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Roma, 11 giugno 2014

Testo Unitario

il 9 giugno anche Assolavoro ha sottoscritto con le nostre OO.SS. l’accordo-quadro per la detassazione dei premi di produzione corrisposti nel 2014.
L’accordo, come previsto dal DPCM del 19 febbraio scorso e nei termini previsti dalla Circolare del Ministero del Lavoro n.14 del 29 maggio 2014, prevede che siano mantenute le stesse modalità dell’anno precedente.
L’accordo-quadro è un utile strumento per le aziende del settore che, tramite sottoscrizione con le OO.SS. dei sistemi premianti applicati, intendono applicare le agevolazioni fiscali previste.

In allegato il testo dell’accordo sottoscritto.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sandro Pagaria

    - accordo quadro detassazione

    1. Vorrei, innanzitutto, rivolgere a tutte le strutture il ringraziamento sincero delle segreterie nazionali per il lavoro svolto in queste settimane. Per la verità, poche settimane a disposizione, per una consultazione che ad oggi ha coinvolto oltre 80mila lavoratrici e lavoratori e che ha registrato un consenso sulla piattaforma proposta che supera il 95%.Il compito di questa relazione non è né quello di perdersi nella disanima statistica dei riepiloghi, né quello di ripercorrere le ragioni che hanno portato alla definizione della piattaforma cosiddetta “unica ed unitaria”. Tanto più che l’atto formale più rilevante di questa nostra riunione sarà quello della sanzione ufficiale del dato emerso dalla consultazione, integrandolo con le valutazioni e le proposte che le segreterie avanzeranno sui contributi emersi dalla consultazione, sia attraverso gli emendamenti prodotti, che con documenti prodotti.

    Il dato della consultazione può essere interpretato in due modi, secondo la classica logica del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Se dovessimo esprimere una valutazione riferita agli addetti al settore interessati dai contratti del TDS e della cooperazione, dovremmo dire che abbiamo prodotto poco più che una goccia nell’oceano. Ma se raffrontiamo il risultato odierno con quello di passate esperienze non possiamo che registrare un dato in leggera crescita, dato che assume una maggiore valenza, poiché le passate esperienze appartenevano ad epoche felici dell’economia settoriale, mentre questa consultazione ha attraversato la più grave crisi del settore, caratterizzata da clima di sfiducia e di smarrimento di tanta parte del nostro mondo.

    Tra l’altro, la ristrettezza dei tempi ha fatto si che diverse strutture non abbiano ancora esaurito del tutto i loro programmi di assemblee, il che porterà nei prossimi giorni ad un ulteriore incremento delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nella consultazione.

    Questo risultato è di buon auspicio, perché, al netto delle zone d’ombra che hanno potuto accompagnare la consultazione, riconducibili a diversi motivi, tra i quali la reciproca disaffezione alle pratiche unitarie, con relative diffidenze e screzi, la consultazione non è stata per noi una pratica puramente burocratica, un esercizio democratico, dovuto alla nuova fase che si è aperta nei rapporti sindacali, dopo la firma dell’accordo con la Confindustria.

    La consultazione è stata la prima azione necessaria per mettere in sintonia l’appuntamento contrattuale con la realtà alla quale si rivolgerà il tavolo negoziale.

    La consultazione non è stata solo una fase illustrativa delle richieste, ma, soprattutto, un’operazione di contestualizzazione di questa scadenza con la realtà che stiamo vivendo, per fare una operazione di pura e limpida verità.

    Il risultato positivo che abbiamo ottenuto deve spronarci a considerare la sistematica informazione sull’andamento del negoziato e la consultazione di ritorno, sull’eventuale ipotesi di accordo, quali terreni importanti per dare forza all’azione delle segreterie nazionali e della delegazione trattante, soprattutto in quelli che saranno i momenti di difficoltà e di tensione che accompagneranno questa scadenza.

    Il problema, quindi, su questo primo punto non è tanto di decidere se gli oltre 80mila lavoratrici e lavoratori coinvolti siano il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, quanto di affermare la volontà e la capacità di questo sindacato, che opera in una realtà che non ha paragoni con altri settori del mondo del lavoro, né quello manifatturiero, tanto meno quello pubblico, di non rinunciare a misurarsi col consenso dei lavoratori e di farlo con la volontà di accrescere sistematicamente questo impegno. Potremmo darci tutti insieme l’obiettivo nella consultazione di ritorno di coinvolgere ancora più lavoratori, 1, 10, 100 in più in ogni provincia, per dimostrare che il problema non è quello delle bandierine di organizzazione, quanto quello della consapevolezza e del sostegno che può venire alla trasparenza del nostro operato.

    2. Il 95% del consenso alla piattaforma, ad una piattaforma non certamente ambiziosa, non può che essere il prodotto di una grande operazione verità che abbiamo proposto alle lavoratrici ed ai lavoratori.

    Potevamo cavalcare il disagio, il malessere, l’esplosione dei bisogni materiali indotti dalla più grande delle crisi che il settore ha conosciuto. Non so se avremmo strappato più applausi e consenti, perché l’inganno perpetrato sarebbe stato palese. Avremmo imbrogliato le carte, alimentando aspettative insostenibili.

    Chi lavora nelle nostre aziende sa che i temi all’ordine del giorno sono altri, la cassa integrazione in deroga, che se non viene rifinanziata è un dramma; le procedure di crisi, che dilagano a vista d’occhio; i punti vendita che chiudono dalla sera alla mattina; intere zone del Paese che vengono abbandonate dalle principale aziende distributive. Il tema all’ordine del giorno è difendere il posto di lavoro, mantenere quel legame sempre più esile con il luogo di lavoro, cercando di non essere travolti da una precarietà sempre più dilagante.

    Sarebbe sbagliato leggere quel 95% come un segnale di rassegnazione, di impotenza, di indifferenza, rispetto ad un ruolo (quello nostro) che non potrà cambiare le sorti della storia e della realtà. La nostra opinione è che quel 95% rappresenti un attestato di fiducia nei nostri confronti, come dire “ce l’avete raccontata giusta, senza infingimenti, per questo vi diamo credito, siamo fiduciosi in voi” e tocca a noi restituire questo credito in termini di trasparenza e di coinvolgimento.

    Non ci viene chiesto di fare miracoli, che non sono in nostro potere. Ci viene chiesto di assumere l’attuale situazione del settore come soglia di demarcazione tra una condizione sempre più al limite della sostenibilità economica e sociale ed il rischio di una vera e propria condizione di non autosufficienza nella quale sarebbero condannate migliaia di persone, giovani e donne del settore, da politiche delle imprese che tendono a scaricare interamente sul lavoro i costi della crisi.

