Category Archives: AZIENDE

Roma, 18 maggio 2018

Testo Unitario

In data 17 maggio 2018 la direzione aziendale ci ha comunicato, in relazione a quanto previsto in materia di monitoraggio dagli accordi sottoscritti il 13 marzo 2018 ai sensi dell’articolo 4 legge 92/2012,i seguenti dati relativi alle adesioni all’oggi pervenute alle singole società del gruppo:

      1.Autogrill S.p.A.: n° 1;

      2.Autogrill Europe S.p.A.: n° 1:

      3.Autogrill Italia S.p.A.: n° 193;

      4.Autogrill Advanced Business Service S.p.A.: n° 4;

      5.Nuova Sidap S.r.l.: n° 35.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 24 Aprile 2018

Si è tenuto il 19 aprile l’incontro per l’esame congiunto riguardante l’acquisizione da parte di BT Expert delle unità operative business travel di Robintur. Il progetto, che declina gli intenti contenuti nel piano industriale presentato alle organizzazioni sindacali nel gennaio 2017, prevede il raggruppamento di tutte le attività di business travel nella società BT Expert, ovvero l’ex Bononia.

Il passaggio, che avverrà presumibilmente dal 1 maggio, riguarderà le sedi di Parma, Brescia, Reggio Emilia, Udine e Pordenone, per un totale di 40 dipendenti. Ad avvenuta acquisizione, la BT Express conterà 73 dipendenti, come descritto nell’allegato al verbale di esperita procedura.

Il passaggio avverrà in continuità e nel rispetto delle previsioni dell’articolo 2112 del codice civile, il CCNL applicato in entrambe le aziende è quello di FIAVET Confcommercio. Il personale dell’ufficio commerciale avrà come sede di lavoro Bologna, dove è collocata la sede centrale.

Il contratto integrativo Robintur continuerà ad essere applicato ai dipendenti ceduti fino a scadenza
dello stesso. Le parti si sono inoltre impegnate a raggiungere un accordo sul premio variabile per BT Express sulla base di quello sottoscritto in Robintur il 28 marzo 2018.

BT Express ha inoltre anticipato che procederà in un piano di riorganizzazione finalizzato a una migliore gestione delle unità operative acquisite. In particolare, BT Express procederà con l’accorpamento delle funzioni di responsabile commerciale nella figura dell’amministratore delegato, mentre sul piano territoriale verranno semplificati i livelli di riporto in particolare riguardo ai responsabili di ufficio e di team, anche in considerazione di un progressivo accorpamento degli stessi.

I dipendenti impattati verranno ricollocati internamente, senza variazione delle condizioni economiche.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 19/04/2018

    Il 16 aprile 2018, a Berlino, si è tenuto l’ultimo incontro con Delivery Hero, il gruppo a cui è affiliata Foodora Italia, per la definizione di un accordo in merito alla partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alla costituzione e alla vita della nascente Societas Europaea (SE).

    A seguito della decisione di Delivery Hero, piattaforma digitale leader nella consegna dei pasti a domicilio, di convertirsi in SE, forma di società per azioni transnazionale basata su una direttiva ed un regolamento europeo, ad ottobre 2017 si è avviata una trattativa – così come prevede la stessa normativa comunitaria – finalizzata a condividere coi rappresentanti dei lavoratori strumenti e procedure per il coinvolgimento a livello aziendale. La Filcams-CGIL ha fatto parte della Delegazione Speciale di Negoziazione, in rappresentanza anche di Fisascat-CISL e Uiltucs, e ne ha assunto la Vice-presidenza.

    Il gruppo attualmente opera in 14 paesi europei e registra 7.112 lavoratori dipendenti. La realtà italiana, la cui sede legale è a Milano e le sedi operative a Torino, Bologna, Verona, Firenze e Roma, conta 47 dipendenti. Tuttavia, sulla base di una osservazione empirica ovvero di una considerazione di verosimiglianza, si stima siano oltre mille i ciclofattorini (riders), che quotidianamente coi loro borsoni termici rosa, sotto il sole, la pioggia o la neve, ritirano i piatti dei circa 1866 locali convenzionati (ristoranti/gelaterie/pub/pizzerie) e li consegnano ai consumatori delle sei città italiane di cui sopra.

