Category Archives: CONFCOMMERCIO

Roma, 5 maggio 2014

Nel mese di aprile si sono svolti 4 incontri di trattativa con Confcommercio (3 – 14 -16 -17 aprile) che, in parte, hanno visto anche la presenza dei Segretari Generali di Filcams-Fisascat e Uiltucs.

Gli aggiornamenti registrati riguardano alcune materie e le prime risposte, da parte della delegazione datoriale, alle richieste contenute nella nostra piattaforma.

In sintesi: sulla materia della classificazione del personale, siamo ad una fase di condivisione sulle nuove figure professionali dell’ICT ma non c’è ancora corrispondenza tra questi ed i livelli di inquadramento (la proposta Confcommercio tende a “sottoinquadrare” diverse figure e considerare questa proposta come soglia minima di garanzia). Esistono ancora divergenze sull’introduzione di figure professionali al V Liv. sia per il settore auto sia per la Distribuzione del farmaco le cui mansioni si sovrappongono con quelle già esercitate dal IV Liv rendendo evidente il tentativo di “sottoinquadramento” e rischio di produrre condizioni divergenti, ad omogeneità di mansione, all’interno delle aziende. Confcommercio si è riservata un ulteriore approfondimento sulle figure professionali del settore auto attinenti al ramo amministrativo e venditori. Altro elemento di chiarezza è di ordine metodologico con la proposta, da parte di Confcommercio, di un protocollo a latere del CCNL per definire le figure professionali da applicare solo al settore ICT. Identica modalità sarebbe riservata a tutte le figure professionali del settore servizi, oggetto di approfondimento nell’ambito di una commissione da attivare tra le parti. Per il settore auto e per la Distribuzione del farmaco eventuali modifiche e integrazioni sarebbero inserite direttamente nella declaratoria del CCNL.

Problema connesso alla discussione sulle mansioni e attività svolte da diverse figure professionali del terziario è il riconoscimento della reperibilità. Confcommercio, pur riservandosi ancora un approfondimento, considera possibile la nostra richiesta di piattaforma ma solo per il settore ICT.

Ripercorrendo gli altri temi, sul Mercato del Lavoro, Confcommercio ha espresso soddisfazione per l’impostazione dell’attuale governo in materia di contratti a termine e apprendistato auspicando che non ci siano modifiche rispetto all’impianto originario. Tale situazione, non fa però decadere anche la necessità di confermare la richiesta di disciplinare, per via pattizia, un contratto di ricollocazione/inserimento applicabile ai disoccupati da almeno 6 mesi. Tale contratto, come già in precedenza illustrato, avrebbe la durata di 24 mesi con sottoinquadramento di 2 livelli, un contenuto formativo di 16 ore, l’esclusione dalla base di computo per gli istituti contrattuali e delle percentuali di legge, la riduzione del contributo per Fondo Fonte come per gli apprendisti, in caso di trasformazione a tempo indeterminato la condizione di sottoinquadramento sarà di un livello per ulteriori 12 mesi.

Altro punto oggetto di approfondimento ha riguardato la bilateralità ed in particolar modo Fondo Est. Sulla bilateralità, anche a seguito della sottoscrizione del nuovo accordo sulla Governance, è necessario e utile procedere ad una risistemazione e modifica di quanto previsto nel capitolo specifico del CCNL. Più complessa la situazione sulla richiesta di ridefinire la “clausola di penalizzazione” per l’omissione del contributo ai Fondi Est e Quas prevedendo, quale unica subordinata all’omissione stessa, l’erogazione ai lavoratori di un elemento economico distinto della retribuzione. Tale norma viene considerata utile per salvaguardare la solidità dei Fondi e l’integrità dello stesso CCNL. La soluzione di questo ultimo punto è controversa poiché è in relazione a quanto previsto dalla circolare n. 43 del Ministero del Lavoro ed è necessario cogliere la tutela maggiore, rispetto all’accesso alla prestazione, da parte dei lavoratori. Inoltre, già l’attuale “contropartita economica” in caso di omissione del versamento è da considerarsi inadeguata.

La delegazione Confcommercio ha anche riconfermato tutte le altre richieste illustrate nel corso della trattativa a partire dal tema dell’orario di lavoro con il ritorno a 40 ore e blocco di 72 ore di permessi per la vigenza contrattuale. Una misura necessaria per ridurre il costo unitario dell’ora lavorata e che ha una valenza trasversale per tutte le imprese del settore.

