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FILCAMS Cgil

Ipotesi di
Piattaforma Rivendicativa per Il Rinnovo del
CCNL Industria Turistica
Scadenza 30/04/2013

Premessa
La crisi economica che sta colpendo duramente il nostro paese, non risparmia il Turismo, con l’aggravante che questo settore potrebbe oggi pi� che mai essere il perno di una nuova fase di Sviluppo, tema che come Organizzazione Sindacale andiamo promuovendo da tempo nelle diverse sedi istituzionali nazionali e locali. Da troppo tempo non assistiamo ad adeguati investimenti, ad una vera politica volta alla promozione attiva e al potenziamento dell’offerta turistica nazionale.
Il Brand Italia, se non viene seriamente sorretto ogni anno, rischia di essere superato da paesi emergenti di certo non pi� ricchi di attrattive storiche o naturali, ma solo pi� determinati nello stimolare la richiesta, giocando su un allettante rapporto qualit�-prezzo e su una strategia complessiva di valorizzazione del proprio patrimonio. Come attori negoziali � importante condividere un piano strategico mirato ad attuare e attualizzare quanto previsto dall’ultimo rinnovo in materia di Governance del settore.
L’idea che attraverso un rinnovo del contratto nazionale si possa compiere una forte azione di pressione e promozione nei confronti dei livelli istituzionali, dovr� improntare lo spirito con cui le parti approcciano questa complessa fase negoziale, stimolando azioni di confronto a livello nazionale che fungano da elemento non solo di verifica di quanto deciso e attuato dalle Regioni ma soprattutto da soggetto promotore di una pi� incisiva e articolata strategia dello sviluppo.
A problemi ormai storici come la radicata stagionalit� dell’offerta turistica italiana, che all’oggi non vede ancora un panel adeguato di interventi volti a disincentivarla, se ne aggiungono altri che la crisi economica sta accentuando quali la precariet� e l’espansione ipertrofica del lavoro irregolare.
Il lavoro sommerso costituisce non solo una lesione della legalit�, ma soprattutto un messaggio di forte negativit� per tutto il settore, che sminuisce l’impresa che sta sul mercato rispettando leggi e contratti e nel contempo attiva un circolo vizioso che dall’irregolarit� porta allo scadimento della qualit� del servizio fino all’opacizzazione dell’immagine di tutto il comparto. Tra l’altro in questo modo la qualit� del servizio peggiora in quanto le professionalit� sviluppate, non stazionano nel settore.
Il contrasto a queste pratiche che non possono trovare nemmeno una blanda attenuante nell’inedito contesto economico negativo che sta caratterizzando il momento storico attuale, deve essere condivisa e trovare nel Contratto Nazionale l’alveo naturale e il riferimento costante.
Questo rinnovo dovr� pertanto ribadire l’universalit� delle norme che arriver� a definire, e garantirne la piena applicazione in tutte le imprese interessate.
In tale ottica � necessario precisare esplicitamente che le associazioni di settore aderenti a Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Filcams, Fisascat e Uiltucs, come costituite al negoziato per il rinnovo sono coloro che detengono la maggioranza della rappresentativit� imprenditoriale e sindacale e come tali, il contratto diventa uno strumento vincolante per tutti gli operatori del settore.
Riteniamo inoltre necessario rilanciare nel settore un sistema di relazioni forte anche indirizzato a far crescere le esperienze di partecipazione dei lavoratori.

Sulla base di questo indirizzo l’ O. S. FILCAMS-CGIL rivendica:

Governance
Riveste forte importanza nel contesto della crisi riprendere i temi del governo del settore. Occorre avere con il Governo Nazionale, a livello decentrato con le Regioni, un tavolo permanente sulla Governance del settore turistico.

Sfera di Applicazione
Prevedere che a tutte le attivit� alberghiere venga applicato integralmente il CCNL Turismo, indipendentemente dal rapporto contrattuale che regola il gestore del servizio.

Ampliare la sezione relativa ai bingo ma pi� in generale del gioco.

Relazioni Sindacali
Il modello contrattuale vigente nel CCNL Turismo � valido nel suo impianto complessivo anche se ancora non � praticato in modo totalmente generalizzato.
Occorre, quindi, continuare nella direzione della valorizzazione del secondo livello di contrattazione, con particolare riferimento a quello territoriale, implementando l’articolato in materia di diritto di informazione e consultazione.
Ferme restando le attuali procedure per la nomina delle RSA/RSU, per rafforzare le forme di rappresentanza e rendere pi� gestibile il sistema delle relazioni sindacali, si richiede l’introduzione del delegato di bacino sia per i dipendenti delle aziende al di sotto dei 15 addetti che per le aziende che gestiscono pi� attivit� parcellizzate nel medesimo territorio.

Contrattazione di 2 livello
Il triennio trascorso, stante la crisi, ha visto una scarsa diffusione della contrattazione di secondo livello, ma occorre comunque potenziare gli strumenti contrattuali finalizzati a una concreta implementazione del confronto negoziale di 2 livello, anche attraverso il rafforzamento dell’elemento di garanzia.

Bilateralit� – Welfare Contrattuale
L’unicit� degli strumenti settoriali rimane il nostro obiettivo, nella consapevolezza che occorrono nuove regole di funzionamento.

Sostegno al reddito
Nell’ottica della difesa ed estensione di un sistema universale di sostegno al reddito, vanno individuate nel settore nuove forme di integrazione e sostegno del reddito nei processi di riduzione o sospensione dell’attivit� lavorativa, anche in riferimento a quanto previsto dalla L. 92/2012.
In questo quadro, va definita una quota a carico delle imprese, da gestire attraverso modalit� definite dalle parti.
Tutto quanto sopra non solo nell’ottica dell’estensione della tutela del reddito ma anche tenuto conto, in prospettiva, stante l’attuale quadro normativo di riferimento, della graduale riduzione a regime delle prestazioni oggi derivanti dagli ammortizzatori in deroga (cassa integrazione e mobilit�).

