Category Archives: CONTRATTAZIONE

Roma, 01 agosto 2011

RACCOMANDATA AR
(Anticipata via e-mail)

Prot. n. 216 GM/lc

Oggetto: Invio piattaforma rinnovo CCNL Lavoro Domestico

                          Spett. li
                          DOMINA
                          Piazza Benedetto Cairoli, 2
                          Roma

Alla c.a. Dott. Lorenzo Gasparrini

                          Fax 06 68808489

                          FIDALDO
                          Via Borgognona, 47
                          00187 Roma

Alla c.a. Dott. Renzo Gardella

                          FIDALDO
                          Via Francesco Saverio Nitti, 12
                          00191 Roma

Alla c.a. Avvocato Filippo Breccia
Fratadocchi

Alleghiamo alla presente la piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Domestico.

Distinti saluti

p. la FILCAMS CGILp. la FILCAMS CGIL
Il Segretario GeneraleGiuliana Mesina
Francesco Martini

Tutti gli aggiornamenti del negoziato e gli incontri degli ultimi mesi

Documenti
Il CCNL 1.07.2013 – 31.12.2016 siglato il 16 luglio 2013
L’Ipotesi di Accordo siglata il 21/05/2013
La piattaforma rivendicativa

Il CCNL 1.03.2007 – 28.02.2011

Comunicati Stampa
(09/04/2013) Lavoro Domestico: Siglata L’intesa Per Il Rinnovo Del Contratto Na. . .
(18/12/2012) Filcams Cgil, Finalmente Ratificata Dall’Italia La Convenzione Ilo. . .
(11/12/2012) Trattativa Rinnovo Contratto Nazionale Lavoro Domestico
(15/11/2012) Rinnovo Contratto Lavoro Domestico, Il Confronto Prosegue Positiva. . .
(08/10/2012) Lavoro Domestico, Prosegue La Trattativa
(27/07/2012) Lavoro Domestico, Uno Stop And Go Per La Trattativa
(23/05/2012) Lavoro Domestico: La Trattativa Prosegue, Ancora Tanti I Nodi Da S. . .
(04/05/2012) Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Del Lavoro Domestico
(20/03/2012) Trattativa Lavoro Domestico, Prosegue Il Confronto
(19/01/2012) Contratto Nazionale Del Lavoro Domestico, Al Via Le Trattative Per. . .
(27/07/2011) Contratto Nazionale Lavoro Domestico: Inviata La Piattaforma

Rassegna Stampa
(26/06/2013) il Secolo XIX – Colf E Badanti, Cambia Il Contratto
(05/09/2012) L’Unità – Colf E Badanti, Ecco I Lavori Che Non Sentono La. . .

Link Correlati
     Invio alle controparti

Il CCNL 1/03/2007 – 28/02/2011
L’Ipotesi di Accordo di rinnovo CCNL siglata il 24 gennaio 2007
Il diario della trattativa
La reazione sindacale, 20 aprile 2005
Le Associazioni datoriali respingono la piattaforma, 19 aprile 2005
La piattaforma rivendicativa per il rinnovo

Il CCNL 8/03/2001 – 7/03/2005
I minimi contrattuali in vigore

Comunicati Stampa
(20/02/2007) Contratto Lavoro Domestico: La Firma Del Contratto Alla Presenza D. . .
(02/02/2007) Contratto Lavoro Domestico: Il 13 Febbraio La Firma Definitiva Del. . .
(26/01/2007) Contratto Lavoro Domestico: Firmato Rinnovo: Orario, Salario E Nuo. . .
(10/01/2007) Contratto Lavoro Domestico: Verso La Conclusione La Trattativa Per. . .
(20/04/2005) Colf : Le Associazioni Padronali Dichiarano Le Richieste Contrattu. . .
(17/03/2005) Colf: Al Via Gli Incontri Per Il Nuovo Contratto

Rassegna Stampa
(06/03/2007) Il Giorno – Colf: Parte Il Nuovo Contratto
(06/03/2007) Italia Oggi – Colf: In Vigore Dal 1° Marzo Il Nuovo Ccnl
(19/02/2007) Italia Oggi – “Lavoro Domestico” Le Novità In Vigore Dal 1º Ma. . .
(19/02/2007) Italia Oggi – “Lavoro Domestico” Firmato Il Ccnl, Contributi P. . .
(19/02/2007) Italia Oggi – “Lavoro Domestico” Le Novità In Vigore Dal 1º Ma. . .
(15/02/2007) Italia Oggi – Contratto Colf, La Firma Il 16 Febbraio
(15/02/2007) Giornali Locali – Trento. Per Le Badanti Ora Arriva Il «Job Sharing»
(05/02/2007) Italia Oggi – Contratto Colf: Appuntamento Al Ministero
(02/02/2007) Il Sole 24 Ore – Colf, Via Libera Al Part-Time E A Compensi Più E. . .
(30/01/2007) il Resto del Carlino – Modena.Per Colf E Badanti Tutela Più Efficace
(29/01/2007) Italia Oggi – Colf E Badanti: C’è Il Nuovo Ccnl
(29/01/2007) Liberazione – “Brevi” Lavoro Domestico: Siglata L’ipotesi Di R. . .
(29/01/2007) Manifesto – Lavoro Domestico: Firmato Il Rinnovo Del Contratto
(26/01/2007) La Repubblica – Colf E Badanti: Via Libera Al Contratto
(22/04/2005) Giornali Locali – Modena. Contratto Bloccato Per Le Colf
(21/04/2005) Manifesto – Interrotto Il Tavolo Di Colf E Badanti
(29/03/2005) Giornali Locali – Contratto Delle Colf: Aperta La Trattativa
Link Correlati
     La sintesi del CCNL nella tua lingua
     Atti Convegno CES, Bruxelles 14/15 aprile 2005

Roma 7 marzo 2005

Oggetto: disdetta CCNL COLF
e invio piattaforma per Il rinnovo

Anticipata via FaxFIDALDO
Via Borgognona, 47
00187Roma

Le scriventi organizzazioni sindacali sono, con la presente, a disdettare il CCNL in scadenza il 7.3.2005 sulla base di quanto previsto dall’art. 46 del CCNL.