Sulle altre materie della nostra piattaforma sindacale le risposte e considerazioni fornite dalla delegazione Confcommercio sono parziali e prevalentemente tendono a respingere le richieste:

- Condivisione della premessa alla piattaforma in particolare sul tema della legalità, come perno anche della corretta applicazione dei CCNL e delle leggi, su cui costruire un possibile documento condiviso.

- Diritti sindacali: netta contrarietà a riconoscere il diritto di indizione delle assemblee in capo alle OOSS territoriali.

- Mercato del lavoro: non si ritiene possibile inserire il diritto di precedenza perché è come annullare l’utilizzo del contratto a termine stesso. Non è possibile prevedere ulteriori elementi sulla materia degli appalti nell’attuale contesto caratterizzato da forte concorrenza. Non ricevibile la richiesta di estensione del part time a 20 ore poiché c’è bisogno di maggiore flessibilità, ribadendo in contrapposizione la richiesta datoriale di estendere il part time a 8 ore settimanali.

- Conciliazione tempi di vita/lavoro: disponibilità a riconoscere un mese consecutivo di congedo anche frazionabile in due parti per le adozioni internazionali.

- Contrattazione secondo livello: non è possibile una diversa regolamentazione del lavoro domenicale in una condizione di forte concorrenza nel settore. Non è fattibile l’estensione delle materie da assegnare a tale livello poiché il problema, data l’impossibilità a far decollare la contrattazione in un contesto così difficile, è di attuare l’esistente e non definire nuovi contenuti.

- Quadri: disponibilità ad elevare i tempi di preavviso nel caso di trasferimento

- Operatori di vendita: gli attuali massimali assicurativi vengono considerati congrui e quindi non si ritiene di dover procedere ad una loro rivalutazione.

- Salute e sicurezza: disponibilità e interesse a riprendere il confronto per arrivare ad una definizione della disciplina.

Si è proceduto con una risposta sostanzialmente unitaria respingendo la possibilità di introdurre ulteriori forme di flessibilità in ingresso (contratto inserimento, part time 8 ore, contratto intermittente), anche alla luce delle disposizioni previste dall’attuale governo che minano istituti importanti del CCNL Terziario come l’apprendistato e che, per la loro portata, non costruiscono alcun percorso e prospettiva di stabilità dei rapporti di lavoro. Non è accoglibile la richiesta di aumentare l’orario settimanale a fronte di un blocco delle 72 ore di permessi che impatta direttamente sulla retribuzione dei lavoratori. Le molte indisponibilità registrare sulle richieste della piattaforma sindacale pongono una evidente condizione di squilibrio tra le parti.

E’ stato ribadito che al punto attuale, per la Filcams e per la delegazione sindacale unitaria, non ci sono convergenze possibili per definire il Contratto Nazionale e pertanto, abbiamo invitato Confcommercio, a lavorare per formulare proposte che possano portare le OOSS a fare valutazioni diverse.

Consapevoli della situazione di difficoltà del settore – che proseguirà credibilmente per gran parte del biennio 2014-2015 – la definizione di un Contratto Nazionale, pur condizionato da tale contesto di crisi, non può portare a modifiche strutturali e peggiorative dei diritti e delle condizioni di lavoro già fortemente compromesse, come non è possibile chiedere ai lavoratori di finanziare l’aumento salariale cedendo in cambio orario, permessi e flessibilità, pena la credibilità e le ragioni del Contratto stesso.

Come comunicato nelle ns precedenti note, i prossimi appuntamenti sono previsti per:

- Lunedì 5 maggio ore 12.00 (conclusione lavori ore 16.00 circa), per gli approfondimenti sul tema della classificazione. L’incontro si svolge con la delegazione ristretta.

- Venerdì 9 maggio ore 14 .00 con prosecuzione dei lavori il 10 e 11. L’incontro di svolge con la presenza della delegazione plenaria.

Tutti gli incontri si terranno presso la sede della Confcommercio Nazionale, p.za G. Belli n. 2 – Roma

Eventuali rimodulazioni del calendario saranno comunicate dopo l’incontro odierno.

