Category Archives: COOP CONSUMO

Segreterie Nazionali

COMUNICATO SINDACALE

CCNL Distribuzione Cooperativa
esito incontro 8 settembre 2017

Il giorno 8 settembre 2017 a Roma si è tenuto l’incontro con le associazioni cooperative per il rinnovo del CCNL della distribuzione cooperativa.
Dal confronto è emersa l’impossibilità di far evolvere positivamente il negoziato verso il rinnovo del CCNL, soprattutto a causa della irragionevole posizione di parte datoriale di avere, prima di raggiungere un’intesa complessiva, una proposta unitaria delle OO.SS. relativa alla rivisitazione del trattamento economico dei giorni di assenza per malattia ricompresi nel periodo di carenza.
Nonostante Filcams, Fisascat e Uiltucs abbiano invitato le controparti a proseguire il confronto sulla totalità dei temi, nella piena autonomia contrattuale, ricercando una mediazione equilibrata comprensiva dell’aumento salariale, le associazioni cooperative hanno negato la possibilità di procedere in tale direzione riservandosi di riferire alle imprese l’esito del confronto.
Filcams, Fisacat e Uiltucs ritengono inaccettabile che a quasi quattro anni dalla scadenza del CCNL le Associazione Cooperative si rifiutino di negoziare il rinnovo del CCNL assumendo una posizione precostituita su un tema come quello della malattia, certamente non solo simbolico, e che si somma alle gravose richieste di intervenire su divisore orario, maggiorazioni, orario di lavoro, derogabilità e classificazione.
L’indisponibilità a mantenere aperto il negoziato da parte delle cooperative è un atto grave che danneggia pesantemente dal punto di vista retributivo le lavoratrici e i lavoratori delle Cooperative di consumo che da anni non ricevono alcun aumento contrattuale.
Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono fondamentale il rinnovo del CCNL, anche in ragione del necessario governo condiviso delle difficili vertenze aziendali aperte. Il venire meno di un tavolo di trattativa inerente il CCNL, apre la strada ad un inasprimento delle relazioni sindacali a tutti i livelli e all’avvio di una necessaria riflessione sul valore e il ruolo della contrattazione aziendale; pertanto ritengono imprescindibile che si riprenda un vero confronto a breve, evitando rigidità e posizioni volte a mortificare il lavoro.

p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISL p.la UILTuCS
A. Di Labio A. Dell’Orefice P. Andreani

Roma, 11 settembre 2017

Ordine del giorno
Attivo Nazionale Coop Centro Italia

Il giorno 11 Maggio 2017 si è riunito l’attivo nazionale delle delegate e dei delegati di Coop Centro Italia della Filcams CGIL.

Le delegate e i delegati hanno confermato l’approvazione da parte delle assemblee di punto vendita della piattaforma unitaria per l’avvio della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

Gli emendamenti e le istanze che le lavoratrici e i lavoratori hanno presentato nelle assemblea vengono assunti dal Coordinamento Nazionale e dalla struttura nazionale e pertanto verranno portati direttamente al tavolo negoziale in quanto di fatto già compresi all’interno della piattaforma.

L’attivo nazionale ritiene che l’atto dell’impresa cooperativa di presentare nei luoghi di lavoro le proprie richieste, formalizzate in un testo definito "piattaforma", sia avventato e produca criticità nella gestione del tavolo di trattativa. Inoltre sul contenuto del testo sono emerse delle contrarietà che le lavoratrici e i lavoratori hanno già maturato e che l’attivo consegna al coordinamento nazionale per portarle al tavolo di trattativa.

Da ultimo il coordinamento manifesta netta contrarietà sulla decisione dell’impresa cooperativa di aprire l’Ipercoop di Collestrada il giorno 2 Giugno, sia per una contrarietà a prescindere sulle aperture festive ma soprattutto perché questo determina una mancata applicazione di quanto previsto dal contratto integrativo aziendale.

Il presente documento viene approvato all’unanimità dall’attivo.

Filcams Nazionale
A. Di Labio

Perugia, 11 Maggio 2017

Roma, 13 marzo 2017

Il giorno 24 febbraio 2017 si è svolto l’incontro in oggetto con le Associazioni Cooperative alla presenza dei segretari generali di Filcams, Fisascat e Uiltucs.
Le Cooperative hanno riepilogato la loro posizione, ormai nota, di recuperare costi dal rinnovo pur mantenendo dei distinguo rispetto ai contratti concorrenti. E’ stata pertanto ripresentata l’istanza di ridurre le differenze dagli altri contratti di settore, in particolare ponendo come tema centrale quello di acquisire una norma di contrasto all’assenteismo che incida direttamente sulla retribuzione dei primi tre giorni per assenza per malattia.
La Filcams ha ribadito la disponibilità ad approfondire nel complesso i vari elementi oggetto di confronto, come più volte indicato nel corso dei precedenti incontri, al fine di individuare il prima possibile un accordo che consenta di rinnovare il contratto ormai scaduto da più di tre anni. Permane la distanza sul tema della malattia. Il fenomeno dell’assenteismo e una eventuale norma di deterrenza non è stata mai indagata e sottoposta alla discussione tra le parti in questi termini mentre il permanere di una richiesta da parte delle cooperative di tradurre la norma antiassenteismo come intervento diretto e indistinto sui primi tre giorni di retribuzione della malattia trova, da parte nostra, l’indisponibilità più volte motivata.
L’unico, importante, elemento di novità posto al tavolo dalle cooperative è la disponibilità a determinare una proposta economica, correlata all’equilibrio complessivo del rinnovo, sancendo quindi la disponibilità ad un eventuale accordo a prescindere dall’esito del negoziato con Federdistribuzione.

