Category Archives: Vertenza valtur 2013

PADOVA – Orovacanze conquista Valtur. «Mi gioco tutto in quest`avventura ma ne vale la pena – spiega l`imprenditore di origine montenegrine padovano d`adozione Franjo Ljuljdjuraj – Valtur è un grande gruppo e noi vogliamo rilanciarlo in Italia e all`estero. Con quest`acquisizione diventiamo il primo operatore italiano, dobbiamo ringraziare il contributo del fondo Nem (gruppo Popolare di Vicenza), entrato nel capitale con una partecipazione del 42%».
L`investimento per il fondatore di Orogroup è consistente: 6 milioni subito e altri per lo sviluppo. Oggetto di cessione, oltre al marchio Valtur, la sede amministrativa di Milano, i villaggi di Capo Rizzuto, Favignana, Marilleva, Ostuni, Pila e Sestriere e gli accordi di contingentamento relativi ai villaggi di Twiga (Kenya) e Amarina (Madagascar). Potrebbero rientrare nella partita anche Baia di Conte in Sardegna e Tiran Beach (Sharm El Sheikh). Rimangono fuori i villaggi di Pollina e Santo Stefano. Orovacanze gestisce già circa 3.000 camere per più di 9.000 posti letto. La società padovana di Ljuljdjuraj ha garantito il mantenimento dei posti di lavoro per 85 dipendenti sui 223 totali, ma potrebbero crescere. «Mi auguro afferma Lucia Anile (Filcams Cgil) – che le notizie che circolano sul fronte dell`occupazione non siano confermate, per i sindacati il valore più importante è il mantenimento dell`occupazione».

Sindacati rincuorati dall’incontro svoltosi oggi a Roma al dicastero dello Sviluppo economico: “Ci hanno garantito l’impegno a lavorare per trovare le soluzioni possibili per la ripartenza di Valtur in tempi stretti”. Prossima convocazione al ministero il 18 giugno


A giorni avverrà la tanto attesa aggiudicazione del bando di gara di Valtur in amministrazione straordinaria. La rassicurazione è arrivata oggi ai sindacati durante l’incontro svoltosi nel primo pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico, alla presenza dei sottosegretari Simona Vicari e Andrea Bianchi. “Stiamo cercando di lavorare con il massimo impegno per trovare le soluzioni possibili affinché i villaggi Valtur restino aperti”. Questa nelle parole di Lucia Anile, la rappresentante Filcams Cgil presente oggi all’incontro, la rassicurazione pervenuta da parte dei sottosegretari Simona Vicari e Andrea Bianchi. Nei prossimi giorni è attesa la delibera per l’aggiudicazione formale del bando di gara, con la promessa del ministero di “tentare di allargare il perimetro”. Nei giorni scorsi, infatti, i tre commissari responsabili della procedura hanno comunicato la decisione di aprire i villaggi di Favignana e Ostuni, ai quali seguiranno quelli di Baia di Conte (Alghero), Capo Rizzuto e Marilleva, mentre due storiche mete del tour operator, Pollina e Santo Stefano, resterebbero chiuse. Su questo punto i sindacati hanno richiesto la disponibilità ad aprire anche questi due villaggi, “per salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e l’indotto locale”. In attesa del prossimo incontro con il ministero dello Sviluppo economico, previsto per il 18 giugno, i lavoratori sperano di poter costruire, insieme alla nuova proprietà, le premesse per le prospettive future. A dare una svolta ai tempi della procedura avrà contribuito non poco il servizio pubblicato oggi dal settimanale L’Espresso, in cui si rendicontava, con dovizia di particolari, di omaggi e sconti elargiti a diversi parlamentari sui quali sta indagando la magistratura.

