Category Archives: CONFINDUSTRIA

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Paga Base Nazionale  conglobata dal 1/11/2016
AUMENTO 1/11/2017
Paga Base Nazionale  conglobata dal 1/11/2017
A1                   2.144,90
57,00
       2.201,91
A2                   1.986,22
52,67
       2.039,00
B1                   1.850,98
49,33
       1.900,16
B2                   1.692,29
45,00
       1.737,23
C1                   1.596,37
42,33
       1.638,76
C2                   1.506,59
40,00
       1.546,59
C3                   1.413,39
37,67
       1.450,90
D1                   1.359,27
36,00
       1.395,34
D2                   1.256,17
33,33
       1.289,49
INDENNITA’ QUADRI
A1 €. 75,00
A2 €. 70,00

AREA

COMPENSO ORARIO IN VIGORE DAL 1/08/2017
C2                  14,14
C3                  13,58
D1                  12,89
D2                  11,92

AREA 

Paga Base Nazionale  conglobata dal 1/08/2017
Alberghi di 1 e 2 stelle diminuiti dei seguenti importi
totale  1/08/2017
A1        2.199,06
11,36
 2.187,70
A2        2.036,37
10,33
 2.026,04
B1        1.897,70
10,33
 1.887,37
B2        1.734,99
8,78
 1.726,21
C1        1.636,64
7,75
 1.628,89
C2        1.544,59
6,71
 1.537,88
C3        1.449,03
6,2
 1.442,83
D1        1.393,54
5,69
 1.387,85
D2        1.287,82
5,16
 1.282,66
INDENNITA’ QUADRI
A1 €. 75,00
A2 €. 70,00

Roma, 15 novembre 2016

Testo unitario

In data 14 novembre 2016, a 42 mesi dalla scadenza è stata sottoscritta l’ipotesi per il rinnovo del CCNL per i dipendenti dell’industria turistica.

Si tratta di un risultato importante soprattutto perché ottenuto in un contesto generale di settore contrassegnato da difficoltà e criticità inedite che vedono ancora importanti comparti, come quelli della ristorazione collettiva e dei pubblici esercizi, privi di copertura contrattuale.

Il nostro auspicio è pertanto che l’intesa raggiunta con AICA e Federturismo possa rappresentare un forte segnale di inversione di tendenza.

Il contratto avrà durata fino al 31 gennaio 2018.

L’ipotesi verrà illustrata nelle assemblee di consultazione che dovranno essere calendarizzate nei prossimi giorni. I verbali dovranno essere inviati alle Segreterie Nazionali entro il 2 dicembre 2016.

Di seguito riportiamo i punti più significativi della intesa:

Rappresentanza – numero RSU eleggibili (articolo 27 CCNL)

A fronte di una richiesta da parte della controparte datoriale di recepimento automatico di quanto previsto dal T.U. sulla Rappresentanza, si è raggiunta una mediazione positiva che garantisce un numero di rappresentanti sindacali adeguato alle unità produttive interessate e ai rispettivi livelli occupazionali.

Le parti si sono altresì impegnate a proseguire il confronto per armonizzare la disciplina contrattuale esistente con quanto previsto dall’accordo interconfederale.

Somministrazione a tempo determinato (articolo 57 CCNL)

Si è concordata una percentuale massima annua di utilizzo del 18%.

Vengono riconfermati tutti gli obblighi di informazione delle imprese e il ruolo di verifica delle rappresentanze sindacali a livello aziendale.

Contratto a tempo determinato (articolo 55 CCNL)

Il limite massimo di utilizzo rimane quello previsto dalla normativa vigente (20%).

La base di computo diventa l’impresa ( in precedenza era la singola unità produttiva).

Il rispetto della percentuale massima verrà misurato al 31 dicembre di ogni anno.

Viene rafforzato il ruolo di verifica in capo alle rappresentanze sindacali aziendali che quadrimestralmente potranno richiedere il numero dei contratti instaurati divisi per unità produttiva e complessivamente, al fine di effettuare un monitoraggio compiuto.

I tempi determinati accesi per stagionalità e sostituzione non concorreranno al raggiungimento della soglia massima, come anche quelli attivati in caso di: calamità naturale; periodi di intensificazione stagionale e/o ciclica dell’attività in seno ad aziende ad apertura annuale; periodi connessi allo svolgimento di manifestazioni, a festività religiose e civili sia nazionali che estere; periodi interessati da iniziative promozionali e/o commerciali.

