Category Archives: AZIENDE

Roma, 9 agosto 2018

TESTO UNITARIO

il 6 u. s. si è svolto il programmato incontro con le società in oggetto per esperire l’esame congiunto richiamato dalla procedura di affitto di ramo d’azienda attivata.

Nell’ambito dell’incontro è stato rappresentato a Kuadra in liquidazione che alle OO. SS. non è stata data alcuna informativa circa la retrocessione del precedente fitto di ramo d’azienda intervenuto con Esperia, determinando diversi problemi rispetto alle procedure attivate successivamente e oggetto della riunione.

Il delegato del Liquidatore ha confermato che è mancato il raccordo sulle comunicazioni e per fornire tutte le dovute informazioni circa l’operazione avviata da Kuadra ha fornito copia dell’atto notarile con cui si è proceduto alla retrocessione dell’affitto di ramo d’azienda rispetto ad Esperia e le determinazioni di procedere all’affitto di ramo d’azienda con le due nuove società.

Approfonditi i diversi aspetti circa le operazione societarie intervenute si è dato atto dei motivi che hanno determinato l’affitto di ramo d’azienda e le ricadute sulla continuità occupazionale concordando sul passaggio dei lavoratori ai sensi dell’art. 2112 c. c. alle medesime condizioni normative, contrattuali e retributive attualmente in essere.

Nello specifico, nel fitto di ramo tra Kuadra in liquidazione e C&M Consulting & Management, si è proceduto a risolvere alcuni problemi che si sono determinati nel precedente passaggio del personale ad Esperia.

Relativamente a C&M Consulting & Management le OO. SS. hanno espresso qualche preoccupazione, essendo una società di recente costituzione e con un capitale sociale molto ridotto, circa l’acquisizione da parte delle stessa di un numero così importante di lavoratori e di un appalto particolarmente complesso come quello delle Scuole Stato.

Kuadra e la nuova società hanno fornito rassicurazioni rispetto alle questioni sollevate confermando che a breve vi sarà un aumento del capitale sociale e che C&M Consulting & Management riuscirà a far fronte all’impegno assunto anche grazie a linee di credito certe acquisite da banche di primaria importanza a livello nazionale, nonché al fatto che il trasferimento dei lavoratori vede coinvolti anche una parte del personale amministrativo che già operava in Esperia specificatamente sull’appalto scuole.

La società ha dichiarato che potrebbe avere un’unica difficoltà a mantenere il pagamento della retribuzione al 10 del mese, come oggi avviene con Esperia, per effetto dei giorni necessari agli adempimenti legati alle linee di credito attivate e chiedendo alle OO. SS. di poter prevedere l’erogazione delle retribuzioni il 15 del mese successivo.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti hanno dichiarato che la richiesta aziendale non poteva essere accolta al momento e che pur comprendendo le ragioni esposte è stato rappresentato che tale condizione creerebbe ulteriori preoccupazioni ai lavoratori a fronte del passaggio a nuova società a distanza di nemmeno un anno da quello precedente.

Eventuali specifiche situazioni potranno essere affrontate e risolte in appositi incontri da tenersi a livello territoriale.

P. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 26 luglio 2018

Testo unitario

L’11 u. s. si è svolto il programmato incontro con Manutencoop Facility Management SpA e Yougenio Srl.

Il primo punto trattato è stato relativo al cambio di denominazione di Manutencoop F. M. SpA, che dal 01.07.2018 è diventata Rekeep SpA.

La società ha illustrato le ragioni della scelta riportando quanto già contenuto nel comunicato stampa, di cui si allega copia.

L’occasione è stata utile anche per chiedere chiarimenti circa l’uscita, da parte di Manutencoop Società Cooperativa, da Legacoop e nello specifico la portata di tale scelta rispetto all’applicazione del CCNL dei settori pulizie, servizi integrati/multiservizi.

