Category Archives: CCNL Turismo 2006

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa
www.filcams.cgil.it

4 febbraio 2008

CCNL TURISMO: FIRMATO IL PRIMO CONTRATTO UNIFICATO DELL’INDUSTRIA TURISTICA

Finalmente dopo più di due anni dalla sua scadenza naturale, domenica 3 febbraio, si è firmato l’ipotesi di accordo del primo CCNL dell’Industria Turistica, contratto che, come ricorderete, unifica quelli stipulati sino ad ora separatamente con Federturismo e AICA.
Questo è un primo successo che va nella direzione della semplificazione contrattale.
Prima di entrare nel dettaglio dei contenuti dell’ipotesi d’accordo, è bene sottolineare un dato politico non irrilevante: per la prima volta il contratto siglato con le associazioni aderenti a Confindustria, registra un significativo differenziale da quello sottoscritto con Confcommercio, aprendo un nuovo scenario nel settore turistico.

Vigenza contrattuale
Resta immutata la scadenza del 31 dicembre 2009

INCREMENTI SALARIALI E CLASSIFICAZIONE

L’aumento al IV livello, riparametrato, è di 141 euro con queste erogazioni:

88 euro dal 1/1/08
25 euro dal 1/7/08
28 euro dal 1/7/09

Tale importo assorbe l’indennità di vacanza contrattuale sin qui erogata.

Nella definizione della nuova classificazione si è anche concordato due elementi che avranno un ulteriore riflesso sul salario:

    l’assorbimento al 6° super (che diviene D1) del vecchio 6° livello
    Con l’elaborazione definitiva della classificazione prevista per il 31 ottobre 2008, scatterà anche , dopo 10 mesi per coloro già in servizio dopo 24 per i nuovi assunti, l’automatico passaggio di livello dal vecchio 7° ( ora D2) al nuovo livello D1 ( il vecchio 6 super)

La nuova classificazione si sviluppa in 4 aree, a loro volta suddivise in 2 o 3 livelli.
In questa fase di avvio si è sostanzialmente mantenuto il vecchio inquadramento ( abbiamo solo eliminato qualche vecchia figura inesistente ed introdotto il motoscafista, il somelier e qualche altra qualifica)
Abbiamo però allegato al contratto la proposta delle controparti relativa ad una più radicale definizione delle qualifiche presenti nel settore.
Al secondo livello si dovrà ora, in tempi rapidi avviare un confronto, al fine di concertare proposte condivise, da portare al tavolo nazionale.
Entro il 31 ottobre 2008 il tavolo nazionale riaprirà il confronto negoziale in modo da giungere ad un accordo che integrerà il CCNL per una definitiva, ed innovata, classificazione.

Bilateralità
Viene introdotto il sostegno al reddito, costituito con un versamento obbligatorio a carico delle aziende pari allo 0,25 % della retribuzione

Previdenza complementare
Si passa dall’attuale dall’attuale 0,55% a 1,65% a carico dell’azienda.
Resta fermo lo 0,55 a carico del lavoratore.
Assistenza integrativa
Dal 1 luglio 2008 il versamento a carico delle aziende sarà di 10 euro in misura identica anche per i part time

Diritti sindacali
Rimane immutato il numero dei componenti le RSU, vi è però ora l’impegno contrattuale a ridefinire le regole nel prossimo CCNL
Si è concordato che i permessi sindacali per la partecipazione ai direttivi sono cumulabili con quelli di RSA/RSU

Mercato del lavoro

Apprendistato
Vi è la completa equiparazione dell’apprendista al restante personale in termini di diritti

Vi è un allungamento del periodo di apprendistato a
54 mesi per ex 2 e 3 livello ( B2 e C1 )
48 mesi per ex 4 livello (C2)
42 mesi per ex 5 livello (C3)
30 mesi per ex 6 livello (D1)

Il salario di avvio sarà di un solo livello inferiore a quello di destinazione, livello quest’ultimo che si raggiungerà dopo:
30 mesi per ex 2 e 3 livello ( B2 e C1 )
26 mesi per ex 4 livello (C2)
24 mesi per ex 5 livello (C3)
18 mesi per ex 6 livello (D1)

La percentuale di conferma a tempo indeterminato è fissata nell’85%.

