Category Archives: CONTRATTAZIONE

Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi

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La piattaforma rivendicativa
Il CCNL 1.07.2007 – 30.06.2011

Filcams in Radio
Se tre anni di trattative vi sembran pochi

Roma, 18 luglio 2011

RACCOMANDATA AR
(Anticipata via e-mail)

Prot. n. 196 MF/lc

Oggetto: Invio piattaforma rinnovo CCNL Aziende Termali

                          Spett. le

FEDERTERME
Via Po, 22
00198 ROMA
segreteria@federterme.it

Alleghiamo alla presente la piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dipendenti delle Aziende Termali.

Distinti saluti

p. la FILCAMS CGILp. la FILCAMS CGIL
Il Segretario Generale Massimo Frattini
Francesco Martini

Link Correlati
     Il CCNL 1.07.2007 - 30.06.2011
     Invio alle controparti

Segreteria Generale
Roma, 28 marzo 2011

RACCOMANDATA A.R.
(anticipata via e-mail)

Prot. n. 29 FM/lc

Oggetto: Disdetta del CCNL Aziende Termali in scadenza al 30 giugno 2011

Spett. le

FEDERTERME
Via Po, 22
00198 ROMA

Con riferimento al CCNL in oggetto in vigore dal 1/07/2007 e con scadenza il 30/06/2011, applicato ai dipendenti delle Aziende Termali, con la presente Vi comunichiamo la formale disdetta dello stesso.

Distinti saluti.

Il Segretario Generale
Francesco Martini

Il CCNL 1/07/2007 – 30/06/2011 siglato il 22 luglio 2008
L’Ipotesi di Accordo siglata il 22 luglio 2008
Incontro 15 luglio 2008
Incontro 11 marzo 2008
Avvio del negoziato, 6 febbraio 2008
La piattaforma rivendicativa

Il CCNL 1/07/2003 – 30/06/2007
I minimi contrattuali in vigore

Roma, 11 dicembre 2007


Oggetto: Invio integrazioni Piattaforma Rinnovo Ccnl Termali


Spett.le Federterme
Via Po 22
00198 Roma





Facendo seguito alla precedente comunicazione con la presente si trasmettono, in allegato, le integrazioni alla piattaforma per il rinnovo del contratto dei termali inviatavi il 25 luglio 2007.

In attesa di definire tempi e modalità di incontro porgiamo cordiali saluti.




p.la FILCAMS/CGIL p.le FISASCAT/CISL p.la UILTUCS/UIL
(Gabriele Guglielmi) (Rosetta Raso) (Emilio Fargnoli)

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE AZIENDE TERMALI

PREMESSA

Il rinnovo del contratto si colloca nel contesto della legge 323/2000 che non ha esplicato completamente la sua efficacia in quanto non sono state utilizzate, finora, le possibilità offerte per valorizzare e rilanciare il sistema termale nel nostro Paese.

FILCAMS – FISASCAT- UILTuCS, convinti della necessità di valorizzare il termalismo sia per la riconosciuta efficacia terapeutica del nostro patrimonio termale sia per gli effetti positivi sull’economia del nostro Paese e, conseguentemente sull’occupazione nei territori termali, ritengono essenziale, in vista di una compiuta attuazione delle norme di cui alla legge di riordino del sistema termale, ridefinire un quadro di regole trasparenti.

RELAZIONI SINDACALI – DIRITTI DI INFORMAZIONE

Il nuovo CCNL, nel riconfermare i due livelli di contrattazione introdotti dell’accordo del 23 luglio 1993, dovrà prevedere, a livello nazionale, specifici incontri oltre che sulle prospettive di sviluppo ed problemi del termalismo in generale, anche sulle questioni inerenti il rapporto tra termalismo e SSN e l’applicazione della legge 323/2000 di riordino del sistema termale.

Vanno individuate soluzioni idonee a superare le difficoltà che hanno impedito un corretto svolgimento dei compiti affidati all’Osservatorio di cui all’art. 1 del CCNL.

Nel confronto negoziale occorre stabilire:

· regole certe per l’esercizio della contrattazione e per il superamento delle difficoltà nel sistema di relazioni sindacali che spesso si verificano a livello decentrato. E’ perciò necessaria una procedura che responsabilizzi le controparti sulla realizzazione della contrattazione.

