Category Archives: CONTRATTAZIONE

Roma, 17 aprile 2014

Oggetto: Confcommercio Accordo Governance Bilateralità

                        Alle Filcams Regionali
                        e Territoriali

                        Apparato politico

                        Loro Sedi

vi alleghiamo il testo definitivo sottoscritto da Confcommercio e le tre organizzazioni sindacali di categorie, che conclude il lungo confronto sul tema della Governance della bilateralità.
Come è noto, a seguito della disdetta di parte sindacale del precedente accordo, era stato riattivato un tavolo di confronto con l’obiettivo di rinnovare l’intesa sulla Governance, ricontestualizzandola nella fase più recente delle relazioni sindacali, dopo il periodo caratterizzato dalle vicende che portarono all’accordo separato per il rinnovo del CCNL TDS.
Questo ultimo confronto ha visto anche il coinvolgimento del tutto inedito delle Segreterie Nazionali Confederali, che con un loro specifico accordo con Confcommercio hanno inteso rimarcare l’importanza che riveste il sistema della bilateralità nel terziario, tra i più diffusi ed avanzati nel panorama sindacale.
L’intesa che vi alleghiamo si inserisce pienamente e coerentemente negli indirizzi dell’accordo quadro confederale e segna un importante risultato nell’azione che da tempo la Filcams-CGIL sta conducendo verso una maggiore qualificazione e trasparenza della bilateralità di settore. In particolare, l’implementazione delle risorse destinate alle prestazioni, la razionalizzazione dell’architettura istituzionale, la separazione tra gestione e Governance, con l’introduzione di nuovi livelli di incompatibilità rappresentano criteri importanti, che contribuiranno a rendere sempre più la bilateralità aderente alle esigenze delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese.
Si tratterà adesso di recepire le novità introdotte negli statuti di ogni singolo ente e contemporaneamente intensificare la presenza e l’iniziativa della nostra categoria a tutti i livelli per far avanzare gli obiettivi che unitariamente sono stati definiti nell’attivo unitario dello scorso anno.
A questo proposito, verrà valutata l’opportunità di convocare la Consulta Nazionale sulla bilateralità, per una valutazione dell’accordo e per la messa a punto di un conseguente piano di azione.

Il Segretario Generale
Francesco Martini

– Lettera accordo Governance
- Accordo Governance Enti/Fondi Bilateralità
- Accordo Interconfederale Governance e Bilateralità

Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi

L’Ipotesi di Accordo Confesercenti siglata il 12/07/2016

Sciopero 28 maggio 2016

Scioperi 7 novembre e 19 dicembre 2015

Comunicati Stampa

Rassegna Stampa

Documenti

La sintesi dell’Ipotesi di Accordo
L’Ipotesi di Accordo siglata il 30/03/2015

Trattativa Federdistribuzione – proclamazione Sciopero
Trattativa Distribuzione Cooperativa Proclamazione Sciopero
Trattativa Federdistribuzione 15 luglio 2015

Trattativa Federdistribuzione 24 settembre 2014

Trattativa Federdistribuzione 29 luglio 2014
Trattativa Associazioni Cooperative 15 luglio 2014
Trattativa Federdistribuzione 3 luglio 2014
Trattativa Federdistribuzione 23/26/27 giugno 2014
Trattativa Federdistribuzione 14 maggio 2014
Trattativa Confcommercio 3/14/16/17 aprile 2014
Trattativa Federdistribuzione 4 e 19 marzo 2014
Trattativa Confcommercio 27 febbraio 2014
Trattativa Federdistribuzione 18 febbraio 2014
Trattativa Confcommercio 12 febbraio 2014
Trattativa Federdistribuzione 6 febbraio 2014
Trattativa Confcommercio 23 e 28 gennaio 2014
Trattativa Federdistribuzione 20 gennaio 2014

La piattaforma rivendicativa COOP
La piattaforma rivendicativa CONFCOMMERCIO
La piattaforma rivendicativa CONFESERCENTI

I documenti dell’Assemblea Nazionale 16/10/2013
L’Accordo separato del 26/02/2011

Il CCNL 1/01/2007 – 31/12/2010

Leggi articolo

Un ottimo accordo

Il 10 Maggio scorso la Direzione Aziendale della Sistemi Informativi, azienda del gruppo IBM, e le rappresentanze sindacali aziendali e unitarie di tutte le sedi italiane hanno sottoscritto un “Verbale di accordo” che, sostanzialmente neutralizza gli aspetti più negativi conseguenti alla firma del rinnovo del contratto nazionale del terziario


Documenti
Dichiarazione di Martini sull’accordo separatoenglish version
INfilc@ms – Le ragioni del NO
L’Accordo Separato 26/02/2011
Accordi di recupero
Bellentani, Reggio Emilia, Accordo 29/06/2011
Amnesty International, Roma, Accordo 13/05/2011
Volvo Italia, Bologna, Accordo 3/05/2011
Edenred Italia, Milano 11/04/2011

Iniziative dei territori
Bolzano: volantino in tedesco
Carugate (MI): Petizione RSU Carrefour
Cesena: volantinogiornalino
Firenze: sciopero 31 marzo
Grosseto: volantino
Modena: www.contrattoseparatocommercio.org
Piemonte: volantino 1 aprile
Siracusa: volantino
Torino: volantino

Il dissenso dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali – ODG

Immagini dalle piazze

Altri link
Campagna FILCAMS CGIL "La festa non si vende"
Il diario della trattativa

FILCAMS in Radio
(03/03/2011) Piazza Lavoro 3 Marzo 2011-Un Contratto Separato

Comunicati Stampa
(13/05/2011) Un Ottimo Accordo
(22/04/2011) Trento: Scioperano I Lavoratori Del Commercio
(17/04/2011) Iniziative Territoriali Contro Il Contratto Separato
(16/04/2011) Filcams Modena: Apple Press Group, Firmato L’Accordo Aziendale, Il. . .
(15/04/2011) Un Contratto Discriminatorio
(07/04/2011) Filcams Cgil Non Riconosce La Sigla Del Contratto Terziario-Distri. . .
(31/03/2011) Gli Scioperi Nei Territori
(30/03/2011) Accordo Separato: Le Prime Ore Di Sciopero
(26/03/2011) Torino, In Sciopero Contro Il Contratto Separato
(24/03/2011) Confesercenti: Accordo Separato Per Il Contratto Del Terziario Dis. . .
(14/03/2011) A Milano, L’attivo Delegate E Delegati Terziario
(14/03/2011) Attivo Delle Delegate E Dei Delegati: La Dichiarazione Di Franco M. . .
(11/03/2011) Lunedì 14 Marzo Attivo Delle Delegate E Dei Delegati A Milano Alla. . .
(03/03/2011) Accordo Separato, Cgil: “Gravissimo E Sbagliato Accordo Separato D. . .
(02/03/2011) Accordo Separato Commercio, Proclamate Prime 4 Ore Di ScioperoLa . . .
(26/02/2011) La Filcams Cgil Non Ha Sottoscritto L’Ipotesi Di Accordo Per Il Ri. . .

Rassegna Stampa
(14/06/2011) Il Sole 24 Ore – Filcams Diffida Le Imprese Sul Contratto
(28/04/2011) Brescia oggi – Commercio, La Filcams All`Attacco «Intesa Separa. . .
(27/04/2011) Corriere della Sera – Contributi Di Malattia Fai-Da-Te Nel Commercio T. . .
(21/04/2011) la Nazione – Volantini, Replica Della Cgil «Da Noi Mai Nessun. . .
(13/04/2011) Corriere Romagna – Contratto Dei Commercio Scontro Aperto
(07/04/2011) Liberazione – L`Obiettivo È Il Contratto Nazionale
(07/04/2011) la Nazione – Pam In Sciopero Per Il Rinnovo Del Contratto
(07/04/2011) Il nuovo Corriere di Lucca – Lavoro Dopo L`Astensione All`Esselunga È Toccato. . .
(07/04/2011) Corriere di Bologna – La Filcams Rincara: «Quel Giorno Negozi Fermi»
(06/04/2011) Il Nuovo Corriere Aretino – No All`Accordo Separato Previste Assemblee
(06/04/2011) il Resto del Carlino – Appalti Per Le Pulizie A Scuola, Cento Posti A R. . .
(01/04/2011) La Repubblica – In Piazza Migliaia Di Commessi “Siamo Lavoratori. . .
(01/04/2011) corriere fiorentino – Commesse In Corteo: No Al Contratto Separato
(01/04/2011) L’Unità – Sciopero Del Commercio: «No Accordo Separato»
(01/04/2011) la Nazione – La Rivolta Dei Commessi
(01/04/2011) il Manifesto – Firenze: Lavoratori Commercio In Piazza Con Filc. . .
(01/04/2011) la Nazione – E Per La Festa Dei Lavoratori Pronti A Replicare. . .
(01/04/2011) L’Informazione di Modena – Proteste Spontanee A Leclerc E Esselunga
(26/03/2011) La Repubblica – Grande Distribuzione In Tilt Per Lo Sciopero Del. . .
(24/03/2011) Liberazione – Cancellato Il Contratto Nazionale
(23/03/2011) Il Sole 24 Ore – Stretta Sull’assenteismo
(22/03/2011) Gazzetta del Sud – Terziario, La Filcams Cgil Contesta Il Contratto. . .
(18/03/2011) Il Sole 24 Ore – «Contratto Positivo, La Cgil Ci Ripensi»
(18/03/2011) Il Nuovo Corriere Aretino – Contratto Terziario, Cgil Contro La Firma Separata
(17/03/2011) il Resto del Carlino – I Lavoratori Dicono No All`Accordo Separato
(16/03/2011) Il Giorno – Contratto Del Commercio? Vogliamo Un Accordo Ser. . .
(15/03/2011) L’Unità – Più Fatica Con Meno Diritti Per Le Donne Del Com. . .
(15/03/2011) L’Unità – «Il Peggior Contratto Mai Visto, In Cisl E Uil H. . .
(15/03/2011) L’Unità – Un Cavallo Di Troia Per L’Ultima Spallata A Cors. . .
(15/03/2011) Il Sole 24 Ore – Affondo Cgil Sul Commercio
(15/03/2011) Corriere Romagna – Contratto Per 8 Mila Lavoratori: Frattura
(14/03/2011) Corriere della Sera – Ora Per La Fiom Si Apre Il Fronte Marcegaglia
(14/03/2011) Corriere della Sera – Ora Per La Fiom Si Apre Il Fronte Marcegaglia
(11/03/2011) Il Giorno – No Al Contratto Nazionale E I Lavoratori Ikea Sc. . .
(11/03/2011) Left – E Ora Non Resta Altro Che Scioperare
(09/03/2011) Liberazione – Uno Sciopero Di Otto Ore Per Unire Le Lotte»
(04/03/2011) il Manifesto – Un Contratto Per Schiavi Azzera L’«Unità Sindaca. . .
(04/03/2011) Il Sole 24 Ore – «Nel Commercio Intesa Equilibrata Sulla Malattia»
(04/03/2011) Avvenire – Sangalli: «Per La Crescita Puntare Di Più Sui Se. . .
(04/03/2011) Diariodellavoro.it – Contratto Separato Intervista Maria Grazia Gabri. . .
(03/03/2011) L’Unità – Sciopero Commercio
(03/03/2011) Il Sole 24 Ore – Sciopero Filcams Per L’intesa Separata
(03/03/2011) Adnkronos – Contratti: Cgil, Accordo Separato Commercio Grav. . .
(02/03/2011) Ansa – Contratti: Filcams-Cgil,4 Ore Sciopero Per Accor. . .
(02/03/2011) Adnkronos – Contratti: Filcams Cgil, Contro Accordo Separato. . .
(01/03/2011) Ansa – Contratti: Pd, Preoccupa Nuovo Accordo Separato . . .
(01/03/2011) Adnkronos – Contratti: Sacconi, Preoccupato Per Situazioni T. . .
(01/03/2011) Adnkronos – Contratti: Martini (Filcams Cgil), Con Accordo S. . .
(01/03/2011) Dire – Lavoro. Dettori (Fp-Cgil): Negativo Accordo Sepa. . .
(27/02/2011) Ansa – Contratti: Terziario Rinnovato Con No Cgil, +86 . . .
(27/02/2011) Adnkronos – Contratti: Filcams, No A Firma Ccnl Terziario, O. . .
(27/02/2011) Adnkronos – Contratti: Confcommercio Firma Con Fisascat E Ui. . .
(27/02/2011) Adnkronos – Contratti: Uiltucs, Bene Rinnovo Commercio, Ramm. . .
(27/02/2011) Adnkronos – Contratti: Fisascat, Da Rinnovo Nuove Opportunit. . .
(27/02/2011) La Repubblica – Nuovo Contratto Del Commercio, Cgil Non Firma
(27/02/2011) L’Unità – Accordo Senza Filcams-Cgil Per Il Contratto Del . . .
(27/02/2011) il Manifesto – Contratti Nazionali «Separato» Anche Quello Per . . .
(27/02/2011) Il Sole 24 Ore – Accordo Separato Sul Commercio

Segreteria Generale
Roma, 29 settembre 2010

RACCOMANDATA A.R.
(anticipata via fax)

Prot. n. 114 FM/lc

Oggetto: Disdetta del CCNL TDS in scadenza al 31/12/2010

Spett. le

CONFCOMMERCIO
P. zza G. Gioacchino Belli, 2
00153 ROMA
Fax 06-5898148

Con la presente diamo formale disdetta del CCNL in scadenza al 31/12/2010 per procedere al suo rinnovo come previsto dall’ art. 244.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
Francesco Martini

Roma 16 settembre 2010

Oggetto: Invio piattaforma rinnovo CCNL Terziario

RACCOMANDATA A.R. (anticipata via fax)

Spett.le
CONFCOMMERCIO
P.zza G. Gioacchino Belli, 2
All’attenzione del Presidente
Dott. Carlo Sangalli
00153 ROMA
Fax 06-5898148

Alleghiamo alla presente la piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro Terziario, Distribuzione e Servizi.

Distinti saluti

p. La FILCAMS CGIL
Il Segretario Generale
Francesco Martini

Piattaforma FILCAMS-CGIL per il rinnovo del
CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi CONFCOMMERCIO

Premessa

La prossima scadenza del rinnovo del CCNL viene a coincidere con una delle fasi più difficili attraversate dal settore Terziario Distribuzione Servizi.

La grave crisi che ha colpito l’economia italiana, nel panorama della crisi mondiale, ha nella caduta dei consumi una delle sue principali manifestazioni, con significative conseguenze sul tenore di vita delle persone e sulla tenuta dei livelli occupazionali nel terziario.

In questo contesto, l’obiettivo delle parti sociali è affermare politiche di tutela dei redditi e dell’occupazione, favorendo, nel contempo, politiche di qualificazione del sistema delle imprese di settore.

Il “Patto per il Lavoro”, sottoscritto il 23 giugno 2009, che ha consentito la conclusione unitaria del negoziato per il rinnovo del CCNL TDS vigente, ha offerto innanzitutto un metodo per affrontare la crisi, assumendo e valorizzando la ricerca condivisa delle soluzioni da adottare. Tale metodo non costituisce ancora prassi generalizzata e in alcuni casi è stata contraddetta da atteggiamenti e scelte unilaterali delle aziende del settore. Se da un lato –infatti- i settori commerciali hanno largamente fatto ricorso a strumenti come CIGS anche in deroga e CDS, evitando nel corso del 2009 l’espulsione consistente di lavoratrici e lavoratori dal mondo del lavoro, dall’altro, non ha messo al riparto dalla volontà di alcune imprese, soprattutto della GDO, di disdettare comunque i Contratti Integrativi Aziendali in essere, aprendo uno scenario nuovo e negativo nei confronti dei lavoratori e delle relazioni sindacali.

Il nuovo CCNL deve, per questo, perseguire l’obiettivo di un rafforzamento del sistema delle relazioni sindacali, la cui valorizzazione costituisce una risorsa per le stesse imprese, alla ricerca di soluzioni in grado di recuperare margini di competitività, per affrontare la crisi in un’ottica di nuovo sviluppo del settore distributivo.