Part time
Si è fissato il tetto massimo di ore supplementari in 130 ore, fermo restando la volontarietà del lavoratore/lavoratrice

Terziarizzazione
Oltre a definire il percorso di confronto in caso di terziarizzazione, si stabilisce la regola che ai lavoratori/lavoratrici che svolgono prestazioni in servizi terzializzati, deve essere erogata dalla azienda appaltatrice, analoga retribuzione dei lavoratori/lavoratrici della azienda appaltante.

Lavoratori stranieri
Viene agevolato il ricongiungimento familiare attraverso la possibilità di cumulare ferie e permessi in modo tale da programmare periodi di assenza dal lavoro più prolungati.

Orario di lavoro
Vengono demandate le eventuali deroghe al dl 66/2003 relative all’orario di lavoro tutte al secondo livello di contrattazione con specifico accordo “ complessivo e inscindibile” , sottoscritto da tutte le OOSS stipulanti il CCNL.

    martedì 18 settembre 2007

    Pagina 33 – Norme e tributi

    Contratti

      Per il turismo da chiarire
      il «peso» dell’una tantum

        Enzo De Fusco
        Letizia Zampetti

          Nel settore turismo l’erogazione una tantum segue due vie: per le aziende industriali si somma all’indennità di vacanza contrattuale (Ivc) già corrisposta, per tutte le altre aziende tale indennità va compensata. È questa una possibile conseguenza per i datori di lavoro in applicazione del Ccnl del settore turismo, siglato da Confcommercio e da Federalberghi il 27 luglio e dell’accordo "ponte" firmato da Confcommercio il 10 settembre.

          Il ritardo con cui vengono rinnovati i contratti collettivi pone la questione del corretto inquadramento giuridico dell’Ivc prevista dal protocollo del 1993. L’accordo prevede che, dopo un periodo di carenza contrattuale di tre mesi dalla data di scadenza del Ccnl, ai lavoratori dipendenti sarà corrisposto, dal mese successivo ovvero dalla data di presentazione delle piattaforme se successiva, un «elemento provvisorio della retrribuzione». L’importo sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato, applicato ai minimi retributivi contrattuali, inclusa l’ex contingenza. Dopo sei mesi di vacanza contrattuale, l’importo sarà pari al 50% dell’inflazione. Dalla decorrenza dell’accordo di rinnovo del contratto l’Ivc cessa di essere erogata.

          Non c’è dubbio che, una volta raggiunto il nuovo accordo economico, per il futuro l’importo corrisposto come Ivc non può essere cumulato con i nuovi minimi contrattuali. Diverso è il problema della cumulabilità dell’Ivc con l’una tantum normalmente èrevista dagli accordi a copettura del periodo di carenza contrattuale, soprattutto nei casi in cui tali accordi non dispongano nulla al riguardo (e questo è proprio il caso del Ccnl del turismo di Confcommercio).

          Infatti, non si pongono problemi quando i contratti collettivi esprimono chiaramente la loro volontà, a volte prevedendo la non cumulabilità dei due importi e a volte la loro cumulabilità, come nel caso dell’accordo nel settore turismo firmato da Confcommercio il 10 settembre.

          Resta invece il dubbio nei casi in cui il contratto di rinovo non fornisca indicazioni di correlazione tra le due somme. In questo caso il problema va risolto ricercando la finalità del protocollo del 1993. Come chiarito dalla Corte d’Appello di Firenze con la sentenza 211/07, lo scopo del protocollo, tra gli altri, era quello di incanalare la dinamica salariale nei parametri dell’inflazione programmata e di cadenzare i periodici rinnovi delle fonti collettive. Secondo la Corte risulta coerente con queste finalità l’aver previsto in favore dei lavoratori, nel caso del protrarsi delle trattative fra le parti collettive, un’erogazione provvisoria della retribuzione commisurata a una modesta percentuale del tasso dell’inflazione programmata, «con la funzione di immediato anticipo sui prossimi miglioramenti retributivi conseguibili in sede di rinnovo».

