Category Archives: CCNL Colf 2005

    martedì 6 marzo 2007

    Pagina 16 – La Previdenza

    DAL 1° MARZO

    Colf: parte il nuovo contratto

      Cambiano l’orario di lavoro e la retribuzione mensile

      di Massimo Belmonte

      MILANO

      A DISTANZA di circa due anni dalla sua scadenza è stato siglato tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori interessati e le rappresentanze dei datori di lavoro il contratto collettivo nazione di lavoro dei lavoratori domestici. L’intesa, che entra in vigore il 1° marzo regola, così, il rapporto di oltre un milione di lavoratori, in maggioranza donne. Le novità sono importanti e riguarderanno, tra l’altro, la nuova classificazione delle mansioni ed i compiti affidati alle assistenti familiari. Come per tutti i contratti che si rispettano, ci sono, poi, novità anche in materia di orario di lavoro ed un aumento dei livelli retributivi, che è però del tutto teorico, visto che nel settore conta molto più l’accordo tra datore di lavoro e colf rispetto ai minimi contrattuali.

        SECONDO IL NUOVO contratto i domestici sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi (uno normale e l’altro super). Ecco i livelli: livello A. Sono inquadrati i collaboratori generici, non addetti all’assistenza di persone, come avviene, ad esempio, per la colf che svolge mansioni relative alla pulizia della casa o di aiuto in cucina. Nel livello super vanno, invece, inquadrate le colf che danno compagnia a persone autosufficienti senza effettuare alcuna prestazione di lavoro e le baby sitter. Livello B: appartengono a questo livello i collaboratori familiari che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni come, la collaboratrice generica polifunzionale, con più di 12 mesi di anzianità, che svolge mansioni di pulizia e riassetto della casa o di addetto alla cucina. Nel parametro super rientrano gli assistenti a persone autosufficienti (anziani o bambini), ivi comprese le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti. Livello C: Sono inquadrati in C i collaboratori famigliari che, in possesso di specifiche conoscenze di base sia teoriche che tecniche, operano con totale autonomia e responsabilità. Nel parametro super è invece inquadrato l’assistente di persone non autosufficienti (senza formazione specifica), che svolge anche le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti. Livello D: appartengono a questo livello i collaboratori familiari con specifici requisiti professionali che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento (maggiordomo, capo cuoco, ecc..) Nel parametro super sono inquadrati gli assistenti a persone non autosufficienti (con specifica formazione).

          LA PAGA DEL LAVORO domestico è concordata tra le parti e, quindi, non c’è alcun limite massimo. Il contratto, però, prevede un minimo al di sotto del quale non si può andare ed entra in vigore dal 1° marzo 2007. Le retribuzioni sono state adeguate ai correnti valori di mercato. In particolare la nuova classificazione è divisa in 4 livelli: dove al più basso è collocato l’addetto alle pulizie che avrà un incremento complessivo, diviso in due «tranches», di 116 euro mentre alla ex categoria 2, ora trasformata in B, che prevede il collaboratore familiare polifunzionale vedrà la busta paga aumentare di 186,00 euro. Se la paga globale di fatto dei lavoratori conviventi in atto al 28 febbraio 2007 è inferiore ai minimi indicati in tabella, si deve pagare la differenza: il 50% di essa da marzo 2007, il restante 50% da gennaio 2008.

            LA GUIDA

            Diritti e doveri dei collaboratori domestici IL NUOVO contratto di lavoro delle colf oltre ad aver stabilito inquadramenti e tabelle stipendiali, ha anche fissato altri principi: eccoli in breve. Eccone alcuni.

            Il lavoratore domestico ammalato deve comunicare l’assenza «entro l’orario di inizio» del lavoro. Poi, entro i due giorni successivi deve presentare il certificato medico al datore di lavoro, trenne nel caso di convivenza. Per la durata della malattia il lavoratore conserva il posto di lavoro e a una retribuzione ridotta: la conservazione del posto spetta per 10 giorni di calendario in presenza di sei mesi di anzianità, per 45 giorni oltre i sei mesi e fino a due anni e per 180 giorni per anzianità superiore ai due anni. Il datore di lavoro deve pagare la retribuzione, rispettivamente, per 8, 10 e 15 giorni, in misura pari alla metà della paga normale per i primi tre giorni ed alla paga normale per i giorni successivi. Le dimissioni dovranno essere comunicate in forma scritta.

