Category Archives: CONTRATTAZIONE

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Documenti
Il CCNL 1.01.2010 – 31.12.2012 siglato il 7 maggio 2012
L’Accordo di rinnovo CCNL 1.01.2010 – 31.12.2012 siglato il 3/10/2011
La piattaforma rivendicativa per l’avvio del negoziato
La posizione della FILCAMS sull’accordo separato
L’accordo separato del 15/12/2009
La piattaforma unitaria presentata il 31 luglio 2009

Il Verbale integrativo del 9/09/2008
L’Accordo di rinnovo CCNL 1.05.2005 – 31.12.2008
I minimi contrattuali in vigore

Comunicati stampa
(09/09/2014) Acconciatura Ed Estetica: Siglato Il Contratto Nazionale
(29/11/2011) Rinnovato Il Contratto Nazionale Dell’acconciatura, Estetica
(03/06/2011) Dal Sindacato Nuove Risposte Per L’Acconciatore
(30/03/2011) Trattativa Per Il Rinnovo Del Contratto Nazionale Acconciatura, Es. . .
(28/03/2011) Brussels – Riunione Internazionale Del Settore Servizi E Cura Dell. . .
(01/02/2011) Acconciatura Estetica, Le Fasi Della Trattativa
(06/04/2010) Artigiani: Inviata La Piattaforma Per Il Rinnovo Contrattuale

Rassegna stampa
(29/11/2011) Adnkronos – Contratti: Filcams-Cgil, Rinnovato Ccnl Per 200M. . .

Piattaforma Rinnovo Contrattuale CCNL
Aziende Artigiane del settore Acconciatura Estetica,
Tricologia non curativa, Tatuaggio e Piercing

Contrattualizzazione prestazioni bilaterali:

Si richiede di contrattualizzare il vincolo di applicazione degli accordi in tema di bilatelateralità ai vari livelli, da parte delle imprese artigiane che applicano il CCNL estetisti, parrucchieri ecc. pertanto le prestazioni previste dalla bilateralità artigiana dovranno essere corrisposte direttamente dalle imprese non aderenti o non in regola con i relativi versamenti.
A far data dal 1^ luglio 2010, le imprese dovranno corrispondere a ciascun lavoratore un elemento retributivo aggiuntivo pari ad euro 25 lordi, per ciascuno mensilità.
Per le imprese iscritte agli enti bilaterali regionali ed in regola con i versamenti tale aumento è forfettariamente compreso nella quota di adesione e, pertanto, non va versato.
A tal fine, le Parti invitano la bilateralità territoriale ad attivarsi per la predisposizione di regolamenti in grado di agevolare le iscrizioni e stabilire le modalità di accesso alle prestazioni per le nuove imprese aderenti al sistema.

Welfare contrattuale
Assistenza sanitaria integrativa

Relazioni sindacali
Nelle imprese che occupano più di 5 dipendenti si richiede il riconoscimento di tutti i diritti sindacali.

Apprendistato
Si chiede la riduzione di 6 mesi della durata del periodo di apprendistato per i lavoratori in possesso di qualifica professionale 100% dall’ottavo semestre. Al lavoratore che venga mantenuto in servizio, il periodo di apprendistato verrà computato nell’anzianità di servizio, oltre che ai fini degli istituti previsti dalla legge, anche quelli introdotti e disciplinati dal presente CCNL.

Orario di lavoro
Aumento dei permessi retribuiti (rol) da 16 a 32 ore.

Maggiorazione per lavoro supplementare
Per i lavoratori part-time a cui vengono richieste ore di lavoro supplementare il riconoscimento della maggiorazione del 25% a compensazione di tutti gli istituti contrattuali, in aggiunta alla attuale previsione contrattuale del 10%.

Ferie
Aumento del periodo di ferie annuali da 28 a 30 gg. di calendario l’anno.

Trattamento di malattia
In caso di malattia riconoscimento del 100% della retribuzione dal primo giorno di malattia ( carenza) a prescindere dalla durata della stessa.

Salario
Salvaguardia del potere di acquisto dei lavoratori del settore.

Maternità
Integrazione a carico azienda fino a raggiungere il 100% della retribuzione per il periodo di astensione obbligatoria.