Osservatorio del lavoro nel turismo
Istituire un Osservatorio del lavoro nel Turismo in grado di raccogliere e distribuire informazioni sull’andamento del settore.

Fondi interprofessionali e formazione continua
Valorizzare il ruolo degli Enti Bilaterali in relazione all’attivit� dei fondi interprofessionali di formazione continua.

Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza
Istituire presso l’Ente Bilaterale nazionale e presso gli enti bilaterali territoriali una specifica commissione con il compito di esprime il parere, secondo quanto previsto dal dlgs 81/08 e s.m.i. e dall’accordo stipulato nell’ambito della Conferenza Permanente tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano in data 21 dicembre 2012.

Salute e Sicurezza ed Rlst
Rafforzare anche attraverso l’individuazione di strumenti operativi, il compito della bilateralit� di fornire servizi ai lavoratori e alle imprese in materia di salute e sicurezza, diffondendo e strutturando la presenza degli RLST.

Stabilit� e sviluppo dell’ occupazione
Creare strumenti idonei aventi l’obiettivo dell’ implementazione delle competenze dei lavoratori, attraverso adeguato investimento formativo, finalizzati alla crescita dell’occupabilit� nel settore.

Assistenza Sanitaria Integrativa
Garantire la piena sostenibilit� economica dei Fondi di Assistenza Sanitaria Integrativa attraverso percorsi di razionalizzazione del numero degli stessi ed un incremento, ove necessario, degli attuali livelli di contribuzione per consentire il mantenimento e il miglioramento degli attuali standards di prestazioni offerti.

Previdenza Complementare
Implementazione della previdenza complementare e previsione di processi per estendere e generalizzare l’adesione.

Mercato del Lavoro
In considerazione delle caratteristiche e della specificit� del settore, si ritiene fondamentale il ruolo delle parti sociali nel monitoraggio e nella regolamentazione negoziata degli istituti contrattuali, come, ad esempio, il tempo determinato.
Ci� anche al fine di consentire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, il contrasto al lavoro sommerso e all’uso improprio della flessibilit�.
Il CCNL deve essere lo strumento che complessivamente garantisce e mette a disposizione del settore tutele e flessibilit� contrattate volte a consolidare i rapporti di lavoro privilegiando il contratto a tempo Indeterminato.

Stagionalit�\Destagionalizzazione
Congiuntamente alle Controparti occorre chiedere un Tavolo di Concertazione per avviare un confronto, con tutti gli attori sia pubblici che privati, sulla stagionalit�;

In tale ambito occorre chiedere un sistema di Ammortizzatori che accompagni le imprese ed i lavoratori nei periodi di sospensione contrattata.

In ambito contrattuale � opportuno:
Utilizzare ai fini retributivi e contributivi istituti contrattuali al fine dell’allungamento del periodo del rapporto di Lavoro;
Coinvolgimento dei Fondi Interprofessionali nella formazione dei lavoratori stagionali da finalizzare all’allungamento del periodo del rapporto di Lavoro.

Appalti, concessioni autostradali, terziarizzazioni, passaggio locali in affitto, concessioni demaniali
Rafforzare le regole e le tutele al fine di garantire la continuit� occupazionale dei i lavoratori nei cambi di appalto, nelle concessioni, nei passaggi di locali in affitto, nelle terziarizzazioni.

Nuovi diritti
Aspettativa non retribuita fino a guarigione clinica intervenuta anche per patologie gravi non oncologiche e non croniche;
Monte ore di permessi studio per chi deve sostenere e preparare esami
Monte ore di permessi per le lavoratrici e i lavoratori nel periodo di ingresso in famiglia di minori in affidamento o in caso di ricongiungimento famigliare di figli minori.
Monte ore di permessi per lavoratori stranieri in caso di rinnovo permesso di soggiorno.
Prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, nonch� l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso la predisposizione di progetti specifici, la possibilit� di avvalersi dei fondi finanziati dalle leggi vigenti in materia.

Quadri
Adeguamento della quota contributiva annua per l’assistenza sanitaria integrativa Quas e relativa quota costitutiva una tantum, adeguamento dell’indennit� di funzione mensile e del contributo annuo a favore di Quadrifor, nonch� la rivisitazione di quanto gi� previsto in materia di responsabilit� civile.

Salario
Nella necessit� di garantire il recupero del potere di acquisto dei salari e nella convinzione che un adeguato aumento debba essere previsto per consentire una ripresa della propensione al consumo delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, si richiede un incremento della retribuzione di riferimento (livello 4 e C2) pari a 130 euro nel triennio.