    3. Questo tratto di consapevolezza è presente anche nella stragrande maggioranza degli emendamenti presentati nella consultazione e giunti a questa assemblea. Emendamenti prevalentemente orientati a rafforzare e sollecitare attenzione e rigore su punti sensibili del contratto.

    Per queste ragioni le segreterie propongono di gestire la partita degli emendamenti con una scelta prevalentemente politica.

    Dopo una attento esame e una attenta valutazione saremmo per avanzare una proposta di questa natura.

    Innanzitutto, con la stessa lealtà e onestà intellettuale che ci ha guidati nella elaborazione della piattaforma e nella consultazione, dobbiamo dire che una parte di questi emendamenti, sicuramente minoritari, non possono essere accolti, perché incompatibili con le scelte fondamentali della piattaforma. Si tratta di tutti gli emendamenti che hanno una ricaduta sensibile sui costi della piattaforma, che si tratti della richiesta salariale, o degli scatti di anzianità, o di altri istituti economici. Non possono essere accolti, poiché la scelta di fondo che è stata fatta nella elaborazione della piattaforma è stata quella di rendere credibile la sostenibilità della piattaforma in un contesto economico segnato dalla gravità crisi.

    Già la mediazione unitaria sul salario ha registrato la disponibilità di due organizzazioni su tre ad andare oltre i vincoli imposti da un accordo che, per quanto scaduto, non era stato firmato da tutte le confederazioni. Ed io vorrei nuovamente ringraziare Fisascat e Uiltucs per la sensibilità mostrata in questa circostanza.

    Ma la nostra richiesta salariale, che per alcuni versi può essere apparsa contenuta, anche se è un eufemismo definirla tale in questa situazione, è stata tale perché abbiamo scelto di destinare una parte dei costi della piattaforma alla difesa di un impianto normativo che sulla condizione di lavoro e sul welfare contrattuale rafforzasse le tutele del nostro mondo del lavoro.

    Non vorrei parafrasare il dibattito politico di questi giorni, ma nel caso degli emendamenti con significative ricadute in termini di costi economici della piattaforma è come se fosse richiesta la copertura finanziaria, oppure, da dove spostare le poste. Se chiedo di più qui devo dire da dove tolgo, perché sono i saldi ad essere difficilmente modificabili, questa è la verità. E se qualcuno sa cosa sta accadendo begli altri tavoli contrattuali aperti sa bene che non stiamo parlando di ipotesi, ma di attualità!

    Per queste ragioni ci permettiamo di rivolgere un appello a tutti i presentatori di emendamenti con queste caratteristiche di ritirarli, poiché avrebbero l’effetto di mettere in discussione l’equilibrio complessivo della piattaforma.

    Questa è la proposta che la commissione unitaria incaricata di esaminare gli emendamenti avanza per questa fattispecie.

    Per altri emendamenti assolutamente compatibili con la piattaforma, poiché si tratta o di precisazioni, oppure di rafforzativi, il problema non si pone, in quanto vengono assunti dalla commissione.

    Ma la vera operazione politica che le segreterie propongono, per evitare di svilire il significato degli emendamenti stessi in una pura conta matematica, imposta dalla messa in votazione degli stessi, è di presentare a questa assemblea nazionale un documento politico che assuma il significato di questi emendamenti sotto forma di raccomandazioni, di sollecitazioni, di sostegno ai vari punti della piattaforma sui quali sono intervenuti. Invece di dire “contiamoci” e, quindi, “dividiamoci” sull’uno o sull’altro emendamento di un certo rilievo, diciamo “assumiamo insieme, unitariamente, il fine di quell’emendamento”, cioè, il messaggio in esso contenuto, che è quello di chiedere ai sindacati di assumere come prioritari, come punti sensibili della trattativa alcune questioni rilevanti.

    E poiché siamo tutti adulti e vaccinati, sappiamo che alcuni di questi punti sensibili riguardano anche temi che nel precedente accordo di rinnovo contrattuale ci hanno visti divisi. Siamo sufficientemente intelligenti e maturi per capire che non possiamo affidare ad un emendamento il compito di sanare una vecchia divisione. Possiamo dire che quell’emendamento ci invita a valutare gli effetti di quelle scelte e di immaginare i possibili percorsi che gradualmente potranno ricondurre a sintesi più avanzate le posizioni di ognuno di noi.

    Del resto, non è vero che non si può. Alcune strutture molto importanti delle nostre organizzazioni in questa stessa consultazione sono riusciti a produrre sintesi unitarie su temi delicati. L’importante è non ingannarci a vicenda, non credere alle scorciatoie e soprattutto ai miracoli, perché questo rinnovo contrattuale, se ci sarà, sarà il più difficile in assoluto di quelli che abbiamo mai conosciuto.

    Per questo abbiamo pensato che la scelta più giusta fosse la adozione, con voto dell’assemblea, di un documento politico che impegnasse le segreterie e la delegazione trattante alla massima coerenza con le sollecitazioni avanzate dalla consultazione, naturalmente, compatibilmente con le condizioni date, che saranno costantemente oggetto di verifica nel corso del negoziato.

    4. Appunto, le condizioni date!

    Queste sono note a tutti. Abbiamo presentato una piattaforma unica ed unitaria per le ragioni note. Il bilancio della rappresentanza datoriale ad oggi è alquanto sconfortante. Dilaga il fenomeno della destrutturazione della rappresentanza datoriale e l’ipotesi di aggiungere un quarto contratto ai tre esistenti ormai è divenuta quasi una certezza, viste le posizioni di Federdistribuzione. La nostra contrarietà a nuovi Ccnl del terziario è chiara, come è chiaro che non potremo, tuttavia, non fare i conti con la realtà che ci troveremo a dover fronteggiare.

    Una realtà della quale abbiamo già assaggiato una anticipazione, proprio con la decisione di Federdistribuzione, comunicata formalmente alle organizzazioni sindacali, di uscita e recesso dai fondi sanitari integrativi e della non applicazione dal 1 gennaio 2014 del Ccnl Tds.

    Per contro, sia in ambienti Confcommercio, che Confesercenti si fa trapelare l’idea che il contesto di crisi nel quale siamo immersi non offre le condizioni più ideali per intraprendere un normale percorso di rinnovo contrattuale.

    Non è difficile immaginare che lo stesso sistema cooperativo, da qualche contratto impegnato a porci il tema del differenziale di costi del proprio contratto rispetto a quello Tds, porrebbe come pregiudiziale l’eliminazione del delta in una fase agguerritissima della competizione. E noi dovremmo poter difendere e valorizzare a fronte di questa loro pretesa il valore della distintività Coop.

