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PIATTAFORMA OO.SS.
CONTRATTO INTEGRATIVO
COMIFAR

In considerazione del particolare momento storico e di alta complessità riflessa in un quadro economico, politico e sociale in continua trasformazione dove il mercato sta conducendo il mondo delle imprese con un’unica leva di competizione: l’abbattimento del costo del lavoro ribaltato sulle spalle delle lavoratrici e lavoratori, le OO.SS. – FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTuCS, intendono attraverso la presentazione di questa piattaforma, salvaguardare attraverso la contrattazione di secondo livello, le tutele e diritti dei lavoratori e lavoratrici del Gruppo COMIFAR, promuovendo e condividendo percorsi di efficienza che non prescindano dal fattore lavoro e delle professionalità, ma anzi li valorizzino anche attraverso la formazione.
Rilanciando la funzione delle relazioni sindacali a tutti i livelli, patrimonializzandone la storia pluridecennale e, definendo ambiti e materie.
Diffondendo una cultura della prevenzione, salute e sicurezza attraverso un confronto costante fra i Rappresentanti dei lavoratori alla Sicurezza.

Allo stesso tempo esplicitiamo la volontà di istituire delle formule organizzative sperimentali per migliorare le condizioni di lavoro, delle politiche attive e soluzioni per agevolare tempi di vita e di lavoro, affinché vi sia una valorizzazione della forza lavoro, vera risorsa per l’azienda e non solamente intesa come strumento di pratica imprenditoriale.

Si vuole esaltare il carattere della centralità della persona, condividendo e se possibile ulteriormente sviluppando i contenuti del Codice Etico di COMIFAR SpA, a partire dal riconoscimento del merito, alle pari opportunità e all’espressione delle professionalità operanti nel Gruppo.

A questo scopo si propongono le seguenti richieste, definendole con titolazioni, snodate su due livelli paralleli, cui faranno capo diverse articolazioni contrattuali, una definitoria e contenente degli standard per il livello nazionale e una contestualizzata rispetto alla particolarità dell’area territoriale:

1.DIRITTI di INFORMAZIONE e SISTEMA di RELAZIONI SINDACALI

Si intende strutturare un sistema informativo integrato rispetto a quanto previsto dal vigente CCNL di categoria e sviluppare l’ambito del Sistema di relazioni sindacali, secondo le premesse.

1)Livello Nazionale:
Diritto di informazione almeno a cadenza semestrale, o a richiesta delle parti, con riferimento ai seguenti argomenti:

      ·Le informazioni di natura quantitativa e qualitativa devono intendersi rispetto a COMIFAR SpA inteso come singola entità aziendale e come network di aziende collegate, in particolare, si richiedono quelle riferibili a:
          oAttività e informative del Comitato Aziendale Europeo del Gruppo Phoenix.
          oProduttività e andamento dei singoli parametri che definiscono il c.d. Premio di Risultato;
          oForza lavoro e andamento occupazionale (dati quantitativi e qualitativi)
          oElementi di Innovazione tecnologica con impatto sull’organizzazione del lavoro e della forza lavoro;

      ·Informazione e consultazione preventiva rispetto ai processi di terziarizzazione ed esternalizzazione.

        A tal fine, l’azienda si impegna a garantire i livelli occupazionali attraverso l’applicazione della clausola sociale e a garantire il mantenimento del CCNL e gli accordi di secondo livello applicato.
        Relativamente ai servizi esternalizzati a qualsiasi titolo, quali ad esempio (a titolo non esaustivo) pulizie, ristorazione, vigilanza, trasporto logistica, l’azienda specificherà nel bando di gara quale elemento essenziale che ai lavoratori utilizzati nell’ambito del servizio oggetto di appalto l’azienda si impegna ad applicare il CCNL nazionale sottoscritto dalle OOSS comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

      ·Proposta di un Rappresentante Sindacale di Sito con compiti di monitoraggio tra le varie realtà esistenti, fruendo di una propria agibilità sindacale e permessi per l’esercizio del suo ruolo distinti da quelli previsti per legge o contrattazione di secondo livello da definire in apposita Commissione o Gruppo di Lavoro/Tavolo Tecnico.
      ·Attività di rilevazione dei fabbisogni formativi con particolare riferimento alla c.d. Formazione continua attraverso anche l’utilizzo dei fondi interprofessionali e aziendali.
      ·Aumento della quota a carico dell’azienda per quanto concerne la Previdenza integrativa.
      ·In coerenza con il Codice Etico dell’azienda rispetto al tema di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, si propone di istituire un programma annuale per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la loro prevenzione.
      ·Si propone la composizione delle seguenti Commissioni tematiche permanenti:

          oCommissione Formazione,
          oCommissione tempi di vita e di lavoro e welfare,
          oCommissione ODL,
        con agibilità sindacali proprie da definire, distinte da quelli previste per legge o contrattazione di secondo livello.

      ·I componenti delle Commissioni saranno su nomina dalle OO.SS Nazionali firmatarie del presente accordo, anche per eventuali sostituzioni temporanee dei componenti;

      2) Livello Territoriale :
      Diritto di informazione almeno a cadenza bimestrale, o a richiesta delle parti, con riferimento ai seguenti argomenti:
        ·Andamento della singola Unità Distributiva;
            §Produttività e andamento dei singoli parametri che definiscono il c.d. Premio di Risultato;

        ·Incontri per definire i parametri da inserire annualmente, con informazione periodiche sugli andamenti e consegna dei dati mensili alle Rappresentanze sindacali unitarie o aziendali ed esposizione degli stessi.
        ·Investimenti per U.D. e relative ricadute organizzative a livello locale e forza lavoro;
        ·Elementi di Innovazione tecnologica con impatto sull’organizzazione del lavoro e della forza lavoro con effetti sul piano territoriale;
        ·Organizzazione del lavoro;

        ·Continuazione e sviluppo dell’esercizio della pratica della Bilateralità.
        ·Distribuzione ed articolazione degli orari di lavoro e loro eventuali sperimentazioni;
        ·Andamento occupazionale e dati relativi alle diverse tipologie di rapporti di lavoro utilizzati, compresi i contratti di lavoro a tempo determinato e part time, ricorso al lavoro supplementare e straordinario, trasformazioni di orario anche temporanee, apprendistato, lavoro interinale;
        ·Stabilizzazione, diritti di precedenza e consultazione della RSA/RSU.
        ·Attività di rilevazione dei fabbisogni formativi con particolare riferimento alla c.d. Formazione continua attraverso anche l’utilizzo dei fondi interprofessionali e aziendali e loro declinazione a livello locale;
        ·In coerenza con il Codice Etico dell’azienda rispetto al tema di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, si propone di istituire un programma annuale per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la loro prevenzione e loro declinazione territoriale.
2.WELFARE CONTRATTUALE E BILATERALITA’

    Con la definizione di due contesti paralleli:

    1)Livello Nazionale
    ·Definizione degli strumenti nazionali.
    ·Misure per la conciliazione tra vita professionale e vita privata.

        oCongedo parentale facoltativo fino a 12 anni e su base oraria, per ogni figlio;
        oCongedo per donne vittime di violenza;
        oProgetto Donna/Uomo per agevolazione relativa ad assistenza ai famigliari;
        oTelelavoro da disciplinare con accordo a parte;

    ·Previa verifica con il decreto legislativo in attesa di parere delle competenti Commissioni parlamentari, possibilità di integrazione alla contrattazione di secondo livello delle voci per sgravi contributivi nel triennio 2016/2018.
    ·Possibilità di trasferimento su base volontaria, tra lavoratori, di parte delle ore di ROL e conseguente istituzione di una Banca Ore apposita, per costituzione di un Fondo Ore destinato ai lavoratori che hanno superato o stanno per superare il periodo di comporto per malattia, con integrazione da parte dell’azienda in ragione di due (2) ore a dipendente per ogni ora messa a disposizione da parte del lavoratore.
    ·Definizione degli Orari sperimentali, legati al lavoro domenicale, con conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, su base volontaria.

      Possibilità di trasformazione delle percentuali di maggiorazione del lavoro domenicale, notturno e festivo, con meccanismo di Banca del Tempo.

    ·Strutturare ipotesi per finanziamenti agevolati con motivazioni sociali, per evitare interessi usuranti da parte di altre finanziarie, con il contributo dell’azienda;
    ·Progetti per sostegno su esigenze particolari (ad es. Ludopatia o altre tipologie non contemplate dalla legge) teso alla salvaguardia del posto di lavoro e tutela della dignità del lavoratore.

      2)Livello Territoriale
      ·Definizione e scelta dei vari strumenti di welfare con declinazione territoriale ed esigibilità per singola U.D.
      ·Misure per la conciliazione tra vita professionale e vita privata: applicazione e monitoraggio a livello locale
      ·Integrazione tra servizi della Bilateralità territoriale e Welfare della contrattazione di secondo livello;
      ·Gestione locale e monitoraggio degli orari sperimentali legati alla domenica con conciliazione tra tempi di vita e di lavoro.
      ·Orari sperimentali legati a turni unici con conciliazione tra tempi di vita e di lavoro;

      3.RAPPRESENTANZA SINDACALE AZIENDALE (RSA/RSU/RLS)

        1)Livello Nazionale
        ·Riconoscimento della rappresentanza sindacale e diritto all’esercizio all’assemblea in ogni U.D.
        ·Aumento delle ore di Assemblea Sindacale a 18 ore annue con la non contabilizzazione delle ore di assemblee già fruite in occasione di questo rinnovo.
        ·Permessi sindacali (annuali):
            -Permessi per delegati Territoriali, 5H per dipendente;
            -Coordinamento Nazionale 600 h e 14 persone come componenti effettivi più i relativi supplementi
            -RLS 75 h con coordinamento dei vari RLS (oltre a quanto previsto dalla normativa di legge e contrattuale vigente)

        2)Livello Territoriale :
        ·Riconoscimento di locali per attività sindacale delle RSA/RSU/RLS e disponibilità di infrastrutture informatiche;

      4.ORARIO DI LAVORO
        1)Livello Nazionale :
        ·Definizione dell’orario di lavoro sia per Full time e sia per definire un minimo contrattuale per il Part-Time pari a 24 ore
        ·Lavoro domenicale, festivo, notturno: criteri di garanzia di presidio, volontarietà della prestazione, rotazione del personale, garanzia del presidio non oltre 8 domeniche annuali;
        ·Lavoro straordinario;
        ·Non obbligo di prestazione di lavoro domenicale o nei giorni festivi, per i nuovi assunti;
        ·Lavoro straordinario , festivo e domenicale: definizione delle percentuali 50%-60%-80%;
        ·Possibilità di flessibilità in entrata e uscita
        ·Part-time post maternità: innalzamento percentuale al 5%

          2)Livello Territoriale :
          ·Definizione della flessibilità in entrata ed uscita.
          ·Declinazione a livello territoriale degli orari, definizione nastro orario, pause, stacco minimo e massimo tra turni;
          ·Lavoro domenicale: definizione degli incontri per calendarizzazione delle aperture, reparti interessati, presidio minimo, volontarietà della prestazione, rotazione del personale e garanzia di recupero della prestazione domenicale nella settimana antecedente e successiva di norma nella giornata di sabato;
          ·Indennità per orario disagiato (notturno, festivo e domenicale) pari al 50%

        5. PERMESSI aggiuntivi

        1) Livello Nazionale

          ·Per visite mediche specialistiche: a seguito di presentazione di certificazione medica il lavoratore potrà assentarsi per il tempo necessario;
          ·Permessi per studio: oltre a quanto stabilito per legge a seguito di presentazione di iscrizione al corso (anche per corsi non contemplati dalla legge) per agevolare la frequenza;
          ·Permessi per indisposizione: nei casi di malessere improvviso, massimo per 2 eventi all’anno senza certificato medico, senza che essi incidano sugli eventi di malattia;
          ·Permessi per inserimento figli a scuola o in percorsi legati a patologie comportamentali;
          ·Permessi non retribuiti in casi di lutto o assistenza a familiari non coperti dalla legge;

        2) Livello Territoriale

          ·Declinazione dei temi nazionali a livello locale.
        6.MENSA
          ·Conservazione mensa laddove presente e creazione di uno spazio adibito a uso ricreativo in base alla necessità. Ticket cartaceo di 5,29 euro per i lavoratori di ogni U.D.
            7.FERIE/ROL

            Solo Livello Territoriale

          ·Definizione dei periodi di ferie/ROL, criteri di programmazione per assicurare rotazione ed equità nei periodi, tempistica di conferma e autorizzazione dei vari periodi.

            8.PREMIO DI RISULTATO

            In coerenza con le informazioni condivise rispetto alla nuova modalità di strutturazione del Premio di Risultato, le OO.SS. si riservano di articolare successivamente dei contenuti e produrre riflessioni in ordine anche ai criteri proposti.

            9.MALATTIA:

        Livello Nazionale

          ·Pagamento della carenza della malattia a prescindere degli eventi;
          ·Pagamento 100% dal 4° al 20° gg di malattia;
          ·Periodo di Comporto di 180 gg con obbligo anticipato di informazione in capo all’azienda, rispetto alla scadenza del periodo di conservazione del posto di lavoro.

        10.TUTELE
            Impegno dell’azienda a riportare l’inserimento dell’obbligazione dell’applicazione dell’ art. 18 L. 300/70 così come modificato dalla L. 92/2012 (Fornero) in caso di licenziamento illegittimo, nel contratto di assunzione individuale per i nuovi assunti.
        11. DURATA DEL CONTRATTO

        Il presente contratto decorre dal __ ed avrà vigore fino a tutto il _____ .
        Il contratto si intenderà rinnovato secondo la durata di cui al 1º comma se non disdetto, tre mesi prima della scadenza, con raccomandata a.r.