Durata del contratto
Tre anni

Roma, 5 ottobre 2012

Roma, 30 novembre 2012

dopo il percorso assembleare di validazione della nostra piattaforma, che si è concluso con l’attivo nazionale delle delegate e dei delegati del 12 ottobre 2012, si sono aperti i tavoli di confronto con Confcommercio, Confindustria e Confesercenti.
Le piattaforme sono state illustrate compiutamente da Filcams, Fisascat e Uiltucs dettagliando gli elementi di forte condivisione (almeno in partenza) e quelli dove si registrano sensibilità diverse (in primis la rivendicazione salariale).
Con Confcommercio il confronto è, come era del resto ampiamente prevedibile, partito in salita. L’incomprensibile atteggiamento di FIPE che ha ribadito la propria volontà di non erogare l’elemento di garanzia previsto al capitolo “contrattazione di secondo livello” rappresenta un inedito atteggiamento che ci ha visti ribadire la nostra ferma condanna. Rimane pertanto la nostra indicazione unitaria di non sottoscrivere accordi di dilazione o sospensione del pagamento, a meno che non ci si trovi ad operare in un contesto di relazioni sindacali territoriali sviluppate e mature che ci permettano di verificare nei fatti l’effettivo stato di crisi del settore. E’ invece altresì utile continuare a diffidare imprese e Associazioni richiamandole al rispetto degli accordi sottoscritti, e qualora sussistano le condizioni, ingiungere il pagamento di quanto dovuto per via legale.
In merito alla vicenda di Angem, Fipe ha ribadito la propria volontà di rappresentare la maggioranza della ristorazione collettiva durante questo rinnovo, indipendentemente dalle scelte dell’ Associazione che ha formalizzato la propria disdetta a Confcommercio.
Anche in questo caso, stiamo verificando da un punto di vista legale la denunzia del CCNL inviataci dalla stessa. Riteniamo però utile avviare territorialmente, in forma preferibilmente unitaria, iniziative di mobilitazione nei cantieri e nelle strutture delle imprese che fanno capo ad Angem (vedi allegato).
All’oggi non è stata fissata altra data di trattativa ed è presumibile che al prossimo incontro la controparte si presenti con una propria piattaforma.
Anche Confesercenti ha manifestato la necessità di operare nell’ottica di una “spendig review” contrattuale, a partire proprio dal tema della contrattazione di secondo livello.
Le parti hanno condiviso la premessa politica delle piattaforme volta a costruire azioni sinergiche per il rilancio delle politiche di settore e degli interventi a favore della occupazione.
Diverso almeno nelle premesse, l’esordio del negoziato con Confindustria Aica dove la controparte ha richiesto la definizione di un calendario di date, per addivenire alla firma del rinnovo entro la scadenza naturale del Contratto. ( la prossima sessione di lavori è prevista per il 12 dicembre p.v.).Durante le tre presentazioni sono state raggiunte intese modificatorie degli intervalli dei CTD introdotti dalla legge 92/2012. Tale intese sottoscritte con scadenza 30 giugno 2013, erano state sollecitate a gran voce, dai lavoratori stagionali che vedevano pregiudicata la prassi consolidata del richiamo al lavoro in occasione dei “picchi” di attività.
Molti sono le incognite che pesano su questa delicatissima fase contrattuale appena inaugurata: oltre alla crisi sempre più grave del settore, non vanno sottovalutate le probabili ripercussioni del recente accordo sulla Produttività che CGIL non ha firmato e che rischia di condizionare pesantemente il proseguo dei tre negoziati.
Nel primo caso è necessario mantenere sul tavolo le nostre rivendicazioni con almeno pari dignità rispetto alle pretese datoriali. Nel secondo valutare assieme alla Confederazione eventuali proposte alternative rispetto alla mera applicazione di quanto delineato nella controversa intesa firmata col tacito avvallo del Governo.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Relazione del Segretario Nazionale C. Sesena