    In questo quadro l’unico filo certo che lega la posizione di tutte le nostre controparti è quello che individua nel fattore lavoro la variabile principale sulla quale intervenire, per recuperare quel minimo di ossigeno necessario alla sopravvivenza delle aziende. Come, peraltro, dimostrano quasi tutti i tavoli sui quali siamo stati chiamati a gestire vertenze o confronti con le aziende del settore, orario di lavoro, premi, flessibilità e quant’altro, rappresentano i bassi ostinati sui quali si insiste, spesso mettendo in discussione acquisizioni frutto di un lungo percorso contrattuale di categoria.

    Naturalmente, avremo occasione di cimentarci nel merito del confronto negoziale, poiché con la conclusione di questa consultazione potranno adesso partire i tavoli. Quello di cui occorre avere consapevolezza è che non si può chiedere al contratto e, quindi, alla condizione di chi lavora nel settore, di farsi carico interamente della crisi. La crisi del terziario distributivo è parte della crisi più generale, di cui la crisi dei consumi costituisce una delle manifestazioni più evidenti. Ma la crisi dei consumi non dipende dagli orari di apertura dei negozi, né dalla scarsa flessibilità nel settore. La crisi dei consumi è funzione della caduta verticale del potere d’acquisto dei salari, degli stipendi e delle pensioni.

    Il settore terziario deve poter usufruire di politiche economiche più generali, politiche fiscali e di sviluppo, oltre che di politiche di sostegno nella crisi.

    Si tratta di una problematica che i nostri sindacati di categoria devono contribuire a rendere centrale nella mobilitazione lanciata da Cgil-Cisl-Uil in queste settimane e che devono trovare risposte dalla manovra che proprio in queste ore il Governo sta mettendo a punto. Anche per questo chiediamo a tutte le strutture il massimo impegno per la riuscita della mobilitazione indetta unitariamente il 31 ottobre, in occasione dello sciopero nazionale indetto per il settore dei pubblici esercizi, per il rinnovo del contratto di settore.

    Ma proprio per queste ragioni dovremo stare insieme, perché se da domani inizieranno i confronti negoziali, per noi potrà iniziare una navigazione al buio, in acque sconosciute e perigliose. E come è noto, in questi casi occorre disporre di una buona bussola e di un equipaggio affiatato. La piattaforma che approveremo questa mattina sarà il nostro tracciato di rotta. L’equipaggio siamo noi, sono le nostre strutture territoriali e regionali, sono i nostri delegati nei luoghi di lavoro. Sicuramente le vicende che ci hanno visti divisi in questi anni sono segnate dai molti cerotti e qualche benda negli occhi.

    Quello che oggi ci ha portati qui insieme è la consapevolezza che coloro che rappresentiamo non avrebbero assolutamente nulla da guadagnarci in una battaglia combattuta con un esercito sparpagliato. Come si dice “ce ne sarebbe per tutti…”.

    Il nostro compito è fare di una circostanza l’occasione per aprire una pagina nuova nella storia dei nostri rapporti e nel protagonismo della categoria, anche per essere attivamente protagonisti della fase apertasi a livello confederale dopo l’intesa sulla rappresentanza con Confindustria, che vede le nostre segreterie assieme a Cgil-Cisl-Uil impegnate a definire una intesa simile, adatta al nostro settore, molto diverso dal manifatturiero.

    Al netto di tutti gli entusiasmi, lo scetticismo e le diffidenze che possono accompagnare questa nuova fase, è compito di ognuno di noi investire il massimo di lealtà e di impegno per non renderla una occasione persa, soprattutto nell’interesse di coloro che rappresentiamo.

    Un mondo del quale fanno parte anche centinaia di migliaia di stranieri. Consentitemi anche per questo di concludere questa relazione con un pensiero rivolto alle comunità di migranti, che approdando, o tentando di farlo, sulle coste italiane cercano una civiltà migliore lontana da guerre e carestie. Di questa civiltà migliore è parte la cultura dell’accoglienza e dei diritti di cittadinanza, come è parte una cultura del lavoro che valorizzi le persone e la loro dignità. Questa è la nostra battaglia ed è per questo che deve essere la battaglia di TUTTI noi.

    Buon lavoro!

    Roma, 5 marzo 2012

    Oggetto: Assolavoro – accordo per la salvaguardia dell’occupazione

    Testo Unitario

    in data 29 Febbraio 2012 è stato sottoscritto un importante intesa con Assolavoro a tutela degli attuali dipendenti diretti delle agenzie per il lavoro. La recessione che il Paese sta attraversando sta provocando pesanti riverberi sulla richiesta di somministrazione da parte delle imprese, con conseguenti importanti flessioni del fatturato per le agenzie. Da qui la necessità di salvaguardare l’occupazione definendo quali strumenti adottare in caso di crisi aziendale, in un settore, lo ricordiamo, pressoché sprovvisto di ammortizzatori sociali se si esclude l’indennità di disoccupazione ordinaria.
    Le Parti hanno individuato nel Contratto di Solidarietà lo strumento prioritario per affrontare eventuali eccedenze occupazionali. Essendo però tale strumento già stato utilizzato da molta imprese del settore dal 2008 ad oggi per durate anche biennali, in subordine si è individuato la cassa integrazione guadagni in deroga.
    Per entrambi gli ammortizzatori si è provveduto nell’accordo ad indicare procedure e contenuti minimi che dovranno essere previsti nelle eventuali intese aziendali, di modo di accelerare e snellire le procedure, ferme restando le necessarie autonomie e prerogative che ogni confronto negoziale naturalmente comporta.
    L’intesa prevede infine l’istituzione di un osservatorio nazionale paritetico che avrà fra i suoi compiti, oltre quello di verificare la corretta applicazione delle linee guida definite dall’ Accordo Quadro, anche quello di promuovere analisi quantitative e qualitative dell’occupazione del settore.
    L’occasione è stata infine utile per definire un accordo-quadro anche in materia di detassazione per l’anno 2012 che potrà essere utilizzato per sottoscrivere accordi a livello aziendale.

    p. la Segreteria Cgil Nazionale
    Cristian Sesena

    - Accordo quadro Occupazione
    - Accordo quadro Detassazione

    Roma, 11 gennaio 2011

    Oggetto: CCNL TDS Trattativa Rinnovo – esiti incontri dicembre (10 -13 – 20 dicembre) e calendario gennaio

    negli appuntamenti del mese di dicembre sono stati affrontati, rispetto agli argomenti indicati negli incontri precedenti (vedi circolare del 30/11 us), il Collegato Lavoro, la nuova architettura del CCNL, il periodo di prova nei contratti.