Gli intervalli fra un tempo determinato e l’altro che la legge stabilisce in 10 giorni per contratti della durata di 6 mesi e in 20 giorni per quelli di durata superiore, vengono ridotti rispettivamente a 8 e 15 giorni.

Nei casi di contratti sottoscritti con lavoratori percettori di Naspi, Cigs, Cigo, FIS, disoccupati over 45, iscritti alle liste di cui alla legge 68/99 gli intervalli vengono azzerati.

Nella negoziazione di questo importante istituto si è ovviamente tenuto a riferimento anche quanto già previsto dal CCNL Federalberghi Faita del 18 Gennaio 2014, con l’intento di evitare il più possibile condizioni disomogenee per lavoratori del medesimo comparto.

Contrattazione di secondo livello (articoli 23 e 24 CCNL)

Gli importi relativi alla determinazione del premio di risultato e quello dell’elemento di garanzia sono stati aumentati e parificati a quelli previsti dal CCNL Federalberghi Faita Confcommercio del 18 Gennaio 2014.

Le piattaforme dovranno essere inviate a livello territoriale o aziendale in tempo ragionevolmente utile per definire una intesa entro il mese di ottobre 2017. L’elemento di garanzia dovrà essere pagato ai lavoratori in possesso dei requisiti previsti, con la retribuzione di gennaio 2018.

Assistenza Sanitaria Integrativa (articolo 111 CCNL)

Viene inserito il contributo a carico del lavoratore in favore del fondo Fontur con le seguenti decorrenze:

Un euro a gennaio 2017;

Un euro a gennaio 2018;

Il prelievo consentirà di continuare a garantire adeguate prestazioni sanitarie ai lavoratori iscritti.

Salario
L’aumento a regime sarà di 88 euro ( di cui 2 a favore del finanziamento del fondo di sanità integrativa) per il livello C2, con le seguenti tranches di maturazione:

Agenzie di viaggio e Tour Operator

01 Novembre 2016 01 Novembre 2017 01 gennaio 2018
38,00 40,00 10,00

Alberghi e altri settori

01 Novembre 2016 01 Agosto 2017 01 gennaio 2018
48,00 28,00 12,00

Il differenziale in positivo di 6 euro rispetto alle paghe tabellari del CCNL Turismo Confcommercio, scaturito dal rinnovo del 2008, verrà considerato come anticipo sui futuri aumenti e pertanto conservato per la vigenza.

I minimi delle retribuzioni dei lavoratori extra e di surroga sono stati adeguati e parificati a quelli definiti con Federalberghi e Faita nel 2014.

Bilateralità (articoli 6,7,8 CCNL)

Viene prevista la facoltà per le imprese in regola con la contribuzione al fondo sostegno al reddito di recuperare l’importo ivi versato nel periodo di sovrapposizione fra versamento dovuto contrattualmente e quello al fondo di solidarietà residuale INPS.

Le parti hanno poi condiviso che, oltre ad individuare modalità di spesa dell’accantonato in favore di lavoratori e imprese, si dovranno individuare strumenti che consentano all’Ente Bilaterale Nazionale di interagire sul piano organizzativo in maniera più incisiva con gli enti territoriali.

p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

AREA 
Paga Base  e Contingenza  al 31/10/2016 
Aumento 1/11/2016
Paga Base Nazionale  conglobata dal 1/11/2016
A1                   2.090,74
68,40
       2.159,15
A2                   1.936,08
63,20
       1.999,42
B1                   1.804,26
59,20
       1.863,27
B2                   1.649,59
54,00
       1.703,52
C1                   1.556,10
50,80
       1.606,97
C2                   1.468,59
48,00
       1.516,59
C3                   1.377,75
45,20
       1.422,77
D1                   1.325,00
43,20
       1.368,29
D2                   1.224,51
40,00
       1.264,50
INDENNITA’ QUADRI
A1 €. 75,00
A2 €. 70,00

