Category Archives: CONTRATTAZIONE DI 2° LIVELLO – TERRITORIALE – AZIENDALE

OBI_Big480x226

È stata sottoscritta oggi (6 febbraio 2017) l’Ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale Obi, scaduto dal 2013.

Nonostante la piattaforma per il rinnovo fosse stata presentata alla scadenza del CIA, alcuni aspetti del confronto particolarmente controversi avevano la trattativa in una fase di stallo. Ciò non ha compromesso comunque l’erogazione di un salario variabile, grazie all’individuazione – di anno in anno – di soluzioni condivise.

Partendo dalla piattaforma presentata alla fine del 2013, il confronto serrato che si è tenuto negli ultimi mesi, ha consentito la sottoscrizione di un’Ipotesi di Accordo che riconferma il valore delle relazioni sindacali quale strumento principe per affrontare e risolvere i problemi.

L’equilibrio raggiunto, oltre a riconfermare il solido impianto delle relazioni sindacali già previsto, chiarisce, in senso positivo, alcuni temi già presenti nel precedente Contratto Integrativo, come – ad esempio – il passaggio da full time a part time e viceversa.

Si ripristina il full time a 40 ore che, dal 1995 era ridotto a 39 con l’assorbimento di 52 ore di permesso retribuito totalmente a carico dei lavoratori, diversamente da quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale. Stessa regola varrà per i part time ai quali la riduzione veniva applicata in proporzione.

Si riconferma anche il gettone presenza per le domeniche e viene definito un salario variabile suddiviso su tre parametri, di cui uno ad obiettivi quadrimestrali, che dovrebbe consentire una più equa redistribuzione su una platea molto ampia di lavoratori.

“Anche se il negoziato non è stato certamente facile – dice Sabina Bigazzi, di Filcams Cgil nazionale – si sono trovati i giusti equilibri grazie alla ferma e condivisa convinzione che, nonostante il persistere della crisi che investe anche il mondo del bricolage, le relazioni sindacali siano lo strumento principe per dare indistintamente risposte alle esigenze delle imprese e dei lavoratori”.

L’accordo passa ora al vaglio dei lavoratori che entro il 28 febbraio (attraverso assemblee convocate ad hoc) dovranno esprimersi sul merito dell’intesa.

    ACCORDO G.D.

    Il giorno 28 settembre 2005
    tra
    G.D. s.r.l. Ipermercato di Modena strada Morane 500, rappresentata da Oscar Ratti,Gianfelice Ubertazzi, Andrea Rizzo
    e
    le RSA del punto vendita nelle persone di Alessio Costa Pellicciari,Michela Cugusi,Santina Pulvirenti,Elena Borelli
    e le Organizzazioni sindacali di categoria provinciali rappresentate da Stefania Ferrari,Elmina Castiglioni,Lorenzo Tollari

    si è definitivamente stipulato il presente accordo integrativo aziendale.

    Con il presente accordo le parti dichiarano conclusa la procedura di cui all’art. 47 della legge 428/1990, in base a quanto stabilito dall’accordo sindacale del ………. e successive proroghe, la scadenza delle quali coincide con la decorrenza del presente accordo, e dispongono con il presente atto una disciplina speciale e sostitutiva rispetto all’integrativo aziendale generalmente applicabile del 1998.

    ART. 1 – SFERA DI APPLICAZIONE E C.C.N.L.
    Con decorrenza 1/1/2006 ai dipendenti del punto vendita di Modena strada Morane 500 si applicherà il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.
    I dipendenti inseriti nei livelli 3°s e 4°s del Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti da imprese della distribuzione cooperativa, attualmente applicato, verranno inquadrati rispettivamente nel 3° e 4° livello del Contratto Collettivo Nazionale terziario distribuzione e servizi. La differenza retributiva risultante fra i due livelli verrà riconosciuta a titolo di indennità di funzione assorbibile solo da eventuali futuri passaggi di livello.
    Verranno mantenute le condizioni ad oggi previste ed applicate dalla contrattazione collettiva nazionale della distribuzione cooperativa in tema di trattamento economico in caso di malattia ed infortunio e di maggiorazioni per lavoro straordinario e festivo.
    Il presente accordo integrativo aziendale, che sostituisce ed assorbe ogni altro accordo integrativo precedentemente sottoscritto ed applicabile nel punto vendita, si applica esclusivamente ai dipendenti dell’unità organizzativa di G.D. s.r.l. Ipermercato di strada Morane 500 Modena.
    Per quanto non regolato dal presente accordo le parti convengono che si applicherà quanto previsto dal C.C.N.L. per i dipendenti dalle aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi.

    ART. 2 – RELAZIONI SINDACALI E DIRITTI DI INFORMAZIONE
    Fermo restando quanto disposto dal C.C.N.L., il sindacato ha diritto ad informazioni preventive e periodiche al fine di consentire una adeguata conoscenza dello stato e delle prospettive aziendali mediante specifici incontri che avverranno :
    §annualmente entro il 1° quadrimestre di ogni anno in merito a
    1.Piani di sviluppo, consolidamento o ristrutturazione
    2.Progetti di innovazione ed investimento
    3.Bilanci consuntivi e preventivi
    4.Politiche commerciali, tipologie dei servizi e orari di apertura
    5.Organizzazione del lavoro;
    6.Piani formativi e sentieri di carriera
    7.esternalizzazioni ed appalti
    §semestralmente sullo stato di realizzazione di quanto preventivato, con consegna dei dati relativi alla produttività, agli organici e alle sue variazioni (assunzioni, dimissioni, full-time, part-time), alle ore supplementari per i lavoratori a part-time e alle ore straordinarie per i lavoratori full-time; nell’occasione si esamineranno le eventuali variazioni organizzative dei turni di lavoro, gli scollamenti rilevanti di quanto preventivato e le previsioni di andamento economico annuale.
    §Nei casi previsti al precedente punto 7, nel rispetto della piena autonomia delle parti, il punto vendita si impegna a fornire informazioni anche orientate all’eventuale raggiungimento di intese preventive.
    Le informazioni relative ad eventuali modificazioni temporanee, contingenti straordinarie dovranno essere poste a conoscenza delle RSA/RSU. con almeno 6 giorni di anticipo.

    ART. 3 – RAPPRESENTANZE SINDACALI
    Le Rappresentanze sindacali (RSA e/o RSU) del punto vendita, costituite in numero non superiore a 10 unità, usufruiranno di un monte ore annuo complessivo di 700 ore.
    Le RSA/RSU, pure nel rispetto di quanto previsto dal C.C.N.L., si impegnano inoltre a richiedere di norma i permessi almeno con 6 giorni di anticipo al fine di non creare difficoltà all’attività aziendale.
    In caso di RSU il numero complessivo non sarà superiore a 10 unità.

    ART. 4 – ORE ASSEMBLEA.
    Si concorda che lo svolgimento delle assemblee avvenga secondo le seguenti modalità :
    1.le assemblee che riguardano la totalità dei lavoratori dell’ipermercato o di tutti i lavoratori di un settore, si svolgeranno al di fuori dall’orario di apertura al pubblico dell’ipermercato;
    2.le assemblee che riguardano i lavoratori di un singolo reparto si potranno svolgere all’interno dell’orario di apertura dell’ipermercato, a condizione che sia salvaguardato il servizio alla clientela.
    Tali ore saranno retribuite in aggiunta alla normale retribuzione (le presenze saranno rilevate dalle RSA/RSU e comunicate all’Azienda).
    In caso di variazioni significative dell’orario di apertura al pubblico del punto vendita le parti si incontreranno al fine di adeguare le previsioni contenute nel presente articolo.

    ART. 5 – SALETTA SINDACALE
    L’Azienda metterà a disposizione delle RSA/RSU un locale in uso permanente per svolgere l’attività sindacale.

    ART. 6 – CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO E CONTRATTO DI SOMMINISTRAZIONE A TEMPO DETERMINATO.
    Per consentire un costante ed adeguato livello di servizio e di gestione aziendale e al fine di promuovere ulteriori occasioni occupazionali si concorda che il punto vendita, nel rispetto della normativa vigente, potrà utilizzare contratti a tempo determinato in misura non superiore al 20% annuo dell’organico in forza nel punto vendita ad esclusione dei contratti conclusi per la fase di avvio di nuove attività.
    Le parti convengono che i contratti a tempo determinato stipulati per ragioni di carattere sostitutivo non rientrano nella suddetta limitazione quantitativa.
    Relativamente alle assunzioni a tempo determinato verranno fornite informazioni trimestrali alle RSA/RSU.
    I periodi di lavoro a tempo determinato saranno validi ai fini del passaggio, previsto dal C.C.N.L, dal 5° al 4° livello.
    La prestazione del periodo di prova sarà richiesta solo per il 1° rapporto di lavoro a tempo determinato.
    Il punto vendita, a fronte di assunzioni a tempo indeterminato, si impegna a privilegiare nell’assunzione i lavoratori che avessero già prestato la loro opera presso il punto vendita di Modena strada Morane a tempo determinato nel corso dei 12 mesi precedenti per una percentuale pari almeno al 70% delle assunzioni totali a tempo indeterminato effettuate, fatta eccezione per le assunzioni riguardanti le seguenti figure: apprendisti, assunzioni di lavoratori provenienti da liste di mobilità Legge 223/91, capireparto e allievi capireparto, quadri, dirigenti e figure con elevato contenuto professionale (si citano, a puro titolo esemplificativo, macellaio e venditore reparto HI-FI)
    Sono esclusi da questa opportunità quei lavoratori che avessero risolto anticipatamente il rapporto di lavoro senza rispettare i termini di preavviso, ed i lavoratori licenziati per giusta causa o giustificato motivo.
    Le parti convengono che, nel rispetto della normativa vigente, il punto vendita potrà stipulare contratti di somministrazione a tempo determinato in misura non superiore al 20% annuo dell’organico in forza nel punto vendita.
    Le assunzioni effettuate con contratti a tempo determinato e i contratti di somministrazione a tempo determinato non potranno superare complessivamente il 35% annuo dell’organico in forza al punto vendita.
    Le parti convengono che non rientrano nelle limitazioni quantitative di cui al presente articolo i contratti di lavoro:
    stipulati per ragioni di carattere sostitutivo;
    riferiti ad attività a carattere stagionale e intensificazione dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno;
    sottoscritti per l’esecuzione di un’opera o di un servizio definiti e predeterminati nel tempo aventi carattere straordinario ed occasionale.

    ART. 7 – ORARIO DI LAVORO
    L’orario di lavoro è fissato nella misura di 37,5 ore settimanali. I dipendenti con contratto di lavoro part-time effettueranno l’orario nominale previsto e sottoscritto dalle parti.

    ART. 8 – PERMESSI RETRIBUITI
    Si stabilisce che i permessi retribuiti annuali a titolo di anticipo su future riduzioni di orario di lavoro settimanali e/o permessi retribuiti annui previsti dai futuri C.C.N.L. e derivanti da quanto previsto dal precedente art. 7 ammontano a :
    lavoratori a tempo pieno: 12 ore annuali
    lavoratori part-time (riproporzionati in rapporto all’orario settimanale di lavoro):
    PT 16 ore 15 ore
    PT 20 ore19 ore
    PT 24 ore22 ore 45 min.
    PT 28 ore26 ore 30 min.
    Si conviene altresì che il monte ore complessivo dei permessi retribuiti di tutti i lavoratori potrà essere goduto entro il 31/12 dell’anno di maturazione e gli eventuali permessi residui potranno essere liquidati.

    ART. 9 – PAUSA GIORNALIERA
    I lavoratori del punto vendita hanno diritto ad effettuare una pausa giornaliera non retribuita in base a quanto previsto dalla legislazione vigente..
    I dipendenti del punto vendita a tempo indeterminato e di apprendistato che avevano maturato il diritto alla pausa giornaliera retribuita in base al precedente contratto integrativo aziendale, ad esclusione del personale con funzioni direttive, usufruiranno in sostituzione della stessa, di n° 65 ore di permessi retribuiti per i lavoratori full-time,di 48 ore per i lavoratori con contratto part-time superiore alle 20 ore,di 30 ore per i lavoratori con contratto part-time uguale o inferiore a 20 ore.Per i lavoratori part-time si procederà secondo i criteri di proporzionalità in base all’orario di lavoro settimanale. Al fine di favorirne l’effettiva fruizione, i suddetti permessi retribuiti dovranno essere oggetto di programmazione unitamente ai periodi di ferie.

    ART. 10 – DISTRIBUZIONE ORARIO DI LAVORO
    Si conviene che la distribuzione dei turni di lavoro di tutti gli addetti dovrà essere, di norma, contenuta in una fascia non superiore a 11 ore giornaliere.
    L’orario massimo giornaliero non dovrà, di norma, essere superiore a 9 ore per gli addetti area di vendita e 8 ore per gli addetti alla barriera casse.
    In casi eccezionali, previa comunicazione e d’accordo con RSA/RSU., si potrà derogare a quanto previsto dal 1° comma .
    La durata minima del turno unico giornaliero sarà di norma pari a 3,5 ore; eventuali necessità di riduzione di tale orario dovranno essere oggetto di accordo sindacale .
    Per i turni giornalieri spezzati l’orario minimo sarà pari a 3 ore e il turno massimo continuato di norma non sarà superiore alle 6 ore.
    Compatibilmente con le necessità di copertura dei presidi l’azienda definirà dei turni di lavoro che garantiscano ai lavoratori a tempo pieno almeno 3 giornate con turno continuato.
    In caso di turno spezzato la pausa tra i due turni sarà non inferiore ad un’ora, e compatibilmente con le esigenze organizzative, non superiore a tre ore.
    L’Azienda si impegnerà per evitare che i turni di lavoro impediscano al lavoratore di consumare il pranzo fra le ore 11.00 e le ore 14.00.
    La comunicazione degli orari avverrà nella giornata di mercoledì, ed avrà valenza quindicinale.
    A chiarificazione delle modalità:
    - il mercoledì della settimana 1 comunicazione degli orari delle settimane 2 e 3;
    - il mercoledì della settimana 2 comunicazione dell’orario della settimana 4;
    - il mercoledì della settimana 3 comunicazione dell’orario della settimana 5 e così via.

    ART. 11 – LAVORO STRAORDINARIO
    Le parti convengono che, nel rispetto della normativa di legge e contrattuale vigente, il ricorso al lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale e deve essere motivato da oggettive ragioni tecnico-organizzative.
    Si conviene che, nei limiti previsti dal C.C.N.L., l’Azienda potrà richiedere prestazioni straordinarie, previa informazione alle RSA/RSU, nei seguenti casi :
    a)inventari;
    b)nel mese di dicembre;
    c)nelle due settimane antecedenti la Pasqua;
    d)le settimane con deroga alla chiusura infrasettimanale.
    Ulteriori necessità di ricorso al lavoro straordinario saranno preventivamente esaminate con RSA/RSU salvo il caso di esigenze dettate da ragioni impreviste ed indifferibili.
    Entro il mese di dicembre, il lavoratore dovrà dare comunicazione scritta alla Direzione del personale del punto vendita circa la propria volontà di accantonare e recuperare le eventuali ore straordinarie/supplementari che effettuerà nell’anno successivo.
    Si concorda che le ore di straordinario/supplementare eventualmente accantonate potranno essere godute entro il 31/10 di ogni anno e le eventuali ore residue potranno essere liquidate. Le ore accantonate dovranno essere oggetto di effettiva programmazione.

    ART. 12 – APERTURE FESTIVE
    Nelle occasioni di apertura dei negozi in giornate festive domenicali o infrasettimanali consentite dalle Amministrazioni Locali per i lavoratori interessati ad assicurare il servizio ai clienti varranno le seguenti condizioni :
    a)gli organici saranno definiti in misura tale da garantire un adeguato livello di servizio;
    b)nella composizione degli organici si terranno in considerazione, compatibilmente con le esigenze tecniche e organizzative, le disponibilità e le richieste dei singoli lavoratori; i lavoratori interessati saranno impegnati per un solo turno di lavoro (massimo 6 ore) salvo eccezioni da esaminare preventivamente con RSA/RSU;
    c)le ore prestate durante le festività saranno retribuite nel seguente modo:
    1.ore festive prestate all’interno dell’orario settimanale di lavoro:

        verrà pagata la normale retribuzione lorda mensile + una maggiorazione del 35% per lavoratori full-time o del 70% se si tratta di lavoratori part-time e, a discrezione del lavoratore, un’ulteriore quota pari al 100% della retribuzione oraria o l’accantonamento in permessi delle ore lavorate nel giorno festivo;

    2.ore festive eccedenti l’orario settimanale di lavoro :

        verrà pagata in aggiunta alla normale retribuzione lorda mensile una quota pari al 100% della retribuzione oraria + una maggiorazione del 35% per lavoratori full-time o del 70% se si tratta di lavoratori part-time e, a discrezione del lavoratore, il pagamento di un’ulteriore quota pari al 100% della retribuzione oraria o l’accantonamento in permessi delle ore lavorate nel giorno festivo ;

    Inoltre il rapporto tra festività di riposo e festività lavorate è stabilito in 1 giornata festiva di riposo ogni 3 consecutivamente lavorate
    Si conviene infine che tutte le ore prestate nelle giornate festive potranno essere recuperate con le modalità previste dall’art. 12.

    ART. 13 – LAVORATORI PART-TIME
    Premesso che il rapporto di lavoro a tempo parziale ha la funzione di consentire la flessibilità organizzativa in considerazione dei diversi flussi di attività nel corso della giornata (settimana/mese/anno) nonché di rispondere ad esigenze individuali di lavoratori anche già occupati e di favorire l’incremento occupazionale, si conviene quanto segue:
    1.orario minimo del rapporto part-time di 20 ore settimanali;
    2.a fronte di particolari esigenze organizzative, verificate preventivamente con RSA/RSU, potranno essere stipulati contratti di lavoro inferiori alle 20 ore settimanali e comunque non inferiori alle 16 ore nella misura massima di n° 18, privilegiando le richieste di personale interno tenuto conto delle esigenze organizzative aziendali.
    La percentuale massima di lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato part-time presenti nel punto vendita è fissata nella misura massima del 60% rispetto alla composizione complessiva della forza lavoro a tempo indeterminato.

    Per quello che riguarda tutte le trasformazioni da part-time a full time, o incrementi dell’orario di lavoro contrattuale settimanale, non temporanee, si seguiranno i seguenti criteri di priorità.
    1.Appartenenza ad area omogenea in cui si manifesta la necessità di incremento o sostituzione. Per area omogenea si intende:
    ·Prodotti di grande consumo (drogheria alimentare, liquidi e drogheria chimica);
    ·Prodotti freschi (ortofrutta e latticini libero servizio)
    ·Macelleria
    ·Pescheria/panetteria
    ·Stand
    ·Tessile
    ·Bazar (brico/stagionale, casalingo e libri/dischi/giocattolo)
    ·Casa/intrattenimento
    ·Casse
    2.ordine cronologico di presentazione della richiesta di trasformazione ;
    3.a parità di condizioni di cui al punto 2 costituirà le priorità l’anzianità di servizio.

    ART. 14 – MOBILITA’ INTERNA
    Si stabilisce che fra attività di cassa e attività complementari alla cassa (pattinatrici, ecc.) si effettuino le opportune rotazioni . Al fine di creare maggiore efficienza ed un migliore servizio alle casse ci si accorda inoltre per un interscambio di addetti fra attività di cassa e di altri reparti.
    Si concorda che a fronte di posizioni di lavoro che si rendono disponibili l’azienda darà precedenza ai lavoratori interni con particolare attenzione agli addetti alle casse e comunque la precedenza avverrà secondo i criteri previsti dall’art.14. Si concorda inoltre che la mobilità interna si possa realizzare non esclusivamente a fronte di necessità aziendali ma anche come momento di crescita professionale dei lavoratori estendendo il principio finalizzato alla realizzazione di sentieri di carriera orizzontali..

    ART. 15 – PROFESSIONALITÀ’ E LIVELLI DI INQUADRAMENTO
    Le parti convengono che per quanto concerne la classificazione del personale valgono le norme contenute nel Titolo I Seconda Parte del Contratto collettivo nazionale del Terziario Distribuzione e Servizi.
    Per quanto riguarda le posizioni di:
    1.COORDINATORE DI REPARTO
    2.ADDETTO REPARTO SPECIALISTICO
    3.ADDETTO RICEVIMENTO MERCI
    4.ADDETTO SEGRETERIE COMMERCIALI
    5.ADDETTO UFFICI AMMINISTRATIVI
    sono di seguito definiti profili, requisiti, percorsi e modalità di attribuzione dei livelli di inquadramento e indennità di funzione.

    COORDINATORE DI REPARTO
    P R O F I L O
    -Lavoratore che oltre ad eseguire compiti operativi anche di vendita e relative operazioni complementari e ad essere adibito a lavori che richiedono specifiche conoscenze tecniche e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite, svolge, con carattere di continuità, su delega dal Capo Reparto, attività di coordinamento di più lavoratori anche di pari livello, nell’ambito dell’organizzazione del lavoro stabilite dal Capo Reparto, definendo nell’attività quotidiana le priorità rispetto alle necessità.
    -E’ punto di riferimento per il Capo Reparto per la definizione dei piani di lavoro relativi alle iniziative promozionali.
    -Propone al capo Reparto eventuali modifiche organizzative che si rendessero necessarie per migliorare l’esecuzione delle varie attività nel reparto.
    -E’ punto di riferimento per gli altri lavoratori per problemi specifici di lavoro inerenti sia all’area vendita che al magazzino.
    I suddetti lavoratori, a fronte di reali e comprovate necessità organizzative, potranno essere collocati in turni di lavoro che divergono da quanto stabilito dall’accordo integrativo art. 10 “Distribuzione orario di lavoro”, in particolare per quanto attiene al numero di giornate ad orario spezzato, che potranno essere 4 settimanali (anziché 3), ed inoltre potranno non essere soggetti alla rotazione sui turni di lavoro del reparto.
    REQUISITI NECESSARI
    Per il riconoscimento dell’indennità di funzione, il lavoratore dovrà avere dimostrato di avere acquisito una buona conoscenza della merceologia, delle rotazioni, del Display e del Lay-out, dell’organizzazione del lavoro del proprio reparto, oltre ad una buona capacità di coordinamento del lavoro proprio ed altrui.
    TEMPI DI ACQUISIZIONE

    Per quanto attiene ai tempi di acquisizione dell’indennità di funzione, previa valutazione della prestazione, e di un minimo di permanenza al 4° Liv. di 12 mesi, si conviene quanto segue:
    Dal 10° mese dall’inserimento nella posizione verrà riconosciuta una indennità temporanea pari ai 2/3 della differenza della retribuzione lorda fra il 4° Liv. e 4° Liv. con indennità di funzione;
    Dal 16° mese dall’inserimento , verrà riconosciuto il 4° Liv. con indennità di funzione (con assorbimento totale dell’indennità temporanea).
    Per i coordinatori di reparti specialistici verrà riconosciuto il 4° Liv. con indennità di funzione dal 13° mese dall’inserimento nella posizione (vedi addetti reparti specialistici). Agli stessi verrà riconosciuta inoltre una indennità di € 25,82 lorde mensili. Si conviene inoltre che tale indennità è strettamente collegata alla posizione di Coordinatore di Rep. Specialistico, per cui a fronte di modifica di mansione o reparto , tale indennità non verrà più riconosciuta.
    Per i reparti Macelleria e Ortofrutta le persone che attualmente fungono da supporto al C.R. sono collocate al 3° livello, in funzione delle richieste conoscenze specifiche sui prodotti trattati o per l’autonomia loro richiesta nel rapporto con i fornitori, dal coordinamento del personale sia in presenza che in assenza del C.R. .
    Quanto sopra in relazione all’attuale impostazione organizzativa, che non deve essere intesa come vincolante anche per il futuro a fronte di modifiche organizzative significative.

    REPARTI NEI QUALI SI INDIVIDUA IL SUPPORTO AL C.R.
    Per la individuazione dei reparti si sono valutati i seguenti elementi :
    -Conoscenze specifiche dei prodotti che gli addetti devono acquisire;
    -Complessità organizzative;
    -Numero degli addetti di Reparto;
    -Numero di referenze / Rotazione Prodotti.
    REPARTI :
    Sett. P.G.C.:
    ALIM. SALATI – ALIM. DOLCI – BEVANDE – DROGHERIA – PROFUMERIA.
    Sett. P.F.:
    ORTOFRUTTA – MACELLERIA – STAND- PESCHERIA – LATTICINI.
    Sett. BAZAR:
    AUTOBRICO – CASALINGO/ELETTRODOMESTICO – LIBRI/DISCHI – GIARD. SPORT. CAMP. – HI-FI – DRUGSTORE.

    ADDETTO REPARTO SPECIALISTICO
    In considerazione di quanto fino ad ora applicato in materia di classificazione del personale, le parti definiscono che ai lavoratori che svolgono le attività nei sottoelencati reparti e che sono riconducibili al 4° livello del Contratto Collettivo Nazionale per i dipendenti da aziende del terziario distribuzione e servizi verrà riconosciuta l’indennità di funzione nei tempi e con i requisiti concordati:
    oSTAND
    oPESCHERIA
    oMACELLERIA
    oHI-FI
    oDRUGSTORE
    oCASSA CENTRALE / UFFICIO INFORMAZIONI
    oPRICING

    Per quanto attiene ai seguenti reparti si conviene che allo stato attuale non sussistano le condizioni per il riconoscimento del 4°liv. con indennità di funzione, e più precisamente :
    -REP. ELETTRODOMESTICO: attualmente è un reparto che tratta solo il piccolo elettrodomestico, ed è quasi completamente a libero servizio, pertanto in questa fase agli addetti non viene richiesta una professionalità specifica. Si ritiene pertanto che si dovrà rivedere la classificazione qualora a seguito di ampliamento della struttura o per modifiche organizzative si introduca il " Servizio Assistito " ( come per il reparto HI-FI ).
    -CARTELLONISTA: l’attuale organizzazione prevede in modo prevalente la produzione della cartellonistica interna sulla base di indicazioni e criteri generali definiti.
    Per la realizzazione di particolari caratterizzazioni definite dalla Direzione si delega, alla persona che è punto di riferimento dell’ufficio, la reperibilità dei materiali e la realizzazione oltre alla gestione di un piccolo budget per il materiale corrente d’uso.
    Alla suddetta persona ( PUNTO DI RIFERIMENTO ) si ritiene di riconoscere il 4° liv. con indennità di funzione.

