Category Archives: SETTORE TURISMO

Roma, 20 luglio 2018

    Testo Unitario

    Il 19 luglio è stata definita l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Ciga- Starwood dopo due proroghe annuali, successive all’acquisizione del gruppo da parte di Marriott.
    Il primo punto di assoluto valore dell’intesa raggiunta, consiste proprio nel fatto che l’importante insieme di diritti e tutele definiti in anni di contrattazione integrativa con Starwood è stato sottoscritto dalla nuova proprietà e avrà durata fino al 31 dicembre 2021.
    Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno infatti respinto la richiesta aziendale di addivenire ad una ulteriore proroga di un anno del contratto stipulato con la vecchia proprietà il 4 dicembre 2012, ritenendo non più rimandabile la definizione di un quadro normativo e salariale certo e di più lunga durata, anche alla luce dei punti interrogativi che permangono rispetto al processo di integrazione, nel nostro paese, fra i diversi modelli organizzativi delle due catene alberghiere.

    Tutti i contenuti del precedente accordo (relazioni sindacali, diritti individuali, mercato del lavoro, premio di risultato ed indennità economiche, welfare aziendale, disciplina dei permessi individuali e della fungibilità delle mansioni) sono stati riconfermati, così come l’impegno della azienda a non ricorrere all’appalto di servizio per tutta la vigenza del contratto.
    Rientrano nella sfera di applicazione del nuovo CIA gli alberghi The Westin Palace e Sheraton Majestic di Milano, Danieli, Gritti Palace, The Westin Europa Regina di Venezia, The Westin Excelsior e The St Regis di Firenze, The St Regis Rome e The Westin Excelsior di Roma per un totale di circa 3000 addetti interessati.

    È stato sottoscritto poi un ulteriore verbale di intesa che definisce gli argomenti di una successiva fase di negoziato che si terrà entro gennaio del 2019 e che riguarderà:

    ·la identificazione delle modalità e delle tempistiche di ingresso dell’hotel Gallia di Milano nel perimetro del contratto integrativo aziendale;
    ·l’introduzione della scelta da parte dei lavoratori di trasformare il salario variabile in welfare;
    ·la riconsiderazione economica di quanto attualmente previsto in termini welfare aziendale;
    ·la definizione di un codice sulla prevenzione delle molestie nei luoghi di lavoro;

    Il risultato negoziale finale è estremamente positivo sia sul piano politico che dei contenuti e consolida un sistema di relazioni sindacali che, anche in questa occasione, si è dimostrato valido e innovativo.
    L’ipotesi di accordo verrà ora presentata e discussa nelle assemblee sindacali che dovranno essere effettuate entro il 30 settembre 2018.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 19 luglio 2018

    Il 18 luglio 2018, è stato siglato unitariamente il rinnovo del CCNL Turismo Confesercenti scaduto il 30 aprile 2013.
    Sono stati sottoscritti tre verbali di rinnovo (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi e Agenzie di Viaggio) e un protocollo che motiva le ragioni di questa impostazione, determinata dal mutato contesto della contrattazione di settore, dalla necessità di evitare ulteriori fenomeni di dumping fra le differenti discipline contrattuali esistenti e di salvaguardare il “sistema Confesercenti”.

    Per alberghi e campeggi l’aumento, retroattivo dal 1 gennaio 2018, sarà di 88 euro. È prevista una una tantum di 936 euro al 4 livello che verrà erogata in cinque tranche mensili; al 31 dicembre 2018 verrà pertanto eguagliata la massa salariale erogata alla medesima data dal CCNL Turismo Confindustria del 14 novembre 2016.

    La scadenza di questa intesa sarà il 31 dicembre 2018.

    Per le agenzie di viaggio e turismo l’aumento dal 1 gennaio 2018 sarà di 88 euro.
    Tenuto conto della particolare tipologia delle imprese associate, che hanno in Fiavet Confcommercio il loro naturale riferimento, non è stato possibile prevedere un’equiparazione, attraverso la definizione di una tantum, come ottenuto per gli alberghi, alla massa salariale erogata al 31 dicembre 2018 dai tour operators di Confindustria.

    Anche per questo specifico accordo la scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2018.

    Per i pubblici esercizi e la ristorazione collettiva l’aumento dal 1 gennaio 2018 sarà di 100 euro con i medesimi scaglionamenti, a decorrere da gennaio 2018, definiti nel CCNL dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo (25 euro gennaio 2018; 20 euro gennaio 2019; 20 euro febbraio 2020; 15 euro marzo 2021; 20 euro dicembre 2021) di cui viene mutuata anche la scadenza (31 dicembre 2021).

    Sul piano normativo, le mediazioni raggiunte seguono quelle negoziate in occasione della definizione del CCNL dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo che vengono recepite da tutti i tre verbali, con alcune significative migliorie a partire da quella che prevede per tutti i lavoratori coinvolti dal rinnovo, indipendentemente dal settore di appartenenza, il finanziamento della assistenza sanitaria (pari a 2 euro) interamente a carico delle aziende, cui vanno aggiunti:

      ·la non modifica della norma sulla fruizione dei permessi individuali a fronte di necessità aziendali per i pubblici esercizi che resta la medesima del CCNL Turismo del 2010;
      ·il chiarimento, sempre per questo settore, sulla decorrenza degli effetti della sterilizzazione degli scatti di anzianità sulla quattordicesima mensilità che coinvolgerà per quest’anno solo i ratei effettivamente maturati da gennaio a giugno;
      ·le misure di calmierazione del costo del lavoro, negoziate l’8 febbraio 2018 con Fipe, Angem e sistema cooperativo trovano cittadinanza infine nel solo il verbale afferente il rinnovo del CCNL dei Pubblici Esercizi e della Ristorazione.