«All`inizio della prossima settimana verrà definito e ufficializzato l`acquirente del gruppo Valtur». A sostenerlo è Lucia Anne, della Filcams Cgil Nazionale, dopo che ieri le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, sono state ricevute da alcuni rappresentanti del ministero dello Sviluppo per discutere della vertenza Valtur. I lavoratori sono arrivati dalla Sicilia, dalla Sardegna, da Milano e da tante altre città, per protestare davanti al Ministero dello Sviluppo Economico. Ancora incerto il loro futuro: la cessione di Valtur non è tutt`ora conclusa, «ma arbitrariamente sottolineano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – i commissari straordinari hanno comunicato
la decisione di chiudere alcune strutture, lasciando senza lavoro molti dipendenti. Già in netto ritardo, il rischio è che venga totalmente messa in discussione la stagione estiva con conseguenze economiche ancora più pesanti per azienda, lavoratori e territori». Dopo insistenze, le organizzazioni sindacali sono state ricevute da alcuni rappresentanti del ministero, che nella tarda serata di giovedì aveva comunicato il rinvio dell`incontro previsto. «Nei prossimi giorni si dovrebbe definire e ufficializzare l`atto di vendita del tour operator Valtur», racconta Lucia Anile della Filcams Cgil Nazionale e «successivamente, con l`individuazione di un interlocutore diretto, e con l`impegno assicuratoci dal Ministero, si dovrà costituire un tavolo di concertazione anche con il Ministero del lavoro, per affrontare la difficile situazione». L`obiettivo è arrivare all`apertura di tutti i villaggi, conclude Anile «e trovare, nel più breve tempo possibile, una soluzione per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Le indiscrezioni della stampa su possibili vacanze gratuite in Valtur da parte di esponenti politici, confermano le ipotesi che troppo spesso a subire le conseguenze della crisi aziendali, siano solo i lavoratori». Un prossimo incontro tra sindacati, lavoratori e ministero è stato fissato – a quanto si apprende – per i118 giugno. Intanto, dall`inchiesta che ha portato al commissariamento della Valtur – brand specializzato in vacanze a cinque stelle – e all`indagine sul "patron" Carmelo Patti, sospettato di essere il prestanome del superlatitante trapanese Matteo Messina Denaro, emergono anche i nomi di parlamentari che per un decennio avrebbero goduto di vacanze gratis, o a prezzi scontati, in lussuosi resort. Lo scrive "l`Espresso". Da Renato Schifani a Osvaldo Napoli, da Salvatore Cuffaro ad Angelino Alfano, a Simona Vicari: sarebbe un bel drappello di politici "beneficiati" da Patti, in base ai documenti esaminati dal settimanale. Ad esempio Renato Schifani con la moglie avrebbe passato il Capodanno 2008 alle Maldive e per il soggiorno avrebbero avuto uno sconto di 6.074 euro, saldando un conto finale di soli 3.434 euro in altissima stagione. Fonti vicine all`ex presidente del Senato, interpellate al riguardo, premettono che non c`è e non c`è mai stato un rapporto di affari né di carattere politico ma di normale conoscenza con il patron della Valtur. E che Schifani ha pagato con regolare bonifico il resort delle Maldive dopo essergli stato fatto uno sconto che, si immagina, non deve essere stato fatto solo a lui. Nell`agosto 2009, invece, Patti avrebbe ospitato a Favignana 24 persone. Tra loro Schifani con moglie, figlio e fidanzata, il senatore Cuffaro e la senatrice pdl Vicari, ora sottosegretario allo sviluppo economico. Il conto sfiora i 20mila euro ma viene azzerato da uno sconto dello stesso importo, scrive sempre l`Espresso. La stessa compagnia avrebbe trascorso, sempre a costo zero con un buono del valore di 1.120 euro a coppia, la Pasqua 2009 a Sharm el Sheik. Anche in questo caso, in ambienti vicini all`ex presidente del Senato si precisa che il viaggio è stato effettuato con un regolare voto di linea pagato dal presidente Schifani. E che al momento di saldare il conto del soggiorno, nonostante la sua insistenza, gli è stata offerta ospitalità per un importo pari a 1120 euro a coppia.
A viaggiare a tariffa speciale sarebbe stato – sempre secondo quanto riferisce "l`Espresso" anche il vicepremier e ministro dell`Interno Alfano. Il suo caso è però diverso: avrebbe sempre pagato e avrebbe solo ricevuto uno sconto.

Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, hanno convocato un presidio dei lavoratori di Valtur davanti al Ministero dello Sviluppo Economico per sollecitare la diffusione di notizie certe sulla vendita dell`azienda e sull`esito occupazionale conseguente. "Ad un passo dall`avvio della stagione estiva – si legge in una nota – ancora non si conosce il futuro del grande tour operator e dell`occupazione sia strutturale che stagionale". Molte strutture ricettive rischiano di non aprire, mettendo così a rischio posti di lavoro soprattutto in contesti sociali – come ad esempio la Sardegna e la Sicilia – già fortemente provati dalla disoccupazione. Durante il presidio, una delegazione sindacale è stata ricevuta al Mise. La Fisascat nel corso dell`incontro ha sottolineato l`importanza del mantenimento occupazionale e lo sviluppo di Valtur e del turismo, e ha chiesto di accelerare, pur vigilando, l`assegnazione al vincitore del bando di vendita (tra i possibili acquirenti si parla di Orovacanze) nel perimetro parziale previsto dal bando. Il prossimo incontro anche con i commissari straordinari è stato fissato il 18 giugno presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico.

