Category Archives: IMPRESE DI PULIZIA-MULTISERVIZI

Roma, 15 maggio 2018

Nella giornata di oggi si è tenuto il previsto incontro con il Dott. Milocco in rappresentanza del Consorzio Unilabor, durane l’incontro sono stati nuovamente ripercorsi i motivi per cui un breve lasso di tempo si sono susseguite diverse imprese nella gestione dello stesso servizio. Come OO.SS. abbiamo evidenziato tutte le problematiche che oggi persistono sugli appalti nel settore del Multiservizi/Pulizie gestiti prima da Sybaris; De.ma e in ultimo da Alpha Service.

Alla fine dell’incontro è stato sottoscritto un verbale di accordo nel quale viene delineato un percorso, che se rispettato, porta sicuramente alla chiusura della vertenza. Pertanto al fine di verificare se quanto concordato viene messo in atto dal consorzio Unilabor vi chiedo di effettuare i previsti incontri territoriali. nell’attesa di vostre comunicazioni cordialmente saluto.

p. La Filcams CGIL Nazionale

                      Giovanni Dalò

Roma, 2 maggio 2018


TESTO UNITARIO

Si è svolto il 2 maggio u. s. il Tavolo di Monitoraggio presso il Miur, che ha visto la presenza di tutti i soggetti coinvolti – Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, i Consorzi, le imprese capofila, le Associazioni Datoriali – per fare i necessari aggiornamenti sull’andamento degli appalti di servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro.

Anticipatamente alla convocazione il Ministero dell’Istruzione ha inviato alle OO. SS. nazionali, ai Consorzi e alle imprese capofila, i dati relativi alle disposizione dei pagamenti per gli interventi “Scuole Belle” per le tranches di finanziamento ante 2018 e le integrazioni delle assegnazioni rispetto alla prima rata 2018, di cui si allegano copie.

All’avvio dell’incontro il Miur ha informato tutte le parti che in assenza della nuova compagine governativa, sta’ procedendo nella gestione degli appalti nelle condizioni e modalità previste dall’attuale normativa, compreso il confronto con Consip per la definizione delle gara protempore fino a giugno 2019 per il lotto 5 e per la predisposizione della nuova convenzione Consip a far data dall’anno scolastico 2019/2020.

Fermo restando le prospettive per il futuro, allo stato attuale il Ministero ha rappresentato che dei € 128 mln della prima tranches 2018 sono già state richieste ed assegnate risorse per oltre € 120 mln e che continuano a pervenire richieste da parte degli Istituti Scolastici.

Mentre la maggior parte delle scuole dei diversi territori provinciali hanno effettuato richieste di interventi aggiuntivi fino ad esaurire le risorse disposte dal riparto di gennaio u. s., permettendo così di disporre gli interventi anche sulle prossime tranches 2018, permangono per alcune provincie richieste limitate che non permettono l’impiego totale delle risorse stanziate.

Le Organizzazioni Sindacali, sul punto illustrato dal Miur hanno rappresentato la positività dell’appostamento dell’interezza delle risorse per ciascun territorio e lo sforzo che lo stesso Ministero sta’ attuando per disporre le risorse non ancora richieste, ma hanno altresì sottolineato la necessità di verificare quale priorità si è data nella gestione della graduatoria definita in base alle richieste pervenute dalle scuole e come agire su quei territori che non hanno esaurito le risorse della prima tranche 2018.

Le questioni sollevate dalle OO. SS. hanno evidenziato il problema che con il sistema di riparto utilizzato molte risorse sono state assegnate a scuole senza tenere conto della presenza e delle distanze tra gli istituti destinatari dei fondi e i lavoratori, creando un incremento di ricorso alla banca delle ore in negativo nonostante le risorse sono state sostanzialmente tutte impiegate.

Il Miur a tal proposito ha confermato di aver disposto prioritariamente le risorse alle scuole in funzione del criterio dell’addensamento della popolazione scolastica, per cui essendo stati richiesti molti finanziamenti dagli Istituti secondari superiori, questi risultano i primi in graduatoria a cui fare i conferimenti.