Il confronto è stato aggiornato.

Maria Grazia Gabrielli / Alessio Di Labio

Roma, 14 dicembre 2016

Testo Unitario

Il giorno 13 Dicembre 2016 è ripresa la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale della Distribuzione Cooperativa.
Le organizzazioni sindacali, a 36 mesi dalla scadenza del contratto, hanno esortato le associazioni cooperative a dare un segnale concreto tale da consentire il rinnovo in tempi brevi.
Le cooperative di consumo sono state sollecitate ad incrementare la proposta salariale e ridimensionare drasticamente le altre richieste poste al tavolo (orario,malattia,ecc.).
Il confronto ha prodotto finalmente un approfondimento di merito su alcune tematiche cruciali: in particolare le parti hanno affrontato il tema della derogabilità. Le cooperative hanno rinunciato alla richiesta di automatismo delle deroghe in ragione della criticità di bilancio. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la volontà di riconoscere esclusivamente deroghe temporanee e sperimentali . Sulla base dell’accordo interconfederale sulla rappresentanza sottoscritto tra Cgil Cisl Uil e Legacoop e tenuto conto del confronto aperto allo stesso livello sul modello contrattuale le parti proseguiranno la trattativa consapevoli che sul tema è plausibile che si trovi una sintesi.
Le parti hanno poi affrontato il tema della classificazione. Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito la necessità di introdurre nel CCNL le nuove professionalità non citate nelle esemplificazioni e dato la disponibilità a verificare quale possa essere la modalità con cui superare i parametri intermedi dei livelli di inquadramento terzo e quarto. Se per i lavoratori in forza le parti condividono la necessità di garantire il riconoscimento professionale e retributivo, si sono palesate delle distanze sui nuovi assunti. Per le organizzazioni sindacali si dovrebbe demandare al secondo livello di contrattazione la determinazione di indennizzi proporzionali ai parametri intermedi, come già sperimentato in alcuni contratti integrativi; per le imprese, le professionalità inerenti i parametri 180 e 155 dovrebbero essere schiacciate verso il basso, rispettivamente al terzo 167 e quarto 144.
L’elemento di discontinuità inerente l’andamento della trattativa rispetto gli incontri precedenti è rappresentato dalla disponibilità delle cooperative ad entrare nel merito, rinunciando a posizioni radicali.
Le parti hanno stabilito di approfondire il tema del mercato del lavoro il prossimo 29 Dicembre in ristretta a livello si segreterie nazionali. La trattativa proseguirà anche nei gg 18 e 19 Gennaio 2017.


p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 31 maggio 2016

TESTO UNITARIO

il giorno 30 Maggio 2016 è stato riavviato il negoziato per il rinnovo del CCNL dei dipendenti della distribuzione cooperativa a seguito del verbale sottoscritto in data 19 Maggio 2016.

Nel rivedere le date degli incontri successivi in virtù di alcuni impegni sopraggiunti sono stati definiti gli argomenti che verranno affrontati nel prosieguo della trattativa, per ogni incontro le parti entreranno nel merito delle rispettive istanze come di seguito riportato:

Nell’incontro tenutosi si è entrati nel merito delle reciproche richieste sul sistema di classificazione. Le associazioni cooperative hanno presentato nel dettaglio la volontà di superare i parametri 155 del quarto livello e 180 del terzo livello, le organizzazioni sindacali hanno invece posto la necessità di aggiornare il sistema di classificazione introducendo le professionalità quali ad esempio, addetti vendita delle librerie, i farmacisti e gli addetti al prestito soci. Sul tema sono emerse alcune criticità che saranno approfondite nel prosieguo del confronto.
Sarà possibile fare una valutazione complessiva sulla possibilità di trovare un equilibrio che porti al rinnovo solo al termine del percorso stabilito tra le parti.

Per gli incontri successivi sono convocate le stesse delegazioni comunicatevi per l’incontro in oggetto.


p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 20-05-2016
TESTO UNITARIO

lo scorso 19 maggio, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs, nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL per i Dipendenti da Imprese della Distribuzione Cooperativa, hanno incontrato le associazioni nazionali Ancc Coop, Confcooperative ed Agci Agrital. Nel corso dell’occasione di confronto, per mezzo della sottoscrizione del verbale di intesa e della nota esplicativa allegati, sono state poste le basi per intraprendere un negoziato strutturato e finalizzato ad approfondire i temi di merito che le parti hanno più volte enunciato nelle precedenti sessioni senza tuttavia sviscerarli compiutamente.