Alleghiamo alla presente le richieste per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Confermiamo la nostra disponibilità all’incontro per la presentazione della piattaforma rivendicativa già ipotizzato per il giorno 16 marzo.

In attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

p/la FILCAMS-CGIL p/la FISASCAT-CISL p/la UILTuCS-UIL p/la FEDERCOLF
(Ramona Campari) (Mario Piovesan) (Caterina Fulciniti)(Laudina Zonca)

FILCAMS – FISASCAT – UILTUCS e FEDERCOLF

PIATTAFORMA

PER IL RINNOVO DEL CCNL LAVORO DOMESTICO

Art. 1

SFERA DI APPLICAZIONE

Il contratto si applica ai prestatori di lavoro, comunque retribuiti, addetti al funzionamento della vita familiare(aggiungere: e delle convivenze familiarmente strutturate ), tenuto conto di alcune fondamentali caratteristiche del rapporto.

Il presente contratto si applica altresì ai lavoratori di nazionalità non italiana (sopprimere: , fatte salve le eventuali normative emanate dalle autorità competenti).

Art. 4

DOCUMENTI DI LAVORO

Sopprimere: la tessera sanitaria ed adeguare alla nuova normativa vigente (verificare disposizioni Regionali)

Art. 5

ASSUNZIONE

L’assunzione del lavoratore avviene (sopprimere: direttamente ) ai sensi di legge.

Art. 7

ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Sostituirlo con il seguente:

L’assunzione può effettuarsi a tempo determinato, nel rispetto del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, a fronte di oggettive ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, obbligatoriamente in forma scritta, con scambio tra le parti della relativa lettera nella quale devono essere specificate le ragioni giustificatrici.

La forma scritta non è necessaria quando la durata del rapporto di lavoro, puramente occasionale, non sia superiore a dodici giorni di calendario.

Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi la proroga è ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato; la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere comunque essere superiore, comprese le eventuali proroghe, ai tre anni.

A titolo esemplificativo è consentita l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro nei seguenti casi:

1. per l’esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;

2. per sostituire anche parzialmente lavoratori che abbiano ottenuto la sospensione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessità di raggiungere la propria famiglia residente all’estero;

3. per sostituire lavoratori malati, infortunati, in maternità o fruenti dei diritti istituiti dalle norme di legge sulla tutela dei minori e dei portatori di handicap, anche oltre i periodi di conservazione obbligatoria del posto;

4. per sostituire lavoratori in ferie;

5. per l’assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali e case di riposo.

Per le causali che giustificano l’assunzione a tempo determinato i datori di lavoro potranno altresì avvalersi di somministrazione di lavoro.

Aggiungere

Art. 8-bis

LAVORO RIPARTITO

È consentita l’assunzione di due lavoratori che si obbligano in solido all’adempimento di una unica e identica obbligazione lavorativa, restando ciascuno personalmente e direttamente responsabile del suo adempimento.

Il contratto di lavoro ripartito va stipulato in forma scritta; nella lettera di assunzione devono essere indicati il trattamento economico e normativo spettante a ciascun lavoratore in base al presente contratto collettivo, nonché la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei lavoratori, ferma restando la possibilità per gli stessi lavoratori di determinare discrezionalmente, in qualsiasi momento, la sostituzione tra di loro ovvero la modificazione consensuale della distribuzione dell’orario di lavoro. Il trattamento economico e normativo di ciascun lavoratore è riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita

Ai fini della possibilità di certificare le assenze, i lavoratori sono tenuti a informare preventivamente il datore di lavoro, con cadenza almeno settimanale, in merito all’orario di lavoro di ciascuno.

Le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano, nel caso in cui l’altro prestatore di lavoro si renda disponibile ad adempiere per intero l’obbligazione lavorativa, la trasformazione del contratto con quest’ultimo in un normale contratto di lavoro domestico.

Ai fini delle prestazioni della assicurazione generale e obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, dell’ indennità di malattia e di ogni altra prestazione previdenziale e assistenziale e delle relative contribuzioni connesse alla durata giornaliera, settimanale, mensile o annuale della prestazione lavorativa si applicano le norme di legge.

Articolo 10

CATEGORIE DEI LAVORATORI

Sostituirlo con il seguente:

I prestatori di lavoro si suddividono in tre categorie:

CATEGORIA A (area direttiva) Parametro 200

Appartengono a questa categoria i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità di coordinamento o da autonomia decisionale.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

CATEGORIA B (area dell’assistenza)

Appartengono a questa categoria i lavoratori addetti con mansioni di carattere non sanitario all’assistenza ed alla cura delle persone.

La categoria è composta da tre posizioni economiche.

