Category Archives: CONTRATTAZIONE

Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi

INFO CCNL TURISMO: 3 ANNI SENZA

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Rassegna Stampa

 

Documenti
L’Ipotesi di Accordo siglata il 18 gennaio 2014 con Confcommercio

La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confcommercio
La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confesercenti
La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confindustria

Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confcommercio
Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confesercenti
Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confindustria

Notiziario InFilc@ms
Trattativa Fipe Confcommercio 18 settembre e 2 ottobre 2014
Trattativa Fipe Confcommercio 22 luglio 2014
Trattativa Fipe Confcommercio 2 luglio 2014

Filcams in Radio
Turismo, un contratto oltre la crisi

Roma 12 ottobre 2009

Federalberghi Presidente

                              Dott. Bernabo’ Bocca
                              Via Toscana 1
                              00187 ROMA

Raccomandata AR Anticipata via Fax
Fipe Presidente

                              Dott. Lino Enrico Stoppani
                              P.zza Belli 2
                              00153 ROMA

Fiavet Presidente

                              Dott.ssa Cinzia Renzi
                              P.zza G. Belli 2
                              00153 Roma

Faita Presidente
Sig. Maurizio Vianello

                              c/o Camping Cà Savio, 77
                              30013 Cavallino Treporti (VE)

Federreti Presidente

                              Dott. Vincenzo Dettori
                              Via Nibby 20
                              00161 ROMA

Oggetto: Piattaforma rinnovo CCNL settore Turismo

    l giorno 7 ottobre 2009 l’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati del settore del turismo ha approvato la piattaforma con le richieste per il rinnovo del contratto nazionale del settore.
    La Filcams Cgil ha quindi il mandato per avviare il negoziato per il rinnovo del CCNL del Turismo.
    Data l’importanza dell’avvio del negoziato vi informiamo che nei prossimi incontri sarà presente la delegazione trattante plenaria della Filcams CGIL. Sara’ quindi necessario, prevedere una sala adeguata.
    Vi alleghiamo il documento approvato.

    Cordiali saluti
    p. La Filcams CGIL Nazionale
    (Maurizio Scarpa)

    All. 1 Piattaforma Rinnovo CCNL

    Piattaforma presentata dalla Filcams Cgil
    per il rinnovo del CCNL
    del settore del turismo
    approvata all’unanimità con un astenuto,
    dall’assemblea nazionale dei quadri e delegati del 7 ottobre 2009

    Le considerazioni e le analisi fatte nel recente convegno che, come Filcams, che abbiamo realizzato sulla condizione lavorativa nel settore del Turismo, sono premessa e parte integrante della presente piattaforma.
    A tale riguardo la Filcams realizzerà nelle singole città incontri di confronto che accompagneranno la fase negoziale, con i quali intendiamo presentare, anche a livello locale, la ricerca realizzata in collaborazione con il CEMU e l’EBNT, al fine di arricchirla con dati, analisi e proposte che scaturiranno dalle singole realtà territoriali.

    Un tavolo Unico per affrontare la crisi ed i problemi strutturali del settore.

    Anche alla luce delle analisi fatte nel convegno di giugno organizzato dalla nostra organizzazione sindacale, si propone di affrontare le problematiche del settore costituendo un tavolo unico tra tutte le parti sociali interessate al fine di elaborare una proposta organica di rilancio e di tutela del settore Turismo.
    In particolare in questo confronto, che si auspica si concluda con una proposta unanimemente condivisa, come Filcams chiederemo di affrontare prioritariamente i temi legati alla tutela del lavoro e della sua professionalità.
    In particolare le questioni:

  • estensione degli ammortizzatori sociali per tutti i comparti del nostro settore,
  • il riconoscimento della disoccupazione per part time verticale in caso di sospensione del servizio o di azienda stagionale,
  • La riduzione del periodo di apprendistato mantenendo uguale periodo di sgravi per le aziende che assumono giovani.
  • Contrasto agli appalti al massimo ribasso

    Il “modello contrattuale” e le piattaforme separate.

    La Filcams, pur in presenza di un accordo separato sulle regole che definiscono il percorso della negoziazione per i rinnovi dei CCNL, sottoscritto da Cisl e Uil, senza l’assenso della più rappresentativa delle organizzazioni sindacali, la Cgil, auspica che si possa trovare una unità di azione al tavolo al fine di raggiungere una sintesi unitaria tra tutte le parti sociali interessate al fine di dare risposte sia alle giuste aspettative dei lavoratori e lavoratrici che ai problemi strutturali e contingenti del settore

    Il percorso democratico

    Il presente documento è stato approvato da circa 1100 assemblee di lavoro e dall’assemblea nazionale dei quadri e delegati tenutasi il 7 ottobre 2009

    Campo di applicazione e durata
    Gli ambiti di applicazione del CCNL devono riguardare il complesso del sistema dell’offerta turistica italiana.
    Il periodo di vigenza del CCNL sarà 1 gennaio 2010 – 31 dicembre 2012.

    Salvaguardia del ciclo produttivo – Contrasto alle terziarizzazioni

    E’ in atto, soprattutto nel settore alberghiero, un processo di frammentazione del processo produttivo, con l’assegnazione di servizi a ditte esterne alla proprietà della struttura.
    Occorre avviare una politica di contrasto alle esternalizzazioni.
    Questa scelta ha per noi un valore strategico, in quanto, non solo serve alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che rappresentiamo, ma definisce il modello turistico del nostro paese, ovvero il suo declino o il suo rilancio.
    L’esternalizzazione di importanti settori riduce l’azienda ad un semplice ruolo di “coordinamento” di servizi, con una logica di scarsa professionalità e qualificazione, basso costo del lavoro, scarsa sicurezza per il cliente, nessuna fidelizzazione del lavoratore all’impresa.
    Per le realtà dove il processo di esternalizzazione è già in atto occorrerà definire un percorso vincolante, da svolgersi con le Rsa congiuntamente alle Segreterie territoriali delle OO.SS., con al centro:

  • la verifica preventiva dell’organizzazione del lavoro.
  • la difesa dei posti di lavoro con l’esplicita garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali (non ricorso alla mobilità). In tal senso si richiede l’impegno della società appaltante a vincolare l’assegnazione del servizio al mantenimento, nel numero e nella postazione lavorativa, degli operatori già in forza nel servizio negli ultimi sei mesi. Tale impegno dovrà essere mantenuto anche nel caso in cui il servizio venga affidato ad altro appaltatore o lo stesso venga internalizzato” l’applicazione integrale, per tutti i lavoratori e lavoratrici operanti in tutti i servizi terziarizzati, del contratto del turismo e della relativa contrattazione aziendale di 2° livello della azienda committente.
    Il non rispetto di tale normativa dovrà essere considerata inadempienza contrattuale anche ai fini delle certificazioni.

    Sistema Appalti
    Il mercato è caratterizzato da fenomeni di dumping e da comportamenti delle stazioni appaltanti (gare al massimo ribasso) che producono una spirale negativa di costi/prezzi eccessivi, a cui si sommano i gravi ritardi di pagamento da parte degli enti pubblici. Al contrario, proprio per rispondere alla crisi, occorrerebbe un sistema di regole premiale per quelle aziende in grado di offrire un prodotto rispondente alle richieste, sia in termini di qualità che di capacità professionali e di rispetto delle norme contrattuali.
    Vanno perciò rilanciate le proposte e le iniziative prevista dall’avviso comune del vigente CCNL e completamente disattese dal governo attuale, che riproduciamo in sintesi:
    - l’adozione di un provvedimento che disciplini le caratteristiche dei soggetti che operano nel campo della ristorazione collettiva al fine di verificare la capacità operativa e finanziaria delle aziende che intendono partecipare alle gare da parte di enti appaltanti, anche attraverso la predisposizione di elenchi o registri di accreditamento;

    - l’inserimento nei bandi di gara il riferimento al CCNL applicato sottoscritto e l’applicazione integrale in tutti i servizi conferiti in appalto della contrattazione di secondo livello applicata nell’azienda conferente

    - l’emanazione di un apposito provvedimento che codifichi le norme per l’effettuazione del sistema della gara pubblica da indire solo con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa; nello spirito dell’accordo in sede di Dialogo Sociale settoriale Unione Europea

    - definizione dei Compiti e delle funzioni da assegnare all’ente bilaterale in termini di monitoraggio degli appalti.
    Nel contempo va verificata la stesura degli articoli del Cambio appalto per impedire le ricorrenti interpretazioni restrittive.

    Concessioni

    Numerose attività turistiche sono in regime di concessione specie in: strade e autostrade, stazioni, aeroporti, oltre che ad es. stabilimenti balneari, campeggi, ed anche alberghi; assumono quindi un peso crescente le royalties derivanti da concessioni pubbliche o private tramite la partecipazione a bandi di gara.

    I bandi per l’affidamento in concessione di attività e servizi ricompresi nella sfera di applicazione di cui all’art. 1; devono prevedere l’integrale applicazione del presente CCNL.

    Subentro in concessione, i tre aspetti da salvaguardare:

    L’impresa subentrante assumerà il personale addetto, in quanto regolarmente iscritto sui libri paga-matricola dell’impresa uscente, riferiti all’unità produttiva interessata, e comunque, in caso di contratti a tempo determinato, fino alla scadenza del termine inizialmente fissato nonché i lavoratori, compresi gli stagionali, aventi diritto di precedenza nella riassunzione; nonché i lavoratori con contratto di inserimento e di apprendistato, o comunque a causa mista restando a carico dell’impresa subentrante l’effettuazione del periodo mancante rispetto al termine fissato dall’azienda cedente.

    Le assunzioni saranno effettuate senza l’effettuazione del periodo di prova.

