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Roma, 15-02-2017

Il coordinamento nazionale Filcams-CGIL del personale delle basi USA/NATO in Italia e la Filcams CGIL di Pisa si sono incontrate con un gruppo di lavoratori licenziati della base US Army di Camp Darby. I lavoratori sono stati licenziati, perché considerati “in esubero” nel 2013. Hanno affrontato il periodo di disoccupazione certi che alla fine si sarebbe loro applicata la Legge 98 del 1971 che assicura al personale licenziato dalle basi militare statunitensi e dei paesi alleati sul suolo italiano la ricollocazione nella Pubblica amministrazione. Tutto questo mentre è annunciata la chiusura della base tedesca di Decimomannu che coinvolgerà centinaia di dipendenti e la stessa base di Camp Darby preannuncia nuovi licenziamenti.
Nella legge di bilancio dello Stato è già presente lo stanziamento che consentirebbe la ricollocazione del personale di Camp Darby, ma il Governo italiano si rifiuta di utilizzare la cifra, perché non intende creare “un precedente” per i licenziamenti di massa previsti a Decimomannu. In tal senso nella discussione sulla Legge di Bilancio per il 2017, il Governo ha proposto e ottenuto di bocciare un apposito emendamento presentato da due parlamentari dell’opposizione.
La FILCAMS CGIL ritiene che nel momento in cui viene meno la certezza della ricollocazione dei lavoratori e questa si trasforma in una ipotesi di soluzione che richiede un confronto e una definizione di impegni da parte del governo, debba finire l’extraterritorialità giuridica di cui godono – senza che sia scritto in nessuna legge dello Stato italiano – i datori di lavoro delle basi.
In caso di licenziamento collettivo si deve aprire la procedura prevista dalla Legge 223, deve essere garantito il confronto di merito in sede sindacale e in sede ministeriale per ridurre il numero degli esuberi, individuare le soluzioni, favorire le ricollocazioni.
La Legge 98 del 1971 non costituiva un “privilegio” ma una garanzia a tutela di lavoratori cui non si applicavano le norme generali – a cominciare da quella alla libertà di opinione e di affiliazione sindacale – e la contemporanea conferma della natura pubblica del lavoro svolto per conto dello Stato italiano presso il datore di lavoro che deriva dai trattati internazionali che obbligano il governo italiano a mettere a disposizione “territorio, mezzi e uomini”, a prescindere dalla attività concretamente svolta dal singolo lavoratore all’interno della base.
La Filcams CGIL nazionale richiama il Governo italiano al proprio dovere nei confronti dei propri cittadini dipendenti delle basi USA/NATO in Italia;
la Filcams CGIL di Pisa richiamerà l’attenzione della Regione Toscana e dei parlamentari eletti nella circoscrizione affinché si facciano parte diligente a tutela del diritto e della ragione.

p. La Filcams Cgil Naz.lep.La Filcams Cgil Pisa
A. MontagniC. Ballanti

Roma, 14 ottobre 2015

Il coordinamento nazionale FILCAMS-CGIL del personale italiano delle basi USA-NATO ha esaminato il verbale d’incontro tra il JCPC Italia e le organizzazioni sindacali firmatarie del COE. La FILCAMS CGIL che ha costituito ai sensi della Legge 300, Statuto dei Lavoratori, Rappresentanze sindacali aziendali nelle basi di Vicenza e Catania e che è presente nelle basi USA NATO con i propri iscritti stigmatizza il fatto che tuttora venga esercitata una illegittima preclusione verso la propria rappresentanza sindacale e che tale preclusione venga consentita dai sindacati firmatari.

Detto questo intendiamo fornire ai nostri iscritti e a tutti i lavoratori le nostre valutazioni su quello che emerge dal verbale d’incontro che è un verbale reticente che segnala i punti in discussione senza fornire indicazioni utili su quanto effettivamente emerso cosicché è impossibile comprendere quello che effettivamente sia stato discusso e deciso! Sulla assistenza sanitaria integrativa sappiamo che la UNISALUTE ha avanzato richiesta di aumento della contribuzione o di riduzione delle prestazioni. Circola nelle basi la voce che questa richiesta corrisponderebbe ad ulteriori 30 euro. Noi abbiamo sempre criticato la scelta di una polizza integrativa proponendo al contrario l’adesione dei lavoratori ad uno dei grandi fondi – che raccolgono milioni di iscritti – che risultano dalla intese contrattuali siglate da FILCAMS-CGIL e dalle altre OO.SS. confederali. In particolare abbiamo individuato in FONTE (per l’insieme del personale e CUAS per i quadri i fondi più vantaggiosi e più tutelati.

Sull’articolo 16. Il problema vero è il confronto sulla ricollocazione del personale che sarebbe in esubero (e che il JCPC – stante il verbale- ha fornito per l’Army e non per la Air Force (Che cosa dice la Navy?) e sulle condizioni in cui questo avverrebbe e sull applicazione della Legge 98. Argomenti non si capisce perché separati nel verbale dalla discussione sull’articolo 16. Un sindacato deve esigere con tutti i mezzi che il JCPC comunichi il numero dei lavoratori che sarebbero coinvolti e contrattare loro destinazione, uso degli ammortizzatori sociali e ricollocazione ex Legge 98. Il richiamo al rispetto delle prerogative delle autorità della base alla sicurezza nel rispetto della legislazione italiana è scritto in modo sibillino, mentre in dichiarazione pubbliche apparse sulla stampa catanese i dirigenti della UILTUCS hanno dichiarato che dal 1 ottobre i comandi si sarebbero riservati il diritto di trattenere fino ad un massimo di un ora il personale a scopo di eseguire perquisizioni corporali e dei mezzi in violazione della normativa esistente che prevede che il controllo possa essere fatto esclusivamente dai carabinieri e in violazione del COE rispetto agli orari.

