Category Archives: FARMACIE PRIVATE E RURALI

Roma, 13 dicembre 2017

Testo Unitario

Lo scorso 11.12.2017 si è tenuto a Roma il primo degli incontri calendarizzati tra Federfarma e le OO.SS. nazionali di categoria per la trattativa di rinnovo del contratto nazionale di lavoro delle farmacie private. Federfarma ha dichiarato in apertura la volontà di effettuare una fase di ricognizione dell’articolato contrattuale scaduto con le controparti sindacali e successivamente aprire la fase negoziatoria onde trovare soluzioni comuni e reciprocamente soddisfacenti.

Federfarma ha altresì dichiarato di volere mantenere relazioni sindacali stabili con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL e, ha posto alcune riflessioni in ordine a:

- Centralizzazione delle Relazioni sindacali;
- Necessità di strutturare ruolo e funzioni dell’Ente Bilaterale;
- Strutturazione di un modello per la contrattazione di secondo livello con inserimento di elementi di "welfarizzazione" del salario variabile.

Le OO.SS. nazionali, in un quadro unitario, hanno esposto alcune prime riflessioni, ribadendo l’esigenza, di valorizzare anche economicamente le professionalità già nel CCNL, che ha ormai saltato più di un’intera tornata di rinnovo. Riguardo all’Ente Bilaterale, pur condividendo che sia uno strumento utile per governare alcune dinamiche del settore, si è ritenuto importante distinguere i diversi ruoli della bilateralità rispetto a quello delle Parti sociali.

Il prossimo appuntamento è calendarizzato per il 18 dicembre p.v. alle ore 10:30 in Via Emanuele Filiberto 190 a Roma, per una ricognizione dei temi collegati al Mercato del Lavoro e sull’Organizzazione del Lavoro.

p. la Filcams Cgil Nazionale
M. Mensi

Comunicato Sindacale
Incontro Federfarma

In data odierna le OO.SS. Nazionali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e Uiltucs hanno incontrato la delegazione di Federfarma, come ampiamente preannunciato dalla stampa specialistica e in occasione di Farmacista Più a Milano.
L’incontro è stato utile per un reciproco scambio di opinioni rispetto al settore in generale in rapporto all’esigenza di definire un nuovo CCNL per le Farmacie Private, la cui centralità ed importanza è stata ribadita sia da Federfarma sia dalla parte sindacale.
La FILCAMS CGIL ritiene positiva la manifestazione di interesse alla ripresa delle relazioni sindacali di Federfarma e auspica una continuità e crescita di tali confronti in un’ottica di valorizzazione del lavoro delle Farmacie quali presidi importantissimi per la struttura sanitaria del Paese e la vita dei cittadini e di coloro che all’interno ci lavorano.
Per tale motivo, la FILCAMS CGIL ritiene che siano maturi i tempi per l’avvio di un tavolo negoziale che inizi ad affrontare i temi contrattuali, partendo dal Mercato del Lavoro sino alla Bilateralitá e al welfare contrattuale, invitando Federfarma ad abbandonare un’ottica meramente di valutazione economica che rischierebbe di porre delle pregiudiziali non utili per un confronto sereno e produttivo.

Roma, 21 aprile 2017

TESTO UNITARIO

Il giorno 24 settembre u.s., si è tenuto il previsto incontro con Admenta a seguito del quale, dopo un approfondito dibattito, si è stabilito di avviare un percorso di confronto con l’azienda alla quale le OO.SS. si presenteranno con una proposta precisa: quella di chiedere l’applicazione del CCNL Assofarm, che è il contratto di riferimento delle farmacie comunali, e non quello di Federfarma. In caso di accettazione da parte di Admenta, le OO.SS. sono disponibili a definire un accordo quadro per le aziende gestite dalla multinazionale.

Su questa base Filcams-CIGL, Fisascat-CISL e UILTuCS si ripropongono di avviare una fase di informazione e confronto, che coinvolga prima i delegati e gli iscritti e poi – mediante assemblee – tutti i lavoratori. L’obiettivo è di definire i contenuti di un futuro accordo quadro Admenta.

