Category Archives: CONTRATTAZIONE

COMUNICATO UNITARIO

Assemblea Nazionale Unitaria dei Delegati e dei Quadri Sindacali della Vigilanza di Filcams, Fisascat e Uiltucs

L’andamento deludente del confronto negoziale per il rinnovo del CCNL per i Dipendenti da Istituti di Vigilanza e delle Imprese di Servizi di Sicurezza in genere desta crescente preoccupazione. Le controparti datoriali, che, in maniera manifesta, sono unicamente impegnate a dilatare i tempi della trattativa con espedienti stucchevoli, si dimostrano sempre di più indifferenti rispetto alle esigenze ed ai bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, a cui, per mezzo della piattaforma unitaria, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno tentato di dare una rappresentazione equilibrata. È ormai chiaro a chicchessia che l’intero sistema associativo delle imprese del settore si sia dato l’obiettivo strategico di non rinnovare il CCNL; tale scelta, oltre ad essere non condivisibile ed a configurarsi come una posizione autolesionista per le stesse imprese che si vorrebbe rappresentare, tradisce, in definitiva, l’incapacità delle associazioni firmatarie il contratto addirittura di elaborare e proporre, in risposta alle rivendicazioni sindacali, proprie soluzioni negoziali utili sia ai lavoratori che ai datori di lavoro del settore. Al fine di effettuare una ricognizione sullo stato della trattativa e per confrontarci sulle praticabilità delle più utili modalità di contrasto da opporre ad una scriteriata posizione datoriale che, in estrema sintesi, mortifica l’apporto che quotidianamente le lavoratrici ed i lavoratori danno nelle singole imprese al settore intero in una fase della sua storia recente fra le più complesse e delicate, è convocata per il 15 dicembre 2017 (con inizio dei lavori dalle ore 10:00), presso l’AUDITORIUM di via Rieti, 13 in Roma, l’Assemblea Unitaria dei Delegati e dei Quadri di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs del Settore dei Servizi di Sicurezza Complementare ed Integrata. Si auspica la puntuale partecipazione di tutte le strutture interessate.

p.la FILCAMS CGILp.la FISASCAT CISLp. la UILTuCS

Roma, 23 novembre 2017

Trattativa Vigilanza Privata

Comunicati stampa
Rassegna stampa
Documenti

Intervento Sabina Bigazzi Attivo dei delegati 21 Febbraio 2017

La piattaforma

Assemblea dei delegati 21/07/2016

Attivo delegati 21 luglio_big

 

 

 

 

 

 

Il video dell’Assemblea – intervista a Sabina Bigazzi

Volantino

Roma, 25 luglio 2016

Allegata alla presente, inviamo la Piattaforma in oggetto approvata all’unanimità dall’assemblea unitaria dei delegati il 21 cm.

Restiamo in attesa di concordare una data in tempi brevi al fine di presentare la Piattaforma Rivendicativa e dare così avvio al negoziato.

Con l’occasione inviamo distinti saluti

p. La FILCAMS Cgilp. La FISASCAT Cislp. La UILTUCS Uil
Sabina Bigazzi Vincenzo Dell’Orefice Stefano Franzoni


Roma, 25 luglio 2016

Spett.le
Assicurezza
Via Nazionale, 60
00184 Roma
fax 06-4746556
assicurezza@confesercenti.it

    Allegata alla presente, inviamo la Piattaforma in oggetto approvata all’unanimità dall’assemblea unitaria dei delegati il 21 cm.

    Restiamo in attesa di concordare una data in tempi brevi al fine di presentare la Piattaforma Rivendicativa e dare così avvio al negoziato.

    Con l’occasione inviamo distinti saluti

    p. La FILCAMS Cgilp. La FISASCAT Cislp. La UILTUCS Uil
    Sabina Bigazzi Vincenzo Dell’Orefice Stefano Franzoni

    Link Correlati
         Piattaforma

    ASSEMBLEA NAZIONALE DELEGATE/I VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI

    ROMA 21 LUGLIO 2016

    Relazione Sabina Bigazzi, FILCAMS CGIL Nazionale

    Buongiorno a tutte e tutti, compagne e compagni, amiche e amici.

    Un saluto anche ai nostri Segretari Generali, presenti oggi ai nostri lavori, a testimonianza dell’importanza del nostro appuntamento e dell’attenzione che le nostre categorie tutte, hanno per il settore.

    L’approvazione della piattaforma per il rinnovo del CCNL è sempre un appuntamento importante. Oggi lo è ancora di più perché ci muoviamo in un contesto generale, e specifico del settore, molto più critico che nel passato.

    E’ sotto gli occhi di tutti che gli indicatori economici non danno segni della ripresa attesa, sia nel sistema produttivo che nei consumi. Né, tanto meno, si può parlare di una ripresa dell’occupazione, se non di quella temporanea o precaria. Le scelte politiche degli ultimi anni hanno, quasi tutte, operato nella direzione di una compressione dei diritti e delle retribuzioni in generale, marginalizzando anche il ruolo delle OO.SS.

    In questi anni i media si sono dati un ruolo proattivo in tal senso, spendendo fiumi di parole su di noi e sulla crisi della nostra rappresentatività.

    Certo i nostri problemi li abbiamo, ma se andiamo a guardare bene, la contrattazione nazionale è al palo in quasi tutte le categorie, soprattutto per una profonda crisi di rappresentanza di tutte le associazioni datoriali. Le nostre categorie ne sono un esempio lampante: il Terziario ed il Turismo sono in parte fermi proprio a causa delle divisioni delle associazioni in mille interessi di bottega.

    Da parte nostra, invece, pur avendo sofferto momenti di rottura anche aspri fra di noi, abbiamo dimostrato, con grande senso di responsabilità, di saper ritrovare la sintesi unitaria.

    Pur collocandosi in questo contesto generale, il settore della “Sicurezza”, ha storicamente le sue particolarità, e vive una crisi tutta sua, ormai da anni, dovuta solo in parte a fattori esterni e generali.

    La prima responsabilità e sicuramente da imputarsi alle Istituzioni. I ritardi del Ministero degli Interni nel completare la riforma del settore (ricordo che ancora non è stato emanato il Decreto sulla Formazione) prima, l’inerzia delle Prefetture poi, hanno lasciato ampio spazio ad una illegalità diffusa, a partire dalla violazione sistematica della 269/10, per arrivare anche ad infiltrazioni malavitose. Recentemente, su sollecitazione delle parti sociali, il Ministero degli Interni ha aperto un tavolo, da cui è scaturito un primo risultato positivo. Infatti, alcuni giorni fa, è stata emanata una circolare indirizzata alle Prefetture ed alle Questure che va nella giusta direzione.

