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lavoratori valtur

Come è noto il 19 luglio il marchio Valtur è stato acquistato per 5 milioni di euro dal gruppo pugliese Nicolaus, che fa riferimento alla famiglia Pagliara.

Dopo che il tavolo organizzato dal MISE il 26 luglio è andato deserto, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs hanno inviato una richiesta di incontro direttamente alla società pugliese per attivare un confronto sul piano industriale.

“L’investimento di Nicolaus sul marchio e le prime dichiarazioni di Pagliara – commenta Luca De Zolt della Filcams Nazionale – fanno intendere che c’è un’intenzione reale del gruppo a reindustrializzare il marchio Valtur; la stagione invernale è alle porte e l’estate 2019 sarà la cartina di tornasole dell’investimento: il confronto va iniziato quanto prima a livello aziendale e istituzionale. Non nascondiamo la speranza che Nicolaus possa rimettere in gioco i villaggi lasciati chiusi dalla disastrosa esperienza Bonomi, e che il piano industriale preveda una prospettiva occupazionale agli ex lavoratori Valtur: il marchio non ha valore senza l’esperienza e la professionalità di chi lo ha costruito”.

E proprio i lavoratori Valtur lanciano in queste ore un appello al Ministro Di Maio perchè si faccia carico della riattivazione di un tavolo in sede istituzionale. “Proprio perché Valtur è una icona del turismo italiano, ma anche alla luce delle operazioni intercorse con Cassa Depositi e Prestiti – scrivono i lavoratori – ci chiediamo come sia stato possibile che lo Stato non sia riuscito ad evitare il crack aziendale, lasciando così che un’azienda simbolo del made in Italy, capace di valorizzare nel mondo pezzi del nostro Paese, sia finita in un buco nero.”

I lavoratori chiedono un intervento del MISE “pur nella consapevolezza – proseguono nell’appello – di non rappresentare, al pari di ILVA, un caso nazionale, certi però che Lei comprenda quanto sia angosciante ritrovarsi, dalla sera alla mattina, in mezzo ad una strada, vittime di una proprietà miope ed avventata, siamo con la presente a chiederLe un Suo intervento, capace di restituire futuro a Valtur ed ai propri ex dipendenti.”.

Di seguito (sotto) il testo completo dell’appello dei lavoratori Valtur.

Egregio Ministro Di Maio,

ci rivolgiamo nuovamente a Lei ed al Suo Ministero, confidando che la vicenda Valtur non sia arrivata all’ultima spiaggia, come temiamo, e ci siano invece ancora le condizioni per salvare un patrimonio industriale e professionale unico. Purtroppo noi “ex” lavoratori Valtur non abbiamo trascorso un’estate serena così come fortunatamente  milioni di Italiani, ma abbastanza amara visto che il nostro unico pensiero era: cosa ci aspetterà a settembre?

E sotto gli ombrelloni, per strada, in viaggio si sentiva: “ma hai saputo di Valtur? E’ Fallita?!! Nooo è in liquidazione, nooo è stata comprata da un altro operatore quindi salva…ma come mai, andava così bene…sono state le vacanze più belle dell’infanzia mia ed dei miei figli..!

Ebbene si, tutto vero o quasi, come è noto l’azienda VALTUR SPA (che ora ha assunto la nuova denominazione T.ONE), già di proprietà del Fondo Investindustrial della famiglia Bonomi, è in procedura di concordato liquidatorio dal 12/03/18. La crisi irreversibile e apparentemente inspiegabile nella quale è stata trascinata dalla “cura” Bonomi ha messo in ginocchio decine di piccoli, medi e grandi fornitori,  determinato il licenziamento di tutti i dipendenti della sede milanese di Valtur (circa 150) e lasciato a casa oltre 500 tra dipendenti stagionali dei villaggi rimasti chiusi questa estate. Della gloriosa Valtur è rimasto solo il marchio, messo all’asta ed acquisito, senza ramo d’azienda, per più di 5 milioni di euro. Con la conseguenza di spazzar via occupati e villaggi, garantire unicamente la possibilità ad Investindustrial di incassare liquidità con cui ripianare parte del mostruoso indebitamento accumulato e mettere la nuova proprietà, la Nicolaus Srl, di aggiudicarsi il brand italiano più rappresentativo della villaggistica: una scatola vuota, al momento, priva come è dell’anima, ossia delle persone che hanno reso Valtur celebre nel mondo.

Proprio perché Valtur è una icona del turismo italiano, ma anche alla luce delle operazioni intercorse con Cassa Depositi e Prestiti, ci chiediamo come sia stato possibile che lo “Stato” non sia riuscito ad evitare il crack aziendale, lasciando così che un’azienda fondata nel 1964 (con partecipazioni statali) simbolo del “made in Italy”,  capace di valorizzare nel mondo pezzi del nostro Paese, sia finita in un buco nero.

Siamo consapevoli del fatto che la crisi Valtur sia giunta sul Suo tavolo e di quello del ministro Centinaio solo a poche settimane dall’insediamento ufficiale del Governo e nel caso di Centinaio, quando ancora il turismo doveva essere trasferito al ministero delle Politiche Agricole ed a nulla sono serviti i vari incontri al MISE come la battaglia a nostro fianco della Filcams/Cgil e le altre sigle sindacali che ci hanno supportato in questo difficile percorso.

Le chiediamo quindi di non archiviare nei faldoni del suo Ministero la storia di Valtur, fino a qualche mese fa bellissima, sia per noi che l’abbiamo vissuta sia per i milioni di Italiani che l’hanno scritta insieme a noi. Una storia che doveva continuare con una stagione estiva promettente alle porte quando, inaspettatamente, è arrivata invece una lettera che indicava: il viaggio finisce qui!