        In caso di disdetta il presente contratto resterà in vigore fino a che non sia stato sostituito dal successivo contratto

        12.QUOTA DI SERVIZIO

        Per i non iscritti da definire a livello territoriale

        FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS UIL

        Piattaforma per rinnovo CIA OBI/BBC

        Premessa:

        Il rinnovo del contratto integrativo aziendale assume particolare rilevanza visto il forte attacco alla contrattazione collettiva ed ai diritti dei lavoratori avvenuto in questo ultimo periodo. Il rinnovo del CIA si colloca a valle di una stagione contrattuale nazionale caratterizzata dal tentativo di destrutturare il mercato del lavoro ed avere massima flessibilità non contrattata nei luoghi di lavoro.
        Il CCNL ha in ogni caso riconfermato il ruolo e il diritto alla contrattazione aziendale che, con questo rinnovo, intendiamo valorizzare.
        Con il rinnovo del CIA della OBI/BBC, azienda facente parte di un gruppo Europeo, tutt’ora in espansione sia nazionale che internazionale, abbiamo l’obiettivo di riconfermare e rafforzare la contrattazione di II° livello valorizzando il ruolo delle RSA/RSU, consolidando un impianto contrattuale fondato sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti.
        Pertanto , su queste basi, vengono presentate le richieste, di seguito elencate, per il rinnovo del CIA, riconfermando l’impianto generale e quanto previsto dalla contrattazione vigente.

        Le proposte qui avanzate hanno carattere non esaustivo, ci riserviamo pertanto di portare al tavolo, in occasione della presentazione della piattaforma, ulteriori elementi e/o precisazioni , sempre in linea con l’impianto della piattaforma rivendicativa.

        Relazioni sindacali nazionali e Aziendali
        Su questo punto riteniamo di confermare quanto previsto dal CIA vigente e dall’impianto esistente, integrando e/o precisando, nel rinnovo, i seguenti temi :

        Informazione sulle tipologie di assunzioni in riferimento agli strumenti del mercato del lavoro previsti dal CCNL

        Confronto su : processi di internalizzazioni , esternalizzazioni , appalti, franchising.

        Appalti
        Si chiede di fornire alla RSA/RSU e alle OO.SS informazioni relative ad eventuali progetti di esternalizzazione e di appalto che l’Azienda intenda attuare nei punti vendita attivando confronti finalizzati. Si richiede di estendere le norme di tutela ai lavoratori eventualmente interessati al fine di garantire i diritti fondamentali e l’applicazione dei CCNL del settore di attività sottoscritti dalle Federazioni di categoria di CGIL,CISL e UIL. Si chiede, inoltre, di fornire in copia alle RSA/RSU i capitolati di appalto dei servizi esternalizzati.

        Part- Time

        Part-time post maternità
        In materia di par-time post maternità, fermo restando l’applicazione del CCNL, si chiede l’innalzamento della percentuale di fruizione e di concreto accesso allo strumento.

        Part-time
        Nell’ambito della organizzazione del lavoro di ogni punto vendita, anche al fine di conciliare le esigenze aziendali di maggiore aderenza dell’orario dei part-time alle necessità dei punti vendita e le esigenze dei lavoratori ad incrementare il proprio orario di lavoro, a fronte del lavoro supplementare svolto in Azienda, si richiede di consolidare le ore supplementari effettuate nei due anni precedenti, individuando criteri condivisi tra i quali l’ordine di presentazione della domanda da parte delle lavoratrici/lavoratori che ne abbiano fatto espressa richiesta,

        Prevedere ulteriori criteri per l’uscita dalle clausole di elasticità e flessibilità da parte del lavoratore

        Organizzazione del lavoro
        Nel rendere pienamente esigibile quanto stabilito nel capitolo relativo alle Relazioni Sindacali, si chiede un fattivo confronto e possibilità di intervento, finalizzato ad intese, in materia di organizzazione del lavoro, con particolare riferimento alla programmazione degli orari di lavoro, delle turnazioni e del lavoro domenicale e festivo, al fine di armonizzare i diversi trattamenti presenti nei punti vendita, favorendo sistemi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

        Orario di lavoro domenicale e festivo
        Nel riaffermare che le liberalizzazioni degli orari commerciali hanno avuto come conseguenza l’aumento dei problemi organizzativi ed il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori e nel ribadire la necessità di una legislazione e regolamentazione nazionale diversa in materia di orari commerciali, si chiede, su questo tema, un approccio condiviso, attraverso il quale si renda possibile il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti i lavoratori nell’ambito della turnazione del lavoro domenicale, tenuto conto delle diverse posizioni contrattuali individuali, sulla base di una programmazione e pianificazione annuale che, ferma restando la volontarietà, sia improntata su di un’equa distribuzione dei carichi di lavoro e delle presenze, recependo prioritariamente la disponibilità dei lavoratori, nel confronto costante con la RSU/RSA e le OO.SS.,

        Nel mettere in evidenza il valore sociale di alcune festività civili e religiose, si chiede di garantire, nelle suddette giornate, la chiusura dei punti vendita

        Inquadramento
        Si richiede di effettuare una verifica degli inquadramenti a fronte della evoluzione delle mansioni e delle responsabilità avvenute nel corso di questi anni.

        Ambiente di lavoro
        Si richiede di individuare adeguati investimenti in considerazione della particolare tipologia dei prodotti venduti, da utilizzare per formazione e informazione.

        Formazione
        Si richiede di concordare per tutti i lavoratori/trici corsi di formazione utilizzando i fondi di settore per la formazione professionale ( forte ).

        Premio per obiettivi
        Valorizzando la sperimentazione effettuata nell’ultimo rinnovo del CIA si richiede una revisione delle modalità individuate per la maturazione del salario variabile, ed, in ogni caso, di individuare un sistema premiante che tenda a garantire l’accesso al premio a tutti i punti vendita.

        Roma, 17 dicembre 2013

        Oggetto: OBI BBCinvio piattaforma rinnovo Cia

        RACCOMANDATA R.R.
        Anticipata via fax

        Spett. Direzione
        OBI B.B.C. S.r.l.
        Via Delle Pleiadi 85/1
        c/o c.c. Parco Prato
        59100 PRATO (PO)
        Fax 0574/5184622

        Con la presente le scriventi OO.SS., sono ad inviarVi la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CIA OBI BBC.

        Certi vogliate tenere in debita considerazione, ed in attesa di incontrarci , Vi inViamo distinti saluti.

        p. La Filcams Cgilp. La Fisascat Cislp. La Uiltucs Uil
        LelliDemurtasBaio

        Ipotesi di piattaforma rivendicativa per i dipendenti
        SIB-Leroy Merlin

        Premessa
        Il contratto integrativo aziendale SIB-Leroy Merlin, scaturito alcuni anni or sono dalla laboriosa definizione di un accordo di armonizzazione in occasione dell’acquisizione e incorporazione di Castorama, giunge a scadenza in una fase economica contraddistinta da forti criticità. La crisi economica iniziata già nel secondo semestre 2008 ed aggravatasi in misura straordinaria a partire dall’autunno passato, ha fortemente colpito la capacità d’acquisto delle famiglie. La caduta dei consumi che ne è conseguita, e che si è anzi aggravata quest’anno, ha influito pesantemente sull’andamento di molte aziende della grande distribuzione e non ha risparmiato il settore del bricolage e dell’arredamento in cui opera il gruppo ADEO.

        Ciononostante, malgrado cioè il fatto che l’andamento delle aziende del Gruppo non sia più oggi positivo come ancora era in un recente passato, non appare opportuno tralasciare di affrontare il rinnovo del contratto integrativo aziendale se non altro al fine di apportare al CIA vigente alcune correzioni imposte dal modificato quadro normativo e i necessari aggiornamenti sia sul versante normativo che sul versante economico.

        Ambito di applicazione
        Il Gruppo ADEO annovera da alcuni anni a questa parte un nuovo marchio, Bricoman, in cui il CIA vigente nelle altre articolazioni del Gruppo medesimo non trova applicazione. Si richiede pertanto di avviare un percorso che conduca all’inclusione dei lavoratori operanti presso i punti vendita Bricoman nell’ambito di applicazione del presente contratto integrativo aziendale.

        Relazioni sindacali
        L’Accordo Integrativo Aziendale raggiunto a maggio 2009 ha istituito un piano di relazioni sindacali strutturato su due livelli – Nazionale e Territoriale/Regionale – e per specifiche materie.
        Tale gestione delle relazioni sindacali scaturisce dai percorsi di armonizzazione della contrattazione previgente in Sib e Leroy Merlin, nonchè delle Società acquisite, componendo di fatto un nuovo modello che dal 2009 ad oggi ha visto la sua applicazione attestandone per diversi aspetti la positività delle modalità introdotte, mentre per altri alcuni limiti.
        Pertanto si chiede di rendere più fruibile l’impianto delle relazioni sindacali e, altresì, su alcune materie rafforzare e specificare meglio il piano del confronto e la definizione di intese tra le parti ai livelli di competenza, anche al fine della reciproca valorizzazione.

        Mercato del lavoro
        Apprendistato: Le norme recentemente approvate dal Parlamento hanno ribadito che l’apprendistato costituisce il canale privilegiato di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Condividendo tale assunto e al fine di garantire un’opportunità di stabilizzazione maggiore rispetto a quella prevista dalla Legge si richiede l’innalzamento della percentuale di conferma degli apprendisti all’85% e la fissazione di un limite per l’utilizzazione di tirocini formativi e stages.

        Contratti a termine: I recenti interventi legislativi hanno capovolto alcuni dei principi che ispiravano la normativa emanata nel 2003 in materia di contratti a tempo determinato, tornando a marcare il carattere prioritario del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, abolendo di conseguenza il cosiddetto “causalone” e tornando a prevedere la necessità di indicare le ragioni specifiche che impongono (e consentono) il ricorso alle assunzioni a tempo determinato, nonché compiendo il primo passo nel senso di un aggravio di costi del lavoro a termine rispetto al lavoro a tempo indeterminato attraverso un onere contributivo aggiuntivo. Ciò impone un aggiornamento nelle norme del CIA vigente e nel contempo legittima da parte nostra la richiesta della fissazione di una percentuale massima di ricorso al contratto a termine su base media annua e con riferimento ad alcuni specifici

        Lavoro domenicale e festivo
        La normativa in materia di aperture domenicali recentemente modificata secondo principi non condivisi dalle OO. SS. e dagli stessi Enti Locali non ha esercitato alcun effetto sul comparto del bricolage e arredamento in quanto per esso l’apertura domenicale generalizzata sull’intero anno si era realizzata già in forza delle norme di legge emanate nel 1998. Davanti però alle sempre più frequenti misure derogatorie ulteriori adottate da alcuni Enti Locali, si chiede di stabilire e normare nel futuro contratto integrativo aziendale le festività nazionali civili e religiose in occasione delle quali è garantita la chiusura dei punti vendita (quali ad esempio Capodanno, Pasqua, 25 aprile, 1° maggio, Natale).
        Inoltre si chiede di rafforzare il testo contrattuale all’articolo “Organizzazione del lavoro”, relativamente al confronto per la programmazione del lavoro domenicale nonché chiarire le modalità dello stesso e prevedere percentuali di maggiorazione in materia differenti dalle attuali.

        Nuove tutele
        Prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso la predisposizione di progetti specifici, la possibilità di avvalersi dei fondi finanziati dalle leggi vigenti in materia, nonché predisporre, al fine della realizzazione, anche specifici progetti formativi da presentare sui bandi e/o sul conto aziendale del Fondo For. te..

        Parte economica
        Nell’ambito di una conferma complessiva dell’impianto salariale previsto dal vigente contratto integrativo, con le sue note differenziazioni tra punti vendita Bricocenter e punti vendita Leroy Merlin, si chiede di procedere ad un aggiornamento del premio variabile denominato “Premio di progresso” che ne costituisce parte rilevante, e i cui parametri non risultano adeguati alla presente fase congiunturale e di mercato.

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        Tutti Fuori

        Il Manifesto dedica spazio alla crisi Fnac,catena francese di libri e multimedia che sta chiudendo alcuni punti vendita in Italia: “Ppr vuole concentrarsi sui marchi prestigiosi e per clientela vip, anch`essi nel suo portafoglio”


        Sciopero 6/11/2012
        Sciopero 5/10/2012
        Le interviste su RadioArticolo1

        Comunicati Stampa
        (22/06/2013) Fnac Italia In Liquidazione
        (29/01/2013) Fnac, Riprende Lo Stato Di Agitazione
        (23/01/2013) Fnac Italia, Chiudono 3 Punti Vendita, Cassa Integrazione Per 300 . . .
        (29/11/2012) Fnac, Una Svolta Importante
        (06/11/2012) Salviamo Fnac, Salviamo La Cultura In Italia
        (05/11/2012) Salviamo Fnac: Prosegue Lo Sciopero Dei Dipendenti, Il 6 Novembre . . .
        (01/11/2012) Fnac: Prosegue Lo Sciopero Dei Dipendenti, Il 6 Novembre A Milano
        (24/10/2012) Le Proteste Dei Lavoratori Fnac, No Al Lavoro Il Primo Novembre
        (12/10/2012) Fnac, Nessuna Notizia Positiva
        (05/10/2012) Sciopero Fnac 5 Ottobre, Chiusi Tutti I Punti Vendita
        (04/10/2012) Fnac, Domani, 5 Ottobre Lo Sciopero Nazionale Dei Dipendenti
        (28/09/2012) Fnac, Il 5 Ottobre Lo Sciopero Dei Dipendenti
        (25/09/2012) Crisi Aziendali, Non Solo L’Industria, Il Dramma Del Terziario
        (21/09/2012) Fnac, Senza Risposte Verso La Mobilitazione
        (10/07/2012) Fnac Italia, Ancora Incerto Il Futuro
        (27/02/2012) Fnac: Lo Sciopero Del 25 Febbraio, Un Successo Straordinario
        (21/02/2012) Fnac, Proclamato Lo Stato Di Agitazione
        (18/01/2012) Fnac: La Catena Francese Di Libri E Multimedia Taglia 500 Dipenden. . .