    Orario Multiperiodale (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    Viene definito, per tutte e tre le parti speciali, un nuovo sistema di articolazione dell’orario di lavoro dei lavoratori full time su base annua.
    L’orario può venire articolato per un massimo di 20 settimane fino a 48 ore settimanali; dovranno essere previste settimane di riduzione di pari entità. L’azienda che intende avvalersi di tale regime dovrà effettuare un esame congiunto con le rappresentanze sindacali in cui analizzare l’ipotesi di programmazione.
    Al secondo livello di contrattazione, in cui restano in vigore gli accordi in essere fino a naturale scadenza, potrà essere concordata la partecipazione a suddetto regime dei lavoratori part time, per i quali sarà possibile negoziare passaggi a full time o incrementi di orario.

    Molestie Sessuali ( Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    Viene introdotto un codice di tutela in linea con la normativa europea in materia, che definisce precise norme di comportamento per le imprese a difesa delle vittime di molestie e di atti di violenza nei luoghi di lavoro.

    Congedo matrimoniale e congedo per assistenza famigliari (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    Le tutele previste dal CCNL Turismo 2010 per i coniugi, vengono estese anche ai componenti di unioni civili.

    Disciplina del Part Time (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    Viene confermata la suddivisione in part time verticale orizzontale e misto, nonché l’importo delle maggiorazioni per supplementare (30%) e utilizzo della clausola elastica(30% + 1,5%).
    Le possibilità di denunciare il patto di clausola elastica sono state ampliate, armonizzate alla legge e, contestualmente, è stato ridotto il periodo di preavviso minimo che nel CCNL Turismo 2010 era di 6 mesi.
    Viene prevista la possibilità di accedere ad un part time temporaneo o a turni di lavoro agevolati per lavoratori che assistano figli con problemi di inserimento scolastico e/o disturbi dell’apprendimento.

    Diritto alla maternità e genitorialità (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    La disciplina contrattuale viene ampliata e attualizzata alle ultime novità legislative e complessivamente sistematizzate.

    Contratti a tempo determinato (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    E’ stata sostanzialmente riconfermata la normativa de CCNL Turismo 2010, le poche modifiche introdotte sono in linea con quanto definito nei rinnovi dell’Industria Turistica (2016), Federalberghi (2014) e Pubblici Esercizi Confcommercio (2018).

    Somministrazione a tempo determinato (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    La percentuale massima di utilizzo è del 10% per unità produttiva calcolata sul numero dei dipendenti diretti. Sono escluse le somministrazioni attivate per sostituzione ed eventi e fiere.

    Apprendistato (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    La percentuale di conferma viene definita nel 50% degli apprendisti nel triennio precedente. Viene normato l’apprendistato di primo e terzo livello. Restano invariate le percentuali del salario degli apprendisti rispetto alla durata triennale e quadriennale.

    Part Time Weekend (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    Sarà possibile assumere lavoratori part time per il fine settimana con orario di 8 ore settimanali purché siano studenti o percettori di forme di sostegno al reddito.

    Elemento di Garanzia Retributiva (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    Qualora non venga definito un accordo integrativo sul premio di risultato verrà erogato un importo una tantum di 140 euro (per i livelli 4 e 5) riparametrato per livello e riproporzionato per il part time. Tale cifra potrà previo accordo fra le parti essere trasformato in welfare aziendale. I lavoratori potranno decidere di versare l’EGR alla previdenza integrativa.

    Assistenza Sanitaria Integrativa (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
    La contribuzione mensile utile a finanziare l’assistenza sanitaria integrativa prevedrà un contributo a regime di 2 euro interamente a carico delle imprese.

    Appalti ed Esternalizzazioni (Pubblici Esercizi)
    È stato riconfermato l’articolato riguardante il cambio di gestione nelle mense e recepito il protocollo siglato nel 2015 con Fipe Confcommercio che, lo ricordiamo, regola il subentro in subconcessione nelle aree autostradali.
    Per tutti gli altri subentri e passaggi, a partire da quelli riguardanti i centri commerciali, viene precisato che solo in caso non si configuri per legge una cessione di azienda o di ramo di azienda si applica la normativa del cambio gestione che afferisce alla ristorazione collettiva.

    Disciplina dei r.o.l (Pubblici Esercizi)
    Esclusivamente per il settore pubblici esercizi e ristorazione collettiva, le 104 ore annuali dovranno essere fruite di norma entro giugno dell’anno successivo all’anno di maturazione e comunque retribuiti entro settembre.
    Per i nuovi assunti dal 1 gennaio 2018 la riduzione oraria di lavoro, ad esclusione delle 32 ore di ex festività, sarà progressiva fino a raggiungere le 104 ore al termine di quattro anni a far data dall’assunzione.
    Da tale maturazione progressiva sono esclusi i lavoratori stagionali assunti presso le aziende di stagione, quelli assunti per intensificazione e i lavoratori coinvolti nei cambi di gestione.