Posizione economica B1 Parametro 180

Vi accedono i lavoratori addetti all’assistenza di persone non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, con mansioni che richiedono conoscenze teoriche specialistiche di base, attestate dal conseguimento dello specifico titolo di studio o attestato professionale, nonché capacità tecniche, autonomia e responsabilità negli ambiti delle istruzioni datoriali. Vanno considerate non autosufficienti, ai fini di cui al presente articolo, le persone che necessitano di sorveglianza continua oppure che non sono in grado di assumere gli alimenti o di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale ovvero di deambulare o di indossare gli indumenti.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Posizione economica B2 Parametro 160

Vi accedono i lavoratori addetti all’assistenza di persone non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, con mansioni che richiedono conoscenze di base, acquisite attraverso l’esperienza lavorativa o umana, nonché capacità tecniche, autonomia e responsabilità negli ambiti delle istruzioni datoriali.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Posizione economica B3 Parametro 150

Vi accedono i lavoratori addetti all’assistenza di persone autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, con mansioni che richiedono conoscenze di tecniche relative allo svolgimento dei compiti assegnati, capacità manuali e attitudini acquisite attraverso l’esperienza lavorativa o umana, autonomia e responsabilità negli ambiti delle istruzioni datoriali contenenti prescrizioni di massima.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

CATEGORIA C (area dei servizi familiari)

Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono mansioni relative all’assolvimento delle funzioni e dei servizi relativi alla vita familiare, con autonomia esecutiva e responsabilità riferita al corretto svolgimento delle proprie attività.

La categoria è composta da due posizioni economiche.

Posizione economica C1 Parametro 130

Vi accedono i lavoratori addetti a mansioni che richiedono conoscenze di base teoriche e/o tecniche relative allo svolgimento di compiti assegnati.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Posizione economica C2 Parametro 100

Vi accedono i lavoratori addetti a mansioni esecutive prettamente manuali o di fatica.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Art. 11

MANSIONI PLURIME

Il lavoratore addetto allo svolgimento di mansioni plurime ha diritto all’ inquadramento nel livello corrispondente alla mansione prevalente ed al relativo trattamento retributivo.

(Aggiungere: Le mansioni proprie della categoria B sono in ogni caso considerate sempre prevalenti rispetto alle altre ai fini dell’inquadramento.).

Art. 12

PASSAGGIO DALLA TERZA ALLA SECONDA CATEGORIA

Sopprimerlo.

Aggiungere

Art. 13-bis

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI NOTTURNE

Al personale appartenente alla categoria B adibito a prestazioni assistenziali notturne, qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00, sarà corrisposta, in base alle mansioni svolte, la retribuzione prevista dalla tabella B allegata al presente contratto, relativa alla posizione economica di inquadramento, aumentata del 15%, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 17 e, per il personale non convivente, l’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notte.

Al personale convivente di cui al presente articolo dovranno essere in ogni caso garantite undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore.

Art. 17, comma 1

ORARIO DI LAVORO

La durata normale dell’orario di lavoro è quella concordata fra le parti e comunque con un massimo di:

- 8 ore giornaliere, non consecutive, distribuite su 5 oppure su 6 giorni, contenute in un massimo di 40 ore settimanali, per i lavoratori non conviventi.

Art. 18

LAVORO STRAORDINARIO

Aggiungere il seguente comma: Il lavoratore non può prestare più di 250 ore di lavoro straordinario nell’arco di un anno.

Aggiungere istituzione banca ore

Articolo 25

TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI

Aggiungere il seguente periodo all’ultimo comma: Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci e improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta.

Aggiungere il seguente comma: In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è ; previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste dal presente contratto per il caso di licenziamento e non è tenuta al preavviso. Qualora il datore di lavoro intenda recedere dal rapporto entro i tre mesi successivi al termine del periodo di astensione dal lavoro della lavoratrice, dovrà concedere un preavviso di 90 giorni di calendario.

Aggiungere il seguente comma: Durante il periodo di astensione obbligatoria il datore di lavoro integrerà l’indennità di maternità a carico dell’ ;INPS, sino a raggiungere il 100% della normale retribuzione globale di fatto.

Articolo 26

TUTELA DEL LAVORO MINORILE

Sostituirlo con il seguente.

Non è ammessa l’assunzione nei servizi familiari di bambini, minori degli anni 15.

È ammessa l’assunzione di adolescenti, ai sensi della legge 17 ottobre 1967, n. 977, purché sia compatibile con le esigenze particolari di tutela della salute e non comporti trasgressione dell’obbligo scolastico.

È vietato adibire i minori al lavoro notturno, tranne casi di forza maggiore,

Sono altresì da osservare le disposizioni dell’art. 4 della legge 2 aprile 1958, n. 339, secondo cui il datore di lavoro che intenda assumere e fare convivere con la propria famiglia un lavoratore minorenne, deve farsi rilasciare una dichiarazione scritta di consenso, con sottoscrizione vidimata dal Sindaco del Comune di residenza del lavoratore, da parte di chi esercita la potestà, cui verrà poi data preventiva comunicazione del licenziamento; il datore di lavoro è impegnato ad una particolare cura del minore, per lo sviluppo ed il rispetto della sua personalità fisica, morale e professionale.

Articolo 27

MALATTIA

Modificare il secondo comma, come segue:

Durante tali periodi decorrerà in caso di malattia la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8, 10, 15 giorni complessivi nell’anno per le anzianità di cui ai punti 1, 2, 3 del comma precedente, nella seguente misura:

- fino al terzo giorno consecutivo, al 70 % della retribuzione globale di fatto;

- dal quarto in poi, al 100% della retribuzione globale di fatto.

Aggiungere

Art. 29-bis

TRASFERIMENTI

In caso di trasferimento in altro Comune il lavoratore dovrà essere preavvisato almeno 15 giorni prima e allo stesso dovrà essere corrisposta una diaria, per i primi quindici giorni di adibizione alla nuova sede di lavoro, pari al 20% della retribuzione globale di fatto.

Al lavoratore trasferito sarà inoltre corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e trasporto per sé e per gli effetti personali, ove agli stessi non provveda direttamente il datore di lavoro.

Il lavoratore che non accetta il trasferimento ha diritto all’ indennità sostitutiva del preavviso.