    REQUISITI NECESSARI

    A)ADDETTI DEI REPARTI STAND-PESCHERIA-MACELLERIA.
    Per accedere al 4° Liv. con indennità di funzione il lavoratore dovrà dimostrare di avere acquisito le seguenti conoscenze e di saperle applicare :
    1.Completa conoscenza merceologica ;
    2.Conoscenza delle rotazioni dei prodotti ;
    3.Conoscenza dei metodi di conservazione dei prodotti ;
    4.Capacità di preparazione del prodotto per la messa in vendita ;
    5.Autonomia nella preparazione del banco, offrendo un immagine di pulizia e

          freschezza del prodotto;

    6.Completa osservanza delle norme igienico sanitarie ;
    7.Conoscenza delle metodologie/tecniche di vendita e presentazione del prodotto al cliente (taglio, contenitore, incarto, ecc.);
    8.Capacità di mantenere un rapporto cordiale con il cliente, essergli di supporto con indicazioni e consigli sui prodotti trattati e sapere cogliere le richieste del cliente stesso in merito al servizio o ai prodotti , e trasmetterle al C.R.
    Il punto 8 è riferito in modo specifico agli addetti ai banchi stand e pescheria.

    Si precisa che stante l’attuale impostazione logistica/organizzativa del Rep. STAND, ai lavoratori che operano in modo esclusivo al banco formaggi non verrà riconosciuto il 4° livello con indennità di funzione.

    Per quanto attiene al reparto MACELLERIA il 4° liv. con indennità di funzione non sarà riconosciuto agli addetti che in modo prevalente svolgono attività di confezionamento e/o di supporto alla preparazione del prodotto e che in modo occasionale possono svolgere attività di lavorazione del prodotto ( es. : taglio carni).

    B)ADDETTI DEI REPARTI HI-FI / DRUGSTORE

    1.Completa conoscenza merceologica ;
    2.Capacità di predisporre autonomamente tutti gli apparecchi funzionanti ;
    3.Conoscenze tecniche e caratteristiche specifiche dei prodotti in assortimento ;
    4.Conoscenza di tutta la modulistica attinente alla vendite e reso dei prodotti ;
    5.Capacità di recepire il trend di mercato e di trasmetterlo al C.R. ;
    6.Capacità di mantenere un rapporto cordiale con il cliente, essergli di supporto con indicazioni e consigli utili per la scelta del prodotto ;

    TEMPI DI ACQUISIZIONE
    Il riconoscimento del 4° Liv. con indennità di funzione avverrà previa valutazione della prestazione alle seguenti condizioni :
    che il lavoratore abbia acquisito nello stesso reparto specialistico, un’anzianità di almeno 12 mesi, e comunque non prima che siano trascorsi 12 mesi dall’acquisizione del 4°liv.

    C)ADDETTI DEI REPARTI HI-FI

    Per i soli lavoratori del reparto HI-FI, previa valutazione di aderenza al seguente profilo si stabilisce il riconoscimento del 3° Livello:
    1.Approfondita conoscenza tecnica di tutto l’assortimento e della strumentazione di supporto in dotazione al reparto ;
    2.Elevata capacità di utilizzo di tutte le conoscenze sopra descritte, al fine di rendere l’attività di vendita efficace e di elevata immagine ;
    3.Essere sensibile e contribuire fattivamente ad una elevata immagine del reparto ;
    4.Buona capacità organizzativa in rapporto alle priorità ;
    5.Approfondita conoscenza della modulistica e completa osservanza delle regole di vendita .

    TEMPI DI ACQUISIZIONE
    A fronte di una valutazione positiva il riconoscimento del 3° Livello avverrà alle seguenti condizioni :
    che il lavoratore abbia acquisito nel reparto HI-FI un’anzianità di almeno 18 mesi, e comunque non prima che siano trascorsi 18 mesi dall’acquisizione del 4°liv. con indennità di funzione.

    ADDETTO AL RICEVIMENTO MERCI
    L’attuale organizzazione del lavoro prevede due attività diverse e più precisamente :
    1° RIC. MERCI:ha la responsabilità dei controlli quantitativi/qualitativi delle merci in entrata, la gestione dei resi, la compilazione dei documenti fiscali relativi alle merci ed il coordinamento dei lavoratori di 1° e 2° Ricevimento.

    2° RIC. MERCI:svolge un’attività di verifica interna dei codici a barre , di ulteriori controlli della quantità per singolo prodotto e conferma a terminale. Si precisa che per effetto di una minore informatizzazione delle Aziende dei settori NON FOOD (rispetto ai settori FOOD già da anni organizzati sul problema) sulle problematiche dei BARCODE sui prodotti , l’attività di 2° Ric. Merci in questi settori richiede una maggiore attenzione e conoscenza dei prodotti che peraltro in termini di numero di referenze è molto elevato se si considerano le stagionalità.
    Pertanto sulla base di quanto esposto si conviene la seguente classificazione :
    1° RIC. MERCI3° LIV.
    2° RIC. MERCI BAZAR-TESSILE 4° LIV. con indennità di funzione
    2° RIC. MERCI PGC-PF4° LIV.

    IMPIEGATI AMMINISTRATIVI E SEGRETERIE COMMERCIALI
    Le attività svolte in questi due comparti sono state analizzate con un livello di dettaglio molto approfondito, per ogni singola posizione di lavoro si è definito il peso percentuale del tempo di lavoro di ogni singola attività rispetto al totale delle attività svolte , e il grado di difficoltà / complessità di ogni attività. Il risultato di queste analisi ha permesso alle parti di definire la seguente classificazione relativa all’attuale organizzazione del lavoro :

    IMPIEGATI AMMINISTRATIVI

    oRESP. CONTABILITÀ FORNITORI 3° LIV. con indennità di funzione
    oRESP. CONTABILITÀ GENERALE 3° LIV. con indennità di funzione
    oCONTABILITÀ CLIENTI / CASSE3° LIV.
    oUFFICIO PREFATTURE4° LIV. con indennità di funzione
    SEGRETERIE COMMERCIALI4° LIV. con indennità di funzione

    TEMPI DI ACQUISIZIONE
    A fronte di futuri inserimenti nelle suddette posizioni, per effetto di nuove assunzioni o trasferimenti interni, il riconoscimento del livello avverrà dopo congruo periodo di inserimento nella posizione e valutazione della prestazione, da valutarsi fra le parti. Per il riconoscimento del 4° Liv. con indennità di funzione il lavoratore dovrà avere acquisito nello stesso comparto una anzianità di almeno 12 mesi, e comunque non prima che siano trascorsi 12 mesi dall’acquisizione del 4° liv.

    VERIFICA INQUADRAMENTI
    Le parti si impegnano ad incontrarsi entro 6 mesi dalla data di sottoscrizione del presente accordo al fine di effettuare un aggiornamento della suddetta classificazione alla luce dell’evoluzione organizzativa degli ultimi anni.

    ART. 16 – FERIE
    Le parti convengono per il godimento delle ferie le seguenti modalità :
    1.periodo di godimento delle ferie estive dal 15 giugno al 15 settembre;
    2.concessione nel suddetto periodo a tutti i lavoratori di 2 settimane consecutive di ferie;
    3.compatibilmente con le esigenze organizzative il prolungamento del turno ferie di una settimana prima del 15 giugno e dopo il 15 settembre (relativamente ai turni che iniziano il 15/6 e per quelli che terminano il 15/9);
    4.comunicazione al punto vendita, entro il 15 marzo di ogni anno, del periodo di ferie estive richiesto al fine di avere entro il 15 aprile il calendario completo delle suddette ferie;
    5.principio della rotazione sulla base dei periodi di ferie precedentemente usufruiti.
    Si concorda di fissare 3 date per definire il calendario dei rimanenti periodi di ferie e utilizzo dei permessi di cui agli articoli 9 e 11, al di fuori di quelle estive, specificatamente per gli addetti alla barriera casse, identificandole in:
    1.31 gennaio con definizione del calendario entro il 15 febbraio per il periodo 1 marzo – 14 giugno;
    2.16 agosto con definizione del calendario entro il 31 agosto per il periodo 16 settembre – 30 novembre;
    3.30 novembre con definizione del calendario entro il 15 dicembre per il periodo 1 gennaio – 28 febbraio.

    ART. 17 – SERVIZIO MENSA.
    Si conferma l’utilizzo della convenzione con la ditta C.I.R. che permette ai lavoratori di potere usufruire della struttura di ristorazione all’interno del centro commerciale.
    Il punto vendita corrisponderà il 66,67% del costo del pasto compreso tra il valore del pasto minimo e il valore del pasto massimo della suddetta convenzione, mentre il restante 33,33% sarà a carico del lavoratore.
    La quota eccedente il valore del pasto massimo è interamente a carico del lavoratore.
    Si stabilisce che eventuali incrementi del costo del pasto, durante la vigenza del presente contratto integrativo, non modificheranno le percentuali sopra stabilite .
    Si conviene per i lavoratori che effettuano il turno unico che inizia prima delle 11 e termina dopo le 14,00 la possibilità di usufruire del contributo.
    Si stabilisce inoltre per i suddetti lavoratori di effettuare una sosta non retribuita di 30 minuti.
    In caso di apertura prolungata sino alle ore 22 ai lavoratori con turni assegnati oltre le 21,30 viene riconosciuto un buono-day del valore di € 2,58.

    ART. 18 – VISITE MEDICHE.
    Si stabilisce la possibilità di potersi assentare dal lavoro per visite mediche specialistiche (escluse le visite odontoiatriche e gli esami del sangue) avvalendosi di permessi retribuiti, dietro presentazione di documentazione comprovante l’avvenuta visita, per un massimo di 8 ore annue per i lavoratori full-time riproporzionati per i Part Time (in caso di mancato godimento non saranno riportate nell’anno successivo ne sarà comunque riconosciuta alcuna indennità economica aggiuntiva) secondo la seguente tabella :
    -PT 16 ore 3 ore
    -PT 20 ore4 ore
    -PT 24 ore5 ore
    -PT 28 ore6 ore

    ART. 19 – GRAVIDANZA PUERPERIO.
    Stante le attuali disposizioni di legge si concorda l’integrazione al 100% della retribuzione lorda imponibile previdenziale presa a base di calcolo dall’INPS per il periodo di astensione obbligatoria e comunque per un massimo di 7 mesi (4 mesi prima del parto e 3 mesi dopo il parto).
    L’integrazione avverrà al termine del periodo di astensione obbligatoria.
    Previa fruizione delle ferie e dei permessi retribuiti maturati nel periodo di astensione dal lavoro per maternità, potrà essere richiesto un periodo di aspettativa non retribuita entro e non oltre il primo anno di vita del figlio.

    ART. 20 – ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER MALATTIA
    L’aspettativa non retribuita per malattia prevista dal CCNL per i dipendenti da aziende del terziario, distribuzione e servizi potrà essere richiesta dal lavoratore per un periodo non superiore a 12 mesi, alle restanti condizioni e in base alla regolamentazione prevista dallo stesso CCNL.

    ART. 21 – TRASFERTE E RIMBORSI SPESE
    In caso di trasferta al lavoratore saranno rimborsate tutte le spese sostenute per conto dell’azienda. Il rimborso sarà effettuato previa presentazione di regolare documentazione debitamente vistata dal proprio responsabile. In caso di utilizzo del proprio automezzo i Km percorsi saranno rimborsati sulla base della tabella A.C.I. per classe di cilindrata (fino a 1000 – da 1001 a 1500 – oltre 1500 per le autovetture a benzina; fino a 1500 – oltre 1500 per le autovetture diesel) e su una percorrenza media annuale di 15.000 Km.

    ART. 22 – PREMIO AZIENDALE
    Il premio aziendale viene riconosciuto (con il criterio della proporzionalità con i valori indicati nella seguente tabella:

    Per gli attuali appartenenti al 3° livello par. 180 e al 4° livello par. 155 della precedente classificazione (prevista dalla contrattazione collettiva nazionale anteriormente applicata) gli importi sono i seguenti:
    3° par. 180€209,56
    4° par. 155€178,38
    Per i lavoratori assunti successivamente alla data di sottoscrizione del presente accordo integrativo con contratto a tempo indeterminato, di inserimento e di apprendistato il premio aziendale verrà applicato mediante il riconoscimento di quote annuali progressive, fino al raggiungimento dei valori massimi indicati nella precedente tabella, dipendenti dal raggiungimento di determinati risultati di margine operativo (tenuto conto dei costi di canale di pertinenza), in base alle seguenti condizioni:

    RISULTATO DEL PUNTO VENDITA:
    MARGINE OPERATIVO
    % DI EROGAZIONE
    DEL PREMIO AZ.
    Inferiore a 0,30% 0%
    Da 0,31% a 1,00% 5%
    Da 1,01% a 2,00% 10%
    Superiore a 2,01% 15%

    Il margine operativo verrà calcolato in percentuale sulle vendite annuali.
    Il suddetto criterio di applicazione del premio aziendale spetterà ai dipendenti assunti entro il 30 settembre dell’anno precedente.
    La quota annuale di premio aziendale maturata verrà riconosciuta con decorrenza dalla retribuzione del mese di settembre.

        .


    ART. 23- SALARIO VARIABILE
    Nello spirito del coinvolgimento e della responsabilizzazione dei lavoratori sugli obiettivi del punto vendita, con particolare riferimento alla qualità del servizio ai clienti, alla redditività, alla competitività ed allo sviluppo aziendale, si stabilisce un sistema di salario variabile così formato.
    Le somme spettanti saranno determinate sulla base dei risultati di bilancio consuntivo ricavati dal report del Controllo di gestione concordando che verrà erogato salario variabile solo se il punto vendita avrà conseguito un determinato risultato positivo (risultato ante imposte tenuto conto dei costi di canale di pertinenza) calcolato in percentuale sulle vendite, in base alla seguente tabella A:

    RISULTATO D’ESERCIZIO % EROGAZIONE
    PREMIO VARIABILE
    PARI O SUPERIORE A 2,70% 100%
    PARI O SUPERIORE A 2,20% 70%
    PARI O SUPERIORE A 1,80% 50%
    PARI O SUPERIORE A 1,30% 30%

    Tale risultato rappresenta pertanto la soglia d’ ingresso al salario variabile.
    La percentuale di erogazione del premio variabile verrà calcolata sull’importo massimo teorico che è fissato in € 875,00.
    Per i lavoratori part-time la quota di salario variabile sarà riproporzionata in rapporto all’orario di lavoro.
    Gli obiettivi concordati sono quattro, indipendenti gli uni dagli altri e con i seguenti pesi sul valore di salario variabile erogabile:

    OBIETTIVI PESO PERCENTUALE
    1 RISULTATO D’ESERCIZIO IPER 30%
    2 VENDITE DI SETTORE 30%
    3 PRODUTTIVITA’ ORARIA DI SETTORE 20%
    4 SVA GESTIONALI DI SETTORE 20%

    Si procederà alla liquidazione della quota di salario variabile in rapporto alla percentuale di realizzazione degli obiettivi concordati secondo le seguenti regole:

    1.RISULTATO D’ESERCIZIO
    Il risultato d’esercizio del punto vendita (risultato ante imposte tenuto conto dei costi di canale) oltre a costituire la soglia d’ingresso al salario variabile rappresenta anche il 1° obiettivo.

    2.VENDITE DI SETTORE

    % REALIZZAZIONE RISPETTO OBIETTIVO BUDGET EROGABILE
    Da 102% e oltre 100%
    Da 100% a 101,99% 50%
    Da 99,99% a 99,96% 25%
    Inferiore 99,96% 0

    3.PRODUTTIVITÀ ORARIA DI SETTORE

    Percentuale di miglioramento rispetto consolidato anno precedente
    Vedi allegato 2

    P.G.C. FRESCHI TESSILE BAZAR+C.I. CASSE EROGABILE
    100%
    50%
    25%
    0%

    4.SVA GESTIONALI DI SETTORE
    (si intende in questo obiettivo la sommatoria delle tre voci di conto economico: differenze inventariali, scarti e sfridi, rotture e avarie)

    PERCENTUALE RISPETTO OBIETTIVI DI BUDGET EROGABILE
    Uguale o inferiore a 90,00% 100%
    Da 90,01% a 95% 50%
    Da 95,01 a 100% 25%
    Superiore a 100% 0%

    L’allegato 1 contiene la tabella riepilogativa di obiettivi e valori di riferimento del salario variabile.

    Gli obiettivi sopra esposti valgono per tutti i lavoratori dei settori commerciali e per il settore casse.
    Per il settore casse gli obiettivi 2 e 4 si intendono quelli complessivi dell’ipermercato.
    Ai lavoratori dei settori servizi (ad esclusione delle segreterie commerciali che si intendono parte integrante dei rispettivi settori commerciali) verrà erogata una quota di salario variabile pari alla media percepita * dai lavoratori dei settori commerciali e dal settore casse.

    Importo totale delle quote di salario variabile erogate ai lavoratori
    * media percepita = ———————————————————————————
    E.Q. F.T.

    Si stabilisce che il salario variabile sarà liquidato, di norma con la retribuzione del mese di giugno dell’anno successivo, a tutti i lavoratori in forza a tale data assunti con contratto a tempo indeterminato, di inserimento e di apprendistato, con esclusione di quanti dovessero essere inclusi in sistemi di incentivazione individuale (es:. D.P.O.).
    L’ammontare pro-capite sarà determinato in rapporto alla percentuale di realizzazione degli obiettivi e commisurato al numero di mesi di servizio effettivo, di ferie e di assenza retribuita dal lavoro, con esclusione quindi dei periodi di assenza non retribuita.
    Per i lavoratori che durante l’esercizio abbiano prestato opera in più settori il criterio utilizzato per la liquidazione del salario variabile, sarà quello del settore in cui si è svolta l’attività prevalente.
    Si stabilisce di effettuare:
    oentro il 30 marzo dell’anno di riferimento un incontro per definire il singolo obbiettivo di produttività ed esprimere una prima valutazione dell’andamento consuntivo dell’anno precedente. In caso di mancata fissazione dell’obiettivo per l’anno di riferimento varranno le condizioni previste per l’anno precedente.
    oentro il 30 giugno un incontro di verifica dell’andamento e del grado di raggiungimento degli obiettivi;
    oentro il 20 novembre dell’anno di riferimento un 2° incontro di verifica dell’andamento e del grado di raggruppamento degli obiettivi;
    oentro il 30 aprile dell’anno successivo un incontro per comunicazione risultato consuntivo dell’anno di riferimento.
    Il salario variabile non ha effetto ai fini della determinazione delle mensilità aggiuntive e di nessun altro istituto contrattuale o di legge, costituisce invece elemento utile ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto.
    Qualora si dovessero verificare eventi, ad oggi imprevedibili, che impongano sostanziali modifiche del budget, le parti si incontreranno al fine di valutare eventuali correttivi da apportare agli obiettivi precedentemente fissati.
    Per l’anno 2005 il meccanismo di salario variabile prevede solo gli obiettivi di risultato d’esercizio,vendite di settoree sva gestionali di settore escludendo l’obiettivo di produttività che non verrà conteggiato. Dopo il primo biennio le parti si impegnano ad incontrarsi al fine di esaminare il meccanismo di salario variabile,la sua validità e importi massimi di riferimento.
    ART. 24 – CAPI REPARTO
    Si conviene che in armonia con le esigenze organizzative dell’azienda i lavoratori in oggetto possano godere di 2 mezze giornate, o di una giornata intera, di riposo settimanale (nel caso in cui non vengano godute non saranno accantonate ne sarà comunque riconosciuta nessuna indennità economica aggiuntiva).
    Le parti stabiliscono di incrementare le ore di permesso annuali spettanti ai Capi Reparto di 24 ore, di cui 12 assorbibili da future riduzioni di orario previste dal C.C.N.L. Pertanto i permessi retribuiti annuali ammontano così a 60 ore .
    Si conviene altresì che il monte ore complessivo permessi potrà essere goduto entro il 31/12 dell’anno di maturazione e gli eventuali permessi residui potranno essere liquidati.

    ART. 25 – VALIDITÀ’ E DURATA
    Il presente contratto integrativo aziendale avrà validità fino al 31/12/2008

    ALLEGATO 1 TABELLA RIEPILOGATIVA OBITTIVI E VALORI SALARIO VARIABILE

    Risultato
    D’esercizio
    s.v.erogabile
    % importo
    Obiettivi
    Risultato
    Esercizio
    30%
    Vendite

    30%

    Produttività

    30%

    Sva
    Gestionali
    30%
    2,70% 100% 875,00 262,50 262,50 175,00 175,00
    2,20% 70% 612,50 183,75 183,75 122,50 122,50
    1,80% 50% 437,50 131,25 131,25 87,50 87,50
    1,30% 30% 262,50 78,75 78,75 52,50 52,50

    ALLEGATO 2 PRODUTTIVITà ORARIA DI SETTORE
    Percentuale di miglioramento rispetto consolidato anno precedente

    P.G.C. FRESCHI TESSILE BAZAR+C.I. CASSE EROGABILE
    100%
    50%
    25%

    ALLEGATO 3 – REPERIBILITA’

    Le parti concordano quanto segue:
    1.riconoscimento di una “indennità di reperibilità” per tutti i lavoratori del settore manutenzione e per quei lavoratori a cui venisse richiesta questa prestazione. Si concorda che l’indennità in questione verrà erogata al manutentore in reperibilità nelle seguenti misure:
    o€ 7,75 dal lunedì al venerdì
    o€ 10,33 il sabato
    o€ 12,91nei giorni festivi
    2.riconoscimento di un diritto di chiamata di € 15,49 pagabile al manutentore in reperibilità richiamato in azienda dopo il normale orario di lavoro.
    Si stabilisce inoltre:
    ola redazione di un rapportino mensile con l’indicazione di numero di chiamate, motivo della chiamata per quale funzione aziendale, tipo di intervento e tempo dedicato;
    oil rimborso delle spese di viaggio sostenute per il ritorno in azienda;
    oin ogni caso di chiamata sia retribuita minimo 1 ora;
    ole ore straordinarie verranno retribuite o, a scelta del lavoratore, recuperate previo accordo con il responsabile di reparto. In quest’ultimo caso si applicheranno le modalità per il recupero previste dal contratto integrativo aziendale.


1


CONTRATTO

COLLETTIVO

AZIENDALE

                          DECORRENZA : 1 Agosto 2005
                          SCADENZA: 31 Dicembre 2008
Indice

ART.1 -DESTINATARI5

ART.2 -SFERA DI APPLICAZIONE5

ART.3 -CLASSIFICAZIONE DELL’ORGANICO5

ART.4 -APPRENDISTATO7

ART.5 -PASSAGGI DI QUALIFICA7

ART.6 -ASSUNZIONE8

ART.7 -PERIODO DI PROVA8

ART.8 -PART-TIME E LAVORO CONDIVISO8

ART.9 -ORARIO DI LAVORO10

ART.10 -PERMESSI10

ART.11 -RICORRENZA 8 MARZO11

ART.12 -PERMESSI PER STUDIO11

ART.13 -FESTIVITA’12

ART.14 -FESTIVITÀ DEL PATRONO12

ART.15 -FERIE12

ART.16 -R.O.L13

ART.17 -ASPETTATIVA13

ART.18 -GRAVIDANZA E PUERPERIO14

ART.19 -TRATTAMENTO DI MALATTIA ED INFORTUNIO14

ART.20 -RIMBORSI SPESE PER ATTIVITA’ ESTERNE ALLA SEDE DI LAVORO15

ART.21 -REPERIBILITÀ16

ART.22 -SCATTI DI ANZIANITA’17

ART.23 -CONTINGENZA17

ART.24 -TRATTAMENTO ECONOMICO18

ART.25 -RETRIBUZIONE DI FATTO18

ART.26 -RETRIBUZIONE MENSILE18

ART.27 -RETRIBUZIONE GIORNALIERA18

ART.28 -QUOTA ORARIA18

ART.29 -NON LIMITE ORARIO18

ART.30 -STRAORDINARIO FORFETIZZATO19

ART.31 -LAVORO STRAORDINARIO20

ART.32 -INDENNITA’ DI FUNZIONE20

ART.33 -TERZO ELEMENTO21

ART.34 -TREDICESIMA MENSILITA’21

ART.35 -QUATTORDICESIMA MENSILITA’22

ART.36 -SALARIO VARIABILE22

ART.37 -RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO23

ART.38 -PREAVVISO23

ART.39 -DIRITTI DI INFORMAZIONE24

ART.40 -FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO24

ART.41 -RELAZIONI SINDACALI24

ART.42 -AMBIENTE E SALUTE25

ART.43 -ASSICURAZIONI26

ART.44 -TRATTAMENTO ASSISTENZIALE26

ART.45 -ASSISTENZA LEGALE – QUADRI27

ART.46 -PREVIDENZA INTEGRATIVA – FONTE27

ART.47 -ANTICIPAZIONE TFR27

ART.48 -TELELAVORO29

ART.49 -MENSA29

ART.50 -DECORRENZA E DURATA29

Tabella retribuzioni……………………………………………..31

        ALLEGATI:

1.ACCORDO SINDACALE AZIENDALE RELATIVO ALLA CHIUSURA………….32
DELLA SEDE OPERATIVA DI BOLOGNA

2. ACCORDO SINDACALE AZIENDALE RELATIVO AL SUPERAMENTO
DELL’ISTITUTO CASA LAVORO E AUTO SIAER IN USO AI DIPENDENTI…..33

3ACCORDO A LATERE SU TRATTAMENTO DI MALATTIA E INFORTUNIO…34

4 ACCORDO SINDACALE AZIENDALE RELATIVO ALLE INDENNITA’…………35

Premessa Generale

ART.1 -DESTINATARI
Il presente contratto collettivo é destinato a regolare i rapporti di lavoro dei dipendenti del SIAER annullando e sostituendo tutti i contratti collettivi aziendali vigenti. Tale fonte contrattuale sarà integrata, per quanto qui non previsto, dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il settore Terziario, Distribuzione e Servizi, in seguito per brevità indicato come TDS, che per precisione si individua come CCNL/TDS stipulato in data 2/07/04 tra CONFCOMMERCIO e CGIL/CISL/UIL. Il presente contratto e quello collettivo nazionale citato dovranno considerarsi, nel rispetto ed in armonia con le disposizioni di legge, le uniche fonti regolatrici dei rapporti di lavoro di tutto il personale attualmente alle dipendenze di SIAER e del personale che sarà assunto in futuro. Di conseguenza non saranno applicati altri contratti di livello Provinciale e Regionale e Nazionale, stipulati e stipulandi, fatte salve le modificazioni future del CCNL/TDS e quanto attualmente applicato dall’Accordo Provinciale del 7/02/1973.