          Tale finalità potrebbe portare alla conclusione che, in mancanza di una previsione delle parti sociali, il datore deve riconoscere l’una tantum sottraendo la quota di Ivc erogata. Nel silenzio delle parti, se si giungesse a una diversa conclusione si andrebbe ad attribuire all’Ivc una sorta di funzione sanzionatoria non prevista dal protocollo. Se in occasione del rinnovo del contratto del turismo siglato il 27 luglio, la volontà delle parti sociali è di voler, attraverso l’una tantum, integrare l’indennità di vacanza contrattuale, sarebbe opportuna un’espressa dichiarazione a verbale.

          giovedì 13 settembre 2007

          Pagina 21 – turismo & lavoro

            Sindacati e Confindustria: in attesa del nuovo contratto siglata l’intesa transitoria

              di Vittorio De Carmine

              I sindacati di categoria Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno raggiunto ieri con Federturismo e Aica, federazioni delle imprese turistiche associate a Confindustria, un accordo in “modalità transitoria”, come si legge in una nota, per poter “continuare proficuamente il confronto negoziale senza penalizzare i lavoratori dell’industria turistica”, poiché le parti hanno “rilevato la necessità di dover disporre di maggiore tempo”, tempo che ad ogni modo, si fa rilevare “non può comunque superare la fine del corrente anno”.

              L’accordo siglato ieri elenca le tematiche che dovranno essere oggetto di confronto nei prossimi incontri, il primo dei quali è fissato per la giornata di martedì 18 settembre.

              Grazie all’accordo, le imprese erogheranno degli importi una tantum e un aumento dell’attuale Ivc (ovverosia “indennità di vacanza contrattuale”) a titolo di anticipazione dei futuri aumenti contrattuali.

              L’importo una tantum, di 180,50 euro per il quarto livello, copre il periodo dal primo gennaio 2006 al 31 luglio 2007 e sarà pagato con la retribuzione di settembre.

              L’Ivc sarà, invece, aumentata a partire dal primo agosto 2007 a 53,28 euro, sempre calcolata al 4° livello. Per i lavoratori che risolveranno il rapporto di lavoro prima della sottoscrizione del nuovo contratto, con la retribuzione dell’ultimo mese verrà erogato un secondo importo una tantum per ciascun mese di lavoro effettivamente prestato nel periodo compreso tra il primo gennaio 2006 e il 31 luglio di quest’anno.

              L’importo di questa una tantum, per ogni mese, sempre al quarto livello, è di 11 euro.

              Nell’incontro di ieri per la stipula dell’intesa transitoria in materia di contratto “Le parti – come si legge in una nota – hanno sottolineato l’importanza di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che risponda alle reali esigenze del settore e che coniughi i mutamenti economico-strutturali intervenuti nell’Industria del Turismo con le tutele economiche, normative e di formazione e la necessità che nel confronto con le Istituzioni ed il Governo vengano affrontate le politiche di settore e le esigenze del lavoro”.

              mercoledì 12 settembre 2007

              Pagina 18 – Turismo

              Confindustria

              Slitta contratto: patti transitori

              Slitterà probabilmente ad autunno inoltrato la firma del rinnovo del contratto nazionale di lavoro tra i sindacati e le associazioni di categoria di Federturismo-Confindustria. In una nota, viale dell’Astronomia spiega che, «considerate le obiettive difficoltà di poter concludere entro settembre la complessa trattativa per la definizione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro dell’industria turistica, Federturismo, Aica, le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil e le segreterie generali di categoria di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno concordato di adottare una modalità transitoria che consenta, nel periodo intercorrente tra la data dell’accordo e la stipula del Ccnl, di continuare la trattativa senza penalizzare i lavoratori dell’industria turistica».

              Le parti hanno sottolineato l’importanza di un contratto che risponda alle reali esigenze e che coniughi i mutamenti economico-strutturali intervenuti nel settore con le tutele economiche, normative e di formazione e la necessità che nel confronto con istituzioni e governo siano affrontate le politiche di settore e le esigenze del lavoro. Su questa base, le imprese erogheranno al IV livello 171 euro e l’indennità sarà elevata a 53,28 euro.


              martedì 11 settembre 2007

              L’Italia che cresce a cura di Michele Cennamo

                Lunedì 10 Settembre 2007

                CONFINDUSTRIA

                Una tantum e Indennità di vacanza contrattuale per i lavoratori del turismo

                Considerate le obiettive difficoltà di poter concludere entro il mese di settembre la complessa trattativa per la definizione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’Industria Turistica, Federturismo, AICA, le Segreterie Confederali di CGIL, CISL e UIL e le Segreterie Generali di categoria di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL hanno concordato di adottare una modalità transitoria che consenta, nel periodo intercorrente tra la data dell’accordo di oggi e la stipula del CCNL, di continuare la trattativa senza penalizzare i lavoratori dell’industria turistica.

                  Le parti hanno sottolineato l’importanza di un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che risponda alle reali esigenze e che coniughi i mutamenti economico-strutturali intervenuti nell’Industria del Turismo con le tutele economiche, normative e di formazione e la necessità che nel confronto con le Istituzioni ed il Governo vengano affrontate le politiche di settore e le esigenze del lavoro.