        Rassegna Stampa
        (09/07/2013) Corriere Mercantile – La Fnac Riapre Il 18 Luglio L`Incontro Coi Sinda. . .
        (18/05/2013) Il Giornale – Fnac Chiude, Assalto All`Ultimo Affare
        (15/02/2013) il Manifesto – Tutti Fuori
        (24/01/2013) L’Unità – Chiusura Di Tre Punti Vendita, 300 Addetti In Cig
        (23/01/2013) Milano Finanza – Fnac Va Verso Preconcordato. Intanto Chiude Tre . . .
        (14/01/2013) L’Unità – Fnac, Ora I 600 Dipendenti Vogliono Difendere Il. . .
        (30/11/2012) La Stampa – Fnac Italia Evita La Chiusura Al Fondo Orlando I. . .
        (23/11/2012) Il Sole 24 Ore – Il Fondo Orlando In Campo Per Fnac
        (06/11/2012) Corriere Mercantile – Fnac, I Dipendenti Vanno A Milano Per Contestare. . .
        (06/11/2012) L’Arena – I Lavoratori Fnac Ritornano In Piazza
        (06/11/2012) Corriere.it – Fnac: 600 Lavoratori A Rischio In Italia, Presid. . .
        (03/11/2012) – Vertenza Fnac Martedì Chiuso Il Punto Vendita
        (08/10/2012) La Stampa – Rabbia Alla Fnac “Non Siamo Merce Da Rendere”
        (08/10/2012) Agenord – Milano: Sciopero Dipendenti Fnac; Carneri, Risch. . .
        (06/10/2012) Corriere del Veneto – La Protesta Dipendenti In Sciopero: «Rischiamo L. . .
        (05/10/2012) Il Mattino – Fnac A Rischio Scioperano I Lavoratori
        (05/10/2012) La Repubblica – Braccia Incrociate Alla Fnac “Dobbiamo Salvare I. . .
        (05/10/2012) Il Giornale di Napoli – Fnac In Crisi, Venerdì Tutti I Dipendenti Incroc. . .
        (05/10/2012) La Repubblica.it – Fnac, Lavoratori In Sciopero “Negozio A Rischio. . .
        (04/10/2012) L’Arena – Anche I Politici In Campo Per La Vicenda Fnac
        (24/09/2012) Corriere Economia – Fnac Tagli Ai Negozi E Nuovo Look Non Solo La Cu. . .
        (18/09/2012) il Tirreno – I Dipendenti Fnac Manifestano Davanti A Gucci
        (11/09/2012) L’Unità – La Fnac Taglia L`Italia, A Rischio 600 Dipendenti
        (15/02/2012) Il Giornale di Napoli – Fnac Vende, Lavoratori In Agitazione
        (01/02/2012) Corriere del Mezzogiorno – Piano Tagli Alla Fnac, Ora Rischia Il Megastore . . .
        (18/01/2012) Italia Oggi – Crisi, La Fnac Taglia 510 Posti Di Lavoro

        Roma, 28/09/2012

        Le scriventi Organizzazioni Sindacali con la presente comunicano formale disdetta, ai sensi dell’art. 43, del vigente Accordo Integrativo Aziendale per i dipendenti Bricocenter Italia Srl, Leroy Merlin Italia Srl, Società Italiana Bricolage SpA.
        La presente vale anche quale richiesta di incontro al fine di avviare la trattativa per il relativo rinnovo dell’Accordo Integrativo Aziendale stesso.
        Vi informiamo, altresì, che procederemo a formalizzarVi ed illustrarVi la piattaforma rivendicativa per il rinnovo dell’A.I.A. in occasione dell’incontro che andremo a definire.
        Cordiali Saluti

        p. FILCAMS/CGIL p. FISASCAT/CISL p. UILTuCS/UIL
        Elisa Camellini Vincenzo Dell’Orefice Marco Marroni

        Link Correlati
             nota esplicativa
        IPOTESI DI PIATTAFORMA DI RINNOVO CCIA
        COOP ADRIATICA ROMAGNA MARCHE ABRUZZO

        Le OO.SS. nazionali di Categoria FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS pur consapevoli del difficile contesto di riferimento, caratterizzato dalla caduta dei consumi e dall’aumentata concorrenza nell’ambito della rete distributiva commerciale, ritengono sussistere le condizioni aziendali per addivenire al rinnovo del Contratto integrativo aziendale.
        Pur in un contesto problematico, di cui il negoziato dovrà tener conto, si ritiene che Coop Adriatica possa contribuire a dare una risposta certa alla forte esigenza di stabilità dell’occupazione e di qualificazione del lavoro, così come può, allo stesso tempo, favorire la conciliazione tra vita e lavoro. La condivisione di obbiettivi comuni e la scelta di strategie condivise possono concretizzarsi nella definizione di avanzate norme e regole contrattuali in grado di dare equilibrio e pari dignità alle esigenze dell’impresa e a quelle del lavoro.

        FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS ritengono necessario sviluppare un negoziato che persegua prioritariamente i seguenti obbiettivi:

        In questo contesto le OO.SS. di Categoria, con il rinnovo del C.I.A. riaffermano la valenza del secondo livello di contrattazione, quale strumento decisivo a cui assegnare il compito di offrire alle parti, regole e norme utili per affrontare e gestire i processi di trasformazione e sviluppo aziendale, nell’evoluzione del contesto generale, definendo strumenti di regolazione dei rapporti e per migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, anche attraverso l’occupazione e la sua qualità, la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, l’aumento del reddito ed il potenziamento e la diffusione della politiche relative alla formazione continua.

        Relazioni sindacali:diritti sindacali

        Sicurezza e ambiente di lavoro

        Certificazione idoneità sanitaria

        Ferie

        Contratti a termine


        Part-time

        Pause

        Distribuzione orario di lavoro


        Flessibilità gestionali

        Programmazione/Distribuzione orari


        Salario fisso aziendale

        Salario variabile

        Lavoro festivo e domenicale

        Inquadramento professionale

        Trattamento operatori punto salute

        Mensa

        Accordo sviluppo

        Protocollo sviluppo azioni positive

        Apprendistato

        Permessi non retribuiti

        Link Correlati
             NOTA ESPLICATIVA

        Roma 5 luglio 2012

        Oggetto : Sisal – invio piattaforma per rinnovo CIA.

        Raccomandata R.R.
        Anticipata via fax

        Sisal SpA
        c.a. Dott. Ruggero Dadamo
        Via Alessio di Tocqueville, 13
        20154 Milano
        Fax 02-29000802

        Le scriventi Federazioni Nazionali di categoria unitamente al Coordinamento Nazionale Rsa/Rsu Sisal/Matc Point, inviano allegata alla presente la piattaforma rivendicativa utile per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

        In attesa di incontrarVi nella data gia’ concordata per iniziare la trattativa, inviamo cordiali saluti.

        p/FILCAMS Cgil. p/ FISASCAT Cisl. p/UILTUCS UIL
        D. Lelli A. Magnifico B. Pilo

        Roma, 17 maggio 2012

        Oggetto: aggiornamenti Zara ed invio piattaforma.

        come abbiamo stabilito nel nostro ultimo coordinamento, ho tentato di concordare con Fisascat e Uiltucs i contenuti della piattaforma per il primo Cia di Zara Italia.
        Nonostante avessi già inviato a suo tempo l’ipotesi di piattaforma, che poi abbiamo messo al voto e che è stata approvata, con alcuni emendamenti, sono state necessarie numerose insistenze per avere una risposta, soprattutto da Uiltucs.
        Quest’ultima mi ha anche chiesto di apportare alcune modifiche, che ho ovviamente rifiutato di fare, dato che la cosa era nota da novembre e che è stata già votata da lavoratrici e lavoratori. Dato il nostro grande ritardo, hanno dovuto, infine, convenire sulla nostra necessità di procedere all’invio, che sarà seguito a breve dal loro. In allegato troverete la piattaforma.
        Restiamo in attesa di un riscontro da parte dell’azienda.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Sabina Bigazzi

        PIATTAFORMA PER IL PRIMO CIA DI ZARA ITALIA

        Premessa
        Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi qui di seguito integralmente riportati. Tuttavia, si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidezza, a livello territoriale, degli incaricati Risorse Umane. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla unificazione in un unico articolato di secondo livello. Inoltre, risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, possono essere altrettanto positive anche per Zara Italia in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.

        La presentazione della Piattaforma per il primo CIA Zara Italia, si colloca in un contesto negoziale particolare.
        Infatti in data 6 Aprile 2011 è stato sottoscritto da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti ( contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione ed un peggioramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Filcams CGIL, pertanto non ha riconosciuto i contenuti, come tempestivamente comunicato a Zara Italia, con lettera raccomandata del 01 giugno 2011.
        La risposta ufficiale a suddetta comunicazione da parte dell’azienda che ribadiva la propria volontà di applicare il CCNL siglato da Confcommercio, Fisascat e Uiltucs, determina che fra le priorità negoziali di questa trattativa, ci siano le problematiche aperte dal suddetto rinnovo, con l’intento di trovare, nell’alveo di questa contrattazione, soluzioni condivise

        ACCORDO RELAZIONI SINDACALI

        Zara Italia rappresentata dal Direttore delle Risorse Umane Dott. Gianni Di Falco;
        Per la Filcams CGIL Naz.le Sig.ra Sabina Bigazzi
        Per la Fisascat CISL Naz.le Sig. Marco Demurtas
        Per la Uiltucs Naz.le Sig Antonio Vargiu e la Sig.ra Marianna Flauto le OO.SS. territoriali, le RSUIRSA
        Si è convenuto quanto segue:

        Premesso che, Zara Italia ha raggiunto livelli di diffusione su tutto il territorio nazionale tali da renderla una delle aziende leader del settore, che si sta espandendo in modo esponenziale, le parti concordano sulla necessità di sviluppare ed incrementare un sistema di relazioni sindacali che consenta di affrontare e risolvere le problematiche che si porranno, ai relativi livelli di competenza. Lo sviluppo di un sistema di relazioni sindacali, quali si intendono realizzare passa attraverso l’esercizio dei diritti di informazione.
        Le parti concordano che in una prima fase iniziale, sia utile aggiungere, ai diritti di informazione già previsti dal CCNL Terziario i seguenti.

        DIRITTI DI INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE

        La Zara Italia si impegna nei confronti delle proprie RSA, RSU e le OO.SS. a livello Nazionale, in pieno adempimento di quanto previsto dal
        CCNL Terziario ad ottemperare ai diritti di informazione ed esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’azienda, nel rispetto della piena autonomia aziendale, secondo il seguente calendario:

        A) a livello nazionale le Parti si incontreranno , di norma, in una riunione annuale prevedibilmente ad aprile). In occasione di tali incontri verranno fornite le informazioni necessarie, tra le quali:
        -strategie aziendali (sviluppo, nuove aperture);
        -andamento economico dell’azienda (bilancio);
        -processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione (che
        comportino modifiche che abbiano riflessi sui livelli occupazionali);
        -mercato del lavoro (tipologie contratti utilizzati, tempi pieni, tempi parziali e varie tipologie di orario, livelli di inquadramento, uomini e donne, eventuali dati
        disaggregati saranno individuati dalle Parti di volta in volta);
        -effetti della Legge 125/1991; la Zara Italia fornirà copia della denuncia biennale direttamente alle OO.SS. Nazionali, le quali si premureranno di trasmetterla alle proprie organizzazioni territoriali.

        B) a livello decentrato, le Parti si incontreranno, su richiesta di una di esse, per l’esame congiunto che abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere territoriale.
        Nel corso di tale incontro l’azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali:
        -sviluppo, nuove aperture;
        -processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione che comportino modifiche (che abbiano riflessi sui livelli occupazionali nel territorio);
        -organizzazione del lavoro (calendario ferie, orario di lavoro,ecc)
        -regimi di orari di apertura in relazione alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali.
        -organici e loro composizione, lavoro supplementare e straordinario.
        -tutela salute e sicurezza.

        Laddove presenti problematiche afferenti l’organizzazione del lavoro verranno esaminate direttamente nel singolo punto vendita dalla RSAIRSU, elo OO.SS. territoriali e dal Responsabile Risorse Umane di Zona.

        Gli incontri sono finalizzati alla definizione di possibile intese.

        Anche qualora le assemblee sindacali si svolgessero al di fuori dell’orario di servizio, ovvero durante il turno di riposo, entro i limiti di 12 ore annue, l’azienda sì impegna a corrispondere la retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL,
        La convocazione delle assemblee sarà comunicata entro 2 giorni prima dell’effettuazione delle stesse.

        In Zara Italia sono presenti numerosi appalti che sono stati, anche di recente, oggetto di contestazione da parte delle OO.SS. Sulla base di quanto già previsto dal protocollo di relazioni sindacali, riteniamo necessario sviluppare tale argomento in maniera più articolata. Riteniamo che, oltre l’informativa già prevista dal protocollo di Relazioni Sindacali, sia necessario prevedere nel Cia garanzie normative e retributive anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende esterne (magazzini, pulizie, controllo accessi, ecc.).