· attivazione degli strumenti di rilevazione e monitoraggio delle dinamiche del settore e del suo andamento, tramite gli enti bilaterali.

· rimando al 2° livello per specifiche competenze in materia di: mercato del lavoro, organizzazione del lavoro (inclusa la sperimentazione di qualifiche non previste dalla classificazione del CCNL), orario e flessibilità (incluse le riduzioni e i regimi di orario), nonché per le azioni a favore delle lavoratrici (a partire dalla legge sulle pari opportunità) ed a tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori.

TERZIARIZZAZIONI

Sviluppare un confronto documentato ed un sistema di regole al fine di evitare sistemi di appalto/terziarizzazione di singoli cicli lavorativi, considerando i sistemi di organizzazione del lavoro nel loro complesso. Escludendo attività non ricorrenti normalmente nel ciclo e nell’organizzazione dell’impresa.

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Le informazioni sui programmi di formazione professionale di cui all’art. 3 devono riguardare tutte le aziende e non solo quelle indicate all’art. 1, lettera B), punto 4) del CCNL (sotto gli 80 dipendenti).

I lavoratori (RSU/RSA) hanno diritto a essere pienamente informati sui programmi formativi delle aziende. I lavoratori hanno diritto a chiedere la partecipazione a tali programmi formativi. Le aziende dovranno motivare un eventuale rifiuto.

Stabilire un monte ore retribuito per la formazione ed una regolamentazione per la formazione dei lavoratori stagionali e/o a termine (eventualmente anche rinviando alla contrattazione di secondo livello).

Saranno oggetto di confronto tra le parti l’individuazione delle risorse necessarie ed i progetti formativi finalizzati alla crescita professionale dei lavoratori che saranno coordinati dalla bilateralità esistente.

Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, N. 502 come integrato dal Decreto Legislativo 19 giugno 1999 N. 229, ha voluto istituzionalizzare anche nel nostro Paese la formazione attraverso i programmi di educazione continua in medicina – ECM.

Si richiede che tutto ciò venga regolamentato ed esteso alle figure professionali che operano indistintamente in aziende termali accreditate e non. Inoltre, si richiede la copertura totale dei costi economici (ore, iscrizione, etc.). I corsi devono essere effettuati in orario di lavoro.

CLASSIFICAZIONE

Rivedere e aggiornare l’attuale classificazione i profili professionali al fine di ricomprendere nell’inquadramento le nuove figure professionali conseguenti ai nuovi modelli organizzativi ed alle specifiche prestazioni lavorative del settore termale conseguenti ad una domanda di servizi che, oltre alle prestazioni tradizionali, richiede con sempre maggiore frequenza prestazioni per la salute ed il benessere, le cure estetiche lo svago ed il tempo libero dei clienti delle strutture termali.

STABILIZZAZIONE DELL’OCCUPAZIONE

Al fine di stabilizzare l’occupazione, in un apposito incontro annuale, nell’ambito del secondo livello di contrattazione, le aziende forniranno alle OO.SS. territoriali ed alle Rsa/Rsu un quadro complessivo dell’inquadramento professionale di tutti i lavoratori, con il dettaglio delle anzianità professionali e di qualifica e dei programmi di promozioni e sviluppo delle carriere, nonché sui criteri e strumenti di valutazione dei lavoratori e delle forme retributive adottate a compenso della professionalità.

Al fine del riconoscimento del ruolo e della responsabilità attribuite al personale dell’area Quadri si richiede l’introduzione di una indennità Quadri e iscrizione alla QUAS.

Si richiede di applicare il diritto di precedenza del passaggio da tempo parziale a tempo pieno, nonché per i contratti a tempo determinato in caso di nuove assunzioni, con graduatorie le cui modalità siano stabilite a livello aziendale o territoriale.

Altresì si richiede di applicare il diritto di trasformazione temporanea a tempo parziale post-partum con una graduatoria le cui modalità siano stabilite a livello aziendale o territoriale.

SCATTI DI ANZIANITA’

Si chiede l’adeguamento nonché l’aumento del numero degli scatti di anzianità.