1 aprile 2010

Link Correlati
     Invio alle controparti

Roma, 31 luglio 2009

Oggetto: Invio della piattaforma rivendicativa Filcams-Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil
per il rinnovo del CCNL aziende artigiane del settore acconciatura estetica,
tricologia non curativa, tatuaggio e piercing.

Raccomandata R.R. anticipata Via Fax

                              Spett.
                              Confartigianato
                              Cna
                              Casartigiani
                              Claai

                              LORO SEDI

L’attuale momento è caratterizzato da una crisi che colpisce profondamente i consumi delle famiglie e conseguentemente anche le quote di reddito destinate alla cura della persona. La crisi mostra di essere profonda, e di non rapida soluzione, anche nel mondo dell’artigianato (riduzione del fatturato, dell’occupazione, del numero delle imprese, aumento della concorrenza espressa soprattutto nel prezzo, difficoltà di investimento ecc.).

La crisi è stata generata, fondamentalmente, dalla mancata redistribuzione del reddito che ha generato profonde disuguaglianze che si sono accumulate negli ultimi decenni e, per essere superata, richiede la definizione, da parte di tutti i soggetti politici e sociali, di politiche orientate verso un modello di sviluppo qualificato, non la compressione del salario e dei diritti dei lavoratori.

In questo difficile contesto e con questo spirito costruttivo, vi inviamo la piattaforma rivendicativa Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil per il rinnovo del CCNL delle aziende artigiane del settore “acconciatura, estetica, tricologia non curativa, tatuaggi e piercing” , per il quadriennio 2009-2012, che sarà specificata e dettagliatamente illustrata in occasione dell’avvio delle trattative.

Le richieste sono avanzate per il CCNL in oggetto, e riguardano i seguenti temi: Politiche di settore per fronteggiare la crisi, Relazioni sindacali, Contrattualizzazione della bilateralità, Formazione, Salute prevenzione e ambiente, Welfare contrattuale, Orario di lavoro, Mercato del lavoro, Diritti e malattia, Inquadramento, Salario.

Restiamo in attesa di una vostra proposta per la definizione della data del primo incontro.

Distinti saluti

p.La Filcams Cgilp.La Fisascat Cislp.La Uiltucs Uil
ScarnatiMagnificoFiorino

Roma, 10 luglio 2008
Prot.n. 556
Oggetto: Disdetta CCNL aziende artigiane acconciatura ed estetica

Spett/li
Confartigianato Benessere – Acconciatori
Via S.Giovanni in Laterano, 152 Roma
Confartigianato Benessere – Estetica
Via S.Giovanni in Laterano, 152 – Roma
CNA – Unione benessere e sanità
Via G.A. Guattani, 13 – Roma
Casartigiani
Via Flaminio Ponzio, 2 – Roma
CLAAI – Federnas – Unanem
C.so Vittorio Emanuele, 154 – Roma

RACC. A/R

Con riferimento al Titolo “Decorrenza e durata” del Verbale di Accordo per il rinnovo del CCNL per i dipendenti delle aziende artigiane dell’acconciatura, dell’estetica, tricologia non curativa, tatuaggio e piercing, con la presente diamo disdetta dello stesso riservandoci di inviare le richieste di modifica.

Distinti saluti.

p.la FILCAMS/CGIL
p.la FISASCAT/CISL
p.la UILTUCS/UIL
(Scarnati)
(Raso)
(Fiorino)

Verbale integrativo accordo rinnovo CCNL siglato il 9 settembre 2008
L’Accordo di rinnovo CCNL siglato il 7 luglio 2008
Incontro 22 maggio 2008
Incontro 14 aprile 2008
Accordo adeguamento parte economica 1.01.2004 – 31.12.2005
La piattaforma rivendicativa

Il CCNL 1/01/2000 – 31/12/2003
I minimi contrattuali in vigore

Commissione Europea "Dialogo Sociale" settore servizi alla persona, 9 marzo 2009
Documento Simposio Europeo sull’evoluzione della formazione professionale nel settore

PIATTAFORMA ACCONCIATURA ED ESTETICA

Premessa
Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto Nazionale dell’ Acconciatura ed Estetica, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il complesso di norme e regole necessarie:

