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Roma, 19 novembre 2012

il 12 novembre è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL dei dipendenti da proprietari di fabbricati.
La trattativa è durata quasi 2 anni e vale la pena ripercorrerne velocemente le varie tappe.
Le lavoratrici ed i lavoratori del settore, sono circa 40.000. La categoria è però in profonda crisi a causa della dismissione e/o vendita dei grandi patrimoni immobiliari.
Inoltre è un settore molto polverizzato. Nonostante questo abbiamo alcune realtà dove siamo organizzati anche con rappresentanze sindacali (Roma, Milano Napoli). Questo ha consentito la partecipazione a tutta la trattativa delle strutture e dei delegati.
La situazione del settore ha ricadute anche sulla controparte, Confedilizia, la cui rappresentatività si sta sempre più riducendo. Inoltre, l’introduzione dell’Imu, l’ha portata ad una sensibile riduzione dei margini di trattativa.
Nel corso dei due anni trascorsi, numerose sono state le richieste che la controparte ci ha fatto e che hanno visto, per la maggior parte, la sola opposizione della Filcams. Tali richieste, per lungo tempo, hanno impedito la conclusione della trattativa, perché presentate come pregiudiziali.
La prima richiesta è stata di ampliare il campo di applicazione del CCNL anche alle imprese che svolgono attività di “portierato” presso terzi (la zona grigia della Vigilanza Privata).
La Uiltucs si era resa subito disponibile, mentre la Fisascat è stata possibilista. La nostra ferma opposizione ha fatto si che la richiesta fosse ritirata.
Ci è stato, inoltre, chiesto:

Anche queste richieste hanno causato un lungo periodo di discussione. Anche qui va detto che, per quanto riguarda la Fisascat e la Uiltucs, sarebbero state recepite come formulate dalla controparte.
In ultimo, non per importanza, ci è stato chiesto di modificare l’attuale periodo di comporto, da 180 giorni per anno di calendario, a 180 giorni per ultimi dodici mesi.
In particolare quest’ultima richiesta è stata approvata e fortemente sostenuta dalla Uiltucs, trovando contrarietà da parte nostra e della Fisascat.

Oltre ad essere riusciti ad impedire l’introduzione degli elementi su citati, abbiamo conseguito alcuni apprezzabili risultati rispetto alle richieste presentate in piattaforma.

Il CCNL avrà durata quadriennale.

-Art. 4 contrattazione di secondo livello: si demanda l,introduzione di una articolata indennità legata alla raccolta differenziata dei rifiuti. Nel settore, per evidenti motivi, quasi non esiste la contrattazione di secondo livello, il CCNL prevedeva già un demando al livello nazionale qualora non si riuscisse a raggiungere un accordo a livello territoriale. Il demando al nazionale è stato rafforzato.

-Nella classificazione del personale sono state introdotte alcune figure, se pur in maniera molto ridotta rispetto alla richiesta di Confedilizia, la cui attuazione è tuttavia demandata ad una successiva commissione tecnica, così come l’individuazione del rapporto di lavoro adeguato. Abbiamo già ampiamente chiarito alla controparte che non introdurremo alcuna forma di lavoro intermittente, a chiamata e/o occasionale.

In piattaforma avevamo chiesto, nel caso di cessazione del servizio di portineria, di raddoppiare il periodo di preavviso, oggi di 12 mesi. Il preavviso, infatti, riguarda sia il rapporto di lavoro che l’utilizzo dell’alloggio. Purtroppo siamo riusciti solo a rafforzare la disciplina del mantenimento del rapporto di lavoro in caso di vendita di tutto o parte del condominio.

Le procedure di rinnovo prevedono l’ultravigenza del CCNL sino al rinnovo e/o in mancanza di disdetta, e la possibilità di prevedere un elemento retributivo provvisorio, in caso di mancato accordo dopo sei mesi dalla presentazione della piattaforma.Per quanto riguarda l’aumento retributivo, dettagliato nelle tabelle allegate, si prevede un incremento dell’ 1,8% per gli anni 2011/2013, e dell’1,9% per il 2014.