    Sul primo delicato argomento, la Confcommercio ha illustrato più nel dettaglio gli argomenti del collegato lavoro da introdurre e armonizzare rispetto alla disciplina della conciliazione e arbitrato già previsti nell’attuale CCNL.

    In sintesi, la proposta si articola nel prevedere la clausola compromissoria nei contratti individuali con l’effetto che tali clausole siano poi certificate dalle commissioni di certificazione; la commissione di certificazione deve essere coincidente con la commissione di conciliazione; l’istituzione delle Commissioni arbitrali che poi avrebbero competenza e a cui rinviare le clausole compromissorie. Altri aspetti attengono la necessità di rivedere la tipizzazione dei licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo e la rivisitazione del codice disciplinare.

    La posizione sindacale ha visto risposte articolate. Da un lato è stato indicato unitariamente l’indisponibilità a verificare la tipizzazione dei licenziamenti per giusta causa e giustificato motivo e la rivisitazione del codice disciplinare. Dall’altro, la sola FILCAMS, ha dichiarato la contrarietà alla proposta su certificazione,conciliazione e arbitrato in attuazione del collegato lavoro.

    Si è convenuto, per la complessità e per le diverse posizioni in merito, di discutere della materia in una commissione tecnica che dovrà avviare i lavori potenzialmente durante la trattativa, ben consapevoli che il problema, per quanto ci riguarda, è di natura politica prima che tecnica.

    Sulla nuova architettura del CCNL è stata illustrata un’ipotesi che trae origine da un tavolo tecnico congiunto che aveva prodotto alcune elaborazioni prima dell’estate 2010. Si è partiti dall’attuale sfera di applicazione del CCNL aggregandola in due settori (che potrebbero costituire le parti speciali del CCNL): Sulla nuova architettura del CCNL è stata illustrata un’ipotesi che trae origine da un tavolo tecnico congiunto che aveva prodotto alcune elaborazioni prima dell’estate 2010. Si è partiti dall’attuale sfera di applicazione del CCNL aggregandola in due settori (che potrebbero costituire le parti speciali del CCNL): il commercio dove viene evidenziata la specificità del sotto-settore auto e i servizi alle imprese e alle persone, dove si evidenzia la specificità del sotto-settore ICT. Il secondo aspetto, non ancora sviluppato, è quello di ricondurre sotto ogni settore, le corrispondenti figure presenti nell’attuale classificazione del personale per valutare le figure non più adeguate e/o superate e individuare/implementare le figure professionali non ancora riconosciute. Questo lavoro deve essere accompagnato parallelamente dalla verifica dei relativi inquadramenti.

    Sulla nuova architettura del CCNL si è sostanzialmente registrata una condivisione sull’impianto presentato riconoscendo, anche qui, che il lavoro di approfondimento è lungo, complesso e anche denso di potenziali ostacoli: dalla semplificazione normativa alla ricezione di nuove figure professionali, dagli inquadramenti fino ad elaborare una più ampia riforma del contratto dove tra parte speciale e generale si innesta nuovamente il discorso delle materie contrattuali del primo e secondo livello con relative differenze di posizioni.

    Anche per le complessità evidenziate si è ritenuto opportuno lavorare in commissione ma, come filcams, abbiamo evidenziato che già il rinnovo contrattuale deve dare le prime risposte alle richieste sulla classificazione inserite in piattaforma.

    Sul Periodo di prova è stata esplicitata, dalla delegazione Confcommercio, una richiesta di ampliamento della durata pari a 30 giorni da applicare a tutte le tipologie e a tutti i livelli di inquadramento con la sola esclusione dei quadri e dei primi livelli.

    Da parte sindacale è stata espressa forte preoccupazione su tale richiesta che può essere letta come una modalità di superare surrettiziamente il contratto a termine.

    Alla fine dei lavori di dicembre, dopo oramai tre mesi effettivi di appuntamenti, non si è in grado di intravedere come si costruirà il nuovo CCNL e i punti di distanza sono oggettivamente maggiori delle poche potenziali convergenze.

    Si è provato a lavorare ancora per ricercare una modalità di confronto diversa, tenendo conto di tutte le posizioni in campo e circoscrivendo alcune aree ad oggi non approfondite: Mercato del Lavoro, malattia–assenteismo, procedure e sistema della contrattazione di I° e II livello.

    Anche la modalità di confronto ha visto ulteriori proposte di metodo, facendo precedere le riunioni della delegazione trattante da una commissione istruttoria – costituita da un componente per ogni OO.SS. – che dovrà sostanzialmente “dare un ordine” ai lavori e ai temi da discutere nella delegazione trattante. Il lavoro della “trattante” sarà seguito da una riunione di verifica e analisi in un’apposita riunione dei segretari generali.

    Di seguito il programma dei lavori del mese di Gennaio:

    18 gennaio Ore 10.00 Commissione istruttoria

    19 gennaio Ore 15:00 trattante

    20 gennaio Ore 10:00 trattante

    24 gennaio Ore 16.30 Incontro Segreterie Generali e Presidente commissione sindacale

    25 gennaio Ore 11.30 negoziale

    Al fine di effettuare una valutazione sugli appuntamenti di gennaio e complessivamente sulla trattativa, è convocata la riunione dei segretari regionali e di area metropolitana, dei componenti la delegazione plenaria e trattante per LUNEDI’ 24 gennaio 2011 alle ore 10.00 presso la sede della FILCAMS Nazionale, via L. Serra n. 31.

    p. la segreteria nazionale

    M. Grazia Gabrielli

    Attivo Nazionale CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi
    Roma, 14 settembre 2010

    L’attivo nazionale dei delegati nell’esprimere l’apprezzamento per l’impegno delle strutture Filcams nello svolgimento della consultazione, prende atto del risultato conclusivo che approva la piattaforma, con la maggioranza ampia del 95,42%, a fronte del 1,41% dei contrari e del 3,17% degli astenuti.

    La consultazione ha apportato nuovi e positivi contributi alla piattaforma, attraverso emendamenti sottoposti all’approvazione dell’Assemblea.
    Per quelli che non hanno raccolto la percentuale del 10% di votanti sul totale prevista dal regolamento, l’Attivo, nel ritenere opportuna una revisione della regolamentazione alla base della consultazione, ne assume i contributi quale sollecitazione a valorizzarne i contenuti nel corso del negoziato.