Nel merito i rappresentanti aziendali hanno chiarito che i motivi alla base della decisione del Consiglio di Amministrazione di Manutencoop Società Cooperativa è stata presa per ragioni ascrivibili ai rapporti tra la stessa e Legacoop e che ciò non avrà nessun riflesso sulla continuità di applicazione del CCNL sopra richiamato.

Inoltre è stato precisato che al momento la comunicazione formale di disdetta dell’iscrizione a Legacoop non è stata ancora inviata, avendo tempo fino al 31.12.2018.

Il confronto è proseguito sulla verifica dello stato di avanzamento del piano di riorganizzazione e le azioni attivate che ancora oggi, per alcuni aspetti, continuano a produrre effetti, come illustrato nel verbale di incontro allegato alla presente.

Rispetto al piano di riorganizzazione l’azienda ha rappresentato che relativamente alle commesse Telecom e Auchan, nonostante gli ottimi risultati conseguiti, sono sorti ulteriori problemi stante la rimodulazione dei termini contrattuali e i piani di razionalizzazione delle sedi/unità produttive messe in campo dai due committenti.

Per affrontare compiutamente le tematiche sollevate, visto che potrebbero intaccare i livelli occupazionali del personale di Rekeep coinvolto su Telecom e Auchan si è deciso di programmare un apposito incontro per il 3 agosto 2018 alle ore 11.00 a Roma presso la sede Onbsi – Via dei Mille, 56.

Esauriti gli argomenti relativi a Rekeep, l’incontro è proseguito sulla realtà aziendale di Yougenio Srl, su cui le OO. SS. hanno ribadito che le condizioni contrattuali applicate al personale, attraverso l’adozione di un regolamento interno in luogo del CCNL, continua a costituire un grave problema soprattutto perché sempre più spesso il personale di Yougenio viene impiegato a svolgere la propria attività presso realtà aziendali anziché presso abitazioni civili, come in origine, producendo un grave dumping sul mercato e sulle condizioni degli addetti.

I rappresentanti aziendali, in occasione della riunione, hanno confermato che Yougenio ha una propria identità societaria e che ad oggi è stata resa più autonoma dotandola di una struttura propria anche relativamente alla Direzione del Personale con un nuovo responsabile ad essa dedicato in via esclusiva che è stato presentato in occasione dell’incontro.

Conseguentemente, in merito ai problemi sollevati dalle Organizzazioni Sindacali, i responsabili di Rekeep hanno confermato la titolarità della discussione in capo a Yougenio e quindi invitato le parti a prevedere un apposito incontro con la nuova Direzione del Personale.

Cogliendo l’invito le parti hanno concordato di riconvocarsi per un nuovo incontro per Yougenio il giorno 11 settembre 2018 alle ore 15.00 a Roma in sede da definire.

Data la necessità di preparare il prossimo incontro con Yougenio, si chiede alle strutture territoriali di segnalare, in tempo utile e tramite email, se hanno iscritti, se vi sono le condizioni per nominare/eleggere rappresentanti sindacali, quali tipologie di vertenze sono state fatte o sono in corso.

La parte finale della riunione è stata dedicata alla definizione dell’accordo di integrazione, in allegato, dell’accordo quadro definito il 24.02.2017, relativo ai dispositivi strumentali all’esecuzione del lavoro che rientrano nel campo di applicazione dell’art. 4 legge 300.

Nello specifico Rekeep ha illustrato la necessità di attivare un dispositivo di contabilizzazione dei mop, dei carrelli, ecc. e sta sperimentando alcune nuove strumentazioni che attraverso la lettura di codici a barre apposti sulle attrezzature permetteranno di mantenere aggiornati i dati quantitativi delle dotazioni in uso nei diversi cantieri.