            SONO STATI inoltre definiti gli importi a carico del datore di lavoro e dei lavoratori per attivare gli strumenti della bilateralità e poter, finalmente, rendere operativa nei prossimi mesi la cassa malattia ed il fondo previdenziale complementare. Questo fondo prevedrà un contributo a carico del datore di lavoro dell’un per cento e dello 0,55 per cento a carico del lavoratore della retribuzione utile per il calcolo del trattamento di fine rapporto. Per quanto riguarda l’orario di lavoro dei conviventi resta invariato a 54 ore; l’orario di lavoro dei non conviventi diminuisce da 44 a 40 ore settimanali; è stato, poi, introdotto un orario ridotto fino a 30 ore settimanali per i conviventi inquadrati al livello C, B, e BS nonché i lavoratori studenti fino a 40 anni di età. Ai lavoratori spetta per ogni anno di lavoro la quota annuale del trattamento di fine rapporto. La somma maturata ogni anno viene pagata al termine della prestazione e va calcolata su tutta la retribuzione annua divisa per 13,5.
            M. B.

            martedì 6 marzo 2007

            Pagina41

            In vigore dal 1° marzo il nuovo Ccnl.
            Retribuzioni in aumento dall’8 al 40%

              Colf, per i datori di lavoro sale il costo dell’assunzione

              Non solo l’assunzione di una colf deve essere comunicata al Centro per l’impiego il giorno antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro, così come per tutti i lavoratori subordinati e non solo subordinati, come previsto dalla Finanziaria 2007, ma dal 1° marzo è in vigore il nuovo Ccnl dei collaboratori familiari disciplinante un nuovo inquadramento professionale, una nuova articolazione dell’orario di lavoro e l’introduzione del lavoro a coppia, da non trascurare inoltre il notevole ritocco alla retribuzione oraria: sono previsti aumenti del costo del lavoro che in alcuni casi può variare dall’8% e arrivare fino al 40% in più.

              Otto i livelli di inquadramento previsti rispetto alle quattro precedenti categorie: livello A (generici); livello A super (addetto alla compagnia, baby sitter); livello B (collaboratore generico polifunzionale, custode di abitazione privata, addetto alla stireria, cameriere, giardiniere, autista,É); livello B super (assistente a persone autosufficienti); livello C (cuoco); livello C super (assistente a persone non autosufficienti – non formato); livello D (amministratore di bene di famiglia, maggiordomo, governante, capo cuoco, capo giardiniere, istitutore); livello D super (assistente a persone non autosufficienti Ð formato, direttore di casa). Vengono soddisfatte pertanto tutte le esigenze della famiglia.

                La durata dell’orario di lavoro è di 54 ore settimanali per i lavoratori conviventi (max dieci ore giornaliere) e di 40 ore settimanali per i lavoratori non conviventi (max otto ore giornaliere). Particolare l’articolazione del part time (max 30 ore settimanali) per i lavoratori conviventi di cui ai livelli C, B, B super e gli studenti dai 16 ai 40 anni che frequentano corsi di studio per conseguire un titolo riconosciuto dallo stato.

                Regolamentato anche dall’articolo 41 del dlgs 276/03, senza aver ottenuto ad oggi la diffusione che tale forma contrattuale meriterebbe, l’articolo 8 del Ccnl rinnovato ripropone e disciplina il lavoro a coppia: data la particolarità del settore qui si auspica davvero una maggiore diffusione. Parte la ´Cassa malattia colf’: entro il 30 aprile dovrà essere emanato apposito regolamento con la definizione delle prestazioni. In sede di instaurazione del contratto individuale di lavoro la forma scritta non è richiesta per i rapporti di durata inferiore ai 12 giorni (art. 6 Ccnl).

                Escluse per ora le colf dall’ambito di applicazione della nuova disciplina del tfr tramite il datore di lavoro, l’articolo 48 del Ccnl rinnovato assegna 3 mesi alle parti sociali firmatarie per disciplinare la previdenza complementare del settore.

                lunedì 19 febbraio 2007

                Pagina 15 – Lavoro & Previdenza

                Le novità che entreranno in vigore dal 1º marzo con il contratto collettivo dei collaboratori domestici

                  Il lavoro domestico cambia volto
                  Sarà possibile assumere part-time o applicare il job sharing

                    di Daniele Cirioli

                    lunedì 19 febbraio 2007

                    Pagina 15 – Lavoro & Previdenza

                    Le novità che entreranno in vigore dal 1º marzo con il contratto collettivo dei collaboratori domestici

                      Il lavoro domestico cambia volto

                        Sarà possibile assumere part-time o applicare il job sharing

                          di Daniele Cirioli

                            Il lavoro domestico cambia volto. Si rinnova, offrendo maggiori opportunità di impiego e di utilizzo della manodopera. Dal prossimo 1° marzo, quando entrerà in vigore un nuovo contratto collettivo, i datori di lavoro domestico (le famiglie, generalmente) avranno a disposizione una rosa più ampia di figure professionali in cui scegliere quella che più si adatta alle esigenze della propria famiglia. Non solo; potranno assumere anche a part-time (fino a 30 ore settimanali) o avvalersi di due lavoratori su un unico posto di lavoro (job sharing).