In particolare, l’intesa raggiunta stabilisce:
- nei giorni del 30 maggio, 11, 17, 20 e 21 giugno prossimi le date nelle quali proseguirà la
trattativa;
- che le parti, limitatamente agli incrementi salariali, nel caso si raggiungesse un accordo di rinnovo
del CCNL, pattuiranno una "clausola di salvaguardia" avente il fine di evitare una differenziazione
di costi fra il contratto delle imprese cooperative e le altre cornici contrattuali applicate dalle
aziende loro concorrenti;
- l’erogazione, unitamente alla mensilità relativa al mese in corso, di 200,00 € (al IV Livello e da
riparametrare per gli altri) a titolo di anticipo sui futuri aumenti retributivi sia ai lavoratori in forza
da almeno 6 mesi che a quelli che totalizzeranno il predetto requisito di anzianità di servizio entro
il 31 dicembre di quest’anno.
Quanto condiviso, pur rappresentando un mero punto di partenza, ha il duplice merito sia di riattivare la trattativa fra le parti in una fase quanto mai complicata per le relazioni sindacali settoriali che di dare un primo, sia pure parziale, ristoro in termini economici a delle lavoratrici ed a dei lavoratori che, al pari di tanti altri loro colleghi, non beneficiano di alcun incremento retributivo dalla scadenza del CCNL, ovverosia dal 31 dicembre 2013; com’è noto, il negoziato con Federdistribuzione è stato interrotto e con Confesercenti non ha ancora prodotto alcuna intesa. È evidente che tale verbale d’intesa non supera le distanze e le criticità, che solo la trattativa potrà affrontare nel merito, ma sicuramente riconsegna un’autonomia negoziale al tavolo che fino ad oggi non era stata possibile in virtù delle pregiudiziali poste sul tavolo. Le parti quindi ripartiranno dalle proprie proposte e istanze al fine di individuare possibili punti di incontro e gli equilibri necessari al rinnovo, un percorso che resta sicuramente difficile e complesso ma inevitabile, che mette le parti di fronte alla responsabilità di dimostrare la capacità di trovare un accordo volto a garantire alle lavoratrici e ai lavoratori, nonché alle imprese cooperative, uno strumento fondamentale quale il contratto nazionale. L’incontro programmato per la mattina del giorno 30 maggio prossimo si svolgerà a delegazioni plenarie; le Segreterie nazionali renderanno nota in tempo utile la composizione delle proprie delegazioni con specifica comunicazione.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Link Correlati
     CCNL Distribuzione Cooperativa -Verbale di intesa 19/05/2016

Roma, 18 maggio 2016

Testo unitario

lo scorso 17 maggio, le OO.SS. Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs hanno nuovamente incontrato le associazione della Distribuzione Cooperativa nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL scaduto il 31 dicembre 2013.
La controparte, in apertura del confronto, ha commentato la rivisitazione operata dalle organizzazioni sindacali del documento originariamente proposto dalle associazioni delle imprese cooperative in occasione dello scorso incontro del 13 maggio per dare al negoziato una cornice recante degli affidamenti condivisi a cui dare seguito nell’intesa di rinnovo.
In particolare, le associazioni datoriali da un lato hanno rigettato la richiesta delle OO.SS. di incrementare l’una tantum di anticipo salariale a valere sui futuri aumenti contrattuali di 200 € da erogare con le spettanze del mese corrente (le OO.SS. hanno proposto di portare a 250 € tale valore per dare maggior ristoro alle lavoratrici ed ai lavoratori che attendono da ben 29 mesi il rinnovo del loro CCNL); dall’altro hanno avanzato la richiesta di specificare in maniera univoca nel testo che la disponibilità delle OO.SS. a negoziare senza riserva alcuna comprenda anche il tema del recupero del differenziale di costo (intercorrente fra il CCNL della Distribuzione Cooperativa e quello del CCNL TDS), nonché la questione del trattamento economico da riconoscere nei giorni di carenza durante il periodo di assenza per malattia, e di ratificare una clausola "anti dumping", relativa alla massa salariale scaturente dai futuri accordi economici, che crei un riallineamento automatico con la massa salariale complessiva che sarà eventualmente raggiunta dalle pattuizioni afferenti la parte economica oggetto del confronto negoziale fra le stesse OO.SS. e Federdistribuzione.
La delegazione di parte sindacale, ribadendo la propria disponibilità a dare vita ad un confronto di merito non solo sui temi posti dalle associazioni datoriali, ma anche rispetto ai contenuti della piattaforma unitaria presentata ad Ancc Lega-Coop, Confcooperative e Agci, ha riaffermato che solo all’esito del negoziato, nell’ambito di un equilibrio complessivo, si potranno apprezzare portata e significato delle pattuizioni raggiunte sui diversi temi oggetto della trattativa; voler aprioristicamente stabilire che gli argomenti più sensibili per le associazioni delle imprese della distribuzione cooperativa saranno comunque oggetto di una rimodulazione appare una forzatura e, in buona sostanza, un affidamento di natura asimmetrica che finirebbe per far perdere significato ad un percorso negoziale che, per quanto difficoltoso e assai delicato, deve, in buona sostanza, ancora iniziare e svilupparsi.
Inoltre le OO.SS. hanno ribadito l’irrinunciabile condizione che il testo che si arriverà a pattuire dovrà avere quale finalizzazione l’indicazione di un percorso il più possibile stringente per tentare di rinnovare il CCNL; avviare il delicato processo negoziale in una fase maggiormente fattiva, superando l’attuale stallo, che, qualora fosse ulteriormente protratto, allontanerebbe significativamente l’obiettivo di dare alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore un contratto collettivo nazionale di lavoro, resta per noi il principale fine del testo la cui sottoscrizione è molto caldeggiata dalla nostra controparte.
Al fine di consentire alle associazioni datoriali una verifica al loro interno relativamente ai contenuti approfonditi nel corso della riunione di cui qui si rassegna l’esito, i lavori del tavolo negoziale sono stati aggiornati alle ore 18:00 del giorno 19 maggio prossimo; considerato il carattere del prossimo incontro, le OO.SS. prenderanno parte all’occasione di confronto con la presenza dei soli nazionali.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 16 maggio 2016