AREA

COMPENSO ORARIO IN VIGORE DAL 1/11/2016
C2
13,88
C3
13,23
D1
12,65
D2
11,70

AREA 

Paga Base  e Contingenza  al 31/10/2016 
Aumento 1/11/2016
Paga Base Nazionale  conglobata dal 1/11/2016
A1                   2.090,74
54,15
       2.144,90
A2                   1.936,08
50,03
       1.986,22
B1                   1.804,26
46,87
       1.850,98
B2                   1.649,59
42,75
       1.692,29
C1                   1.556,10
40,22
       1.596,37
C2                   1.468,59
38,00
       1.506,59
C3                   1.377,75
35,78
       1.413,39
D1                   1.325,00
34,20
       1.359,27
D2                   1.224,51
31,67
       1.256,17

INDENNITA’ QUADRI
A1 €. 75,00
A2 €. 70,00

AREA 

Paga Base Nazionale  conglobata dal 1/11/2016
Alberghi di 1 e 2 stelle diminuiti dei seguenti importi
Totale 1/11/2016
A1        2.159,15
11,36
 2.147,79
A2        1.999,42
10,33
 1.989,09
B1        1.863,27
10,33
 1.852,94
B2        1.703,52
8,78
 1.694,74
C1        1.606,97
7,75
 1.599,22
C2        1.516,59
6,71
 1.509,88
C3        1.422,77
6,20
 1.416,57
D1        1.368,29
5,69
 1.362,60
D2        1.264,50
5,16
 1.259,34
INDENNITA’ QUADRI
A1 €. 75,00
A2 €. 70,00

Roma, 6 luglio 2015

Il 3 luglio scorso presso la sede di Confindustria Nazionale è proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNL dell’Industria Turistica scaduto il 30 aprile 2013. Gran parte della giornata è stata impiegata a trovare una difficile sintesi sulla partita salariale legata a decorrenza e durata del nuovo accordo.

Le OOSS hanno tentato di costruire una proposta che tenesse assieme diversi fattori (aumento di 88 euro a regime, decorrenza degli aumenti in grado di sviluppare un montante possibilmente superiore o comunque non inferiore a quello erogato per effetto del rinnovo con Federalberghi, una soluzione sostenibile rispetto al recupero del differenziale economico fra i due salari).

Confindustria ha manifestato grande difficoltà a sposare una ipotesi di lavoro che prevedesse una scadenza a luglio 2017 e che concentrasse tranches di erogazione "pesanti" sul 2015.

Nonostante la nostra disponibilità a ricercare ulteriori margini di mediazione, ha chiesto un rinvio per poter consultare nuovamente i propri associati.

Sulla delicata partita del mercato del lavoro non si è entrati approfonditamente nel merito, mentre su altri temi che sono stati oggetto di questo lungo negoziato si sono prodotti testi pressoché definitivi.

Il prossimo incontro, sempre alla presenza dei Segretari Generali, si terrà a Roma venerdì 17 luglio alle ore 9.30.

p. la Segreteria Filcams Nazionale

Cristian Sesena

In data 19 Giugno i Presidenti di Aica e Federturismo hanno comunicato ai Segretari Generali di Filcams, Fisascat e Uiltucs la decisione, a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge che stabilisce la costituzione del fondo di solidarietà residuale presso l’Inps, di sospendere il contributo a carico azienda destinato al sostegno al reddito di natura contrattuale.
Siamo di fronte ad un atto grave e dalla dubbia legittimità che si configura come una disapplicazione unilaterale di una parte del CCNL dell’Industria Turistica, contravvenendo al principio contrattuale della inscindibilità delle norme contrattuali, oltre che un atto di aperta ostilità verso le Organizzazioni Sindacali.
Dopo aver pervicacemente perseguito la strada del dilazione sine die del rinnovo del CCNL, Confindustria, in un contesto ancora caratterizzato dalla crisi e senza il minimo confronto preventivo con noi, ha deciso irresponsabilmente di sospendere il finanziamento del fondo sostegno al reddito, spesso unico strumento di gestione dei processi di crisi per lavoratori e imprese.
Filcams, Fisascat e Uiltucs riconfermano pertanto lo stato di agitazione nazionale.
Nei prossimi giorni verranno definite a livello unitario le più opportune iniziative per far recedere Associazione e imprese da questo errato intendimento.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

In allegato:
1) lettera confindustria
2) comunicato

PREMESSA

Il turismo è un settore dell’economia italiana che contribuisce in forma diretta al PIL per il 9%, con un impegno occupazionale del 10%. Nonostante il turismo sia un settore articolato e con numerosi sotto-settori, la politica in Italia, a differenza dei paesi concorrenti, non ha mai preso in considerazione il vero ruolo del comparto e non ha mai sviluppato una vera politica per la crescita della competitività e dell’attrattività dell’Italia e delle sue Regioni come destinazioni turistiche.