E’ stata discussa la modifica dei criteri di “indagine salariale” (quali sono stati discussi?) e sono stati definiti gli aumenti salariali che i lavoratori hanno visto già nelle buste paga. Tutti i problemi relativi agli inquadramenti sono restati fuori dal tavolo (o se sono stati discussi) sono un segreto tra JCPC e sindacati firmatari. Invitiamo FISASCAT e UILTUCS a convocare il personale per rendere conto del loro operato.
Avrebbero dovuto farlo prima e farsi dare un mandato alla discussione!
La FILCAMS CGIL comunque è disponibile ad organizzare unitariamente o per proprio conto assemblee aperte a tutti i lavoratori per discutere delle conseguenze di quanto è stato firmato perché il sindacato è informazione, partecipazione e rivendicazione.
La FILCAMS-CGIL c’è! Non vediamo l’ora di sederci al tavolo delle trattative.

                          p. Filcams Cgil Nazionale

A. Montagni

Roma, 5 ottobre 2015

sabato 3 ottobre si è riunito il Coordinamento nazionale Filcams CGIL del personale delle basi USA NATO in Italia. Alla presenza delle RSA formalmente costituite e delle strutture territoriali FILCAMS CGIL interessate, su proposta della FILCAMS CGIL nazionale e dopo ampia ed esaustiva discussione si è convenuto quanto segue.

Nella prosecuzione della battaglia per il riconoscimento della libertà di scelta di organizzazione sindacale le RSA e le strutture FILCAMS CGIL territoriali si rivolgeranno sempre contemporaneamente al comando delle basi e al prefetto competente mentre la FILCAMS CGIL nazionale proseguirà nell’impegno e valuterà le forme più adatte per affermare il diritto alla contrattazione rispetto alle intese sindacali discriminatorie in essere (articolo 2 del CCNL del contratto separato del personale delle basi) D’intesa con la CGIL nazionale e le CGIL territoriali sarà organizzata in data da definire d’intesa, una giornata nazionale di mobilitazione e sensibilizzazione sui diritti sindacali del personale delle basi USA NATO.

Le strutture territoriali ove necessario organizzeranno assemblee informative e di discussione sull’accordo separato siglato senza alcun percorso democratico d’informazione e discussione con i lavoratori, l’11 settembre 2015 tra il JCPC (Comitato congiunto per il personale civile) e le segreterie nazionali FISASCAT e UILTUCS.
Per consentire a tutte le lavoratrici e i lavoratori di essere costantemente informati delle attività e delle iniziative della FILCAMS CGIL del personale delle basi USA NATO sarà creato un profilo facebook informativo nel quale verranno rese pubbliche e divulgate le notizie di interesse politico-sindacale generali e specifiche. Sarà potenziata la presenza delle notizie sul personale delle basi sul sito nazionale FILCAMS CGIL.

p. La Filcams CGIL Nazionale

                      Andrea Montagni

Roma, 02 luglio 2007
Prot. 2007/1343
Cod. VIII/310/16
Alle Segreterie delle C.d.L. e delle Filcams di:

Alle Segreterie Reg. li delle CGIL. e delle Filcams di:

Oggetto: Basi USA/NATO. Intesa presso il Ministero del Lavoro

Care compagne, cari compagni,

vi trasmettiamo il verbale di incontro firmato con il Sottosegretario Rinaldi.
Si tratta di un accordo con il quale si mette fine ad una pratica in base alla quale la discriminazione verso la CGIL presso le basi Usa/Nato, comportava la firma di accordi relativi ai lavoratori in servizio presso le basi, solo da parte delle organizzazioni di categoria di CISL e UIL.
Ora l’impegno assunto è che questa pratica non continui più. Ciò permetterà una modalità di rappresentanza piena della CGIL a livello nazionale.
Rimane l’odiosa ed illegittima situazione nelle singole basi che il Governo Usa si ostina a non voler rimuovere.
Anche per questo continueremo la nostra iniziativa attraverso il coinvolgimento dei Parlamentari finalizzato a sollecitare un impegno del Governo verso gli Usa perché cessi la discriminazione verso la CGIL nelle Basi.
Di tutto ciò, della situazione sindacale ed organizzativa nelle Basi e delle iniziative da assumere intendiamo discutere il 17 luglio p.v. in CGIL Nazionale, Corso d’Italia, 25 Roma.

Cordiali saluti.

p. la CGIL Nazionalep. la FILCAMS CGIL
Michele Gentile Carmelo Romeo

ATTO DI CESSIONE
DI
CREDITO

Il sottoscritto …………………………. nato a ……………………….…..il ……..……………….
e residente a ……………………………………… Via ……………………………..……………..
occupato presso ………………………………………….