Testo Unitario

I giorni 12 e 13 Maggio 2016 si è tenuto l’incontro con le associazioni cooperative per il rinnovo del CCNL della distribuzione cooperativa. Come noto la trattativa è in una situazione particolarmente complicata in quanto le associazioni datoriali ritengono inevitabile eliminare tutto il differenziale contrattato che determina costi aggiuntivi rispetto al CNNL Confcommercio con l’aggravante di rimandare la trattativa all’esito del negoziato con Federdistribuzione ad oggi inesistente e su cui sono state proclamate 16 ore di sciopero.

Le parti si sono lungamente confrontate per uscire da questo stallo, obiettivo principale delle organizzazioni sindacali è quello di rendere autonoma la trattativa che per l’impostazione tenuta dalle cooperative sarebbe invece delegata all’esito degli altri tavoli.

Al fine far riavviare il confronto, le parti hanno condiviso la possibilità di erogare un una tantum ad anticipo degli aumenti contrattuali futuri e l’impegno di avviare immediatamente un negoziato che libero da pregiudiziali consenta di affrontare tutte le istanze poste al tavolo compreso il salario.

Il confronto non ha ancora prodotto un risultato che risulta essere ancora incerto e si sono aggiornate al giorno 17 Maggio 2016.


p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 21 aprile 2016

Testo Unitario

Il giorno 19 aprile 2016 si è riaperto il confronto per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti della Distribuzione Cooperativa.

Le imprese cooperative, nonostante l’importante adesione allo sciopero del 7 novembre e del 19 dicembre 2015, hanno presentato al tavolo la stessa lista di richieste volte ad annullare le migliori condizioni previste dal Contratto della cooperazione. La completa sordità alle istanze delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenta già un punto critico per riavviare la trattativa in modo costruttivo.

Nel merito le cooperative hanno maggiormente dettagliato le loro richieste:

gli stessi inquadramenti e parametri di Confcommercio, introducendo il settimo livello e superando l’applicazione del terzo e quarto super il cui differenziale dovrebbe trasformarsi, per chi ha già acquisito il livello, in un ad personam;

le 40 ore per i neoassunti dovrebbero diventare strutturali;

le maggiorazioni straordinarie, domenicali e notturne dovrebbe essere ridotte parificandole a quelle di Confcommercio;

alle cooperative minori dovrebbe essere confermata la minor maturazione annua dei permessi retribuiti con riserva di avanzare ulteriori richieste di risparmio sul costo del lavoro, inoltre dovrebbe essere superato il limite di 300 dipendenti riconducendo l’identificazione di cooperativa minore alla sola caratteristica di imprese con rete vendita costituita da supermercati di prossimità (superette);

a tutto il personale dovrebbe essere applicato il divisore orario 168;

dovrebbe essere introdotta una procedura derogatoria del contratto nazionale da cui sarebbero esclusi solo i minimi tabellari, esigibile in caso di crisi;

il pagamento del periodo di carenza della malattia dovrebbe essere parificato a quello di Confcommercio (i primi tre giorni al 100% per i primi due eventi di assenza per malattia, al 66% il terzo evento, al 50% il quarto evento e nulla più dal quinto evento) a cui aggiungere ulteriori previsioni di welfare.

Inoltre le imprese cooperative hanno dichiarato che il contratto dovrà prevedere lo stesso arco di vigenza e gli stessi aumenti salariali del contratto di Federdistribuzione. Questa dichiarazione fatta pochi giorni dopo la rottura del tavolo di trattativa con le imprese della GDO, su cui sono già state proclamate 16 ore di sciopero, rappresenta una contraddizione rispetto alle dichiarazioni fatte in premessa al tavolo di voler procedere con il rinnovo del contratto nazionale.

Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno ribadito la netta contrarietà ad equiparare il contratto della cooperazione a quello di Confcommercio generando di fatto una perdita netta di diritti e salario per le lavoratrici ed i lavoratori del settore.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto di prendere maggiormente in considerazione le richieste della piattaforma sindacale:

Rafforzare le relazioni sindacali nell’ambito delle informazioni e del confronto preventivo in caso di importanti riorganizzazioni aziendali che impattino sull’occupazione; alcune vicende hanno dimostrato un mancato rispetto di questo principio (mobilità in Puglia e Basilicata con processo di terziarizzazione, passaggio dei Dico, franchising nel Lazio).