                    Sulla base delle intese le imprese erogheranno al IV livello 171 euro e l’I.V.C. sarà elevata a 53,28 euro.

                    lunedì 3 settembre 2007

                    Pagina 1 – Viareggio

                      Condizioni migliori anche per gli apprendisti

                        Turismo, c’è il nuovo contratto nazionale

                          VIAREGGIO. Alzi la mano chi, lavorando tra turismo e commercio anche da qualche anno, sa che in Versilia c’è una maggiorazione del 35% in busta paga per chi è stagionale nel pubblici esercizi legati appunto al turismo. E che c’è un accordo che prevede un premio per i bagnini? O anche che chi lavora nel resto della provincia di Lucca nel turismo, in un pubblico esercizio, coma stagionale, ha comunque diritto ad una maggiorazione del 15%?

                            Le informazioni, che per molti suoneranno più o meno come la lingua dei marziani, arrivano dalla Filcams Cgil in occasione della buona notizia che è stato rinnovato il contratto nazionale di lavoro per il turismo (alberghi, mense, bar, ristoranti, autogrill, campeggi, stabilimenti balneari, strutture turistiche, agenzie turistiche, fast food e così via).

                            Nell’intesa siglata ci sono anche alcune buone notizie per i tanti giovani che si affacciano al settore con un contratto di apprendistato. Intanto – spiega la Cgil – «è migliorata la percentuale di conferma obbligatoria, portata al 70%. Poi è stata innalzata la percentuale retributiva dell’apprendista, portandola dall’80 al 95% alla fine del rapporto di lavoro. Ed è stato ribadito che l’apprendista ha gli stessi trattamenti del personale qualificato».

                              Per quanto riguarda, invece, il lavoro stagionale è stato ribadito «il diritto di precedenza nella stagione successiva» per chi ha già prestato servizio se effettua regolare richiesta. Ed è stata introdotta una formula nuova di part-time: quello che si effettua nei week end, «con l’utilizzo esclusivo di studenti».

                                Per quanto riguarda l’aspetto economico l’aumento a regime concordato è di 135 euro al quarto livello, ripartito in quattro rate con decorrenza primo luglio 2007, con la parte più consistente erogata nel primo biennio. La carenza contrattuale di 350 euro (4º e 5º livello) è stata riconosciuta sia al personale a tempo indeterminato, che a quello a tempo indeterminato e stagionale, in forza alla stessa data (comprese maternità e infortunati).

                                  Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alla Cgil di Viareggio (martedì e giovedì dalle 9 alle 13). Mentre per vertenze, licenziamenti da contestare o crediti da esigere nei confronti del datore di lavoro l’ufficio vertenze della Filcams Cgil è aperto a Viareggio, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.

                                  «Nel turismo – spiegano Massimiliano Bindocci e Lino Giovanelli, segretari Filcams Cgil Lucca – chi sta peggio è proprio chi lavora. E, secondo noi, questa è una delle cause della crisi del turismo in Versilia come in Italia. Ma quando gli amministratori degli enti locali parlano di turismo si rivolgono quasi solo agli operatori ed agli imprenditori, dimenticandosi di chi vi lavora. E lasciando sole le organizzazioni sindacali a rappresentare e tutelare i lavoratori».


                                  sabato 28 luglio 2007

                                  Pagina 10 – Economia


                                  Passo avanti dopo 19 mesi di stallo

                                  Turismo, contratto nazionale
                                  Bozza fra sindacati e categorie
                                  In provincia 10.300 addetti

                                    TRENTO — È stata sottoscritta dalle organizzazioni sindacali Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil e dalle associazioni datoriali Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federretti un’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende del settore turismo. La firma è arrivata dopo 19 mesi dalla scadenza del contratto e una lunga serie di incontri e trattative tra le parti sociali che hanno visto anche momenti di forte tensione culminati in giornate di sciopero, come lo scorso 11 maggio. Il contratto in Trentino interessa circa 10mila 300 lavoratori di cui circa 6mila con contratto di lavoro stagionale. Il contratto trentino è subordinato alla stipula di quello nazionale.

