Category Archives: MANIFESTAZIONI E SCIOPERI

Roma, 16 maggio 2017


TESTO UNITARIO

La presente per fornirvi alcuni aggiornamenti e chiarimenti in merito alle iniziative di sciopero da gestire a livello territoriale.

Rispetto al comparto delle pulizie delle scuole dobbiamo segnalarvi che i sindacati autonomi hanno proclamato sciopero nazionale dei lavoratori del comparto pulizie scuole per i giorni 30 e 31 maggio p. v..

A fronte di tale condizione, come previsto dalla L. 146/90 a cui il comparto è sottoposto, scatta il criterio della rarefazione pertanto non si possono effettuare scioperi nello stesso settore nei 10 giorni antecendenti e successivi alle suddette giornate.

Stante quanto sopra, nel settore delle pulizie delle scuole, siano esse statali, comunali o provinciali gli scioperi territoriali dovranno coincidere con una delle due date sopra indicate.

Le motivazioni dello sciopero nelle vostre proclamazioni dovrà sempre fare riferimento al mancato rinnovo contrattuale e non citare il richiamo a scioperi proclamati da altre sigle.

Oltre a quanto sopra segnalato, data anche la richiesta pervenuta da diversi territori, si conferma che il termine di fine maggio, posto sulla comunicazione dell’ulteriore pacchetto di ore di sciopero da proclamare a livello territoriale, non è perentorio e quindi si può procedere con le proclamazioni anche a giugno, ritenendo opportuno collocare le iniziative al massimo nei primi quindi giorni del mese.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

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Sciopero Generale Plurisettoriale 31/03/2017

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Le ragioni dello sciopero

Comunicati stampa

Il video

La galleria fotografica

Roma, 10 marzo 2017



TESTO UNITARIO

Ad oggi non abbiamo ricevuto ancora nessuna convocazione alla Presidenza del Consiglio per affrontare le problematiche conseguenti alla revoca della convenzione Consip per i lotti dell’Ati CNS-Kuadra e Manutencoop F. M. e l’interpretazione data dall’Anac in merito, nonché rispetto al lotto 5 e al lotto 7 a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che conferma l’inammissibilità del ricorso fatto da Ciclat.

Alla luce di quanto sopra abbiamo deciso di predisporre una manifestazione nazionale per il 16 marzo 2017 dalle ore 8.30 presso Piazza Montecitorio a Roma.

Per l’iniziativa abbiamo già provveduto a chiedere l’autorizzazione alla Questura.

Come sapete non è possibile proclamare lo sciopero a fronte dello sciopero generale indetto dai sindacati di base l’8 u. s., quindi utilizzeremo la formula dell’assemblea, come già avvenuto in passato per analoghe situazioni.

Per quanto riguarda le modalità di gestione vi riepiloghiamo di seguito alcuni aspetti:

    -a livello territoriale dovete provvedere ad inviare i permessi sindacali alle singole imprese per l’indizione dell’assemblea per tutta la giornata lavorativa. All’ordine del giorno dell’assemblea potete anche mettere assemblea nazionale;
    -anche nel caso di assemblea sindacale si devono garantire i servizi essenziali quindi, a differenza del passato, visto la “sensibilità” in questo momento dei presidi e del Miur è necessario che almeno il minimo del servizio venga effettuato.
    -per avere dalla Questura il permesso per fare un presidio in Piazza Montecitorio, abbiamo dovuto dichiarare che i partecipanti saranno circa 400, mentre sappiamo che la partecipazione sarà molto più alta. Questo potrebbe creare notevoli problemi quindi è necessario che ci forniate appena possibile la reale adesione alla manifestazione così da predisporre un nostro servizio d’ordine adeguato ed evitare che la Questura ci dirotti in un’altra piazza.

E’ evidente che se prima del 16 p. v. arrivasse la convocazione del tavolo alla Presidenza del Consiglio sospenderemo la manifestazione e valuteremo sulla base dell’esito dell’eventuale incontro se riproporla o revocarla.

    A breve vi invieremo anche specifico comunicato sindacale per dare risalto all’iniziativa.