PREMESSO

ØChe è iscritto alla CGIL – Filcams a far data dal …………………. per la difesa di tutte le problematiche legate al rapporto di lavoro intercorrente con …………………………………

ØChe è conseguentemente debitore nei confronti della CGIL – Filcams del contributo sindacale pari all’1% su paga base e contingenza maturate a far data dal ………………… e successivamente maturande.

CONVIENE

Con la CGIL – Filcams la cessione di quota parte della retribuzione in misura pari all’1% della paga base e contingenza.

Ai sensi della normativa sulla Cessione dei Crediti prevista dal Codice Civile art. 1260, e dell’art. 8 del CCNL 1.1.1993, con la presente il sottoscritto autorizza ed incarica la Direzione …………………………….. a trattenere mensilmente l’equivalente dell’1% su paga base e contingenza per tutte le mensilità dell’anno a decorrere dal ………………… per contributi sindacali a favore della Cgil Filcams, avendo ceduto il relativo importo retributivo in virtù dell’atto di cessione sopra indicato.

Il versamento va effettuato sul c/c bancario n. ……………… intestato a ……………………………….

La presente ha validità annuale e si intende tacitamente rinnovata di anno in anno salvo revoca scritta da effettuarsi ai sensi del comma 4 dell’art. 8 del CCNL..

in fede

……………………………………….



Ricevuta l’informativa sull’utilizzazione dei miei dati personali ai sensi dell’art. 10 della legge 675/96 dello Stato Italiano, consento al loro trattamento nella misura necessaria per il perseguimento degli scopi statutari.

Consento anche che i dati riguardanti l’iscrizione sindacale, siano comunicati al datore di lavoro e da questi trattati nella misura necessaria all’adempimento di obblighi previsti dalla legge e dai contratti.

in fede

…………………………………….
Il Lavoratore

COMUNICATO

L’unità sindacale è sempre stata la forza dei lavoratori in Italia

La R.S.A. FILCAMS-CGIL La Segreteria FILCAMS-CGIL

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI
LAVORO
PER IL PERSONALE CIVILE A STATUTO LOCALE

DEI COMANDI NATO ACE IN ITALIA

1996

COMANDO AFSOUTH
&
RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI
Versione Italiana
NATO UNCLASIFIED

CAPITOLO DODICI
RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI CIVILI

Articolo 12-1 - Contributi Associativi

IlComando provvederà alla trattenuta del contributo per il finanziamento della Rappresentanza nella misura dello 0,60% della retribuzione base in atto al 1° gennaio di ciascun anno e per quattordici mensilità ai dipendenti che ne facciano richiesta mediante consegna personale di una lettera di delega debitamente sottoscritta dal lavoratore. Il Comando trasmetterà mensilmente l’importo delle trattenute alla Rappresentanza dei lavoratori.

Articolo 12-2 – Assenze Autorizzate per Attività della Rappresentanza dei Lavoratori

12-2.1I lavoratori possono eleggere liberamente i loro rappresentanti durante Assemblee Generali che verranno indette in ogni Comando secondo le regole di elezioni previste dallo Statuto della Rappresentanza.

12-2.2I lavoratori hanno il diritto di partecipare ad Assemblee Generali e/o riunioni indette all’interno del Comando in luoghi appositi resi disponibili dal Comando. Per questo scopo avranno diritto durante l’anno di calendario ad un totale di 10 ore di assenza retribuite per ogni dipendente.

12-2.3L’autorizzazione per indire le suddette Assemblee deve essere richiesta al Comando con un anticipo di cinque giorni lavorativi. Solo il personale assegnato ad attività che richiedono un lavoro continuo con turni h24 dovrà garantire il servizio minimo.

12-2.4Allo scopo di svolgere le attività della Rappresentanza dei Lavoratori durante l’anno di calendario, i rappresentanti eletti hanno collettivamente diritto ad usufruire di un numero di ore di assenza retribuita che verrà calcolata come segue: numero di lavoratori x 1,5. Inoltre l’Esecutivo Nazionale della Rappresentanza ha collettivamente diritto di usufruire di numero 250 ore annue di assenza retribuita.

12-2.5Periodi di assenza retribuita saranno inoltre autorizzati al fine di presenziare a riunioni con i rappresentanti dei rispettivi Comandi e con i Comandi per incontri a livello Nazionale o con le Autorità Nazionali Italiane.

NATO UNCLASSIFIED

CAPITOLO TREDICI

REGOLAMENTAZIONE DELL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
SCIOPERO

Articolo 13-1 – Scopo

Considerato quanto disposto dalla Legge n. 146/90 e tenuto conto delle prassi di autoregolamentazione dell’esercizio del diritto di sciopero attuate dalle organizzazioni sindacali in Italia per i servizi ritenuti essenziali per la collettività, le parti firmatarie del presente CCNL concordano sul ruolo di alto valore operativo e della funzione di pubblico interesse svolti dai Comandi ACE/NATO in Italia e stabiliscono quanto segue.

Articolo 13-2 Procedura di Proclamazione dello Sciopero

La Rappresentanza dei Lavoratori in caso di sciopero locale, e l’Esecutivo Nazionale in caso di sciopero nazionale, dovranno comunicare per iscritto al Comando con un preavviso minimo di dieci giorni di calendario i motivi, la data iniziale e la durata dell’astensione dal lavoro per sciopero.

