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TESTO UNITARIO

Il giorno 24 settembre u.s., si è tenuto il previsto incontro con Admenta a seguito del quale, dopo un approfondito dibattito, si è stabilito di avviare un percorso di confronto con l’azienda alla quale le OO.SS. si presenteranno con una proposta precisa: quella di chiedere l’applicazione del CCNL Assofarm, che è il contratto di riferimento delle farmacie comunali, e non quello di Federfarma. In caso di accettazione da parte di Admenta, le OO.SS. sono disponibili a definire un accordo quadro per le aziende gestite dalla multinazionale.

Su questa base Filcams-CIGL, Fisascat-CISL e UILTuCS si ripropongono di avviare una fase di informazione e confronto, che coinvolga prima i delegati e gli iscritti e poi – mediante assemblee – tutti i lavoratori. L’obiettivo è di definire i contenuti di un futuro accordo quadro Admenta.

Admenta ha fornito qualche informazione sulla trasformazione di 77 rapporti di lavoro, da tempo parziale a tempo pieno e ci ha illustrato, il progetto aziendale sulla formazione; ha anche evidenziato la criticità del settore con gli ulteriori tagli previsti per la riduzione della spesa farmaceutica e del rimborso sulla ricetta.

Da parte sindacale è stato stigmatizzato il comportamento aziendale che ha firmato a Bologna, un accordo integrativo con la Ugl terziario al fine di erogare il premio di produttività che l’azienda riconosce con le agevolazioni previste dalla normativa vigente sulla defiscalizzazione. Inoltre va rispettata la scelta di alcune aziende municipalizzate che hanno inserito nei propri statuti l’adesione al CCNL Assofarm.

Le problematicità emerse nei territori che rischiano di diventare ingestibili a tutto vantaggio della Ugl terziario ed il comportamento diffidente dell’azienda che puntualizza in maniera determinata ogni azione sindacale tesa a mantenere il rispetto dei diritti acquisiti da parte dei lavoratori, impone l’avvio di un percorso che chiuda effettivamente un periodo di forte conflittualità a tutti i livelli.

L’azienda ha manifestato una timida apertura pur ribadendo la volontà di continuare ad applicare il CCNL Federfarma ed ha condiviso di fissare un altro incontro per discutere sulla proposta avanzata unitariamente dalle OO.SS.

Pertanto, si è deciso di fissare un coordinamento dei delegati e delle strutture per il 14 novembre 2014 alle ore 11.00 e proseguire il confronto con l’azienda alle ore 15.00 dello stesso giorno presso la sede della Fisascat Cisl Nazionale di Via Dei Mille 56 – Roma.

                  p. la Filcams Cgil Nazionale

Danilo Lelli

TESTO UNITARIO

Si è tenuto il 23 luglio scorso, il previsto incontro con Admenta Italia S.p.A. a seguito di una nostra richiesta di incontro finalizzata a chiarire quanto avanzato da parte aziendale per la sottoscrizione di un accordo sulla detassazione.

E’ stato precisato all’azienda, che gli accordi sulla detassazione prevedono l’agevolazione fiscale con la possibilità di assoggettare l’imposta sostitutiva del 10% alle somme percepite in applicazione ad accordi aziendali o territoriali sottoscritti per incrementare la produttività del lavoro e con lo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione della contrattazione di secondo livello.

In tal senso è stato evidenziato che, considerata la decisione da parte di Admenta Italia di uscire da Assofarm, la società applica con determinazione unilaterale, il contratto collettivo nazionale delle farmacie private e inoltre a disdettato la quasi totalità degli accordi integrativi delle varie Aziende Farmaceutiche da lei gestite.

Avevamo avuto notizia informale, confermata nel corso dell’incontro, che la società ha firmato, nel mese di aprile 2014 a Bologna, un contratto integrativo con la Ugl Terziario e nel contempo ha firmato anche un accordo sulla detassazione che applica ai soli iscritti Ugl.

A parte il comportamento aziendale che potrebbe essere discriminatorio nei confronti degli iscritti a Filcams-Fisascat e Uiltucs, è stato evidenziato che la Ugl Terziario non è l’organizzazione maggiormente rappresentativa e non è firmataria del CCNL Farmacie Private.

