Category Archives: SETTORE TDS

Roma 19/10/2018

Testo Unitario

Ieri si è svolto l’incontro con l’azienda BialettiStore srl a fronte della richiesta di incontro inviata da Filcams, Fisascat e Uiltucs il 19.09.2018.
L’azienda, come è noto, opera sia nel settore industriale (produzione macchine da caffè, pentolame, torrefazione e vendita cialde ecc.)che in quello commerciale.
In quest’ultimo ambito, pur avendo un format di punto vendita di piccole superficie e di pochi addetti, occupa però a livello nazionale 775
lavoratori, cui viene applicato il Ccnl Tds (Confcommercio).Per l’azienda abbiamo incontrato Pini Flavio consulente esterno ma che si occupa di Bialetti dal 1996 e
Fabiana Festa responsabile risorse umane, che si sono scusati per l’assenza di Egidio Gozzi e Parti Pilo, quali Dirigenti, che nella giornata erano impegnati presso il Tribunale di Brescia.
I presenti hanno spiegato dettagliatamente da dove parte quest’azienda sino ad arrivare a comunicarci che la stessa sta vivendo un momento difficile soprattutto a causa di difficoltà finanziarie. Per questo motivo la Bialetti ha chiesto di definire un accordo di ristrutturazione del proprio debito, ai sensi
dell’art.182bis e segg. (L.F.).
L’attesa della decisione del tribunale di Brescia in merito all’omologa del piano presentato si è decisamente sdrammatizzata per l’accordo stipulato dall’azienda con un fondo di investimento molto importante, l’americana Och-Ziff, che sottoscriverà prestiti obbligazionari per 35 milioni di euro.
La risposta del Tribunale dovrebbe arrivare entro le prossime 4 settimane. In questa logica e in vista di costruire relazioni sindacali stabili, abbiamo fissato un altro incontro per la metà del mese di novembre p.v..
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno anche chiesto delucidazioni in merito alle chiusure avvenute entro il 30/09/2018 e informazioni su eventuali altre chiusure previste a breve.
Sulle chiusure appena avvenute, l’azienda ha comunicato che sono stati trovati equilibri con i lavoratori interessati, ma a fronte delle nostre risposte critiche si sono resi disponibili a riaprire il tema, pertanto vi chiediamo di specificare le criticità ancora presenti.
Per il prossimo futuro sono previste altre chiusure, riguardanti i negozi di Civitavecchia, Treviso, Castel Guelfo-Bologna e Agira-Enna. Sembra che l’unico negozio che non potrà prevedere trasferimenti ragionevoli sia proprio quest’ultimo che occupa al momento 3 lavoratori, mentre per gli altri vi sono già
accordi positivi con i lavoratori interessati.
In aggiunta,Filcams, Fisascat e Uiltucs, hanno chiesto quando avrebbero saldato le 14°: ad oggi è stato pagato soltanto il 30% di esse. La risposta è stata quella che è necessario aspettare l’omologa, ottenuta la quale questi saranno i primi pagamenti che saranno effettuati.
Infine le OO.SS., prendendo atto della dichiarazione di disponibilità dell’azienda, hanno chiesto di definire un protocollo di intesa tra le parti sul tema delle relazioni sindacali, nell’ambito del quale prevedere la possibilità di nominare RSA anche nei punti vendita con meno di 15 dipendenti. L’azienda non ha respinto
a priori questa possibilità, posticipando il tutto a dopo l’approvazione dell’omologa. Pertanto, rimaniamo in attesa di Vostre comunicazioni che ci aiutino su quanto detto, al fine di preparare l’incontro già calendarizzato per il 20.11.2018 ore 11.00 presso la sede di Fisascat Milano in Via Benedetto Marcello,6 Milano.

P.Filcams CGIL Nazionale
Caccerini Vanessa

Roma, 19 ottobre 2018

Il giorno 18 Ottobre 2018 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto l’incontro con Unicoop Tirreno.

L’impresa ha presentato l’esito del CDA del 15 Ottobre 2018 confermando che al momento non c’è più un interlocutore per la cessione degli otto punti vendita del sud del Lazio e quindi propone di aprire al dialogo con le organizzazioni sindacali per individuare in tempi brevi una soluzione condivisa, ossia entro il 30 Novembre 2018, la cooperativa ha inoltre manifestato la necessità di affrontare il Contratto Integrativo di tutto il gruppo.

