Category Archives: APPALTI

Roma, 31 gennaio 2018

Nelle giornate del 26 e 29 gennaio u.s. si sono svolti gli incontri programmati con il consorzio Unilabor aventi ad oggetto il trasferimento di diversi appalti a favore di una nuova Società Alpha Service S.r.l. recentemente consorziata allo consorzio Unilabor da parte della Società Sybaris S.r.l.
Il 9 gennaio scorso abbiamo ricevuto una comunicazione corredata di elenco comprendente un elencazione di stazioni appaltanti in cui la S.r.l. Sybaris prestava la propria opera, ma non permetteva di individuare l’effettivo posto di lavoro in cui si sarebbero dovute avvicendare le aziende, né tantomeno il personale interessato.
Durante l’incontro del 26 sono state chieste al rappresentante del consorzio quali fossero le motivazioni alla base di questi avvicendamenti di Società nella gestione degli appalti aggiudicati dal consorzio Unilabor. Il rappresentate del consorzio ha ricondotto tale esigenza ad una crisi finanziaria di alcune delle Società a loro consorziate stanno attraversando e, di riflesso, anche il consorzio stesso, abbiamo quindi evidenziato al rappresentante del consorzio tutte le nostre difficoltà causate dal ripetersi di questi frequenti ricambi societari e abbiamo chiesto di avere una reale mappature di tutti gli appalti, individuando bene il luogo di lavoro e le maestranze che prestano servizio. Infine si è aggiornata la riunione al lunedì successivo 29 gennaio.
Nella giornata di lunedì 29 il responsabile del consorzio ci ha consegnato due elenchi nei quali erano compresi i luoghi di lavoro, sia quelli dove si svolgevano attività di pulizie che quelli in cui vi era attività di ristorazione e quindi competenza anche della Uiltucs sigla sindacale non citata nelle precedenti comunicazioni. In virtù poi delle segnalazioni ricevute da diversi territori in merito alle numerose violazioni contrattuali da parte della S.r.l Sybaris abbiamo chiesto al rappresentate del consorzio di farsi carico non solo di quanto omesso in materia di mancato pagamento di alcuni istituti contrattuali, ma anche della mancata contribuzione cosi come ci risulta su diversi territori. A tal proposito abbiamo chiesto nuovamente al rappresentate del consorzio di rinviare la riunione e di sospendete il trasferimento delle attività alla Alpha Service S.r.l. e, nelle more del prossimo incontro, di comunicarci tutte le violazioni economiche e non in capo alla S.r.l. Sybaris nei confronti dei dipendenti, oltre alla comunicazione con date prestabilite e certe del reale ed effettivo pagamento da parte del consorzio stesso, poiché non è più sostenibile, da parte nostra, questo avvicendamento di Società di nuova costituzione che dopo poco tempo non sono in grado di onerare gli impegni con i propri dipendenti.
In attesa di ricevere quanto richiesto e di comunicarvi la prossima data dell’incontro, distintamente saluto.

p.la Filcams Cgil Naz
Giovanni Dalò

Roma, 17 gennaio 2018

Dal 9 al 16 u. s. si sono svolti gli incontri al Miur per singolo lotto o lotti omogenei, unitamente alle imprese e agli Uffici Scolastici Regionali, per illustrare nel dettaglio i contenuti della circolare inviata dal Ministero alle scuole, che si allega, relativa alla gestione dei nuovi finanziamenti derivanti dalla Legge di Bilancio 2018.

Come prevede la suddetta circolare il programma “Scuole Belle” è stato ampliato rispetto ai servizi di mantenimento di decoro dei precedenti anni, prevedendo la possibilità da parte delle scuole di chiedere servizi di pulizia extracapitolato, già previsti nella convenzione Consip Scuole, e servizi di ausiliariato.

Si è giunti alla suddetta determinazione a fronte dell’impossibilità di continuare nei servizi di decoro e di piccola manutenzione, sia per esaurimento delle graduatorie, nonché superare il disagio provocato ai lavoratori nel proseguire in tali lavorazioni e per rispondere maggiormente alle esigenze delle scuole.

Diversamente dagli anni scorsi sono state semplificate e riviste le modalità di gestione dei finanziamenti alle scuole e delle procedure di pagamento dei lavori effettuati.

Inoltre potranno accedere ai diversi servizi tutte le scuole, indipendentemente che siano titolari di un contratto di appalto o abbiano ATA accantonati, purché dimostrino che i servizi aggiuntivi richiesti siano giustificati. Ad esempio un istituto Scolastico potrà richiedere servizi di ausiliariato aggiuntivi qualora decida o ha in corso attività extracurriculari che non sarebbero coperte dal personale ATA, oppure per fare lavori di cosiddetto “sgrosso” per cui gli ATA non sono in grado di farvi fronte.

Il Miur, al fine di determinare l’erogazione delle risorse alle scuole, ha proceduto al riparto per provincia e le scuole del territorio tramite la gestione a “sportello” entro il 20 p.v. dovranno inserire le richieste, non escludendo di mantenere operativo lo “sportello” anche successivamente.

Al momento il Miur, rispetto al totale di € 192 mln per il 2018, ha predisposto il primo riparto proquota da gennaio ad agosto in quanto durante tale periodo si verificheranno, ed eventualmente si rivedranno, gli indici del riparto stesso.

Durante i diversi incontri svolti la scorsa settimana il Ministero ha reso noti i dati relativi alle richieste inserite sullo “sportello” dalle scuole, confermando che fin dai primi giorni le scuole hanno inviato una quota significativa di ordinativi e che per agevolare le scuole verranno svolte nei diversi lotti conferenze di servizi da parte degli USR, ai quali è stato demandato un ruolo di coordinamento maggiore per gestire il nuovo programma di attività.

Se da una parte si è migliorato tutto il programma “Scuole Belle”, sia in termini di servizi erogabili, sia nel sistema gestionale semplificato, dall’altra si scontano ancora i ritardi di assegnazione alle scuole delle risorse.

Solo venerdì 12 u. s. il Decreto del Ministro dell’Istruzione, che determina il riparto, è stato avviato alla Corte dei Conti per la definitiva approvazione e prima la prima estrazione degli ordinativi caricati a “sportello” è stata effettuata il 15.01.2018.

Tali condizioni fanno si che prima della metà di febbraio 2018 difficilmente potranno partire i nuovi servizi richiesti e nonostante le risorse 2017, relative al decoro, non siano state ancora tutte spese, proprio perché sono utilizzabili solo per la manutenzione, vedono pochi ordinativi da parte delle scuole.

Alla luce di quanto sopra, in occasione degli incontri al Miur, le OO. SS. unitamente alle imprese hanno valutato quali strumenti mettere in campo per evitare che si accumuli ulteriore banca delle ore in negativo e/o ricorso a ferie e permessi forzosi, altresì è stato rappresentato la necessità di predisporre percorsi di uscita “facilitati” per i lavoratori che nel corso del 2018 possono raggiungere i requisiti pensionistici.

Vista la disamina effettuata si è ritenuto utile riavviare le procedure di licenziamento collettivo che si concluderanno con il solo criterio della non opposizione per obsolescenza e al FIS per permettere di traguardare il periodo di gennaio e febbraio 2018 senza incrementare a sproposito la banca delle ore o gravare sulle ferie e permessi ancora da maturare.