Aggiungere

Art. 29-ter

TRASFERTE

Il lavoratore inviato in trasferta, ovvero che segue il datore di lavoro in soggiorni temporanei in altro Comune o in residenze secondarie, ha diritto alla corresponsione di una diaria, per l’intera durata della trasferta, pari al 20% della retribuzione globale di fatto, oltre al rimborso delle spese effettive documentate di viaggio per il rientro nel Comune di provenienza in occasione del godimento dei riposi settimanali e festivi.

Articolo 33

SCATTI DI ANZIANITA’

Modificare primo comma come segue:

A decorrere dal 22 maggio 1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, un aumento del 4% sulla retribuzione globale di fatto.

Articolo 34

VARIAZIONE PERIODICA DEI MINIMI RETRIBUTIVI E DEI VALORI CONVENZIONALI DEL VITTO E DELL’ALLOGGIO

Modificare come segue:

Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, determinati dal contratto, sono variati, secondo le variazioni del costo della vita rilevate dall’ISTAT al 30 novembre di ogni anno.

Le parti si incontreranno entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, al fine di determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al primo comma, in misura pari all’100% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall’ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio.

Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, determinati ai sensi dei commi precedenti, avranno in ogni caso decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno.

Le Parti, anche in considerazione delle importanti trasformazioni professionali intervenute nel campo del lavoro domestico, convengono di istituire un secondo livello di contrattazione integrativa in ambito decentrato cui è demandato anche il compito di determinare gli importi di erogazioni economiche integrative.

Gli incrementi delle retribuzioni minime contrattuali nazionali non assorbono eventuali superminimi a qualsiasi titolo erogati, nonché gli aumenti derivanti da scatti di anzianità e gli aumenti corrisposti in applicazione degli accordi territoriali di secondo livello.

Aggiungere: Articolo 35-bis

PREMIO FERIE

Spetta ai lavoratori un premio ferie, pari alla metà della retribuzione globale di fatto, da corrispondere entro il 30 giugno di ciascun anno.

Per coloro le cui prestazioni non raggiungessero un anno di servizio, saranno corrisposti tanti dodicesimi di detto premio quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.

Il premio ferie matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto.

Articolo 36

RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Modificare

Il rapporto di lavoro può essere risolto da ciascuna delle parti con l’osservanza del preavviso nei termini seguenti:

- fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario;

- oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.

I suddetti termini saranno ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.

Per il rapporto di lavoro inferiore alle 25 ore settimanali il preavviso è il seguente:

- fino a due anni di anzianità: 8 giorni di calendario;

- oltre i due anni di anzianità: 15 giorni di calendario.

Per i lavoratori conviventi, per i portieri privati, custodi di villa ed altri dipendenti che usufruiscano con la famiglia di alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro, ovvero messo a disposizione dal medesimo, il preavviso è di 60 giorni di calendario ; alla scadenza del preavviso l’alloggio dovrà essere rilasciato, libero da persone e da cose non di proprietà del datore di lavoro.

Richiesta aumenti retribuzione

Link Correlati
     CCNL 8.03.2001 - 7.03.2005
     Invio alle controparti

FILCAMS – FISASCAT – UILTUCS e FEDERCOLF

IPOTESI DI PIATTAFORMA

PER IL RINNOVO DEL CCNL LAVORO DOMESTICO

Art. 1

SFERA DI APPLICAZIONE

Il contratto si applica ai prestatori di lavoro, comunque retribuiti, addetti al funzionamento della vita familiare(aggiungere: e delle convivenze familiarmente strutturate ), tenuto conto di alcune fondamentali caratteristiche del rapporto.

Il presente contratto si applica altresì ai lavoratori di nazionalità non italiana (sopprimere: , fatte salve le eventuali normative emanate dalle autorità competenti).

Art. 4

DOCUMENTI DI LAVORO

Sopprimere: la tessera sanitaria ed adeguare alla nuova normativa vigente (verificare disposizioni Regionali)

Art. 5

ASSUNZIONE

L’assunzione del lavoratore avviene (sopprimere: direttamente ) ai sensi di legge.

Art. 7

ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Sostituirlo con il seguente:

L’assunzione può effettuarsi a tempo determinato, nel rispetto del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, a fronte di oggettive ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, obbligatoriamente in forma scritta, con scambio tra le parti della relativa lettera nella quale devono essere specificate le ragioni giustificatrici.

La forma scritta non è necessaria quando la durata del rapporto di lavoro, puramente occasionale, non sia superiore a dodici giorni di calendario.

Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi la proroga è ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato; la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere comunque essere superiore, comprese le eventuali proroghe, ai tre anni.

A titolo esemplificativo è consentita l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro nei seguenti casi:

1. per l’esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;

2. per sostituire anche parzialmente lavoratori che abbiano ottenuto la sospensione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessità di raggiungere la propria famiglia residente all’estero;

3. per sostituire lavoratori malati, infortunati, in maternità o fruenti dei diritti istituiti dalle norme di legge sulla tutela dei minori e dei portatori di handicap, anche oltre i periodi di conservazione obbligatoria del posto;

4. per sostituire lavoratori in ferie;

5. per l’assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali e case di riposo.

Per le causali che giustificano l’assunzione a tempo determinato i datori di lavoro potranno altresì avvalersi di somministrazione di lavoro.

Aggiungere

Art. 8-bis

LAVORO RIPARTITO

È consentita l’assunzione di due lavoratori che si obbligano in solido all’adempimento di una unica e identica obbligazione lavorativa, restando ciascuno personalmente e direttamente responsabile del suo adempimento.

Il contratto di lavoro ripartito va stipulato in forma scritta; nella lettera di assunzione devono essere indicati il trattamento economico e normativo spettante a ciascun lavoratore in base al presente contratto collettivo, nonché la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei lavoratori, ferma restando la possibilità per gli stessi lavoratori di determinare discrezionalmente, in qualsiasi momento, la sostituzione tra di loro ovvero la modificazione consensuale della distribuzione dell’orario di lavoro. Il trattamento economico e normativo di ciascun lavoratore è riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita

Ai fini della possibilità di certificare le assenze, i lavoratori sono tenuti a informare preventivamente il datore di lavoro, con cadenza almeno settimanale, in merito all’orario di lavoro di ciascuno.