Il quadro economico e produttivo attuale ed il mercato, sempre più, si sviluppano sulla capacità delle aziende di offrire qualità sia nei prodotti utilizzati che nel servizio ed in particolar modo sulla professionalità dei lavoratori.
La qualità del servizio dipende anche da una buona qualità del lavoro nel settore e anche per questo, il Contratto Nazionale assume un ruolo sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali, capaci di cogliere i cambiamenti in atto.
Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l’obiettivo di realizzare un rinnovo contrattuale in grado di governare i processi in atto e le ricadute che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e per migliorare le condizioni dei lavoratori, anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.
Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione come previsto dagli Accordi Interconfederali in essere ( Accordo del 3/3/2004 in Roma)con l’ obiettivo di operare per:

In questo senso va ricercato il giusto equilibrio tra l’esigenza di realizzazione di contrattazione di 2° livello regionale e la salvaguardia del complesso solidaristico di norme contenute nel CCNL.
In questo contesto il tema più volte posto, ovvero dell’effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL determina anche alla luce del recente accordo interconfederale.
Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato, Filcams, Fisascat e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati adottati dal governo non siano stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale.
Va sottolineato, in tale ambito, l’effetto inflativo per il Paese e per l’intero sistema economico, che il passaggio dalla lira all’euro ha prodotto.
Relazioni sindacali
Nel riconfermare l’impostazione attuale del CCNL circa le relazioni sindacali, si sottolinea la necessità di una definizione più puntuale e soprattutto una attuazione degli strumenti individuati nel passato a partire dall’Osservatorio Nazionale e Regionale , allargandone i compiti e facendo un vero e proprio strumento di analisi reciproca dei settori individuati dal CCNL.
In un quadro di sempre maggiori relazioni sindacali atte a prevenire e velocizzare le disfunzioni interpretative od i contenziosi giuridici, chiedono l’attuazione dei decreti legislativi n.°80 del 31/3/1998 e n.° 387 del 29/10/1998 in materia di conciliazione ed arbitrato, fatti salvi i diversi accordi collettivi in materia già stipulati a livello territoriale.
A livello decentrato, visto il limitato ricorso alla contrattazione regionale che intendiamo rilanciare nella sua importanza e rilevanza politica, si richiede una rivisitazione ed ampliamento di quanto già previsto nel CCNL in vigore a partire dagli aspetti formativi e di relazione decentrata.
Igiene e sicurezza
Così come comunemente individuate a livello Europeo, vanno ampliate ed attuate tutte le norme e le procedure che tutelano gli operatori del settore sul terreno della sicurezza, dell’igiene e dell’ambiente di lavoro.
Apprendistato
Rivisitazione delle norme, dei periodi e delle percentuali che determinano l’accesso e l’esplicazione dei tempi e dei valori salariali sull’ ;apprendistato.
Ferie
Armonizzazione dell’istituto delle ferie agli altri settori, portando a 30 giornate complessive il periodo di ferie
Fondo di previdenza complementare
Verifica delle adesioni e miglioramento delle procedure e quantità per la partecipazione dei lavoratori al Fondo di previdenza complementare ARTIFOND
Pari opportunità
Si richiede la creazione di una Commissione nazionale che raccolga dalle aziende i dati salariali e quant’altro previsto dalla legge 125 per operare un monitoraggio ed una valutazione di quanto avviene nel settore. Particolare attenzione va rivolta al fenomeno delle molestie sessuali, individuando un codice di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.
Salario
Al fine di garantire l’effettiva copertura del potere di acquisto dei lavoratori e sulla base diquanto affermato in premessa, si richiede un aumento salariale pari a 58 euro al terzo livello (inriferimento ai tassi di inflazione tendenziali reali, il recupero del differenzialeinflativo del 2003 e tenendo conto dell’andamento del settore) nel 1° biennio.

Link Correlati
     CCNL 1.1.2000 - 31.12.2003
     Invio alle controparti

Oggetto: Disdetta CCNL

Spett.li

Confartigianato Acconciatori
Confartigianato Estetica
Federacconciatori – CNA
Federestetica – CNA
Casartigiani
Federnas-Unamen-CLAI

LORO SEDI

Come previsto dal CCNL per i lavoratori dipendenti delle imprese di acconciatura, estetica e tricologia non curativa con scadenza 31 Dicembre 2003, siamo a disdettare il suddetto contratto. Verrà inviata , non appena la scadenza sarà ultimata, la nuova piattaforma sulla cui base le sottoscritte associazioni sindacali intendono stipulare il nuovo CCNL del settore.