Ordini del Giorno Approvati

Riepilogo Consultazione Assemblee per il Rinnovo CCNL turismo

Si conclude oggi un passaggio essenziale del percorso di rinnovo del contratto nazionale del turismo.
L’ ipotesi di piattaforma assume la sua versione definitiva e ufficiale e nella sua versione ufficiale e definitiva verrà presentata nelle prossime settimane alle controparti.
La genesi delle nostre rivendicazioni è stata articolata e ponderata a tutti i livelli. Siamo partiti all’inizio del mese di luglio con i gruppi di lavoro composti dai vari compagni che in tutti i territori seguono quella galassia che è a fatica ricompresa nel Contratto. Quegli incontri sono stati utili per orientare e condividere prima di tutto un perimetro riconosciuto e successivamente i contenuti di quel perimetro.
Il documento riassuntivo che è scaturito dal lavoro di tutti ha costituito l’architrave di quella che poi si è vestita dei tratti più classici di piattaforma e che è stata posta in consultazione nelle assemblee sino ad oggi tenute.
Non a caso uso il termine “sino ad oggi tenute”. Il report che vi è stato consegnato non evidenzia di certo un risultato eclatante in termini di lavoratrici e lavoratori coinvolti, un risultato tra l’altro di certo inferiore all’ultima consultazione, un risultato su cui riflettere, senza scomodare categorie improprie come quella del “vulnus democratico” o ancor peggio ricorrendo a criteri di misurazione dell’impegno e dello sforzo ancor più impropri, ma al contrario, attuando un percorso di sana riflessione e autocritica.
Sino ad oggi si sono tenute 819 assemblee. I votanti sono stati 17.177. I favorevoli 16495. I contrari 247. Gli astenuti 434. La percentuale di consenso registrata sull’ipotesi è del 96,03%.
Sapevamo sin dall’inizio che i tempi stretti della consultazione e l’epoca in cui questa consultazione andava a collocarsi avrebbero giocato a nostro sfavore. Un mese è sicuramente un lasso di tempo breve per effettuare assemblee e attivi che, lo sappiamo, si sono andati a sovrapporre alla attività ordinaria che da un paio di anni è divenuta strutturalmente straordinaria a causa delle frustate ( non mi viene un termine migliore) della Crisi.
La Crisi sì è un elemento utile a valutare e leggere molti aspetti della nostra vita sindacale tra cui anche l’andamento di questa consultazione.
Pensiamo ad alcune realtà funestate da disdette degli accordi integrativi e da durissime riorganizzazioni aziendali che in molti casi hanno procurato licenziamenti e massiccio ricorso ad ammortizzatori sociali.
In quei contesti in cui le assemblee si sono tenute pressoché settimanalmente e su temi di vitale importanza non è stato semplice tornare a discutere del rinnovo del contratto nazionale e quando lo si è fatto con grande abnegazione, non si è trovato un livello di partecipazione e di attenzione pari al passato. Nel mare magnum di problematiche e urgenze che la Crisi comporta è normale che ognuno soppesi quelle problematiche e crei un ordine di priorità.
Negli Hotels della Catena Alberghiera NH, o negli appalti di alcuni colossi della ristorazione collettiva, ci si poteva aspettare che si desse la precedenza all’emergenza occupazionale rispetto ad una discussione approfondita nel merito alla nostra piattaforma.
Quindi va bene così? E ci accontentiamo di quello che siamo e della fotografia minimale che siamo riusciti a scattare in questo mese di corse da un cantiere all’altro, da un hotel all’altro?
Ovviamente come non siamo desiderosi di proporre condanne facili allo stesso modo non sposiamo la via di assoluzioni altrettanto facili.
Non credo giustificabili ad esempio il fatto che certe intere colonne siano rimaste bianche anche se ciò fosse da imputarsi solo al non invio in tempi congrui dei verbali di assemblee. Non è solo una questione di “quanto” ma anche di “come” il nostro lavoro si dipana.
La Filcams è una categoria che non ha paura di fare i conti con limiti e fragilità. Diciamo che i suoi momenti più alti li raggiunge proprio quando riesce a trasformare i suoi limiti in orizzonti e le sue fragilità in forza.
L’epoca drammatica che stiamo faticosamente attraversando ci impone oltre che responsabilità anche uno sforzo di innovazione. Ecco perché ritengo che aldilà del dato di oggi dovremmo pensare e ipotizzare una sorta di consultazione in progress nel tempo che ci permetta di raggiungere anche in momenti successivi i lavoratori di modo da ampliarne non solo il numero ma anche di approfondirne il livello di consapevolezza e partecipazione.
I limiti poi che la morfologia del settore ( polverizzato, disarticolato, frammentato) impone rendono sempre parziale quel dato che oggi siamo chiamati a valutare. Su come estendere la nostra rappresentanza e come arrivare anche ai confini di questo impero estesissimo ma difficilmente percorribile, dovremmo anche riflettere magari chiedendo a questo rinnovo di fornirci qualche strumento contrattuale in più.
Sottolineo infine l’utilità e il successo degli attivi provinciali e regionali ad alcuni dei quali ho avuto il piacere di essere invitato: sono stati momenti di confronto molto utili, sedi vitali di scambio approfondimento. Anche gli attivi come le assemblee dovranno rappresentare un appuntamento costante di incontro e verifica per tutto l’arco di questo negoziato.
La piattaforma rivendicativa su cui mi soffermerò fra breve dovrà fare del metodo un suo ulteriore contenuto non tanto rivolto alle controparti ma a noi stessi. La democrazia intesa oltre le ritualità classiche. La democrazia come metodo appunto. Metodo di lavoro che si può innovare ma mai sacrificare.
Avremmo tutti voluto oggi discutere di una piattaforma unica e unitaria. Sarebbe stato senz’ altro interessante essere messi nelle condizioni di provare a condividere con Fisascat e Uiltucs quel metodo cui prima si accennava. Non è stato possibile. Ci siamo riusciti solo in parte, pur provandoci fino all’ultimo.
Le piattaforme hanno tratti similari e su temi importanti e che saranno centrali in questo rinnovo: cito solo quelli della salvaguardia dell’occupazione nei cambi di appalto e delle terziarizzazioni negli alberghi. Questo è abbastanza incoraggiante.
Su altre registriamo diverse sensibilità che speriamo possano comporsi in sintesi. Su altre infine le differenze vengono da lontano come ad esempio sulla richiesta salariale dove la non condivisione del protocollo sul modello contrattuale espressa a suo tempo dalla CGIL, e da noi ovviamente sostenuta, ci ha portato ad utilizzare l’ IpCa solo come mero riferimento di calcolo e non come indicatore indiscutibile nella determinazione del quantum economico.
Per il resto la FILCAMS opererà per unire e non spaccare perché l’unitarietà in tempi come questi è un bisogno primario delle lavoratrici e dei lavoratori che tutto desiderano fuorché un sindacato diviso, litigioso, incapace di fare il loro interesse.
Ci attendiamo da FISASCAT e UILTUCS il medesimo atteggiamento innanzitutto di responsabilità verso i lavoratori e di rispetto verso le nostre idee e posizioni. Siamo disposti a farlo con le loro, purché ci si confronti per trovare posizioni comuni e non per prevaricare gli uni sugli altri. Un epilogo come quello conosciuto nel Terziario sarebbe nel Turismo ancora più grave. Noi faremo di tutto per evitarlo. Ci auguriamo e ci basterebbe che gli altri non lavorassero per procurarlo.
Allarmano i segnali che arrivano dal confronto sulla produttività in corso anche stamattina fra le parti sociali. Un accordo separato, un accordo senza la CGIL, avrebbe pesanti ripercussioni sui nostri rinnovi fino a preconfezionarne l’esito.
Va comunque valorizzato il fatto che la premessa politica alla piattaforma sia stata scritta dalla Filcams e presa e trasportata senza modifiche da Fisascat e Uiltucs nelle loro.
E’ una premessa che vuole mandare un chiaro messaggio politico alle controparti ma soprattutto alla politica e alle istituzioni. In questo paese prostrato dalla crisi economica, dal rapido sfaldamento del tessuto produttivo, una delle poche strade certe per crescita e sviluppo sarebbe l’investimento nel turismo. Perché ciò non è stato fatto e perché ciò non viene ancora fatto è un mistero che più che buffo si colora di venature tragiche.
La riforma del titolo V della Costituzione che ha reso le regioni sovrane nella determinazione delle politiche di sviluppo di settore ha dimostrato negli anni la sua insufficienza.
Non si è mai usciti dalla estemporaneità e dallo spontaneismo.
E’ mancato e manca un coordinamento nazionale ed una voce di spesa certa per rilanciare con interventi attivi e non lanci pubblicitari e spot televisivi il “ Marchio Italia”.
Un contratto nazionale può caricarsi anche di questo improbo compito? Noi crediamo di sì e vorremmo che assieme a Cisl e Uil Confcommercio, Confindustria e Confesercenti riuscissimo partendo dal fattore lavoro a parlare a politica ed economia.
Pensiamo ad esempio ai disastri che la riforma Fornero comporterà per i lavoratori stagionali che stante l’attuale quadro normativo percepiranno ad anni alterni la MiniAspi. Un segnale e forse più di un segnale va dato a chi quel quadro potrà modificarlo.