    Salvo diversa pattuizione collettiva da stipularsi in occasione del subentro nella concessione, ai lavoratori neoassunti di cui sopra, nonché ai lavoratori assunti successivamente a tale evento, saranno corrisposte condizioni normative e derivanti dall’applicazione del CCNL e dalla contrattazione integrativa vigente presso l’unità produttiva prima del subentro in concessione, ivi compresi gli eventuali scatti di anzianità maturati nonché il periodo utile alla maturazione dello scatto successivo e gli eventuali trattamenti integrativi salariali comunque denominati, pattuiti ed erogati in data anteriore alla data di subentro in concessione in conformità di quanto previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di lavoro.
    Ove tali trattamenti fossero superiori a quelli dell’impresa subentrante per effetto di pattuizioni collettive aziendali la differenza verrà mantenuta.
    Eventuali trattamenti retributivi a carattere individuale saranno mantenuti come quota ad personam.

    Con l’obiettivo di migliorare e armonizzare la qualità del servizio e per evitare forme di dumping contrattuale, nelle attività in concessione di ristorazione autostradale la contrattazione integrativa aziendale ha armonizzato i principali trattamenti integrativi sia di tipo economico che salariale; tali trattamenti integrativi minimi vanno recepiti dal CCNL affinché si rendano applicabili ad ogni unità produttiva.

    In tale contesto vanno definiti percorsi per la contrattazione integrativa di sito per le attività di ristorazione in concessione con particolare riferimento a stazioni e aeroporti.

    Organizzazione del Lavoro
    Comunicazione alle lavoratrici e ai lavoratori dei turni con programmazione bisettimanali con preavviso di almeno una settimana

    Bilateralità

    Il sistema della bilateralità nel settore del Turismo è caratterizzato da una significativa frammentazione, che ne limita l’efficacia sul versante dell’erogazione delle prestazioni, moltiplicando invece i costi derivanti dalle spese di gestione.
    Si propone di avviare un tavolo congiunto con le tre associazioni datoriali per verificare la possibilità di un unico ente bilaterale del settore.

    Questo è indispensabile se si vuole essere credibili se si intende avviare un progetto di reale mutualità.
    Nessuna esperienza di mutualità potrà essere avviata se non si ha un unico soggetto erogatore.
    L’esperienza del sostegno al reddito ha dimostrato, a fronte di una crisi dell’intero settore, e non sono di singola azienda, la propria incapacità a rispondere alla benché minima richiesta.
    Tale esperienza dovrà essere profondamente rivista al fine di indirizzare le risorse in direzioni più consoni alla bilateralità.
    Incremento della quota di competenza delle aziende a favore della previdenza integrativa al fine di adeguare il contributo complessivo a 1,65%.
    In questo quadro dovrà essere pensate forme di sostegno a quei contratti di lavoro stagionali o frammentati per i quali l’ente bilaterale potrà avere un reale ruolo di erogatore di salario differito.
    Nel contempo andrà avviata un’indagine approfondita sul reale funzionamento degli enti bilaterali territoriali al fine di ricondurre la propria attività in sintonia con la propria missione di erogatori di servizi ai lavoratori e lavoratrici.

    Stagionalità
    Fermo restando tutte le azioni strutturali da mettere in campo al fine di ridimensionare la stagionalità nel settore, ( anche qui rimandiamo alle analisi contenute nella documentazione del convegno di giugno), occorre definire una strategia complessiva su questo tema sia per quanto riguarda il versante istituzionale che in quello contrattuale.
    Sul versante istituzionale occorre inserire il tema della stagionalità nell’alveo più ampio della riforma degli ammortizzatori sociali. Occorre coniugare la certezza della continuità del posto di lavoro (esempio con il part time verticale) con quella del sostegno al reddito per i periodi di inattività, quando questo è dovuto alla chiusura temporanea dell’azienda.
    Sul versante contrattuale si potrebbe iniziare a pensare alla gestione da parte dell’ente bilaterale di alcuni istituti contrattuali come il Tfr, l’anzianità, 13° e 14° etc dai/dalle quali questi/e lavoratori e lavoratrici sono esclusi/e.
    Per i lavoratori e lavoratrici Stagionali, assunti per un periodo uguale o superiore agli 8 mesi, dovrà essere previsto il riconoscimento della previdenza integrativa su tutto l’anno

    Apprendistato

    L’uso di questo istituto sta sempre più evidenziando come l’aspetto formativo passa in secondo luogo rispetto a quello della riduzione dei costi per l’azienda.
    Questa tipologia contrattuale trova una sua difficoltà applicativa laddove il periodo di lavoro è limitato a pochi mesi.
    Gli accordi territoriali hanno oggi surrogato ad una mancanza di regolamentazione a livello contrattuale.
    L’apprendistato professionalizzante per il personale deve trovare una sua regolamentazione a livello di CCNL.
    In questo senso, la formazione “d’aula” non dovrà vedere significative riproporzionamenti, e potrà vedere anche il contributo attivo dell’ente bilaterale.
    Va però avviata una riflessione che punti ad una riforma di questo contratto a natura mista, separando il periodo di apprendistato con quello degli sgravi contributivi.
    La formazione reale e certificata deve essere concentrata nel tempo, mentre le aziende potranno beneficiare, per ripagarli di questo sforzo formativo, di un periodo di sgravi che si prolunga anche dopo la conferma dell’apprendista.

    Valorizzazione della Professionalità

    Appare evidente che l’attuale classificazione del personale, con la conseguente definizione degli inquadramenti giuridici ed economici non rispondono ai mutamenti professionali ed organizzativi intervenuti nel settore. Si ritiene pertanto che si debba intervenire per un profondo rinnovamento che vada nel senso della valorizzazione professionale con la possibilità di avanzamenti di carriera non strettamente connessi ai profili gerarchici.
    Non essendo sino ad ora avviato nessun percorso di rinnovamento, al fine di dare un adeguato riconoscimento dei mutamenti professionali legati alle profonde trasformazioni del settore, si ritiene necessario di avviare un radicale mutamento della scala parametrale e del sistema di classificazione.

    Quadri

    Trasferimenti: In caso di trasferimento dei Quadri che determini il cambiamento di residenza dovrà essere comunicato per iscritto agli interessati con un preavviso di 45 giorni ovvero di 70 giorni per coloro che abbiano familiari a carico.
    In tale ipotesi ai lavoratori dovrà essere riconosciuto, per un periodo massimo di 12 mesi, il rimborso dell’eventuale differenza del canone effettivo di locazione per un alloggio dello stesso tipo di quello occupato nella località di provenienza.
    Il Quadro che abbia compiuto il 55° anno di età, può opporsi al trasferimento disposto dal datore di lavoro esclusivamente in caso di gravi e comprovati motivi.
    Ove il datore di lavoro intenda confermare il trasferimento, il Quadro può fare ricorso al collegio di conciliazione e arbitrato.
    Indennità di funzione: rivedere l’importo dell’indennità di funzione.
    Clausole di salvaguardia: In caso di ricorso agli ammortizzatori sociali dovrà essere garantita, a totale carico del datore di lavoro, l’assistenza sanitaria e la previdenza complementare integrativa in essere a tutti i lavoratori coinvolti. (quadri compresi).

    Tutela della dignità della persona

    Parità di genere

    Occorre su questo tema stabilire una serie di obiettivi condivisi e di regole capaci di realizzare quelle azioni positive capaci di concretizzare una reale parità di genere.
    In questo senso vi è la colpevole responsabilità anche sindacale di non aver dato corso agli obiettivi della passata contrattazione, in particolar modo con il non avvio della commissione pari opportunità.
    Nel nuovo CCNL dovrà essere definito:
    la composizione di tale commissione, comprese le risorse economiche (da ricercare negli stanziamenti per la bilateralità), agibilità sindacali proprie, e il suo funzionamento.
    Nell’arco della vigenza contrattuale tale commissione dovrà realizzare:

    • uno schema di piano formativo da inserire nella formazione professionale finanziata dai fondi interprofessionali.
    • un progetto di contrasto al mobbing e alle molestie sessuali
    • un monitoraggio sulla parità di genere nello sviluppo di carriera

    Vanno inoltre previste delle condizioni di miglior favore a sostegno della maternità/paternità e più specificatamente si richiede l’introduzione di permessi retribuiti alla nascita figlio per il genitore e permessi non retribuiti per le malattie dei figli di età superiore agli 8 anni”
    .
    La dimensione internazionale del mercato del lavoro

    Il CCNL del Turismo dovrà regolare i rapporti di lavoro prendendo atto della dimensione internazionale del mercato del lavoro presente nel nostro settore, dando risposte specifiche alle nuove problematiche che questo terreno pone.
    Sempre maggiore è la presenza di lavoratori e lavoratrici immigrati/e nel nostro settore (si veda ad es. la ricerca FIPE-EBNT pubblicata nel maggio 2009) che si somma alla crescente libera circolazione nei paesi dell’Unione Europea; tali fenomeni necessitano di nuove definizioni contrattuali utili all’integrazione di tali lavoratori/lavoratrici ed alla loro crescita professionale.
    In questa direzione va indirizzata la rivisitazione di strumenti contrattuali quali:

    • il diritto allo studio con l’utilizzo delle 150 anche per la conoscenza della lingua italiana,
    • la tutela del lavoratore nei confronti dei problemi derivanti dalle nuove leggi sull’immigrazione per i periodi di inattività,
    • permessi sino a 3 giorni all’anno per disbrigo pratiche relative ai permessi di soggiorno,
    • maggior possibilità cumulo ferie + rol per vacanze,
    • tempi di viaggio per lutti etc.

    Il materiale informativo sui rischi lavorativi e le procedure aziendali in materia di sicurezza dovranno essere forniti ai lavoratori stranieri anche nella loro lingua.