Incrementare la quota di Coopersalute per i part time.

Aggiornare il capitolo sui livelli di inquadramento alle nuove professionalità che operano nella rete vendita e non solo per ridurre il costo del lavoro come nelle intenzioni delle cooperative.

Inoltre nessuna risposta è stata data sulle richieste contenute in piattaforma di rafforzare le sperimentazioni per incrementare le ore dei part time.

Il confronto è stato aggiornato ai giorni 12 e 13 Maggio 2016, è evidente però che il riavvio della trattativa palesa già delle distanze rilevanti.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Alessio Di Labio

Alle 12.00 la manifestazione in piazza della scala con gli interventi di Camusso, Petteni e Barbagallo

Sono migliaia le lavoratrici e i lavoratori che da questa mattina sfilano al corteo organizzato a Milano dalle federazioni sindacali di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs per i nuovi contratti nazionali di lavoro attesi da 24 mesi dagli oltre 500 mila dipendenti delle imprese della grande distribuzione organizzata aderenti alla Federdistribuzione, del sistema cooperativo e delle aziende commerciali facenti capo alla Confeserenti.

Sciopero Commercio
Da Corso Venezia, passando per Piazza San Babila, Corso Matteotti, Piazza Meda, Via Catena e Via Case Rotte, il corteo è diretto in Piazza della Scala, dove alle ore 12.00 si alterneranno gli interventi dei delegati delle aziende del settore, e dei vari esponenti di CGIL CISL UIL.
Si tratta della seconda giornata di mobilitazione contro lo stallo negoziale in replica alla prima partecipatissima giornata di sciopero del 7 novembre scorso alla quale non è purtroppo seguita l’auspicata ripresa dei negoziati né è stato individuato un punto di mediazione per giungere al rinnovo dei contratti.
Chiara e netta la posizione di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs che hanno dichiarato la ferma contrarietà sulle proposte della Federdistribuzione,  riferite  alla cancellazione degli istituti economici previsti dal contratto,  e confermato l’indisponibilità a trattare sulla pesante riduzione del costo del lavoro avanzata da ANCC Coop, AGCI, CCI sul tavolo della distribuzione cooperativa, dove le associazioni datoriali del settore puntano sostanzialmente al recupero di competitività delle imprese attraverso l’annullamento delle condizioni costruite nel corso dei precedenti rinnovi contrattuali.

Roma, 1 ottobre 2015


Testo Unitario

Nell’incontro tenutosi a Roma il 30 settembre 2015 tra Filcams, Fisascat e Uiltucs e i rappresentanti delle imprese cooperative per il rinnovo del Contratto Nazionale, le OO.SS. hanno preso atto di una distanza tra le parti che non permette far progredire la trattativa verso il rinnovo del contratto.
Le organizzazioni sindacali hanno avviato il negoziato nella consapevolezza del difficile contesto sociale ed economico del Paese, tuttavia le richieste delle Associazioni Cooperative, volte quasi esclusivamente a ridurre il costo del lavoro, sono eccessive e nel loro complesso inaccettabili.
La distribuzione cooperativa chiede nei fatti di procedere alla riduzione del valore delle maggiorazioni orarie ( straordinario festivo, notturno ecc.), e di portare il divisore orario a 168.
Le imprese Cooperative pongono, altresì, quali condizioni irrinunciabili per procedere al rinnovo del CCNL, un trattamento di integrazione della retribuzione di malattia equivalente, per le brevi malattie a quelle previste dal CCNL del terziario/confcommercio, la conferma di un orario settimanale a 40 ore settimanali con maturazione graduale dei permessi per i nuovi assunti e la revisione (al fine di abbassare i costi) del sistema di classificazione, con il superamento dei livelli intermedi del 4 super e del 3 super.
Per ciò che concerne le Cooperative minori e il Sud sono state rappresentate le ragioni per addivenire a nuove norme contrattuali tali da abbassare strutturalmente il costo del lavoro nel primo caso e da contenere il costo del lavoro attraverso deroghe diffuse, comprese quelle di natura salariale, nel secondo caso.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno considerato inaccettabili le proposte del movimento cooperativo, ribadito i contenuti della piattaforma sindacale e reiterato la richiesta di procedere velocemente al rinnovo del CCNL , scaduto ormai da 22 mesi, riconoscendo l’aumento salariale di 85,00 euro alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore, al pari di quanto è stato riconosciuto agli addetti del terziario.
Filcams, Fisascat e Uiltucs dichiarano quindi due intere giornate di sciopero per i giorni 7 novembre e 19 dicembre 2015 a sostegno dell’occupazione stabile, dei diritti normativi e del salario di coloro che lavorano nel settore.
Seguirà nei prossimi giorni documentazione utile all’organizzazione delle iniziative a sostegno del rinnovo dl CCNL della distribuzione cooperativa.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Comunicato

Rinnovo CCNL Distribuzione Cooperativa
esito riunione delegazioni trattanti

Si è svolto a Roma il 16 settembre 2015 la riunione delle delegazioni trattanti di Filcams Fisascat e Uiltucs per discutere lo stato della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale della distribuzione cooperativa.