L’Italia ha bisogno di migliorare la sua competitività e attrattività riorganizzandosi e strutturandosi per adeguarsi al modello turistico motivazionale e di prodotti – destinazione.

Il turismo non deve essere più considerato un’attività commerciale ma un settore strategico per l’economia italiana strettamente collegato e interdipendente con altri settori economici come per esempio i trasporti o la costruzione.

Pertanto è fondamentale che il turismo sia finalmente riconosciuto come una vera e propria filiera industriale. Questo implica da parte della politica un’attenzione concreta al settore che si impegni a dedicare ad esso le migliori risorse umane, le più preparate e capaci.

È urgente il bisogno di sviluppare “politiche trasversali” fra tutti i ministeri per la promozione dell’intero settore e la necessità di un vero coordinamento tra livello territoriale e centrale per il miglior uso delle risorse disponibili.

Pertanto chiediamo interventi immediati che permettano alle nostre aziende di tornare a produrre e cogliere quelle opportunità determinate dalle dinamiche dei mercati internazionali. Questo anche, nella certezza che il settore posso portare un importante contributo al rilancio dell’economia del nostro paese e, sul fronte sociale, al mantenimento e al recupero degli equilibri occupazionali.

Tra i punti che le imprese individuano come fondamentali troviamo :

GOVERNANCE DEL SETTORE

Le Parti confermano la volontà già espressa nel rinnovo del CCNL del 3 febbraio 2008 di attuare una prassi di iniziative congiunte nei confronti delle istituzioni pubbliche fondate sulla ricerca di impegni indirizzati a riaffermare le politiche settoriali e di sistema e a consolidare il ruolo del turismo quale risorsa primaria del sistema produttivo nazionale, al quale destinare, in una visione globale di strategia economica e programmatoria, mezzi e risorse congrui rispetto all’incidenza del turismo nella formazione della ricchezza e dell’occupazione del Paese nonché nella tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturale.
Mai come in questo fase il presente e il futuro delle imprese e dei lavoratori sono stati tanto condizionati dal contesto macroeconomico che li circonda. Le forti difficoltà che vive il nostro Paese ed in particolare il turismo – da sempre cardine e traino del sistema produttivo ed economico nazionale.- e la possibilità di improvvisi e radicali cambiamenti del contesto esterno richiedono coesione e massima tempestività di reazione.
Tutti devono fare la loro parte, le imprese e i lavoratori del settore hanno così inteso di fare la propria, dimostrando che la gravità della situazione economica comporta coraggio ma anche urgenza nelle azioni.
Le parti sociali hanno condiviso la necessità di dare risposte urgenti alle imprese ed ai loro lavoratori, sottoposti in questo momento a forte incertezza, significative flessioni produttive, pericolosa compressione dei margini e anche pericolosi risultati negativi.
La sottoscrizione del presente CCNL rappresenta, quindi, sia un segnale importante nei confronti delle imprese e del lavoratori sia un segnale politico di forte responsabilità che le parti sociali intendono offrire per la ricerca di soluzioni orientate al miglioramento della gestione e dell’occupazione aziendale.
Per tali motivi le Parti chiedono di promuovere la costituzione di tavoli di concertazione ai vari livelli per il confronto, anche preventivo, delle iniziative istituzionali, anche legislative e regolamentari, concernenti le materie che attengono ai rapporti tra le imprese e i loro dipendenti, nonché le materie suscettibili di condizionare lo sviluppo del settore.
In particolare, le Parti richiedono al Governo e alle altre istituzioni pubbliche competenti di dedicare prioritaria attenzione ai temi di seguito evidenziati.