La scelta di utilizzare il FIS è stata anche determinata dalla condizione che per gli accordi sottoscritti da gennaio 2018 è prevista come unica modalità l’anticipo da parte delle imprese, diversamente le OO. SS. non avrebbero potuto accogliere il ricorso a tale strumento.

Ad oggi tutte le imprese hanno avviato le procedure alle quali si è immediatamente risposto dal livello nazionale, e per permettere di gestire le stesse in tempi ridotti è stato fissato l’incontro per il giorno 18.01.2018 alle ore 15.00 a Roma presso l’Onbsi.

Vi terremo tempestivamente aggiornati sull’esito dell’incontro.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 19 dicembre 2017

TESTO UNITARIO

Da luglio u. s. fino al 14 u. s. si sono svolti diversi incontri con il consorzio Ciclat e le imprese Ricina, Nuovi Orizzonti, Verbatim per proseguire nel percorso definito in occasione del cambio di appalto, di cui all’oggetto, utile a giungere alla sottoscrizione di un contratto integrativo pluriaziendale.
La necessità sopra richiamata nasce dall’esigenza di regolamentare alcuni aspetti normativi ed economici a fronte della specificità delle attività lavorative svolte, nonché per definire una armonizzazione tra i trattamenti che i lavoratori avevano con le precedenti imprese.
Occorre ricordare che il cambio di appalto, intervenuto a luglio scorso, è stato particolarmente complicato in quanto le imprese subentranti applicano il CCNL del settore servizi di pulizie e servizi integrati/multiservizi, mentre le imprese uscenti applicavano una molteplicità di CCNL.
Tale condizione di applicazione non univoca di un CCNL è stata determinata dal fatto che le attività di fonia e verbalizzazione degli atti processuali non hanno in nessun contratto nazionale una propria definizione e conseguentemente le imprese hanno scelto quale applicare a seconda delle proprie esigenze e valutazioni di economicità.
Diversamente le imprese oggi titolari dell’appalto hanno confermato immediatamente l’applicazione del CCNL del settore servizi di pulizie e servizi integrati/multiservizi, riconoscendo che lo stesso contratto non coglie appieno le specificità delle attività lavorative svolte e quindi condividendo la necessità di normare tali condizioni attraverso un contratto integrativo.
Negli incontri tenuti a settembre ed ottobre scorsi, si è dapprima definito il perimetro delle materie contrattuali da discutere e solo negli incontri del 23 novembre e del 14 dicembre u. s. si è entrati nel dettaglio e iniziato a scambiare alcuni testi.
I temi affrontati, dentro a quanto già previsto dal CCNL richiamato, sono i seguenti:
- Premessa: definisce il piano politico del confronto e dell’opportunità di giungere alla definizione del CIA per la specificità delle attività oggetto dell’appalto.
- Sfera di applicazione: partendo dall’enunciato del vigente CCNL del settore servizi di pulizie e servizi integrati/multiservizi, individua la collocazione e l’attinenza delle attività svolte nello specifico degli appalti di fonia- trascrizione allo stesso CCNL.
- Classificazione: nell’ambito delle declaratorie e dei profili già presenti nel CCNL sopra richiamato, verranno definite le specificità dei profili professionali e il livello di inquadramento in cui si collocano le figure del fonico, del trascrittore e dello stenotipista. Le figure professionali sono state inquadrate per macro livelli (2° liv. Fonici, 3° liv Trascrittori, 4° liv Stenotipista) e per ciascuno si sono definite specifiche parametrazioni – integrative ed in aumento a quelle già presenti nel CCNL – all’interno degli stessi livelli in base all’esperienza maturata nel settore e la specializzazione dell’attività svolta. Dato che la tipologia di lavoro svolta ha nella sua stessa natura una condizione di miglioramento della capacità professionale in funzione dell’esperienza, nei diversi profili si sono previsti dei passaggi automatici a seguito dell’anzianità di servizio acquisita, costituendo una parametrazione che prevede le cosiddette figure junior e senior, nonché per le figure dei verbalizzatori con esperienza decennale si è valutato l’inserimento al 4° livello come la figura della stenotipista. Inoltre si è sottoposto alle imprese la richiesta di definire quale livello di inquadramento per i capiarea il 5° o il 6° a seconda del grado di responsabilità e della complessità della gestione dei gruppi di lavoratori dagli stessi coordinati. Su quest’ultimo aspetto le imprese si sono riservate di dare una risposta. Nel corso della discussione, altresì, vi è stata molta articolazione sull’inquadramento contributivo di operaio e di impiegato, sempre in funzione delle declaratorie contenute nel CCNL ed in considerazione di quanto previsto dalle normative di legge in materia, prevedendo per i fonici e i trascrittori la riconduzione al profilo di operaio, mentre per gli stenotipisti quella di impiegato. Per rendere più comprensibile la classificazione si allega di tabella riepilogativa dei punti sopra discussi.
- Scatti anzianità: nell’ultimo incontro le imprese hanno dichiarato che sono disponibili a riconoscere l’istituto contrattuale dello scatto di anzianità a tutti i lavoratori, indipendentemente si venga inquadrati come operai o come impiegati, superando di fatto una delle situazioni che avevano creato maggiori difficoltà nella discussione sulla classificazione del personale. Per una corretta puntualizzazione va chiarito che il riconoscimento dello scatto di anzianità anche per le figure inquadrate come operai, in luogo dell’anzianità di settore prevista dal CCNL, prevede la maturazione biennale dello scatto in funzione del riconoscimento dell’anzianità di servizio presso l’azienda e quindi con l’azzeramento ogni qual volta si cambia datore di lavoro, mentre l’anzianità settoriale, sopra richiamata, riconosce una quota fissa dopo 4 anni di lavoro nel settore che viene riconosciuta indipendentemente dal tempo di assunzione presso lo stesso datore di lavoro. La condizione proposta dalle imprese, anche dalle rappresentanze presenti al tavolo di trattativa è stata ritenuta migliorativa e quindi accolta.
- Part time: per quanto attiene la tipologia contrattuale del tempo parziale il confronto ha teso ribadire quanto contenuto nel CCNL applicato. Sostanzialmente si è discusso delle clausole elastiche, essendo le stesse regolamentate dal contratto nazionale ancora con la previgente normativa di legge in materia e conseguentemente le imprese hanno chiesto di togliere la differenza tra clausole elastiche e clausole flessibili, uniformando la percentuale di riconoscimento economico da applicare, in caso di attivazione delle stesse, con solo la maggiorazione dell’1,5% per entrambe le tipologie. Per le Organizzazioni Sindacali il tema è ancora aperto in quanto il CCNL allo stato riconosce una normativa di miglior favore rispetto alla legge intervenuta e soprattutto perché il contratto nazionale è in fase di rinnovo. Rispetto alla figura del part time, dalle imprese è stata avanzata la richiesta di prevedere le casistiche in cui si possono stipulare contratti individuali, principalmente per i fonici, sotto il minimo orario delle 14 ore settimanali, così come previsto dal CCNL. In merito a tale richiesta le OO. SS. hanno riconosciuto che per poche e specifiche situazioni, individuabili sui tribunali più piccoli e periferici, sussistono effettive condizioni per cui l’orario minimo non è raggiungibile. Inoltre si è valutato possibile andare in deroga all’orario minimo nel caso in cui un lavoratore ha già un altro rapporto di lavoro part time di almeno 20 ore settimanali. Altresì per il part time è stato chiesto di attivare sistemi di flessibilità oraria, oggi non previsti né dal CCNL, né dalla normativa di legge e come controproposta è stata avanzata l’ipotesi di