    Gli ultimi infortuni mortali impongono di rimettere al centro dell’iniziativa il tema della salute e sicurezza del lavoro. Il monito del Presidente della Repubblica esprime la preoccupazione di una caduta di attenzione nei confronti di una piaga del lavoro che vede il nostro paese vantare record negativi. Nella crisi, la risposta di una parte rilevante del mondo delle imprese rischia di aggravare le condizioni di lavoro e di tutela psico-fisica attraverso l’intensificazione degli orari e dei ritmi di lavoro.
    Il settore terziario non è avulso da questi rischi, che assumono un prezzo sociale maggiore, per la presenza diffusa di donne, insieme ai migranti le più esposte ai rischi. Lo conferma il recente infortunio mortale che a Roma ha visto coinvolta una lavoratrice del settore pulimento.

    Per queste regioni la Filcams è impegnata nella difesa del T.U. per la sicurezza contro ogni tentativo di manomissione secondo una presunta necessità di semplificazione. Al tempo stesso, assume il capitolo della salute e sicurezza e della malattia professionali, quale parte prioritaria della piattaforma e del negoziato per il rinnovo contrattuale, con l’obiettivo di estendere gli strumenti di tutela e diffondere una nuova cultura della prevenzione e della sicurezza sul lavoro.
    Lo stesso tema dovrà rappresentare aspetto centrale del piano di attività della Filcams Nazionale e di ogni struttura regionale e territoriale.

    L’accordo di Pomigliano rappresenta un’altra grave tappa del disegno messo in campo con l’accordo separato del 22 gennaio 2009. Questo disegno assume la divisione sindacale e l’isolamento della Cgil quale scelta ideologica, prima ancora che di merito.
    Essa non può essere condivisa in ogni caso e va respinta con fermezza, anche perché esclude la forza più rappresentativa del mondo del lavoro.
    Per questo, la definizione del nuovo modello contrattuale non può prescindere da un nuovo sistema di regole della rappresentanza, che ne rappresenta la precondizione.
    La Filcams, nel condividere e sostenere la battaglia della Fiom sui diritti, a partire dalla manifestazione nazionale del 16 ottobre, sarà parte attiva della compagna che la Cgil promuoverà nelle prossime settimane, per rivendicare una legge sulla rappresentanza e per definire con le altri parti sociali un quadro di nuove regole nel sistema di relazioni sindacali.

    Nel merito, la ricerca di nuovi margini di competitività da parte delle imprese, attraverso la messa in discussione di diritti acquisiti con la contrattazione, non è solo della Fiat, ma pratica già in atto nel settore della grande distribuzione, che viene perseguita con la disdetta degli accordi di II livello.
    Ciò rende ancor più inaccettabile il principio della derogabilità nei CCNL, che mina la funzione quale strumento di tutela universale dei diritti. La Filcams assumerà tale principio quale condizione per rinnovare unitariamente il CCNL del settore terziario.

    L’Attivo Nazionale impegna la Filcams a tutti i livelli a fare del negoziato per il rinnovo del CCNL un momento di grande partecipazione dei delegati, oltre il ruolo formale della delegazione trattante, il cui coinvolgimento nelle varie fasi della trattativa ha carattere vincolante. Le lavoratrici ed i lavoratori debbono essere costantemente informati dall’andamento del negoziato per poterlo sostenere in ogni sua fase.

    L’Attivo nazionale –infine- impegna la Filcams ad una vasta partecipazione alla manifestazione europea del 29 settembre contro le politiche adottate dai governi europei, per la difesa dei diritti e nuove politiche di sviluppo.

    Ordine del Giorno approvato a larga maggioranza
    con 2 astenuti

    Roma, 14 settembre 2010

    Link Correlati
         Riepilogo dati consultazione Confcommercio
         Riepilogo dati consultazione Confesercenti
    Link Correlati
         NOTA ESPLICATIVA

    Roma, 4 marzo 2009

    Oggetto: Accordo quadro con Assolavoro per interventi a tutela dell’occupazione dei
    dipendenti delle Agenzie del Lavoro

    TESTO UNITARIO

    Il 4 marzo 2009 abbiamo raggiunto unitariamente un importante accordo quadro con Assolavoro (associazione che rappresenta 51 Agenzie del Lavoro di dimensioni internazionali e nazionali,che occupano circa 11.000 lavoratori pari a circa il 90% degli addetti del settore); ma è aperto ad altre Agenzie che volessero aderire.

    L’accordo prevede che i problemi occupazionali che stanno attraversando le Agenzie del lavoro per i propri dipendenti a seguito del calo del 40% delle richieste dei lavoratori somministrati,verranno affrontati escludendo strumenti traumatici attraverso accordi nelle singole realtà finalizzati alla salvaguardia dell’occupazione.

    Pertanto è stato individuato, il CONTRATTO DI SOLIDARIETA’, quale strumento prioritario da mettere in campo e per facilitare il raggiungimento delle intese si sono anche delineate le principali norme applicative fermo restando le peculiarità che scaturiranno dai confronti sindacali nelle singole aziende.

    Questo accordo era stato preceduto dall’intesa del 24 febbraio con la quale si era inoltrata una richiesta congiunta al Ministero del Lavoro perché il settore possa accedere concretamente agli strumenti di ammortizzazione in deroga.

    Il Contratto di Solidarietà cui si fa riferimento nell’ Accordo quadro è quello di tipo B essendo questo immediatamente utilizzabile.

    Altro elemento importante è l’istituzione di un’ osservatorio nazionale per monitorare l’andamento dell’applicazione di tale strumento nelle varie situazioni e per monitorare la situazione complessiva occupazionale.

    p.La Filcams Cgil
    L. Carlini

    All. 1 – Accordo Quadro 4-03-2009

    Il programma dei lavori
    Il volantino
    Il manifesto
    Gli ordini del giorno contro l’accordo separato

    La relazione, gli interventi, le conclusioni in video

    Le immagini

    Comunicati Stampa
    (09/10/2008) Contratti: Commercio. Tifo Da Stadio Per Epifani E Martini Ad Asse. . .
    (08/10/2008) Contratti: Commercio, Domani, 9 Ottobre A Roma, Assemblea Con Epif. . .
    (07/10/2008) Contratti: Commercio, 492 Ordini Del Giorno Contro Accordo Separato
    (06/10/2008) Contratti: Firma Separata A Quello Del Commercio. Giovedi 9 Assemb. . .
    (06/10/2008) Ansa: Contratti:Commercio;Filcams Cgil, Ricomporre Quadro Unitario
    (03/10/2008) Contratti: Filcams, “No A Quello Separato’