    P. Filcams Cgil Nazionale
    Elisa Camellini

    COMUNICATO SINDACALE
    ROTTURA DELLA TRATTATIVA PER IL RINNOVO DEL CCNL SETTORE SERVIZI DI PULIZE E SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI

    In data 20 febbraio 2017 si è svolto l’ultimo incontro di trattativa per il rinnovo del CCNL per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi.

    Dopo 46 mesi dalla scadenza del Contratto Nazionale e la continuità del confronto tra le parti per tutto il tempo intercorrente, le Associazioni Datoriali – ANIP Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Unionservizi Confapi e Agci – negli ultimi incontri hanno calato la maschera e subordinato il rinnovo del contratto ad una sola pregiudiziale:
    - che le Organizzazioni Sindacali accettassero la condizione di peggiorare il trattamento di malattia, sia in termini di riduzione del periodo di comporto, sia con la penalizzazione del pagamento dei giorni di carenza di malattia.

    Nonostante nel corso della trattativa siano state raggiunte intese su materie importanti quali Salute e Sicurezza, Contrattazione integrativa, successione delle imprese all’interno di ATI, RTI, Consorzi ecc. e soprattutto, attraverso le iniziative congiunte, si è giunti alla cancellazione della cosiddetta “Tassa di Licenziamento nei cambi di appalto, le controparti con la posizione assunta sulla malattia hanno cancellato i progressi fatti.

    Nei testi elaborati dalla compagine datoriale, fatti pervenire alle OO. SS. prima dell’ultimo incontro, hanno effettivamente rappresentato le loro richieste per giungere alla sottoscrizione del rinnovo contrattuale e oltre alla malattia è stato chiesto di intervenire su:

    Alla luce della pregiudiziale sulla malattia posta sul tavolo, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil unitamente alle delegazioni trattanti, hanno denunciato l’impossibilità a proseguire nel confronto, aggiungendo che oltre alla forma, anche i contenuti di merito delle tematiche presentate non permettevano di portare la trattativa ad un esito positivo.

    Filcams Fisascat e Uiltrasporti non intendono accettare che un negoziato aperto da quasi 4 anni sia sottoposto ad una pregiudiziale che attacca i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di un settore che negli ultimi anni di crisi ha visto continui tagli sugli orari di lavoro e sulle retribuzioni, pertanto dichiarano

    LO STATO DI AGITAZIONE E UN PACCHETTO DI 8 ORE DI SCIOPERO A LIVELLO NAZIONALE

    VOGLIAMO IL CONTRATTO E LO VOGLIAMO ADESSO!

    NEI PROSSIMI GIORNI VERRANNO EFFETTUATE LE ASSEMBLEE NEI LUOGHI DI LAVORO


    Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltrasporti Uil
    Nazionali

    Roma, 22 febbraio 2017

    Roma, 11 ottobre 2016

    TESTO UNITARIO

    A seguito delle diverse iniziative di pressione attivate sui territori e la proclamazione della manifestazione per il prossimo 18 ottobre, abbiamo ricevuto, in data odierna, la convocazione da parte della Presidenza del Consiglio per il medesimo 18 p. v. alle 14.00.

    A fronte del risultato ottenuto riteniamo opportuno sospendere la manifestazione nazionale sopra richiamata.

    Al momento manteniamo lo sciopero indetto per il 14 novembre 2016 anche in funzione dell’esito dell’incontro con la Presidenza del Consiglio.