I lavoratori di Valtur tirano un sospiro di sollievo. Dall’incontro di oggi al ministero dello Sviluppo economico, alla presenza del sottosegretario Simona Vicari e di Andrea Bianchi, direttore generale Politica industriale e competitività del dicastero, è apparso un raggio di speranza. A giorni avverrà, secondo le indicazioni rese dal ministero alla rappresentanza sindacale presente all’incontro, l’attesa aggiudicazione del bando di gara per la società in amministrazione straordinaria dal 2011, e per la quale a inizio maggio si era fatto il nome di Orogroup srl, che avrebbe spuntato la vittoria sul rivale Gruppo Uvet.
«Stiamo cercando di lavorare con il massimo impegno per trovare le soluzioni possibili affinché i villaggi Valtur restino aperti». Questa l’istanza trasmessa oggi alla rappresentante Filcams Cgil, Lucia Anile, presente all’incontro. Nei prossimi giorni è attesa la delibera per il via libera formale al passaggio di proprietà, con la promessa del ministero di «cercare di allargare il perimetro». Nei giorni scorsi i tre commissari responsabili della procedura – Stefano Coen, Daniele Discepolo e Andrea Gemma – avevano comunicato la decisione di aprire per l’estate 2013 i villaggi di Favignana e Ostuni, aperture alle quali sarebbero seguite quelle di Baia di Conte (Alghero), Capo Rizzuto e Marilleva.
Per due mete storiche di Valtur, invece, come Pollina in Sicilia e Santo Stefano in Sardegna, i commissari avrebbero prospettato la chiusura. Su questo punto i sindacati hanno richiesto, durante l’incontro di oggi, la disponibilità a mantenere operativi anche questi due villaggi, «per salvaguardare il più possibile i posti di lavoro e l’indotto locale», ha spiegato la Filcams Cgil.
È stato fissato un nuovo incontro tra le parti sociali e il ministero il 18 giugno prossimo per una verifica dello stato dell’arte. Proprio oggi il settimanale L’Espresso ha dedicato ampio risalto ad un’inchiesta della magistratura sui politici in vacanza. Dalle carte risultano i nomi di parlamentari italiani – Renato Schifani, Osvaldo Napoli, Salvatore Cuffaro, Angelino Alfano e la stessa Simona Vicari – che per un decennio avrebbero goduto di vacanze gratis o a prezzi scontati in resort Valtur sparsi nel mondo, ai tempi guidato dalla famiglia Patti. Il tutto rendicontato con dovizia di particolari economici. Resta intanto un mistero il lungo silenzio del ministero sull’aggiudicazione del bando gara, che ha fatto ipotizzare un bis della procedura di vendita. I tempi della procedura sono slittati più volte rispetto alla data del 26 marzo fissata per il rilancio delle offerte.
Le date della procedura:
18 ottobre 2011: Valtur ammessa all’amministrazione straordinaria; nominati i tre commissari
14 maggio 2012: via libera alla fase di due diligence che prevede l’avvio di vendita a gara pubblica
12 giugno 2012: arriva l’ok Ue per la garanzia di Stato alla linea di credito da 50 milioni di euro per Valtur
20 luglio 2012: pubblicazione del bando di gara per la presentazione delle offerte vincolanti
26 marzo 2013: scadenza prevista per il rilancio delle offerte vincolanti

Un nuovo presidio a Roma davanti al ministero dello Sviluppo economico. Lo hanno indetto ieri Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil, per sollecitare la diffusione di notizie certe sulla vendita della Valtur. A un passo dall`avvio della stagione estiva, fanno sapere i sindacati, ancora non si conosce il futuro del grande tour operator e dell`occupazione sia strutturale che stagionale. Molte strutture ricettive rischiano di non aprire, mettendo così a rischio posti di lavoro soprattutto in alcune aree – come ad esempio in Sardegna e Sicilia – già fortemente provati dalla disoccupazione. Durante il presidio, una delegazione sindacale è stata ricevuta al ministero: la Fisascat, nel corso dell`incontro, ha sottolineato l`importanza del mantenimento occupazionale e ha chiesto di accelerare, pur vigilando, l`assegnazione al vincitore del bando di vendita (tra i possibili acquirenti si parla di Orovacanze) nel perimetro parziale previsto dal bando. La Fisascat ha inoltre sollecitato anche l`individuazione di modi e strumenti utili a conservare e sviluppare le strutture esistenti e l`occupazione, coinvolgendo altri dicasteri, quali il ministero del Lavoro e del Turismo. Il prossimo incontro, a cui parteciperanno anche i commissari straordinari è stato fissato per il prossimo 18 giugno; la Fisascat ha assicurato che comunque proseguirà la mobilitazione dei lavoratori, anche a livello locale.