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Roma, 17 aprile 2014

Oggetto: Confcommercio Accordo Governance Bilateralità

vi alleghiamo il testo definitivo sottoscritto da Confcommercio e le tre organizzazioni sindacali di categorie, che conclude il lungo confronto sul tema della Governance della bilateralità.
Come è noto, a seguito della disdetta di parte sindacale del precedente accordo, era stato riattivato un tavolo di confronto con l’obiettivo di rinnovare l’intesa sulla Governance, ricontestualizzandola nella fase più recente delle relazioni sindacali, dopo il periodo caratterizzato dalle vicende che portarono all’accordo separato per il rinnovo del CCNL TDS.
Questo ultimo confronto ha visto anche il coinvolgimento del tutto inedito delle Segreterie Nazionali Confederali, che con un loro specifico accordo con Confcommercio hanno inteso rimarcare l’importanza che riveste il sistema della bilateralità nel terziario, tra i più diffusi ed avanzati nel panorama sindacale.
L’intesa che vi alleghiamo si inserisce pienamente e coerentemente negli indirizzi dell’accordo quadro confederale e segna un importante risultato nell’azione che da tempo la Filcams-CGIL sta conducendo verso una maggiore qualificazione e trasparenza della bilateralità di settore. In particolare, l’implementazione delle risorse destinate alle prestazioni, la razionalizzazione dell’architettura istituzionale, la separazione tra gestione e Governance, con l’introduzione di nuovi livelli di incompatibilità rappresentano criteri importanti, che contribuiranno a rendere sempre più la bilateralità aderente alle esigenze delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese.
Si tratterà adesso di recepire le novità introdotte negli statuti di ogni singolo ente e contemporaneamente intensificare la presenza e l’iniziativa della nostra categoria a tutti i livelli per far avanzare gli obiettivi che unitariamente sono stati definiti nell’attivo unitario dello scorso anno.
A questo proposito, verrà valutata l’opportunità di convocare la Consulta Nazionale sulla bilateralità, per una valutazione dell’accordo e per la messa a punto di un conseguente piano di azione.

Il Segretario Generale
Francesco Martini

– Lettera accordo Governance
- Accordo Governance Enti/Fondi Bilateralità
- Accordo Interconfederale Governance e Bilateralità

Roma, 3 marzo 2014

Nell’incontro svolto il 27 febbraio us sono stati nuovamente affrontati i temi della classificazione che non hanno però ancora trovato una completa definizione. Confcommercio, facendo riferimento al lavoro di classificazione europea (European Competences Framework), ha illustrato 23 figure professionali da inserire per il settore ICT con una descrizione sintetica delle rispettive attività. Altri approfondimenti non sono stati possibili e rinviati al lavoro della Commissione Tecnica che si è concordato di riunire per l’ 11 marzo pv.

Per quanto riguarda la figura dell’Allestitore di commissioni nei magazzini d’ingrosso medicinali con l’ausilio di supporti informatici da inquadrare al 5 livello, Confcommercio ha precisato che il discrimine per definire le attività del IV e del V livello è rappresentato dall’avere o non avere specifiche conoscenze e competenze in materia farmaceutica. E’ stata anche proposta l’introduzione della nuova figura di telefonista addetto agli ordini da ricondurre al IV livello.

Per quanto riguarda la declaratoria del III Livello è stata formulata una prima definizione con cui si propone di indicare che l’attività dello specializzato provetto può essere svolta in team raccordando anche attività di altri collaboratori.

E’ stata integrata, da parte di Confcommercio, anche la parte concernente il Mercato del Lavoro chiedendo l’introduzione del lavoro intermittente per le figure individuate dalla normativa e per altre figure che potranno essere individuate dalla contrattazione di II livello.

In materia di bilateralità la proposta è di modificare “la regolamentazione” per le aziende che omettano il versamento delle quote al Welfare contrattuale prevedendo un’unica alternativa costituita dall’erogazione ai lavoratori di un elemento economico distinto della retribuzione (sarebbe cancellata l’ulteriore possibilità prevista nel CCNL separato 2011 di “assicurare ai lavoratori le medesime prestazioni sanitarie garantite da Fondo Est …”)

Sui vari aspetti della classificazione abbiamo sostanzialmente riproposto quanto già espresso in precedenza, riservandoci di effettuare gli approfondimenti da cui potranno scaturire anche altre proposte. Abbiamo evidenziato l’assenza di risposte sul settore auto e la difficoltà di comprendere la necessità di riformulare la declaratoria riguardante la figura dello specializzato provetto.

Abbiamo indicato la contrarietà all’introduzione del contratto intermittente nel settore quale ulteriore elemento di flessibilità e precarietà del rapporto di lavoro.