La Filcams CGIL ha ovviamente accolto positivamente l’apertura al dialogo e la sospensione delle cessioni fino al 30 Novembre ma nel merito il confronto è tutto da svolgere, considerando che gli obiettivi di recupero dei costi da parte della cooperativa restano immutati.

La Filcams CGIL ha inoltre negato che si possa avviare contemporaneamente la discussione sul Contratto Integrativo di tutto il gruppo; anche il Ministero ha espresso perplessità sull’inserire all’ordine del giorno il CIA, escluso quindi che si apra in contemporanea la trattativa sul CIA, non è ancora chiaro se l’impresa cooperativa voglia disdettare o meno il contratto.

Il prossimo incontro si terrà il 29 Ottobre.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 18 ottobre 2018

Il 16 Ottobre 2108 si è tenuto, presso la Camera del Lavoro di Bologna, il previsto incontro con la Direzione della Officine Ortopediche Rizzoli, per il Sindacato hanno partecipato la Filcams Cgil nazionale e la Filcams territoriale di Bologna unitamente alle RSA, per confrontarsi sulla situazione aziendale anche alla luce degli ultimi incontri della Direzione aziendale tenutesi nelle filiali già dai mesi scorsi.

In premessa l’Azienda ci ha comunicato gli attuali dati di fatturato e la proiezione a tutto il 2018, evidenziando che permane una situazione nettamente al di sotto delle aspettative.
La Direzione, nonostante la razionalizzazione messa in atto negli anni che ha prodotto la chiusura di 10 unità locali, ha rimarcato una forte preoccupazione sull’andamento disomogeneo delle diverse filiali ancora presenti nel territorio nazionale. Situazione che sta per loro diventando insostenibile e che impatta negativamente anche sullo stabilimento di Budrio.

Ha inoltro evidenziato una scarsa sinergia fra l’amministrazione, la produzione e il commerciale della OOR.

Come O.S. abbiamo chiesto alla Direzione aziendale di mettere in atto tutte le azioni e strategie di carattere organizzativo e commerciale utili a recuperare i dati di fatturato, la produzione e il dichiarato rilancio dell’azienda.

Dopo ulteriore ed ampia discussione circa le possibili iniziative per rilanciare le attività, come Filcams Cgil ci siamo impegnati a sollecitare la riapertura del Tavolo di Crisi istituito presso la città Metropolitana di Bologna con particolare riferimento alla necessaria partecipazione della Regione Emilia Romagna al fine di avere il necessario supporto delle istituzioni.
Abbiamo inoltre anticipato alla Direzione di OOR che all’esito del tavolo istituzionale valuteremo eventuali iniziative necessarie a tutelare l’occupazione, le professionalità esistenti e il futuro dell’azienda.

Vi terremo di seguito informati sull’esito dello stesso e sul confronto che manterremo costantemente con l’azienda al fine di monitorare l’andamento dell’intera azienda.

p.la Filcams Cgil Nazionale

Danilo Lelli

Roma 15 Ottobre 2018



Si è tenuto lo scorso 4 ottobre, a Roma, l’incontro programmato con Eurospin relativamente ai diritti di informazione e alla situazione aziendale. L’impresa era rappresentata dalla responsabile dell’ufficio legale, la dottoressa Seghetti.

Il gruppo Eurospin, che conta circa 1.100 punti vendita tra Italia e Slovenia, è presente in Italia attraverso le società Spesa Intelligente, Eurospin Tirrenica, Eurospin Lazio, Eurospin Puglia, Eurospin Sicilia; i punti vendita complessivi in Italia (dati al 31/08/2018) sono 1.081, di cui 700 in gestione diretta, 308 affiliati, 73 in gestione a terzi (franchising in affitto).

I dipendenti diretti complessivi del gruppo, tra uffici e punti vendita, sono 12.723 ( 11.670 nei punti vendita, 1.053 negli uffici). Tale organico si suddivide in 10.730 tempi indeterminati e 1.993 contratti a termine. I full time sono 7.332, i part time 5.391. Il Gruppo Eurospin, a fronte di un andamento positivo, continua la politica di sviluppo e prevede l’apertura di ulteriori numerosi punti vendita tra 2018 e 2021 (quasi 200 nel periodo preso in considerazione).