    L’accordo prevede che ogni paese esprima almeno un rappresentante dei lavoratori in seno al neo-Comitato Aziendale della SE, che sia data un’informazione dettagliata in merito alle strategie aziendali, ai piani di investimento o di dismissione, a tutti i programmi che possano incidere sull’organizzazione del lavoro e sull’occupazione in generale, introduce procedure per la consultazione e la possibilità che i lavoratori avanzino posizioni che il gruppo è tenuto a prendere in considerazione. L’intesa infine stabilisce la partecipazione dei lavoratori nel Comitato di Sorveglianza del gruppo, in cui finora sedevano solo i rappresentanti degli investitori. Ora, quest’ultimi, dovranno confrontarsi con i lavoratori, i quali saranno presenti in misura paritaria ed avranno lo stesso diritto di voto su tutte le decisioni. Il Comitato di Sorveglianza, infatti, supervisiona e controlla l’operato del gruppo.

    Attraverso tali strumenti, i diritti e gli interessi dei ciclofattorini e degli altri lavoratori che operano in backoffice potranno trovare spazio e voce nei luoghi in cui vengono assunte le decisioni, di fronte ad interlocutori aziendali in carne ed ossa.

    Si tratta in definitiva di un nuovo strumento a disposizione della contrattazione inclusiva che potrà essere declinato anche a livello locale, nella difficile partita che intendiamo giocare per estendere la nostra rappresentanza a questi nuovi lavoratori nati con l’avvento della digitalizzazione e immediatamente spinti ai margini di ogni forma di tutela.

    Non appena l’accordo sarà ufficialmente firmato da tutte le parti, ve ne invieremo copia.

    Restiamo a Vostra disposizione per ulteriori informazioni e/o chiarimenti.

        p. la Segreteria nazionalep. il Dipartimento Internazionale
        Cristian Sesena Gabriele Guglielmi – Stefania Radici

    Roma, 17 aprile 2018

    Testo Unitario

    Il giorno 13 aprile si è svolto l’incontro conclusivo della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo Alpitour avviata il 10 marzo 2017.

    La trattativa è stata a lungo complicata dalla richiesta dell’azienda di intervenire sui turni e sulle modalità di concessione dei part time annuali: tali temi sono diventati centrali nel confronto divenendo di fatto una contropartita rispetto alle richieste contenute nella piattaforma rivendicativa di Filcams CGIL e Fisascat CISL.

    Si è giunti pertanto nelle scorse settimane a un’intesa complessiva, sottoposta alla consultazione nelle assemblee del 10 e 11 aprile u.s., che ha prodotto un buon punto di equilibrio tra le varie questioni in discussione.

    Per quanto riguarda gli orari di lavoro, sono stati raggiunti accordi territoriali relativamente alla sede di Torino che modificano la turnazione estendendo regole comuni a tutta la platea dei lavoratori dell’operativo vendite di Torino, compresi i part time ciclici, superando parte delle differenziazioni create dall’azienda negli anni. La nuova turnazione, che ha carattere sperimentale, risponde all’esigenza aziendale di allungare la fascia di servizio e comporre la presenza del personale sulla base dei momenti di maggior lavoro. Il confronto ha prodotto un modello con miglioramenti notevoli rispetto alla proposta iniziale, in particolare per quanto riguarda la flessibilità dei part time (allungamento periodi di preavviso per l’esercizio delle clausole elastiche, limitazione nell’utilizzo e aumento degli importi economici compensativi delle stesse), la programmazione e la numerica di turni disagiati da svolgere.

