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Ore 13.38 (ANSA) – MILANO, 18 LUG – Carrefour Italia "resta disponibile al dialogo con le organizzazioni sindacali purché ciò avvenga in tempi certi e a condizione che si trovino soluzioni concrete ai temi della produttività e della flessibilità". E’ quanto afferma la società in una nota in relazione allo sciopero in corso nei supermercati del gruppo.
Carrefour precisa di essere arrivata "alla disdetta del contratto integrativo aziendale dopo un lungo periodo di negoziazione con le rappresentanze sindacali che non ha prodotto alcun risultato".
"Di fronte alle proposte della società per affrontare la crisi dei consumi – si legge ancora – le rappresentanze sindacali non hanno dato alcuna risposta concreta, mentre le difficoltà del mercato richiedono interventi rapidi ed efficaci". (ANSA).

Ore 10.35 (ANSA) – ROMA, 18 LUG – Scioperano oggi i dipendenti dei punti vendita Carrefour di tutta Italia e fin dalle prime ore dell’alba sono iniziati i presidi davanti a diversi ipermercati. Lo sciopero – è scritto in un comunicato dei sindacati – è stato indetto dalle segreterie nazionale Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil dopo la disdetta del contratto integrativo aziendale sta riscuotendo molto successo.
Secondo il comunicato diffuso dalla Filcams l’adesione sarebbe stata "in massa a Casoria nel Napoletano dove una quarantina di lavoratori hanno deciso questa mattina di rimanere fuori all’iper di Carrefour per distribuire i volantini unitari e manifestare il loro dissenso alle scelte aziendali. Solo due le casse aperte e i 15 caporeparto che hanno deciso di lavorare stanno confezionando carne al reparto macelleria". A Capodrise in provincia di Caserta, invece, sono solo i capireparto che lavorano, l’Iper è vuoto per solidarietà dei clienti e una cinquantina di lavoratori stanno effettuando un blocco stradale pacifico che ha però costretto la digos ad intervenire". (ANSA).

La cronaca di Pisa
SAN GIULIANO. La Filcams-Cgil di Pisa e la Rsu dell’ipermercato Carrefour di San Giuliano Terme «giudicano gravissimo che Carrefour Italia abbia disdettato il contratto integrativo aziendale, procurando un grave attacco ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori».
«La disdetta – dicono i sindacati – è avvenuta in un momento difficile della trattativa tra organizzazioni sindacali e azienda a livello nazionale, ma comunque proprio per il grande senso di responsabilità che il sindacato ha sempre dimostrato nei momenti critici per le aziende non era certo volontà dei rappresentanti dei lavoratori arrivare ad una tale rottura. L’azienda, a quanto pare, ha preferito troncare il dialogo con una reazione pesante, che penalizza i dipendenti Carrefour sia dal punto di vista normativo che economico».
«Infatti – spiega la Rsu dell’ipermercato Carrefour della Fontina – in un colpo solo ci hanno tolto la pausa retribuita, la maggiorazione dello straordinario natalizio, il premio fisso e variabile, tutti elementi che avevamo ottenuto da pochi anni e che qui nell’ipermercato di Pisa ce li siamo sempre guadagnati, visto che questo punto vendita ha sempre portato risultati importanti per tutta l’azienda».
Le organizzazioni sindacali hanno indetto, quindi, uno sciopero unitario di tutto il gruppo Carrefour per l’interno turno di lavoro nella giornata di sabato prossimo, 18 luglio.
«Vogliamo dire all’azienda – dichiara Ombretta Pieracci, della Filcams-Cgil di Pisa – che non si affronta la difficoltà del settore togliendo i soldi ai lavoratori, anzi è proprio anche garantendo il reddito che si possono rimettere in modo meccanismi di uscita dalla crisi economica. Altrimenti ancora una volta saranno sempre i soliti a pagare la crisi».

Ore 19.30
(ANSA) – ROMA, 17 LUG – Le trattative con Carrefour potranno riprendere "qualora l’azienda revochi la disdetta del contratto integrativo aziendale". E’ quanto afferma la Filcams-Cgil in merito allo sciopero proclamato per domani dai dipendenti del gruppo.
"Il sindacato è sempre stato disponibile al dialogo" afferma Franco Martini segretario generale della Filcams Cgil "non siamo stati noi a interrompere i rapporti. In una fase complessa della trattativa si imponeva una verifica sulle prospettive di tenuta occupazionale e di validità del piano industriale, è stata Carrefour ad interrompere il rapporto con la disdetta del contratto integrativo aziendale mettendo un macigno sul percorso relazionale". "Non si può far finta di essere aperti al dialogo" prosegue il segretario "dopo aver messo in atto azioni drastiche ed unilaterali, che pregiudicano le relazioni. Il dialogo potrà essere ripreso nel momento in cui saranno rimossi gli ostacoli per una buona e corretta trattativa, la tempistica non dipende solo dalla nostra volonta".

Le organizzazioni di categoria le Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per oggi uno sciopero nazionale dei lavoratori delgruppoCarrefour, che comprende i grandi magazzini Carrefour, Gs e Dì perdì.LoricordalaFilcamsCgildiMilano. Laprotesta èstata organizzata contro la disdetta del Contratto Integrativo aziendale, prevista per l’intera giornata ed è finalizzata a chiedere all’azienda «un piano industriale che dia certezze all’occupazione e allo sviluppo ». I sindacati puntano anche ad evitare procedure di licenziamento in diversi ipermercati di Campania, Lazio e Puglia.

ADESIONE «alta, vicino al 90% dei 260 dipendenti», come riferiscono i sindacati, allo sciopero al “Carrefour” di San Giuliano Terme, contro la decisione dell’azienda francese di disdettare il contratto integrativo aziendale, con conseguente perdita di salario per i lavoratori. «Siamo soddisfatti — ha dichiarato sabato la “rsu” dopo il presidio al “Carrefour” (nella foto) — : l’ipermercato è rimasto aperto solo utilizzando capi-reparto e interinali appena assunti, ma le file alle casse sono state notevoli, così come i disagi per i clienti». I “tagli” previsti da “Carrefour” sono, per i sindacati, inaccettabili. «Non si risolve la diminuzione delle vendite togliendo salario ai dipendenti», ha commentato Cinzia Bernardini della Filcams-Cgil. Da parte sua “Carrefour” fa sapere che la società è giunta alla disdetta del contratto «dopo una lunga negoziazione con i sindacati che non ha prodotto risultati, nonostante le difficoltà del mercato richiedano interventi rapidi». L’azienda si dice comunque pronta al dialogo «a condizione che ciò avvenga in tempi rapidi e purché si trovino soluzioni concrete ai temi della produttività e della flessibilità».