    In sostanza fornisce indicazioni precise sui controlli che devono essere attuati sugli Istituti di Vigilanza Privata, e sulle sanzioni da applicare su quelli sprovvisti di corrette certificazioni, dato che le disposizioni della 269 dovevano essere a regime già da tempo. Il Ministero degli Interni, richiede anche di avere l’esito della ricognizione delle Prefetture, per poi procedere alla pubblicazione sul sito web dell’elenco delle aziende che hanno ottenuto la certificazione e che si possono quindi definire “in regola”. Si suppone che l’elenco debba diventare strumento di consultazione per le stazioni appaltanti, in primis quelle pubbliche. La circolare richiama anche a vigilare sulle stazioni appaltanti, con particolare riguardo alla distinzione fra attività di esclusiva pertinenza della Vigilanza Privata, e quelle invece che possono essere eseguite anche da altri soggetti, richiamando al rispetto della Determina emanata dall’Autorità Anticorruzione. Infine, il Ministero, da disposizioni alle Questure affinchè intensifichino le attività tenendo anche conto delle segnalazioni delle parti sociali. Questa è una novità assoluta, come ben sanno molte delle nostre strutture.

    E’ vero, questo è un importante passo avanti. Tuttavia è innegabile che, anche le politiche degli appalti degli anni passati, hanno contribuito ad alimentare la crisi del settore, ed a favorire l’illegalità diffusa di cui parlavamo.

    I tagli lineari operati dall’amministrazione pubblica hanno alimentato la corsa al ribasso, la nascita di piccoli Istituti privi dei requisiti necessari ed il proliferare, quindi, delle licenze. Infatti, paradossalmente, nonostante la compressione dell’occupazione, il numero delle licenze è cresciuto. Inoltre, è cresciuto il numero degli appalti affidati ad aziende di “Servizi Fiduciari” i cui addetti sono poi chiamati a svolgere attività che sono di esclusiva pertinenza della “Sicurezza Attiva”.

    La determina dell’Anac era già intervenuta sulla materia in senso positivo, dal nostro punto di vista, pur lasciando aperto, ed in maniera fumosa, il problema delle clausole sociali. Il nuovo codice degli appalti ha prodotto avanzamenti importanti, ad esempio sulle modalità di gara, tuttavia non si è voluta recepire la nostra indicazione di prevedere l’applicazione delle clausole sociali nei capitolati di appalto. E questo è per noi un punto molto critico.

    Le imprese del settore, con grande miopia, hanno approfittato dell’assenza di regole negli anni compresi fra il 2007 ed il 2010, anno in cui è stata emanata la 269, alimentando a loro volta l’imbarbarimento del mercato. Eppure, data la peculiarità del settore, il rapporto diretto con il Ministero degli Interni, avrebbe dato loro la possibilità, tramite le associazioni, di giocare un ruolo da protagonisti nel governo del cambiamento e dell’evoluzione del settore. Ed il settore, malgrado loro è invece profondamente cambiato e richiede sempre più specializzazione e professionalità. La sola risposta delle associazioni e delle imprese è stata una costante ricerca della compressione del costo del lavoro. Tanto per fare un esempio, c’è chi, da più di un anno spaccia come novità ed ammodernamento necessario del futuro CCNL, la revisione della normativa sulla malattia e la flessibilità. Cose vecchie come il mondo e che vanno solo nella direzione di ridurre i costi a discapito dei lavoratori.

    Un altro esempio: lo straordinario, che si definiva fisiologico nel settore, per la peculiarità di alcuni servizi, è diventato uno strumento abusato per produrre redditività, specie in servizi di trasporto valori o di zona.

    Ma ancor più grave è la comparsa, nel settore, di CCNL pirata, e non potrei definirli in altro modo. Difficile credere che dietro il CCNL Cisal, quasi inesistente in termini di iscritti, sottoscritto con associazioni addirittura sconosciute, non vi sia alcuna impresa. Quel CCNL, ed il paventato passaggio alla sua applicazione del Gruppo Biks, rischia di aggravare la crisi del settore e di essere un nuovo strumento di elusione delle regole, nonché di alimentare ulteriormente l’imbarbarimento del mercato. Di contro va anche detto che le reazioni dei Ministeri degli Interni e del Lavoro, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, sono state fumose e non decisive. Nell’ultimo incontro, lo scorso 28 giugno, il Ministero degli Interni si era impegnato ad analizzare attentamente la questione con il Ministero del Lavoro ed a fornire una qualche risposta in tempi brevi. Ad oggi nulla ci è ancora pervenuto.

    Poi ci siamo noi. E’ innegabile che la firma del CCNL separato del 2013 è stata una grossa frattura fra le OO.SS, ognuna con le sue ragioni. Tuttavia è altrettanto innegabile che, a differenza di quanto avviene nel mondo associativo, in tutte le vertenze in cui ci siamo divisi a volte anche con conflitti aspri, la ricerca di una sintesi unitaria è sempre stata per noi di grande importanza, perché vogliamo essere elemento di unione e non di divisione del mondo del lavoro.

    Ed è con questo obiettivo che abbiamo lavorato intensamente nei mesi passati. La sintesi che l’Ipotesi di Piattaforma esprime, lo voglio sottolineare, non è fatta solo di alcune dichiarazioni di massima o generiche utili a non creare incidenti diplomatici fra di noi. Il collante è stato invece, una nuova idea del settore, un progetto innovativo, sicuramente ambizioso, ma, crediamo anche, l’unico che possa dare un futuro a tutto il settore della Sicurezza, provando, non a subire, ma semmai ad influenzare i profondi processi di cambiamento.

    Da qui la proposta di un unico campo di applicazione: sicurezza attiva e passiva, stewards e buttafuori. Insomma, quella che noi abbiamo chiamato “ricomposizione della filiera della sicurezza”.

    Da un unico campo di applicazione, che dovrà ben disegnare e delimitare i confini di ogni attività in esso ricompresa, dovrà, a nostro avviso, derivare una coerente classificazione del personale che rispecchi le professionalità e le specializzazione che si esprimono nei diversi servizi.

    Altro tema centrale è quello del cambio di appalto, fondamentale per la salvaguardia dell’occupazione e per il mantenimento dei diritti complessivi acquisiti. La disciplina attuale è stata un importante passo in avanti. Tuttavia, anche qui, i comportamenti elusivi o in violazione dell’articolato contrattuale da parte delle imprese, sono sotto gli occhi di tutti. E’ quindi necessaria una riforma che lo renda vincolante ed esigibile.

    Infine la richiesta economica: è noto a tutti che non abbiamo più alcun parametro di calcolo degli aumenti contrattuali. Sappiamo anche che il settore, più di altri, ha sofferto storicamente i ritardi nel rinnovo dei CCNL, che hanno, a loro volta, prodotto un inevitabile impoverimento delle retribuzioni. La nostra richiesta poggia quindi su dati oggettivi, anche se le motivazioni che la sostengono sono esclusivamente di carattere politico. Altrettanto vero è che il fattore tempo, e lo abbiamo scritto nero su bianco, sarà fondamentale.

    L’ipotesi di piattaforma ha anche altri contenuti: salute e sicurezza, organizzazione del lavoro, secondo livello di contrattazione, ecc.. li cito solo per titoli, ma non per questo sono meno importanti di altri.

    Oggi si conclude un primo percorso democratico che ha visto tutti quanti noi impegnati nelle assemblee di consultazione e che ci ha condotto qui.

    Il primo dato che è emerso dalla consultazione è stato l’apprezzamento per la presentazione di un documento unitario. (Solo per inciso ricordo che in una situazione ben diversa, nel 2009, presentammo 3 piattaforme, se pur molto simili). L’ipotesi di piattaforma è stata approvata con una percentuale del 95% circa dei votanti, dato che rende concreto l’apprezzamento che dicevo prima.