Ciò determina, peraltro, la necessità di offrire alla vicenda contrattuale il contesto di una iniziativa politica delle parti sociali, tendente a rivendicare alle istituzioni centrali, regionali e locali nuove politiche per il settore.

Dopo la firma dell’Avviso Comune del 25/03/2009, occorre –infatti- che il Governo convochi un tavolo di settore ove siano affrontate le principali contraddizioni evidenziate dalla crisi, a partire dalla necessità di rendere universale il sistema di sostegno ai redditi e all’occupazione, attraverso l’estensione degli ammortizzatori sociali nel settore terziario; ed al tempo stesso, rileggere criticamente le politiche di sviluppo del sistema distributivo, con l’obiettivo di determinare una cornice condivisa con Regioni e Comuni sul sistema normativo e di sostegno, ai fini di una riqualificazione della rete distributiva italiana.

Il Patto per il Lavoro, oltre ad un metodo, ha indicato nella valorizzazione e qualificazione delle risorse umane del settore, la via maestra da perseguire nella crisi e per lo sviluppo futuro.

La crisi può costituire, obiettivamente, terreno di nuova precarizzazione del lavoro, tanto più in un settore ad alta intensità di occupazione femminile.

La questione non è mettere in discussione la flessibilità del lavoro, quale leva attraverso la quale favorire il dinamismo delle imprese. Il problema è offrire al lavoro flessibile una vera prospettiva di qualificazione e graduale stabilizzazione, nella consapevolezza che i fattori di precarietà non sono determinati solo dalla quantità del tempo di lavoro, ma anche dalle conseguenze sui livelli di reddito.

Il forte addensamento verso i livelli più bassi della classificazione professionale ed il ricorso sempre consistente alle tipologie contrattuali di breve durata, ma, soprattutto, la diffusione abnorme del lavoro part-time, stanno gradualmente determinando una condizione diffusa di non auto-sufficienza economica degli addetti al settore, in particolar modo, tra i giovani e le donne, rischiando di proporre una questione sociale di dimensioni sempre più significative.

Per questo, la sfida è quella di far condividere un percorso orientato alla salvaguardia e alla creazione di buona e stabile occupazione come valore aggiunto, che coniughi efficienza, qualità del lavoro, omogeneità di condizioni del settore tra le stesse imprese. Condividere tale percorso significa regolamentare, contenere ed in alcuni casi escludere il ricorso a tutte quelle forme contrattuali non coerenti con questi obiettivi.

Dentro un quadro condiviso, che assuma l’obiettivo di una maggiore qualificazione del mercato del lavoro di settore, l’organizzazione del lavoro diventa terreno di coerenza dell’operato delle parti.

Le forti peculiarità aziendali dei processi organizzativi confermano la necessità di affidare tale materia al secondo livello di contrattazione, come definito nel Patto per il Lavoro. Per queste ragioni, il CCNL – nel mantenere la funzione di tutela generale per tutti gli addetti del settore- deve favorire l’esigibilità del secondo livello di contrattazione, incentivandone la diffusione, in particolare sulle materie direttamente connesse alla condizione di lavoro.

Orari, turni, riposi settimanali, trasferte, flessibilità debbono sempre più costituire oggetto di intese tra le parti e non intervento unilaterale e discrezionale delle aziende, sulla base della comune consapevolezza dei bisogni reciproci delle persone e delle aziende stesse del Terziario. L’obiettivo perseguibile attraverso la flessibilità contrattata è la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, respingendo l’idea di un modello distributivo incompatibile con la difesa e valorizzazione dei beni relazionali tra le persone.

La questione del lavoro domenicale e, più recentemente, le aperture del 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno hanno assunto, a questo proposito, un significato emblematico, proponendo questioni che vanno oltre la normale dialettica tra aziende e lavoratori, tra sindacati e associazioni datoriali.

La liberalizzazione delle aperture non può costituire una ricetta contro la crisi, né paradigma di un moderno modello dei consumi. Occorre realizzare un giusto equilibrio tra bisogni dei consumatori, delle aziende distributive e delle persone che lavorano nel settore.

Per questo, a fronte del rilancio di un quadro omogeneo di regole nel settore commerciale, che veda le istituzioni (Governo, Regioni e Comuni) impegnate a tutelare tutti gli interessi rappresentati nel settore e che renda possibile la programmazione delle aperture domenicali e festive, il CCNL deve consolidare, attraverso una norma chiara ed esigibile, la scelta del Patto per il Lavoro, di affidare al II livello di contrattazione il compito di concordare le modalità atte a garantire il presidio nei punti di vendita.

La valorizzazione delle risorse umane comporta nuova attenzione ai temi della salute e sicurezza sul lavoro, soprattutto, a fronte dell’alta presenza di occupazione femminile e dell’evoluzione dei fattori di rischio, connessi alle trasformazioni intervenute nei processi lavorativi.

L’obiettivo è diffondere la prevenzione, valorizzando la partecipazione e il coinvolgimento dei RLS, sia attraverso i necessari processi formativi, che favorendo le agibilità degli stessi nelle attività previste dalle norme in materia.

Occorre respingere l’idea che il Terziario sia settore caratterizzato unicamente da basse professionalità.

Ciò comporta, innanzitutto, una necessaria rivisitazione dell’attuale CCNL in materia di riconoscimenti professionali, definendo nuovi assetti in grado di rappresentare professioni alte e qualificate a partire da quei lavoratori che operano nei settori dei servizi alle imprese, alla persona, e nel “terziario avanzato”.

Al tempo stesso, occorre un forte investimento nella formazione, per offrire la prospettiva di percorsi professionali, in particolare alla maggioranza delle figure addensate nei livelli più bassi dell’inquadramento professionale senza trascurare la necessità della formazione continua come strumento per il mantenimento dei saperi e il loro costante aggiornamento finalizzati alla valorizzazione delle professionalità e alla salvaguardia dei livelli occupazionali.

Il rinnovo del CCNL, infine, pur nell’ indispensabile equilibrio complessivo dei costi, deve dare una risposta importante alla caduta del potere d’acquisto dei salari, dal quale deriva una inevitabile caduta dei consumi.

IL SISTEMA DELLA RELAZIONI SINDACALI

Diritti di informazione
Così come previsto per il livello territoriale agli artt. 2 e 6 del vigente CCNL, si richiede l’attivazione di tavoli di confronto anche a livello regionale con Confcommercio, relativi allo sviluppo di medie e grandi superfici di vendita, aperture domenicali e festive, aree turistiche, città d’arte, ecc.
Tali confronti, finalizzati ad intese, dovranno essere propedeutici ad accordi con le istituzioni ai vari livelli.
Il diritto di informazione di cui all’art. 3 deve essere esteso alle RSU/RSA in particolare per quanto riguarda tutti i processi indicati dall’articolo suddetto, sulle terziarizzazioni, esternalizzazioni, sugli appalti, sul franchising e sulle forme di lavoro atipico, stage, sulle affiliazioni, sulle cooperative di lavoro, ecc al fine di poter far sviluppare alle parti, appropriati confronti negoziali, ai vari livelli, per garantire regole e diritti per i lavoratori interessati.
Si richiede altresì che ai diritti di informazione relativi alla composizione degli organici aziendali e tipologie di impiego, si aggiunga l’informazione su contratti di somministrazione, stage, tirocini e sulle forme di lavoro atipico (marchandiser, promoter, collaborazioni, associati in partecipazione). I dati dovranno essere forniti suddivisi per genere.

Secondo livello di contrattazione aziendale/territoriale
Si chiede di estendere le materie da demandare a questo livello con riferimento a tutte le tipologie di impiego e all’organizzazione del lavoro. Si ritiene altresì necessario chiarire che il dettaglio delle materie indicate e demandate complessivamente al secondo livello devono intendersi come esemplificative e non esaustive.
Si ritiene il secondo livello di contrattazione territoriale e aziendale come il luogo per sviluppare concretamente progetti e buone pratiche sull’organizzazione e la qualità del lavoro al fine di ricercare percorsi che favoriscano sistemi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Diritti Sindacali
Si richiede di chiarire che il diritto alla fruizione dei permessi sindacali può essere esercitato da tutti i componenti le RSU.
Tenendo conto dell’evoluzione del Mercato del Lavoro, si richiede che ai fini del computo dei diritti sindacali siano conteggiati anche gli apprendisti, i contratti a termine e i contratti di inserimento.
Si richiede che in assenza di RSA/RSU le assemblee sindacali possano essere convocate dalle OO.SS. Territoriali.

Mercato del Lavoro
ridurre la precarietà – trasformare la flessibilità in stabilità

Si ritiene necessario avviare un percorso orientato alla salvaguardia e alla creazione di buona e stabile occupazione come valore aggiunto che coniughi efficienza, qualità del lavoro, omogeneità di condizioni del settore. Nel condividere tale percorso si chiede di escludere il ricorso a tipologie di impiego non coerenti con tali obiettivi.

Contratti a tempo determinato/somministrazione
Si richiede il superamento della media annua del calcolo percentuale sugli organici a tempo indeterminato e la riduzione delle percentuali in essere, nonché l’introduzione delle causali per cui ricorrere all’utilizzo del contratto di somministrazione e del contratto a tempo determinato.
Si ritiene necessario rafforzare e rendere esigibile nel secondo livello le modalità per stabilire il diritto di precedenza ai lavoratori con contratto a tempo determinato rispetto a nuove assunzioni a termine e criteri di priorità per le assunzioni a tempo indeterminato.
Si chiede che ai contratti a tempo determinato siano estese le prestazioni del fondo di assistenza sanitaria integrativa.

Contratti d’inserimento
Si richiede l’incremento della percentuale di conferma e di considerare utile il periodo lavorativo ai fini dell’anzianità di lavoro in azienda.
Si richiede di estendere l’accesso alla previdenza integrativa ai lavoratori con contratto di inserimento.

Apprendistato
Nell’ottica di raggiungere per gli apprendisti uguali trattamenti economici e normativi previsti per i lavoratori qualificati si richiede:
- la comunicazione all’apprendista della conferma anticipata dell’assunzione a tempo indeterminato e l’aumento della percentuale di conferma.
- l’aumento dell’indennità economica in caso di malattia per la stessa durata dei lavoratori a tempo indeterminato.
- che la contribuzione a carico del datore di lavoro per la previdenza integrativa sia equiparata a quella versata per i lavoratori a tempo indeterminato.
- l’aumento delle ore di permesso previste attualmente dall’art. 146 CCNL.

Part-time
Si richiede di elevare il minimo delle ore previste dal vigente CCNL a 20 ore settimanali (80 mensili e 1040 annue) per le aziende sopra i 30 dipendenti e a 18 ore (72 mensili e 936 annue) per le aziende sotto i 30 dipendenti e di stabilire criteri e modalità per assicurare al lavoratore a tempo parziale, la stabilizzazione del proprio orario attraverso il consolidamento del lavoro supplementare e straordinario, svolto in via non meramente occasionale.
Si richiede di rendere effettivamente applicabile il diritto di precedenza del passaggio da part-time a full time.
Si chiede che la percentuale di maggiorazione del lavoro supplementare si aggiunga a tutte le percentuali di maggiorazione previste a qualsiasi titolo dal vigente CCNL.
Sul part time post maternità si richiede che tale diritto sia riconosciuto fino ai 5 anni di età del bambino anche nelle unità produttive al di sotto dei 20 dipendenti e sia fruibile altresì dalle donne con funzioni di responsabilità, incrementando inoltre, la percentuale degli aventi diritto. L’orario di lavoro assegnato durante il periodo di part-time post maternità dovrà essere effettivamente compatibile con le esigenze di cura del figlio (ad esempio tenendo conto degli orari effettuati da asili nido e scuole per l’infanzia).
Si richiede l’aumento delle maggiorazioni/indennità previste a fronte dell’applicazione di clausole flessibili o elastiche e la diminuzione del periodo di preavviso ad un mese in caso di revoca da parte del/della lavoratore/lavoratrice.
Si richiede di equiparare per i part time il contributo aziendale al fondo Est a quanto previsto per i lavoratori a tempo pieno.

Organizzazione del lavoro

Organizzazione delle prestazioni nel giorno di riposo settimanale di legge
Come previsto agli artt. 140 – 141 del vigente CCNL e dal Decreto Legislativo 66/2003, il giorno di riposo settimanale è di regola in coincidenza con la domenica.
L’organizzazione del lavoro domenicale e la gestione del riposo settimanale in relazione al decreto di cui sopra, riconfermando quanto indicato nel patto per il lavoro, è materia della contrattazione di II livello territoriale e aziendale.
A questo livello la contrattazione deve essere finalizzata a determinare le esigenze di presidio e le modalità di copertura dello stesso, individuando come primo requisito la disponibilità volontaria e di seguito la ridistribuzione del disagio della prestazione secondo un principio di equità, che garantisca la riduzione delle domeniche lavorate ai lavoratori cui è stato inserito l’obbligo della prestazione nel contratto individuale. Tenendo conto dei criteri di cui sopra la pianificazione delle prestazioni domenicali, così come la programmazione degli orari di lavoro e la loro distribuzione settimanale, sarà oggetto di confronto in ogni unità operativa con le RSU – RSA e/o le OO.SS. territoriali.
Fermo restando quanto previsto dalla contrattazione di secondo livello, si chiede di aumentare le percentuali di maggiorazione per le ore prestate nella giornata di domenica.

Trasferta/missioni/trasferimenti/reperibilità
Si chiede di favorire di norma l’impiego dei lavoratori nelle zone più vicine alla propria residenza.
Anche a fronte dei cambiamenti intervenuti nell’esecuzione di alcune attività, soprattutto in settori come quello del terziario avanzato, auto, etc, caratterizzate da frequenti spostamenti e dall’esecuzione del lavoro in sedi diverse, si rende necessario rivedere gli istituti della trasferta/trasferimento/missioni.
Si chiede quindi di definire una nuova procedura (preavviso,ragioni tecnico organizzative, diarie, tempi, etc) nonché casi di esclusione a fronte di particolari situazioni del lavoratore.
Per le attività caratterizzate dal ricorso alla “reperibilità” si chiede di definire la relativa indennità.
Per quelle figure professionali che prestano attività anche fuori dell’orario normale di lavoro, si chiede di individuare il relativo riconoscimento della prestazione.
Diritto allo studio
Si richiedono maggiori garanzie atte a favorire la frequenza agli studi scolastici di qualsiasi livello estendendo tale diritto anche alle scuole di specializzazione. Si richiede di aumentare la percentuale e il numero di lavoratori che possono usufruire contemporaneamente di tale diritto.

Congedi
In relazione ai congedi per formazione si chiede di elevare la percentuale e il numero dei lavoratori aventi diritto indipendentemente dalla dimensione dell’impresa.
Si richiede il riconoscimento di 3 giorni di permesso retribuito per il padre in occasione della nascita e/o adozione di un figlio.
Si richiede che le aziende concedano permessi al fine di agevolare l’inserimento dei bambini al nido, scuole materne o elementari.

Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
Nell’ambito della contrattazione anche di II livello deve essere possibile affrontare i temi della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Tale esigenza può essere soddisfatta con progetti e sperimentazioni ma soprattutto rafforzando e intervenendo sui regimi di orario, sulle turnazioni, sulle flessibilità.
Nel secondo livello di contrattazione, potrà inoltre essere negoziata e definita una indennità di “disagio” in favore dei dipendenti ai quali viene fatto svolgere l’orario di lavoro in due turni giornalieri con pause superiori alle due ore. Tale opportunità contrattuale riguarderà gli esercizi e le aziende commerciali che attuano orari al pubblico no-stop e pertanto utilizzano i propri impianti in misura maggiore del tradizionale orario commerciale.

Riposo giornaliero
Al fine di salvaguardare la salute psico fisica del lavoratore si richiede che modalità diverse di fruizione del riposo giornaliero, demandate al secondo livello di contrattazione, siano con carattere di eccezionalità.
Si chiede che le ipotesi previste al comma 2 dell’art 120 CCNL siano ridotte al solo cambio turno/fascia.
Tale ipotesi deve avere carattere saltuario e realizzata previo confronto a livello aziendale.