    Rassegna Stampa
    (10/10/2008) Agi – Commercio: Fisascat-Cisl, Cgil Ingenerosa Su Acc. . .
    (10/10/2008) L’Unità – “Commercio In Lotta Per Il Contratto”
    (10/10/2008) Manifesto – “La Cgil Ferma Il Commercio: Male L’Accordo Sepa. . .
    (09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
    (09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre
    (09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
    (09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
    (09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
    (09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
    (09/10/2008) AGI – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
    (09/10/2008) Agi – Contratti:Epifani,Accordo Separato E’subire Atto. . .
    (09/10/2008) Apcom – Contratti/ Epifani: Accordo Separato È Un Atto D. . .
    (09/10/2008) Ansa – Contratti: Epifani A Confcommercio, Non Negozio . . .
    (09/10/2008) Apcom – Contratti/Epifani:Non Negozio Regole Con Chi Fa . . .
    (09/10/2008) Agi – Contratti: Epifani, Non Negozio Con Chi Fa Accor. . .
    (09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
    (09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
    (09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
    (09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
    (09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
    (09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre
    (09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
    (09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
    (09/10/2008) Ansa – Contratti:Confcommercio,Epifani Rifletta Su Suo . . .
    (09/10/2008) Agi – Commercio: Uiltucs Su Accordo Separato, Divide C. . .
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    Accenture
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    Call Center: la stabilizzazione dei Co.Co.Pro
    Call Center: la circolare del Ministero del Lavoro
    Call Center: fac-simile richiesta incontro aziende

    Collaborazioni: trasformazione rapporti di lavoro
    Collaborazioni: fac-simile richiesta incontro aziende
    Collaborazioni: estratto legge finanziaria n.297/06
    Collaborazioni: volantino ai lavoratori
    Collaborazioni: sentenza del 9 ottobre 2006

    FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
    Federazioni lavoratori commercio turismo servizi


    CONTRATTO TERZIARIO, DISTRIBUZIONE COMMERCIALE, SERVIZI: L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI QUADRI E DELEGATI VARA LA PIATTAFORMA


    Il documento conclusivo dell’assemblea


    «L’assemblea nazionale dei delegati del terziario, della distribuzione e dei servizi, riunita a Roma nei giorni 11 e 12 dicembre 2006, ha approvato al 99,96% la piattaforma per il rinnovo del CCNL.

    «La piattaforma, arricchita dagli emendamenti emersi dalla consultazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori, ribadisce nei suoi contenuti, la centralità e l’unicità del CCNL che tutela sia i lavoratori delle piccole imprese che della media e grandi.

    «L’assemblea sostiene con forza le richieste formulate in piattaforma: dal capitolo delle relazioni sindacali e diritti di informazione, che si pongono l’obiettivo di frenare le terziarizzazioni, gli appalti e di stabilire regole e diritti per i lavoratori coinvolti; a quelli dei diritti individuali e collettivi; al mercato del lavoro; alla bilateralità, al salario, nella convinzione che è necessario un maggior controllo sindacale dei processi di riorganizzazione in atto nel settore; alle richieste per i Quadri.

    «L’assemblea, partendo dal rifiuto della precarizzazione dei rapporti di lavoro, ritiene indispensabile il governo del mercato del lavoro, la contrattazione delle flessibilità, l’allargamento e l’estensione delle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici, con particolare riferimento ai più deboli.

    «La stessa richiesta salariale pari a 78 euro, da erogarsi nel corso del primo biennio, riconferma la volontà di difendere il potere d’acquisto dei salari.

    «L’assemblea sottolinea la necessità di porre particolare attenzione alle tipologie d’impiego più deboli, quali gli apprendisti, i contratti a termine, i contratti a progetto, marchandiser, promoter, ecc., affinchè il negoziato consenta di definire norme e condizioni economiche analoghe a quelli ottenuti dalle figure professionali storiche.

    «L’assemblea nazionale esprime soddisfazione per lo spirito e l’impegno unitario con cui si è arrivati al varo della piattaforma e sottolinea la necessità e l’importanza di proseguire con la stessa compattezza, nella fase delicata e difficile che contraddistinguerà il negoziato, al fine di arrivare velocemente ad una conclusione positiva del rinnovo del contratto. Ciò in considerazione delle attuali posizioni della Confcommercio che punta, tra l’altro, alla deregolamentazione del mercato del lavoro e degli orari di lavoro.

    «Tale atteggiamento irresponsabile si è palesemente dimostrato al tavolo del rinnovo del CCNL dei lavoratori del Turismo fermo da un anno. L’assemblea nazionale esprime preoccupazione per il perdurare di questa situazione e solidarizza con i lavoratori impegnati nella lotta per la conclusione di questa vertenza».

    2006_21646_04.pdf

    Roma 11 aprile 2006

    Oggetto: Orario di lavoro – festività

    Alle FILCAMS-CGIL
    Regionali e Comprensoriali
    LORO SEDI

    Testo Unitario

    Considerato che molti Comuni hanno concesso deroghe alle aperture domenicali e festive il 25 Aprile e il 1° Maggio, siamo a precisare quanto segue:

    Alleghiamo il volantino che vi avevamo inviato lo scorso anno in relazione al 25 Aprile e 1° Maggio sulla materia.

    all. 1


    25 APRILE RICORRENZA DELLA LIBERAZIONE,

    “LIBERIAMO” ANCHE I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DEL COMMERCIO

    1° MAGGIO FESTA DEL LAVORO,

    FACCIAMOLO FESTEGGIARE ANCHE ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DEL COMMERCIO

    Le segreterie Nazionali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL, DICHIARANO LA PROPRIA CONTRARIETA’ alle deroghe che molti Comuni hanno concesso per l’apertura dei negozi in queste due giornate. Gli acquisti possono essere effettuati anche in altri giorni, il commercio non è un servizio indispensabile non può essere paragonato al pronto soccorso.

    Siamo CONTRARI perché queste due festività civili sono molto importanti, così come lo sono alcune feste religiose quali il Natale e la Pasqua per le quali i Comuni giustamente non concedono deroghe per aprire i negozi.

    Le donne e gli uomini non vivono di solo lavoro, ma anche di dignità personale, di vita familiare e sociale, di riposo, di accrescimento della loro cultura, di gioie e di svago.

    Il 25 Aprile e il 1° Maggio rappresentano e sono la memoria storica di battaglie fatte anche di sofferenza e di sangue, oltre che di alti valori morali e quindi nessuno in nome del liberismo selvaggio e del Dio Denaro può “annullarle”.

    LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DEL COMMERCIO INTENDONO FESTEGGIARLE, PER LA LORO QUALITA’ DELLA VITA E PER LA MEMORIA STORICA CHE RAPPRESENTANO E CHE NON
    PUO’ E NON DEVE ESSERE CANCELLATA

    Per queste ragioni le Segreterie Nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs INVITANO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI A NON LAVORARE IN QUESTE DUE GIORNATE, che ricordiamo essere comunque retribuite in quanto festività nazionali e a PARTECIPARE alle MANIFESTAZIONI si terranno nelle varie città per ricordare il giorno della Liberazione dal nazi-fascismo e per festeggiare la giornata dei lavoratori.

