Category Archives: IMPRESE DI PULIZIA ARTIGIANE

Roma, 9 novembre 2017

Oggetto: CCNL imprese artigiane servizi di pulizia
Circolare invio piattaforma definitiva

                                  Alle Filcams Regionali
                                  e Territoriali

                                  Apparato Politico

                                  Loro Sedi

Care/i compagne/i,

con la presente vi inoltriamo copia della piattaforma rivendicativa definitiva per il rinnovo CCNL per i dipendenti delle imprese artigiane esercenti servizi di pulizia, disinfezione, derattizzazione e sanificazione.

Il testo già inviato alle controparti è quello uscito dalla consultazione che non ha prodotto alcun emendamento rispetto all’ipotesi inviatavi per la fase consultativa.

Un caro saluto.

    p. La Segreteria Filcams Nazionale
    Elisa Camellini

    Piattaforma rivendicativa
    per il rinnovo del
    CCNL “ per i dipendenti dalle imprese artigiane esercenti servizi di pulizia, disinfezione, derattizzazione e sanificazione

    PREMESSA

    Il 18 settembre 2014 con la sottoscrizione del CCNL “per i dipendenti dalle imprese artigiane esercenti servizi di pulizia, disinfezione, derattizzazione e sanificazione“, le parti stipulanti sancivano di fatto la conclusione di una lunga e difficile vertenza durata oltre 10 anni che ha generato contenziosi nei territori privando, in diversi casi delle indispensabili tutele i lavoratori del settore e delle regole per una corretta concorrenza e gestione tra le imprese.

    Nel nuovo contratto, si è convenuta una sostanziale inversione di tendenza e si è concretizzata un’intesa nella quale, oltre alla conferma della presenza di un settore importante quale quello dell’artigianato nelle attività del pulimento, venivano dichiarati e condivisi dalle parti stipulanti diversi elementi qualificanti quali tra l’altro: il ruolo specifico e la peculiarità delle aziende artigiane; la necessità di determinare condizioni e regole comuni per contrastare ogni possibile forma di dumping nel settore; l’esigenza di un significativo incremento dei salari; il bisogno di rendere esigibili e migliorare , attraverso il CCNL, per le lavoratrici ed i lavoratori i diritti e le nuove tutele disposti dalla legislazione vigente.

    Su questi presupposti assunti quale comune denominatore e linea guida nel contratto vigente, il confronto sul rinnovo del CCNL sopra richiamato dovrà proseguire, nell’obiettivo di determinare ulteriori condizioni di contrasto al dumping nel settore in particolare migliorando e chiarendo l’articolato del cambio appalto e stabilendo incrementi economici in grado di rendere di fatto equivalente il costo del lavoro nel settore, potenziare infine, ove necessario, aspetti normativi importanti e dare risposte concrete in termini di regole ed adeguate tutele per le lavoratrici e lavoratori del settore.

    Sulla base delle considerazioni sopra esposte Filcams-Cgil, Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil rivendicano:

    RELAZIONI SINDACALI:

    Anche confermando l’attuale impianto basato sugli osservatori di settore nazionali, regionali o territoriali, occorre in ogni caso implementare e migliorare l’articolato per determinare condizioni che rendano più puntuale ed esigibile il diritto di informazione, partecipazione e consultazione.

    È altresì necessario per specifiche materie prevedere incontri periodici di informazione e verifica nell’arco dell’anno tra le parti, in particolare si chiede che, a livello nazionale, regionale e/o territoriale, si effettuino due incontri l’anno per un esame congiunto dell’andamento del settore, delle condizioni di lavoro, dell’occupazione, dei processi di innovazione, attraverso anche l’attuazione e il funzionamento dell’osservatorio nazionale previsto dal CCNL.

    CESSAZIONE D’APPALTO:

    La presenza sempre più consistente di aziende artigiane nell’ambito del mercato degli appalti, determina la necessità di regole in grado di assicurare sempre più trasparenza e qualità nella concorrenza tra le imprese sia nel contesto degli appalti pubblici che in quelli privati.

    Pertanto servono interventi migliorativi e funzionali ad assicurare le tutele indispensabili per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti nei cambi di appalto. A questo scopo ad esempio si ritiene necessario togliere la franchigia relativa ai lavoratori da assumere anche negli appalti con committente privato.

    DIRITTI E NUOVE TUTELE:

    Occorre adeguare l’attuale impianto normativo con le disposizioni intervenute attraverso la normativa vigente. Ad esempio, in particolare in considerazione anche della platea delle lavoratrici e dei lavoratori presenti nel settore è necessario prevedere tra le materie di confronto finalizzate alle intese, la tematica della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nonché l’attivazione di buone prassi, non escludendo, attraverso anche la predisposizione di progetti specifici.

    FORMAZIONE:

    Nell’ambito dei processi di formazione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, occorre tenere conto della consistente e crescente presenza di lavoratori migranti. Per tali motivi, pertanto, ad integrazione di quanto previsto all’articolo 14 del CCNL e specificato nella dichiarazione congiunta a margine del medesimo articolo, si richiede l’istituzione di un pacchetto di ore aggiuntive, per l’alfabetizzazione di dette lavoratrici e lavoratori, a quanto già previsto in materia di formazione nel CCNL vigente, ed una formazione specifica finalizzata all’apprendimento della lingua italiana.

    Occorre altresì prevedere la predisposizione di vademecum multilingue per l’accesso alle prestazioni erogate dalla bilateralità; la predisposizione del testo del Ccnl tradotto in Inglese, Francese, Spagnolo e Arabo e una dettagliata informativa sulle norme in materia di sicurezza sul lavoro.

    MALATTIA:

    È necessario un rafforzamento della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori con gravi patologie anche con norme che consentano l’agevole accesso a periodi di aspettativa e che evitino l’esaurimento del comporto.

    APPRENDISTATO:

    Occorre adeguare l’attuale impianto dell’articolo 58 del CCNL

    SALUTE E SICUREZZA:

    Sulla base della normativa vigente è necessario definire compiutamente un nuovo articolo prevedendo altresì nello stesso una specifica tutela e prevenzione per i rischi derivanti da “disagio lavorativo” (mobbing, lavoro stress-correlato, etc.)

    INDENNITA’:
    Occorre adeguare i contenuti e le indennità previste all’articolo 62 del vigente CCNL

    INCREMENTI ECONOMICI:

    in considerazione del lungo periodo trascorso prima della definizione del vigente CCNL avvenuta come detto il 18 settembre 2014, seguendo il percorso condiviso tra le parti, in questo rinnovo occorre incrementare le attuali retribuzioni tenendo conto da un lato del necessario adeguamento dei salari da effettuare e dall’altro dell’obiettivo di determinare un sostanziale allineamento del costo orario del lavoro nel complessivo settore al fine di contrastare il proliferare di ogni possibile forma di dumping

    TABELLE DI COSTO DEL LAVORO:

    In coerenza e continuità con le finalità condivise nel vigente CCNL ribadite nelle premesse della presente piattaforma è necessario dare seguito a quanto stabilito nell’avviso comune sottoscritto dalle parti il 18 settembre 2014 e allegato al CCNL, con la definizione delle tabelle di costo orario.

    Roma, 11 settembre 2017

    Testo unitario

    Vi comunichiamo che in data 30 giugno u.s. abbiamo inviato una lettera, che alleghiamo, alle nostre controparti, CNA, CONFARTIGIANATO, CASARTIGIANI e CLAA, al fine di attivare il percorso inerente il rinnovo del CCNL “per i dipendenti dalle imprese artigiane esercenti servizi di pulizia, disinfezione, deratizzazione e sanificazione”, nelle more delle scadenze previste dall’art.3 vigente CCNL.

    La comunicazione inviata alle controparti ha individuato e anticipato le tematiche oggetto della piattaforma rivendicativa che, come riportato nella missiva, verrà inviata solo al termine della fase di consultazione dei lavoratori del settore.

    Pertanto al fine di procedere con la fase di consultazione vi inoltriamo l’ipotesi di piattaforma rivendicativa elaborata dalle segreterie nazionali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltrasporti-Uil.

    Considerato che intendiamo inviare tale piattaforma alle nostre controparti non oltre il 20 ottobre 2017 la consultazione dovrà concludersi entro il 15 dello stesso mese di ottobre e pertanto entro tale data le strutture territoriali dovranno trasmettere i verbali alle segreterie nazionali.

      p. La Segreteria Filcams Nazionale
      Elisa Camellini







      Roma, 1 ottobre 2014

      Oggetto: CCNL PULIZIE ARTIGIANI
      Circolare firma ipotesi contratto nazionale 18.09.2014

      il 18 settembre 2014 è stata raggiunta l’ipotesi di accordo per il CCNL delle imprese di pulizie-Artigianato.

      L’intesa raggiunta ripristina una regolamentazione del settore che conta circa 40.000 imprese con alle proprie dipendenze circa 100.000 lavoratrici e lavoratori.

      Nel nuovo CCNL sono state definite le regole per il cambio di appalto che prevedono: due fattispecie di gestione del cambio appalto – lett. a) e lett. b); la clausola sociale, con il passaggio del personale operante negli appalti dall’azienda cedente all’azienda subentrante; le modalità di gestione della procedura del cambio di appalto con il confronto tra le OO.SS. e la nuova affidataria, anche per tramite delle Associazioni Artigiane; il mantenimento delle condizioni normative ed economiche applicate al lavoratore dall’impresa cedente se più favorevoli.

      Per effetto della dimensione delle aziende artigiane, la clausola sociale prevede una “franchigia” sul passaggio del personale nel cambio di appalto di tre addetti. Franchigia che si azzera in caso di acquisizione dell’appalto da parte di consorzi e associazioni temporanee di impresa in cui sia presente anche solo un’azienda artigiana, nonché in tutti i casi in cui il committente è un soggetto pubblico.

      Si è normato, inoltre, l’istituto del rapporto di lavoro parziale con la previsione delle c.d. “clausole elastiche e flessibili” con maggiorazioni pari al 10% della retribuzione per il periodo in cui le stesse vengono effettuate e una maggiorazione per le ore supplementari del 22%. Le ore prestate in supplementare e la relativa maggiorazione sono utili alla determinazione del TFR.

      E’ stata prevista una sospensione temporanea, dell’applicazione delle “clausole elastiche e flessibili” in caso di gravi motivi familiari e/o personali con l’esonero del lavoratore ad effettuare eventuali variazioni di orario.

      L’articolato del part time prevede meccanismi automatici di consolidamento delle ore supplementari, prestate nel semestre, nella misura del 30% per i rapporti di lavoro inferiori alle 20 ore settimanali. Tale misura di consolidamento potrà essere applicata anche per i contratti superiori alle 20 ore, in funzione delle esigenze tecniche organizzative aziendali.

      Sul contratto a tempo determinato, definito secondo la normativa vigente, non è stato possibile durante la trattativa raggiungere una precisa regolamentazione del diritto di precedenza e quindi le parti hanno convenuto di aggiornarsi a 90 giorni per riprendere tale istituto.

      Diversamente è stato normato il lavoro stagionale, in quanto vi sono diverse imprese aderenti alle Associazioni Artigiane che operano nella pulizia e manutenzione delle piscine, area di intervento inserita anche nella sfera di applicazione.

      In materia di mercato del lavoro si è proceduto, altresì, a recepire e regolamentare l’apprendistato professionalizzante ai sensi del D. Lgs. 167/2011.

      Fermo restando l’inserimento nell’ambito contrattuale di quanto previsto dalle normative in materia, si è definito un profilo professionale, addetto al trattamento acque, pulizia e manutenzione di piscine, specifico del settore pulizie artigiane, che supera i 36 mesi ed attestando per tali figure la durata dell’apprendistato a 48 mesi.

      La condivisione di allungare il periodo di apprendistato per il suddetto profilo è scaturita dalla tipologia di mansioni svolte, che richiedono e una preparazione specialistica riferibile al trattamento chimico dell’acqua, nonché alla manutenzione degli impianti di depurazione e al fatto che si tratta di una lavorazione specificatamente svolta da imprese artigiane.

      Per quanto riguarda la parte economica si è mantenuto l’impianto della progressione della retribuzione, diversamente da quanto previsto dalla norma dell’inquadramento ai livelli inferiori, stante che tale modalità è ancora presente in tutta la contrattazione svolta nei diversi comparti artigiani.

      Per gli istituti contrattuali diversi dalla retribuzione, quali malattia, infortunio, ferie, vengono applicate gli stessi trattamenti dei lavoratori qualificati.

      In riferimento al welfare contrattuale dal 1 ottobre 2014 i lavoratori delle imprese artigiane di pulizia verranno iscritti al Fondo Sanitario Nazionale Integrativo intercategoriale per l’Artigianato SAN.ARTI., secondo le modalità stabilite dall’Accordo interconfederale per la costituzione del Fondo nazionale di assistenza sanitaria integrativa del 21.09.2010 tra Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani, Claai e le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

      Con pari decorrenza è attivato un contributo a carico dell’azienda pari a 10,42 euro mensili per 12 mensilità. I contributi sono versati al Fondo con la periodicità e le modalità stabilite dal Regolamento.

      La mancata iscrizione a SAN.ARTI. determina l’obbligo per il datore di lavoro di erogare un importo forfetario che dovrà essere chiaramente indicato in busta paga sotto la voce “elemento aggiuntivo della retribuzione” (E.A.R.) pari a 25€ lordi mensili per 13 mensilità cosi come previsto dal presente CCNL.

      Nell’ambito del welfare contrattuale è stato inserito, altresì, il capitolo relativo alla bilateralità, con l’adesione dei lavoratori all’EBNA e agli Enti Bilaterali Regionali, così come definita dagli accordi interconfederali tra Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani, Claai e le confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

      Per ciascun lavoratore le imprese dovranno versare un contributo pari a € 125,00 annuali frazionato in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a 10,42 €. Per i lavoratori part-time con orario di lavoro fino alle 20 ore settimanali la quota è ridotta del 50%.

      La quota pari allo 0,49% dell’imposto annuo, sarà destinata al Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (FSBA) così così come previsto dagli accordi interconfederali del 30 novembre 2012, del 31 ottobre 2013 e del 29 novembre 2013

      Le imprese non aderenti alla bilateralità e che non versano il relativo contributo dovranno erogare a ciascun lavoratore un importo forfetario pari a € 25 lordi mensili per tredici mensilità.
      Tale importo, non è a nessun titolo assorbibile e rappresenta un elemento aggiuntivo della retribuzione (E.A.R.) che incide su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il TFR.

      La sottoscrizione del nuovo contratto ha visto anche la definizione di un Avviso comune sul costo medio orario del settore dei Servizi di Pulizie.

      In tale Avviso si è determinata la volontà delle parti di produrre, con la sottoscrizione del CCNL, un allineamento del costo del lavoro del settore Pulizie Artigiane, attraverso i contenuti economico-normativi definiti, a quello derivante dall’applicazione dai contratti collettivi nazionali di settore diversi dall’Artigianato sottoscritti dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

      Per rendere effettivo l’impegno assunto nell’Avviso comune le parti si sono impegnate a chiedere congiuntamente al Ministero del Lavoro la definizione delle tabelle del costo medio orario derivanti dall’applicazione del CCNL sottoscritto il 18.09. 2014.

      Tale condizione è stata determinante per giungere alla firma del CCNL Pulizie Artigiani in quanto si è sanato il dumping contrattuale tra le imprese artigiane e le imprese industriali in quanto il Ministero del Lavoro, nonostante la dichiarata decadenza da parte nostra del suddetto CCNL, ha mantenuto in vita le tabelle del costo del lavoro ferme ai valori del 2005.

      Il risultato pieno interverrà a regime, ma in ogni caso, la clausola inserita nel cambio di appalto, che prevede il mantenimento delle condizioni normative ed economiche applicate al lavoratore dall’impresa cedente se più favorevoli, di fatto mette nelle stesse condizioni le imprese artigiane che partecipano ad una gara di appalto con personale già occupato e che applica un diverso CCNL di settore.

      Sulla parte economica si è definito un aumento complessivo di €195,84 a regime.

      Le voci che compongono il suddetto aumento sono così come di seguito definite:


      Il CCNL sottoscritto ha scadrà il 31 dicembre 2016. E’ stato specificato che l’ultima tranche di incremento, decorrente dal 1° marzo 2017, non è da intendersi anticipazione sui futuri aumenti contrattuali per il successivo accordo di rinnovo.

      La durata contrattuale definita alla data indicata in quanto la condizione prevista ci permette di avvicinare la scadenza del CCNL Pulizie Artigiani a quella del CCNL Pulizie/Multiservizi Industria e Cooperazione così da uniformare il settore anche sulle durate contrattuali.

      Le ulteriori parti contrattuali che non sono richiamate nella presente sono state definite prendendo come base quanto già previsto nel CCNL Pulizie Artigiane dichiarato decaduto, intendendo che tali articoli non sono ultravigenti ma vengono inseriti nel testo contrattuale per disciplinare di tutti gli aspetti e istituti contrattuali non specificatamente oggetto del confronto ma che necessariamente devono essere previsti.

      A fronte della datazione di alcuni richiami normativi contenuti negli articoli ripresi e la relativa necessità di aggiornamento le parti hanno concordato di incontrarsi entro 90 giorni per procedere alle modifiche necessarie al fine di adeguare la normativa contrattuale alle nuove disposizioni di legge intervenute.

      Il CCNL così definito dovrà essere oggetto della consultazione dei lavoratori delle imprese di pulizie del comparto artigiano.

      Vista la specificità del settore artigiano, che vede la presenza di pochi dipendenti per ciascuna impresa e spesso al di sotto dei 15 lavoratori, la consultazione dovrà essere svolta prevalentemente tramite assemblee provinciali.

      La consultazione dovrà concludersi entro il 30 ottobre 2014 pur consapevoli che dato il momento viene chiesto alle strutture territoriali un ulteriore sforzo, ma le assemblee per la votazione dell’ipotesi di accordo raggiunto possono essere importanti anche per coinvolgere i lavoratori di questo settore, per noi difficilmente raggiungibili, sull’iniziativa politica della CGIL organizzata per il 25.10.2014.

      Vi ringraziamo in anticipo per l’impegno con cui affronterete questo ulteriore impegno, garantendovi nel contempo il massimo apporto della Struttura Nazionale.

      A breve vi invieremo i verbali per la registrazione dei risultati della consultazione.

      p. La Segreteria Filcams Nazionale
      Elisa Camellini

      Documenti
      L’Ipotesi di Accordo siglata il 18 settembre 2014
      L’apertura del confronto

      Decadenza CCNL Imprese di Pulizia Artigiane

      Il CCNL 1.07.1999 – 30.06.2003

      COMUNICATO STAMPA
      Imprese di Pulizie Artigiane: sottoscritto il Contratto Nazionale di Lavoro

      Dopo quasi due anni di trattativa, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil e le parti datoriali Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai hanno sottoscritto il contratto nazionale di lavoro per le 32mila imprese di pulizia artigiane, che interessa circa 150 mila lavoratrici e lavoratori.

      “Un risultato rilevante e di grande soddisfazione” è il commento di Elisa Camellini segretaria nazionale della Filcams Cgil, “che va a colmare il vuoto contrattuale e ridefinisce importanti regole nel settore.”

      Tra i punti di forza del rinnovo, la definizione delle regole per il cambio appalto, garantendo il mantenimento delle condizioni economiche per chi proviene da altri settori se di miglior favore; la definizione del lavoro part time, stabilendo un meccanismo automatico per il consolidamento delle ore supplementari per i part time fino a 20 ore settimanali; ed una maggiorazione del 10% in caso di utilizzo di clausole elastiche e flessibili.

      È inoltre previsto un aumento contrattuale di 160 euro al V livello a regime e l’erogazione di un elemento aggiuntivo e distinto di 5 euro al mese per 30 mesi, a cui si aggiungono 12,50 al mese per l’assistenza sanitaria integrativa San.Artie e ulteriori 12,50 per la bilateralità.

      È stato anche previsto un incremento di 10 euro mensili dell’indennità speciale. Tali elementi contribuitivi decorreranno dal 1 ottobre 2014.

      A margine dell’intesa, le parti hanno anche siglato un avviso comune che prevede l’equiparazione del trattamento economico e normativo a quanto previsto per il settore delle pulizie, dai contratti collettivi nazionali di lavoro diversi dall’Artigianato, sottoscritti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative a livello nazionale.

      Roma, 19 settembre 2014

      Roma, 25 giugno 2012

      La segreteria nazionale della Filcams, d’intesa con le segreterie di Fisascat e Uiltrasporti, ha deciso di cogliere l’occasione della scadenza naturale dell’insieme dei contratti dell’artigianato per riaprire, nelle condizioni date, la partita del CCNL imprese artigiane del settore dei servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione.

      Come ricorderete, nel marzo 2009 abbiamo formalizzato unitariamente la decadenza del CCNL del settore con decorrenza immediata, dopo aver siglato solo accordi sulla parte economica (2003-2005) e dopo che l’entrata in vigore della Legge 57/2001 aveva determinato una modifica del quadro di opportunità lavorative con le imprese artigiane con la conseguente instaurazione di un doppio regime di normative sugli appalti, producendo un dumpig contrattuale relativamente ai diritti dei lavoratori in termini occupazionali, normativi e salariali.

      Gli sforzi determinati dalla scelta di dichiarare decaduto il contratto non hanno sortito l’effetto sperato (l’estensione de facto del contratto del pulimento/multiservizi a tutte le imprese del settore) e impongono una riflessione.

      Per questo le segreterie Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, hanno deciso di condividere un approccio alla questione che, cogliendo l’occasione dei rinnovi del settore artigianato, permetta di riaprire la partita non sulla base di una piattaforma, ma riprendendo il confronto dai punti che non hanno permesso la chiusura della trattativa, quali le questioni del recupero della “franchigia” prevista dalla clausola sociale nei cambi di appalto, nonché del differenziale salariale tra imprese artigiane e imprese cooperative/industriali. Ciò al fine di riallineare la copertura contrattuale del comparto artigiano del settore delle pulizie.

      Questo per venire incontro alle aspettative dei lavoratori e delle strutture territoriali, mortificate in questi anni da una lunga stagione di vertenzialità sulla corretta applicazione contrattuale, e continuare a perseguire, nelle condizioni date, la lotta per una normativa omogenea dei lavoratori del settore.

      P. Segretaria Filcams-Cgil Nazionale P. Filcams-Cgil Nazionale

      Elisa Camellini Andrea Montagni

      All. Lettera OO. SS. 21.06.2012

      Roma, 21 giugno 2012

      Prot.n.2570

      Oggetto: Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro settore Pulizie Artigiane

      Raccomandata A. R./Anticipata fax

      Spettabili

      ANISP/Confartigianato

      Via Albalonga, 7 Sc. B Int. 20

      00183 Roma

      Fax 06-7009053

      Assopulizie/CNA

      Via Guattani, 13

      00161 Roma

      Fax 06-44249511

      CASA

      Via Flaminio Ponzio, 2

      00153 Roma

      Fax 06/5755036

      CLAAI

      Corso Vittorio Emanuele, 154

      00186 Roma

      Fax 06-6877580

      e p.c. Ai responsabili del settore dell’artigianato di

      CGIL

      CISL

      UIL

      Come noto le Segreterie Generali delle scriventi Organizzazioni Sindacali hanno, da tempo, dichiarato decaduto il CCNL “imprese artigiane del settore dei servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione”.

      Di fatto, tale decisione e le motivazioni alla base della stessa, sono state sintetizzate in una lettera trasmessa alle controparti in indirizzo il 13 marzo 2009, a seguito di diversi confronti e dopo aver preso atto della impossibilità di poter addivenire ad una adeguata formulazione dei contenuti del CCNL (in particolare Tabelle di costo del lavoro uniche per il settore, anche al fine di determinare pari condizioni retributive e medesime regolamentazioni nei cambi di appalto), comunque in grado di contrastare il proliferare nel settore di fenomeni di dumping tra imprese con conseguenze negative sul lavoro e sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

      È chiara intenzione delle nostre organizzazioni dare a tutto il settore regole trasparenti, esigibili ed in condizione di rispondere alle necessarie tutele per il lavoro e per i lavoratori, in ogni caso in grado di contrastare forme di concorrenza sleale e/o non trasparente. In questo contesto deve inserirsi anche il comparto relativo alle Imprese artigiane per di più, per la sua considerevole dimensione nel complesso generale della realtà dei servizi di pulizia.

      Pertanto, in considerazione dell’approssimarsi della scadenza degli altri contratti collettivi inerenti il settore artigiano, stabilita per il 31 dicembre 2012 e dunque, dell’imminente invio delle piattaforme ed avvio dei negoziati, riteniamo opportuno proporre uno specifico incontro, finalizzato a verificare la sussistenza di condizioni condivise e utili ad avviare un confronto per la definizione di un CCNL per le imprese di pulizia artigiane in grado di rispondere positivamente alle esigenze delle lavoratrici, dei lavoratori e delle imprese del settore, nonché trovare utili soluzioni all’attuale situazione di indeterminatezza e vertenzialità che sta attraversando il settore stesso.

      In attesa di un vostro riscontro inviamo distinti saluti.


      p. FILCAMS-CGIL
      p. FISASCAT-CISL
      p.la UILTRASPORTI-UIL
      (Elisa Camellini)
      (Giovanni Pirulli )
      (Marco Verzari)

      Indennità Quadri € 25,82

      Link Correlati
           Nota esplicativa
           Minimi dal 1/09/2004
           Minimi dal 1/02/2005

      FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTRASPORTI-UIL

      DOCUMENTO ESPLICATIVO DELLE RICHIESTE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I LAVORATORI DIPENDENTI DELLE IMPRESE ARTIGIANE DEL SETTORE ESERCENTI SERVIZI DI PULIZIA, DISINFEZIONE, DISINFESTAZIONE, DERATIZZAZIONE E SANIFICAZIONE

      PREMESSA

      La sottoscrizione del primo contratto del settore in data 12 luglio 1999, ha dato la possibilità di connotare nel settore dell’artigianato uno specifico ramo di attività delle imprese artigiane, creando un processo di identificazione, di consolidamento e di allargamento delle attività svolte, seguendo anche quella che è l’evoluzione più generale del settore.
      I confronti contrattuali svolti in questi anni, hanno permesso di consolidare il sistema delle relazioni sindacali, con l’avvio positivo, seppure solo in poche realtà regionali, della contrattazione di secondo livello.
      Nonostante le diverse valutazioni sul fronte dell’identificazione di un nuovo modello contrattuale del mondo artigiano, la scadenza e quindi il rinnovo del CCNL, offre l’opportunità di affrontare tali temi e trovare le soluzioni adeguate alle imprese del settore per le quali si evidenziano forti prospettive di crescita e di allargamento del servizio, sia verso il pubblico che verso i privati.
      In tale contesto vanno valutate le difficoltà incontrate dalla contrattazione regionale, la disdetta operata dalla Confartigianato dell’accordo 2 Agosto/3 Dicembre 1992 da cui è nata la proposta unitaria delle Organizzazioni Artigiane di revisione del modello contrattuale, non condivisa dal Sindacato.
      Va definito un modello contrattuale condiviso che fissando regole, ruoli e competenze di tutti i soggetti firmatari degli Accordi Interconfederali, dei Contratti Collettivi Nazionali, degli accordi Regionali, ridisegni un sistema di relazioni sindacali dell’artigianato, dove contrattazione, partecipazione, bilateralità, concorrano a garantire il massimo della tutela di tutti i lavoratori .
      In questo ambito, il sistema contrattuale su due livelli, nazionale e decentrato, va rafforzato al fine di realizzare concretamente la politica dei redditi, la copertura del salario reale dei lavoratori dall’inflazione.

      CAMPO DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO

      Si richiede di adeguare il campo di applicazione del presente contratto alle nuove attività che sempre più spesso sono collegate ai servizi di pulizia, in coerenza con quanto convenuto nell’ambito delle imprese strutturate.

      DECORRENZA E DURATA

      Si intende confermare il modello esistente con durata quadriennale.

      COSTITUZIONE DI FONDI DI CATEGORIA ALL’INTERNO DEGLI ENTI BILATERALI

      Il sistema degli Enti Bilaterali dell’artigianato è uno strumento cui le parti hanno attribuito un ruolo fondamentale per la tutela dei lavoratori, attraverso lo sviluppo di istituti riconducibili ai cosiddetti ammortizzatori sociali e lo sviluppo delle relazioni sindacali.
      Compito della contrattazione è quello di salvaguardare il loro ruolo e sviluppare l’ampliamento di servizi e prestazioni offerti aprendoli, come già prevede il CCNL, alla gestione, nell’ambito del sistema attuale, di fondi bilaterali di categoria che coinvolgano anche istituti contrattuali derivanti dalla contrattazione nazionale e/o regionale.

      Il rinnovo del contratto nazionale è l’occasione di una riflessione attorno alla formazione, i fondi per le prestazioni sanitarie integrativa, fermo restando che la loro attivazione deve necessariamente riguardare il livello regionale e i singoli Enti Bilaterali all’interno del sistema della bilateralità esistente..

      DIRITTI SINDACALI

      Si richiede per le regioni che verranno individuate dal contratto, di definire contrattualmente istituti, condizioni e procedure che rendono possibile l’esercizio dei diritti sindacali.

      FORMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE

      Costituzione di un gruppo di lavoro nazionale che si proponga la costruzione di percorsi di riqualificazione e di formazione professionale continua, tenendo conto di quanto si sta già facendo sul fronte dell’apprendistato e di quanto è emerso dalle ricerche nazionali sui fabbisogni formativi.
      Tali iniziative favorirebbero l’inserimento dei lavoratori nel settore specifico, tenuto anche conto del crescente numero di immigrati che con difficoltà di comprensione della lingua, trovano occupazione nel settore.
      In tale contesto va ripreso ed integrato l’utilizzo delle 150 ore per il diritto allo studio ed ai processi di alfabetizzazione.

      REVISIONE DELL’INQUADRAMENTO PROFESSIONALE.

      In relazione al mutamento della sfera di applicazione, si ritiene necessario modificare ed adeguare l’inquadramento del personale in coerenza con le mutate esigenze.

      MERCATO DEL LAVORO

      Si richiede una più efficace regolamentazione delle normative contrattuali a partire dall’apprendistato, Tempo Determinato, Part-Time, Lavoro Interinale, sulla base di quanto previsto dagli accordi interconfederali, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro.

      ORARIO DI LAVORO STRAORDINARIO E BANCA ORE

      Si richiede la riduzione di ulteriori 16 ore dell’orario annuo di lavoro e la costituzione di un unico conto a disposizione del lavoratore, con relativa procedura applicativa, comprensivo delle 16 ore di indennità di cui all’art. 21 del CCNL, delle 32 ore di ex festività, dall’ulteriore indennità maturata oltre le 40 ore di flessibilità plurisettimanale, nonché di quelle accantonate nella banca delle ore.

      RICORRENZE FESTIVE ED EX FESTIVITA’

      Ripristinare la festività del 2 giugno.

      INDENNITA’ SPECIALE

      Si richiede, in coerenza con quanto convenuto nel corso della stipula del primo contratto del settore, di adeguare tale indennità ad un importo pari alla somma annuale di una 14° mensilità.

      CONGEDI PARENTALI

      Va prevista l’armonizzazione e l’integrazione delle norme dalla legge 53/2000 nella regolamentazione contrattuale.

      GRAVIDANZA E PUERPERIO

      Si richiede l’integrazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione globale mensile per il periodo di astensione obbligatoria.

      PREVIDENZA COMPLEMENTARE

      E’ indispensabile attuare tutte le iniziative necessarie per la partenza di Artifond.

      Fermo restando quanto già previsto dal CCNL 12 luglio 1999, si riconferma che la quota di avviamento del fondo Artifond, pari a 1000 lire, tale impegno, gia quantificato nei costi del precedente contratto, rimane un costo a carico delle aziende.
      A far data dalla firma del CCNL, si richiede l’elevazione del contributo a Artifond, a carico dell’azienda, dall’1 % all’1,2% e della retribuzione utile agli effetti del Tfr e del Tfr dal 16 al 40%.

      SALUTE E SICUREZZA

      Verifica dello stato di applicazione della L.626/94 all’interno del settore, attraverso gli osservatori, nazionale e regionali, della attività degli R.L.S e degli R.T.L.S

      SALARIO

      Si richiede un incremento salariale per l’anno 2003 che tenga conto dell’andamento dell’inflazione reale del primo semestre trasformata in riferimento annuo depurato dello 0,5 già percepito con il precedente rinnovo del CCNL, pari al 2,30%, mentre per gli anni 2004, 2005, 2006 e primo semestre 2007, ferma restando la politica dei redditi, si deve assicurare la copertura delle retribuzioni rispetto alla spirale dei prezzi per un aumento complessivo di 85 € al 5° livello.

      SCATTI DI ANZIANITÀ

      Si richiede di elevare l’anzianità convenzionale da 2 a 4 anni, garantendo al lavoratore con almeno 4 anni di anzianità nel settore 2 scatti di anzianità.

      INDENNITÀ VARIE

      Si richiede l’adeguamento e la rivalutazione delle indennità relative a questi istituti contrattuali

      DISTRIBUZIONE DEL TESTO CONTRATTUALE E QUOTA ORDINARIA PER LE ATTIVITA’ SVOLTE PER LA REALIZZAZIONE E LA DIFFUSIONE DEL TESTO CONTRATTUALE.

      - Le aziende distribuiranno a tutti i lavoratori una copia del testo contrattuale, alle condizioni che saranno definite tra le parti.

      Roma, 30 settembre 2003.

      Link Correlati
           Invio alle controparti

      VERBALE DI ACCORDO

      In data 24 febbraio 2003 si sono incontrate le Organizzazioni Artigiane ANISP/CONFARTIGIANATO, ASSOPULIZIE/CNA, CASARTIGIANI e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTRASPORTI per procedere alla effettuazione del riallineamento delle retribuzioni del settore relativo all’anno 2001 ed all’anno 2002, così come, previsto daII’art 35 del CCNL 12 luglio 1999 per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane del settore dei Servizi di pulizia, Disinfezione, Disinfestazione, Derattizzazione e Sanificazione.

      A tal fine le parti hanno convenuto gli allegati incrementi retributivi, relativi ai singoli livelli, i quali decorrono rispettivamente dal 10 marzo 2003 e dal 10 giugno 2003.

      ANISP-CONFARTIGIANATOFILCAMS-CGIL

      ASSOPULIZIE-CNAFISASCAT-CISL

      CASARTIGIANI UILTRASPORTI

      DICHIARAZIONE A VERBALE DI CONFARTIGIANATO

      Ferma restando la disdetta dell’Accordo interconfederale 3 agosto-3 dicembre 1992 sul sistema di contrattazione dell’artigianato inoltrata il 16 maggio 2000, Confartigianato dichiara che il presente accordo è stato firmato in attuazione dell’art. 35 del CCNL 12 luglio 1999 per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane di pulizia.

      CCNL Imprese esercenti servizi di Pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

      Riallineamento anno 2001

      Decorrenza 01/03/2003

      Liv. Euro
      1°18,81
      2°17,21
      3°S16,67
      3°16,09
      4°15,20
      5°14,70
      6°14,15

      Nuovi minimi in vigore dall’01/03/2003

      Liv.Euro

      1°628,36 +18,81 =647,17
      2°536,38 +17,21 =553,59
      3°S505,87 +16,67 =522,54
      3°471,71 +16,09 =487,80
      4°419,98 +15,20 =435,18
      5° 391,32 + 14,70 = 406,02
      6° 359,48 + 14,15 = 373,63

      CCNL Imprese esercenti servizi di Pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione

      Riallineamento anno 2002

      Decorrenza 01/06/2003

      Liv. Euro
      1°18,79
      2°17,15
      3°S16,61
      3°16,00
      4°15,09
      5°14,58
      6°14,01

      Nuovi minimi in vigore dall’01.06.2003

      Liv.Euro

      1°647,17 + 18,79 = 665,96
      2°553,59 + 17,15 = 570,74
      3°S522,54 + 16,61 = 539,15
      3°487,80 + 16,00 =503,80
      4° 435,18 + 15,09 =450,27
      5° 406,02 + 14,58 = 420,60
      6°373,63 + 14,01 = 387,64

      EURO

      LIT.

      VERBALE DI ACCORDO

      In data 12 novembre 2001 si sono incontrate le Organizzazioni Artigiane
      ANISP/CONFARTIGIANATO, ASSOPULIZIE/CNA, CASARTIGIANI e CLAAI e le Organizzazioni Sindacali dei Lavoratori FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTRÀSPORTI per procedere alla effettuazione del riallineamento delle retribuzioni del settore relativo all’anno 2000, così come previsto dall’art. 35 del CCNL 12 luglio 1999 per i lavoratori dipendenti dette imprese artigiane del settore dei Servizi di pulizia, Disinfezione, Disi nfestazione, Derattizzazione e Sanificazione.

      A tal fine le parti hanno convenuto gli allegati incrementi retributivi, relativi ai singoli livelli, i quali decorrono dal 1° novembre 2001.


      DICHIARAZIONE A VERBALE DI CONFARTIGIANATO

      Ferma restando la disdetta dell’Accordo interconfederale 3 agosto-3 dicembre 1992 sul sistema di contrattazione dell’artigianato inoltrata il 16 maggio 2000, Confartigianato dichiara che il presente accordo è stato firmato in attuazione dell’art. 35 del Ccnl 12 luglio 1999 per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane di pulizia.

      CCNL Imprese Artigiane Esercenti Servizi di Pulizia
      Riallineamento anno 2000

      Livello
      Riallineamento
      Euro
      32.000
      16.53
      30.000
      15,49
      3°S
      29.000
      14,98
      28.000
      14,46
      26.000
      13,43
      25.000
      12,91
      24.000
      12,39

      Nuovi minimi in vigore dall’01/11/2001

      Liv. Lire Euro

      1° 1.148.669+ 32.000 = 1.180.669 609,76
      2° 978.387+ 30.000 = 1.008.387 520,79
      3°S921.000 + 29.000 =950.000490,63
      3°858.951 + 28.000 =886.951458,07
      4°763.398 + 26.000 =789.398407,69
      5°710.700 + 25.000 =735.700379,96
      6° 652.058 + 24.000 = 676.058349,15

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           Comunicato Stampa