    Scatti di anzianità (Pubblici Esercizi)
    Sempre con riferimento alla sola intesa riguardante i Pubblici Esercizi e Ristorazione Collettiva, la maturazione dei 6 scatti di anzianità passa da triennale a quadriennale;

    Trattenuta per somministrazione del pasto (Pubblici Esercizi)
    La trattenuta a carico del lavoratore che usufruirà del pasto sarà a regime di 1,60. Codesto importo sarà raggiunto con gradualità:
    Al 1 gennaio 2018 verrà aumentato di 0,20 centesimi;
    Al 1 gennaio 2019 di 0,20 centesimi;
    Al 1 gennaio 2020 di 0,20 centesimi;
    A decorrere dal 1 gennaio 2021 di 0,20 centesimi;
    È istituita la facoltà da parte del lavoro di rinunciare al pasto mediante comunicazione da inviare al datore di lavoro entro la fine del mese di dicembre. Per l’anno in corso la rinuncia dovrà essere inoltrata entro il 30 settembre.
    La trattenuta prevista per l’anno 2019 verrà sospesa e non sarà pertanto effettuata per le lavoratrici e i lavoratori part time con orario settimanale di 15 ore o inferiore per effetto di accordi di secondo livello.

    Sterilizzazioni (Pubblici Esercizi)
    Gli scatti di anzianità non saranno computati nella determinazione della gratifica ferie (quattordicesima) a partire dai ratei in maturazione da gennaio 2018.
    I medesimi non concorreranno dal 1 gennaio 2018 al 31 ottobre 2021 alla determinazione del trattamento di fine rapporto.
    Ciò sempre con riferimento ai soli comparti dei PPEE e della Ristorazione Collettiva.

    La Filcams Nazionale esprime soddisfazione per l’esito di questa lunga vertenza che dopo 5 anni consegna un risultato complessivamente positivo per i lavoratori coinvolti e non produce ulteriori effetti distorsivi in un settore che ha conosciuto profonde trasformazioni anche sul fronte delle differenti discipline contrattuali che ne regolano le condizioni generali di lavoro.
    Fraterni Saluti

    Il Segretario nazionaleLa Segretaria Generale
    Cristian Sesena Maria Grazia Gabrielli

    Roma, 12 luglio 2018

    Oggetto: Richiesta tavolo settoriale Business Travel

                                Spett. le

    Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
    On. Le Luigi Di Maio

                            Spettabile
                            Mise
                            c.a Dott. Giampietro Castano
                            Via Molise, 2
                            00187 Roma

    Il mercato dei viaggi di affari, il cosiddetto Business Travel, è un segmento estremamente significativo nell’ambito dell’industria turistica con una spesa stimata intorno ai 30 miliardi di euro l’anno. I principali players del settore operano in contesto nazionale e transazionale, con sedi concentrate a Milano, Torino e Roma. Negli ultimi tre anni che il settore ha registrato un incremento del 18% nel numero di viaggi e del 7% delle spese collegate. Il fenomeno dovuto alla tendenza al ribasso dei prezzi medi del business travel gestito, i cui costi calano anche rispetto all’andamento generale dei prezzi medi.

    Le imprese italiane puntano quindi a una costante riduzione dei costi sui servizi, portando gli operatori del settore a individuare soluzioni sempre più drastiche. Tale spinta, unita all’utilizzo di nuove tecnologie, sta aprendo scenari molto preoccupanti di delocalizzazione dei servizi in altri Paesi UE ed extra UE con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro. Già nel febbraio del 2018 le scriventi incontravano il Codesto Spettabile Ministero in merito alla vertenza Carlson Wagolit Travel, uno dei principali operatori del settore, che aveva annunciato la chiusura della sede di Torino per effetto di un progetto di delocalizzazione in Polonia. Nonostante la positiva soluzione della vertenza, che ha visto il salvataggio della sede di Torino e una gestione non traumatica degli esuberi dichiarati, non si sono fermati i programmi di delocalizzazione e di spostamento di servizi all’estero.

    Le scriventi ritengono che tali fenomeni non possano essere gestiti nell’ambito delle normali relazioni sindacali aziendali, in quanto connesse a dinamiche di concorrenza trasversali al settore, che si basa sull’acquisizione e vendita di servizi sulla base di gare. Sono inoltre a sottolineare che tali operazioni di delocalizzazione, operate nell’ambito dei servizi e quindi non facilmente riscontrabile, seppur certamente documentabili, rischiano di aggirare e svilire le misure in discussione in ambito governativo e parlamentare volte a tutelare il sistema industriale italiano e un ritorno degli investimenti in ambito nazionale. Le scriventi chiedono pertanto l’attivazione di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico volto ad analizzare le problematiche e a individuare misure di contrasto alle delocalizzazioni del lavoro connesso al comparto in oggetto.

    p. la FILCAMS-CGILp. la FISASCAT-CISLp.La Uiltucs
    L. De Zolt E. M Vanelli G Fiorino

    Roma, 5 luglio 2018

    Testo Unitario

    Il 4 luglio abbiamo incontrato Eataly presso la sede di Roma Ostiense.

    In apertura abbiamo risottoscritto l’accordo per l’erogazione del premio di risultato 2018 a fronte dei cambiamenti societari intervenuti e del fatto che la precedente versione conteneva alcuni refusi.

    La discussione ha interessato successivamente l’introduzione delle timbratrici nei negozi e, di conseguenza, dell’obbligo di utilizzo del badge per i dipendenti.

    Attualmente è in corso una sperimentazione sul pdv di Genova che prevede il solo vincolo della timbratura in entrata (dopo aver indossato la divisa) e in uscita.

    Secondo l’azienda le pause fisiologiche e la pausa pranzo non retribuita di mezzora, in un’ottica di semplificazione, non dovrebbero essere soggette a timbratura.