Pur nella consapevolezza di non rappresentare, al pari di ILVA, un caso nazionale, certi però che Lei comprenda quanto sia angosciante ritrovarsi, dalla sera alla mattina, “in mezzo ad una strada”, vittime di una proprietà miope ed avventata, siamo con la presente a chiederLe un Suo intervento, capace di restituire futuro a Valtur ed ai propri ex dipendenti.

Cordiali saluti

Milano 14/6/18

Blick über Florenz vom Michel Angelo Platz

Dopo due anni di boom turistico in Italia, l’ estate 2018 era attesa per il confronto. Cresce l’occupazione, ma a tempo determinato. Grave per il settore il reinserimento dei voucher. I dati in nostro possesso sin qui, confermano che l’affluenza turistica continua a crescere anche se in percentuale minore rispetto agli ultimi anni. Segnali positivi per gli imprenditori, ma non per i lavoratori del settore, che alla precarietà legata alla stagionalità, vedono aggiungersi un elemento che contribuirà nuovamente a diminuire tutele e diritti: i Voucher. La reintroduzione dei buoni lavoro negli alberghi e nei campeggi avrà di certo un impatto non secondario e soprattutto non virtuoso sull’occupazione nel turismo.

Il Centro Multiservizi Ce.Mu. della Filcams Cgil e SL&A Turismo e territorio, società esperta del settore, hanno provato a dare una prima valutazione dell’estate 2018 sia dal punto di vista degli arrivi e presenze che dal punto di vista occupazionale.

Secondo Confturismo da giugno a settembre, in soli quattro mesi, negli alberghi italiani e negli esercizi ricettivi complementari si registrano oltre 260 milioni di pernottamenti, più del 60% del totale annuo. 

Sempre sulla stessa linea positiva i risultati dell’indagine realizzata da CST per Assoturism Confesercenti, secondo la quale «il turismo in Italia continua a crescere: sono previste infatti 218,9 milioni di presenze, cioè circa 4,5 milioni in più rispetto al 2017, mentre tornerà ad essere maggioritaria la domanda italiana (53,3%) con 116,7 milioni di presenze stimate.

Anche se i dati confermano che il settore è in salute e trainante, il tema del lavoro, e della sua qualità, viene sempre posto in secondo piano.

Per Unioncamere nel trimestre giugno-agosto sono previste 290mila nuove entrate negli organici delle imprese del settore, di cui il 45% nel mese di giugno. Si tratta di lavoratori alle dipendenze (96% dei casi) assunti con contratto a tempo determinato in otto casi su dieci

Secondo l’Osservatorio Federalberghi durante l’estate, le imprese del turismo danno lavoro a più di un milione e duecentomila lavoratori dipendenti, cinquecentomila dei quali occupati con contratto di lavoro a tempo determinato.

Nonostante la crescita degli occupati negli alberghi (+1,9%), sono diminuiti i contratti a tempo indeterminato (-1%) mentre sono in crescita quelli a tempo determinato (+4,4%).

“Il turismo merita di più” afferma la Filcams Cgil Nazionale” anche con una seria e attenta discussione per quanto riguarda il legame tra qualità del lavoro e qualità dei servizi offerti.  L’industria turistica, che rappresenta orma il 12% del Pil nazionale, ha bisogno di competenze e costante aggiornamento professionale e la reintroduzione dei voucher, non va sicuramente in questa direzione.”

A chi sostiene che i voucher sono uno strumento utile solo a gestire le emergenze e i picchi di lavoro, la Filcams afferma che “i contratti nazionali di settore rispondono già a questa esigenza – con vari tipi di part time, il lavoro extra e di surroga, l’apprendistato in cicli stagionali, – tipologie contrattuali che non eliminano le tutele: TFR, tredicesima, malattia, maternità”.

Anche per questo la Filcams Cgil ha lanciato “Non c’è turismo senza lavoro, non c’è turismo senza tutele” una campagna di comunicazione rivolta ai lavoratori stagionali del settore e alla tutela dei loro diritti. Non c’è turismo senza la tutela del patrimonio artistico e culturale, non c’è turismo senza la tutela dell’ambiente e del paesaggio, non c’è turismo senza la tutela dei lavoratori, dei loro diritti e delle loro professionalità.

Roma, 9 agosto 2018

A seguito degli orientamenti assunti nel coordinamento nazionale Autogrill del 16 luglio scorso, la Filcams ha impostato una campagna social rivolta alle lavoratrici e ai lavoratori della ristorazione in merito alle problematiche relative al lavoro festivo.

Come è noto, una sentenza di primo grado del tribunale di Milano, il 3 luglio scorso, ha stabilito che il lavoro festivo è volontario; il ricorso era stato promosso dalla Filcams meneghina contro Autogrill a difesa di due nostre RSA, sanzionate dall’impresa per non aver voluto prendere servizio il giorno di Ferragosto.

Come Filcams abbiamo chiesto già un incontro all’azienda che, seppur intenzionata ad appellarsi, si è resa disponibile al confronto.

Il tema del lavoro festivo nel turismo è ovviamente molto delicato e a forte rischio di strumentalizzazione da parte di chi, semplificando, sostiene che stabilire un principio di volontarietà della prestazione equivale a mettere a rischio l’apertura di bar e ristoranti nelle giornate di festa.

La nostra campagna #facciamocifesta ha proprio come primo obbiettivo quello di veicolare un messaggio giusto: non si sta mettendo in discussione le aperture dei pubblici esercizi in queste particolari giornate, bensì le condizioni di chi, in queste particolari giornate, è chiamato a lavorare.