Articolo 13-3 – Servizi Essenziali

La forza minima da esentare dallo sciopero per garantire le prestazioni indispensabili per i servizi ritenuti essenziali è individuata nei turnisti in turni continui avvicendati diurni e notturni con copertura del servizio minimo sull’arco delle 24 ore (es. operatori telefonici; operatori centrali elettriche e A/C autonome).

NATO UNCLASSIFIED

ALLEGATI

STATUTI:

COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE RAPPRESENTANZE DEL PERSONALE CIVILE A STATUTO LOCALE DIPENDENTI DEI COMANDI NATO IN ITALIA

RAPPRESENTANZA DEL PERSONALE CIVILE A STATUTO LOCALE DEL COMANDO NATO “F.A.S.E. DI NAPOLI” “F.T.A.S.E. DI VERONA”

REGOLAMENTO PER LE ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

STATUTO
COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE RAPPRESENTANZE
DEL PERSONALE CIVILE A STATUTO LOCALE
DIPENDENTI DEI COMANDI NATO IN ITALIA

Le Rappresentanze del personale civile italiano a Statuto Locale dipendenti dai Comandi NATO – “F.A.S.E. di Napoli” – “FT.A.S.E. dì Verona” nel dettato, nel rispetto e per l’applicazione dell’art. 8 lettera e) dell’Accordo Bilaterale di Parigi del 26.07.1961 e del Memorandum d’intesa del 06.01.1983 tra il Governo della Repubblica Italiana e il Comando Supremo Alleato in Europa, costituiscono e danno vita ad una Rappresentanza Nazionale dei Lavoratori, costituita con le modalità previste dal presente Statuto è così denominata:
“COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI CIVILI A STATUTO LOCALE DIPENDENTI DAI COMANDI NATO IN ITALIA”.

FINALITA

La costituzione del Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze dei lavoratori civili a Statuto Locale dipendenti dai Comandi NATO in Italia, ha Io scopo di:
1) Coordinare le linee di azione generale a livello nazionale;
2) Rappresentare gli interessi del personale civile a Statuto Locale coordinando le attività da svolgere a livello locale di singolo Comando;
3) Mantenere normali relazioni con i Comandi NATO in Italia in rappresentanza di tutti i lavoratori dei Comandi, e confrontarsi a livello Nazionale con i Comandi su materie che riguardano la generalità dei lavoratori;
4) Collaborare con le Organizzazioni Sindacali a livello nazionale e con queste confrontarsi con il Ministero del Lavoro, in attuazione di quanto stabilito dal Memorandum d’intesa;
5) Verificare la corrispondenza delle condizioni d’impiego dei lavoratori in base a quanto stabilito dall’art. 8 lettera e) dell’Accordo Bilaterale di Parigi del 26.07.1961 e dalle leggi italiane, sottoscrivendo il CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO.

APPARTENENZA

Tutti i componenti dei Comitati Direttivi delle Rappresentanze dei lavoratori civili a Statuto Locale (siano essi IF che INAF) dei Comandi NATO in Italia “F.A.S.E di Napoli” – “F.T.A.S.E. di Verona”, fanno parte della Rappresentanza Nazionale dei lavoratori.

ORGANI DEL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE RAPPRESENTANZE

Gli Organi del Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze sono:

- CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI
- COMITATO ESECUTIVO NAZIONALE
- PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE.

CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI

Il Consiglio Nazionale delle Rappresentanze dei lavoratori civili a Statuto Locale dipendenti dai Comandi NATO in Italia è costituito dai componenti dei Comitati Direttivi della Rappresentanza dei lavoratori dei Comandi NATO “F.A.S.E. di Napoli” (componenti 9) – “F.T.A.S.E. di Verona” (componenti 4).
Il Consiglio Nazionale elegge al suo interno il Presidente.
Approva e determina gli orientamenti riguardanti la gestione del Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze.
Il Consiglio Nazionale delle Rappresentanze è convocato ad iniziativa del Comitato Esecutivo Nazionale.
L’avviso di convocazione del Consiglio Nazionale deve essere comunicato a cura del Presidente, o da chi lo sostituisce, almeno 20 giorni prima del giorno fissato per la riunione con l’elenco degli argomenti all’ordine del giorno e l’indicazione dell’ora, giorno e luogo di svolgimento.
Il Consiglio Nazionale della Rappresentanza sarà sempre investito in merito alle proposte di emendamenti o modifiche degli Statuti e Regolamenti di elezione dei Rappresentanti, siano essi a livello locale o nazionale, e dovrà esprimere pareri scritti su tali proposte.