Il “lavoro” appunto. La difesa del lavoro nella crisi sarà uno dei punti centrali di quello che si annuncia una trattativa quanto mai difficile.
L’ occupazione è minacciata sotto parecchi fronti a partire dal tema delicatissimo dei cambi d’appalto, delle concessioni, delle terziarizzazioni.
In quello che si configura come un aspetto dinamico del mercato ( i subentri in regime di appalto) il lavoro, o meglio, la tutela occupazionale vengono visti come un elemento statico, ossia un ostacolo al dinamismo delle imprese.
La Spending Review del Governo Monti è il motivo, a volte il pretesto, per giustificare questa teoria.
Nella ristorazione collettiva i segnali di allarme non mancano. Vorremo dire ad Angem che ha minacciato la disdetta delle clausole sociali che regolano appunto la tutela dell’occupazione, che quello sarebbe un atto irresponsabile e che anche la sola minaccia pregiudica ogni possibilità di negoziato.
Non siamo disposti a ragionare con pistole alla tempia. Non siamo disposti a negoziare la perdita di posti di lavoro, per poi ritrovarci a contare i caduti di quella che sarebbe una intollerabile guerra per la sopravvivenza.
Partendo dal principio che nei cambi di appalto l’occupazione va difesa e protetta, siamo pronti a capire come fronteggiare l’onda d’urto del combinato disposto di crisi e interventi al taglio della spesa operati dal Governo .
Ma il lavoro non può essere messo in discussione come fosse una variabile dipendente del mercato.
Lo stesso dicasi nelle concessioni autostradali o nella ristorazione commerciale dove non siamo più disposti a tollerare passaggi non trasparenti che spesso si nascondono dietro i franchising o le finte cessazioni con conseguenti licenziamenti dei dipendenti e successive nuove aperture, solo apparentemente, non legate fra loro.
La crisi non può giustificare ogni cosa, a partire dal fatto che le imprese abdichino in tutto o in parte alla loro responsabilità sociale. La crisi economica non può travolgere l’etica e la responsabilità di chi fa impresa e nel fare impresa deve creare occupazione stabile.
Sul tema delle terziarizzazioni alberghiere il bilancio è impietoso. La procedura introdotta nello scorso rinnovo che cercava di recuperare una situazione già di per sé fortemente compromessa non è bastata. Il crollo del turismo domestico, cartina tornasole dell’impoverimento di una sempre più larga parte della popolazione di questo paese, ha facilitato le fughe in avanti e il recupero di costo attraverso l’esternalizzazioni.
La vicenda NH Hotels se qualcosa può insegnarci, è che di fronte al furore di chi licenzia disdetta e terziarizza la prevenzione non basta più e bisogna passare alla cura.
Se da un lato dobbiamo riconfermare che esistono vie alternative all’esternalizzazioni che alcune grandi catene hanno scelto di percorrere del tutto o in parte e guarda caso si parla di alberghi a 5 stelle, dall’altro bisogna iniziare a ricostruire per via negoziale il ciclo produttivo spezzatosi per effetto dell’appalto di servizio e il primo tassello è l’obbligo di applicazione del CCNL Turismo anche per reparti/settori appaltati.
La piattaforma poi mira a promuovere un utilizzo nuovo e virtuoso degli strumenti che la bilateralità offre a partire dal sostegno al reddito, al supporto nella applicazione delle norme di prevenzione salute e sicurezza, alla formazione nell’ottica anche di facilitare il reinserimento dei lavoratori precari e disoccupati.
Sul mercato del lavoro vorremmo far passare il concetto che la flessibilità deve essere contrattata e che nell’ottica di sradicare il fenomeno endemico del lavoro nero e irregolare, non abbiamo paura di confrontarci serenamente su istituti come il lavoro a chiamata purché dall’ abuso si rientri nella categoria dell’uso e alla contrattazione venga affidato un ruolo di miglioramento e non di mero recepimento della norma.
Abbiamo poi rivendicato diritti individuali che non costano di principio tanto ma che possono qualificare il lavoro e il quotidiano dei lavoratori.
L’aspettativa non retribuita in caso di patologie gravi non oncologiche, i permessi per i lavoratori migranti in caso di disbrigo pratiche per permesso di soggiorno o ricongiungimento famigliare sono norme di civiltà e di dignità. Come il miglioramento del diritto allo studio: il lavoro nel turismo è troppo spesso liquidato come poco professionalizzato. Questo è talora vero, ma non per difetto dei lavoratori che debbono essere messi nelle condizioni di accrescere la propria conoscenza e la propria cultura personale.
Infine la richiesta di includere fra le materie negoziali il tema della conciliazione tempi di vita e di lavoro è una sfida che non va sottovalutata. Donne, Giovani, Migranti costituiscono la maggioranza della nostra platea occupazionale. Sono portatori di esigenze e istanze che vanno valutate e armonizzate nell’ottica dell’equilibrio possibile fra tempi di vita e tempi di lavoro.
Troppo spesso ci si è limitati riflettere in quest’ottica di Grande Distribuzione Organizzata e di Barriere Casse di Ipermercati. I Nostri settori hanno strutture organizzative diverse ( pensiamo solamente agli orari di lavoro nelle mense ospedaliere o scolastiche) ma non per questo meno potenzialmente foriere di disagi.
Esplorare questi temi e abbozzare progetti e soluzioni potrebbero costituire un orizzonte nuovo per la contrattazione.
La contrattazione. Quale contrattazione si può ipotizzare se lo schema attuato dalle nostre controparti di ogni ordine e grado pare essere qua come altrove l’utilizzo della disdetta seriale per ottenere la desertificazione di diritti acquisiti negli anni e da lì. con agio, nel caso, iniziare una nuova discussione?
Il bilancio della contrattazione territoriale fatta o provata a fare nell’ultimo triennio, nonostante il convinto intervento in suo favore promosso lo scorso rinnovo non è sicuramente lusinghiero.
Anche la contrattazione aziendale ha registrato preoccupanti stalli e inquietanti fasi di regressione.
La crisi ci ha spinti in un angolo con una violenza inaudita. Di fronte al dramma di una emorragia di posti di lavoro che pare non arrestarsi, abbiamo tentato correttamente di arginare in primis quella.
Ma la crisi non può continuare a comprimere il nostro spazio e il nostro bisogno di elaborazione politica e contrattuale. Dobbiamo imbastire una tattica nuova che permetta di uscire dal cono d’ombra in cui questa fase storica senza precedenti ci ha spinto.
Rilanciare il nostro potere negoziale, dimostrando che contrattazione è innanzitutto esercizio di diritto di proposta, e non solo di rivendicazione. Ai problemi oggettivi si può cercare di rispondere proponendo soluzioni diverse, piuttosto che accettando, modificando, respingendo quelle preconfezionate dei padroni.
L’ atteggiamento nel contempo arrogante e miope della Federazione Italiana Pubblici Esercizi che ha invitato le sue propaggini territoriali a soprassedere al pagamento della quota di garanzia pari a 125 euro lordi una tantum, è un nitido esempio di quella tendenza tutta italica a furbeggiare di fronte le Catastrofe.
Se la Crisi è un fatto innegabile, non è però tollerabile che cresca e si alimenti una categoria di Furbetti della Crisi, che provano ad arrangiarsi e vivacchiare fra le sue pieghe.
Abbiamo assunto una posizione dura che manterremo rispetto a questo urticante comportamento, nontanto per la cifra in sé ma per il principio per cui un accordo nazionale possa essere disatteso in una sua parte economica con tanta disinvoltura.
Tralasciamo il rapporto inesistente fra entità della cifra e insostenibilità della stessa da parte delle imprese che è argomentazione palesemente grottesca.
Sottolineiamo per dovere di cronaca, come Federalberghi, che siede allo stesso tavolo e dalla stessa parte, si sia mossa in modo opposto consegnandoci però il ritratto di una controparte non certo coesa e granitica nelle sue parti costituenti. E questo non è un segnale positivo.
Aldilà quindi di tutti i fattori di negatività che hanno pesato e pesano sulla contrattazione noi ne rivendichiamo il rilancio e un nuovo investimento che ne comporti l’estensione.
La contrattazione è l’essenza del sindacato. Un sindacato che non fa contrattazione si sclerotizza e implode nella burocrazia.
La contrattazione che ci attende non potrà certo essere un agile cavalcata verso la conquista di nuovi diritti e tutele. Sarebbe disonesto vendere questi scenari come alla portata di mano.
Quello che dobbiamo pretendere è il diritto alla contrattazione per affrontare problemi e difficoltà che troppo spesso le imprese tendono a volersi risolvere da soli. Rivendicare innanzitutto uno spazio certo per il dialogo e per il confronto, che obblighi le parti ad ascoltarsi e a costruire, di fronte al dilagare della tendenza padronale di distruggere a prescindere.
Si sente con una ritmica regolare la litania che i consumi sono in calo e che le politiche di rigore del governo continuano a deprimerli invece che incentivarli. Niente di più vero.