    Nel contratto integrativo, al fine di scongiurare che l’uniformazione delle condizioni dei lavoratori dell’operativo vendite risultasse penalizzante per i lavoratori che beneficiavano delle previsioni degli accordi collettivi sull’orario di lavoro, abbiamo ottenuto una indennizzazione per coloro che avevano le "38 ore pagate 40" legata alla mansione che sarà pari alla retribuzione oraria delle 2 ore che dovranno essere lavorate in più per 45 settimane (ovvero le settimane precedentemente lavorate a 38 ore).

    Sempre per meglio gestire la nuova organizzazione oraria, nel contratto integrativo abbiamo istituito una commissione per monitorare l’andamento degli organici: la nuova turnazione, che include i part time ciclici, apre la strada al consolidamento orario per questi ultimi che vogliamo poter contrattare collettivamente. Inoltre sarà necessario valutare gli impatti sugli stagionali, che continueranno ad avere quadri orari individuali.

    Per quanto riguarda gli altri punti qualificanti del contratto integrativo, sono stati mantenuti i capisaldi della contrattazione precedente, introducendo alcune migliorie significative:

    - il riferimento all’utilizzo dei MOP per i genitori di studenti con disturbi dell’apprendimento;

    - l’introduzione di congedi non retribuiti per vittime di violenza di genere per 6 mesi oltre a quelli previsti dalle legge;

    - 60 giorni di aspettativa non retribuita per adozioni internazionali ulteriori rispetto a quelli previsti per legge ed estesi alle unioni civili;

    - l’introduzione di un impegno dell’azienda al contrasto delle molestie sui luoghi di lavoro.

    Significativa è la ridefinizione del premio di risultato, punto debole del precedente contratto integrativo.

    Il nuovo modello prevede l’erogazione di un importo di 230 euro al raggiungimento del budget sull’ebitda e un incremento del premio fino a ulteriori 770 euro in caso di utile netto positivo. L’incremento avverrà attraverso la ripartizione tra i dipendenti, a seconda dell’orario di lavoro effettivamente svolto, dell’eccedenza dell’EBITDA rispetto a quello definito a budget, al netto dei costi aziendali.

    Sempre in relazione al premio verranno riconosciuti come periodi validi per la maturazione del premio anche i congedi parentali e i periodi di malattia legati a terapie oncologiche e salvavita; il premio di risultato potrà essere erogato sotto-forma di welfare su scelta del lavoratore rispetto a strumenti che verranno condivisi tra azienda e RSA.

    Parallelamente al rinnovo del contratto integrativo abbiamo raggiunto un accordo per l’introduzione dello smartworking, che potrà essere effettuato in via sperimentale dall’operativo vendite di Torino ed eventualmente esteso ad altre sedi e reparti all’esito della sperimentazione.

    Lo smartworking sarà utile alla gestione dei turni più disagiati, in particolare quello delle 19.30.

    Nell’accordo abbiamo definito le modalità con cui svolgere la prestazione in smart working con particolare attenzione alla sicurezza e alla conformità del luogo di lavoro rispetto alle esigenze operative. Abbiamo introdotto un sistema di verifica dell’andamento che migliora le previsioni della legge sul controllo a distanza introducendo un ruolo delle RSA nel monitoraggio dei dati raccolti dall’azienda, che non potranno comunque essere letti in tempo reale. Resta ferma la possibilità dell’azienda di verificare la reperibilità del lavoratore in smartworking telefonicamente.

    Infine abbiamo chiesto e ottenuto, a riconoscimento dei buoni risultati dell’esercizio 2017, a fronte dei quali il nuovo modello premiale avrebbe erogato il premio legato al raggiungimento del budget di EBITDA, l’erogazione di 200 euro in welfare per tutti i dipendenti in forza alla data del 31/10/2017 e ancora in forza alla data odierna.

    Il contratto integrativo avrà durata triennale, mentre tutti gli altri accordi, essendo sperimentali, andranno verificati nel corso del prossimo anno.