Equa rotazione dei turni, criterio prioritario della volontarietà, nuove forme di incentivazione economica, sono i punti su cui vogliamo aprire una nuova fase negoziale a tutti i livelli, per garantire maggiori possibilità di conciliazione è più diritti agli addetti interessati.

Vi invitiamo a dare massima visibilità alla nostra campagna diffondendola nei luoghi di lavoro e a mezzo social media.

p. La Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

campagna #facciamocifesta

Roma, 2 agosto 2018

TESTO UNITARIO

Si è svolto il 1° agosto ’18, l’incontro convocato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per l’esame congiunto dell’istanza presentata dalla Società in oggetto ai sensi del D.Lgs. n.
148/2015. La stessa gestisce in appalto i servizi di ristorazione presso le mense degli stabilimenti Telecom Italia Spa indicati nell’elenco allegato alla presente; l’organico è attualmente pari a 165 lavoratori; il contratto di appalto scadrà il 31 agosto 2020.

Nell’istanza per il riconoscimento della CIGS, viene evidenziato che la Committente, Telecom Italia Spa, ha in corso un contratto di solidarietà difensivo, sottoscritto dalle Parti in sede ministeriale, con decorrenza dal 19 giugno 2018 fino al 18 giugno 2019 e che lo stesso comporta la riduzione verticale del servizio per intere giornate lavorative.

Tale circostanza rende impraticabile dal punto di vista organizzativo l’utilizzo del contratto di solidarietà rendendo invece possibile, in applicazione dell’art. 23, comma 1, legge 23 aprile 1981, n. 155, il
ricorso allo strumento della CIGS per tutto il personale addetto in modo continuativo al servizio di ristorazione nelle unità locali indicate nel su citato elenco (fino al numero massimo di 165 unità).
Il trattamento CIGS sarà richiesto per il periodo coincidente con l’applicazione del contratto di solidarietà della Committente; avrà quindi decorrenza retroattivamente a partire dal 19 giugno 2018 e fino al 18 giugno 2019; ai lavoratori sarà applicata la riduzione oraria o la sospensione fino al massimo delle zero ore; si è convenuto inoltre sul ricorso alla rotazione tra i lavoratori interessati in base al principio della fungibilità professionale. L’azienda anticiperà il pagamento della CIGS alle normali scadenze di paga.

p. La Segreteria Filcams Nazionale
Elisa Camellini

stop voucher

Il 1° agosto Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs saranno in presidio a Piazza di Monte Citorio. “Nella contrattazione esistono già strumenti per gestire la flessibilità e la stagionalità.

Il ricorso ai voucher nel turismo avrebbe come effetto la produzione di nuove forme di irregolarità e di precarizzazione dei rapporti di lavoro in un mercato già fortemente condizionato dalla stagionalità. Ne sono convinti i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che il 1° agosto dalle 9.00 alle 13.00 saranno in presidio davanti la sede del Parlamento in Piazza di Monte Citorio a Roma per protestare contro la reintroduzione dei buoni lavoro nel comparto turistico, misura prevista negli emendamenti al Decreto Dignità in discussione alla Camera dei Deputati.

Nei giorni scorsi le tre sigle, in una nota congiunta trasmessa al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio e ai presidenti delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, hanno evidenziato il ruolo della contrattazione nazionale di settore che “da decenni si misura con le esigenze di flessibilità delle imprese, individuando diverse soluzioni negoziali condivise e utili a rispondere alle problematiche di una domanda in larga parte condizionata da una strutturale stagionalità”.

“La contrattazione nazionale del turismo – dettaglia la nota unitaria – ha individuato da anni strumenti di flessibilità prevedendo il lavoro extra e di surroga, che consente di poter assumere lavoratori con contratti della durata massima di 3 giorni, l’apprendistato in cicli stagionali per giovani fino a 29 anni, contratti a tempo determinato stagionale e somministrazione di lavoro a tempo determinato”. La flessibilità contrattata, spiegano i sindacati, consente di ricorrere al “part time anche di 15 ore settimanali con clausole elastiche” nonché al “part time weekend della durata di otto ore settimanali” ed interviene anche sull’organizzazione del lavoro con “la possibile gestione di orari multi periodali funzionali ai picchi di attività in tutti i periodi dell’anno”.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ritengono necessaria “una nuova Governance di settore partecipata, di indirizzi strategici, di investimenti, di lavoro di qualità e adeguatamente tutelato e non di iniziative che abbiano come unica finalità quella di fornire alle imprese uno strumento volto a produrre esclusivamente una compressione del reddito dei lavoratori e, soprattutto, ad aumentare la maggiore precarietà del rapporto di lavoro che, invece, il Decreto si propone di contenere”.

Roma, 23 luglio 2018

Testo Unitario

vi comunichiamo che in data 17 luglio 2018 presso la sede nazionale FIPE in Roma è stata definita e sottoscritta la stesura definitiva del il nuovo “CCNL per i dipendenti da aziende dei settori pubblici esercizi, ristorazione collettiva commerciale e turismo” con le controparti datoriali FIPE Confcommercio, Angem, Lega Coop Produzione e Servizi, Federlavoro e servizi Confcooperative e AGCI.

Abbiamo colto l’occasione della stesura del testo per chiarire meglio e, laddove possibile, migliorare alcune tematiche qualificanti:

Questo intervento correttivo risponde all’esigenza di garantire i salari dei lavoratori con monte ore settimanali ridotti.

Infine è stato siglato un verbale a latere con le Associazioni di categoria delle Cooperative che riconosce la scelta operata dai lavoratori e dai soci lavoratori in forza di adesione al fondo di previdenza complementare della cooperazione; i nuovi assunti potranno anch’essi liberamente optare fra quest’ultimo e Fonte.