Il giorno dopo la notizia che il villaggio Valtur resterà chiuso per la prossima estate tra i lavoratori prevale l`amarezza per una decisione che hanno appreso dai media e che rischia di creare un allarme sociale senza precedenti. Che lo stabilimento non aprirà lo si è appreso nel pomeriggio di venerdì con una stringata comunicazione dei tre commissari straordinari che gestiscono il gruppo turistico dalla fine del 2011, quando ne venne dichiarata l`insolvenza. Un fulmine a ciel sereno nei giorni in cui si vocifera che ci sarebbe un acquirente pronto a rilevare l`impianto; né ai sindacati né al sindaco era stata preannunciata la decisione. Appena si è diffusa la notizia i circa cento stagionali si sono riuniti in una concitata assemblea in cui si sono detti pronti a lottare per mantenere in vita la struttura; in tarda serata hanno occupato simbolicamente la struttura del villaggio. L`agitazione è proseguita ieri con un assemblea, di mattina, e con un nuovo presidio davanti la struttura, nel pomeriggio. Stamani invece,
corteo di tutta la cittadinanza che si ritroverà in piazza del Popolo e marcerà verso il villaggio. I lavoratori sono disorientati e impauriti ma molto determinati ad andare avanti e a inasprire le proteste, se dovesse servire. Per venerdì prossimo i sindacati confederali hanno annunciato un sit-in di protesta davanti il ministero dello Sviluppo economico mentre domani alle 17 si riunirà un consiglio comunale straordinario. Se già è chiaro che si va verso giornate di protesta non tende a placarsi lo sconcerto dei lavoratori e dei sindaci per il modo in cui la vicenda è stata gestita. Durissima la reazione di Palma Magrì della Filcams – Cgil che definisce "riprovevole" il modo con cui è stata diffusa la notizia della chiusura. «Nonostante esista un tavolo ad hoc – spiega la sindacalista – i 3 commissari hanno ignorato le più elementari norme di buon senso e non ci hanno preannunciato la loro decisione. Si tratta di una decisione inaudita e senza motivazione dato che il villagio, lo scorso anno, è stato aperto con la stessa situazione di questa nuova stagione». Anche il sindaco Magda Culotta parla di «colpo al cuore della dignità dei lavoratori e all`indotto turistico del territorio» mentre annuncia che l`amministrazione «non starà a guardare». Intanto il deputato regionale Salvino Caputo ha chiesto che sul tema venga convocata la commissione regionale attività produttive. Vicinanza è stata espressa anche dal presidente del Parco delle Madonie Angelo Pizzuto.

Le sigle lamentano l`assenza di comunicazioni sulla cessione del noto tour operator a Orogroup

L`operazione di cessione del tour operator Valtur sta per concludersi: tra le due offerte presentate, Orogroup Spa dovrebbe aver prevalso sul gruppo Uvet. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgíl, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, contestano però «la totale mancanza di comunicazione e ufficialità, che lascia lavoratori e sindacati, all`oscuro di tutto». «Salvo le indiscrezioni pubblicate dalla stampa, non abbiamo nessun riscontro ufficiale sull`attuale situazione e sul futuro della Società Valtur» scrivono i sindacati in una nota alle istituzioni. Valtur, tour operator italiano che faceva capo alla famiglia Patti, il 13 ottobre 2011 aveva depositato l`istanza per richiedere l`amministrazione straordinaria (Legge Marzano) a causa dei troppi debiti.
L`azienda ha particolarmente risentito della crisi dei Paesi del Maghreb che ha limitato i flussi turistici in Tunisia ed Egitto, e, nonostante le 22 strutture recettive in Italia e all`estero e un fatturato di circa 200 milioni di euro, ha un indebitamento di 303,6 milioni di euro. La Valtur ha circa 5mila dipendenti.
La preoccupazione delle organizzazioni sindacali è legata anche alla necessità, per le strutture ricettive, di prepararsi ad affrontare l`imminente stagione estiva che, in questa incertezza rischierebbero di non aprire, mettendo a rischio molti posti di lavoro. In un periodo, va aggiunto, di crisi del settore, colpito duramente dalla recessione specie in Italia. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno quindi ufficialmente richiesto la convocazione di un tavolo di concertazione al ministero dello Sviluppo e dell`Economia per affrontare questa delicata fase, coinvolgendo anche il ministero del Turismo.