Comprendendo il problema sollevato dalle Organizzazioni Sindacali e per affrontare anche il nodo per i territori che non hanno esaurito con le richieste quanto loro ripartito, il Ministero ha proposto di svolgere a breve incontri per singoli lotti, unitamente agli USR, per poter approfondire gli aspetti specifici e porre in campo i necessari correttivi.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil, hanno condiviso la proposta del Miur, ricordando nel contempo occorre intervenire urgentemente sul lotto 7, a fronte dell’avvio di una procedura di licenziamento collettivo ormai al termine dei tempi amministrativi, nonché sul lotto 5 per il permanere delle problematiche più volte denunciate tanto che gli stessi istituti scolastici stanno procedendo al pagamento in surroga dei lavoratori.

Rispetto a quanto avanzato dalle OO. SS., il Miur, unitamente al Ministero del Lavoro, ha confermato la convocazione per il 4 p. v. per il lotto 7, alla luce della scadenza della procedura attivata e nei giorni successivi tutti gli altri lotti avendo la necessità di raccogliere le disponibilità degli Uffici Scolastici Regionali per la loro partecipazione.

Il Tavolo di Monitoraggio si è pertanto concluso con l’impegno a mandare a breve il calendario degli incontri per singolo lotto, così da affrontare nello specifico le diverse situazioni.

La programmazione delle suddette riunioni verrà fornito tempestivamente alle strutture territoriali così da permettere la partecipazione delle stesse, come già accaduto nei precedenti analoghi appuntamenti.

                          p. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini

Roma, 9 aprile 2018

Il 9 u. s. al MInistero del Lavoro è stato raggiunto l’accordo sul ricorso alla Cassa Integrazioni Guadagni Straordinaria per la Olicar Gestioni Srl.

L’accordo prevede 12 mesi di Cassa sui cantieri elencati nel verbale e verrà fatta a rotazione previo smaltimento delle ferie e dei ROL.

Per le modalità di utilizzo della Cigs dovranno essere effettuati appositi incontri per singola unità produttiva e definiti congiuntamente i relativi programmi di gestione.

Dato che in diverse realtà coesistono lavoratori Olicar a cui viene applicato il CCNL dei settori Pulizie e Servizi Integrati/Multiservizi e lavoratori a cui viene applicato il CCNL Metalmeccanici e che ruoteranno tra di loro è importante prevedere incontri congiunti delle RSA/RSU e/o delle strutture sindacali territorialmente competenti, riferibili ai due CCNL.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

- ORA BASTA CON LE STRUMENTALIZZAZIONI !!! -

Attraverso gli organi di stampa ed alcuni comunicati, abbiamo appreso le volontà del MIUR e della sua manifesta intenzione di internalizzare le attività di pulizia e ausiliariato degli istituti scolastici dove oggi operano, quale quota parte riservata agli stessi negli organici ATA stabilita dal DPR n. 119 del 22 giugno 2009, circa 17.000 lavoratrici e lavoratori che per genesi diverse, provengono da processi di stabilizzazione (LSU-Appalti Storici ) e da diritti sanciti da leggi, decreti ed accordi governativi.

Finalmente !!!Siamo lieti di apprendere la suddetta determinazione del Miur che, rammentiamo, supera la decisione, sempre del medesimo Ministero e del Governo, di avviare le gare Consip in questa realtà, assunta con la direttiva n 55 del 30 giugno 2011 !

Avremmo avuto un piacere ancora maggiore se il Miur si fosse degnato di comunicarlo direttamente nei tavoli ufficiali, visto che:


A tutto ciò va aggiunto e rammentato che:

Dunque, dopo la nota lieta, non è più rinviabile da parte del Miur dare a tutti, comprese Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil che rappresentano i lavoratori attualmente occupati nella convenzione Consip Scuole, i chiarimenti necessari ad evitare il dilagare di interpretazioni ed interessi di parte come già emerso in diversi articoli e comunicati sopra richiamati.

In particolare è necessario che il Miur, nel rispetto delle norme e degli accordi governativi definiti in materia, confermi che qualunque processo, compresa l’internalizzazione di detti servizi, deve prevedere in modo inequivocabile la continuità occupazionale e di reddito di tutti i 17.000 lavoratori oggi impiegati in queste attività.

INFATTI È BENE RAMMENTARE CHE, SE SI PROCEDERÀ CON L’INTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI, I POSTI ACCANTONATI DAL DPR n. 119/2009, NON SONO POSTI LIBERI, MA SPETTANO ALLE 17.000 LAVORATRICI E LAVORATORI, NESSUNO ESCLUSO, CHE OGGI CI LAVORANO ED A CUI DOVRÀ ESSERE GARANTITA L’ASSUNZIONE.

IL MIUR SIA FINALMENTE CHIARO !!!