BILATERALITA’

Al fine di garantire maggiori servizi ai lavoratori,il rinnovo del CCNL Terme deve sviluppare una discussione per il rafforzamento dell’Ente Bilaterale.

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Al fine di avviare il fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa, si chiede il versamento di euro 15 a carico delle aziende e la definizione del regolamento relativamente alle prestazioni da erogare.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare la diffusione e le adesioni al sistema di previdenza complementare.

Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità verso un sistema di servizi in accordo con il fondo di previdenza di categoria.

Si chiede l’aumento al 2 % della quota a carico delle aziende.

PARI OPPORTUNITA’

Procedere ad una revisione e ad una messa a punto degli strumenti contrattuali per la parità (pari opportunità, azioni positive) per una loro attivazione effettiva.

Prevedere azioni formative dedicate, per favorire le pari opportunità, azioni positive, ecc.

Analizzare e raccogliere risultati in materia di azioni positive previste dall’art. 9 della legge 53/2000 con il fine di favorire e diffondere le buone pratiche.

Individuare iniziative di aggiornamento e formazione professionale al fine di salvaguardare la professionalità di coloro che riprendono l’attività lavorativa nei casi di astensione, aspettativa o congedo, secondo quanto previsto dalla legge 53/2000.

ASPETTATIVA NON RETRIBUITA PER MALATTIA

Si chiede che nei confronti dei lavoratori ammalati, la conservazione del posto , fissata in sei mesi, sia prolungata, a richiesta del lavoratore, per un ulteriore periodo di aspettativa non retribuita e non superiore a 120 giorni.

ASPETTATIVA PER GRAVI MOTIVI FAMILIARI

Come previsto dalla legge n. 53 /2000 e dal regolamento d’attuazione di cui al decreto interministeriale n. 278 del 21/07/2000, si chiede venga recepito il diritto del lavoratore ad un periodo di aspettativa per gravi motivi familiari, relativamente alla propria famiglia anagrafica e dei soggetti di cui all’art.433 cod. civ. anche se non conviventi, nonché dei portatori di handicap entro il terzo grado, anche se non conviventi.Tale possibilità deve essere estesa anche ai lavoratori stagionali.

Tale congedo, utilizzabile in modo continuativo o frazionato non potrà essere superiore a due anni.

LAVORO FESTIVO

Si richiede l’aumento della percentuale del lavoro festivo al 20%

SALARIO

Si rende necessario un incremento retributivo sulla base: del recupero dell’inflazione reale relativa al periodo giugno2005/ giugno 2007, e sulla base dell’inflazione concordata tra le parti, per il biennio luglio 2007/giugno 2009

11 dicembre 2007

Link Correlati
     CCNL 1.07.2003 - 30.06.2007
     Invio alle controparti

Terme - Ipotesi Piattaforma per rinn CCNL.pdf

SEGRETERIE NAZIONALI

Raccomandata A.r.
Anticipata via fax

Roma, 13 marzo 2007

Oggetto:Disdetta CCNL Aziende Termali
01-07-2003/30-06-2007

Spett.le


Con la presente siamo a disdire, in base all’art. 84 (Decorrenza e durata), il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti dalle Aziende Termali.

Quanto prima provvederemo ad inviarvi la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del medesimo.

Distinti saluti.

IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL DEI LAVORATORI DIPENDENTI DELLE AZIENDE TERMALI

PREMESSA

Il rinnovo del contratto si colloca nel contesto della legge 323/2000 che non ha esplicato completamente la sua efficacia in quanto non sono state utilizzate, finora, le possibilità offerte per valorizzare e rilanciare il sistema termale nel nostro Paese.

Gli stessi processi di privatizzazione registrano, in molte realtà territoriali, ritardi e resistenze ingiustificate che ne limitano le potenzialità di sviluppo.

FILCAMS – FISASCAT- UILTUCS, convinti della necessità di valorizzare il termalismo sia per la riconosciuta efficacia terapeutica del nostro patrimonio termale sia per gli effetti positivi sull’economia del nostro Paese e, conseguentemente sull’occupazione nei territori termali, ritengono essenziale, in vista di una compiuta attuazione delle norme di cui alla legge di riordino del sistema termale, ridefinire un quadro di regole trasparenti e rafforzare l’attuale modello relazionale in funzione di un decentramento territoriale/aziendale che renda esigibile la contrattazione di secondo livello.