    Abbiamo rilevato la problematica relativa al tempo impiegato dagli addetti a indossare la divisa (tempo tuta) che per noi deve rientrare nel tempo di lavoro e pertanto retribuito; abbiamo sollevato dubbi rispetto alla non contabilizzazione della mezzora non retribuita per la consumazione del pasto; infine abbiamo chiesto delucidazioni rispetto a straordinario, supplementare ed eventuali flessibilità in ingresso e in uscita.

    L’azienda ha proposto di monitorare, sempre nell’ambito del test su Genova, il tempo tuta medio necessario nei singoli reparti e si è riservata un supplemento di riflessione alla luce delle nostre osservazioni.

    Abbiamo chiesto di lavorare per formalizzare una intesa in materia che preveda un sistema a implementazione graduale e verificabile nel tempo, e comunque un periodo di adattamento per i dipendenti, i cui riferimenti e prassi variano attualmente da negozio a negozio e da reparto a reparto.

    L’azienda ha poi introdotto nuovamente il tema delle flessibilità (orarie e di mansione) pur dichiarandosi non ancora pronta a implementare un definitivo cambio di modello organizzativo.

    Eataly vorrebbe proporre ai part time, patti di clausole elastiche per un numero di settimane differenti a cui abbinare differenti indennità di disagio.

    Al capitolo "mansioni e inquadramenti" la direzione aziendale ha dichiarato di essere disponibile, fermi restando i livelli di inquadramento attuali, a introdurre indennità economiche per quei lavoratori che effettuino più attività in più reparti nell’arco del proprio orario di lavoro.

    Abbiamo unitariamente ribadito come preventivamente sia necessario ragionare in base ad un inquadramento condiviso dei lavoratori interessati, condivisione che, dopo tre anni di discussione, ancora non si è trovata; riguardo all’orario dei part time abbiamo precisato come anche i consolidamenti orari debbano divenire materia di trattativa.

    Eataly produrrà nelle prossime settimane una fotografia dello "stato dell’arte" propedeutico alla individuazione, a livello nazionale, di linee guida condivise che presiedano ai cambiamenti gestionali e organizzativi previsti.

    Infine abbiamo condiviso di posticipare la data di liquidazione dei permessi retribuiti a dicembre 2018 anche per garantire maggior possibilità di fruizione degli stessi alle lavoratrici e ai lavoratori interessati.

    Il prossimo incontro nazionale si terrà a Milano il 21 settembre con inizio alle ore 11.00

    p la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 5 Luglio 2018

    Come diffusamente reso noto dalla stampa specializzata e generalista, il giorno 3 luglio 2018 il marchio Valtur è stato acquistato dal gruppo pugliese Nicolaus.

    L’operazione sarà chiusa definitivamente fra circa due settimane.

    L’acquisto del marchio, che è avvenuto nell’ambito della liquidazione dei beni aziendali avviata dall’attuale proprietà, non implica la ripresa delle attività aziendali e quindi dell’occupazione preesistente, che potrà avvenire solo a seguito della presentazione di un piano di sviluppo da parte del nuovo proprietario.

    Insieme a Fisascat e Uiltucs stiamo continuando a fare pressione sul MISE affinché all’acquisto segua un piano di reindustrializzazione che recuperi il patrimonio occupazionale della vecchia Valtur e porti alla riapertura dei villaggi rimasti ad oggi chiusi (Favignana, Capo Rizzuto, Porto Rosa e Sestriere).

    Queste nostre rivendicazioni andranno sostenute con azioni dimostrative e mediatiche, di cui vi daremo informazione nei prossimi giorni, e da azioni individuali che, seppur con uno scarso valore legale, richiamino in causa la nuova proprietà nel rapporto con i lavoratori licenziati e non richiamati.

    VI chiediamo quindi di assistere i lavoratori e le lavoratrici nell’invio di lettere di messa a disposizione alla nuova proprietà, di cui rimettiamo di seguito i riferimenti:

    Nicolaus Tour S.r.l.
    Via Foggia snc – C.da Santa Caterina
    Zona Artigianale – Casella Postale n°70
    72017 Ostuni (Br) – Italy
    pec: nicolaustour@pec.nicolaus.it

    Direttore del personale – Vito Carnimeo
    vitocarnimeo@nicolaus.it

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Luca De Zolt

    Valtur-sede480x226

    Domani (3 luglio) si apriranno le buste delle offerte per l’acquisto dello storico marchio Valtur, per anni simbolo di turismo organizzato di qualità. I lavoratori non staranno a guardare, subendo passivamente quello che è solo un momento di passaggio in una crisi non ancora superata.

    Domattina infatti si presenteranno sotto la sede del commissario e nel corso di un presidio tra le 9 e le 11, distribuiranno ai passanti un volantino dal testo eloquente, con cui invitano i nuovi proprietari di Valtur ad acquisire non solo il marchio, ma di cogliere l’opportunità di rilevare il “pacchetto completo” con tutti gli ingredienti segreti – si legge – di questa ricetta della felicità iniziata nel 1964 e fatta di  passione, spirito di squadra, orientamento al cliente, energia, senso di appartenenza.

    “Valori che da cinquant’anni – spiegano i lavoratori – si tramandano attraverso una generazione di ospiti, dipendenti, collaboratori, fornitori, amici e che non sono in vendita. Il marchio Valtur vale molto di più del prezzo di un bando di gara, nel mercato è ancora riconosciuto come simbolo di qualità, innovazione, divertimento, sicurezza, accoglienza, in una parola, di Made in Italy”.