Le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano, nel caso in cui l’altro prestatore di lavoro si renda disponibile ad adempiere per intero l’obbligazione lavorativa, la trasformazione del contratto con quest’ultimo in un normale contratto di lavoro domestico.

Ai fini delle prestazioni della assicurazione generale e obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, dell’ indennità di malattia e di ogni altra prestazione previdenziale e assistenziale e delle relative contribuzioni connesse alla durata giornaliera, settimanale, mensile o annuale della prestazione lavorativa si applicano le norme di legge.

Articolo 10

CATEGORIE DEI LAVORATORI

Sostituirlo con il seguente:

I prestatori di lavoro si suddividono in tre categorie:

CATEGORIA A (area direttiva) Parametro 200

Appartengono a questa categoria i lavoratori che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità di coordinamento o da autonomia decisionale.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

CATEGORIA B (area dell’assistenza)

Appartengono a questa categoria i lavoratori addetti con mansioni di carattere non sanitario all’assistenza ed alla cura delle persone.

La categoria è composta da tre posizioni economiche.

Posizione economica B1 Parametro 180

Vi accedono i lavoratori addetti all’assistenza di persone non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, con mansioni che richiedono conoscenze teoriche specialistiche di base, attestate dal conseguimento dello specifico titolo di studio o attestato professionale, nonché capacità tecniche, autonomia e responsabilità negli ambiti delle istruzioni datoriali. Vanno considerate non autosufficienti, ai fini di cui al presente articolo, le persone che necessitano di sorveglianza continua oppure che non sono in grado di assumere gli alimenti o di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale ovvero di deambulare o di indossare gli indumenti.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Posizione economica B2 Parametro 160

Vi accedono i lavoratori addetti all’assistenza di persone non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, con mansioni che richiedono conoscenze di base, acquisite attraverso l’esperienza lavorativa o umana, nonché capacità tecniche, autonomia e responsabilità negli ambiti delle istruzioni datoriali.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Posizione economica B3 Parametro 150

Vi accedono i lavoratori addetti all’assistenza di persone autosufficienti nel compimento degli atti della vita quotidiana, con mansioni che richiedono conoscenze di tecniche relative allo svolgimento dei compiti assegnati, capacità manuali e attitudini acquisite attraverso l’esperienza lavorativa o umana, autonomia e responsabilità negli ambiti delle istruzioni datoriali contenenti prescrizioni di massima.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

CATEGORIA C (area dei servizi familiari)

Appartengono a questa categoria i lavoratori che svolgono mansioni relative all’assolvimento delle funzioni e dei servizi relativi alla vita familiare, con autonomia esecutiva e responsabilità riferita al corretto svolgimento delle proprie attività.

La categoria è composta da due posizioni economiche.

Posizione economica C1 Parametro 130

Vi accedono i lavoratori addetti a mansioni che richiedono conoscenze di base teoriche e/o tecniche relative allo svolgimento di compiti assegnati.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Posizione economica C2 Parametro 100

Vi accedono i lavoratori addetti a mansioni esecutive prettamente manuali o di fatica.

A titolo esemplificativo vi appartengono:

Art. 11

MANSIONI PLURIME

Il lavoratore addetto allo svolgimento di mansioni plurime ha diritto all’ inquadramento nel livello corrispondente alla mansione prevalente ed al relativo trattamento retributivo.

(Aggiungere: Le mansioni proprie della categoria B sono in ogni caso considerate sempre prevalenti rispetto alle altre ai fini dell’inquadramento.).

Art. 12

PASSAGGIO DALLA TERZA ALLA SECONDA CATEGORIA

Sopprimerlo.

Aggiungere

Art. 13-bis

PRESTAZIONI ASSISTENZIALI NOTTURNE

Al personale appartenente alla categoria B adibito a prestazioni assistenziali notturne, qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00, sarà corrisposta, in base alle mansioni svolte, la retribuzione prevista dalla tabella B allegata al presente contratto, relativa alla posizione economica di inquadramento, aumentata del 15%, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 17 e, per il personale non convivente, l’obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un’idonea sistemazione per la notte.

Al personale convivente di cui al presente articolo dovranno essere in ogni caso garantite undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore.

Art. 17, comma 1

ORARIO DI LAVORO

La durata normale dell’orario di lavoro è quella concordata fra le parti e comunque con un massimo di:

- 8 ore giornaliere, non consecutive, distribuite su 5 oppure su 6 giorni, contenute in un massimo di 40 ore settimanali, per i lavoratori non conviventi.

Art. 18

LAVORO STRAORDINARIO

Aggiungere il seguente comma: Il lavoratore non può prestare più di 250 ore di lavoro straordinario nell’arco di un anno.

Aggiungere istituzione banca ore

Articolo 25

TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI

Aggiungere il seguente periodo all’ultimo comma: Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci e improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta.

Aggiungere il seguente comma: In caso di dimissioni volontarie presentate durante il periodo per cui è ; previsto il divieto di licenziamento, la lavoratrice ha diritto alle indennità previste dal presente contratto per il caso di licenziamento e non è tenuta al preavviso. Qualora il datore di lavoro intenda recedere dal rapporto entro i tre mesi successivi al termine del periodo di astensione dal lavoro della lavoratrice, dovrà concedere un preavviso di 90 giorni di calendario.

Aggiungere il seguente comma: Durante il periodo di astensione obbligatoria il datore di lavoro integrerà l’indennità di maternità a carico dell’ ;INPS, sino a raggiungere il 100% della normale retribuzione globale di fatto.