Telelavoro
Nel richiamare l’Accordo sul telelavoro subordinato e riconfermando le finalità e l’analisi del contesto in esso contenuto, che trova oggi maggiore aderenza, si chiede di promuovere e rendere praticabile tale modalità di lavoro. Il telelavoro può rappresentare, soprattutto in alcuni settori, una modalità per agevolare la permanenza delle donne nel lavoro anche in situazioni di difficoltà nella conciliazione dei tempi di vita/lavoro.

Appalti e Terziarizzazioni
Prevedere anche per gli appalti la procedura del confronto nel II livello.
Si richiede che le imprese che ricorrono agli appalti o terziarizzazioni inseriscano nel capitolato l’integrale applicazione dei contratti nazionali, territoriali e aziendali di riferimento del settore per il servizio appaltato sottoscritti dalle OO.SS. comparativamente più rappresentative a livello nazionale, nonché le tabelle ministeriali di riferimento.
Si richiede che i lavoratori delle imprese appaltatrici, concessionarie, ecc. che svolgono la loro attività con carattere continuativo presso le imprese appaltanti possano usufruire delle mense aziendali e dei locali appositi per lo svolgimento delle assemblee sindacali.
Si richiede, ai fini del controllo e del rispetto delle condizioni di appalto, che venga fornito dalle imprese appaltatrici almeno semestralmente l’aggiornamento del documento di regolarità contributiva (D.U.R.C.)

Classificazione e valorizzazione professionale

Classificazione
Si richiede di recepire nel CCNL quanto definito rispetto alla classificazione nel settore dei Servizi e Terziario avanzato, procedendo anche agli aggiornamenti necessari. Si ritiene necessario riconoscere e introdurre le figure professionali ancora oggi non previste nel CCNL come quelle del settore auto e di altri settori del commercio, terziario e servizi.

Formazione continua
La formazione soprattutto per alcune professionalità e ruoli come quelli del settore informatico, della ricerca di mercato, ecc. è elemento imprescindibile per evitare l’impoverimento delle competenze rispetto ai veloci cambiamenti e innovazioni del mercato di riferimento. Si rende a tal fine necessario sviluppare e rendere costante il sistema di aggiornamento e riqualificazione rivolto alle specifiche professionalità garantendo annualmente almeno un ciclo di formazione.
Si rende altresì necessario incentivare la formazione continua come strumento per favorire la crescita e il riconoscimento professionale delle donne. Un’attenzione particolare deve essere rivolta alle lavoratrici madri nel periodo post maternità per garantire il mantenimento delle professionalità acquisite.

Quadri
Si richiede la rivalutazione dell’indennità di funzione non assorbibile e la definizione di regole relative alla reperibilità e la conseguente indennità economica, prevedendo anche la possibilità volontaria di optare tra retribuzione e ore di permesso.
Si richiede di rivedere la disciplina del trasferimento abbassando la soglia dell’età anagrafica da 55 a 50 anni, aumentandone il preavviso, inserendo una nuova normativa sulla tempistica e sull’informazione preventiva alle RSU/RSA aziendali o OO.SS. territoriali.
Si richiede la regolamentazione di Missioni e Trasferte.
Si richiede nel caso di assistenza legale, prevista dall’attuale CCNL, che il quadro scelga il legale che lo difenderà.
Si richiede l’incremento dell’attuale versamento annuale al fondo Quas con le seguenti cifre: € 10 a carico del quadro, € 100 a carico dell’azienda.
Si richiede di definire un monte ore annuo di permessi retribuiti, anche cumulabili, specificatamente dedicato alla formazione individuale dei quadri.

Operatori alla vendita

Nel riconfermare la validità dei contenuti del protocollo sugli operatori di vendita si richiede di adeguare i minimi retributivi contrattuali.

Malattia

Si richiede la conservazione del posto di lavoro fino a guarigione clinica, superando di fatto l’attuale previsione del CCNL.
Si richiede inoltre l’integrazione da parte delle aziende, dal 4° al 20° giorno, della indennità di malattia corrisposta dall’INPS, al fine di raggiungere il 100% della retribuzione.
Nel caso di lavoratori e lavoratrici affetti da gravi patologie, ed in particolare da quelle oncologiche, si richiede l’integrazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione globale di fatto per i primi 9 mesi del periodo di comporto, e l’erogazione del 50% della retribuzione globale di fatto fino al 18° mese. Inoltre, si richiede di favorire il reinserimento sul posto di lavoro in reparti e/o settori con mansioni compatibili allo stato di salute e alle ridotte capacità lavorative.

Bilateralità

Vanno individuate forme integrative di sostegno al reddito per i lavoratori del settore non sostitutive degli ammortizzatori sociali.
Considerata l’inscindibilità delle norme contrattuali previste dal CCNL, si richiede che le banche dati presenti nella bilateralità (forte, ebinter, est, quas, quadrifor) incrocino i propri dati al fine di evitare l’evasione delle norme contrattuali e contributive. Si richiede che le imprese inviino agli enti bilaterali il D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) che deve essere rilasciato dagli organi amministrativi preposti dallo Stato che attesti gli avvenuti versamenti e inviino inoltre la dichiarazione di responsabilità relativa all’applicazione della contrattazione collettiva.

Ambiente, prevenzione e tutela della salute e sicurezza nei posti di lavoro

Al fine di tutelare salute, sicurezza e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e rispettare l’ambiente sui luoghi di lavoro, si richiede l’attivazione di tutte le iniziative che permettano di diffondere e consolidare comportamenti coerenti con la cultura di prevenzione e con un approccio globale ai fattori di rischio, nell’ambito delle relative norme di legge e contrattuali.
La prevenzione è senza dubbio il fattore chiave all’interno dei luoghi di lavoro e deve coinvolgere tutti i lavoratori che operano in azienda, a prescindere dal tipo di rapporto di lavoro.
A tal fine si chiede il coinvolgimento del RLS anche in rapporto a soggetti terzi che si trovino a prestare la loro opera in azienda (appalti, merchandising, somministrazioni, ecc.)
Inoltre, si ritiene necessario armonizzare il CCNL con le più recenti norme di legge varate a contrasto del lavoro nero e irregolare e per la sicurezza sul lavoro.

RLS
Si chiede la valorizzazione del ruolo del RLS attraverso:

Comitato Paritetico Nazionale
Si chiede l’istituzione di un Comitato Tecnico Paritetico Nazionale per la formazione specifica (va potenziato il ruolo formativo degli OPP, di elaborazione di analisi e di studio in termini di salute sicurezza e legalità sui posti di lavoro);
Tutela e prevenzione per le lavoratrici
Si richiede l’adozione di linee guida specifiche per l’applicazione negli ambienti di lavoro delle norme a tutela della maternità, al fine di salvaguardare la salute delle lavoratrici e la loro professionalità.
Infortuni
Si chiede che l’azienda fornisca annualmente a RLS e RSU le informazioni dettagliate relative agli infortuni avvenuti al fine di valutare congiuntamente gli interventi necessari alla prevenzione.
RLST
Si richiede la definizione di un Protocollo sulle funzioni, le competenze e l’agibilità dei RLST; è inoltre necessario definire con chiarezza il costo a carico delle imprese.
Nello specifico, è necessaria la definizione ed individuazione del centro commerciale come “unica unità produttiva” (Rappresentante alla sicurezza di sito, come previsto dall’art.49 del D.Lgs 81/08).
Malattie Professionali
Data la crescente incidenza di patologie riconducibili all’ambiente lavorativo e non incluse nelle tabelle riconosciute da Inail (comprese patologie riconducibili al burn out e allo stress), si ritiene necessaria una comunicazione congiunta da inviare al Governo per l’attivazioni di percorsi di riconoscimento.

Salario

Si richiede un incremento salariale a valere per il triennio 2011-2013 pari a 145,00 euro al 4° livello riparametrato.

Roma, 16 settembre 2010

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Volantini
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Tutta in salita la trattativa per il rinnovo del contratto
Sintesi dell’ipotesi di piattaforma

Documenti
La piattaforma rivendicativa
I documenti dell’Assemblea Nazionale 14/09/2010
La sintesi dell’ipotesi di piattaforma

Il CCNL 1/01/2007 – 31/12/2010
I minimi contrattuali in vigore

Comunicati Stampa
(03/03/2011) Accordo Separato, Cgil: “Gravissimo E Sbagliato Accordo Separato D. . .
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(26/02/2011) La Filcams Cgil Non Ha Sottoscritto L’Ipotesi Di Accordo Per Il Ri. . .
(02/02/2011) Contratto Nazionale Del Terziario: Prosegue La Trattativa
(19/01/2011) Riprende La Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Nazionale Del . . .
(02/12/2010) Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Nazionale Del Terziario
(16/11/2010) Trattativa Rinnovo Contratto Terziario: Una Lunga Strada
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(07/10/2010) Rinnovo Ccnl Terziario, Primo Incontro In Ristretta
(28/09/2010) Primo Incontro Per La Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Del . . .
(22/09/2010) Rinnovo Contratto Terziario: Presentata La Piattaforma A Confcomme. . .
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Rassegna Stampa
(09/03/2011) Liberazione – Uno Sciopero Di Otto Ore Per Unire Le Lotte»
(04/03/2011) il Manifesto – Un Contratto Per Schiavi Azzera L’«Unità Sindaca. . .
(04/03/2011) Il Sole 24 Ore – «Nel Commercio Intesa Equilibrata Sulla Malattia»
(04/03/2011) Avvenire – Sangalli: «Per La Crescita Puntare Di Più Sui Se. . .
(04/03/2011) Diariodellavoro.it – Contratto Separato Intervista Maria Grazia Gabri. . .
(03/03/2011) L’Unità – Sciopero Commercio
(03/03/2011) Il Sole 24 Ore – Sciopero Filcams Per L’intesa Separata
(03/03/2011) Adnkronos – Contratti: Cgil, Accordo Separato Commercio Grav. . .
(02/03/2011) Ansa – Contratti: Filcams-Cgil,4 Ore Sciopero Per Accor. . .
(02/03/2011) Adnkronos – Contratti: Filcams Cgil, Contro Accordo Separato. . .
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FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

Piattaforma per il rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi CONFCOMMERCIO

1. Sfera applicazione

Considerata l’evoluzione intervenuta nel settore, si richiede un approfondimento relativo alla sfera d’applicazione nonché alla relativa classificazione.

2. Relazioni Sindacali

Così come previsto per il livello territoriale agli artt. 2 e 6 del vigente CCNL, si richiede l’attivazione di tavoli di confronto anche a livello regionale con Confcommercio, relativi allo sviluppo di medie e grandi superfici di vendita, aperture domenicali e festive, aree turistiche, città d’arte, ecc. Tali confronti, finalizzati ad intese, dovranno essere propedeutici ad accordi con le istituzioni ai vari livelli.
Alla luce dei processi e delle modificazioni in atto nei nostri settori, va reso più cogente il diritto di informazione preventiva alle RSU/RSA in particolare quello previsto a livello aziendale dall’art. 3 del vigente CCNL che dovrà riguardare tutti i processi previsti dall’articolo suddetto, sulle terziarizzazioni, sulle esternalizzazioni, sugli appalti, sul franchising, sulle affiliazioni, sulle cooperative di lavoro, ecc. al fine di poter far sviluppare alle parti, appropriati confronti negoziali, ai vari livelli, per garantire regole e diritti per i lavoratori.
Si richiede che i diritti d’informazione di cui all’art. 3 del vigente CCNL, si applichino alle imprese che occupano complessivamente più di 50 dipendenti nell’ambito di una sola provincia, 150 nell’ambito di una sola regione e 250 se operano nell’ambito nazionale. Si richiede altresì che ai diritti d’informazione si aggiunga la composizione degli organici aziendali (contratti a tempo pieno; par-time suddivisi tra orizzontali, verticali, misti e week and; contratti a tempo determinato e indeterminato; tirocini/stage; apprendisti; somministrati a tempo determinato, marchandiser, promoter)
Fermo restando l’unicità aziendale e che le terziarizzazioni, appalti, ecc. non devono riguardare le attività caratteristiche dell’impresa, si richiede una procedura da definire contrattualmente.
In caso di terziarizzazioni, ecc. con esclusione delle attività aziendali sopra richiamate, le stesse dovranno prevedere l’integrale applicazione del CCNL ivi applicato e la contrattazione aziendale, territoriale in essere. Si richiede l’introduzione di una norma e la relativa procedura sui cambi di appalto, di concessione, ecc. che salvaguardi i livelli occupazionali.
Si richiede inoltre che i lavoratori delle imprese appaltatrici, concessionarie, ecc. che svolgono la loro attività con carattere continuativo presso le imprese appaltanti, possano usufruire, delle mense aziendali e dei locali appositi per lo svolgimento delle assemblee sindacali.
Si richiede che le imprese appaltanti inseriscano nel capitolato,l’integrale l’applicazione dei contratti nazionali, territoriali e aziendali di riferimento sottoscritti dalle OO.SS. stipulanti il presente CCNL e il documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.) che deve essere rilasciato dagli organi amministrativi preposti dallo Stato che attesti gli avvenuti versamenti. Si richiede inoltre l’autocertificazione a norma di legge del rispetto integrale dei contratti nazionali, territoriali e aziendali che deve essere effettuata dalle imprese che acquisiscono l’appalto, nonché la certificazione dell’Ente bilaterale che attesti gli avvenuti versamenti delle quote ad esso competente previste dalla contrattazione collettiva di riferimento.

3. Secondo livello di contrattazione aziendale/territoriale

Nel riconfermare la validità del secondo livello di contrattazione si chiede di introdurre tra le materie da contrattare a questo livello il calendario annuo delle aperture domenicali e festive al fine di realizzare intese sull’organizzazione del lavoro attraverso una equa distribuzione dei turni/carichi di lavoro.
Per quanto riguarda gli appalti di servizio, si richiede l’apertura di un confronto negoziale a livello territoriale/aziendale finalizzato ad una verifica sulla qualità degli appalti e a garantire ai lavoratori il pieno rispetto di quanto previsto dal CCNL.

4. Responsabilità sociale dell’impresa

In virtù dell’accordo europeo siglato nell’ambito del dialogo sociale tra Eurocommerce e Uni-Europa il 5 novembre 2003, che recepisce quanto stabilito dal libro verde della Commissione Europea per “promuovere un quadro europeo per la responsabilità sociale delle imprese” (2001), si richiede che il tema della Responsabilità Sociale di Impresa divenga materia del diritto d’informazione e consultazione a ogni livello. Si chiede il diritto delle OO.SS. ad avere l’elenco dei fornitori di merci, prodotti e servizi nonché ad avere informazioni dettagliate sugli standard minimi qualitativi, ambientali e sociali richiesti ai fornitori ed imposti ai franchisees.
In particolar modo si richiede che gli strumenti quali codici di condotta, bilancio sociale, certificazioni (di qualità, sociali, ambientali, ecc.) siano il risultato del confronto tra le parti ai vari livelli. Si richiede inoltre, la partecipazione delle OO.SS. nei sistemi di monitoraggio.

5. Diritti Sindacali

Si richiede la conferma delle attuali norme del CCNL sul tema RSA/RSU e di chiarire che il diritto alla fruizione dei permessi sindacali può essere esercitato da tutti i componenti le RSU. Tenendo conto dell’evoluzione del Mercato del Lavoro, si richiede che ai fini del computo dei diritti sindacali vengano conteggiati anche gli apprendisti, i contratti a termine e i contratti di inserimento.
Si richiede, inoltre, di recepire il lodo, tra Confcommercio e Filcams, Fisascat e Uiltucs, sull’indizione per la elezione delle R.S.U.
Si richiede, altresì,per le piccole imprese sotto i 30 dipendenti, la mutualizzazione del monte ore permessi sindacali. Tale mutualizzazione da realizzarsi secondo criteri di gestione e modalità di utilizzo assegnato al livello decentrato, non dovrà pregiudicare la costituzione di RSA/RSU in quelle imprese. Si richiede inoltre che in assenza di RSA/RSU le assemblee sindacali possano essere convocate dalle OO.SS. Territoriali.

6. Pari Opportunità

Si richiede che i dati che le imprese inviano alle OO.SS. Nazionali, in base a quanto previsto dalla legge 125, vengano inviate anche alle strutture territoriali e agli Enti Bilaterali affinché si possa meglio monitorare il fenomeno.