Tali percentuali sono previste anche su tutte le indennità, che costituiscono importante elemento retributivo.
Gli aumenti corrispondenti decorrono dal 01 gennaio di ciascun anno, anche per gli anni 2011 e 2012. Per questi verranno riconosciuti tutti gli arretrati reali, pagati in due trances: la prima a febbraio 2012 e la seconda ad agosto dello stesso anno.
Al momento della firma abbiamo dovuto affrontare un ulteriore difficoltà che non conoscevamo: in questo settore è sempre stato firmato l’accordo e mai l’ipotesi di accordo.
Di fronte all’irrigidimento di Confedilizia, alla nostra richiesta di rettificare tale abitudine, abbiamo convenuto di sottoscrivere un “Verbale di Riunione”, provvedendo, da parte nostra, a comunicare formalmente che quanto sottoscritto diverrà definitivo solo successivamente alla consultazione dei lavoratori.
Occorre, perciò, procedere alla consultazione di lavoratrici e lavoratori.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi


- Confedilizia verbale 12 novembre

All. 1

Roma, 13 aprile 2012

Oggetto: Aggiornamento trattativa CCNL dipendenti da fabbricati.


Nota Interna

Care/i compagne/i,
la trattativa per il rinnovo del CCNL per i dipendenti da proprietari di fabbricati, ha registrato un periodo di stallo, in parte per motivi non connessi alla trattativa stessa, ed in parte per motivi legati ad alcune richieste di Confedilizia, su cui non siamo ancora riusciti ad individuare soluzioni condivise.
La richiesta iniziale di estendere il campo di applicazione del CCNL anche alle imprese che svolgono attività di “portierato”, era stata abbandonata, grazie alla nostra ferma opposizione.
Permane invece, la richiesta di introdurre, nella classificazione del personale, la figura della “tages mutter”, per altro con una definizione poco chiara e molto ampia, che rischia di sconfinare in settori che non sono di pertinenza della Filcams (Fp. Flc, oltre ad impattare con il sistema del Welfare pubblico). Inoltre, per questo tipo di attività, confedilizia chiede di introdurre il lavoro intermittente o a chiamata, sukl quale la Cgil ha riconfermato il giudizio negativo anche nel documento di analisi del testo del DDL Fornero.
In ultimo, a fronte della nostra richiesta di aumentare le indennità di malattia, ci viene chiesto di computare il periodo di comporto, 180 giorni, non più ad anno di calendario, bensì in rapporto agli ultimi 36 mesi, cosa che apporterebbe un notevole peggioramento. Tuttavia, questo ultimo aspetto sembra superabile. I punti più complessi sono quelli riguardanti la Tages mutter.
Abbiamo concordato con Confedilizia, proprio con lo scopo di chiudere positivamente la trattativa, di incontrarci il giorno 19 aprile alle ore 16.30, in ristretta, e di proseguire il confronto il giorno successivo in delegazione plenaria.
Per fare il punto della situazione al nostro interno, e decidere quale posizione assumere come Filcams , il coordinamento del settore è convocato per il giorno 19 aprile, alle ore 14.00, presso la Filcams di Roma, Via Buonarroti 12.
Si raccomanda la partecipazione e la puntualità, dato che alle 16.30 inizierà l’incontro in ristretta.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Sabina Bigazzi










Documenti

Il CCNL 1.01.2013 – 31.12.2014
L’Ipotesi di Accordo siglata il 12/11/2012
La piattaforma rivendicativa

Il CCNL 1.04.2008 – 31.12.2010

Roma, 29 luglio 2010

Oggetto: invio piattaforma rinnovo CCNL dipendenti da Proprietari di Fabbricati e richiesta apertura confronto

Raccomandata R.R. Anticipata via fax

Spett.le
Confedilizia
Via Borgognona, 47
00187 Roma
Fax 06-6793447

La scrivente Federazione nazionale di categoria, invia in allegato la piattaforma per rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da Proprietari di Fabbricati.

Manifestiamo, sin da ora, il nostro interesse a illustrarVi i contenuti della stessa, richiedendo contestualmente un incontro che auspichiamo possa essere concordato celermente.