Tali strumentazioni comunque non sono dotate di geolocalizzatori e per porle in attività nei singoli cantieri la società dovrà darne preventiva informazione alle RSA/RSU, nonché alle OO. SS. territoriali. Nel verbale si è previsto che non è possibile utilizzare i sistemi attivati per contestazioni disciplinari.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
alle lavoratrici e ai lavoratori Fonici-Trascrittori

In data 9 luglio 2018 è proseguito il confronto per la definizione dell’ipotesi di Contratto Integrativo Interaziendale per le lavoratrici e i lavoratori Fonici-Trascrittori dipendenti delle società esecutrici i servizi di documentazione degli atti dibattimentali, Nuovi Orizzonti, Ricina e Verbatim.

Dopo la firma dell’articolato contrattuale sui temi decorrenza e durata, Classificazione e Part Time, si è proceduto nell’analisi delle tematiche relative a orario di lavoro, scatti biennali di anzianità, reperibilità e trasferte, lavoro agile e telelavoro.

Le ultime due tematiche hanno richiesto ulteriori approfondimenti rispetto il trattamento fiscale delle indennità, non rendendo possibile giungere ad una definizione dei testi nel corso dell’incontro.
Data la particolarità delle materie e l’esigenza di definire importi economici congrui delle indennità si è reso necessario aggiornare la trattativa.

Le parti si sono aggiornate al 30 e 31 luglio p. v., quale ultimo incontro, per continuare la trattativa e giungere alla definizione complessiva dell’ipotesi di Contratto Integrativo.

FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTRASPORTI
Nazionali

Roma, 10.07.2018

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

Comunicato Sindacale
alle lavoratrici e ai lavoratori Fonici-Trascrittori


In data 25 giugno 2018 si è svolto il programmato incontro per la definizione del Contratto Integrativo Interaziendale per le lavoratrici e i lavoratori Fonici-Trascrittori dipendenti delle società esecutrici i servizi di documentazione degli atti dibattimentali, Nuovi Orizzonti, Ricina e Verbatim.

Nell’occasione il confronto ha definito e siglato i primi articoli del Contratto Integrativo tra cui decorrenza e durata, Classificazione e Part Time.

Dopo ulteriori approfondimenti si è giunti alla stesura definitiva delle parti contrattuali richiamate permettendo di concludere positivamente il confronto e confermando la volontà di giungere alla sottoscrizione complessiva del Contratto Integrativo.

Le parti si sono aggiornate al 9 luglio p. v., quale ultimo incontro, per continuare e concludere la definizione dell’ipotesi del Contratto Integrativo.

FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTRASPORTI
Nazionali

Roma, 26.06.2018

Roma, 24 maggio 2018

Conseguentemente all’avvio della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla Service Key S.r.l. per gli appalti di pulizia presso le sedi di Unicredit, BNL e Istituto Bancario San Paolo, vi comunichiamo che nella giornata di lunedì 21 maggio u.s. presso il Ministero del Lavoro è stato siglato un verbale di mancato accordo che alleghiamo alla presente mail.

Mi preme altresì ricordare che durante le trattative la Società ha più volte dichiarato che di tutto il personale presente sugli appalti interessati dalla procedura quasi l’80% ha accettato volontariamente (dichiarazione aziendale) una riduzione di orario. Quindi, anche in assenza di accordo, la Società non dovrebbe procedere ai licenziamenti delle unità dichiarate in procedura.

Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito e vi saluto cordialmente.


p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma, 9 aprile 2018

Il 9 u. s. al MInistero del Lavoro è stato raggiunto l’accordo sul ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni Straordinaria per la Olicar Gestioni Srl.

L’accordo prevede 12 mesi di Cassa sui cantieri elencati nel verbale e verrà fatta a rotazione previo smaltimento delle ferie e dei ROL.

Per le modalità di utilizzo della Cigs dovranno essere effettuati appositi incontri per singola unità produttiva e definiti congiuntamente i relativi programmi di gestione.