    L’attività contrattuale di secondo livello in Alpitour sta quindi producendo alcuni avanzamenti importanti, che andranno supportati nei prossimi mesi anche in rapporto alle altre realtà del gruppo.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Roma, 16 aprile 2018

    Testo Unitario


    Si invia, in allegato, il verbale di rinvio concordato, sottoscritto nell’incontro che si è svolto il 13 aprile u.s., presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, tra OO.SS. nazionali Fisascat – Filcams e Uiltucs e la Società in oggetto.

    Pur essendo giunto al termine il periodo previsto per l’esperimento della fase amministrativa nonché già configurata un’ipotesi di esuberi notevolmente ridotta rispetto alle 72 unità lavorative indicate dalla procedura, si è valutata l’opportunità di consentire un ulteriore passaggio di verifiche congiunte, con la finalità di ridurre l’impatto sociale degli esuberi stessi, giustificato dall’applicazione delle norme introdotte dal DPEF del 2018 – che hanno introdotto ulteriori aggravi a carico delle imprese che intendono procedere con i licenziamenti.

    La trattativa si è infatti incanalata su un mix di possibilità, ovvero: riduzione di orario, dove possibile in forma solidaristica, allo scopo di evitare i licenziamenti in alcuni punti vendita; licenziamento col criterio esclusivo della non opposizione, previo accordo per un incentivo economico all’esodo.

    Entrambe le parti hanno assunto l’impegno a monitorare le situazioni organizzative ed economiche al fine di valutare le soluzioni più opportune.

    Il prossimo incontro è convocato presso il Ministero del Lavoro, in Via Fornovo n. 8, a Roma, il giorno 26 aprile 2018 alle ore 10:00

    Roma, 11 aprile 2018



    TESTO UNITARIO

    Il 20.03.2018 si è svolto il programmato incontro con Markas Srl, a seguito della richiesta da parte della stessa azienda, per affrontare la tematica sugli RLS e alcuni altri aspetti di carattere generale da trattare a livello nazionale in quanto interessano l’intera platea dei lavoratori.

    Nel merito l’azienda ha rappresentato che vorrebbe trovare una soluzione a livello nazionale rispetto al numero di RLS da eleggere e le relative agibilità, dato che la normativa non ha una interpretazione univoca e ultimamente hanno ricevuto diverse nomine di Rappresentanti alla Sicurezza.

    Markas ha illustrato l’attuale situazione che vede la presenza di 7 RLS già nominati da tempo e quindi a livello di unità produttiva, intendendo come tale l’intera azienda, per i termini previsti dalla legislazione vigente sarebbe in linea.

    Altresì, la società ha affermato che effettivamente la platea dei lavoratori si è ampliata nell’ultimo anno in termini importanti, a seguito dell’acquisizione di nuovi appalti, e ciò comporta che vi sono interi territori, con numeri importanti di dipendenti, senza Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza.

    Per le ragioni sopra esposte Markas ha prospettato alle Organizzazione Sindacali di addivenire ad un accordo che possa definire un numero maggiore di RLS, la loro dislocazione geografica e le conseguenti agibilità, come è già accaduto con altre società.

    Le OO. SS., rispetto a quanto avanzato dall’azienda hanno confermato la disponibilità ad avviare un confronto di merito, visto l’interesse evidenziato nella richiesta di regolamentare la materia nel rinnovo del CCNL del settore pulizie e servizi integrati/multiservizi e anche sulla base di accordi con singole realtà aziendali già definiti.

    Le stesse Organizzazioni Sindacali, per comprendere la fattibilità e valutare le soluzioni da adottare, hanno chiesto a Markas di ragionare su due distinti accordi, uno per il settore della ristorazione collettiva e uno per il settore pulizie e servizi integrati/multiservizi, inoltre hanno chiesto di avere una serie di dati, distinti per i due settori, relativi alla composizione degli organici e la loro distribuzione geografica per affrontare compiutamente il tema.

    La società ha confermato la disponibilità a prevedere due accordi distinti sulla base dei due CCNL applicati e di produrre nell’arco di qualche settimana i dati richiesti per dare avvio al confronto di merito.