    Roma 10 aprile 2006

    Filcams-CGIL
    Fisascat-CISL
    Uiltucs-UIL

    Roma 7 marzo 2006

    Oggetto: parere interpretazione art. 55 CCNL Terziario

    Spett.le FILCAMS, FISASCAT, ULTuCS
    Milano, Torino
    c.a. Roberto D’arcangelo, Fabrizio Ferrari

    Riscontriamo la vostra del 3 marzo u.s. in relazione al quesito posto da Filcams e Fisascat di Milano in merito alla durata dell’apprendistato.

    L’art. 55 all’ultimo comma recita: “ Il rapporto alle specifiche realtà territoriali ed anche in relazione alla regolamentazione dei profili professionali dell’apprendistato, che è rimesso alle Regioni, tra le Associazioni sindacali imprenditoriali territoriali e le corrispondenti organizzazioni sindacali possono essere realizzate intese diverse . Le predette intese devono essere trasmesse agli Enti Bilaterali Territoriali ed all’Osservatorio Nazionale”.

    Il termine intese diverse è da intendersi che le durate possono essere, tra l’altro, anche inferiori rispetto a quelle definite nel CCNL (altrimenti non avrebbe avuto senso scriverlo) tanto è che sull’ultimo comma dell’art. 55 abbiamo discusso giornate intere nel corso delle trattative.

    Cari saluti.

    p. FILCAMS-CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL
    Marinella Meschieri Pietro Giordano Gianni Rodilosso

    DICHIARAZIONE DELLE SEGRETERIE NAZIONALI
    FILCAMS/CGIL FISASCAT/CISL UILTuCS/UIL

    In relazione all’intesa raggiunta tra il Ministro Marzano e le organizzazione della Grande Distribuzione, i sindacati dei lavoratori del commercio esprimono le seguenti considerazioni:

    1. premesso che la misura del blocco dei prezzi riguarda solo il 14% del volume d’affari della grande distribuzione, quindi solo circa il 10% scarso dei consumi alimentari italiani, e che perciò appare misura più propagandistica che non in grado di incidere realmente sul che contenimento della dinamica inflativa;
    2. premesso inoltre che tale misura appare a dir poco tardiva alla luce degli incrementi dei prezzi dei prodotti di largo e generale consumi realizzatisi negli ultimi 20 mesi, anche nelle catene della Grande Distribuzione;
    3. la prospettata ulteriore estensione degli orari commerciali, da cui deriverebbero ricadute negative sulle condizioni di vita e di lavoro degli addetti, non solo non ha effetti positivi sulla dinamica dei prezzi, ma assumerebbe il carattere di un ulteriore regalo alle imprese della Grande Distribuzione nella competizione commerciale nei confronti della piccola e media impresa;
    4. le OO.SS. Filcams, Fisascat, Uiltucs, in ragione di ciò, riservandosi di declinare in modo più compiuto il proprio giudizio negativo rispetto alle “ulteriori flessibilità” degli orari commerciali una volta conosciuto il merito del provvedimento, confermano la loro contrarietà ad un provvedimento che va nella direzione del peggioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici del commercio e la loro determinazione a mettere in atto azioni idonee a contrastare tale scelta.

    Al termine delle due giornate di dibattito del 16 settembre, con l’Assemblea Nazionale dei delegati e dei quadri della Cooperazione, e del 17 settembre, con l’Assemblea Nazionale dei delegati e dei quadri del Terziario, le Segreterie Nazionali invitano le strutture territoriali a realizzate un’ampia consultazione tra i lavoratori sui due contratti, per la loro approvazione nei tempo già indicati, entro il mese di ottobre, al fine di procedere rapidamente alla stesura ed alla firma definitiva dei CCNL.

    Roma, 17 settembre 2004

    VERBALE DI ACCORDO

    L’anno 2003, il giorno 9 del mese di luglio in Roma

    tra

    l’Associazione Esposizioni e Fiere italiane (AEFI) rappresentata dal Consigliere di Amministrazione, dott. Tommaso Altieri, e dai dottori Caterina Arrigoni, Marco Biagi, Salvatore Modica

    con l’assistenza della CONFCOMMERCIO nella persona dell’Assistente del Presidente per le Relazioni Sindacali dott. Basilio Mussolin e del Responsabile dell’Area Legislazione d’ Impresa dott. Alessandro Vecchietti, del Responsabile del Settore Relazioni Sindacali e Legislazione del Lavoro, dott. Luigi De Romanis, di Claudio Catapano, Guido Lazzarelli, Donata Tirelli del Settore Relazioni Sindacali e Legislazione del Lavoro

    e

    la Federazione Italiana Lavoratori Commercio Alberghi – Mense e Servizi

    (FILCAMS-CGIL), rappresentata dal Segretario Generale Ivano Corraini e da Marinella Meschieri

    la Federazione Italiana Addetti ai Servizi Commerciali Affini e del Turismo (FISASCAT CISL), rappresentata dal Segretario Generale Gianni Baratta e da Pietro Giordano

    la Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi (UILTuCS), rappresentata dal Segretario Generale Brunetto Boco e da Gianni Rodilosso

    Le Parti

    Considerato

    che il Settore fieristico e convegnistico è in continua evoluzione ed espansione, rappresentando una realtà economica di rilievo sia sotto il profilo del fatturato sia sotto quello dell’indotto.

    Considerata

    l’assenza di una regolamentazione unica che disciplini i rapporti di lavoro tra le aziende del settore ed i propri dipendenti.

    Considerata

    L’esigenza di accentuare l’identità del settore e di sottolinearne le peculiarità anche al fine di pervenire ad una sua più diffusa visibilità.

    Considerata

    L’adesione di AEFI alla Confcommercio.

    hanno valutato la necessità che alcuni istituti contrattuali, per essere aderenti alla specificità del settore, siano regolamentati con criteri e formulazione diversi da quelli della generalità dei dipendenti del Terziario

    A tal fine, Le Parti si sono incontrate a partire dall’ottobre del 2001 più volte nel corso degli anni successivi per esaminare le tematiche della classificazione del personale e del lavoro straordinario.

    In particolare, con riferimento alla classificazione del personale sono state approfondite le dinamiche evolutive ed organizzative del settore fieristico, con l’intento di individuare figure professionali specifiche da inserire nella classificazione del personale.