    Gli ex dipendenti Valtur assieme alla Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono al ministero dello sviluppo economico e del lavoro di aprire immediatamente un tavolo con la nuova proprietà del marchio per delineare un programma di reindustrializzazione e continuare a raccontare la storia dell’azienda simbolo del turismo organizzato con le persone che ne hanno fatto parte.

    In calce al volantino, i lavoratori hanno voluto sottolineare l’importanza del “capitale umano” di un’azienda, prendendo a prestito le parole di Henry Ford quando affermava che “le due cose più importanti non compaiono nel bilancio di un’impresa: la sua reputazione ed i suoi uomini” ridadendo che – scrivono a chiusura del loro appello – “non servirà comprare un marchio (corpo) senza anima…” .

    Roma, 2 luglio 2018

    Testo Unitario

    In data 27 giugno abbiamo incontrato Autogrill per l’esercizio del diritto di informazione contrattualmente previsto.

    Di seguito una sintesi dei dati e delle informazioni che la direzione ci ha fornito.

    OCCUPAZIONE

    Al 31 maggio di quest’anno la forza lavoro di tutte le imprese del “gruppo” Autogrill era di 7245 unità a tempo indeterminato di cui 4023 part time e 3222 full time; gli uomini sono 2249 e le donne 4996.

    Sempre alla medesima data i dipendenti a tempi indeterminato della controllata Nuova Sidap erano 1158 di cui 531 part time e 627 full time.

    Nel 2017 sono state effettuate 92 339 ore di straordinario in Autogrill e 16.834 in Nuova Sidap, mentre le ore di supplementare sono state rispettivamente 814.999 e 159.148.

    Nel 2017 le nuove assunzioni sono state 162 in Autogrill di cui 103 apprendisti e 27 in Nuova Sidap, di cui 6 apprendisti. Gli apprendisti in ciclo stagionale sono 182.

    INVESTIMENTI

    Le nuove aperture nel 2017 sono state: Venezia Stazione, Genova Brignole, Milano Corso Vercelli, Milano City Life, Milano Via Torino, Campania Nord (SA);
    Le ristrutturazioni hanno invece interessato: Magra Ovest, Fine Est, Fiani Nord e Sud, Riviera Sud, il Burger King di San Rocco, Badia Alpino Est, Cantagallo Bistrot, Massa Bistrot, Orio Center Bistrot, Milano Duomo, Postumia, Stradella Sud.

    Le nuove aperture invece previste per il 2018 sono: Noventa Piave, Verona Stazione, Torino Porta Nuova, Malpensa Terminal 1, Kimbo Satellite Fiumicino, Bomba Milano, Nuovo Spizzico Cadorna, Autogrill Più Brugherio.
    Sono prossimi alla ristrutturazione: Somaglia Est, Cascina Gobba Est, Ceriole Nord, San Benedetto Ovest, Teano Est, Val Trompia Sud, Crocetta Sud, San Lorenzo Ovest, Laimburg Est e Ovest, Brennero Est e Ovest, Linate, Milano Assago.

    Le nuove aperture del 2017 riguardanti Nuova Sidap sono state: Adda, San Demetrio, Scormagno Ovest, Monferrato, Rio Rinovo, Bordighera, Saint Vincent, Valle Aterno, Golfo Aranci, Bazzara Nord; nel 2018 si prevedono quelle di: San Casciano, Nogaredo Est, Cigliano, Calatorta Nord, Monferrato.
    Le gare di subentro attualmente in corso riguardano l’aeroporto di Brindisi, Salerno Est, Sala Consilina Est e Ovest. Pompei è soggetta a proroga fino al 31 dicembre e Fiera Portello fino al 15 luglio.

    ANDAMENTO ECONOMICO

    Il fatturato complessivo di Autogrill e Nuova Sidap, a chiusura del 2017, è stato di un miliardo e 23 milioni per un Ebtda di 66,2 milioni di euro contro i 69,053 milioni del 2016; gli investimenti sono stati pari a 53 milioni.

    PREMIO DI RISULTATO

    Il primo quarter ha visto 146 locali andare a premio, di cui 21 raggiungere la cifra massima di 260 euro.
    Nel secondo quadrimestre i locali premiati sono stati 162 e 27 quelli che hanno raggiunto la soglia massima; nel terzo 157 risultano essere i locali che hanno traguardato l’obbiettivo, di cui 26 quello massimo.
    La quota annuale è stata raggiunta da 153 locali. L’erogazione complessiva più bassa è stata di 16,17 euro; la più alta di 980 euro. La media generale è stata di 258 euro.

    PATTO INTERGENERAZIONALE

    Le preadesioni agli accordi ex articolo 4 legge Fornero sono all’oggi 255 di cui 40 in Nuova Sidap;