    p. La Segreteria Filcams Nazionale
    Elisa Camellini

    Segreterie Nazionali

    COMUNICATO

    Ormai da quasi due anni i lavoratori di Axitea vivono una situazione di incertezza continua. Le vicende connesse alla procedura concorsuale si sono susseguite nella totale assenza di informazione verso le Organizzazioni Sindacali e le proprie Rappresentanze in azienda. Ma le indiscrezioni circolano continuamente e l’unico modo per cercare di districarsi in questa ridda di voci è rincorrere le udienze in Tribunale o cercare verifiche in altre sedi.
    L’azienda, anziché seguire le normali prassi e adempiere agli obblighi contrattuali e di legge in tema di relazioni sindacali e diritto di informazione, ha adottato il metodo della comunicazione unilaterale, spesso con proprie libere interpretazioni della realtà, diffondendo messaggi rassicuranti e parziali.
    La realtà dice altro! Il 21 aprile il Tribunale di Milano ha preso atto della rinuncia di Axitea alla domanda di concordato preventivo; Axitea, in pari data, ha presentato una nuova domanda di concordato in bianco. Dopo 3 mesi, le OO.SS. non hanno ricevuto alcuna comunicazione circa l’evoluzione di questa domanda.
    All’indomani di questo episodio, a fronte delle proteste espresse dalle OO.SS. e delle crescenti preoccupazioni dei lavoratori, Axitea ha spudoratamente replicato con lettere in cui negava le proprie responsabilità e affermava di aver sempre agito correttamente. Il 24 giugno, nell’ambito della procedura di raffreddamento Legge 146/90, l’azienda si è persino rifiutata di incontrare la delegazione sindacale ritenendola numericamente eccessiva !
    Per queste ragioni, le OO.SS. e le Rappresentanze Sindacali hanno deciso la convocazione delle Assemblee dei Lavoratori nella giornata del 1° luglio. Dopo tre settimane di ulteriore "silenzio" aziendale, è necessario confermare lo stato di agitazione e passare ad un primo momento di mobilitazione: per questo le OO.SS. proclamano

    SCIOPERO NAZIONALE DEI LAVORATORI AXITEA
    per l’intero turno di lavoro
    in data e con iniziative decise a livello territoriale
    FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUCS

    Roma, 28 luglio 2016

    6 maggio 2016 sciopero intersettoriale unitarioSciopero Turismo, Mense, Terme, Pulizie, Multiservizi, Farmacie Private

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    6 maggio 2016

    Le ragioni dello sciopero
    The reasons of the strike
    Comunicati stampa
    Rassegna stampa

    Le immagini dello sciopero

     

    COMUNICATO SINDACALE
    ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI EX LSU E APPALTI STORICI

    In data 3 febbraio 2016 le organizzazioni Sindacali hanno ricevuto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la convocazione di un incontro per il 25 febbraio 2016.

    La convocazione giunge con ritardo rispetto a quanto previsto dall’accordo quadro raggiunto con la stessa Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 30.07.2015, ma è il risultato della continua azione di sollecitazione da parte delle Organizzazioni Sindacali, sia di categoria che Confederali, nonché il frutto delle costanti iniziative territoriali sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori.

    A seguito della suddetta convocazione Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil hanno condiviso, unitamente alle Confederazioni, di sospendere lo sciopero nazionale, e la relativa manifestazione, programmati per il prossimo 11.02.2016.

    La decisione di sospendere le iniziative sindacali proclamate, in luogo della revoca, è stata determinata dalla necessità di valutare gli esiti dell’incontro previsto per il 25.02.2016.

    Solo sulla base dell’andamento della riunione convocata per il 25 p. v. si deciderà in via definitiva rispetto alle iniziative sindacali attualmente sospese.

    Filcams Cgil-Fisascat Cisl-Uiltrasporti Uil
    Segreterie Nazionali

    Roma, 8 febbraio 2016

    Oggetto : proclamazione stato di agitazione e sciopero nazionale 22 ottobre 2014

    Nell’incontro tenutosi in data 30 settembre u.s. per il rinnovo del contratto collettivo scaduto il 20 giugno 2011, Federterme ha posto una pregiudiziale legata all’ampliamento della sfera contrattuale e nel contempo ha ribadito una posizione estremamente rigida sulla richiesta della revisione dell’istituto della malattia.
    Le scriventi OO.SS. nel ribadire, per l’ennesima volta, che la sfera contrattuale non è ampliabile, hanno elencato le motivazioni della contrarietà con il rischio di fare dumping contrattuale.
    Inoltre hanno evidenziato che l’ampliamento della sfera contrattuale riguarderebbe solo alcune strutture, mentre il CCNL in discussione riguarda tutto il personale del settore.
    Per quanto riguarda la revisione dell’istituto della malattia, le OO.SS. hanno confermato già nello scorso incontro una proposta di mediazione con il solo fine di chiudere il contratto.
    Per tali motivi, dopo diversi mesi di trattativa che si sono rivelati inutili a fronte della posizione rigida di Federterme in merito all’ampliamento della sfera contrattuale ed alla revisione dell’istituto della malattia, le organizzazioni sindacali nel proclamare lo stato di agitazione di tutti i dipendenti del settore Termale, indicono un pacchetto di 8 ore di sciopero che si terrà nella giornata del 22 ottobre 2014.