Distinti saluti

Filcams- CgilFisascat – Cisl Uiltucs-Uil
M.MazziottaS. Falcone A. Vargiu

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA
CCNL ACCONCIATURA ED ESTETICA

Premessa:

In tutti i paesi della comunità europea emerge con forza nel settore dell’Acconciatura ed Estetica, la tematica della formazione professionale (di base – permanente – di riqualificazione) tesa a determinare una professionalità rispondente alle moderne tecnologie applicative e alle tendenze estetiche della clientela e propedeutica al riconoscimento delle qualifiche professionali a livello Europeo.
Il corollario dei temi che andranno affrontati per un omogeneo sviluppo settoriale, oltre a una armonizzazione legislativa, sono la qualità dei servizi e le condizioni lavorative in relazione al lavoro non regolarizzato alla sicurezza e al mercato del lavoro.

Infatti emerge, da una rilevazione fatta dal centro ricerca EIM per conto della U.E., che il numero dei saloni di acconciatura ed estetica nel nostro Paese è il più alto in assoluto (120.000 unità – di cui 45% specializzati per signora – 20% parrucchieri per uomini – 35% di tipo unisex) e che il fenomeno di attività svolta nell’abitazione del titolare e del lavoro a domicilio del cliente, anche se non quantificabile, mantiene una forte rilevanza.

Tutto ciò premesso, il rinnovo del contratto nazionale dovrà tenere in giusto conto delle priorità connesse allo sviluppo settoriale a partire dalle tematiche della formazione e la sua qualificazione, il decentramento e il rafforzamento della bilateralità dentro a un comparto produttivo di servizi alla persona, che pur nella necessità di riordino legislativo e di una sua razionalizzazione evidenzia dinamicità e sufficienti potenzialità per una occupazione qualificata ed economicamente remunerativa.
Sotto questo profilo, tenuto conto della vertenzialità del settore, vanno verificati:
·Lo stato di applicazione del CCNL;
·La regolare copertura assicurativa previdenziale dei lavoratori;
·Le questioni connesse all’ambiente e sicurezza sul lavoro.

1)SFERA DI APPLICAZIONE:

In relazione ai processi di evoluzione – innovazione delle tipologie di servizio nel settore analizzare la possibilità di estendere la sfera di applicazione del contratto nazionale a comparti specifici come la Tricologia estetica e il beauty Farm.

2)ENTI BILATERALI/FONDI

Si evidenzia la necessità di una migliore caratterizzazione del settore “Terziario dei servizi” nell’ambito degli E.B. Regionali in relazione a iniziative specifiche e finalizzazione delle risorse a favore delle esigenze e degli obiettivi delle categoria.
-Istituzione di un fondo specifico per gestire le iniziative di mutualizzazione derivanti dall’applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria.

3)II° LIVELLO DI CONTRATTAZIONE

Si registra un sostanziale fallimento del modello di sistema contrattuale con elusione totale del II° Livello di contrattazione regionale.
Ribadendo il ruolo del primo livello di contrattazione si ritiene necessario determinare un decentramento compiuto della contrattazione, un suo sviluppo e un suo potenziamento; di incrementare le materie di contrattazione e gestione a tale livello in rapporto alle richieste contenute nella presente piattaforma (incrementare “il ventaglio” dei parametri sul salario variabile, orario di lavoro – tempo parziale, apprendistato etc…)

4)MERCATO DEL LAVORO

-Rivisitare, gli istituti del mercato del lavoro, ridefinendo quanto già previsto nel CCNL alla luce delle nuove normative in materia (L. 196/97) che non siano già state normate con accordi interconfederali;

-Si richiede di definire un quadro generale di strumenti da concordare e applicare nell’ambito della contrattazione di secondo livello Regionale;

-In particolare sull’Istituto dell’Apprendistato si dovranno determinare i contenuti e gli strumenti operativi in merito alla formazione e la corresponsione dell’EDR in base all’Accordo interconfederale 1975.

5)ORARIO DI LAVORO.