ART.2 -SFERA DI APPLICAZIONE
Il SIAER provvederà ad applicare l’odierno contratto collettivo, con delibera del Consiglio di Amministrazione, tenendo conto della specificità della società medesima; tale delibera dovrà essere comunicata per iscritto alle rappresentanze dei lavoratori. Per opportuna reciproca chiarezza si concorda che le assunzioni presso aziende del Sistema Cna Emilia Romagna, siano esse relative ad uno o più dipendenti, siano definite attraverso specifici accordi fra le parti, dopo una preventiva informazione.
Si conviene inoltre di fissare un tempo massimo di un anno dalla data di passaggio per un eventuale rientro nella struttura di provenienza.

Criteri di Classificazione del Personale

ART.3 -CLASSIFICAZIONE DELL’ORGANICO
Sono identificate le seguenti categorie contrattuali:

QUADRI vi appartengono i quadri di livello A, A1 e B
TECNICI vi appartengono Professionals, tecnici 1S e tecnici 1 TDS
IMPIEGATI vi appartengono le altre figure professionali presenti in Azienda
APPRENDISTI IMPIEGATI appartengono a questa categoria i lavoratori ai quali occorre un periodo di apprendistato per svolgere la mansione assegnata

    I profili professionali, individuati ai fini della definizione dei livelli di inquadramento,
    sono indicati nella seguente tabella:

    Inquadramento delle posizioni e itinerari di sviluppo
              LIVELLO
              PROFILI PROFESSIONALI
              RESPONSABILI DI AREA/DIVISIONE
              QUADRI LIV. A
              RESPONSABILI INNOVAZIONE
              PROJECT MANAGER
              QUADRI LIV. A1
              COORDINATORE DI DIVISIONE
              COORDINATORE DI AREA
              SISTEMISTA "SR"
              ESPERTO RETI "SR"
              QUADRI LIV. B
              ESPERTO DB "SR"
              ESPERTO SW DI BASE "SR"
              ANALISTA "SR"
              PROGRAMMATORE ANALISTA "SR"
              SISTEMISTA ESPERTO
              ESPERTO RETI
              PROFESSIONALS
              ESPERTO DB
              ESPERTO SW DI BASE
              ANALISTA ESPERTO
              PROGRAMMATORE ANALISTA ESPERTO
              TECNICI 1 S.
              TECNICO INFORMATICO "SR"
              IMPIEGATO DI CONCETTO "SR"
              TECNICI 1 TDS
              TECNICO INFORMATICO ESPERTO
              IMPIEGATO DI CONCETTO ESPERTO
              IMPIEG. CONCETTO
              TECNICI OPERATIVI
              TECNICO OPERATIVO "SR"
              2° S.
              IMPIEG. CONCETTO
              TECNICO INFORMATICO "JR"
              TECNICI OPERATIVI
              IMPIEGATO DI CONCETTO
              2° TDS
              TECNICO OPERATIVO ESPERTO
              TECNICO OPERATIVO
              IMPIEGATI
              SEGRETARIA AMMINISTRATIVA
              3° TDS
              ASSISTENTE RELAZ. COMM.LI
              APPRENDISTI (sbocco finale liv 2S: Tecnico operativo “SR”)
              IMPIEGATI OPERATIVI
              SEGRETARIA AMMINISTRATIVA "JR"
              4° TDS
              IMPIEGATO GENERICO
              APPRENDISTI (sbocco finale liv 2: Tecnico Informatico “JR”, Impiegato di concetto, Tecnico operativo esperto)
              IMPIEGATI OPERATIVI
              SEGRETARIA
              5° TDS
              APPRENDISTI (sbocco finale liv 3: Tecnico operativo, Segretaria amministrativa, Assistente relazioni commerciali)
              IMPIEGATI OPERATIVI
              APPRENDISTI (sbocco finale liv 4: Segretaria amministrativa “JR”, Impiegato generico)
              6° TDS
              FATTORINI USCIERE
              IMPIEGATI OPERATIVI
              APPRENDISTI (sbocco finale liv 5: Segretaria)
              7° TDS
              ADDETTI ALLE PULIZIE


    Qualora eventuali riorganizzazioni aziendali richiedessero di ridefinire la declaratoria delle mansioni per livello, le parti preventivamente si incontreranno per definire congiuntamente il nuovo assetto.

    ART.4 -APPRENDISTATO
    Per tutta la normativa sull’apprendistato il presente contratto richiama in via espressa le leggi vigenti in materia (art. 47-53 D.lgs n. 276/2003) ed il CCNL stipulato in data 2 luglio 2004 e la normativa regionale.

    INQUADRAMENTO E DURATA APPRENDISTATO

    Inquadram. 1° periodo Durata 1° periodo Inquadram. 2° periodo Durata 2° periodo Inquadram. uscita Durata apprendistato
    Livello 3 24 mesi Livello 2 24 mesi Livello 2S 48 mesi
    Livello 4 24 mesi Livello 3 24 mesi Livello 2 48 mesi
    Livello 5 24 mesi Livello 4 24 mesi Livello 3 48 mesi
    Livello 6 18 mesi Livello 5 18 mesi Livello 4 36 mesi
    Livello 7 18 mesi Livello 6 18 mesi Livello 5 36 mesi

    Agli apprendisti in malattia comune, per i primi 3 eventi morbosi in ragione di anno solare, e per 6 giorni di calendario, per ciascun evento, compete un indennità pari al 100% della retribuzione globale lorda di fatto. Per i successivi 3 eventi morbosi, e per 3 giorni di calendario, in ragione di anno solare, compete un’indennità pari al 60%. In caso di ricovero ospedaliero e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti di cui all’art. 167 seconda parte del CCNL/TDS, compete un’indennità a carico del datore di lavoro, pari al 60% della retribuzione lorda cui il lavoratore avrebbe diritto in caso di normale svolgimento del rapporto. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal termine del 3° mese dall’inizio del rapporto di lavoro.
    ART.5 -PASSAGGI DI QUALIFICA
    Ribadendo le norme previste dagli artt. 98 e 106 Sezione IV titolo III del CCNL/TDS per le categorie dei quadri di livello B, tecnici e impiegati, le parti si incontreranno a luglio di ogni anno, in apposito incontro, per analizzare le richieste di modifiche di inquadramento dei lavoratori, presentate dalle OO.SS e/o dalla proprietà.
    Si stabilisce che i passaggi di categoria concordati con la proprietà avranno decorrenza 1° gennaio e 1° luglio di ogni anno.
    Si stabilisce che le valutazioni dei passaggi di livello avvengano tramite strumenti di valutazione aziendali, concordati tra le parti, tramite le regole del TDS, e corrispondano alla professionalità espressa considerando anche eventuali percorsi formativi.
    La società si riserva di assegnare passaggi di livello, prescindendo dalle procedure di cui al presente articolo, nelle ipotesi di assegnazione e/o modifica di ruolo e relative responsabilità, previa informazione alla rappresentanza sindacale.

    Qualora l’azienda abbia provveduto unilateralmente ad assegnare passaggi di qualifica è tenuta ad informare le OO.SS. nell’incontro annuale definito al primo comma del presente articolo.

    Assunzione

    ART.6 -ASSUNZIONE
    L’assunzione dovrà risultare da atto scritto, contenente le seguenti indicazioni:

    1.la data di decorrenza dell’assunzione;
    2.la qualifica di appartenenza e le mansioni da svolgere;
    3.il trattamento economico;
    4.la durata del periodo di prova ed eventualmente del rapporto di lavoro;
    5.la sede abituale di lavoro;
    6.le ore di ferie e di ROL maturate contrattualmente nell’anno.
    ART.7 -PERIODO DI PROVA
    Per tutte le categorie di lavoratori e per tutte le tipologie assuntive (ivi compresi i rapporti di lavoro a termine) la durata massima del periodo di prova non potrà superare i seguenti limiti:

    Quadri 6 mesi di calendario
    Professionals e tecnici livello 1S e 1 TDS 6 mesi di calendario
    Impiegati livello 2S, 2 e 3 TDS 60 giorni di effettivo lavoro
    Impiegati livello 4 e 5 TDS 45 giorni di effettivo lavoro
    Impiegati livello 6 e 7 TDS 30 giorni di effettivo lavoro

    Il periodo di prova degli apprendisti è pari al periodo di prova per il lavoratore qualificato inquadrato al medesimo livello iniziale di assunzione
    ART.8 -PART-TIME E LAVORO CONDIVISO
    Si concorda che l’Azienda comunicherà semestralmente alla RSU eventuali richieste di riduzioni di orario, i tempi parziali concessi e non concessi, e le eventuali modifiche dei tempi parziali esistenti.

    Ritenendo che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa costituire un mezzo idoneo sia ad agevolare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, sia come risposta ad esigenze individuali dei lavoratori anche già occupati, si dichiara la volontà di utilizzare questo istituto.
    Si valuterà, inoltre, la possibilità di usufruire di rapporti di lavoro condivisi.

    Il rapporto di lavoro a tempo parziale, dopo valutazione delle compatibilità con le esigenze aziendali, potrà essere concesso ai dipendenti che ne fanno richiesta e disciplinato secondo i seguenti principi:
    a)il Part-Time concesso sarà da intendersi a termine, non dovrà essere superiore a 12 mesi e ne va annualmente verificata la proroga, fatte salve le situazioni di Part-Time già in essere concesso a tempo indeterminato;
    b)la riduzione dell’orario di lavoro presuppone una riparametrazione degli Istituti previsti dal CCNL/TDS e dal CCA;
    c)la richiesta di Part-Time dovrà essere scritta ed inoltrata alla Direzione Aziendale. Dovrà indicare il periodo richiesto e la struttura dell’orario di lavoro. La Direzione si impegnerà ad analizzare la domanda e, se il dipendente possiede tutti i requisiti, a concordare le modalità dell’applicazione del Part-Time entro 30 giorni dalla richiesta;
    d)Le richieste saranno esaudite secondo l’ordine di arrivo, tranne quelle che dimostreranno, con opportuna certificazione, la necessità di assistenza ad un familiare; a queste ultime sarà data priorità facendo riferimento alla legge 53/2000 sui congedi parentali;
    e)il numero minimo di ore settimanali è pari a 20 (venti);
    f)a fronte di specifiche richieste del lavoratore sarà possibile sperimentare nuove modalità di distribuzione dell’orario di lavoro, anche articolato su tre giorni settimanali, qualora non inducano problemi organizzativi per l’azienda.

      Per i part-time non concessi la proprietà informerà la RSU e il dipendente interessato per iscritto, dando contestualmente opportuna motivazione e rendendosi disponibile ad un eventuale incontro.
      Le parti concordano, visto il comma 4, Art 5 della legge n. 863/1984, sulla possibilità dell’Azienda di richiedere al lavoratore di effettuare, per esigenze organizzative, prestazioni supplementari, fermo restando la volontà dello stesso, per un tetto massimo complessivo di 80 ore annue ai seguenti fini:
      -aggiornamento professionale;
      -scadenze per consegna procedure ai fini legislativi;
      -attività non prevedibili che possano causare particolari impegni.

      Per il calcolo del trattamento economico del part-time si procederà alla percentualizzazione mensile a tempo pieno.

      Il valore percentuale è determinato dal rapporto fra orario settimanale di riferimento e quello settimanale a tempo parziale.

      In fase di richiesta della effettuazione delle ore supplementari, sarà programmato il periodo di massima per il recupero delle medesime.
      Eventuali residui al 31/12 potranno essere oggetto di recuperi fino al 30/4 dell’anno successivo; altrimenti saranno liquidati con busta paga del mese di maggio dell’anno successivo.

      Nel caso non sussistano condizioni di recupero programmato, si concorderà il pagamento delle ore supplementari da liquidare con la retribuzione del mese di effettuazione.

      Le ore di lavoro supplementari comprese quelle effettuate di sabato saranno retribuite e/o potranno essere recuperate, fermo restando la corresponsione di una maggiorazione pari al 35% comprendenti i ratei degli istituti contrattuali differiti (ferie, 13ma, 14ma, festività, ex festività).
      Le ore così retribuite saranno comprese nel calcolo del TFR.

      ART.9 -ORARIO DI LAVORO
      L’orario di lavoro è fissato in 38 ore settimanali.
      Per lavoro effettivo si intende ogni lavoro che richiede un’applicazione assidua e continuativa; non sono considerati come lavoro effettivo il tempo per recarsi al posto di lavoro e le soste comprese tra l’inizio e la fine dell’orario di lavoro giornaliero.

      La Direzione Aziendale, d’intesa con la RSU, stabilirà la struttura dell’orario, sia estivo che invernale.

      Impiegati e Quadri

      Dal Lunedì al Giovedì:

      Mattino: dalle ore 8.30 alle ore 12.30
      Pomeriggio: dalle ore 13.30 alle ore 17.30

      Al Venerdì:

      Mattino: dalle ore 8.30 alle ore 12.30
      Pomeriggio: dalle ore 13.30 alle ore 15.30

      Impiegati Settore Operativo

      Dal Lunedì al Venerdì, articolato in turni:

      Mattino: dalle ore 7.00 alle ore 14.00
      Pomeriggio: dalle ore 13.00 alle ore 20.00

      Al Sabato, (turno alternato):

      Mattino: dalle ore 7.00 alle ore 13.00

      All’orario aziendale sopra definito si applica la flessibilità di un ora in entrata e in uscita.

      La Direzione Aziendale e la RSU si incontreranno entro Ottobre 2005 per definire, all’interno dei riferimenti contrattuali e legislativi, un orario aziendale annuale, anche al fine di tener conto delle esigenze di una maggiore copertura di servizio ai clienti e della nuova attività di Data Center.
      ART.10 -PERMESSI
      a) Visite mediche

            I dipendenti, di norma, dovranno effettuare tali visite fuori dell’orario di lavoro; in via eccezionale si concorda di concedere brevi permessi retribuiti della durata massima di quattro ore giornaliere pari ad un massimo di 20 ore annuali, a fronte di assenze per visite mediche generiche, specialistiche, esami strumentali e piccoli interventi chirurgici.
            Esse dovranno essere motivate dalla impossibilità di non farle coincidere con il normale orario di lavoro e dovranno altresì essere documentate.
            Ciò premesso, tali permessi dovranno il più possibile essere fruiti all’inizio od alla fine della giornata lavorativa.

      b) Cure e terapie.

            Possono inoltre essere concessi permessi non retribuiti della durata massima di due ore giornaliere, a fronte di assenze per cure e terapie, che dovranno essere comunque documentate; tali permessi non saranno concessi ai dipendenti con residui ore di ferie e ROL, e/o recuperi di ore straordinarie.
            A fronte di particolari disagi, dovuti alla distanza o ad altri condizionamenti, in via dei tutto eccezionale tali permessi potranno coprire un massimo di 4 ore lavorative.

      c) Decesso di un familiare

            Si concedono in contemporaneità dell’evento fino a 3 (tre) giorni di permesso retribuito a coloro che si assentano in occasione del decesso del coniuge o convivente risultante da certificazione anagrafica, o di un parente entro il secondo grado.
            Nel caso in cui l’evento coincida con un periodo di assenza per ferie o comunque di assenze per permessi retribuiti precedentemente accordati, le medesime sono interrotte, in quanto sono concessi i tre giorni, dei quali il primo giorno, dovrà coincidere con il giorno del decesso e i due giorni successivi.

      d) Congedi parentali

            Si applicano integralmente le norme di legge (L. 53/2000 e successive modificazioni) e il contratto CCNL vigenti ( artt. 148, 150, 151).

      ART.11 - RICORRENZA 8 MARZO
      In occasione della celebrazione della giornata dell’8 marzo, si concorda che, nel rispetto di una scelta individuale, tutte le dipendenti potranno assentarsi dall’attività lavorativa durante le ore pomeridiane di tale ricorrenza.
      Sarà concesso il permesso retribuito per l’assenza di cui sopra, a condizione che le lavoratrici non siano già assenti per fruizione di ferie, permessi, recuperi di ore di straordinario e flessibilità, o in malattia, infortunio e gravidanza.
      ART.12 -PERMESSI PER STUDIO
      I lavoratori studenti che siano iscritti e che frequentino regolari corsi di studio in scuole di istruzione primaria e secondaria (sia inferiore sia superiore), nonché siano studenti universitari (compresi coloro che siano iscritti a diplomi di laurea, lauree brevi, scuole di specializzazione post-universitaria, etc.) hanno diritto ad un monte ore triennale massimo pari a 240 ore retribuite.
      Detto termine triennale avrà decorrenza dalla data della prima richiesta dei permessi di cui sopra, la quale comporterà la produzione dei seguenti documenti:
      - certificato di iscrizione;
      - certificato mensile di frequenza (se prevista).
      Si conviene che il numero massimo delle persone aventi diritto ai permessi di studio di cui sopra sia conforme a quanto previsto all’art. 153 del CCNL/TDS.
      A tutti i lavoratori studenti, compresi quelli universitari e specializzandi (anche fuori corso), spettano inoltre tre giorni di permesso retribuito per lo svolgimento degli esami, che coincideranno con il giorno della prova e con i due giorni lavorativi precedenti.
      La concessione dei permessi, non è subordinata all’esito dell’esame, ma solo al fatto che lo stesso sia sostenuto. A tal fine, il lavoratore è obbligato a presentare la documentazione che dimostra l’avvenuta prova.
      Il permesso giornaliero è concesso indipendentemente dall’ora in cui è effettuato l’esame e quindi anche se non coincide con l’orario di lavoro.
      Il godimento sarà subordinato alla presentazione dei documenti richiesti dall’azienda.
      ART.13 -FESTIVITA’
      Per le festività, nazionali e infrasettimanali riportate nell’Art. 136 del TDS ad eccezione del punto 9 (solennità del patrono) si concorda quanto segue:
      in caso di coincidenza di una delle festività elencate nell’Art. 136 del TDS con una Domenica, in aggiunta alla retribuzione mensile, sarà corrisposto ai lavoratori un ulteriore importo pari ad 1/22 della normale retribuzione mensile di cui all’Art. 25 del CCA.
      Per la festività civile la cui celebrazione è stata spostata alla Domenica successiva ai sensi dell’Art.1 comma 2 della legge 5 Marzo 1977 numero 54 (4 Novembre), il lavoratore beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica.
      ART.14 -FESTIVITÀ DEL PATRONO
      In considerazione dell’attività del Siaer, la solennità del patrono è tramutata in 8 ore di ferie.
      ART.15 -FERIE
      Il personale, con un anno di attività, ha diritto ad un periodo di ferie pari a 168 ore;
      il periodo di maturazione di tale istituto è mensile e decorre dal 1/1 al 31/12 dell’anno di riferimento. Ai fini della fruizione, la settimana lavorativa, quale che sia la distribuzione dell’orario di lavoro settimanale, è comunque considerata di 5 giorni lavorativi, dal Lunedì al Venerdì.

      Dal computo del predetto periodo di ferie vanno esclusi i sabati, le domeniche e le festività Nazionali ed infrasettimanali cadenti nel periodo stesso, e pertanto il periodo di ferie sarà prolungato di tanti giorni quante sono le domeniche, i sabati e le festività nazionali ed infrasettimanali in esso comprese.

      Entro il 31 Marzo di ogni anno le parti si incontreranno al fine di stendere un piano che specifichi, per i diversi periodi dell’anno, le chiusure della sede; durante tali periodi di chiusura è obbligatoria la fruizione delle ferie (fatti salvi i casi di emergenza concordati).

      Per la necessaria autorizzazione il piano di ferie individuale dovrà essere presentato alla Direzione, entro il 31 Marzo di ogni anno, relativamente al periodo Maggio-Ottobre, ed entro il 30 Settembre, per il periodo Novembre-Aprile dell’anno successivo, compilando e

      firmando gli appositi modelli; questi dovranno prevedere la completa programmazione ed il conseguente godimento di tutte le ferie maturate nell’anno, prevedendo il possibile mantenimento di almeno 50 ore da utilizzare in periodi diversi da quelli sopra citati e con la possibilità di frazionarle.

      Il decorso delle ferie resta interrotto nel caso di sopravvenienza, durante il periodo stesso, di malattia regolarmente denunciata e riconosciuta dalle strutture sanitarie pubbliche competenti per territorio.
      ART.16 -PERMESSI (ex R.O.L)
      Per tutti i dipendenti le ore di ROL maturate sono pari a 56 ore annue derivanti da:

      -ventotto ore, in sostituzione delle festività abolite dalla legge n. 54 del 1977 (dal 2001 ripristinata festività 2 giugno);
      -otto ore acquisite il 1/1/90, in compensazione all’abolizione del pagamento delle festività cadenti nella giornata di sabato;
      -sedici ore di permessi retribuiti acquisite il 1/1/94 ;
      -ulteriori quattro ore a fronte dei permessi del 24 e 31 dicembre.

      Il periodo di maturazione e di godimento delle ore di ROL coincidono con l’anno solare (1° gennaio – 31 dicembre).
      Il godimento delle ore di ROL potrà essere procrastinato sino al 30 giugno dell’anno successivo di maturazione; a questa data le eventuali ore residue saranno integralmente retribuite con la busta paga del mese di luglio.

      Cause di sospensione del rapporto

      ART.17 -ASPETTATIVA

      Il personale che intende ottenere un periodo di aspettativa per motivi non contrari all’attività e alle finalità del SIAER deve presentare motivata domanda alla Direzione Aziendale, la quale dovrà entro un mese pronunciarsi.

      Il periodo di aspettativa è di mesi 6, indipendentemente dall’anzianità, e potrà, in casi eccezionali, essere prolungato ad un anno, salvo le normative di legge.

      Tale concessione deve sempre avere carattere di eccezionalità.

      Il periodo trascorso in aspettativa a zero ore non dà diritto ad alcuna retribuzione corrente e differita, quindi non sarà computato ai fini del TFR , delle ferie, della gratifica natalizia, della quattordicesima e di eventuali quote di salario variabile; inoltre rimarrà congelata la maturazione degli scatti di anzianità.

      ART.18 -GRAVIDANZA E PUERPERIO
      Fermo restando l’applicazione dell’art. 177 CCNL/TDS, per tutti i casi di astensione obbligatoria durante i quali l’INPS eroga alla lavoratrice l’80% della retribuzione, il datore di lavoro provvederà ad integrare detta prestazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione normale di fatto.

      Fermo restando le attuali norme di legge e la normativa sui congedi parentali, si concorda che, al fine di dare risposta ad esigenze individuali del personale a seguito di gravidanza e puerperio, è data la facoltà di utilizzare l’istituto del Part-Time (orario ridotto rispetto a quello stabilito dal presente contratto), dal compimento del primo anno di vita del bambino, per un periodo non superiore ai 24 mesi eventualmente rinnovabili.
      ART.19 -TRATTAMENTO DI MALATTIA ED INFORTUNIO
      In caso di malattia o infortunio, l’interessato dovrà comunicare sempre, anche telefonicamente, possibilmente nelle ore antimeridiane del primo giorno di assenza, l’impossibilità di trovarsi sul posto di lavoro.

      Le assenze per malattia dovranno sempre essere documentate da certificazione medica da inviarsi entro il termine di 48 ore al SIAER, salvo giustificato impedimento.

      In caso di interruzione della presenza al lavoro per malattia od infortunio, il personale non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo di 9 mesi, di cui i primi 6 a retribuzione globale ed i successivi 3 con il 50% della retribuzione globale.

      In caso di ricaduta nella stessa malattia entro il periodo massimo di 2 mesi dalla ripresa dal lavoro, il personale ha diritto alla conservazione del posto per un ulteriore periodo, oltre a quello sopra previsto, pari alla metà del periodo stesso.

      Conseguentemente, il periodo complessivo di conservazione del posto ed il relativo trattamento economico sarà di 13 mesi e mezzo, di cui 9 a retribuzione globale e 4 e mezzo con il 50% della retribuzione globale. Il lavoratore può, entro il termine del comporto, chiedere, in forma scritta, un periodo di aspettativa non retribuita pari a 4,5 mesi.

      Superato il termine di conservazione del posto la Società potrà risolvere il rapporto di lavoro corrispondendo al personale il trattamento previsto in caso di interruzione del rapporto di lavoro stesso, ivi compresa l’indennità sostitutiva del preavviso.

      L’assenza per malattia od infortunio nei limiti fissati per la conservazione del posto, non interrompe la maturazione dell’indennità di anzianità, ferie, tredicesima e quattordicesima mensilità.

      Al personale riconosciuto affetto da malattie specifiche si applica la legge 28 febbraio 1953, n. 86 e successive modificazioni.

      In caso di malattia od infortunio di durata superiore a quanto sopra indicato, la rappresentanza sindacale si incontrerà con la Direzione Aziendale valutando le decisioni più opportune, tenendo conto delle problematiche che il caso pone.

      A decorrere dalla sottoscrizione del presente CCA, in caso di infortunio, la società erogherà in via anticipata, in busta paga, quanto dovuto dall’istituto INAIL al lavoratore.

      ART.20 -RIMBORSI SPESE PER ATTIVITA’ ESTERNE ALLA SEDE DI LAVORO

      L’invio di personale in missione deve essere formalizzato da parte dell’azienda attraverso la compilazione di un apposito modulo e comunicato al lavoratore almeno 36 ore prima dell’inizio della missione, nel caso di missione giornaliera, ed almeno 72 ore prima nel caso di missione superiori alla giornata.

      Per le missioni è da privilegiare l’utilizzo del mezzo pubblico.
      Qualora si utilizzi il treno è previsto l’utilizzo della 2° classe.
      L’eventuale uso di cuccette o di vagone letto è sostitutivo del pernottamento.

      In caso di necessità derivanti da esigenza di tempo o da difficoltà di collegamento è previsto l’utilizzo da parte del lavoratore del proprio mezzo di trasporto.

      Si concorda inoltre che le missioni siano effettuate nel normale orario di lavoro; qualora queste eccedano l’orario di lavoro, le ore effettive di viaggio saranno liquidate senza maggiorazione di straordinario.

      Rimborso spese di viaggio

      Nel caso di utilizzo di un mezzo pubblico sono rimborsate le spese effettive di viaggio sostenute dal lavoratore adeguatamente documentate.

      Nel caso di utilizzo del mezzo privato è riconosciuto al lavoratore un rimborso chilometrico determinato in base alle tariffe ACI in vigore, aggiornate a luglio di ogni anno, riferite alla tabella per percorrenze di 20.000 chilometri, ed alle seguenti fasce di cilindrata:

      Auto a benzina:
      -fino a 1000 c.c.
      -da 1001 c.c. a 1500 c.c.
      -da 1501 c.c. e oltre

      Auto a gasolio
      -fino a 1500 c.c.
      -da 1501 c.c. e oltre

      La percorrenza chilometrica è determinata in base alla distanza tra il luogo di partenza della trasferta ed il luogo di destinazione e viceversa.