ricorrere alla gestione degli orari di lavoro con regimi di orario articolati in modo differente dal part time orizzontale e/o utilizzando i permessi per riduzione oraria, che sono definiti appositamente. Le controparti hanno illustrato che la necessità di ricorrere a regimi di flessibilità riguarda la sola figura professionale del fonico, in quanto soggetti alla durata delle sedute processuali, che scontano condizioni variabili in più o in meno rispetto all’orario di lavoro giornaliero. Sul tema è stato posto l’accento, dalle Organizzazioni Sindacali, che i calendari di programmazione delle udienze è stabilito su base mensile e che le variazioni delle stesse riguardano una percentuale minima, diversamente può variare la durata temporale delle sedute processuali. A fronte di ciò è stato contestato che non è possibile adottare i comportamenti fino ad oggi tenuti, dove in caso di una durata inferiore del processo, rispetto all’orario giornaliero del fonico, lo stesso riceve l’ordine di terminare anticipatamente il turno di lavoro. Inoltre è stato sottolineato che il fonico oltre ad essere presente in aula durante l’udienza, successivamente deve svolgere altre attività, per cui si è avanzata la proposta di modulazioni di orario più rispondenti alle condizioni sopra esposte e/o il ricorso ai permessi per riduzione d’orario. Le imprese si sono riservate di fare alcune valutazioni in merito alla proposta avanzata o presentare ulteriori valutazioni per superare il problema.
- Ferie: tra le materie trattate in termini di organizzazione del lavoro, il confronto si è concentrato sulla gestione delle ferie a fronte dei periodi di chiusura delle attività dei tribunali, cosiddetti “periodi feriali”, che si configurano nel periodo estivo dalla metà di luglio alla metà di settembre e nel periodo invernale da natale fino all’epifania.
Dato il prolungato periodo di chiusura dei tribunali, soprattutto per i fonici, le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto di sancire che detti periodi vengano complessivamente coperti con le ferie e ricorrendo, laddove insufficienti, anche all’usufruizione dei permessi per ex festività e per riduzione oraria, per evitare di ricorrere al part time ciclico che prevede periodi di sospensione lavorativa. Diversamente nella stessa problematica non intercorrono i trascrittori e gli stenotipisti, stante che, sia nel periodo estivo, sia nel periodo natalizio, generalmente hanno verbali da completare, anche in assenza di nuove udienze, per cui con i soli giorni di ferie contrattuali riescono a far fronte al periodo di fermo dei tribunali.
Alla luce della prolungata durata dei “periodi feriali” si è reso, pertanto, necessario prevedere una regolamentazione differente da quella prevista dal CCNL, sia per l’istituto delle ferie e gli istituti dei permessi per ex festività e per riduzione oraria, definendo la condizione di poterli usufruire continuativamente. Le imprese hanno concordato in tal senso, confermando di non voler ricorrere al part time ciclico, e di affrontare anche la casistica in cui tali istituti contrattuali non fossero sufficienti a dare piena copertura ai “periodi feriali” dei tribunali, soprattutto in riferimento ai fonici.
Dato il problema, riguardante nello specifico i fonici, di utilizzare le ferie e i permessi per far fronte alle chiusure estive e natalizie, senza ricorrere a periodi non retribuiti, si è rimesso in discussione il ricorso ai permessi per riduzione oraria per la gestione del completamento dell’orario giornaliero di lavoro. Le OO. SS. si sono rese disponibili, previa disponibilità individuale dei lavoratori e per dare copertura dei “periodi feriali”, a valutare la possibilità di accantonare una percentuale delle ore supplementari lavorate in corso d’anno, fermo restando il pagamento della maggiorazione delle stesse, da utilizzare nel caso di ferie e permessi non sufficienti. Qualora venisse accolta tale modalità, le imprese si sono riservate di valutare la proposta, sarà necessario riprendere il tema della flessibilità degli orari.
- Reperibilità: le imprese hanno chiesto di normare tale istituto per i fonici e per gli stenotipisti, ed in alcuni casi eccezionali per i trascrittori che hanno già dato tale disponibilità, a fronte dell’esigenza dei tribunali di registrare/verbalizzare udienze non programmate o fuori dagli orari ordinari o per il presidio da mantenere anche durante i cosiddetti “periodi feriali”. Le Organizzazioni Sindacali hanno dato la propria disponibilità a trattare il tema precisando i casi in cui si può ricorrere alla reperibilità, gli orari in cui il lavoratore deve essere a disposizione, i tempi di intervento, la definizione dei contingenti, nonché i riconoscimenti economici conseguenti. Inoltre nell’ambito della discussione sulla reperibilità è stato chiesto di regolamentare le trasferte dato che al momento i trattamenti applicati sono stati definiti unilateralmente dalle imprese diversa mente da quanto previsto dal CCNL. Le aziende hanno confermato la volontà di definire tutto quanto richiesto e di produrre in tempi brevi una proposta compiuta in merito.
- Telelavoro/Lavoro Agile: nei testi proposti dalle controparti non è stato articolato nello specifico il tema ma sono state riportare le norme generali che regolano tale istituto. A fronte di ciò le OO. SS. hanno dettagliato che vi è la necessità di definire specificatamente il tema dato che i trascrittori operano esclusivamente da casa e che quindi tale condizione deve essere declinata correttamente in tutti gli aspetti derivanti dalle normative di legge in materia e stante quanto già consolidato nelle prassi in uso.
- Mensilità aggiuntive: il testo consegnato prevedeva la possibilità di mensilizzare la tredicesima e la quattordicesima, condizione su cui le OO. SS. hanno dichiarato l’assoluta indisponibilità a prevedere tale modalità di liquidazione degli istituti differiti. La proposta avanzata è stata anche l’occasione per ribadire alle imprese l’attuale compilazione delle buste paga è fuori dalle norme contrattuali e di legge. Le aziende hanno confermato che da gennaio p. v. le stesse verranno predisposte con la mensilizzazione di tutte le voci che compongono la retribuzione, rimarcando che la richiesta di riconoscere il rateo mensile di tredicesima e di quattordicesima è un’istanza ricevuta direttamente dai lavoratori. Le Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato che nonostante la richiesta da parte dei lavoratori non è accoglibile tale modalità di erogazione delle mensilità aggiuntive. Altresì hanno confermato che una volta definito il contratto integrativo e la mensilizzazione delle retribuzioni predisporranno i conteggi per recuperare le differenze sulle mensilità pregresse. Al termine della discussione si è accordato che il tema posto sulla “rateizzazione” mensile della tredicesima e della quattordicesima non sarà oggetto del contratto integrativo.
- Premio di salario variabile: le parti hanno concordato sull’istituzione di una premialità legata alla produttività, così come già in parte riconosciuta unilateralmente dalle imprese, con i dovuti correttivi perché tale condizioni non si trasformi nel pagamento sostanzialmente di un cottimo.
Le Organizzazioni Sindacali hanno avanzato diversi criteri su cui misurare la produttività, dopo essersi ampiamente confrontate con le rappresentanze sindacali e raccolto i loro suggerimenti, che abbiano basi oggettive e non discrezionali e per tutte le figure professionali presenti sull’appalto.
Le stesse OO. SS. si sono riservate di predisporre un testo con una proposta compiuta in merito, prevedendo le condizioni per cui il premio di salario variabile rientri a tutti gli effetti nei benefici degli sgravi previsti per la contrattazione di secondo livello.