-Fermo restando l’attuale durata contrattuale dell’orario di lavoro si ipotizza una implementazione dell’attuale flessibilità a fronte di una contrattazione sui fabbisogni a livello decentrato da definirsi in una programmazione annuale.
-Si richiedono su base annua 24 ore di permessi aggiuntivi finalizzati alla formazione professionale vincolanti per le parti e organizzate nel territorio con il supporto della bilateralità (utilizzando risorse del fondo formazione dell’E.B. Regionale);
-Banca ore individuale con gestione a livello Regionale/Territoriale.

6)PART-TIME

-Identificare specifiche tipologie dell’istituto per le esigenze formative nel settore (scuola-lavoro)
-Si richiede che le ore di prestazione supplementare dei P.T. avente carattere continuativo possano essere consolidate nell’orario individuale.
-Maggiorazione della quota prevista per il supplementare (25%);

7)MAGGIORAZIONI

Maggiorazione dello straordinario e equiparare il domenicale al festivo.

8)STRUTTURA E DINAMICA SALARIALE

A tale titolo si richiede:

-Conglobamento della paga base, della contingenza e dell’EDR in una unica voce retributiva e conseguente ridefinizione della scala parametrale;
-Incrementi retributivi sulla base dei criteri stabiliti dal protocollo del 23/7/93 e integrazioni salariali del mancato esercizio della contrattazione di II° livello;
-Incremento di Lire 110.00 al III° Livello (nel quadriennio) da calcolarsi su scala parametrale derivante dal conglobamento;
-Il salario al II° livello regionale potrà essere ancorato, oltre a quanto previsto dagli indicatori definiti nel sistema contrattuale a livello decentrato, ad un sistema di crediti formativi maturati attraverso la partecipazione alla formazione professionale programmata annualmente sul territorio a cui si dovranno rapportare le quantità economiche;
-Ricercare ulteriori criteri di commisurazione del salario variabile a livello regionale (reddito pro-capite , consumi territoriali…. Etc.)

9)MALATTIA E GRAVIDANZA E PUERPERIO

Si richiede per la malattia l’integrazione al 100% dei primi tre giorni anche nelle assenze per malattia fino a nove giorni.

Per la maternità si richiede che l’Azienda garantisca il 100% della retribuzione netta individualmente percepita nel periodo di astensione obbligatoria.

a)permesso per ambo i genitori per assistenza al bambino;
b)Trasformazione per un periodo determinato da F.T. e P.T. per accudire il bambino.

10)OCCUPAZIONE FEMMINILE

Al fine di favorire l’applicazione della normativa nazionale ed europea, le parti convengono di istituire una Commissione Bilaterale per le pari opportunità con il compito di:

·Svolgere attività di studio e ricerca al fine di analizzare lo sviluppo dell’occupazione femminile nel settore;
·Avviare progetti di formazione, anche utilizzando i fondi comunitari per acquisire sia maggiori conoscenze della legislazione italiana e europea in materia, che fornisca maggiori competenze circa la gestione della contrattazione di II° livello;
·Individuare le azioni necessarie per l’effettiva applicazione della legge 125/91 sulle Azioni Positive, al fine di favorire l’occupazione femminile e la crescita professionale

MOLESTIE SESSUALI

Le parti concordano sulla fondamentale importanza di creare ambienti di lavoro basati sulla libertà e dignità della persona attraverso la correttezza nei rapporti interpersonali.

Al tal fine le parti intendono adottare iniziative finalizzate alla prevenzione e rimozione delle molestie sessuali.

11)SCATTI DI ANZIANITA’

Adeguamento delle quantità e definizione di scatti di anzianità professionali di settore.

12)PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Assumere e tradurre nel CCNL l’accordo confederale di istituzione del fondo (Artifond).

Affrontare e normare inoltre le problematiche relative a:

-Indennità cassa : aggiungere oltre il minimo tabellare la contingenza
-Vedere dizione relativa alla gratifica Natalizia
-Distribuzione del CCNL: prevedere modalità di distribuzione del CCNL ai lavoratori
-Rivisitare l’art. 35 alla luce del D.L. 80/98.