        MERCATO DEL LAVORO
        Zara Italia ha, in passato, adottato trattamenti economici e normativi, per alcuni aspetti, sicuramente migliorativi rispetto ad altre aziende della GDO. Tuttavia, negli ultimi anni anche in questi aspetti la linea di Zara è mutata. Partendo da una analisi sulla composizione del personale (T.I., T.D., full time, part time, apprendisti, somministrati, lavoro straordinario, lavoro supplementare ecc.) si richiede di condividere soluzioni che possano dare certezze in termini di stabilizzazione dei rapporti di lavoro (tempi e percentuali), e di orario per i part time.

        Zara Italia necessita di una organizzazione del lavoro tale da consentire una adeguata presenza di personale nelle varie fasce orarie, a seconda dei punti vendita e della loro collocazione;
        sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse;

        le parti ritengono necessario armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda;
        nell’ottica di quanto previsto dal "Protocollo sul Sistema di Relazioni Sindacali"

        LE PARTI
        ZARA Italia rappresentata dal Sig: Gianni Di Falco FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu OO.SS territoriali e RSA/RSU

        Concordano quanto segue:Principi
        1)articolazione dell’orario sulla base di massimo 4/6 moduli settimanali, da definire a livello territoriale nel modo, tempo, ripetizione/ciclicità e che rendano conciliabile la presenza al lavoro con l’organizzazione della vita privata e le esigenze commerciali;
        2) sempre secondo il principio di conciliabilità tra organizzazione della vita privata ed esigenze organizzative e commerciali, pianificazione di moduli che tengano conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro ( es. alternanza sui turni di apertura – intermedio, ove necessario- chiusura) nell’arco della settimana e delle diverse settimane);
        3)equità nell’usufruire del riposo nel giorni di sabato e/o domenica.

        A.massimo di tre fasce orarie giornaliere (es.: apertura – intermedio, ove necessario – chiusura). L’ingresso, per la fascia in apertura, sarà quello di norma già stabilito per la necessaria apertura del punto vendita al pubblico, e potrà essere anticipato con previsione di due ulteriori fasce di orario apertura, a seconda delle esigenze organizzative nei diversi giorni della settimana (camion, allestimenti o altro). Gli orari di apertura – intermedio, ove necessario – e per l’uscita, fascia chiusura, verranno concordati a livello territoriale;
        B.Nei negozi con apertura 7 giorni su 7, ferme restando le condizioni di miglior favore e

        compatibilmente con motivate esigenze tecnico organizzative, la nuova organizzazione del lavoro dovrà prevedere, nel rispetto dei principi di cui al punto 1, 2 e 3, il maggior numero possibile di riposi coincidenti con il sabato e con la domenica. L’azienda si impegna a non superare i 6 giorni di lavoro consecutivi.
        C. I principi e le linee guida di cui sopra, sono applicabili a tutti i dipendenti con contratto part time, articolato su 6 o su 5 giorni, salvo quanto previsto ai principi di cui al punto "2" e "3", applicabili anche per i lavoratori con contratto a tempo pieno.

        L’organizzazione del lavoro, sulla base di quanto previsto dal presente accordo, verrà attuata con accordi fra Azienda e RSAIRSU e/o OO.SS territoriali. Inoltre, a livello territoriale si effettueranno periodici incontri di monitoraggio/verifica, con cadenza trimestrale e/o su richiesta di una delle parti.

        Il presente accordo ha carattere sperimentale, pertanto le parti si incontreranno entro il mese di dicembre 2010, al fine di verificarne l’attuazione e l’efficacia, nonché le eventuali criticità insorte e discuterne modifiche e/o la proroga.

        LAVORO DOMENICALE

        Si rende necessario dare piena attuazione a quanto previsto dal presente accordo, ed arricchirlo, partendo da una diversa articolazione del lavoro domenicale (stabilire presidio minimo necessario per punto vendita e/o per reparto, priorità alla volontarietà ed in subordine accordi territoriali sulla base della rotazione del personale). Si richiede di incrementare la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale.

        Si richiede, inoltre, di regolamentare le pause per tutto il personale. Le diverse articolazioni dei turni, dei riposi e delle pause, dovranno tenere conto delle dimensioni dei negozi (piccolo, medio, grande).

        TEMPO TUTA

        Numerose sentenze stabiliscono che il tempo necessario a cambiarsi l’abbigliamento (in entrata ed in uscita) ed a raggiungere la propria postazione di lavoro, sono, a tutti gli effetti, tempo di lavoro. Chiediamo, perciò, di regolamentare tale tempo in maniera condivisa

        CONCILIAZIONE TEMPI Di VITA e Di LAVORO

        Stante l’elevata presenza di occupazione femminile, al fine di contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici madri con le necessità fisiologiche di natura tecnico organizzativa dell’impresa, si richiede la piena applicazione di quanto previsto dall’art ___part time post maternità del ccnl (18 luglio 2008) per tutte le lavoratrici che avanzino domanda, nelle modalità e nei limiti previsti dal suddetto articolato contrattuale.

        Si richiede l’implementazione di progetti sperimentali di conciliazione tempi di vita e lavoro anche finanziati secondo quanto previsto dalla legge 8 marzo 53/2000 articolo 9.

        DIRITTO ALLO STUDIO

        Si richiede di aumentare la percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori che possono usufruire dei permessi retribuiti.

        INQUADRAMENTO DEL PERSONALE

        Si ritiene necessaria una verifica ed un aggiornamento dei livelli di inquadramento in relazione alle mansioni svolte.

        FORMAZIONE

        Zara Italia ha già presentato numerosi piani formativi con l’approvazione delle OO.SS. come previsto dagli stessi accordi sottoscritti, si richiede di tenere almeno un incontro annuale specifico sulla formazione al fine di poter condividere i futuri piani formativi anche su proposta delle stesse OO.SS.

        ACCORDO SUI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA AZIENDALI IN ZARA ITALIA

        Il presente testo rappresenta per le OO.SS una buona mediazione, e ne confermiamo, quindi, i contenuti. Riteniamo, tuttavia, necessario verificare la congruità del numero degli Rls previsti, in relazione al numero dei punti vendita. Si ritiene anche necessario prevedere una clausola specifica per gli appalti.

        Premesso che

        ­La sicurezza, l’integrità fisica e la salute dei lavoratori sono diritti la cui protezione deve essere una costante nelle attività quotidiane per tutti i lavoratori di ZARA ITALIA S.r.l. e che in riferimento a quanto disposto dal D. Lgs 81/2008, le parti concordano sul valore della prevenzione come principale strumento per garantire e salvaguardare tali diritti in ambiente lavorativo;

        ­Le parti ritengono fondamentale per realizzare una politica di prevenzione per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, che si vada verso un modello organizzativo integrato e partecipativo, basato su spirito di collaborazione costruttiva tra tutti i componenti del modello e in particolare tra RLS ed RSPP.

        ­Sviluppare l’informazione, la formazione, il dialogo costruttivo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra l’Azienda, i lavoratori e/o i loro rappresentanti per la sicurezza è l’assunto di base del modello stesso.

        LE PARTI
        Zara Italia rappresentata da Gianni Di Falco
        FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi
        FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas
        UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu
        OO.SS territoriali e RSA/RSU

        Concordano quanto segue:

        STRUTTURA ORGANIZZATIVA, NUMERO E CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEGLI RLS A LIVELLO TERRITORIALE
        Per garantire il corretto presidio territoriale e realizzare un modello organizzativo integrato e partecipativo le parti convengono nel procedere, in via sperimentale, alla realizzazione di un modello
        territoriale di organizzazione e gestione della politica aziendale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che oltre al Datore di Lavoro, sarà composto da:

        RSPP Aziendale
        Addetti alla sicurezza territoriali aziendali
        Responsabili dei Lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS)
        §Medici competenti territoriali
        §Coordinatore medici competenti territoriali

        I componenti del modello organizzativo, nell’ambito delle attività previste dal decreto legislativo 81/2008, affronteranno tematiche e problematiche che riguardano aspetti inerenti la sicurezza e la salute in ambiente di lavoro in modo indipendente, partecipativo e costruttivo.
        Il numero di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS) è stato individuato nel numero di 24
        Il territorio di competenza del RLS sarà la Regione o parte di essa qualora siano presenti più RLS nella regione stessa. Le regioni con scarsa presenza di negozi e raggiungibili nell’arco delle tre ore di viaggio da RLS di altre regioni saranno accorpate, in modo da garantire una reale rappresentanza dei lavoratori di tutto il territorio e un fattiva partecipazione al miglioramento del sistema di gestione della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

        I territori di competenza individuati e il relativo numero di RLS di competenza del territorio sono:

        VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA2
        LOMBARDIA4
        PIEMONTE2
        LIGURIA1
        EMILIA ROMAGNA2
        TOSCANA UMBRIA2
        MARCHE ABRUZZO1
        LAZIO2
        CAMPANIA2
        PUGLIA 2
        CALABRIA1
        SICILIA 2
        SICILIA2
        SARDEGNA1

        Il negozio in cui viene eletto il RLS è il più possibile baricentrico rispetto ai negozi che dovrà seguire all’interno del suo territorio di competenza, al fine di minimizzare gli spostamenti dell’RLS stesso.

        Gli RLS verranno indicati su proposta unitaria da parte delle OO.SS tra i componenti delle RSU/RSA laddove costituite e presenti.

        L’elezione dei lavoratori individuati come possibili RLS si svolgeranno come previsto dell’Accordo interconfederale allegato al CCNL. Ad eccezione degli RLS già attualmente eletti.

        Qualora non ci siano RSU/RSA costituite all’interno dei negozi maggiormente baricentrici, l’elezione del RLS avverrà su istanza dei lavoratori occupati a tempo indeterminato in quegli stessi negozi.

        PERMESSI RETRIBUITI E MODALITA’ DI UTILIZZO DEGLI STESSI E ACCESSO AI LUOGHI DI LAVORO

        Ogni RLS per il tempo necessario allo svolgimento delle attività previste dall’art. 50 del D.Lgs 81/2008 avrà a disposizione ore di permesso retribuite come previsto dall’art 4 bis dell’Accordo Interconfederale allegato al CCNL

        Tali permessi non verranno utilizzati per l’espletamento degli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i) e l) dell’art 50 del D.Lgs 81/2008 e per la prima visita in negozi diversi dal proprio.

        Il diritto di accesso ai luoghi di lavoro deve essere esercitato nel rispetto delle esigenze organizzative e di servizio del negozio.
        L’RLS durante le visite che effettuerà nei luoghi di lavoro sarà accompagnato per ragioni organizzative e produttive dall’RSPP o dall’Addetto alla Sicurezza o da persona delegata.

        L’accesso ai luoghi di lavoro diversi dal proprio si svolgeranno o attraverso visite programmate e concordate con l’RSSPP o su richiesta di incontro da parte dei lavoratori di un negozio qualora l’RLS lo ritenga necessario.
        La prima visita verrà programmata in accordo con l’RSPP o persona delegata nell’arco di 12 mesi.
        La programmazione delle prime visite, così come la formazione dei nuovi RLS verrà discussa in un tavolo tecnico.

        Nei casi in cui un RLS, per svolgere le proprie specifiche funzioni, debba interrompere la propria attività lavorativa e usufruire delle ore di permesso stabilite nel presente accordo, dovrà darne preventivo avviso al Responsabile di negozio, almeno 2 giorni lavorativi prima, firmando un’apposita scheda permessi al fine di consentire il computo delle ore utilizzate.
        Nel caso in cui un RLS debba accedere ad un luogo di lavoro diverso dal proprio lo comunicherà all’RSPP o all’Addetto alla Sicurezza territoriale aziendale che entro un massimo di 7 giorni lavorativi dovrà organizzare la sostituzione dell’RLS nel negozio e organizzare l’accompagnamento presso il punto vendita.
        Nel caso di infortunio grave o di emergenze che possano seriamente compromettere la sicurezza dei lavoratori l’RSPP informerà nel più breve tempo possibile l?RLS che potrà accedere tempestivamente ai luoghi di lavoro.

        SPESE VIAGGIO

        Verrà effettuato un rimborso spesa a piè di lista previa presentazione dei relativi giustificativi, fatture o scontrini fiscali, per le seguenti spese:

        ­ Trasporto:
         Treno: Seconda classe Eurostar o Eurocity – Prima classe Intercity o Regionali
         Mezzi di trasporto pubblici. Il taxi o l’auto propria potranno essere utilizzati su autorizzazione dell’RSPP (l’auto sarà rimborsata sulla base della tabella ACI)
         Auto a noleggio

        ­ Vitto: Verrà rimborsato un pasto giornaliero, qualora consumato fuori dal comune della sede di lavoro per un importo massimo di 24 euro..

        Entro la fine del mese di _____ 2012 verrà definito un tavolo tecnico per la programmazione e la gestione delle prime visite, la formazione dei nuovi RLS, ed approfondire e condividere l’ approccio al tema dello stress da lavoro correlato.

        SALARIO DI SECONDO LIVELLO

        Zara Italia prevede alcune forma di incentivazione per i propri dipendenti. Riteniamo necessario prevedere un sistema incentivante collettivo che garantisca una redistribuzione della ricchezza prodotta in maniera equa, alla luce anche della possibilità di usufruire di agevolazioni contributive e fiscali.

        TICKET RESTAURANT

        Zara Italia riconosce i Ticket restaurant alle lavoratrici ed ai lavoratori con contratti a tempo pieno e/o part time verticale. Tuttavia, l’importo del ticket è ormai insufficiente per garantire la possibilità di consumare un pasto anche limitato. Si richiede, perciò, di rivedere l’importo dei Ticket restaurant e di ampliare la platea dei lavoratori beneficiari.

        IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL PRIMO CIA DI ZARA ITALIA

        Premessa

        Dal 2008, le OO.SS e Zara Italia, hanno sviluppato un percorso di relazioni sindacali nazionali che, se pur non in maniera continuativa, ha consentito di concludere alcuni accordi qui di seguito integralmente riportati. Tuttavia, si sono incontrate numerose difficoltà nell’attuare gli stessi sul piano territoriale. Non sempre è stato rispettato quanto previsto dall’accordo sulle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla informazione preventiva, e spesso è stato disatteso l’accordo sull’organizzazione del lavoro per eccessiva rigidezza a livello territoriale. Si rende necessario, pertanto, rendere più cogenti i contenuti degli accordi a partire dalla unificazione in un unico articolato di secondo livello. Inoltre, risposte positive alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, possono essere altrettanto positive anche per Zara Italia in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando.

        La presentazione della Piattaforma per il primo CIA Zara Italia, si colloca in un contesto negoziale particolare.
        Infatti in data 6 Aprile 2011 è stato sottoscritto da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti ( contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione ed un peggioramento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Filcams CGIL, pertanto non ha riconosciuto i contenuti, come tempestivamente comunicato a Zara Italia, con lettera raccomandata del…………………..
        La risposta ufficiale a suddetta comunicazione da parte dell’azienda che ribadiva la propria volontà di applicare il CCNL siglato da Confcommercio, Fisascat e Uiltucs, determina che fra le priorità negoziali di questa trattativa, ci siano le problematiche aperte dal suddetto rinnovo, con l’intento di trovare, nell’alveo di questa contrattazione, soluzioni condivise

        ACCORDO RELAZIONI SINDACALI

        Zara Italia rappresentata dal Direttore delle Risorse Umane Dott. Gianni Di Falco;
        Per la Filcams CGIL Naz.le Sig.ra Sabina Bigazzi
        Per la Fisascat CISL Naz.le Sig. Marco Demurtas
        Per la Uiltucs Naz.le Sig Antonio Vargiu e la Sig.ra Marianna Flauto le OO.SS. territoriali, le RSUIRSA
        Si è convenuto quanto segue:

        Premesso che, Zara Italia ha raggiunto livelli di diffusione su tutto il territorio nazionale tali da renderla una delle aziende leader del settore, che si sta espandendo in modo esponenziale, le parti concordano sulla necessità di sviluppare ed incrementare un sistema di relazioni sindacali che consenta di affrontare e risolvere le problematiche che si porranno, ai relativi livelli di competenza. Lo sviluppo di un sistema di relazioni sindacali, quali si intendono realizzare passa attraverso l’esercizio dei diritti di informazione.
        Le parti concordano che in una prima fase iniziale, sia utile aggiungere, ai diritti di informazione già previsti dal CCNL Terziario i seguenti.

        DIRITTI DI INFORMAZIONE E CONSULTAZIONE

        La Zara Italia si impegna nei confronti delle proprie RSA, RSU e le OO.SS. a livello Nazionale, in pieno adempimento di quanto previsto dal
        CCNL Terziario ad ottemperare ai diritti di informazione ed esame congiunto delle prospettive di sviluppo dell’azienda, nel rispetto della piena autonomia aziendale, secondo il seguente calendario:

        A) a livello nazionale le Parti si incontreranno , di norma, in una riunione annuale prevedibilmente ad aprile). In occasione di tali incontri verranno fornite le informazioni necessarie, tra le quali:

      • strategie aziendali (sviluppo, nuove aperture);
      • andamento economico dell’azienda (bilancio);
      • processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione (che
        comportino modifiche che abbiano riflessi sui livelli occupazionali);
      • mercato del lavoro (tipologie contratti utilizzati, tempi pieni, tempi parziali e varie tipologie di orario, livelli di inquadramento, uomini e donne, eventuali dati
        disaggregati saranno individuati dalle Parti di volta in volta);
      • effetti della Legge 125/1991; la Zara Italia fornirà copia della denuncia biennale direttamente alle OO.SS. Nazionali, le quali si premureranno di trasmetterla alle proprie organizzazioni territoriali.

        B) a livello decentrato, le Parti si incontreranno, su richiesta di una di esse, per l’esame congiunto che abbia per oggetto problemi e dimensioni di carattere territoriale.
        Nel corso di tale incontro l’azienda esaminerà con le Organizzazioni Sindacali:

      • sviluppo, nuove aperture;
        • processi di riorganizzazione e ristrutturazione, appalti e terziarizzazione che comportino modifiche (che abbiano riflessi sui livelli occupazionali nel territorio);
      • organizzazione del lavoro (calendario ferie, orario di lavoro,ecc)
      • regimi di orari di apertura in relazione alle leggi regionali ed ai regolamenti comunali.
      • organici e loro composizione, lavoro supplementare e straordinario.
      • tutela salute e sicurezza.

        Laddove presenti problematiche afferenti l’organizzazione del lavoro verranno esaminate direttamente nel singolo punto vendita dalla RSAIRSU, elo OO.SS. territoriali e dal Responsabile Risorse Umane di Zona.

        Gli incontri sono finalizzati alla definizione di possibile intese.

                        DIRITTI SINDACALI

        Anche qualora le assemblee sindacali si svolgessero al di fuori dell’orario di servizio, ovvero durante il turno di riposo, entro i limiti di 12 ore annue, l’azienda sì impegna a corrispondere la retribuzione di fatto di cui all’art. 187 del CCNL,
        La convocazione delle assemblee sarà comunicata entro 2 giorni prima dell’effettuazione delle stesse.

                            APPALTI

        In Zara Italia sono presenti numerosi appalti che sono stati, anche di recente, oggetto di contestazione da parte delle OO.SS. Sulla base di quanto già previsto dal protocollo di relazioni sindacali, riteniamo necessario sviluppare tale argomento in maniera più articolata. Riteniamo che, oltre l’informativa già prevista dal protocollo di Relazioni Sindacali, sia necessario prevedere nel Cia garanzie normative e retributive anche per le lavoratrici ed i lavoratori delle aziende esterne (magazzini, pulizie, controllo accessi, ecc.).

                    ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

        Zara Italia necessita di una organizzazione del lavoro tale da consentire una adeguata presenza di personale nelle varie fasce orarie, a seconda dei punti vendita e della loro collocazione;
        sono presenti lavoratrici e lavoratori a tempo parziale con articolazioni orarie diverse;

        le parti ritengono necessario armonizzare le esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici, in modo da migliorarne la qualità della vita lavorativa e dell’organizzazione della vita privata, con quelle commerciali dell’azienda;
        nell’ottica di quanto previsto dal "Protocollo sul Sistema di Relazioni Sindacali"

        LE PARTI

        ZARA Italia rappresentata dal Sig: Gianni Di Falco FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu OO.SS territoriali e RSA/RSU

        Concordano quanto segue:

        Principi

        1. articolazione dell’orario sulla base di massimo 4/6 moduli settimanali, da definire a livello territoriale nel modo, tempo, ripetizione/ciclicità e che rendano conciliabile la presenza al lavoro con l’organizzazione della vita privata e le esigenze commerciali;
        2. sempre secondo il principio di conciliabilità tra organizzazione della vita privata ed esigenze organizzative e commerciali, pianificazione di moduli che tengano conto di una equa distribuzione dei carichi di lavoro ( es. alternanza sui turni di apertura – intermedio, ove necessario- chiusura) nell’arco della settimana e delle diverse settimane);
        3. equità nell’usufruire del riposo nel giorni di sabato e/o domenica.

        A. massimo di tre fasce orarie giornaliere (es.: apertura – intermedio, ove necessario – chiusura). L’ingresso, per la fascia in apertura, sarà quello di norma già stabilito per la necessaria apertura del punto vendita al pubblico, e potrà essere anticipato con previsione di due ulteriori fasce di orario apertura, a seconda delle esigenze organizzative nei diversi giorni della settimana (camion, allestimenti o altro). Gli orari di apertura – intermedio, ove necessario – e per l’uscita, fascia chiusura, verranno concordati a livello territoriale;
        B. Nei negozi con apertura 7 giorni su 7, ferme restando le condizioni di miglior favore e

        compatibilmente con motivate esigenze tecnico organizzative, la nuova organizzazione del lavoro dovrà prevedere, nel rispetto dei principi di cui al punto 1, 2 e 3, il maggior numero possibile di riposi coincidenti con il sabato e con la domenica. L’azienda si impegna a non superare i 6 giorni di lavoro consecutivi.
        C. I principi e le linee guida di cui sopra, sono applicabili a tutti i dipendenti con contratto part time, articolato su 6 o su 5 giorni, salvo quanto previsto ai principi di cui al punto "2" e "3", applicabili anche per i lavoratori con contratto a tempo pieno.

        L’organizzazione del lavoro, sulla base di quanto previsto dal presente accordo, verrà attuata con accordi fra Azienda e RSAIRSU e/o OO.SS territoriali. Inoltre, a livello territoriale si effettueranno periodici incontri di monitoraggio/verifica, con cadenza trimestrale e/o su richiesta di una delle parti.

        Il presente accordo ha carattere sperimentale, pertanto le parti si incontreranno entro il mese di dicembre 2010, al fine di verificarne l’attuazione e l’efficacia, nonché le eventuali criticità insorte e discuterne modifiche e/o la proroga.

        LAVORO DOMENICALE

        Si rende necessario dare piena attuazione a quanto previsto dal presente accordo, ed arricchirlo, partendo da una diversa articolazione del lavoro domenicale (stabilire presidio minimo necessario per punto vendita e/o per reparto, priorità alla volontarietà ed in subordine accordi territoriali sulla base della rotazione del personale). Si richiede di incrementare la maggiorazione prevista per il lavoro domenicale.

        Si richiede, inoltre, di regolamentare le pause per tutto il personale. Le diverse articolazioni dei turni, dei riposi e delle pause, dovranno tenere conto delle dimensioni dei negozi (piccolo, medio, grande).

        TEMPO TUTA

        Numerose sentenze stabiliscono che il tempo necessario a cambiarsi l’abbigliamento (in entrata ed in uscita) ed a raggiungere la propria postazione di lavoro, sono, a tutti gli effetti, tempo di lavoro. Chiediamo, perciò, di regolamentare tale tempo in maniera condivisa

        CONCILIAZIONE TEMPI Di VITA e Di LAVORO

        Stante l’elevata presenza di occupazione femminile, al fine di contemperare le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici madri con le necessità fisiologiche di natura tecnico organizzativa dell’impresa, si richiede la piena applicazione di quanto previsto dall’art ___part time post maternità del ccnl (18 luglio 2008) per tutte le lavoratrici che avanzino domanda, nelle modalità e nei limiti previsti dal suddetto articolato contrattuale.

        Si richiede l’implementazione di progetti sperimentali di conciliazione tempi di vita e lavoro anche finanziati secondo quanto previsto dalla legge 8 marzo 53/2000 articolo 9.

        DIRITTO ALLO STUDIO

        Si richiede di aumentare la percentuale delle lavoratrici e dei lavoratori che possono usufruire dei permessi retribuiti.

        INQUADRAMENTO DEL PERSONALE

        Si ritiene necessaria una verifica ed un aggiornamento dei livelli di inquadramento in relazione alle mansioni svolte.

        FORMAZIONE

        Zara Italia ha già presentato numerosi piani formativi con l’approvazione delle OO.SS. come previsto dagli stessi accordi sottoscritti, si richiede di tenere almeno un incontro annuale specifico sulla formazione al fine di poter condividere i futuri piani formativi anche su proposta delle stesse OO.SS.

        ACCORDO SUI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA AZIENDALI IN ZARA ITALIA

        Il presente testo rappresenta per le OO.SS una buona mediazione, e ne confermiamo, quindi, i contenuti. Riteniamo, tuttavia, necessario verificare la congruità del numero degli Rls previsti, in relazione al numero dei punti vendita. Si ritiene anche necessario prevedere una clausola specifica per gli appalti.

        Premesso che

        La sicurezza, l’integrità fisica e la salute dei lavoratori sono diritti la cui protezione deve essere una costante nelle attività quotidiane per tutti i lavoratori di ZARA ITALIA S.r.l. e che in riferimento a quanto disposto dal D. Lgs 81/2008, le parti concordano sul valore della prevenzione come principale strumento per garantire e salvaguardare tali diritti in ambiente lavorativo;

        Le parti ritengono fondamentale per realizzare una politica di prevenzione per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, che si vada verso un modello organizzativo integrato e partecipativo, basato su spirito di collaborazione costruttiva tra tutti i componenti del modello e in particolare tra RLS ed RSPP.

        Sviluppare l’informazione, la formazione, il dialogo costruttivo in materia di salute e sicurezza sul lavoro, tra l’Azienda, i lavoratori e/o i loro rappresentanti per la sicurezza è l’assunto di base del modello stesso.