L’obiettivo è una maggiore competitività delle imprese in un mercato caratterizzato da una domanda non limitata alle tradizionali prestazioni di natura sanitaria, ma estesa alla riabilitazione, alla cura del corpo, all’estetica.

RELAZIONI SINDACALI – DIRITTI DI INFORMAZIONE

Il nuovo CCNL, nel riconfermare i due livelli di contrattazione introdotti dell’accordo del 23 luglio 1993, dovrà prevedere, a livello nazionale, specifici incontri oltre che sulle prospettive di sviluppo ed problemi del termalismo in generale, anche sulle questioni inerenti il rapporto tra termalismo e SSN e l’applicazione della legge 323/2000 di riordino del sistema termale.

Vanno individuate soluzioni idonee a superare le difficoltà che hanno impedito un corretto svolgimento dei compiti affidati all’Osservatorio di cui all’art. 1 del CCNL.

A livello aziendale, in considerazione degli importanti mutamenti organizzativi che il settore sta affrontando, devono formare oggetto d’informazione, confronto e negoziazione temi quali l’orario di lavoro giornaliero, la sua distribuzione settimanale e le aperture festive.

In relazione anche agli effetti che potranno derivare per l’organizzazione del lavoro – andamenti occupazionali, mobilità interna, struttura dell’occupazione, suddivisa per livelli e per tipologia di contratti d’assunzione, occorre prevedere forme di coinvolgimento e confronto con le OO.SS. territoriali e le RSA/RSU.

APPALTI E DECENTRAMENTO PRODUTTIVO

Tutte le aziende che procedono ad esternalizzazione di attività devono essere corresponsabili degli andamenti occupazionali nelle aziende di appalto e terziarizzate. I processi di appalto e terziarizzazione non possono produrre svantaggi per i lavoratori nell’applicazione dei diritti previsti dallo Statuto dei lavoratori.

Nel caso di sostituzione di aziende titolari di appalto dovrà essere salvaguardata l’occupazione preesistente .

Ferme restando tutte le disposizioni di legge le aziende forniranno alle Rsa/Rsu di ogni stabilimento, all’inizio di ogni anno un quadro consuntivo di tutte le attività che si svolgono sotto la forma di appalto e terziarizzazione delle attività che le aziende intendano effettuare nel corso dell’anno.

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Le informazioni sui programmi di formazione professionale di cui all’art. 3 devono riguardare tutte le aziende e non solo quelle indicate all’art. 1, lettera B), punto 4) del CCNL (sotto gli 80 dipendenti).

I lavoratori (RSU/RSA) hanno diritto a essere pienamente informati sui programmi formativi delle aziende. I lavoratori hanno diritto a chiedere la partecipazione a tali programmi formativi. Le aziende dovranno motivare un eventuale rifiuto.

Stabilire un monte ore retribuito per la formazione ed una regolamentazione per la formazione dei lavoratori stagionali e/o a termine (eventualmente anche rinviando alla contrattazione di secondo livello).

Saranno oggetto di confronto tra le parti l’individuazione delle risorse necessarie ed i progetti formativi finalizzati alla crescita professionale dei lavoratori che saranno affidati alla bilateralità esistente.

INQUADRAMENTI

Modificare e aggiornare i profili professionali al fine di comprendere nell’inquadramento le nuove figure conseguenti ai nuovi modelli organizzativi ed alle specifiche prestazioni lavorative del settore termale conseguenti ad una domanda di servizi che, oltre alle prestazioni tradizionali, richiede con sempre maggiore frequenza prestazioni per la salute ed il benessere, le cure estetiche lo svago ed il tempo libero dei clienti delle strutture termali.

In un apposito incontro, annuale, le aziende forniranno alle OO.SS. territoriali ed alle Rsa/Rsu un quadro complessivo dell’inquadramento professionale di tutti i lavoratori, con il dettaglio delle anzianità professionali e di qualifica e dei programmi di promozioni e sviluppo delle carriere, nonché sui criteri e strumenti di valutazione dei lavoratori e delle forme retributive adottate a compenso della professionalità.