    Markas, inoltre, ha prospettato alle Organizzazioni Sindacali la possibilità di definire la questione degli RLS in una più ampia contrattazione di secondo livello utile ad estendere a tutti i propri dipendenti la contrattazione integrativa già sottoscritta in alcuni territori, così da determinare anche una omogeneità di trattamenti.

    Data l’esistenza di diversi contratti integrativi sottoscritti a livello territoriale, la proposta avanzata dall’azienda vedrebbe la sintesi dei temi già trattati per fare un unico contratto aziendale, prevedendo quindi le seguenti materie:

    Sulle tematiche proposte, le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato la necessità di verificare puntualmente cosa prevedono gli attuali contratti integrativi in essere e che qualora si avviasse la contrattazione di secondo livello vi sono altre materie da prendere in considerazione, dato che oggi vengono evidenziati dai territori diversi problemi su cui l’azienda continua a non dare risposte.

    Le stesse OO. SS. hanno confermato a Markas che non è più rinviabile una discussione sui seguenti punti:

    Nel merito l’azienda ha confermato che sui primi due punti era certa del riconoscimento e pagamento delle ore per gli adempimenti in materia di salute e sicurezza e che avrebbe provveduto a fare puntuali verifiche al fine di dare conferma effettiva.

    Sul tema del tempo di vestizione Markas ha sottolineato che ritiene di essere in regola perché gli operatori hanno l’obbligo di timbrare o essere sul posto di lavoro fino ad un minuto prima dell’inizio dell’orario e quindi nulla vieta che poi procedano alla vestizione dopo essere entrati al lavoro, così come all’oggi non vi è nessuna regolamentazione delle pause ma non ha mai impedito ai lavoratori di sospendere per una decina di minuti la propria attività.

    Conseguentemente se deve essere codificato l’orario di vestizione non sono contrari, ma hanno rappresentato che la regolamentazione introdurrebbe delle rigidità su tutti i diversi aspetti lavorativi e comunque se il tempo di vestizione deve essere contemperato deve essere correttamente commisurato, non prevedendo un quarto d’ora in più in entrata ed in uscita forfettariamente.

    Sul riconoscimento dell’assistenza sanitaria integrativa la società ha confermato che all’oggi tutti i lavoratori l’hanno riconosciuta attraverso l’iscrizione al Fondo Asim, anche se applicano il CCNL del settore ristorazione collettiva e che tale scelta è stata effettuata stante la loro non adesione alle Associazioni Datoriali firmatarie il Contratto nazionale del settore.

    La medesima valutazione è stata utilizzata anche per l’ente bilaterale, dove diversamente dall’assistenza sanitaria integrativa, non hanno aderito ad alcun altro ente.

    Sugli ultimi due aspetti le OO. SS. hanno ricordato che i CCNL sono un unicum e non possono essere applicati per le parti di interesse, a maggior ragione nei settori che operano in appalto, visto che tutti gli istituti contrattuali, bilateralità compresa, sono parte integrante per la definizione delle tabelle del costo del lavoro emanate dal Ministero del Lavoro e prese in piena considerazione dal nuovo codice degli appalti.

    Inoltre a fronte della sottoscrizione del nuovo CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo, le quote per l’assistenza sanitaria integrativa e per l’ente bilaterale sono quote retributive a tutti gli effetti e per chi non le riconosce deve esserci un esborso maggiore.

    Su tutte le tematiche poste dalle Organizzazioni Sindacali l’azienda ha chiesto di poter avere un po’ di tempo per fare le proprie riflessioni e verifiche, proponendo di fissare un nuovo incontro dove proseguire su tutti gli aspetti rappresentati nella riunione svolta.

    L’aggiornamento è stato accolto e si è programmato il nuovo incontro al prossimo 18 maggio 2018 alle ore 10,30 a Roma in sede da definire.

    Elisa Camellini

    Roma, 29 marzo 2018

    Il 28 marzo 2018, a Roma, si è tenuto il previsto incontro con Eataly Italia del quale siamo a fornirvi in sintesi l’esito.