      Sono inoltre rimborsate le spese di viaggio sostenute e adeguatamente documentate.

      Pasti

      I pasti consumati in missione sono rimborsati nella seguente misura:

      -per le missioni nell’ambito del territorio regionale, € 25 per ogni pasto con un massimo giornaliero di € 50.
      -per le missioni al di fuori del territorio regionale, € 28 per ogni pasto con un massimo giornaliero di € 56.

      Nel caso in cui, per comprovate esigenze lavorative, il lavoratore usufruisca di un solo pasto nell’arco della giornata, il suddetto sarà rimborsato entro il limite giornaliero.

      Pernottamento

      I pernottamenti del personale in missione sono solitamente prenotati dall’azienda.

      La prima colazione è rimborsata solo nei casi in cui questa non sia compresa nel costo della camera.

      ART.21 -REPERIBILITÀ
      In relazione ad eventi straordinari l’Azienda ha la facoltà di richiedere ai lavoratori di rendersi reperibili al di fuori del normale orario di attività dell’impresa, purché ciò non crei gravi disagi al lavoratore stesso.
      Di norma gli orari di reperibilità sono di 16 ore nei giorni feriali e di 24 ore al sabato e festivi.
      Il servizio di reperibilità è compensato, per tutti i dipendenti, nella seguenti misure lorde giornaliere:

      reperibilità 24 ore
      € 35
      reperibilità 16 ore
      € 25

      L’indennità di reperibilità copre esclusivamente la disponibilità del lavoratore ad essere contattato. Qualora si rendesse necessario un intervento in azienda o presso un cliente, il tempo necessario per raggiungere il luogo della prestazione e la durata dell’intervento saranno considerate lavoro straordinario, per gli impiegati, e come tale retribuito secondo quanto previsto dalla normativa degli artt. 29 e 30 del presente C.C.A.

      A tutto il personale che effettuerà interventi in azienda o presso clienti saranno riconosciute le normative previste dall’art. 20 del presente C.C.A.

      Retribuzione

      ART.22 -SCATTI DI ANZIANITA’
      In base alla data di assunzione, a decorrere dal 18.mo anno di età, il personale ha diritto a 10 scatti triennali. Gli importi degli scatti sono determinati in cifra fissa per ciascun livello di inquadramento nelle seguenti misure:

      QUADRI LIV. A
      € 27,89
      QUADRI LIV. A1
      € 27,89
        QUADRI LIV. B
      € 27,89
      PROFESS.
      € 26,86
      TECNICI 1 S.
      € 26,86
        TECNICI 1 TDS
      € 26,86
      IMPIEG. 2 S
      € 25,82
        IMPIEG. 2 TDS
      € 25,82
        IMPIEG. 3 TDS
      € 24,79
        IMPIEG. 4 TDS
      € 23,76
        IMPIEG. 5 TDS
      € 22,72
        IMPIEG. 6 TDS
      € 21,81
      IMPIEG. 7 TDS
      € 20,94

      In caso di passaggio a livello superiore gli scatti già maturati vengono rivalutati in coincidenza della maturazione dello scatto successivo.

      L’importo degli scatti, determinati secondo i criteri di cui ai commi precedenti, viene corrisposto con decorrenza dal primo giorno del mese, immediatamente successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità.
      ART.23 -CONTINGENZA

      I valori di contingenza sono definiti nella tabella sotto riportata:

      QUADRI LIV. A
      € 580,16
      QUADRI LIV. A1
      € 573,41
      QUADRI LIV. B
      € 566,65
      PROFESS.
      € 562,04
      TECNICI 1 S.
      € 540,37
      TECNICI 1 TDS
      € 537,52
      IMPIEG. 2 S
      € 535,03
      IMPIEG. 2 TDS
      € 532,54
      IMPIEG. 3 TDS
      € 527,90
      IMPIEG. 4 TDS
      € 524,22
      IMPIEG. 5 TDS
      € 521,94
      IMPIEG. 6 TDS
      € 519,76
      IMPIEG. 7 TDS
      € 517,51

      ART.24 -TRATTAMENTO ECONOMICO
      La retribuzione è costituita dalle seguenti voci:

      a)Stipendio base attribuito ai singoli livelli;
      b)Indennità di contingenza comprensiva dell’indennità di contingenza "EDR" €10,33;
      c)Eventuali assegni familiari sulla base dei valori previsti dalla legge per il settore
      commercio;
      d)Eventuali scatti di anzianità;
      e)Indennità di funzione legata al ruolo;
      f)Indennità di "non limite orario" legata al ruolo;
      g)Straordinario forfettizzato per i livelli Professionals e impiegati di livello 1S e 1;
      h)Terzo elemento aziendale;
      i)Terzo elemento provinciale;
      ART.25 -RETRIBUZIONE DI FATTO
      La retribuzione di fatto è costituita dalle voci di cui al precedente articolo 24, nonché da tutti gli altri elementi retributivi aventi carattere continuativo ad esclusione dei rimborsi spesa, delle gratificazioni straordinarie od una tantum, e di ogni elemento espressamente escluso dalle parti dal calcolo di singoli istituti contrattuali ovvero esclusi dall’imponibile contributivo a norma di legge.
      ART.26 - RETRIBUZIONE MENSILE
      Eccettuate le prestazioni occasionali o saltuarie, la retribuzione mensile, sia normale che di fatto, è in misura fissa e cioè non variabile in relazione alle festività, ai permessi retribuiti, alle giornate di riposo settimanale di legge cadenti nel periodo di paga e, fatte salve le condizioni di miglior favore, alla distribuzione dell’orario settimanale. Essa si riferisce pertanto a tutte le giornate del mese di calendario.
      ART.27 -RETRIBUZIONE GIORNALIERA
      La quota giornaliera della retribuzione, sia normale che di fatto, si ottiene in tutti i casi dividendo l’importo mensile per il divisore convenzionale 22.
      ART.28 -QUOTA ORARIA
      La quota della retribuzione, sia normale che di fatto, si ottiene dividendo l’importo mensile per il divisore convenzionale di 165 ore mensili.
      ART.29 -NON LIMITE ORARIO
      Ai quadri, in considerazione della posizione, delle funzioni e delle responsabilità particolari e in relazione all’orario di lavoro, che tiene conto delle oggettive esigenze di flessibilità connesse a tali ruoli, si prevede, indipendentemente dalla dimostrazione della avvenuta prestazione lavorativa, la corresponsione di un importo denominato indennità di non limite orario.

      I valori di tale indennità lorde mensili sono definiti nella misura di:

      LIVELLO
      1 Agosto 2005
      Quadro A
      352,95
      Quadro A1
      300,27
      Quadro B
      247,58

      Gli importi sopra indicati, ogni anno, alla data del 1 agosto, verranno aumentati del 2%.

      Tale indennità di NLO è da intendersi come compenso per la disponibilità, da parte del quadro, a svolgere orari flessibili anche oltre il limite dell’orario contrattuale, secondo le esigenze dell’attività lavorativa.

      I quadri sono valutati sulla base dei risultati e la flessibilità dell’orario è un contenuto proprio delle specificità insite nell’incarico professionale ricoperto.

      I quadri gestiscono perciò il proprio orario lavorativo sulla base delle proprie responsabilità professionali.

      Per i neo assunti l’indennità di NLO verrà erogata secondo le percentuali che seguono:

      - 60% al momento dell’assunzione
      - 80% dopo dodici mesi
      -100% dopo ventiquattro mesi

      ART.30 -STRAORDINARIO FORFETIZZATO
      Per le figure collocate nei livelli Professionals, Livello 1S e 1TDS si applica il criterio dello "straordinario forfetizzato".

      Tale istituto copre un numero massimo di ore straordinarie mensili per ciascun livello di inquadramento così definite:

      Professionals
      ore 10
      Impiegati livello 1S
      ore 8
      Impiegati livello 1
      ore 6

        I valori di straordinario forfetizzato per ciascun livello di inquadramento sono definiti nella seguente misura lorda mensili:

          LIVELLO
          1 Agosto 2005
              Professionals
          158,04
          Impiegati liv. 1S
          105,36
          Impiegati liv. 1
          79,02

        Gli importi sopra indicati, ogni anno, alla data del 1 agosto, verranno aumentati del 2%.

        S’intende che questa voce retributiva non sarà assorbibile a qualunque titolo.

        Per i neo assunti lo straordinario forfettizzato verrà erogato secondo le percentuali che seguono:
        - 60% al momento dell’assunzione
        - 80% dopo dodici mesi
        -100% dopo ventiquattro mesi

          ART.31 - LAVORO STRAORDINARIO
          Per gli impiegati sono da considerarsi straordinarie le ore eccedenti le 8 ore giornaliere (6 al venerdì) e le 38 ore settimanali; le ore di straordinario contrattuale danno diritto al pagamento della maggiorazione del 30%

          Per i Professionals e impiegati di 1° livello sono da considerarsi straordinarie le ore eccedenti quelle indicate all’articolo 30.

          Le ore di straordinario individuali non possono superare complessivamente le 180 ore annue

          E’ prevista la possibilità di recuperare eventuali ore straordinarie erogando solamente una maggiorazione pari al 15%.

          Eventuali ore di straordinario non recuperate alla data del 31/12 di ogni anno potranno essere oggetto di recupero sino al 30 aprile dell’anno successivo o liquidate con la busta paga del mese di maggio e con un’ulteriore maggiorazione del 15%.

          ART.32 -INDENNITA’ DI FUNZIONE
          L’indennità di funzione è riconosciuta ai quadri di livello A, A1 e B ed ai professionals in relazione ai contenuti professionali, alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa ed alle responsabilità organizzative assunte.

          I valori di questa indennità sono definiti nella seguente misura lorda mensile:

          LIVELLO
          1 Agosto 2005
          Quadro A
          316,07
          Quadro A1
          289,73
          Quadro B
          263,39
          Professionals
          105,36

            Gli importi sopra indicati, ogni anno, alla data del 1 agosto, verranno aumentati del 2%.

            Per i neo assunti l’indennità di funzione verrà erogata secondo le percentuali che seguono:
            - 60% al momento dell’assunzione
            - 80% dopo dodici mesi
            -100% dopo 24 mesi
            ART.33 -TERZO ELEMENTO
            I valori lordi di terzo elemento sono definiti in cifra fissa, secondo i livelli di inquadramento, come di seguito:

            Quadro A
            € 262,36
            Quadro A1
            € 237,83
            Quadro B
            € 213,30
            Professionals
            € 70,24
            Tecnico 1 S.
            € 67,14
            Tecnico 1 TDS
            € 64,56
            Impiegato 2 S.
            € 59,91
            Impiegato 2 TDS
            € 55,78
            Impiegato 3 TDS
            € 48,03
            Impiegato 4 TDS
            € 41,32
            Impiegato 5 TDS
            € 37,18
            Impiegato 6 TDS
            € 33,06
            Impiegato 7 TDS
            € 28,92

              ART.34 -TREDICESIMA MENSILITA’
              In coincidenza con la Vigilia di Natale di ogni anno l’azienda dovrà corrispondere al personale dipendente un importo pari ad una mensilità della retribuzione di fatto di cui all’art. 187, seconda parte del contratto CCNL/TDS (escluso gli assegni familiari)

              Il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi dell’ammontare della 13ma mensilità quanti sono i mesi di servizio prestato.

              Dall’ammontare della tredicesima mensilità saranno detratti i ratei relativi ai periodi in cui non sia stata corrisposta dal datore di lavoro la retribuzione per una delle cause previste dal presente contratto.

              Per i periodi di assenza obbligatoria per gravidanza e puerperio di cui all’art. 177 del CCNL TDS, seconda parte, la lavoratrice ha diritto a percepire dal datore di lavoro la tredicesima mensilità limitatamente all’aliquota corrispondente al 20% della retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL TDS, seconda parte.
              ART.35 -QUATTORDICESIMA MENSILITA’
              Al personale compreso nella sfera di applicazione del presente contratto sarà corrisposto, con la mensilità del mese di giugno di ogni anno, un importo pari a una mensilità della retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL TDS, seconda parte, esclusi gli assegni familiari.

              Il lavoratore avrà diritto a tanti dodicesimi dell’ammontare della quattordicesima mensilità quanti sono i mesi di servizio prestato ed in riferimento all’art. 183 del CCNL TDS, seconda parte, per quanto riguarda le frazioni di anno.

              Dall’ammontare della quattordicesima mensilità saranno detratti i ratei relativi ai periodi in cui non sia stata corrisposta dal datore di lavoro la retribuzione per una delle cause previste dal presente contratto.

              Per quanto riguarda le altre modalità di computo della quattordicesima mensilità, si fa riferimento alle analoghe norme del presente titolo riguardanti la tredicesima mensilità.

              Nessun obbligo incombe al datore di lavoro per il caso previsto dall’ultimo comma dell’art. 200 del CCNL TDS, seconda parte.
              ART.36 -SALARIO VARIABILE
              Le parti concordano di individuare entro il mese di febbraio di ogni anno i criteri per la costruzione degli obiettivi ed i relativi indicatori economici e gestionali; saranno inoltre verificati i risultati relativi all’anno precedente e definite le modalità ed i tempi di erogazione di tale indennità.

              L’importo di salario variabile lordo, riferito al 2° livello di inquadramento è così definito:

              anno 2005
              € 1.400,00
              anno 2006
              € 1.570,00

              di cui €150, per ciascuna annualità, saranno esclusivamente legati al parametro “MOL” – Margine Operativo Lordo.

              Il calcolo e l’erogazione di tali importi avverrà secondo i parametri indicati nella tabella 1 delle retribuzioni allegata

              Le parti si incontreranno entro il mese di febbraio 2007 per definire gli importi del salario variabile per il biennio 2007 – 2008 .

              Le parti, nel corso del 2006, si incontreranno, altresì, in sede tecnica, per valutare la possibile determinazione di diversi indicatori maggiormente tesi alla misurazione dei risultati economico finanziari di Siaer e/o del sistema associativo di riferimento.

              ART.37 -RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
              Vengono applicate integralmente le norme previste dagli artt. 220 – 221 – 222 – 223 -224 – 225 del CCNL TDS.
              ART.38 -PREAVVISO
              I termini di preavviso a decorrere dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese sono i seguenti:

              1.Categoria Impiegati:
              a)fino a cinque anni di servizio compiuti:

                      professionals e tecnici di livello 1S e 160 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 2S – 2 e 330 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 4 e 520 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 6 e 715 giorni di calendario

              b)oltre i cinque anni e fino a dieci anni di servizio compiuti:

                      professionals e tecnici di livello 1S e 190 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 2S – 2 e 345 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 4 e 530 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 6 e 720 giorni di calendario

              c)oltre i dieci anni di servizio compiuti:

                      professionals e tecnici di livello 1S e 1 120 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 2S – 2 e 360 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 4 e 545 giorni di calendario
                      Impiegati di livello 6 e 720 giorni di calendario

              2.Categoria Quadri: 120 giorni di calendario

                Il periodo di preavviso degli apprendisti è pari al periodo previsto per il lavoratore inquadrato al medesimo livello.
                La parte che risolve il rapporto, senza l’osservanza dei predetti termini di preavviso, deve corrispondere all’altra un’indennità pari all’importo della retribuzione di fatto, comprensivo dei ratei di 13ma e 14ma mensilità, per il periodo di mancato preavviso.

                Il licenziamento e le dimissioni saranno comunicate per iscritto.

                Il periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, è computato nell’anzianità agli effetti del trattamento di fine rapporto.

                Durante il periodo di preavviso le eventuali malattie e le ferie prolungano il preavviso stesso.

                La parte che riceve il recesso ha facoltà di rinunciare al periodo di preavviso, o alla relativa indennità di mancato preavviso.

                Relazioni sindacali

                ART.39 -DIRITTI DI INFORMAZIONE
                Le scelte di rilevanza strategica e gli obiettivi di sviluppo economici ed organizzativi primari del Siaer devono essere alla base di un sistema di informazioni e di incontri periodici per favorire un coinvolgimento del personale nel raggiungimento degli obiettivi posti.

                La Direzione Aziendale, su richiesta delle OO.SS. firmatarie del presente accordo e della RSU, si impegna a illustrare in un apposito incontro, a cadenza annuale ed entro il mese di Aprile , le informazioni relative a:

                a)andamento economico-finanziario con consegna annuale del bilancio;
                b)organizzazione aziendale e modifiche agli assetti societari;
                c)scelte relative alla pianta organica, e consegna semestrale di prospetti riguardanti la situazione delle ferie, permessi e straordinari.
                d)politiche di sviluppo e formazione del personale e utilizzo di risorse esterne
                e)profili ed inquadramenti;
                f)informazione preventiva su eventuali progetti di particolare rilevanza;
                g)consulenze programmate per l’esercizio e scostamento rispetto all’anno precedente.
                h)In caso di attuazione di programmi di outsourcing, la Direzione Aziendale si impegna ad un confronto preventivo con la RSU.
                ART.40 -FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
                In aggiunta a quanto previsto dal TDS le parti concordano che:

                La Direzione fornirà a cadenza annuale alla RSU il piano formativo e di aggiornamento del personale, in sintonia con il piano industriale e l’evoluzione aziendale; tale documento sarà esaminato tra le parti in apposito incontro.

                Successivamente il piano formativo sarà illustrato al personale con modalità da concordare.

                Semestralmente le parti si incontreranno per verificare l’attuazione del piano formativo ed eventuali integrazioni.

                Qualora le mutate esigenze rendano necessarie nuove figure professionali, l’Azienda si impegna a ricercare, anche al proprio interno, le persone più idonee a svolgere i nuovi compiti, eventualmente promovendo dei corsi di formazione.
                ART.41 -RELAZIONI SINDACALI
                Le parti confermano la volontà di intensificare le relazioni sindacali con l’obiettivo di favorire, anche attraverso il confronto, il consolidamento e lo sviluppo del SIAER.

                Ad integrazione di quanto previsto dal CCNL/TDS, nella parte riguardante il sistema di relazioni sindacali, e ad integrazione dell’Art. 39 del presente CCA si ribadisce quanto segue:

                a)situazione dipendenti

                sarà fornita semestralmente informazione scritta contenente il numero dei dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato, il tipo di legge con la quale é stato attivato il rapporto di lavoro ed il numero dei diversi rapporti di lavoro attivati nell’arco dell’anno solare.

                b)assemblea

                si potranno svolgere, durante l’orario di lavoro, assemblee retribuite del personale dipendente nella misura massima di 12 (dodici) ore annuali, sia per discutere nel merito dei problemi interni che per affrontare temi generali.

                Le comunicazioni scritte di convocazione di assemblea, dovranno giungere al datore di lavoro almeno 48 ore prima della data di svolgimento. Lo svolgimento delle riunioni, durante l’orario di lavoro, dovrà avere luogo comunque con modalità che tengano conto dell’esigenza di garantire la sicurezza delle persone, la salvaguardia dei beni e dei servizi erogati.

                  c) elezione degli organi di rappresentanza del personale – consiglio dei delegati

                  dai quadri e dagli impiegati congiuntamente, sarà eletta una rappresentanza sindacale unica denominata Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU). E’ riconosciuta per i componenti della RSU, la possibilità di usufruire di permessi retribuiti sempre a regime ordinario, nella misura massima di 200 (duecento) ore annuali complessive (nel computo delle ore vanno escluse le ore relative ai Direttivi e alle assemblee del personale).

                  L’Azienda si impegna nei programmi annuali, a tenere conto delle assenze del delegato dovute ad impegni sindacali, sensibilizzando il coordinatore dell’area di appartenenza.
                  ART.42 -AMBIENTE E SALUTE
                  A seguito dell’entrata in vigore del D.L. 626/94, sono stati nominati da parte dell’azienda addetti al servizio prevenzione e protezione antincendio e addetti al servizio di pronto soccorso; è stato eletto dall’assemblea del personale il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza che continuerà ad operare come previsto dal D.L. 626/94.

                  In base alla sentenza della Corte di Giustizia Europea, tutti i posti di lavoro a VDT andranno adeguati alle caratteristiche previste dall’allegato VII del D.Lgs. 626/94 e 242/96.

                  Il medico competente sottoporrà a controllo periodico della vista tutti coloro che utilizzano il VDT per almeno 20 ore settimanali.

                  Ai sensi dell’Art. 33 del D.Lgs. 626/94 l’Azienda deve garantire che i lavoratori respirino aria salubre in quantità sufficiente; dovrà, pertanto, dotare gli ambienti di lavoro di adeguati sistemi di depurazione dell’aria.

                  L’azienda si impegna ad eseguire rigorosi programmi di manutenzione agli impianti di condizionamento e di riciclo dell’aria per garantire una migliore qualità dell’ambiente di lavoro e del microclima.

                  Varie

                  ART.43 -ASSICURAZIONI
                  Per tutto il personale è stipulata:

                  la polizza infortuni, completamente a carico del datore di lavoro, che copre gli infortuni sia di natura professionale che extraprofessionale.
                  La polizza copre l’intera giornata (24 ore) e quindi anche gli eventuali infortuni in itinere.
                  Le condizioni della polizza sono:

                      - In caso di morte il massimale di risarcimento corrisponde a € 103.291,44;
                      - in caso di invalidità permanente il massimale di risarcimento corrisponde a € 154.937,07.

                  Su questa parte è prevista una franchigia; se il grado di invalidità è inferiore o pari a 3 punti non è liquidato alcun risarcimento, se è superiore è liquidato per intero il risarcimento, compreso il valore corrispondente ai punti di franchigia.

                  La polizza Kasko, su un autoveicolo utilizzato abitualmente dal dipendente, che copre l’intera giornata ( 24 ore).

                  Il costo della polizza sarà ripartito al 75% a carico dell’azienda ed il 25% a carico del lavoratore.

                  In caso di incidente automobilistico avvenuto durante l’orario di lavoro, nel percorso residenza/domicilio – posto di lavoro (incidente in itinere) o in missione, l’azienda rimborserà il 100% del valore della franchigia.

                  Coloro che intendono rinunciare al benefits della polizza Kasko dovranno comunicarlo in forma scritta.

                  La direzione aziendale informerà annualmente la RSU sulle eventuali variazioni intervenute nelle polizze esistenti.
                  ART.44 -TRATTAMENTO ASSISTENZIALE
                  A favore di tutti i quadri è istituito un trattamento assistenziale integrativo del Servizio Sanitario Nazionale, tramite l’adesione dei medesimi alla cassa di assistenza denominata ASSICASSA, sita in Bologna; dal costo annuale della polizza di € 309,87 il contributo annuo a carico del lavoratore ammonta a € 36,15.

                  Entro il 30 Ottobre 2005 le parti si impegnano a valutare le condizioni economiche e di copertura assistenziale per decidere l’eventuale passaggio da UNISALUTE a QUAS.

                  ART.45 -ASSISTENZA LEGALE – QUADRI
                  Ai quadri, nei casi in cui le norme di legge o di regolamento attribuiscano loro specifiche responsabilità civili o penali, anche in presenza di apposite deleghe nei rapporti con i terzi, è riconosciuta l’assistenza legale e la copertura di eventuali spese connesse, in caso di procedimenti civili o penali per cause non dipendenti da colpa grave o dolo e relative a fatti direttamente connessi con l’esercizio della funzione.
                  ART.46 -PREVIDENZA INTEGRATIVA – FONTE
                  Si applica quanto previsto dall’articolo del CCNL/TDS del 2/07/2004.

                  In deroga a ciò le parti concordano:
                  -dall’entrata in vigore del presente CCA la quota a carico del datore di lavoro viene portata al 1,55%;
                  -per i lavoratori che aderiranno al fondo entro il 30 settembre 2005 la quota a carico del datore di lavoro verrà integrata di un ulteriore 0,55%;
                  -decorsi sei mesi dall’entrata in vigore del CCA la quota a carico del datore di lavoro viene portata al 2,00%;
                  -E’ da intendersi che se ulteriori livelli di contrattazione dovessero prevedere aumenti della quota a carico del datore di lavoro fino al 2%, tale aumento verrà assorbito fino a concorrenza.

                    Le parti convengono sulla possibilità di verificare un ulteriore incremento della quota a carico del datore di lavoro. Tale confronto potrà avviarsi nel secondo semestre del 2007 in considerazione di:
                    -andamento economico aziendale;
                    -evoluzioni portate alla materia dalla contrattazione nazionale e dalla normativa relativa alla previdenza complementare. L’eventuale ulteriore incremento potrà, in ogni caso, avere decorrenza solo dopo il 31 dicembre 2007.
                    ART.47 -ANTICIPAZIONE TFR
                    Ferma restando la disciplina legislativa in materia e quanto previsto dagli Art. 228, 229, 230, 231 e 232 del TDS si conviene di ampliare le possibilità di utilizzo dell’anticipazione sul TFR come segue:

                    -spese matrimoniali,
                    -anzianità inferiore a 8 anni,
                    -un’ulteriore richiesta di anticipazione purché siano trascorsi almeno sei anni dalla precedente (nei limiti del 70% del TFR maturato),
                    -acquisto di abitazione per sé purché costituisca sede di residenza .
                    -spese di ristrutturazione “consistenti ” della prima casa di abitazione
                    -gravi motivi familiari

                    Il numero degli aventi diritto è determinato il 1° gennaio di ogni anno sulla base dei colleghi che al 31/12 dell’anno precedente hanno maturato il diritto all’anticipazione e non potrà essere superiore al 4% del totale dei dipendenti più una ulteriore unità.

                    La domanda, indirizzata alla Direzione SIAER, con la specifica della motivazione e della percentuale richiesta, va presentata, per essere protocollata, all’ufficio di segreteria. Il responsabile entro 10 giorni darà comunicazione scritta del diritto o meno all’anticipazione e dell’ordine di graduatoria.

                    Se la domanda non è corredata dai necessari documenti si riterrà presentata alla data di ultimazione di presentazione dei documenti.

                    Le richieste saranno soddisfatte nel periodo di paga successivo alla data di presentazione, nel limite stabilito e tenendo conto dell’ordine progressivo di presentazione.

                    In caso di presentazione di più richieste nello stesso mese si terrà conto dei seguenti criteri di priorità:

                    -Richiesta per spese sanitarie per sé e familiari conviventi

                    -Gravi motivi familiari (eventi previsti dall’art. 4 della legge 53/2000)

                      -Acquisto della prima casa di abitazione per sé, in concomitanza di uno sfratto giudiziale.

                        -Acquisto della prima casa per sé quando nessun altro componente il nucleo familiare possiede l’abitazione.

