Category Archives: Convegno appalti 24 novembre 2010

Scuole, caserme e ospedali, sempre più sporchi. È quello che dovremo subire nei prossimi mesi se verranno confermati i tagli previsti dal governo per gli appalti della pubblica amministrazione. La denuncia è della Filcams-Cgil, il sindacato che riunisce i lavoratori del terziario: commercio, turismo e servizi. La sigla guidata da Franco Martini ha chiamato ieri i segretari generali di alcune categorie della Cgil per l’iniziativa dal titolo «Una nuova cultura nel sistema degli appalti ». Un modo per fare il punto, anche alla presenza del nuovo segretario generale della Cgil Susanna Camusso, sul mondo degli appalti e dei subappalti: un universo attorno al quale gravitano circa 600mila lavoratori, molti dei quali rischiano il posto con i tagli contenuti nella legge di Stabilità. Nello specifico, tra pubblico e privato, parliamo di circa 450mila addetti alle pulizie, 80mila alla ristorazione collettiva e alla 35mila alla vigilanza: salvo quest’ultima, si tratta perlopiù di lavoratrici (75%). Donne «invisibili», le chiama la Filcams, «che difficilmente vedono riconosciuto il loro apporto alla gestione dell’azienda o della pubblica amministrazione ». Eppure ci sono. Almeno per ora. Perché presto potrebbero
appesantire il calo complessivo dell’occupazione, che nel terziario oggi si attesta allo 0,8 per cento. Per averne un’idea, si può fare un giro nelle scuole o nei musei, nei commissariati, seguendo i contratti di appalto dei ministeri della Pubblica istruzione, della Cultura o dell’Interno. Nel primo caso, sostiene sempre il sindacato, il taglio del 25 per cento degli «appalti storici» ha già portato ad avere scuole meno pulite e scarsa sorveglianza. E alla diminuzione del servizio è corrisposto un calo della manodopera impegnata, per cui i lavoratori di troppo sono stati messi in cassa in deroga, la cassa integrazione pagata da tutti i contribuenti. In sostanza, «i cittadini pagano la cig in deroga dei lavoratori e in cambio ottengono un disservizio», sintetizza Franco Martini. I tagli sono arrivati anche dentro i commissariati, dove la nuova gara d’appalto del ministero dell’Interno ha previsto il 50% in meno di servizi, quindi le pulizie – dei bagni o delle stanze delle stazioni di polizia – non si faranno più tutti i giorni. Con buona pace dei poliziotti, che già soffrono la chiusura di alcune stazioni, l’assenza di auto e la mancanza di soldi per la benzina.Ma nonè solo questo a preoccupare il sindacato, impegnato nel rinnovo dei contratti di settore. Al centro del dibattito aperto dalla Filcams-Cgil c’è anche l’esigenza di regolare in modo trasparente il ricorso al subappalto e le gare al massimo ribasso. Strumenti utilizzati quando il committente pretende prezzi troppo bassi: si vince la gara con un’offerta stracciata e poi la si subappalta a chi può scaricare i costi sulle spalle del personale, magari sottopagandolo. «Un’idea sbagliata – chiosa la Camusso – che degrada il lavoro degli appalti». Per questo Martini e la Filcams puntano ad ottenere più trasparenza e rispetto dei contratti, almeno quando il committente è la pubblica amministrazione.

(Adnkronos/Labitalia) – E, in edilizia, come ha spiegato Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil, a prevalere sono "massimi ribassi e subappalti, che ricadono sui diritti dei
lavoratori, ma anche sulla qualita’ dei servizi e dei prodotti finali per gli utenti". Per Schiavella, bisogna intervenire sui "meccanismi intorno ai quali si organizaza la competizione delle imprese, puntandosulla maggiore qualita’" e "difendendo i piu’ deboli".

Nelle telecomunicazioni, secondo Emilio Miceli, leader della Slc-Cgil, "la crisi rischia di distruggere un patrimonio di piccole e medie imprese che offrono servizi a grandi aziende e pubblica amministrazione". "Abbiamo bisogno – ha concluso – di costruire un sistema che permetta a milioni di lavoratori che operano negli appaltipubblici e privati di evitare che questa crisi sia per loro quella ‘definitiva’".

Adnkronos/Labitalia) – La situazione e’ drammatica in agricoltura e agrindustria. "Nell’agricoltura, gli appalti -ha spiegato Stefania Crogi, segretario generale della Flai Cgil, intervenuta all’appuntamento- sono gestiti quasi esclusivamente da organizzazioni malavitose, e si coniuga con lavoro nero, sommerso e caporalato. C’e’ tutta la questione delle aziende ‘senza terra’, che cioe’ somministrano i lavoratori per la raccolta del frutto sulla pianta, e che molto spesso risultano ‘inesistenti’ e non riconoscono diritti a questi lavoratori". Nell’industria, la situazione non cambiaperche’ il sistema degli appalti "destruttura -ha sottolineato Crogi- il ciclo produttivo, e in acuni comparti influisce sugli infortuni".

Fenomeni di illegalita’ e lavoro nero diffuso anche nei trasporti. "Nel nostro settore c’e’ tanto lavoro mal regolato, tanti problemi legati -ha detto Franco Nasso, segretario generale della Filt Cgil- alla terziarizzazione e alla ‘frantumazione’ del ciclo, dove la risposta che Filt e Cgil portano e’ quella dell’unificazione contrattuale in grado di includere e di garantire diritti e tutele a tutti questi lavoratori".