7. Congedi

In relazione ai congedi per formazione di cui all’art. 5, si richiede di elevare la percentuale dei lavoratori che contemporaneamente possono accedervi e di ridurre i 5 anni di anzianità previsti per la maturazione di questo diritto.
Si richiede il riconoscimento di 3 giorni di permesso retribuito per il padre in occasione della nascita di un figlio. Si richiede, altresì, che le aziende concedano permessi (di cui all’art. 140 o non retribuiti) al fine di agevolare l’inserimento dei bambini al nido, scuole materne o elementari.

8. Mercato del Lavoro

8.1 Contratti a tempo determinato

Si richiede per i contratti a tempo determinato e per i contratti di somministrazione a tempo determinato il superamento della media annua del calcolo percentuale sugli organici a tempo indeterminato e la riduzione delle percentuali in essere.
Si richiede il superamento del periodo di prova, qualora i suddetti tornino a prestare la loro opera nell’ambito della stessa impresa e per la stessa mansione. Si richiede, inoltre, di introdurre, per i lavoratori con contratto a tempo determinato, il diritto di precedenza rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato e criteri di priorità rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato.

8.2 Contratti d’inserimento

Si richiede l’incremento della percentuale di conferma e di prevedere che il periodo lavorativo sia considerato utile ai fini del calcolo degli scatti di anzianità e della progressione di carriera.

8.3 Apprendistato

La natura e le caratteristiche del contratto di apprendistato comportano la sua finalizzazione alla creazione di occupazione stabile, da realizzarsi attraverso la conferma a tempo indeterminato alla fine del periodo formativo. In questo senso va almeno previsto l’innalzamento della percentuale di conferma di cui all’art. 46 del vigente CCNL. Si richiede la comunicazione all’apprendista della conferma anticipata dell’assunzione a tempo indeterminato e la rimodulazione delle decorrenze previste in tema di inquadramento dall’art. 53 del vigente CCNL riducendo il periodo di cui al primo comma.
In tema di trattamento economico di malattia, si richiede il riconoscimento del diritto alla retribuzione nelle misure e per i periodi stabiliti al comma b) dell’art. 168 del vigente CCNL per la generalità dei lavoratori. In tema di trattamento economico di infortunio, si richiede il riconoscimento del diritto alla retribuzione nelle misure e per i periodi stabiliti all’art. 170 del vigente CCNL per la generalità dei lavoratori”. Fermo restando le competenze delle Regioni in materia di profili professionali, si richiede che, nell’ambito della vigenza del CCNL le parti definiscano i profili professionali per settori specifici, attualmente non regolamentati, rientranti nella sfera di applicazione del CCNL relativamente all’apprendistato professionalizzante, al fine di creare un quadro omogeneo sul territorio nazionale. Si richiede inoltre che anche agli apprendisti sia estesa l’assistenza sanitaria integrativa e di precisare che gli stessi hanno diritto alla previdenza integrativa.

8.4 Contratti di collaborazione / lavoro a progetto

Considerata l’evoluzione intervenuta in materia di lavoro parasubordinato, si richiede la definizione di normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle tutele e un compenso che non sia inferiore a quello del lavoro subordinato.

8.5 Part-time

Si richiede di elevare il minimo delle ore previste dal vigente CCNL, e di stabilire criteri e modalità per assicurare al lavoratore a tempo parziale, su richiesta del medesimo, il consolidamento nel proprio orario di lavoro, in tutto o in parte, del lavoro supplementare svolto in via non meramente occasionale.
Si richiede di rendere effettivamente applicabile il diritto di precedenza del passaggio da part-time a full time. Si richiede inoltre di chiarire che la percentuale di maggiorazione del 35% di lavoro supplementare si aggiunga a tutte le percentuali di maggiorazione previste a qualsiasi titolo dal vigente CCNL.
Si richiede altresì che le RSA/RSU possano prendere visione del registro di ore supplementari nelle singole unità produttive.
Sul part time post maternità si richiede che tale diritto sia riconosciuto anche nelle unità produttive al di sotto dei 20 dipendenti e sia fruibile altresì dalle donne con funzioni di responsabilità, incrementando inoltre, la percentuale degli aventi diritto. L’orario di lavoro relativo dovrà essere compatibile con le esigenze della lavoratrice madre.

9. Lavoro notturno

Si richiede di elevare al 25% la maggiorazione attualmente prevista per il lavoro ordinario notturno.

10. Retribuzione prestazioni nel giorno di riposo settimanale di legge

Sulla base di quanto previsto all’art. 138 del vigente CCNL si richiede di chiarire che le giornate di lavoro ordinarie sono da considerarsi dal lunedì al sabato. Le ore di lavoro prestate nel giorno di riposo settimanale (domenica) saranno retribuite con la maggiorazione del 30% per tutte le tipologie d’impiego, fermo restando il diritto del lavoratore di godere il riposo compensativo nel giorno successivo, avuto riguardo alle disposizione di legge vigenti in materia, fatte salve le condizioni di miglior favore.

11. Classificazione

Si richiede di recepire nel CCNL quanto definito rispetto alla classificazione nel settore dei Servizi e Terziario avanzato, di sviluppare analoga riflessione per quanto attiene la classificazione del settore auto e di attivare la Commissione Paritetica per l’aggiornamento delle declaratorie professionali. Alla luce delle recenti disposizioni legislative in merito alla vendita dei farmaci nella distribuzione commerciale, si richiede per gli addetti farmacisti inseriti nelle strutture commerciali il riconoscimento del 1° livello, così come previsto al punto 3 dell’art. 97.
Si richiede inoltre di approfondire le tematiche relative a capi reparto inquadrati al 3° e 2° livello in relazione all’orario di lavoro.

12. Malattia/Infortunio

Si richiede la conservazione del posto di lavoro fino a guarigione clinica, superando di fatto l’art. 173 del CCNL. Si richiede inoltre che le aziende comunichino al lavoratore con un preavviso di 30 giorni la scadenza del periodo di comporto sia per la malattia che per l’infortunio.
Si richiede inoltre l’integrazione da parte delle aziende, dal 4° al 20° giorno, della indennità di malattia corrisposta dall’INPS, al fine di raggiungere il 100% della retribuzione.

13. Previdenza Integrativa

Si richiede che le OO.SS. e le Imprese effettuino assemblee congiunte al fine di favorire l’adesione alla previdenza integrativa relativa al fondo Fon.Te. Si richiede inoltre l’obbligo di allegare alle buste paga il modulo per l’iscrizione a Fon. Te. e le documentazioni ed informazioni prodotte dal Fondo.

14. Assistenza sanitaria integrativa

Si richiede di estendere i 10 euro previsti per i full time anche per i part time, per gli apprendisti e i contratti a tempo determinato.

15. Bilateralità

Vanno individuate forme di sostegno al reddito per i lavoratori che, attualmente, sono sprovvisti di ammortizzatori sociali, attraverso l’istituzione di un fondo specifico finanziato dalle imprese.
Considerata l’inscindibilità delle norme contrattuali previste dal CCNL, si richiede che le banche dati presenti nella bilateralità (forte, ebinter, est, quas, quadrifor) incrocino i propri dati al fine di evitare l’evasione delle norme contrattuali e contributive. Si richiede che le imprese inviino agli enti bilaterali il D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) che deve essere rilasciato dagli organi amministrativi preposti dallo Stato che attesti gli avvenuti versamenti e inviino inoltre la dichiarazione di responsabilità relativa all’applicazione della contrattazione collettiva.

16. Formazione continua

Si richiede un maggior coinvolgimento delle RSA/RSU e delle OO.SS. e degli Enti Bilaterali ai vari livelli di competenza al fine di monitorare meglio l’andamento dei percorsi formativi. (Recepimento criteri concordati per For. Te).

17. Diritto allo studio

Si richiedono maggiori garanzie atte a favorire la frequenza agli studi scolastici di qualsiasi livello. Si richiede inoltre che l’utilizzo delle 150 ore sia esteso anche alle scuole di specializzazione ivi compreso i Master universitari.

18. Prospetto paga

Si richiede che nel prospetto paga sia evidenziato il TFR maturato e la specifica voce relativa alla mansione. Si richiede inoltre che le imprese consegnino copia delle timbrature relative all’orario di lavoro con la consegna della busta paga relativa al mese di appartenenza.

19. Banca delle ore

Fermo restando quanto previsto all’art. 124 del vigente CCNL, si richiede che l’attivazione della banca delle ore sia discussa con le RSU/RSA e OO.SS. competenti. Si richiede inoltre che al 31 dicembre di ogni anno le aziende forniscano alle RS/RSA e OO.SS. competenti i riepiloghi generali delle ore accantonate fornendo altresì copia agli enti bilaterali competenti.

20. Procedimenti penali ART. 208 CCNL

Si richiede di sviluppare un approfondimento di merito in relazione all’articolo suddetto.

21. Salario

In applicazione dell’accordo del 23 luglio’93 vigente si richiede un incremento salariale a valere per il biennio 2007-2008 pari a 78 euro.

22. Accordi d’avvio

Si richiede di introdurre una norma nel 2° livello di contrattazione sulle nuove aperture e sugli ampliamenti di rilevante importanza di insediamenti già esistenti, finalizzata al raggiungimento d’intese sulle materie relative all’organizzazione del lavoro e all’utilizzo degli impianti, all’occupazione quali-quantitativa, all’articolazione dell’orario di lavoro e alle flessibilità organizzative. Il confronto si dovrà esaurire di norma, un mese prima del nuovo insediamento.

23. Quadri

Si richiede la rivalutazione dell’indennità di funzione e la definizione di regole relative alla reperibilità e la conseguente indennità economica. Si richiede inoltre un incremento della quota a carico delle aziende per in fondo QUAS pari a 100 euro annuali.

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

LINEE DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DELLA “PARTE SPECIALE” DEL CCNL RIGUARDANTE GLI “ OPERATORI DI VENDITA “ (EX VV.PP.)

Profili professionali
Inserire un primo livello super e relativo trattamento economico, con la seguente dizione: “all’O.d.V. può essere formalmente affidato l’incarico di coordinamento di altri venditori”.

2) Tutela del posto di lavoro
Miglioramento della normativa, abbassando il limite degli ottanta dipendenti per la sua applicazione ed estendendola anche ai casi di malattia professionale.

3) Scatti di anzianita’
Adeguamento del valore degli scatti di anzianità

4) Rischio macchina
Aggiornamento della normativa in particolare per quanto concerne il massimale di concorso delle spese da parte dell’azienda per la riparazione dell’automezzo.

5) Polizze assicurative
Elevazione dei valori delle polizze assicurative integrative dei trattamenti INAIL sia per il caso di morte, sia per l’invalidità permanente dell’O.d.V. a carico del datore di lavoro.

6) Retribuzione
Applicazione degli aumenti retributivi che verranno definiti per il 3°, 2° e 1° livello del commercio, rispettivamente per l’O.d.V. di 2a categoria, di 1a e 1a super. Il secondo livello definirà la struttura retributiva dell’incentivazione.

ALLEGATO

DOCUMENTO FILCAMS-FISASCAT-UILTuCS INVIATO AL DOTT. VASCO ERRANI PRESIDENTE CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME – COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

PREMESSA/INTRODUZIONE

ORARI DI APERTURA DEROGHE DOMENICALI

Gli indirizzi di regolamentazione impartiti dalla conferenza stato regioni potrebbe riguardare:

* l’obiettivo è il superamento della differenziazione ex art. 12 decreto Bersani laddove utilizzata anche dalle legislazioni regionali fra città d’arte e comuni ad economia prevalentemente turistica in quanto nei fatti per la prevalenza dei comuni d’Italia sussiste una forte incidenza del turismo e difficile la determinazione di quali città siano davvero d’arte..,

Link Correlati
     CCNL1.01.2003 - 31.12.2006
     Invio alle controparti

Il CCNL 1/01/2007 – 31/12/2010 Confesercenti siglato il 29 luglio 2009
Il CCNL 1/01/2007 – 31/12/2010 Confcommercio siglato il 28 luglio 2009
Patto per il lavoro OO.SS. Confesercenti 25/06/2009
Patto per il lavoro OO.SS. Confcommercio 23/06/2009
Sciopero 15 novembre 2008
Assemblea Nazionale Quadri e Delegati, Roma 9 ottobre 2008
Ordini del giorno e raccolta firme contro l’accordo separato
Il testo dell’Accordo separato
Sospensione sciopero 18-19 luglio e convocazione assemblee Filcams-CGIL
Incontro Confesercenti 6 maggio 2008
Richiesta incontro per ripresa negoziati ed ulteriori iniziative
Sciopero 21 marzo 2008
Incontro Confesercenti 26 febbraio 2008, sciopero il 21 marzo
Incontri Confcommercio 11/12/13 febbraio 2008
Incontri Confesercenti 16/30 gennaio e 4/7 febbraio 2008
Incontri Confcommercio 28/29 gennaio e 5 febbraio 2008, programmate iniziative di lotta, sciopero il 21 marzo
Incontri Confcommercio 21 e 22 gennaio 2008
Incontro Confcommercio 15 gennaio 2008
Sciopero 21/22 dicembre 2007
Incontro Confesercenti 4 dicembre 2007
L’ordine del giorno di UNI Europa a sostegno della vertenza
Sciopero 16/17 novembre 2007
Incontro Confcommercio 25 settembre 2007
Rinvio incontro Confesercenti al 19 settembre 2007
Incontro Confcommercio 19 luglio 2007
Rinvio incontro Confcommercio al 19 luglio 2007
Rinvio incontri Confcommercio e Confesercenti al 11 e 12 luglio 2007
Incontro Confesercenti 7 giugno 2007
Incontro Confcommercio 6 giugno 2007
Incontro Confcommercio 17 maggio 2007
Incontro Confesercenti 8 maggio 2007
Incontro Confcommercio 4 aprile 2007
Presentazione della piattaforma contrattuale: Confesercenti, 27 marzo 2007
Presentazione della piattaforma contrattuale: Confcommercio, 14 marzo 2007
La piattaforma rivendicativa Confcommercio
La piattaforma rivendicativa Confesercenti
Documenti conclusivi Assemblea Nazionale Delegati, Roma, 11 e 12 dicembre 2006

Il CCNL 1/01/2003- 31/12/2006 Confcommercio
Il CCNL 1/01/2003- 31/12/2006 Confesercenti
I minimi contrattuali in vigore

Circolare Confcommercio su Indennita’ Vacanza Contrattuale Luglio 2007
Circolare Confcommercio su Indennita’ Vacanza Contrattuale Aprile 2007
Circolare Confesercenti su Indennita’ Vacanza Contrattuale Aprile e Luglio 2007

Comunicati Stampa
(28/07/2009) Oggi La Sigla Per Il Contratto Collettivo Nazionale Del Terziario
(17/11/2008) In 20 Mila In Piazza Contro Accordo Separato. Epifani, Divisione S. . .
(15/11/2008) Manifestazione Nazionale A Piazza Navona E Sciopero Generale Del C. . .
(15/11/2008) 15 Novembre, Sciopero E Manifestazione Nazionale A Roma
(14/11/2008) “Contratto Diritti Unità’. No Al Contratto Separato. Ricostruire P. . .
(12/11/2008) Dichiarazione Di Franco Martini, Segretario Generale Filcams-Cgil,. . .
(12/11/2008) Sabato 15 Sciopero Commercio. Manifestazione A Roma Con Epifani
(31/10/2008) Filcams Lombardia – La Settimana Regionale Per Il Contratto Del Te. . .
(30/10/2008) Il Contratto E La Crisi Del Paese Al Centro Dell’iniziativa
(30/10/2008) I Lavoratori Del Commercio Dicono No Alla Firma Separata:Centinai. . .
(16/10/2008) Partito Il Tavolo Confederale Con Confcommercio: Il Nodo Dell’acco. . .
(09/10/2008) Contratti: Commercio. Tifo Da Stadio Per Epifani E Martini Ad Asse. . .
(08/10/2008) Contratti: Commercio, Domani, 9 Ottobre A Roma, Assemblea Con Epif. . .
(07/10/2008) Contratti: Commercio, 492 Ordini Del Giorno Contro Accordo Separato
(06/10/2008) Contratti: Firma Separata A Quello Del Commercio. Giovedi 9 Assemb. . .
(06/10/2008) Ansa: Contratti:Commercio;Filcams Cgil, Ricomporre Quadro Unitario
(03/10/2008) Contratti: Filcams, “No A Quello Separato’
(18/07/2008) Commercio: Corraini, Filcams-Cgil “Firma Separata È Atto Politico . . .
(21/03/2008) Sciopero Nazionale Dei Lavoratori Del Terziario Distribuzione E Se. . .
(20/03/2008) Sciopero Venerdi 21 Marzo 2008 Per Il Rinnovo Del Contratto Nazion. . .
(06/02/2008) Rinnovo Contratto Nazionale Terziario Distribuzione E Servizi: Le . . .
(19/12/2007) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: I Lavorat. . .
(13/12/2007) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: Per I Lav. . .
(28/11/2007) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: Il Sindac. . .
(21/11/2007) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: Altre Due. . .
(13/11/2007) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: Sabato 17. . .
(05/11/2007) Commercio:Torino, Presidio Sindacale Organizzato In Centro Citta’
(26/09/2007) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: Confcomme. . .
(11/05/2007) Orari Flessibilita’ Salari Precarieta’, Questi I Mostri Moderni Ch. . .
(11/05/2007) I Lavoratori Del Commercio, Del Turismo, Delle Pulizie Danno Vita . . .
(07/05/2007) Manifestazione Unitaria Filcams Fisascat Uiltucs: Invito A Confere. . .
(04/05/2007) Venerdi’ 11 Manifestazione Nazionale Unitaria A Roma Dei Lavorator. . .
(19/04/2007) L’assemblea Delle Rappresentanze Territoriali Di Filcams Fisascat . . .
(28/03/2007) Contratto Commercio Confesercenti: Filcams Fisascat Uiltucs Hanno . . .
(26/03/2007) Contratto Commercio Confesercenti: Con La Presentazione Della Piat. . .
(12/03/2007) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: Mercoledi. . .
(12/12/2006) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: I Punti C. . .
(12/12/2006) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: L’assembl. . .
(11/12/2006) Assemblea Varo Piattaforma Terziario (Relazione P.Giordano)
(11/12/2006) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: Aperta L’. . .
(25/10/2006) Contratto Terziario, Distribuzione Commerciale, Servizi: I Diretti. . .