                          -Spese di ristrutturazione “consistenti” della prima casa di abitazione

                          -Acquisto della prima casa per i figli.

                            -Acquisto di abitazione per sé purché costituisca sede di residenza.

                              -Spese matrimoniali.

                                -Anzianità di servizio.

                                  Al raggiungimento del numero di richieste di anticipazioni evase nell’anno, secondo quanto previsto al secondo comma del presente articolo, le ulteriori richieste pervenute passeranno all’anno successivo e saranno computate nella percentuale del periodo.

                                  L’Azienda si impegna a verificare con la Rappresentanza Sindacale Unitaria la possibilità di estendere l’erogazione dell’anticipazione sul T.F.R. a casi di particolare necessità non previsti dalla legge.

                                  Tali eventuali erogazioni non devono comunque inficiare le graduatorie relative alle richieste compatibili con quanto previsto dalla legge.
                                  ART.48 -TELELAVORO
                                  Le parti si impegnano a sperimentare modalità lavorative tramite il telelavoro nel comune interesse dell’azienda e dei lavoratori interessati.

                                  ART.49 - MENSA
                                  E’ in essere una convenzione con la ditta CIR che erogherà il servizio di mensa nei suoi locali.

                                  Ad oggi il valore corrispondente del pasto ammonta a € 10,72 + Iva a totale carico del Siaer. L’importo verrà periodicamente adeguato da parte dell’azienda erogatrice,

                                  Viene mantenuta la possibilità di usufruire del servizio di mensa anche presso i locali di ristorazione Bar FORMULA 1 e Pizzeria GROTTA ZZURRA alle medesime condizioni.

                                  Si precisa che al servizio mensa si ha diritto solo se viene svolta un’attività lavorativa superiore alle 4 ore.
                                  ART.50 -DECORRENZA E DURATA
                                  Il presente contratto collettivo aziendale è stato sottoscritto il 4 agosto 2005, avrà applicazione dal 1 Agosto 2005 e resterà in vigore fino al 31 Dicembre 2008


                                  p. la Direzione Aziendalep.la Filcams CGIL

                                  _______________________ _____________________

                                  p. la RSU

                                  _______________________ _____________________

                                  _______________________ _____________________

                                  NOTA A LATERE

                                  A seguito di riscrittura del CCNL TDS le parti si impegnano ad incontrarsi per verificare l’esatta corrispondenza del testo contrattuale nazionale con quello aziendale.

                                  In data 4 ottobre 2005 le parti si sono incontrate per aggiornare i riferimenti contrattuali del presente CCA al CCNL TDS 1.01.03 – 31.12.2006 (testo ufficiale)

                                  TABELLA N. 1


                                            RETRIBUZIONE DALL’ENTRATA IN VIGORE CCA
                                            LIVELLOPARAM. P.BASE CONTING. IND.FUNZ. T.D.S. ACCORDO PROV.LE 3° ELEM. AZIENDALE STRAORD. FORFAITN.L.OTOTALE
                                            QUADRI LIV. A1411.815,24580,16316,07262,36352,953.326,78
                                            QUADRI LIV. A11201.544,71573,41289,73237,83300,272.945,95
                                            QUADRI LIV. B1001.287,26566,65263,39213,30247,582.578,18
                                            PROFESSIONALS1701.260,48562,04105,367,7570,24158,042.163,91
                                            TECNICI 1 S.1621.201,17540,377,7567,14105,361.921,79
                                            TECNICI 1 TDS1561.159,57537,527,7564,5679,021.848,42
                                            IMPIEG. 2 S 1451.075,12535,037,7559,911.677,81
                                            IMPIEG. 2 TDS1351.003,03532,547,7555,781.599,10
                                            IMPIEG. 3 TDS116857,31527,907,7548,031.440,99
                                            IMPIEG. 4 TDS100741,46524,227,7541,321.314,75
                                            IMPIEG. 5 TDS90669,88521,947,7537,181.236,75
                                            IMPIEG. 6 TDS80601,42519,767,7533,061.161,99
                                            IMPIEG. 7 TDS70520,06517,517,7528,921.074,24

                                  Gli importi calcolati corrispondono all’espletamento dell’attività a tempo pieno; pertanto per i lavoratori che
                                  svolgono e/o svolgeranno l’attività part-time gli importi previsti saranno proporzionalmente ridotti in funzione
                                  dell’orario svolto.


                                    PROTOCOLLO DI INTESA TRA ISTITUZIONI, ORGANIZZAZIONI DI IMPRESA, ORGANIZZAZIONI SINDACALI RELATIVO ALLA APERTURA
                                    OUTLET A BARBERINO DEL MUGELLO.

                                    Il giorno 2 febbraio 2005 in Borgo San Lorenzo presso la sede della Comunità Montana del Mugello, Via P. Togliatti, 45

                                    Viene concordato un protocollo di intesa tra:

                                    OO.SS. di categoria FILCAMS. CGIL (Sergio Pestelli), FISASCAT CISL (Carlo Di Paola), UILTUCS UIL (Ernesto Lombardo), FILTEA CGIL (Cristina Settimelli), FEMCA CISL (Marcello Brilli).

                                    OO.SS. Territoriali CGIL Prov e Terr (Daniele Bettarini, Felice Bifulco), CISL Prov. e Terr. (Riccardo Cerza, Marcello Brilli),

                                    Super Rifle S.p.A. rappresentata da Massimo Lucherini

                                    BMG Barberino rappresentata da Alberto Levi

                                    Comune di Barberino del Mugello rappresentata dal Sindaco Gianpiero Luchi

                                    Comunità Montana Mugello rappresentata dal Presidente Stefano Tagliaferri

                                    Provincia di Firenze rappresentata dal Vice Presidente Andrea Barducci

                                    Confesercenti rappresentata da Funzionario Mugello Gian Luca Naldoni

                                    Confcommerciorappresentata da Daniela Parigi

                                    Associazione Industriali rappresentata da Paola Fabbrini

                                    per regolare e governare il processo di avvicinamento alla apertura e messa a regime dell’insediamento Outlet di Barberino del Mugello

                                    PREMESSO:
                                    ·Che le parti sociali nella gestione del piano di riorganizzazione e ristrutturazione della Super Rifle con la sottoscrizione in sede di Ministero del Lavoro del verbale di accordo del 24.06.’99, che ha regolato il processo di riorganizzazione della stessa azienda, hanno individuato la possibilità di ricollocare parte del personale in esubero nelle imprese e nelle attività che sarebbero derivate dalla costruzione dell’allora “programma outlet” e che tale operazione doveva essere promossa anche dalla stessa azienda con il concorso di Regione Toscana e Provincia di Firenze, attraverso percorsi di formazione professionale specifici.
                                    ·Che la realizzazione dell’outlet. oltre che rappresentare una strada innovativa nella gestione di una criticià aziendale, costituisce un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio del Mugello.
                                    ·Che l’insediamento dell’outlet di Barberino del Mugello, polo di attrazione commerciale di dimensione interregionale, la cui apertura parziale è ad oggi prevista per il 30/11/2005, rappresenta una occasione di sviluppo economico e occupazionale per l’intera zona Mugello e una interessante opportunità di promozione degli aspetti turistici, gastronomici e culturali che caratterizzano il territorio del Mugello.
                                    ·L’outlet, inoltre, rappresenta un insediamento di qualità e, pertanto, deve costituire un elemento di garanzia per relazioni sindacali mature e costruttive nonché per il rispetto dei diritti dei lavoratori e delle normative in materia di lavoro.
                                    ·Che il quadro complessivo del fabbisogno professionale per l’iniziativa outlet è stato consegnato alla Provincia di Firenze e alle OOSS definisce il numero complessivo degli operatori coinvolti nell’iniziativa ( come di seguito meglio definito).

                                    CONSIDERATO:
                                    ·Che la realizzazione dell’outlet, con l’apertura dei n.100 negozi, prevista per una prima trance di 70 negozi il 30.11.’05 , e per gli ulteriori 30 il 01.02.’06, offre, in relazione e funzione agli orari di apertura che saranno attuati, un’opportunità occupazionale per circa n. 450 addetti alle vendite e n. 60 addetti nei servizi quali le pulizie, la vigilanza, manutenzione generale, manutenzione verde, ecc.
                                    ·Il Protocollo di Intesa tra Regione Toscana, ANCI, URPT e Parti Sociali regionali sottoscritto il 29/01/2002, che regola i rapporti di lavoro all’interno delle strutture con caratteristiche di poli di attrazione di interesse interregionale
                                    ·Che per valorizzare le potenzialità che questa iniziativa rappresenta per il territorio, nel rispetto dello spirito dell’Accordo di Area, dovranno essere trovate soluzioni idonee che tengano in adeguata considerazione e siano in grado di rispondere alle peculiarità e necessità dell’outlet: infatti le cadenze dei flussi dei clienti degli outlet risultano tendenzialmente diverse rispetto al normale andamento delle altre attività commerciali e di conseguenza nella definizione degli orari di apertura si dovranno adeguatamente considerare le dinamiche del mercato proprio di queste nuove e diverse realtà di vendita con previsione di apertura compatibili con tali esigenze.
                                    ·Che ogni parte deve concorrere a rendere l’intero quadro sostenibile rispetto agli impegni già assunti e promuovere un contesto in grado di cogliere le nuove opportunità che potranno emergere.
                                    ·La difficoltà a ricondurre ad un unico soggetto la sottoscrizione di specifici impegni contrattuali, che restano di pertinenza delle singole società occupanti gli spazi commerciali, rendendo dunque necessario concordare modalità di selezione e regole per la gestione dei rapporti di lavoro quanto più omogenee.

                                    RICHIAMATO il “Protocollo d’Intesa Outlet” siglato in data 8/10/01 tra Comune di Barberino e Fingen Spa, in particolare art.4 “L’Operatore …si impegna …ad eseguire le necessarie selezioni del personale privilegiando i residenti nei Comuni del Mugello” e art.5 “L’Operatore si impegna, per tutte le attività a servizio del Borgo Commerciale quali la ristorazione/bar, le edicole di giornali, le rivendite di tabacchi, ad accogliere, su richiesta e alle medesime condizioni praticate agli altri imprenditori, le richieste di imprenditori commerciali operanti da almeno due anni nel territorio dei Comuni del Mugello in settori merceologici e con caratteristiche di vendita compatibili con il Borgo Commerciale e non appartenenti a quelli di interesse diretto delle case produttrici (abbigliamento ecc.).

                                    RICHIAMATA inoltre la Convenzione del 23/3/04 tra Comune di Barberino e BMG Barberino ove l’Operatore “si impegna a mettere a disposizione gratuitamente dell’Amministrazione Comunale una superficie utile non commerciale, non inferiore a mt.100 … da destinarsi ad attività che saranno individuate dall’Amministrazione Comunale …”

                                    LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE:

                                    La società “Super Rifle” si impegna a ottemperare quanto previsto nel verbale di accordo del 24 giugno 1999 presso il Ministero, integrato dal verbale di accordo del 24 luglio 2001 presso la Provincia di Firenze.

                                    La società BMG Barberino si impegna a promuovere presso il soggetto che sarà prescelto per i servizi di logistica e manutenzione dell’insediamento, nonché le aziende commerciali locatarie, il principio dell’assunzione del personale dal processo di mobilità di cui al paragrafo precedente. Inoltre la stessa BMG assicura che gli stessi locatari dovranno considerare all’atto della selezione, in via prioritaria, le segnalazioni di forze lavoro mugellane che giungeranno dallo sportello dell’ufficio dell’impiego appositamente decentrato a Barberino del Mugello (come sotto meglio specificato).

                                    La Provincia si impegna a mettere in campo quanto di sua competenza (orientamento, preselezione, banca dati, formazione, ecc.) per accompagnare il processo di ricollocazione sopra indicato e di avvio complessivo dell’insediamento da un punto di vista occupazionale

                                    Il Comune di Barberino di Mugello e la Comunità Montana del Mugello si impegnano a lavorare di concerto con tutti gli attori per seguire l’attuazione della iniziativa outlet, per mettere in campo tutte le proprie competenze di governo del territorio (pianificazione territoriale, promozione delle produzioni locali, mobilità, offerta formativa, ecc.), per consentire la massima resa sociale della stessa iniziativa.

                                    In particolare le parti si impegnano su quanto meglio sotto specificato:

                                    1)al fine di facilitare l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro la Provincia ha attivato uno specifico “Sportello” presso il Comune di Barberino, aggiuntivo rispetto all’insieme complessivo del sistema dei Centri per l’Impiego della Provincia che integrerà i tradizionali canali (es. inserzioni, ricerca diretta, ecc.).
                                    2)Il personale sarà inserito nell’organico delle diverse realtà che operano all’interno dell’outlet nel rispetto delle normative vigenti e a titolo esemplificativo e non esaustivo: con contratto a tempo indeterminato, con contratto a tempo determinato, con contratto full time, con contratto part time ecc.
                                    3)la Provincia d’intesa con la BMG definiranno un sistema di selezione e formazione sulla base delle professionalità richieste con particolare attenzione ai residenti nell’area del Mugello. In questo contesto si terrà conto:
                                    a)dei lavoratori espulsi dalle realtà produttive del territorio e dei disoccupati di lunga durata
                                    b)della possibilità di inserimento dei lavoratori appartenenti alle fasce deboli del mercato
                                    c)della possibilità di individuare interventi specifici per facilitare, qualora sussista l’obbligo di legge, l’inserimento delle categorie protette (L.n.68 del 1999).
                                    4)In relazione all’accordo del 24.06.’99 presso il Ministero del lavoro la BMG e la Super Rifle, in attuazione di quanto a suo tempo convenuto, confermano l’impegno a ricollocare i 60 lavoratori (ex Super Rifle), individuati al momento della loro messa in mobilità. Le parti sociali allo scopo di facilitare l’inserimento dei 60 lavoratori ex Super Rifle nelle imprese che operano all’interno dell’outlet individuano nella Provincia il soggetto a cui affidare la fase di orientamento e di successiva formazione in relazione e funzione alle qualifiche in cui tali lavoratori potranno essere impiegati
                                    5)BMG si attiverà affinché i 60 lavoratori, ex dipendenti della Super Rifle che confermeranno la propria disponibilità ad essere ricollocati nelle imprese che operano all’interno dell’outlet, vengano assunti da queste. A tale proposito BMG entro il 30/07/2005 comunicherà a Super Rifle le opportunità di lavoro per tali lavoratori.

                                    Le parti, nella consapevolezza delle difficoltà oggettive a ricondurre ad un unico soggetto la sottoscrizione di impegni contrattuali che attengono alle singole società che occuperanno gli spazi commerciali e, nel contempo indicare regole il più possibile omogenee in merito alla gestione dei rapporti di lavoro per il personale che sarà assunto, convengono quanto segue:
                                    1)Le aziende che opereranno all’interno dell’outlet applicheranno il CCNL merceologico di riferimento ed eventuali altri accordi sottoscritti dalle Associazioni di appartenenza o riconosciuti dall’azienda stessa. Nel caso in cui le aziende industriali applichino il CCNL di riferimento, fermo restando l’applicazione di tale contratto, per il personale addetto alle vendite per tali addetti sarà fatto riferimento al CCNL Commercio e agli accordi territoriali eventualmente sottoscritti dalle Associazioni di appartenenza e riconosciuti dall’azienda stessa. In merito:
                                    a)Orari
                                    b)Lavoro domenicale e relative maggiorazioni
                                    c)Inquadramento e salario

                                    -utilizzare appositi parcheggi per gli addetti
                                    - di partecipare corsi di formazione per tutti gli assunti sugli aspetti organizzativi, sulla salute e sicurezza e doveri e diritti sul luogo di lavoro

                                    2)Con funzione di rappresentanza e in qualità di responsabile sia del rispetto di quanto concordato con il presente protocollo sia della gestione degli spazi comuni BMG prevede di inserire nell’outlet la figura di un Direttore.

                                    3)Il Direttore incontrerà periodicamente le OO.SS per:
                                    a)Monitorare l’andamento complessivo dell’occupazione
                                    b)Ricercare soluzioni ai dieversi problemi che dovessero determinarsi
                                    c)Fornirà l’elenco delle attività con le relative ragioni sociali presenti nell’outlet

                                    4)In materia di sicurezza le parti ritengono utile non procedere alla nomina di un delegato alla sicurezza per ogni esercizio commerciale e, in alternativa viene convenuto che nella struttura outlet le OOSS potranno individuare almeno n. 3 RLST per l’espletamento delle funzioni previste dalla L 626/’94 nell’insieme della struttura. Allo scopo di espletare tali funzioni BMG promuoverà presso gli esercizi commerciali la costituzione di un monte ore annuale che sarà messo a disposizione dei RLST. Le parti direttamente interessate si incontreranno nel mese di settembre 2005 per definire il monte ore permessi

                                    5)Tenuto conto della specificità e della potenzialità per il territorio, di cui l’outlet può rappresentare un valido strumento promozionale e di sviluppo, anche attraverso iniziative mirate attuate in collaborazione con le istituzioni locali, nonché delle positive ricadute al livello occupazionale, l’outlet avrà la facoltà di restare aperto nelle giornate di domenica e nei giorni festivi con esclusione delle giornate del 1° gennaio, Pasqua, 1°maggio, 15 agosto e 25 e 26 dicembre.

                                    6)Le parti firmatarie del protocollo monitoreranno i servizi di collegamento fra l’outlet ed i centri abitati dell’area e si attiveranno per colmare eventuali situazioni di carenza. Le parti, tenendo conto delle caratteristiche e della provenienza del personale che sarà occupato, si impegnano ad incontrarsi entro il mese di settembre 2005 per individuare eventuali soluzioni

                                    7)BMG si rende disponibile a mettere a disposizione un locale idoneo per lo svolgimento dell’Assemblea dei lavoratori dipendenti.

                                    8)Le parti firmatarie del Protocollo, tenuto conto della specificità dell’insediamento, dell’outlet e della particolarità degli orari di lavoro richiesti da questa peculiare struttura commerciale ritengono utile attivarsi per la lo sviluppo di una offerta di servizi per l’infanzia in grado di rispondere alle esigenze anche dei dipendenti dell’outlet oltre che a quelle del territorio.

                                    9)Per le attività di servizio (pulizia, giardinaggio, vigilanza ecc.) date in appalto sarà utilizzata la procedura dell’offerta economicamente più vantaggiosa e il rispetto dei CCNL di riferimento ed eventuali altri accordi sottoscritti dalle Associazioni di appartenenza o riconosciuti dall’azienda stessa.

                                    10) Per il locale che le OOSS firmatarie chiedono di utilizzare nell’ambito dell’insediamento outlet per poter svolgere le proprie attività sindacali, questo verrà messo a disposizione, non a titolo esclusivo, all’interno degli ambienti che outlet consegnerà al Comune di Barberino, che in via prioritaria saranno utilizzati, di concerto con la Comunità Montana, per iniziative di promozione territoriale.

                                    Quanto disposto dal presente protocollo d’intesa sarà richiamato nei documenti contrattuali tra la società BMG e le aziende affittuarie.

                                    Il presente Protocollo ha inteso definire aspetti specifici tenendo conto delle peculiarità e specificità della struttura commerciale espressa dall’outlet di Barberino del Mugello e, pertanto, troverà applicazione unicamente in tale realtà e non avrà alcuna riproponibilità e ripercussione negli accordi che disciplinano le attività commerciali tradizionali.

                                    Nel caso in cui successivamente vengano definiti in altre aree territoriali della Toscana accordi migliorativi rispetto a quanto definito nel presente Protocollo in materia di orari, chiusure ecc. le OO.SS si impegnano ad incontrarsi con la Società di gestione ed ad applicare tali condizioni anche alla realtà outlet di Barberino del Mugello.

                                    Per gli impegni specifici della Provincia di Firenze si ricorda che:

                                    Essa si impegna a seguire il processo di ricollocazione per le n. 60. persone provenienti dalla riorganizzazione “Super Rifle”,attraverso azioni di orientamento e di formazione laddove necessaria.
                                    L’Amministrazione ha già provveduto a realizzare, in accordo e in stretta collaborazione con le Organizzazioni Sindacali e i rappresentanti della Direzione aziendale e dell’Associazione imprenditoriale un intervento di Orientamento sugli ex-lavoratori Rifle che ha dato i risultati dettagliati nell’Allegato A e nell’Allegato B (denominato Progetto Rifle – Report finale), che fa parte integrante del presente protocollo.

                                    La Provincia si è dunque impegnata alla apertura di uno sportello del Centro per l’impiego a Barberino del Mugello che sia in condizione di accompagnare questo processo di orientamento e di selezione, che dovrà trovare opportuna corrispondenza nella BMG e Aziende locatarie.
                                    Lo sportello ubicato presso l’URP del Comune di Barberino di Mugello è operativo dal 04/12/2004.
                                    I giorni di apertura previsti sono il martedì dalle ore 15,00 alle ore 18,00 e il sabato dalle ore 9,30 alle ore 12,30.
                                    Presso il suddetto sportello denominato”Servizio di Preselezione- OUTLET” sono erogati i sottoelencati servizi con la seguente articolazione di funzioni:
                                    -Attività di accoglienza
                                    -Informazione sul servizio di preselezione incontro domanda-offerta di lavoro relativo all’Outlet;
                                    -Autoconsultazione e consultazione guidata con l’ausilio di un operatore delle offerte di lavoro relative ai profili professionali richiesti dalle Aziende che faranno parte dell’Outlet;
                                    -Il “ Servizio Pre-Net” Archivio telematico per la gestione dei Curricula Vitae e delle offerte di lavoro pubblicizzate dalla rete dei Centri per l’Impiego;
                                    -Attività di preselezione contatti con aziende, raccolta cv primi colloqui con gli utenti.

                                    Per ulteriori specifiche circa gli adempimenti della Provincia di Firenze in merito al suddetto sportello si rimanda alla convenzione stipulata con il Comune di Barberino di Mugello in data 29/11/2004 Repertorio 18630 allegata al presente protocollo d’intesa Allegato C, e Allegato D (denominato Report Sportello Outlet Barberino – Periodo Dicembre 2004/Gennaio 2005)

                                    Modalità di svolgimento delle attività di preselezione

                                    Salvo ulteriori integrazioni o modifiche i profili ad oggi individuati sono i seguenti:

                                    Attività commerciali settore non alimentare
                                    ·Store Manager
                                    ·Vice store Manager
                                    ·Magazziniere/addetto alle operazioni ausiliarie alla vendita
                                    ·Assistente alle vendite

                                    Attività commerciali settore alimentare –ristorazione
                                    ·Direttore ristorazione/Vice Direttore
                                    ·Cuoco/Assistente di cucina
                                    ·Addetto di Sala
                                    ·Banchista

                                    Manutenzione tecnica
                                    ·Responsabile servizio manutenzione
                                    ·Aiuto al responsabile del servizio di manutenzione
                                    ·Idraulico
                                    ·Elettricista
                                    ·Frigorista
                                    ·Tecnico/i specializzati per manutenzione impianti speciali

                                    Gestione della sicurezza
                                    ·Security manager
                                    ·Guardie particolari giurate
                                    ·Operatore sala controllo

                                    Information desk
                                    ·Addetto all’information desk

                                    Area Pulizie
                                    ·Cleaning Manager
                                    ·Addetti alla Pulizia

                                    Manutenzione del verde
                                    ·Addetto alla manutenzione del verde

                                    Area Gestione della viabilità
                                    ·Coordinatore
                                    ·Addetto alla viabilità

                                    Per ciò che riguarda i suddetti profili professionali, dovrà essere verificata prioritariamente la disponibilità e la possibile rioccupazione dei lavoratori e lavoratrici ex-Rifle ( Accordo Ministrero del Lavoro e Progetto Mobilità).
                                    Per ogni figura professionale la Società BMG dovrà preventivamente comunicare al centro per l’Impiego le caratteristiche del candidato: età, titolo di studio, conoscenza e livello richiesto di una lingua straniera, ambito di residenza, durata dell’esperienza maturata precedentemente nel ruolo professionale.
                                    Dovrà essere altresì indicata la struttura dell’offerta di lavoro: tipi di contratti (T.D., T.I., Apprendistato, Contratti di inserimenti ecc. ), durata dei contratti a termine, ripartizione dell’orario nella settimana.

                                    Attività di Preselezione dei Centri per l’Impiego della Provincia di Firenze
                                    a)Pubblicizzare le offerte di lavoro
                                    b)Raccogliere le candidature ( utilizzando esclusivamente la banca dati Pre-net )
                                    c)Effettuare le attività di preselezione dei candidati in genere con la modalità dei colloqui di gruppo
                                    d)Tramite Prenet rendere visibili alla BMG e alle aziende che opereranno all’interno dell’Out-Let i candidati ritenuti attinenti ai profili professionali richiesti

                                    L’attività di preselezione secondo le modalità sotto elencate e l’ulitizzo della banca dati Pre-net sarà fornito gratuitamente a BMG ed alle aziende che opereranno all’interno dell’Out-Let.

                                    ·Pubblicizzare le offerte di lavoro

                                    Saranno inserite nel sito della Provincia Pre-net le offerte di lavoro relative ad ogni figura professionale richiesta per il periodo antecedente l’apertura dell’Out-Let .
                                    Le offerte saranno affisse in tutti i Cpi della Provincia di Firenze e visibili in tutti i Totem.

                                    ·Raccogliere le autocandidature

                                    Le persone che desiderano candidarsi potranno scegliere tra due modalità: a) recarsi presso un CPI per inserire il proprio CV su Pre-net b) collegarsi direttamente e iscriversi sul sito Pre-net

                                    ·fornite spiegazioni sui profili richiesti ( competenze richieste, titolo di studio, esperienze, tipologia del contratto, orari di lavoro, distribuzione settimanale dell’orario di lavoro) sui tempi di start-up del Out-let
                                    ·date informazioni per inserire o modificare il proprio CV in Prenet.

                                    ·Effettuare colloqui di gruppo con i candidati

                                    I Centri di Borgo San Lorenzo, e Parterre e lo Sportello di Barberino del Mugello, contatteranno le persone rispetto al domicilio. La Provincia si impegna a svolgere una attività di preselezione tramite operatori che effettueranno colloqui individuali o di gruppo .
                                    In quella sede saranno illustrati prioritariamente : la tipologia del lavoro da svolgere, la presumibile data di inizio del rapporto di lavoro; particolare attenzione sarà posta da parte degli operatori alla verifica delle esperienza maturata della persona, ed alla disponibilità di orario e verificate le motivazioni, le attitudini, l’esperienze pregresse al fine di individuare la corrispondenza con i contenuti dei profili professionali esplicitati dall’azienda.