    Sono stati presentati alcuni emendamenti, in particolar modo sul cambio appalto (vedrete poi, vi proporremo una articolazione del testo che li ricomprende tutti), su salute e sicurezza, organizzazione del lavoro ed orario di lavoro. I pochi emendamenti presentati danno ancora di più il segnale dell’apprezzamento di lavoratrici e lavoratori, ma anche il segno di grande attenzione al merito dei temi cruciali per il settore.

    La trattativa che dovremo affrontare sarà molto complicata. Ho parlato diffusamente delle controparti che avremo al tavolo, sempre più divise, frammentate ed sempre più spinte da interessi bottega. Ancora una volta ci dovremo misurare con il tentativo di comprimere il costo del lavoro

    Eppure siamo convinti, anzi direi consapevoli che, o le associazioni per prime sapranno cogliere la proposta che presentiamo come elemento di svolta e di indirizzo del settore, oppure proseguiranno inevitabilmente il processo autodistruttivo che hanno intrapreso. Parlo di autodistruzione consapevolmente e mi riferisco a vertenze complesse che abbiamo in corso che voglio solo citare: Securpol, il Gruppo Biks, Sicuritalia. Le prime che si sono indebitate con l’agenzia delle entrate o con il sistema bancario così tanto da rendere difficile comprendere come facciano a stare in piedi. La terza che dopo aver orientato e dominato il mercato dei “servizi fiduciari” per anni, si ritrova chiusa in un meccanismo che la rende ormai poco credibile con le committenze. Come si dice “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

    Questo significa anche che il compito di tutti noi sarà ancora più arduo.

    Allora è doveroso anche farci un po’ di autocritica.

    Sui dati della consultazione occorre fare alcune riflessioni: in molti casi sono state fatte molte meno assemblee di quanto si sarebbe potuto, ed i lavoratori che hanno partecipato sono stati pochi rispetto alle potenzialità dei singoli territori. Eppure, in proporzione, il settore è molto sindacalizzato rispetto ad altri.

    Ma poiché credo che ogni autocritica è utile se costruttiva, da oggi dobbiamo tutti prenderci l’impegno di trovare nuove strategie e nuove modalità di comunicazione per coinvolgere le lavoratrici ed i lavoratori, perché tutti, ognuno per la sua parte, siamo chiamati a sostenere il progetto, la “Piattaforma” che oggi verrà approvata e la complessità della trattativa che si apre.

    Buon lavoro a tutti noi!

    Roma, 12 ottobre 2009

    E p.c. Fisascat CISL Nazionale – Vincenzo Dell’Orefice

    Uiltucs UIL Nazionale – Parmenio Stroppa

    Loro sedi

    Oggetto: Invio Piattaforma Vigilanza Privata

    il giorno 8 ottobre 2009 l’Assemblea Nazionale dei quadri e dei delegati del settore della vigilanza ha approvato la piattaforma con le richieste per il rinnovo del contratto nazionale del settore.

    la Filcams Cgil avrà quindi il mandato per avviare il negoziato per il rinnovo del CCNL del Vigilanza Privata.

    Data l’importanza dell’avvio del negoziato vi informiamo che, per i prossimi incontri sarà presente la delegazione trattante plenaria della Filcams. Sarà necessario quindi prevedere una sala adeguata.

    Vi alleghiamo il documento approvato.

    Cordiali saluti
    p. La Segreteria FILCAMS CGIL Nazionale
    (Maurizio Scarpa)

    All 1 – Piattaforma rinnovo CCNL

    http://www.filcams.cgil.it/vigilanza-privata-siglato-contratto-nazionale-con-anivip-assvigilanza-ed-univhttp://www.filcams.cgil.it/vigilanza-privata-siglato-contratto-nazionale-con-anivip-assvigilanza-ed-univ’>

    Accordi armonizzati per i portavalori – Il Sole 24 Ore


    Documenti
    Il CCNL 1.02.2013 – 31.12.2015 ANIVP ASSVIGILANZA UNIV
    Il CCNL 1.02.2013 – 31.12.2015 ASSIV COOPERAZIONE
    L’Ipotesi di Accordo siglata il 22/01/2013
    Manifestazione Nazionale 14 maggio 2012 -Le immagini -Il video
    Immagini presidi Roma e Milano 25 luglio 2011
    Verso la mobilitazione
    Un confronto sempre più difficile
    Scaduto ormai da 28 mesi
    Ancora senza rinnovo
    Dopo 20 mesi i padroni negano il diritto al rinnovo
    Sciopero 8 ottobre 2010
    Incontro del 29 luglio 2010
    Dopo 14 mesi nessuna novità positiva
    La piattaforma rivendicativa
    I dati delle assemblee

    Il CCNL 1.05.2004 – 31.12.2008

    Comunicati Stampa
    (07/03/2014) Vigilanza Privata, Siglato Contratto Nazionale Con Anivip, Assvigi. . .
    (23/01/2013) Vigilanza Privata, Siglato L’accordo Per Il Rinnovo Del Contratto . . .
    (29/11/2012) Vigilanza Privata, Interrotte Le Trattative
    (03/08/2012) Vigilanza Privata, Si Prosegue A Settembre
    (11/07/2012) Vigilanza Privata: Trattativa Sempre Più Complessa
    (16/05/2012) Vigilanza Privata: Attenzione Ai Falsi Contratti
    (14/05/2012) Vigilanza Privata, Il Settore Ha Bisogno Di Maggiore Attenzione
    (11/05/2012) Filcams Cgil, Circondiamo La Rai, Manifestazione Nazionale Della V. . .
    (10/05/2012) Circondiamo La Rai: Il 14 Maggio Manifestazione Nazionale Della Vi. . .
    (07/05/2012) Vigilanza Privata, Un Nuovo Incontro
    (22/11/2011) Vigilanza Privata, La Trattativa Assiv
    (11/11/2011) Esito Incontro Rinnovo Contratto Nazionale Vigilanza Privata Feder. . .
    (17/10/2011) Vigilanza Privata, Si Prosegue Su Due Fronti
    (26/09/2011) Riprende La Trattativa Della Vigilanza Privata
    (11/08/2011) Rimini: Le Guardi Giurate Si Mobilitano
    (27/07/2011) Vigilanza Privata: La Filcams Cgil Incontra Le Prefetture
    (21/07/2011) 25 Luglio Le Lavoratrici E I Lavoratori Della Vigilanza Privata Di. . .
    (15/07/2011) Vigilanza Privata: 25 Luglio Il Giorno Per Dire Basta
    (11/07/2011) 25 Luglio Iniziativa Vigilanza Privata
    (27/06/2011) Vigilanza Privata Si Complica Il Negoziato
    (12/06/2011) Vigilanza Privata: Confronto A Piccoli Passi
    (18/04/2011) Vigilanza Privata: Ripreso Il Confronto
    (04/04/2011) Vigilanza Privata: Riprende Il Negoziato
    (23/02/2011) Vigilanza Privata: Il 24 Febbraio L’Attivo Dei Delegati A Roma
    (01/02/2011) Vigilanza Privata Approvato Il Regolamento Di Attuazione Del Tulps
    (19/01/2011) Vigilanza Privata – Un Incontro Il Ministero Del Lavoro
    (30/12/2010) Vigilanza Privata: Ancora Senza Contratto
    (08/10/2010) Sciopero Della Vigilanza Privata – Una Partecipazione Straordinaria
    (07/10/2010) L’8 Ottobre Sciopera La Vigilanza Privata
    (06/10/2010) Fabio Nobile, Consigliere Regionale Nel Lazio Esprime La Propria S. . .
    (05/10/2010) Lucca, Un Tentativo Di Rapina Finisce In Tragedia
    (21/09/2010) 8 Ottobre Sciopero Vigilanza Privata
    (30/07/2010) Vigilanza Privata: Interrotta La Trattativa
    (15/06/2010) Vigilanza Privata, Verso La Mobilitazione
    (08/06/2010) I Tavoli Aperti
    (24/05/2010) Vigilanza Privata, Verso La Mobilitazione
    (07/04/2010) Trattativa Vigilanza Privata: Nessun Passo In Avanti
    (07/04/2010) Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Della Vigilanza Privata: L. . .
    (29/03/2010) Trattativa Vigilanza Privata
    (27/01/2010) Trattativa Per Il Rinnovo Della Contratto Nazionale Della Vigilanz. . .
    (16/11/2009) Secondo Appuntamento Per La Vigilanza Privata
    (28/10/2009) Al Via La Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Collettivo Nazio. . .
    (12/10/2009) Turismo E Vigilanza Privata
    (08/10/2009) Vigilanza Privata: La Filcams Cgil Approva La Piattaforma Per Il R. . .