Articolo 26

TUTELA DEL LAVORO MINORILE

Sostituirlo con il seguente.

Non è ammessa l’assunzione nei servizi familiari di bambini, minori degli anni 15.

È ammessa l’assunzione di adolescenti, ai sensi della legge 17 ottobre 1967, n. 977, purché sia compatibile con le esigenze particolari di tutela della salute e non comporti trasgressione dell’obbligo scolastico.

È vietato adibire i minori al lavoro notturno, tranne casi di forza maggiore,

Sono altresì da osservare le disposizioni dell’art. 4 della legge 2 aprile 1958, n. 339, secondo cui il datore di lavoro che intenda assumere e fare convivere con la propria famiglia un lavoratore minorenne, deve farsi rilasciare una dichiarazione scritta di consenso, con sottoscrizione vidimata dal Sindaco del Comune di residenza del lavoratore, da parte di chi esercita la potestà, cui verrà poi data preventiva comunicazione del licenziamento; il datore di lavoro è impegnato ad una particolare cura del minore, per lo sviluppo ed il rispetto della sua personalità fisica, morale e professionale.

Articolo 27

MALATTIA

Modificare il secondo comma, come segue:

Durante tali periodi decorrerà in caso di malattia la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8, 10, 15 giorni complessivi nell’anno per le anzianità di cui ai punti 1, 2, 3 del comma precedente, nella seguente misura:

- fino al terzo giorno consecutivo, al 70 % della retribuzione globale di fatto;

- dal quarto in poi, al 100% della retribuzione globale di fatto.

Aggiungere

Art. 29-bis

TRASFERIMENTI

In caso di trasferimento in altro Comune il lavoratore dovrà essere preavvisato almeno 15 giorni prima e allo stesso dovrà essere corrisposta una diaria, per i primi quindici giorni di adibizione alla nuova sede di lavoro, pari al 20% della retribuzione globale di fatto.

Al lavoratore trasferito sarà inoltre corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e trasporto per sé e per gli effetti personali, ove agli stessi non provveda direttamente il datore di lavoro.

Il lavoratore che non accetta il trasferimento ha diritto all’ indennità sostitutiva del preavviso.

Aggiungere

Art. 29-ter

TRASFERTE

Il lavoratore inviato in trasferta, ovvero che segue il datore di lavoro in soggiorni temporanei in altro Comune o in residenze secondarie, ha diritto alla corresponsione di una diaria, per l’intera durata della trasferta, pari al 20% della retribuzione globale di fatto, oltre al rimborso delle spese effettive documentate di viaggio per il rientro nel Comune di provenienza in occasione del godimento dei riposi settimanali e festivi.

Articolo 33

SCATTI DI ANZIANITA’

Modificare primo comma come segue:

A decorrere dal 22 maggio 1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, un aumento del 4% sulla retribuzione globale di fatto.

Articolo 34

VARIAZIONE PERIODICA DEI MINIMI RETRIBUTIVI E DEI VALORI CONVENZIONALI DEL VITTO E DELL’ALLOGGIO

Modificare come segue:

Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, determinati dal contratto, sono variati, secondo le variazioni del costo della vita rilevate dall’ISTAT al 30 novembre di ogni anno.

Le parti si incontreranno entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, al fine di determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al primo comma, in misura pari all’100% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall’ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio.

Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell’alloggio, determinati ai sensi dei commi precedenti, avranno in ogni caso decorrenza dal 1° gennaio di ciascun anno.

Le Parti, anche in considerazione delle importanti trasformazioni professionali intervenute nel campo del lavoro domestico, convengono di istituire un secondo livello di contrattazione integrativa in ambito decentrato cui è demandato anche il compito di determinare gli importi di erogazioni economiche integrative.

Gli incrementi delle retribuzioni minime contrattuali nazionali non assorbono eventuali superminimi a qualsiasi titolo erogati, nonché gli aumenti derivanti da scatti di anzianità e gli aumenti corrisposti in applicazione degli accordi territoriali di secondo livello.

Aggiungere: Articolo 35-bis

PREMIO FERIE

Spetta ai lavoratori un premio ferie, pari alla metà della retribuzione globale di fatto, da corrispondere entro il 30 giugno di ciascun anno.

Per coloro le cui prestazioni non raggiungessero un anno di servizio, saranno corrisposti tanti dodicesimi di detto premio quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.

Il premio ferie matura anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto.

Articolo 36

RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Modificare

Il rapporto di lavoro può essere risolto da ciascuna delle parti con l’osservanza del preavviso nei termini seguenti:

- fino a 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 15 giorni di calendario;

- oltre i 5 anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro: 30 giorni di calendario.

I suddetti termini saranno ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.

Per il rapporto di lavoro inferiore alle 25 ore settimanali il preavviso è il seguente:

- fino a due anni di anzianità: 8 giorni di calendario;

- oltre i due anni di anzianità: 15 giorni di calendario.

Per i lavoratori conviventi, per i portieri privati, custodi di villa ed altri dipendenti che usufruiscano con la famiglia di alloggio indipendente di proprietà del datore di lavoro, ovvero messo a disposizione dal medesimo, il preavviso è di 60 giorni di calendario ; alla scadenza del preavviso l’alloggio dovrà essere rilasciato, libero da persone e da cose non di proprietà del datore di lavoro.

Richiesta aumenti retribuzione

RICHIESTE PER IL RINNOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO DOMESTICO

Premessa:

Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono necessario innovare i contenuti del CCNL in quanto:
1) le richieste di mercato sono in costante aumento e richiedono oggi in particolare personale sempre più qualificato; ciò anche in considerazione dei mutamenti sociali intervenuti nella nostra società;
2) combattere il lavoro sommerso è divenuto un obiettivo comune da perseguire a tutti i livelli e le proposte relative sono spesso coincidenti (deducibilità fiscale, modifiche legislative che consentano innovazioni nel campo del rapporto di lavoro ad esempio attraverso agenzie, ecc.)