    La sperimentazione del passaporto delle qualifiche (frutto del dialogo sociale europeo del settore HoReCa)

    Trattamento di malattia
    Si richiede:

    • il pagamento dei primi 3 giorni,
    • l’unificazione dei diversi settori all’80% sulla malattia e 100% infortunio
    • la separazione del periodo di comporto tra infortunio e malattia

    Tutela della salute

    Occorre adeguare il CCNL al Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
    Occorre dare piena attuazione anche per via contrattuale al testo unico sulla sicurezza, creando una stretta correlazione tra contrattazione, organizzazione del lavoro e sicurezza.
    Solo a titolo esplicativo ( e non esaustivo) si citano alcuni temi da affrontare:
    Agibilità sindacali e di conoscenza, come il diritto alla consegna del DVR;
    Ribadire la responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore;
    Concreta attuazione delle nuove norme sui rischi derivanti dallo stress lavoro-correlato (carichi di lavoro, tempi e ritmi, riposi giornalieri e settimanali);
    Comunicazione ai fini statistici ed epidemiologici degli infortuni superiori a 1 giorno di assenza (e inferiori a 3),
    Comunicazione all’Inail del nominativo del RLS aziendale,
    Al fine di evitare equivoci interpretativi si propone di inserire integralmente nel CCNL l’art. 9 legge 300 che recita:
    “I lavoratori, mediante loro rappresentanze, hanno diritto di controllare l’applicazione delle norme per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e di promuovere la ricerca e l’elaborazione e l’attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la loro salute e la loro integrità fisica”.

    Nel contratto si dovrà rendere esplicito l’obbligo per le aziende a fornire alle OO.SS. territoriali le seguenti informazioni:

    misure generali di tutela messe in atto dall’azienda: presenza e nominativi RLS, medico competente, RSSP, squadre di emergenza, programma di sorveglianza sanitaria
    dati dell’anno precedente relativi a infortuni, malattie professionali e assenze per malattie
    impegnano delle aziende a fornire il Testo Unico sulla sicurezza a tutti gli RLS garantendo ai delegati alla sicurezza l’accesso ad un computer aziendale e per accedere ai dati di cui art. 18 comma 1 lettera r.

    Aver stipulato accordo con le OOSS per elezione RLS ai sensi art 47, dovrà costituire elemento vincolante per il rilascio della certificazione liberatoria di integrale applicazione contratta.

    Per le aziende multilocalizzate, con molteplici sedi operative, si propone l’istituzione di un comitato paritetico salute e sicurezza nazionale per affrontare nello spirito collaborativo tutta legislazione in materia gli aspetti generali e di sistema.

    Buoni Vacanza

    Occorre dare seguito all’avviso comune del precedente CCNL che indicava nell’ampliamento della fruibilità del turismo da parte delle fasce sociali più deboli uno degli strumenti che possono concorrere alla destagionalizzazione.
    Si ripropone quindi la richiesta affinché le somme erogate dal datore di lavoro in favore dei propri dipendenti e destinate al finanziamento di buoni vacanza non concorrano a formare il reddito del lavoratore dipendente, così come qualificato dall’art. 51 del decreto Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917; si chiede che le imprese del turismo per prime, non appena si rendesse operativa tale norma sulla defiscalizzazione, si rendano disponibili ad erogare una somma pari a 100 euro all’anno per ogni dipendente che intenderà utilizzare i buoni vacanza.

    Salario

    Al fine garantire il potere d’acquisto dei salari in un settore che questo fronte soffre da tempo una criticità, si richiede un incremento pari a 135 euro dal VI al IV livello, prevedendo la riparametrazione solo per i livelli successivi.
    Adeguamento di tutte le indennità, con particolare incremento dell’indennità festiva e domenicale al 25%
    Si richiede l’anticipo dell’inizio della fascia notturna alle ore 22.00
    Abrogazione articolo 428 (agenzie viaggi “minori” con salario più basso)
    Dovrà essere valorizzato il secondo livello di contrattazione, attraverso una filosofia integrativa e non sostitutiva del CCNL; dando spazio al governo contrattato dell’organizzazione del lavoro e stabilendo risorse certe da destinare a questo livello di negoziazione.

  • Link Correlati
         Invio alla controparte

    Piattaforma Rinnovo CCNL Turismo

    Premessa

    Il rinnovo del CCNL del Turismo rappresenta una occasione importante per le parti di sviluppare un più avanzato confronto sia sulle politiche di settore che sulle politiche contrattuali di categoria.
    Il turismo ha attraversato una fase difficile dovuta all’influenza di molteplici fattori tra i quali figurano: la guerra, gli attacchi terroristici, la Sars, Tsunami e Uragani che colpiscono il nord e sud del mondo. Sciagure per l’umanità che hanno effetti devastanti sul turismo.
    Tutto ciò, assieme alla crisi economica, comporta una minor propensione a viaggiare, ma il turismo è uno strumento che favorisce la pace mondiale e può continuare ad esserlo anche per il futuro.
    Il settore del turismo rappresenta un’opportunità non trascurabile per l’economia nazionale in un momento di ristagno e diminuzione dei consumi. E’ indubbio che esso, supportato da adeguate politiche, possa divenire un importante volano per lo sviluppo economico e sociale.
    Il dato economico dal quale si evince l’importanza del settore come una delle risorse principali per il Paese è il fatturato delle attività turistiche che è pari al 12% del P.I.L. e dà occupazione al 12,5% della forza lavoro.
    A questo quadro confortante non si accompagna però alcuna proposta di Governance in termini nazionali, mentre è prioritario affrontare con impegno le problematiche inerenti il quadro istituzionale di riferimento, dando il giusto rilievo alla competenza delle Regioni, senza perdere di vista il necessario coordinamento a livello centrale.
    In altri termini, occorre lavorare sui due livelli: nazionale e regionale –tenendo ben presente quello europeo- con l’obiettivo di avviare un processo di concertazione a tutti i livelli per politiche integrate e specifiche sul territorio che mettano insieme tutti i fattori che incidono sulle caratteristiche dell’offerta turistica, puntando sulla qualità e sulle opportunità che offre il nostro Paese.
    Una politica oculata che dia risalto al tema della destagionalizzazione dell’offerta turistica, e un programma di marketing accurato e ad ampio raggio, appaiono un’opportunità da non trascurare per il rilancio del settore.
    Occorre, dunque, proseguire con convinzione su questa strada promuovendo l’interazione tra Regioni e Enti locali attraverso la creazione dei Sistemi turistici locali, intesi come contesti turistici omogenei caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali, ecc. al fine di assicurare un approccio integrato alla gestione del territorio.

    Contemporaneamente dovranno essere sviluppati e stabilizzati i tavoli di confronto costituiti sulle tematiche di settore a livello istituzionale sia presso il Ministero per le Attività produttive e presso il Ministero del Welfare, che ai singoli livelli regionali per affrontare in particolare:

    Il sistema delle relazioni sindacali stabilito dal contratto dovrà essere sempre più consolidato ai vari livelli, la cui istituzionalizzazione rappresenta un importante passo verso il rafforzamento del sistema. Così come e’ necessario il recepimento dei risultati del Dialogo Sociale raggiunti con HOTREC e FERCO. Il Dialogo Sociale europeo deve compiere un salto qualitativo nell’elaborare politiche innovative.
    Occorre quindi sviluppare un vero confronto sugli aspetti economici e sociali del turismo, particolarmente rivolti all’occupazione, alle qualifiche ed alle condizioni di lavoro.
    Occorre lavorare inoltre sul miglioramento del riconoscimento transnazionale delle qualifiche e la mobilità nel turismo nonché per la costruzione del passaporto europeo delle qualifiche come risposta efficace per facilitare la mobilità dei lavoratori. Noi siamo per uno sviluppo sostenibile del turismo:

    Inoltre noi siamo per un turismo responsabile:

    Relazioni sindacali

    Il modello contrattuale vigente nel CCNL Turismo è valido nel suo impianto complessivo anche se ancora non è praticato in modo generalizzato.
    Occorre, quindi, continuare nella direzione della valorizzazione del secondo livello di contrattazione, con particolare riferimento a quello territoriale. (verifica degli indicatori introdotti nell’ultimo rinnovo). Così come è indispensabile vincolare le aziende al rispetto integrale della contrattazione nazionale ed integrativa dando piena applicazione all’Art. 10 della legge 30.

    Nel confronto negoziale occorre stabilire:

    Diritti sindacali

    Considerata la complessità del settore e le difficoltà inerenti all’esercizio dei diritti sindacali e’ necessario introdurre la sperimentazione di un sistema di monte ore di permessi sindacali anche con meccanismi di mutualizzazione.
    Per quanto riguarda i dirigenti sindacali e’ necessario, oltre ad inserire nel CCNL la dicitura RSU/RSA ( da finalizzare alla certezza dell’esercizio dei diritti). Prevedere l’aumento e la cumulabilità dei permessi per i componenti di più organismi e prevedere nelle Aziende con più di 50 dipendenti la fruizione di un maggior monte ore di permessi sindacali, fermo restando il diritto minimo oggi già previsto per le altre aziende.

    Diritti di Parità

    Procedere ad una revisione e ad una messa a punto degli strumenti contrattuali per la parità (pari opportunità, azioni positive) per una loro attivazione effettiva.

    Prevedere azioni formative dedicate, per favorire le pari opportunità, azioni positive, ecc.

    Diritti e Tutele

    Diritto allo studio: permessi retribuiti per la preparazione degli esami e per consentire la frequenza.
    Allargamento della fruizione delle 150 ore per la frequenza scolastica di ogni ordine e grado.
    Corrette modalità di approccio ai temi della disabilità, sia in quanto accoglienza di tali clienti sia nell’assunzione dei lavoratori disabili, la loro integrazione nell’intera organizzazione aziendale e il loro trattamento.
    L’esercizio dei diritti di informazione in merito alle diverse opzioni utilizzate per l’inserimento lavorativo.

    Definizione di un meccanismo che renda esigibile il consolidamento delle prestazioni supplementari dei Part-time.

    Regole per allargare e facilitare l’uso della precedenza dei Contratti a Termine

    Regolamentare l’utilizzo, in rapporto alle qualità dei permessi fruibili per motivi familiari in caso di comprovata disgrazia ( art.114 ).