Integrale applicazione della contrattazione

Le Parti stipulanti il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ritengono che l’accesso dei datori di lavoro ai benefici normativi e contributivi previsti dalle normative di diverso livello (regionali, nazionali, comunitarie) nonché l’accesso alla formazione continua erogata dai fondi interprofessionali debbano essere subordinati alla integrale applicazione degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli di secondo livello stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative e al rispetto della normativa prevista dalla legge n. 296 del 2006 in materia di trasparenza delle imprese.
Per tal via, le Parti ritengono di affidare al CCNL di settore una funzione cogente non solo di regolazione dei rapporti di lavoro e di riferimento per tutte le imprese che operano nel settore evitando, per questa via, fenomeni di dumping, ma anche una unicità di riferimento per i lavoratori che operano nelle attività del settore e che dal contratto traggono diritti, strumenti di emancipazione e crescita professionale.

Mercato del Lavoro

Le Parti concordano nell’individuare nelle persone impiegate nel settore un elemento strategico per garantire la qualità del servizio e rispondere alle sfide che il nostro Paese dovrà affrontare nella competizione Internazionale
L’incremento della capacità competitiva del sistema dovrà avere nel miglioramento della professionalità degli addetti un punto cardine. Tale obiettivo dovrà essere sorretto attraverso adeguate politiche volte a superare le limitazioni strutturali che accentuano la stagionalità dell’attività turistica, anche al fine di determinare un consolidamento del dato occupazionale.
A tal fine, le Parti stipulanti il CCNL Industria Turistica, considerate le caratteristiche strutturali del mercato turistico, connotato da consistenti oscillazioni della domanda frequentemente prive dei caratteri della programmabilità e della prevedibilità, al fine di tutelare i livelli di reddito dei lavoratori e di salvaguardarne l’occupabilità e incentivarne la permanenza nel settore, hanno sviluppato un insieme combinato di politiche attive che contemplano interventi sul versante della formazione continua, del sostegno al reddito, dell’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro.

Le parti ritengono necessario modernizzare il mercato del lavoro, riequilibrando il rapporto tra regolamentazione per legge e contrattazione, riconoscendo alle parti sociali maggiore autonomia nel definire gli aspetti applicativi delle norme generali.

Ritengono altresì indispensabile modificare la riforma Fornero per semplificare, razionalizzare e rendere più efficaci le norme sulla flessibilità nel mercato del lavoro, potenziare le politiche attive per il lavoro, anche attraverso una formazione più tarata sulle esigenze del sistema produttivo.

Le parti condividono inoltre la necessità di ulteriori interventi governativi al fine di collegare più efficacemente le politiche passive di sostegno al reddito e le politiche attive del lavoro; valorizzando le sinergie tra servizi pubblici e privati e potenziando il sistema di placement per facilitare e garantire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Ammortizzatori Sociali

Al fine di integrare tutti gli aspetti relativi all’impiego nel settore con un adeguato sistema di protezione sociale, le Parti richiedono che la riforma degli ammortizzatori sociali rivolga attenta considerazione alle caratteristiche ed alle esigenze del settore turismo, riconoscendo pari dignità ed adeguata tutela alle esigenze proprie delle diverse forme di impiego previste dalla contrattazione e dalla legislazione vigente.
In particolare, le Parti richiedono che la riforma degli ammortizzatori sociali realizzi una copertura effettiva del rischio di disoccupazione relativa a tutte le forme di impiego e a tutti i casi di disoccupazione non derivante da dimissioni, collegando le forme di integrazione del reddito a politiche attive del lavoro e alla partecipazione a percorsi formativi.
In tale ambito, le Parti richiedono che la sussistenza dello stato di disoccupazione non derivante da dimissioni sia riconosciuta ai fini del riconoscimento della indennità di disoccupazione anche nei casi in cui –in costanza di rapporto di lavoro – la prestazione lavorativa si svolga solo in alcuni periodi.

Alla luce delle recenti novità in materia di ammortizzatori sociali e di fondi bilaterali, chiediamo al governo la creazione di un sistema strutturale che metta a disposizione delle risorse economiche ,anche integrato con la bilateralità, che permetta alle aziende ed ai lavoratori di superare periodi di crisi.