    Welfare Aziendale

    Il contratto integrativo Eataly prevede un capitolo dedicato al welfare in cui l’azienda si era impegnata, all’atto della stipula, a stanziare la somma di 300 000 euro per finanziare forme di welfare aziendale che le parti avrebbero congiuntamente dovuto individuare nell’arco della vigenza.

    In data odierna abbiamo sottoscritto una intesa ad hoc che destina la suddetta cifra ad un piano di integrazione delle prestazioni previste da fondo Est attraverso una apposita convenzione con Unisalute.

    Dal 1 maggio 2018 al 30 aprile 2019 i lavoratori a tempo indeterminato potranno accedere ad un pacchetto aggiuntivo riguardante cure odontoiatriche, ortodontiche e visite specialistiche. La polizza potrà essere estesa volontariamente ai figli o ai coniugi o conviventi dietro pagamento di un contributo pari a 150 euro per ciascun figlio/a e 220 euro per il coniuge, a copertura del quale si potrà convertire una quota del premio di risultato del 2017.

    La possibilità di estensione sarà garantita al raggiungimento di una soglia di richieste di adesione pari al 30% degli addetti con famigliari a carico.

    Il "Piano Sanitario Integrativo al Fondo Est per i Dipendenti Eataly Distribuzione Srl"

    è il risultato di un confronto proficuo portato avanti in questi anni con la direzione aziendale e risponde alla richiesta di Filcams Fisascat e Uiltucs di definire una offerta di welfare in grado di soddisfare esigenze di carattere sociale dei lavoratori e di integrare quanto previsto in materia dalla contrattazione nazionale di riferimento.

    Premio di Risultato

    I dati a consuntivo del premio di risultato 2017, in pagamento a giugno di quest’anno, registrano il raggiungimento dell’ 80% dell’obiettivo di gruppo (Ebtda) e il 100% dell’obiettivo locale sulle rotture inventariali, cui è legato il 20% dell’importo complessivo. Il mancato raggiungimento del 100% dell’Ebtda è stato determinato dall’impatto sul risultato generale della performance non brillante del negozio di Roma che, da solo, influenza il 32% del dato complessivo. Stante questa anomalia, abbiamo chiesto alla azienda un supplemento di riflessione che possa determinare un correttivo, limitato al 2017, che permetta di dare un riscontro economico più positivo a tutti i negozi.

    Per il premio 2018 abbiamo condiviso di introdurre un nuovo indicatore di negozio legato alla qualità percepita che già viene misurata tramite il sistema del "mistery client".

    Questo nuovo parametro sostituirà l’attuale delle differenze inventariali e determinerà il 25% dell’intero premio. Il restante 75% continuerà ad essere legato al raggiungimento dell’obiettivo di Ebtda di gruppo.

    Qualora, come accaduto quest’anno, l’obiettivo di gruppo non venisse centrato, con l’intento di non penalizzare i negozi più performanti, sarà introdotta la valutazione di un indicatore economico di punto vendita che, qualora positivo, determinerà l’erogazione del 100% del parametro.

    Nel prossimo incontro verranno approfonditi l’impianto e tutti gli elementi che costituiranno la struttura del salario variabile per il 2018.

    Pianificazione oraria

    Eataly ha di nuovo manifestato la necessità di intervenire sull’attuale sistema di orario dei part time che presenta diverse criticità soprattutto nelle realtà dagli andamenti economici più altalenanti. L’azienda procederà rendendo meno caotici i contratti di assunzione futuri che saranno a 18, 24 e 30 ore settimanali distribuite su poche fasce. Ai neoassunti verrà proposto l’adesione al patto di clausole elastiche secondo quanto previsto dal CCNL vigente.

    La più delicata partita delle eventuali modifiche degli orari dei lavoratori part time in forza, verrà affrontata nell’ambito delle relazioni sindacali di negozio, cercando di armonizzare le esigenze personali e quelle aziendali.

