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Roma, …………… 2017

Piattaforma rivendicativa
per il rinnovo del
CCNL “ per i dipendenti dalle imprese artigiane esercenti servizi di pulizia, disinfezione, derattizzazione e sanificazione

PREMESSA

Il 18 settembre 2014 con la sottoscrizione del CCNL “per i dipendenti dalle imprese artigiane esercenti servizi di pulizia, disinfezione, derattizzazione e sanificazione“, le parti stipulanti sancivano di fatto la conclusione di una lunga e difficile vertenza durata oltre 10 anni che ha generato contenziosi nei territori privando, in diversi casi delle indispensabili tutele i lavoratori del settore e delle regole per una corretta concorrenza e gestione tra le imprese.

Nel nuovo contratto, si è convenuta una sostanziale inversione di tendenza e si è concretizzata un’intesa nella quale, oltre alla conferma della presenza di un settore importante quale quello dell’artigianato nelle attività del pulimento, venivano dichiarati e condivisi dalle parti stipulanti diversi elementi qualificanti quali tra l’altro: il ruolo specifico e la peculiarità delle aziende artigiane; la necessità di determinare condizioni e regole comuni per contrastare ogni possibile forma di dumping nel settore; l’esigenza di un significativo incremento dei salari; il bisogno di rendere esigibili e migliorare , attraverso il CCNL, per le lavoratrici ed i lavoratori i diritti e le nuove tutele disposti dalla legislazione vigente.

Su questi presupposti assunti quale comune denominatore e linea guida nel contratto vigente, il confronto sul rinnovo del CCNL sopra richiamato dovrà proseguire, nell’obiettivo di determinare ulteriori condizioni di contrasto al dumping nel settore in particolare migliorando e chiarendo l’articolato del cambio appalto e stabilendo incrementi economici in grado di rendere di fatto equivalente il costo del lavoro nel settore, potenziare infine, ove necessario, aspetti normativi importanti e dare risposte concrete in termini di regole ed adeguate tutele per le lavoratrici e lavoratori del settore.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte Filcams-Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil rivendicano:

RELAZIONI SINDACALI:

Anche confermando l’attuale impianto basato sugli osservatori di settore nazionali, regionali o territoriali, occorre in ogni caso implementare e migliorare l’articolato per determinare condizioni che rendano più puntuale ed esigibile il diritto di informazione, partecipazione e consultazione.

È altresì necessario per specifiche materie prevedere incontri periodici di informazione e verifica nell’arco dell’anno tra le parti, in particolare si chiede che, a livello nazionale, regionale e/o territoriale, si effettuino due incontri l’anno per un esame congiunto dell’andamento del settore, delle condizioni di lavoro, dell’occupazione, dei processi di innovazione, attraverso anche l’attuazione e il funzionamento dell’osservatorio nazionale previsto dal CCNL.

CESSAZIONE D’APPALTO:

La presenza sempre più consistente di aziende artigiane nell’ambito del mercato degli appalti, determina la necessità di regole in grado di assicurare sempre più trasparenza e qualità nella concorrenza tra le imprese sia nel contesto degli appalti pubblici che in quelli privati.

Pertanto servono interventi migliorativi e funzionali ad assicurare le tutele indispensabili per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti nei cambi di appalto. A questo scopo ad esempio si ritiene necessario togliere la franchigia relativa ai lavoratori da assumere anche negli appalti con committente privato.

DIRITTI E NUOVE TUTELE:

Occorre adeguare l’attuale impianto normativo con le disposizioni intervenute attraverso la normativa vigente. Ad esempio, in particolare in considerazione anche della platea delle lavoratrici e dei lavoratori presenti nel settore è necessario prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nonché l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso anche la predisposizione di progetti specifici.

FORMAZIONE:

Nell’ambito dei processi di formazione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, occorre tenere conto della consistente e crescente presenza di lavoratori migranti. Per tali motivi, pertanto, ad integrazione di quanto previsto all’articolo 14 del CCNL e specificato nella dichiarazione congiunta a margine del medesimo articolo, si richiede l’istituzione di un pacchetto di ore aggiuntive, per l’alfabetizzazione di dette lavoratrici e lavoratori, a quanto già previsto in materia di formazione nel CCNL vigente, ed una formazione specifica finalizzata all’apprendimento della lingua italiana.

Occorre altresì prevedere la predisposizione di vademecum multilingue per l’accesso alle prestazioni erogate dalla bilateralità; la predisposizione del testo del Ccnl tradotto in Inglese, Francese, Spagnolo e Arabo e una dettagliata informativa sulle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

MALATTIA:

È necessario un rafforzamento della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori con gravi patologie anche con norme che consentano l’agevole accesso a periodi di aspettativa e che evitino l’esaurimento del comporto.

APPRENDISTATO:

Occorre adeguare l’attuale impianto dell’articolo 58 del CCNL

SALUTE E SICUREZZA:

Sulla base della normativa vigente è necessario definire compiutamente un nuovo articolo prevedendo altresì nello stesso una specifica tutela e prevenzione per i rischi derivanti da “disagio lavorativo” (mobbing, lavoro stress-correlato, etc.)

INDENNITA’:
Occorre adeguare i contenuti e le indennità previste all’articolo 62 del vigente CCNL

INCREMENTI ECONOMICI:

in considerazione del lungo periodo trascorso prima della definizione del vigente CCNL avvenuta come detto il 18 settembre 2014, seguendo il percorso condiviso tra le parti, in questo rinnovo occorre incrementare le attuali retribuzioni tenendo conto da un lato del necessario adeguamento dei salari da effettuare e dall’altro dell’obiettivo di determinare un sostanziale allineamento del costo orario del lavoro nel complessivo settore al fine di contrastare il proliferare di ogni possibile forma di dumping

TABELLE DI COSTO DEL LAVORO:

In coerenza e continuità con le finalità condivise nel vigente CCNL ribadite nelle premesse della presente piattaforma è necessario dare seguito a quanto stabilito nell’avviso comune sottoscritto dalle parti il 18 settembre 2014 e allegato al CCNL, con la definizione delle tabelle di costo orario.

FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTRASPORTI-UIL

DOCUMENTO ESPLICATIVO DELLE RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE IMPRESE ARTIGIANE DEL SETTORE ESERCENTI SERVIZI DI PULIZIA, DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE, DERATIZZAZIONE E SANIFICAZIONE

PREMESSA

La sottoscrizione del primo contratto del settore in data 12 luglio 1999, ha dato la possibilità di connotare nel settore dell’artigianato uno specifico ramo di attività delle imprese artigiane, creando un processo di identificazione, di consolidamento e di allargamento delle attività svolte, seguendo anche quella che è l’evoluzione più generale del settore.
I confronti contrattuali svolti in questi anni, hanno permesso di consolidare il sistema delle relazioni sindacali, con l’avvio positivo, seppure solo in poche realtà regionali, della contrattazione di secondo livello.
Nonostante le diverse valutazioni sul fronte dell’identificazione di un nuovo modello contrattuale del mondo artigiano, la scadenza e quindi il rinnovo del CCNL, offre l’opportunità di affrontare tali temi e trovare le soluzioni adeguate alle imprese del settore per le quali si evidenziano forti prospettive di crescita e di allargamento del servizio, sia verso il pubblico che verso i privati.
In tale contesto vanno valutate le difficoltà incontrate dalla contrattazione regionale, la disdetta operata dalla Confartigianato dell’accordo 2 Agosto/3 Dicembre 1992 da cui è nata la proposta unitaria delle Organizzazioni Artigiane di revisione del modello contrattuale, non condivisa dal Sindacato.
Va definito un modello contrattuale condiviso che fissando regole, ruoli e competenze di tutti i soggetti firmatari degli Accordi Interconfederali, dei Contratti Collettivi Nazionali, degli accordi Regionali, ridisegni un sistema di relazioni sindacali dell’artigianato, dove contrattazione, partecipazione, bilateralità, concorrano a garantire il massimo della tutela di tutti i lavoratori .
In questo ambito, il sistema contrattuale su due livelli, nazionale e decentrato, va rafforzato al fine di realizzare concretamente la politica dei redditi, la copertura del salario reale dei lavoratori dall’inflazione.

CAMPO DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO

Si richiede di adeguare il campo di applicazione del presente contratto alle nuove attività che sempre più spesso sono collegate ai servizi di pulizia, in coerenza con quanto convenuto nell’ambito delle imprese strutturate.

DECORRENZA E DURATA

Si intende confermare il modello esistente con durata quadriennale.

COSTITUZIONE DI FONDI DI CATEGORIA ALL’INTERNO DEGLI ENTI BILATERALI

Il sistema degli Enti Bilaterali dell’artigianato è uno strumento cui le parti hanno attribuito un ruolo fondamentale per la tutela dei lavoratori, attraverso lo sviluppo di istituti riconducibili ai cosiddetti ammortizzatori sociali e lo sviluppo delle relazioni sindacali.
Compito della contrattazione è quello di salvaguardare il loro ruolo e sviluppare l’ampliamento di servizi e prestazioni offerti aprendoli, come già prevede il CCNL, alla gestione, nell’ambito del sistema attuale, di fondi bilaterali di categoria che coinvolgano anche istituti contrattuali derivanti dalla contrattazione nazionale e/o regionale.

Il rinnovo del contratto nazionale è l’occasione di una riflessione attorno alla formazione, i fondi per le prestazioni sanitarie integrativa, fermo restando che la loro attivazione deve necessariamente riguardare il livello regionale e i singoli Enti Bilaterali all’interno del sistema della bilateralità esistente..

DIRITTI SINDACALI

Si richiede per le regioni che verranno individuate dal contratto, di definire contrattualmente istituti, condizioni e procedure che rendono possibile l’esercizio dei diritti sindacali.

FORMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE

Costituzione di un gruppo di lavoro nazionale che si proponga la costruzione di percorsi di riqualificazione e di formazione professionale continua, tenendo conto di quanto si sta già facendo sul fronte dell’apprendistato e di quanto è emerso dalle ricerche nazionali sui fabbisogni formativi.
Tali iniziative favorirebbero l’inserimento dei lavoratori nel settore specifico, tenuto anche conto del crescente numero di immigrati che con difficoltà di comprensione della lingua, trovano occupazione nel settore.
In tale contesto va ripreso ed integrato l’utilizzo delle 150 ore per il diritto allo studio ed ai processi di alfabetizzazione.

REVISIONE DELL’INQUADRAMENTO PROFESSIONALE.

In relazione al mutamento della sfera di applicazione, si ritiene necessario modificare ed adeguare l’inquadramento del personale in coerenza con le mutate esigenze.

MERCATO DEL LAVORO

Si richiede una più efficace regolamentazione delle normative contrattuali a partire dall’apprendistato, Tempo Determinato, Part-Time, Lavoro Interinale, sulla base di quanto previsto dagli accordi interconfederali, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro.

ORARIO DI LAVORO STRAORDINARIO E BANCA ORE

Si richiede la riduzione di ulteriori 16 ore dell’orario annuo di lavoro e la costituzione di un unico conto a disposizione del lavoratore, con relativa procedura applicativa, comprensivo delle 16 ore di indennità di cui all’art. 21 del CCNL, delle 32 ore di ex festività, dall’ulteriore indennità maturata oltre le 40 ore di flessibilità plurisettimanale, nonché di quelle accantonate nella banca delle ore.

RICORRENZE FESTIVE ED EX FESTIVITA’

Ripristinare la festività del 2 giugno.

INDENNITA’ SPECIALE

Si richiede, in coerenza con quanto convenuto nel corso della stipula del primo contratto del settore, di adeguare tale indennità ad un importo pari alla somma annuale di una 14° mensilità.

CONGEDI PARENTALI

Va prevista l’armonizzazione e l’integrazione delle norme dalla legge 53/2000 nella regolamentazione contrattuale.

GRAVIDANZA E PUERPERIO

Si richiede l’integrazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione globale mensile per il periodo di astensione obbligatoria.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

E’ indispensabile attuare tutte le iniziative necessarie per la partenza di Artifond.

Fermo restando quanto già previsto dal CCNL 12 luglio 1999, si riconferma che la quota di avviamento del fondo Artifond, pari a 1000 lire, tale impegno, gia quantificato nei costi del precedente contratto, rimane un costo a carico delle aziende.
A far data dalla firma del CCNL, si richiede l’elevazione del contributo a Artifond, a carico dell’azienda, dall’1 % all’1,2% e della retribuzione utile agli effetti del Tfr e del Tfr dal 16 al 40%.

SALUTE E SICUREZZA

Verifica dello stato di applicazione della L.626/94 all’interno del settore, attraverso gli osservatori, nazionale e regionali, della attività degli R.L.S e degli R.T.L.S

SALARIO

Si richiede un incremento salariale per l’anno 2003 che tenga conto dell’andamento dell’inflazione reale del primo semestre trasformata in riferimento annuo depurato dello 0,5 già percepito con il precedente rinnovo del CCNL, pari al 2,30%, mentre per gli anni 2004, 2005, 2006 e primo semestre 2007, ferma restando la politica dei redditi, si deve assicurare la copertura delle retribuzioni rispetto alla spirale dei prezzi per un aumento complessivo di 85 € al 5° livello.

SCATTI DI ANZIANITÀ

Si richiede di elevare l’anzianità convenzionale da 2 a 4 anni, garantendo al lavoratore con almeno 4 anni di anzianità nel settore 2 scatti di anzianità.

INDENNITÀ VARIE

Si richiede l’adeguamento e la rivalutazione delle indennità relative a questi istituti contrattuali

DISTRIBUZIONE DEL TESTO CONTRATTUALE E QUOTA ORDINARIA PER LE ATTIVITA’ SVOLTE PER LA REALIZZAZIONE E LA DIFFUSIONE DEL TESTO CONTRATTUALE.

- Le aziende distribuiranno a tutti i lavoratori una copia del testo contrattuale, alle condizioni che saranno definite tra le parti.

Roma, 30 settembre 2003.

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