Roma, 24 nov. (Adnkronos/Labitalia) – Ripristinare diritti e regole nel sistema degli appalti, ‘buttando fuori’ illegalita’ e possibili infiltrazioni della criminalita’ organizzata. Ne ha discusso oggi la Cgil al convegno ‘Una nuova cultura nel sistema degli appalti’, organizzato dalla Filcams Cgil, la categoria del sindacato che rappresenta i lavoratori del terziario, del commercio e dei servizi. "I lavoratori e le lavoratrici degli appalti delle pulizie -ha detto Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, che ha chiuso l’appuntamento- si sentono ‘invisibili’. E quando un lavoratoresi sente ‘invisibile’ si tratta di una sconfitta del sindacato, non certo di un risultato". Secondo Camusso, "non c’e’ una gerarchia tra il avori: chi fa le pulizie non e’ meno importante di chi sta dietro una scrivania, ogni lavoro ha un valore".

Per il leader sindacale, negli appalti si deve affrontare il problema "dell’assenza di legalita’", dovuto anche "alle gare al massimo ribasso". Una situazione che, secondo Camusso, presta il fianco "a infiltrazioni criminali". Il sistema degli appalti e’ diventato, secondo la Filcams Cgil, "l’escamotage per le imprese per ridurre i costi", con la presenza sempre maggiore di cambio appalto, gare al massimo ribasso e diffusione dell’illegalita’. Una situazione diffusa in diversi settori, dall’edilizia all’agricoltura fino alle telecomunicazioni, che richiede un’azione condivisa tra le diverse categorie della Cgil, che hanno partecipato oggi all’incontro.

"Una nuova cultura degli appalti -ha spiegato Franco Martini, segretario generale della Filcams Cgil- significa chiedere regole di trasparenza e di legalita’, perche’ l’illegalita’ e’ quella che porta al mancato rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e ad abbassare la qualita’ dei servizi. Gli appalti si applicano in diversi settori economici e infatti noi abbiamo voluto oggi fare un confronto tra i rappresentanti dei diversi settori del terziario. Occorre una politica confederale -ha aggiunto- che unisca tutte le esperienze, un coordinamento tra le categorie e la confederazione per mettere in campo una piattaforma che tenga insieme tutta la politica contrattuale nel settore degli appalti".

(ANSA) – ROMA, 24 NOV – I tagli sugli appalti della pubblica amministrazione mette a rischio le pulizie nelle scuole, le caserme e negli ospedali: l’allarme è stato lanciato oggi dalla Filcams che sottolinea come già per quest’anno gli appalti storici abbiano subito un taglio del 25% mentre per l’anno prossimo i tagli potrebbero essere equivalenti o superiori con difficoltà per i servizi di pulizia e sorveglianza soprattutto nelle scuole.
"L’idea dell’appalto al massimo ribasso è sbagliata – afferma il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso – squalifica e degrada il lavoro degli appalti". Per Camusso è un elemento di "incivilta" per un Paese pensare che le scuole siano un posto che possa non essere accuratamente pulito ma c’é anche un problema di riconoscimento del lavoro se quello nell’appalto può essere considerata un’attività sulla quale si può risparmiare. Questi lavoratori – dice "si sentono invisibili".

Roma, 24 nov. (Adnkronos/Labitalia) – I tagli agli appalti nei servizi pubblici previsti sono inaccettabili per la Cgil. A ribadirlo,il segretario generale del sindacato, Susanna Camusso. "E’ incivile che un Paese possa pensare che le scuole possano essere un luogo che non viene accuratamente pulito", ha detto Camusso, intervenendo al convegno ‘Una nuova cultura nel sistema degli appalti’, organizzato da Filcams Cgil, nel corso del quale il sindacato dei lavoratori del
terziario e del commercio ha lanciato l’allarme sui tagli previsti dal ddl stabilita’ per gli appalti di pulizie nei servizi pubblici, come scuole caserme e ospedali.

Tagli che, secondo il sindacato, colpiranno i cosiddetti ‘appalti storici’ con una decurtazione del 25% dei servizi. "Si conferma l’idea -continua Camusso- del governo di questo Paese che scarica i tagli senza crescita, sistematicamente sulle condizioni del lavoro e delle persone".

Roma, 24 nov. – (Adnkronos/Labitalia) – "Dall’inizio della legislatura, anzi dall’inizio della crisi, abbiamo un governo che si occupa solo di se stesso, dei singoli ministri e del premier, invece
che dei problemi del paese". Cosi’ Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, a margine del convegno organizzato dalla Filcams ‘Una nuova cultura nel sistema degli appalti’, e’ intervenuta sulla situazione politica attuale. "Nelle ultime ore – ha continuato Camusso- assistiamo a uno spettacolo insopportabile, con la politica come luogo di chi acquista piu’ voti, in senso di ‘comprare’".

Roma, 24 nov. (Adnkronos/Labitalia) – "Il governo non ci dice la verita’ su quello che si sta discutendo in termini di patto di stabilita’ europeo. Se il criterio su cui si giudichera’ la stabilita’ dei paesi e’ quello del debito pubblico, noi siamo il paese che sta peggio, e quindi senza dirlo al paese il governo si sta impegnando in un’operazione di giganteschi tagli". Cosi’ Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, a margine del convegno organizzato dalla Filcams ‘Una nuova cultura nel sistema degli appalti’, e’ intervenuta sulla situazione economica e sui conti del paese.

"E se si continua a pensare che i tagli si possano fare in assenza di una politica di crescita, e’ assolutamente evidente – ha sottolineato – che tutto cio’ si tradurra’, come hanno fatto a luglio scorso e come stanno facendo col ddl stabilita’, in termini di riduzione delle condizioni di vita delle persone".