I testi del Contratto Collettivo Nazionale Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo, degli allegati e del verbale a latere sono consultabili e scaricabili sul sito della Filcams Nazionale al seguente indirizzo:

http://www.filcams.cgil.it/pubblici-esercizi-ristorazione-e-turismo-ccnl-01012018-31122021-testo-ufficiale/

p. la Filcams Nazionale
Elisa Camellini Cristian Sesena

Roma, 20 luglio 2018

Testo Unitario

Il 19 luglio è stata definita l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale Ciga- Starwood dopo due proroghe annuali, successive all’acquisizione del gruppo da parte di Marriott.
Il primo punto di assoluto valore dell’intesa raggiunta, consiste proprio nel fatto che l’importante insieme di diritti e tutele definiti in anni di contrattazione integrativa con Starwood è stato sottoscritto dalla nuova proprietà e avrà durata fino al 31 dicembre 2021.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno infatti respinto la richiesta aziendale di addivenire ad una ulteriore proroga di un anno del contratto stipulato con la vecchia proprietà il 4 dicembre 2012, ritenendo non più rimandabile la definizione di un quadro normativo e salariale certo e di più lunga durata, anche alla luce dei punti interrogativi che permangono rispetto al processo di integrazione, nel nostro paese, fra i diversi modelli organizzativi delle due catene alberghiere.

Tutti i contenuti del precedente accordo (relazioni sindacali, diritti individuali, mercato del lavoro, premio di risultato ed indennità economiche, welfare aziendale, disciplina dei permessi individuali e della fungibilità delle mansioni) sono stati riconfermati, così come l’impegno della azienda a non ricorrere all’appalto di servizio per tutta la vigenza del contratto.
Rientrano nella sfera di applicazione del nuovo CIA gli alberghi The Westin Palace e Sheraton Majestic di Milano, Danieli, Gritti Palace, The Westin Europa Regina di Venezia, The Westin Excelsior e The St Regis di Firenze, The St Regis Rome e The Westin Excelsior di Roma per un totale di circa 3000 addetti interessati.

È stato sottoscritto poi un ulteriore verbale di intesa che definisce gli argomenti di una successiva fase di negoziato che si terrà entro gennaio del 2019 e che riguarderà:

·la identificazione delle modalità e delle tempistiche di ingresso dell’hotel Gallia di Milano nel perimetro del contratto integrativo aziendale;
·l’introduzione della scelta da parte dei lavoratori di trasformare il salario variabile in welfare;
·la riconsiderazione economica di quanto attualmente previsto in termini welfare aziendale;
·la definizione di un codice sulla prevenzione delle molestie nei luoghi di lavoro;

Il risultato negoziale finale è estremamente positivo sia sul piano politico che dei contenuti e consolida un sistema di relazioni sindacali che, anche in questa occasione, si è dimostrato valido e innovativo.
L’ipotesi di accordo verrà ora presentata e discussa nelle assemblee sindacali che dovranno essere effettuate entro il 30 settembre 2018.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 19 luglio 2018

Il 18 luglio 2018, è stato siglato unitariamente il rinnovo del CCNL Turismo Confesercenti scaduto il 30 aprile 2013.
Sono stati sottoscritti tre verbali di rinnovo (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi e Agenzie di Viaggio) e un protocollo che motiva le ragioni di questa impostazione, determinata dal mutato contesto della contrattazione di settore, dalla necessità di evitare ulteriori fenomeni di dumping fra le differenti discipline contrattuali esistenti e di salvaguardare il “sistema Confesercenti”.

Per alberghi e campeggi l’aumento, retroattivo dal 1 gennaio 2018, sarà di 88 euro. È prevista una una tantum di 936 euro al 4 livello che verrà erogata in cinque tranche mensili; al 31 dicembre 2018 verrà pertanto eguagliata la massa salariale erogata alla medesima data dal CCNL Turismo Confindustria del 14 novembre 2016.

La scadenza di questa intesa sarà il 31 dicembre 2018.

Per le agenzie di viaggio e turismo l’aumento dal 1 gennaio 2018 sarà di 88 euro.
Tenuto conto della particolare tipologia delle imprese associate, che hanno in Fiavet Confcommercio il loro naturale riferimento, non è stato possibile prevedere un’equiparazione, attraverso la definizione di una tantum, come ottenuto per gli alberghi, alla massa salariale erogata al 31 dicembre 2018 dai tour operators di Confindustria.

Anche per questo specifico accordo la scadenza è stata fissata al 31 dicembre 2018.

Per i pubblici esercizi e la ristorazione collettiva l’aumento dal 1 gennaio 2018 sarà di 100 euro con i medesimi scaglionamenti, a decorrere da gennaio 2018, definiti nel CCNL dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo (25 euro gennaio 2018; 20 euro gennaio 2019; 20 euro febbraio 2020; 15 euro marzo 2021; 20 euro dicembre 2021) di cui viene mutuata anche la scadenza (31 dicembre 2021).

Sul piano normativo, le mediazioni raggiunte seguono quelle negoziate in occasione della definizione del CCNL dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo che vengono recepite da tutti i tre verbali, con alcune significative migliorie a partire da quella che prevede per tutti i lavoratori coinvolti dal rinnovo, indipendentemente dal settore di appartenenza, il finanziamento della assistenza sanitaria (pari a 2 euro) interamente a carico delle aziende, cui vanno aggiunti:

Orario Multiperiodale (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
Viene definito, per tutte e tre le parti speciali, un nuovo sistema di articolazione dell’orario di lavoro dei lavoratori full time su base annua.
L’orario può venire articolato per un massimo di 20 settimane fino a 48 ore settimanali; dovranno essere previste settimane di riduzione di pari entità. L’azienda che intende avvalersi di tale regime dovrà effettuare un esame congiunto con le rappresentanze sindacali in cui analizzare l’ipotesi di programmazione.
Al secondo livello di contrattazione, in cui restano in vigore gli accordi in essere fino a naturale scadenza, potrà essere concordata la partecipazione a suddetto regime dei lavoratori part time, per i quali sarà possibile negoziare passaggi a full time o incrementi di orario.