COMITATO ESECUTIVO NAZIONALE

La Gestione del coordinamento nazionale della rappresentanza dei lavoratori civili a Statuto Locale dipendenti dai Comandi NATO in Italia è affidata ad un Comitato Esecutivo Nazionale. Il Comitato Esecutivo Nazionale è costituito da n. 2 componenti designati dal Direttivo della Rappresentanza dei lavoratori “F.A.S.E. di Napoli” (1 lF – 1 INAF) e da n. 1 componente designato dal Direttivo della Rappresentanza “F.T.A.S.E. di Verona”.
Il Presidente del Consiglio Nazionale è di diritto presidente del Comitato Esecutivo Nazionale.
Il Comitato Esecutivo Nazionale assegna al suo interno eventuali altri incarichi che riterrà utili prevedere.
Il Comitato Esecutivo Nazionale designa inoltre i componenti della delegazione per i confronti Nazionali con i Comandi, ed eventuali membri di Commissioni tecniche di lavoro.
Di dette nomine o incarichi sarà data comunicazione a tutti i lavoratori ed ai responsabili dei Comandi NATO in Italia.
I componenti del Comitato Esecutivo durano in carica fino a quando saranno componenti dei Comitati Direttivi della Rappresentanza di provenienza.
Il Comitato Esecutivo è investito dei più ampi poteri per la gestione e compie tutti i gli atti necessari per il raggiungimento delle finalità previste dal presente Statuto, inclusa la trattativa per la definizione del Contratto Collettivo Nazionale di lavoro ad esclusione soltanto degli atti che per Statuto sono riservarti al Consiglio Nazionale delle Rappresentanze o alle Assemblee Generali dei lavoratori dei vari Comandi.
Le attività del Comitato Esecutivo Nazionale e dei suoi componenti verranno sostenute finanziariamente con i fondi delle Rappresentanze dei Comandi FASE di Napoli e FTASE di Verona, in misura percentuale in base al numero dei lavoratori che hanno aderito aII’autofinanziamento.
Le spese verranno rimborsate a piè di lista previa presentazione delle pezze giustificative.

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO NAZIONALE

Il Presidente ha il compito:

-di convocare il Comitato Esecutivo Nazionale;
-di convocare, previa delibera del Comitato Esecutivo Nazionale, il Consiglio Nazionale;
-di svolgere compiti di ordinaria amministrazione nel novero dei doveri di Rappresentanza Nazionale.

EMENDAMENTI

Il presente Statuto può essere modificato o emendato a condizione che le modifiche e gli emendamenti vengano sottoposti all’approvazione delle singole assemblee generali dei vari Comandi Nato e che ottengano, complessivamente a livello nazionale, il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto. Le modifiche o emendamenti proposti dovranno, unitamente al parere scritto rilasciato dal Consiglio Nazionale delle Rappresentanze, essere resi noti a tutti i lavoratori con le stesse modalità e procedure previste dallo Statuto delle Rappresentanze locali.

STATUTO

RAPPRESENTANZA DEL PERSONALE CIVILE A STATUTO LOCALE
DEL COMANDO NATO “F.A.S.E. DI NAPOLI - F.T.A.S.E. Dl
VERONA”

I lavoratori civili italiani a Statuto Locale, dipendenti dai Comando “F.A.S.E. di Napoli” – “F.T.A.S.E. di Verona” nel dettato, nel rispetto e per l’applicazione dell’art. 8 lettera e) dell’Accordo Bilaterale di Parigi del 26.07.1961 e del Memorandum d’intesa del 06.01.1983 tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Comando Supremo Alleato in Europa, costituiscono e danno vita ad una Rappresentanza dei lavoratori così denominata “RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI CIVILI A STATUTO LOCALE COMANDO” “F.A.S.E. di Napoli” – “F.T.A.S.E. di Verona” e delegano i propri rappresentanti ad aderire al Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze del Personale Civile a Statuto Locale Dipendenti dai Comandi NATO in Italia.

FINALITA

La costituzione della Rappresentanza dei lavoratori civili a Statuto Locale dipendenti dal Comando “F.A.S.E. di Napoli”- “F.T.A.S.E. di Verona”, ha lo scopo di:
1) Mantenere normali relazioni fra lavoratori e Comando “F.A.S.E. di Napoli” -“F.T.A.S.E. di Verona”, con l’intento di garantire un corretto rapporto di lavoro;
2) Rappresentare gli interessi del personale a Statuto Locale in sintonia con gli indirizzi del Coordinamento Nazionale delle Rappresentanze dei lavoratori;
3) Assicurare una corretta e puntuale informazione ai lavoratori;
4) Verificare l’applicazione di tutte le disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il personale a Statuto Locale;
5) Fungere da tramite tra i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali garantendo loro i servizi e le informazioni che le Organizzazioni riservano agli associati.

APPARTENENZA

Tutti i lavoratori civili a Statuto Locale (siano essi IF che INAF) fanno parte della Rappresentanza dei lavoratori civili a Statuto Locale del Comando “F.A.S.E. di Napoli” – “F.T.A.S.E. di Verona” per tutta la durata del rapporto di lavoro.

ORGANI DELLA RAPPRESENTANZA
Gli organi della Rappresentanza dei lavoratori sono:
- l’Assemblea Generale dei Lavoratori
- il Comitato Direttivo
- il Presidente del Comitato Direttivo.