Rassegna Stampa
(16/11/2008) Manifesto – Commercio: Corteo Filcams Contro L’Accordo Separ. . .
(16/11/2008) L’Unità – Epifani: “Non Si Puo’ Stringere Ancora La Cinghia”
(16/11/2008) Avvenire – Commercio, Lo Sciopero Della Cgil Cade Nel Vuoto
(16/11/2008) Corriere della Sera – Confindustria: Sara’ La Recessione Piu’ Lunga
(16/11/2008) Il Sole 24 Ore – Il Leader Della Cgil Sugli Accordi Separati. Epi. . .
(16/11/2008) Liberazione – Commercio, 20Mila In Piazza Sull’onda Della Filc. . .
(16/11/2008) Il Mattino – Commercio: La Cgil Scende In Piazza Da Sola Cont. . .
(16/11/2008) Il Messaggero – Epifani: “Servono Subito Interventi Eccezionali . . .
(16/11/2008) La Repubblica – Commercio, Sciopero Targato Cgil Ed E’ Di Nuovo . . .
(10/10/2008) Agi – Commercio: Fisascat-Cisl, Cgil Ingenerosa Su Acc. . .
(10/10/2008) L’Unità – “Commercio In Lotta Per Il Contratto”
(10/10/2008) Manifesto – “La Cgil Ferma Il Commercio: Male L’Accordo Sepa. . .
(09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
(09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre
(09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
(09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
(09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
(09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
(09/10/2008) AGI – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
(09/10/2008) Agi – Contratti:Epifani,Accordo Separato E’subire Atto. . .
(09/10/2008) Apcom – Contratti/ Epifani: Accordo Separato È Un Atto D. . .
(09/10/2008) Ansa – Contratti: Epifani A Confcommercio, Non Negozio . . .
(09/10/2008) Apcom – Contratti/Epifani:Non Negozio Regole Con Chi Fa . . .
(09/10/2008) Agi – Contratti: Epifani, Non Negozio Con Chi Fa Accor. . .
(09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
(09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
(09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
(09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
(09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre. . .
(09/10/2008) Agi – Commercio: Filcams-Cgil, Sciopero Il 15 Novembre
(09/10/2008) Apcom – Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero Il 1. . .
(09/10/2008) Ansa – Commercio: Filcams-Cgil; No Accordo Separato, Sc. . .
(09/10/2008) Ansa – Contratti:Confcommercio,Epifani Rifletta Su Suo . . .
(09/10/2008) Agi – Commercio: Uiltucs Su Accordo Separato, Divide C. . .
(09/10/2008) Ansa – Commercio: Uiltucs, Filcam-Cgil Firmi Rinnovo(V. . .
(06/10/2008) Adnkronos – Contratti: Assemblea Filcams Giovedi’, In Arrivo. . .
(06/10/2008) Ansa – Contratti:Commercio;Filcams Cgil, Ricomporre Qua. . .
(03/10/2008) Adnkronos – Contratti: Filcams-Cgil, No A Quello Separato
(15/05/2008) L’Unità – Contratto Commercio Nuovo Sciopero A Giugno
(15/05/2008) la Nuova Venezia – Venezia. Per Il Contratto Del Commercio, Il 28 G. . .
(21/12/2007) la Nazione – Pistoia. Shopping A Rischio Nel Weekend
(21/12/2007) Giornali Locali – Belluno. Commercio: Salta La Trasferta A Padova
(21/12/2007) La Repubblica – Genova. I Pasdaran Dell’albero Di Natale
(21/12/2007) Il Messaggero – Ancona. Sciopero Degli Addetti Al Commercio
(21/12/2007) Giornali Locali – Gorizia. Negozianti In Sciopero
(21/12/2007) la Nazione – Umbria. Commercio In Tilt Per La Mobilitazione
(21/12/2007) Giornali Locali – Udine. Commercio, 2 Giorni Di Sciopero
(21/12/2007) Giornali Locali – Padova. Sciopero Del Commercio: Piazza Negata
(21/12/2007) Giornali Locali – Bologna. Agitazione Per Il Rinnovo Del Contratto
(21/12/2007) Giornali Locali – Pordenone. Commercio Fra Sciopero E Tour De Force
(21/12/2007) La Repubblica – Bologna. E I Commessi Sfilano Davanti Al Presepe
(21/12/2007) la Nazione – Terziario In Sciopero, Shopping A Rischio
(21/12/2007) La Repubblica – Torino. Shopping Natalizio A Rischio
(21/12/2007) Giornali Locali – Verona. Negozi Aperti A Natale? Nuovo Scontro
(21/12/2007) il Resto del Carlino – Reggio Emilia. Commercio, È Sciopero
(21/12/2007) Giornali Locali – Reggio. Sciopero Commercio: Previsto 70% Di Ades. . .
(20/12/2007) Giornali Locali – Modena. Lo Shopping Di Natale È «A Rischio»
(20/12/2007) Giornali Locali – Trento. Scatta Lo Sciopero Del Commercio
(20/12/2007) Il Mattino – Farmacie, Commercio E Fs: In Arrivo Raffica Di S. . .
(20/12/2007) Giornali Locali – Pistoia. Dipendenti Del Terziario In Piazza
(20/12/2007) Italia Oggi – Ccnl Terziario, Riparte Il Confronto (F.Rivolta)
(20/12/2007) Giornali Locali – Alto Adige. Commercio, Due Giorni Di Sciopero
(20/12/2007) Giornali Locali – Lucca. Commercio: Sabato Dipendenti In Sciopero
(20/12/2007) L’Unità – Commercio: Coop Anticipa 50 Euro
(20/12/2007) Giornali Locali – Ferrara. Due Giorni Di Sciopero Per Il Commercio. . .
(19/12/2007) Giornali Locali – Udine. Bennet: Volantini Per Chiedere Le Maggior. . .
(19/12/2007) il Secolo XIX – Imperia. Presidio Contro Confcommercio
(19/12/2007) la Nazione – Umbria. Black-Out Degli Acquisti Natalizi
(19/12/2007) il Resto del Carlino – Ravenna. Nuovo Sciopero Delle Commesse
(19/12/2007) Giornali Locali – Trento. A Rischio La Corsa Ai Regali Di Natale
(19/12/2007) Giornali Locali – Negozi Chiusi Per Sciopero Venerdì E Sabato
(19/12/2007) Giornali Locali – Pisa. Sciopero Tra Gli Scaffali
(19/12/2007) Giornali Locali – Veneto. Sciopero Per 200Mila Commesse
(19/12/2007) Giornali Locali – Brescia. Sciopero: A Rischio Lo Shopping Prenata. . .
(18/12/2007) il Secolo XIX – Imperia. Natale Di Lotta Per I Lavoratori Del Co. . .
(18/12/2007) L’Unità – Commercio In Sciopero: Acquisti Natalizi A Rischio
(18/12/2007) Giornali Locali – Mestre. Al Panorama Un Weekend Di Sciopero
(17/12/2007) Giornali Locali – Ferrara. Sciopero, Stop Al Carrello
(17/12/2007) Giornali Locali – Siracusa. Negozi Chiusi Sotto Natale
(17/12/2007) Il Mattino – “Brevi” Negozianti In Sciopero Regali Natalizi A. . .
(17/12/2007) Giornali Locali – Modena. Volantini Per Lo Sciopero Nel Commercio
(17/12/2007) Il Messaggero – Pesaro. Volantinaggio Sindacale Nei Centri Comme. . .
(17/12/2007) Giornali Locali – Rischia Di Saltare Lo Shopping Di Natale
(17/12/2007) il Resto del Carlino – Marche. Stop Al Carrello: Volantinaggio In Vista. . .
(17/12/2007) Il Sole 24 Ore – Confcommercio Apre Sul Contratto
(17/12/2007) La Repubblica – Feste, Shopping A Rischio Per Gli Scioperi
(14/12/2007) Rassegna Sindacale – Commercio: Richieste Per Rinnovo Contratto (M.Me. . .
(14/12/2007) Rassegna Sindacale – La Vendetta Postuma Di Confcommercio (I.Corraini)
(14/12/2007) Giornali Locali – Verona. L’ombra Dello Sciopero Sulle Corse Al Re. . .
(12/12/2007) Il Messaggero – Pescara. Commercio: Protesta Il 21 E 22 Dicembre
(10/12/2007) Il Giorno – F.Rivolta: «Aumenti In Cambio Di Produttività»
(10/12/2007) Il Sole 24 Ore – Federdistribuzione: Riaprire Le Trattative
(10/12/2007) Giornali Locali – Rinnovo Del Contratto: Commesse In Sciopero
(10/12/2007) la Nazione – Prato. Sciopero Nelle Settimane Di Shopping Nata. . .
(07/12/2007) Giornali Locali – Trento. Acquisti Di Natale, Rischio Sciopero
(06/12/2007) Il Sole 24 Ore – “Brevi” Commercio, Lo Stop Di Natale
(26/11/2007) la Nazione – “Brevi” Shopping Di Natale A Rischio Per Sciopero
(26/11/2007) Giornali Locali – Belluno. Scioperi Nei Negozi, Shopping A Rischio
(23/11/2007) Il Mattino – Tute Blu E Commercio: Altri Scioperi
(22/11/2007) L’Unità – Commercio: Nuovo Stop Il 21 E 22 Dicembre
(22/11/2007) Giornali Locali – Prato. Al Lavoro Personale Da Fuori Provincia
(22/11/2007) Manifesto – Commercio: In Dicembre Altri Due Giorni Di Sciop. . .
(22/11/2007) Giornali Locali – Pistoia. «Faremo Ancora Sciopero Nel Periodo Di . . .
(21/11/2007) Giornali Locali – Vicenza. Commercio: Senza Contratto Da Un Anno
(19/11/2007) L’Unità – Roma. «Sciopero Sabotato Con Gli Interinali»
(19/11/2007) Manifesto – “Brevi” Commercio: Sciopero In Tutto Il Settore
(19/11/2007) Giornali Locali – Verona. «Lo Sciopero È Riuscito»
(19/11/2007) Giornali Locali – Sassari. «Il Contratto E Meno Precariato»
(19/11/2007) Giornali Locali – Reggio. Commercio, Sciopero Riuscito
(19/11/2007) Il Giorno – Bergamo. Sciopero Per Il Contratto Scaduto
(19/11/2007) il Resto del Carlino – Forlì. Le Commesse Protestano Con Il Trenino
(19/11/2007) L’Unità – «Sciopero Del Carrello», Sindacati Soddisfatti
(19/11/2007) Liberazione – Commercio, Battaglia Su Salario E Precarietà
(19/11/2007) il Resto del Carlino – Bologna. «Esselunga Intimidisce I Dipendenti»
(19/11/2007) il Riformista – Altro Che Cultura Della Flessibilità (I.Corraini)
(19/11/2007) Giornali Locali – Udine. Commercio: In Piazza La Battaglia Della D. . .
(19/11/2007) Giornali Locali – Oggi Sciopero Nei Supermercati
(19/11/2007) Il Messaggero – Ancona. Oggi Commesse In Sciopero
(19/11/2007) Manifesto – Sciopero Generale E Roma In Vista
(19/11/2007) L’Unità – Oggi «Stop Al Carrello» Ma Caprotti Non Vuole
(19/11/2007) La Repubblica – Torino. Riuscito Lo Sciopero Del Carrello
(19/11/2007) la Nazione – Firenze. Commercio Agitato Tra Presídi E Scioperi
(19/11/2007) Corriere della Sera – “Brevi” Sciopero Dei Negozi: Guerra Di Cifre
(19/11/2007) Giornali Locali – Reggio. Presidio Per Denunciare Salari E Lavoro . . .
(19/11/2007) il Secolo XIX – Genova. Commercio In Sciopero, Gli Studenti In P. . .
(19/11/2007) Il Messaggero – Sciopero Dei Supermercati: È Guerra Di Cifre
(19/11/2007) Giornali Locali – Il Friuli Davanti Alla Grande Distribuzione
(19/11/2007) La Repubblica – Palermo. Insorge Il Popolo Dei Commessi
(19/11/2007) Il Giorno – Milano. Lo Sciopero Delle Casse Svuota Il Carrello
(19/11/2007) Giornali Locali – Venezia. La Protesta Non Si Ferma Al Centro Dell. . .
(19/11/2007) Giornali Locali – Pescara. Commessi, Lo Sciopero Blocca Iper E Neg. . .
(19/11/2007) Giornali Locali – Panorama: Agitazione Tra Gli Scaffali
(19/11/2007) Il Mattino di Padova – Padova. Commesse E Cassiere, Scioperi Di Natale
(19/11/2007) Giornali Locali – Ferrara. Commercio: Alta Adesione Allo Sciopero
(16/11/2007) il Secolo XIX – Genova. Incrocia Le Braccia Il Settore Commercio
(16/11/2007) Italia Oggi – Commercio In Subbuglio
(16/11/2007) L’Unità – Niente Shopping,Domani È Sciopero
(16/11/2007) Liberazione – Commercio: Sciopero Domani
(16/11/2007) Manifesto – “Brevi” Commercio: Domani Sciopero Generale
(16/11/2007) Giornali Locali – Empoli. I Sindacati: «Fate Lo Sciopero Della Spe. . .
(16/11/2007) Giornali Locali – Ferrara. Niente Contratto, Niente Spesa
(16/11/2007) Giornali Locali – Ancona. Commercio In Sciopero
(16/11/2007) Giornali Locali – Venezia. C’è Lo Sciopero: Trema La Grande Distri. . .
(16/11/2007) Giornali Locali – Sassari. Commercio, Sciopero Dei Dipendenti
(16/11/2007) Corriere della Sera – Sciopero Della Spesa: Coop Rompe Il Fronte
(16/11/2007) Giornali Locali – Bolzano. Domani Lo Sciopero Del Commercio
(16/11/2007) Giornali Locali – Alto Adige. Terziario In Sciopero Bort: Ero All’. . .
(15/11/2007) Giornali Locali – Como. Commercio, Dipendenti In Sciopero
(15/11/2007) Giornali Locali – Massa Carrara. Supermercati E Negozi In Sciopero
(15/11/2007) Giornali Locali – Friuli V.G. Commercio E Metalmeccanici In Sciopero
(15/11/2007) Giornali Locali – Sassari. Sabato Sciopero Dei Negozianti
(15/11/2007) Giornali Locali – Trento. Il Commercio Incrocia Le Braccia
(15/11/2007) la Nazione – Umbria. Terziario, Sciopero Domani E Sabato
(15/11/2007) la Nazione – Pisa. Sciopera Per 2 Giorni La Grande Distribuzi. . .
(15/11/2007) La Stampa – Biella. Commercio: Week-End Con 2 Giorni Di Scio. . .
(15/11/2007) Giornali Locali – Veneto. Sabato Sciopero Del Carrello
(15/11/2007) Corriere della Sera – Milano. Tute Blu E Commesse In Corteo Per Il Con. . .
(14/11/2007) la Nazione – Venerdì E Sabato Si Fermeranno I Lavoratori Del . . .
(14/11/2007) il Resto del Carlino – Modena. «Commercio, I Lavoratori Incrociano Le B. . .
(14/11/2007) Giornali Locali – Belluno. Commercio A Braccia Incrociate
(14/11/2007) L’Unità – Metalmeccanici E Commercio In Sciopero
(14/11/2007) Giornali Locali – Pisa. Venerdì E Sabato Niente Spesa
(14/11/2007) Italia Oggi – Commercio, I Sindacati Sono Sul Piede Di Guerra
(14/11/2007) Giornali Locali – Olbia. Sciopero Contro La Confcommercio
(13/11/2007) Giornali Locali – Siracusa. Sciopero Nel Commercio
(13/11/2007) La Repubblica – Torino. Sabato Sciopero Del Carrello
(12/11/2007) la Nazione – Pistoia. In Sciopero I Lavoratori Del Commercio
(07/11/2007) La Stampa – Torino. «Più Soldi Nel Carrello Di Cassiere E Co. . .
(07/11/2007) Giornali Locali – Pisa. Due Giorni Di Sciopero Nei Supermercati
(07/11/2007) La Stampa – Novara. Lavoratori Del Commercio: «Contratto E N. . .
(07/11/2007) Giornali Locali – Fiuli V.G. Aperture Domenicali: Scontro Udine-Po. . .
(07/11/2007) Giornali Locali – Friuli V.G. La Lega: In Piazza Coi Lavoratori
(06/11/2007) Giornali Locali – Friuli V.G. Commercio: In 50Mila Scendono In Sci. . .
(05/11/2007) L’Unità – Milano: La Battaglia Delle Commesse Per Il Contr. . .
(22/10/2007) L’Unità – “Brevi” Commercio: Il 17 Novembre Sciopero Di Ot. . .
(03/10/2007) Giornali Locali – Friuli V.G. Commercio: Sciopero Anche Contro La . . .
(28/09/2007) Liberazione – Metalmeccanici: È Scontro. Commercio: Rotte Le T. . .
(27/09/2007) Il Sole 24 Ore – Il Terziario Scende In Piazza
(26/09/2007) L’Unità – Commercio E Tute Blu, Contratti Difficili
(28/05/2007) L’Unità – “Lavoro” Più Di Sette Milioni Di Lavoratori Atte. . .
(14/05/2007) L’Unità – Sindacati Pronti Allo Sciopero Per Cancellare Lo. . .
(14/05/2007) Manifesto – Stop Del Commercio
(14/05/2007) Il Mattino – La Mappa Del Disagio
(14/05/2007) L’Unità – Turismo E Servizi In Sciopero
(14/05/2007) Liberazione – Addetti Dei Servizi In Sciopero
(14/05/2007) Il Giorno – Milano. Gli Addetti Alle Reception Incrociano Le. . .
(14/05/2007) Giornali Locali – Pisa. Addetti Turismo, Servizi E Pulizie Sul Pie. . .
(14/05/2007) Manifesto – «Pulisco L’ospedale: Paga Bassa E Considerazione. . .
(09/05/2007) il Secolo XIX – Terziario: Venerdì Scioperano 3 Milioni Di Lavor. . .
(09/05/2007) Manifesto – Il Commercio Alla Ricerca Del Contratto
(09/05/2007) Giornali Locali – Turismo E Sindacati: «Sciopero L’11 Maggio”
(09/05/2007) Liberazione – Servizi, Turismo, Pulizie In Sciopero
(09/05/2007) L’Unità – Tre Milioni Di Lavoratori Stanno Perdendo La Paz. . .
(09/05/2007) la Nazione – Esercizi Pubblici, Imprese Di Pulizie E Mense In. . .
(09/05/2007) Giornali Locali – Turismo, Commercio E Pulizie: Venerdì Sciopero
(08/05/2007) Manifesto – “Intervista” Corraini (Filcams): «Adesso I Contr. . .
(16/03/2007) Il Sole 24 Ore – “Confcommercio” F.Rivolta: «Terziario, Più Produ. . .
(14/03/2007) Il Sole 24 Ore – Al Via Il Confronto Per Il Commercio
(26/01/2007) Il Messaggero – Pescara. Sciopero, Un Natale Coi Negozi Chiusi
(13/12/2006) Manifesto – Commercio: Varata La Piattaforma
(13/12/2006) Liberazione – Terziario: La Piattaforma Chiede 78 Euro Di Aume. . .
(26/10/2006) Liberazione – “Brevi” Chiesti 70 Euro Per Terziario E Distribu. . .
(21/12/0200) L’Unità – La Commessa: «Vogliono Prenderti Anche La Vita»
Link Correlati
     CCNL 1.01.2003 - 31.12.2006