    Rassegna Stampa
    (05/10/2009) L’Unità – Difendere Il Lavoro E I Diritti

    Piattaforma per il rinnovo del CCNL
    settore della Vigilanza Privata
    approvata dall’assemblea nazionale dei quadri e delegati
    tenutosi l’8 di ottobre a Roma

    Il 31 dicembre 2008 è scaduto il CCNL del settore della Vigilanza Privata.
    Il documento che presentiamo contiene le richieste per il rinnovo del contratto nazionale approvate dall’assemblea nazionale dei quadri e delegati tenutosi l’8 ottobre 2009 e che riprende in larghissima parte le proposte indicate dal coordinamento unitario tenutosi il 15 dicembre 2008 che, come Filcams, intendiamo ribadire anche a fronte di presentazione di piattaforme separate.
    La consultazione tra i lavoratori e le lavoratrici, con più di 300 assemblee ha approvato a larghissima maggioranza questo documento.
    Come Filcams consideriamo comunque il confronto avviato sulle regole per il cambio di appalto la priorità da concludere, ed i testi che ne sono scaturiti la base della ripresa del negoziato.

    IL RINNOVATO QUADRO LEGISLATIVO E LA CRISI DEL SETTORE.

    Questo nuovo Contratto Nazionale dovrà inserirsi nel nuovo contesto normativo che si è determinato dopo sentenza della Corte di Giustizia europea, i cui effetti hanno cancellato buona parte della normativa preesistente.
    In questo quadro dovremo saper utilizzare al meglio gli strumenti che il nuovo regolamento di attuazione del testo unico di PS, approvato nell’estate scorsa dal Governo, ci consegna.
    Così come dovremo dare dignità contrattuale alla nuova natura giuridica della Guardia Giurata definita ora “incaricato di Pubblico Servizio”
    Purtroppo la sentenza europea porta con se anche nuove difficoltà dovute alla forte deregolamentazione del sistema derivanti dalla mancanza di riferimenti sia sui costi contrattuali da far rispettare negli appalti ( i tentativi di introdurre il massimo ribasso ormai è realtà quotidiana), sia per la stessa difesa occupazione nel cambio di appalto.
    Per questo riteniamo che si debba far arrivare ai Ministeri competenti, Interno e Lavoro, una posizione comune delle parti sociali, atta a dare certezze al settore, sui temi:

    Riteniamo prioritario sul piano operativo, per poter dare risposte in sede istituzionale a questi temi, in tempi rapidi dar vita alla Commissione prevista all’art. ….. del regolamento di PS.

    CAMPO DI APPLICAZIONE

    Uno dei problemi derivanti dalla deregolamentazione del settore è quello dell’ingresso massiccio, in servizi che sono evidentemente di competenza della GPG, di aziende che utilizzano personale non decretato.

    Fermo restando il percorso definito in premessa, si ritiene che anche il campo di applicazione del CCNL debba aiutare ad una riunificazione del settore da un lato garantendo pari diritti per eguale lavoro, dall’altro impedendo alle aziende “scorrette” di drogare il mercato attraverso il dumping contrattuale.

    CLASSIFICAZIONE

    Sia il campo di applicazione, che l’evoluzione stessa del settore richiede che alcune figure siano inserite ed altre meglio classificate. In particolare occorre dare certezza professionale con relativo inquadramento agli operatori della sala conta e del settore aeroportuale.

    ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

    L’esonero dall’applicazione del dl 66/2003 del settore è stata una decisione unilaterale del Governo, condizionato da una parte delle imprese del settore.
    Fermo restando la volontà delle OOS di contrastare tale decisione ritenendola illegittima, si ritiene che per quanto è di materia della contrattazione vada riproposto l’impianto del CCNL in vigore, anche attraverso una miglior definizione dell’orario di lavoro al fine di evitare abusi nell’utilizzo delle flessibilità. In questo contesto dovrà essere prevista il governo dei turni di lavoro anche con forme di rotazione verificabile e che evitino un utilizzo discriminatorio dei turni più disagiati.

    MERCATO DEL LAVORO

    Occorrerà nel CCNL andare ad una miglior regolamentazione dei contratti a termine e del Part Time.
    Per quanto riguarda l’apprendistato , senza mettere in discussione le agevolazioni contributive, occorrerà garantire la stabilizzazione del contratto molto prima della sua scadenza.

    CAMBIO DI APPALTO

    Si è già detto nella premessa, per quanto riguarda il nostro settore, di una nuova legislazione sugli appalti.
    Le OOSS, giudicano comunque positiva l’esperienza della normativa definita negli art. 25, 26 e 27 dell’attuale CCNL, anche se in questi primi anni di sperimentazione si sono evidenziati limiti e lentezze che vanno rapidamente modificati, rendendo la normativa ancor più cogente, vincolante e rispettosa della tempistica, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione dei lavoratori del settore.
    Tra le varie dichiarazioni nel certificato di regolarità contrattuale, le aziende dovranno esplicitamente dichiarare il rispetto di questa normativa contrattuale.
    Come detto in premessa la Filcams ritiene che il confronto avviato sulle regole per il cambio di appalto sia la priorità da concludere, ed i testi già scaturiti dal confronto tra le parti sia la base della ripresa del negoziato.

    DIRITTI DI INFORMAZIONE

    Sia per quanto riguarda il mercato del lavoro che per quanto riguarda l’organizzazione del lavoro, dovrà essere vincolante e costante l’impegno da parte delle aziende di consegnare alle RSU/RSA e alle OOS territoriali il monitoraggio periodico di quanto accade in azienda.
    Questo anche alla luce del potere di certificazione che è stato assegnato alle parti sociali attraverso la bilateralità.