Dato che in diverse realtà coesistono lavoratori Olicar a cui viene applicato il CCNL dei settori Pulizie e Servizi Integrati/Multiservizi e lavoratori a cui viene applicato il CCNL Metalmeccanici e che ruoteranno tra di loro è importante prevedere incontri congiunti delle RSA/RSU e/o delle strutture sindacali territorialmente competenti, riferibili ai due CCNL.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 29 marzo 2018

Il giorno 28 marzo si è svolto il previsto incontro presso il Ministero del Lavoro per la gestione delle procedure di licenziamento collettivo L.223/91 avviate dalla Service Key a seguito dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali, riguardanti gli appalti BNL nelle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige; Unicredit nelle Regioni, Piemonte, Roma, Abruzzo; Intesa San Paolo nelle Regioni Trentino Alto Adige, Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta.

L’azienda durante la riunione ha confermato le criticità che interessano gli appalti e la necessità d’intervento a seguito della cessazione degli ammortizzatori sociale, inoltre ha evidenziato che in molte realtà le lavoratrici e i lavoratori hanno accettato una rimodulazione del proprio orario di lavoro al fine di scongiurare l’eventuale licenziamento, anche se non tutti hanno accettato.

In virtù di questa particolarità la riunione è stata rinviata al giorno 11.p.v., nell’attesa vi chiedo di contattare le lavoratrici e i lavoratori per conoscere le loro decisioni in merito alle proposta aziendale, informazione utile e necessaria per il proseguo della trattativa.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma, 20 marzo 2018


TESTO UNITARIO

Il 19 u. s. si è svolto il programmato incontro di trattativa per la definizione del Contratto Integrativo Pluriaziendale (CIP).

Nei giorni antecedenti la trattativa le imprese hanno anticipato una bozza di testo del contratto, con tutte le materie trattate, su cui procedere nel confronto.

Nel merito dell’incontro, sulla base dei testi predisposti, le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato alcuni aspetti che non coglievano in pieno quanto trattato nel corso dei diversi incontri e nello specifico hanno evidenziato quanto segue:

In ultimo il confronto si è concentrato sul tema dell’orario di lavoro dei part time e la necessità da parte delle imprese di definire regimi di flessibilità stante la particolarità del servizio svolto.

Fermo restando che il piano della discussione è stato ripreso dalle considerazioni già illustrate nella precedente circolare del 19.12.2017, le OO. SS. hanno nuovamente ribadito che trattandosi di lavoratori part time, la diversa modulazione degli orari può intervenire solo con l’applicazione delle clausole elastiche.

Di fatto il ricorso a regimi di orario diversificati rispetto al part time orizzontale, oggi previsto nei contratti individuali di lavoro, è legato principalmente alle figure dei fonici essendo strettamente correlati all’andamento sviluppo delle udienze.

Infatti la non costanza e predeterminabilità della durata delle udienze ha prodotto nei mesi passati una gestione degli orari dei fonici molto flessibile a cui le aziende, in modo unilaterale, hanno proceduto all’accantonamento di una parte di ore supplementari per compensare le ore di mancato lavoro, oppure completare l’orario settimanale con il ricorso a ferie e permessi o addirittura con la decurtazione della retribuzione.

Inoltre le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto conferma alle imprese della condivisione che i cosiddetti “periodi feriali” di chiusura o quasi totale azzeramento dei processi non debba dar luogo a periodi di sospensione a zero ore del personale.

Le aziende hanno confermato che non vi è la volontà di ridurre i contratti individuali di lavoro per i mesi in cui viene sospesa l’attività dei tribunali, ma che è necessario prevedere meccanismi di gestione oraria che permettano di compensare le ore di non lavoro nei suddetti periodi.

A seguito di quanto sopra le Organizzazioni Sindacali, in merito al raggiungimento del parametro orario settimanale nella gestione ordinaria del lavoro, hanno confermato che l’orario di lavoro non può essere gestito giornalmente, in funzione della durata dell’assise processuale, sia che si tratti di ricorrere a prestazioni supplementari per il prolungarsi delle udienze, sia che si tratti di mancato raggiungimento del parametro contrattuale individuale di lavoro per la brevità delle udienze stesse.