    Filcams-CGIL Fisascat-CISL UILTuCS-UIL
    L.Anile R.Raso I.Veronese

    Roma 02 ottobre 2014

    COMUNICATO SINDACALE
    PROCLAMAZIONE STATO DI AGITAZIONE
    LAVORATRICI E LAVORATORI APPALTI DI PULIZIA NELLE SCUOLE
    (EX LSU-APPALTI STORICI)

    Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil con lettera del 23 settembre 2013 hanno proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori occupati negli appalti di pulizia e servizi ausiliari presso gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado.

    Le Organizzazioni Sindacali hanno evidenziato al Miur il mancato rispetto degli accordi assunti e sottoscritti al Tavolo Politico di confronto, preposto a trovare le soluzioni per garantire la continuità occupazionale e la tenuta del reddito del personale Ex Lsu e c. d. Appalti Storici.

    Dopo la manifestazione nazionale dell’08.07.2013 indetta per rivendicare la tutela dell’occupazione e del reddito dei suddetti lavoratori, a fronte degli ulteriori tagli programmati dal Miur e le condizioni della gara Consip in via di effettuazione, si è concordato tra il Ministero dell’Istruzione e le scriventi di dare vita al Tavolo Politico sopra citato.

    Il 22 luglio c. a. e il 2 settembre u. s. si sono svolti incontri al Tavolo per entrare nel merito della discussione ed in entrambe le occasioni si sono definiti accordi in merito alla trattazione della vertenza.

    Specificatamente, il 02.09.2013, le parti hanno concordato di definire le soluzioni, atte alla tutela occupazionale e di reddito, antecedentemente all’avvio dei nuovi appalti, che avranno luogo con la conclusione della gara Consip in corso, proseguendo nel confronto in data 23 settembre 2013.

    Inoltre il 23 u.s., si sarebbe dovuto fare un aggiornamento dello stato della gara Consip, per le necessarie verifica dei termini economici e temporali di attuazione, funzionali al proseguo del confronto e per la definizione delle soluzioni a cui è stato preposto il Tavolo Politico.

    A seguito della cerimonia di apertura, presso la Presidenza della Repubblica, del nuovo anno scolastico 2013/2014, svoltasi il 23.09.2013, l’incontro previsto è stato posticipato al 30.09.2013 .

    Rispetto al suddetto impegno le Organizzazioni Sindacali non hanno avuto nulla da eccepire vista l’importanza dell’evento per lo stesso Ministero.

    Ad oggi però si registrano fatti e notizie che disattendono gli accordi finora raggiunti per la trattazione di una delicata vertenza che vede l’attivazione di procedure di licenziamento collettivo per circa 24.000 (ventiquattromila) lavoratrici e lavoratori, dipendenti delle imprese che attualmente gestiscono gli appalti oggetto della presente.

    In riferimento alle pattuizioni raggiunte nell’incontro del 2 u. s., infatti vi è attualmente il riscontro dell’avvenuto affidamento definitivo da parte di Consip di 9 lotti su 13 complessivi e che sono state inviate ai diversi Istituti Scolastici note per la definizione dei nuovi contratti. Tutto ciò è intervenuto a distanza di pochi giorni dall’effettuazione della riunione del 2 u. s., durante la quale i rappresentanti del Miur hanno sostenuto non essere a conoscenza dello stato di avanzamento della gara Consip stessa.

    Quanto sopra denunciato, oltre a contravvenire agli impegni assunti dal Miur stesso, determina un serio pregiudizio alla possibilità del Tavolo Politico di intervenire, a fondo ed efficacemente, sulle questioni in trattazione ed evidenzia come la volontà espressa da parte del Miur di arrivare a soluzioni condivise rischia di rivelarsi nei fatti, solo un impegno a parole.