ASSEMBLEA

L’assemblea generale è costituita da tutti i lavoratori civili a Statuto Locale dipendenti dei singoli Comandi.
L’assemblea è valida se sono presenti almeno la metà più uno degli aventi diritto.
L’assemblea elegge a scrutinio segreto i componenti dei Comitati Direttivi con le modalità previste dal Regolamento per le elezioni dei rappresentanti. Approva e determina gli orientamenti generali della gestione della Rappresentanza dei lavoratori.
L’assemblea generale è convocata in via ordinaria, ad iniziativa del Comitato Direttivo, due volte all’anno orientativamente nei mesi di Aprile ed Ottobre. L’assemblea generale può essere convocata in via straordinaria ad iniziativa del Comitato Direttivo o su richiesta di almeno 1/3 dei lavoratori. L’avviso di convocazione dell’assemblea generale deve essere comunicato a cura del Presidente, o da chi lo sostituisca, almeno 8 giorni prima del giorno fissato per la riunione, e deve contenere l’elenco degli argomenti all’ordine del giorno e l’indicazione dell’ora, giorno e luogo di svolgimento. I lavoratori che intendano sottoporre argomenti di discussione all’assemblea generale dovranno inviarne richiesta per iscritto al Comitato Direttivo almeno 4 giorni prima dell’assemblea generale stessa.
Il Comitato Direttivo pone in discussione gli eventuali punti pervenuti, secondo le modalità del comma precedente, alla fine dell’O.d.G. tra le “varie ed eventuali” dandone comunicazione all’assemblea all’inizio dei lavori. Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei partecipanti. Per la validità delle delibere che comportino modifiche al presente Statuto od al Regolamento di elezione dei Rappresentanti è necessario il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto.
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Comitato Direttivo.

COMITATO DIRETTIVO

La gestione della Rappresentanza dei lavoratori civili a Statuto Locale è affidata ad un Comitato Direttivo costituito per:
- “F.A.S.E. Napoli da n. 9 componenti”
- “F.T.A.S.E. Verona da n. 4 componenti”
tutti i componenti del Comitato Direttivo debbono essere lavoratori eletti a scrutinio segreto, come previsto dal Regolamento per le elezioni dei Rappresentanti.
Il Comitato Direttivo elegge fra i suoi componenti il Presidente, il Vicepresidente ed eventuali altri incarichi e figure che riterrà utili prevedere. Di dette nomine o incarichi sarà data comunicazione ai lavoratori ed ai Responsabili del Comando.
Il Comitato Direttivo si riunisce di norma ogni mese e in via straordinaria ogni qualvolta sia ritenuto necessario dal Presidente, o su richiesta di 1/3 dei componenti del Comitato Direttivo.
Il Comitato Direttivo è legittimamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri.
Le delibere devono essere prese a maggioranza dei voti dei componenti presenti del Comitato Direttivo. A parità di voto sarà determinante il voto del Presidente.
Il Comitato Direttivo fa parte del Consiglio Nazionale delle Rappresentanze dei lavoratori civili a Statuto Locale dipendenti dai Comandi NATO in Italia.
Il Comitato Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione delle relazioni in materia di lavoro a livello locale e in sintonia con le direttive del Coordinamento Nazionale, compie tutti gli atti necessari per il raggiungimento delle finalità previste nel presente Statuto, esclusi soltanto quegli atti che per Statuto sono riservati all’assemblea generale.
L’esercizio del potere di firma per l’eventuale servizio di conto corrente bancario a favore del Comitato Direttivo della Rappresentanza è attribuito al Presidente ed al Vice Presidente con firme congiunte.
Il Comitato Direttivo terrà contatti e collegamenti con le Organizzazioni Sindacali locali.

FINANZE

Il finanziamento della Rappresentanza è costituito esclusivamente dall’autofinanziamento dei lavoratori, i quali chiedono di aderirvi tramite la delega debitamente sottoscritta.
Tramite delega sottoscritta in duplice copia, il singolo lavoratore potrà scegliere, inoltre, l’adesione all’Organizzazione Sindacale con iscrizione alla stessa. Tale scelta può essere revocata o modificata, sottoscrivendo altra delega a favore di Organizzazioni sindacali e comunicandolo ai Direttivo, senza comunque recare pregiudizio al finanziamento della Rappresentanza. La trattenuta mensile complessiva (finanziamento della Rappresentanza che può comprendere l’eventuale iscrizione all’Organizzazione Sindacale) è pari allo 0,60% sull’ammontare complessivo della retribuzione base per 14 mensilità; tale trattenuta sarà effettuata dal Comando, che provvederà, mese per mese, al diretto versamento sul conto corrente bancario intestato ai Comitato Direttivo della Rappresentanza.
Quest’ultimo, a sua volta, darà mandato alla banca per la ripartizione automatica, da effettuarsi mese per mese, con versamento sul conto corrente bancario intestato all’Organizzazione Sindacale scelta, ripartendo per ciascuna di esse, in base ai suoi iscritti, una quota pari al 50% della trattenuta per il finanziamento di ogni lavoratore.
La contabilità sarà tenuta aggiornata, con l’indicazione particolareggiata di tutte le operazioni finanziarie della Rappresentanza dei lavoratori civili.