Admenta ha fornito qualche informazione sulla trasformazione di 77 rapporti di lavoro, da tempo parziale a tempo pieno e ci ha illustrato, il progetto aziendale sulla formazione; ha anche evidenziato la criticità del settore con gli ulteriori tagli previsti per la riduzione della spesa farmaceutica e del rimborso sulla ricetta.

Da parte sindacale è stato stigmatizzato il comportamento aziendale che ha firmato a Bologna, un accordo integrativo con la Ugl terziario al fine di erogare il premio di produttività che l’azienda riconosce con le agevolazioni previste dalla normativa vigente sulla defiscalizzazione. Inoltre va rispettata la scelta di alcune aziende municipalizzate che hanno inserito nei propri statuti l’adesione al CCNL Assofarm.

Le problematicità emerse nei territori che rischiano di diventare ingestibili a tutto vantaggio della Ugl terziario ed il comportamento diffidente dell’azienda che puntualizza in maniera determinata ogni azione sindacale tesa a mantenere il rispetto dei diritti acquisiti da parte dei lavoratori, impone l’avvio di un percorso che chiuda effettivamente un periodo di forte conflittualità a tutti i livelli.

L’azienda ha manifestato una timida apertura pur ribadendo la volontà di continuare ad applicare il CCNL Federfarma ed ha condiviso di fissare un altro incontro per discutere sulla proposta avanzata unitariamente dalle OO.SS.

Pertanto, si è deciso di fissare un coordinamento dei delegati e delle strutture per il 14 novembre 2014 alle ore 11.00 e proseguire il confronto con l’azienda alle ore 15.00 dello stesso giorno presso la sede della Fisascat Cisl Nazionale di Via Dei Mille 56 – Roma.

                  p. la Filcams Cgil Nazionale

Danilo Lelli

TESTO UNITARIO

Si è tenuto il 23 luglio scorso, il previsto incontro con Admenta Italia S.p.A. a seguito di una nostra richiesta di incontro finalizzata a chiarire quanto avanzato da parte aziendale per la sottoscrizione di un accordo sulla detassazione.

E’ stato precisato all’azienda, che gli accordi sulla detassazione prevedono l’agevolazione fiscale con la possibilità di assoggettare l’imposta sostitutiva del 10% alle somme percepite in applicazione ad accordi aziendali o territoriali sottoscritti per incrementare la produttività del lavoro e con lo scopo di favorire lo sviluppo e la diffusione della contrattazione di secondo livello.

In tal senso è stato evidenziato che, considerata la decisione da parte di Admenta Italia di uscire da Assofarm, la società applica con determinazione unilaterale, il contratto collettivo nazionale delle farmacie private e inoltre a disdettato la quasi totalità degli accordi integrativi delle varie Aziende Farmaceutiche da lei gestite.

Avevamo avuto notizia informale, confermata nel corso dell’incontro, che la società ha firmato, nel mese di aprile 2014 a Bologna, un contratto integrativo con la Ugl Terziario e nel contempo ha firmato anche un accordo sulla detassazione che applica ai soli iscritti Ugl.

A parte il comportamento aziendale che potrebbe essere discriminatorio nei confronti degli iscritti a Filcams-Fisascat e Uiltucs, è stato evidenziato che la Ugl Terziario non è l’organizzazione maggiormente rappresentativa e non è firmataria del CCNL Farmacie Private.

Inoltre è statoa ribadito il comportamento non corretto assunto dall’azienda che, in quel contratto integrativo aziendale precisa che i benefici sono a favore dei soli lavoratori iscritti all’organizzazione stipulante e che i non iscritti devono sottoscrivere un formale consenso di accettazione individuale di quanto disciplinato e regolamentato nel Cia, che potrebbe indirizzare di fatto, l’iscrizione alla Ugl Terziario.

Inoltre, i delegati ed i rappresentanti territoriali presenti, hanno esposto le numerose problematiche esistenti nonchè le difficoltà che confermano l’assenza di rapporti con le tre organizzazioni sindacali che, pur hanno dimostrato grande senso di responsabilità quando a Milano e a Cremona l’Azienda ha avviato le procedure di mobilità.