                                    Qualora il numero delle autocandidatura sia rilevante altra modalità individuata potrà essere quella del contatto telefonico dove un operatore del Cpi per verificherà i requisiti dichiarati nella compilazione del Cv e il reale interesse all’offerta di lavoro.

                                    ·Segnalazione alla Società BMG dei CV dei candidati ritenuti attinenti rispetto alla figura professionale individuata

                                    I CV delle persone che dopo il colloquio di gruppo o i colloqui individuali risultano avere un profilo attinente rispetto ai requisiti richiesti dall’azienda saranno resi visibili nell’area riservata alla Società BMG ed alle Società che opereranno all’interno dell’Out-Let sul sito Pre-net (l’aziende avranno una specifica password per visionare i Cv )

                                    ·Fornire all’azienda un elenco di candidati con le facilitazioni per le assunzioni

                                    Alle aziende sarà fornito un elenco di candidati dove saranno indicati le eventuali facilitazioni contributive e fiscali in caso di assunzione per ogni candidato ( disoccupato da oltre 24 mesi, apprendistato, mobilità ecc.).
                                    Inoltre nelle settimane antecedenti il periodo di start-up dell’attività sarà attivato uno sportello fisico presso l’Out-Let di Barberino per facilitare la registrazione degli atti amministrativi relative alle assunzioni.

                                    ·Per gli impegni specifici della Società BMG e degli Enti Locali

                                    L’azienda BMG e conseguentemente tutte le aziende che opereranno all’interno dell’Out_Let ( area commerciale, servizi e ristorazione) si impegna ad effettuare per ogni posizione da ricoprire un colloquio con i candidati già selezionati dai Cpi secondo le modalità di cui sopra e inseriti nella banca dati Pre-net e visibili alle aziende .
                                    Periodicamente le aziende si impegnano a registrare l’esito dei colloqui all’interno della banca dati Pre-net così da fornire un report di ritorno utile all’attività di monitoraggio.

                                    ·FORMAZIONI: percorsi formativi che possono essere Attivati dalla Provincia di Firenze attraverso le risorse del Fse

                                    La Provincia investirà risorse del Fse solo sui soggetti iscritti ai CPI ai sensi del Dlegs 181/2000 e ss. mm. ed eventualmente preseselezionati dai CPI della Provincia di Firenze, in funzione delle risorse che risulteranno disponibili e a condizione che per ognuno di questi soggetti sia già stato stipulato un contratto di lavoro. Si configura pertanto un intervento rivolto ad occupati riconducibile alla Misura D1 del Fse.

                                    In pratica si delinea il seguente percorso possibile
                                    -attivazione di stages formativi presso le aziende che si dovranno insediare (attraverso lo sportello del Centro per l’Impiego);
                                    -selezione ed assunzione da parte delle aziende;
                                    -analisi del deficit di competenze fra profilo iniziale e profilo finale dei neo assunti (tenuto conto delle competenze acquisite durante l’eventuale stage) e definizione dei bisogni formativi residui;
                                    -organizzazione interventi di formazione con il cofinanziamento delle imprese

                                    L’erogazione delle risorse FSE sulla misura D1 avverrà attraverso procedure di evidenza pubblica nel pieno rispetto della vigente normativa regionale, nazionale e comunitaria.
                                    Condizione per l’ammissibilità del progetto sarà il sostegno dei soggetti istituzionali legati al territorio.

                                    Per tutti i servizi ed attività poste in essere dalla Provincia di Firenze è indispensabile che sia garantita la partecipazione attiva della BMG e delle aziende che opereranno nell’ambito dell’Out-let al fine di garantire l’efficacia della preselezione( profili- mansionari , contratti ecc) e l’efficacia dell’intervento formativo ( analisi bisogni formativi –architettura percorsi – requisiti d’accesso – livelli- durata dei moduli ecc).
                                    La Provincia, per quanto riguarda gli aspetti della formazione, si relazionerà anche con il Sistema Formativo Integrato coordinato dalla Comunità Montana del Mugello e coinvolgendo i soggetti accreditati sul territorio che hanno già svolto tale tipo di attività.

                                    La BMG si impegna a mettere a disposizione uno spazio all’interno dell’insediamento outlet a favore del Comune di Barberino del Mugello e questo, insieme alla Comunità Montana del Mugello, si impegna a utilizzarlo per tutte le iniziative che saranno ritenute utili alla promozione del territorio del Mugello e dell’intera Regione Toscana, compresa quella di tipo commerciale per le offerte tipiche territoriali. Il Comune di Barberino e la Comunità Montana valuteranno come dare ulteriore sviluppo, anche in termini di spazi, a questa presenza di promozione territoriale, soprattutto con il coinvolgimento di tutti i soggetti impegnati nella produzione agroalimentare di qualità del Mugello nonchè delle realtà commerciali e di artigianato artistico dislocate sul territorio.
                                    Inoltre, nello stesso immobile, sarà allestito uno specifico spazio per le “organizzazioni sociali”, nel quale potrà collocarsi, non a titolo esclusivo, anche l’attività delle OOSS firmatarie del presente protocollo.

                                    BMG, Comune di Barberino, Com Montana, Provincia di Firenze, individueranno forme di trasporto pubblico anche integrativo dell’attuale sistema locale, che faccia riferimento ai punti nodali del sistema di trasporto locale (linea ferroviaria Faentina, terminali di autotrasporto di Borgo san Lorenzo): tale azione verrà promossa, definita e organizzata con ulteriore apposito atto a cura dei soggetti coinvolti, compresa la stessa Regione Toscana.

                                    La BMG si impegna a concordare annualmene con il comune di Barberino di Mugello la sponsorizzazione di un programma di iniziative di promozione e valorizzazione del territorio comunale e mugellano.

                                    La Comunità Montana di concerto con le organizzazioni di impresa commerciale e sindacali dei lavoratori, promuoverà ulteriori confronti con tutte le amministrazioni locali per armonizzare il quadro delle aperture e degli orari, verificando l’attuazione di quanto previsto dall’accordo territoriale del Mugello in materia di orari commerciali, mirando a politiche più possibile unitarie di marketing, programmazione e promozione, capaci di valorizzare i centri commerciali naturali e le botteghe di frazione diffuse sul terrritorio. La stessa Comunità Montana si impegna, congiuntamente a BMG, Comune di Barberino, Provincia di Firenzee organizzazioni di categoria imprenditoriali, a coprogettare e cofinanziare uno studio dinamico orientato ad analizzare gli effetti che si produrranno sul tessuto commerciale di vicinato presente nel Mugello e conseguentemente a definire le azioni di possibile sostegno nell’ambito della discussione sull’aggiornamento del Piano di Sviluppo Locale (2005-2007) per il quale sono previsti specifici confronti nei prossimi mesi; su questa iniziativa verrà sollecitato anche l’intervento della Regione Toscana.

                                    Le parti concordano di definire meglio, con appositi atti, quanto non specificato nel presente protocollo e si impegnano a monitorare il processo attraverso incontri trimestrali coordinati dalla Comunità Montana del Mugello, a partire dalla data odierna, fino all’apertura dell’outlet.

                                    OO.SS. di categoria FILCAMS. CGIL Sergio Pestelli ……………………………….

                                    OO.SS. Territoriali CGIL Prov e Terr Daniele Bettarini………………………………

                                    Azienda Super Rifle Massimo Lucherini ………………………………………

                                    BMG BarberinoAlberto Levi ………………………………………

                                    Comune di Barberino del Mugello Giampiero Luchi ………………………………..

                                    Comunità Montana Mugello Stefano Tagliaferri ………………………………….

                                    Provincia di Firenze Andrea Barducci ………………………………………….

                                    Confesercenti Luca Nardoni ………………………………………………

                                    Confcommercio Daniela Parigi ……………………………………………..

                                    Associazione IndustrialiPaola Fabbrini …………………………………………..

                                    Allegato A
                                    L’intervento ha avuto la duplica finalità di delineare una visione d’insieme di tutti i lavoratori e dei cambiamenti macroscopici intervenuti negli ultimi quattro anni in questa popolazione, e allo stesso tempo di acquisire informazioni dettagliate su ogni lavoratore coinvolto.

                                    L’attività si è sviluppata nei mesi di novembre e dicembre 2004 e si è composta di tre fasi principali
                                    1.fase di contatto, epistolare e telefonico, con la quale sono stati raggiunti tutti i partecipanti,
                                    2.fase di incontro diretto, realizzata nei giorni 8,16, 17 novembre e 17 dicembre, che ha visto la partecipazione complessiva di 45 persone
                                    3.fase di processazione e conferma dei dati ottenuti, con stesura di due report (preliminare e definitivo) e di un insieme di tabelle riassuntive
                                    Il modulo proposto nella fase di incontro prevedeva metodologicamente
                                    Øl’incontro di gruppo nel quale è stato presentato il progetto e sono state raccolte le prime impressioni, i timori e le aspettative della popolazione interessata
                                    Øla somministrazione in due parti di un’intervista scritta da sviluppare individualmente
                                    Øil colloquio individuale con il Consulente del Servizio Mobilità, finalizzato alla validazione e alla conferma dei dati ottenuti nell’intervista e alla presentazione delle opportunità professionali offerte dell’Outlet con raccolta successiva delle disponibilità dell’interlocutore

                                    Focus dell’intervista e del colloquio sono stati:

                                    Esperienza curriculare Sono stati aggiornati i dati anagrafici e descritto il percorso formativo sviluppato all’interno degli studi scolastici e successivamente a questi. E’ stata quindi ricostruita tutta l’esperienza lavorativa precedente a Rifle e quella in azienda, con dettaglio della posizione, delle mansioni e degli eventuali sviluppi di carriera o di responsabilità avuti.

                                    Esperienza del disagio occupazionale Con ogni lavoratore sono state esaminate le attività svolte nel periodo di CIGS (agosto1999-agosto 2001), in quello di Mobilità (1-2-3 anni a seconda dell’età del lavoratore) e in quello successivo, per valutare insieme la sua “proattività” e cioè la sua spinta (economica o personale) a cercare un nuovo impegno sia esso lavorativo, formativo o legato a particolari esigenze familiari o di contesto (lavoro di servizio). In questo ambito la Rifle stessa ha dato, dal 2001 ad oggi, a molti di questi lavoratori la possibilità di rientrare all’interno dell’organizzazione con contratti brevi ma ripetuti nel tempo, in posizioni di lavoro diverse da quelle occupate in precedenza, che sono in massima parte dismesse.

                                    Esperienza personale I lavoratori sono stati invitati a comunicare tutte le informazioni personali che ritenevano utili in riferimento al progetto di reinserimento, e in particolare le difficoltà o le criticità individuali subentrate nel frattempo e di cui tener conto nella definizione delle future posizioni di lavoro. E’ stata inoltre indagata la disponibilità alla mobilità autonoma (possesso della patente B e utilizzo di un mezzo proprio di locomozione) in considerazione della particolare ubicazione del nuovo insediamento commerciale e della provenienza dei lavoratori da una zona di residenza piuttosto ampia del Mugello.

                                    Presentazioni dei profili Outlet A seguito dell’incontro di gruppo iniziale e della valutazione dei primi dati raccolti si sono potute definire alcune caratteristiche della popolazione coinvolta, successivamente confermate, così riassumibili: l’utenza è in massima parte rappresentata da personale femminile con più di quarant’anni d’età, con bassa scolarità e scarse conoscenze linguistiche ed informatiche, senza propensione alla formazione autonoma, e con una esperienza professionale spesso monoaziendale, di lunga durata e focalizzata su un unico ruolo professionale.

                                    In considerazione delle risorse disponibili sono stati individuati i profili compatibili alle stesse, tra quelli descritti nel catalogo “selezioni per il futuro Outlet” presentato dalla proprietà ai responsabili della Preselezione.
                                    I profili selezionati, descritti di seguito per Area di appartenenza, sono di livello operativo e sono previsti per lo più all’interno dei Servizi di supporto:

                                    ØAssistente di cucina
                                    ØAddetto di sala
                                    ØBanconiere
                                    Area commerciale
                                    settore alimentare-ristorazione
                                    ØAddetto alle pulizie Area pulizie
                                    ØAddetto manutenzione verde Manutenzione verde
                                    ØAddetto alla viabilità Area gestione della viabilità
                                    ØAssistente alle vendite Area commerciale
                                    settore non alimentare

                                    A tutti i lavoratori sono state quindi presentate le posizioni, senza descrizione dei dettagli (orario, collocazione, tipo di contratto, remunerazione), e sono state raccolte le prime disponibilità generiche e l’interesse a ricoprire i ruoli proposti. Le esperienze pregresse maturate in questi ambiti, anche se parziali e ascrivibili a forme di lavoro non retribuito o non documentabile, sono state individuate e valorizzate nel report finale.

                                    E’ stata inoltre indagata la propensione individuale rispetto ad alcuni parametri contrattuali, quali il lavoro part-time o full-time e la disponibilità a lavorare su turni, e durante i prefestivi e i festivi.
                                    Questo perché le caratteristiche del Centro Commerciale, che avrà apertura continuativa e su orari prolungati nella giornata, renderanno necessaria la massima flessibilità da parte dei lavoratori coinvolti.
                                    Nella discussioni relative alle possibili forme contrattuali si è parlato anche della possibilità di lavorare come socio-lavoratore di una cooperativa e questa prospettiva ha incontrato, come descritto nel report allegato, una forte resistenza da parte di tutti gli intervistati.

                                    Criticità Nell’ambito degli incontri individuali sono emerse diverse criticità relative al possibile reimpiego di alcuni lavoratori nel futuro Outlet. Alcune sono strettamente individuali, come l’incompatibilità del profilo professionale e contrattuale pregresso con quelli proposti nel futuro Outlet, il trasferimento di residenza, i problemi familiari, altre sono condivise da più persone, come la presenza di invalidità (Categorie protette) che vincola l’accesso ad alcune posizioni lavorative e l’età avanzata, a cui non sempre corrisponde la maturazione dei requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico.

                                    Nell’indagine sono stati coinvolti

                                    Lavoratori N.
                                    Convocati 55
                                    Compilano la scheda e partecipano al colloquio 45
                                    Non hanno partecipato ai diversi incontri sebbene convocati 8
                                    Risultano essere in pensione 2

                                    I dati ottenuti sono descritti nel report finale e sono riportati in dettaglio nelle tabelle allegate.

                                    Roma 25 ottobre 2004


                                    Oggetto: accordo d’avvio outlet
                                    Village Foiano della Chiana (AR)

                                    Vi inviamo in allegato per opportuna conoscenza, il protocollo d’intesa sottoscritto dalle Strutture Regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana e di Arezzo in merito alla prossima apertura di un Outlet a Foiano della Chiana.

                                    L’accordo, che prevede una serie di diritti e il rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro, è stato reso possibile anche grazie all’intesa intervenuta il 29 gennaio 2002 con la Regione Toscana, che vi inviamo in allegato.

                                    Cari saluti.

                                    Il testo dell’accordo
                                    Il protocollo d’intesa con la Regione Toscana

                                    IPOTESI DI ACCORDO PER LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO COLLETTIVO PROVINCIALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI DELLA PROVINCIA DI VERONA

                                    Il 18 febbraio 2004 presso la sede di Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona

                                    TRA

                                    Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona rappresentata dal Presidente sig. Fernando Morando, dal Segretario Generale sig. Giorgio Sartori con l’assistenza del dott. Moreno Festi

                                    E

                                    FILCAMS CGIL di Verona rappresentata dal Segretario Provinciale sig.ra Giusy Muchon, FISASCAT CISL di Verona, rappresentata dal Segretario Provinciale sig. Silvano Pandolfo, UILTUCS UIL di Verona, rappresentata dal Segretario Provinciale sig. Cesare Ierulli

                                    VIENE STIPULATA

                                    la seguente ipotesi di accordo per la stipulazione del Contratto Provinciale Integrativo al C.C.N.L. 20 settembre 1999 per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi ed agli accordi collettivi provinciali attualmente in vigore nella provincia di Verona

                                    ART. 1 SFERA DI APPLICAZIONE

                                    Il presente contratto deve essere applicato dalle aziende della provincia di Verona che applicano il C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

                                    Esso deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile e costituisce in ogni sua norma e nel suo insieme un trattamento minimo ed inderogabile per i lavoratori delle aziende cui si applica e costituisce condizione necessaria per il godimento di benefici normativi e contributivi, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 della legge 5 agosto 1978, n. 502 e dell’articolo 3 del decreto legge 22 marzo 1993, n. 71, convertito dalla legge 20 maggio 1993, n. 151, e successive modifiche ed integrazioni.

                                    ART. 2 RELAZIONI SINDACALI

                                    Le parti, nel confermare la loro piena titolarità nell’esercizio dell’azione sindacale, riconoscono che con il presente contratto ed attraverso l’attività dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona si intende mettere in atto e rafforzare un sistema di relazioni sindacali costanti per il consolidamento e lo sviluppo delle potenzialità del settore Terziario Distribuzione e Servizi della provincia di Verona.

                                    In tale contesto concordano di proseguire ulteriormente, anche mediante strumenti aggiuntivi rispetto a quelli sino ad oggi utilizzati, nell’approfondimento delle problematiche del settore e di sviluppare un sistema costante di relazioni sindacali e di gestione degli accordi, che si concretizzerà attraverso incontri, da effettuarsi almeno una volta all’anno, al fine di garantire il rispetto delle intese, ottenere una migliore conoscenza delle problematiche del settore, ridurre la conflittualità nell’interesse globale delle parti rappresentate e, laddove possibile, programmare interventi comuni presso le Istituzioni.

                                    ART. 3 DIFFUSIONE DEL CONTRATTO

                                    Le parti si impegnano, anche attraverso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona, a dare la massima diffusione informativa al presente contratto allo scopo di farlo conoscere nel modo più completo ai rispettivi rappresentati.

                                    ART. 4 OSSERVATORIO PROVINCIALE

                                    Con riferimento a quanto previsto dall’art.16, prima parte, del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi le parti convengono di istituire l’Osservatorio Provinciale che svolgerà le proprie funzioni all’interno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona e sarà composto dai membri del Consiglio Direttivo del predetto Ente Bilaterale i quali, all’occorrenza, si potranno avvalere di esperti.

                                    L’Osservatorio Provinciale svolge, a livello locale, le medesime funzioni dell’Osservatorio nazionale realizzando una fase d’esame e di studio idonea a cogliere gli aspetti peculiari delle diverse realtà presenti nel territorio.

                                    A tal fine, l’Osservatorio Provinciale:

                                    a) programma ed organizza, al livello di competenza, relazioni sulle materie previste alla lettera a) dell’art. 6, Prima Parte, del C.C.N.L., inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all’Osservatorio Nazionale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all’art. 9 della legge n. 56/1987; restano ferme, per le imprese, le garanzie previste dall’art. 4, quarto comma, della legge 22 luglio 1961, n. 628;

                                    b) ricerca ed elabora, anche a fini statistici, i dati relativi alla realizzazione ed all’utilizzo degli accordi in materia di contratti di inserimento, di contratti a termine e di apprendistato, inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all’Osservatorio Nazionale;

                                    c) anche attraverso il coordinamento del livello regionale predispone i progetti formativi per le singole figure professionali, al fine del migliore utilizzo dei contratti di inserimento;

                                    d) riceve da Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona, anche aggregandole per comparti merceologici e settori omogenei, le comunicazioni di cui agli artt.32, 34, 35 bis, ter e quater, Seconda Parte del C.C.N.L.; in questo quadro, possono, inoltre, essere svolte indagini a campione sull’utilizzo dell’art. 35, Seconda Parte del C.C.N.L.;

                                    e) svolge eventuali altri compiti attribuiti dalla contrattazione collettiva;

                                    La realizzazione delle finalità sopra indicate avviene con modalità e strumenti coerenti con l’impostazione di cui all’art. 6 Prima Parte e degli allegati 2 e 3 del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi .

                                    Le parti definiranno con successivo accordo eventuali criteri di priorità rispetto alle funzioni esercitate dall’Osservatorio Provinciale.

                                    ART. 5 COMMISSIONE PARITETICA TERRITORIALE DI CONCILIAZIONE

                                    Presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona viene istituita la Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione.

                                    Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 410 e seguenti del codice di procedura civile, come modificati dal Decreto Legislativo 31/3/1998 n. 80 e dal Decreto Legislativo 29/10/98 n. 387, per tutte le controversie individuali singole o plurime relative all’applicazione del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi, del presente contratto e di altri contratti e accordi comunque riguardanti rapporti di lavoro nelle aziende comprese nella sfera di applicazione del presente contratto, è previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione in sede sindacale, secondo le norme e le modalità di cui al presente articolo, da esperirsi nella Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione costituita presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

                                    La Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione è composta:

                                    a) per i datori di lavoro, da un rappresentante di Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona ;

                                    b) per i lavoratori, da un rappresentante dell’Organizzazione sindacale locale firmataria del presente contratto della FILCAMS-CGIL, della FISASCAT-CISL o della UILTUCS-UIL, cui il lavoratore sia iscritto o abbia conferito mandato.

                                    La parte interessata alla definizione della controversia è tenuta a richiedere il tentativo di conciliazione tramite l’Organizzazione sindacale alla quale sia iscritta e/o abbia conferito mandato.

                                    La richiesta di convocazione deve pervenire alla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione per mezzo di lettera raccomandata AR, trasmissione a mezzo fax o consegna a mano in duplice copia o altro mezzo idoneo a certificare la data di ricevimento.

                                    Ricevuta la comunicazione la Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione provvederà entro 20 giorni alla convocazione delle parti fissando il giorno e l’ora in cui sarà esperito il tentativo di conciliazione. Il tentativo di conciliazione deve essere espletato entro il termine previsto dall’art. 37 del Decreto Legislativo n. 80/98.

                                    Il termine previsto dall’art. 37 del Decreto Legislativo n. 80/98 decorre dalla data di ricevimento o di presentazione della richiesta da parte dell’Associazione imprenditoriale o della Organizzazione Sindacale a cui il lavoratore conferisce mandato.

                                    La Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione esperisce il tentativo di conciliazione ai sensi degli artt. 410, 411 e 412 c. p.c. come modificati dalla Legge n. 533/73 e dai Decreti Legislativi n. 80/98 e n. 387/98.

                                    Il processo verbale di conciliazione o di mancato accordo viene depositato a cura della Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione presso la Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio e a tal fine deve contenere:

                                    1. il richiamo al contratto o accordo collettivo che disciplina il rapporto di lavoro al quale fa riferimento la controversia conciliata;

                                    2. la presenza dei rappresentanti sindacali le cui firme risultino essere depositate presso la Direzione Provinciale del Lavoro;

                                    3. la presenza delle parti personalmente o correttamente rappresentate.

                                    Qualora le parti abbiano già trovato la soluzione della controversia tra loro insorta, possono richiedere, attraverso spontanea comparizione, di conciliare la stessa ai fini e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 2113, comma 4 c. c., 410 e 411 c. p.c. come modificati dalla legge n. 533/73 e dal D. Lgs. 80/98, e dal Decreto Legislativo n. 387/98 in sede di Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione.

                                    Le decisioni assunte dalla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione non costituiscono interpretazione autentica del contratto collettivo nazionale di lavoro, che pertanto resta demandata alla Commissione Paritetica Nazionale di cui all’art. 7, Prima Parte del vigente C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi .

                                    In caso di richiesta del tentativo di conciliazione per una controversia relativa all’applicazione di una sanzione disciplinare, questa verrà sospesa fino alla conclusione della procedura.

                                    ART. 6 COLLEGIO ARBITRALE

                                    Ove il tentativo di conciliazione di cui all’art. 410 c. p.c. o all’art. 5 del presente contratto non riesca o comunque sia decorso il termine previsto per il suo espletamento e ferma restando la facoltà di adire l’autorità giudiziaria, secondo quanto previsto dalla Legge 11 agosto 1973, n. 533, ciascuna delle parti può promuovere il deferimento della controversia ad un Collegio arbitrale, secondo le norme previste dal presente articolo.

                                    A tal fine a cura delle Associazioni stipulanti il presente contratto, è istituito presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona un Collegio di arbitrato che dovrà pronunciarsi sulle istanze previste al precedente primo comma. Il Collegio di arbitrato competente è quello del luogo in cui è stato promosso il tentativo di conciliazione.

                                    L’istanza della parte, avente medesimo oggetto e contenuto dell’eventuale precedente tentativo di conciliazione e contenente tutti gli elementi utili a definire le richieste, sarà presentata, attraverso l’organizzazione cui la parte stessa aderisce e/o conferisce mandato, alla Segreteria del Collegio di arbitrato e contemporaneamente all’altra parte. L’istanza sottoscritta dalla parte promotrice sarà inoltrata, a mezzo raccomandata A/R o raccomandata a mano, entro 30 giorni successivi alla conclusione del tentativo obbligatorio di conciliazione. L’altra parte è tenuta a manifestare la propria eventuale adesione al Collegio arbitrale entro il termine di 15 giorni dal ricevimento dell’istanza, con facoltà di presentare contestualmente o fino alla prima udienza uno scritto difensivo. Entrambe le parti possono manifestare la propria volontà di rinunciare alla procedura arbitrale con dichiarazione scritta da recapitare alla segreteria del Collegio fino al giorno antecedente alla prima udienza.

                                    Il Collegio è composto da tre membri, uno dei quali designato da Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona, un altro designato dalla organizzazione sindacale territoriale FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL a cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato, un terzo con funzioni di Presidente, nominato di comune accordo dalle predette organizzazioni territoriali.

                                    I due membri designati in rappresentanza di ciascuna delle parti possono coincidere con coloro che hanno esperito la conciliazione nell’interesse delle stesse parti.

                                    In caso di mancato accordo sulla designazione del Presidente del Collegio, quest’ultimo verrà sorteggiato tra i nominativi compresi in una apposita lista di nomi non superiori a sei, preventivamente concordata o, in mancanza di ciò, sarà designato, su richiesta di una o di entrambe le organizzazioni predette, dal Presidente del Tribunale competente per territorio.

                                    Il Presidente del Collegio nominato di comune accordo dura in carica un anno ed è rinnovabile.

                                    Il Presidente del Collegio, ricevuta l’istanza, provvede a fissare entro 15 giorni la data di convocazione del Collegio il quale ha facoltà di procedere ad una fase istruttoria secondo modalità che potranno prevedere:

                                    a) l’interrogatorio libero delle parti e di eventuali testi;

                                    b) l’autorizzazione al deposito di documenti, memorie e repliche a cura delle parti o dei procuratori di queste;

                                    c) eventuali ulteriori elementi istruttori.