A più di un anno e mezzo dalla scadenza del contratto e dalla presentazione della piattaforma unitaria il tavolo non ha ancora trovato un livello di confronto degno. Per tutto il tempo che è trascorso le uniche argomentazioni portate dai rappresentanti delle cooperative sono state volte ad attendere quello che sarebbe accaduto sul contratto di Confcommercio e all’evoluzione del tavolo con Federdistribuzione.

Solo nell’ultimo incontro di luglio si è entrati nel merito ma le Coop si sono limitate ad un lungo elenco di richieste che di fatto chiedono l’annullamento di tutte le condizioni di miglior favore rispetto al contratto del commercio. Un’impostazione del tavolo che svilisce il contratto di lavoro della cooperazione il quale rappresenta una parte importante e distintiva della distribuzione organizzata in Italia.

Filcams, Fisascat e Uiltucs ritengono il che il confronto al tavolo non possa ridursi a selezionare quali parte del contratto restituire per ridurre il costo del lavoro e visto quanto sta accadendo sul tavolo di Federdistribuzione ritengono inevitabile proclamare azioni di mobilitazione nella distribuzione cooperativa qualora nel prossimo incontro del 30 Settembre le cooperative non cambino impostazione.

p. La FILCAMS-CGILp. La FISASCAT-CISLp. La UILTuCS-UIL
A. Di Labio V. Dell’Orefice P. Andreani

Roma, 17 settembre 2015

Roma 28 luglio 2015

Testo Unitario
si è svolto a Roma il giorno 23 Luglio 2015 l’incontro con le associazioni di rappresentanza delle imprese della distribuzione cooperativa per il rinnovo del CCNL di settore.
Le parti datoriali hanno ampiamente presentato lo stato di difficoltà dei consumi dovuto al perdurare della crisi, contesto che mette in difficoltà i bilanci delle imprese cooperative e che obbliga le stesse a rivedere le proprie politiche e i costi sostenuti. In questo ambito è stato presentato il nuovo modello di politiche commerciali di Coop Italia che si pone l’obiettivo principale di diminuire i prezzi a scaffale e non solo attraverso la leva promozionale.
Sulla base di questo le imprese cooperative hanno affrontato il confronto sul rinnovo del contratto nazionale dichiarando per l’ennesima volta la necessità di ridurre le differenze di costo dal contratto applicato dalla concorrenza, specificando che se il contratto a cui fanno riferimento è quello di Confcommercio, il rinnovo dovrà tenere in considerazione quanto avverrà in Federdistribuzione.
Secondo le imprese cooperative si entrerà nel merito della trattativa partendo dalle loro richieste che prevedono: ulteriore intervento sul capitolo delle cooperative minori, intervento sulla retribuzione della malattia così come previsto dal contratto di Confcommercio, conferma delle 40 ore settimanali per i neo assunti, intervento sul sistema di classificazione parificandolo a quello di Confcommercio, riduzione delle maggiorazioni parificandole a quello di Confcommercio, dedicare un apposito capitolo al Mezzogiorno.
Se pur pare non sia presente sul tavolo la volontà delle imprese cooperative di passare al CCNL TDS, così come paventato nei precedenti incontri, le organizzazioni sindacali hanno escluso che possa essere affrontato un rinnovo del contratto della cooperazione nell’ambito delle richieste presentate, che, oltre a non tenere in considerazione la piattaforma rivendicativa sindacale, eliminerebbe di fatto tutte le parti salariali distintive che le parti hanno contrattato negli anni.
Il prossimo incontro sarà programmato nel mese di Settembre, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS si sono riservate di verificare con le delegazioni la propria posizione considerata l’impossibilità di avviare su queste basi un confronto che possa ritenersi costruttivo.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 19 dicembre 2014

Il giorno 18 dicembre 2014 a Roma è ripreso il confronto per il rinnovo del CCNL dei dipendenti delle imprese della Distribuzione Cooperativa.

Nonostante il contratto sia scaduto ormai dal 31 dicembre 2013 la trattativa è ancora alle prime fasi di confronto a causa della complessa situazione dei contratti nazionali di settore, infatti la scissione tra Confcommercio e Federdistribuzione e la difficoltà di rinnovare i due contratti, ha provocato una situazione di stallo nel contratto della cooperazione.

Consapevole del contesto La Filcams CGIL ha dichiarato la necessità di rendere concreta la trattativa a prescindere dall’esito degli altri rinnovi ricordando che il contratto della cooperazione ha una sua autonomia e l’ultimo rinnovo ne è la dimostrazione.

La Filcams ha dichiarato che il CCNL della cooperazione è una parte rilevante dell’identità e della distintività cooperativa, concetto sul quale si è concentrato il confronto tra le parti. In opposizione alle cooperative, che hanno dichiarato esplicitamente nello scorso incontro di volere ridurre i costi del contratto fino a renderlo equivalente a quello di Confcommercio e quindi di volersi uniformare allo stesso impianto contrattuale, la Filcams ha dichiarato che il patrimonio contrattuale delle coop deve essere custodito e sviluppato in tutte le sue parti.