    Abbiamo rappresentato all’azienda la nostra perplessità rispetto ad una serie di iniziative che, ognuna in quota parte, mirano a ridurre gli organici e ad abbassare il costo del lavoro.
    In tale ottica abbiamo stigmatizzato il pressing aziendale rivolto agli addetti che hanno anzianità aziendali importanti affinché accettino incentivi all’esodo anche in assenza dei requisiti per rientrare nel piano per l’accesso all’isopensione.
    Nel contempo abbiamo criticato le modalità e le tempistiche di attuazione dell’orario multiperiodale previsto all’articolo 115 del CCNL dei Pubblici Esercizi che non ha registrato un adeguato livello di coinvolgimento delle nostre rappresentanze come previsto anche dal contratto integrativo aziendale.
    La direzione aziendale ha puntualizzato di ritenere un test questa nuova modalità di articolazione oraria e di aver ulteriormente ridotto il numero dei 70 locali inizialmente interessati, anche alla luce delle osservazioni prodotte dalle OOSS. a livello territoriale riguardanti la non corretta taratura degli organici interessati.
    Infine abbiamo chiesto, alla luce dei dati comunicati, di consolidare gli orari dei lavoratori part time a partire da quelli con monte ore settimanale di 18/20 ore.
    In una fase di profonda trasformazione come quella che l’azienda sta attraversando il coinvolgimento attivo delle maestranze è un passaggio per noi fondamentale: i lavoratori vanno pertanto coinvolti e motivati e non incentivati in modi non sempre “garbati” dall’uscire dall’impresa.
    Autogrill ha replicato valorizzando da un lato gli investimenti prodotti a tutto campo nel tentativo di recuperare vendite e dall’altro la politica di costante incremento di occupazione stabile che ha caratterizzato gli ultimi anni.
    La volontà di incidere sul costo del lavoro, che resta il più alto nel settore, è stata ribadita assieme però alla intenzione di privilegiare strumenti non traumatici e condivisi con le OOSS.
    In tale prospettiva vanno collocate le disponibilità garantite dall’impresa a valutare gli aumenti orari sollecitati e ad iniziare, dopo la pausa estiva, il confronto per la definizione di un contratto integrativo rivolto ai dipendenti di Nuova Sidap.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena

    Roma, 27 giugno 2018

    Nella giornata di ieri 26 giugno si è tenuto l’incontro con la S.p.a. Fabbro, aggiudicataria del servizio di Ristorazione dell’Arma dei Carabinieri, e le Società uscenti Ladisa S.r.l. e Innova S.p.a., per le areee ricadenti nelle seguenti Regioni:

    · Lotto 1: Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle D’Aosta;

    · Lotto 3: Sardegna e Lazio;

    · Lotto 4: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise e Sicilia.

    La Società subentrante, nel corso dell’incontro, ha dichiarato di voler assumere tutto il personale presente nell’elenco, come previsto dal dispositivo contrattuale, previe verifiche da effettuare per singole posizioni e mansioni svolte cosi come riportato nel verbale stesso.

    L’accordo comprende anche il diritto di precedenza per eventuali assunzioni del personale che alla data del 30/06/2018 avevano un rapporto di lavoro a tempo determinato con le ditte uscenti.

    Successivamente, in virtù di quanto messo in atto dalle Società uscenti, in particolar modo dalla Ladisa S.r.l., circa l’aumento delle ore contrattuali effettuato negli ultimi mesi, l’azienda Fabbro ha dichiarato la propria disponibilità ad effettuare incontri territoriali/regionali al fine di valutare tutte quelle situazioni in cui non è stato aumentato il parametro ma dagli ultimi sei cedolini paga si evince un monte ore costante di lavoro supplementare svolto.

    Disponibile per eventuali o ulteriori chiarimenti in merito, auguro a tutti buon lavoro.

    p.la Filcams Cgil Naz
    Giovanni Dalò

    Roma, 25 giugno 2018

    Il 22 u. s. è stata inviata lettera di denuncia e diffida, in allegato, alle società in oggetto a seguito dell’attivazione dell’orario multiperiodale per i lavoratori a tempo pieno.

    Come molti territori hanno segnalato, durante il mese di maggio u. s., Elior Ristorazione e Gemeaz Elior hanno inviato richieste di incontro con le strutture a livello regionale per l’effettuazione dell’esame congiunto al fine di dare avvio all’orario multiperiodale previsto dall’art 115 del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo.

    Nonostante nei diversi incontri tutte le OO. SS. hanno dichiarato che le società non rispettavano il dettato contrattuale, che prevede l’esame congiunto con le RSA/RSU di ciascun impianto, le stesse aziende hanno proceduto ad attivare l’orario multiperiodale.

    A seguito di tale comportamento le strutture regionali hanno già proceduto a diffidare e denunciare le società, ma nonostante ciò Elior Ristorazione e Gemeaz Elior proseguono nelle decisioni assunte.

    Alla luce di quanto sopra illustrato le OO. SS. nazionali hanno ritenuto necessario procedere ad un ulteriore diffida nei confronti delle società.

    Per verificare l’efficacia della diffida si chiede alle strutture Territoriali/Regionali di controllare se le aziende proseguono sull’applicazione degli orari multiperiodali ed in caso positivo di segnalarlo tramite email alla struttura nazionale, al fine di valutare le iniziative da intraprendere.

    Elisa Camellini

    Valtur-sede480x226

    Non è stata neppure presa in considerazione la proposta delle organizzazioni sindacali di rinviare i licenziamenti senza produrre ulteriori costi per la procedura di liquidazione, ovvero ricorrendo all’aspettativa non retribuita. La Valtur di Bonomi non guarda in faccia nessuno e procede con l’invio delle lettere di licenziamento, arrivate questa mattina.

    “Un ulteriore schiaffo ai lavoratori e alle istituzioni, che dimostra come il finanziere dal volto umano sia una figura ben lungi dall’essere incarnata dal signor Bonomi – dichiara Luca De Zolt della Filcams CGIL – il momento per i lavoratori e le loro famiglie è drammatico, e al dramma si aggiunge la rabbia per il comportamento dei manager e dell’investitore. Proprio ora che si aprono spiragli collegati all’asta sul marchio, si vuole ancora una volta rimarcare che l’imprenditore può fare quello che vuole, in barba all’etica e alla responsabilità d’impresa”.