Una delle voci che più spesso intona questo mantra è Confcommercio.
La nostra richiesta salariale nasce da qui da una riflessione apparentemente scontata ma che non viene ripetuta a sufficienza e con la stessa regolarità dell’altra.
Se i consumi non decollano è perché i bassi salari non permettono ai cittadini di “far girare l’economia”.
Confcommercio ha tutte le ragioni a denunciare le mancate entrate ma non può però poi essere la prima ad alimentare il circolo vizioso che dalla moderazione salariale porta dritto alla depressione del potere di acquisto.
130 euro sono una cifra importante è inutile girarci intorno.
L’abbiamo definita però ragionando politicamente, tenendo presente una serie di fattori in rapporto fra loro tra cui l’ IPCA , le rivendicazioni della scorsa tornata, quanto si è effettivamente portato a casa e quanto potrebbe rendersi necessario recuperare in massa salariale nel corso di una trattativa che non ci consente di lanciarci in nessuna previsione rassicurante.
E’ una richiesta politica che tenta di fornire una risposta adeguata alla precarietà salariale di più di un milione di lavoratori e di circa 300 000 lavoratori stagionali che la crisi ha acuito in modo impressionante.
Care Compagne e Cari Compagni, la stagione contrattuale che oggi si inaugura sarà complessa, priva di termini di raffronto, e aperta ad ogni esito, anche il meno scontato.
La Filcams intende stare in campo e giocare fino in fondo la partita senza arroccamenti ma anche senza cedimenti alla rassegnazione politica e negoziale.
Nella difesa ostinata di alcuni punti fermi quali l’occupazione, la sua salvaguardia e il suo accrescimento, crediamo sia necessario adottare fin da ora un impegno che è essenzialmente strategia d’ attacco.
Questa vertenza dovrà incontrare la costante direi pressoché quotidiana partecipazione di tutta la categoria, di tutti i delegati, di tutte le lavoratrici e i lavoratori, che dovranno vivere il negoziato “dal vivo”, in tutte le sue fasi.
La Segreteria si impegna a promuovere coltivare, estendere l’informazione che è il primo ingrediente per ravvivare una cultura della democrazia e, appunto, della partecipazione ,che mai come oggi è messa sotto pressione e in discussione a partire dal disamore verso la politica per arrivare al malcelato disprezzo del valore della rappresentanza e del suo ruolo.
E’ inimmaginabile pensare di riuscire a sostenere il peso di quanto accadrà nei prossimi mesi senza il ferreo convincimento che ci si assume la responsabilità di decidere solo se si decide assieme e si condivide assieme i passi in uno scambio costante che è crescita e rafforzamento continuo del nostro essere Filcams.
Da oggi pertanto e per tutta la durata del negoziato dobbiamo ritenerci tutti in assemblea permanente.
Grazie