Da parte nostra abbiamo sottolineato da subito l’esigenza di aprire una fase nuova con l’azienda, attraverso la costruzione di un sistema articolato ed efficace sistema di relazioni sindacali. Finora il confronto si è svolto sul territorio “a macchia di leopardo”, con frequenti difficoltà, se non impossibilità, da parte delle strutture sindacali a reperire interlocutori e soprattutto a ricevere risposte ai problemi delle lavoratrici e dei lavoratori.

Per quanto riguarda la situazione aziendale complessiva, abbiamo sollecitato EUROSPIN a darci una rappresentazione più puntuale circa l’andamento economico del gruppo (fatturati, redditività, MOL, Bilanci etc.), l’articolazione degli organici tra uomini e donne, i livelli di inquadramento, le attività formative realizzate e il personale in esse coinvolto, la presenza una mappatura dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e in generale la “fotografia” della gestione degli istituti relativi alla salute e sicurezza.

Serve inoltre entrare nel merito di aspetti quali le attività appaltate e i contratti collettivi nazionali di lavoro in esse utilizzati.

Altrettanto prioritario, alla luce delle segnalazioni pervenute dai territori, è affrontare con un sguardo “generale” problematiche attinenti all’organizzazione del lavoro ( orari di apertura, orari e turni di lavoro, missioni e trasferte, livelli di inquadramento, visite mediche…), nonche’ su riferiti atteggiamenti di Direttori o Capi Aerea tendenti a creare rapporti di sudditanza piu’ che di subordinazione.

Un sistema “certo” di relazioni a livello nazionale deve pertanto aggiungersi ed per affiancare il confronto di carattere territoriale. Più in generale è indispensabile costruire un sistema in grado di individuare, al livello aziendale, responsabilità e livelli certi ed efficaci di interlocuzione, anche risolvendo contraddizioni, che appaiano strumentali, i derivanti dall’articolazione del Gruppo in 5 società.

Per affrontare questi temi abbiamo pertanto aggiornato il confronto al prossimo 22 novembre 2018 alle ore 11.00, sempre in plenaria, presso la sede della UILTUCS Nazionale a Roma.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma 11/10/2018

Testo Unitario

Il 10.10.2018 è stato siglato il primo contratto integrativo dm Drogerie Markt srl con validità triennale, fino al 31.10.2021.

Punto saliente iniziale è la costruzione un sistema di relazioni sindacali territoriali e nazionali atti ad evitare conflitti e utile alla partecipazione e alla crescita retributiva delle lavoratrici e dei lavoratori.

Sono stati inseriti miglioramenti al CCNL applicato, Terziario Confcommercio per i seguenti punti

Filcams, Fisascat e Uiltucs danno un giudizio positivo all’intesa raggiunta che consente l’attivazione della presenza sindacale all’interno dell’azienda e che potrà essere strumento di risoluzione per le problematiche che potranno insorgere nonché per le esigenza che verranno in futuro espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori dm Drogerie Markt.

P.Filcams CGIL nazionale

Vanessa Caccerini

Link Correlati
     DM Drogerie Markt, primo Contratto Integrativo Aziendale 10/10/2018 - 31/10/2021

Roma, 10 ottobre 2018

Continuano ad arrivare da territori di diverse regioni, notizie di chiusure improvvise di PdV decise da Isola Verde Erboristerie, soprattutto se ubicati nei Centri Commerciali.

Alle lavoratrici lì occupate non viene dato alcuna informazione preventiva e spesso si ritrovano a dover gestire, senza indicazioni di sorta, sia il prelievo della merce di negozio da parte dei capi-area che la riconsegna o il mantenimento delle chiavi.

Alcune hanno già ricevuto, tramite raccomandata, il preavviso di licenziamento, altre sono state collocate in ferie forzate e probabilmente riceveranno notifica del licenziamento individuale all’atto dello smaltimento delle ferie, oppure -come già accaduto nelle ultime settimane- verranno trasferite presso PdV distanti parecchie decine di chilometri per provocare le dimissioni per giusta causa.