        LE PARTI

        Zara Italia rappresentata da Gianni Di Falco
        FILCAMS Cgil rappresentata dalla Sig.ra Sabina Bigazzi
        FISASCAT Cisl rappresentata dal Sig. Marco De Murtas
        UILTUCS Uil rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu
        OO.SS territoriali e RSA/RSU

        Concordano quanto segue:

        STRUTTURA ORGANIZZATIVA, NUMERO E CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEGLI RLS A LIVELLO TERRITORIALE

        Per garantire il corretto presidio territoriale e realizzare un modello organizzativo integrato e partecipativo le parti convengono nel procedere, in via sperimentale, alla realizzazione di un modello
        territoriale di organizzazione e gestione della politica aziendale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, che oltre al Datore di Lavoro, sarà composto da:

        ?RSPP Aziendale
        ?Addetti alla sicurezza territoriali aziendali
        ?Responsabili dei Lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS)
        Medici competenti territoriali
        Coordinatore medici competenti territoriali

        I componenti del modello organizzativo, nell’ambito delle attività previste dal decreto legislativo 81/2008, affronteranno tematiche e problematiche che riguardano aspetti inerenti la sicurezza e la salute in ambiente di lavoro in modo indipendente, partecipativo e costruttivo.
        Il numero di Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali aziendali (RLS) è stato individuato nel numero di 24
        Il territorio di competenza del RLS sarà la Regione o parte di essa qualora siano presenti più RLS nella regione stessa. Le regioni con scarsa presenza di negozi e raggiungibili nell’arco delle tre ore di viaggio da RLS di altre regioni saranno accorpate, in modo da garantire una reale rappresentanza dei lavoratori di tutto il territorio e un fattiva partecipazione al miglioramento del sistema di gestione della salute e sicurezza dei luoghi di lavoro.

        I territori di competenza individuati e il relativo numero di RLS di competenza del territorio sono:

        VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA2
        LOMBARDIA4
        PIEMONTE2
        LIGURIA1
        EMILIA ROMAGNA2
        TOSCANA UMBRIA2
        MARCHE ABRUZZO1
        LAZIO2
        CAMPANIA2
        PUGLIA2
        CALABRIA1
        SICILIA2
        SICILIA2
        SARDEGNA1

        Il negozio in cui viene designato o eletto il RLS è il più possibile baricentrico rispetto ai negozi che dovrà seguire all’interno del suo territorio di competenza, al fine di minimizzare gli spostamenti dell’RLS stesso.

        Gli RLS verranno indicati su proposta unitaria da parte delle OO.SS tra i componenti delle RSU/RSA laddove costituite e presenti.

        L’elezione dei lavoratori individuati come possibili RLS si svolgeranno come previsto dell’Accordo interconfederale allegato al CCNL. Ad eccezione degli RLS già attualmente eletti.

        Qualora non ci siano RSU/RSA costituite all’interno dei negozi maggiormente baricentrici, l’elezione del RLS avverrà su istanza dei lavoratori occupati a tempo indeterminato in quegli stessi negozi.

        PERMESSI RETRIBUITI E MODALITA’ DI UTILIZZO DEGLI STESSI E ACCESSO AI LUOGHI DI LAVORO

        Ogni RLS per il tempo necessario allo svolgimento delle attività previste dall’art. 50 del D.Lgs 81/2008 avrà a disposizione ore di permesso retribuite come previsto dall’art 4 bis dell’Accordo Interconfederale allegato al CCNL

        Tali permessi non verranno utilizzati per l’espletamento degli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i) e l) dell’art 50 del D.Lgs 81/2008 e per la prima visita in negozi diversi dal proprio.

        Il diritto di accesso ai luoghi di lavoro deve essere esercitato nel rispetto delle esigenze organizzative e di servizio del negozio.
        L’RLS durante le visite che effettuerà nei luoghi di lavoro sarà accompagnato per ragioni organizzative e produttive dall’RSPP o dall’Addetto alla Sicurezza o da persona delegata.

        L’accesso ai luoghi di lavoro diversi dal proprio si svolgeranno o attraverso visite programmate e concordate con l’RSSPP o su richiesta di incontro da parte dei lavoratori di un negozio qualora l’RLS lo ritenga necessario.
        La prima visita verrà programmata in accordo con l’RSPP o persona delegata nell’arco di 12 mesi.
        La programmazione delle prime visite, così come la formazione dei nuovi RLS verrà discussa in un tavolo tecnico.

        Nei casi in cui un RLS, per svolgere le proprie specifiche funzioni, debba interrompere la propria attività lavorativa e usufruire delle ore di permesso stabilite nel presente accordo, dovrà darne preventivo avviso al Responsabile di negozio, almeno 2 giorni lavorativi prima, firmando un’apposita scheda permessi al fine di consentire il computo delle ore utilizzate.
        Nel caso in cui un RLS debba accedere ad un luogo di lavoro diverso dal proprio lo comunicherà all’RSPP o all’Addetto alla Sicurezza territoriale aziendale che entro un massimo di 7 giorni lavorativi dovrà organizzare la sostituzione dell’RLS nel negozio e organizzare l’accompagnamento presso il punto vendita.
        Nel caso di infortunio grave o di emergenze che possano seriamente compromettere la sicurezza dei lavoratori l’RSPP informerà nel più breve tempo possibile l?RLS che potrà accedere tempestivamente ai luoghi di lavoro.

        SPESE VIAGGIO

        Verrà effettuato un rimborso spesa a piè di lista previa presentazione dei relativi giustificativi, fatture o scontrini fiscali, per le seguenti spese:

        ­ Trasporto:
        ? Treno: Seconda classe Eurostar o Eurocity – Prima classe Intercity o Regionali
        ? Mezzi di trasporto pubblici. Il taxi o l’auto propria potranno essere utilizzati su autorizzazione dell’RSPP (l’auto sarà rimborsata sulla base della tabella ACI)
        ? Auto a noleggio

        ­ Vitto: Verrà rimborsato un pasto giornaliero, qualora consumato fuori dal comune della sede di lavoro per un importo massimo di 24 euro..

        Entro la fine del mese di _____ 2012 verrà definito un tavolo tecnico per la programmazione e la gestione delle prime visite, la formazione dei nuovi RLS, ed approfondire e condividere l’ approccio al tema dello stress da lavoro correlato.

        SALARIO DI SECONDO LIVELLO

        Zara Italia prevede alcune forma di incentivazione per i propri dipendenti. Riteniamo necessario prevedere un sistema incentivante collettivo che garantisca una redistribuzione della ricchezza prodotta in maniera equa, alla luce anche della possibilità di usufruire di agevolazioni contributive e fiscali.

      • FILCAMS – CGIL
        IPOTESI DI PIATTAFORMA RINNOVO CIA GUCCI

        Premessa

        GUCCI ITALIA RETAIL continua a rivestire un ruolo di primo piano nel mercato internazionale e nazionale del Luxury, nonostante un contesto generale di contrazione dei consumi che ha colpito, seppur con diverse gradazioni, tutti i settori. In un contesto così fluido e fortemente concorrenziale, la scelta di GUCCI di “innovare nella tradizione”, puntando sempre più alla Qualità è sicuramente apprezzabile.
        Tale scelta non può però essere disgiunta da un costante investimento nel “patrimonio umano”, inteso come attenzione e valorizzazione della risorsa “lavoro” in azienda.
        E’ infatti ormai assodato che l’attenzione al cliente, la professionalità, l’acquisizione di una senority che abbini esperienza e pro attività, siano ingredienti necessari al successo aziendale.
        La piattaforma per il rinnovo del contrattato aziendale si propone appunto di migliorare le condizioni di lavoro degli addetti, rispondendo alle loro legittime aspirazioni normative e salariali, nonché alla costante necessità di percorsi formativi costanti.

        ***

        Il rinnovo del CIA di Gucci Retail si colloca in un momento particolarmente difficile della storia contrattuale nazionale del settore del commercio.
        Infatti in data 6 Aprile 2011 è stata sottoscritta da Fisascat CISL, Uiltucs UIL Nazionali, CONFCOMMERCIO, il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Filcams CGIL non ha siglato questa intesa ritenendo che molti dei suoi contenuti (contrattazione di secondo livello, trattamento economico della carenza di malattia, assistenza sanitaria integrativa, apprendistato, maturazione dell’istituto dei permessi individuali per in nuovi assunti) costituissero una contrazione dei diritti acquisiti delle lavoratrici e dei lavoratori.
        Filcams CGIL nello sviluppo del confronto per il rinnovo del contratto aziendale porrà pertanto, all’attenzione del tavolo negoziale, le problematiche aperte dal suddetto rinnovo, con l’intento di trovare, nell’alveo della contrattazione di secondo livello, soluzioni condivise.

        Si richiede di ampliare quanto previsto dal vigente CIA con le prassi già in essere che prevedono la formalizzazione del coordinamento nazionale, il rimborso delle spese sostenute dal coordinamento in occasione degli incontri nazionale.
        Si chiede inoltre di prevedere un monte ore ad hoc per la gestione delle tematiche affrontabili a livello nazionale.
        Al fine di migliorare le dinamiche di comunicazione tra le rappresentanze sindacali e i lavoratori, si propone l’introduzione di una bacheca sindacale on line, con modalità di utilizzo e accesso da concordare sulla base dell’attuale e futura dotazione informatica della rete retail.
        Si chiede inoltre di ampliare e aggiornare gli argomenti oggetto di confronto a livello territoriale/punto vendita, inserendo in particolare il tema del premio aziendale e dei suoi parametri in modo da consentirne il monitoraggio in itinere anche da parte degli stessi lavoratori attraverso il confronto con le rappresentanza sindacali.

        Si ritiene indispensabile introdurre strategie finalizzate a favorire il reinserimento delle donne dopo la maternità, anche attraverso lo strumento della formazione.
        Inoltre si propone la costituzione di una commissione paritetica che studi gli strumenti più efficaci in tema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

        Si propone di inserire un protocollo sul mobbing e sulle molestie sessuali per prevenire ed evitare situazioni che possono creare gravi disagi psicologici e fisici alle lavoratrici e lavoratori.
        Si chiede inoltre di approfondire il tema dello stress da lavoro correlato per studiare sistemi di prevenzione e implementare adeguati percorsi formativi.

        A fronte della difficoltà della esigibilità del diritto di precedenza dei tempi determinati in caso di nuove assunzioni, si chiede di prevedere una migliore informazione dei diretti interessati nonché un meccanismo automatico di manifestazione di interesse da parte della lavoratrice/lavoratore.
        Si chiede inoltre di condividere periodicamente tutte le informazioni relative alle diverse tipologie contrattuali utilizzare.

        Rispetto alle richieste di riduzione oraria da parte di lavoratrici e lavoratori, si chiede di prevedere incontri a livello di punto vendita finalizzati a trovare accordi condivisi sulla distribuzione del nuovo orario sulla base delle reciproche esigenze aziendali e personali.

        Sul tema della previdenza e assistenza integrativa si propone la costituzione di una commissione tecnica finalizzata a migliorare e armonizzare i trattamenti ad oggi in uso in azienda, anche nell’ottica di migliorare la competitività, la conoscenza e l’uso degli strumenti previsti dalle norme contrattuali.

        Dato l’impatto pesante e crescente che il lavoro domenicale e festivo ha sulla vita delle lavoratrici e dei lavoratori, si chiede di stabilire quali principi inderogabili per la programmazione di tale turno di servizio, quelli della equa distribuzione e della disponibilità del lavoratore stesso.
        Per tale scopo si ritiene indispensabile prevedere incontri a livello di punto vendita finalizzati alla condivisione della programmazione del lavoro domenicale e festivo secondo l’organizzazione del lavoro propria di ogni negozio e delle esigenze personali di chi vi opera.

        Si propone di costituire una commissione tecnica che faccia una verifica complessiva sull’andamento dell’intero sistema e proponga eventuali aggiustamenti per migliorarne l’efficacia.
        Si chiede inoltre di adeguare il valore economico delle scale parametrali che sono in vigore dal 2009.

        Si chiede di portare le percentuali delle categorie merceologiche degli Otlets a pari di quelle dei negozi per ridurre al massimo le differenze di trattamenti tra lavoratrici/lavoratori.

        Roma, 28/11/2011

        PIATTAFORMA per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale
        Gruppo Manpower SpA

        Premessa

        Il gruppo Manpower SpA rappresenta in Italia un leader nel mercato delle agenzie per il lavoro. La “Crisi” del 2009 che ha fortemente stressato tutte le imprese colpendo innanzitutto il settore della somministrazione, ha costretto Manpower SpA ad affrontare una profonda fase di ristrutturazione organizzativa che ha comportato anche un sensibile ridimensionamento della base occupazionale. Il ruolo delle OOSS Nazionali e Territoriali e della RSA è stato determinante nella scelta di soluzioni non traumatiche nella gestione degli esuberi e nella riorganizzazione complessiva.
        In una fase di mercato che evidenzia segni di ripresa seppur in presenza di un quadro complessivo ancora instabile, il rinnovo del contratto integrativo aziendale costituisce uno strumento imprescindibile per la valorizzazione delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo e per il successo dell’impresa.
        La piattaforma sindacale si propone di raggiungere importanti obbiettivi a partire dal consolidamento delle relazioni sindacali “oltre la Crisi”, il miglioramento del clima aziendale, l’aumento della produttività e dell’efficienza di sistema, individuando soluzioni condivise e percorsi concordati anche per corrispondere adeguatamente alle legittime aspettative salariali degli addetti.

        Sfera di applicazione

        Si richiede che il presente accordo integrativo aziendale si applichi a tutte le società del Gruppo ( Manpower Srl, Manpower Italia Srl, Manpower Business Solution, Manpower Formazione Srl, Experis Srl). Norme specifiche potranno essere disciplinate in maniera differente in virtù della società alla quale si riferiscono, nel rispetto delle peculiarità che le contraddistinguono.

        Decorrenza e Durata

        Triennale.

        Diritto di informazione

        Si richiede di integrare l’ articolo 2 del Contratto Integrativo Aziendale facendo oggetto di informazione preventiva e periodica importanti temi quali:

        A livello territoriale le parti si confronteranno per affrontare problematiche riguardanti l’organizzazione del lavoro nonché per esaminare eventuali criticità legate a singoli lavoratori.