    Valtur, il marchio storico del turismo italiano, è in mano all’Investindutrial di Bonomi dal 2016. Tutta da chiarire la storia recente della società e i rapporti con le società a capitale pubblico, come Cassa Depositi e Prestiti che ha comprato i villaggi andati poi in gestione a TH Resorts, partecipata dalla stessa CDP.

    Da ieri il marchio è all’asta per 1.500.000 euro, le organizzazioni sindacali hanno chiesto al MISE di riaprire un tavolo di crisi con chi manifesterà interesse sul marchio per collegare all’acquisto un programma di re-industrializzazione.

    PresidioValturbig

    Nell’incontro svoltosi oggi 13 giugno al Ministero del Lavoro sulla procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori Valtur sono emerse novità sostanziali: da oggi è aperta l’asta pubblica per l’acquisto del marchio e vi sono offerte già presentate al liquidatore.

    Di fronte a queste novità la Filcams Cgil, unitamente a Fisascat e Uiltucs, ha chiesto al liquidatore di non procedere con i licenziamenti (i termini della procedura di licenziamento collettivo scadono domani, 14 giugno) e di riaprire il tavolo presso il MISE chiedendo a chi ha manifestato interesse per il marchio la disponibilità ad avviare un percorso di recupero dell’azienda e dell’occupazione.

    Il MISE, presente all’incontro come uditore, ha chiesto a sua volta con forza al liquidatore di favorire la riapertura di un tavolo per il recupero dello storico tour operator, rinviando l’esecutività dei licenziamenti, in presenza di offerte economicamente considerevoli sul marchio e tenuto conto anche della presenza di villaggi del perimetro non ancora gestiti da altri operatori.

    Il liquidatore ha posto come ostacolo al rinvio l’effetto che un eventuale dilazione dei licenziamenti avrebbe sulla procedura di liquidazione, con un aumento dei costi non previsto.
    “L’investitore, che ha prodotto con le sue scelte questa situazione drammatica, dovrebbe a nostro avviso farsi carico dei costi ulteriori, come atto di responsabilità” commenta Luca De Zolt della Filcams CGIL nazionale “ma non vogliamo dare alibi a nessuno: come organizzazioni sindacali ci siamo anche detti disponibili, come soluzione alternativa, a individuare strumenti che non aumentino i costi della liquidazione, considerando che i lavoratori sono titolari di crediti nei confronti della stessa, mantenendo attivi i rapporti di lavoro”.
    La palla adesso è al liquidatore, che nelle prossime ore dovrà dar seguito alle richieste del MISE e delle organizzazioni sindacali.

    “Senza una risposta affermativa del liquidatore domani i termini legali della procedura di licenziamento scadranno comunque” spiega De Zolt “questo renderebbe più difficile e complesso il lavoro di reindustrializzazione proposto dal MISE e sarebbe un ulteriore schiaffo ai lavoratori e alle lavoratrici da parte di Investindustrial. In ogni caso noi continueremo a premere per una soluzione che metta al riparo il marchio da operazioni speculative e apra una prospettiva di recupero di Valtur e dei dipendenti”.

    Roma 06/06/2018

    Si è svolto il 28 maggio l’esame congiunto relativo alle operazioni di riorganizzazione del gruppo Eden Viaggi funzionale al percorso intrapreso con Alpitour, che ha investito nel settore del tour operating del gruppo pesarese.
    La società Eden Travel srl è stata fusa con la Markus srl che dal 1 giugno ha conferito a tre distinte società i tre rami di azienda relativi alle attività del tour operator (Eden Viaggi srl), a quelle alberghiere (Lindbergh srl) e a quelle di servizi informatici (Wave srl).
    Tutti i passaggi sono effettuati nel rispetto dell’articolo 2112 del codice civile, senza soluzione di continuità.
    Stante la complessità dell’operazione avviata (le trattative di perfezionamento tra Alpitour ed Eden sono ancora in corso) abbiamo chiesto che si effettui un ulteriore incontro entro fine mese, finalizzato al monitoraggio del percorso e sulle sue ricadute.

    p. la Filcams Cgil Nazionale

    Link Correlati
         Eden Travel Group, Markus, Eden Viaggi, Lindbergh Hotels, Wave, fusione per incorporazione e cessione ramo d'azienda art. 47 L. 428/90, Accordo 28/05/2018