Ferma restando la libertà di ricorrere contro i comportamenti aziendali sia a livello territoriale che nazionale, l’incontro odierno ha avuto lo scopo di avviare un percorso per tentare di costruire con Admenta relazioni sindacali minimamente corrette.

Si è deciso pertanto di fissare un altro incontro con lo scopo di avere una informativa sugli andamenti delle varie Aziende Farmaceutiche gestite da Admenta dopo l’uscita da Assofarm, relativamente al personale, alla situazione economica, allo sviluppo ed all’organizzazione del lavoro nonché all’introduzione di nuovi servizi della farmacia.

Inoltre, il prossimo incontro dovrà servire, se ci saranno ovviamente le condizioni, alla definizione di un eventuale accordo.

La riunione con Admenta Italia è pertanto stata calendarizzata per il 24 settembre 2014 alle ore 12.00 presso la sede della Fisascat sita in Via dei Mille 56 a Roma.

Alle ore 10,00 sarà effettuata una ristretta con la società e le organizzazioni sindacali per verificare la procedibilità del percorso da avviare per la costruzione di corrette relazioni sindacali e per giungere in tempi brevi ad un accordo che possa definire regole certe e superare la conflittualità in atto che rischia di diventare sempre più aspra.

Roma, 29 gennaio 2013

Oggetto: Ipotesi Piattaforma per il Rinnovo del CCNL Farmacie Private – Circolare Strutture

allegata alla presente trovate la Piattaforma per il rinnovo del CCNL Farmacie Private (Federfarma).
Il testo contiene le stesse richieste che avanzeranno Fisascat e Uiltucs ad eccezione dei riferimenti agli accordi non sottoscritti dalla CGIL.
Come noterete la piattaforma è sostanzialmente uguale a quella presentata la volta scorsa, per via della modalità dell’ultimo rinnovo.
La lettera che accompagna la piattaforma contiene la richiesta di affrontare le materie non definite nella scorsa tornata contrattuale.
Abbiamo dichiarato che le richieste sono formulate in modo esplicativo e non esaustivo per riservarci la possibilità, fatti i necessari passaggi con le strutture, di presentare altre richieste e/o precisazioni, ad integrazione di quelle indicate nella lettera e nella piattaforma, in occasione della presentazione della piattaforma stessa.
A questo proposito è convocato un incontro delle strutture in indirizzo per il giorno 8 Febbraio presso la Cdlt di Firenze in Via Borgo dei Greci, 3, dalle ore 11 alle ore 14.

Allegato 1 Ipotesi di Piattaforma

Danilo Lelli



Roma, 13 luglio 2012

Oggetto: Federfarma: invio accordo quadro detassazione 2012

Testo Unitario

l’11 luglio è stato sottoscritto tra OO.SS. e Federfarma l’accordo quadro sulla applicazione della detassazione per le quote salariali legate ad aumenti di produttività.
A differenza dell’accordo dell’anno precedente, gli accordi di detassazione potranno essere sottoscritti anche a livello aziendale (il CCNL per i dipendenti di Farmacia Privata prevede il solo livello regionale come 2* livello di contrattazione), quindi anche per singola farmacia.

Invitandovi alla lettura dell’accordo in allegato, vi inviamo fraterni saluti.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

- Accordo quadro detassazione 2012

Segreterie Nazionali

Comunicato stampa

Spending review e dispensazione del farmaco

In data 11 luglio 2012 si è tenuto l’incontro urgente richiesto da Federfarma alle OOSS Nazionali di Categoria per una valutazione delle ripercussioni che gli annunciati interventi del Governo in materia di tagli alla spesa sanitaria (spending rewiew) determineranno sull’occupazione.

Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL nel confermare il giudizio critico già espresso dalle rispettive confederazioni hanno manifestato viva preoccupazione per la tenuta occupazionale del settore delle Farmacie Private e Pubbliche.

Siamo di fronte infatti non solo a provvedimenti ben lontani dall’intervenire in un contesto di “invarianza dei servizi ai cittadini”, ma per quanto riguarda la filiera del farmaco, l’ennesimo taglio pieno di conseguenze tra cui la progressiva perdita del ruolo di presidio sociale e sanitario delle farmacie che rischiano sempre più di assomigliare a esercizi commerciali.