CCNL 1/01/2003 – 31/12/2006 Confcommercio
CCNL 1/01/2003 – 31/12/2006 Confesercenti
Interpretazione una tantum e assorbimenti
Sintesi Ipotesi Accordo rinnovo CCNL
Interpretazione art.121 (una tantum)
Interventi audio sui contenuti dell’accordo firmato
L’Ipotesi di Accordo di rinnovo CCNL siglata con Confesercenti
L’Ipotesi di Accordo di rinnovo CCNL siglata con Confcommercio
Il volantino di protesta
Incontro del 25 giugno 2004, proclamazione sciopero
Ripresa trattativa del 24 e 25 giugno 2004
Revoca sciopero e manifestazione
Preparativi sciopero e manifestazione nazionale a Roma 19 giugno 2004
Volantone sciopero (formato A3) Volantino sciopero (formato A4)
Incontro Delegazione Plenaria del 19 maggio 2004, proclamazione sciopero
Rinvio trattativa plenaria dal 17 al 19 maggio 2004
Incontro Delegazione Plenaria del 19 aprile 2004
Incontro del 23 marzo e Plenaria del 1 aprile 2004
Sciopero 26 marzo 2004
Incontro Delegazione plenaria del 3 febbraio 2004
Sciopero 19/20 dicembre 2003
Incontro Delegazione plenaria del 1 dicembre 2003
Incontro del 26 novembre 2003
Incontri del 17 e 18 novembre 2003
Incontri del 4 e 10 novembre 2003
Incontro del 27 ottobre 2003
Incontro del 21 ottobre 2003
Sintesi incontri in Commissione Tecnica al 16 ottobre 2003
Incontro del 9 settembre 2003
Documenti conclusivi Assemblea Nazionale Delegati, Montecatini 15 e 16 aprile 2003
CCNL 1/09/1999 – 31/12/2002 Confcommercio
CCNL 1/09/1999 – 31/12/2002 Confesercenti

Comunicati Stampa
(17/09/2004) Contratto Commercio E Contratto Distribuzione Cooperativa: Le Asse. . .
(02/08/2004) Contratto Commercio E Distribuzione Cooperativa: 16 E 17 Settembre. . .
(08/07/2004) Contratto Commercio Confesercenti: Siglata Ipotesi Di Contratto
(02/07/2004) Contratto Commercio: Non Conoscenza Della Revoca Sciopero
(02/07/2004) Contratto Commercio: Siglata Ipotesi Di Contratto
(01/07/2004) Contratto Commercio: Voltafaccia Di Confcommercio, Conferma Sciope. . .
(01/07/2004) Contratto Commercio: Ricattatoria Dichiarazione Del Ministro Maron. . .
(01/07/2004) Contratto Commercio: Solidarieta’ Dalle Federazioni Cgil Per Lo Sc. . .
(28/06/2004) Contratto Commercio: Mobilitazione E Preparazione Dello Sciopero D. . .
(25/06/2004) Contratto Commercio (1): «Confcommercio Si Rimangia Tutto, Contrat. . .
(25/06/2004) Contratto Commercio (2): «Confcommercio Ha Ritirato La Disponibili. . .
(25/06/2004) Contratto Commercio (3): «Il Mondo Confcommercio E’ Diviso»
(24/06/2004) Contratto Commercio: Per Le Tre Federazioni «Obiettivo Puntare All. . .
(23/06/2004) Contratto Commercio: Posizione Filcams Su Nota Fisascat Uiltucs
(22/06/2004) Contratto Commercio: Incontro Segreterie Cgil Cisl Uil E Segretari. . .
(18/06/2004) Contratto Commercio: La Filcams Ha Chiesto Di Sospendere Gli Incon. . .
(16/06/2004) Contratto Commercio: Le Trattative Producono Alcuni Risultati, Sos. . .
(11/06/2004) Contratto Commercio: Preparativi Sciopero 19 Giugno E Manifestazio. . .
(25/05/2004) Contratto Commercio: Mobilitazione E Sciopero Del 19 Giugno, I Pun. . .
(20/05/2004) Contratto Commercio: Trattativa Inconsistente: Sciopero 19 Giugno
(10/05/2004) Contratto Commercio: Nuove Lotte Per Smuovere Confcommercio
(03/05/2004) Contratto Commercio: Incontri Di Commissione E Trattativa Plenaria. . .
(11/03/2004) Sciopero 26 Marzo: Nel Commercio Sara’ Per L’Intera Giornata
(05/02/2004) Contratto Commercio: Confronto Interrotto: Decise Altre Otto Ore D. . .
(16/12/2003) Contratto Commercio: Assemblee Dei Lavoratori E Volantini Ai Clien. . .
(27/11/2003) Contratto Commercio: 16 Ore Di Sciopero: Il 20 Dicembre Intera Gio. . .
(12/11/2003) Contratto Commercio: Posizioni Lontane, Mobilitazione
(11/09/2003) Contratto Commercio: Primo Incontro, Illustrata Piattaforma
(16/04/2003) Contratto Commercio: Assemblea Quadri E Delegati Vara Piattaforma . . .
(16/04/2003) Contratto Commercio: I Commenti Dei Segretari Di Filcams Fisascat . . .

Rassegna Stampa
(09/07/2004) Il Sole 24 Ore – Siglato Anche Con Confesercenti Il Nuovo Contrat. . .
(07/07/2004) Giornali Locali – Commercio, Firmato Il Nuovo Contratto
(06/07/2004) Giornali Locali – Pisa. Commercio, Soddisfazione Per Il Contratto
(05/07/2004) Giornali Locali – Pistoia. Commercio, Tutela Sindacale Garantita A. . .
(05/07/2004) Giornali Locali – Commercio: Via Libera Al Nuovo Contratto
(05/07/2004) Giornali Locali – Bergamo. Il Commercio Riparte Dal Nuovo Contratto
(05/07/2004) Il Messaggero – Commercio, Via Al Nuovo Contratto
(05/07/2004) Giornali Locali – Dipendenti Del Commercio, Più Tutele E Soldi In . . .
(05/07/2004) Il Mattino – Commercio, Regole Flessibili Per I Dipendenti
(05/07/2004) Giornali Locali – Commercio, C’è L’accordo
(03/07/2004) Giornali Locali – È Stato Revocato Lo Sciopero In Programma Ogg
(03/07/2004) Manifesto – Brutta Fine Per La Commercio Story
(03/07/2004) Corriere della Sera – Commercio: Niente Sciopero, C’È L’Accordo
(03/07/2004) Italia Oggi – Commercio, Via Al Contratto
(03/07/2004) Giornali Locali – Commercio, Firmato Il Contratto
(03/07/2004) L’Unità – Commercio, C’È Il Nuovo Contratto
(03/07/2004) Il Sole 24 Ore – Commercio, Debutta La «Biagi»
(03/07/2004) La Repubblica – Commercio, C´È Il Contratto Oggi Supermercati Ap. . .
(03/07/2004) La Stampa – Commercio, Firmato Il Contratto
(02/07/2004) La Stampa – Salta L’Accordo Del Commercio
(02/07/2004) Giornali Locali – Epifani: «Voltafaccia Incredibile»
(02/07/2004) Corriere della Sera – “Brevi” Domani Sciopero Del Commercio
(02/07/2004) L’Unità – Confcommercio Rompe La Trattativa, Sciopero Dell. . .
(02/07/2004) Manifesto – Quanto Rompe Confcommercio
(01/07/2004) Giornali Locali – Il Commercio È Pronto Allo Sciopero
(01/07/2004) L’Unità – Commercio: Maroni Non Vuole Il Contratto
(01/07/2004) Il Sole 24 Ore – Ancora Bufera Sul Contratto Del Commercio
(01/07/2004) Manifesto – Commercio: Riprende La Trattativa
(30/06/2004) Il Sole 24 Ore – Commercio, Prove Di Dialogo
(30/06/2004) Manifesto – Sabato Niente Spesa
(29/06/2004) Liberazione – Commercio: Sabato Lo Sciopero Generale Per Il Co. . .
(28/06/2004) Il Mattino – Commercio, Scontro Sullo Sciopero
(27/06/2004) Il Mattino – “Brevi” Commercio: Sciopero Il 3 Luglio
(27/06/2004) Il Messaggero – Commercio, Salta Il Rinnovo Del Contratto
(26/06/2004) Corriere della Sera – Contratto Commercio: Sulla Riforma Biagi È Rottu. . .
(25/06/2004) Liberazione – Commercio, Molto Vicini Alla Firma
(22/06/2004) Il Sole 24 Ore – Billè: Contratto Con Tutti I Sindacati
(21/06/2004) Il Messaggero – Sul Commercio Si Rischia L’Accordo Separato
(21/06/2004) La Repubblica – Commercio Verso L´Intesa Separata
(21/06/2004) Il Sole 24 Ore – “Brevi” Commercio, I Sindacati Attenuano Le Tens. . .
(21/06/2004) Il Sole 24 Ore – Commercio, Sindacati Divisi
(21/06/2004) Giornali Locali – Commercio: La Filcams Cgil Si Dissocia Ma Non È . . .
(18/06/2004) Giornali Locali – Trento. Commercio, Sospeso Lo Sciopero
(17/06/2004) Il Sole 24 Ore – Rientra Lo Sciopero Del Commercio
(17/06/2004) il Resto del Carlino – Commercio: Astensione Sospesa
(17/06/2004) L’Unità – Commercio: Si Tratta, Sciopero Sospeso
(16/06/2004) il Resto del Carlino – Commercio, Sciopero Annunciato
(14/06/2004) Giornali Locali – Terziario, Scatta Lo Sciopero
(14/06/2004) il Gazzettino – Padova. Shopping A Rischio Negli Ipermercati
(09/06/2004) Giornali Locali – Trento. «A Roma Con 200 Lavoratori»
(08/06/2004) Giornali Locali – Trento. Commercio: «Sabato 19 Tutto Chiuso»
(07/06/2004) Corriere della Sera – Milano. Commercio In Sciopero: Notte Bianca A Ri. . .
(26/05/2004) Il Mattino – Negozi Chiusi Il 18 E 19, Ma Prosegue La Trattat. . .
(26/05/2004) On-line – Rinnovo Del Contratto: Sciopero Sabato 19 Giugno
(26/05/2004) Liberazione – Commercio: Sciopero Il 19 Giugno
(26/05/2004) On-line – Commercio, Sciopero Nazionale Il 19 Giugno
(26/04/2004) Giornali Locali – Cesena. Commercio: Aspettando La Trattativa Si P. . .
(24/03/2004) la Nazione – Sciopero Nel Commercio
(17/03/2004) Giornali Locali – Commercio, Sciopero Il 26
(15/03/2004) Liberazione – Commercio: Da 15 Mesi Senza Contratto
(12/03/2004) Gazzetta di Modena – Il Commercio Vuole Il Contratto
(22/12/2003) L’Unità – Sciopero Commercio (Rassegna Sab.20 Articoli N.21)
(17/12/2003) L’Unità – Niente Contratto, Niente Shopping (Rassegna 17)
(16/12/2003) Giornali Locali – Rimini. Negozi, Le Commesse Incrociano Le Braccia
(13/11/2003) L’Unità – Contratto Commercio: In Dicembre 16 Ore Di Sciop. . .
(05/05/2003) Manifesto – Il Commercio Rinnova
(22/04/2003) La Stampa – Approvata La Piattaforma Per Il Rinnovo Del Cont. . .
(18/04/2003) Liberazione – Commercio, Piattaforma Al Via

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO, DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI.