Il sistema delle relazioni sindacali, i vincoli alle possibilità di deroga, le condizioni salariali di miglior favore, la retribuzione piena della malattia, il capitolo delle cooperative minori, la possibilità di contrattare l’organizzazione del lavoro, sono tutti tratti distintivi del contratto.

Per la Filcams CGIL è opportuno riprendere il confronto proprio facendo un bilancio e una verifica dell’ultimo rinnovo, in particolare sulle sperimentazioni fatte sul part-time e sulle nuove assunzioni a 40 ore settimanali. Sul primo punto la Filcams CGIL ritiene che l’input alla sperimentazione del part time a 30 ore settimanali medie, se pur non direttamente recepito, ha consentito di fare ulteriori sperimentazioni nell’ambito del secondo livello di contrattazione che hanno dato una risposta concreta alle richieste di aumento di orario di molte lavoratrici e lavoratori; al contempo va detto che la risposta è stata parziale, sicuramente a causa delle difficoltà del mercato che non hanno consentito di ampliare le ore in organico in tutta la rete Coop.

Per questo motivo si ritiene che la spinta all’aumento delle ore del part time debba essere ancora più forte e vincolante per le imprese.

Sulle assunzioni a 40 ore la verifica è tutta da fare, infatti nonostante si sia ridotta la percentuale di lavoratori a tempo determinato sul totale degli organici è necessario appurare se questo sia dovuto realmente alla crescita della buona occupazione o al contrario alla semplice espulsione dai negozi dei tempi determinati.

Per quanto riguarda le piccole cooperative, pur riconoscendo le reali difficoltà di queste imprese a stare sul mercato, riteniamo che alcune condizioni contrattuali debbano essere riportate al secondo livello di contrattazione, in quanto la mediazione ultima generalizzata ha fatto emergere momenti di attrito e di malcontento tra le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative minori che hanno andamenti positivi.

Inoltre nell’ambito del confronto che si è focalizzato sul concetto di “distintività cooperativa” abbiamo sottolineato l’importanza che in questa fase ha il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione. Nel sistema cooperativo l’occupazione ha retto sicuramente di più che nel commercio privato, anche al sud Italia nonostante le note criticità. Il perdurare della crisi sta però facendo precipitare le cose e alcune gravi emergenze occupazionali si stanno rilevando su tutto il territorio nazionale.

Le cooperative hanno condiviso l’approccio che stabilisce il perimetro del confronto sulla distintività cooperativa attorno ai temi dell’occupazione e della contrattazione. Hanno però ribadito che la questione dei costi contrattuali non può non essere affrontata, proprio in virtù della crisi, al fine di salvaguardare la competitività dell’impresa e quindi l’occupazione. Pur riconoscendo gli elementi distintivi del CCNL le cooperative hanno dichiarato l’insostenibilità di un contenuto contrattuale nato in fasi completamente diverse del mercato.

Per la Filcams CGIL i costi contrattuali sono un fattore residuale per le difficoltà della fase. Le crisi che stanno colpendo le imprese cooperative hanno ben altre origini e responsabilità, a partire dalla drammatica crisi economica del paese, su cui ci sarebbe bisogno di rilanciare il dialogo tra le parti sociali per provare a concertare un’azione realmente incisiva. Far ricadere la crisi sui rinnovi dei contratti è ingiustificato ma soprattutto inutile.

Le parti hanno condiviso quindi di riprende la trattativa nel mese di Gennaio, non appena verranno decise le date ve ne daremo comunicazione.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Alessio Di Labio

Roma 25 luglio 2014

Il giorno 15 Luglio 2014 a Roma si è svolto l’incontro per il rinnovo del CCNL dei dipendenti della distribuzione cooperativa.

Le parti si sono confrontate analizzando il contesto contrattuale ed economico nel quale si svolgerà il negoziato.

In una fase di forte mutamento le cooperative dichiarano di dover ripensare il proprio ruolo avviando un riflessione, anche attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, su cosa significhi oggi distintività cooperativa.

Le associazioni cooperative hanno evidenziato il ruolo fondamentale che svolgono le imprese associate, soprattutto per la salvaguardia degli investimenti nelle aree in cui le aziende private abbandonano il territorio, ponendo l’attenzione sulla presenza sia delle grandi cooperative al sud Italia, dove la prima sfida è quella di garantire la legalità, sia quella delle piccole cooperative nei piccoli centri abitati dove viene svolto un vero e proprio ruolo sociale.

Le stesse hanno al contempo dichiarato le difficoltà che hanno le imprese, denunciando una forte criticità della gestione caratteristica nel 2013, che in alcune cooperative è in perdita. La crisi ha fortemente cambiato il modello di consumo, facendo registrare una forte contrazione delle vendite, che ha reso la competizione nel settore sempre più agguerrita sulle politiche promozionali e dei prezzi.