Pur nella consapevolezza che le suddette situazioni creano un’esigenza di articolare l’orario di lavoro in termini più rispondenti all’andamento dei processi, le OO.SS. hanno sottolineato che eventuali soluzioni da applicare devono rispettare il dettato contrattuale e normativo di riferimento dei part time.

Stante quanto sopra e nella condizione di non andare in deroga ai dispositivi legislativi, né di proseguire nella gestione unilaterale di sistemi di flessibilità da parte delle aziende, per cui si è arrivati a non retribuire le ore di supplementare ma di accantonarle, le Organizzazioni Sindacali hanno avanzato una proposta articolata su diversi punti:
1) constato che il regime orario del part time orizzontale risulta essere poco rispondente alle esigenze organizzative del servizio di fonia, prevedere di ricorrere al part time ciclico o misto che permette di commisurare l’orario di lavoro per il raggiungimento del parametro mensile del part time, evitando decurtazioni retributive per effetto del mancato raggiungimento dell’orario settimanale attraverso la compensazione con le settimane in cui si supera il parametro settimanale stesso. Conseguentemente il lavoro supplementare si determina per le ore di lavoro effettuate oltre l’orario mensile.
2) per rendere possibile la retribuzione nei cosiddetti “periodi feriali” (chiusura estiva e chiusura natalizia dei tribunali), che ammontano a circa 2,5 mesi di attività ridotta al minimo, deve essere definita l’usufruizione dei 22 giorni di ferie, contrattualmente previste, per un intero mese collocato nel periodo estivo. Fermo restando che al lavoratore rimarrebbero a disposizione i 9 giorni di permessi (ROL ed ex festività soppresse) da godere secondo le proprie esigenze nel corso dell’anno. A seguito della programmazione delle ferie come sopra descritto, i residui “periodi feriali” da compensare ammonterebbero a circa 3,5 settimane tenuto conto che nel corso delle stesse vanno garantiti dei presidi al fine di permettere lo svolgimento di attività processuali d’urgenza.

3) al fine di non esaurire anche i permessi individuali, per coprire i “periodi feriali” è stato proposto costituire una sorta di “cassetto” dove accantonare le ore di lavoro supplementare, svolto nei mesi di attività ordinaria, e liquidare mensilmente la sola maggiorazione del 28%. Le ore da inserire nel “cassetto” sarebbero quelle strettamente necessarie a permettere la compensazione delle 3,5 settimane come sopra definite. Dato che nel corso delle settimane citate devono essere garantiti i presidi, le stesse sono ridotte proporzionalmente alla presenza al lavoro in tali periodi. Quando il lavoratore ha raggiunto il monte ore di “cassetto”, tutte le restanti ore di supplementare che superano la quota definita verranno liquidate nel mese di prestazione.
4) nei primi mesi dell’anno successivo, prevedibilmente a febbraio, qualora vi fossero residui di ore nel “cassetto” le stesse devono essere liquidate e da gennaio il lavoratore ricomincia a riempire il “cassetto”, salvo che non espliciti la richiesta di utilizzare il residuo per la copertura del “periodo feriale” del nuovo anno e conseguentemente gli occorrerebbero meno ore supplementari da accantonare nello stesso.

Sulla suddetta proposta le aziende hanno inizialmente posto un rifiuto e confermato la volontà di ricorrere al sistema di flessibilità da loro avanzato, poi nel proseguo della discussione hanno dichiarato un interesse a quanto illustrato fermo restando che le ore messe a “cassetto” non dessero luogo ad alcuna maggiorazione, visto che le ore così definite permettono l’erogazione della retribuzione in periodi piuttosto lunghi di non attività e a fronte di un esborso per quattro settimane di ferie ricadenti in un intervallo di non incasso, stante il blocco sostanziale delle attività dei tribunali.