Molestie Sessuali ( Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
Viene introdotto un codice di tutela in linea con la normativa europea in materia, che definisce precise norme di comportamento per le imprese a difesa delle vittime di molestie e di atti di violenza nei luoghi di lavoro.

Congedo matrimoniale e congedo per assistenza famigliari (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
Le tutele previste dal CCNL Turismo 2010 per i coniugi, vengono estese anche ai componenti di unioni civili.

Disciplina del Part Time (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
Viene confermata la suddivisione in part time verticale orizzontale e misto, nonché l’importo delle maggiorazioni per supplementare (30%) e utilizzo della clausola elastica(30% + 1,5%).
Le possibilità di denunciare il patto di clausola elastica sono state ampliate, armonizzate alla legge e, contestualmente, è stato ridotto il periodo di preavviso minimo che nel CCNL Turismo 2010 era di 6 mesi.
Viene prevista la possibilità di accedere ad un part time temporaneo o a turni di lavoro agevolati per lavoratori che assistano figli con problemi di inserimento scolastico e/o disturbi dell’apprendimento.

Diritto alla maternità e genitorialità (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
La disciplina contrattuale viene ampliata e attualizzata alle ultime novità legislative e complessivamente sistematizzate.

Contratti a tempo determinato (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
E’ stata sostanzialmente riconfermata la normativa de CCNL Turismo 2010, le poche modifiche introdotte sono in linea con quanto definito nei rinnovi dell’Industria Turistica (2016), Federalberghi (2014) e Pubblici Esercizi Confcommercio (2018).

Somministrazione a tempo determinato (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
La percentuale massima di utilizzo è del 10% per unità produttiva calcolata sul numero dei dipendenti diretti. Sono escluse le somministrazioni attivate per sostituzione ed eventi e fiere.

Apprendistato (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
La percentuale di conferma viene definita nel 50% degli apprendisti nel triennio precedente. Viene normato l’apprendistato di primo e terzo livello. Restano invariate le percentuali del salario degli apprendisti rispetto alla durata triennale e quadriennale.

Part Time Weekend (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
Sarà possibile assumere lavoratori part time per il fine settimana con orario di 8 ore settimanali purché siano studenti o percettori di forme di sostegno al reddito.

Elemento di Garanzia Retributiva (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
Qualora non venga definito un accordo integrativo sul premio di risultato verrà erogato un importo una tantum di 140 euro (per i livelli 4 e 5) riparametrato per livello e riproporzionato per il part time. Tale cifra potrà previo accordo fra le parti essere trasformato in welfare aziendale. I lavoratori potranno decidere di versare l’EGR alla previdenza integrativa.

Assistenza Sanitaria Integrativa (Pubblici Esercizi, Alberghi e Campeggi, Agenzie di Viaggio)
La contribuzione mensile utile a finanziare l’assistenza sanitaria integrativa prevedrà un contributo a regime di 2 euro interamente a carico delle imprese.

Appalti ed Esternalizzazioni (Pubblici Esercizi)
È stato riconfermato l’articolato riguardante il cambio di gestione nelle mense e recepito il protocollo siglato nel 2015 con Fipe Confcommercio che, lo ricordiamo, regola il subentro in subconcessione nelle aree autostradali.
Per tutti gli altri subentri e passaggi, a partire da quelli riguardanti i centri commerciali, viene precisato che solo in caso non si configuri per legge una cessione di azienda o di ramo di azienda si applica la normativa del cambio gestione che afferisce alla ristorazione collettiva.

Disciplina dei r.o.l (Pubblici Esercizi)
Esclusivamente per il settore pubblici esercizi e ristorazione collettiva, le 104 ore annuali dovranno essere fruite di norma entro giugno dell’anno successivo all’anno di maturazione e comunque retribuiti entro settembre.
Per i nuovi assunti dal 1 gennaio 2018 la riduzione oraria di lavoro, ad esclusione delle 32 ore di ex festività, sarà progressiva fino a raggiungere le 104 ore al termine di quattro anni a far data dall’assunzione.
Da tale maturazione progressiva sono esclusi i lavoratori stagionali assunti presso le aziende di stagione, quelli assunti per intensificazione e i lavoratori coinvolti nei cambi di gestione.

Scatti di anzianità (Pubblici Esercizi)
Sempre con riferimento alla sola intesa riguardante i Pubblici Esercizi e Ristorazione Collettiva, la maturazione dei 6 scatti di anzianità passa da triennale a quadriennale;

Trattenuta per somministrazione del pasto (Pubblici Esercizi)
La trattenuta a carico del lavoratore che usufruirà del pasto sarà a regime di 1,60. Codesto importo sarà raggiunto con gradualità:
Al 1 gennaio 2018 verrà aumentato di 0,20 centesimi;
Al 1 gennaio 2019 di 0,20 centesimi;
Al 1 gennaio 2020 di 0,20 centesimi;
A decorrere dal 1 gennaio 2021 di 0,20 centesimi;
È istituita la facoltà da parte del lavoro di rinunciare al pasto mediante comunicazione da inviare al datore di lavoro entro la fine del mese di dicembre. Per l’anno in corso la rinuncia dovrà essere inoltrata entro il 30 settembre.
La trattenuta prevista per l’anno 2019 verrà sospesa e non sarà pertanto effettuata per le lavoratrici e i lavoratori part time con orario settimanale di 15 ore o inferiore per effetto di accordi di secondo livello.