Il negoziato di massima può sostanzialmente dirsi concluso, avendo definito i contenuti delle tematiche affrontate e le parti si sono aggiornate, in un prossimo incontro di carattere tecnico, per scrivere materialmente l’ipotesi del contratto integrativo che verrà sottoposto alla consultazione dei lavoratori per la sua approvazione.

L’incontro per la stesura dei testi si terrà a scavalco del periodo delle festività e comunque in tempo utile per la redazione della busta paga di gennaio 2018.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 7 dicembre 2017

TESTO UNITARIO

In allegato la lettera inviata alla Presidenza del Consiglio per chiedere un incontro urgente al fine di intervenire per sanare la situazione venutasi a determinare a seguito dei testi normativi contenuti nella Legge di Bilancio 2018, in fase di discussione alla Camera, relativamente ai diversi trattamenti individuati per la continuità occupazionale dei lavoratori Ex Lsu ed Appalti Storici, come indicato nel comunicato sindacale del 30.11.2017.

Alleghiamo, altresì, la lettera di richiesta di incontro inviata al Capogruppo del Pd alla Camera, Onorevole Rosato, in qualità di esponente del principale partito di Governo, per chiedere un suo intervento per ricomporre le differenze, sopra richiamate, inserite nella medesima Legge di Bilancio 2018.

Alla riunione svoltasi in data odierna al Tavolo di Monitoraggio, presso il Miur, erano presenti lo stesso Ministero dell’Istruzione, il Ministero del Lavoro, le OO. SS., i Consorzi e le imprese capofila.

Nel merito, i Ministeri presenti, hanno chiesto alle imprese la revoca delle procedure di licenziamento collettivo, attivate dalle stesse tra ottobre e novembre u. s. a seguito dell’attuale normativa vigente che definiva il termine degli appalti al 31.12.2017, alla luce della proroga prevista nel disegno di Legge di Bilancio 2018 già approvata al Senato.

Le imprese hanno confermato la volontà di ritirare dette procedure ed effettuare la ratifica delle revoche in apposito incontro che si terrà al Ministero del Lavoro a breve.

Dato il percorso individuato per la revoca, così come definito nel verbale che si allega, è necessario che nei territori che hanno ricevuto convocazione da parte delle strutture locali del Ministero del Lavoro, nella data di convocazione si presentino regolarmente facendo mettere agli atti quanto definito nel verbale odierno.

In caso di rifiuto delle direzioni del lavoro territoriali/regionali ad accogliere quanto richiesto è opportuno chiedere di mettere a verbale che le parti, OO. SS. e impresa, concordano nella richiesta di un rinvio. Ciò al fine di evitare che per mera condizione di mancato rispetto formale della procedura si concluda nei fatti con un mancato accordo per semplice decorrenza dei termini burocratici.

Oltre a quanto definito per la gestione delle revoche delle procedure, nel proseguo del confronto al Tavolo di Monitoraggio, il Miur ha espresso la necessità di definire, unitamente agli Uffici Scolastici Regionali e tutte le parti intervenute in data odierna, la predisposizione di incontri specifici per ciascun lotto per poter verificare, nell’ambito della continuità occupazionale, la semplificazione delle procedure amministrative e la definizione di nuovi e diversi servizi da erogare per il programma di piccola manutenzione e decoro.

Fermo restando che le Organizzazioni Sindacali hanno reiterato la richiesta di incontro alla Presidenza del Consiglio per definire una soluzione strutturale per tutti i lavoratori degli appalti dei servizi di pulizia e decoro, in ogni caso dal primo di gennaio p. v., qualsiasi soluzione venisse definita richiederà tempi tecnici di gestione e quindi necessariamente verrà prorogata l’attuale convenzione per dare certezza della continuità occupazionale e di garanzia del reddito, nonché l’erogazione dei servizi alle scuole essendo servizi essenziali.

Alla luce di quanto sopra pertanto il 18 p. v. agli incontri con gli USR di ciascun lotto dovranno essere presenti i segretari regionali e/o territoriali in loro vece qualora i primi siano impossibilitati a partecipare e vi invitiamo fin da ora a trasmettere i nominativi dei partecipanti alle rispettive strutture nazionali per poterle comunicare al Miur.

Si coglie l’occasione della presente per anticiparvi che entro lunedì predisporremo ulteriore comunicato a sostegno della richiesta di incontro alla Presidenza del Consiglio e per fare maggiore chiarezza sulle normative oggi al vaglio della Camera dei Deputati.

Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Link Correlati
     Appalti Scuole, Miur Verbale 07/12/2017

Roma, 17 ottobre 2017



TESTO UNITARIO

Nei giorni scorsi siamo venuti a conoscenza di un incontro, effettuato presso il Miur il 3 u. s., da parte delle rappresentanza sindacali dei lavoratori Ex Lsu di Palermo e il Sottosegretario dello stesso ministero per affrontare il tema del proseguo occupazionale.

Occorre ricordare che i lavoratori sopra menzionati a tutt’oggi non rientrano nella Convenzione Consip Scuole e hanno finora visto applicato una normazione parzialmente diversa rispetto ai lavoratori ricompresi nella convenzione stessa.

Fermo restando quanto sopra, a seguito dell’incontro svolto il Sottosegretario ha affermato che la Ministra ha presentato alla Presidenza del Consiglio un progetto per l’internalizzazione dei lavoratori Ex Lsu di Palermo, nella misura dei posti Ata accantonati in tale territorio, a partire dal nuovo anno scolastico 2018/2019.

Alla luce di quanto sostenuto dal Miur per i lavoratori di Palermo, come risultante dal verbale definito nell’occasione e di cui si allega copia, abbiamo immediatamente predisposto una richiesta di incontro con la Ministra per chiedere che tale progetto di internalizzazione sia esteso a tutti i 18.000 lavoratori attualmente occupati negli appalti di servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro delle scuole.

Alleghiamo alla presente la richiesta di incontro e vi terremo tempestivamente informati sui riscontri che riceveremo in merito.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 5 ottobre 2017

TESTO UNITARIO

In data 2 ottobre u. s. si è svolto il programmato incontro in oggetto a seguito di quanto richiesto dalle OO.SS. nella riunione del Tavolo di Monitoraggio presso il Miur svoltosi il 21 settembre u.s.

Nell’incontro sono state rappresentate dalle organizzazioni sindacali tutte le problematiche inerenti alle regioni Abruzzo, Marche, Umbria Lazio e Molise

Il Miur ha informato che rispetto la precedente riunione e le segnalazioni delle OO.SS., si sono evidenziate significative evoluzioni positive, in particolare:

    • nella realtà di L’Aquila dopo l’esaurimento delle graduatorie risultavano risorse non assegnate per 312.000 euro a cui si aggiungono rinunce per euro 222.000. Dopo l’intervento dell’USR le rilevazioni hanno espresso esigenze di lavori per 757.000 euro, quindi risulta un avanzo di risorse da utilizzare per 223.000.
    • nella realtà di Teramo le risorse da assegnare risultano pari a euro 1.025.000 e dopo l’intervento dell’USR la rilevazione ha espresso richieste di lavori per 957.000 euro. Risulterebbe dunque un disavanzo di euro 68.000
    • nella realtà di Rieti e di Roma si sono rispettivamente registrate rinunce pari ad euro 88.800 e ad euro 80.400, mentre la rilevazione effettuata ha manifestato richieste per 700.000 euro
    • nella realtà di Chieti e Pescara vi è un piccolo picco di rinunci, ma di importi non significativi, 14.000 su 800.000
    • nella realtà di Ascoli sono state fatte alcune assegnazioni di somme a plessi interessati dal terremoti e quindi di conseguenza ci sono state delle rinunce automatiche;
    • per la realtà di Isernia che storicamente rinuncia le somme sono state stornate nella realtà di Campobasso che ha un fabbisogno di lavori pari a 758.000 richiesti

le OO.SS. dopo aver segnalato diverse anomalie denunciate dai lavoratori, hanno richiesto ed ottenuto, l’immediato avvio sul territorio di un confronto con le imprese finalizzato a verificare l’esatta situazione relativa alla banca ore.