Rispetto a quanto sostenuto dalle imprese, le Organizzazioni Sindacali hanno confermato che le maggiorazioni contrattuali devono essere riconosciute perché trattasi di applicazione delle clausole elastiche e non di regime di flessibilità.

Dopo tutti gli approfondimenti del caso le imprese hanno accolto la proposta delle OO. SS. impegnandosi a predisporre un testo sulla base di quanto discusso.

A fronte della necessità di affrontare ancora diverse questioni per giungere alla definizione del CIP, di inserire nella bozza di testo presentata le modifiche discusse nell’incontro del 19 u. s. ed altresì per l’esigenza espressa dalle Organizzazioni Sindacali di effettuare le assemblee coi lavoratori per presentare la sintesi a cui è giunta la trattativa e ricevere il mandato a chiudere il Contratto Integrativo, le Parti hanno condiviso di aggiornare il confronto al 28.03.2018.

Dato quanto fin qui illustrato, pur comprendendo le difficoltà legate alla ristrettezza dei tempi, le strutture territoriali sono invitate a convocare urgentemente le assemblee sindacali dei lavoratori occupati negli appalti di fono-trascrizione degli atti documentali del Ministero di Giustizia e dare ritorno alle strutture nazionali dell’esisto delle stesse entro il prossimo 28 marzo 2018.

Elisa Camellini

Roma, 16 marzo 2018

TESTO UNITARIO

Da interlocuzioni intervenute per le vie brevi con la Nuovi Orizzonti, per definire il giorno esatto di pagamento delle retribuzioni e per evitare di ritardare la liquidazione delle stesse, è stato comunicato e concordato quanto segue:

Chiediamo di dare la massima diffusione tra le lavoratrici e i lavoratori della presente circolare.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di Nuovi Orizzonti
occupati negli appalti Ministero di Giustizia

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle Rsa di Nuovi Orizzonti, informano le lavoratrici e i lavoratori che nel pomeriggio odierno hanno ricevuto lettera della società che conferma il pagamento delle spettanze dovute per le ore supplementari e straordinarie effettuate nel mese di febbraio 2018, nonché di quanto erroneamente trattenuto o non retribuito nella mensilità di gennaio u. s..

Data la necessità di dover rielaborare tutte le buste paga, per procedere alla corretta liquidazione delle competenze, le retribuzioni verranno corrisposte con qualche giorno di ritardo, presumibilmente non potranno essere pronte prima della prossima settimana. Verrà fornita tempestiva comunicazione del giorno preciso di erogazione, appena ne saremo messi al corrente.

A fronte delle comunicazioni intercorse, le Organizzazioni Sindacali ritirano seduta stante la proclamazione dello stato di agitazione.

Fermo restando la soluzione immediata al problema sollevato nella mattinata odierna, si conferma che lunedì 19 marzo 2018 si svolgerà l’incontro di trattativa per definire il Contratto Integrativo Interaziendale e che oggetto della discussione sarà anche la gestione della flessibilità, per far fronte alle punte e ai flessi di lavoro che caratterizzano le attività svolte nell’appalto.

Occorre sottolineare che Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, nell’ambito del confronto, non si sono mai sottratte di affrontare il tema della flessibilità, ma confermano che tale istituto deve essere concordato e condiviso per essere reso funzionante e deve rientrare in un equilibrio complessivo del Contratto Integrativo Interaziendale.

FILCAMS CGIL-FISASCAT CISL-UILTRASPORTI
NAZIONALI

Roma, 15 marzo 2018

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di Nuovi Orizzonti
occupati negli appalti Ministero di Giustizia

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle Rsa di Nuovi Orizzonti, denunciano il comportamento contrario al dettato contrattuale messo in atto dall’azienda di sospendere il pagamento delle ore supplementare e straordinarie per il secondo mese consecutivo.

Nuovi Orizzonti nelle diverse comunicazioni intercorse coi propri dipendenti ha dichiarato che la scelta di congelare il pagamento delle ore supplementari e straordinarie è determinato dalla prossima sottoscrizione del Contratto Integrativo Interaziendale che, a detta loro, istituirà la banca ore o forme di flessibilità e conseguentemente le ore di lavoro effettuate oltre l’orario contrattuale saranno accantonate per coprire periodi di minor lavoro.