                                    Il Collegio emetterà il proprio lodo entro 45 giorni dalla data della prima riunione, dandone tempestiva comunicazione alle parti interessate, salva la facoltà del Presidente di disporre una proroga fino ad un massimo di ulteriori 15 giorni, in relazione a necessità inerenti lo svolgimento della procedura.

                                    I compensi per gli arbitri saranno stabiliti in misura fissa. La Segreteria del Collegio è istituita presso l’Ente Bilaterale.

                                    Le parti si danno atto che il Collegio arbitrale ha natura irrituale ed è istituito ai sensi e per gli effetti della legge 11 agosto 1973 n. 533, e successive modificazioni e integrazioni, e svolge le proprie funzioni sulla base di apposito Regolamento.

                                    Il lodo arbitrale acquista efficacia di titolo esecutivo, osservate le disposizioni dell’art. 412 quater c.p.c..

                                    ART. 7 SICUREZZA SUL LAVORO – ORGANISMO PARITETICO PROVINCIALE

                                    Le parti, considerato quanto previsto dal D.Lgs. n. 626/1994 e successive modifiche, concordano sull’opportunità di operare in maniera attiva per far crescere nel settore una vera cultura della sicurezza sul lavoro, attivando allo scopo un programma di informazione, formazione ed altre iniziative attraverso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

                                    In tale contesto le parti convengono di costituire, all’interno dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona, un’apposita sezione denominata Organismo Paritetico Provinciale per la Sicurezza sul Lavoro (O.P.P.).

                                    L’ Organismo Paritetico Provinciale sarà composto da tre rappresentanti di Confcommercio Verona – Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi della provincia di Verona e da tre rappresentanti di FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL (uno per ciascuna organizzazione), con i relativi supplenti.

                                    L’ Organismo Paritetico Provinciale, oltre agli adempimenti di cui all’articolo 20 del decreto legislativo n. 626 del 1994, avrà i seguenti compiti:

                                    - assumere interpretazioni univoche su tematiche in materia di sicurezza in genere, tali interpretazioni, in quanto unanimemente condivise e formalizzate, costituiranno pareri ufficiali dell’O.P.P. e, in quanto tali, saranno trasmesse all’Organismo Paritetico Nazionale; tali pareri potranno, inoltre, essere trasmessi ad Enti ed Istituzioni, quali le Aziende Sanitarie Locali, il Servizio Ispezioni del Lavoro, la Magistratura, la Regione ecc. ed impegnano le parti a non esprimere opinioni difformi se non, a loro volta, congiuntamente concordate; l’ O.P.P. potrà inoltre valutare di volta in volta l’opportunità di divulgare nei modi concordemente ritenuti più opportuni tali pareri;

                                    - promuovere l’informazione e la formazione dei soggetti interessati sui temi della salute e della sicurezza;

                                    - individuare eventuali fabbisogni formativi specifici del territorio connessi all’applicazione del D. Lgs. 626/94 e proporli all’O. P. N.;

                                    - elaborare, tenendo conto delle linee guida dell’O.P.N., progetti formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e promuoverne la realizzazione anche in collaborazione con l’Ente Regione, adoperandosi altresì per il reperimento delle necessarie risorse finanziarie pubbliche, anche a livello comunitario;

                                    - ricevere i verbali con l’indicazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e provvedere ad iscriverne i nominativi in un’apposita lista in conformità a quanto previsto dagli articoli 3 e 6a dell’Accordo Interconfederale applicativo del D.Lgs. 626/94 del 18 novembre 1996;

                                    - designare esperti richiesti congiuntamente dalle parti.

                                    L’Organismo Paritetico

                                    - assume le proprie decisioni all’unanimità, la decisione unanime si realizza a condizione che siano rappresentate tutte le organizzazioni stipulanti;

                                    - redige motivato verbale dell’esame e delle decisioni prese.

                                    Le parti interessate (aziende, lavoratori o i loro rappresentanti) si impegnano a mettere in atto la decisione adottata.

                                    ART. 8 FON.TE.

                                    Le parti, in applicazione di quanto previsto nell’Accordo Regionale intervenuto tra la Confcommercio del Veneto e FILCAMS CGIL FISASCAT CISL e UILTUCS UIL del Veneto il 10 aprile 2002, concordano che l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona debba essere coinvolto nel sistema di informazione e promozione del Fondo di previdenza complementare per i dipendenti del Terziario e Turismo (FON.TE) rivolto ai lavoratori ed alle imprese.

                                    A tal fine l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona, sulla base delle risorse disponibili, predisporrà le iniziative e le attività informative che si riterranno necessarie al fine di determinare la massima adesione dei lavoratori a FON.TE..

                                    ART. 9 ENTE BILATERALE

                                    Le parti, nel riconfermare il ruolo centrale dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona nel sistema complessivo delle relazioni sindacali, si impegnano ad incrementarne l’attività con l’individuazione di nuovi servizi, intensificando inoltre il loro impegno all’interno dell’Ente stesso al fine di costruire un efficace ambito di conoscenza, di confronto e di risoluzione delle problematiche per il miglioramento continuo delle condizioni e delle relazioni sindacali del settore.

                                    A tale fine le parti con il presente contratto hanno deciso di incrementare l’attività dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona individuando una serie di nuovi servizi che verranno gestiti dall’Ente stesso ed attribuendo all’Ente compiti in materia di contratti a termine, previdenza integrativa, conciliazione vertenze di lavoro, sicurezza sul lavoro, diffusione della contrattazione collettiva e costituendo l’Osservatorio Provinciale.

                                    I servizi e gli strumenti messi in atto dall’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona sono rivolti esclusivamente a favore delle aziende e dei lavoratori in regola con il versamento dei contributi previsti dal presente articolo.

                                    I criteri attestanti la regolarità contributiva predetta verranno stabiliti, a seconda del tipo di servizio, dalle parti stipulanti il presente contratto.

                                    NUOVI SERVIZI

                                    1.rimborso lavoratori spese protesi oculistiche, acustiche, ortopediche

                                    2.polizza responsabilità civile per famiglia lavoratori

                                    3.contributo lavoratori per figli disabili

                                    4.corsi di formazione per titolari aziende

                                    5.rimborso ad azienda ore formazione dei dipendenti presso ente bilaterale

                                    6.sicurezza sul lavoro

                                    7.conciliazione delle vertenze di lavoro

                                    8.informativa su FON. TE. (fondo di previdenza integrativa del Terziario)

                                    9.ampliamento attività formativa

                                    10.Osservatorio Provinciale

                                    11.Contributi per astensioni non retribuite dal termine dell’astensione facoltativa per maternità fino al compimento dell’anno di vita del bambino

                                    12.diffusione normativa contrattuale territoriale

                                    Le parti si riservano di ampliare ulteriormente i servizi forniti dall’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

                                    Le specifiche determinazioni ed i criteri di priorità relativi ai nuovi servizi dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona verranno stabiliti in apposito accordo sindacale e verranno erogati compatibilmente con le risorse economiche dell’Ente.


                                    CONTRIBUZIONE

                                    In considerazione dell’ampliamento dell’attività dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona dal 1 gennaio 2004 il contributo da destinare in favore dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona è stabilito nella misura dello 0,15 % a carico dell’azienda e dello 0,10% a carico del lavoratore calcolati su paga base e contingenza.

                                    Le parti si danno atto che nel computo del trattamento economico complessivo del presente contratto si è tenuto conto dell’incidenza del contributo a carico dell’azienda a favore dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona .

                                    ART. 10 ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

                                    Le parti ritengono opportuno intervenire in merito all’assistenza sanitaria integrativa secondo quanto previsto dall’accordo per il rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi del 20 settembre 1999 e dall’Accordo Regionale intervenuto tra Confcommercio del Veneto e FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUCS UIL del Veneto il 12 gennaio 2000.

                                    A tale proposito concordano di sollecitare un tavolo di contrattazione regionale tra Confcommercio del Veneto e FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL ed ULITUCS UIL regionali al fine di affrontare le relative problematiche demandandone poi la gestione a livello provinciale.

                                    ART. 11 CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

                                    Le parti concordano che l’art. 21 A), Prima Parte Titolo VI dell’accordo per il rinnovo del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi del 20 settembre 1999 rimarrà in vigore fino al rinnovo della parte normativa del predetto C.C.N.L. scaduta il 31 dicembre 2002.

                                    ART. 12 RAPPORTO A TEMPO PARZIALE

                                    Le parti, alla luce delle nuove disposizioni legislative in materia di contratti di lavoro a tempo parziale, concordano d’incontrarsi, non appena verranno stabiliti dal livello nazionale ambiti di intervento territoriale, al fine di definire un protocollo d’intesa confacente alla realtà veronese.

                                    ART. 13 ANTICIPAZIONE TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

                                    Fatte salve le disposizioni di cui all’allegato n. 8 al C.C.N.L. del 3 novembre 1994, le parti convengono di ampliare l’utilizzo dell’istituto dell’anticipazione del trattamento di fine rapporto, così come disciplinato dall’art. 2120 del codice civile, ove demanda alla contrattazione collettiva l’individuazione di ulteriori condizioni di miglior favore per le quali concedere detta anticipazione al lavoratore subordinato.

                                    Il lavoratore dipendente con almeno quattro anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro potrà chiedere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto in misura non superiore al 70% del trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.

                                    Le richieste sono soddisfatte annualmente entro i limiti del 10 per cento degli aventi titolo, di cui al precedente comma, e comunque del 5 per cento del numero totale dei dipendenti.

                                    La richiesta, oltre alle ipotesi di cui all’art. 2120 del codice civile e di cui all’art. 7 della Legge n. 53/2000, potrà anche essere giustificata dalla necessità di:

                                    a) spese sanitarie, anche non straordinarie, riconosciute dalle strutture pubbliche;
                                    b) ristrutturazione della propria abitazione;
                                    c) eventi di carattere assolutamente straordinario riferiti alla normativa sui congedi parentali;
                                    d) eventi luttuosi di famigliari.

                                    L’anticipazione potrà essere ottenuta una sola volta nell’anno e non più di due volte nel corso del rapporto di lavoro.

                                    Condizioni di miglior favore rispetto a quanto sopra possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali.

                                    ART. 14 CONGEDI DEI GENITORI

                                    Il genitore che, ai sensi di quanto previsto dall’art. 47 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151, esercita il diritto di astenersi dal lavoro per i periodi di malattia dei figli di età non superiore a tre anni, a partire dal 1 gennaio 2004 avrà il diritto di percepire per tali astensioni la corrispondente retribuzione a carico dell’azienda per un massimo di cinque giorni lavorativi l’anno.

                                    ART. 15 ORARIO DI LAVORO

                                    Nastro orario lavoro

                                    Il nastro orario massimo all’interno del quale può essere fissata l’attività lavorativa dei dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi è fissato in undici ore e trenta minuti.

                                    Retribuzione prestazioni festive e nel giorno di riposo settimanale

                                    A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente contratto nei periodi delle festività natalizie e di quelle pasquali le maggiorazioni previste dagli articoli 65 e 66 del C.C.N.L. per il lavoro prestato nei giorni festivi e nel giorno di riposo settimanale vengono elevate al 45%.

                                    Limitatamente a tali periodi e comunque nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative, il godimento del riposo compensativo potrà essere individuato anche in momento diverso da quello indicato dall’art. 66 del C.C.N.L. per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

                                    Dichiarazione a verbale
                                    Le parti esprimono la comune volontà di confrontarsi in occasione della discussione di normative comunali in materia di orari di apertura degli esercizi commerciali al fine di concordare, laddove possibile, posizioni uniformi da proporre alle amministrazioni pubbliche interessate.

                                    ART. 16 PREMIO PROVINCIALE ANNUO

                                    Viene istituito un Premio Provinciale Annuo per i lavoratori dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi della provincia di Verona da corrispondersi “una tantum” negli anni 2005 e 2006.

                                    L’importo di tale “Premio” viene differenziato per le imprese di piccole dimensioni.

                                    A tale riguardo viene definita dalle parti “impresa di piccole dimensioni” l’azienda nella quale presta opera lavorativa un numero di dipendenti fino a sette unità (media annua dipendenti = ottantaquattro mesi lavorati nell’anno di riferimento).

                                    Il numero dei dipendenti si commisura sulla base della media mensile dell’anno solare precedente o sulla media del minor periodo.

                                    Nel caso insorgessero difformi interpretazioni in merito sarà compito della Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona operare le necessarie verifiche e chiarimenti.

                                    L’importo del Premio Provinciale Annuo verrà erogato alle scadenze e con gli importi seguenti:

                                    A)con la retribuzione del mese di aprile 2005

                                    ·€ 50 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano meno di sette dipendenti;
                                    ·€ 85 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano più di sette dipendenti;

                                    B)con la retribuzione del mese di aprile 2006

                                    ·€ 60 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano meno di sette dipendenti;
                                    ·€ 100 lordi, parametrati al 4° livello, per le aziende che occupano più di sette dipendenti.

                                    Detti importi non sono utili alla maturazione di alcun istituto legale e/o contrattuale, ivi compreso il Trattamento di Fine Rapporto.

                                    Le quote di premio verranno erogate alle scadenze sopra determinate e verranno corrisposte a tutti i dipendenti in forza il 1 aprile di ciascuno dei due anni considerati (2005, 2006) che abbiano svolto servizio continuato per tutto il periodo dal 1 gennaio 2004 al 31 marzo 2005.

                                    Per i casi di anzianità minore gli importi di cui sopra verranno erogati pro quota in ragione di quindicesimi.

                                    Analogamente si procederà per i casi in cui non sia dato luogo a retribuzione nello stesso periodo a norma di legge e di contratto ad eccezione dell’assenza obbligatoria per maternità.

                                    Per gli apprendisti l’erogazione del premio sarà commisurata allo scaglione retributivo raggiunto nel mese di erogazione.

                                    Per i lavoratori a tempo parziale l’erogazione avverrà con criteri di proporzionalità.

                                    Sono escluse dall’applicazione del presente articolo le aziende in cui è operante la contrattazione aziendale.

                                    Dichiarazione a verbale

                                    Le parti, nel rispetto di quanto previsto al punto 3) del capitolo “Assetti contrattuali” del Protocollo del 23 luglio 1993, si impegnano ad incontrarsi nell’anno 2006 al fine di individuare un Premio Variabile Provinciale collegato alla produttività alla qualità ed alla competitività del comparto economico del terziario della distribuzione e dei servizi della provincia di Verona che possa essere applicato in occasione del rinnovo del presente Contratto Territoriale.

                                    ART. 17 DURATA

                                    Salve le decorrenze particolari previste per i singoli istituti, il presente contratto decorre dal 1 gennaio 2004 ed avrà vigore fino al 31 dicembre 2006.

                                    Il contratto si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta da una delle parti da comunicarsi almeno tre mesi prima della scadenza.

                                    Copia del presente contratto verrà notificata alle sedi provinciali INPS ed INAIL, alla Direzione Provinciale del Lavoro di Verona ed al Servizio per l’Impiego della Provincia di Verona.

                                    VERBALE DI ACCORDO

                                    In data 23.09.2003 presso l’Iper Serravalle si sono incontrati i Signori:

                                    Gualtiero Manzoni, Diego Duilio, Ezio Assoni, Maria Teresa Scaccuto per la Società
                                    Iper Serravalle SpA

                                    Bruno Pasero per la Filcams CGIL

                                    Cristiano Montagnini per la Fisascat CISL

                                    Luciano Sciascia e Francesco Di Martino per la Uiltucs UIL

                                    stipulando il presente protocollo come accordo di avvio dell’Iper Serravalle.

                                    Premesso l’obiettivo di operare, fermo restando le rispettive autonomie e responsabilità, affinché questa nuova struttura possa raggiungere gli obiettivi per cui è stata realizzata, le parti ritengono fondamentale individuare una metodologia con cui saranno affrontati e gestiti temi oggetto del presente accordo in conformità a quanto demandato dal CCNL in tema di:

                                    - RELAZIONI SINDACALI E DIRITTI DI INFORMAZIONE
                                    - MERCATO DEL LAVORO
                                    - CONTRATTO DI FORMAZIONE LAVORO/APPRENDISTATO
                                    - PART TIME
                                    - MISSIONI E TRASFERIMENTI, MOBILITA’
                                    - APPALTI
                                    Le parti convengono che i modelli organizzativi e le relative componenti nella fase di allestimento, lancio ed apertura siano funzionali alle esigenze di garantire da un lato un adeguato grado di efficienza della struttura e dall’altro allo sviluppo dei livelli occupazionali.


                                    1) RELAZIONI SINDACALI E DIRITTI DI INFORMAZIONE
                                    In coerenza con quanto in premessa le parti convengono sulla inderogabile necessità/utilità dell’informazione preventiva rispetto alle materie e secondo le procedure previste dagli artt. 12 e 20 Titolo V CCNL del Terziario 1° parte, e in particolare :

                                    - piani di investimento anche tecnologico
                                    - organizzazione del lavoro
                                    - andamento e risultati in termini di produttività
                                    - lavoro straordinario e supplementare
                                    - eventuali forme di flessibilità organizzativa
                                    - terziarizzazioni, esternalizzazioni

                                    2) MERCATO DEL LAVORO
                                    Le parti concordano sullo sviluppo di una politica occupazionale che produca un rapporto equilibrato tra i lavoratori FULL TIME e PART TIME, tra i tempi indeterminati e tempi determinati, tra i contratti di formazione lavoro / Apprendistato, ed eventuali altre tipologie d’impiego, secondo le modalità previste dal CCNL e dalle leggi e previo un specifico confronto fra le parti tenuto conto della situazione logistica e della specificita’ organizzativa nel contesto in cui si trova ad operare. E’ comunque obiettivo comune, in prospettiva, raggiungere una maggiore qualità e stabilità dell’occupazione, tale da raggiungere il 90% di conferme per il personale avviato al lavoro attraverso la forma del CFL, nonché in maniera congrua per le atre tipologie di avviamenti.

                                    3) APPRENDISTATO E CONTRATTO DI FORMAZIONE LAVORO
                                    Verificato il progetto numerico e formativo presentato dall’Azienda, considerando che una parte delle risorse umane verrà assunta con il CFL/Apprendistato orientandola al conseguimento di livelli professionali in linea con le esigenze del modello organizzativo, l’Azienda dichiara la propria volontà ad un utilizzo del CFL e Apprendistato in termini corretti, funzionale alla trasformazione degli stessi a tempo indeterminato.

                                    4) PART TIME
                                    Le parti nel darsi atto che:
                                    · il rapporto di lavoro a tempo parziale rappresenta uno strumento di flessibilità
                                    · risponde ad esigenze individuali oltre che una forma di rapporto di lavoro
                                    · il rapporto di lavoro part-time verrà utilizzato nelle diverse configurazioni previste dalla dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e della legge.
                                    · in questo contesto il part-time deve avere, rispetto al full-time, parità ; di diritti e di tutele, sia sul piano professionale che sul piano delle garanzie sociali e contrattuali,
                                    convengono quanto segue:

                                    a) la collocazione delle prestazioni lavorative part-time, anche tenuto conto delle esigenze del lavoratore, si uniforma alle articolazioni orarie secondo schemi di alternanza giornaliera distribuiti a livello settimanale, così come indicate nella lettera di assunzione e/o in eventuali modifiche concordate per entità e distribuzione, nell’ottica di un’equa ripartizione di carichi di lavoro;

                                    b) l’assegnazione individuale della sequenza delle turnazioni, con l’ indicazione della fascia oraria nella quale è inserita la prestazione lavorativa, sarà su base periodica, in funzione dell’organizzazione del lavoro;

                                    c) In funzione dell’allestimento, apertura, lancio e rodaggio della nuova unità è ammesso, nei limiti previsti dal CCNL e dalla Legge, lo svolgimento di prestazioni lavorative supplementari o straordinarie anche per le ipotesi di assunzione con contratti a termine.

                                    Alla luce di eventuali variazioni introdotte, per legge o CCNL, sulle materie di cui ai punti 3 e 4 del presente accordo le parti si incontreranno per valutare l’opportunita’ di apportare eventuali modifiche.

                                    5) MOBILITA’ interaziendale
                                    Fermo restando la volontarietà individuale del lavoratore, Il personale comandato in missione o eventualmente trasferito dai P.V. Iper presenti nella Provincia di Alessandria all’Iper di Serravalle S. manterrà in essere ad personam non assorbibile, il livello d’inquadramento e la retribuzione mensile di fatto praticategli nella sede di provenienza.

                                    6) APPALTI
                                    Con riferimento a quanto previsto dal CCNL Terziario e dalle leggi vigenti in materia le parti si confronteranno periodicamente per verificare la corretta applicazione, di tali norme, nei confronti di qualsiasi tipologia di Impresa appaltatrice.

                                    7) MONITORAGGIO
                                    Eventuali riflessi di segno negativo sull’andamento di altre unità di vendita della Grande Distribuzione operanti sullo stesso territorio conseguenti e connessi all’arrivo ed al consolidamento della nuova unità di Serravalle, saranno oggetto di scambio informativo e confronto con l’obiettivo di analizzare la evoluzione della situazione complessiva e di individuare, con il concorso della nuova unità, soluzioni ai problemi di salvaguardia dei livelli occupazionali.

                                    L.C.S.
                                    L’AZIENDA LE OO.SS.

                                    COMUNICATO STAMPA Iper Serravalle.rtf

                                    VERBALE DI ACCORDO

                                    In data 19/6/2000 presso l’Iperstanda di Desenzano si sono incontrati:

                                    la Standa Commerciale S.p.A., rappresentata dal Sig. Giuliano Reschiglian e il Sig. Virginio Toia

                                    le OO.SS. di Filcams CGIL e Fisascat CISL rappresentate da Pierluigi Ceni e Alberto Armellini le RSU della filiale: Alessi Clara, Paola Faberi, Laura Bombarda

                                    ed hanno concordato quanto segue:

                                    a decorrere dall’1/6/2000 sarà esteso quanto previsto dal verbale di conciliazione siglato presso il Tribunale di Brescia, Sezione Lavoro il 26/05/2000 a tutti i lavoratori assunti a tempo indeterminato relativamente alla maggiorazione per il lavoro Prestato in domenica (30%) ed al premio domenicale così come previsto dal verbale del 09/02/1999 e seguenti.

                                    Le parti convengono di reincontrarsi per cercare una soluzione anche per il personale con contratto a tempo determinato sul quale a tutt’oggi ci sono opinioni divergenti.

                                    Letto, confermato e sottoscritto.


                                    VERBALE DI ACCORDO

                                    In data 9/2/99 presso la filiale di Desenzano, si sono incontrati:

                                    il sig. Ceni della Filcams CGIL

                                    i sigg.ri Armellini e Pluda della Fisascat CISL per l’Azienda: Sigg.ri Reschiglian e Toia

                                    PREMESSO CHE

                                    dopo ampia discussione le parti

                                    CONVENGONO

                                    1) le premesse fanno parte integrante del presente verbale di accordo;

                                    2) al personale verrà corrisposto un premio correlato al raggiungimento degli obbiettivi

                                    di vendita secondo i parametri di seguito indicati:

                                    + 2.5 % 60.000 lorde

                                    +5.0% 65.000 lorde

                                    + 7.5 % 70.000 lorde

                                    +10.0% 75.000 lorde

                                    DICHIARAZIONE A VERBALE

                                    DICHIARAZIONE AZIENDA

                                    Il premio domenicale correlato agli obiettivi di vendita verrà corrisposto a tutto il personale a tempo indeterminato (con esclusione di quello assunto specificatamente in domenica) e quella assunto a tempo determinato per sostituzione di personale assente cori diritto alla conservazione del posto (ed esclusione di quello assunto per sostituzione di personale in ferie).

                                    DICHIARAZIONE OO.SS.

                                    E’ opinione delle 00.SS. che il trattamento economico previsto per il lavoro domenicale debba essere corrisposto a tutto il personale, indipendentemente dal tipo di rapporto di lavoro.

                                    Letto, confermato e sottoscritto.

                                    Il giorno 12 del mese di dicembre dell’anno duemilatre presso la Sede della Coop Centro Italia in Castiglione del Lago,

                                    tra

                                    la Direzione della Coop Centro Italia rappresentata dal suo amministratore delegato Gianni Barbetti con l’assistenza di ANCC rappresentata da Andrea Papini

                                    e

                                    il Coordinamento sindacale aziendale nelle persone di Simona Rombi, Lorenzo Bonomei, Claudio Cresti, Barbara Brogi, Cristiano Roscini, Michele Agnani, Emanuele Bove, Orlando Gaetano, Domenico Ciocca, Patrizia Rossella, Sorci Piero, Roberto Tassini, Crezzi Simone, Chiavini Lan

                                    la Filcams Cgil rappresentate da Ivo Banella, Paolo Del Caro, Franco Capaecioli, Loretto Ricci, Antonio Mango, Enrico Turci.

                                    la Fisascat Cisl, rappresentata da Francesco Ferroni l’Uiltucs, rappresentata da Ermelinda Luchetti
                                    convengono dopo ampio ed approfondito confronto convengono sulla stipula del presente

                                    Accordo Collettivo Aziendale

                                    Art 1- DIRITTO ALLO STUDIO

                                    Fermo restando le previsioni degli articoli 114 e 115 del vigente CCNL si conviene di estendere le casistiche previste al comma 1 dell’art. 115 del vigente CCNL a quei lavoratori iscritti a corsi di studio di istituti pubblici, parificati o riconosciuti, finalizzati al conseguimento della licenza di scuola media inferiore o al diploma di scuola media superiore.
                                    Le parti si danno atto che per quanto oggetto al diritto allo studio si atterranno alla normativa stabilita in sede di rinnovo del vigente CCNL fermo restando che le casistiche di cui sopra divengano parte integrante dell’eventuale rinnovo 115 15.

                                    Art 2- PART-TIME e Lavoratori Studenti Universitari.

                                    PREMESSA:

                                    LAVORATORI STUDENTI UNIVERSITARI
                                    La Coop Centro Italia e le Rappresentanze dei lavoratori unitamente alle Organizzazioni
                                    Sindacali si sono confrontante sulle problematiche inerenti il mondo giovanile connesse al
                                    proseguimento degli studi universitari valutando che;

                                    •Coop Centro Italia è presente con moderne unità di vendita in località sedi universitarie;
                                    •Tale sedi universitarie registrano una elevata iscrizione ai corsi di laurea sia di
                                    residenti che di provenienti da varie località d’Italia, di paesi della comunità europea
                                    nonché da paesi extra comunitari;
                                    •Tra gli attuali dipendenti della Cooperativa ci sono giovani iscritti a corsi di laurea che alternano periodi di studio al lavoro;
                                    •Sono talvolta rilevanti gli impegni economici per i giovani e per le famiglie per poter
                                    proseguire gli studi universitari.