MERCATO DEL LAVORO, PRECARIETA’, DIFESA DELL’OCCUPAZIONE

In considerazione della particolare rilevanza che assume la stagionalità nel settore termale, è necessario introdurre una regolamentazione idonea a garantire la continuità occupazionale degli addetti. In particolare:

Diritto di precedenza , conferma per i lavoratori stagionali.

Periodo di prova

Non assoggettabilità al periodo di prova dei lavoratori assunti con contratto stagionale e/o a termine o che abbiano già prestato la propria attività lavorativa in qualunque modalità di rapporto di lavoro prevista dal CCNL in materia di Mercato del Lavoro, qualora tornino a prestare la loro attività lavorativa alle dipendenze della stessa impresa, a parità di mansioni.

Apprendistato

Prevedere l’obbligatorietà della formazione nonché le percentuali di conferma. Va posta a carico dell’azienda l’indennità economica durante il periodo di malattia anche senza ricovero ospedaliero.

Co.co.co., Interinali

Riconoscimento a tutti coloro che hanno con l’azienda un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa della normativa per malattia, infortunio, ferie e congedi etc. prevista dal CCNL, nonché di un compenso globale minimo di un lavoratore dipendente con pari funzioni e qualifica. Per i lavoratori interinali valgono le norme ed il trattamento economico previsti dalla vigente contrattazione.

Ai lavoratori dovranno essere fornite dettagliate informazioni di tutte le norme di sicurezza e di tutela della salute riferite all’azienda interessata che si assume il compito della formazione corrispondente

Lavoro a tempo parziale

Occorre regolamentare il lavoro supplementare con particolare riferimento alle maggiorazioni previste per gli istituti differiti oltre ad elevare il limite dell’orario settimanale per i rapporti di lavoro a part-time: minimo 20 ore massimo 35 ore settimanali.
Prevedere la possibilità di ricorrere al lavoro a tempo parziale in via preferenziale per le lavoratrici madri.

BILATERALITA’

Prevedere la costituzione di un ente bilaterale al quale affidare, tra l’altro, il compito di individuare forme di sostegno al reddito per i lavoratori sprovvisti di ammortizzatori sociali delle aziende termali che versino in stato di crisi o che debbano attuare programmi di ristrutturazione, ed in rapporto al carattere stagionale o comunque a termine della attività lavorativa.

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA

Richiedere la costituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa al SSN.

PREVIDENZA INTEGRATIVA

Nel riconfermare la validità dell’istituzione di un sistema di previdenza complementare volontaria occorre recuperare i ritardi che ne hanno impedito il decollo e prevedere l’incremento della quota a carico delle imprese.
.

PARI OPPORTUNITA’

Introdurre un protocollo condiviso al fine di realizzare, in sede di contrattazione decentrata, momenti di confronto negoziale sui temi del mobbing e delle molestie sessuali.

NORMATIVE

Vanno aggiornate ed armonizzate le normative in materia di congedi parentali, maternità, diritto allo studio, lavoratori discontinui, indennità di malattia.


SALARIO

E’ necessario garantire il potere di acquisto dei salari attraverso il recupero del differenziale d’inflazione del biennio precedente, ed un incremento salariale per il biennio 2003/2005 sulla base dell’inflazione tendenziale (o attesa) nonché della produttività non distribuita in sede territoriale.

SEGRETERIE NAZIONALI
Roma, 11 Febbraio 2003

RACCOMANDATA A.R.
(anticipata Via Fax)

Oggetto: Disdetta CCNL Aziende Termali
1° Luglio 1999–30 Giugno 2003.


Spett.le
Federterme
Via Piemonte, 39

00187 Roma

Siamo con la presente a disdire, in base all’art. 83 (Decorrenza e durata), il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori dipendenti dalle Aziende Termali.

Quanto prima vi invieremo la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del medesimo.

Distinti saluti.

p. La FILCAMS-CGIL
(Carmelo Romeo)
p. La FISASCAT-CISL
(Antonio Michelagnoli)
p. La UILTuCS-UIL
(Emilio Fargnoli)