Premessa

Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie:

Il quadro economico e produttivo attuale e degli anni passati, ha manifestato e manifesta chiaramente lo sviluppo ed il peso crescente del Terziario in tutte le sue forme ed il ridimensionamento dei settori primario e secondario. Il Mercato, sempre più, si sviluppa sulla capacità delle aziende di offrire qualità dei prodotti e dei servizi.

La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e anche per questo il Contratto Nazionale assume un ruolo sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali, capaci di cogliere i cambiamenti in atto.

Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un Contratto Nazionale in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni dei lavoratori, anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.

Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione come previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 con l’obiettivo di operare per:

In questo contesto il tema più volte posto dell’effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL ai vari livelli determinerà. L’attuale legislazione offre scarsi percorsi se non attraverso complicate soluzioni di natura costituzionale. Si ritiene opportuno nella fase di confronto valutare tutte quelle soluzioni che in passato sono state adottate a valle dei processi negoziali come per esempio gli avvisi comuni, come possibili test risolutivi orientati al rafforzamento delle norme contrattuali. In tale senso vanno anche sperimentati percorsi negoziali finalizzati alla realizzazione di avvisi comuni su materie di carattere più generali quali ad esempio gli ammortizzatori sociali.

Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato, Filcams, Fisascat e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale.

Va sottolineato, in tale ambito, l’effetto inflativo per il Paese e le entrate straordinarie per l’intero sistema del Terziario, che il passaggio dalla lira all’euro (change over) ha prodotto.

1) Relazioni sindacali/Diritti di informazione

Per rendere piu’ attuale lo strumento del contratto nazionale, al fine di un appropriato controllo dei processi e delle modificazioni in atto nei settori, riteniamo necessario che i diritti di informazione a livello nazionale, territoriale e di singola unità produttiva, debbano focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni, esternalizzazioni, appalti, affiliazioni-franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di lavoro. Su tali materie il diritto di informazione deve essere preventivo per sviluppare appropriati confronti e negoziati ai vari livelli al fine di garantire regole e diritti per i lavoratori (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In tale ambito si richiede:

· l’introduzione di una normativa che salvaguardi i livelli occupazionali, tramite passaggio diretto del personale, nel caso di cambio di appalto;

· l’attività di marchandising, promoter, collaborazioni coordinate continuative-occasionali, terziarizzazioni, appalti, ecc., non deve riguardare l’oggetto principale e le mansioni caratteristiche dell’ attività dell’impresa in cui essi prestano la loro opera, questo al fine di evitare che tali tipologie di lavoro diventino sostitutive del lavoro subordinato.

2) Secondo livello di contrattazione – territoriale-aziendale

Nel riconfermare la validità del secondo livello territoriale o aziendale di contrattazione si chiede di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e negoziato anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali e festive per favorire la disponibilità volontaria dei lavoratori attraverso un confronto e negoziato in merito alla loro programmazione.

Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le parti a livello decentrato qualora vi siano problemi occupazionali, al fine di individuare soluzioni che consentano il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che, anche a causa dell’età, hanno difficoltà a reinserirsi nel settore. A tale scopo gli enti bilaterali dovranno individuare adeguati percorsi formativi, sottolineando la necessità di rendere il percorso negoziale maggiormente esigibile.

3) Evoluzioni a livello europeo

Si richiede l’istituzione di una commissione nazionale con il compito di analizzare e monitorare l’impatto dei processi che avvengono a livello europeo sulle politiche nazionali di settore e sulla contrattazione, che operi di concerto con il sistema bilaterale esistente, in particolare riferito a:

· dialogo sociale europeo settoriale;

· evoluzione dei Comitati Aziendali Europei;

· responsabilità sociale delle imprese e codici di condotta;

· diritti di informazione, consultazione e partecipazione;

· Società europea Coordinamento europeo delle politiche contrattuali.

4) Diritti sindacali

Al fine di superare il contenzioso in essere riguardante i diritti sindacali in materia di RSA-RSU, si richiede di chiarire la norma contrattuale relativa alle suddette, sulla base di quanto previsto dagli accordi di regolazione della materia e dallo Statuto dei diritti dei Lavoratori.

Si chiede inoltre che i datori di lavoro all’atto dell’assunzione consegnino gratuitamente a ogni lavoratore il contratto collettivo nazionale di lavoro.

5) Pari opportunità

Si richiede la trasformazione del Gruppo di lavoro in una Commissione paritetica permanente, capace di rendere possibile la realizzazione dei compiti assegnati dal CCNL.

Per quanto riguarda le discriminazioni dirette-indirette, si richiede che le imprese (indipendentemente dal numero delle lavoratrici e dei lavoratori) inviino i dati salariali e quant’altro previsto dalla legge n. 125, oltre che alle RSA-RSU e alle OO.SS., anche all’ente bilaterale nazionale e territoriale, affinchè possa monitorare il fenomeno.

Particolare attenzione va rivolta al fenomeno delle molestie sessuali, individuando un codice di condotta di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.

6) Mobbing

Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di azioni tese a minare l’integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si richiede che la commissione paritetica nazionale, approfondisca questo argomento e preveda interventi efficaci per eliminare atti comportamentali di mobbing nel sistema delle relazioni di lavoro.

7) Congedi parentali

Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso di congedi per gravi e documentati motivi familiari-personali, nonché le modalità ; di partecipazione ai corsi di formazione necessari per il rientro.

Si richiede che la contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad essa assegnate, quanto previsto l’art. 9 della legge 53/2000.

In relazione ai congedi per formazione di cui all’art.5, si richiede la definizione della percentuale di lavoratori che possano accedervi contemporaneamente e la riduzione dei cinque anni dell’anzianità prevista per la maturazione del diritto.

Si richiede, inoltre, un congedo retribuito pari a di tre giorni per il padre, in occasione della nascita di un figlio e che tale diritto sia applicabile in tutte le imprese indipendentemente dal numero dei dipendenti.

8) Mercato del lavoro

Nella piena riconferma delle attuali normative previste dal CCNL in materia di Mercato del Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo di prova per i lavoratori assunti con contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino a prestare la loro attività lavorativa nell’ambito della stessa impresa e a parità di livello. Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro, di convenire la definizione di regole relative a criteri di priorità certe per i lavoratori con contratto a tempo determinato, anche con mansioni diverse, sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il secondo livello definirà le modalità attuative.

8.1 Collaborazioni occasionali-coordinate continuative, marchandise, promoter

Al fine di ricondurre nel giusto alveo le collaborazioni coordinate continuative, occasionali, marchandiser, promoter, boxiste, si richiede la definizione di criteri che distinguano il lavoro autonomo da quello subordinato, anche in considerazione del confronto a suo tempo svolto. Si richiede inoltre la definizione di normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle tutele, nonché l’impegno a non esercitare alcun potere direttivo e-o disciplinare nei confronti dei lavoratori parasubordinati né direttamente, né attraverso terzi. Si richiede, inoltre, la definizione di un compenso minimo che sia corrispondente e non inferiore al costo complessivo stabilito dai contratti collettivi applicati all’interno dell’azienda utilizzatrice e dalle norme di legge per il lavoro subordinato.

Le tipologie d’impiego che non abbiano il carattere del lavoro subordinato, dovranno essere contenute in una percentuale che non intacchi il valore preminente del lavoro stabile tale da rappresentare una sua sostituzione. A tal fine si chiede che tale materia venga ricompresa anche tra quelle di contrattazione del secondo livello aziendale o territoriale.

8.2- Apprendistato

Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi contributivi dalla legislazione in vigore, si richiede la conferma anticipata a metà del periodo di apprendistato.

Si richiede l’aumento dell’indennità economica in caso di malattia per la stessa durata prevista per i lavoratori a tempo indeterminato.

Si richiede l’aumento percentuale del salario e l’innalzamento della percentuale di conferma.

Va rivista la normativa, conservando la possibilità di opzioni diverse (Art. 30 quinques-durata), salvaguardando così il demando al 2° livello di contrattazione ed alla bilateralità, tenendo conto delle contro deduzioni espresse da un ufficio del Ministero del Lavoro.

8.3- Part-time

Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste per il part-time.

Lavoro supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione prevista per gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di maggiorazione previste per il lavoro straordinario, festivo, domenicale, ecc.

Si richiede che anche le RSA-RSU possano prendere visione del registro nelle singole unità produttive al fine di concordare il consolidamento di quota parte delle ore di lavoro supplementare.

Si richiede l’annullamento della norma prevista dall’art. 46 seconda parte del CCNL, circa il riproporzionamento per il part-time del periodo di comporto della malattia.

Si richiede per i part-time verticali che le ore di straordinario, siano equiparate a tutti gli effetti al lavoro supplementare.

In merito al part-time post maternità, si richiede l’aumento della percentuale degli aventi diritto. Si richiede inoltre che tale diritto sia riconosciuto anche nelle unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti.

Si richiede la definizione di chiari criteri di precedenza, sia per le trasformazioni a tempo pieno sia per l’incremento delle ore sino al raggiungimento dell’orario a tempo pieno.

9) Classificazione

Si richiede che l’ente bilaterale nazionale costituisca una banca dati relativa alle professionalità, con il supporto degli Enti Bilaterali Regionali e territoriali; che effettui una ricognizione in merito ai mutamenti che si sono realizzati nei profili professionali anche in relazione alle evoluzioni intervenute nei vari settori.

Si richiede inoltre che l’aggiornamento della classificazione sia effettuata entro il primo biennio e che a tale scopo, siano costituite apposite commissioni per aree, comparti, settori.

Si richiede infine di introdurre le figure professionali legate alla new economy e dipendenti Agenzie lavoro interinale.

10) Malattia

Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica. Si richiede inoltre l’integrazione, da parte delle aziende, dal quarto al ventesimo giorno, della indennità di malattia corrisposta dall’ INPS, al fine di raggiungere il 100% della retribuzione netta.

11) Lavoro domenicale-festivo

In considerazione del fatto che il lavoro domenicale-festivo non è da considerarsi ordinario e si basa sulla volontarietà, si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione pari al 30% deve essere corrisposta a tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro. Si richiede, inoltre, che nel secondo livello di contrattazione si sviluppino confronti negoziali in relazione all’organizzazione del lavoro, come richiesto all’art. 2.

12) Previdenza Integrativa

Si richiede che la quota a carico delle imprese sia portata all’1%. Si richiede inoltre di inserire gli apprendisti.

13) Assistenza sanitaria integrativa

Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, si richiede l’istituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che faccia tesoro della esperienza positiva realizzate sulla materia dal Quas. I soggetti interessati dovranno essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia di lavoro. Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni economiche per l’avvio di un sistema di assistenza integrativa, fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione integrativa aziendale.

14) Quadri

Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione. Si richiede la definizione di regole relative alla reperibilità per alcune figure professionali e la conseguente indennità economica. Si richiede inoltre di innalzare le tutele previste per la mobilità/trasferimenti passando dai 55 anni attuali a 50. Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per il Fondo QuAS e Quadrifor.

15) Bilateralità

Va previsto un miglioramento dei compiti affidati dalle parti sociali agli enti bilaterali in relazione alla effettiva valorizzazione ed erogazione dei servizi. Vanno individuate forme di sostegno al reddito per i lavoratori che attualmente sono sprovvisti di ammortizzatori sociali e sono coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione, che comportino la sospensione momentanea del rapporto di lavoro, attraverso la costituzione di un fondo apposito finanziato dalle imprese. A tale scopo si propone di riaffrontare la congruità delle quote da destinare all’ Ente Bilaterale per tale fine. Si potranno prevedere, a carico del fondo, progetti di formazione e-o riqualificazione al fine di agevolare il reinserimento dei lavoratori al termine del periodo di sospensione dal lavoro in sinergia con il fondo previsto per la formazione (FOR.TE).

Vanno inoltre, istituite banche dati relative alle tipologie di impiego suddivise per professionalità. Inoltre presso gli enti si propone di attivare sportelli di assistenza ai lavoratori per i servizi di previdenza e sanità integrativa. Si ritiene, altresì, necessario effettuare una valutazione in merito alla possibile razionalizzazione degli enti finalizzata all’ottimizzazione dei compiti contrattuali previsti, non escludendo anche fasi di unificazione degli stessi.

16) Formazione

Considerata la direttiva europea, gli accordi interconfederali e i rimandi alla contrattazione previsti dalla legge n. 53/2000 sulla formazione continua, si chiede di precisare nel CCNL che la stessa deve essere effettuata durante l’orario di lavoro. Si richiede inoltre l’attivazione di sportelli di servizio al suddetto fondo.

17) Trasferimenti

Fermo restando la norma prevista dall’art. 13 della legge n. 300/70 (il lavoratore non può essere trasferito da una unità aziendale ad un’altra se non per comprovate ragioni di carattere tecnico, organizzativo e produttive), si chiede di introdurre un preavviso di 15 giorni.

18) Ferie

Si richiede la possibilità, su richiesta scritta del lavoratore, di cumulare le ferie su due anni, al fine di consentire alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri, la possibilità di rientro nel proprio paese di origine.

19) Salute-sicurezza

Si richiede un aumento del monte ore a disposizione dei RLS e un incremento delle ore per la formazione degli stessi.

20) Salario

Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere di acquisto dei lavoratori e sulla base di quanto affermato in premessa, si richiede un aumento salariale pari a 107 euro al 4° livello riparametrate (in riferimento ai tassi di inflazione tendenziali per il 2003-2004, al recupero del differenziale di inflazione del biennio precedente e tenendo conto dell’andamento del settore). La base di calcolo, riferita al quarto livello, è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.

LINEE DI ORIENTAMENTO PER IL RINNOVO DELLA “PARTE SPECIALE” DEL CCNL, RIGUARDANTE GLI “OPERATORI DI VENDITA” (EX VV.PP.)

PREMESSA

In questo rinnovo contrattuale è necessario conseguire il miglioramento di alcuni trattamenti specifici del “Venditore Diretto” fermi da notevole tempo.

Sulla base di queste considerazioni si richiede quanto segue:

1) PROFILI PROFESSIONALI I

Inserire un primo livello super e relativo trattamento economico, con la seguente dizione: “all’O.d.V. può essere formalmente affidato l’incarico di coordinamento di altri venditori, il secondo livello definirà uno specifico compenso aggiuntivo alla normale retribuzione complessivamente percepita dal lavoratore”.

2) TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

L’eventuale proposta aziendale di trasformazione del rapporto di lavoro subordinato in quello “autonomo” di agente, dovrà essere discussa nel secondo livello e comunque è necessario: assicurare il rispetto della volontarietà del lavoratore ad accedere a tale trasformazione ed il rifiuto da parte del lavoratore non può rappresentare gli estremi di giustificato motivo di licenziamento; prevedere un periodo di prova nel nuovo rapporto con il diritto di ripensamento ed il ripristino del precedente rapporto; il mandato di agenzia dovrà garantire comunque nei primi due anni un trattamento economico al netto di spese, oneri vari, non inferiore al reddito netto percepito nell’ultimo anno precedente la trasformazione.