    Pertanto, visto quanto intervenuto, lo spostamento dell’incontro previsto per il 23 u.s., pur con tutte le ragioni del caso, al 30 c. m. viene letto come una iniziativa che si posiziona in un tempo dove tutto sarà già definito e non lascerà spazi di contrattazione che possano centrare l’obiettivo degli impegni assunti in tema di continuità lavorativa e di condizioni di reddito dei lavoratori coinvolti, ponendo Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, UIltrasporti-Uil nella condizione di ritenere necessario attivare tutte le iniziative sindacali a sostegno del buon esito della vertenza.

    FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTRASPORTI-UIL

    Roma, 25.09.2013

    Roma, 13 marzo 2013

    Oggetto: COOPSERVICE Soc. Coop. p. A.

    RACCOMANDATA/ANTICIPATA FAX

    Spett. le
    COOPSERVICE S. Coop. p. A.
    Via B. Buozzi, 2
    42025 Cavriago (RE)

    (Fax 0522/940128))

    Spett. le
    Commissione di Garanzia per
    l’attuazione della legge sullo
    sciopero nei servizi pubblici
    essenziali
    Piazza del Gesù, 46
    00186 – Roma
    (Fax 06/94539680)

    e p. c. Spett. le
    Legacoopservizi
    Via Guattani, 9
    00161 Roma
    (Fax 06/4403082)


    Le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano la gravissima situazione determinatasi con Coopservice Soc. Coop. p. A.

    Nel merito, detta società ha attivato una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 289 lavoratori su un organico complessivo dichiarato di 11.644 dipendenti della divisione Pulizie Industriali e Multiservizi, di cui 4.099 impiegati nella sottodivisione c.d. Pulimento Sanità.

    Detta procedura nazionale è intervenuta dopo una serie di singole procedure aperte a livello territoriale, che interessavano nello specifico lavoratori della sottodivisione Pulimento Sanità, a seguito degli esuberi dichiarati per effetto dell’applicazione della normativa denominata spendig review, che ha visto l’effettuazione di tagli di servizi da parte delle aziende ospedaliere e sanitarie delle regioni Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio dove Coopservice detiene gli appalti.

    A seguito della contestazione da parte delle scriventi Organizzazioni Sindacali nazionali, per l’avvio delle singole procedure, in luogo di un’unica procedura nazionale come previsto dalla normativa vigente in materia, le stesse sono state ritirate ed è stata aperta, in data 23.01.2013, una nuova procedura a livello nazionale di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. i 4 e 24 L. 223/90.
    Da dicembre u. s., ancor prima dell’attivazione della procedura nazionale del 23.01.2013, le Organizzazioni Sindacali e Coopservice S.C.P.A si sono ripetutamente incontrate per la definizione della gestione della procedura.

    Dai confronti successivamente sviluppatisi, negli incontri svolti a livello nazionale, tra le parti è scaturito un percorso, di fatto condiviso, ed interventi, in cui con chiarezza è stato sempre dichiaratamente escluso il ricorso al licenziamento del personale, lasciando solo aperta l’opzione dell’uscita volontaria incentivata e l’attivazione degli ammortizzatori sociali in deroga per il mantenimento dell’occupazione e del reddito dei lavoratori interessati.

    Coerentemente con questi scopi, durante tutto il periodo della fase sindacale della procedura si sono tenuti, incontri a livello territoriale per l’analisi dettagliata sulla composizione degli esuberi e per valutare, altresì, interventi sull’organizzazione del lavoro che permettessero il recupero integrale o di una parte degli stessi.

    Dunque è necessario evidenziare che nonostante Coopservice, in prima battuta ha sostenuto che per recuperare gli esuberi registrati intendeva intervenire sulla riduzione strutturale dei contratti individuali di lavoro, la stessa azienda successivamente, ed in ogni caso, si è resa disponibile ad attivare il citato percorso individuato e condiviso.

    Ciò ha determinato la condizione di chiudere anticipatamente la fase sindacale per proseguire il confronto al Ministero del Lavoro al fine di attivare il ricorso alla Cassa Integrazione in deroga per il personale risultante in esubero.

    Il primo incontro presso il Ministero, del 28.02.2013, aveva impostato, anche con lo stesso Ministero del Lavoro, le condizioni per un possibile accordo e infatti in quella sede la Coopservice ha confermato la volontà di attivare la Cassa Integrazione in deroga, così come definito. Vista comunque la necessità di attendere i risultati degli incontri che si stavano ancora svolgendo su alcuni territori con le stazioni appaltanti, ed ulteriori passaggi interni alla cooperativa, si è concordato un breve rinvio all’11.03.2013.