Distinti saluti

PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL
“DIPENDENTI PROPRIETARI DI FABBRICATI”

PREMESSA

L’ultimo rinnovo del CCNL è avvenuto alla metà del 2008, riteniamo quindi che l’impianto della vigente contrattazione sia da ritenersi non completamente superato.
In ogni caso, questo rinnovo avviene ancora in una situazione di generale trasformazione del settore, sia per l’avvento di nuove tecnologie che per la ancora in atto dismissione dei grandi patrimoni immobiliari.
Questo ultimo processo va contrastato ma anche guidato e gestito per evitare danni sul piano dei diritti e della occupazione è necessario, pertanto, da subito un rafforzamento della tutela sul piano occupazionale, occorre, inoltre, saper interpretare e valorizzare le spinte alla innovazione, investendo in formazione e qualificando il CCNL valorizzando anche le esperienze di “contrattazione sociale” con riferimento alle problematiche ambientali individuate sul territorio. Il tutto finalizzato alla crescita ed al consolidamento dei livelli occupazionali.
Serve anche mirare ad un ulteriore miglioramento del welfare contrattuale, in un quadro di sempre maggiori difficoltà utilizzando in modo sinergico gli strumenti della bilateralità,

PARTE NORMATIVA

Orario di lavoro
Riformulazione della normativa con previsione di una ulteriore riduzione dell’orario di lavoro del portierato senza alloggio per una migliore distinzione delle due figure.

Permessi retribuiti
Incremento delle ore di permessi retribuiti ed estensione a tutte le figure contrattuali.

Preavviso
Prolungamento del periodo di preavviso a 24 mesi in caso di cessazione del servizio di portineria e inserimento di clausole che prevengano eventuali licenziamenti mascherati da cessazione del servizio.

Ente bilaterale
Programmazione di un esteso intervento formativo rivolto a tutti i dipendenti certificazione della professionalità acquisita con l’attività espletata e/o la partecipazione a corsi di formazione.

Contrattazione integrativa
Fermo restando il diritto alla contrattazione di II livello, per incentivarla si prevede l’inserimento di una specifico costo contrattuale da erogare in alternativa agli eventuali mancati accordi territoriali o agli accordi aziendali. In caso di mancato accordo locale, le parti interessate possono richiedere l’intervento della commissione paritetica nazionale o delle parti sociali nazionali.

Cassa portieri
Migliorare ulteriormente la misura e la carenza delle indennità di malattia.

Malattia
Garanzia del posto di lavoro fino a guarigione clinica.

Previdenza Integrativa
Prevedere riferimento a “Fonte” CCNL terziario . Favorire campagna di informazione.

Raccolta differenziata
In riferimento al servizio di raccolta differenziata, anche in considerazione del valore generale che questa riveste, si chiede di aprire una discussione per condividere modi e tempi di realizzazione.

Fruizione ferie e permessi
Si richiede di valorizzare ulteriormente la necessita di armonizzare le esigenze dei lavoratori, e delle loro famiglie, con quelle della effettuazione del servizio.

Aspettativa non retribuita
Armonizzare con il CCNL i casi previsti dalla legge di aspettativa non retribuita

Art 25 obbligo a trovare soluzioni alternative nel caso di sostituzione per assenza del portiere con guardiola annessa all’appartamento, rendendo la guardiola autonoma.

Assistenza integrativa
Incrementare l’assistenza sanitaria integrativa a carico della proprietà.

Parte economica
Incremento delle componenti salariali con relativo aumento percentualizzato su tutte le indennità.
La tarsu relativa all’alloggio di servizio a carico del portiere solo per il 30% con la salvaguardia delle condizioni di miglior favore esistenti.

Mensilizzazione della retribuzione del pulitore.
Indennità pulizie da estendere a tutto lo stabile.
Aumento di euro 110,00 a livello A2 riparametrato e omnicomprensivo.

Garanzia del posto di lavoro nelle grandi proprietà immobiliari e/o società
In caso di cessazione dell’immobile da parte di enti, garantire il posto di lavoro almeno 24 mesi.