        Diritti Sindacali

        Nel riconfermare lo spirito di quanto previsto all’art 3 del vigente CIA si richiede la rivisitazione del numero della RSA ( e conseguente aumento del monte ore), contemplando la possibilità di elezione per le diverse società del Gruppo e la ridefinizione geografica delle aree di competenza.
        Resta inteso che, qualora non emergano candidati nelle suddette società, il ruolo di rappresentanza dei delegati eletti/nominati nelle altre realtà si estenderà anche alle lavoratrici e ai lavoratori operanti in queste, fermo restando il criterio delle limitazioni geografiche stabilite.
        Si richiede infine che l’azienda provveda a rimborsare le spese legate all’attività dei delegati e degli RLS legata a incontri nazionali e di interesse rilevante per le parti.

        Classificazione del personale

        Si richiede una valutazione degli attuali profili professionali, rapportando la loro evoluzione in termini di competenze e mansioni, con gli inquadramenti previsti dal CCNL . Tale valutazione congiunta dovrà avere la finalità di definire il corretto inquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Manpower, qualora si ravvisino incongruenze nel rapporto tra funzione effettivamente ricoperta e livello.
        Si richiede di definire percorsi di riconoscimento di attività professionale e i profili e le mansioni derivanti dalle modifiche organizzative.

        Formazione

        Le OOSS. ritengo necessaria l’attivazione e la condivisione di piani formativi anche funzionali alla progressione di carriera del personale interno. Per quanto concerne il ruolo della Formazione Interprofessionale ( Fondo Forte), si richiede che nella individuazione dei fabbisogni e nella realizzazione dei corsi, la RSA venga coinvolta di modo da aumentare la partecipazione dei lavoratori e il loro protagonismo su questo importante capitolo.

        Prevenzione, Salute e Sicurezza sul Lavoro

        Stante l’importanza del tema e alla luce delle nuove disposizioni normative in materia di stress da lavoro correlato, si richiede siano effettuati periodici confronti fra RLSA , RSSP e direzione del personale con l’intento condiviso di creare fra gli addetti una vera cultura della sicurezza e della prevenzione. In tali incontri le parti potranno definire azioni e interventi rivolti al personale a partire da appositivi momenti di informazione/formazione su temi specifici e dalle stesse ritenuti rilevanti.

        Mercato del Lavoro ( percorsi di stabilizzazione)

        Si richiede la definizione di percorsi di stabilizzazione per le lavoratrici e i lavoratori operanti in azienda con contratti a tempo determinato, somministrazione e stages.
        Per quest’ultimi è necessario definire trattamenti minimi a titolo di compenso per l’attività svolta, fermo restando il carattere formativo di questa tipologia contrattuale.

        Contratti a termine e flessibilità contrattuali

        Alla luce del mutato contesto economico generale e occupazionale si ritiene opportuno affrontare quanto previsto all’art 13 del vigente Cia con l’intenzione di verificare le effettive necessità aziendali in termini di ricorso all’utilizzo del contratto a termine.

        Policy Auto e rimborso chilometrico

        Si richiede di ridefinire il regolamento aziendale in materia portando a termine il confronto avviato nell’anno 2010 sull’argomento, nonché l’adeguamento del rimborso chilometrico.

        Trasferimento

        Si richiede di definire un preavviso minimo di comunicazione per i trasferimenti decisi dall’impresa, a seguito di chiusure e/o accorpamenti di filiali o per ragioni tecnico organizzative.
        Al fine di mitigare il disagio del trasferimento per i lavoratori coinvolti dovrà essere riconosciuto il rimborso km per tratte giornaliere casa – lavoro superiori a 25 km.

        Ferie, Permessi, Straordinari

        Si ritiene necessario effettuare una valutazione ed un eventuale adeguamento delle norme di gestione attualmente previste per questi istituti.

        Banca del Tempo

        Si richiede l’istituzione di una “Banca del Tempo” come opzione alternativa al pagamento dello straordinario effettuato oltre la 38 esima ora settimanale, fermo restando l’obbligo di corresponsione della maggiorazione contrattuale prevista.

        Permessi per visite mediche e diagnostiche

        Essendosi verificate diverse difficoltà ad ottenere dalle strutture mediche private e pubbliche i giustificativi richiesti dalla “procedura gestione assenze e presenze” si richiede l’accoglimento degli stessi diventi più elastico, fermo restando l’obbligo della presentazione per il lavoratore di adeguata certificazione.
        I permessi per visite mediche pertanto dovranno essere accordati anche a fronte di accertamenti diagnostici genericamente intesi e giustificati.
        Si richiede l’aumento del monte ore esistente contemplando anche i tempi di trasferimento per l’effettuazione delle visite.

        Buoni Pasto

        Si richiede l’innalzamento del valore del buono pasto.

        Home Work

        Si richiede l’introduzione della possibilità del lavoro da casa ( home work) per periodi di tempo definiti e da concordarsi, a fronte di problematiche di salute, assistenza e cura, rientro post maternità.

        Part time post maternità

        Recepimento e verifica del verbale di accordo sottoscritto in data 14 luglio 2010

        Reperibilità

        Recepimento e verifica del verbale di accordo sottoscritto in data 14 luglio 2010

        Sistemi Premianti – Premio di Partecipazione

        Si richiede che gli attuali sistemi premianti siano fatti oggetti di confronto approfondito nel corso della trattativa per arrivare a condividerne la struttura, definendo anche in via sperimentale accordi che armonizzino le differenti sensibilità delle parti in materia di retribuzione variabile.

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             Invio alla controparte

        Roma, 12 ottobre2011

        Oggetto: Manpower – Piattaforma Rinnovo CIA

        Raccomandata R.R.

        Spett/le Gruppo Manpower
        c.a. Dott. ssa Laura D’Amico
        Via Rossini 6/8
        20122 Milano

        La Scrivente Organizzazione Sindacale Nazionale invia in allegato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Contratto Aziendale Gruppo Manpower, così come approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori nell’ambito della consultazione unitaria svoltasi nei mesi di febbraio e marzo 2011.

        Come già comunicato con lettera raccomandata del 21 giugno 2011 Filcams Cgil non riconosce i contenuti del CCNL del 6 Aprile 2011 (siglato successivamente alla conclusione delle assemblee di consultazione sull’ipotesi di piattaforma), e pertanto si riserva nell’ambito del confronto negoziale, di chiedere la non applicazione dei contenuti non condivisi del sopracitato accordo (a titolo meramente esemplificativo e non esaustivo, modifiche al trattamento economico della carenza malattia).

        Fin da ora manifestiamo il nostro interesse a illustrarvi i contenuti delle nostre richieste in un incontro da concordarsi in tempi ragionevolmente celeri.

        In attesa di cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.

        p. la Filcams Cgil Nazionale
        Cristian Sesena

        Piattaforma per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale
        Obiettivo Lavoro Spa, Intempo Spa, Obiettivo Lavoro Formazione Srl.

        Premessa.

        Obiettivo Lavoro SpA, Intempo SpA, Obiettivo Lavoro Formazione Srl rappresentano, in Italia, realtà capillarmente presenti nel mercato delle agenzie per il lavoro. La Crisi del 2009 che ha fortemente colpito tutte le imprese del settore della somministrazione, ha visto il management aziendale compiere la scelta, assieme alle OOSS. Nazionali, del contratto di solidarietà quale strumento in grado di affrontare il calo dei volumi senza incidere sulla base occupazionale. Tale scelta, seppur tra difficoltà gestionali a volte significative, ha garantito la piena salvaguardia del lavoro.
        In una fase di mercato che evidenzia segni di ripresa seppur in presenza di un quadro complessivo ancora instabile, il rinnovo del contratto integrativo aziendale costituisce uno strumento imprescindibile per la valorizzazione delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori.
        La piattaforma sindacale si propone di raggiungere pertanto importanti obbiettivi: il consolidamento delle relazioni sindacali “oltre la crisi”, il miglioramento del clima aziendale, l’aumento della produttività e dell’efficienza di sistema, il corretto inquadramento delle lavoratrici e dei lavoratori, nella convinzione che per aprire una decisa fase di rilancio non si possa prescindere dal riconoscimento del Valore Lavoro.
        In tale ottica anche la condivisione di un nuovo sistema premiante deve essere prioritaria al fine di corrispondere alle legittime aspettative degli addetti in termini economici, aumentando la loro effettiva partecipazione al risultato delle imprese del gruppo.

        Sfera di applicazione.

        Si richiede che il presente accordo integrativo aziendale si applichi a Obbiettivo Lavoro Spa, OL Formazione Srl, Intempo SpA e ad eventuali nuove imprese costituende o acquisite nell’arco della vigenza del contratto.
        Norme specifiche potranno essere disciplinate in maniera differente in virtù della società alla quale si riferiscono, nel rispetto delle diverse peculiarità che le contraddistinguono.

        Decorrenza e Durata.

        Triennale.

        Diritto di informazione.

        Si richiede di integrare l’ articolo 4 dell’attuale Contratto Integrativo Aziendale facendo oggetto di informazione preventiva e periodica importanti temi quali:

        Roma, 2 dicembre 2010

        Oggetto: CONBIPEL SpA – Invio piattaforma rivendicativa CIA – richiesta incontro

        VIA FAX

        Spett. le

        CONBIPEL SpA

        Strada Bauchieri, 1

        14023 Cocconato d’Asti (AT)

        Fax 0141- 907555

        c. a. Dott. Matteo Piselli

        Dott. Gianni Moscatelli

        Così come preannunciato all’incontro del 22 ottobre scorso, e a seguito dei risultati delle assemblee allo scopo convocate, le scriventi Organizzazioni Sindacali inviano all’azienda la piattaforma, di cui in allegato, per avviare il confronto sul contratto integrativo aziendale.

        Siamo quindi con la presente a richiedervi un incontro nazionale per l’illustrazione della stessa, proponendovi il mese di gennaio.

        In tale occasione siamo disponibili a riprendere la discussione sulle preventivate chiusure di punti vendita.

        In attesa di Vostro riscontro, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.


        p.la FILCAMS/CGIL
        p.la FISASCAT/CISL
        p.la UILTuCS/UIL
        Daria Banchieri
        Daniela Rondinelli
        Antonio Vargiu

        Leggi articolo

        Protesta dei dipendenti Pam e Panorama di Roma e Provincia

        Hanno scioperato questa mattina, 23 dicembre, le lavoratrici ed i lavoratori di Roma e Provincia di Pam e Panorama, aziende del settore della grande distribuzione organizzata


        Documenti
        Proclamazione stato di agitazione

        Iniziative dai territori
        Parma, Sciopero 13 novembre 2010
        Pisa, Sciopero 13 novembre 2010

        Comunicati stampa
        (23/12/2010) Protesta Dei Dipendenti Pam E Panorama Di Roma E Provincia
        (20/11/2010) Panorama: Scioperi E Assemblee
        (29/10/2010) Scioperano I Lavoratori Panorama
        (23/09/2010) La Filcams Cgil Di Parma Vince Il Ricorso Contro Panorama Per Comp. . .
        (04/09/2010) Panorama Interrotta La Trattativa
        (29/07/2010) Filcams Toscana – Vertenza Pam – I Sindacati Incontrano L’Assessor. . .
        (27/07/2010) Filcams Toscana – Gruppo Pam/Panorama – Diritti Sindacali Addio
        (25/05/2010) Panorama: Prosegue La Protesta, Ma Anche La Trattativa
        (21/05/2010) Ancora In Sciopero, È La Volta Di Roma
        (15/05/2010) Oggi Scioperano I Lavoratori Di Panorama
        (11/05/2010) Lavoratori Di Panorama In Sciopero
        (07/05/2010) In Agitazione Le Lavoratrici E I Lavoratori Dei Punti Vendita Del . . .

        Rassegna stampa
        (14/11/2010) il Tirreno – Niente Contratto Integrativo, Dipendenti In Scio. . .

        Roma, 30 settembre 2010

        Oggetto: Limoni SpA – Disdetta accordo integrativo 26/11/2001

        VIA FAX

        Spett. le
        LIMONI SpA

        Dott. Ivano Piran
        Via Romagnoli, 16
        40010 Bentivoglio (BO)
        Fax 051/6642614

        Le scriventi OO. SS. con la presente riscontrano la Vs. del 21/9/10 avente per oggetto la disdetta del contratto integrativo del 26/11/01, ricevuta tramite fax in data 24/09/10.
        Le OO.SS. prendono atto con disappunto dell’ atto unilaterale con cui la direzione aziendale comunica la disdetta del contratto integrativo, aggravato dal fatto che arriva nello spazio di tempo tra l’ultimo incontro sindacale (11 marzo u.s.) in cui la Direzione Aziendale aveva chiesto alle OO.SS. la possibilità di rinegoziare tale accordo integrativo, e la definizione di un ulteriore incontro da Voi ritenuto successivamente non più urgente in cui le parti avrebbero dovuto confrontarsi proprio in nome di quel “adeguato e corretto livello di relazioni industriali” cui si lfa riferimento nella vostra comunicazione, alla luce della quale le scriventi OO.SS. ritengono necessario un confronto urgente.
        In attesa di definire per le vie brevi la data di tale incontro, porgiamo distinti saluti.

        p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISLp.la UILTuCS/UIL
        Daria Banchieri Mario PiovesanIvana Veronese

        Roma, 2 luglio 2010

        Oggetto: Bofrost* Italia S.p.A Richieste per rinnovo T.U.C.I.

        RACCOMAMNDATA R.R
        Anticipata via fax

        Spett.le
        Bofrost* Italia S.p.A.
        Via Clauzzetto 4
        San Vito al Tagliamento (PD)
        Fax 0434/859785 – 859652

        Con la presente si richiede di avviare il confronto tra le parti al fine di addivenire al rinnovo dell’accordo di II° livello del Gruppo Bofrost*.