    All’incontro dell’11 u. s. Coopservice, differentemente da quanto definito negli incontri precedenti, ha smentito completamente gli affidamenti presi, tra l’altro senza chiarire e motivare efficacemente le ragioni di tale decisione, dichiarando che il ricorso alla Cig in deroga non era più praticabile e l’unica soluzione per loro percorribile era la riduzione dei contratti individuali in via definitiva e sostenendo che a questo scopo avrebbe attivato tavoli territoriali ponendo detto vincolo in tutti i confronti. Questo atteggiamento dunque ha di fatto sancito la volontà dell’azienda di chiudere il confronto con il mancato accordo.

    Sulla base di quanto venutosi a determinare, le OO. SS. hanno contestato la decisione assunta dall’azienda denunciando un inaccettabile comportamento della stessa, ed inoltre hanno affermato che non è pensabile incontrarsi a livello decentrato per gestire una vertenza sotto il ricatto dei licenziamenti.

    Va rilevato inoltre che Coopservice ha rifiutato anche la proposta avanzata dal Ministero del Lavoro di concedere la Cassa Integrazione in deroga per sei mesi, quando normalmente questa al massimo viene riconosciuta per quattro mesi, proposta avanzata al fine di far usufruire di un lasso di tempo più lungo per permettere all’azienda e alle Organizzazioni Sindacali di poter trovare soluzioni più rispondenti alle diverse esigenze.

    Pertanto

    a fronte delle decisioni assunte da Coopservice: di non voler chiudere la procedura di licenziamento collettivo; di non voler attivare soluzioni alternative alla riduzione dei contratti individuali di lavoro per assorbire un esubero di 289 lavoratori su una platea di 11.644 tra soci e dipendenti; del rifiuto alla proposta del Ministero del Lavoro, le Organizzazioni Sindacali dichiarano l’apertura dello stato di agitazione sull’intera azienda e nei prossimi giorni si procederà a definire le iniziative sindacali conseguenti.

    La presente comunicazione ai sensi ed in coerenza di quanto stabilito dalla legge 146/90, dalla legge 83/00 e dai protocolli in materia di sciopero dei vigenti CCNL dei Lavoratori Dipendenti da Imprese Esercenti Servizi di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi.

    p. FILCAMS-CGILp.la UILTRASPORTI-UIL
    (Elisa Camellini)(Marco Verzari)

    Roma, 8 ottobre 2012

    Le Scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL – Fisascat Cisl – Uiltucs Uil a seguito della Vs. comunicazione del 28 settembre u.s. con la quale disdettate il CCNL per i dipendenti di Farmacie Speciali, proclamano lo stato di agitazione per i dipendenti del settore su tutto il territorio nazionale. Saranno possibili iniziative di mobilitazione a livello territoriale fino a giungere alla mobilitazione nazionale.
    Ci riserviamo, inoltre, di ricorrere ai più alti livelli istituzionali ed al coinvolgimento dei media.
    Distinti saluti.

    p.la FILCAMS/CGILp.la FISASCAT/CISLp.la UILTUCS/UIL
    Danilo Lelli Rosetta Raso Antonio Vargiu

    FILCAMS FISASCAT UILTUCS

    Segreterie Nazionali

    Oggi Sciopero Nazionale dei dipendenti delle Farmacie “Pubbliche”

    Oggi 30 marzo 2012 se ti rechi in Farmacia potresti imbatterti in disservizi e chiusure e per questo ci scusiamo per il disagio eventualmente arrecato.

    Le lavoratrici ed i lavoratori sono in sciopero perché il loro contratto di lavoro è scaduto ormai da 15 mesi e nell’immediato non intravede un positivo esito della trattativa.

    I nostri datori di lavoro vorrebbero peggiorare le condizioni retributive e normative intervenendo in maniera decisa sui temi centrali dell’organizzazione del lavoro con un impatto negativo sulle condizioni di lavoro dei dipendenti.