    Separazione della malattia dall’infortunio. Pagamento del 100% della retribuzione dal 1 gg. Sia per la malattia che per l’infortunio in tutti i comparti.

    Lavoratori stranieri: norme specifiche che migliorino la loro fruizione del diritto allo studio dei permessi e delle ferie.

    Definizione di una regolamentazione per la fruizione del part-time post maternità per le lavoratrici Full time

    Bilateralità

    Il tavolo di trattativa unico per i 4 CCNL del turismo rimane un obiettivo difficile a causa della competizione delle controparti, rimane nostro obiettivo, anche ponendosi come passaggio l’unicità di alcuni strumenti settoriali, quale la costruzione di un unico sistema di bilateralità.
    Consolidare il ruolo degli Enti Bilaterali territoriali attraverso una rete degli stessi e promovendo l’adozione di standard minimi comuni di servizi in relazione alle attività individuate dalla contrattazione collettiva.
    Al fine di garantire la stabilità dell’occupazione e adeguare i contenuti della formazione alle richieste del mondo del lavoro è importante :

    Occorre rilanciare i compiti delle commissioni paritetiche già previste dal DL. 80/97 e successive modifiche e dalla contrattazione attraverso interpretazioni ed applicazioni di norme contrattuali ai livelli di competenza.

    Valorizzazione della Professionalità

    La formazione professionale è un passaggio e una pre-condizione determinante per la qualità dello sviluppo turistico.
    Per il settore del turismo è indispensabile far crescere un sistema formativo permanente finalizzato alla preparazione e all’aggiornamento degli addetti alle attività turistiche.

    Una politica del lavoro lungimirante non può dimenticare il legame indissolubile che unisce la formazione all’occupazione.
    In questo senso è fondamentale che i fondi interprofessionali e gli Enti Bilaterali comprendano le richieste del mercato e organizzino percorsi adeguati in grado di colmare la distanza esistente tra i due mondi, permettendo così alla formazione di arrivare al suo sbocco naturale: il mondo del lavoro.
    Sarà necessario individuare, altresì, percorsi da raccordare con le competenze degli Enti locali in materia di formazione professionale.

    Occorre altresì sviluppare ulteriormente la formazione al ruolo dei Rappresentanti Lavoratori alla Sicurezza.

    La contrattazione collettiva avrà un compito sempre più importante per legare i processi di formazione allo sviluppo della professionalità, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti bilaterali esistenti.

    Sviluppare il ruolo della contrattazione in relazione a: IFTS, UFC, occupabilità e riqualificazione.

    I mutamenti del mercato del lavoro nel contesto di un settore sempre più globale evidenziano la necessità per i lavoratori del settore al fine di rimanere nel mercato del lavoro dell’affinamento costante della professionalità attraverso i processi di formazione succitati. Non vi è stato finora un adeguato riconoscimento dei mutamenti professionali legati alle profonde trasformazioni delle figure professionali sia per i processi di ristrutturazione avvenuti ed in corso, che per i processi di differenziazione e/o di concentrazione su specifiche tipologie di servizi, si ritiene necessario modificare la scala parametrale e il sistema di classificazione professionale in linea con le esigenze espresse. Anche con l’obiettivo di costruire una dinamica professionale legata ai processi formativi ed alle modifiche all’organizzazione del lavoro sia in termini complessivi che con il riconoscimento di specifiche e singole professionalità.

    Terziarizzazioni

    Sviluppare un confronto documentato ed un sistema di regole al fine di evitare sistemi di appalto/terziarizzazione di singoli cicli lavorativi, considerando i sistemi di organizzazione del lavoro nel loro complesso. Escludendo attività non ricorrenti normalmente nel ciclo e nell’organizzazione dell’impresa.
    Nel quadro della nostra volontà di rivedere, a livello istituzionale, gli istituti della cessione del ramo d’impresa, dell’associazione in partecipazione, del socio lavoratore così come l’eliminazione di istituti quali lo Staff-leasing.

    Stagionalità

    La stagionalità nel turismo è un fenomeno in larga parte strutturale, viste le caratteristiche del prodotto offerto.
    Dal momento che la risorsa umana ha un peso rilevante e un ruolo strategico nel turismo, non potremo avere un’offerta di qualità se non saremo in condizione di disporre di una manodopera fortemente motivata ad operare nel turismo e conseguentemente disposta ad investire sul proprio futuro professionale nel settore, attraverso la formazione e attraverso un percorso di crescita che è realisticamente possibile solo se il turismo è in grado di garantire continuità e stabilita d’impiego.
    Nell’ambito del sistema di Contrattazione per i lavoratori stagionali occorre affrontare:

    erogazioni salariale in relazione ai premi di risultato ed ai premi di stagionalità;
    individuazione di quote salariali anche tramite la bilateralità, es: scatti ecc;
    formazione per i lavoratori stagionali e relative modalità di attuazione;

    Occorre avviare un confronto sia istituzionale che contrattuale per la destagionalizzazione:

    recupero pieno dell’accesso agli strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensioni, in particolare nell’alberghiero e nelle mense scolastiche. Sia a livello istituzionale che utilizzando ai fini retributivi e contributivi: i periodi di ferie, i permessi, le rol nonché i recuperi dell’orario supplementare e straordinario, previo confronto sindacale e su richiesta del lavoratore;
    al fine di estendere la previdenza obbligatoria al lavoro flessibile ( in particolare lavoratori Part. Time ) e/o stagionale è necessario sviluppare un iniziativa – nei confronti dei ministeri interessati – al fine di riconoscere utili i periodi di non impiego ai fini previdenziali e assistenziali;
    costruire e/o generalizzare forme di contratto stagionale a tempo indeterminato;

    Quadri

    Inserire nell’apposito capitolo “Quadri” la regolamentazione completa dei seguenti aspetti:

    Aziende in concessione

    L’esperienza fatta nel corso dei mesi passati ha reso evidente che la soluzione relativa al cambio di concessione introdotta nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo, ha previsto importante regole comuni, ma non è ancora adeguata alle esigenze. Il CCNL è chiamato a regolare meglio questa tematica, prevedendo una parte speciale, verso la definizione di regole comuni tese a garantire le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti sulla rete autostradale e non solo in occasione dei cambi di concessione. Tale regolamentazione va estesa a tutte le concessioni es. stazioni, aeroporti

    Sistema Appalti

    La pratica degli appalti in base al solo criterio del prezzo comporta delle conseguenze negative sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro degli addetti del settore.

    In occasione della sessione plenaria del Dialogo Sociale EFFAT/FERCO, tenutasi a Bruxelles il 9 marzo 2005, è stata presentata la guida alla scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
    La Guida è indispensabile per gli enti appaltanti per conoscere come selezionare i fornitori che siano in grado di garantire qualità ad un prezzo vantaggioso piuttosto che accontentarsi dell’offerta più bassa.

    In virtù di ciò si ritiene opportuno chiedere l’attivazione di un confronto istituzionale con Governo, Regioni e Enti Locali per rendere operativa la guida.

    Occorre recepire nel CCNL il nuovo protocollo sugli appalti.

    Inoltre il CCNL dovrà indicare:

    Compiti e funzioni che dovrà svolgere l’ente bilaterale in termini di: elenco delle imprese che applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore; qualificazione e riqualificazione professionale; monitoraggio dell’applicazione della guida.

    Previdenza Complementare

    Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare la diffusione e le adesioni al sistema di previdenza complementare.

    Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità verso un sistema di servizi in accordo con i fondi di previdenza di categoria.

    Assistenza Integrativa

    Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare l’Assistenza integrativa.

    Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità.
    Si chiede l’aumento di euro 8 della quota a carico delle aziende.

    Struttura e dinamica salariale

    Revisione e rivalutazione del sistema delle indennità e delle maggiorazione, incluso il lavoro supplementare.

    Ridefinizione della scala parametrale, anche in relazione a quanto previsto in piattaforma nel capitolo valorizzazione della professionalità.

    Si rende necessario stabilire un incremento salariale al fine di realizzare il miglioramento dei trattamenti economici e normativi dei lavoratori secondo i principi e le norme contenuti nel Protocollo 23 luglio 1993.
    L’aumento retributivo sarà stabilito sulla base: del recupero dell’inflazione reale relativa al periodo 2004/2005, dell’inflazione reale e sulla base dell’inflazione concordata tra le parti.

    Link Correlati
         CCNL 1.01.2002 - 31.12.2005

    Ipotesi di Piattaforma
    Rinnovo CCNL Turismo

    Premessa

    Il rinnovo del CCNL del Turismo rappresenta una occasione importante per le parti di sviluppare un più avanzato confronto sia sulle politiche di settore che sulle politiche contrattuali di categoria.

    Il turismo ha attraversato una fase difficile dovuta all’influenza di molteplici fattori tra i quali figura la guerra, gli attacchi terroristici, la sars, Tsunami e uragani che colpiscono il nord e sud del mondo sono sciagure per l’umanità ed hanno effetti devastanti sul turismo.

    Tutto ciò, assieme alla crisi economica mondiale, comporta una minor propensione a viaggiare, ma il turismo è uno strumento che favorisce la pace mondiale e può continuare ad esserlo anche per il futuro.

    Il settore del turismo rappresenta un’opportunità non trascurabile per l’economia nazionale in un momento di ristagno e diminuzione dei consumi. E’ indubbio che esso, supportato da adeguate politiche, possa divenire un importante volano per lo sviluppo economico e sociale.

    Il dato economico dal quale si evince l’importanza del settore come una delle risorse principali per il Paese è il fatturato delle attività turistiche che è pari al 12% del P.I.L. e dà occupazione al 12,5% della forza lavoro.

    A questo quadro confortante non si accompagna però alcuna proposta di Governance in termini nazionali, mentre è prioritario affrontare con impegno le problematiche inerenti il quadro istituzionale di riferimento, dando il giusto rilievo alla competenza delle Regioni, senza perdere di vista il necessario coordinamento a livello centrale.