Che ci sia un oggettivo problema di far fronte ad oscillazioni dell’orario di lavoro stante le particolarità del servizio di documentazione degli atti dibattimentali è noto e per tale ragione nel tavolo di confronto, nei diversi incontri che si sono succeduti, si è affrontata tale la tematica, nonostante la normativa vigente non prevede il ricorso a forme di flessibilità per il part time e richiede in ogni caso un preventivo accordo.

Le Organizzazioni Sindacali e le RSA si sono rese disponibili a discutere di come modulare l’organizzazione del lavoro essendo perfettamente a conoscenza della necessità di regolamentare un sistema di orario di lavoro più rispondente alla specificità del servizio svolto, anche per far fronte ai periodi di calo di lavoro che spesso non permettono di raggiungere il parametro orario contrattuale, ma la disponibilità è stata data nel rispetto dei termini previsti di legge e di contratto e solo dopo aver sottoposto a tutti i lavoratori le condizioni che eventualmente si determineranno nel Contratto Integrativo Interaziendale, che ad oggi non è stato ancora definito.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti rigettano quanto asserito da Nuovi Orizzonti, nel sostenere che i sindacati erano e sono d’accordo nell’attivare la sospensione del pagamento delle ore supplementari e straordinarie e a fronte di tale comportamento non escludono di agire tutte le iniziative sindacali e legali per tutelare le stesse organizzazioni e i lavoratori.

Pertanto alla luce di quanto accaduto, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle RSA proclamano lo stato di agitazione e chiedono che vengano messe immediatamente in pagamento le ore supplementari e straordinarie e diffidano Nuovi Orizzonti per i comportamenti messi in atto nei confronti delle OO. SS., nonché dei lavoratori.

Inoltre chiedono che anche il Consorzio Ciclat, titolare del contratto di appalto, nell’incontro già programmato per lunedì 19.03.2018 si faccia carico di chiarire in modo esaustivo il tema della regolarità delle retribuzioni erogate da luglio ad oggi.

FILCAMS CGIL-FISASCAT CISL-UILTRASPORTI
NAZIONALI

Roma, 15 marzo 2018

Roma, 19 febbraio 2018

Il 24 u. s. si è svolto l’incontro con Euro&Promos, come da richiesta delle OO. SS., a seguito della intervenuta trasformazione da Società Cooperativa a Società per Azioni.

All’incontro per la società erano presenti il Presidente e Amministratore Delegato Sergio Bini, nonché la Responsabile delle Relazioni Industriali e delle Risorse Umane, Federica Zerman, mentre per la Filcams Cgil Nazionale, munita di delega, ha presenziato Margherita Grigolato, oltre ad alcuni territori.

I responsabili dell’azienda hanno illustrato le ragioni alla base della scelta effettuata spiegando che la scelta di passare da Cooperativa a società di capitali, deliberata il 20 maggio 2017, è stata intrapresa in quanto da tempo l’azienda aveva notato che per le cooperative medio grandi il mercato di riferimento era diventato asfittico.

Con la contrazione delle stazioni appaltanti i lotti delle gare d’appalto sono sempre più ad appannaggio delle multinazionali e quindi hanno ritenuto necessario adeguare la struttura aziendale spiegando che:

La conferma di quanto sostenuto è stata immediata, infatti l’azienda ha comunicato che da quando sono diventati Spa sul mercato privato, dove prima non venivano presi in considerazione ad oggi sono molto ricercati ed in 3 mesi hanno acquisito 3 grandi appalti in società private di primaria importanza nazionale. Altresì hanno vinto un appalto di gestione competa dei processi produttivi in Germania avviando un nuovo percorso verso il mercato europeo.