Queste brevi considerazioni ci portano a dire che sempre di più gli strumenti bilaterali, specie in un rapporto di lavoro delicato come quello del lavoro domestico, potranno consentire alla categoria uno sviluppo e riconoscere una maggiore dignità ad un settore spesso sottovalutato nel nostro Paese.

Di conseguenza richiediamo:

RELAZIONI SINDACALI- ENTE BILATERALE

La costituzione a livello nazionale con articolazioni decentrate dell’Ente Bilaterale (previsto dall’art. 44 del CCNL) il quale dovrà intervenire sulle seguenti materie:
·osservatorio Nazionale e sue articolazioni decentrate al fine di analizzare la situazione occupazionale,
·le problematiche relative al lavoro sommerso,
·le esigenze formative sia sul piano professionale che su quello della sicurezza nella casa,
·le procedure di conciliazione (D.Lgs n. 80/98)
·l’identificazione di strumenti a sostegno della indennità di malattia e del trattamento di maternità

Va inoltre individuato il sistema di finanziamento per la realizzazione di quanto sopra richiesto.

LAVORATRICI MADRI

Modifica dell’art. 25 ultimo comma: superare la spedizione del certificato medico in quanto riteniamo che ai fini delle tutele faccia fede lo stato oggettivo della gravidanza.
Inserire il divieto di licenziamento sino al compimento di 1 anno di età del bimbo/a (fermo restando la possibilità di assunzioni a tempo determinato) e che la richiesta di dimissioni presentata dalla lavoratrice durante il primo anno di vita del bimbo/a debba essere convalidata dall’Ispettorato del Lavoro.

MALATTIA

Modifica dell’art. 27: chiediamo che il periodo di comporto delle lavoratrici e dei lavoratori che non raggiungono le 25 ore settimanali sia parificato alla lavoratrice o lavoratore non convivente o convivente di cui al comma 1 con relativo adeguamento della indennità di malattia.
Inserire inoltre:
·che il periodo di conservazione del posto sia riferito all’anno 1° gennaio – 31 dicembre di ogni anno;
·che per le lavoratrici o lavoratori conviventi la spedizione a mezzo posta del certificato non sia richiesta quando la malattia sia accertata da un medico del S.S.N. o a seguito di visita domiciliare;

INQUADRAMENTO

L’inserimento di nuove figure professionali; l’eliminazione della 3a categoria e l’identificazione di un nuovo livello di inquadramento fra la 2a e la 1a categoria.

ORARIO DI LAVORO

Riteniamo necessario un adeguamento dell’orario di lavoro settimanale anche alla luce di quanto avviene nel resto della U.E. e delle modifiche più in generale intervenute nel nostro Paese portando con gradualità:
·a 48 ore settimanali l’orario massimo per le lavoratrici o i lavoratori conviventi;
·a 40 ore settimanali l’orario massimo per le lavoratrici o i lavoratori non conviventi;
·che la riduzione dell’orario di lavoro conseguente sia utilizzata o come riduzione dell’orario di lavoro settimanale o come permessi individuali definendo un monte ore annuo;
·che per le lavoratrici o i lavoratori conviventi, durante la giornata vi sia il diritto ad un riposo intermedio non retribuito (normalmente nelle ore pomeridiane) di norma non inferiore alle 3 ore, durante le quali abbiano il diritto di allontanarsi dal luogo di lavoro.

SICUREZZA SUL LAVORO

Riteniamo necessario che il datore di lavoro sia tenuto ad adottare le misure utili al fine di tutelare l’integrità fisica della lavoratrice o del lavoratore e che di conseguenza mantenga il luogo di lavoro, gli impianti e le apparecchiature in condizioni di sicurezza.

SALARIO

Si chiede l’istituzione con gradualità della quattordicesima mensilità, nonché un aggiornamento dei minimi contrattuali.

VITTO

Si chiede la modifica dell’art. 17 ultimo comma affinché il diritto alla fruizione del pasto e/o colazione inizi a partire da prestazioni di 6 ore.

FERIE

Si chiede un aumento dei giorni di ferie e che le stesse siano usufruibili in due periodi dell’anno.

PERMESSI

Si chiede la modifica dell’art. 22 comma 2 affinché i permessi per le lavoratrici o lavoratori con rapporti di lavoro ad ore siano riproporzionati al relativo orario di lavoro.

RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO-T.F.R.-PREVIDENZA INTEGRATIVA

Riteniamo necessario che in caso di licenziamento, per le lavoratrici o i lavoratori conviventi i termini di preavviso siano di 30 gg. di calendario sino ad un anno di anzianità e di 60 gg. di calendario per anzianità superiori al fine di poter ricercare un altro alloggio.
Alla luce anche di quanto avviene in accordo tra datore di lavoro e lavoratrice o lavoratore, si richiede il diritto all’anticipo del T.R.F. sino ad un massimo del 70% di quanto maturato annualmente o ad ogni biennio.
Alla luce delle modifiche legislative intervenute sul versante pensionistico, riteniamo opportuno l’istituzione di un fondo finalizzato alla costruzione volontaria di una previdenza integrativa.

Occorrerà inoltre adeguare i vari istituti presenti nel CCNL alla nuova legislazione (es. lavoro notturno, ecc..)