        A tale scopo le scriventi individuano, come da specifico allegato, gli istituti contrattuali e le materie che in via prioritaria dovranno essere oggetto del confronto e che pertanto assumono veste di richieste per il rinnovo del T.U.C.I. scaduto il 28/2/2010

        In attesa di concordare la data del primo incontro, finalizzato ad illustrare in modo più dettagliato le richieste elencate nell’allegato, cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti.

        p. la Filcams/CGIL p. la Fisascat/CISL p. la Uiltucs/UIL
        (D. Lelli – P. Marconi) (M. Piovesan) (M. Agricola)

        ADECCO Holding di Partecipazione e Servizi
        PIATTAFORMA per il Contratto Integrativo Aziendale

        Premessa
        Il gruppo Adecco è una azienda leader del settore delle Agenzie per il Lavoro. Riteniamo che se da un lato questo elemento sia dato da un dinamismo commerciale volto ad intercettare sempre nuovi e innovativi settori di mercato, dall’altro esso non possa prescindere da un processo di costante valorizzazione delle proprie risorse. Questa piattaforma per il contratto integrativo aziendale si propone pertanto di ottenere adeguati riconoscimenti normativi e salariali per le lavoratrici e per i lavoratori di Adecco Holding di Partecipazione e Servizi, non sottraendosi nel contempo alla sfida di trovare soluzioni contrattuali condivise che garantiscano il governo dei percorsi di cambiamento organizzativo che un mercato sempre in evoluzione richiede.

        1. Relazioni sindacali –
        Ridefinire il numero delle RSA, prevedendo sistemi di bilanciamento tra numero complessivo nazionale e ambito territoriale di designazione. Si chiede inoltre di definire il rimborso spese per partecipazione alle riunioni con azienda e di istituire una bacheca elettronica unica per tutto il gruppo Adecco (Italia, Formazione, Centro Servizi e Sede).

        2. Profili e mansioni –
        Definire percorsi di riconoscimento di attività professionale (quali, ad esempio, l’inquadramento degli operatori del centro servizi), e i profili e le mansioni per nuove funzioni derivanti dalle modifiche organizzative risultanti dal confronto tra le parti.

        3. Policy auto –
        Ridefinizione del regolamento aziendale per l’uso promiscuo dell’automezzo e adeguamento del valore del rimborso chilometrico.

        4. Ferie, permessi e straordinari, permessi elettorali -
        Valutazione ed eventuale adeguamento delle norme di gestione previste per tali istituti.

        5. Buoni pasto -
        Innalzare il valore del buono pasto.

        6. Part-time post-maternità -
        Aumento della percentuale di part-time post-maternità prevista dal CCNL applicato.

        7. Mobilità interna e Trasferte -
        Rivisitazione e conseguente ridefinizione delle aree geografiche di competenza secondo il profilo aziendale assegnato. Regolamentazione delle modalità e delle tempistiche delle trasferte.

        8. Job posting -
        Definire le procedure e le modalità di espletamento del job posting interno quale strumento utile alla riqualificazione del personale.

        9. Permessi per visite mediche -
        Incrementare il monte ore specifico per le visite mediche e specialistiche contemplando anche il tempo di trasferimento per le stesse.

        10. Assistenza Sanitaria -
        Confermando quanto previsto dal CCNL applicato in materia di assistenza sanitaria integrativa (Quas e Fondo Est), esplorare la possibilità di determinare ulteriori prestazioni aggiuntive regolamentandone la fruizione.

        11. Formazione -
        Attivare e condividere piani formativi anche funzionali alla progressione di carriera del personale interno.
        Prevedere un riconoscimento del ruolo formativo di alcune figure professionali attualmente deputate all’affiancamento dei neoassunti.

        12. Orario di lavoro -
        Determinare un orario di lavoro settimanale anche con diverse articolazioni che risponda adeguatamente alle esigenze di conciliazione degli addetti, ai carichi di lavoro e alle peculiarità e complessità della struttura organizzativa.

        Ritardi -
        Stabilire modalità di gestione eque e condivise in tema di ritardi rispetto all’orario previsto per l’effettuazione della prestazione lavorativa.

        12. Sistema premiante -
        Ridefinizione del sistema premiante, anche con introduzione di criteri di qualità, con parametri specifici per Adecco Holding di Partecipazione e Servizi.

        30 aprile 2010

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             Invio alla controparte

        ADECCO ITALIA
        PIATTAFORMA per il RINNOVO del
        CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

        Premessa
        Adecco Italia SpA è una azienda leader del settore delle Agenzie per il Lavoro. Riteniamo che se da un lato questo elemento sia dato da un dinamismo commerciale volto ad intercettare sempre nuovi e innovativi settori di mercato, dall’altro esso non possa prescindere da un processo di costante valorizzazione delle proprie risorse. Questa piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale si propone pertanto di ottenere adeguati riconoscimenti normativi e salariali per le lavoratrici e per i lavoratori del Gruppo Adecco, non sottraendosi nel contempo alla sfida di trovare soluzioni contrattuali condivise che garantiscano il governo dei percorsi di cambiamento organizzativo che un mercato sempre in evoluzione richiede.

        1. Relazioni sindacali –
        Ridefinire il numero delle RSA rendendolo più rispondente alla realtà territoriale di Adecco Italia, prevedendo sistemi di bilanciamento tra numero complessivo nazionale e ambito territoriale di designazione. Si chiede inoltre di definire il rimborso spese per partecipazione alle riunioni con azienda e di istituire una bacheca elettronica unica per tutto il gruppo Adecco (Italia, Formazione, Centro Servizi e Sede).

        2. Profili e mansioni –
        Definire percorsi di riconoscimento di attività professionale (quali, ad esempio, il passaggio da 3° a 2° per RG e RSS con esperienza, la verifica dell’inquadramento degli addetti Hospitality), e i profili e le mansioni per nuove funzioni derivanti dalle modifiche organizzative risultanti dal confronto tra le parti (ad esempio la “condivisione” su più filiali).

        3. Policy auto –
        Ridefinizione del regolamento aziendale per l’uso promiscuo dell’automezzo e adeguamento del valore del rimborso chilometrico.

        4. Ferie, permessi e straordinari, permessi elettorali -
        Valutazione ed eventuale adeguamento delle norme di gestione previste per tali istituti.

        5. Buoni pasto -
        Innalzare il valore del buono pasto.

        6. Part-time post-maternità -
        Aumento della percentuale di part-time post-maternità prevista dal CCNL applicato.

        7. Mobilità interna e Trasferte -
        Rivisitazione e conseguente ridefinizione delle aree geografiche di competenza secondo il profilo aziendale assegnato Regolamentazione delle modalità e delle tempistiche delle trasferte.

        8. Job posting -
        Definire le procedure e le modalità di espletamento del job posting interno quale strumento utile alla riqualificazione del personale.

        9. Permessi per visite mediche -
        Incrementare il monte ore specifico per le visite mediche e specialistiche contemplando anche il tempo di trasferimento per le stesse.

        10. Assistenza Sanitaria -
        Confermando quanto previsto dal CCNL applicato in materia di assistenza sanitaria integrativa (Quas e Fondo Est), esplorare la possibilità di determinare ulteriori prestazioni aggiuntive regolamentandone la fruizione.

        11. Formazione -
        Attivare e condividere piani formativi anche funzionali alla progressione di carriera del personale interno.
        Prevedere un riconoscimento del ruolo formativo di alcune figure professionali attualmente deputate all’affiancamento dei neoassunti.

        12. Orario di lavoro -
        Determinare un orario di lavoro settimanale anche con diverse articolazioni che risponda adeguatamente alle esigenze di conciliazione degli addetti, ai carichi di lavoro e alle peculiarità e complessità della struttura organizzativa.

        Ritardi -
        Stabilire modalità di gestione eque e condivise in tema di ritardi rispetto all’orario previsto per l’effettuazione della prestazione lavorativa.

        13. Sistema Premiante -
        Ridefinizione del sistema premiante, anche con introduzione di criteri di qualità, con parametri specifici per Adecco Italia.

        30 aprile 2010

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             Invio alla controparte

        Roma, 30 aprile 2010

        Oggetto: Contratto Integrativo Aziendale Adecco Italia, Adecco Formazione, Adecco Holding di partecipazione e Servizi

        RACCOMANDATA R.R
        VIA FAX

        Spett.le
        Gruppo Adecco

        Dott. Ilaria D’Aquila
        p.zza Diaz 2
        20123 Milano
        Fax 02-88142300

        Con la presente inviamo alla Vostra attenzione le piattaforme per il CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE di Adecco Italia, Adecco Formazione, Adecco Holding di partecipazione e Servizi.

        Confermiamo la nostra disponibilità ad iniziare il confronto in merito mercoledì 5 maggio p.v. a Bologna.

        Cordiali saluti.

        p/FILCAMS Cgilp/FISASCAT Cislp/UILTUCS Uil
        C. Sesena D. Campeotto G. Fiorino

        Piattaforma Adecco Formazione
        Piattaforma Adecco Holding di Partecipazione e Servizi
        Piattaforma Adecco Italia

        ADECCO FORMAZIONE
        PIATTAFORMA per il
        CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE

        Premessa
        Il gruppo Adecco in Italia è una azienda leader del settore delle Agenzie per il Lavoro. Riteniamo che se da un lato questo elemento sia dato da un dinamismo commerciale volto ad intercettare sempre nuovi e innovativi settori di mercato, dall’altro esso non possa prescindere da un processo di costante valorizzazione delle proprie risorse. Questa piattaforma per il contratto integrativo aziendale in Adecco Formazione si propone pertanto di ottenere adeguati riconoscimenti normativi e salariali per le lavoratrici e per i lavoratori di Adecco Formazione, non sottraendosi nel contempo alla sfida di trovare soluzioni contrattuali condivise che garantiscano il governo dei percorsi di cambiamento organizzativo quale richiesto da un mercato sempre in evoluzione.

        1. Relazioni sindacali –
        Dare agibilità alle relazioni sindacali definendo il numero delle RSA, rendendolo rispondente alla realtà di Adecco Formazione, prevedendo sistemi di bilanciamento tra numero complessivo nazionale e ambito territoriale di designazione. Si chiede inoltre di definire il rimborso spese per partecipazione alle riunioni con azienda e di istituire una bacheca elettronica unica per tutto il gruppo Adecco (Italia, Formazione, Centro Servizi e Sede).

        2. Profili e mansioni –
        Definire percorsi di riconoscimento di attività professionale (quali, ad esempio, il riconoscimento del livello Q per gli Area Training Manager, del Iº livello agli Training Developer ed agli Training Consultant ).

        3. Policy auto –
        Ridefinizione del regolamento aziendale per l’uso promiscuo dell’automezzo e adeguamento del valore del rimborso chilometrico, prevedendo l’upgrade dell’autovettura per i Training Consultant e i Training Specialist.

        4. Ferie, permessi e straordinari, permessi elettorali -
        Valutazione ed eventuale adeguamento delle norme di gestione previste per tali istituti.

        5. Buoni pasto -
        Innalzare il valore del buono pasto.

        6. Part-time post-maternità -
        Aumento della percentuale di part-time post-maternità prevista dal CCNL applicato.

        7. Mobilità interna e Trasferte -
        Rivisitazione e conseguente ridefinizione delle aree geografiche di competenza secondo il profilo aziendale assegnato Regolamentazione delle modalità e delle tempistiche delle trasferte.

        8. Job posting -
        Definire le procedure e le modalità di espletamento del job posting interno quale strumento utile alla riqualificazione del personale.

        9. Permessi per visite mediche -
        Incrementare il monte ore specifico per le visite mediche e specialistiche contemplando anche il tempo di trasferimento per le stesse.

        10. Assistenza Sanitaria -
        Confermando quanto previsto dal CCNL applicato in materia di assistenza sanitaria integrativa (Quas e Fondo Est), esplorare la possibilità di determinare ulteriori prestazioni aggiuntive regolamentandone la fruizione.

        11. Formazione -
        Attivare e condividere piani formativi anche funzionali alla progressione di carriera del personale interno.
        Prevedere un riconoscimento del ruolo formativo di alcune figure professionali attualmente deputate all’affiancamento dei nuovi assunti.

        12. Orario di lavoro -
        Determinare un orario di lavoro settimanale anche con diverse articolazioni che risponda adeguatamente alle esigenze di conciliazione degli addetti, ai carichi di lavoro e alle peculiarità e complessità della struttura organizzativa.

        Ritardi -
        Stabilire modalità di gestione eque e condivise in tema di ritardi rispetto all’orario previsto per l’effettuazione della prestazione lavorativa.

        13. Sistema premiante -
        Ridefinizione del sistema premiante con parametri specifici per Adecco Formazione.

        30 aprile 2010

        Link Correlati
             Invio alla controparte

        Roma, 29 aprile 2010
        Prot.431
        Oggetto: Piattaforma Rinnovo CIA

        Racc. A/R

        Spett/le IKEA Italia Retail Srl
        c.a. Dott. Alessandro Lagazio
        Strada Provinciale 208/3
        20061 Carugate (MI)

        Le scriventi Organizzazioni Sindacali Nazionali inviano in allegato la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale IKEA ITALIA Retail.

        Fin da ora manifestano il nostro interesse a rappresentarVi il clima della discussione fatta all’interno del Coordinamento e successivamente ad illustrarVi i temi della piattaforma stessa.

        In attesa di cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.

        p.la FILCAMS/CGIL p.la FISASCAT/CISL p.la UILTuCS/UIL
        (C. Sesena) (V. Dell’Orefice) (I. Veronese)