                            Lavoratori domestici
                            Vengono qualificati come domestici quei lavoratori che prestano la loro opera esclusivamente per le necessità della vita familiare del datore di lavoro (tuttofare, camerieri, bambinaie, governanti, cuochi). Dal 2007 anticipata la comunicazione d’assunzione. L’assunzione di un lavoratore domestico avviene in maniera diretta da parte del datore di lavoro. Dal 1° gennaio 2007, in conseguenza alle novità introdotte dalla legge finanziaria, anche i datori di lavoro domestico sono tenuti a effettuare la comunicazione di assunzione anticipata di un giorno, rispetto a quello di effettiva instaurazione del rapporto di lavoro. Per loro, inoltre, resta dovuta la denuncia all’Inail (la dna) nelle 24 ore successive all’assunzione, nonché la denuncia all’Inps a cadenza trimestrale (si veda tabella in pagina).

                            Il rinnovo del Ccnl
                            Attualmente (sino alla fine di febbraio) è vigente il contratto collettivo sottoscritto l’8 marzo 2001. Dal prossimo 1° marzo verrà sostituito dall’accordo di rinnovo messo a punto il 1° febbraio 2007 dalle organizzazioni sindacali e sottoscritto in presenza del ministro del lavoro il 16 febbraio. Il nuovo contratto scadrà il 28 febbraio 2011. Diverse le novità, che spaziano dappertutto. Dalle nuove retribuzioni (indicate in tabella) al nuovo inquadramento professionale; dal nuovo orario di lavoro ai nuovi contratti di lavoro.

                            Nuovo inquadramento
                            Il nuovo sistema di inquadramento prevede quattro livelli (A, B, C e D), ciascuno dei quali si divide in due parametri retributivi: normale e super. Al primo livello (A) appartengono i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale non superiore a 12 mesi, nonché i lavoratori con esperienza che svolgono le proprie mansioni sotto il controllo del datore di lavoro (addetti alle pulizie, alla lavanderia; aiuto di cucina; stalliere; addetto alla compagnia; baby sitter ecc.). Al secondo livello (B) appartengono i collaboratori in possesso di esperienza che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni (custode; giardiniere; autista; assistenze a persone non autosufficienti, ecc.). Al terzo livello (C) vi rientrano i collaboratori in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche (cuoco, assistenti a persone non autosufficienti, ecc.). Infine, al quarto livello (D) appartengono i collaboratori che ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità (amministratore di beni di famiglia; capo cuoco; governante; direttore di casa ecc.).

                            Il part-time
                            La durata normale dell’orario di lavoro è quella concordata fra lavoratore e datore di lavoro, entro un limite massimo di 10 ore giornaliere non consecutive per un totale di 54 ore settimanali per i lavoratori conviventi, ossia entro un massimo di 8 ore giornaliere, non consecutive, per un totale di 40 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni per i lavoratori non conviventi. I lavoratori conviventi inquadrati nei livelli B, B super e C, nonché gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio, possono essere assunti in regime di convivenza con orario fino a 30 ore settimanali da articolarsi in una delle seguenti modalità:

                            a) interamente collocato tra le ore 6 e le ore 14;

                            b) interamente collocato tra le ore 14 e le ore 22;

                            c) interamente collocato in non più di tre giorni settimanali, nel limite massimo di 10 ore al giorno.

                            In tal caso, l’assunzione dovrà risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risulti l’orario effettivo di lavoro concordato e la sua collocazione temporale in una delle precedenti articolazioni.

                            Il lavoro ripartito
                            Altra novità del rinnovo contrattuale è l’introduzione del lavoro ripartito (disciplinato all’articolo 8). In sostanza, viene consentita l’assunzione di due lavoratori per un’unica prestazione lavorativa. In tal caso, i lavoratori rispondono in solido dell’adempimento dell’unica obbligazione, restando ciascuno personalmente e direttamente responsabile. Il contratto di lavoro ripartito va stipulato in forma scritta e andrà indicata, tra l’altro, la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei due lavoratori. Salvo diversa intesa con il datore di lavoro, i lavoratori dispongono della facoltà di determinare, discrezionalmente e in qualsiasi momento, sostituzioni fra di loro, nonché di modificare consensualmente la collocazione temporale dei rispettivi orari di lavoro.