Saranno redatte e presentate le seguenti relazioni:

1)una relazione finanziaria semestrale sull’utilizzo delle quote versate dai lavoratori, da illustrarsi al Comitato Direttivo;
2)una relazione finanziaria annuale sul bilancio relativo alle quote versate dai lavoratori a favore del Comitato, all’assemblea generale dei lavoratori che partecipano all’autofinanziamento.
Le spese dovranno essere approvate dal Comitato Direttivo.
Il Comitato Direttivo della Rappresentanza è investito di mandato, per stipulare specifici accordi normativi ed economici per ulteriori servizi con le Organizzazioni Sindacali scelte dai singoli lavoratori tramite delega, per garantire al Comitato Direttivo ed ai lavoratori associati, che concorrono all’autofinanziamento della Rappresentanza, una copertura sindacale e di consulenza oltre ad assicurare i servizi ed informazioni che l’organizzazione sindacale riserva ai propri iscritti. In caso di rinuncia al finanziamento della Rappresentanza dei lavoratori civili a Statuto Locale, le comunicazioni di disdetta dovranno pervenire entro il 31 Ottobre di ciascun anno ed avranno efficacia dal 1° Gennaio successivo, indipendentemente quindi dal periodo di presentazione.

EMENDAMENTI

Eventuali proposte di modifica e di emendamento del presente Statuto o dei Regolamento per le elezioni dei Rappresentanti dovranno essere presentate al Comitato Direttivo della Rappresentanza, il quale ne invierà copia al Comitato Esecutivo Nazionale per essere discusso nel Consiglio Nazionale delle Rappresentanze dei lavoratori civili a Statuto Locale per averne un parere scritto.
li parere espresso per iscritto dal Consiglio Nazionale delle Rappresentanze verrà distribuito a tutti i lavoratori a cura del Comitato Direttivo in allegato alla proposta di modifica o emendamento proposto all’attuale Statuto o al Regolamento, almeno 8 giorni prima dell’assemblea generale in cui è proposto all’ordine del giorno.
La proposta di modifica o di emendamento è valida se in assemblea ottiene il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto.

RIAMMISSIONE

Il lavoratore che avesse rinunciato al finanziamento della Rappresentanza ha facoltà di chiedere la riammissione al Comitato Direttivo e di poter scegliere l’adesione ad una Organizzazione Sindacale.

- REGOLAMENTO PER LE ELEZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI

LAVORATORI

Premessa
Il presente Regolamento vale quale disciplina generale in materia di procedure e regole per l’elezione delle Rappresentanze dei lavoratori nei Comandi NATO, recependo quanto stabilito dal Protocollo del 23 luglio 1993 siglato tra Governo e Parti sociali.

PARTE PRIMACostituzione della Rappresentanza

Art. 1) Elezione del Comitato Direttivo della Rappresentanza
Alla elezione del Comitato Direttivo della Rappresentanza si procede per 2/3 dei seggi mediante elezione a suffragio universale e a scrutinio segreto tra liste concorrenti.
La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle sole liste presentate da lavoratori aderenti alle organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo del 23 luglio 1993 e dell’Accordo lnterconfederale del 27 agosto 1994. Alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei 2/3. Nel definire i collegi elettorali, al fine di distribuire i seggi, tenendo conto dell’incidenza, rispetto la base occupazionale di ciascun Comando, delle categorie dei dipendenti retribuiti con fondi lF o INAF si concorda di istituire:

- nr 1 collegio elettorale unico presso il Comando FTASE di Verona;
- nr 2 collegi elettorali presso il Comando FASE di Napoli (1 lF – 1 INAF).

Art. 2) Numero dei componenti del Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo della Rappresentanza dei lavoratori sarà costituito da:

- nr 9 per FASE Napoli (lF nr 6 – INAF nr 3)
- nr 04 per FTASE Verona

Art. 3) Attribuzione dei seggi
Ai fini dell’elezione dei 2/3 dei componenti il Comitato Direttivo della Rappresentanza, il numero dei seggi sarà ripartito – secondo il criterio proporzionale puro – in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti. La quota del residuo terzo dei seggi sarà attribuito tra le liste presentate dai lavoratori aderenti alle Organizzazioni Sindacali firmatarie del protocollo del 23 luglio 1993 e dell’Accordo Interconfederale del 27 agosto I 994. Un seggio del terzo riservato verrà attribuito all’Organizzazione eventualmente esclusa dalla quota dei 2/3 a condizione che abbia ottenuto almeno la metà dei voti relativi al quoziente elettorale previsto per l’attribuzione del seggio nei 2/3.

Art. 4) Durata del Comitato Direttivo e sostituzione dell’incarico
I componenti del Comitato Direttivo della Rappresentanza restano in carica per 3 anni, al termine dei quali decadono automaticamente.
In caso di dimissioni di un componente questo verrà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
In caso di dimissioni in numero superiore al 50% dei componenti il Comitato Direttivo della Rappresentanza, la stessa decade e si dovrà obbligatoriamente procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente Regolamento.

Art. 5) Revoca del Comitato Direttivo della Rappresentanza
A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori possono revocare il mandato a componenti o alla totalità del Comitato Direttivo della Rappresentanza. La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea, ove partecipino almeno i 2/3 dei lavoratori del collegio interessato. La convocazione dell’assemblea, nei limiti del monte ore previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo collegio.