    II° LIVELLO DI CONTRATTAZIONE

    Dovranno essere definite nel CCNL regole e risorse certe perché il secondo livello sia esigibile e si diffonda su tutto il territorio nazionale.

    PARI OPPORTUNITA’

    La presenza femminile è una realtà anche nel settore della Vigilanza Privata.
    Tale presenza è però ancora fortemente limitata da palesi discriminazioni, prima fra tutte quella della mancata assunzione in molte aziende di personale femminile.
    Per questo occorrerà definire:
    - controllo da parte della bilateralità:
    - del rispetto delle normative antidisciminatorie nelle assunzioni, (anche in funzione delle certificazioni liberatorie).
    - dei percorsi di carriera del personale femminile
    - agevolazioni di orario per la maternità e la paternità

    SICUREZZA

    Alla luce del nuovo “testo unico” per la sicurezza sul lavoro andrà definito un protocollo allegato al contratto che da un lato definisca gli impegni delle aziende in questa direzione, e dall’altro garantisca il ruolo del delegato alla sicurezza anche in un settore caratterizzato dal servizio prestato in regime d’appalto.
    In questo quadro dovrà essere dato un compito preciso all’ente bilaterale territoriale

    SALARIO

    Il salario è oggi più che mai un tema fortemente sentito dai lavoratori e dalle lavoratrici
    Come per il cambio di appalto occorrere accelerare la definizione degli aumenti contrattuale al fine di poter predisporre le nuove tabelle per l’indice di congruità contenenti le nuove tabelle.
    L’incremento salariale dovrà garantire il pieno mantenimento del potere d’acquisto dei salari e il recupero della produttività del settore.
    Al fine garantire il potere d’acquisto dei salari in un settore che soffre da tempo una criticità, si richiede un incremento pari a 145 euro al IV livello.
    Adeguamento di tutte le indennità.
    Si richiede l’introduzione di una indennità di cambio turno ogni qualvolta viene chiesto all’operatore un orario diverso da quello programmato.
    Dovrà essere valorizzato il secondo livello di contrattazione, attraverso una filosofia integrativa e non sostitutiva del CCNL; dando spazio al governo contrattato dell’organizzazione del lavoro e stabilendo risorse certe da destinare a questo livello di negoziazione.

    Link Correlati
         Invio alle controparti

    Roma, 11 giugno 2008
    Prot.n. 481
    Oggetto:Disdetta CCNL
    6/12/2006

    Spett/le ASSIV
    Via Sistina, 23
    00187 ROMA
    Spett/le ASSVIGILANZA
    (Federsicurezza)
    Via Volta, 2
    22100 Como
    Spett/le UNIV (Federsicurezza)
    Via Gaeta, 23
    00185 Roma
    Spett/le ANCST-LEGACOOP
    Via Guattani, 19
    00161 Roma
    Spett/le Federlavoro e Servizi
    Confcooperative
    Borgo S. Spirito, 78
    00193 Roma
    Spett/le AGCI Servizi di Lavoro
    Via Angelo Bargoni, 78
    00153 Roma

    Racc. A/R

    La presente quale formale avvio della previsione normativa dell’art. 144 del vigente CCNL.

    Resta comunque inteso che il vigente CCNL continuerà ad avere valore finchè non sarà rinnovato.

    Distinti saluti.

    p. FILCAMS/CGIL
    p.la FISASCAT/CISL
    p.la UILTUCS/UIL
    (M.Scarpa)
    (P.Giordano)
    (P.Stroppa)

    CCNL 1/05/2004 – 31/12/2008
    Accordo del 6 dicembre 2006
    Sintesi dei contenuti dell’accordo
    L’Ipotesi di Accordo di rinnovo CCNL siglata il 2 maggio 2006
    Accordo del 13 aprile 2006Tabelle aumenti salariali
    Accordo del 6 aprile 2006
    Sciopero del 6 aprile 2006
    Incontro del 29 marzo 2006, proclamazione sciopero 6 aprile 2006
    Incontro del 7 marzo 2006
    Accordo di rinnovo parte salariale, 8 febbraio 2006
    Incontro del 14 gennaio 2006
    Comunicato Unitario del 3 agosto 2005
    Incontri del 19 e 25 luglio 2005
    Incontro del 15 giugno 2005
    Stato della vertenza contrattuale al 30 maggio 2005
    Incontro del 5 aprile 2005
    Incontri del 2 e 9 febbraio 2005
    Incontro 7 dicembre 2004, proclamazione sciopero 24 dicembre 2004
    Incontro del 15 novembre 2004
    Incontro del 18 ottobre 2004
    Avvio del negoziato, 15 settembre 2004
    La piattaforma rivendicativa per il rinnovo
    CCNL 1/05/2001 – 30/04/2004

    Comunicati Stampa
    (23/04/2007) Stampa Contratto, Fondo Malattia, Ente Bilaterale: Si Stanno Avvia. . .
    (06/12/2006) Contratto Vigilanza Privata: Firmato In Via Definitiva Presso Il M. . .
    (03/05/2006) Contratto Vigilanza Privata: Redatto Il Testo Contrattuale, Siglat. . .
    (07/04/2006) Contratto Vigilanza Privata: La Firma Dopo 24 Mesi Di Trattativa
    (05/04/2006) Contratto Vigilanza Privata: I Sindacati Confermano Lo Sciopero E . . .
    (31/03/2006) Contratto Vigilanza Privata: Giovedi’ 6 Aprile Una Giornata Di Sci. . .
    (31/03/2006) Contratto Vigilanza Privata: Filcams Fisascat Uiltucs Scrivono Al . . .
    (21/03/2006) Contratto Vigilanza Privata: Il Ministero Del Lavoro Blocca La Fir. . .
    (09/02/2006) Contratto Vigilanza Privata: Trovata L’intesa Sul Salario, Si Va V. . .
    (17/01/2006) Contratto Vigilanza Privata: Individuate Le Possibili Soluzioni Co. . .
    (23/12/2005) Contratto Vilanza Privata: Sospese Le Trattative, Sciopero Il 20 G. . .
    (13/07/2005) Contratto Vigilanza Privata: Mobilitazione Della Categoria Se La T. . .
    (27/12/2004) Contratto Vigilanza Privata: Pieno Successo Dello Sciopero Delle G. . .
    (22/12/2004) Contratto Vigilanza Privata: L’Adesione Allo Sciopero Di Venerdi’ . . .
    (13/12/2004) Contratto Vigilanza Privata: Sciopero Venerdi’ 24 Dicembre «Per Da. . .
    (24/05/2004) Contratto Vigilanza Privata: Approvata Piattaforma Per Il Rinnovo . . .
    (09/04/2004) Contratto Vigilanza Privata: Assemblea Nazionale Quadri E Delegati. . .