Sulla bilateralità abbiamo condiviso la scelta di non entrare nel merito, dato il tavolo aperto sul riordino della Governance, ritenendo che anche la proposta di modifica formulata sul Welfare contrattuale meriti una valutazione politica in quella sede oltre che una verifica di sostenibilità tecnico-giuridica.

Registrare le reciproche posizioni sui temi all’ordine del giorno, è stato posto il problema di come proseguire la trattativa poiché da un lato, da parte di Confcommercio, non è stato dato alcun riscontro alle richieste poste in piattaforma dalle OOSS e, anche per questo, non ci sono le condizioni, da parte nostra, per andare oltre le valutazioni di merito già espresse.

Con l’incontro del 27 febbraio Confcommercio ha dichiarato di aver esaurito tutti i temi del Contratto Nazionale che costituiscono la posizione delle aziende rappresentate.

I successivi appuntamenti di trattativa, non privi di possibili impasse, sono considerati utili per concludere la parte “esplorativa” e aprire una fase nella quale comprendere se e dove ci sono le disponibilità e le chiusure sulle reciproche posizioni, al fine di verificare la fattibilità del Contratto Nazionale stesso.

Abbiamo ribadito che tale possibilità si può realizzare solo rimuovendo l’obiettivo di un contratto nazionale restitutivo per i lavoratori e ristabilendo l’equilibrio degli argomenti in discussione che, insieme alla classificazione del personale, deve riguardare gli altri temi della piattaforma sindacale.

Il confronto prosegue con i seguenti appuntamenti:

martedì 18 marzo ore 14.30, lunedì 24 marzo ore 14.30 e possibile prosecuzione nella mattinata del 25 marzo (con conclusione dei lavori alle ore 14.30). Gli incontri si svolgeranno presso la sede della Confcommercio Nazionale in p.zza G. Belli n. 2 – Roma.

p. la Segreteria Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Roma, 17 febbraio 2014

Nell’incontro del 12 febbraio us è stato affrontato il tema dell’orario di lavoro e altri aspetti a esso connessi su cui Confcommercio ha illustrato le seguenti richieste:

Orario di Lavoro. Negli ultimi anni si è registrato un minor interesse, da parte delle aziende, alla disciplina degli orari prevista nel CCNL (art 125 e seguenti) determinata dall’incapacità di tale norma di rispondere alle reali esigenze organizzative. Il problema è legato alla non attualità della regolamentazione che non è stata adeguata ai cambiamenti intervenuti sugli orari dopo l’ingresso del D. Lgs. 66/2003.

E’ necessario, secondo Confcommercio, introdurre il concetto di orario medio settimanale in cui la quadratura dell’orario stesso deve essere prevista a fine di un periodo da individuare. Una flessibilizzazione che prevede una fase di maggior orario, dove sarebbe fatto salvo lo straordinario, e una fase di minor orario in cui si possa intervenire con il recupero delle ore in un lasso temporale (durata da definire) o attingendo al monte ore dei permessi individuali dei lavoratori che rappresentano un onere molto accentuato per le aziende. Il meccanismo individuato NON deve comunque contemplare l’incremento delle ore di permesso. In sintesi, la flessibilità non deve rappresentare un costo aggiuntivo per le imprese.

ROL. E’ un istituto che rappresenta un onere accentuato per le imprese. Al fine di costituire un alleggerimento, la proposta formulata da Confcommercio vede la sospensione della maturazione dei ROL per tutta la vigenza del CCNL.

Part time post maternità. In questo titolo coesistono norme di legge e di contratto cioè il congedo parentale previsto dalla legge e la regolamentazione del part time post maternità previsto dal CCNL. Si tratta di legare i due istituti facendo si che la richiesta del part time post maternità possa intervenire dopo che si è fruito del congedo parentale.

Permessi L. 104/92. Confcommercio denuncia il non corretto utilizzo dei permessi legati alla L. 104 tale da rappresentare ormai un abuso. Una condizione che non trova corrispondenza con le esigenze dell’azienda e degli altri lavoratori su cui si riflette l’uso distorto dei permessi. Trattandosi di una norma prevista dal legislatore e come tale non modificabile, si propone di costruire una norma definita “programmatica” per regolarne l’utilizzo attraverso una programmazione mensile dei permessi derivanti dalla L. 104/92.