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti-Uil si dichiarano disponibili da subito ad affrontate il percorso dell’internalizzazione, se questa è la condizione con cui superare in via definitiva la precarietà determinata dalla gestione in appalto e dove tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori saranno i naturali destinatati della stessa.

Roma, 3 aprile 2018

Roma, 29 marzo 2018

Il giorno 28 marzo si è svolto il previsto incontro presso il Ministero del Lavoro per la gestione delle procedure di licenziamento collettivo L.223/91 avviate dalla Service Key a seguito dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali, riguardanti gli appalti BNL nelle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige; Unicredit nelle Regioni, Piemonte, Roma, Abruzzo; Intesa San Paolo nelle Regioni Trentino Alto Adige, Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta.

L’azienda durante la riunione ha confermato le criticità che interessano gli appalti e la necessità d’intervento a seguito della cessazione degli ammortizzatori sociale, inoltre ha evidenziato che in molte realtà le lavoratrici e i lavoratori hanno accettato una rimodulazione del proprio orario di lavoro al fine di scongiurare l’eventuale licenziamento, anche se non tutti hanno accettato.

In virtù di questa particolarità la riunione è stata rinviata al giorno 11.p.v., nell’attesa vi chiedo di contattare le lavoratrici e i lavoratori per conoscere le loro decisioni in merito alle proposta aziendale, informazione utile e necessaria per il proseguo della trattativa.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma, 20 marzo 2018


TESTO UNITARIO

Il 19 u. s. si è svolto il programmato incontro di trattativa per la definizione del Contratto Integrativo Pluriaziendale (CIP).

Nei giorni antecedenti la trattativa le imprese hanno anticipato una bozza di testo del contratto, con tutte le materie trattate, su cui procedere nel confronto.

Nel merito dell’incontro, sulla base dei testi predisposti, le Organizzazioni Sindacali hanno rappresentato alcuni aspetti che non coglievano in pieno quanto trattato nel corso dei diversi incontri e nello specifico hanno evidenziato quanto segue:

In ultimo il confronto si è concentrato sul tema dell’orario di lavoro dei part time e la necessità da parte delle imprese di definire regimi di flessibilità stante la particolarità del servizio svolto.

Fermo restando che il piano della discussione è stato ripreso dalle considerazioni già illustrate nella precedente circolare del 19.12.2017, le OO. SS. hanno nuovamente ribadito che trattandosi di lavoratori part time, la diversa modulazione degli orari può intervenire solo con l’applicazione delle clausole elastiche.

Di fatto il ricorso a regimi di orario diversificati rispetto al part time orizzontale, oggi previsto nei contratti individuali di lavoro, è legato principalmente alle figure dei fonici essendo strettamente correlati all’andamento sviluppo delle udienze.

Infatti la non costanza e predeterminabilità della durata delle udienze ha prodotto nei mesi passati una gestione degli orari dei fonici molto flessibile a cui le aziende, in modo unilaterale, hanno proceduto all’accantonamento di una parte di ore supplementari per compensare le ore di mancato lavoro, oppure completare l’orario settimanale con il ricorso a ferie e permessi o addirittura con la decurtazione della retribuzione.

Inoltre le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto conferma alle imprese della condivisione che i cosiddetti “periodi feriali” di chiusura o quasi totale azzeramento dei processi non debba dar luogo a periodi di sospensione a zero ore del personale.

Le aziende hanno confermato che non vi è la volontà di ridurre i contratti individuali di lavoro per i mesi in cui viene sospesa l’attività dei tribunali, ma che è necessario prevedere meccanismi di gestione oraria che permettano di compensare le ore di non lavoro nei suddetti periodi.

A seguito di quanto sopra le Organizzazioni Sindacali, in merito al raggiungimento del parametro orario settimanale nella gestione ordinaria del lavoro, hanno confermato che l’orario di lavoro non può essere gestito giornalmente, in funzione della durata dell’assise processuale, sia che si tratti di ricorrere a prestazioni supplementari per il prolungarsi delle udienze, sia che si tratti di mancato raggiungimento del parametro contrattuale individuale di lavoro per la brevità delle udienze stesse.

Pur nella consapevolezza che le suddette situazioni creano un’esigenza di articolare l’orario di lavoro in termini più rispondenti all’andamento dei processi, le OO.SS. hanno sottolineato che eventuali soluzioni da applicare devono rispettare il dettato contrattuale e normativo di riferimento dei part time.