                            La contribuzione all’Inps
                            L’assunzione di una colf comporta, per il datore di lavoro, l’onere di versare un contributo all’Inps in aggiunta alla retribuzione. Tale contributo si calcola in base alla retribuzione oraria concordata tra le parti, alla tredicesima mensilità calcolata in misura oraria e al valore convenzionale del vitto e dell’alloggio, calcolato sempre in misura oraria. I contributi si versano ogni tre mesi, per tutti i giorni comunque retribuiti, per cui alle ore effettivamente lavorate nel trimestre solare si sommano quelle pagate per i periodi di momentanea assenza dal servizio (malattia, ferie, festività, congedi ecc.), nei quali il datore di lavoro continua a corrispondere una retribuzione intera o ridotta, sia di propria iniziativa, sia per accordo col lavoratore, sia per legge.

                            sabato 17 febbraio 2007

                            Pagina 42 – Lavoro & Previdenza

                            L’Inps ricalcola le retribuzioni. Firmato il ccnl

                              Lavoro domestico Contributi più alti

                                Diventa più caro avvalersi di una collaboratrice familiare. Dal 1º marzo, infatti, entreranno in vigore per le colf conviventi i minimi salariali previsti dal nuovo contratto siglato ieri definitivamente dalle parti sociali alla presenza del ministro del lavoro, Cesare Damiano. Non solo. Il prossimo versamento dei contributi previdenziali dovrà fare i conti con l’aumento del costo della vita. L’Inps ha infatti determinato le nuove fasce di retribuzione per il calcolo dei contributi 2007 a seguito della variazione del 2% dell’indice Istat dei prezzi al consumo (i valori sono in tabella).

                                  Per quanto riguarda, invece, il contratto (i cui contenuti sono stati anticipati da ItaliaOggi del 27 gennaio) vengono introdotti livelli salariali allineati a quelli di mercato, riconoscendo alle collaboratrici familiari conviventi un aumento di 170 euro mensili, da corrispondere in due tempi: il primo a marzo 2007 e il secondo a gennaio 2008.

                                    Tra le novità, la classificazione professionale su otto livelli e l’istituzione, infine, di una specifica cassa malattia presso l’Inps, con oneri a carico delle parti, sia datore di lavoro sia lavoratrice.

                                    giovedì 15 febbraio 2007

                                      Pagina 24 – Cronaca

                                        La Spada (Cinformi): «Abbiamo chiesto al governo di togliere queste lavoratrici dalle quote previste per gli immigrati»

                                          Per le badanti ora arriva il «job sharing»

                                            Tante le novità del prossimo contratto: in Trentino sono 3.000

                                              Per la Filcams Cgil si poteva fare di più per quanto riguarda la tutela della maternità

                                              TRENTO. Si calcola che in Trentino ci siano 3.000 badanti straniere in regola. In tutta Italia la cifra arriva a quasi 620 mila ma i numeri aumentano se si tiene conto delle irregolari, cioè di quelle che non hanno un contratto e, magari, neppure il permesso di soggiorno. Con l’1 marzo entrerà in vigore il nuovo contratto nazionale per i lavoratori domestici sottoscritto dai sindacati e dalle associazioni dei datori di lavoro e che, per la prima volta, comprende anche la tutela lavorativa delle badanti, cioè delle assistenti familiari. Un contratto che arriva dopo due anni di trattative.

                                                A seconda delle mansioni che vengono svolte, i lavoratori domestici sono inquadrati in uno degli 8 livelli previsti dal nuovo contratto ai quali corrispondono diverse retribuzioni. La “scala” parte dai collaboratori alle prime armi e arriva a chi, dopo un’adeguata formazione professionale, assiste persone non autosufficienti. Per tutti il rinnovo prevede un aumento in busta paga di 170 euro all’anno, la metà a marzo e l’altra a gennaio del 2008. Secondo le tabelle dei minimi retributivi previsti dal contratto nazionale del 2005, le collaboratrici familiari (badanti) che assistono malati e anziani, vivono con loro e hanno seguito un percorso formativo, partono da 1050 euro mensili più 150 euro di indennità contro i 777,26 del contratto del 2001. Chi invece non ha alle spalle un’adeguata formazione parte da 850 euro. «Quello delle badanti – afferma Pier Luigi La Spada, coordinatore del Cinformi (il Centro informativo per l’immigrazione della Provincia) – è un lavoro con un alto tourn over perché è caratterizzato da parecchio stress e impegno. A causa di questo forte ricambio molte famiglie si trovano, magari dall’oggi al domani, a dover cercare sul mercato un’altra badante. E può capitare che si ricorra al mercato nero. Per far fronte alla situazione abbiamo chiesto qualche settimana fa al sottosegretario De Luca, nel corso della sua visita a Trento, che nella prossima legge sull’immigrazione le badanti non rientrino nelle quote previste per gli extracomunitari. In questo modo ci potrà essere una maggiore disponibilità di collaboratrici domestiche sul mercato».