Stagionalità

Le Parti, muovendo dal dato della stagionalità strutturale del settore, hanno inteso affrontare tale problematica sviluppando le seguenti azioni:

-previsione di un diritto di precedenza nella riassunzione;
-affidamento al sistema degli Enti bilaterali del compito di implementare l’offerta formativa destinata ai lavoratori interessati al fenomeno della stagionalità;
-istituzione di una speciale commissione paritetica per lo studio dei problemi connessi alla stagionalità dell’attività turistica e l’individuazione di soluzioni specifiche da proporre alle Parti stipulanti;
-individuazione di adeguate soluzioni in materia di lavoro a tempo parziale, anche con riferimento alla normativa previdenziale e di sostegno al reddito;
-individuazione di adeguate soluzioni ai problemi fiscali dei lavoratori stagionali e del sistema delle detrazioni.

Le parti ritengono opportuno che si debba pervenire ad una destagionalizzazione che si realizzi soprattutto attraverso una modifica del calendario scolastico, analogamente a quanto già da tempo in atto negli altri paesi europei. Ciò costituirebbe indubbiamente un riequilibrio dei periodi stagionali durante tutto l’arco dell’anno, favorendo l’utilizzo delle strutture turistiche per periodi più ampi e, soprattutto preventivamente programmabili.

Aspetti fiscali e contributivi.

Le parti si impegnano a promuovere tutte le iniziative possibili, nell’ambito delle proprie competenze, al fine di ridurre con urgenza il cuneo fiscale e contributivo che grava sulle imprese e sul salario dei lavoratori.

Le parti congiuntamente chiedono al governo una serie di interventi tesi a ridurre il cuneo fiscale e contributivo, ad esempio nei seguenti casi:

-incentivi all’ assunzione di lavoratori ai quali la contrattazione e la legge attribuiscono il diritto di precedenza nella riassunzione;
-trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, con applicazione del beneficio sin dalla data di prima assunzione;
-rendere stabili e certe le misure di defiscalizzazione e decontribuzione dei premi di risultato derivanti dalla contrattazione di secondo livello.
- eliminare le quote di contribuzione aggiuntiva previste dalla riforma Fornero su alcune tipologie contrattuali.
- rendere strutturali i benefici fiscali e contributivi sui lavoratori a tempo indeterminato.
- eliminare progressivamente il costo del lavoro dalla base imponibile IRAP.

Enti Bilaterali

In considerazione della importanza che gli enti bilaterali rivestono per la strategia di creazione e di consolidamento dell’occupazione nel settore, le Parti congiuntamente richiedono l’adozione di una norma di interpretazione autentica al fine di chiarire che ai versamenti effettuati dalle aziende e dai lavoratori in favore di tali organismi, quando costituiti tra le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative nella categoria, si applica un regime tributario agevolato che tenga conto della finalità sociale di tali versamenti.
Per le stesse considerazioni sopra esposte, le Parti congiuntamente richiedono la modifica della vigente normativa nel senso di escludere dalla retribuzione imponibile ai fini fiscali e contributivi la contribuzione versata agli enti bilaterali dai lavoratori e dai datori di lavoro.
Le Parti, inoltre, ai sensi del comma 28 dell’articolo 1 della legge 247/2007, che attua il Protocollo 23 luglio 2007 e prevede la riforma degli ammortizzatori sociali, ritengono di fondamentale importanza la valorizzazione del ruolo dell’Ente Bilaterale dell’Industria Turistica, anche al fine dell’individuazione di eventuali prestazioni aggiuntive rispetto a quelle assicurate dal sistema generale, così come specificatamente indicato alla lettera f) del comma 29 dell’articolo 1 della suddetta legge 247/2007.

Aziende ricettive – alloggio

Al fine di sanare un contrasto interpretativo generato dalle disposizioni che regolano la determinazione della retribuzione imponibile a fini fiscali e contributivi, le Parti congiuntamente richiedono che il servizio di alloggio fornito dalle aziende ricettive al relativo personale dipendente sia determinato in via convenzionale con appositi decreti del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, sentite le organizzazioni sindacali nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative nella categoria.

Qualità del servizio

Premesso che il 6 dicembre 2004 EBIT ha sottoscritto il Manifesto di Agrigento: “PRINCIPI PER LA REALIZZAZIONE DI UN SISTEMA TURISTICO PER TUTTI”, le Parti ritengono sia di vitale importanza sviluppare la qualità del servizio.
In questa direzione, è determinante il fattore culturale quindi gestionale e organizzativo ancora prima che strutturale, cioè il modo di porsi:

-la professionalità nel servizio, per soddisfare le esigenze di tutti;
-l’ attenzione e comprensione dei bisogni speciali, per offrire una gamma di soluzioni diverse;
-l’efficienza e la correttezza delle informazioni, per una completa trasparenza funzionale alla eventuale rispondenza delle strutture e dei servizi ai vari bisogni speciali;
-il coinvolgimento di tutto il sistema turistico (trasporti, alberghi, ristoranti, siti archeologici, musei, monumenti storici ed artistici, parchi naturali e a tema, spiagge, etc.);
-nonché al recepimento della normativa europea in materia di marchi dell’ospitalità nella normativa nazionale.