    Rassegna stampa
    (19/12/2007) la Nazione – Pistoia. Contratto Per 220 Guardie Giurate
    (07/12/2006) Liberazione – “Brevi” Vigilanza: Ieri La Firma Del Contratto C. . .
    (07/12/2006) Italia Oggi – Vigilanza Privata, Nuovo Ccnl
    (07/12/2006) L’Unità – “Brevi” Vigilanza Privata: Siglato Il Rinnovo De. . .
    (07/04/2006) Il Giorno – Presidio Dei Vigilantes Davanti Alla Prefettura
    (07/04/2006) Giornali Locali – Belluno. Vigilantes: Presidio Sotto L’Acqua
    (07/04/2006) Giornali Locali – Vigilanti Privati In Sciopero
    (07/04/2006) L’Unità – Finalmente Maroni Firma E Sblocca Gli Aumenti
    (07/04/2006) Manifesto – Vigilantes: Contratto Ok
    (07/04/2006) Liberazione – Vigilanza Privata, Dopo 2 Anni Firmato Il Contra. . .
    (07/04/2006) Giornali Locali – Mantova. Sit In Dei Vigilantes Per Il Contratto
    (07/04/2006) Giornali Locali – Maroni Firma Il Decreto Sulla Vigilanza Privata
    (07/04/2006) Giornali Locali – Nordest. Guardie Giurate: Protesta E Sblocco Del. . .
    (06/04/2006) il Resto del Carlino – Vigilanza Privata: Sciopero Per L’Intera Giornata
    (06/04/2006) Giornali Locali – Ferrara. Vigilanza Privata In Sciopero
    (06/04/2006) L’Unità – Vigilanza Privata: Confermato Lo Stop Di Oggi
    (06/04/2006) Giornali Locali – Sassari. Manifestazione Nazionale Delle Guardie . . .
    (05/04/2006) Giornali Locali – Vigilantes Privati: Domani È Sciopero
    (05/04/2006) Giornali Locali – Venezia. Vigilantes, Scatta Lo Sciopero
    (05/04/2006) Giornali Locali – Udine. Vigilanza Privata: Domani Protesta In Pre. . .
    (05/04/2006) L’Unità – Guardie Giurate Contro Maroni Per Il Contratto
    (05/04/2006) Giornali Locali – Veneto. Guardie Giurate In Sciopero
    (04/04/2006) Giornali Locali – Mantova. I Vigilantes Incrociano Le Braccia
    (04/04/2006) Giornali Locali – Forlì. Vigilanza Sul Piede Di Guerra
    (04/04/2006) Giornali Locali – Pordenone. Vigilanza Privata Senza Contratto
    (04/04/2006) la Nazione – Laspezia. Vigilanza Privata In Sciopero
    (04/04/2006) La Stampa – Cuneo. Guardie Giurate Mobilitate Sul Contratto
    (04/04/2006) Giornali Locali – Lucca. Le Guardie Giurate Scioperano Giovedì
    (04/04/2006) Giornali Locali – Livorno. Vigilanza Privata In Sciopero
    (03/04/2006) L’Unità – “Brevi” Vigilanza Privata: Sciopero Giovedì 6 Ap. . .
    (03/04/2006) Manifesto – Guardie Giurate Infuriate Per Il Contratto
    (03/04/2006) Liberazione – “Brevi” Vigilanza Privata, Giovedì Sciopero Degl. . .
    (23/03/2006) Giornali Locali – Brescia. Vigilanza Privata: Filcams Sollecita Il. . .
    (23/03/2006) L’Unità – Vigilanza Privata: Il Contratto Salta Ancora
    (22/03/2006) La Repubblica – Belluno. Guardie Giurate Contro Maroni Sul Contr. . .
    (22/03/2006) Giornali Locali – Cesena. Vigilanza Privata: Intoppi Per Il Nuovo . . .
    (19/01/2006) Giornali Locali – Mantova. Niente Sciopero, Ma Resta Il Disagio
    (19/01/2006) Giornali Locali – Sospeso Lo Sciopero Dei Vigilanti Privati
    (19/01/2006) La Stampa – “Brevi” Sospeso Lo Sciopero Delle Guardie Giurate
    (17/01/2006) Giornali Locali – Gorizia. Vigilantens In Sciopero
    (17/01/2006) Giornali Locali – Livorno. Vigilanza: Sicuro È Solo Lo Sciopero
    (12/01/2006) Il Messaggero – Guardie Giurate In Sciopero
    (12/01/2006) Giornali Locali – Trento. Vigilantes: Sciopero Il 20
    (10/01/2005) Liberazione – “Brevi” Guardie Giurate, Ancora In Sciopero
    (24/12/2004) il Secolo XIX – Genova. Le Guardie Giurate In Sciopero A Capodanno
    (23/12/2004) Giornali Locali – Treviso. Ultimo Giorno Di Shopping Senza Vigilan. . .
    (23/12/2004) Liberazione – Vigilanza Privata, Sciopero Duro Il 24 E Il 31
    (22/12/2004) La Repubblica – Milano. Vigilanti In Sciopero Per Rinnovo Contra. . .
    (22/12/2004) Giornali Locali – Il 24 E Il 31 Dicembre Vigilantes In Sciopero
    (22/12/2004) Giornali Locali – Contratto, Scioperano Le Guardie Giurate
    (22/12/2004) Giornali Locali – Padova. Venerdì Tutti I Vigilantes In Sciopero
    (15/12/2004) Il Sole 24 Ore – “Brevi” Vigilantes In Sciopero
    (14/12/2004) Liberazione – Vigilanza Privata: Vigilia Di Natale A Braccia I. . .
    (29/11/2004) La Stampa – Natale Senza Le Guardie Di Vigilanza Private
    (29/11/2004) il Secolo XIX – “Brevi” Vigilanza Privata, A Natale Sciopero Per. . .

    Piattaforma per il rinnovo del CCNL del settore della
    Vigilanza Privata
    Aprile 2004 – maggio 2006

    Premessa

    In questi tre anni che ci separano dalla firma dell’attuale CCNL, il settore della vigilanza privata ha visto notevoli mutamenti sia organizzativi, che nelle attività svolte.
    Sempre più il settore abbraccia campi sconosciuti sino a qualche anno fa: basti pensare alla sicurezza negli aeroporti e nei tribunali, alla tutela delle zone militari e delle metropolitane, all’impiego prossimo futuro di nostri operatori sui treni.
    Mutamenti che coinvolgono anche il modo di gestione del mercato in veloce mutamento: la grande committenza sempre più si affida ad appalti con valenza nazionale, fatto che impone alle aziende di strutturarsi adeguatamente, ed apre notevoli problemi sul territorio di governo della gestione degli appalti e di confronto con le controparti.
    A ciò deve essere aggiunto l’ingresso nel settore di una presenza sempre più consistente di servizi che sono effettuati con personale sprovvisto d’arma, e che, per il loro sviluppo ingovernato, rappresentano un elemento di turbativa del mercato stesso.
    Purtroppo, nella realtà quotidiana, dobbiamo ancora registrare problemi endemici che ci trasciniamo da tempi remoti, accentuati da una gestione sul territorio da parte delle Prefetture che, anziché porre regole e dare certezze, consentono il perdurare nel mercato di un caos oramai generalizzato, anche attraverso la concessione, in alcuni casi al limite del lecito, di un numero elevato di licenze non congruo con le esigenze del territorio e con la necessaria efficienza operativa delle aziende.