Sterilizzazioni (Pubblici Esercizi)
Gli scatti di anzianità non saranno computati nella determinazione della gratifica ferie (quattordicesima) a partire dai ratei in maturazione da gennaio 2018.
I medesimi non concorreranno dal 1 gennaio 2018 al 31 ottobre 2021 alla determinazione del trattamento di fine rapporto.
Ciò sempre con riferimento ai soli comparti dei PPEE e della Ristorazione Collettiva.

La Filcams Nazionale esprime soddisfazione per l’esito di questa lunga vertenza che dopo 5 anni consegna un risultato complessivamente positivo per i lavoratori coinvolti e non produce ulteriori effetti distorsivi in un settore che ha conosciuto profonde trasformazioni anche sul fronte delle differenti discipline contrattuali che ne regolano le condizioni generali di lavoro.
Fraterni Saluti

Il Segretario nazionaleLa Segretaria Generale
Cristian Sesena Maria Grazia Gabrielli

Protocollo nuova struttura CCNL Turismo Confesercenti

Protocollo nuova struttura CCNL Turismo Confesercenti

Protocollo nuova struttura CCNL Turismo Confesercenti

Roma, 12 luglio 2018

Oggetto: Richiesta tavolo settoriale Business Travel

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
On. Le Luigi Di Maio

Il mercato dei viaggi di affari, il cosiddetto Business Travel, è un segmento estremamente significativo nell’ambito dell’industria turistica con una spesa stimata intorno ai 30 miliardi di euro l’anno. I principali players del settore operano in contesto nazionale e transazionale, con sedi concentrate a Milano, Torino e Roma. Negli ultimi tre anni che il settore ha registrato un incremento del 18% nel numero di viaggi e del 7% delle spese collegate. Il fenomeno dovuto alla tendenza al ribasso dei prezzi medi del business travel gestito, i cui costi calano anche rispetto all’andamento generale dei prezzi medi.

Le imprese italiane puntano quindi a una costante riduzione dei costi sui servizi, portando gli operatori del settore a individuare soluzioni sempre più drastiche. Tale spinta, unita all’utilizzo di nuove tecnologie, sta aprendo scenari molto preoccupanti di delocalizzazione dei servizi in altri Paesi UE ed extra UE con l’obiettivo di ridurre il costo del lavoro. Già nel febbraio del 2018 le scriventi incontravano il Codesto Spettabile Ministero in merito alla vertenza Carlson Wagolit Travel, uno dei principali operatori del settore, che aveva annunciato la chiusura della sede di Torino per effetto di un progetto di delocalizzazione in Polonia. Nonostante la positiva soluzione della vertenza, che ha visto il salvataggio della sede di Torino e una gestione non traumatica degli esuberi dichiarati, non si sono fermati i programmi di delocalizzazione e di spostamento di servizi all’estero.

Le scriventi ritengono che tali fenomeni non possano essere gestiti nell’ambito delle normali relazioni sindacali aziendali, in quanto connesse a dinamiche di concorrenza trasversali al settore, che si basa sull’acquisizione e vendita di servizi sulla base di gare. Sono inoltre a sottolineare che tali operazioni di delocalizzazione, operate nell’ambito dei servizi e quindi non facilmente riscontrabile, seppur certamente documentabili, rischiano di aggirare e svilire le misure in discussione in ambito governativo e parlamentare volte a tutelare il sistema industriale italiano e un ritorno degli investimenti in ambito nazionale. Le scriventi chiedono pertanto l’attivazione di un tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico volto ad analizzare le problematiche e a individuare misure di contrasto alle delocalizzazioni del lavoro connesso al comparto in oggetto.

p. la FILCAMS-CGILp. la FISASCAT-CISLp.La Uiltucs
L. De Zolt E. M Vanelli G Fiorino

Roma, 5 Luglio 2018

Come diffusamente reso noto dalla stampa specializzata e generalista, il giorno 3 luglio 2018 il marchio Valtur è stato acquistato dal gruppo pugliese Nicolaus.

L’operazione sarà chiusa definitivamente fra circa due settimane.

L’acquisto del marchio, che è avvenuto nell’ambito della liquidazione dei beni aziendali avviata dall’attuale proprietà, non implica la ripresa delle attività aziendali e quindi dell’occupazione preesistente, che potrà avvenire solo a seguito della presentazione di un piano di sviluppo da parte del nuovo proprietario.

Insieme a Fisascat e Uiltucs stiamo continuando a fare pressione sul MISE affinché all’acquisto segua un piano di reindustrializzazione che recuperi il patrimonio occupazionale della vecchia Valtur e porti alla riapertura dei villaggi rimasti ad oggi chiusi (Favignana, Capo Rizzuto, Porto Rosa e Sestriere).

Queste nostre rivendicazioni andranno sostenute con azioni dimostrative e mediatiche, di cui vi daremo informazione nei prossimi giorni, e da azioni individuali che, seppur con uno scarso valore legale, richiamino in causa la nuova proprietà nel rapporto con i lavoratori licenziati e non richiamati.

VI chiediamo quindi di assistere i lavoratori e le lavoratrici nell’invio di lettere di messa a disposizione alla nuova proprietà, di cui rimettiamo di seguito i riferimenti:

Nicolaus Tour S.r.l.
Via Foggia snc – C.da Santa Caterina
Zona Artigianale – Casella Postale n°70
72017 Ostuni (Br) – Italy
pec: nicolaustour@pec.nicolaus.it

Direttore del personale – Vito Carnimeo
vitocarnimeo@nicolaus.it

p. la Filcams Cgil Nazionale
Luca De Zolt

Roma, 5 luglio 2018

Testo Unitario

Il 4 luglio abbiamo incontrato Eataly presso la sede di Roma Ostiense.