Applicabilità
Tutte le richieste, in quanto applicabili vanno riferite a tutte le figure professionali previste dal CCNL.

Roma, 29 luglio 2010

Link Correlati
     Invio alla controparte

IPOTESI DI PIATTAFORMA FILCAMS CGIL PER IL RINNOVO DEL CCNL “DIPENDENTI PROPRIETARI DI FABBRICATI”

PREMESSA

L’ultimo rinnovo del CCNL è avvenuto alla metà del 2008, riteniamo quindi che l’impianto della vigente contrattazione sia da ritenersi non completamente superato.
In ogni caso, questo rinnovo avviene ancora in una situazione di generale trasformazione del settore, sia per l’avvento di nuove tecnologie che per la ancora in atto dismissione dei grandi patrimoni immobiliari.
Questo ultimo processo va contrastato ma anche guidato e gestito per evitare danni sul piano dei diritti e della occupazione è necessario, pertanto, da subito un rafforzamento della tutela sul piano occupazionale, occorre, inoltre, saper interpretare e valorizzare le spinte alla innovazione, investendo in formazione e qualficando il CCNL valorizzando anche le esperienze di “contrattazione sociale” con riferimento alle problematiche ambientali individuate sul territorio. Il tutto finalizzato alla crescita ed al consolidamento dei livelli occupazionali.
Serve anche mirare ad un ulteriore miglioramento del welfare contrattuale, in un quadro di sempre maggiori difficoltà utilizzando in modo sinergico gli strumenti della bilateralità,

PARTE NORMATIVA

Orario di lavoro
Riformulazione della normativa con previsione di una ulteriore riduzione dell’orario di lavoro del portierato senza alloggio per una migliore distinzione delle due figure.

Permessi retribuiti
Incremento delle ore di permessi retribuiti ed estensione a tutte le figure contrattuali.

Preavviso
Prolungamento del periodo di preavviso a 24 mesi in caso di cessazione del servizio di portineria e inserimento di clausole che prevengano eventuali licenziamenti mascherati da cessazione del servizio.

Ente bilaterale
Programmazione di un esteso intervento formativo rivolto a tutti i dipendenti certificazione della professionalità acquisita con l’attività espletata e/o la partecipazione a corsi di formazione.

Contrattazione integrativa
Fermo restando il diritto alla contrattazione di II livello, per incentivarla si prevede l’inserimento di una specifico costo contrattuale da erogare in alternativa agli eventuali mancati accordi territoriali o agli accordi aziendali. In caso di mancato accordo locale, le parti interessate possono richiedere l’intervento della commissione paritetica nazionale o delle parti sociali nazionali.

Cassa portieri
Migliorare ulteriormente la misura e la carenza delle indennità di malattia.

Malattia
Garanzia del posto di lavoro fino a guarigione clinica.

Previdenza Integrativa
Prevedere riferimento a “Fonte” CCNL terziario . Favorire campagna di informazione.

Aspettativa non retribuita
Armonizzare con il CCNL i casi previsti dalla legge di aspettativa non retribuita

Art 25 obbligo a trovare soluzioni alternative nel caso di sostituzione per assenza del portiere con guardiola annessa all’appartamento, rendendo la guardiola autonoma.

Assistenza integrativa
Incrementare l’assistenza sanitaria integrativa a carico della proprietà.

Parte economica
Incremento delle componenti salariali con relativo aumento percentualizzato su tutte le indennità.
La tarsu relativa all’alloggio di servizio a carico del portiere solo per il 30% con la salvaguardia delle condizioni di miglior favore esistenti.

Mensilizzazione della retribuzione del pulitore.
Indennità pulizie da estendere a tutto lo stabile.
Aumento di euro 110,00 a livello A2 riparametrato e omnicomprensivo.

Garanzia del posto di lavoro nelle grandi proprietà immobiliari e/o società
In caso di cessazione dell’immobile da parte di enti, garantire il posto di lavoro almeno 24 mesi.

Applicabilità
Tutte le richieste, in quanto applicabili vanno riferite a tutte le figure professionali previste dal CCNL.

2 luglio 2010