Stante quanto sopra e nella condizione di non andare in deroga ai dispositivi legislativi, né di proseguire nella gestione unilaterale di sistemi di flessibilità da parte delle aziende, per cui si è arrivati a non retribuire le ore di supplementare ma di accantonarle, le Organizzazioni Sindacali hanno avanzato una proposta articolata su diversi punti:
1) constato che il regime orario del part time orizzontale risulta essere poco rispondente alle esigenze organizzative del servizio di fonia, prevedere di ricorrere al part time ciclico o misto che permette di commisurare l’orario di lavoro per il raggiungimento del parametro mensile del part time, evitando decurtazioni retributive per effetto del mancato raggiungimento dell’orario settimanale attraverso la compensazione con le settimane in cui si supera il parametro settimanale stesso. Conseguentemente il lavoro supplementare si determina per le ore di lavoro effettuate oltre l’orario mensile.
2) per rendere possibile la retribuzione nei cosiddetti “periodi feriali” (chiusura estiva e chiusura natalizia dei tribunali), che ammontano a circa 2,5 mesi di attività ridotta al minimo, deve essere definita l’usufruizione dei 22 giorni di ferie, contrattualmente previste, per un intero mese collocato nel periodo estivo. Fermo restando che al lavoratore rimarrebbero a disposizione i 9 giorni di permessi (ROL ed ex festività soppresse) da godere secondo le proprie esigenze nel corso dell’anno. A seguito della programmazione delle ferie come sopra descritto, i residui “periodi feriali” da compensare ammonterebbero a circa 3,5 settimane tenuto conto che nel corso delle stesse vanno garantiti dei presidi al fine di permettere lo svolgimento di attività processuali d’urgenza.

3) al fine di non esaurire anche i permessi individuali, per coprire i “periodi feriali” è stato proposto costituire una sorta di “cassetto” dove accantonare le ore di lavoro supplementare, svolto nei mesi di attività ordinaria, e liquidare mensilmente la sola maggiorazione del 28%. Le ore da inserire nel “cassetto” sarebbero quelle strettamente necessarie a permettere la compensazione delle 3,5 settimane come sopra definite. Dato che nel corso delle settimane citate devono essere garantiti i presidi, le stesse sono ridotte proporzionalmente alla presenza al lavoro in tali periodi. Quando il lavoratore ha raggiunto il monte ore di “cassetto”, tutte le restanti ore di supplementare che superano la quota definita verranno liquidate nel mese di prestazione.
4) nei primi mesi dell’anno successivo, prevedibilmente a febbraio, qualora vi fossero residui di ore nel “cassetto” le stesse devono essere liquidate e da gennaio il lavoratore ricomincia a riempire il “cassetto”, salvo che non espliciti la richiesta di utilizzare il residuo per la copertura del “periodo feriale” del nuovo anno e conseguentemente gli occorrerebbero meno ore supplementari da accantonare nello stesso.

Sulla suddetta proposta le aziende hanno inizialmente posto un rifiuto e confermato la volontà di ricorrere al sistema di flessibilità da loro avanzato, poi nel proseguo della discussione hanno dichiarato un interesse a quanto illustrato fermo restando che le ore messe a “cassetto” non dessero luogo ad alcuna maggiorazione, visto che le ore così definite permettono l’erogazione della retribuzione in periodi piuttosto lunghi di non attività e a fronte di un esborso per quattro settimane di ferie ricadenti in un intervallo di non incasso, stante il blocco sostanziale delle attività dei tribunali.

Rispetto a quanto sostenuto dalle imprese, le Organizzazioni Sindacali hanno confermato che le maggiorazioni contrattuali devono essere riconosciute perché trattasi di applicazione delle clausole elastiche e non di regime di flessibilità.

Dopo tutti gli approfondimenti del caso le imprese hanno accolto la proposta delle OO. SS. impegnandosi a predisporre un testo sulla base di quanto discusso.

A fronte della necessità di affrontare ancora diverse questioni per giungere alla definizione del CIP, di inserire nella bozza di testo presentata le modifiche discusse nell’incontro del 19 u. s. ed altresì per l’esigenza espressa dalle Organizzazioni Sindacali di effettuare le assemblee coi lavoratori per presentare la sintesi a cui è giunta la trattativa e ricevere il mandato a chiudere il Contratto Integrativo, le Parti hanno condiviso di aggiornare il confronto al 28.03.2018.

Dato quanto fin qui illustrato, pur comprendendo le difficoltà legate alla ristrettezza dei tempi, le strutture territoriali sono invitate a convocare urgentemente le assemblee sindacali dei lavoratori occupati negli appalti di fono-trascrizione degli atti documentali del Ministero di Giustizia e dare ritorno alle strutture nazionali dell’esisto delle stesse entro il prossimo 28 marzo 2018.

Elisa Camellini

appalto consip

I lavoratori in appalto per le pulizie delle scuole pubbliche di Frosinone e Latina scenderanno in piazza mercoledì prossimo 21 marzo.

“Basta lavorare gratis!”. Con questo grido di dignità le centinaia di lavoratrici e i lavoratori in appalto Consip per le pulizie e decoro delle scuole pubbliche di Frosinone e Latina sono uscite dall’assemblea organizzata dalle Organizzazioni Sindacali presso l’aula magna dell’Istituto Comprensivo di Frosinone 3.

Risale al 1° febbraio 2014 l’assegnazione alla RTI Ma.Ca. – Servizi Generali – Smeraldo del Lotto 5 (Frosinone-Latina) della Convenzione Consip Scuole per i servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Da allora i circa 1000 lavoratori, in grandissima maggioranza donne che in media percepiscono tra i 500 e i 600 euro al mese, vivono una situazione di grave precarietà per le erogazioni delle retribuzioni ritardate, decurtate o non pagate affatto; per la mancata consegna dei contratti di lavoro; per l’assenza degli adempimenti sulle norme di sicurezza; per l’utilizzo per i lavori di decoro di personale esterno.

Oltre a non pagare gli stipendi, non rispettando i capitolati d’appalto, la RTI Ma.Ca. – Servizi Generali – Smeraldo non ha nemmeno onorato gli Accordi Governativi sottoscritti con le associazioni datoriali e i Sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti.

“Il problema – spiega Elisa Camellini, segretaria nazionale Filcams Cgil – è che questo consorzio di imprese continua a gestire l’appalto, nonostante si sia arrivati alla risoluzione della convenzione di appalto da parte di Consip per gravissime inadempienze contrattuali e normative dopo decine di denunce, decreti ingiuntivi e procedure di messa in fallimento delle aziende presso i tribunali interessati”.

Il nodo della questione sta nel fatto che per assegnare un nuovo appalto si deve procedere ad una nuova gara, che per ritardi burocratici non è ancora stata costruita. “Ma come è possibile – insiste Camellini – che aziende che vengono espulse da un appalto pubblico per gravi disservizi, per la violazione dei diritti e delle tutele dei lavoratori e delle normative di Legge, possano continuare ad operare su un appalto pubblico per “lentezze burocratiche”? E, soprattutto, come si può pensare che le lavoratrici e i lavoratori coinvolti possano continuare a lavorare

gratis?”.Per senso di responsabilità i lavoratori stanno continuando a pulire le scuole nonostante l’ultima retribuzione pagata risalga a giugno 2017, da allora in poi le aziende hanno emesso buste paga a importo zero.

Per tutti questi motivi i rappresentanti sindacali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti hanno inviato una nota a tutti i dirigenti scolastici, alla rete degli studenti, ai comuni, ai Prefetti di Frosinone e Latina, al Miur, al Ministero del Lavoro e alla Consip per aggiornarli sulla vicenda e per informarli della manifestazione che si terrà mercoledì 21 marzo a Frosinone, con corteo che muoverà dalla stazione ferroviaria (piazzale Alessandro Kambo) per raggiungere la Prefettura.

Da mercoledì 21 marzo, se non arriveranno soluzioni chiare e definitive, i lavoratori non potranno più garantire il corretto svolgimento del servizio consapevoli delle pesanti ripercussioni sugli utenti e il pericolo di non poter assicurare l’apertura delle stesse scuole e il proseguo dell’anno scolastico.

Roma, 16 marzo 2018

TESTO UNITARIO

Da interlocuzioni intervenute per le vie brevi con la Nuovi Orizzonti, per definire il giorno esatto di pagamento delle retribuzioni e per evitare di ritardare la liquidazione delle stesse, è stato comunicato e concordato quanto segue:

Chiediamo di dare la massima diffusione tra le lavoratrici e i lavoratori della presente circolare.

p. Filcams Cgil Nazionale
Elisa Camellini

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di Nuovi Orizzonti
occupati negli appalti Ministero di Giustizia

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle Rsa di Nuovi Orizzonti, denunciano il comportamento contrario al dettato contrattuale messo in atto dall’azienda di sospendere il pagamento delle ore supplementare e straordinarie per il secondo mese consecutivo.

Nuovi Orizzonti nelle diverse comunicazioni intercorse coi propri dipendenti ha dichiarato che la scelta di congelare il pagamento delle ore supplementari e straordinarie è determinato dalla prossima sottoscrizione del Contratto Integrativo Interaziendale che, a detta loro, istituirà la banca ore o forme di flessibilità e conseguentemente le ore di lavoro effettuate oltre l’orario contrattuale saranno accantonate per coprire periodi di minor lavoro.

Che ci sia un oggettivo problema di far fronte ad oscillazioni dell’orario di lavoro stante le particolarità del servizio di documentazione degli atti dibattimentali è noto e per tale ragione nel tavolo di confronto, nei diversi incontri che si sono succeduti, si è affrontata tale la tematica, nonostante la normativa vigente non prevede il ricorso a forme di flessibilità per il part time e richiede in ogni caso un preventivo accordo.

Le Organizzazioni Sindacali e le RSA si sono rese disponibili a discutere di come modulare l’organizzazione del lavoro essendo perfettamente a conoscenza della necessità di regolamentare un sistema di orario di lavoro più rispondente alla specificità del servizio svolto, anche per far fronte ai periodi di calo di lavoro che spesso non permettono di raggiungere il parametro orario contrattuale, ma la disponibilità è stata data nel rispetto dei termini previsti di legge e di contratto e solo dopo aver sottoposto a tutti i lavoratori le condizioni che eventualmente si determineranno nel Contratto Integrativo Interaziendale, che ad oggi non è stato ancora definito.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti rigettano quanto asserito da Nuovi Orizzonti, nel sostenere che i sindacati erano e sono d’accordo nell’attivare la sospensione del pagamento delle ore supplementari e straordinarie e a fronte di tale comportamento non escludono di agire tutte le iniziative sindacali e legali per tutelare le stesse organizzazioni e i lavoratori.

Pertanto alla luce di quanto accaduto, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle RSA proclamano lo stato di agitazione e chiedono che vengano messe immediatamente in pagamento le ore supplementari e straordinarie e diffidano Nuovi Orizzonti per i comportamenti messi in atto nei confronti delle OO. SS., nonché dei lavoratori.

Inoltre chiedono che anche il Consorzio Ciclat, titolare del contratto di appalto, nell’incontro già programmato per lunedì 19.03.2018 si faccia carico di chiarire in modo esaustivo il tema della regolarità delle retribuzioni erogate da luglio ad oggi.

FILCAMS CGIL-FISASCAT CISL-UILTRASPORTI
NAZIONALI

Roma, 15 marzo 2018

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTRASPORTI

COMUNICATO SINDACALE
Alle lavoratrici e ai lavoratori dipendenti di Nuovi Orizzonti
occupati negli appalti Ministero di Giustizia

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, unitamente alle Rsa di Nuovi Orizzonti, informano le lavoratrici e i lavoratori che nel pomeriggio odierno hanno ricevuto lettera della società che conferma il pagamento delle spettanze dovute per le ore supplementari e straordinarie effettuate nel mese di febbraio 2018, nonché di quanto erroneamente trattenuto o non retribuito nella mensilità di gennaio u. s..

Data la necessità di dover rielaborare tutte le buste paga, per procedere alla corretta liquidazione delle competenze, le retribuzioni verranno corrisposte con qualche giorno di ritardo, presumibilmente non potranno essere pronte prima della prossima settimana. Verrà fornita tempestiva comunicazione del giorno preciso di erogazione, appena ne saremo messi al corrente.

A fronte delle comunicazioni intercorse, le Organizzazioni Sindacali ritirano seduta stante la proclamazione dello stato di agitazione.

Fermo restando la soluzione immediata al problema sollevato nella mattinata odierna, si conferma che lunedì 19 marzo 2018 si svolgerà l’incontro di trattativa per definire il Contratto Integrativo Interaziendale e che oggetto della discussione sarà anche la gestione della flessibilità, per far fronte alle punte e ai flessi di lavoro che caratterizzano le attività svolte nell’appalto.

Occorre sottolineare che Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti, nell’ambito del confronto, non si sono mai sottratte di affrontare il tema della flessibilità, ma confermano che tale istituto deve essere concordato e condiviso per essere reso funzionante e deve rientrare in un equilibrio complessivo del Contratto Integrativo Interaziendale.

FILCAMS CGIL-FISASCAT CISL-UILTRASPORTI
NAZIONALI

Roma, 15 marzo 2018

Roma, 19 febbraio 2018

Il 24 u. s. si è svolto l’incontro con Euro&Promos, come da richiesta delle OO. SS., a seguito della intervenuta trasformazione da Società Cooperativa a Società per Azioni.

All’incontro per la società erano presenti il Presidente e Amministratore Delegato Sergio Bini, nonché la Responsabile delle Relazioni Industriali e delle Risorse Umane, Federica Zerman, mentre per la Filcams Cgil Nazionale, munita di delega, ha presenziato Margherita Grigolato, oltre ad alcuni territori.

I responsabili dell’azienda hanno illustrato le ragioni alla base della scelta effettuata spiegando che la scelta di passare da Cooperativa a società di capitali, deliberata il 20 maggio 2017, è stata intrapresa in quanto da tempo l’azienda aveva notato che per le cooperative medio grandi il mercato di riferimento era diventato asfittico.

Con la contrazione delle stazioni appaltanti i lotti delle gare d’appalto sono sempre più ad appannaggio delle multinazionali e quindi hanno ritenuto necessario adeguare la struttura aziendale spiegando che:

La conferma di quanto sostenuto è stata immediata, infatti l’azienda ha comunicato che da quando sono diventati Spa sul mercato privato, dove prima non venivano presi in considerazione ad oggi sono molto ricercati ed in 3 mesi hanno acquisito 3 grandi appalti in società private di primaria importanza nazionale. Altresì hanno vinto un appalto di gestione competa dei processi produttivi in Germania avviando un nuovo percorso verso il mercato europeo.

Euro&Promos ha confermato che invece di avere un contraccolpo negativo, a seguito della trasformazione societaria, stanno migliorando la loro presenza sul mercato e ciò ha permesso di non aver nessuna ricaduta negativa sui dipendenti.

Dal momento che sono diventati Spa hanno avuto l’aumento delle aliquote Inps, come pure quelle della tassazione e per effetto degli accordi propri del sistema cooperativo hanno versato quanto dovuto al Fondo Sviluppo Cooperativo Nazionale, ridistribuiti poi in parte al Friuli.

Altresì i Responsabili aziendali hanno dichiarato che negli ultimi anni da cooperativa i bilanci erano stati chiusi con notevoli avanzi di esercizio, maturando performance finanziarie che sono state fondamentali per esercitare la richiesta di credito e partire come Spa.

I dipendenti sono circa 5.400, di cui all’80% è applicato il CCNL del settore Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi ed al restante 20% è applicato il CCNL della logistica. La società ha ricordato che il core business è costituito da servizi di pulizia e servizi integrati, gestione dei processi produttivi e gestione museale-bibliotecaria.

Come società di capitali sono iscritti a Confindustria, ma continueranno ad aderire a Cooperlavoro, come Fondo di Previdenza Integrativa, ed anche per l’assistenza sanitaria integrativa, aderiscono già al Fondo Asim, non si modificherà nulla.

E’ stato illustrato che all’inizio della trasformazione societaria c’è stata un po’ di confusione in quanto le informazioni ai soci lavoratori sulla possibilità/obbligo di trasformare la quota sociale in azioni non erano state chiare ed immediate.

Allo stato attuale, anche se non sono presenti in borsa perché l’iter per l’ammissione durerà un paio d’anni, ogni socio/lavoratore che volesse vendere la propria quota azionaria tutta o in parte, su richiesta all’azienda, sarebbe liquidato in un mese.

La società ha tenuto a sottolineare che si sono determinati casi di lavoratori che hanno versato come quota 100 euro qualche anno fa e hanno ricevuto 6.000 euro finali, per cui alcuni hanno trasformato le quote sociali in azioni, per tutto l’importo o parzialmente.

Nel corso dell’informativa l’azienda ha evidenziato l’importanza che riveste la formazione aziendale e sta investendo molti capitali in tale attività, utilizzando anche i fondi contrattuali, con un team dedicato composto da circa 4 persone.

Inoltre è stato fatto un accenno all’interesse verso il tema del welfare aziendale, che vedono anche in un’ottica di prestigio per l’azienda, confermando che stanno approfondendo alcune esperienze e non escludendo di sottoporre la questione alle Organizzazioni Sindacali nel quadro più ampio della contrattazione integrativa aziendale.

Trattandosi di un incontro di carattere informativo le OO. SS. hanno preso atto di quanto dichiarato dalla società.

Elisa Camellini

Roma, 1 febbraio 2018

Nella giornata del 01/02/2018 si è tenuto il previsto l’incontro con la Direzione della Società Dinamica Centro Servizi a seguito delle procedura di licenziamento collettivo avviata il 22 gennaio 2018, riguardante il servizio di pulizia presso gli istituti di credito Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Bari ex Tercas ricadenti nelle Regioni Abruzzo, Marche, Molise, Emilia Romagna e Lazio.

Durante l’incontro la Società cosi come rappresentata ha comunicato l’intenzione di non procedere con i licenziamenti collettivi e di voler accedere all’Ammortizzatore Sociale FIS.

A tal proposito vi ribadiamo la nostra netta contrarietà all’utilizzo dell’ammortizzatore sociale, oltreché a proseguire la strada dei licenziamenti, in questa particolare circostanza, a seguito delle vs. segnalazioni e delle successive comunicazioni cosi come già più volte espresso nelle ns precedenti circolari.

Quindi il verbale di FIS che allego alla presente mail è stato sottoscritto solo da Fisascat e Uiltrasporti.

Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti e auguro buon lavoro.

p. La Filcams CGIL Nazionale

Roma, 31 gennaio 2018

Nelle giornate del 26 e 29 gennaio u.s. si sono svolti gli incontri programmati con il consorzio Unilabor aventi ad oggetto il trasferimento di diversi appalti a favore di una nuova Società Alpha Service S.r.l. recentemente consorziata allo consorzio Unilabor da parte della Società Sybaris S.r.l.
Il 9 gennaio scorso abbiamo ricevuto una comunicazione corredata di elenco comprendente un elencazione di stazioni appaltanti in cui la S.r.l. Sybaris prestava la propria opera, ma non permetteva di individuare l’effettivo posto di lavoro in cui si sarebbero dovute avvicendare le aziende, né tantomeno il personale interessato.
Durante l’incontro del 26 sono state chieste al rappresentante del consorzio quali fossero le motivazioni alla base di questi avvicendamenti di Società nella gestione degli appalti aggiudicati dal consorzio Unilabor. Il rappresentate del consorzio ha ricondotto tale esigenza ad una crisi finanziaria di alcune delle Società a loro consorziate stanno attraversando e, di riflesso, anche il consorzio stesso, abbiamo quindi evidenziato al rappresentante del consorzio tutte le nostre difficoltà causate dal ripetersi di questi frequenti ricambi societari e abbiamo chiesto di avere una reale mappature di tutti gli appalti, individuando bene il luogo di lavoro e le maestranze che prestano servizio. Infine si è aggiornata la riunione al lunedì successivo 29 gennaio.
Nella giornata di lunedì 29 il responsabile del consorzio ci ha consegnato due elenchi nei quali erano compresi i luoghi di lavoro, sia quelli dove si svolgevano attività di pulizie che quelli in cui vi era attività di ristorazione e quindi competenza anche della Uiltucs sigla sindacale non citata nelle precedenti comunicazioni. In virtù poi delle segnalazioni ricevute da diversi territori in merito alle numerose violazioni contrattuali da parte della S.r.l Sybaris abbiamo chiesto al rappresentate del consorzio di farsi carico non solo di quanto omesso in materia di mancato pagamento di alcuni istituti contrattuali, ma anche della mancata contribuzione cosi come ci risulta su diversi territori. A tal proposito abbiamo chiesto nuovamente al rappresentate del consorzio di rinviare la riunione e di sospendete il trasferimento delle attività alla Alpha Service S.r.l. e, nelle more del prossimo incontro, di comunicarci tutte le violazioni economiche e non in capo alla S.r.l. Sybaris nei confronti dei dipendenti, oltre alla comunicazione con date prestabilite e certe del reale ed effettivo pagamento da parte del consorzio stesso, poiché non è più sostenibile, da parte nostra, questo avvicendamento di Società di nuova costituzione che dopo poco tempo non sono in grado di onerare gli impegni con i propri dipendenti.
In attesa di ricevere quanto richiesto e di comunicarvi la prossima data dell’incontro, distintamente saluto.

p.la Filcams Cgil Naz
Giovanni Dalò