A livello nazionale continua ad essere totalmente assente un sistema di corrette relazioni sindacali: non è stata data risposta alla nostra ultima richiesta di incontro e, soprattutto. nessuna procedura di licenziamento collettivo ex L. 223/90 è stata attivata per informare della decisione di chiudere così tanti negozi e di licenziare il personale ivi impiegato.

La scelta di procedere, fuori dalle norme di legge e con tale accelerazione, alla chiusura dei PdV ritenuti non performanti, è probabilmente dovuta alla decisione aziendale di presentare al Tribunale di Pisa, nell’ambito della procedura, un aggiustamento della proposta di salvataggio più leggera e quindi più credibile, ma questo non tiene conto dei costi aggiuntivi che potranno insorgere per la vertenzialità diffusa a tutela dei diritti individuali elusi che tale decisione comporta.

Le strutture nazionali , da parte loro, dovranno approfondire l’azione sindacale e legale comune da mettere in campo in questa fase, in aggiunta a quanto verrà sviluppato a livello territoriale per la tutela delle lavoratrici che ci daranno mandato.

La riunione della Camera di Consiglio tenutasi oggi a Pisa nell’ambito della Procedura giudiziale, ha rinviato ogni decisione al 14 novembre p.v.

Roma 08/10/2018

Il 5 ottobre scorso presso la sede aziendale di Firenze, Via Pratese 213, si è tenuto l’incontro per il proseguimento della Trattativa di rinnovo dell’Integrativo dell’azienda GFT TECHNOLOGIES Italia in scadenza il prossimo 31.12.2018.

L’incontro ha avuto come oggetto prevalente tutto l’articolato riguardante la Banca ore Solidali sulla base dei testi da noi elaborati.

Il tema non e’ stato esente da divergenze di vedute riguardo la contabilizzazione delle ore, la quota posta dall’azienda a fronte di ogni generosita’ espressa dai lavoratori, sul meccanismo da mettere in piedi in modo condiviso.

Possiamo ragionevolmente sostenere che l’azienda si è resa disponibile a valutare tutte le nostre proposte condividendo un nuovo testo e rimandando alla prossima riunione gli ultimi assensi sulle quote a lei destinate.

Le parti hanno chiuso la riunione aggiornandosi al prossimo 22/10/2018 ore 10,30 c/o la sede di Firenze Via Pratese 213, Firenze

Nel prossimo incontro si continuera’ la disamina sui seguenti temi rimasti in sospeso:

1.Formazione
2.Tutela di Genere
3.Definizione dello strumento “Smart Working”

P.Filcams CGIL Nazionale
Vanessa caccerini

Roma 04/10/2018

Testo Unitario

Lo scorso 2 ottobre è proseguito a Milano il confronto tra le OOSS nazionali e il Coordinamento nazionale delle strutture ed i delegati con COMIFAR Distribuzione SpA per il rinnovo della contrattazione di secondo livello.
Obiettivo dell’incontro è stata la verifica delle posizioni aziendali rispetto alle valutazioni emerse nel corso dell’ultimo incontro del 21 settembre, durante il quale le OOSS e il coordinamento, pur esprimendo una valutazione positiva per i passi fatti dall’azienda verso le proposte del lato sindacale, hanno dichiarato insufficienti gli importi messi sul tavolo della negoziazione.
Sulla gestione degli sforamenti degli orari serali, le OOSS e il coordinamento hanno richiesto l’apposizione di un limite alle ore di sforamento e l’applicazione del meccanismo della banca ore anche per i casi strettamente afferenti al "Fine lavori" (eccezionalità ed imprevedibilità). Sempre sul capitolo della gestione degli sforamenti degli orari serali, fermo restando la strutturazione del meccanismo di Banca ore, oggetto di nostra precedente nota, l’azienda ha proposto, in un regime di sperimentalità di dodici mesi, l’innalzamento dell’indennità fissa a 100€/mese per coloro (part time o full time indistintamente) che volontariamente si mettano a disposizione per coprire il servizio, nel turno serale, oltre il normale orario lavorativo in caso di necessità, con un limite massimo di permanenza di due ore.
L’azienda condivide la necessità del confronto e del controllo da attivare con le OOSS e le rappresentanze sindacali a livello territoriale, introducendo nel contempo una nuova richiesta di contrattazione e relativo alla individuazione del numero di persone necessarie alla messa in disponibilità per la volontarietà nel caso di sforamento degli orari serali. Richiesta non emersa precedentemente.
Rispetto al Sistema Premiante l’azienda ha riconfermato la struttura dell’impianto illustrata nel corso della precedente riunione, andando a esporre la propria proposta in termini di differenti pesi tra i tre parametri, ovvero:

- PBT (Profit Before Taxes): percentuale pari al 12% per la popolazione aziendale nel settore di attività logistica e dei Call Center; percentuale pari al 25% per il personale delle Sedi;
- Parametro di Unità distributiva: percentuale pari al 33% per la popolazione aziendale nel settore di attività logistica; 42% per la popolazione aziendale delle Sedi e 54% per coloro impegnati nei Call Center.
- Parametro di Reparto: percentuale pari al 54% per la popolazione aziendale nel settore di attività logistica e 33% per il personale delle Sedi e Call Center.

L’azienda ha dichiarato quale cifra complessiva massima per il PdR la somma di 1.235€. Rispetto all’ impiego di lavoratori somministrati, in un’ottica di inclusione nella contrattazione, l’azienda ha risposto alle sollecitazioni delle OOSS con una generica dichiarazione di accoglimento dell’istanza di confronto a livello territoriale per le stabilizzazioni di tale personale dipendente. Stante le perplessità sull’impianto così delineato emerse da lato sindacale e la necessità di approfondire le tematiche complessive all’OdG per il rinnovo, la riunione è stata aggiornata alla data del 24 ottobre pv a Roma, presso il Centro Congressi Cavour in via Cavour 50/a, alle ore 9:30 per la riunione di Coordinamento nazionale e a seguire alle ore 11:00 con l’azienda. Sono stati calendarizzati ulteriori momenti di confronto per il 13 novembre a Roma e il 4 dicembre a Milano, cui seguirà specifica conferma.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi

Roma, 3 ottobre 2018

TESTO UNITARIO

Lo scorso 1 ottobre u.s. si è svolto c/o la CdLM di Milano il primo Coordinamento Nazionale Unitario alla presenza di Filcams, Fisascat e Uiltucs, dei territori e degli rsa dell’azienda Alfi srl- negozi Gulliver.

Il coordinamento ha deciso di costruire un piano di confronto con l’azienda a livello nazionale sui seguenti temi:

La riunione ha portato alla luce difficoltà nei rapporti tra delegati-iscritti-azienda in merito alla conoscenza dei diritti dei lavoratori. Filcams, Fisascat e Uitucs, dichiarano la propria disponibilità a sostenere qualsiasi iniziativa utile a colmare tali difficoltà.

A breve richiederemo un nuovo incontro con l’azienda. Non appena avremo definito la data, sarà nostra cura comunicarvela tempestivamente.

Vanessa Caccerini

Roma, 2 ottobre 2018


Il giorno 26 settembre 2018 si è svolto a Bologna l’incontro con Unieuro al fine di verificare lo stato complessivo della rete vendita riguarda i punti vendita che ormai da 5 anni sono in contratto di solidarietà e che non hanno la possibilità di utilizzare ulteriormente gli ammortizzatori sociali e le criticità sopraggiunte su alcuni punti vendita a seguito dell’acquisizione di nuova rete vendita.

Nelle slide allegate, che sono state oggetto di confronto, è possibile avere il dettaglio dello stato di avanzamento delle varie situazioni territoriali su cui invitiamo le strutture a verificare la coerenza con quanto emerso nei confronti territoriali e a darne riscontro alla struttura nazionale.

Le due criticità più rilevanti restano quelle di Ascoli e Foggia: il punto vendita marchigiano, se pur in negativo, potrebbe ritrovare sostenibilità ricontrattando l’affitto dei locali con la proprietà del Centro Commerciale; il punto vendita pugliese invece continua ad avere perdite rilevanti e l’impresa ha dichiarato che chiuderà il punto vendita alla scadenza del contratto di solidarietà prevista il 28 Febbraio 2019.