A questo punto è essenziale ribadire che la dispensazione del farmaco è, e deve rimanere, un servizio pubblico e che il suo cardine, la pianta organica delle farmacie, deve assolutamente rispondere a criteri di servizio per i cittadini e di copertura di tutto il territorio nazionale, anche quello meno ricco e meno popolato.

Da tempo il sindacato richiede investimenti e non tagli. E’ ormai non più rinviabile un ridisegno normativo complessivo della dispensazione finale del farmaco, che preveda un ruolo attivo di proposta delle parti sociali e che salvaguardi e promuova la buona occupazione e difenda la funzione primaria della farmacia nel nostro paese: garantire un servizio di tutela della salute dei cittadini.

Filcams Fisascat e Uiltucs si sono impegnate a dare adeguato risalto alle molteplici problematiche del settore, coinvolgendo CGIL, CISL e UIL.

Roma 12 luglio 2012


p/FILCAMS Cgil p/ FISASCAT Cisl p/UILTUCS UIL

Care/i compagne/i,

vi trasmettiamo l’accordo raggiunto con Federfarma in materia di riordino della disciplina dell’apprendistato nel settore delle Farmacie Private.
Dopo una lunga fase di "rottura" rispetto ad un primo testo, presentato dalla Controparte in data 23 aprile 2012, che la Filcams si era rifiutata di sottoscrivere, si è addivenuti unitariamente ad una intesa che migliora anche i contenuti della pregressa normativa contrattuale oltre che l’iniziale proposto della Associazione dei Farmacisti Titolari.

Fraterni Saluti

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

All. 1 Accordo di riordino disciplina apprendistato 14-06-2012

Link Correlati
     NOTA ESPLICATIVA

Roma, 29 maggio 2012

Oggetto: Federfarma – proposta di accordo di riordino apprendistato

in allegato vi trasmettiamo la proposta di accordo di riordino sulla disciplina dell’apprendistato elaborata unitariamente, dopo la "rottura" consumatasi con Federfarma il 23 aprile 2012 che ha sancito l’impossibilità in quella sede di pervenire ad una intesa condivisa.
Vi terremo aggiornati sull’evolversi della vertenza.

p. la Segreteria Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Allegati 2

Segreterie Nazionali


Roma, 28 maggio 2012

Oggetto: Federfarma – Accordo di riordino Apprendistato _Invio Testo Accordo.

Raccomandata R.R.
Anticipata via fax

Fax 06/70476587

Le Scriventi Organizzazioni Sindacali Nazionali sono ad inviare, in allegato alla presente, la propria proposta di Accordo di Riordino per l’ Applicazione della Disciplina dell’ Apprendistato per i dipendenti di Farmacia Privata.
Riteniamo che il testo che sottoponiamo alla vostra attenzione sia una sintesi equilibrata delle reciproche esigenze che se, accolta, consentirebbe di superare la fase di stallo determinatasi dopo l’incontro del 23 aprile 2012.
Riteniamo infatti sia interesse di entrambe le Parti addivenire ad una soluzione contrattuale condivisa che consenta ai vostri Associati di poter avvalersi dell’utilizzo dell’istituto contrattuale dell’apprendistato al fine di favorire l’occupazione giovanile in una fase economica così complessa per il paese.

In attesa di riscontro, porgiamo distinti saluti.

p/FILCAMS Cgil. p/ FISASCAT Cisl. p/UILTUCS UIL
C. Sesena R. Raso A. Vargiu


In allegato:
Testo Accordo Riordino Apprendistato Filcams Fisascat Uiltucs



Roma, 26 gennaio 2012

Raccomandata r.r
Anticipata via Fax

Federfarma
c.aDott.ssa Annarosa Racca
c.a. Dott. Carlo Ghiani
Via Emanuele Filiberto, 190
00185 Roma
Fax 06/70476587

Le Scriventi Organizzazioni Sindacali Nazionali, preso atto della vostra iniziativa di protesta prevista per il 1 febbraio p.v. sono a puntualizzare quanto segue:

Vi invitiamo pertanto al rispetto delle normative vigenti in materia assumendo atteggiamenti conseguenti nei confronti dei vostri dipendenti.

p/la FILCAMS Cgil p/la FISASCAT Cisl p/la UILTuCS Uil
C. SesenaR. Raso A. Vargiu


Roma, 24 gennaio 2012

è di queste ore la notizia che Federfarma, ha previsto una serrata per protesta nei confronti del Governo per il 1 febbraio 2012. E ciò nonostante lo stesso abbia notevolmente cambiato l’iniziale disegno di liberalizzazione accogliendo alcune delle richieste più pressanti della Associazione dei Titolari. Per garantire la massima tutela ai dipendenti coinvolti dall’iniziativa datoriale, ci pare opportuno comunque riprecisare quanto segue:

I lavoratori interessati mantengono pertanto il diritto alla normale retribuzione. Tale diritto è anche rafforzato da quanto previsto all’art. 40 del vigente CCNL “Sospensione dal lavoro”, che riportiamo integralmente:

Nel caso di controversie derivanti da parte di singoli datori di lavoro vi invitiamo a rispondere/ far rispondere per iscritto facendo offrire al lavoratore la propria prestazione lavorativa, intimando il pagamento di quanto dovuto, e riservandovi la richiesta di risarcimento danni, qualora venissero effettuate trattenute indebite. Tali missive dovranno essere inviate oltre che al titolare, all’ Asl territorialmente competente, e per i farmacisti collaboratori, anche all’ Ordine.

p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 16 gennaio 2012

Testo Unitario

dopo il rinnovo della parte economica del CCNL dei dipendenti di farmacia privata avvenuta il 14 novembre 2012, l’11 gennaio scorso è proseguito il confronto con Federfarma sui temi ancora aperti e su cui le parti si erano impegnate a ultimare il negoziato.
Sull’ apprendistato, la controparte datoriale ha espresso la propria posizione alla luce dell’entrata in vigore del nuovo testo unico in materia. Abbiamo unitariamente apprezzato la volontà di valorizzare per via contrattuale questo istituto, pur registrando divergenze nel merito della quantità della formazione per tipologia contrattuale e profilo professionale e sulla estensione della durata non mi pare abbiamo concesso l’automatico adeguamento al triennio per i collaboratori… articolazione della retribuzione per il farmacista collaboratore assunto come apprendista.
Federfarma si è impegnata a far pervenire alle OOSS Nazionali una proposta dettagliata in merito.
Sul tema della videosorveglianza, finalizzata a prevenire gli eventi criminosi nelle farmacie, Federfarma invierà alle OO.SS. una bozza su cui ci siamo riservati di formulare le nostre osservazioni.
Sull’ ECM Federfarma ha presentato una proposta articolata: l’offerta formativa sarà garantita dalla stessa Federfarma, Potrà svolgersi in Fad (a distanza), e nell’ipotesi che nessuna di queste possibilità si realizzi, potrà essere rimborsata al dipendente secondo le modalità attuali. Abbiamo avanzato la richiesta che nelle prime due ipotesi essa avvenga a costo zero, e venga chiarito definitivamente se essa si svolgerà in orario di lavoro (soluzione per noi preferibile) o al di fuori dello stesso.
Per quanto riguarda il tema delle agibilità sindacali come sulla possibilità di reiterare nel 2012 l’accordo sulla detassazione siglato nel 2011, il confronto è stato aggiornato.
Il prossimo incontro si terrà il 7 febbraio 2011 a Roma con inizio alle ore 11.00. Le parti hanno infatti deciso, stante la delicatezza della fase che il settore sta attraversando e la necessità di verificare l’andamento del confronto Governo Parti Sociali sul mercato del lavoro, di procedere tenendo conto delle novità che verranno introdotte nel settore.

p. la Filcams Cgil Nazionale
C. Sesena

Roma, 14 dicembre 2011

Oggetto: Federfarma – Serrata contro le liberalizzazioni decreto "Salva Italia"