    Roma 05/06/2018

    Il 24 maggio abbiamo incontrato Accorhotels e Accor Hospitality, le due società che con ruoli diversi gestiscono le catene del gruppo Accor sul territorio italiano con i marchi Sofitel, M Gallery Sofitel, Novotel, Ibis, Ibis Styles, Mercure, Pullman, Adagio.
    Le due società sono nate nel 2017 (vedi circolare del 3 aprile 2017) in coerenza con il progetto Booster che a livello mondiale ha visto la nascita di HotelInvest alla quale Accor ha ceduto l’asset delle proprietà immobiliari al fine di ottenere una rivalutazione dello stesso e di attrarre investitori (l’operazione è stata oggetto di un lungo iter di consultazione e informazione nell’ambito del CAE, l’ultimo incontro si è svolto a Ginevra il 10 e 11 gennaio 2018).
    In Italia Accor Hospitality gestisce il patrimonio immobiliare e gli alberghi in management, rispondendo a HotelInvest, mentre Accor Hotels Italia produce servizi per le strutture sia dirette che in franchising secondo le funzioni assunte dalla società a livello globale.
    Le strutture che fanno capo a Accor Hospitality Italia sono 20 mentre quelle in franchising sono una sessantina. Accor Hospitality risulta quindi il principale cliente di Accor Hotels anche in Italia come nel resto del mondo.
    I rapporti di fornitura tra le due società sono oggetto in questa fase di un percorso di revisione che ha caratteri soprannazionali e che potrà avere effetti anche in Italia, in quanto Accor Hospitality potrebbe anche gestire le strutture con altri brand o con marchi propri, servendosi di servizi variamente offerti sul mercato.
    Accor Hotels, alla quale spettano le funzioni di sviluppo dei marchi, sta adottando criteri molto stringenti sulle caratteristiche dei rapporti con le strutture alberghiere, puntando ad aumentare la rete dei franchiser. Inoltre sta espandendo l’offerta sul comparto lusso, con l’acquisizione marchi non ancora presenti in Italia come Fairmont e Raffles.
    Per questi motivi non sono ancora definiti progetti di espansione in Italia, mentre per quanto riguarda Accor Hospitality sono sotto osservazione alcune strutture che non stanno producendo buoni risultati. In ristrutturazione il Sofitel di Roma, con un periodo di chiusura che verrà affrontato con l’utilizzo del FIS e già oggetto di confronto territoriale.
    Dal punto di vista del personale, Accor Hospitality conta circa 700 dipendenti diretti con le funzioni di reception, ristorazione e direzione. Il personale dei piani è esternalizzato con tre ditte e conta circa 250 dipendenti.
    Accor Hotels ha invece un organico di 65 persone nelle due sedi di Milano e Roma.
    Al personale diretto delle due società viene applicato il contratto AICA Federturismo Confindustria. In alcune strutture sono vigenti accordi sul premio di risultato, la cui negoziazione avviene a livello decentrato.
    Per quanto riguarda il personale in appalto vi sono delle difformità rispetto all’applicazione del CCNL AICA.
    Abbiamo chiesto che il gruppo valuti l’internalizzazione dei servizi ai piani, come stanno facendo altri competitors o, in subordine, il raggiungimento di un protocollo che regoli le condizioni degli appalti garantendo uniformità contrattuale e continuità occupazionale.
    Le società si sono dette disponibili a intraprendere un percorso per la definizione di un protocollo a seguito di una valutazione sull’ipotesi di internalizzazione dei servizi. Stante il quadro di trasformazione che coinvolge la società a livello globale e la necessità di effettuare gli approfondimenti di cui sopra, abbiamo prospettato di aggiornare il confronto a dopo l’estate.

    P.Filcams CGIl Nazionale
    Luca De Zolt

    Turismo4.0

    Electronic Ticketing

    Booking.com

    Bike Sharing

    Best Western

    TripAdvisor

    Realtà Aumentata

    Pepper

    Paesi Online

    MSC Crociere

    Keesy Point

    Food Delivery

    Airbnb

    Roma, 4 giugno 2018

    Testo unitario

    Il 1 giugno si è tenuto a Firenze il previsto incontro per l’esercizio del diritto di informazione nazionale previsto dal CCNL; l’incontro ha visto la partecipazione, per la prima volta, del responsabile del personale dell’area Europa del Sud, Diego Garcia de Vinuesa Gonazales.

    La più grande catena alberghiera del nostro paese (51 strutture) ha chiuso il 2017 con tutti i principali indicatori economici in positivo. Il fatturato è cresciuto di un 18% e l’Ebtda di un 7% rispetto all’anno precedente.
    Positivo l’indice di occupazione camere ma a fronte di una politica di prezzo medio camera particolarmente alta, è il ricavo medio delle stesse ad aver ottenuto la performance più importante.
    La domanda pare essersi polarizzata verso il segmento “alto” dell’offerta a tal punto da promuovere il passaggio di due hotels da 4 a 5 stelle.

    L’azienda pare intenzionata a investire ancora nella qualità, confortata anche dal buon riscontro da parte della clientela. Il miglioramento degli standars qualificativi ha previsto anche un importante sforzo in termine di formazione verso i dipendenti.
    Il piano commerciale di respiro triennale prevede, già a partire da quest’anno di aumentare ancora l’Ebitda, e eguagliare lo stesso numero di camere vendute nel 2017 ma con un prezzo ancora superiore (da 115 a 120 euro).
    L’attuale rete sarà consolidata e anche ampliata attraverso acquisizioni, qualora si verifichino condizioni favorevoli di mercato. Il 25 aprile di quest’anno ha aperto l’Nh Rio Novo a Venezia; nel 2019 ne aprirà un altro, in management, a Murano; nel 2020 è prevista l’inaugurazione di una nuova realtà anche a Milano.
    Proseguirà la politica di riduzione del debito contratto con gli azionisti nella fase di riorganizzazione post crisi.

    Sul piano occupazionale, al 31 dicembre 2017, gli addetti erano 1256 dei quali il 55% sono uomini e il 45% donne, l’84% a tempo indeterminato, il 16% a tempo determinato. I full time rappresentano la stragrande maggioranza di questa base (84%).

    Abbiamo unitariamente chiesto, anche a fronte dei buoni dati di bilancio, di inaugurare una stagione più proficua nelle relazioni industriali che preveda, come primo step, l’apertura di un confronto per la definizione di un nuovo contratto integrativo, dopo la disdetta intervenuta ormai sei anni fa.
    NH si è resa disponibile ad aprire la trattativa; pertanto Filcams, Fisascat e Uiltucs, assieme a strutture e delegati, lavoreranno nei prossimi mesi per la definizione di una piattaforma da presentare all’azienda presumibilmente il prossimo autunno.

    p. la Segreteria Filcams Nazionale
    Cristian Sesena