    Abbiamo proposto a Eataly di mantenere vivo il confronto su questi temi importanti anche a livello nazionale e l’abbiamo invitata ad aprire un ragionamento complessivo che preveda l’esplorazione di strumenti legati alla autodeterminazione degli orari, per aumentare la partecipazione diretta degli addetti alle scelte imprenditoriali e promuoverne il protagonismo.

    Infine abbiamo segnalato la necessità non più rinviabile di intervenire sui livelli di inquadramento anche alla luce dei progetti di interscambiabilita’ delle mansioni che sono in corso di implementazione nei negozi.

    Il prossimo incontro si terrà a Milano l’11 maggio con inizio alle ore 10.30.

    Roma, 21 marzo 2018

    Testo Unitario

    Il giorno 19 marzo abbiamo raggiunto un’intesa con Carlson Wagonlit Travel Italia in relazione alla vertenza riguardante la chiusura della sede di Torino e la procedura di licenziamento collettivo ad essa collegata.
    L’accordo raggiunto prevede l’impegno dell’azienda a non procedere nello smantellamento della sede di Torino e chiude la procedura di mobilità con il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento aperto a tutti i lavoratori delle sedi italiane.
    Ai lavoratori che hanno comunicato la loro disponibilità alla non opposizione al licenziamento l’azienda corrisponderà un incentivo all’esodo di 12 mensilità, come meglio descritto nell’accordo. Le adesioni alla mobilità, stante la numerica consistente, sono state chiuse nella giornata di ieri 19 marzo. L’azienda si è comunque riservata il diritto di valutare le richieste di adesione alla mobilità in caso di superamento del numero di esuberi previsti in procedura, ovvero 50 unità.
    Al termine della procedura aggiorneremo il confronto con CWT al fine di verificare gli impatti organizzativi della stessa, anche se ad oggi sembra essere scongiurata la necessità di ricorso ad ammortizzatori sociali, anche laddove erano stati attivati a livello territoriale (Bari).
    L’accordo con CWT rappresenta sicuramente un punto di svolta nel settore, in quanto per la prima volta il lavoro delle organizzazioni sindacali e del MISE è riuscito nell’intento di modificare un piano di chiusura, mantenendo un presidio sul territorio italiano.
    Tuttavia l’intesa non risolve le problematiche all’origine della crisi, ovvero la spinta alla delocalizzazione e alla compressione dei costi nel comparto business travel, sul quale continuiamo a ritenere necessario un intervento di regolamentazione da parte del Ministero dello Sviluppo, al quale chiederemo l’apertura di un tavolo. CWT ha dato la sua disponibilità a partecipare al tavolo stesso una volta convocato.

    Roma, 19 marzo 2018

    Inviamo la comunicazione e il verbale di esperita procedura ex art 47 legge 428/90 relativi alla fusione per incorporazione della Alessandro Rosso SRL in Alessandro Rosso Group SPA.

    La fusione, che sarebbe dovuta avvenire alla fine del 2017, era stata sospesa in seguito all’intervenuta cessione di ramo verso la RossoEvolution srl (vedi accordo 31/01/2018).

    Le ragioni e le modalità della fusione sono quindi le stesse della procedura già avviata il 25 ottobre 2017 e conclusasi con l’accordo del 14 novembre 2017, con l’esclusione del ramo passato a RossoEvolution e dei lavoratori in esso impiegato.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    COMUNICATO SINDACALE
    Carlson Wagonlit Travel