PARTE SECONDADisciplina delle elezioni del Comitato Direttivo della Rappresentanza

Art. 1) Modalità per indire le elezioni
Almeno tre mesi prima della scadenza del mandato, il Comitato Direttivo uscente provvederà ad indire le elezioni mediante comunicazione da affiggere nell’apposito albo, che il Comando metterà a disposizione della Rappresentanza, oltre che avvisare il Comando.
Il termine per la presentazione delle liste è di 1 mese dalla data fissata per le elezioni.

Art. 2) Quorum per la validità delle elezioni
Si dovrà favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali.
Le elezioni sono valide ove alle stesse abbia preso parte più della metà dei lavoratori aventi diritto al voto.

Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale prenderà ogni determinazione in ordine alla validità della consultazione

Art. 3) Elettorato attivo e passivo

Art. 4) Presentazione delle liste
All’elezione del Comitato Direttivo della Rappresentanza possono concorrere liste elettorali presentate con le firme di almeno il 5% dei lavoratori dipendenti aventi diritto al voto. Ogni lavoratore non può, comunque, essere presentatore di più di una lista.
Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i componenti della Commissione elettorale.
Ciascun candidato può presentarsi in una sola lista.
Ove, nonostante il divieto di cui al precedente comma, un candidato risulti compreso in più di una lista, la Commissione elettorale di cui all’art. 5, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle liste e prima di procedere all’affissione delle liste stesse, inviterà il lavoratore interessato ad optare per una delle liste.
Il numero di candidati per ciascuna lista non può superare il numero dei componenti del Comitato Direttivo da eleggere nel collegio, aumentato di 1/3. Le liste vanno presentate alla sezione personale civile.

Art. 5) Commissione elettorale
Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nei singoli Comandi viene costituita una Commissione elettorale.
La Commissione è composta da:
a) un Presidente designato dalla Sezione Personale Civile
b) un componente designato da ciascuna lista concorrente.

Art. 6) Compiti della Commissione elettorale
La Commissione elettorale ha il compito di:

a)deliberare, immediatamente dopo la sua completa costituzione, su ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti dal presente regolamento;
b) verificare la valida presentazione delle liste;
c)costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività del Comando;
d)assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;
e)esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente regolamento;
f)proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati.

Art. 7) Segretezza del voto

Nelle elezioni il voto segreto e diretto e non può essere espresso per lettera né per interposta persona.

Art. 8) Schede elettorali
La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità della presentazione delle liste l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione. Alla predisposizione di tutto il materiale elettorale provvederà il Comitato Direttivo della Rappresentanza dei lavoratori in scadenza.

Art. 9) Preferenze
L’elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata, Il voto preferenziale sarà espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato prescelto. L’indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l’indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di lista differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

Art. 10) Modalità della votazione
Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dalla Commissione elettorale, previo accordo con il Comando, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività lavorativa. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti Io dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.

Art. 11) Composizione del seggio
Il seggio è composto da nr. 2 scrutatori e 1 Presidente eletti dall’assemblea dei lavoratori tra i dipendenti elettori non candidati.

Art. 12) Attrezzatura del seggio elettorale
A cura del Comitato Direttivo della Rappresentanza uscente ogni seggio elettorale dovrà essere munito di un’urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso Io stesso.

Art. 13) Compiti del presidente
Il Presidente farà apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti, la firma accanto al suo nominativo.

Art. 14) Operazioni di scrutinio
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi del Comando. Al termine dello scrutinio, a cura dei presidente di seggio, verrà redatto il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato – unitamente al materiale della votazione ( schede, elenchi, ecc…) – alla Commissione Elettorale che in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.
La Commissione elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida della elezione del Comitato Direttivo della Rappresentanza, sarà conservato, secondo accordi tra la Commissione elettorale e il Comando, in modo da garantirne l’integrità e ciò almeno per tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato della Commissione elettorale e di un rappresentante del Comando.

Art. 15) Ricorsi alla Commissione elettorale
La Commissione elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede all’attribuzione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti della Commissione stessa.
Trascorsi 5 giorni dall’affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’attribuzione dei seggi di cui al primo comma e la Commissione ne da atto nel verbale di cui sopra.

Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, la Commissione elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale è pervenuta.

Copia ditale verbale e dei verbali di seggio elettorale dovrà essere notificata a ciascun rappresentante designato dai firmatari delle liste elettorali partecipanti , entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, nel termine stesso, sempre a cura della Commissione elettorale, al Comando.

Art. 16) Comitato dei garanti
Contro le decisioni della Commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei Garanti. Tale Comitato si compone a livello nazionale da:
a)un componente Presidente designato dal Capo Ufficio PANDA di AFSOUTH;
b) componenti designati dalle Organizzazioni sindacali presentatrici di lista e firmatarie dell’Accordo del 23 luglio 1993 e dell’Accordo interconfederale del 27 agosto 1994.
Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.

Art. 17) Comunicazione della nomina dei componenti del Comitato Direttivo della Rappresentanza
La nomina a Seguito di elezione di componenti del Comitato Direttivo della Rappresentanza, una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto al Comando ed alle Organizzazioni Sindacali a cura della Commissione elettorale.

Art. 18) Adempimenti del Comando
Il Comando metterà a disposizione della Commissione elettorale l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare almeno 15 giorni prima delle votazioni, e quanto necessario per consentire un corretto svolgimento delle operazioni elettorali.