Link Correlati
     CCNL 1.01.1996 - 31.12.1999
     Invio alle controparti

IPOTESI DI PIATTAFORMA RIVENDICATIVA
CCNL ACCONCIATURA ED ESTETICA

Premessa:

In tutti i paesi della comunità europea emerge con forza nel settore dell’Acconciatura ed Estetica, la tematica della formazione professionale (di base – permanente – di riqualificazione) tesa a determinare una professionalità rispondente alle moderne tecnologie applicative e alle tendenze estetiche della clientela e propedeutica al riconoscimento delle qualifiche professionali a livello Europeo.
Il corollario dei temi che andranno affrontati per un omogeneo sviluppo settoriale, oltre a una armonizzazione legislativa, sono la qualità dei servizi e le condizioni lavorative in relazione al lavoro non regolarizzato alla sicurezza e al mercato del lavoro.

Infatti emerge, da una rilevazione fatta dal centro ricerca EIM per conto della U.E., che il numero dei saloni di acconciatura ed estetica nel nostro Paese è il più alto in assoluto (120.000 unità – di cui 45% specializzati per signora – 20% parrucchieri per uomini – 35% di tipo unisex) e che il fenomeno di attività svolta nell’abitazione del titolare e del lavoro a domicilio del cliente, anche se non quantificabile, mantiene una forte rilevanza.

Tutto ciò premesso, il rinnovo del contratto nazionale dovrà tenere in giusto conto delle priorità connesse allo sviluppo settoriale a partire dalle tematiche della formazione e la sua qualificazione, il decentramento e il rafforzamento della bilateralità dentro a un comparto produttivo di servizi alla persona, che pur nella necessità di riordino legislativo e di una sua razionalizzazione evidenzia dinamicità e sufficienti potenzialità per una occupazione qualificata ed economicamente remunerativa.
Sotto questo profilo, tenuto conto della vertenzialità del settore, vanno verificati:
·Lo stato di applicazione del CCNL;
·La regolare copertura assicurativa previdenziale dei lavoratori;
·Le questioni connesse all’ambiente e sicurezza sul lavoro.

1)SFERA DI APPLICAZIONE:

In relazione ai processi di evoluzione – innovazione delle tipologie di servizio nel settore analizzare la possibilità di estendere la sfera di applicazione del contratto nazionale a comparti specifici come la Tricologia estetica e il beauty Farm.

2)ENTI BILATERALI/FONDI

Si evidenzia la necessità di una migliore caratterizzazione del settore “Terziario dei servizi” nell’ambito degli E.B. Regionali in relazione a iniziative specifiche e finalizzazione delle risorse a favore delle esigenze e degli obiettivi delle categoria.
-Istituzione di un fondo specifico per gestire le iniziative di mutualizzazione derivanti dall’applicazione del contratto collettivo nazionale di categoria.

3)II° LIVELLO DI CONTRATTAZIONE

Si registra un sostanziale fallimento del modello di sistema contrattuale con elusione totale del II° Livello di contrattazione regionale.
Ribadendo il ruolo del primo livello di contrattazione si ritiene necessario determinare un decentramento compiuto della contrattazione, un suo sviluppo e un suo potenziamento; di incrementare le materie di contrattazione e gestione a tale livello in rapporto alle richieste contenute nella presente piattaforma (incrementare “il ventaglio” dei parametri sul salario variabile, orario di lavoro – tempo parziale, apprendistato etc…)

4)MERCATO DEL LAVORO

-Rivisitare, gli istituti del mercato del lavoro, ridefinendo quanto già previsto nel CCNL alla luce delle nuove normative in materia (L. 196/97) che non siano già state normate con accordi interconfederali;

-Si richiede di definire un quadro generale di strumenti da concordare e applicare nell’ambito della contrattazione di secondo livello Regionale;

-In particolare sull’Istituto dell’Apprendistato si dovranno determinare i contenuti e gli strumenti operativi in merito alla formazione e la corresponsione dell’EDR in base all’Accordo interconfederale 1975.

5)ORARIO DI LAVORO.

-Fermo restando l’attuale durata contrattuale dell’orario di lavoro si ipotizza una implementazione dell’attuale flessibilità a fronte di una contrattazione sui fabbisogni a livello decentrato da definirsi in una programmazione annuale.
-Si richiedono su base annua 24 ore di permessi aggiuntivi finalizzati alla formazione professionale vincolanti per le parti e organizzate nel territorio con il supporto della bilateralità (utilizzando risorse del fondo formazione dell’E.B. Regionale);
-Banca ore individuale con gestione a livello Regionale/Territoriale.