Abbiamo espresso contrarietà alla decisione di Unieuro di chiudere: se pur l’impresa ha annunciato da più di un anno il rischio di chiusura, i 20 lavoratori coinvolti rischiano di restare senza lavoro in un territorio complicato. L’impresa aggiunge che non intende neanche investire ulteriormente su Foggia in quanto il punto vendita era già stato spostato in una zona più centrale per tentare un recupero di produttività che ad oggi è circa la metà di quella registrata nel resto della rete vendita.

Abbiamo comunque condiviso la necessità di teneri aperti i confronti territoriali.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre avviato un confronto con l’impresa per denunciare che la politica di riduzione dei costi che coinvolge anche gli organici sta esasperando le condizioni di lavoro e c’è la necessità di prevedere un apposito incontro.

A tal fine è convocato per il giorno 15 Novembre 2018 il Coordinamento Nazionale, vi indicheremo luogo e data precisi.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio

Roma, 28 settembre 2018

TESTO UNITARIO

Il 26 settembre 2018 e scorso si è tenuto a Roma l’incontro con la direzione delle Società Limoni e La Gardenia Beauty. Le informazioni ricevute sono le seguenti:

- Il processo di integrazione/fusione societario registra un ulteriore rallentamento dovuto a richieste documentali da parte di Agenzia per le Entrate. La data per l’accorpamento di LGB e LLG in Limoni, è presumibilmente febbraio o marzo 2019; conseguentemente la fusione successiva con Douglas slitta a maggioo giugno 2019. Ciò nonostante il magazzino di Grosseto gestito da XPO Logistic chiude l’attività alle condizioni e nei tempi previsti dall’accordo sindacale siglato territorialmente.

- Le prescrizioni richieste dall’Autorità Antitrust (meno del 45% di concentrazione di presenza del Gruppo sulle isocrone territoriali), sono state rispettate attraverso la cessione di 22 punti vendita in totale; per cui si attende la liberatoria dall’Autorità Garante.

- Oltre alle chiusure di luglio scorso di 8 PdVa insegna Limoni (con 21 dipendenti di cui 11 ricollocate e 10 in esodo volontario) e di 6 PdV Gardenia (con 18 dipendenti di cui 14 ricollocate e 4 in esodo volontario), l’azienda ha confermato la chiusura entro dicembre2018 degli 11 PdV già segnalati in precedenti comunicazioni:

BEINASCO/TO, ROMA TUSCOLANA E ROMA VIGNA CLARA, TORRITA DI SIENA, SPOLETO, MILANO VIA DAVIDE, TORREANO/UD, FIUMICINO, LA SPEZIA, TAVAGNANO/UD, oltre a VALMONTONE con insegna Douglas. A tale proposito è stato sottoscritto apposito verbale, per garantire sia il metodo del confronto sindacale preventivo territoriale sia la possibilità di accedere all’incentivo di 10.000 euro lordi, per coloro che, non essendo interessati alla ricollocazione territoriale, intendessero uscire volontariamente dalle società.

- Sull’andamento economico delle Società: il fatturato, calcolato da ottobre 2017 ad agosto 2018, per Limoni è in calo di 1,4%, LGB di 1.08% e Douglas del 4%.

- Il CdS, in scadenza al 28.9.2018, è stato applicato da Limoni per 26.331 ore (pari a – 15,67 FTE) e con un utilizzo medio del 31% sul totale degli interessati, mentre 37 unità in uscita volontaria (pari a 30, 75 FTE), hanno lasciato un bacino residuo per ulteriori possibili uscite incentivate pari a 3 unità.

LGB ha utilizzato riduzioni per 12.675 ore (pari a 7,54 FTE) con un utilizzo medio del 22% sulla platea interessata; sono uscite volontariamente 19 unità (pari a 16,65 FTE), mantenendo possibili ulteriori incentivi all’esodo per 11 dipendenti.

E’ stato richiesto dalle Aziende Limoni e La Gardenia un ulteriore slittamento della vigenza del CdS alle attuali condizioni comprensive dell’incentivo all’uscita volontaria; i contratti di solidarietà relativi al personale delle due società sono stati prorogati per 4 mesi, dal 28 settembre 2018 (data prevista dall’accordo precedente) al 28 gennaio 2019 (data prevista dall’intesa del 26 settembre).