    Se passasse una tale impostazione, i clienti dovrebbero fare i conti con un peggioramento generalizzato del servizio. La farmacia non è un supermercato. In farmacia molto spesso si acquista di più di un farmaco: si ricevono suggerimenti, consigli, assistenza.

    La farmacia è un presidio sanitario territoriale e non un punto vendita.

    E’ innegabile che i recenti interventi governativi in materia di liberalizzazioni assieme alla ulteriore stretta che le Finanziarie che si sono succedute negli ultimi anni hanno effettuato sui bilanci dei comuni concorrono a rendere non agevole il rinnovo del Contratto di Lavoro. Ma siamo anche fermamente convinti che rinnovare il Contratto di Lavoro dei quasi 3000 dipendenti delle Farmacie Pubbliche, sia l’unico strumento per impedire che il servizio pubblico inerente alla dispensazione del farmaco scompaia.

    La nostra protesta ha anche l’obiettivo di sensibilizzare tutti sul reale rischio della perdita della specificità della dispensazione del farmaco e dalle professionalità della categoria che si tradurrebbero in un grave danno per i cittadini. Le farmacie pubbliche rappresentano da sempre garanzia di professionalità e competenza: non possono e non devono diventare un self service del medicinale con orari di apertura dilatati, senza nessuna assistenza professionalizzata al servizio del cittadino che vi si reca.

    La nostra mobilitazione non è pertanto solamente rivolta a mantenere un contratto di lavoro dignitoso ma anche a preservare un servizio pubblico indispensabile.

    La nostra mobilitazione è in difesa del nostro posto di lavoro e di tutto quello che la Farmacia Pubblica ha rappresentato e vorremmo continuasse a rappresentare per voi.

    Per questo noi chiediamo con convinzione oltre che la vostra comprensione anche la vostra solidarietà.

    FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

    COMUNICATO SINDACALE

    LA GRANDE MOBILITAZIONE 5 aprile 2011 dei lavoratori dei servizi nelle scuole pubbliche ha rimesso al centro degli interventi del Ministero dell’Istruzione e del Ministero dell’Economia le problematiche sollevate dalle OO.SS. FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTRASPORTI-UIL , cioè la necessità di garantire:

    servizi adeguati in tutte le scuole salvaguardando l’igiene, la salute ed i servizi accessori in tutte le scuole ove operano i servizi di appalto;

    la continuità occupazionale e del reddito dei lavoratori attualmente occupati sia per coloro che operano negli “Appalti storici” che per gli ex LSU che sono stati stabilizzati attraverso apposite norme legislative di sostegno sociale tuttora vigenti;

    Per questi obiettivi abbiamo contestato i contenuti della proposta di direttiva n. 103/2010 del MIUR e denunciato altresì l’intenzione dello stesso Ministero di effettuare, per l’anno scolastico 2011/2012, gare di appalto scuola per scuola con il sistema della gara in cottimo fiduciario.

    Abbiamo ribadito al Ministero la necessità di definire in maniera concertata il nuovo modello di gara con soluzioni in grado di garantire il rispetto dell’articolo 4 del CCNL Multiservizi permettendo così l’effettiva continuità occupazionale dei lavoratori nel passaggio di appalto alle stesse condizioni economiche e normative.

    Abbiamo chiesto al MIUR di attivare un tavolo con diversi Ministeri interessati (MIUR/LAVORO/M.E.F.) per dare corso all’ottimizzazione al fine di migliorare il servizio e ridurre i costi di gestione.

    Inoltre, a sostegno di tale obiettivi e garanzie,
    FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTRASPORTI-UIL
    dichiarano
    SCIOPERO NAZIONALE
    dei lavoratori degli appalti
    sia storici che ex LSU per il giorno
    28 APRILE 2011
    Link Correlati
         Immagini

    FILCAMS CGIL – UILTRASPORTI

    2 dicembre 2010
    sciopero nazionale

    delle lavoratrici e dei lavoratori delle pulizie nelle scuole
    ( Ex Lsu ed Appalti Storici )

    manifestazione nazionale a Roma

    L’incontro che si è svolto al Miur, il 17 novembre scorso non ha prodotto chiarezza e risposte concrete in grado di garantire la continuità occupazionale e di reddito dei 25000 lavoratori degli appalti di pulizia nelle scuole.