Accoglienza delle persone con bisogni speciali

In merito all’accoglienza delle persone con bisogni speciali, le Parti concordano che, oltre a rendere meglio accessibile tutto il sistema turistico (trasporti, alberghi, ristoranti, siti archeologici, musei, monumenti storici ed artistici, parchi naturali, spiagge, etc.); è indispensabile che la capacità di accogliere clienti con bisogni speciali faccia parte del patrimonio professionale di tutti gli addetti dell’Industria turistica; in questo quadro le Parti si impegnano affinché, a partire dalla formazione continua, e dall’attività della bilateralità vengano predisposte specifiche attività, anche formative e progetti mirati.

Attività in concessione

Le Parti condividono che il sistema delle concessioni debba trovare nelle normative precisi riferimenti che vincolino le procedure di assegnazione delle concessioni a norme ben precise, soprattutto laddove il concedente ha natura pubblica.
In tali norme vanno introdotte le clausole sociali utili a garantire i livelli occupazionali e le condizioni contrattuali dei lavoratori già operanti nella concessione.

Roma,7 febbraio 2013

Oggetto: CCNL Industria Turistica – esito incontro 6 febbraio

in data 6 febbraio 2013 è ripreso il negoziato per il rinnovo del CCNL dell’Industria Turistica.

Confindustria ha esordito avanzando la richiesta di abolire per i nuovi assunti gli scatti di anzianità e graduare nel tempo, sempre limitatamente a questa potenziale platea, la maturazione dei permessi individuali.

Il tema all’ordine del giorno era, lo ricordiamo, il deficit di produttività evidenziato dalle imprese del settore.

La Controparte, a sostegno delle proprie rivendicazioni, ha citato i recenti accordi (per la Cgil assai problematici) raggiunti nei settori della chimica farmaceutica e dell’energia.

Come Filcams abbiamo rigettato non solo le pretese datoriali ma anche la modalità di impostazione del confronto su un tema così delicato e, alla luce del recente accordo interconfederale non sottoscritto dalla nostra Confederazione, particolarmente “sensibile”.

Ci siamo resi disponibili cioè ad una discussione sulla produttività di sistema cioè a ragionare dei vari motivi che determinano una perdita di competitività delle aziende, ma indisponibili a discutere di meri tagli alle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché all’esportazione automatica di mediazioni anche sofferte provenienti da altri contesti negoziali, difficilmente comparabili.

Abbiamo infine sottolineato come questo iniziale appesantimento del tavolo di trattativa fosse in stridente contrasto rispetto alla più volte dichiarata volontà di Aica e Federturismo di addivenire rapidamente ad un rinnovo.

Registriamo che la Controparte non ha particolarmente insistito sulla propria linea negoziale convenendo con noi di percorrere una via alternativa, attraverso la definizione di macro temi di confronto ( Governance, Welfare e Bilateralità, Organizzazione e Mercato del Lavoro, Salario) in cui provare a ricercare punti sostenibili di condivisione da ambo le parti.

Fisascat e Uiltucs hanno proposto di proseguire il negoziato attraverso l’insediamento di commissioni ristrette, al fine di dare concretezza all’esigenza di accelerazione del confronto da tutte le parti sostenuta; Abbiamo prontamente puntualizzato come tali commissioni, per noi, debbano avere carattere prevalentemente tecnico ed essere intervallate da regolari sessioni di lavoro in plenaria in cui verificare e approfondire eventuali punti di avvicinamento si dovessero individuare.

Il prossimo incontro che avrà per oggetto la Governance del settore avverrà pertanto il 27 febbraio p.v. in sede di commissione tecnica ristretta.