3) TUTELA DEL POSTO DI LAVORO

Miglioramento della normativa, abbassando il limite degli ottanta dipendenti per la sua applicazione ed estendendola anche ai casi di malattia professionale.

4) SCATTI DI ANZIANITA’

Adeguamento del valore degli scatti di anzianità

5) RISCHIO MACCHINA

Aggiornamento della normativa in particolare per quanto concerne il massimale di concorso delle spese da parte dell’azienda per la riparazione dell’ ;automezzo.

6) POLIZZE ASSICURATIVE

Elevazione dei valori delle polizze assicurative integrative dei trattamenti INAIL sia per il caso di morte, sia per l’invalidità permanente dell’O.d.V. a carico del datore di lavoro.

7) RETRIBUZIONE

Applicazione degli aumenti retributivi che verranno definiti per il 3°, 2° e 1° livello del commercio, rispettivamente per l’O.d.V. di 2a categoria, di 1a e 1a super. Il secondo livello definirà la struttura retributiva dell’incentivazione.

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FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI

Premessa

Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie:
·per affrontare e gestire i processi di trasformazione e di internazionalizzazione che investono i settori, offrendo al contempo uno strumento di regolazione degli stessi;
·regolare, migliorandole, le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici all’interno di questo cambiamento, salvaguardando e migliorando l’occupazione, la difesa del reddito e dei diritti nei luoghi di lavoro.
Il quadro economico e produttivo attuale e degli anni passati, ha manifestato e manifesta chiaramente lo sviluppo ed il peso crescente del Terziario in tutte le sue forme ed il ridimensionamento dei settori primario e secondario. Il Mercato, sempre più, si sviluppa sulla capacità delle aziende di offrire qualità dei prodotti e dei servizi.
La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e anche perciò, il Contratto Nazionale assume un ruolo sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali, capaci di cogliere i cambiamenti in atto.
Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un Contratto Nazionale in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni dei lavoratori, anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.
Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione come previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 con l’obiettivo di operare per:
·per far diventare il Contratto Nazionale sempre più uno strumento di regole e principi generali validi per tutti i lavoratori in tutto il Paese;
·per definire sempre più norme capaci di cogliere il decentramento istituzionale in atto, ma al contempo cogliere la natura solidaristica che il CCNL ha e deve avere, in settori come il Terziario, caratterizzati da estrema polverizzazione. In questo senso, va ricercato il giusto equilibrio tra l’esigenza di realizzazione di contrattazione di 2° livello aziendale/territoriale e la salvaguardia del complesso solidaristico di norme contenute nel CCNL.
In questo contesto il tema più volte posto, ovvero dell’effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL ai vari livelli determinerà. L’attuale legislazione offre scarsi percorsi se non attraverso complicate soluzioni di natura costituzionale. Si ritiene opportuno nella fase di confronto valutare tutte quelle soluzioni che in passato sono state adottate a valle dei processi negoziali come per esempio gli avvisi comuni, come possibili test risolutivi orientati al rafforzamento delle norme contrattuali. In tale senso vanno anche sperimentati percorsi negoziali finalizzati alla realizzazione di avvisi comuni su materie di carattere più generali quali ad esempio gli ammortizzatori sociali.
Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato, Filcams, Fisascat e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale.
Va sottolineato, in tale ambito, l’effetto inflativo per il Paese e le entrate straordinarie per l’intero sistema del Terziario, che il passaggio dalla lira all’euro (change over) ha prodotto.

1) Relazioni sindacali/Diritti di informazione

1-Per rendere piu’ attuale lo strumento del contratto nazionale, al fine di un appropriato
2- controllo dei processi e delle modificazioni in atto nei settori, riteniamo necessario che i
3- diritti di informazione a livello nazionale, territoriale e di singola unità produttiva, debbano
4-focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni, esternalizzazioni, appalti, affiliazioni-
5-franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di lavoro.
6-Su tali materie il diritto di informazione deve essere preventivo al fine di sviluppare
7- appropriati confronti e negoziati ai vari livelli al fine di garantire regole e diritti per i lavoratori
8- (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In tale ambito si richiede:
9-appalti: introduzione di una normativa che salvaguardi i livelli occupazionali delle imprese
10- appaltatrici. Marchandising e-o promoter, terziarizzazioni, appalti, ecc., la loro attività
11- non deve riguardare l’oggetto principale e le mansioni caratteristiche dell’attività dell’impresa in cui
12- essi prestano la loro opera.

2) Secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale

13-Nel riconfermare la validità del secondo livello territoriale e aziendale di contrattazione si
14- chiede di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e negoziato
15- anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali.
16-Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le parti a livello decentrato qualora vi siano
17- problemi occupazionali, al fine di individuare soluzioni che consentano il reinserimento delle
18- lavoratrici e dei lavoratori che, anche a causa dell’età, hanno difficoltà a reinserirsi nel
19- settore. A tale scopo gli enti bilaterali dovranno individuare adeguati percorsi formativi,
20- sottolineando la necessità di rendere il percorso negoziale maggiormente esigibile.

3) Evoluzioni a livello europeo

21-Si richiede l’istituzione di una commissione nazionale con il compito di analizzare e
22- monitorare l’impatto dei processi che avvengono a livello europeo sulle politiche nazionali di
23- settore e sulla contrattazione, che operi di concerto con il sistema bilaterale esistente, in
24- particolare riferito a:
25-dialogo sociale europeo settoriale
26-evoluzione dei Comitati Aziendali Europei
27-Responsabilità sociale delle imprese e codici di condotta
28-Diritti di informazione, consultazione e partecipazione
29-Società europea Coordinamento europeo delle politiche contrattuali

4) Diritti sindacali

30-Al fine di superare il contenzioso in essere riguardante i diritti sindacali in materia di RSU-
31-RSA, si richiede la definizione di un accordo quadro, che dovrà essere parte integrante del
32-CCNL (alleghiamo il documento alla piattaforma rivendicativa).
33-Si chiede inoltre che i datori di lavoro all’atto dell’assunzione consegnino gratuitamente a
34- ogni lavoratore il contratto collettivo nazionale di lavoro.

5) Pari opportunità

35- Si richiede la trasformazione del Gruppo di lavoro in una Commissione paritetica
36-permanente, capace di rendere possibile la realizzazione dei compiti assegnati dal CCNL.
37-Discriminazioni dirette-indirette: si richiede che le imprese (indipendentemente dal numero
38- delle lavoratrici e dei lavoratori) Inviino i dati salariali e quant’altro previsto dalla legge n.
39- 125, oltre che alle RSU-RSA, OO.SS., anche all’ente bilaterale nazionale, affinchè possa
40- monitorare il fenomeno. Particolare attenzione va rivolta al fenomeno delle molestie sessuali,
41- individuando un codice di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base
42- perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.

6) Mobbing

43-Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di azioni tese a minare l’integrità psico-
44-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si richiede che la commissione paritetica nazionale,
45- approfondisca questo argomento e preveda interventi efficaci per eliminare atti
46- comportamentali di mobbing nel sistema delle relazioni di lavoro.

7) Congedi parentali

47- Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso di congedi per gravi e documentati
48-motivi familiari-personali, nonché le modalità di partecipazione ai corsi di formazione
49- necessari per il rientro. Si richiede che la contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad
50-essa assegnate, quanto previsto all’art. 9 della legge 53/2000.
51-In relazione ai congedi per formazione di cui all’art.5, si richiede la definizione della
52- percentuale di lavoratori che possano accedervi contemporaneamente e riduzione dei 5
53- anni dell’anzianità prevista per la maturazione del diritto.

8) Mercato del lavoro

54-Nella piena riconferma delle attuali normative previste dal CCNL in materia di Mercato del
55- Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo di prova per i lavoratori assunti con
56- contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino a prestare la loro attività lavorativa
57- nell’ambito della stessa impresa e a parità di mansione.
58-Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro, di convenire la
59- definizione di regole relative a criteri di priorità per i lavoratori con contratto a tempo
60- determinato sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il secondo livello definirà le modalità
61- attuative.

8.1 Collaborazioni occasionali-coordinate continuative, marchandise, promoter

62-Si richiede la definizione di criteri che distinguano il lavoro autonomo da quello subordinato,
63- anche in considerazione del confronto a suo tempo svolto. Si richiede la definizione di
64- normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle tutele. Si richiede inoltre la definizione
65- di un compenso minimo che sia corrispondente a quello del lavoro subordinato.

8.2 Apprendistato

66-Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi contributivi dalla legislazione in vigore,
67- si richiede la conferma anticipata a metà del periodo di apprendistato.
68-Si richiede l’aumento dell’indennità economica in caso di malattia per la stessa durata
69- prevista per i lavoratori a tempo indeterminato.
70-Si richiede l’aumento percentuale del salario e l’innalzamento della percentuale di
71-conferma. Va rivista la normativa, conservando la possibilità di opzioni diverse (Art. 30quinques
72-durata), salvaguardando così il demando al 2° livello di contrattazione ed alla bilateralità,
73- tenendo conto delle contro deduzioni espresse da un ufficio del Ministero del Lavoro.

8.3 Part-time

74-Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste per il part-time.
75-Lavoro supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione prevista
76- per gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di maggiorazione previste per
77- il lavoro straordinario, festivo, domenicale, ecc.
78-Si richiede inoltre che le RSU-RSA possano prendere visione del registro nelle singole unità
79- produttive.
80-Si richiede per i part-time verticali che le ore di straordinario, siano equiparate a tutti gli
81- effetti al lavoro supplementare.
82-In merito al part-time post maternità, si richiede l’aumento della percentuale degli aventi
83- diritto. Si richiede inoltre che tale diritto sia riconosciuto anche nelle unità produttive al di
84- sotto dei 30 dipendenti.

9) Classificazione

85-Si richiede che l’ente bilaterale nazionale costituisca una banca dati relativa alle
86- professionalità, con il supporto degli Enti Bilaterali Regionali e territoriali; che effettui una
87- ricognizione in merito ai mutamenti che si sono realizzati nei profili professionali anche in
88- relazione alle evoluzioni intervenute nei vari settori. Si richiede inoltre che l’aggiornamento della
89- classificazione sia effettuata nell’arco di vigenza del CCNL e che a tale scopo, siano costituite
90- apposite commissioni per aree, comparti, settori. Si richiede di introdurre le figure professionali
91-legate alla new economy e dipendenti – Agenzie lavoro interinale, come da allegato.

10) Malattia

92- Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica.

11) Lavoro domenicale-festivo

93- In considerazione del fatto che il lavoro domenicale-festivo non è da considerarsi ordinario
94- e si basa sulla volontarietà, si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione
95- pari al 30% deve essere corrisposta a tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia
96- del rapporto di lavoro. Si richiede inoltre che nel secondo livello di contrattazione si
97- sviluppino confronti negoziali, al fine di analizzare i problemi relativi all’organizzazione del
98- lavoro.

12) Previdenza Integrativa

99- Si richiede che la quota a carico delle imprese sia portata all’1%. Si richiede inoltre di
100- inserire gli apprendisti.

13) Assistenza sanitaria integrativa

101-Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, si richiede
102-l’istituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che faccia tesoro della
103-esperienza positiva realizzate sulla materia dal Quas. I soggetti interessati dovranno
104-essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia di lavoro.
105-Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni economiche per l’avvio di un sistema di
106-assistenza integrativa.

14) Quadri

107-Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione. Si richiede la definizione di regole
108-relative alla reperibilità per alcune figure professionali e la conseguente indennità
109-economica. Si richiede inoltre di innalzare le tutele previste per la mobilità/trasferimenti
110-passando dai 55 anni attuali a 50.
111- Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per il Fondo QuAS e Quadrifor.

15) Operatori di vendita (ex viaggiatori e piazzisti)
Vedasi documento allegato

16) Bilateralità

112-Va previsto un miglioramento dei compiti affidati dalle parti sociali agli enti bilaterali in
113-relazione alla effettiva valorizzazione ed erogazione dei servizi. Vanno individuate forme
114-di sostegno al reddito per i lavoratori che attualmente sono sprovvisti di ammortizzatori
115-sociali, attraverso l’istituzione di un fondo specifico finanziato dalle imprese.
116-Vanno inoltre, istituite banche dati relative alle tipologie di impiego suddivise per
117-professionalità. Inoltre presso gli enti si potrebbero attivare sportelli di assistenza
118-ai lavoratori per i servizi di previdenza e sanità integrativa. Si ritiene, altresì,
119-necessario effettuare una valutazione in merito alla possibile razionalizzazione
120-degli enti finalizzata all’ottimizzazione dei compiti contrattuali previsti, non escludendo
121-anche fasi di unificazione degli stessi.

17) Formazione

122- Si richiede il recepimento dell’accordo interconfederale in materia di formazione continua e
123- di conseguenza l’attivazione di sportelli di servizio al suddetto fondo.

18) Salario

124- Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere di acquisto dei lavoratori e sulla base di
125- quanto affermato in premessa, si richiede un aumento salariale pari a 100 euro al quarto livello (in
126- riferimento ai tassi di inflazione tendenziali per il 2003-2004, il recupero del differenziale
127- inflativo del biennio precedente e tenendo conto dell’andamento del settore). La base di
128- calcolo è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.

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     Nota esplicativa
     Comunicato stampa

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO DELLA DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI

Premessa

Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto Nazionale del Terziario, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie:

Il quadro economico e produttivo attuale e degli anni passati, ha manifestato e manifesta chiaramente lo sviluppo ed il peso crescente del Terziario in tutte le sue forme ed il ridimensionamento dei settori primario e secondario. Il Mercato, sempre più, si sviluppa sulla capacità delle aziende di offrire qualità dei prodotti e dei servizi.

La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e anche perciò, il Contratto Nazionale assume un ruolo sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali, capaci di cogliere i cambiamenti in atto.

Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un Contratto Nazionale in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni dei lavoratori, anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.

Si ritiene, in tal senso, operare:

In questo contesto il tema più volte posto, ovvero dell’effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL ai vari livelli determinerà. L’attuale legislazione offre scarsi percorsi se non attraverso complicate soluzioni di natura costituzionale. Si ritiene opportuno nella fase di confronto valutare tutte quelle soluzioni che in passato sono state adottate a valle dei processi negoziali come per esempio gli avvisi comuni, come possibili test risolutivi orientati al rafforzamento delle norme contrattuali. In tale senso vanno anche sperimentati percorsi negoziali finalizzati alla realizzazione di avvisi comuni su materie di carattere piu’ generali quali ad esempio gli ammortizzatori sociali.

Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato nel rispetto dei tempi e delle modalità previsti dal protocollo del 23 luglio 1993, Filcams, Fisascat e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati non sono stati oggetto di accordo concertativi tra le parti, ma di decisione unilaterale.

Va sottolineato, in tale ambito, l’effetto inflativo per il Paese e le entrate straordinarie per l’intero sistema del Terziario, che il change over ha prodotto con l’entrata dell’Euro.

Conseguentemente, chiediamo sia sviluppato un confronto sulle seguenti materie:

1) Relazioni sindacali, Diritti di informazione ai vari livelli e relative materie di confronto e negoziato

2) Evoluzioni a livello europeo

3) Diritti sindacali.

4) Pari opportunità

5) Collaborazioni occasionali-coordinate continuative, marchandise, promoter

6) Apprendistato, part-time

7) Classificazione

8) Malattia

9) Lavoro domenicale-festivo

10) Previdenza Integrativa

11) Assistenza sanitaria integrativa

12) Quadri

13) Bilateralità

14) Formazione

15) Operatori di vendita

16) Salario

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RACCOMANDATA A.R.
(Anticipata via fax)

Prot. n. 113 IC/mg
Oggetto: Disdetta CCNL

Spett.le
CONFCOMMERCIO
P.za G. Belli, 2

00153 ROMA

In applicazione della procedura di cui all’art. 164 , titolo XXXI, diamo formale disdetta al CCNL 20 settembre 1999, per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.


La piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto, verrà inviata successivamente.

Distinti saluti.


p. La Filcams-Cgilp. La Fisascat-Cislp. La Uiltucs-Uil
(Ivano Corraini)(Gianni Baratta)(Brunetto Boco)