    FILCAMS-CGIL E UILTRASPORTI-UIL
    denunciano la gravissima situazione occupazionale e di lavoro
    di 25000 lavoratrici e lavoratori del settore e anche
    il serio rischio che corre il sistema scuola e
    gli ambienti in cui vivono tantissimi
    studenti, alunni e bambini nonché insegnanti.

    Perché il lavoro di queste lavoratrici e questi lavoratori è fondamentale per la pulizia, l’igiene e la sicurezza in moltissimi istituti scolastici nonché scuole materne, mentre i tagli e le azioni del Miur rischiano seriamente: di compromettere la salubrità dei citati ambienti scolastici; di pregiudicare la tutela della salute e della sicurezza degli alunni; di mettere in seria difficoltà la stessa gestione didattica delle scuole.

    FILCAMS-CGIL E UILTRASPORTI-UIL
    vista la gravissima situazione in atto,
    ritengono fondamentale l’adesione ed
    una grande partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori allo

    sciopero nazionale del 2 dicembre 2010
    e
    alla manifestazione a roma
    IN PIAZZA MONTECITORIO

    25mila lavoratrici e lavoratori

    degli appalti di pulizia
    degli istituti scolastici
    rischiano il posto di lavoro
    a causa dei
    tagli sulle risorse finanziarie
    del Ministero
    dell’istruzione e della ricerca
    E pulirà le scuole?
    Un esercito di lavoratori E daln esercito di lavoratori invisibiliinvisibilil 2011 chi pulirà le scuole?
    Un esercito di lavoratori invisibili

    Le lavoratrici e i lavoratori dicono
    No
    alla politica dei tagli indiscriminati

    che rischia di compromettere la salubrità degli ambienti scolastici
    che non tutela la salute e la sicurezza degli alunni
    che mette in grave difficoltà la gestione didattica delle scuole

    Chiediamo
    risposte in merito alle risorse economiche indispensabili per dare continuità occupazionale e di reddito alle lavoratrici ed ai lavoratori Ex Lsu ed Appalti Storici;
    la garanzia delle proroghe degli attuali appalti sino alla effettuazione di nuove gare;
    l’assicurazione che i dispositivi delle nuove gare abbiano contenuti e modalità in grado di tutelare l’occupazione ed il reddito di tutti i lavoratori attualmente occupati;
    la garanzia del puntuale e regolare pagamento degli stipendi ai lavoratori

    Segreterie Nazionali

    Roma, 15 settembre 2010

    Oggetto: Proclamazione sciopero generale dei lavoratori dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata.

    Alla luce del negativo andamento delle trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale per i dipendenti da istituti di vigilanza privata, scaduto dal 31 dicembre dell’anno 2008, determinato da un Vostro atteggiamento dilatorio, che ha prodotto l’interruzione dei negoziati, le scriventi OO.SS. con la presente sono a proclamare, per la giornata di venerdì 8 ottobre 2010, lo sciopero generale della categoria nell’ambito delle norme di legge e regolamenti che disciplinano il diritto di sciopero per protestare contro la Vostra indisponibilità a dare vita ad confronto concretamente finalizzato ad un’intesa di rinnovo, per sostenere i contenuti delle piattaforme rivendicative da Voi totalmente ignorate e per rilanciare la mobilitazione democratica delle Guardie particolari giurate che, ormai da 19 mesi, subiscono una perdita netta del potere di acquisto dei loro salari.

    Con la speranza che le nostre ragioni e la situazione di disagio alla quale condannate la categoria abbiano, finalmente, la considerazione che da parte Vostra meriterebbero, Vi salutiamo, rinnovandoVi l’esortazione ad abbandonare l’atteggiamento di chiusura incondizionata ad ogni confronto seriamente praticato e di assumere l’impegno ad operare unitamente alle scriventi per addivenire ad una soluzione contrattuale che dia una risposta coerente ai bisogni dei lavoratori e del settore.

    Cordiali saluti.

    p/FILCAMS Cgil – p/FISASCAT Cisl – p/UILTUCS Uil
    Maurizio Scarpa – Vincenzo Dell’Orefice – Parmenio Stroppa

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