    In queste ore i referenti aziendali di CWT stanno facendo pressioni sui lavoratori e sulle lavoratrici per raccogliere le adesioni per un’eventuale mobilità volontaria.
    E’ bene chiarire la fase della trattativa a cui siamo giunti lo scorso 6 marzo: su richiesta delle organizzazioni sindacali, CWT Italia ha dato disponibilità a confrontarsi su un piano di ristrutturazione delle sedi italiane che comprendesse il mantenimento della sede di Torino.
    L’azienda ha comunque confermato l’esigenza di ridurre i costi delle sedi italiane, considerando anche la previsione della permanenza dei costi di Torino, e quantificato in 25 full time equivalenti l’obiettivo minimo del taglio necessario per procedere ad un accordo.
    Abbiamo valutato come strumenti possibili per l’attuazione del piano l’utilizzo di una mobilità incentivata e l’aumento dei contratti a part time.
    L’azienda ha quindi proceduto in questa settimana alla raccolta di eventuali interessati alla mobilità incentivata, facendo firmare agli stessi una scrittura privata. Anche i rappresentanti sindacali hanno raccolto le adesioni agli strumenti previsti (mobilità e part time).
    La FILCAMS CGIL chiarisce che le scritture private non hanno alcun valore vincolante per i lavoratori.
    Il giorno 19 marzo valuteremo se sarà possibile o meno realizzare un accordo e, nel corso della trattativa, nel caso l’azienda ritiri la procedura di licenziamento collettivo aperta su Torino, tratteremo sulle condizioni di un accordo di chiusura di una nuova procedura di mobilità che dovrà essere chiusa con il criterio esclusivo della non opposizione al licenziamento (al di fuori del quale nessun lavoratore potrà essere licenziato nell’ambito della procedura stessa).
    Qualsiasi dichiarazione aziendale che individui elementi di priorità tra i lavoratori e le lavoratrici che hanno firmato le scritture e coloro che intendono invece riservarsi di valutare l’ipotesi della non opposizione al licenziamento una volta raggiunto un accordo, è del tutto fuorviante e scorretta.
    Nello spirito del raggiungimento di un accordo soddisfacente per tutti, la FILCAMS conferma la propria disponibilità a ragionare sugli strumenti proposti nell’ottica di garantire la piena volontarietà dei lavoratori e delle lavoratrici.
    Abbiamo chiesto all’azienda di fermare da subito atteggiamenti di pressione che hanno il solo risultato di esasperare il clima già teso all’interno dell’azienda.

    Roma, 16 marzo 2018

    Roma, 14 marzo 2018

    TESTO UNITARIO

    In data 13 marzo 2018 si è tenuto un incontro con Autogrill in cui sono stati affrontati importanti temi riguardanti lo sviluppo e il futuro della impresa. In apertura, la direzione aziendale ha annunciato come importanti investimenti volti a implementare nuove strategie commerciali, introdurre nuovi format, estendere e ristrutturare la rete vendita, siano previsti anche per quest’anno; l’azienda ha così anche voluto smentire ulteriormente le voci di una imminente vendita.

    Le assunzioni dal 2015 ad oggi sono state 666; la volontà della impresa è quella di continuare a creare occupazione anche se il costo del lavoro resta il più alto del settore. Su questo ultimo punto è stata avanzata la proposta alle OO. SS. di condividere un piano di prepensionamenti volontari per le lavoratrici e i lavoratori che al 31 ottobre di quest’anno siano a tre anni dalla maturazione del requisito di pensione. Secondo una prima analisi, i potenziali candidati alla uscita potrebbero essere 435 sulla rete vendita Autogrill, 53 per Nuova Sidap, 12 per le funzioni di sede e staff.

    Come OO. SS. Nazionali abbiamo chiarito come questo piano dovesse rientrare in un ragionamento complessivo più largo che includesse risposte a diverse esigenze di tutta la platea occupazionale del "gruppo autogrill". Abbiamo pertanto chiesto di prevedere non solo nuove assunzioni, nella logica del "patto intergenerazionale" offerto dalla impresa, ma anche aumento del monte ore dei part time dei pdv che avevano subito tagli nella fase di crisi, nonché il rispetto di quanto previsto dal CIA su diritto di precedenza e stabilizzazione dei tempi determinati. Inoltre abbiamo richiesto di avere maggiore visibilità rispetto al futuro del contratto integrativo aziendale in scadenza a fine anno e ribadito la urgenza di dotare anche Nuova Sidap Srl di un secondo livello di contrattazione integrativa.

    Al termine di un confronto articolato, nella tarda serata abbiamo perfezionato una intesa complessiva che, in sintesi, prevede:

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena