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Roma, 11 maggio 2016

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 10 maggio 2016 l’incontro richiesto da FIAVET in merito al rinnovo del CCNL. Nel corso della riunione, FIAVET ha dichiarato la disponibilità a riprendere il negoziato per addivenire ad un’intesa relativa alla Parte Speciale del CCNL Turismo.

Ricordiamo che il confronto era stato interrotto in modo del tutto ingiustificato da parte datoriale oltre un anno fa, pur in presenza di concrete possibilità di addivenire ad una sintesi positiva. Oggi, FIAVET ha presentato una proposta salariale che si attesta al medesimo valore a regime di quanto convenuto con FederAlberghi e Faita (88 €). Non sfugge, tuttavia, che durata dell’accordo e massa salariale complessiva erogabile costituiscono aspetti sui quali si rende necessaria un’attenta valutazione da parte nostra (anche per gli eventuali riflessi su altri negoziati del settore), oltre ad un ulteriore approfondimento per alcune richieste di modifiche normative (sfera di applicazione, classificazione, carenza malattia, etc) che sono stati ripresentate in data odierna.

Per queste ragioni, pur apprezzando la ritrovata volontà di definire il rinnovo del CCNL, le OO.SS. si sono riservate un supplemento di riflessione finalizzato a proseguire e possibile concludere in tempi rapidi questo negoziato.

p. La Segreteria Filcams Cgil Nazionale

Cristian Sesena

Campagna di comunicazione contro il lavoro irregolare nel turismo

Sarà un’estate incerta, quella del 2013, sia a livello meteorologico sia per l’andamento della domanda e dell’offerta nel settore turistico.

La stagione estiva 2012 era stata definita una delle peggiori per il settore: minor numeri di viaggi (-5,35%), calo delle presenze registrate dagli esercizi ricettivi (- 6%), soprattutto a causa della diminuzione del mercato interno (-11%, pari a -23,5 milioni di notti), con una diminuzione degli incassi pari a di oltre un miliardo di euro.

Tutto ciò indebolisce le imprese, e il mercato del lavoro.

Da sempre caratterizzato da una forte stagionalità, con un oscillazione dei lavoratori da un minimo di 9mila unità ad un massimo di 1 milione e 2mila in alta stagione, il mercato del lavoro nel settore turistico sta subendo le conseguenze della precarietà economica del settore.

Aumentano i lavoratori stagionali (+15,4%), mentre subiscono una frenata quelli non stagionali (-7,3); aumenta l’utilizzo dei voucher (+8% nel 2012 Fonte: elaborazioni SL&A su dati INPS, 2013) e del lavoro intermittente o a chiamata, impiegato quasi esclusivamente nel comparto alberghi e ristoranti.

Aumenta quindi l’utilizzo di forme di inquadramento flessibili e incerte, che rendono il datore di lavoro meno vincolato, ma anche molto più incerta la vita lavorativa dei dipendenti.

È in questo clima di incertezza che si possono nascondersi forme di lavoro irregolare – cosiddette grigie, zone d’ombra in cui si annidano diverse forme di elusione delle regole : orari più lunghi remunerati fuori busta, inquadramenti più bassi, mansioni senza controllo; piccole e grandi escamotage per diminuire i costi sul lavoro.

“Comprendiamo la difficile situazione delle imprese del settore, impegnate, soprattutto negli ultimi anni, a far quadrare i conti tra il calo della domanda e il ridimensionamento dei costi, ma la forza lavoro nel settore del turismo è un elemento essenziale, anche per la determinazione di un’offerta di qualità, che contribuisca al rilancio del settore.”
Ad affermarlo è Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, responsabile del settore turismo, che insieme alla categoria e alle strutture territoriali ha lanciato la
campagna di comunicazione contro il lavoro irregolare nel turismo.

Una campagna di comunicazione, ma soprattutto di informazione. La Filcams Cgil nazionale, nei prossimi mesi, diffonderà la campagna soprattutto tramite le proprie strutture territoriali, che saranno disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie alle lavoratrici ed ai lavoratori, anche viste le ultime modifiche che riguardano la concessione degli ammortizzatori sociali, in particolare la mini-Aspi.

“Proseguiamo la nostra battaglia per il riconoscimento dei giusti diritti e delle dovute tutele: le lavoratrici e i lavoratori del settore sono indispensabili. Qualità, formazione e professionalità, non devono essere trascurati soprattutto in una fase di crisi acuta come questa.”

In questo contesto, tra l’altro, si stanno sviluppando le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del turismo ormai scaduto, sia con le parti datoriali aderenti alla Confcommercio, Confesercenti e Confindustria. Una fase difficile, in cui tutti le parti coinvolte, con correttezza e serietà, si stanno impegnando per poter arrivare quanto prima, ad un rinnovo condiviso, che possa dare una nuova spinta al settore.

Roma, 16 luglio 2013

Dati elaborati dal gruppo di ricerca SL&A Turismo e Territorio, che tramite il Centro studi sociali per il terziario, turismo e servizi della Filcams Cgil, (Cemu) collabora al progetto denominato “Osservatorio sul terziario di mercato”

Roma, 7 giugno 2013

Oggetto: CCNL Turismo Confcommercio – esito incontro 4 giugno e invio comunicato sindacale stato di agitazione Fipe.

il 4 giugno 2013 è ripreso il confronto con Confcommercio per il rinnovo del CCNL Turismo. In apertura, Federalberghi ha rideclinato i punti su cui da tempo il confronto doveva entrare nel vivo (governance, flessibilità dell’orario e ROL, bilateralità e welfare contrattuale, mercato del lavoro, contrattazione decentrata, salario) chiedendo di produrre un accelerazione della trattativa.
Ha puntualizzato che la tranche di aumento sospesa (20 euro) verrà corrisposta con la retribuzione di maggio assieme agli arretrati, da tutti i componenti della delegazione di parte datoriale.Fipe si è distinta immediatamente da questa linea (dopo averla condivisa per mesi) e, a fronte di un aggravamento della crisi, ha avanzato nuove richieste, che se accolte, porterebbero alla destrutturazione del CCNL.
Abolizione della quattordicesima per i nuovi assunti e congelamento per i vecchi sotto forma di EDR, abolizione degli scatti per i nuovi assunti, ridefinizione del comporto per malattia, norme peggiorative in materia di concessioni e cambi di appalto: sono i più eclatanti temi su cui la Federazione dei Pubblici Esercizi ha chiesto di aprire un approfondimento.
Unitariamente abbiamo dichiarato non accettabili queste pretese manifestando la nostra disponibilità a proseguire nel percorso a suo tempo condiviso e richiamando Fipe a coerenza e responsabilità. A questo punto abbiamo assistito ad una spaccatura nella controparte: Federalberghi e le altre associazioni datoriali, hanno riconfermato la propria disponibilità in tal senso.
Fipe ha sostanzialmente abbandonato, non senza imbarazzo, il tavolo. Abbiamo pertanto dichiarato lo stato di agitazione nazionale in tutte le imprese associate alla stessa, e indetto una campagna straordinaria di assemblee nei luoghi di lavoro per informare le lavoratrici e i lavoratori rispetto alla difficilissima fase che il negoziato sta attraversando
.E’ chiaro che la forzatura prodotta al tavolo potrebbe essere gravida di conseguenze attualmente non preventivabili (come del resto tutti gli scenari contrattuali aperti in questa fase)ma è pur vero che l’accettazione supina di una nuova fase negoziale che, nella migliore delle ipotesi avrebbe concesso di fatto a Fipe una lunga moratoria, è parsa fin da subito insostenibile.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena


    In allegato:
    Comunicato Sindacale Unitario

    Segreterie Nazionali
    Comunicato Sindacale

    Trattativa Rinnovo CCNL Turismo Confcommercio

    La ripresa del negoziato per il rinnovo del CCNL TURISMO Confcommercio tenutasi a Roma il 4 giugno ha registrato una preoccupante divaricazione delle posizioni delle parti datoriali.

    Federalberghi, Fiavet, Faita, hanno ribadito la volontà di proseguire il confronto sull’agenda di priorità che tutte le parti al tavolo avevano condiviso ( governance del settore, flessibilità organizzative, bilateralità , welfare contrattuale e sostegno al reddito, terziarizzazioni e cambi d’appalto, mercato del lavoro, contrattazione di secondo livello, salario) richiedendo di trovare all’interno di queste macro aree compatibilità sostenibili per lavoratori e aziende.

    Fipe, al contrario, nonostante fino al 26 marzo u.s. avesse manifestato piena condivisione per questa tabella di marcia, ha utilizzato strumentalmente lo stato di crisi, da tutti riconosciuto grave e pertanto necessitante di serie e rapide politiche contrattuali, arrivando a richiedere pesanti interventi sulle condizioni contrattuali tra cui:

      ·Ridefinizione del comporto superando il principio dell’anno di calendario gennaio/dicembre;

      ·Abolizione degli scatti di anzianità;

      ·Abolizione della quattordicesima mensilità;

      ·Nessun aumento salariale fino al 2015;

    Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno dichiarato inaccettabili tutte le pretese di abolizione di istituti contrattuali avanzate da FIPE ed hanno ribadito la propria disponibilità a proseguire la trattativa solo sui temi da tempo condivisi ed illustrati al tavolo da Federalberghi.

    FIPE ha a sua volta riconfermato la propria indisponibilità e a posto come pregiudiziali le proprie pretese, abbandonando di fatto il tavolo di confronto.

    Di fronte a questo atteggiamento incoerente, in larga parte strumentale e finalizzato a far pagare tutti i costi della crisi ai lavoratori, FILCAMS FISASCAT E UILTUCS proclamano nelle imprese associate a FIPE lo stato di agitazione nazionale e una campagna straordinaria di assemblee, dove si valuteranno le opportune iniziative da intraprendere.

    Pur auspicando un ripensamento all’interno della Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, abbiamo unitariamente condiviso di proseguire nella trattativa con le altre Associazioni Datoriali essendo per noi prioritario impedire che una confronto ben avviato e finalizzato a dare le giuste risposte all’esigenze di lavoratori e imprese, sia messo in discussione da chi non vuole a tutti i costi portare a termine il rinnovo, ma, al contrario, tende ad affossarlo.

    E’ stata pertanto già calendarizzato per il 25 giugno un incontro con Federalberghi, Fiavet, Faita.

    FILCAMS – CGILFISASCT CISL UILTUCS UIL

    Roma, 7 giugno 2013

    Roma, 27 marzo 2013

    Oggetto: CCNL turismo Confcommercio – esito incontro nazionale 26 marzo

    il 26 marzo 2013 è ripartito il confronto, in sede plenaria, per il rinnovo del CCNL Turismo Confcommercio.
    Come purtroppo si temeva, stante i rumors delle ultime ore, Fipe ha prima chiesto una sospensiva della trattativa dichiarando di aver ricevuto contestazioni formali, da parte di alcune delle proprie maggiori associate, rispetto a quanto fino ad ora condiviso in termini di conduzione del negoziato; poi, non avendolo ottenuto, ha abbandonato il tavolo che è proseguito con le altre Controparti .
    Fipe si è riservata un passaggio al proprio interno per verificare se sussistano le condizioni di una sua permanenza nel solco negoziale condiviso fino ad oggi: scenario questo assai improbabile, perché la Federazione dei Pubblici Esercizi ha candidamente evidenziato come quanto fino ad oggi definito ( sempre in sua presenza e apparentemente con il suo assenso), non corrisponda più alle esigenze di un settore profondamente in crisi e dilaniato da continue divisioni (si pensi allo “strappo” di Angem…).
    La frattura interna alla Controparte è apparsa evidente, a tal punto che la richiesta di rinvio del confronto non è stata assolutamente appoggiata dalle altre componenti della delegazione trattante di parte datoriale (Federalberghi in testa), che hanno ribadito anzi la loro volontà di continuare a lavorare per rinnovare il contratto entro il 30 di aprile 2013.
    Unitariamente si è quindi deciso di proseguire il confronto di merito, anche per dare un segnale politico di forte contrarietà ad un’ Associazione Datoriale che fin dall’inizio del negoziato ha assunto atteggiamenti scorretti (mancata erogazione dell’elemento di garanzia) che sono culminati nell’odierna, stigmatizzabile, presa di posizione.
    Si è pertanto discusso e approfondito i temi del mercato del lavoro, della governance, della flessibilità, dei fondi di solidarietà, della contrattazione di secondo livello, della bilateralità.
    Rispetto a quanto si era affrontato in ristretta sono emerse poche differenze di contenuto, se non la parziale rimodulazione della richiesta di utilizzo degli scatti di anzianità per finanziare la previdenza integrativa che potrebbe, secondo la controparte, riguardare solo i nuovi assunti ed avvenire su base volontaria.
    Sugli altri temi più controversi, le parti hanno mantenuto le proprie posizioni e operato i loro distinguo di merito, in un clima comunque favorevole al dialogo aperto.
    Riguardo al salario si è ribadita la disponibilità a ragionare di uno slittamento della tranche di aprile (20 euro) purché in presenza di un accordo complessivo e soddisfacente.
    E’ evidente che il quadro generale si è ulteriormente complicato e che il rischio reale sia il tramonto della possibilità di rinnovare il contratto nazionale non solo entro la sua scadenza naturale, ma anche nelle modalità e nei contenuti che parevano fino ad oggi condivisi e sposati da tutti gli attori negoziali.
    Se infatti Fipe deciderà di rientrare a pieno titolo nella trattativa , di certo lo farà avanzando ulteriori richieste di restituzione che rischieranno di vanificare di fatto, il lavoro fino ad oggi prodotto, e potranno aprire imprevedibili e negativi scenari anche nell’ambito dei rapporti con Fisascat e Uiltucs.
    Come Filcams abbiamo il dovere di rimanere al tavolo anche in presenza di sostanziali mutamenti del contesto; abbiamo però ritenuto utile chiarire la nostra ferma indisponibilità a subire strumentalizzazioni e ad accettare un azzeramento di quanto fino ad oggi dal tavolo prodotto.
    I prossimi appuntamenti, non ultima la convocazione urgente di una segreteria unitaria alla presenza dei Segretari Nazionali, aiuteranno a comprendere meglio le reali sorti di questa delicatissima vertenza.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 6 marzo 2013

    Oggetto: CCNL Turismo – esito incontro 5 marzo

    il 5 marzo 2013 si è tenuta la prevista “plenaria” per il rinnovo del CCNL Turismo Confcommercio. La trattativa è stata preceduta da una riunione della delegazione trattante Filcams che ha ribadito l’opportunità di mantenere l’attuale metodo di lavoro basato su aggiornamenti e confronti pressoché costanti al nostro interno, e sull’attivazione di percorsi d’informazione, coinvolgimento e responsabilizzazione di delegate/i, lavoratrici/ori che dovranno iniziare rapidamente, non appena sarà chiaro se, la dichiarata intenzione della Controparte di addivenire ad un rinnovo del CCNL entro la sua naturale scadenza, troverà concreti riscontri in termini di praticabilità.
    Confcommercio ha ribadito infatti di volere “limitare” il confronto, con l’intento di fluidificare il negoziato, ad alcuni macro-temi, (abbandonando una serie di desiderata condensati nel documento consegnato nell’ultima trattativa) che poco si discostano, nel merito, da quanto comunicato in “ristretta” e già consegnati alla vostra riflessione in occasione della videoconferenza del 28 febbraio 2013 e ulteriormente sintetizzato nella nota interna prodotta dalla Segreteria in medesima data.
    Le uniche novità emerse nel corso della plenaria sono state: maggior chiarimenti sulla flessibilità oraria che si vorrebbe semplificata ma anche meno onerosa in termini di “permessi aggiuntivi”, sulle terziarizzazioni ove la controparte guarda con interesse a quanto previsto in materia di appalti dalla legge 92/2012, e sullo spinoso e confuso capitolo “ristorazione collettiva” su cui Fipe ha ufficializzato una richiesta d’incontro da tenersi parallelamente rispetto al tavolo generale.
    La Filcams ha ribadito la sua disponibilità a concentrare il negoziato sui punti presentati cercando all’interno degli stessi spazi di accoglimento delle richieste di piattaforma.
    Ha puntualizzato, per l’ennesima volta, la propria posizione critica in merito agli Accordi Interconfederali su modello contrattuale e produttività (a più riprese citati nelle repliche di Fisascat e Uiltucs soprattutto riguardo al possibile rilancio della contrattazione decentrata) e all’applicazione acritica dei demandi della legge Fornero, richiamando la necessità di inaugurare una stagione negoziale realmente autonoma da condizionamenti (negativi) esterni al tavolo. Sul lavoro a chiamata ha sottolineato come la disponibilità ad un ragionamento rivolto alla contrattualizzazione di questo controverso istituto, abbia un peso politico (e non solo) assai importante, che necessiterebbe di adeguati bilanciamenti.

    Sull’assistenza sanitaria integrativa non è stato superfluo rimarcare come l’eventuale introduzione di una contribuzione a carico dei lavoratori non costituirebbe la soluzione ai problemi di sostenibilità del sistema a medio termine, e pertanto altre strade contestualmente debbano essere battute, a partire dalla riduzione del numero dei Fondi.
    In materia di salario infine, la richiesta di far slittare l’aumento previsto per il 30 aprile, non può essere considerata, nonostante la grave crisi del settore, operazione di ordinaria amministrazione e deve pertanto essere debitamente considerata e “pesata” dalla Controparte nel suo portato di eccezionalità e responsabilità.
    La trattativa pare quindi destinata ad entrare nel vivo entro la fine del mese di marzo. Non mancano le incognite e le difficoltà di un percorso irrituale, difficoltà derivanti dal contesto economico, dalle fibrillazioni interne alla controparte, nonché dalla diverse sensibilità a livello unitario, che anche nella sessione di lavoro odierna, si sono evidenziate.
    Sullo sfondo poi rimane l’assoluta nebulosità che il divorzio di Angem da Fipe ha determinato in un settore per noi strategico come quello della ristorazione collettiva che limita nei fatti la nostra capacità di mobilitazione.
    E’ per la Filcams essenziale pertanto stare in campo con proposte innovative, e nel contempo costruire percorsi di condivisione e di sostegno alla nostra azione rivendicativa che facciano vivere le nostre idee fra le lavoratrici e fra i lavoratori.
    Senza prodursi in voli pindarici assolutamente fuori contesto, il nostro obiettivo rimane quello di garantire l’integrità del contratto nazionale e il suo ruolo di garante prioritario di diritti normativi e salariali per tutti gli addetti del settore non assecondando passivamente spinte volte alla sua parziale o totale destrutturazione.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 14 febbraio 2013

    Oggetto: CCNL TURISMO CONFCOMMERCIO – esito incontro 13 febbraio

    il 13 febbraio 2013 è ripartito il confronto per il rinnovo del CCNL Turismo Confcommercio.

    Come era del resto ampiamente previsto, le controparti hanno presentato un documento (che si allega) contenente le proprie proposte per il rinnovo.

    Pur essendo un insieme organico di “desiderata” molto meno dettagliato e dirompente rispetto a quello presentato durante la scorsa tornata negoziale, il documento manifesta una serie di criticità che non possono essere ignorate e sottovalutate.

    Innanzitutto, particolare che come Filcams abbiamo con forza rimarcato, non compie uno sforzo che sarebbe stato quantomeno lodevole: quello di provare a dare cittadinanza adeguata alle nostre rivendicazioni di piattaforma.

    La “contro/piattaforma” è infatti fortemente improntata alla volontà di recuperare competitività di sistema abbattendo il costo del lavoro, impostazione che abbiamo rigettato in quanto, se esiste un problema di competitività, esso è di certo imputabile solo in parte residuale alle lavoratrici e ai lavoratori del settore.

    L’impostazione che pare poi aver presieduto la stesura di alcuni capitoli (a partire da quello sulla contrattazione decentrata) è per noi difficilmente accettabile perché palesemente condizionata dalle suggestioni del recente accordo interconfederale sulla produttività che la CGIL non ha sottoscritto.

    E’ chiaro che questa sintesi andrà poi declinata nel negoziato per comprendere quali delle richieste datoriali saranno oggetto di distanze difficilmente colmabili, quali mediabili, e quali capaci di offrire risposte alle nostre richieste, tenendo conto anche delle fisiologiche tensioni di natura unitaria che di certo registreremo.

    A complicare un quadro già abbastanza composito, si aggiunge la percezione che Confcommercio non sia in grado di esprimere una posizione coesa al tavolo che determini una univocità di intenti.

    Da un lato infatti sono emersi appelli alla responsabilità che potrebbero, se accolti da tutti, condurre al rinnovo del CCNL entro la sua scadenza naturale.

    Dall’altro, tale convincimento non è parso patrimonio in egual misura di tutte le diverse anime che compongono Confcommercio.

    Prima dell’incontro si è tenuta una riunione della delegazione trattante Filcams CGIL che aveva condiviso l’opportunità di sfruttare eventuali aperture utili a prefigurare un rinnovo in tempi celeri che salvaguardasse la struttura normativa del Contratto e offrisse, seppur in un contesto di sostenibilità economica dettata dai tempi di Crisi, soluzioni salariali adeguate alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti.

    L’ incontro in ristretta previsto per il 27 febbraio 2012 avrà il compito precipuo di verificare se, dopo la plenaria odierna, sussistano ancora le condizioni di un tale percorso.

    Si è comunque condiviso alcune direttive di metodo che dovranno, almeno per quanto ci riguarda, caratterizzare questo complicatissimo negoziato.

    Appena il quadro complessivo acquisirà maggior chiarezza e leggibilità, sarà opportuno attivare adeguati percorsi democratici verso delegate/i e lavoratrici/ori al fine di far vivere nel quotidiano questa trattativa e farne maturare l’evoluzione.

    La Segreteria intende allo stesso modo, interagire costantemente con la delegazione trattante, e a tal fine verrà convocata per il 28 febbraio 2013 una videoconferenza, per aggiornare tempestivamente sull’esito della riunione che si terrà il giorno precedente, mentre in occasione della prossima sessione plenaria prevista per il 5 marzo 2013 alle ore 13.00 a Roma, ci si riunirà alle ore 10.00 presso la Filcams CGIL Nazionale per ulteriori aggiornamenti e riflessioni.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale

    Cristian Sesena

    - Documento Confcommercio Rinnovo CCNL

    Roma, 21 novembre 2012

    vi trasmettiamo in allegato l’accordo siglato in data odierna a latere dell’apertura del negoziato per il rinnovo del CCNL Turismo Confcommercio che interviene su quanto previsto dalla legge 92/2012 in materia di intervalli nella successione di più rapporti a tempo determinato.
    L’ accordo ha scadenza il 30 giugno 2013 e verrà comunque fatto oggetto di confronto e verifica nell’ambito della trattativa.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    - accordo successione tempi determinati Turismo Confcommercio

    Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi

    INFO CCNL TURISMO: 3 ANNI SENZA

    Comunicati Stampa

    Rassegna Stampa

     

    Documenti
    L’Ipotesi di Accordo siglata il 18 gennaio 2014 con Confcommercio

    La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confcommercio
    La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confesercenti
    La piattaforma rivendicativa per il rinnovo Confindustria

    Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confcommercio
    Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confesercenti
    Il CCNL 1/01/2010 – 30/04/2013 Confindustria

    Notiziario InFilc@ms
    Trattativa Fipe Confcommercio 18 settembre e 2 ottobre 2014
    Trattativa Fipe Confcommercio 22 luglio 2014
    Trattativa Fipe Confcommercio 2 luglio 2014

    Filcams in Radio
    Turismo, un contratto oltre la crisi

    Piattaforma presentata dalla FILCAMS CGIL
    per il rinnovo del CCNL del settore turismo
    approvata all’unanimità dall’assemblea nazionale dei quadri e delegati del 12/11/2012

    Link Correlati
         Invio alle controparti

    Roma 23 ottobre 2012

    Oggetto: Fipe – aggiornamenti contrattazione integrativa – elemento di garanzia (nota interna)

    Vi comunichiamo che Fipe Nazionale ha manifestato mediante circolare interna alle proprie realtà territoriali, l’intenzione di non procedere all’erogazione dell’elemento di garanzia previsto dal CCNL Turismo Confcommercio.
    Le prime verifiche legali effettuate a livello nazionale, ci confortano sul fatto che tale operazione si configura come una violazione di quanto a suo tempo pattuito e che in presenza di due requisiti ( la presentazione di una piattaforma per la sigla di un accordo integrativo territoriale entro il 30 settembre 2012 e il non raggiungimento di una conseguente intesa) l’erogazione spetti alle lavoratrici e ai lavoratori con i limiti previsti (assorbilità/anzianità di servizio).
    Nell’attesa e nella speranza che questa deliberazione venga ufficializzata anche alle Segreterie Nazionali, riteniamo utile che a livello territoriale unitariamente, ovviamente laddove ve ne siano le condizioni, si proceda rispetto ad avere chiarimenti sull’erogazione prevista, e a preannunciare che, in assenza della stessa, si procederà ad ingiungerne il pagamento per le vie legali.
    Fermo restando il fatto che di tale problematica si discuterà a livello di rinnovo del CCNL, e che sarà quella l’unica sede per eventualmente concordare differimenti, riteniamo utile che questa azione per certi versi incomprensibile, non passi sotto silenzio e in presenza di condizioni contingenti favorevoli, si eserciti adeguata pressione sulle controparti anche attraverso iniziative di mobilitazione e visibilità.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 22 ottobre 2012

    TESTO UNITARIO


    L’11 ottobre u.s., nell’ambito del sistema delle relazioni sindacali previsto dal CCNL, si è svolto un incontro richiesto dalla FIPE nazionale, per analizzare l’andamento del settore dei pubblici esercizi e della ristorazione collettiva, anche in rapporto alla scadenza del prossimo rinnovo contrattuale del settore del turismo.

    Nel corso dell’incontro la FIPE ha rappresentato il forte stato di disagio nel quale versano le imprese del settore:

    Diminuzione dei fatturati; Cala il numero delle imprese, quelle che cessano per la prima volta da tantissimi anni sono superiori alle aziende che chiudono; Diminuisce l’occupazione.

    Nell’ambito della ristorazione collettiva si registra: un andamento di forte riduzione dei fatturati anche a seguito dell’entrata in vigore dell’indirizzo del governo sulla spending review; un forte ritardo da parte soprattutto del committente pubblico, nel pagamento delle fatture (siamo ormai a ritardi di 240-270 mesi dopo emissione fattura); un appesantimento finanziario dovuto all’entrata in vigore dal mese di gennaio 2013 dell’obbligo al pagamento delle fatture per alimenti deperibili entro 30 giorni dall’acquisto; un ulteriore grave colpo al settore deriverebbe dall’eventuale aumento dell’IVA.

    Sulla base di questa situazione ci veniva chiesto, soprattutto in riferimento alla ristorazione collettiva, di concordare delle modifiche al contratto ancor prima che lo stesso scada, intervenendo sui temi del: cambio di gestione; pagamento dell’elemento di garanzia che decorre, secondo le previsioni contrattuali, dal mese di ottobre 2012; di prevedere di sospendere l’erogazione della trance contrattuale di aprile 2013.

    Come organizzazioni sindacali FILCAMS/FISASCAT/UILTUCS, abbiamo:

    Stigmatizzato i contenuti della lettera inviataci lo scorso agosto, chiedendo di sgomberare il tavolo dalla minaccia di una disapplicazione da parte di Angem dell’attuale dettato contrattuale sui cambi di gestione.

    Ribadito che riteniamo impensabile avviare ora un confronto extra rinnovo contrattuale, mentre entro il 20 novembre p.v. secondo le previsioni contrattuali, tutte le parti firmatarie del contratto, si dovranno sedere al tavolo negoziale per procedere al rinnovo dello stesso, dando risposte alle problematiche poste dal sindacato ed affrontando le difficoltà che attraversano le aziende del settore.

    Ribadito che il contratto in vigore va pienamente applicato, secondo le disposizioni, i contenuti, le modalità e le flessibilità che già al proprio interno prevede. Quindi li abbiamo invitati a rispettare pienamente le norme contrattuali in merito ad erogazione dell’elemento di garanzia, ricordando che l’importo € 125 al 4 livello, si riferisce ad un periodo di 34 mesi per il solo personale che non ha in applicazione nessun accordo integrativo, non ha percepito nel periodo nessun altro elemento retributivo aggiuntivo ai minimi contrattuali e che sia occupato in azienda da almeno 6 mesi. Ma di cosa parliamo?

    Nel corso dell’incontro abbiamo richiamato l’importanza dell’avere un contenitore contrattuale unico che riguarda tutto il settore del Turismo e che rappresenta un patrimonio comune utile ad aprire in maniera più incisiva un confronto vero con le istituzioni per salvaguardare il patrimonio nazionale e continuare a garantire redditività delle imprese, occupazione e reddito per i lavoratori.

    Ci siamo lasciati con l’impegno della controparte a fare le proprie verifiche interne, ed a vederci a breve al tavolo del rinnovo del CCNL, nel cui contesto cercheremo di dare le risposte anche alle specificità, come d’altronde è sempre già stato fatto nel CCNL del Turismo.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Cristian Sesena

    Nell’incontro tenutosi il 3 luglio 2012 presso il Ministero del lavoro abbiamo definito, le tabelle del costo medio orario per i dipendenti del contratto turismo comparto alberghi, che interessano le offerte dei capitolati d’appalto nel settore.
    Le variazioni apportate alle nuove tabelle, hanno decorrenza 1/03/2012 e 1/09/2012 e, tengono conto degli aumenti salariali previsti nel rinnovo del CCNL sottoscritto in data 20 febbraio 2010.

    Abbiamo definito presso il Ministero del Lavoro, le tabelle del costo medio orario di lavoro per dipendenti del contratto turismo comparto pubblici esercizi ristorazione collettiva, che interessano le offerte dei capitolati d’appalto nel settore.
    Le variazioni apportate alle nuove tabelle, hanno decorrenza 1/03/2012 e 1/09/2012 e, tengono conto degli aumenti salariali previsti nel rinnovo del CCNL sottoscritto in data 20 febbraio 2010.