                                    Il testo sottoscritto prevede una governance di settore in cui le parti ribadiscono la volontà di attuare iniziative congiunte nei confronti delle istituzioni pubbliche, per dare impulso alle politiche di settore settoriali e a consolidare il ruolo del turismo quale risorsa primaria del sistema produttivo nazionale. Per dare attuazione a questi propositi le parti chiedono di promuovere la costituzione di tavoli di concertazione ai vari livelli, per il confronto preventivo ed in particolare intendono puntare l’attenzione su diversi punti: integrale applicazione della contrattazione, stagionalità, documento unico di regolarità contributiva, gli enti bilaterali, la semplificazione amministrativa e gli appalti. Per l’apprendistato sono stati stabiliti alcune normative e degli obblighi formativi da parte dei datori di lavoro ed alcune condizioni per l’apprendistato in cicli stagionali. Anche per il rapporto di lavoro part-time si sono riscritte determinate normative e si sono condivisi dei minimi di orario settimanale effettuabili.

                                    Il trattamento economico prevede un incremento distribuito in quattro tranches scadenti rispettivamente a luglio 2007, gennaio 2008, luglio 2008 e luglio 2009. Al quinto livello l’aumento a regime prevede 126,61 euro mensili. Per i lavoratori in forza alla data della stipula del contratto sarà riconosciuto, per il servizio prestato nell’ambito del rapporto di lavoro in essere alla predetta data nel corso del periodo primo gennaio 2006- 30 giugno 2007 un importo una tantum sia per il quarto che per il quinto livello di 160 euro con il mese di agosto 2007 e 190 euro con il febbraio 2008. Ai lavoratori che non abbiano prestato servizio per l’intero periodo di carenza contrattuale, gli importi saranno erogati pro quota. Per gli apprendisti l’una tantum sarà di 110 euro con il foglio di paga di agosto 2007 e di 124 euro con il foglio di paga del febbraio 2008. L’ipotesi di rinnovo del contratto prevede una decorrenza di validità dal primo gennaio 2006 ed una scadenza al 31 dicembre 2009 sia per la parte normativa che per la parte economica.

                                  Stefano Frigo
                                    sabato 28 luglio 2007

                                    Pagina 9 – CAPITALE & LAVORO

                                    in breve

                                    Turismo
                                    Siglato il rinnovo del contratto: 135 euro

                                      In arrivo un aumento 135 euro per i lavoratori del turismo, più una «una tantum» di 350 euro. Il nuovo contratto, sottoscritto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil riguarda oltre 800 mila lavoratori e circa 300 mila imprese.

                                      L’intesa raggiunta contiene «aspetti innovativi» legati alla gestione dell’orario di lavoro, al riposo settimanale e a un nuova disciplina dell’apprendistato, del part time, delle terziarizzazioni e delle attività di ristorazione in concessione sulle autostrade.

                                      L’accordo stabilisce una durata quadriennale sia per la parte economica che per quella normativa.

                                      sabato 28 luglio 2007

                                      Pagina 13 – Economia &Lavoro

                                      Siglata l’intesa

                                      Turismo: rinnovo con 135 euro di aumento

                                      Milano
                                      Gli oltre 900mila lavoratori del turismo hanno da ieri un nuovo contratto, a 18 mesi dalla scadenza del precedente. L’ipotesi di accordo, raggiunta l’altra notte, prevde una durata quadriennale e un aumento salariale a regime di 135 euro per il quarto livello.

                                      Le scadenze precise degli aumenti sono le seguenti: 40 euro dal luglio 2007 (erogati anche agli stagionali e ai dipendenti delle mense), 45 da gennaio 2008, altri 25 da luglio 2008 e infine 25 da luglio 2009. In pratica, dunque, il 60% degli aumenti scatterà entro i prossimi sette mesi. L’accordo prevede anche un’una tantum di 350 euro (in due tranches: 160 euro subito, il resto nel febbraio 2009) che non assorbe la vacanza contrattuale, già erogata nella misura di 160 euro.

                                      Viva soddisfazione è stata espressa da tutti i rappresentanti sindacali: «Il nuovo contratto – sottolinea Ivano Corraini, segretario generale della Filcams-Cgil – non porta solo miglioramenti economici; importante è anche la parte normativa, che incrementa fra l’altro il welfare, con l’equiparazione fra lavoratori part-time e full-time, e attiva regolamenti per il sostegno ai lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione».

                                      Soddisfatto anche il presidente della Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani: «L’accordo dà un quadro di stabilità per le imprese che fino al 2009 potranno contare su un assetto contrattuale, economico e normativo definito, con l’introduzione di nuovi strumenti di flessibilità contrattuale, in linea con la specificità del settore e con i processi evolutivi del mercato».