Euro&Promos ha confermato che invece di avere un contraccolpo negativo, a seguito della trasformazione societaria, stanno migliorando la loro presenza sul mercato e ciò ha permesso di non aver nessuna ricaduta negativa sui dipendenti.

Dal momento che sono diventati Spa hanno avuto l’aumento delle aliquote Inps, come pure quelle della tassazione e per effetto degli accordi propri del sistema cooperativo hanno versato quanto dovuto al Fondo Sviluppo Cooperativo Nazionale, ridistribuiti poi in parte al Friuli.

Altresì i Responsabili aziendali hanno dichiarato che negli ultimi anni da cooperativa i bilanci erano stati chiusi con notevoli avanzi di esercizio, maturando performance finanziarie che sono state fondamentali per esercitare la richiesta di credito e partire come Spa.

I dipendenti sono circa 5.400, di cui all’80% è applicato il CCNL del settore Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi ed al restante 20% è applicato il CCNL della logistica. La società ha ricordato che il core business è costituito da servizi di pulizia e servizi integrati, gestione dei processi produttivi e gestione museale-bibliotecaria.

Come società di capitali sono iscritti a Confindustria, ma continueranno ad aderire a Cooperlavoro, come Fondo di Previdenza Integrativa, ed anche per l’assistenza sanitaria integrativa, aderiscono già al Fondo Asim, non si modificherà nulla.

E’ stato illustrato che all’inizio della trasformazione societaria c’è stata un po’ di confusione in quanto le informazioni ai soci lavoratori sulla possibilità/obbligo di trasformare la quota sociale in azioni non erano state chiare ed immediate.

Allo stato attuale, anche se non sono presenti in borsa perché l’iter per l’ammissione durerà un paio d’anni, ogni socio/lavoratore che volesse vendere la propria quota azionaria tutta o in parte, su richiesta all’azienda, sarebbe liquidato in un mese.

La società ha tenuto a sottolineare che si sono determinati casi di lavoratori che hanno versato come quota 100 euro qualche anno fa e hanno ricevuto 6.000 euro finali, per cui alcuni hanno trasformato le quote sociali in azioni, per tutto l’importo o parzialmente.

Nel corso dell’informativa l’azienda ha evidenziato l’importanza che riveste la formazione aziendale e sta investendo molti capitali in tale attività, utilizzando anche i fondi contrattuali, con un team dedicato composto da circa 4 persone.

Inoltre è stato fatto un accenno all’interesse verso il tema del welfare aziendale, che vedono anche in un’ottica di prestigio per l’azienda, confermando che stanno approfondendo alcune esperienze e non escludendo di sottoporre la questione alle Organizzazioni Sindacali nel quadro più ampio della contrattazione integrativa aziendale.

Trattandosi di un incontro di carattere informativo le OO. SS. hanno preso atto di quanto dichiarato dalla società.

Elisa Camellini

Roma, 1 febbraio 2018

Nella giornata del 01/02/2018 si è tenuto il previsto l’incontro con la Direzione della Società Dinamica Centro Servizi a seguito delle procedura di licenziamento collettivo avviata il 22 gennaio 2018, riguardante il servizio di pulizia presso gli istituti di credito Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Bari ex Tercas ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Marche, Molise, Emilia Romagna e Lazio.

Durante l’incontro la Società cosi come rappresentata ha comunicato l’intenzione di non procedere con i licenziamenti collettivi e di voler accedere all’Ammortizzatore Sociale FIS.

A tal proposito vi ribadiamo la nostra netta contrarietà all’utilizzo dell’ammortizzatore sociale, oltreché a proseguire la strada dei licenziamenti, in questa particolare circostanza, a seguito delle vs. segnalazioni e delle successive comunicazioni cosi come già più volte espresso nelle ns precedenti circolari.

Quindi il verbale di FIS che allego alla presente mail è stato sottoscritto solo da Fisascat e Uiltrasporti.

Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti e auguro buon lavoro.

p. La Filcams CGIL Nazionale