Roma 12 novembre 2012

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A Roma l’attivo dei delegati del turismo

Si è concluso l’attivo dei delegati del turismo riunitosi per concludere la fase della consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per il rinnovo del contratto nazionale del turismo


Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confindustria
Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confcommercio

L’Ipotesi di accordo siglata con Confindustria il 9/07/2010
L’Ipotesi di accordo siglata con Confesercenti il 4/03/2010
L’Ipotesi di accordo siglata con Confcommercio il 25/02/2010

Documenti
Sintesi dell’Ipotesi di Accordo per il CCNL dell’industria turistica
Il volantino – Contratto turismo: i punti qualificanti dell’intesa
Il volantino – Contratto turismo: la trattativa ad un punto fermo
La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confcommercio
La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confesercenti
La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confindustria
I dati delle assemblee

Il CCNL 1/01/2006 – 31/12/2009 Confcommercio
Il CCNL 1/01/2006 – 31/12/2009 Confesercenti
Il CCNL 1/01/2006 – 31/12/2009 Confindustria

Comunicati Stampa
(19/07/2010) A Roma L’Attivo Dei Delegati Del Turismo
(10/07/2010) Confindustria Raggiunta L’Intesa Per Il Rinnovo Del Contratto Per . . .
(08/07/2010) Trattativa Turismo Confindustria
(10/06/2010) Trattativa Turismo Confindustria: Passi Avanti
(08/06/2010) I Tavoli Aperti
(21/05/2010) Trattativa Turismo: Incontro Con La Confindustria
(04/03/2010) Contratto Nazionale Turismo (Assoturismo-Confesercenti)
(26/02/2010) Rinnovato Il Contratto Nazionale Del Turismo
(17/02/2010) La Trattativa Del Turismo Ad Una Fase Decisiva
(19/01/2010) Contratto Turismo: La Trattativa Ad Un Punto Fermo
(08/01/2010) Riprendono Le Trattative Per Il Ccnl Turismo Confindustria
(14/12/2009) Prosegue La Trattativa Del Turismo Con Confcommercio
(27/11/2009) Turismo – Continua La Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Nazi. . .
(17/11/2009) Turismo – Continuano Le Trattative Per Il Rinnovo Del Contratto Na. . .
(09/11/2009) Continuano Le Trattative Per Il Rinnovo Del Contratto Del Turismo
(26/10/2009) Trattativa Turismo: Primo Incontro Confindustria
(23/10/2009) Trattativa Turismo, Il Primo Incontro Con Confcommercio Per Il Rin. . .
(21/10/2009) Trattative Per Il Rinnovo Del Contratto Nazionale Del Turismo
(12/10/2009) Turismo E Vigilanza Privata
(07/10/2009) Licenziata La Piattaforma Per Il Rinnovo Del Contratto Collettivo . . .
(06/10/2009) La Nuova Piattaforma Della Filcams Cgil, Separata Da Fisascat Cisl. . .

Rassegna Stampa
(13/11/2012) Adnkronos – Filcams, Presentata Piattaforma Per Settore Turi. . .
(11/07/2010) Il Messaggero – Turismo Sì Al Contratto: Aumenti Di 115
(10/07/2010) Adnkronos – Contratti: Raggiunta Intesa Per Addetti Turismo,. . .
(10/07/2010) Ansa – Contratti: Accordo Rinnovo Per Il Turismo, Aumen. . .
(10/07/2010) L’Unità – Tessile-Moda Dopo Il Referendum Firmato Il Rinno. . .
(10/07/2010) Il Sole 24 Ore – Sigla Unitaria Al Contratto Per I Lavoratori Del. . .
(01/03/2010) L’Unità – Turismo, Contratto Importante
(05/10/2009) L’Unità – Verso La Piattaforma Filcams

L’Ipotesi di accordo di rinnovo CCNL Confindustria siglata il 3 febbraio 2008
L’Accordo di anticipazione dei trattamenti economici Confindustria siglato il 10 settembre 2007
L’Ipotesi di accordo di rinnovo CCNL Confesercenti siglata il 31 luglio 2007
L’Ipotesi di accordo di rinnovo CCNL Confcommercio siglata il 27 luglio 2007
Incontri del 17 e 18 maggio 2007
Incontro del 5 aprile 2007
Incontro del 15 marzo 2007
Incontri del 13 e 14 dicembre 2006
Incontro del 5 ottobre 2006
Avvio del negoziato, 17 luglio 2006
La piattaforma rivendicativa per il rinnovo