6)PART-TIME

-Identificare specifiche tipologie dell’istituto per le esigenze formative nel settore (scuola-lavoro)
-Si richiede che le ore di prestazione supplementare dei P.T. avente carattere continuativo possano essere consolidate nell’orario individuale.
-Maggiorazione della quota prevista per il supplementare (25%);

7)MAGGIORAZIONI

Maggiorazione dello straordinario e equiparare il domenicale al festivo.

8)STRUTTURA E DINAMICA SALARIALE

A tale titolo si richiede:

-Conglobamento della paga base, della contingenza e dell’EDR in una unica voce retributiva e conseguente ridefinizione della scala parametrale;
-Incrementi retributivi sulla base dei criteri stabiliti dal protocollo del 23/7/93 e integrazioni salariali del mancato esercizio della contrattazione di II° livello;
-Incremento di Lire 110.00 al III° Livello (nel quadriennio) da calcolarsi su scala parametrale derivante dal conglobamento;
-Il salario al II° livello regionale potrà essere ancorato, oltre a quanto previsto dagli indicatori definiti nel sistema contrattuale a livello decentrato, ad un sistema di crediti formativi maturati attraverso la partecipazione alla formazione professionale programmata annualmente sul territorio a cui si dovranno rapportare le quantità economiche;
-Ricercare ulteriori criteri di commisurazione del salario variabile a livello regionale (reddito pro-capite , consumi territoriali…. Etc.)

9)MALATTIA E GRAVIDANZA E PUERPERIO

Si richiede per la malattia l’integrazione al 100% dei primi tre giorni anche nelle assenze per malattia fino a nove giorni.

Per la maternità si richiede che l’Azienda garantisca il 100% della retribuzione netta individualmente percepita nel periodo di astensione obbligatoria.

a)permesso per ambo i genitori per assistenza al bambino;
b)Trasformazione per un periodo determinato da F.T. e P.T. per accudire il bambino.

10)OCCUPAZIONE FEMMINILE

Al fine di favorire l’applicazione della normativa nazionale ed europea, le parti convengono di istituire una Commissione Bilaterale per le pari opportunità con il compito di:

·Svolgere attività di studio e ricerca al fine di analizzare lo sviluppo dell’occupazione femminile nel settore;
·Avviare progetti di formazione, anche utilizzando i fondi comunitari per acquisire sia maggiori conoscenze della legislazione italiana e europea in materia, che fornisca maggiori competenze circa la gestione della contrattazione di II° livello;
·Individuare le azioni necessarie per l’effettiva applicazione della legge 125/91 sulle Azioni Positive, al fine di favorire l’occupazione femminile e la crescita professionale

MOLESTIE SESSUALI

Le parti concordano sulla fondamentale importanza di creare ambienti di lavoro basati sulla libertà e dignità della persona attraverso la correttezza nei rapporti interpersonali.

Al tal fine le parti intendono adottare iniziative finalizzate alla prevenzione e rimozione delle molestie sessuali.

11)SCATTI DI ANZIANITA’

Adeguamento delle quantità e definizione di scatti di anzianità di settore.

12)PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Assumere e tradurre nel CCNL l’accordo confederale di istituzione del fondo (Artifond).

Affrontare e normare inoltre le problematiche relative a:

-Indennità cassa : aggiungere oltre il minimo tabellare la contingenza
-Vedere dizione relativa alla gratifica Natalizia
-Distribuzione del CCNL: prevedere modalità di distribuzione del CCNL ai lavoratori
-Rivisitare l’art. 35 alla luce del D.L. 80/98.

RACCOMANDATA A.R.

Roma, 13 luglio 1999

Prot. 895/SC/gm
Oggetto: Disdetta CCNL Acconciatura ed Estetica


Spett.li

CONFARTIGIANATO
C.N.A.
C.A.S.A.
C.L.A.A.I.

L O R O S E D I

Siamo con la presente a disdire, in base all’art.1 (Decorrenza e durata) il vigente Contratto Nazionale del Settore Acconciatura ed Estetica.

Quanto prima vi invieremo la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del medesimo.

Distinti saluti

p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
Conti Falcone Poma