    Relativamente alla materia dello straordinario sono state individuate soluzioni che, derogando ai limiti del CCNL del Terziario, possano tenere in adeguato conto le specifiche esigenze organizzative.

    Le parti, al fine di una più delineata identità del settore e nell’ambito di un sistema di relazioni sindacali partecipato, si impegnano a definire in modo specifico i profili professionali, le problematiche legate agli straordinari, orario di lavoro e flessibilità, nonché ad esaminare nel prossimo futuro le problematiche attinenti all’andamento e agli sviluppi del settore, anche con riferimento alle ricadute occupazionali.

    A tal proposito, Le Parti convengono sulla necessità di approfondire eventuali ulteriori temi di comune interesse delineando un percorso condiviso che conduca alla sottoscrizione di un Protocollo aggiuntivo al CCNL del Terziario.

    Ordine del giorno


    Documento conclusivo
    Piattaforma per il rinnovo del CCNL Distribuzione Cooperativa

    ORDINE DEL GIORNO

    L’assemblea nazionale dei quadri e dei delegati Filcams, Fisascat, Uiltucs, riunita a Montecatini il 15 e 16 aprile 2003 per discutere la piattaforma per il rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, conferma la propria opposizione alla guerra condotta dagli U.S.A. e dai suoi alleati, ritenendola senza legittimità internazionale.

    Questa guerra provoca ancora una volta conseguenze molto gravi sulle persone, ripercussioni negative sul medio oriente, sulla politica internazionale, sull’economia e sul futuro ordine mondiale.

    La guerra non può essere lo strumento per risolvere le controversie internazionali, né lo strumento efficace contro il terrorismo che rischia, anzi, di trovare in essa nuove motivazioni.

    L’obiettivo di allontanare Saddam e di incriminarlo presso il Tribunale internazionale e di disarmare il regime, poteva e doveva essere raggiunto senza la guerra, con gli strumenti della politica, dando autorità e fiducia all’ONU.

    Nell’esprimere la forte condanna contro tutte le forme di terrorismo che costituiscono sempre un autentico crimine contro l’umanità, nonché una condanna contro tutte le dittature, di qualunque colore esse siano e che portano inevitabilmente alla sopraffazione dell’uomo sull’ ;uomo, Filcams, Fisascat, Uiltucs, ritengono il dialogo e l’affermazione della legalità internazionale gli unici strumenti in grado di poter risolvere i problemi esistenti a livello mondiale.

    A questo fine riconfermano la propria proposta avanzata da tempo in tutte le sedi da CGIL, CISL, UIL di porre al centro dell’azione della CISL internazionale e CES, il tema della riforma in senso piu’ democratico, degli organismi sovranazionali di governo mondiale, per rafforzare efficacia e credibilità attraverso regole democratiche di funzionamento a cui tutti gli stati devono rimettersi.

    Filcams, Fisascat, Uiltucs, ritengono inoltre urgente e necessario per il ristabilimento di condizioni di convivenza e di pace nell’area mediorientale, un forte impegno della comunità internazionale e dell’ Europa per la soluzione del conflitto Israele-Palestinese, per raggiungere l’obiettivo di due stati in cui due popoli possano vivere in pace e in sicurezza.

    Approvato con 2 astenuti e 1 voto contrario

    Montecatini 16 aprile 2003

    DOCUMENTO CONCLUSIVO ASSEMBLEA NAZIONALE DELEGATI TERZIARIO

    PER IL VARO DELLA PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DELCONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO

    L’assemblea nazionale dei delegati del terziario, della distribuzione e dei servizi, riunita a Montecatini nei giorni 15 e 16 aprile 2003, approva all’unanimità la piattaforma per il rinnovo del CCNL.

    La piattaforma, arricchita dagli emendamenti emersi dalla consultazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori, ribadisce nei suoi contenuti, la centralità e l’unicità del CCNL ed il rafforzamento e la qualificazione della contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale.

    L’assemblea sostiene con forza le richieste formulate in piattaforma: dal capitolo delle relazioni sindacali e diritti di informazione, a quelli dei diritti individuali e collettivi, al mercato del lavoro, alla bilateralità, all’orario, al salario, nella convinzione che è ; necessario un maggior controllo sindacale dei processi di riorganizzazione in atto nel settore. L’assemblea, partendo dal rifiuto della precarizzazione dei rapporti di lavoro, ritiene indispensabile il governo del mercato del lavoro, la contrattazione delle flessibilità, l’ allargamento e l’estensione delle tutele dei lavoratori e delle lavoratrici, con particolare riferimento ai piu’ deboli.

    La stessa richiesta salariale pari a 107 euro, da erogarsi nel corso del primo biennio, riconferma la volontà di difendere il potere d’acquisto dei salari, rispetto a tassi di inflazione elevati nonchè al passaggio dalla lira all’euro (changer over) che ha prodotto entrate straordinarie per l’intero sistema del terziario. Ciò ha comportato un aumento significativo dei costi sopportati dalle famiglie dei lavoratori e delle lavoratrici.

    L’assemblea sottolinea la necessità di porre particolare attenzione alle tipologie d’impiego piu’ deboli, quali i collaboratori coordinati continuativi-occasionali, marchandiser, promoter, ecc., affinchè il negoziato consenta di definire norme e condizioni economiche analoghe a quelli ottenuti dalle figure professionali storiche.

    La piattaforma riconferma il ruolo centrale delle Rappresentanze Sindacali (RSA-RSU), quale condizione necessaria per garantire lo sviluppo della contrattazione e della presenza del sindacato nei luoghi di lavoro, a difesa e per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro.

    L’assemblea nazionale esprime soddisfazione per lo spirito e l’ impegno unitario con cui si è arrivati al varo della piattaforma e sottolinea la necessità e l’importanza di proseguire con la stessa compattezza, nella fase delicata e difficile che contraddistinguerà il negoziato, al fine di arrivare velocemente ad una conclusione positiva del rinnovo del contratto. Ciò in considerazione delle attuali posizioni della Confcommercio che punta, tra l’altro, alla deregolamentazione del mercato del lavoro in sintonia con gli attuali provvedimenti legislativi del governo.

    Tale atteggiamento irresponsabile si è palesemente dimostrato al tavolo del rinnovo del CCNL dei lavoratori del Turismo fermo ormai da 1 anno e mezzo. L’assemblea nazionale esprime preoccupazione per il perdurare di questa situazione e solidarizza con i lavoratori impegnati nella lotta per la conclusione di questa vertenza.

    Montecatini 16 aprile 2003

    Ordine del giorno

    Documento conclusivo

    Piattaforma per il rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi CONFCOMMERCIO
    Piattaforma per il rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi CONFESERCENTI
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