    In altri termini, occorre lavorare sui due livelli: nazionale e regionale –tenendo ben presente quello europeo- con l’obiettivo di avviare un processo di concertazione a tutti i livelli per politiche integrate e specifiche sul territorio che mettano insieme tutti i fattori che incidono sulle caratteristiche dell’offerta turistica, puntando sulla qualità e sulle opportunità che offre il nostro Paese.

    Una politica oculata che dia risalto al tema della destagionalizzazione dell’offerta turistica, e un programma di marketing accurato e ad ampio raggio, appaiono un’opportunità da non trascurare per il rilancio del settore.

    Occorre, dunque, proseguire con convinzione su questa strada promuovendo l’interazione tra Regioni e Enti locali attraverso la creazione dei Sistemi turistici locali, intesi come contesti turistici omogenei caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali, ecc. al fine di assicurare un approccio integrato alla gestione del territorio.

    Contemporaneamente dovranno essere sviluppati e stabilizzati i tavoli di confronto costituiti sulle tematiche di settore a livello istituzionale sia presso il Ministero per le Attività produttive e presso il Ministero del Welfare, che ai singoli livelli regionali per affrontare in particolare:

    Il sistema delle relazioni sindacali stabilito dal contratto dovrà essere sempre più consolidato ai vari livelli, la cui istituzionalizzazione rappresenta un importante passo verso il rafforzamento del sistema. Così come e’ necessario il recepimento dei risultati del Dialogo Sociale raggiunti con HOTREC e FERCO. Il Dialogo Sociale europeo deve compiere un salto qualitativo nell’elaborare politiche innovative.

    Occorre quindi sviluppare un vero confronto sugli aspetti economici e sociali del turismo, particolarmente rivolti all’occupazione, alle qualifiche ed alle condizioni di lavoro.

    Occorre lavorare inoltre sul miglioramento del riconoscimento transnazionale delle qualifiche e la mobilità nel turismo nonché per la costruzione del passaporto europeo delle qualifiche come risposta efficace per facilitare la mobilità dei lavoratori. Noi siamo per uno sviluppo sostenibile del turismo:

    Inoltre noi siamo per un turismo responsabile:

    Relazioni sindacali

    Il modello contrattuale vigente nel CCNL Turismo è valido nel suo impianto complessivo anche se ancora non è praticato in modo generalizzato.

    Occorre, quindi, continuare nella direzione della valorizzazione del secondo livello di contrattazione, con particolare riferimento a quello territoriale. (verifica degli indicatori introdotti nell’ultimo rinnovo).

    Nel confronto negoziale occorre stabilire:

    Diritti sindacali


    Considerata la complessità del settore e le difficoltà inerenti all’esercizio dei diritti sindacali e’ necessario introdurre la sperimentazione di un sistema di monte ore di permessi sindacali anche con meccanismi di mutualizzazione.

    Per quanto riguarda i dirigenti sindacali e’ necessario, oltre ad inserire nel CCNL la dicitura RSU/RSA ( da finalizzare alla certezza dell’esercizio dei diritti). Prevedere l’aumento e la cumulabilità dei permessi per i componenti di più organismi e prevedere nelle strutture con più di 50 dipendenti la fruizione di un maggior monte ore di permessi sindacali, fermo restando il diritto minimo oggi già previsto per le altre aziende.

    Diritti di Parità

    Procedere ad una revisione e ad una messa a punto degli strumenti contrattuali per la parità (pari opportunità, azioni positive) per una loro attivazione effettiva.

    Prevedere azioni formative dedicate, per favorire le pari opportunità, azioni positive, ecc.

    Diritti

    Diritto allo studio: permessi retribuiti per la preparazione degli esami e per consentire la frequenza.

    Corrette modalità di approccio ai temi della disabilità, sia in quanto accoglienza di tali clienti sia nell’assunzione dei lavoratori disabili, la loro integrazione nell’intera organizzazione aziendale e il loro trattamento.

    L’esercizio dei diritti di informazione in merito alle diverse opzioni utilizzate per l’inserimento lavorativo.

    Bilateralità

    Consolidare il ruolo degli Enti Bilaterali attraverso una rete degli stessi e promovendo l’adozione di standard minimi comuni di servizi in relazione alle attività individuate dalla contrattazione collettiva.

    Al fine di garantire la stabilità dell’occupazione e adeguare i contenuti della formazione alle richieste del mondo del lavoro è importante :

    Occorre rilanciare i compiti delle commissioni paritetiche già previste dal DL. 80/97 e successive modifiche e dalla contrattazione attraverso interpretazioni ed applicazioni di norme contrattuali ai livelli di competenza.

    Occorre sostenere inoltre la necessità di un unico sistema di bilateralità.

    Valorizzazione della Professionalità

    La formazione professionale è un passaggio e una pre-condizione determinante per la qualità dello sviluppo turistico.

    Per il settore del turismo è indispensabile far crescere un sistema formativo permanente finalizzato alla preparazione e all’aggiornamento degli addetti alle attività turistiche.

    Una politica del lavoro lungimirante non può dimenticare il legame indissolubile che unisce la formazione all’occupazione.

    In questo senso è fondamentale che i fondi interpro In questo senso è fondamentale che i fondi interprofessionali e gli Enti Bilaterali comprendano le richieste del mercato e organizzino percorsi adeguati in grado di colmare la distanza esistente tra i due mondi, permettendo così alla formazione di arrivare al suo sbocco naturale: il mondo del lavoro.

    Sarà necessario individuare, altresì, percorsi da raccordare con le competenze degli Enti locali in materia di formazione professionale.

    Occorre altresì sviluppare ulteriormente la formazione al ruolo dei Rappresentanti Lavoratori alla Sicurezza.

    La contrattazione collettiva avrà un compito sempre più importante per legare i processi di formazione allo sviluppo della professionalità, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti bilaterali esistenti.

    Sviluppare il ruolo della contrattazione in relazione a: IFTS, UFC, occupabilità e riqualificazione.

    Stante le profonde trasformazioni delle figure professionali sia per i processi di ristrutturazione avvenuti ed in corso, che per i processi di differenziazione e/o di concentrazione su specifiche tipologie di servizi, si ritiene necessario modificare la scala parametrale e il sistema di classificazione professionale in linea con le esigenze espresse, anche con l’obiettivo di costruire una dinamica professionale legata ai processi formativi ed alle modifiche all’organizzazione del lavoro. In questo senso va utilizzata e potenziata la strumentazione contrattuale sulla formazione che ci metta nella condizione di fruire di tutti i cambiamenti introdotti in materia di formazione continua e di unita formative capitalizzabili.

    Orario di Lavoro

    Al fine di sviluppare ulteriormente e di stabilizzare l’occupazione è necessario disincentivare lo straordinario, aumentandone i costi e le relative indennità.

    Terziarizzazioni

    Sviluppare un confronto documentato ed un sistema di regole al fine di evitare sistemi di appalto/terziarizzazione di singoli cicli lavorativi, considerando i sistemi di organizzazione del lavoro nel loro complesso.

    Stagionalità

    La stagionalità nel turismo è un fenomeno in larga parte strutturale, viste le caratteristiche del prodotto offerto.

    Dal momento che la risorsa umana ha un peso rilevante e un ruolo strategico nel turismo, non potremo avere un’offerta di qualità se non saremo in condizione di disporre di una manodopera fortemente motivata ad operare nel turismo e conseguentemente disposta ad investire sul proprio futuro professionale nel settore, attraverso la formazione e attraverso un percorso di crescita che è realisticamente possibile solo se il turismo è in grado di garantire continuità e stabilita d’impiego.

    Occorre avviare un confronto sia istituzionale che contrattuale per la destagionalizzazione.

    Nell’ambito del sistema di Contrattazione per i lavoratori stagionali occorre affrontare:

    Quadri

    Inserire nell’apposito capitolo “Quadri” la regolamentazione completa dei seguenti aspetti:

    Aziende in concessione

    L’esperienza fatta nel corso dei mesi passati ha reso evidente che la soluzione relativa al cambio di concessione introdotta nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo, ha previsto importante regole comuni, ma non è ancora adeguata alle esigenze. Il CCNL è chiamato a regolare meglio questa tematica, prevedendo una parte speciale, verso la definizione di regole comuni tese a garantire le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti sulla rete autostradale e non solo in occasione dei cambi di concessione. Tale regolamentazione va estesa a tutte le concessioni es. stazioni, aeroporti

    Sistema Appalti

    La pratica degli appalti in base al solo criterio del prezzo comporta delle conseguenze negative sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro degli addetti del settore.

    In occasione della sessione plenaria del Dialogo Sociale EFFAT/FERCO, tenutasi a Bruxelles il 9 marzo 2005, è stata presentata la guida alla scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

    La Guida è indispensabile per gli enti appaltanti per conoscere come selezionare i fornitori che siano in grado di garantire qualità ad un prezzo vantaggioso piuttosto che accontentarsi dell’offerta più bassa.

    In virtù di ciò si ritiene opportuno chiedere l’attivazione di un confronto istituzionale con Governo, Regioni e Enti Locali per rendere operativa la guida.

    Inoltre il CCNL dovrà indicare:

    Previdenza Complementare

    Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare la diffusione e le adesioni al sistema di previdenza complementare.

    Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità verso un sistema di servizi in accordo con i fondi di previdenza di categoria.

    Assistenza Integrativa

    Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare l’Assistenza integrativa.

    Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità.

    Struttura e dinamica salariale

    Ridefinizione della scala parametrale, anche in relazione a quanto previsto in piattaforma nel capitolo valorizzazione della professionalità.

    Si rende necessario stabilire un incremento salariale al fine di realizzare il miglioramento dei trattamenti economici e normativi dei lavoratori secondo i principi e le norme contenuti nel Protocollo 23 luglio 1993.

    L’aumento retributivo sarà stabilito sulla base: del recupero dell’inflazione reale relativa al periodo 2004/2005, dell’inflazione reale e sulla base dell’inflazione concordata tra le parti.

    Raccomandata A.R.
    (anticipata via fax)

    Oggetto: Disdetta Ccnl Turismo

    Spett.li

    FEDERALBERGHI
    F.I.P.E.
    F.I.A.V.E.T.
    F.A.I.T.A.
    FEDERRETI

    LL. SS.


    In applicazione della procedura prevista dal CCNL 19-07-2003 "Per i dipendenti da aziende del settore turismo” diamo formale disdetta del CCNL stesso.

    Certi della vostra attenzione porgiamo distinti saluti.

    p. la FILCAMS-CGIL p. la FISASCAT-CISL p. la UILTUCS-UIL
    ( I. Corraini) (G. Baratta) (B. Boco)

    Piattaforma di
    Rinnovo CCNL Turismo

    Assemblea Nazionale
    FILCAMS CGIL
    FISASCAT CISL
    UILTuCS UIL

    25 febbraio 2002
    Hotel Universo – ROMA

    Premessa

    Il rinnovo del CCNL del Turismo rappresenta una nuova occasione per le parti di sviluppare un più avanzato confronto sia sulle politiche di settore che sulle politiche contrattuali di categoria.
    Lo scenario ha visto in questi ultimi anni crescere continuamente il ruolo del turismo nel panorama economico generale.
    Il fatturato del Turismo è di circa 140.000 Miliardi di Lire all’anno.
    Nel settore la dinamica occupazionale negli ultimi anni e’ risultata sempre in crescita.

    Con la progressiva riduzione dei tempi di lavoro, conseguenti anche alle crescenti innovazioni tecnologiche, in futuro il cittadino avrà più tempo a disposizione ed è quindi prevedibile che crescerà la domanda di impiego del crescente tempo libero, ma con una crescente competizione.

    Una maggior competitività si ottiene soprattutto attraverso la qualità del servizio.

    La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e per questo il CCNL diventerà sempre più uno strumento importante nell’ambito del sistema di relazioni sindacali.

    La diversa crescita tra valore aggiunto a prezzi correnti e retribuzioni ha registrato negli ultimi tre anni alcuni scostamenti ed esistono quindi le condizioni per un recupero di produttività e per un recupero delle differenze salariali registrate anche per la diversa dinamica tra inflazione programmata e inflazione reale.
    L’occupazione e’ cresciuta nel turismo in quanto e’ anche aumentata la domanda turistica, ma occorre stabilizzare l’occupazione e le forme di impiego.
    Per i prossimi anni si prevede una crescita del PIL ed anche la ulteriore crescita dell’incidenza dell’economia turistica sul pil.
    L’attacco terroristico agli USA e lo scenario di guerra conseguente hanno generato seri problemi anche nel Turismo in tutto il Mondo e quindi anche nel nostro Paese ma occorre sviluppare – attraverso la capacità di confronto tra le parti e con le Istituzioni – nuovi strumenti contrattuali, anche attraverso la Bilateralità, ed extracontrattuali (norme sugli ammortizzatori sociali) in grado di superare le emergenze in modo più strutturato.

    Contemporaneamente dovranno essere sviluppati e stabilizzati i tavoli di confronto costituiti sulle tematiche di settore a livello istituzionale sia al Ministero Attività produttive che nei singoli livelli regionali, partendo dalla occasione della applicazione della legge 135/01.
    Il sistema di relazioni sindacali stabilito dal contratto dovrà essere sempre più consolidato e reso esigibile ai vari livelli di confronto individuati, anche al file di costruire un complesso di norme che favoriscano la contrattazione e la capacità negoziale di affrontare le tematiche di settore.
    Per il settore del Turismo è indispensabile avviare un confronto istituzionale a partire dalla legge 135/01, in particolare sui seguenti temi:
    Regole appalti, clausola sociale.
    Lotta al lavoro nero e sommerso.
    Previdenza obbligatoria in relazione al lavoro flessibile,
    part-time,
    lavoro stagionale
    ,
    fisco,
    applicazione erga omnes CCNL,
    Figure professionali,
    Standard minimi qualitativi ecc.

    Relazioni Sindacali

    Nell’ambito delle norme vigenti occorre continuare nella direzione della valorizzazione del secondo livello contrattuale, con particolare riferimento a quello territoriale. In questa direzione si citano a titolo esemplificativo:

    a) la necessità di una migliore definizione nelle parti speciali delle materie previste al livello territoriale, in particolare sottolineando che a questo livello è applicato quanto previsto dall’accordo del 23-7-93 sulle materie non trattate al 1° livello e che sono per ciò stesso trattabili

    b) Il Secondo livello di contrattazione nonostante i positivi sviluppi non e’ ancora praticato in modo generalizzato, a parte le aziende ed i territori dove tradizionalmente si sviluppa la contrattazione.
    In alcuni casi vi sono state contrattazioni anche innovative, su singoli istituti contrattuali, da riportare nel CCNL.
    Nel confronto negoziale occorre stabilire:
    - regole certe per l’esercizio della contrattazione e per il superamento delle difficoltà nel sistema di relazioni sindacali che spesso si verificano a livello decentrato. E’ perciò necessaria una procedura che responsabilizzi le controparti sulla reale realizzazione della contrattazione a partire da verifiche semestrali nazionali e regionali;

    - La contrattazione Integrativa in relazione alla flessibilità ed ai mercati del lavoro locali.
    - L’attivazione degli strumenti di rilevazione e monitoraggio delle dinamiche del settore e del suo andamento, tramite gli enti bilaterali, superando i limiti attuali.

    Nel contempo il crescente tasso di concentrazione e di multinazionalizzazione del settore rende necessaria la costruzione di specifiche procedure di rapporto con le aziende aventi dimensioni nazionali, e aziende con attività in più nazioni, anche in riferimento alla costruzione dei Cae ( Comitati Aziendali Europei ).

    Diritti Sindacali

    Si rileva una forte esigenza di costruire strumenti atti a rendere effettivi l’esercizio del diritto d’assemblea e alla rappresentanza sindacale, non esercitata per molti lavoratori del settore.
    Occorre stabilire un sistema di regole e di diritti sindacali per il loro funzionamento , sulla scorta di quanto già previsto in analogia per i CAE da esercitare nel secondo livello di contrattazione.
    Le difficoltà incontrate fanno si che si renda utile il concentrarci sulla istituzione di un ulteriore monte ore di permessi sindacali a livello interaziendale.

    Diritti di Parita’

    Procedere ad una revisione e ad una messa a punto degli strumenti contrattuali per la parità (pari opportunità, azioni positive) per una loro attivazione effettiva.
    Inserire uno schema tipo di codice di condotta in materia di molestie sessuali e dignità della persona nei luoghi di lavoro, da adottare nelle aziende.
    Prevedere azioni formative dedicate, per favorire le pari opportunità, azioni positive, ecc.
    Applicazione della L. 53/2000 (congedi parentali).

    Bilateralità

    Realizzazione e rilancio dei compiti degli Enti stessi sia a partire dalla effettiva erogazione/valorizzazione di servizi previsti ( per es. Sostegno al reddito, banche dati sulle professionalità ) sia con l’estensione della tipologia dei servizi da offrire stabiliti dalla contrattazione collettiva.
    Inoltre gli enti potrebbero funzionare come sportelli per i servizi di previdenza e assistenza complementare.
    Consolidare il ruolo degli Enti Bilaterali. attraverso una rete degli stessi e promovendo l’adozione di standard minimi comuni di servizi in relazione alle attività individuate dalla contrattazione collettiva.
    Il percorso della bilateralità dovrà puntare ad ottimizzare lo svolgimento di compiti contrattuali previsti, prevedendo anche fasi di unificazione degli stessi.
    Valorizzare e rendere sempre più operative le Commissioni paritetiche conciliazione e arbitrato.
    Occorre rilanciare i compiti delle commissioni paritetiche già previste dal DL. 80 e dalla contrattazione: interpretazioni ed applicazioni di norme contrattuali ai livelli di competenza

    Formazione

    La competitività si gioca anche con la qualità del servizio: e’ indispensabile agire rapidamente per garantire lo sviluppo della professionalità degli addetti del settore turismo: la formazione continua dovrà essere il vero investimento del futuro sia per le imprese che per i lavoratori.
    Occorre inoltre garantire l’effettivo esercizio dei programmi formativi connessi a particolari tipologie d’impiego (Apprendistato, CFL, ecc.) anche sulla base di moduli e corsi predisposti e/o effettuati dagli Enti Bilaterali.
    Concordare un sistema di formazione continua per il personale in forza alle aziende, anche per i lavoratori stagionali, in modo da permetterne l’inserimento in percorsi di carriera e sviluppo della professionalità.

    Sviluppare ulteriormente la formazione al ruolo dei Rappresentanti Lavoratori alla sicurezza.
    La contrattazione collettiva avrà un compito sempre più importante per legare i processi di formazione allo sviluppo della professionalità, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti bilaterali esistenti.
    Sviluppare il ruolo della contrattazione in relazione a: IFTS, UFC, occupabilità e riqualificazione

    Valorizzazione della professionalità

    Stante le profonde trasformazioni delle figure professionali sia per i processi di ristrutturazione avvenuti ed in corso, che per i processi di differenziazione e/o di concentrazione su specifiche tipologie di servizi. Nonché l’evidenziarsi di un processo di addensamento della manodopera su alcuni livelli parametrali, diverse tra le diverse parti speciali ( es. il 6s per attività di ristorazione in appalto ). Si ritiene necessario:

    a)Modificazione della scala parametrale e del sistema di classificazione professionale in linea con le esigenze espresse, anche con l’obiettivo di costruire una dinamica professionale legata ai processi formativi ed alle modifiche all’organizzazione del lavoro. In questo senso va utilizzata e potenziata la strumentazione contrattuale sulla formazione mettendoci in condizione di fruire di tutti i cambiamenti introdotti in materia di formazione continua e di unita formative capitalizzabili.

    b)Analisi della dinamica evolutiva dei diversi settori (strutture alberghiere, ristorazione, porti turistici, ecc.) e della dinamica evolutiva delle qualifiche al loro interno (sommelier, barman / barwoman, ecc.)

    Inserire conseguentemente nelle diverse parti speciali nuove figure e profili professionali, anche assegnando al 2° livello contrattuale compiti specifici in materia;

    Struttura e dinamica salariale

    Ridefinizione della scala parametrale, anche in relazione a quanto previsto al punto precedente.
    Incrementi della retribuzione sulla base dei criteri stabiliti dal protocollo del 23-7-93, tenendo conto della necessità e di recupero del potere di acquisto delle retribuzioni e del recupero della produttività.

    Previdenza Integrativa

    Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare la diffusione e le adesioni al sistema di previdenza complementare.
    Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità, verso un sistema di servizi in accordo con i fondi di previdenza di categoria.

    Assistenza complementare

    Si chiede l’istituzione di un fondo complementare di assistenza sanitaria. L’obiettivo potrebbe essere la costituzione di un fondo che inizi dalle esperienze maturate all’interno del QUAS con interventi focalizzati a specifiche aree non coperte dal SSN .
    La platea di riferimento dovrebbe includere, ovviamente con meccanismi e garanzie specifiche anche i lavoratori temporanei e stagionali.
    Il CCNL dovrà prevedere le necessarie destinazioni economiche per l’avvio di un sistema di assistenza integrativa.

    Stagionalità

    Nell’ambito del sistema di Contrattazione per i lavoratori stagionali occorre affrontare:
    Erogazioni salariale in relazione ai premi di risultato ed ai premi di stagionalità.
    Contrattazione delle forme di prestazione
    Mercato del lavoro / diritto di precedenza
    Salario differito / ind. Malattia / bilateralità
    Situazione Fiscale e previdenziale (tavolo istituzionale/premessa)

    Orario di Lavoro

    Al fine di sviluppare ulteriormente e di stabilizzare l’occupazione è necessario disincentivare lo straordinario, aumentandone i costi e le relative indennità.

    Diritti individuali

    Separazione del periodo di malattia dall’infortunio, prevedendo per l’infortunio la conservazione del posto fino a guarigione clinica.
    Rivedere normativa al fine di superare le possibili penalizzazioni in relazione al sistema previdenziale, per i lavoratori che percepiscano le indennità di malattia / infortunio

    Quadri

    Inserire nell’apposito capitolo “Quadri” la regolamentazione completa dei seguenti aspetti:
    Assistenza Integrativa (Quas)
    Formazione continua
    Aggiornamento professionale
    Trattamento per mobilità e trasferimento
    Assicurazione responsabilità civile verso terzi

    Sistema appalti

    Quanto oggi previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro in materia di appalti, rappresenta un significativo punto di analisi delle problematiche relative alle regole che il mercato deve rispettare per garantire trasparenza e qualità del servizio agli utenti oltre alla stabilità occupazionale per i lavoratori che operano nel settore.
    Occorre ora a nostro avviso che le parti passino dalle enunciazioni alla individuazione ed attivazione di strumenti che garantiscano l’efficacia dell’azione comune.
    A tale scopo le parti dovranno prevedere:
    ·Compiti e funzioni che dovrà svolgere l’ente bilaterale in termini di: elenco delle imprese che applicano il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore; qualificazione e riqualificazione professionale;
    ·studi e ricerche sull’impianto delle regole da attivare nel settore; ecc.
    ·negli osservatori una apposita sessione per lo studio ed il monitoraggio dell’andamento degli appalti sia pubblici che privati.

    Terziarizzazioni

    Sviluppare un confronto documentato ed un sistema di regole al fine di evitare sistemi di appalto/terziarizzazione di singole cicli lavorativi, considerando i sistemi di organizzazione del lavoro nel loro complesso.

    Internazionale

    Come le altre regioni industrializzate del mondo, l’Europa deve affrontare una serie di grandi sfide come la concorrenza mondiale, la rapidità dei progressi tecnologici, l’introduzione della moneta unica e l’integrazione di nuovi Stati membri nell’ambito dell’Unione.
    Tutte queste trasformazioni influiscono sulle relazioni industriali e la capacità dell’Europa di raccogliere queste sfide dipenderà in larga misura dalla qualità dei sistemi di relazioni industriali.
    Il dialogo sociale europeo ha già compiuto notevoli progressi, le parti sociali hanno dimostrato un interesse crescente nello sviluppo del dialogo a livello europeo. Ciò può essere verificato nei contributi congiunti a livello settoriale con HOTREC e FERCO.
    Ma il dialogo sociale non può limitarsi alle relazioni industriali, deve estendersi alle politiche di settore, la Direttiva sui CAE deve essere rafforzata e deve dare piena cittadinanza al sindacato oltre che al Consiglio d’Azienda.

    Occorre creare nuovi e più efficienti canali per lo scambio di informazioni; abbiamo constatato ad esempio, soprattutto dopo l’11 settembre, che il confronto tra le parti non ha sviluppato quel necessario processo di coordinamento delle politiche da mettere in campo per fronteggiare i riflessi negativi.
    Ciò è essenziale per lo sviluppo del dialogo sociale sia a livello europeo che nazionale perché consente alle parti di mantenere i propri componenti aggiornati su questioni che li interessano direttamente, rendendoli consapevoli degli sviluppi politici del settore. Il problema è che le attività del dialogo sociale e le politiche dei CAE non sono familiari ai lavoratori ed ai datori di lavoro negli Stati membri ed occorrerà invece consolidare una prassi negoziale in tal senso.

    Link Correlati
         CCNL 1.07.1998 - 31.12.2001

    Ipotesi di Piattaforma

    Rinnovo CCNL Turismo

    Assemblea Nazionale

    FILCAMS CGIL

    FISASCAT CISL

    UILTuCS UIL

    12 novembre 2001

    Roma – Hotel Massimo d’Azeglio


    Premessa

    Il rinnovo del CCNL del Turismo rappresenta una nuova occasione per le parti di sviluppare un più avanzato confronto sia sulle politiche di settore che sulle politiche contrattuali di categoria.

    Lo scenario ha visto in questi ultimi anni crescere continuamente il ruolo del turismo nel panorama economico generale.

    Il fatturato del Turismo è di circa 140.000 Miliardi di Lire all’ anno.

    Nel settore la dinamica occupazionale negli ultimi anni e’ risultata sempre in crescita.

    Con la progressiva riduzione dei tempi di lavoro, conseguenti anche alle crescenti innovazioni tecnologiche, in futuro il cittadino avrà più tempo a disposizione ed è quindi prevedibile che crescerà la domanda di impiego del crescente tempo libero, ma con una crescente competizione.

    Una maggior competitività si ottiene soprattutto attraverso la qualità del servizio.

    La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e per questo il CCNL diventerà sempre più uno strumento importante nell’ambito del sistema di relazioni sindacali.

    La diversa crescita tra valore aggiunto a prezzi correnti e retribuzioni ha registrato negli ultimi tre anni alcuni scostamenti ed esistono quindi le condizioni per un recupero di produttività e per un recupero delle differenze salariali registrate anche per la diversa dinamica tra inflazione programmata e inflazione reale.

    L’occupazione e’ cresciuta nel turismo in quanto e’ anche aumentata la domanda turistica, ma occorre stabilizzare l’occupazione e le forme di impiego.

    Per i prossimi anni si prevede una crescita del PIL ed anche la ulteriore crescita dell’incidenza dell’economia turistica sul pil.

    L’attacco terroristico agli USA e lo scenario di guerra conseguente hanno generato seri problemi anche nel Turismo in tutto il Mondo e quindi anche nel nostro Paese ma occorre sviluppare – attraverso la capacità di confronto tra le parti e con le Istituzioni – nuovi strumenti contrattuali, anche attraverso la Bilateralità, ed extracontrattuali (norme sugli ammortizzatori sociali) in grado di superare le emergenze in modo più strutturato.

    Contemporaneamente dovranno essere sviluppati e stabilizzati i tavoli di confronto costituiti sulle tematiche di settore a livello istituzionale sia al Ministero Attività produttive che nei singoli livelli regionali, partendo dalla occasione della applicazione della legge 135/01.

    Il sistema di relazioni sindacali stabilito dal contratto dovrà essere sempre più consolidato e reso esigibile ai vari livelli di confronto individuati, anche al file di costruire un complesso di norme che favoriscano la contrattazione e la capacità negoziale di affrontare le tematiche di settore.

    Per il settore del Turismo è indispensabile avviare un confronto istituzionale a partire dalla legge 135/01, in particolare sui seguenti temi:

    Regole appalti, clausola sociale.

    Lotta al lavoro nero e sommerso.

    Previdenza obbligatoria in relazione al lavoro flessibile,

    part-time,

    lavoro stagionale ,

    fisco,

    applicazione erga omnes CCNL,

    Figure professionali,

    Standard minimi qualitativi ecc.

    Relazioni Sindacali

    Nell’ambito delle norme vigenti occorre continuare nella direzione della valorizzazione del secondo livello contrattuale, con particolare riferimento a quello territoriale. In questa direzione si citano a titolo esemplificativo:

    a) la necessità di una migliore definizione nelle parti speciali delle materie previste al livello territoriale, in particolare sottolineando che a questo livello è applicato quanto previsto dall’accordo del 23-7-93 sulle materie non trattate al 1° livello e che sono per ciò stesso trattabili

    b) Il Secondo livello di contrattazione nonostante i positivi sviluppi non e’ ancora praticato in modo generalizzato, a parte le aziende ed i territori dove tradizionalmente si sviluppa la contrattazione.

    In alcuni casi vi sono state contrattazioni anche innovative, su singoli istituti contrattuali, da riportare nel CCNL.