    Il quadro legislativo del settore
    Se il settore è in rapida evoluzione, non altrettanto si può dire dell’intervento riformatore del legislatore.
    Ancora una volta dobbiamo affrontare il rinnovo del contratto senza un quadro normativo adeguato alla nuova realtà della Vigilanza Privata.
    Non sappiamo quali saranno i tempi della riforma, ma certamente non coincideranno con quelli del contratto. Anche l’accelerazione che sembra avere, in questi giorni, il dibattito in commissione sulla bozza di riforma, non inficia, ma anzi rafforzano la proposta che intendiamo avanzare.
    Il perdurare della mancanza di certezze legislative offre un quadro critico per un settore le cui leggi di riferimento si fondano ancora sul TUPS del 1931
    E’ evidente che il rinnovo del contratto dentro questo contesto parte con molti limiti.
    Innanzi tutto con la mancanza di un riconoscimento giuridico della GPG che ci consentirebbe un più consono assetto contrattuale.
    Vi sono però elementi che possono trovare nel tavolo contrattuale un luogo in grado di elaborare proposte da avanzare, al governo con un avviso comune redatto dalle parti sociali.
    Per questo avanziamo la proposta di inviare al Ministero competente un testo che chieda interventi urgenti nelle seguenti materie: .
    formazione in ingresso e la formazione continua
    controllo del rilascio delle licenze prefettizie alle aziende, attraverso una più rigida griglia
    di criteri cui le aziende debbono sottostare.
    L’interesse di dare al settore certezze sul versante normativa, riteniamo risponda ad un interesse comune sia delle imprese che dei lavoratori e delle lavoratrici

    Il campo d’applicazione
    In questi ultimi anni, come si diceva, siamo stati in presenza di un’ evoluzione significativa del settore dove il mercato ha differenziato sia la domanda che offerta, con gare d’appalto che richiedono sia il servizio di Vigilanza armata, che forme di sorveglianza non armata.
    Il fenomeno ha raggiunto livelli tali che il numero d’addetti, tra le due tipologie di vigilanza, armata e no, è ormai vicino alla parità.
    Con questo rinnovo contrattuale si dovrà accorpare in un unico CCNL sia la vigilanza armata sia la sorveglianza non armata.
    La definizione contrattuale comprendente la sorveglianza non armata deve necessariamente prevedere una chiara e precisa definizione delle tipologie di servizio nelle quali, tale figura, può o non può essere destinata.
    Attraverso la declaratoria professionale si dovranno stabilire i confini precisi dei contenuti professionali della Guardia Giurata con una netta distinzione da quella dell’operatore di sorveglianza non armata .

    La classificazione
    L’evoluzione del settore ha prodotto significati cambiamenti nella struttura professionale degli addetti che operano nel campo della vigilanza privata, che necessariamente richiederà interventi anche in questa tornata contrattuale.
    Le modalità di questo intervento dovrà però necessariamente fare i conti sia con un quadro legislativo che, come già evidenziato, ancora non chiarisce il ruolo giuridico della Guardia Giurata, sia con i tempi del rinnovo contrattuale.
    Per questo si richiedono alcune risposte mirate sul piano professionale, sia attraverso il consolidamento definitivo dell’inquadramento di alcune figure professionali (operatore di sala radio, addetto alla gestione tecnica ed operativa degli allarmi, addetto al caveau), sia nell’individuazione di eventuali nuovi profili professionali, sia attraverso il riconoscimento delle indennità di funzione per le professionalità emerse in questi anni.

    Mercato del lavoro
    Pur in presenza di una nuova legislazione in materia di mercato del lavoro, con questo CCNL si intende riconfermare tutte le tutele in questa materia contenute nel precedente contratto.
    In caso di superamento del limite massimo dello straordinario deve considerarsi non operativo l’art.67 del vigente CCNL.

    Diritti di informazione
    Tra le materie da inserire nel capitolo delle informazioni da consegnare alle RSU/RSA vi dovrà essere l’elenco dei lavoratori assunti con C.T.D. dovranno essere consegnati alla RSA/RSU, in modo tale da garantire il rispetto delle percentuali contrattuali

    La contrattazione di secondo livello
    In questi anni a livello territoriale la situazione della contrattazione di secondo livello è risultata molto differenziata, ma con una generale difficoltà a raggiungere intese in tempi rapidi. In molte realtà le intese non sono tuttora state siglate, impedendo a migliaia di lavoratori di vedere riconosciuto il proprio diritto ad un contratto territoriale.
    Pertanto nel contratto si dovrà regolare in maniera più cogente sia le materie che i tempi della contrattazione di secondo livello.
    Particolare importanza nella contrattazione di secondo livello dovrà assumere la contrattazione riguardante l’organizzazione del lavoro, collegata a turni ed orario di lavoro.
    Riconfermando l’utilità dello strumento della banca delle ore, questa dovrà essere messa in relazione al DL 66 in materia di orario di lavoro.
    Tale materia dovrà essere di esclusiva competenza della contrattazione territoriale.
    In particolare dovrà essere anche fissata la rotazione nelle turnazioni notturne.

    Tutele e diritti
    Permessi
    Reinserire, come nelle precedenti contrattazioni, un termine entro il quale permessi maturati e non goduti entro il 31 Dicembre di ogni anno devono essere retribuiti.
    Missioni e trasferte
    fermo restando quanto previsto dall’art. 79, occorre stabilire i confini di riferimento per la determinazione della giurisdizione. In particolare si dovrà definire i limiti di compatibilità chilometrica oltre i quali il lavoratore non deve essere inviato in servizio senza copertura delle spese di carburante, chiarendo, ridefinendo o abrogando quanto previsto nell’art. 80: …”dai comuni considerati come normali località di lavoro”

    Procedure disciplinari
    Fermo restante che per le OOSS le materie di natura disciplinari sono di pertinenza della contrattazione, si ritiene che vada abolita la potestà del Questore/Prefettura in tale ambito. Finchè però perdura l’attuale stato di cose, si registra la iniquità insita nella possibilità che un lavoratore possa essere sottoposto a due sanzioni disciplinari per la medesima infrazione.
    Si richiede pertanto di stabilire l’inefficacia dei provvedimenti disciplinari da parte dell’Azienda, in caso di sanzione emanata dalla Prefettura / Questura.
    Pertanto la prima dovrà essere riassorbita dalla seconda.
    Si richiede inoltre che in caso di provvedimenti disciplinari essi dovranno essere erogati entro un limite di tempo prefissato pena la prescrizione degli stessi.

    Congedi parentali
    Si richiede la retribuzione di cinque giornate lavorative all’anno per assistenza a coniuge o figli e comunque a famigliari conviventi.

    Malattia
    Si richiede la conservazione del posto di lavoro fino a guarigione clinica.

    Maternità
    Si richiede l’integrazione da parte dell’Azienda, pari al 100% della retribuzione per l’indennità di maternità prevista per il periodo di astensione obbligatoria.

    Periodo di Prova
    I lavoratori che hanno fatto stage derivanti dai corsi di formazione riconosciuti devono avere il periodo di prova ridotto a 30 giorni.