                          p. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 22 settembre 2017


TESTO UNITARIO

In data 21 u. s. si è svolto il programmato incontro del Tavolo di Monitoraggio presso il Miur a seguito della richiesta inviata dalle OO. SS. il 11.09.2017.

Nell’incontro sono state rappresentate dalle organizzazioni sindacali tutte le problematiche già riassunte nella circolare dello scorso 12 settembre, relative sia ai lotti specifici, sia a questioni che impattano su tutti i lotti ed in aggiunta si è chiesto al Miur di avere aggiornamenti circa l’avvio della gara “ponte” per il periodo gennaio-agosto 2018.

La richiesta di aggiornamenti sulla gara si è resa necessaria anche a fronte della richiesta del Miur alle imprese di predisporre gli elenchi aggiornati del personale, per la definizione della gara stessa.

In merito alla gara “ponte” il Miur ha confermato che stanno lavorando con Consip per la predisposizione del bando sulla piattaforma Sdapa (mercato elettronico per gli acquisti della Pubblica Amministrazione) data la scadenza dell’ultima proroga in corso al 31.12.2017 e nell’attesa di avviare la nuova gara di convenzione Consip per l’anno scolastico 2018/2019.

Sul ricorso alla piattaforma Sdapa, le OO. SS. hanno fatto rilevare al Miur la necessità di prestare molta attenzione ai contenuti del bando per avere garanzie in merito al ricorso all’offerta economicamente più vantaggiosa e alla clausola sociale che verrà apposta, oltre a che si recuperino le storture che il ricorso al mercato elettronico ha finora prodotto proprio per la semplificazione della procedura di gara.

Rispetto alle questioni sollevate il Miur non ha escluso l’utilità di prevedere un incontro a livello politico, ovviamente per le sole Organizzazioni Sindacali, sul tema della definizione delle nuove gare.

Sempre nelle questioni relative a tutti i lotti il Miur ha aggiornato il dato relativo alle richieste “a sportello” ricevute fino alla data dell’incontro, confermando che lo stesso rimarrà attivo per tutto il mese di settembre. Alleghiamo tabella di riepilogo, dove si evidenziano che in alcuni territori permangono insufficienti richieste per esaurire la tranches del decoro settembre-dicembre 2017, mentre in altre province le richieste superano le risorse ad esse destinate.

Data la composizione delle richieste “a sportello” il Miur ha sottoposto alle parti la possibilità di spostare tra territori limitrofi le assegnazioni per quei territori che non riescono a colmare quanto appostato per il decoro se si trova una condizione di gestione di trasferimento temporaneo delle persone che non crei troppi disagi.

Rispetto alla proposta avanzata dal Miur le OO. SS. si sono dichiarate disponibili fermo restando che ci sia una effettiva sostenibilità negli spostamenti, ovviamente le imprese hanno confermato la loro condivisione della proposta del Ministero, anche indipendentemente dalle modalità di gestione.

Successivamente si sono affrontate le problematiche dei singoli lotti e nello specifico dei lotti 5-7-10, per i quali Filcams, Fisascat, Uiltrasporti, hanno ribadito e denunciato quanto stà intervenendo.

Data la complessità della discussione e la volontà del Miur di affrontare puntualmente, per i singoli lotti, le gravi condizioni esposte ha proposto di dedicare specifici incontri da tenersi a breve, anche alla luce di diverse segnalazioni negative ricevute dalle scuole e da singoli lavoratori.

Accogliendo la proposta del Miur si è predisposto un calendario di incontri, dove parteciperanno anche i rappresentanti degli Uffici Scolastici regionali, come richiesto dalle Organizzazioni Sindacali.

La programmazione degli incontri è la seguente:

- Lotto 7, martedì 26 settembre 2017 alle ore 9.00;
- Lotto 5, martedì 26 settembre 2017 alle ore 15.00;
- Lotto 10, lunedì 2 ottobre 2017 alle ore 15.30.

In merito al Lotto 10, l’incontro si è reso necessario visto le difficoltà che permangono a seguito dell’inagibilità delle scuole per effetto del sisma dello scorso anno, che non permette di “assorbire” tutte le risorse appostate per il decoro nei territori interessati.

Mentre per il Lotto 7, in attesa di effettuare l’incontro del 27 p. v., è stata inviata lettera di diffida sia a CSI, sia a Ciclat, che si allega, stante l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per il territorio di Avellino da parte del primo e per le affermazioni di disattendere gli impegni assunti nel cambio di appalto da parte di entrambi i Consorzi.

Per quanto riguarda gli incontri per i singoli lotti, si prevede la presenza delle strutture territoriali coinvolte e nei prossimi giorni saranno date apposite indicazioni sulla composizione delle delegazioni.

                          p. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 12 settembre 2017

Il giorno 8 settembre, si è svolto l’incontro per il passaggio del personale dipendente dalle imprese subappaltatrici ad Esperia data la decisione della stessa di non proseguire con il distacco comando.

L’accordo sottoscritto, di cui si allega copia, prevede che i lavoratori operanti nei Lotti 1 e 10, alle dipendenze delle imprese subappaltatrici di Esperia per l’esecuzione dei servizi di pulizia, ausiliariato e ripristino del decoro della Convenzione Consip Scuole, dal 18.09.2017 passeranno senza alcuna modifica della propri situazione contrattuale, normativa ed economica ad Esperia a fronte della risoluzione dei contratti di subappalto non più autorizzati da parte di Consip.

In merito alla questione della banca ore maturata dai lavoratori alle dipendenze delle imprese uscenti si è rimandata la verifica e la definizione della gestione della stessa negli incontri da tenersi a livello territoriale, dato che le aziende non hanno fornito il dettaglio e fermo restando che ai lavoratori dovrà essere garantito il reddito come previsto dagli accordi e dalla legislazione vigente.

Vi invitiamo pertanto a sollecitare gli incontri territoriali del caso e qualora si addivenisse alla definizione di accordi relativi al trattamento della banca ore, riferita principalmente alla parte in negativo, di mantenere costanti aggiornamenti con le strutture nazionali.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 12 settembre 2017

TESTO UNITARIO

Alla ripresa post ferie, negli Appalti Scuole si sono verificate diverse problematiche che hanno determinato la necessità di interventi sia da parte delle strutture nazionali che territoriali e a fronte di ciò si è proceduto con la richiesta al Miur di convocazione urgente del Tavolo di Monitoraggio, che alleghiamo.