è di queste ore la notizia che Federfarma, sta ipotizzando una serrata per protesta nei confronti del Governo, che non pare essere disponibile al confronto con la Federazione in merito al contestato provvedimento di liberalizzazione dei farmaci di fascia C nei comuni sopra i 15000 abitanti.
Senza entrare nel merito delle motivazioni della Controparte ( la Filcams CGIL ha già espresso sull’argomento la propria articolata posizione) siamo a precisare quanto segue:
La sospensione dal lavoro, che sia decisa dal datore di lavoro, esonera lo stesso dall’obbligo di corrispondere la retribuzione solo nel caso in cui derivi da accordo specifico, caso fortuito o forza maggiore.
I lavoratori interessati mantengono pertanto il diritto alla normale retribuzione.
Tale diritto è anche rafforzato da quanto previsto all’art. 40 del vigente CCNL “Sospensione dal lavoro”, che riportiamo integralmente:
"In caso di sospensione dal lavoro per fatto dipendente dal datore di lavoro e indipendente dalla volontà del lavoratore questi ha diritto all’ordinaria retribuzione per tutto il periodo della sospensione. La norma di cui al precedente comma non si applica nel caso di pubblica calamità, eventi atmosferici straordinari ed altri casi di forza maggiore."
Nel caso di controversie derivanti da parte di singoli datori di lavoro vi invitiamo a rispondere/ far rispondere per iscritto facendo offrire al lavoratore la propria prestazione lavorativa, intimando il pagamento di quanto dovuto, e riservandovi la richiesta di risarcimento danni, qualora venissero effettuate trattenute indebite. Tali missive dovranno essere inviate oltre che al titolare, all’ Asl territorialmente competente, e per i farmacisti collaboratori, anche all’ Ordine.
Questi indicazioni potranno essere utili qualora la stessa iniziativa di protesta venisse intrapresa anche da Assofarm ossia dall’ Associazione delle Farmacie Speciali.
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p. la Segreteria Filcams Nazionale
Cristian Sesena

Roma, 7 dicembre 2011

Oggetto: Decreto Legge “Salva Italia” – liberalizzazione vendita farmaci fascia C.