- Sull’andamento dei contratti a termine le società hanno fornito i seguenti aggiornamenti: LGB ne ha in corso 133 su una platea di 580 Contratti a Tempo Indeterminato per una percentuale pari al 22,9%, fatti salvi i contratti a termine per sostituzioni; mentre Limoni ne ha attivati 170 (14,1%) su 1204 Contratti a T.I.

- Abbiamo chiesto alle aziende un ulteriore e più approfondito confronto sia sulla tematica dei contratti a termine che sulle questioni legate all’utilizzo del contratto di solidarietà, per avere una panoramica dettagliata della percentuale effettiva di riduzione oraria, delle uscite per mobilità volontaria o altre ragioni, delle ricollocazioni e degli organici, articolati per negozio e per provincia; su questi temi (che troverete negli allegati) abbiamo richiesto ulteriori dati documentali e abbiamo fissato un incontro programmato per il 20 novembre prossimo.

Sarà nostra cura fornirvi prontamente le ulteriori informazioni da noi richieste, in particolare sull’utilizzo del CDS, che l’azienda dovrebbe inviarci nei prossimi giorni.

p. la Filcams Nazionale
F. Di Francesco

Roma 25 settembre 2018

in data 21 settembre 2018, presso Confcommercio di Milano, è stato sottoscritto l’allegato accordo sulla procedura di licenziamento collettivo ex L.223/90, attivata da Librerie Feltrinelli Srl con comunicazione del 10.9.2018.

Così come indicato nell’accordo quadro del 18.7.2018, la procedura riguarda un numero massimo di 70 lavoratori presenti nelle piazze dichiarate in esubero occupazionale, che verranno individuati con l’esclusivo criterio della non opposizione al licenziamento nei termini di legge.

Tutti i contenuti dell’accordo quadro del 18.7.18 sono stati confermati; in particolare per i lavoratori licenziati secondo l’esclusivo criterio della non opposizione e che sottoscriveranno apposito atto transattivo presso le sedi di conciliazione di Confcommercio Milano e Roma, l’incentivo individuale da erogare in concorrenza con l’indennità di disoccupazione NASPI, sarà pari alla copertura della propria retribuzione annua lorda fissata al 31 luglio 23018, per tutto il periodo di fruizione della NASPI e comunque entro un tetto massimo di 30.000 euro lordi.

Sono state altresì riconfermate le ulteriori misure di sostegno per la riduzione degli esuberi indicate nell’accordo di luglio scorso: incentivazione all’esodo nella misura di 6 mensilità lorde per coloro che si dimetteranno per pensionamento entro il 31.12.18; supporto ed incentivi per coloro che aderiranno volontariamente alla mobilità aziendale richiesta da esigenze organizzative; riduzione oraria volontaria a 24 ore settimanale per un triennio.

Una verifica delle adesioni alle misure concordate per il superamento del problema occupazionale – e dunque della loro efficacia -, è prevista tra le parti entro dicembre 2018.

Resta inteso che il metodo del confronto territoriale per la individuazione delle soluzioni organizzative più rispondenti ai comuni obiettivi, va mantenuto e valorizzato.

Roma 24/09/2018

Lo scorso 21 settembre si è svolto a Milano l’incontro tra le OOSS nazionali e il Coordinamento nazionale delle strutture e delegat* con COMIFAR Distribuzione SpA per il rinnovo della contrattazione di secondo livello.

Obiettivo dell’incontro è stata la verifica delle posizioni aziendali che nell’ambito della riunione dello scorso 9 agosto, erano cristallizzate unicamente rispetto ai desiderata della multinazionale.

Le OOSS e il Coordinamento avevano già espresso le proprie posizioni (rif. ns comunicazione del 24 luglio u.s.) sintetizzabili, rispetto alle principali due tematiche (Sistema Premiante e "Fine lavori"), come segue:

struttura del sistema premiante con un Parametro generale (da definirsi a livello nazionale, es. Profit

before taxes – utile prima delle imposte), un Parametro di unità distributiva e un Parametro afferente al Reparto, indicatore che si ritiene di maggior esercizio e realisticamente più influenzabile da parte dei lavoratori;

Eventuale premialità individuale nella modalità “Contest” con l’obiettivo di premiare le migliori performances tra una serie di attività monitorabili e con cadenza anche non annuale (es. mensile).