                                    A fronte di quanto sopra hanno pertanto convenuto di inserire elementi contrattuali di agibiità per favorire i lavoratori studenti affinché possano rendere compatibili lo svolgimento di attività lavorative al proseguimento regolare degli studi universitari sino al conseguimento della laurea e pertanto con possibilità di impiego prevalentemente durante il fine settimana.
                                    Ad integrazione delle previsioni di normative di Legge, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per dipendenti delle imprese della distribuzione cooperativa, (art. 79 comma 3), e 4 Contratto Integrativo Aziendale, potranno essere attivati contratti di lavoro con orario\part –time alle seguenti condizioni:

                                    A) Tipologia contrattuale

                                    •I contratti di lavoro part-time potranno essere di tipo verticale;
                                    •La prestazione lavorativa potrà essere compresa tra le 8 e le 18 ore settimanali;
                                    •Su richiesta del lavoratore/studente, compatibilmente con le esigenze dell’azienda, in armonia con quanto definito nella premessa del presente accordo, il contratto individuale sottoscritto potrà essere integrato con periodi a prestazione lavorativa compresa tra l’orario ridotto concordato nel contratto individuale e la prestazione a tempo pieno;

                                    B) Durata:

                                    •I contratti potranno essere stipulati a tempo determinato.

                                    •Per le prestazioni a tempo determinato si farà riferimento alle previsioni del vigente Contratto Integrativo Aziendale e a quella di Legge, pertanto si potranno instaurare nell’anno solare contratti di lavoro a tempo determinato della durata complessiva fino a sette mesi legandoli pertanto alla possibilità per gli studenti lavoratori di seguire gli impegni legati al corso universitario.

                                    Condizione indispensabile per instaurare il rapporto di lavoro sono:

                                    •Volontarietà delle parti;
                                    •Iscrizione a corsi di laurea con sedi universitarie dislocate su tutto il territorio nazionale e della UE;
                                    •Regolare iscrizione ad un corso di laurea relativamente al solo periodo definito dal
                                    programma di studi universitari.

                                    Saranno possibili le seguenti eccezioni:

                                    Lavoratori studenti iscritti per due anni fuori corso successivamente al regolare periodo del programma di studio del corso di laurea

                                    Per le studentesse lavoratrici madri entro il 3Oesimo anno di età compiuto indipendentemente dal numero degli esami effettuati rispetto al regolare piano d studio

                                    C) Validltà

                                    Le parti nella comune condivisione della valenza sociale del presente accordo e dei benefici trasferibili ai giovani lavoratori studenti e alle lavoratrici madri studentesse, confermano altresì che la normativa convenuta nel presente accordo si intende esclusivamente applicabile per tali tipologie di lavoratori e pertanto è da considerarsi a tutti gli effetti parte aggiuntiva e non sostitutiva della vigente normativa aziendale.

                                    D) Impegno
                                    Le parti si impegnano, al fine di facilitare la vicinanza tra il mondo universitario a quello del lavoro, a ricercare momenti di socializzazione del presente accordo presso le principali sedi universitarie ed in particolare nei territori ove è presente Coop Centro Italia.

                                    In armonia con le finalità del presente accordo, per facilitarne l’applicazione a conseguire gli obiettivi di sostegno agli studenti lavoratori, le parti convengono di favorire più occasioni di lavoro nel corso del periodo di studio.

                                    Al riguardo Coop Centro Italia si impegna altresì, in occasione di future assunzioni di cui alle casistiche del presente accordo a tempo determinato a valutare la possibilità di assumere lavoratori che in precedenza hanno già avuto con la Cooperativa rapporto di lavoro in base alla presente normativa.

                                    Per quanto non espressamente previsto dal presente accordo si fa riferimento al vigente C.C.N.L e al Contratto Integrativo Aziendale.

                                    Le parti

                                    3

                                    PREMIO DI LAUREA

                                    Coop Centro Italia, mette a disposizione un “Premio Laurea” pari a euro 250,00 a quei lavoratori/studenti, di cui al presente accordo, che in costanza di rapporto di lavoro conseguono il titolo di studio di laurea.
                                    Tale borsa di studio sarà trattata, ai fini fiscali e previdenziali, come previsto all’art. 48 comma 2 DPR 917/86.

                                    VERBALE DI ACCORDO SINDACALE

                                    Il giorno 17 Novembre 2003, presso la sede di Campi Bisenzio di Leroy Merlin si sono incontrati per la S.I.B. S.P.A. Div. Leroy Merlin, rappresentata dal sig. Achille Francesconi, direttore del punto vendita di Campi Bisenzio, e le OOSS rappresentate da Enrico Talenti per la Filcams CGIL di Firenze, da Carlo di Paola per la Fisascat CISL, da Bruno Bettocchi per la Uiltucs UIL e le RSA Giovanni Mancini;

                                    Premesso che

                                    L’azienda dichiara che intende far uso di impianti visivi all’interno del punto vendita al solo ed esclusivo fine di tutelare il proprio patrimonio.
                                    L’azienda dichiara altresì che con tali installazioni nessun controllo diretto o indiretto si vorrà e si potrà effettuare sul personale dipendente;
                                    La tutela dei beni e delle merci aziendali dovrà avvenire quindi in stretta osservanza di quanto disposto dal 1° comma dell’art. 4 della Legge n. 300/1970;
                                    Le parti pertanto nel comune intento che gli impianti visivi debbano avere esclusiva funzione di tutela del patrimonio senza che i lavoratori possano in alcun modo essere controllati nelle loro attività

                                    Convengono che

                                    L’installazione delle telecamere dovrà avvenire secondo lo schema allegato (all.l) sottoscritto dalle parti, dove viene specificato il tipo di telecamere fisse e orientabili impiegate. L’allegato costituisce parte sostanziale ed integrante dell’accordo ed ogni sua eventuale modifica dovrà essere concordata e sottoscritta dalle parti.

                                    A riguardo del tipo di telecamere in uso presso il punto vendita si precisa quanto segue:

                                    5. Per quanto concerne i soli monitor presenti sul banco dell’addetto al servizio cortesia, le parti convengono che esse non riportino l e immagini riprese dalle sole telecamere interne al negozio (le immagini esterne sono consentite).

                                    Clausole dl salvaguardia e tutela

                                    I rappresentanti sindacali potranno, con le modalità previste all’art. 7 bis dell’Accordo Interconfederale 27/7/94 del vigente CCNL, accedere in qualsiasi momento nei locali in cui sono posizionati i monitor delle varie telecamere, al fine di controllare il corretto utilizzo.

                                    Validità dell’accordo

                                    Ferma restando la possibilità, mediante accordo di entrambe le parti, di disdire il presente, In caso di inadempienza nei confronti anche di un punto di quanto convenuto, l’accordo verrà automaticamente disdettato. In caso di disdetta, l’azienda si impegna a disattivare Immediatamente le telecamere che, nelle ore in cui il punto vendita è aperto al pubblico, ne riprendano l’interno.

                                    Per l’aziendaPer le OOSS

                                    N.B. CHI VOLESSE GLI ALLEGATI ovvero Le Piantine ove sono posizionate le telecamere
                                    puo’ contattare Roberta/Cinzia Filcams-Nazionale)

                                    Accordo provinciale per i dipendenti da Imprese del Terziario, Distribuzione e servizi della Provincia di Pesaro e Urbino

                                    Oggi, 1° dicembre 2000, presso la sede della CONFCOMMERCIO provinciale tra
                                    CONFCOMMERCIO di Pesaro e Urbino rappresentata dal Dott. Carlo Gambaccini e le Organizzazioni sindacali provinciali dei lavoratori del terziario e del turismo. FILCAMS CGIL rappresentata dal Segretario Generale Egidio Serafini e la FISCASCAT CISL rappresentata dal Segretario Provinciale Leonardo Piccinno e la Uiltucs Uil rappresentata dal Segretario Generale Sergio Amari,

                                    PREMESSO

                                    Le parti consapevoli dell’importanza del ruolo delle relazioni sindacali territoriali considerata la necessità di armonizzare le particolari esigenze, derivate dall’applicazione della Legge Bersani , dalla Legge regionale e conseguenti delibero comunali in tema di lavoro festivo e domenicale , stipulano il seguente accordo per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione. e dei servizi.

                                    Fermo restando la disciplina del CCNL vigente di cui all’artt. 63, 64 65 66 67, titolo IX seconda parte per le ore dl lavoro prestate nei giorni festivi e domenicali la . maggiorazione prevista sarà’ elevata al 50% sulla quota oraria della normale retribuzione globale di fatto.

                                    Nastro orario di lavoro

                                    Le parti convengono di fissare un orario massimo, per la prestazione. lavorative giornaliera festiva e domenicale, per i lavoratori dipendenti da aziende commerciali il fine di dare una regola comune a tutto il settore.
                                    Dal 1 gennaio 2001 il nastro orario di prestazione giornaliera viene fissato in 10 ore

                                    Fermo restando, quanto previsto dall’art. 38 , seconda parte del vigente ccnl all’interno di
                                    tale nastro orario, il datore di lavoro che opera con orario continuato di apertura dell’esercizio commerciale, concorderà la pausa pranzo con il lavoratore dipendente, ovvero con RSU\RSA ove costituite, in assenza, con le OO.SS, provinciali.

                                    Le parti concordano che la prestazione lavorativa dei lavoratori dipendenti nelle domeniche e nei giorni festivi sia svolta in regime di turni ed orari di lavoro concordati tra datore di lavoro e lavoratori dipendenti, ovvero sempre tra RSU\RSA ove costituite o in assenza con le OO SS. Provinciali, in osservanza alle esigenze aziendali e sentite quelle dei lavoratori.

                                    Inoltre le parti ritenendo necessaria disciplinare la materia degli orari di lavoro chi richiedono prestazioni al lavoratori dipendenti su turno unico , convengono di fissare il nastro orario per tali lavoratori in 6,40 al giorno.
                                    in caso dl superamento di tale orario, le parti convengono di istituire una pausa retribuita di 1/2 ora .

                                    La presente intesa, con decorrenza immediata e validità fino al 31/12/2001 ha carattere sperimentale.
                                    Le parti concordano di verificare entro Ottobre 2001 se l’accordo armonizza in modo soddisfacente le reciproche istanze in relazione alle novità introdotte dalla legge e dalle
                                    deroghe amministrative in materia di utilizzo degli impianti e della relativa necessità dell’impiego degli addetti

                                    Letto, approvato e sottoscritto

                                    CONFCOMMERCIO OO SS

                                    21/10/2002

                                    FIRMATO IL CONTRATTO
                                    TERRITORIALE DEL TERZIARIO
                                    DI
                                    ROMA E PROVINCIA

                                    Il contratto si applica alle Aziende del Settore del Commercio di Roma e Provincia che non esercitano la contrattazione integrativa aziendale.

                                    Le Aziende interessate sono oltre 100 mila per un totale di 250 mila addetti.

                                    Si tratta del I° Contratto Integrativo provinciale del settore, realizzato in una città di rilievo (Roma), in applicazione del protocollo interconfederale del Luglio 1993 e del CCNL del Terziario.

                                    L’accordo è finalizzato a determinare salario legato a produttività – redditività, all’incremento dell’occupazione, all’emersione del lavoro irregolare, all’istituzione dell’assistenza integrativa sanitaria e all’estensione dei diritti.

                                    In aggiunta al salario già definito le parti, entro il II° anno di vigenza contrattuale, identificheranno meccanismi e modalità di incremento dello stesso legati a produttività e redditività.

                                    Una riflessione particolare spetta al capitolo 626, dove è stata identificata la figura del delegato di bacino, con il compito di intervenire in tutte le piccole attività commerciali, con l’obbiettivo di ricondurle a norma di sicurezza.

                                    In materia di vertenzialità vengono stabilite forme di tutela che possono esemplificare e rendere più rapida l’esigibilità dei diritti non percepiti durante il rapporto di lavoro.

                                    In questo contesto l’obbiettivo centrale delle OO.SS. era quello di restituire dignità e diritti ai lavoratori di questo comparto, costituito da piccole e piccolissime Aziende che contano una occupazione media di 2,5 lavoratori per unità produttive.

                                    Riteniamo questa strategia della contrattazione territoriale, la strada maestra per l’affermazione dei diritti in un comparto quale quello del diffuso e degli appalti, che diversamente non avrebbe strumenti idonei a rispondere ai bisogni dei lavoratori.

                                    Luigi Corazzesi
                                    Segretario Generale
                                    FILCAMS CGIL ROMA e LAZIO

                                    Roma, 12 luglio ’01

                                    Oggetto: Upim – conferma incontro
                                    23 luglio ’01

                                    Alle FILCAMS FISASCAT UILTuCS
                                    Regionali e Comprensoriali

                                    L O R O S E D I

                                    Cari compagni ed amici,

                                    Vi confermiamo l’incontro con la Upim per il giorno 23 luglio, ore 14,30 c/o la Confcommercio, P.zza G.G. Belli 2, Roma, per l’esame della situazione economica ed occupazionale della Divisione, a seguito anche di apertura di diverse problematiche aperte nei territori.

                                    Cordialmente.

                                    p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
                                    C. Treves P. Giordano M. Marroni

                                    CONTRATTO INTEGRATIVO PROVINCIALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA
                                    AZIENDE DEL TERZIARIO DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI DELLA
                                    PROVINCIA DI PIACENZA

                                    L’Unione del Commercio, Turismo, Servizi e delle Piccole e Medie Imprese di Piacenza, La Confesercenti di Piacenza e le OO.SS. Filcams/CGlL, Fisascat/CISL e Uiltucs/UIL, sottoscrivono il presente accordo sindacale provinciale di secondo livello, previsto dagli accordi interconfederali e dal Contratto Collettivo Nazionale del Terziario.

                                    Premesso

                                    §Che le parti esprimono un giudizio positivo sull’attività svolta e sul rapporto esistente fra le rappresentanze dei datori di lavoro e le rappresentanze dei lavoratori;
                                    §che entrambe le parti condividono la valorizzazione dell’associativismo quale strumento per le gestioni e le soluzioni di problematiche aziendali;
                                    §che alla luce dell’evoluzione delle attività imprenditoriali, si paventano tentativi di sconfinamento e di non condivisibili invasioni di campo da parte di organizzazioni associative non firmatarie del c.c.n.l. dei Settori;

                                    le sottoscrittrici parti concordano

                                    che il ruolo dei soggetti rappresentativi deve essere considerato esclusivo quando si trattano
                                    accordi e stipule di contratti che riguardano settori come il commercio, il turismo ed il terziario
                                    e che nessuno strumento bilaterale esterno ai soggetti firmatari del presente contratto integrativo
                                    provinciale possa essere considerato valido ai fini delle predette rappresentatività

                                    ART 1 RELAZIONI SINDACALI

                                    Le parti concordano, al fine di sviluppare un qualificato sistema di relazioni sindacali, di incontrarsi
                                    entro il mese di marzo di ogni anno per discutere delle problematiche riferite all’andamento
                                    economico del settore e del mercato del lavoro .

                                    ART 2 ORARI DI LAVORO COMMERCIALI

                                    Con la stessa cadenza annuale di cui all’alt 1 le parti, nel pieno rispetto dei propri ruoli, convengono di definire una comune intesa da sottoporre agli Enti locali, in tema di orari commerciali, che tenga conto delle esigenze dei lavoratori e delle prospettive delle Aziende, con riferimento a quanto previsto dal D.LGS. 114/98.
                                    I temi oggetto della discussione verteranno su:

                                    -definizione dei Comuni o delle zone ad economia prevalentemente turistica e delle città d’arte;
                                    -definizione degli orari, in concertazione con gli Enti Locali, di apertura degli esercizi ad attività commerciali fissando un numero di aperture domenicali adeguato alle aspettative delle aziende e consono alle esigenze dei lavoratori, definendo una fascia oraria di riferimento;

                                    ART 3 LAVORO FESTIVO E DOMENICALE

                                    In considerazione del maggior disagio conseguente al lavoro domenicale e festivo, le parti concordano:

                                    a) in caso di apertura dell’esercizio commerciale in tutte le domeniche e festività di cui all’ art. 64
                                    del c.c.n.l dell’anno, è riconosciuta una maggiorazione della paga oraria di fatto del 30 % per le
                                    domeniche e del 40% per le festività, in sostituzione a quanto previsto all’art. 3 punto 5
                                    dell’accordo provinciale del 1° Luglio 1998;
                                    b) in caso di apertura dell’esercizio commerciale esclusivamente nelle domeniche e festività
                                    previste D.LGS. 114/98, è riconosciuta una maggiorazione della paga oraria di fatto del 60%
                                    c) per le aperture domenicali eccedenti quelle disciplinate al punto B e non riconducibili a quelle
                                    regolamentate al punto A, sarà riconosciuta una maggiorazione del 30%.

                                    Nel caso di prestazione straordinaria effettuata nei giorni domenicali e festivi di cui ai punti
                                    precedenti, alle maggiorazioni stabilite verranno sommate quelle previste dal C.C.N.L. di settore.

                                    ART. 4 LAVORO NOTTURNO NELLE AZIENDE IL CUI ORARIO NON PREVEDE
                                    NORMALMENTE IL RICORSO ALLA PRESTAZIONE SERALE E/O NOTTURNA

                                    Per il lavoro notturno, intendendosi per tale, quello effettuato dalle ore 20 alle ore 06, è riconosciuta una maggiorazione del 30% in caso di lavoro normale e del 80% in caso di prestazione straordinaria.
                                    In alternativa alla maggiorazione relativa alla prestazione straordinaria potranno essere effettuati
                                    recuperi in gruppi di ore non inferiori a 4 che dovranno comunque coincidere con la normale
                                    attività/apertura del negozio.

                                    ART. 5 PARTE ECONOMICA

                                    II terzo elemento provinciale viene rivalutato a £ 18.000 ( diciottomila ) lorde mensili.

                                    ART 6 PREMIO ANNUALE VARIABILE

                                    Nel rispetto di quanto previsto dal protocollo del 23 Luglio 1993, le parti riconoscono il carattere
                                    sperimentale e di novità di un 2° livello di contrattazione territoriale, valevole per il settore del
                                    Commercio e Terziario, che prevede elementi economici aggiuntivi rispetto alle retribuzioni già
                                    definite dalla contrattazione nazionale correlati ad obbiettivi di produttività e competitività
                                    comunque riconducibili all’andamento economico del settore.
                                    Conseguentemente, si concorda di istituire un premio variabile i cui parametri, sia di riferimento sia
                                    di valore, hanno carattere sperimentale e saranno sottoposti a verifica annuale a partire dall’anno
                                    2002.
                                    Per quanto riguarda il premio per l’anno 2001 i parametri ed il valore economico ad essi correlato
                                    sono i seguenti:
                                    1) Quota salario variabile di £. 150.000 :
                                    Si raggiunge tale incremento se la differenza fra il numero degli addetti del settore Commercio-
                                    Terziario della Provincia di Piacenza, fra l’anno 2001 e l’anno 2000 risulta di segno positivo.
                                    Per addetti del settore s’intendono i lavoratori dipendenti a qualsiasi titolo ( full- time, part-
                                    time, C.F.L., apprendisti, contratti a tempo determinato ) e i lavoratori parasubordinati;
                                    ( dati I.N.P.S., C.C.I.A.A., D.P.L. ).
                                    2) Quota salario variabile di £ 50.000 :
                                    Si raggiunge tale valore se la differenza fra l’incremento ed il decremento delle Aziende del
                                    Commercio e Terziario della Provincia di Piacenza per l’anno 2001 risulta essere di segno
                                    positivo ( dati C.C.I.A.A.).
                                    II premio di cui sopra sarà erogato con la mensilità di Marzo dell’anno successivo ai dipendenti in
                                    forza al 31 Dicembre dell’anno precedente; per il personale apprendista il premio di cui sopra sarà
                                    rapportato alla percentuale salariale prevista dal contratto nazionale.

                                    Per il personale con orario di lavoro part-time il premio sarà proporzionato all’ orario effettivamente
                                    Svolto.

                                    ART 7 CONTRATTI DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

                                    Le parti riconoscono, nel rispetto a quanto disciplinato nel D.LGS. 25 Febbraio 2000, n° 61 in
                                    tema di lavoro a tempo parziale, la possibilità alle Aziende ubicate nel territorio della Provincia di
                                    Piacenza di stipulare contratti di lavoro part-time a formula mista, combinando la formula
                                    orizzontale con quelle verticale.
                                    Si riconosce anche la validità dei contratti part-time orizzontali, che nel rispetto dell’orario minimo
                                    contrattuale non coinvolgono il lavoratore in tutti i giorni di apertura settimanale dell’Azienda.
                                    Quanto stabilito dal presente articolo ha validità dalla data di entrata in vigore del D.LGS. 25
                                    febbraio 2000 n° 61 e sarà comunque adeguato a quanto verrà stabilito in materia dal futuro
                                    Contratto Nazionale di Categoria.

                                    ART. 8 APPRENDISTATO E CONTRATTI DI FORMAZIONE E LAVORO

                                    Mentre si confermano tutte le normative previste dal vigente C.C.N.L. in tema di apprendistato e contratti di formazione e lavoro, Le Aziende comunicheranno, in forma scritta, al lavoratore almeno un mese prima della scadenza la conferma o meno del rapporto di lavoro.

                                    ART. 9 DIRITTI SINDACALI

                                    Punto 1

                                    Le OO.SS. unitariamente, potranno convocare, una volta l’anno assemblee di carattere provinciale
                                    in ordine a Previdenza Integrativa e Rinnovi Contrattuali Territoriali e/o Nazionali. Tale Assemblea
                                    retribuita, si terra’ presso le Sedi Sindacali fuori orario di lavoro.

                                    Punto 2

                                    Nelle Aziende con meno di quindici dipendenti potrà essere nominato un delegato aziendale in
                                    rappresentanza dei lavoratori; i permessi sindacali saranno normati da accordi aziendali con
                                    l’assistenza delle Associazioni firmatarie.

                                    ART. 10 LAVORATORI EXTRACOMUNITARI

                                    A richiesta dei lavoratori stranieri Le Aziende potranno concedere la possibilità di cumulare ferie
                                    fino a due anni, al fine di permettere un adeguato periodo di soggiorno nel paese di origine;

                                    ART. 11 CONTRATTI A TERMINE

                                    II ricorso ai contratti in oggetto è consentito, oltre che nei casi previsti dalla legge e dal C.C.N.L.
                                    anche nelle seguenti ipotesi:

                                    A) intensificazione dell’attività dovuta a flussi turistici stagionali (durata max mesi tre, salvo
                                    proroga);
                                    B) intensificazione dell’attività durante le feste natalizie (durata max mesi due);
                                    C) intensificazione dell’attività conseguente a necessità di inventari, bilanci e situazioni analoghe
                                    (durata max mesi due);

                                    Si confermano le percentuali dei lavoratori assumibili a tempo determinato così come regolate
                                    dall’art., 21 -A) del C.C.N.L.

                                    L’Azienda che intenda utilizzare i suddetti contratti dovrà dare darne comunicazione all’Ente
                                    Bilaterale entro il mese di inizio, specificando le ragioni, il numero dei lavoratori e la durata
                                    prevista.

                                    Entro il mese di gennaio dell’anno successivo l’Azienda che ha utilizzato i suddetti contratti dovrà
                                    presentare un riepilogo in cui sia riportato il totale dei lavoratori interessati, al fine di verificare la
                                    correttezza delle percentuali rispetto ai lavoratori in forza a tempo indeterminato, le ragioni
                                    dell’utilizzo e la durata.

                                    ART. 12 APPLICAZIONE

                                    Si concorda 1′applicazione del presente Contratto Provinciale a tutte le Aziende che non hanno
                                    Contrattazione Aziendale Integrativa indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati;

                                    ART. 13 QUOTA DI ASSINTENZA CONTRATTUALE

                                    Si concorda per tutti i lavoratori non iscritti alle OO.SS. firmatarie del presente Accordo l’istituzione di una quota di assistenza contrattuale di £ 5.000 (cinquemila) da trattenersi sulla mensilità di Giugno 2001 (una tantum) finalizzata alla divulgazione del Contratto.

                                    ART. 14 VIGENZA

                                    II presente Contratto Provinciale ha valore quadriennale a decorrere dal 1° Gennaio 2001 fino al 31 Dicembre 2004 per la parte economica e biennale, fino al 31 Dicembre 2002 per la parte normativa; s’intenderà tacitamente rinnovato se non disdettato almeno tre mesi prima da una delle parti firmatarie.

                                    Letto, confermato e sottoscritto.

                                    Unione del Commercio, Turismo, Servizi, Piccole e
                                    Medie Imprese di Piacenza

                                    Giovanni Struzzola

                                    Stefano Edini

                                    Confesercenti di Piacenza

                                    Fausto Arzani

                                    Dario Poggi

                                    Filcams/CGIL di Piacenza

                                    Gaetano Bonetti

                                    Fisascat/CISL di Piacenza

                                    Giuseppe Tirelli

                                    Uiltucs/UIL di Piacenza

                                    Emanuele Bruzzi

                                    Piacenza, 23 Gennaio 2001

                                    VERBALE DI ACCORDO SINDACALE PROVINCIALE

                                    L’Unione del Commercio del Turismo e dei Servizi di Piacenza, la Confesercenti di Piacenza e
                                    le Organizzazioni Sindacali FILCAMS/CGIL FISASCAT/CISL e UILTUCS/ UIL, in qualità di
                                    componenti dell’Ente Bilaterale Terziario E.BITER. della provincia di Piacenza

                                    VISTO

                                    L’accordo del 3 marzo 2000 riguardante la concessione del parere di conformità alle autorizzazioni
                                    finalizzate alle assunzioni di apprendisti

                                    convengono quanto segue:

                                    il rilascio del visto di conformità, oltre che preventivamente all’inoltro della richiesta di autorizzazione alla Direzione Provinciale di Lavoro, è stato e potrà essere concesso anche per
                                    autorizzazioni già rilasciate dal locale Ispettorato del Lavoro sia anteriormente sia posteriormente il
                                    20 settembre 99.

                                    Letto approvato e sottoscritto

                                    L’Unione Provinciale Commercianti di Piacenza

                                    La Confesercenti di Piacenza

                                    FILCAMS/CGIL

                                    FISASCAT/CISL

                                    UILTUCS/UIL

                                    Piacenza 23 Gennaio 2001