Le problematicità riscontrate sono le seguenti:

1) Lotto 7 – dopo il cambio di appalto con il passaggio dalle imprese del Consorzio Ciclat alle imprese del Consorzio CSI, che si è concluso con il mantenimento di tutte le condizioni in essere per i lavoratori interessati, nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una comunicazione da CSI dove denuncia le condizioni pattuite a seguito del mancato mantenimento degli impegni assunti dal Miur.
In merito alla comunicazione ricevuta, oltre ad essere uno dei motivi per cui si è chiesta la convocazione del tavolo di Monitoraggio, si stà predisponendo la risposta al Consorzio data la strumentalizzazione della situazione. Copia della risposta verrà inviata per opportuna conoscenza alle strutture territoriali.

2) Lotto 5 – E’ stato proclamato da parte delle OO. SS. territoriali una giornata di sciopero per il 19 p. v. in quanto Ma. Ca. e Servizi Generali hanno disapplicato gli accordi raggiunti in materia di banca delle ore, trattenendo nelle buste paga del mese di luglio le spettanze dovute ai lavoratori, oltre ad altri inadempimenti contrattuali.

3) Lotto 7 – il Consorzio Manital, con comunicazione del 7 u. s., ha informato le OO. SS. che le imprese aderenti al Consorzio (Manitalidea, MGC, Hotilus Vivai e Olicar) per i prossimi mesi procederà a pagare le retribuzioni nell’ultima settimana del mese successivo a quello di riferimento.
Tale condizione non è unicamente legata ai lavoratori che operano negli Appalti Scuole ma complessivamente a tutti i dipendenti delle imprese menzionate, motivo per cui abbiamo chiesto anche un incontro urgente al Presidente del Consorzio per avere chiarimenti in merito e diffidando le imprese a mettere in atto quanto scritto. Si allega copia della comunicazione inviata

4) Tutti i lotti – visto che in diverse provincie sono esaurite le graduatorie delle scuole per la designazione delle risorse per i lavori di decoro e che dal 23.08.2017 è stato riattivato lo sportello per la raccolta delle richieste volontarie dei fondi, si ritiene necessario avere un quadro aggiornato di tali richieste. Altresì da parte dei titolari dei contratti di appalto dei lotti sottoposti a revoca (Ati CNS-Esperia e Manutencoop) è stato chiesto la rielaborazione dei prezzi medi di riferimento per l’acquisto dei servizi di pulizia e servizi di ausiliariato vista l’assegnazione definitiva del Lotto 7 a CSI, che effettivamente incide sulla rideterminazione dei canoni.

Il Miur nel corso della medesima giornata del 11 u. s. ha proceduto alla convocazione del Tavolo di Monitoraggio per il 21.09.2017

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 1 settembre 2017

TESTO UNITARIO

si inoltra la nota ricevuta dal Miur il 31 u. s. relativa all’assegnazione delle risorse per il decoro per il periodo settembre-dicembre 2017:
nella giornata di oggi (31.08.2017 ndr) è stata inviata alle istituzioni scolastiche la comunicazione di assegnazione per la seconda rata del 2017 per interventi da svolgersi dal 1° settembre al 31 Dicembre.
In allegato si invia il piano analitico di tutti gli interventi suddivisi per lotto regione e provincia. Dato il cambio di anno scolastico , il piano si fornisce con il doppio codice meccanografico dell’a.s. 16/17 e dell’a.s. 17/18.
Corre l’obbligo di ricordare che , a causa di un ulteriore esaurimento delle graduatorie, dovuto anche alle recenti sostituzioni di interventi rinunciati, nelle province di cui alla tabella di seguito riportata , è stata effettuata una assegnazione parziale, che verrà integrata dalle disponibilità che stanno pervenendo a questo ufficio dalla rilevazione riaperta in data 23 agosto 2017.”

Regione Provincia Distribuzione 64 mil 2017 RataAssegnata Differenza da integrare
Abruzzo L’ Aquila 597.020,55 284.674,07 312.346,48
Abruzzo Teramo 1.145.481,65 120.000,00 1.025.481,65
Basilicata Potenza 1.163.542,24 313.929,53 849.612,71
Calabria Catanzaro 1.381.115,17 361.091,60 1.020.023,57
Campania Avellino 2.013.581,49 18.764,73 1.994.816,76
Campania Napoli 17.855.760,48 6.317.463,12 11.538.297,36
Molise Isernia 221.570,07 221.570,07
Puglia Lecce 5.024.117,43 1.741.838,33 3.282.279,10
Sicilia Enna 847.843,60 123.408,87 724.434,73

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

Roma, 30 agosto 2017

TESTO UNITARIO

In data 29 u. s., Esperia SpA ha chiesto alle strutture nazionali un incontro per definire il passaggio del personale, attualmente dipendente delle imprese subappaltatrici, occupato negli Appalti Scuole che ancora oggi sono assoggettati al distacco comando.

Come noto, a seguito della revoca della Convenzione Consip Scuole ricevuta dall’Ati CNS-Kuadra (oggi Esperia), non sono stati più autorizzati i subappalti e conseguentemente si era definito il ricorso al distacco comando per il personale occupato nelle imprese subappaltatrici, per permettere la continuità occupazionale e la garanzia del reddito.

Dato che l’Ati proseguirà, fino al 31.12.2017, la propria attività negli Appalti Scuole, Esperia ha ritenuto non più prorogabile il ricorso al distacco comando e ha deciso di procedere al passaggio del personale concludendo con le imprese interessate il contratto di subappalto.

Visto che i lavoratori coinvolti sono presenti in una pluralità di provincie, come di seguito elencate, si è valutato opportuno definire un unico incontro a livello nazionale. Le provincie interessate sono:
GENOVA, CUNEO, ALESSANDRIA, NOVARA, VERCELLI, ROMA, RIETI, PERUGIA, L’AQUILA, TERAMO, MACERATA, ANCONA.

A fronte di tale condizione si è definito l’incontro per il giorno 8 settembre 2017 alle ore 10.30 a Roma presso Onbsi – Via dei Mille, 56.

Al fine di predisporre al meglio il passaggio del personale è stato chiesto di avere anticipatamente all’incontro gli elenchi del personale, di cui verrà fornita tempestivamente copia alle strutture territoriali interessate per le necessarie verifiche.


Elisa Camellini

Roma, 4 agosto 2017

Si è svolto in data odierna il programmato incontro al Ministero del Lavoro per la gestione delle procedure di licenziamento collettivo avviate a giugno u. s. dalle aziende operanti negli appalti scuole, date le precedenti previsioni normative che ponevano la scadenza del proseguo degli affidamenti al 31.08.2017.

All’incontro ha partecipato anche il Miur che ha illustrato dettagliatamente il testo normativo definitivamente licenziato dalla Camera il 01.08.2017, che prevede la proroga su tutti i lotti ove non sussiste la convenzione Consip alle attuali gestioni fino al 31.12.2017, confermando quanto già anticipato nella riunione del Tavolo di Monitoraggio del 31 u. s..

Alla luce di quanto è intervenuto sul piano legislativo, il Ministero del Lavoro e il Miur hanno ribadito alle imprese la necessità che le stesse procedessero alla revoca delle procedure attivate.

Le imprese, a fronte della garanzia della prosecuzione dei contratti di appalto oltre il 31.08.2017 determinata dalla legge approvata, hanno confermato e sottoscritto il verbale di revoca delle procedure di licenziamento collettivo, di cui si allega copia.