In attesa di valutazione delle proposte di gestione delle asimmetrie organizzative per il c.d. “fine lavori”e netta opposizione all’introduzione della obbligatorietà per i lavorator* di permanenza in turno in caso di sforamento dell’orario nei casi previsti dal CIA paragrafo 2.4.

L’azienda rappresentata dal dott Giorgio Nicolis, HR Manager ha formulato le seguenti proposte. Rispetto al sistema premiante, per la popolazione aziendale afferente alla "logistica":

parametro generale individuato nel PBT (Profit before taxes)

parametro di unità distributiva

parametro di reparto

Strutturazione di un parametro individuale per tutta la popolazione soggetta ad attività misurabili (con un limite minimale di almeno il 25% di attività misurabile svolta) che premia il c.d. "Best performer" e il miglioramento del singolo sulla performance dell’anno precedente con una temporalità trimestrale.

Vengono considerati ai fini de* "best performer" i/le prim* 130 persone per un premio di 240 €, mentre sul miglioramento del singolo su performance trimestre in corso/trimestre anno precedente, vengono prese in considerazione 260 persone. I due parametri sono esclusivi (l’uno esclude l’altro).

Le coorti di popolazione aziendale premiabile per tipologia di attività sono:

2/9 persone: una unità – 320 € anno

10/15 persone: due unità – 320 € anno

16/25 persone: due unità – 640 € anno

26/35 persone: tre unità – 640 € anno

36/45 persone: quattro unità – 640 € anno

46/55 persone: cinque unità – 640 € anno

Per la popolazione impegnata sui Call Center, la proposta aziendale consiste in:

parametro generale individuato nel PBT (Profit before taxes)

parametro sganciato dall’unità distributiva e comune tra tutti i Call Center (da costruire)

parametro di reparto

parametro individuale con il meccanismo di cui sopra (Top performer e miglioramento della performance)

Per le Sedi e Backoffice, COMIFAR propone:

parametro generale individuato nel PBT (Profit before taxes)

parametro basato sullo scostamento dal budget

parametro da costruire e afferente al reparto

non assoggettabilità al parametro individuale

Sul capitolo della gestione degli sforamenti degli orari serali, l’azienda propone, in un regime di sperimentalità di dodici mesi, l’inserimento nel CIA di una indennità fissa bimestrale pari a 120€ per coloro (part time o full time indistintamente) che volontariamente si mettano a disposizione per fermarsi, nel turno serale, oltre il normale orario lavorativo in caso di necessità.

Le ore straordinarie verrebbero riconosciute con le maggiorazioni e imputate in una banca ore per il recupero nell’arco di due mesi, scaduti i quali, si procederebbe con la monetizzazione delle ore in busta paga.

Verrebbe mantenuto comunque l’articolato del CIA di cui al paragrafo 2.4 per la disciplina del "Fine lavori" dovuto a casi eccezionali ed imprevedibili (che nello storico di COMIFAR degli ultimi tre anni è pari a un 5% dei casi di sforamento di orario).

Le OOSS e il coordinamento hanno espresso una prima valutazione di apprezzamento dei passi fatti dall’azienda per convergere sulle proposte lato sindacale, rappresentando però l’insufficienza degli importi messi sul tavolo della negoziazione.

Relativamente alla gestione degli sforamenti degli orari serali, le OOSS e il coordinamento hanno richiesto l’apposizione di un limite alle ore e l’applicazione del meccanismo della banca ore anche per i casi strettamente afferenti al "Fine lavori" (eccezionalità ed imprevidibilità).

Le OOSS ritengono che si possa procedere a valutare le proposte aziendali espresse, nell’articolato complessivo del CIA al fine del quale si sono calendarizzate le date del:

2 ottobre a Milano, orario e luogo da definirsi

24 ottobre a Roma, orario e luogo da definirsi.

P.Filcams CGIL Nazionale
Massimo Mensi