Inoltre è statoa ribadito il comportamento non corretto assunto dall’azienda che, in quel contratto integrativo aziendale precisa che i benefici sono a favore dei soli lavoratori iscritti all’organizzazione stipulante e che i non iscritti devono sottoscrivere un formale consenso di accettazione individuale di quanto disciplinato e regolamentato nel Cia, che potrebbe indirizzare di fatto, l’iscrizione alla Ugl Terziario.

Inoltre, i delegati ed i rappresentanti territoriali presenti, hanno esposto le numerose problematiche esistenti nonchè le difficoltà che confermano l’assenza di rapporti con le tre organizzazioni sindacali che, pur hanno dimostrato grande senso di responsabilità quando a Milano e a Cremona l’Azienda ha avviato le procedure di mobilità.

Ferma restando la libertà di ricorrere contro i comportamenti aziendali sia a livello territoriale che nazionale, l’incontro odierno ha avuto lo scopo di avviare un percorso per tentare di costruire con Admenta relazioni sindacali minimamente corrette.

Si è deciso pertanto di fissare un altro incontro con lo scopo di avere una informativa sugli andamenti delle varie Aziende Farmaceutiche gestite da Admenta dopo l’uscita da Assofarm, relativamente al personale, alla situazione economica, allo sviluppo ed all’organizzazione del lavoro nonché all’introduzione di nuovi servizi della farmacia.

Inoltre, il prossimo incontro dovrà servire, se ci saranno ovviamente le condizioni, alla definizione di un eventuale accordo.

La riunione con Admenta Italia è pertanto stata calendarizzata per il 24 settembre 2014 alle ore 12.00 presso la sede della Fisascat sita in Via dei Mille 56 a Roma.

Alle ore 10,00 sarà effettuata una ristretta con la società e le organizzazioni sindacali per verificare la procedibilità del percorso da avviare per la costruzione di corrette relazioni sindacali e per giungere in tempi brevi ad un accordo che possa definire regole certe e superare la conflittualità in atto che rischia di diventare sempre più aspra.

Roma, 19 febbraio 2011

Testo Unitario

in data 18 febbraio 2011 si è tenuto l’incontro di verifica con Admenta SpA previsto dal verbale di incontro del 5 novembre 2010.
L’azienda ha esposto la propria valutazione di questa prima fase di confronti negoziali nelle realtà territoriali oggetto di disdetta dei contratti integrativi da parte aziendale. Per quanto riguarda Milano il confronto si è era concentrato sui punti ritenuti di forte criticità da parte del management aziendale e l’interruzione è dovuta in gran parte a causa dell’erogazione unilaterale di parte del premio di risultato (Sif 2).
Per Prato il negoziato registra uno stallo derivante dall’impossibilità attuale di trovare una mediazione fra la richiesta aziendale di passaggio a 38 ore settimanali per tutte le farmacie che attualmente lavorano alternando settimane a 36 ore a settimane a 40 ore. Profondamente cambiata e aggravata è apparsa la situazione di Bologna, dove negli ultimi mesi è divenuto oggetto prioritario di discussione il delicato tema della gestione del magazzino, per il quale Admenta ha improvvisamente paventato il rischio di dismissione e ha messo in discussione il contratto collettivo nazionale di Assofarm per la divisione distribuzione intermedia ipotizzando un passaggio a quello del Terziario. Inoltre l’azienda ha prima proposto e immediatamente imposto, mediante ordini di servizio individuali, il cambiamento dell’orario di lavoro.
Il Coordinamento tenutosi prima dell’incontro con l’azienda aveva denunciato il sostanziale non rispetto di corrette relazioni sindacali in una fase così delicata, e comportamenti aziendali volti a screditare presso i lavoratori il ruolo di rappresentanza del sindacato. Tale atteggiamento si è verificato in maniera vistosa proprio nella vertenza di Bologna, dove la direzione ha smentito comunicati sindacali e organizzato contro-assemblee ai lavoratori.
Abbiamo pertanto chiesto all’azienda di cambiare innanzitutto modalità di approccio, dimostrando nei fatti il rispetto non solo formale del ruolo del sindacato. Abbiamo ribadito la necessità di proseguire nei confronti territoriali fino al termine della moratoria degli effetti della disdetta concordata (31 marzo 2011), ripristinando innanzitutto un clima costruttivo necessario per la ripresa delle trattative. Per la realtà di Milano e Prato queste trattative dovranno svolgersi su tutti gli istituti che la disdetta ha messo in discussione e non solo su quelli ritenuti prioritari da Admenta.
Per Bologna abbiamo ribadito la nostra volontà di confronto in merito all’organizzazione del lavoro e alla produttività, vincolando eventuali disponibilità ad esplorare soluzioni diverse, solo a fronte di precise garanzie di mantenimento dell’unità aziendale e totale salvaguardia dell’occupazione.
L’azienda si è resa disponibile su tutte le nostre richieste eccezion fatta per quella di sospensione degli effetti degli ordini di servizio per gli addetti del magazzino di Bologna , ritenuta impraticabile.
Essendo chiaro che il confronto è entrato in una fase delicatissima e forse decisiva, il coordinamento ha deciso la proclamazione dello stato di agitazione per le realtà di Prato Milano e Bologna e di un pacchetto di ore di sciopero a sostegno delle vertenze aperte. Tale iniziative, seppur territoriali, manterranno adeguati livelli di coordinamento a livello nazionale al fine di rendere più incisiva la strategia sindacale.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 12 novembre 2010