Il Miur, in occasione dell’incontro, ha informato le parti che già la prossima settimana provvederà ad inviare alle scuole apposita circolare per illustrare i contenuti di dettaglio dell’emendamento approvato nell’ambito della legge sul Mezzogiorno al fine di garantirne la corretta e piena applicazione.

Elisa Camellini

Link Correlati
     Appalti Scuole, Accordo MdL Revoca procedure 04/08/2017

Roma, 2 agosto 2017


TESTO UNITARIO

In data 31 u. s. si è svolto il programmato incontro del Tavolo di Monitoraggio presso il Miur per l’informativa sulla proroga dei contratti di appalto oltre il 31.08.2017, diversamente da quanto previsto dall’art. 64 del D. L. 50/2017, nonché rispetto alle procedure di licenziamento collettivo avviate dalle imprese a seguito del suindicato dispositivo legislativo di proroga.

All’avvio dell’incontro, a cui ha partecipato anche il Ministero del Lavoro, il Miur ha sottolineato il negativo comportamento delle imprese rispetto all’avvio delle procedure di licenziamento collettivo, che ha confermato essere prive di fondamento e hanno prodotto conflittualità e malumore nelle scuole.

Il Ministero dell’Istruzione ha altresì ricordato al sistema delle imprese che il Governo su questa vertenza ha sempre fatto la sua parte per salvaguardare l’aspetto sociale che rappresentano gli appalti in questione, pertanto ha rimarcato il biasimo verso le stesse anche da parte della compagine governativa.

Dopo la breve premessa il Miur ha affrontato gli aspetti tecnici relativi alla mancata emanazione della gara di appalto per l’anno scolastico 2017/2018, come previsto dall’art. 64 del D. L. 50/2017, e quali soluzioni sono state attivate per il prosieguo degli appalti di servizi di pulizia, ausiliariato e ripristino del decoro per il periodo successivo al 31.08.2017.

A seguito di quanto sopra, il Miur ha reso noto alle parti che il 28 u. s., nell’ambito della conversione in legge del decreto sul Mezzogiorno, è stato inserito nel maxiemendamento presentato dal Governo, votato con la fiducia al Senato, l’art. 15 octies comma 2 che modifica il testo dell’art. 64, sopra citato, dando continuità alle attuali condizioni di appalto fino alla definizione della nuova gara per l’A. S. 2017/2018 e comunque non oltre il 31.12.2017.

Dopo l’approvazione avvenuta al Senato, il testo di legge di conversione è stato inviato alla Camera che dovrà approvarlo entro e non oltre il 3 p. v., senza apportare alcuna modifica, per evitare la decadenza dell’intero decreto sul Mezzogiorno.

Il Miur illustrando l’iter di legge ha inteso sottolineare che di fatto la proroga per tutti i lotti è sostanzialmente assicurata e conseguentemente ha chiesto alle imprese la conferma del ritiro delle procedure stante il prosieguo dei contratti di appalto dopo il 31.08.2017.

Le imprese hanno sollevato diverse obiezioni rispetto all’impostazione data dal Miur, compreso il fatto, che non essendo ancora effettivamente approvato il testo di legge definitivo per il prosieguo degli appalti fino al 31.12.2017, non potevano revocare le procedure come richiesto anche dalle OO. SS..

Nel merito dell’evoluzione derivante dalla proroga dei contratti di appalto illustrata dal Miur e il diniego da parte delle imprese di revocare le procedure di licenziamento collettivo, le Organizzazioni Sindacali hanno fatto rilevare che dette procedure, già prive di oggettivo fondamento, venivano oggi ancor meno nelle ragioni poste alla base dell’avvio delle stesse e conseguentemente si dovevano ritenere decadute, chiedendo al Ministero del Lavoro di agire in tal senso con l’intimazione diretta nei confronti delle imprese a predisporre la revoca.

Il Ministero del Lavoro, rappresentato da un funzionario tecnico, ha rilevato che non era nelle proprie determinazioni la possibilità di intimare la revoca delle procedure in quanto, stante la normativa vigente in materia di licenziamento collettivo, solo le imprese avevano la possibilità di revocare le procedure attivate.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ricordato al rappresentante del Ministero del Lavoro che nella vertenza degli appalti delle scuole non vi è solo un piano tecnico di gestione, ma vi sono accordi politici sottoscritti anche dallo stesso Ministero del Lavoro per la continuità occupazionale e di reddito dei lavoratori occupati negli appalti scuole, nonché la normativa previgente ed in via di approvazione che non ammettono licenziamenti.

Nonostante le rimostranze sollevate il Ministero del Lavoro ha confermato il proprio orientamento, anticipando verbalmente che avrebbe convocato le imprese e le OO. SS. entro la settimana per l’espletamento della fase amministrativa delle procedure.

Nel prosieguo dell’incontro il Miur ha comunicato che relativamente al Lotto 7, la convenzione Consip stipulata con il Consorzio C.S.I., attivata in data 18/02/2015 e successivamente sospesa in data 1/04/2015, è stata riattivata il 24 luglio 2017.

La riattivazione è stata effettuata in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, sez. IV, n. 1006/2017, resa nel giudizio R.G. n. 5271/2014, pubblicata in data 03/03/2017 e quindi le amministrazioni scolastiche possono, pertanto, ricominciare ad emettere ordinativi di fornitura nell’ambito della presente Convenzione con il soggetto definitivamente affidatario.

Rispetto alla comunicazione fornita sul lotto 7, il Miur ha dichiarato che era in attesa di definire l’incontro con il Consorzio C. S. I. per la determinazione delle tempistiche di subentro nella gestione del lotto affidato al nuovo consorzio, impegnandosi a fornire gli esiti dello stesso alle Organizzazioni Sindacali e al Consorzio C. I. C. L. A. T., al fine di avviare il percorso di cambio di appalto.

Le Organizzazioni Sindacali a fronte della comunicazione intervenuta hanno chiesto al Miur che la procedura di cambio appalto sia gestita con la fattiva presenza del Ministero, come già avvenuto nella precedente occasione, ricevendo risposta positiva alla richiesta.

A seguito del prossimo cambio di appalto e appena il Miur comunicherà le effettive tempistiche definite con il Consorzio C. S. I., le strutture territoriali interessate verranno tempestivamente informate.

Il Miur ha proseguito l’incontro fornendo gli aggiornamenti sulle erogazioni alle scuole delle risorse per il decoro già effettuato, informando i presenti al tavolo che nel mese di luglio u. s. sono stati inviati agli istituti Scolastici circa 20 mln di euro.

Il Ministero ha teso a precisare che dall’inizio dell’anno corrente, comprensiva dell’ultima erogazione sopra citata, per il decoro sono già stati inviati alle scuole circa € 56 mln, per l’emissione dei pagamenti dei lavori di decoro effettuati.

Le imprese, a seguito dell’informativa fornita sullo stato del riparto delle risorse alle scuole per i lavori già eseguiti e a fronte della proroga dei contratti di appalto, hanno chiesto al Miur tempi certi di assegnazione delle risorse alle scuole sia per i servizi di pulizia per l’avvio del nuovo anno scolastico, sia per la tranches di € 64 mln per il decoro dato che quest’ultima deve essere lavorata in tempi molto ristretti stante la scadenza dei contratti di appalti al 31.12.2017.