                                      I 900mila posti di lavoro del turismo rappresentano una realtà economica importante, anche se distribuita in modo non omogeneo: secondo la Federalberghi-Confturismo, il Molise, fanalino di coda, ne conta solo 500, il Lazio arriva a 23mila; per le altre regioni la media è di 4 mila addetti divisi a metà tra uomini e donne. I periodi di maggiore presenza lavorativa con contratti a tempo e stagionali, è tra luglio e agosto, tranne che per Val d’Aosta e Trentino dove il boom è a dicembre:

                                        sabato 28 luglio 2007

                                        Pagina 17 – Economia e imprese

                                        Lavoro – Il traguardo a 19 mesi dalla scadenza – In arrivo anche un’una tantum di 350 euro

                                          Turismo, intesa su 135 euro

                                            Firmato il nuovo contratto: aumenti distribuiti in quattro anni

                                              Marika Gervasio

                                              MILANO

                                              A diciannove mesi dalla sua scadenza è stato firmato l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro del turismo. Intanto è arrivata è stata raggiunta la pre-intesa tra Governo e sindacati sul contratto per gli operatori della sicurezza.

                                              Il contratto del turismo

                                                Un aumento salariale di 135 euro in quattro anni per i lavoratori del quarto livello e una tantum di 350 euro, che non assorbe la vacanza contrattuale, sono le novità economiche previste dal nuovo contratto del settore – che riguarda circa un milione di lavoratori e 300mila imprese – sottoscritto dalle associazioni imprenditoriali (Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federreti) e dalle organizzazioni sindacali (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil).

                                                Tra le altre novità anche l’introduzione del part-time, nei week-end, per gli studenti; nuove norme sulla flessibilità con l’introduzione del meccanismo di calcolo dell’orario di lavoro su un periodo bisettimanale, una volta ogni trimestre, per venire incontro alle peculiarità stagionali del settore; e, in materia di welfare contrattuale, un contributo di 10 euro mensili per i fondi di assistenza sanitaria integrativa.

                                                Soddisfazione esprimono i sindacati. «Nell’arco del quadriennio – ha detto il segretario della Filcams Ivano Corraini – i lavoratori riceveranno in media 3.900 euro. Nonostante il ritardo nel rinnovo non hanno perso soldi». E ancora: «Si chiude – afferma il segretario generale di Uiltucs Brunetto Boco – una vicenda che aveva determinato una riduzione del potere d’acquisto per i lavoratori del settore del 3 per cento».

                                                Un atto di equità per tutti i lavoratori: così Pierangelo Raineri, segretario generale della Fisascat, definisce il rinnovo.

                                                Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi e Confturismo-Confcommercio aggiunge che il nuovo contratto «rappresenta un grande sforzo delle imprese per venire incontro alle richieste dei lavoratori. A questo punto ci auguriamo che il Governo valuti l’esigenza del varo di misure volte a rilanciare un settore che sta vivendo una crisi imprevedibile fino a pochi mesi or sono».

                                                L’accordo per il rinnovo del contratto del turismo dà «un quadro di stabilità per le imprese che fino al 2009 potranno contare su un assetto contrattuale, economico e normativo definito». È quanto affermato il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.

                                                Settore da un milione di addetti
                                                Alberghi
                                                33.000
                                                Agenzie di viaggio
                                                14.500
                                                Imprese balneari
                                                6.400
                                                Centri congressuali
                                                860
                                                Imprese di ristorazione
                                                99.000
                                                Fonte: Rapporto sul Turismo italiano

                                                L’intesa per la sicurezza

                                                  È stata firmata la pre-intesa per il rinnovo del contratto del comparto sicurezza tra Governo e sindacati di polizia (Siulp, Siap, Silp-Cgil, Consap-Italia Sicura, Fsp-Ugl, Coisp e Uilps). La firma definitiva del rinnovo avverrà martedì a Palazzo Chigi. L’accordo è stato raggiunto su un aumento lordo medio mensile di 125 euro, con decorrenza febbraio di quest’anno, che scatterà dal prossimo settembre.

                                                  Una trattativa lunga e difficile, la definiscono le organizzazioni sindacali – costituitesi da due anni in un unico cartello per facilitare il confronto con la controparte governativa – «che ha trovato una svolta dopo un durissimo confronto con la delegazione governativa irrigidita su posizioni di rigore dettato dalle esigenze di contenere la spesa pubblica».