Il CCNL 1/01/2002 – 31/12/2005 Confesercenti
Il CCNL 1/01/2002 – 31/12/2005 Confcommercio
Il CCNL 1/01/2002 – 31/12/2005 Federturismo (Confindustria)
Il CCNL 1/01/2002 – 31/12/2005 Aica (Confindustria)
I minimi contrattuali in vigore

Comunicati Stampa
(12/09/2007) Contratto Turismo Confindustria: Una Tantum E Aumento Dell’indenni. . .
(27/07/2007) “Ansa” Contratti: Accordo Per Turismo, 135 Euro Aumento Per 4 Anni
(27/07/2007) Contratto Turismo: Firmata L’ipotesi Di Accordo Che Riguarda Oltre. . .
(11/05/2007) Orari Flessibilita’ Salari Precarieta’, Questi I Mostri Moderni Ch. . .
(11/05/2007) I Lavoratori Del Commercio, Del Turismo, Delle Pulizie Danno Vita . . .
(07/05/2007) Manifestazione Unitaria Filcams Fisascat Uiltucs: Invito A Confere. . .
(04/05/2007) Venerdi’ 11 Manifestazione Nazionale Unitaria A Roma Dei Lavorator. . .
(19/04/2007) L’assemblea Delle Rappresentanze Territoriali Di Filcams Fisascat . . .
(06/04/2007) Contratto Turismo: Nessun Avanzamento Nelle Trattative, «Proposte . . .
(18/07/2006) Contratto Turismo: Primo Incontro Con Confcommercio Per Il Rinnovo. . .
(13/07/2006) Contratto Turismo: Lunedi’ 17 Prende Il Via La Trattativa Per Il R. . .

Rassegna Stampa
(18/09/2007) Il Sole 24 Ore – Per Il Turismo Da Chiarire Il «Peso» Dell’una Ta. . .
(13/09/2007) On-line – Turismo: Siglata L’intesa Transitoria
(12/09/2007) Italia Oggi – Turismo: Slitta Contratto, Patti Transitori
(11/09/2007) Avvenire – Una Tantum Per I Lavoratori Del Turismo
(03/09/2007) Giornali Locali – Viareggio. Turismo, C’È Il Nuovo Contratto Nazio. . .
(30/07/2007) Manifesto – Turismo: Siglato Il Rinnovo Del Contratto
(30/07/2007) Giornali Locali – Trento. Turismo: Bozza Fra Sindacati E Categorie
(30/07/2007) L’Unità – Turismo: Rinnovo Con 135 Euro Di Aumento
(30/07/2007) Italia Oggi – Turismo: Siglato Il Rinnovo
(30/07/2007) Il Sole 24 Ore – Turismo: Intesa Su 135 Euro
(28/05/2007) L’Unità – “Lavoro” Più Di Sette Milioni Di Lavoratori Atte. . .
(14/05/2007) L’Unità – Sindacati Pronti Allo Sciopero Per Cancellare Lo. . .
(14/05/2007) Manifesto – Stop Del Commercio
(14/05/2007) Il Mattino – La Mappa Del Disagio
(14/05/2007) L’Unità – Turismo E Servizi In Sciopero
(14/05/2007) Liberazione – Addetti Dei Servizi In Sciopero
(14/05/2007) Il Giorno – Milano. Gli Addetti Alle Reception Incrociano Le. . .
(14/05/2007) Giornali Locali – Pisa. Addetti Turismo, Servizi E Pulizie Sul Pie. . .
(14/05/2007) Manifesto – «Pulisco L’ospedale: Paga Bassa E Considerazione. . .
(09/05/2007) il Secolo XIX – Terziario: Venerdì Scioperano 3 Milioni Di Lavor. . .
(09/05/2007) Manifesto – Il Commercio Alla Ricerca Del Contratto
(09/05/2007) Giornali Locali – Turismo E Sindacati: «Sciopero L’11 Maggio”
(09/05/2007) Liberazione – Servizi, Turismo, Pulizie In Sciopero
(09/05/2007) L’Unità – Tre Milioni Di Lavoratori Stanno Perdendo La Paz. . .
(09/05/2007) la Nazione – Esercizi Pubblici, Imprese Di Pulizie E Mense In. . .
(09/05/2007) Giornali Locali – Turismo, Commercio E Pulizie: Venerdì Sciopero
(08/05/2007) Manifesto – “Intervista” Corraini (Filcams): «Adesso I Contr. . .
(10/04/2007) Il Sole 24 Ore – “Brevi” Turismo: Sciopero Generale Per Il Contra. . .
(10/04/2007) L’Unità – Turismo In Sciopero L’11 Maggio Per Il Contratto
(18/07/2006) Italia Oggi – Turismo: Parte Trattativa Rinnovo Contratto
(18/07/2006) L’Unità – Turismo: Al Via Le Trattative Per Il Contratto
Link Correlati
     Il diario della trattativa 2010/2013

Ipotesi di Accordo Federturismo, 2 febbraio 2004
Ipotesi di Accordo Aica, 16 ottobre 2003
Accordo Federturismo/Aica, 31 luglio 2003
Ipotesi di Accordo Confesercenti, 22 luglio 2003
Ipotesi di Accordo Confcommercio, 19 luglio 2003
Link Correlati
     I comunicati stampa
     La rassegna stampa
     Le agenzie