    Nel confronto negoziale occorre stabilire:

    - regole certe per l’esercizio della contrattazione e per il superamento delle difficoltà nel sistema di relazioni sindacali che spesso si verificano a livello decentrato. E’ perciò necessaria una procedura che responsabilizzi le controparti sulla reale realizzazione della contrattazione a partire da verifiche semestrali nazionali e regionali;

    - La contrattazione Integrativa in relazione alla flessibilità ed ai mercati del lavoro locali.

    - L’attivazione degli strumenti di rilevazione e monitoraggio delle dinamiche del settore e del suo andamento, tramite gli enti bilaterali, superando i limiti attuali.

    Nel contempo il crescente tasso di concentrazione e di multinazionalizzazione del settore rende necessaria la costruzione di specifiche procedure di rapporto con le aziende aventi dimensioni nazionali, e aziende con attività in più nazioni, anche in riferimento alla costruzione dei Cae ( Comitati Aziendali Europei ).

    Diritti Sindacali

    Diritti di Parita’

    Procedere ad una revisione e ad una messa a punto degli strumenti contrattuali per la parità (pari opportunità, azioni positive) per una loro attivazione effettiva.

    Inserire uno schema tipo di codice di condotta in materia di molestie sessuali e dignità della persona nei luoghi di lavoro, da adottare nelle aziende.

    Prevedere azioni formative dedicate, per favorire le pari opportunità, azioni positive, ecc.

    Applicazione della L. 53/2000 (congedi parentali).

    Bilateralità

    Realizzazione e rilancio dei compiti degli Enti stessi sia a partire dalla effettiva erogazione/valorizzazione di servizi previsti ( per es. Sostegno al reddito, banche dati sulle professionalità ) sia con l’estensione della tipologia dei servizi da offrire stabiliti dalla contrattazione collettiva.

    Inoltre gli enti potrebbero funzionare come sportelli per i servizi di previdenza e assistenza complementare.

    Consolidare il ruolo degli Enti Bilaterali. attraverso una rete degli stessi e promovendo l’adozione di standard minimi comuni di servizi in relazione alle attività individuate dalla contrattazione collettiva.

    Il percorso della bilateralità dovrà puntare ad ottimizzare lo svolgimento di compiti contrattuali previsti, prevedendo anche fasi di unificazione degli stessi.

    Valorizzare e rendere sempre più operative le Commissioni paritetiche conciliazione e arbitrato.

    Occorre rilanciare i compiti delle commissioni paritetiche già previste dal DL. 80 e dalla contrattazione: interpretazioni ed applicazioni di norme contrattuali ai livelli di competenza

    Formazione

    La competitività si gioca anche con la qualità del servizio: e’ indispensabile agire rapidamente per garantire lo sviluppo della professionalità degli addetti del settore turismo: la formazione continua dovrà essere il vero investimento del futuro sia per le imprese che per i lavoratori.

    Occorre inoltre garantire l’effettivo esercizio dei programmi formativi connessi a particolari tipologie d’impiego (Apprendistato, CFL, ecc.) anche sulla base di moduli e corsi predisposti e/o effettuati dagli Enti Bilaterali.

    Concordare un sistema di formazione continua per il personale in forza alle aziende, anche per i lavoratori stagionali, in modo da permetterne l’ inserimento in percorsi di carriera e sviluppo della professionalità.

    Sviluppare ulteriormente la formazione al ruolo dei Rappresentanti Lavoratori alla sicurezza.

    La contrattazione collettiva avrà un compito sempre più importante per legare i processi di formazione allo sviluppo della professionalità, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti bilaterali esistenti.

    Sviluppare il ruolo della contrattazione in relazione a: IFTS, UFC, occupabilità e riqualificazione

    Valorizzazione della professionalità

    a) Modificazione della scala parametrale e del sistema di classificazione professionale in linea con le esigenze espresse, anche con l’obiettivo di costruire una dinamica professionale legata ai processi formativi ed alle modifiche all’organizzazione del lavoro. In questo senso va utilizzata e potenziata la strumentazione contrattuale sulla formazione mettendoci in condizione di fruire di tutti i cambiamenti introdotti in materia di formazione continua e di unita formative capitalizzabili.

    b) Analisi della dinamica evolutiva dei diversi settori (strutture alberghiere, ristorazione, porti turistici, ecc.) e della dinamica evolutiva delle qualifiche al loro interno (sommelier, barman / barwoman, ecc.)

    Inserire conseguentemente nelle diverse parti speciali nuove figure e profili professionali, anche assegnando al 2° livello contrattuale compiti specifici in materia;

    Struttura e dinamica salariale

    Ridefinizione della scala parametrale, anche in relazione a quanto previsto al punto precedente.

    Incrementi della retribuzione sulla base dei criteri stabiliti dal protocollo del 23-7-93, tenendo conto della necessità e di recupero del potere di acquisto delle retribuzioni e del recupero della produttività.

    Previdenza Integrativa

    Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare la diffusione e le adesioni al sistema di previdenza complementare.

    Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità, verso un sistema di servizi in accordo con i fondi di previdenza di categoria.

    Assistenza complementare

    Si chiede l’istituzione di un fondo complementare di assistenza sanitaria. L’obiettivo potrebbe essere la costituzione di un fondo che inizi dalle esperienze maturate all’interno del QUAS con interventi focalizzati a specifiche aree non coperte dal SSN .

    La platea di riferimento dovrebbe includere, ovviamente con meccanismi e garanzie specifiche anche i lavoratori temporanei e stagionali.

    Il CCNL dovrà prevedere le necessarie destinazioni economiche per l’ ;avvio di un sistema di assistenza integrativa.

    Stagionalità

    Nell’ambito del sistema di Contrattazione per i lavoratori stagionali occorre affrontare:

    Erogazioni salariale in relazione ai premi di risultato ed ai premi di stagionalità.

    Contrattazione delle forme di prestazione

    Mercato del lavoro / diritto di precedenza

    Salario differito / ind. Malattia / bilateralità

    Situazione Fiscale e previdenziale (tavolo istituzionale/premessa)

    Orario di Lavoro

    Al fine di sviluppare ulteriormente e di stabilizzare l’occupazione è necessario disincentivare lo straordinario, aumentandone i costi e le relative indennità.

    Diritti individuali

    Separazione del periodo di malattia dall’infortunio, prevedendo per l’ ;infortunio la conservazione del posto fino a guarigione clinica.

    Rivedere normativa al fine di superare le possibili penalizzazioni in relazione al sistema previdenziale, per i lavoratori che percepiscano le indennità ; di malattia / infortunio

    Quadri

    Inserire nell’apposito capitolo “Quadri” la regolamentazione completa dei seguenti aspetti:

    Assistenza Integrativa (Quas)

    Formazione continua

    Aggiornamento professionale

    Trattamento per mobilità e trasferimento

    Assicurazione responsabilità civile verso terzi

    Sistema appalti

    Quanto oggi previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro in materia di appalti, rappresenta un significativo punto di analisi delle problematiche relative alle regole che il mercato deve rispettare per garantire trasparenza e qualità del servizio agli utenti oltre alla stabilità occupazionale per i lavoratori che operano nel settore.

    Occorre ora a nostro avviso che le parti passino dalle enunciazioni alla individuazione ed attivazione di strumenti che garantiscano l’efficacia dell’azione comune.

    A tale scopo le parti dovranno prevedere:

    Terziarizzazioni

    Sviluppare un confronto documentato ed un sistema di regole al fine di evitare sistemi di appalto/terziarizzazione di singole cicli lavorativi, considerando i sistemi di organizzazione del lavoro nel loro complesso.

    Internazionale

    Come le altre regioni industrializzate del mondo, l’Europa deve affrontare una serie di grandi sfide come la concorrenza mondiale, la rapidità dei progressi tecnologici, l’introduzione della moneta unica e l’ integrazione di nuovi Stati membri nell’ambito dell’Unione.

    Tutte queste trasformazioni influiscono sulle relazioni industriali e la capacità dell’Europa di raccogliere queste sfide dipenderà in larga misura dalla qualità dei sistemi di relazioni industriali.

    Il dialogo sociale europeo ha già compiuto notevoli progressi, le parti sociali hanno dimostrato un interesse crescente nello sviluppo del dialogo a livello europeo. Ciò può essere verificato nei contributi congiunti a livello settoriale con HOTREC e FERCO.

    Ma il dialogo sociale non può limitarsi alle relazioni industriali, deve estendersi alle politiche di settore, la Direttiva sui CAE deve essere rafforzata e deve dare piena cittadinanza al sindacato oltre che al Consiglio d’Azienda.

    Occorre creare nuovi e più efficienti canali per lo scambio di informazioni; abbiamo constatato ad esempio, soprattutto dopo l’11 settembre, che il confronto tra le parti non ha sviluppato quel necessario processo di coordinamento delle politiche da mettere in campo per fronteggiare i riflessi negativi.

    Ciò è essenziale per lo sviluppo del dialogo sociale sia a livello europeo che nazionale perché consente alle parti di mantenere i propri componenti aggiornati su questioni che li interessano direttamente, rendendoli consapevoli degli sviluppi politici del settore. Il problema è ; che le attività del dialogo sociale e le politiche dei CAE non sono familiari ai lavoratori ed ai datori di lavoro negli Stati membri ed occorrerà invece consolidare una prassi negoziale in tal senso.

    Roma: 12 settembre 2001

    Oggetto: Disdetta Ccnl

    Raccomandata A.R.

    In applicazione della procedura prevista dal CCNL 22-1-99 “Per i dipendenti da aziende del settore turismo” diamo formale disdetta del CCNL stesso.

    Certi della vostra attenzione porgiamo distinti saluti.

    p. la FILCAMS-CGIL p. la FISASCAT-CISL p. la UILTUCS-UIL

    ( I. Corraini) ( G. Baratta) (B. Boco)