                                                  Un contratto «che segnerà – aggiungono i sindacati – un punto a favore degli operatori della sicurezza ai quali viene attribuito un adeguato incremento stipendiale e un soddisfacente riconoscimento della propria specificità professionale. E un punto a favore dei cittadini visto che il contratto, accompagnato da un documento che impegna Governo e sindacati a un vero e proprio patto per la sicurezza, pone le premesse per un miglioramento del livello nazionale di sicurezza».

                                                    sabato 28 luglio 2007

                                                    Pagina 9 – Economia e Politica

                                                    Il presidente della Fipe, Stoppani: il contratto stabilisce quadro di stabilità.

                                                      Turismo, siglato il rinnovo
                                                      Aumento salariale di 135 €

                                                        In arrivo un aumento in busta paga di 135 euro per i lavoratori del settore del turismo: lo prevede l’accordo di rinnovo del contratto di lavoro siglato giovedì notte, che era scaduto a dicembre 2005. Il nuovo accordo, sottoscritto da Fipe, Federalberghi, Faita Federcamping, Fiavet e Federreti e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, riguarda oltre 800 mila lavoratori e circa 300 mila imprese. Mentre è stata aggiornata a martedì 31 luglio la trattativa tra Confesercenti-Assoturismo e le federazioni sindacali del settore Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, che si sono incontrate ieri per definire i termini per il rinnovo contrattuale del comparto turismo. «Pur essendosi riscontrate ampie convergenze sia per quanto riguarda la parte normativa sia per la parte economica», ha spiegato Confesercenti, «si è deciso di aggiornare l’incontro per permettere di approfondire specifiche tematiche riferite alle pmi del settore».

                                                        Commentando l’accordo il presidente della Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, ha detto che «stabilisce un quadro di stabilità per le imprese che, fino al 2009, potranno contare su un assetto contrattuale, economico e normativo definito». Con l’intesa vengono introdotti nuovi strumenti di flessibilità contrattata, in linea con le specificità del settore e con i processi evolutivi del mercato, che «consentiranno», ha aggiunto Stoppani, «una migliore gestione dell’organizzazione del lavoro, senza rischi di precarizzazione».

                                                        L’intesa raggiunta contiene poi aspetti legati alla gestione dell’orario di lavoro, al riposo settimanale e a un nuova disciplina dell’apprendistato, del part-time, delle terziarizzazioni e delle attività di ristorazione in concessione sulle autostrade. L’accordo stabilisce una durata quadriennale sia per la parte economica sia per quella normativa. In particolare, per quanto riguarda gli aumenti salariali, è prevista la corresponsione di 135 euro a regime per il quadriennio 2006-2009 che saranno suddivisi in quattro tranche oltre all’una tantum di 350 euro, a copertura del periodo di carenza del contratto.

                                                        sabato 7 aprile

                                                        Pagina 18 -Turismo

                                                        Brevi
                                                        dal turismo

                                                          Sciopero generale
                                                          per il contratto

                                                            Uno sciopero generale del turismo è stato indetto per l’11 maggio dai sindacati di categoria, Fisascat Cisl, Filcams Cgil, Uiltucs Uil per protestare contro la battuta d’arresto della trattativa di rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di 15 mesi.

                                                            L’orario di lavoro e la parte economia sono i punti critici della vertenza

                                                            sabato 7 aprile 2007

                                                            Pagina 15 – Economia & Lavoro

                                                            RINNOVO
                                                            Turismo in sciopero l’11 maggio per il contratto
                                                            È scontro su flessibilità e orario di lavoro

                                                            Altro fronte caldo sul versante dei rinnovi contrattuali. Ieri Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato per l’11 maggio lo sciopero generale del turismo per protestare contro la battuta d’arresto della trattativa di rinnovo del contratto nazionale scaduto da più di 15 mesi.

                                                            A comunicarlo, con una nota congiunta, sono le stesse organizzazioni sindacali di categoria che sottolineano, a nome dell’oltre milione e mezzo di addetti interessati, «come un negoziato che pareva essere positivo» abbia subito un cambiamento dopo la presentazione di un documento della controparte. Documento che contiene proposte che «non convincono la categoria».