In tale occasione, oltre a discutere di come dare voce e (come trovare ascolto dalla Politica) alle diverse problematiche dell’ Industria Turistica ( stagionalità dell’offerta, ammortizzatori sociali, pressione fiscale) si tenterà di perfezionare un calendario stringente di incontri secondo lo schema stabilito.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 18 gennaio 2013

in data 17 gennaio 2013, è ripreso il negoziato per il rinnovo del CCNL dell’ Industria Turistica.
Aica e Federturismo hanno presentato il quadro di profonda crisi del settore, evidenziando, tra gli altri, gli allarmanti dati del ricorso agli ammortizzatori sociali nel Turismo, che dal 2009 al 2012, ha registrato una crescita a dir poco esponenziale.
Da questa premessa, la Controparte ha esposto la necessità di lavorare per un rinnovo che risponda alle esigenze di un recupero di reddittività e produttività che le imprese lamentano essere notevolmente inferiori rispetto agli altri paesi europei e non solo.
Successivamente ci sono stati richiesti chiarimenti in merito alle nostre rivendicazioni di piattaforma inerenti al tema della “Bilateralità”.
Per quanto riguarda il primo punto, come Filcams, nell’evidenziare la nostra disponibilità al confronto, abbiamo specificato come, per noi, la produttività debba essere affrontata come problematica di sistema, e non solo come argomentazione per tagliare salari e redditi, o peggiorare le condizioni delle lavoratrici e i lavoratori.
Sulla Bilateralità, nel ribadire la funzione integrativa e non sostitutiva della contrattazione, abbiamo chiesto uno sforzo di razionalizzazione degli enti e dei costi invitando Confindustria (che si è dichiarata concettualmente aperta), ad esplorare la possibilità di perseguire strade di sinergia ed unificazione con Confcommercio e Confesercenti.
Sul tema strettamente collegato della sanità integrativa, abbiamo rimarcato come non riteniamo l’introduzione del contributo a carico del lavoratore l’unica strada possibile per garantire la sostenibilità del sistema, si possa esplorare la via dell’unificazione e della razionalizzazione dei fondi, a partire proprio da questa positiva esperienza di welfare.
Sul sostegno al reddito unitariamente, abbiamo ritenuto opportuno approfondire la materia alla luce delle nuove disposizioni derivanti dalla riforma del mercato del lavoro (Fondi di Solidarietà),consci della difficoltà di approcciare un tema normativo ancora ambiguo, e delle diverse sensibilità esistenti fra le parti rispetto al modello.
Se infatti tutti abbiamo convenuto sulla necessità di allargare il più possibile la base potenziale di riferimento, sposando la logica di un fondo intersettoriale, dall’altro è noto che Fisascat e Uiltucs premono per la rimodulazione della bilateralità attualmente esistente sulla falsariga dell’esperienza dell’ artigianato, mentre la CGIL ritiene preferibile la definizione di un fondo in seno all’Inps.
Si è convenuto che un argomento così delicato e complesso e dalle profonde implicazioni politiche, meriti l’insediamento di tavoli tecnici di approfondimento, che potrebbero camminare in parallelo con il negoziato.
Si è trattato in definitiva di un incontro interlocutorio, che ha comunque fatto emergere una posizione della Controparte, seppur improntata ad un tattico attendismo, non totalmente sbilanciata nell’ interpretare il rinnovo del contratto solamente come un’occasione per “fare cassa” a discapito dei soli lavoratori, ma rispettosa dei contributi che potrebbero giungere da parte sindacale in termini di risposte agli effetti della Crisi.

Il prossimo incontro, sempre in plenaria, si terrà a Roma il 6 Febbraio 2013 alle ore 14.00.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 23 novembre 2012

vi trasmettiamo in allegato l’accordo siglato in data 22 novembre 2012 a latere dell’apertura del negoziato per il rinnovo del CCNL Industria Turistica che interviene su quanto previsto dalla legge 92/2012 in materia di intervalli nella successione di più rapporti a tempo determinato.
L’ accordo ha scadenza il 30 giugno 2013 e verrà comunque fatto oggetto di confronto e verifica nell’ambito della trattativa.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena


- accordo successione tempi determinati Turismo Federturismo Aica

Piattaforma presentata dalla FILCAMS CGIL
per il rinnovo del CCNL del settore turismo
approvata all’unanimità dall’assemblea nazionale dei quadri e delegati del 12/11/2012

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