Dirigenti Sindacali. La richiesta è di trovare una regolamentazione dell’assenza contemporanea dei Dirigenti sindacali di cui all’art 22 del CCNL.

Abbiamo giudicato le proposte formulate da Confcommercio ampiamente non condivisibili, con contenuti forti e anche preoccupanti. Le proposte sull’orario agiscono sul rapporto di lavoro nelle due componenti che lo determinano cioè ore lavorate-retribuzione e per questo riteniamo non accettabile intervenire sui ROL dei lavoratori.

Inoltre, la proposta, così come formulata, prevede un automatismo non essendo attribuito alcun ruolo alla contrattazione di II livello.

I temi che fino ad oggi sono stati affrontati rendono sempre più evidente la contrapposizione tra l’idea di CCNL proposto dalle Organizzazioni Sindacali nella piattaforma e quella di Confcommercio. L’ottica, non condivisibile, con cui Confcommercio sta affrontando la trattativa vede solo due aspetti: quello degli oneri per le imprese, che vanno eliminati o comunque ridotti, e quello degli abusi da parte dei lavoratori rispetto alle tutele e diritti sanciti o per legge o per contratto.

Nel respingere tali impostazioni, abbiamo richiamato Confcommercio a una modifica dell’approccio per individuare un terreno più costruttivo al fine di proseguire la trattativa con l’obiettivo di ricercare punti di contatto evitando di esasperare le divergenze.

Preoccupante e quanto meno inopportuno l’approccio avuto sui permessi derivanti dalla L. 104/92 dove Confcommercio ha denunciato l’abuso da parte dei lavoratori. Una modalità che va respinta nel merito e che mostra troppe similitudini con l’approccio che portò, nella precedente trattativa, a rivedere, peggiorandola, la tutela della malattia.

Il prossimo incontro è previsto per giovedì 27 febbraio 2014 dalle ore 14.30 alle ore 18.30 presso la sede di Confcommercio in P.zza G. Belli n. 1 – Roma con l’obiettivo di riprendere i temi della classificazione – anche a seguito dell’incontro in commissione tecnica del 20 febbraio pv – alcuni approfondimenti sui temi del Mercato del Lavoro e la bilateralità.

Le ulteriori date di trattiva per il mese di marzo sono in via di definizione.

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Confcommercio – trattativa CCNL volantino esito incontro 12 febbraio.pdf

Roma, 6 febbraio 2014

Nell’incontro del 5 febbraio è stata meglio indicata, da parte della delegazione Confcommercio, la proposta per affrontare il tema della classificazione del personale. Vengono riconfermate, come da precedente incontro, le 4 aree di intervento: ICT, Settore servizi, settore Auto e Distribuzione del Farmaco.

Settore Auto: è stato consegnato il documento che vi alleghiamo dove sono dettagliate le proposte di inserimento e integrazione rispetto a quanto già previsto nell’attuale classificazione del CCNL. La maggiore novità, è l’introduzione di una figura al V Liv con mansioni di operaio qualificato addetto a operazioni di manutenzione e semplici riparazioni di guasti.

Distribuzione del Farmaco: introdurre il nuovo profilo professionale dell’Allestitore di commissioni nei magazzini d’ingrosso medicinali con l’ausilio di supporti informatici. In realtà la richiesta tende a confermare l’inquadramento al V Liv di questa figura professionale che era stata discussa nella trattativa precedente e inserita nel CCNL TDS Separato.

Settore dei Servizi: vanno individuate le figure professionali presenti nelle Ricerche di Mercato, Società di Consulenza e Revisione, Servizi Assicurativi, Servizi Finanziari, Comunicazione e Marketing. Su questo settore, Confcommercio propone un lavoro di Commissione che in un lasso temporale di 6 mesi, sia in grado di produrre una proposta articolata. La necessità di ricorrere alla commissione è strettamente legata all’ impossibilità di avere oggi i dati sufficienti sulle nuove professionalità e sulla descrizione delle mansioni. Rilevazione che Confcommercio sta svolgendo a partire dalle esperienze consolidate nelle aziende afferenti ai settori indicati.

ICT: anche in questo caso, pur avendo più elementi per formulare la proposta, la richiesta è stata comunque di costruire una commissione ad hoc per analizzare sia le nuove figure emerse nel settore sia per produrre una selezione delle figure in disuso o obsolescenti. La base di partenza per affrontare la nuova classificazione è data da un lavoro svolto a livello europeo in cui è stata definita una base comune di competenze e di profili del settore ICT (European Competences Framework).