Nell’occasione, le imprese che operano nei lotti revocati e/o non assegnati, hanno lamentato che le scuole stanno facendo meno acquisti di servizi di pulizia rispetto agli importi riconosciuti dal Miur alle stesse, per effetto del ricalcolo dei prezzi derivante dalla norma contenuta nell’art. 64 del D. L. 50/2017, che a loro affermazione ha determinato una riduzione dei canoni di almeno il 30% in meno e che anche questa condizione incide sul ritiro delle procedure.

Per ovviare alle decurtazioni che stanno subendo le imprese hanno chiesto al Ministero dell’Istruzione di specificare nella circolare, che verrà inviata a tutte le scuole all’avvio del nuovo anno scolastico con la determinazione degli importi spettanti per gli acquisti dei servizi di pulizia, che tutta la somma disposta per gli acquisti deve essere utilizzata così da poter mantenere il parametro orario finora riconosciuto ai lavoratori per l’effettuazione di tali servizi.

Il Miur rispetto a quanto sollevato dalle imprese ha ricordato a tutti gli avvenimenti che hanno determinato la condizione di rivisitazione dei canoni per i servizi di pulizia e che certamente non è riconducibile alle proprie volontà ma piuttosto agli eventi che hanno determinato le revoche, tutte imputabili alle imprese interessate, dato che le diverse istanze giudiziali le hanno condannate.

Conseguentemente il Ministero ha fatto rilevare come il Governo abbia agito privilegiando l’interesse sociale dell’appalto per i riflessi negativi che si potevano ripercuotere, sia nei confronti dei lavoratori, sia delle scuole, mettendo in campo le misure legislative emanate ed in corso di emanazione e richiamando su questi aspetti le imprese a non agire in termini di ulteriori rivendicazioni economiche.

Altresì il Miur ha ricordato alle imprese che stante la normativa corrente sul tema dell’autonomia scolastica non può procedere nella richiesta avanzata.

Le Organizzazioni Sindacali stigmatizzando la discussione avanzata dalle imprese, in merito alla paventata riduzione dell’orario di lavoro per lo svolgimento dei servizi di pulizia, ha fatto rilevare che i contenuti dell’art. 64 del D. L. 50/2017 e la riproposizione nell’emendamento in fase di approvazione, richiama alla piena salvaguardia dei livelli occupazionali e salariali sia da parte delle imprese stesse, sia da parte delle Istituzioni Scolastiche, chiedendo conseguentemente che tutte le parti si attenessero a quanto stabilito dalla norma.

Il Miur a fronte della discussione sorta ha dichiarato che in occasione della definizione della circolare da inviare alle scuole, per la ripresa del nuovo anno scolastico, darà corrette e più puntuali indicazioni alle scuole sull’utilizzo delle risorse per gli acquisti dei servizi di pulizia nel pieno rispetto di tutte le normative vigenti.

In merito alla nuova tranches di € 64 mln per i lavori di decoro, il Ministero dell’Istruzione ha confermato che il decreto ministeriale per il riparto è sostanzialmente pronto e sarà messo alla firma dopo la pubblicazione della legge in fase di approvazione.

Relativamente alle difficoltà sorte con le scuole rispetto al subentro per fitto di ramo d’azienda di Esperia SpA a Kuadra SpA, si è tenuto un breve incontro a latere del Tavolo di Monitoraggio al fine di trovare le necessarie soluzioni.

Nel merito il Miur ha fatto presente ai rappresentanti di Esperia che il trasferimento di ramo d’azienda comporta una gestione amministrativa da parte delle scuole abbastanza complicata, per cui ha proposto all’azienda di predisporre tutta la documentazione, prevista dalla normativa di legge, per permettere alle scuole coinvolte di avere una procedura semplificata per gli adempimenti da effettuare al fine di confermare l’avvenuta operazione societaria tra le imprese coinvolte.

Non essendosi altro da discutere le parti si sono aggiornate alla prossima data di convocazione del Ministero del Lavoro.

Elisa Camellini

Roma, 25 luglio 2017


TESTO UNITARIO

Nella giornata odierna è stata inviata una richiesta di convocazione urgente del Tavolo di Monitoraggio per affrontare diverse questioni piuttosto preoccupanti che sono sorte in questi giorni.

È stato rappresentato al Miur la necessità di avere chiarimenti in merito a:

Relativamente al punto riferito all’avvio della fase amministrativa delle procedure di licenziamento collettivo, si ricorda a tutte le strutture territoriali che devono immediatamente informare le strutture nazionali di eventuali convocazioni da parte delle direzioni provinciali e regionali del lavoro per poter coordinare la gestione delle procedure sulla base di quanto interverrà a livello nazionale con il Ministero del Lavoro, qualora le imprese non procedessero alla revoca delle stesse come richiesto.

Vi terremo tempestivamente aggiornati.

Elisa Camellini

Roma, 20 giugno 2017

TESTO UNITARIO

Come già anticipato con precedente circolare, il 20 giugno si è svolto il programmato incontro con il Sottosegretario al MIUR On. Vito De Filippo, a cui ha partecipato anche il Direttore Generale del dipartimento risorse finanziarie e risorse umane Dott. Jacopo Greco, per affrontare il tema relativo alla predisposizione delle gare di appalto per i servizi di pulizia e piccola manutenzione per l’anno scolastico 2017/2018 sulla base di quanto definito all’art. 64 D. L. 50 del 24 aprile 2017.

In apertura di confronto le OO. SS. hanno sottolineato la necessità di salvaguardare la continuità occupazionale e reddituale di tutti gli addetti impiegati attualmente nella convenzione Consip Scuole, tenuto conto che il D. L. 50/2017, pur avendo già disposto ulteriori € 64 mln fino al 31.12.2017, fa riferimento unicamente alla continuità occupazionale e non anche alla garanzia reddituale. Pertanto è stato chiesto a tal fine di essere messe a conoscenza sullo stato di predisposizione della nuova gara sopra citata e su quali indicazioni siano state date a Consip per realizzarla.

Per il raggiungimento degli scopi di cui sopra è stata rimarcata la necessità di addivenire ad un protocollo d’intesa che preveda l’inserimento della clausola sociale nel bando di gara per dare effettiva continuità occupazionale, il riferimento al CCNL del settore pulizie e servizi integrati/multiservizi e la specifica salvaguardia dell’orario di lavoro svolto da ciascun lavoratore, anche in coerenza con quanto già definito nei tavoli istituzionali in fase di predisposizione della precedente gara di appalto.

A sostegno della posizione avanzata dalle OO. SS. si è ribadita la necessità di dare piena efficacia al valore sociale degli appalti, definito nel nuovo codice, stabilendo con la committenza pubblica norme per la tutela occupazionale ed economica dei lavoratori coinvolti.

A tal proposito sono stati portati a conoscenza del Miur i protocolli raggiunti con enti locali e funzioni centrali dello Stato che prevedono quanto da noi richiesto e nella fattispecie l’accordo con le regioni Toscana e Piemonte e con il comune di Torino.

La rappresentanza del Miur ha condiviso l’importanza delle tematiche poste dalle Organizzazioni Sindacali confermando che il Ministero continua a ritenere prioritari due aspetti: i servizi alle scuole e la risposta sociale per tutte le lavoratrici e i lavoratori che operano negli appalti.

Rispetto alla predisposizione della gara, il Miur ha dichiarato che interloquirà subito con Consip per verificare l’apposizione nella gara delle tematiche poste dalle Organizzazioni Sindacali, dando al più presto conto alle stesse, aggiornando il confronto odierno immediatamente dopo i riscontri avuti da Consip.

p. la Filcams nazionale
E. Camellini