                                                            È ancora l’orario di lavoro il punto critico – ribadiscono i vertici sindacali di categoria. E la Fisascat, in particolare, sottolinea: «Per quanto ci riguarda non è possibile pensare ad andare oltre il riposo del settimo giorno; senza contare poi la richiesta di grande flessibilità senza farla seguire da adeguati riconoscimenti economici. Infine per quanto riguarda la parte economica non è stata fatta nessuna proposta in tema di salario, assistenza sanitaria integrativa e previdenza complementare».

                                                            Ragioni forti che hanno portato la categoria ad indire lo sciopero nello stesso giorno, l’11 maggio, della manifestazione che i tre sindacati hanno organizzato a sostegno dei mancati rinnovi contrattuali del terziario, servizi, imprese di pulizia che si terrà a Roma.

                                                            marted� 18 luglio 2006

                                                            Pagina 19 - Turismo

                                                              Parte trattativa rinnovo contratto

                                                                Si inizia dalle federazioni di Confcommercio.

                                                                Con l’incontro tra le delegazioni di Filcams, Fisascat, Uiltucs e di Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita e Federreti, le federazioni che compongono il settore turismo di Confcommercio, si � aperto ieri il primo tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del turismo. Quello con Confcommercio � infatti uno dei quattro contratti che i sindacati di categoria firmano con le parti imprenditoriali. Gli altri sono stipulati con Aica, l’associazione delle grandi catene alberghiere aderente a Confindustria; con Federturismo, associazione anch’essa aderente a Confindustria, delle piccole imprese turistiche; e con Confesercenti. Il contratto del turismo raggruppa comparti diversi che vanno dalle imprese alberghiere alla ristorazione collettiva, dai pubblici esercizi alle agenzie di viaggio, ai parchi divertimento, ai camping.

                                                                  Il contratto attualmente in vigore � scaduto a dicembre 2005 e da aprile di quest’anno le aziende pagano l’indennit� di vacanza contrattuale. Tra le richieste avanzate dalle federazioni sindacali assume particolare rilievo il problema degli appalti, sistema di gestione largamente utilizzato nella ristorazione collettiva e poich� il rischio che corrono i lavoratori � del licenziamento o della riduzione di personale a ogni cambio di appalto i sindacati chiedono che la manodopera dell’appalto precedente sia assunta dal nuovo appaltatore. Qualcosa di simile all’appalto � presente anche negli alberghi dove, con l’esternalizzazione dei servizi, le imprese abbattono l’occupazione interna per affidarsi a imprese la cui manodopera risulta fluttuante allo stesso modo del sistema degli appalti.

                                                                    La contrattazione di secondo livello � l’altro punto importante della piattaforma. � ai sistemi premianti dei contratti integrativi che i sindacati puntano, sia per incentivare i percorsi formativi sia per un’offerta di qualit�, e questo anche in relazione alla forte stagionalit� del settore.

                                                                      Per quanto riguarda il salario, la piattaforma chiede l’aumento delle quote a carico delle aziende per la previdenza e per l’assistenza integrativa. Per l’aumento in busta paga la cifra non � stata scritta, ma far� riferimento all’aumento dell’inflazione, concordato tra le parti. Per quanto riguarda l’occupazione nel settore, l’Istat calcola per i soli comparti alberghiero e dei pubblici esercizi 600 mila dipendenti; il Touring club, il rilevatore pi� preciso, accredita il settore di 1,5 milioni di dipendenti diretti; una consistenza che vale il 12,5% della forza lavoro italiana.

                                                                      marted� 18 luglio 2006

                                                                      Pagina 14 – Economia & Lavoro

                                                                      Rinnovo

                                                                        Turismo, al via le trattative per il contratto

                                                                        Si sono aperte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale del Turismo che coinvolge circa 900mila lavoratori occupat nei vari settori.

                                                                        Ieri le federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno presentato la loro piattaforma rivendicativa alle controparti datoriali.

                                                                        Tra gli obiettivi principali, la lotta al lavoro nero, che interessa tutto il settore, e nuove regole certe sugli appalti, con particolare riferimento al settore delle mense sono al centro delle questioni.

                                                                        Il rinnovo del contratto -per i sindacati – dovr� essere un’occasione finalizzata a tutelare i salari rispetto alla dinamica inflattiva, ma anche valorizzare il secondo livello di contrattazione (territoriale/aziendale) per collegare i salari alle dinamiche della produttivit�, redditivit� e qualit� dei vari settori. Tra gli obiettivi che ci poniamo vi � quello di giungere a migliorare la classificazione prevista dal contratto, valorizzando maggiormente la professionalit� e i percorsi formativi per le varie figure professionali.