Lo stato di salute di tutta la distribuzione, grande e piccola, è pessimo e diventa determinante rivedere i costi. Per la cooperazione il costo del lavoro è una delle leve su cui agire per garantire la stabilità delle imprese al fine di garantire salario e occupazione.

In una situazione di frammentazione e incertezza contrattuale del settore le cooperative, ancora una volta, denunciano di avere dei costi contrattuali più alti della concorrenza e accusano le organizzazioni sindacali di avere una posizione politico ideologica nei confronti di Coop, che sia a livello nazionale che nella contrattazione aziendale non consente di raggiungere le condizioni che hanno le imprese private. Il risultato è, per quanto riguarda il CCNL, un differenziale di costi dal commercio privato stimato al 3% che le cooperative si pongono l’obiettivo di recuperare attraverso questo negoziato. In tal senso si chiede di applicare lo stesso impianto normativo di Confcommercio a tutti i dipendenti senza necessariamente omologare tutto l’impianto contrattuale, e propongono quindi di avviare preventivamente un confronto che individui le parti del contratto che caratterizzano la distintività cooperativa. Per questo motivo il negoziato dovrà avere un percorso parallelo a quello di Confcommercio.

Le organizzazioni sindacali ritengono che ci siano alcune convergenze con l’analisi del contesto di crisi presentato dalle cooperative, evidenziando però come la crisi abbia fortemente peggiorato le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori ed esprimendo forte preoccupazione sul futuro economico del paese che non sembra essere vicino ad una svolta positiva.

Le organizzazioni sindacali hanno da subito manifestato che la proposta espressa dalle cooperative sul percorso contrattuale pone le parti ad una netta distanza, soprattutto per quanto concerne il recupero del 3% di differenziale dal CCNL del commercio, considerando che l’esito del rinnovo dei contratti del commercio privato, Confcommercio e Federdistribuzione, è incerto. Come già avvenuto nell’ultimo rinnovo del CCNL e nei rinnovi dei contratti integrativi, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la disponibilità ad avviare un negoziato che si faccia anche carico delle difficoltà della crisi ma avendo come riferimento il CCNL della distribuzione cooperativa. Posizione che non può essere altrimenti visto che i riferimenti alla concorrenza, fatti guardando al contratto di Confcommercio, appaiano oggi ancora meno plausibili, considerato che la GDO, diretta concorrente di Coop, ha ambizioni contrattuali diverse.

È stato ricordato alle cooperative, che proprio su iniziativa delle organizzazioni sindacali è stata presentata la piattaforma unica e richiesto un tavolo unitario con tutte le controparti del settore al fine di limitare il dumping contrattuale e non rendere il costo del lavoro un elemento di concorrenza tra aziende. Tale intento però non può essere tradotto in una rincorsa al risparmio dei costi prendendo a riferimento il contratto più conveniente per le imprese.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre respinto l’accusa di avere una posizione "politico ideologica" nei confronti delle Coop, ricordando che la contrattazione nazionale e aziendale è il frutto di un percorso negoziale di cui entrambe le parti sono responsabili, e che in questi anni ha saputo farsi carico delle difficoltà della crisi. Il patrimonio contrattuale cooperativo, proprio con le differenze che ha dal settore privato, è parte determinante della distintività cooperativa.

Le organizzazioni sindacali, pur evidenziando le distanze, hanno infine dato disponibilità ad avviare un confronto, fin dal mese di settembre, per verificare quali possano essere i punti di incontro tra le istanze delle parti.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi

L’Ipotesi di Accordo Confesercenti siglata il 12/07/2016

Sciopero 28 maggio 2016

Scioperi 7 novembre e 19 dicembre 2015

Comunicati Stampa

Rassegna Stampa

Documenti

La sintesi dell’Ipotesi di Accordo
L’Ipotesi di Accordo siglata il 30/03/2015

Trattativa Federdistribuzione – proclamazione Sciopero
Trattativa Distribuzione Cooperativa Proclamazione Sciopero
Trattativa Federdistribuzione 15 luglio 2015

Trattativa Federdistribuzione 24 settembre 2014

Trattativa Federdistribuzione 29 luglio 2014
Trattativa Associazioni Cooperative 15 luglio 2014
Trattativa Federdistribuzione 3 luglio 2014
Trattativa Federdistribuzione 23/26/27 giugno 2014
Trattativa Federdistribuzione 14 maggio 2014
Trattativa Confcommercio 3/14/16/17 aprile 2014
Trattativa Federdistribuzione 4 e 19 marzo 2014
Trattativa Confcommercio 27 febbraio 2014
Trattativa Federdistribuzione 18 febbraio 2014
Trattativa Confcommercio 12 febbraio 2014
Trattativa Federdistribuzione 6 febbraio 2014
Trattativa Confcommercio 23 e 28 gennaio 2014
Trattativa Federdistribuzione 20 gennaio 2014

La piattaforma rivendicativa COOP
La piattaforma rivendicativa CONFCOMMERCIO
La piattaforma rivendicativa CONFESERCENTI

I documenti dell’Assemblea Nazionale 16/10/2013
L’Accordo separato del 26/02/2011

Il CCNL 1/01/2007 – 31/12/2010

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