In apertura abbiamo risottoscritto l’accordo per l’erogazione del premio di risultato 2018 a fronte dei cambiamenti societari intervenuti e del fatto che la precedente versione conteneva alcuni refusi.

La discussione ha interessato successivamente l’introduzione delle timbratrici nei negozi e, di conseguenza, dell’obbligo di utilizzo del badge per i dipendenti.

Attualmente è in corso una sperimentazione sul pdv di Genova che prevede il solo vincolo della timbratura in entrata (dopo aver indossato la divisa) e in uscita.

Secondo l’azienda le pause fisiologiche e la pausa pranzo non retribuita di mezzora, in un’ottica di semplificazione, non dovrebbero essere soggette a timbratura.

Abbiamo rilevato la problematica relativa al tempo impiegato dagli addetti a indossare la divisa (tempo tuta) che per noi deve rientrare nel tempo di lavoro e pertanto retribuito; abbiamo sollevato dubbi rispetto alla non contabilizzazione della mezzora non retribuita per la consumazione del pasto; infine abbiamo chiesto delucidazioni rispetto a straordinario, supplementare ed eventuali flessibilità in ingresso e in uscita.

L’azienda ha proposto di monitorare, sempre nell’ambito del test su Genova, il tempo tuta medio necessario nei singoli reparti e si è riservata un supplemento di riflessione alla luce delle nostre osservazioni.

Abbiamo chiesto di lavorare per formalizzare una intesa in materia che preveda un sistema a implementazione graduale e verificabile nel tempo, e comunque un periodo di adattamento per i dipendenti, i cui riferimenti e prassi variano attualmente da negozio a negozio e da reparto a reparto.

L’azienda ha poi introdotto nuovamente il tema delle flessibilità (orarie e di mansione) pur dichiarandosi non ancora pronta a implementare un definitivo cambio di modello organizzativo.

Eataly vorrebbe proporre ai part time, patti di clausole elastiche per un numero di settimane differenti a cui abbinare differenti indennità di disagio.

Al capitolo "mansioni e inquadramenti" la direzione aziendale ha dichiarato di essere disponibile, fermi restando i livelli di inquadramento attuali, a introdurre indennità economiche per quei lavoratori che effettuino più attività in più reparti nell’arco del proprio orario di lavoro.

Abbiamo unitariamente ribadito come preventivamente sia necessario ragionare in base ad un inquadramento condiviso dei lavoratori interessati, condivisione che, dopo tre anni di discussione, ancora non si è trovata; riguardo all’orario dei part time abbiamo precisato come anche i consolidamenti orari debbano divenire materia di trattativa.

Eataly produrrà nelle prossime settimane una fotografia dello "stato dell’arte" propedeutico alla individuazione, a livello nazionale, di linee guida condivise che presiedano ai cambiamenti gestionali e organizzativi previsti.

Infine abbiamo condiviso di posticipare la data di liquidazione dei permessi retribuiti a dicembre 2018 anche per garantire maggior possibilità di fruizione degli stessi alle lavoratrici e ai lavoratori interessati.

Il prossimo incontro nazionale si terrà a Milano il 21 settembre con inizio alle ore 11.00

p la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Valtur-sede480x226

Domani (3 luglio) si apriranno le buste delle offerte per l’acquisto dello storico marchio Valtur, per anni simbolo di turismo organizzato di qualità. I lavoratori non staranno a guardare, subendo passivamente quello che è solo un momento di passaggio in una crisi non ancora superata.

Domattina infatti si presenteranno sotto la sede del commissario e nel corso di un presidio tra le 9 e le 11, distribuiranno ai passanti un volantino dal testo eloquente, con cui invitano i nuovi proprietari di Valtur ad acquisire non solo il marchio, ma di cogliere l’opportunità di rilevare il “pacchetto completo” con tutti gli ingredienti segreti – si legge – di questa ricetta della felicità iniziata nel 1964 e fatta di  passione, spirito di squadra, orientamento al cliente, energia, senso di appartenenza.

“Valori che da cinquant’anni – spiegano i lavoratori – si tramandano attraverso una generazione di ospiti, dipendenti, collaboratori, fornitori, amici e che non sono in vendita. Il marchio Valtur vale molto di più del prezzo di un bando di gara, nel mercato è ancora riconosciuto come simbolo di qualità, innovazione, divertimento, sicurezza, accoglienza, in una parola, di Made in Italy”.

Gli ex dipendenti Valtur assieme alla Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono al ministero dello sviluppo economico e del lavoro di aprire immediatamente un tavolo con la nuova proprietà del marchio per delineare un programma di reindustrializzazione e continuare a raccontare la storia dell’azienda simbolo del turismo organizzato con le persone che ne hanno fatto parte.

In calce al volantino, i lavoratori hanno voluto sottolineare l’importanza del “capitale umano” di un’azienda, prendendo a prestito le parole di Henry Ford quando affermava che “le due cose più importanti non compaiono nel bilancio di un’impresa: la sua reputazione ed i suoi uomini” ridadendo che – scrivono a chiusura del loro appello – “non servirà comprare un marchio (corpo) senza anima…” .

Roma, 2 luglio 2018

Testo Unitario

In data 27 giugno abbiamo incontrato Autogrill per l’esercizio del diritto di informazione contrattualmente previsto.

Di seguito una sintesi dei dati e delle informazioni che la direzione ci ha fornito.

OCCUPAZIONE

Al 31 maggio di quest’anno la forza lavoro di tutte le imprese del “gruppo” Autogrill era di 7245 unità a tempo indeterminato di cui 4023 part time e 3222 full time; gli uomini sono 2249 e le donne 4996.