in data 5 novembre 2010 si è tenuto l’incontro con Admenta SpA richiesto dalle OOSS Nazionali a seguito delle disdette unilaterali dei contratti integrativi inviate. Abbiamo stigmatizzato l’atteggiamento aziendale assolutamente in contrasto con la consuetudine delle relazioni sindacali nel settore. L’azienda ha evidenziato la necessità di avere tempi certi per addivenire a soluzioni contrattuali compatibili con un contesto economico e di mercato fortemente peggiorato negli ultimi anni, ed i cui effetti saranno ancora più marcati nel prossimo futuro, anche a fronte di provvedimenti governativi quali il “decreto Abruzzo” e dlgs. 78/2010.
Admenta SpA ha illustrato il progressivo decremento del fatturato, soprattutto nelle realtà di Milano e Prato, e come a questo si sia fisiologicamente associato un innalzamento dei costi gestionali e del personale. Per Bologna l’azienda ha sottolineato come la disdetta si applichi solo alla parte economica relativa al premio di produttività, mentre per Cremona ha puntualizzato come già esistano i presupposti di raggiungere in tempi ragionevoli una condivisione sui termini di un accordo.
I temi in discussione su tutti i tavoli, con le specifiche territoriali del caso, oltre, appunto, alla produttività, sono l’orario di lavoro e le modalità di fruizione delle ore di assemblea sindacale.
L’azienda ha accolto la nostra richiesta di congelare gli effetti di tutte le disdette fino al 31 marzo 2011. In questo lasso di tempo le parti a livello territoriale si attiveranno per riprendere il confronto su tutti i temi cercando di addivenire a soluzioni rispettose delle reciproche esigenze. Per le farmacie di Prato, per le quali la disdetta è già effettiva dal 1 novembre 2010, le strutture territoriali hanno intenzione di accelerare i tempi del confronto, stante anche la gravità della situazione economica. Come OOSS Nazionali, ribadendo l’importanza della contrattazione territoriale, ci siamo resi disponibili a monitorare il percorso che dovrà essere improntato da entrambe le parti ad uno spirito costruttivo.
In tal ottica abbiamo fissato un primo incontro di verifica degli andamenti dei confronti negoziali territoriali il 14 gennaio 2010. Tale incontro sarà preceduto nella stessa giornata, da un coordinamento nazionale unitario.
Il nostro auspicio è che questa nuova fase porti al ripristino di corrette e proficue relazioni sindacali nell’interesse innanzitutto delle lavoratrici e dei lavoratori.

n.b.: appena sottoscritto da tutte le parti vi inoltreremo copia del verbale di incontro della riunione del 5 novembre.

p. La Filcams-CGIL Nazionale
Cristian Sesena