Fra i pochi provvedimenti contenuti nel così detto “Decreto Salva Italia” e, almeno nelle dichiarazioni degli ideatori, rivolti alla crescita, spicca quello riguardante la possibilità per le parafarmacie e i corner della salute di vendere farmaci che si possono acquistare oggi solo nelle farmacie, con ricetta medica.
E’ invece scomparso nella stesura definitiva l’ annunciato abbassamento del quorum (numero di farmacie per numero degli abitanti), rinviato (forse) ad un successivo decreto del ministero della salute (d’intesa con le regioni) che dovrà individuare i “requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi”.
Come Filcams CGIL abbiamo sempre segnalato alle controparti ( Federfarma e Assofarm) e al Governo precedente la necessità di un ridisegno normativo organico e complessivo della materia che offrisse ampie garanzie, da un lato di salvaguardia del ruolo sociale di presidio sanitario che la farmacia riveste nel nostro paese, dall’altro quello di tutela della professionalità degli operatori del settore.
La legge 69/2009 che doveva sancire la nascita della “farmacia dei servizi”, poteva rappresentare un terreno fertile di confronto in tal senso, ma gran parte del suo portato d’innovazione, è rimasto purtroppo largamente inesplorato.
L’iniziativa del Governo Monti desta pertanto più di una perplessità. Se l’ipotizzato poi accantonato abbassamento del quorum potrebbe apparire in prima battuta come un elemento positivo, è pur vero che esso dovrà venire calibrato secondo criteri oggettivi, ossia si dovrà tener presente le differenti peculiarità delle aree del nostro paese, alcune già a forte concentrazione di presidi sanitari, altre quasi interamente sprovviste di farmacie (aree rurali e periferiche).
Ma è sulla liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C, che rappresentano il 12/15% del fatturato delle farmacie, che si addensano i dubbi maggiori.
Il settore della dispensazione intermedia e finale del farmaco ha perso ormai il suo carattere anticiclico ed è stato fortemente stressato da anni di tagli governativi che hanno abbattuto notevolmente la marginalità per le imprese preposte alla distribuzione, con conseguenze dolorose anche sull’occupazione.
I farmaci in generale sono però fra i pochi beni che nel tempo hanno registrato un progressivo ribasso dei prezzi, anche a fronte dell’introduzione dei “generici” e con la scontistica ulteriore astutamente aggiunta sempre all’ultimo momento dagli estensori del decreto, non mancheranno, dall’ottica del consumatore, nuovi seppur limitati benefici.
La possibilità di vendere farmaci con prescrizione medica anche nelle parafarmacie e nei corner della salute rischia però di rendere eccessivamente consumistico e commerciale un bene, il farmaco, che non è certo assimilabile agli altri generi di consumo.
Se questa opportunità comporterà una “boccata di ossigeno” per le parafarmacie, da un biennio ormai in forti difficoltà economiche a causa di uno sviluppo disordinato e deregolamentato, è pur vero che l’incremento dell’occupazione in queste ultime potrebbe essere drammaticamente bilanciato dalla perdita di posti di lavoro nelle farmacie tradizionali.
Sempre sul fronte occupazionale poi, si pongono questioni di natura non solo quantitativa, ma anche qualitativa. Parafarmacie e corner della salute non applicano i CCNL di settore.
Sull’inquadramento professionale dei farmacisti negli ipermercati si è ampiamente discusso senza giungere purtroppo ai risultati auspicati; la vertenzialità individuale ha spesso supplito all’indisponibilità delle diverse controparti di riconoscere per via negoziale adeguato livello e adeguata remunerazione a questi professionisti.
Le Associazioni di Categoria, nei giorni scorsi, non hanno mancato di far sentire la loro voce. Federfarma ha chiesto un incontro al Ministro delle Attività Produttive e minaccia azioni forti di protesta (la serrata?).
Non sono certo accettabili i termini con cui la Federazione dei Titolari di Farmacia Privata approccia la questione, ossia minacciando 18.000 esuberi a fronte delle 8000 annunciate nuove assunzioni nelle parafarmacie per effetto della liberalizzazione.
E’ però chiaro che l’ atteggiamento dell’ Esecutivo, che continua a mostrarsi pervicacemente allergico a qualsiasi forma di confronto con le Parti Sociali destinatarie dei suoi provvedimenti d’urgenza, anche in questa vicenda, palesa la sua inadeguatezza.
Su un tema così delicato, in una fase economica stagnante e recessiva, interventi che potrebbero avere riverberi sull’occupazione e anche indirettamente sul benessere dei cittadini, dovrebbero essere assunti cercando il più largo consenso degli attori coinvolti e non per strappi, e accelerazioni non giustificabili.
Auspichiamo pertanto che si avvii un percorso di confronto con tutte le parti coinvolte, che per quanto ci riguarda dovrà avere come priorità acclarata la tutela della professionalità dei circa 35000 operatori delle farmacie e la difesa del diritto alla salute di tutti i cittadini italiani.
Il settore ha bisogno di un ridisegno complessivo e ponderato del quadro normativo di riferimento e non di interventi SPOT frettolosi e ambigui.
Vi invitiamo a socializzare queste considerazioni con le lavoratrici e i lavoratori del settore nel corso delle assemblee che verranno convocate nell’ambito delle iniziative di mobilitazione unitarie previste per il 12 dicembre 2011.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena


Roma, 21 novembre 2011

Comunicato sindacale

Firmato Accordo Rinnovo CCNL Farmacie Private

Nella tarda serata del 14 novembre 2011 presso la sede di Federfarma Nazionale è stata raggiunta una sofferta intesa per il rinnovo del CCNL dei dipendenti di Farmacia Privata. A 22 mesi dalla scadenza e dopo una trattativa proceduta a strappi con una controparte troppo spesso inconcludente, la sigla di un rinnovo unitario seppur limitato a pochi punti, rappresenta per noi un risultato accettabile e improntato ad un forte senso di responsabilità.
Nel corso di questo lungo periodo abbiamo dovuto neutralizzare le richieste di Federfarma di differenziare gli aumenti salariali tra Nord e Sud, di abolire la previdenza integrativa, conquista dell’ultimo rinnovo, con annessa richiesta di “aprire” per via contrattuale ai fondi aperti, di svuotare la contrattazione di secondo livello.
L’accordo raggiunto prevede la salvaguardia del diritto di tutti i lavoratori a iscriversi al fondo FONTE con la medesima contribuzione a carico del datore di lavoro che era prevista per Previprof. Un aumento salariale di 107 euro (la proposta iniziale era di 78 euro) a regime per il farmacista collaboratore con una prima tranche di 52 euro a dicembre 2011. Una Tantum di 850 euro ripartita in tre tranches di cui la prima di 300 euro al 31 gennaio 2012.
L’ennesima pretesa poi di introdurre all’ultimo momento argomenti mai discussi, quali la videosorveglianza in funzione antirapina, e una frettolosa modifica del capitolo Apprendistato alla luce dei recenti cambiamenti normativi, pretesa rimandata ad una successiva fase di confronto, ci ha permesso di rimettere sul tavolo alcune nostre rivendicazioni di piattaforma, quali maggiori garanzie sulle agibilità sindacali, di una migliore operatività dell’ ente bilaterale, una attualizzazione delle modalità di riconoscimento della formazione ECM e di una normativa quadro sui trasferimenti degli addetti. Tale supplemento di negoziato dovrà concludersi entro un mese dalla data della stipula del presente accordo e ci permetterà di tentare ulteriori avanzamenti sulla parte normativa.
In definitiva un rinnovo soddisfacente tenuto conto della situazione nella quale abbiamo dovuto operare.
Al termine di questo ulteriore percorso, tenuto conto delle peculiarità del settore, caratterizzato da forte polverizzazione e da scarsa sindacalizzazione, procederemo alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori, prima della stesura definitiva che dovrà completarsi entro febbraio 2012.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Cristian Sesena

Il testo del CCNL completo non e’ ancora andato in stampa

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     Il CCNL 1.02.2006 - 31.01.2010

Roma, 26 ottobre 2010

in data odierna presso la sede di Federfarma Nazionale sono state presentate da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, le piattaforme per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro scaduto il 31 gennaio 2010.
Il ritardo nella presentazione, giova ricordarlo, è imputabile ad una serie di fattori concomitanti. Il tentativo di costruire una piattaforma unica e unitaria si è protratto per i primi mesi dell’anno, così come quello di promuovere la sottoscrizione di un accordo ponte, per il 2010 che allineasse le tempistiche di rinnovo del contratto dei privati con quello delle farmacie speciali, evitando fenomeni di dumping, respinta a giugno 2010 dalla controparte.
Per ultimi hanno pesato l’aspro confronto interno sui paventati tagli della finanziaria al settore della distribuzione finale del farmaco, e il rinnovo delle cariche dirigenziali di Federfarma che hanno di fatto paralizzato da giugno ad oggi l’attività della stessa.
Registriamo come positivo il fatto che in fase di illustrazione Fisascat e Uiltucs abbiano teso ad evidenziare i tanti aspetti comuni della piattaforma, pur non mancando di sottolineare le diverse “sensibilità” in tema di salario, contrattazione di secondo livello e conciliazione ed arbitrato.
Come Filcams abbiamo sottolineato come il confronto debba valorizzare l’autonomia di questo tavolo ( Federfarma non ha sottoscritto il protocollo di riforma degli assetti della contrattazione) cercando tema per tema di individuare soluzioni e sintesi appropriate nel rispetto delle diverse idee e dei differenti approcci delle parti.
Federfarma ha sottolineato come il tema della valorizzazione delle professionalità e conseguente ridefinizione della classificazione si sovrapponga alle leggi di riordino del settore in via di approvazione da parte del governo e come questo possa davvero rappresentare l’elemento di novità della trattativa.
In coda all’incontro abbiamo rimarcato la necessità anche per il 2010 di procedere alla proroga di quanto previsto in termini di formazione ECM per gli anni 2008 e 2009 in attesa di ridefinire l’argomento nel nuovo accordo.

Il prossimo confronto si terrà il 16 novembre 2010 alle ore 14.00 a Roma presso la sede di Federfarma Nazionale.

p. La Filcams-CGIL Nazionale
Cristian Sesena