Sempre alla medesima data i dipendenti a tempi indeterminato della controllata Nuova Sidap erano 1158 di cui 531 part time e 627 full time.

Nel 2017 sono state effettuate 92 339 ore di straordinario in Autogrill e 16.834 in Nuova Sidap, mentre le ore di supplementare sono state rispettivamente 814.999 e 159.148.

Nel 2017 le nuove assunzioni sono state 162 in Autogrill di cui 103 apprendisti e 27 in Nuova Sidap, di cui 6 apprendisti. Gli apprendisti in ciclo stagionale sono 182.

INVESTIMENTI

Le nuove aperture nel 2017 sono state: Venezia Stazione, Genova Brignole, Milano Corso Vercelli, Milano City Life, Milano Via Torino, Campania Nord (SA);
Le ristrutturazioni hanno invece interessato: Magra Ovest, Fine Est, Fiani Nord e Sud, Riviera Sud, il Burger King di San Rocco, Badia Alpino Est, Cantagallo Bistrot, Massa Bistrot, Orio Center Bistrot, Milano Duomo, Postumia, Stradella Sud.

Le nuove aperture invece previste per il 2018 sono: Noventa Piave, Verona Stazione, Torino Porta Nuova, Malpensa Terminal 1, Kimbo Satellite Fiumicino, Bomba Milano, Nuovo Spizzico Cadorna, Autogrill Più Brugherio.
Sono prossimi alla ristrutturazione: Somaglia Est, Cascina Gobba Est, Ceriole Nord, San Benedetto Ovest, Teano Est, Val Trompia Sud, Crocetta Sud, San Lorenzo Ovest, Laimburg Est e Ovest, Brennero Est e Ovest, Linate, Milano Assago.

Le nuove aperture del 2017 riguardanti Nuova Sidap sono state: Adda, San Demetrio, Scormagno Ovest, Monferrato, Rio Rinovo, Bordighera, Saint Vincent, Valle Aterno, Golfo Aranci, Bazzara Nord; nel 2018 si prevedono quelle di: San Casciano, Nogaredo Est, Cigliano, Calatorta Nord, Monferrato.
Le gare di subentro attualmente in corso riguardano l’aeroporto di Brindisi, Salerno Est, Sala Consilina Est e Ovest. Pompei è soggetta a proroga fino al 31 dicembre e Fiera Portello fino al 15 luglio.

ANDAMENTO ECONOMICO

Il fatturato complessivo di Autogrill e Nuova Sidap, a chiusura del 2017, è stato di un miliardo e 23 milioni per un Ebtda di 66,2 milioni di euro contro i 69,053 milioni del 2016; gli investimenti sono stati pari a 53 milioni.

PREMIO DI RISULTATO

Il primo quarter ha visto 146 locali andare a premio, di cui 21 raggiungere la cifra massima di 260 euro.
Nel secondo quadrimestre i locali premiati sono stati 162 e 27 quelli che hanno raggiunto la soglia massima; nel terzo 157 risultano essere i locali che hanno traguardato l’obbiettivo, di cui 26 quello massimo.
La quota annuale è stata raggiunta da 153 locali. L’erogazione complessiva più bassa è stata di 16,17 euro; la più alta di 980 euro. La media generale è stata di 258 euro.

PATTO INTERGENERAZIONALE

Le preadesioni agli accordi ex articolo 4 legge Fornero sono all’oggi 255 di cui 40 in Nuova Sidap;

Abbiamo rappresentato all’azienda la nostra perplessità rispetto ad una serie di iniziative che, ognuna in quota parte, mirano a ridurre gli organici e ad abbassare il costo del lavoro.
In tale ottica abbiamo stigmatizzato il pressing aziendale rivolto agli addetti che hanno anzianità aziendali importanti affinché accettino incentivi all’esodo anche in assenza dei requisiti per rientrare nel piano per l’accesso all’isopensione.
Nel contempo abbiamo criticato le modalità e le tempistiche di attuazione dell’orario multiperiodale previsto all’articolo 115 del CCNL dei Pubblici Esercizi che non ha registrato un adeguato livello di coinvolgimento delle nostre rappresentanze come previsto anche dal contratto integrativo aziendale.
La direzione aziendale ha puntualizzato di ritenere un test questa nuova modalità di articolazione oraria e di aver ulteriormente ridotto il numero dei 70 locali inizialmente interessati, anche alla luce delle osservazioni prodotte dalle OOSS. a livello territoriale riguardanti la non corretta taratura degli organici interessati.
Infine abbiamo chiesto, alla luce dei dati comunicati, di consolidare gli orari dei lavoratori part time a partire da quelli con monte ore settimanale di 18/20 ore.
In una fase di profonda trasformazione come quella che l’azienda sta attraversando il coinvolgimento attivo delle maestranze è un passaggio per noi fondamentale: i lavoratori vanno pertanto coinvolti e motivati e non incentivati in modi non sempre “garbati” dall’uscire dall’impresa.
Autogrill ha replicato valorizzando da un lato gli investimenti prodotti a tutto campo nel tentativo di recuperare vendite e dall’altro la politica di costante incremento di occupazione stabile che ha caratterizzato gli ultimi anni.
La volontà di incidere sul costo del lavoro, che resta il più alto nel settore, è stata ribadita assieme però alla intenzione di privilegiare strumenti non traumatici e condivisi con le OOSS.
In tale prospettiva vanno collocate le disponibilità garantite dall’impresa a valutare gli aumenti orari sollecitati e ad iniziare, dopo la pausa estiva, il confronto per la definizione di un contratto integrativo rivolto ai dipendenti di Nuova Sidap.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena