Category Archives: FARMACIE SPECIALI (ex Municipalizzate)


Roma, 27 marzo 2013

Oggetto: Farmacie Speciali – esito incontro 22 marzo


come è noto la giornata di incontro dello scorso venerdi 22 marzo era quella in cui la delegazione Assofarm doveva dare risposte su precise richieste sindacali, risposte che erano la condizione per andare ad una stretta definitiva su tutti i punti rimasti in sospeso e, comunque, ancora senza accordo tra le parti.
Nell’incontro che si era svolto il 15 marzo, infatti, le organizzazioni sindacali, unitariamente, avevano posto sul tavolo alcune fondamentali questioni che dovevano trovare soluzioni condivise, pena il fallimento del negoziato stesso.
La prima era legata alle nuove tabelle retributive.
A questo proposito le organizzazioni sindacali avevano posto un vincolo chiaramente definito insormontabile: quello della non assorbibilità, nè adesso nè mai, del superminimo costituito, per i lavoratori attualmente in forza, dalla differenza tra le nuove tabelle e quanto attualmente percepito su tutti gli istituti contrattuali.
Il secondo punto era quello legato all’orario, all’organizzazione del lavoro e della gestione dei permessi retribuiti (banca ore ecc.): per le organizzazioni sindacali dovevano essere tolte tutte le frasi tipo "l’azienda in ogni caso dispone, decide ecc." in maniera totalmente unilaterale. E’ necessario invece un preventivo confronto "finalizzato ad intese" in tutti i casi precisando che per la riorganizzazione degli orari – ad esempio la loro flessibilità plurisettimanale- è definita al II livello da accordi contrattuali specifici.
Altra questione sollevata era quella riferita all’orario per i nuovi assunti, che con gradualità, devono raggiungere le stesse ore di permessi retribuiti degli altri lavoratori.
A questi quesiti chiari sono state date risposte imprecise e negative ed il testo consegnato da Assofarm è stato totalmente insoddisfacente mentre è stata fin troppo evidente l’intenzione dilatoria della delegazione Assofarm.
A questo punto, in assenza di risposte adeguate nell’ultimo incontro, le OO.SS. decidono di riprendere in pieno la nostra mobilitazione, che sarà effettuata in diverse modalità a livello territoriale, a partire da una intensa fase di assemblee per spiegare a tutti i lavoratori la situazione estremamente critica cui sono giunte le trattative.

A tal fine viene proclamata una giornata di mobilitazione nazionale di 8 ore di sciopero, per lunedì 22 aprile 2013.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Danilo Lelli

Roma, 7 febbraio 2013

Oggetto: Assofarm – esito incontro del 4/02/2013

TESTO UNITARIO

Il 4 febbraio 2013 si è tenuto il previsto incontro con Assofarm nell’ambito della trattativa per il rinnovo del Ccnl Farmacie Speciali.

Il negoziato ha consentito di fare il punto sullo stato del negoziato. Da un lato sembrerebbero salvaguardati i diritti dei lavoratori attualmente in forza sia in tema di retribuzione, con il passaggio della quota eccedente i nuovi minimi salariali a superminimo non assorbibile, sia per quanto riguarda l’orario di lavoro (40 ore settimanali, ma con 104 ore di permessi retribuiti), anche se restano problemi su questioni quali le 17 ore di ferie che sarebbero tolte a tutti, la riduzione ad 8 ore delle 24 ore di permessi individuali retribuiti ecc.

Rimane, invece, la difficoltà delle ore di permesso per i neo assunti, che Assofarm vorrebbe portare a 72.
D’altra parte l’associazione datoriale ha dato segnali di minore rigidità sulle sue posizioni iniziali: è stata, ad esempio, dichiarata la disponibilità a reinserire nel testo dell’eventuale accordo la tutela dell’art. 18/ L.300 per le farmacie al di sotto dei 16 dipendenti, è stato ripristinato, per gran parte, il testo riguardante la contrattazione di secondo livello.

Su altri punti, come ad esempio le norme sulla malattia, l’avanzamento c’è stato, ma in misura ancora insufficiente.
In tema di orario di lavoro, flessibilità, banca delle ore ecc. abbiamo fatto notare la difficoltà di interpretazione del testo proposto e preannunciato la nostra intenzione di inviare ad Assofarm un testo complessivo più in linea con le esigenze, da noi spesso sottolineate, di confronto e di contrattazione su queste materie così importanti e delicate.

Ovviamente sono rimaste ancora fuori da una trattativa serrata le questioni relative alla ricontrattazione delle varie maggiorazioni, all’aumento retributivo e alla una tantum.

Al termine della giornata di lavoro si è, quindi, deciso di continuare la trattativa il giorno 22 febbraio in luogo e orario da stabilire e che comunicheremo tempestivamente con apposita circolare.

Danilo Lelli

Roma, 28 dicembre 2012

Oggetto: Comunicato Assofarm 28-12-2012

Oggi 28 Dicembre 2012, si è conclusa la sessione di trattativa con Assofarm, a cui le parti sindacali hanno approcciato con lo spirito di addivenire al rinnovo del CCNL delle Aziende Speciali e di impedire l’applicazione da parte di Assofarm di un proprio unilaterale regolamento, a suo dire sostitutivo del CCNL.
La sessione si è conclusa con la riconferma, da parte di Assofarm, di non recedere dalla propria posizione, nonostante che la trattativa abbia iniziato ad entrare nel merito delle varie questioni sul tavolo. Le OO.SS. hanno comunque provveduto ad inviare formale diffida ad Assofarm (vedi allegato), chiedendo la non applicazione del regolamento.
La trattativa ha registrato delle significative distanze, in particolar modo sulle garanzie dell’orario di lavoro, dell’attuale retribuzione e sugli aumenti retributivi per il triennio 2011-2013.
Le parti hanno convenuto di effettuare comunque un ulteriore tentativo per vedere se sia possibile sbloccare la trattativa.
Le OO.SS. , pur consapevoli delle pesanti difficoltà che sta incontrando il negoziato, hanno accettato di riprendere la trattativa i giorni 11 e 12 gennaio prossimo venturo.
Nello stesso tempo invitiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici, nel caso in cui le aziende farmaceutiche che applicano il contratto Assofarm, tentino di far loro sottoscrivere il proprio regolamento, a non farlo per mantenere il proprio diritto a contestarlo ed impugnarlo in sede giudiziaria.
Subito dopo l’11 ed il 12 gennaio 2013, le OO.SS. valuteranno con il coordinamento unitario delle strutture e dei delegati delle farmacie speciali, gli esiti della trattativa e le eventuali iniziative da assumere.

p. La FILCAMS-CGILp. La FISASCAT-CISLp. La UILTuCS-UIL
Danilo Lelli Rosetta Raso Antonio Vargiu

ASSOFARM DISDETTA IL CONTRATTO NAZIONALE!

Oggi 28 settembre 2012 ha comunicato la DISDETTA del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro a far data dal 1 gennaio 2013.

Siamo di fronte ad un ATTO UNILATERALE GRAVISSIMO che ha ben pochi precedenti nella storia delle relazioni sindacali con questa associazione.
A nessuno sfuggono le difficoltà del settore continuamente colpito da pesanti e penalizzanti tagli governativi.
Allo stesso modo non sfugge la totale incapacità dell’Associazione di rappresentare un ruolo di sintesi fra le proprie diverse “anime” con il risultato di appiattirsi sulle posizioni più estreme.
Le Organizzazioni Sindacali hanno da sempre affrontato una trattativa per il rinnovo con grande senso di responsabilità comprendendo le difficoltà del settore più volte soggetto a provvedimenti legislativi, così come hanno ribadito anche nell’ultimo incontro del 26 settembre la propria volontà di proseguire nel confronto.

La risposta di Assofarm alla volontà di proseguire il confronto, pur nella sua complessità, è stata la disdetta del contratto nazionale!

Tutto ciò avviene nell’assoluto silenzio delle amministrazioni comunali e dell’Anci che si era impegnato, nella persona del suo Presidente, ad impedire atti unilaterali.

FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTUCS UIL NAZIONALI

Le Segreterie Nazionali
Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-UIL

Roma, 2 ottobre 2012

Roma, 27 settembre 2012

Oggetto: Farmacie Speciali – trattativa rinnovo Ccnl


Nota interna riservata

Il giorno 26 settembre 2012 alle ore 15.00 presso il Centro Congressi Cavour in Roma, si e’ tenuto il previsto incontro con la Assofarm per il rinnovo del Ccnl Farmacie Speciali.
L’incontro e’ stato preceduto nella serata del 24 da una riunione tra le strutture Nazionali di Filcams , Fisascat e Uiltucs con l’obiettivo di concordare una posizione comune. Il giorno 26 settembre alle ore 11.00 si e’ riunito presso la Filcams Cgil Nazionale il Coordinamento delle RSA e delle strutture Filcams Cgil.
L’incontro delle ore 15.00 e’ stato aperto dalla Assofarm che ha ribadito la sua posizione, chiedendo, come già fatto altre volte, l’instaurazione di un doppio regime per i nuovi assunti e la rivisitazione di molti istituti contrattuali per i lavoratori già assunti.
Come OO.SS. abbiamo ribadito la posizione già esplicitata in altri incontri dichiarando la disponibilità al confronto e chiesto la ripresa della trattativa. Sul punto del doppio regime, come Filcams Cgil, abbiamo sostenuto la nostra contrarietà proponendo l’utilizzo dello strumento dell’apprendistato.
La Fisascat Cisl ha sostanzialmente sostenuto la stessa cosa.
La Uiltucs Uil ha dichiarato disponibilità sul doppio regime .
La controparte ha dichiarato di avere ridottissimi spazi di trattativa avendo ricevuto un mandato molto chiaro e ultimativo dalle aziende affiliate, ribadendo che quanto prima ci sarebbero state comunicate decisioni da parte di Assofarm e le aziende associate circa la possibilita’ di continuare la trattativa.
Come Filcams Cgil abbiamo fatto rilevare che e’ tutt’ora pendente una riunione presso il Ministero del Lavoro e che prima di arrivare a un punto di non ritorno sarebbe necessario e utile, per salvare il negoziato, tentare anche la strada del confronto in sede istituzionale sollecitando tutti insieme la convocazione del tavolo ministeriale.
In conclusione non c’e’ stata la possibilità di una trattativa ma sono state precisate le reciproche posizioni con dichiarazioni di parte illustrando le posizioni già a tutti voi note. Ora potrebbe accadere tutto, compresa la disdetta del Ccnl da parte di Assofarm.
Aspettiamo di conoscere le deliberazioni di Assofarm e poi convocheremo un Coordinamento Nazionale per decidere come portare avanti la vertenza.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Danilo Lelli

Roma, 26 luglio 2012

Testo Unitario

Coerentemente con quanto deciso dal Coordinamento Unitario del 6 luglio 2012 abbiamo provveduto a richiedere incontri al Ministero del Lavoro, al Ministero della Salute, ad Assofarm e all’ Anci, per tentare di mettere in campo tutte le iniziative possibili atte a sbloccare la difficile vertenza per il rinnovo del CCNL.

All’oggi non abbiamo ricevuto risposta dalle Istituzioni coinvolte mentre abbiamo incontrato la Presidenza di Assofarm e quella di Anci.

L’incontro con il Presidente di Assofarm è stato interlocutorio, essendo non ancora chiaro il futuro non solo del contratto, ma della stessa associazione di rappresentanza.

Assofarm insiste nel voler rinnovare un contratto che preveda un abbassamento sensibile di tutele economiche per i nuovi assunti e delle normative per i lavoratori in forza. Abbiamo unitariamente respinto l’ipotesi di una destrutturazione completa del contratto e ribadito la nostra volontà di confrontarci nel merito dei singoli istituti contrattuali.

Preoccupante è parsa la non condivisione della nostra urgenza di addivenire ad una soluzione condivisa. L’ Associazione pare più preoccupata per gli ennesimi tagli alla marginalità che la “spending review” in discussione al Senato produrrà.

Di diverso contenuto l’incontro con il Presidente dell’ Anci Dott. Graziano Delrio.

Abbiamo chiesto di sensibilizzare i sindaci affinché svolgano un ruolo più attivo in questa complicata vicenda negoziale.

Il Presidente ha confermato come la gravità degli ultimi provvedimenti del Governo Monti incidano pesantemente sui comuni, in alcuni casi spingendoli alla vendita delle farmacie, ma anche sul mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori dipendenti.

Secondo l’ANCI infatti anche le Farmacie Speciali sarebbero soggette al blocco degli aumenti salariali previsto dal dlgs 95/2012, condizione questa che ci siamo impegnati a verificare.

L’ ANCI si è comunque resa disponibile ad intervenire anche su Assofarm perché non assuma iniziative unilaterali che aumenterebbero la conflittualità, quali la disdetta del Contratto Nazionale.

La situazione è assolutamente grave e in continua evoluzione anche per effetto di fattori “esogeni” quali gli interventi in materia di contenimento della spesa, che rischiano di pesare tantissimo sulla capacità economica del settore della dispensazione finale del farmaco con rischi di pesanti ripercussioni anche sull’occupazione.

Dopo la pausa estiva, sperando in un quadro normativo di riferimento più chiaro, valuteremo assieme al coordinamento le azioni per sbloccare questa complicata vertenza.

p. la Segreteria Filcams Nazionale

Cristian Sesena

Roma, 31 maggio 2012

Oggetto: Farmacie Pubbliche – esito incontro 30 maggio

Testo Unitario

Il 30 maggio 2012 si è tenuto l’incontro fra le Segreterie Nazionali e Assofarm, per verificare, ad ormai 18 mesi dalla scadenza del CCNL, e dopo lo sciopero nazionale del 30 marzo 2012, se vi sono le condizioni per una chiusura di questa difficile vertenza. La Controparte ha ribadito, a fronte della crisi del settore, e del rischio concreto di vendita che sta interessando molte farmacie pubbliche, la necessità di intervenire pesantemente sull’attuale articolato contrattuale per recuperare costi e flessibilità.
Assofarm ha pertanto illustrato una serie di richieste tra cui l’abbattimento delle maggiorazioni per il lavoro notturno, straordinario, festivo l’aumento della percentuale di possibilità di assunzione dei tempi determinati, la modifica dell’orario di lavoro introducendo la possibilità, fermo restando le 38 ore settimanali, di prevedere settimane a 30 ore e settimane a 46 ore.
Ha chiesto di introdurre inoltre un doppio regime salariale strutturale per tutte le nuove assunzioni applicando i minimi retributivi del CCNL Farmacie Private. La proposta di aumento salariale è stata di 105,00 euro, meno dell’incremento previsto nel rinnovo del Ccnl Federfarma
Avendo manifestato unitariamente indisponibilità ad un confronto teso ad azzerare il ruolo della contrattazione di secondo livello (a partire dall’organizzazione del lavoro), Assofarm ha manifestato chiaramente la conflittualità esistente al suo interno, lasciando intravedere qualche piccola apertura che se sfruttata potrebbe diminuire le pretese avanzate riportando la trattativa verso maggiori tutele normative e garanzie economiche per i lavoratori. Tenuto conto di quanto emerso nell’ultimo coordinamento unitario e segnalandovi che Anci non ha ancora risposto alla nostra richiesta di incontro, abbiamo ritenuto opportuno fissare un altro incontro in modo da chiarire le reali intenzioni di Assofarm, prima di intraprendere ulteriori iniziative.
L’incontro si terrà il prossimo 15 giugno a Bologna, in forma ristretta.
Successivamente convocheremo un Coordinamento Nazionale Unitario per effettuare una valutazione complessiva ed eventualmente decidere le successive modalità di mobilitazione qualora il confronto previsto con Assofarm non preveda le necessarie condizioni per il rinnovo.
p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 17 aprile 2012

Oggetto: Farmacie Speciali – iniziative di lotta confederali territoriali

a fronte della segnalazione di alcune strutture territoriali che denunciavano il fatto che le proclamazioni di scioperi a livello territoriale inviate ad Assofarm Nazionale non erano inoltrate alle aziende alla Stessa facenti capo, abbiamo tempestivamente sollecitato l’Associazione la quale ha provveduto seppur tardivamente a dare l’informazione a mezzo fax ( che vi alleghiamo).

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

- comunicazione Assofarm

Roma, 27 marzo 2012

Oggetto:risposta alla lettera Assofarm delle OO.SS. Nazionali sulle ragioni dello Sciopero Nazionale del 30 marzo 2012.

vi trasmettiamo in allegato la risposta delle OO.SS. Nazionali alla Lettera inviataci da Assofarm in data 23 marzo 2012 e poi dalla stessa diffusa in tutte le farmacie.

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

- lettera Assofarm
- Risposta Nostra

COMUNICATO SINDACALE
ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLE FARMACIE PUBBLICHE

Assofarm nell’ultimo incontro sindacale tenutosi il 21 febbraio 2012 ha comunicato di non essere disponibile a proseguire la trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti da Farmacie Pubbliche scaduto oramai da 14 mesi.
Questo atteggiamento, dettato in gran parte dalla preoccupazione per i recenti interventi legislativi in materia di dispensazione finale del farmaco, apre scenari preoccupanti per i quasi 3000 lavoratori del settore.
Se infatti l’allarme per il concreto rischio di progressiva scomparsa della farmacia pubblica, è condivisibile, non è altresì accettabile che il rinnovo del Contratto di Lavoro sia ritenuto dalla controparte come un problema da rinviare
E’ fermo convincimento delle OO.SS. che il rinnovo del Contratto Nazionale rappresenta la migliore opportunità per la gestione delle criticità del contesto economico attuale che la farmacia pubblica sta attraversando, oltre che la miglior difesa dal rischio che, per sopravvivere, la farmacia sia costretta a trasformarsi in un esercizio commerciale, perdendo la propria storica importanza di presidio sanitario territoriale per la dispensazione del farmaco.
FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS, registrano l’intenzione da parte di ASSOFARM, non solo di non rinnovare il contratto in tempi brevi, ma di mettere in discussione diritti importanti e di non dare una adeguata risposta salariale alle legittime attese dei lavoratori.
La liberalizzazione degli orari commerciali, destinata a coinvolgere anche le farmacie, non può essere presa a pretesto per chiedere un aumento della flessibilità dell’orario di lavoro incontrollata e non contrattata. Nello stesso tempo da una parte si richiede la diminuzione delle maggiorazioni attualmente previste per lo straordinario, il lavoro notturno, domenicale e festivo dall’altra non vi sono state proposte minimamente apprezzabili sul salario
Il sindacato si è posto per tutta la trattativa in maniera responsabile cercando soluzioni che armonizzassero le rivendicazioni di piattaforma con le esigenze delle imprese associate.
La richiesta di “congelamento” della trattativa senza l’offerta di garanzie minime sull’esito della stessa, avrebbe significato consegnarci nelle mani di Assofarm firmando una cambiale in bianco.
Restano prioritarie per noi la difesa di condizioni di lavoro dignitose per i dipendenti del settore, e la salvaguardia della loro professionalità.
Per queste ragioni viene proclamato lo stato di agitazione e indetta una giornata di sciopero per il 30 marzo 2012.
E’ necessario più che mai in questa fase far sentire la voce delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la mobilitazione; una mobilitazione che è difesa della Farmacia Pubblica, della sua autonomia e della sua distintività, che passa, per noi, attraverso la sigla di un contratto di lavoro che traduce in tutele e diritti questi valori.
Invitiamo le lavoratrici e i lavoratori a partecipare alle assemblee informative che si terranno in tutti i luoghi di lavoro, e ad aderire con convinzione alle nostre iniziative di visibilità e lotta.

Segreterie Nazionali
FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL

In data 24 gennaio 2012 si è tenuto l’ incontro richiesto dal Presidente di Assofarm Arch. Venanzio Gizzi alle Segreterie nazionali in merito al prosieguo del confronto negoziale per il rinnovo del CCNL delle farmacie pubbliche.

L’incontro ha avuto un esito negativo a fronte delle nuove norme di liberalizzazioni e sulle società in house che avranno gravi ripercussioni ed effetti negativi sulle Farmacie Pubbliche in termini di depauperamento del loro ruolo di presidio territoriale.

Al termine della riunione abbiamo comunque deciso unitariamente di proporre che la trattativa riprenda il 21 febbraio 2012 alle ore 14.00 a Bologna, mentre alle 10.30 il Coordinamento Unitario.

P.Filcams CGIL Nazionale
Danilo Lelli

Roma, 11 novembre 2011

Testo Unitario

in data 9 novembre 2011 è ripreso il confronto per il rinnovo del CCNL dei dipendenti di Farmacie Speciali.
Assofarm ha ribadito la necessità di recuperare il differenziale esistente rispetto al Contratto Nazionale delle farmacie private, a fronte di un contesto economico del settore che rischia di ulteriormente aggravarsi per effetto dei provvedimenti di urgenza che il Governo dovrebbe approvare sotto forma di maxiemendamento alla legge di stabilità, e che potrebbe prevedere la messa in vendita delle farmacie pubbliche.
Tale recupero, secondo la controparte, si identificherebbe prioritariamente nell’ottenimento di maggior flessibilità nell’utilizzo dei tempi determinati, e nell’articolazione dell’orario di lavoro.
Pur condividendo la preoccupazione per quanto sta succedendo e riconoscendo l’estrema delicatezza del contesto generale che invitano ad assumere atteggiamenti di responsabilità, abbiamo rivendicato l’autonomia del tavolo negoziale che non può essere vincolato agli esiti di un’altra trattativa seppur riguardante il medesimo settore.
Ci siamo resi disponibili ad entrare nel vivo del confronto purchè in tale confronto trovino pari dignità le richieste presenti nelle tre piattaforme e quelle aziendali.
Abbiamo indicato nel rafforzamento della contrattazione di secondo livello la via maestra per individuare soluzioni e risposte alle problematiche delle parti.
Assofarm ha prodotto “aperture” su alcuni temi per noi fondamentali quali il part time post maternità e i permessi per assistenza e cura, e in merito al salario ha lasciato intuire come il quantum economico sia condizionabile dal livello di mediazione che riuscirà a raggiungersi sulle normative.
Si è convenuto sulla necessità di operare un’accelerazione, entrando nel “vivo” del negoziato per verificare se vi siano le condizioni di una chiusura entro la fine dell’anno.
Assofarm pertanto si è impegnata a presentare testi scritti in tempi utili per una valutazione complessiva e comunque entro la data del prossimo incontro previsto per il 6 dicembre 2011 a Bologna, che potrebbe, a questo punto rappresentare uno snodo decisivo.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Roma 18 aprile 2011

Testo Unitario

Il 13 aprile 2011 è ripreso il confronto per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti delle Farmacie Speciali. Assofarm ha rimarcato come il contesto economico ed i recenti interventi normativi che hanno ulteriormente abbassato il costo del farmaco generico, rendono essenziale un recupero di produttività anche attraverso il rinnovo del contratto. Le richieste presenti in piattaforma sono state giudicate pertanto troppo onerose dal punto di vista economico, e sul piano normativo contrarie alla pressante esigenza di aumento di flessibilità delle imprese associate, sempre più condizionate dai tagli agli enti locali operati dal Governo.

Assofarm è , quindi, passata a dare alcune prime risposte alle tre piattaforme presentate dalle organizzazioni sindacali.
Per lo più si è trattato di risposte negative, a partire ad esempio dalle richieste relative a trasferimenti e permessi, che renderebbero più rigida l’organizzazione del lavoro.
In altri casi, come ad esempio per la previdenza integrativa, si è dichiarata una disponibilità a discuterne, pur dovendosi riportare ogni incremento di costo al suo equilibrio economico più generale.

Quanto poi alla questione relativa all’iscrizione dei quadri al Quas, Assofarm ha espresso la sua contrarietà ad assumere un costo contrattualmente importante, rivolto alla sola categoria dei quadri, dichiarando di non essere d’accordo a definire trattamenti di assistenza sanitaria integrativa diversi tra lavoratori.

Assofarm ha quindi illustrato le proprie “richieste” di alleggerimento e ammodernamento dell’attuale CCNL. Secondo la controparte alcuni articoli del contratto andrebbero soppressi in quanto superati dall’evoluzione delle normative di riferimento. Altri, invece, sono stati fonte di dubbi interpretativi e andrebbero pertanto aggiornati e riscritti di modo da evitare controversie nel futuro. Altri infine dovrebbero essere oggetto di modifica in quanto non coerenti con gli obbiettivi di recupero di efficienza organizzativa e competitività di costo che il mercato della dispensazione finale del farmaco richiederebbe. Il raggiungimento, in tutto o in parte, di questi obbiettivi aprirebbe spazi, in una logica di mediazione fra le diverse istanze, ad alcune delle rivendicazioni sindacali. In sostanza ci è stato chiesto di aprire un ragionamento sui limiti massimi di impiego dei tempi determinati andando a superare le attuali soglie, sull’orario di lavoro, abolendo l’articolazione degli orari flessibili ( 34 – 42 ore) settimanali, l’introduzione dell’apprendistato professionalizzante per il farmacista collaboratore, l’obbligatorietà della prestazione lavorativa laddove vi siano comprovate esigenze di apertura nella giornata del Patrono, la retribuzione dello straordinario al 20% dalla 40 esima alla 42 esima ora, la garanzia di un presidio minimo durante le assemblee sindacali secondo quanto previsto dalla legge 146/90.

Preso atto delle richieste e convenendo tra noi sulla necessità di approfondire prima del prossimo incontro tutti i temi posti al tavolo, abbiamo comunque puntualizzato la nostra indisponibilità alla destrutturazione del contratto nazionale e sottolineato che le nostre piattaforme debbono rimanere centrali nel proseguo della trattativa.
Il prossimo incontro si terrà il 24 maggio 2011 alle ore 12.00 e sarà preceduto alle ore 10.00 dal coordinamento nazionale unitario.

p. La Filcams-CGIL Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 16 febbraio 2011

Testo Unitario

dopo l’illustrazione delle tre piattaforme il 16 febbraio scorso è ripreso il confronto per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti di farmacie speciali.
Assofarm ha esordito rilevando che le richieste delle piattaforme presentate sono, anche quelle normative, onerose e non pienamente in linea con un contesto di settore fortemente caratterizzato da elementi di contrazione di volumi e margini. Tale contesto infatti subisce i continui tagli alla spesa pubblica operati dal Governo, e le ripercussioni di provvedimenti legislativi penalizzanti ( non ultima la legge di stabilità), l’aumento della distribuzione diretta dei farmaci da parte delle ASL .
Per la controparte, quindi, il rinnovo del contratto nazionale non potrà esimersi da trovare soluzioni che aumentino produttività ed efficienza organizzativa.
Assofarm non ha mancato poi di sottolineare le grandi differenze esistenti ancora fra il contratto delle farmacie speciali e quello delle farmacie private, e come tali differenze siano ancora più marcate e difficili da sopportare in un momento di crisi generalizzato.
Ha comunque rassicurato di non volere togliere diritti ai lavoratori ma cercare di condividere meccanismi di recupero di competitività, che dovrebbero trovare adeguata collocazione nel rinnovo del contratto.
Come OO.SS. abbiamo difeso e motivato la struttura delle nostre piattaforme che mirano a salvaguardare la distinitività della farmacia pubblica, attraverso la valorizzazione delle professionalità e delle condizioni di lavoro degli addetti, anche ( per esempio per quanto riguarda le richieste sulla classificazione) in prospettiva futura, tenendo cioè fin da ora conto dei possibili cambiamenti normativi per il comparto della dispensazione del farmaco ( “Farmacia dei Servizi”).
Ci siamo resi disponibili ad affrontare il tavolo di trattativa aperti ad un confronto ampio e a tenere ovviamente conto del contesto economico complessivo.
Assofarm ha manifestato la necessità di elaborare in tal senso una proposta complessiva che oltre a contenere le risposte alle richieste sindacali porti all’attenzione del tavolo negoziale anche le esigenze dei propri associati.
La trattativa riprenderà il 1 aprile 2011 a Bologna per consentire nel frattempo all’associazione di effettuare i propri passaggi interni che auspichiamo utili per un esito rapido e complessivo del negoziato.

p.. La Filcams CGIL Nazionale
Cristian Sesena