Reperibilità: normare l’istituto della reperibilità per particolari figure del settore ICT.

L’illustrazione fornita ha iniziato a dare dei contorni un po’ più certi al lavoro da svolgere sulla classificazione del contratto.

Sul settore Auto, abbiamo osservato che le proposte Confcommercio non colgono le esigenze che noi abbiamo registrato nelle aziende del settore oltre ad avere molte perplessità sull’introduzione della figura e delle attività indicate per l’operaio comune di V Liv.

Sulla Distribuzione del Farmaco l’introduzione di una figura di V livello che non tiene conto delle reali dinamiche organizzative delle imprese, sempre più orientata alla fungibilità e pluralità delle attività, risulta una modalità con cui calmierare solo il costo attraverso il sotto inquadramento.

Sul settore dell’ICT, il punto di partenza indicato che fa riferimento all’ European Competences Framework è condivisibile seppur non esaustivo. L’utilizzo della Commissione per lavorare sull’analisi dei diversi settori, considerando gli scarsi risultati raggiunti negli anni precedenti, è un metodo possibile ma solo per gli aspetti che richiedono oggettivamente un’analisi più complessa e solo se, contestualmente, alcune risposte sulla classificazione vengono comunque definite.

Sulla reperibilità, riteniamo che sia un istituto certamente riferibile al settore ICT ma che deve trovare una disciplina anche per altri ambiti poiché è una modalità operativa in molte aziende anche del settore servizi e nelle aziende commerciali.

L’incontro si è concluso definendo sull’ICT l’attivazione della Commissione parallelamente al tavolo di trattativa. Il primo appuntamento è stato fissato per giovedì 20 febbraio dalle ore 10.00 alle ore 12.30 in sede Confcommercio. Sulla Distribuzione del Farmaco, Confcommercio si riserva di chiarire l’ambito di applicazione della nuova figura professionale di V Liv proponendo una descrizione articolata delle attività riconducibili al IV e V Liv al fine di chiarire meglio le differenze. Sul settore Auto effettueranno un approfondimento sulle considerazioni che sono state avanzate. Sulla reperibilità hanno registrato la nostra posizione, ma confermando che il campo di applicazione è chiaro nel settore ICT e forse può trovare una definizione anche per i Servizi alle imprese mentre è complicato adattarlo al settore del commercio.

Il prossimo incontro – dove sarà affrontato il tema dell’Organizzazione del Lavoro – è confermato per mercoledì 12 febbraio ore 14.00 -17.00 presso la sede di Confcommercio in P.zza G. Belli n. 1 – Roma.

p. la Filcams Cgil Nazionale

M. Grazia Gabrielli

Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi

L’Ipotesi di Accordo Confesercenti siglata il 12/07/2016

Sciopero 28 maggio 2016

Scioperi 7 novembre e 19 dicembre 2015

Comunicati Stampa

Rassegna Stampa

Documenti

La sintesi dell’Ipotesi di Accordo
L’Ipotesi di Accordo siglata il 30/03/2015

Trattativa Federdistribuzione – proclamazione Sciopero
Trattativa Distribuzione Cooperativa Proclamazione Sciopero
Trattativa Federdistribuzione 15 luglio 2015

Trattativa Federdistribuzione 24 settembre 2014

Trattativa Federdistribuzione 29 luglio 2014
Trattativa Associazioni Cooperative 15 luglio 2014
Trattativa Federdistribuzione 3 luglio 2014
Trattativa Federdistribuzione 23/26/27 giugno 2014
Trattativa Federdistribuzione 14 maggio 2014
Trattativa Confcommercio 3/14/16/17 aprile 2014
Trattativa Federdistribuzione 4 e 19 marzo 2014
Trattativa Confcommercio 27 febbraio 2014
Trattativa Federdistribuzione 18 febbraio 2014
Trattativa Confcommercio 12 febbraio 2014
Trattativa Federdistribuzione 6 febbraio 2014
Trattativa Confcommercio 23 e 28 gennaio 2014
Trattativa Federdistribuzione 20 gennaio 2014

La piattaforma rivendicativa COOP
La piattaforma rivendicativa CONFCOMMERCIO
La piattaforma rivendicativa CONFESERCENTI

I documenti dell’Assemblea Nazionale 16/10/2013
L’Accordo separato del 26/02/2011

Il CCNL 1/01/2007 – 31/12/2010