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Link Correlati
     CCNL 16.07.1996 - 15.07.2000
     Invio alle controparti

IPOTESI DI PIATTAFORMA
PER IL RINNOVO C.C.N.L. COLF

Premessa

Il lavoro della collaboratrice/ore domestica/o nell’odierna società, si sta caratterizzando sempre più per la sua indispensabilità e per la necessità di un’adeguata professionalizzazione.
In questo scenario vanno messi in evidenza i cambiamenti strutturali che sono avvenuti:
·sempre di più è presente la lavoratrice/ore a ore;
·le famiglie che necessitano di colf aumentano;
·il lavoro sommerso non diminuisce.
Da tutto questo ne deriva che sarebbero auspicabili strumenti nuovi sia per il collocamento (vedi agenzie), sia per costruire un’opportuna professionalità nel settore rispondente alle molteplici richieste.

ENTE BILATERALE

Si richiede la costituzione a livello nazionale, con possibili articolazioni decentrate dell’Ente Bilaterale, in applicazione a quanto previsto dal vigente CCNL.
L’Ente Bilaterale si dovrà occupare delle seguenti materie:
·Osservatorio Nazionale
·Formazione Professionale
·Analisi del mercato del lavoro
·Procedure di conciliazione
·Identificazione di strumenti a sostegno dell’indennità di malattia e del trattamento di maternità
·Salute e sicurezza nella casa.

LAVORATRICI MADRI

Si richiede:
·che per la tutela prevista faccia fede lo stato oggettivo di gravidanza, superando la condizione della spedizione del certificato medico;
·che la lavoratrice non possa essere licenziata salvo che per giusta causa, nel periodo di astensione obbligatoria e fino al compimento di un anno di età del bambino.
·che il datore di lavoro che recede il rapporto di lavoro senza giusta causa dopo l’astensione obbligatoria, debba concedere un preavviso di durata doppia di quella prevista dal contratto;
·che, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta, i giorni non goduti di astensione obbligatoria prima del parto vengano aggiunti al periodo di astensione obbligatoria dopo il parto;
·che la richiesta di dimissioni presentata dalla lavoratrice durante il primo anno di vita del bambino debba essere convalidata dall’Ispettorato del lavoro.

MALATTIA

Si richiede:
·che la malattia che sopravviene nei periodi di prova, di preavviso e di godimento delle ferie, ne sospenda la decorrenza;
·che per i lavoratori conviventi la spedizione a mezzo posta non sia richiesta quando la malattia sia certificata da un medico del S.S.N. o a seguito di visita domiciliare;
·che il periodo di comporto delle lavoratrici/ori a P.T. sia parificato a quello delle lavoratrici/ori superiori alle 25 ore settimanali;
·che i periodi di retribuzione a carico del datore di lavoro siano allungati;
·che il periodo di conservazione del posto di 180 giorni sia riferito all’anno 1 gennaio-31 dicembre.

INQUADRAMENTO

Si richiede:
·l’inserimento di nuove figure professionali;
·l’eliminazione della 3a categoria;
·l’identificazione di un nuovo livello di inquadramento fra la 2a e la 1a categoria.

ORARIO DI LAVORO

Si richiede:
·che l’orario di lavoro per la lavoratrici/ori non conviventi sia di 40 ore settimanali;
·che per le lavoratrici/ori conviventi l’orario settimanale sia portato ad un massimo di 48 ore settimanali e che la riduzione conseguente sia trattata o come riduzione settimanale o come permessi cumulati in una banca ore;
·che per la lavoratrici/ori conviventi, durante la giornata, ci sia il diritto ad un riposo intermedio non retribuito (normalmente nelle ore pomeridiane) non inferiore alle 3 ore, durante le quali abbiano il diritto di allontanarsi dal luogo di lavoro.

SICUREZZA DEL LAVORO

Si richiede
·che il datore di lavoro sia tenuto ad adottare le misure necessarie al fine di tutelare l’integrità fisica e la personalità morale della lavoratrice/ore;
·che il datore di lavoro mantenga il luogo di lavoro, gli impianti e le apparecchiature in condizioni di sicurezza.

SCATTI DI ANZIANITA’

Si richiede l’adeguamento degli scatti ad ogni variazione della retribuzione minima contrattuale.

MENSILITA’ AGGIUNTIVE

Si richiede l’introduzione della XIV mensilità da corrispondersi con la mensilità di giugno.

FESTIVITA’

Si richiede che il pagamento delle festività sia pari ad 1/6 della paga settimanale, anche se la festività non ricade nel normale orario di lavoro.

FERIE

Si richiede:
·che a partire dal 3° anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro i giorni di ferie siano portati a 30 lavorativi e che siano di 28 giorni nei casi di anzianità inferiori;
·che le ferie siano usufruibili anche in due periodi dell’anno, di cui uno durante l’inverno.

LAVORO NOTTURNO

Si richiede l’adeguamento al D.L. n.532/26.11.1999 prevedendo una maggiorazione sia per il lavoro notturno, che per il lavoratore notturno.

T.F.R.

Si richiede:
·che le lavoratrici/ori abbiano diritto a richiedere fino ad un massimo del 70% di quanto maturato ogni biennio di servizio.

RESPONSABILITA’ DATORIALE

Si richiede che le prestazioni per i crediti da lavoro maturati, essendo effettuate a favore del nucleo familiare, siano addebitate in solido a tutti i familiari maggiorenni coabitanti, risultanti dallo stato di famiglia.

VITTO

Si richiede che il diritto alla fruizione del pasto inizi a partire da prestazioni di 6 ore.

RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Si richiede che per i lavoratori conviventi i termini di preavviso siano di 30 giorni di calendario sino ad un anno di anzianità e di 60 giorni per anzianità superiori.

PERMESSI

Si richiede che i permessi di cui all’art.22 C.C.N.L. per le lavoratrici/ori con rapporto a ore siano proporzionati rispetto alla durata del rapporto di lavoro.

PREVIDENZA INTEGRATIVA

Si richiede l’istituzione di un fondo finalizzato alla costruzione volontaria di una previdenza integrativa.