    Convocazioni magistratura e spese legali
    Il tempo necessario per adempiere alle richieste della magistratura in caso di indagine che coinvolga la guardia giurata in qualità di testimone per fatti connessi alla propria attività, deve essere considerato normale orario di lavoro, e come tale retribuito.
    Si richiede che le Aziende si facciano carico delle spese legali qualora la Guardia Giurata intraprenda azione individuale a fronte di aggressioni fisiche subite in servizio.

    Ritiro patente di guida
    In caso di ritiro di patente per motivi legati all’attività lavorativa, il lavoratore dovrà essere ricollocato in un servizio compatibile con la sua temporanea condizione.

    Armi
    Essendo l’arma uno strumento di lavoro, vanno trovate soluzioni compatibili con le attuali leggi perché il costo iniziale dell’arma non gravi sui neo-assunti.
    In caso di asportazione dell’arma durante l’orario lavorativo per motivi di servizio legati ad eventi criminosi a danno del lavoratore, le Aziende dovranno rimborsare il costo dell’arma.

    T.F.R.
    Fermo restando le disposizioni di legge, si richiede di estendere le casistiche per le quali è prevista l’erogazione dell’anticipo del TFR.

    Formazione
    Dovranno essere previsti percorsi formativi con mutualizzazione dei costi, destinati sia al raggiungimento della qualifica superiore, sia alla conoscenza e approfondimento delle attuali proposte in materia di sicurezza sussidiaria, sia all’adeguamento al titolo di studio previsto per l’eventuale livello superiore.
    La formazione per il conseguimento al rilascio del porto d’armi è da ritenersi formazione obbligatoria per lo svolgimento della professione e quindi dovrà essere retribuita.
    Analogamente le ore periodiche per l’aggiornamento al poligono di tiro, per l’esercizio all’utilizzo dell’arma deve essere considerata formazione continua a carico dell’azienda.

    Tutele occupazionali
    Cambio d’appalto
    Un problema che si sta sempre più affermando è la frequenza dei cambi d’appalto: è un problema enorme, e assumerà sempre più importanza nel futuro.
    Pertanto, vista la mobilità delle aziende negli appalti, si avanza la richiesta di inserire una norma per la salvaguardia dell’occupazione in caso di cambio d’appalto attraverso il trasferimento del personale, dall’azienda uscente a quella vincitrice d’appalto.
    Tale passaggio, diverrà vincolante solo dopo aver esaurito tutte le procedure di verifica per il mantenimento dei livelli occupazionali nell’ azienda uscente dall’appalto attraverso il confronto con le OOSS. Solo dopo tale verifica dei problemi occupazionali determinati dalla cessazione di servizi, o in caso di mancato accordo, scatterà la garanzia occupazionale..
    La verifica occupazionale, seppur non automaticamente, potrà rivolgersi all’insieme del settore a livello provinciale. Nel primo caso si richiede in ogni modo l’obbligo del confronto con l’Azienda cedente e subentrante, nel secondo caso con tutte le aziende ed eventualmente con le loro associazioni.

    Sospensioni
    Nel caso di sospensione o di mancato rinnovo del decreto di nomina a guardia particolare giurata e/o della licenza di porto d’armi dovrà essere garantito il mantenimento del posto di lavoro sino alla chiusura del procedimento a carico dell’interessato.
    Il datore di lavoro potrà sospendere dal servizio e dalla retribuzione il lavoratore, fermo restante l’obbligo di reintegro nel caso in cui il lavoratore ritorni in possesso dei documenti di cui sopra.

    Ente bilaterale
    In questo comparto l’ente bilaterale dovrà assumere un ruolo fondamentale nel definire i programmi formativi sia in ingresso sia permanenti, in collaborazione con gli enti pubblici preposti.
    Nel riconfermare il livello regionale e d’area metropolitana dell’ ente bilaterale, occorre però, trovare una formula operativa che veda la delega alle strutture territoriali di materie il cui confronto è di diretta competenza delle prefetture.
    L’ente bilatera dovrà assumere un ruolo centrale nel fissare i progetti per i percorsi formativi si ritiene necessario impegnare l’ente bilaterale alla predisposizione di corsi di formazione mirati ai specifici servizi ed alla acquisizione di specifiche competenze per le mansioni da svolgere.

    626 – sicurezza
    La sicurezza in questo settore non può limitarsi ai soli temi generici che normalmente si affrontano nei luoghi di lavoro
    Occorre intervenire sull’”ambiente” inteso anche come organizzazione del lavoro, strumentazione, sicurezza personale etc.
    E’ un tema di notevole importanza
    Come primo passo sarà fondamentale almeno avere un quadro molto dettagliato, ed in tempo reale di ciò che accade nel settore.
    Per questo si richiede la costituzione di un osservatorio sia a livello nazionale, che territoriale in grado di monitorare la nostra realtà specifica, evidenziandone limiti e deficienze, per poi avanzare proposte. In questo percorso si dovrà anche prevedere la stesura di un manuale della sicurezza all’interno del quale i lavoratori potranno trovare indicazioni precise su questo tema

    Pensione integrativa, assistenza integrativa, assicurazione
    Attivazione della previdenza integrativa, possibilmente individuando un fondo unico per tutti i lavoratori della Vigilanza Privata.
    Prevedere forme di assistenza integrativa.
    Adeguamento dei massimali per le assicurazioni relative al personale, ferme a cifre assolutamente inadeguate ed irrisorie
    In relazione all’art. 113 (assicurazione obbligatoria caso morte o inabilità permanente) si chiede l’eliminazione della franchigia sulla quota assicurativa. Si richiede al contempo l’allargamento alla tutela in merito alla responsabilità civile.

    Scatti di anzianità
    Al fine di adeguare il riconoscimento professionale derivante dal servizio prestato si richiede la rivalutazione degli scatti di anzianità previsti dall’art.97.

    Salario
    In questa tornata contrattuale si dovrà portare il CCNL ad avere cadenza quadriennale con la verifica salariale al termine del primo biennio.
    Si richiede l’aumento, riferito al quarto livello, pari a Euro 120 per il primo biennio.
    Indennità speciali
    Si richiede l’adeguamento dei valori.

    Montecatini 20 -21 maggio 2004

    Link Correlati
         CCNL 1.05.2001 - 30.04.2004
         Invio alle controparti

    Roma, 13 ottobre 2003

    Prot. 982
    Oggetto: Disdetta CCNL
    Vigilanza Privata 8.01.02

    Spett/le ANIVP
    Via Sistina, 23
    ROMA
    Spett/le ASSVIGILANZA
    Via Calatafimi, 9
    MILANO
    Spett/le UNIV
    Via Gaeta, 23
    Roma
    Spett/le FEDERVIGILANZA
    Viale Marx, 171/2
    Roma
    Spett/le ANCST-LEGACOOP
    Via Guattani, 19
    Roma
    Spett/le Federlavoro e Servizi
    Confcooperative
    Borgo S. Spirito, 78
    Roma
    Spett/le AGCI Servizi di Lavoro
    Via Angelo Bargoni, 78
    00153 Roma

    Racc. A/R

    A norma dell’art. 132 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata 8 gennaio 2002, con la presente diamo disdetta dello stesso riservandoci di inviare le richieste di modifica.

    Distinti saluti.

    p. Filcams/CGILp. Fisascat/CISLp. Uiltucs/UIL
    ScarpaGiordanoStroppa