                                                Tra le novità del nuovo contratto nazionale, l’introduzione del job sharing, il lavoro ripartito, previsto dalla riforma Biagi. In pratica, ad assistere una persona anziana o ad occuparsi dei bambini potranno esserci anche due persone, non una sola. «In questo caso – dice Ramona Campari della segreteria nazionale della Filcams-Cgil – si è pensato alle esigenze delle lavoratrici che arrivano dall’est che, spesso, non hanno un progetto migratorio a lungo termine e vengono in Italia con un permesso di soggiorno turistico, lavorano tre mesi e ritornano a casa. Si poteva fare di più per la tutela della maternità – commenta la sindacalista – dato che la legge tutela le lavoratrici domestiche solo fino al terzo mese dopo il parto. Dopo devono tornare a lavorare pena il licenziamento per giusta causa. Le altre lavoratrici, invece, hanno garanzie fino al primo anno dei figli». Per l’Istituto di ricerche sociali di Milano «il mercato del lavoro delle badanti è un fenomeno perlopiù invisibile che conviene a tutti, alle famiglie, allo Stato e alle stesse assistenti familiari». (pa.pi.)

                                                mercoledì 14 febbrai 2007

                                                Pagina 39 – Lavoro e Previdenza

                                                Contratto colf, la firma il 16 febbraio

                                                  Slitta a venerdì 16 febbraio la firma definitiva, davanti al ministro del lavoro, Cesare Damiano, del nuovo contratto per le colf e le assistenti familiari, prevista per oggi.

                                                  L’accordo prevede importanti novità, come la nuova classificazione delle mansioni e i compiti affidati alle assistenti familiari.

                                                  Novità (si veda ItaliaOggi del 27 gennaio) anche per l’orario di lavoro e i livelli retributivi, con un aumento medio mensile per le lavoratrici conviventi intorno ai 170 euro, che per quanto riguarda il personale non convivente (la maggior parte dei lavoratori interessati) si avvicina un po’ di più ai valori di mercato. ´

                                                  Le federazioni sindacali e le associazioni datoriali’, si legge in un comunicato della Filcams Cgil, ´considerano la firma alla presenza del ministro quale vera e propria ufficializzazione di un contratto che regola il rapporto con lavoratrici socialmente sempre più importanti’.

                                                  sabato 3 febbraio 2007

                                                  Pagina 53 – Lavoro

                                                  Brevi

                                                    Lavoro /1.

                                                    Martedì 13 febbraio appuntamento al ministero del lavoro per le federazioni sindacali Filcams Fisascat Uiltucs Federcolf e le associazioni datoriali Federcasalinghe-Domina e Fidaldo.

                                                    Alla presenza del ministro del lavoro, Cesare Damiano, sarà firmato il testo definitivo del contratto per il lavoro domestico (si veda ItaliaOggi del 27/1).

                                                    L’accordo era stato siglato, come ipotesi, al termine del negoziato tra le parti concluso il 24/1.

                                                    Le federazioni sindacali e le associazioni datoriali considerano la firma dell’accordo alla presenza del ministro quale vera e propria ufficializzazione di un atto che regola il rapporto di lavoro di 600 mila persone.

                                                    venerdì 2 febbraio 2007

                                                    Pagina 27 – Norme e tributi

                                                    Lavoro domestico – Siglata ieri la piattaforma di rinnovo contrattuale

                                                      Colf, via libera al part-time
                                                      e a compensi più elevati

                                                        Nell’articolato inserito il profilo dell’assistente alla persona

                                                          Cristiana Gamba

                                                          MILANO

                                                          La trattativa di rinnovo per il contratto delle colf è giunta al traguardo. Ieri infatti, dopo due anni di incontri e lavoro, le parti sociali (Fidaldo, Domina, Federcolf e i sindacati di Cgil, Cisl e Uil) hanno firmato la piattaforma. Un testo che, accanto alla revisione delle tabelle dei minimi contributivi, che per alcuni profili arriva quasi al raddoppio dello stipendio, riporta modifiche importanti sulla parte normativa.

                                                          Viene infatti introdotto, per la prima volta, anche per i dipendenti conviventi il part time a 30 ore. L’intesa raggiunta, secondo i datori di lavoro e le parti sindacali, risulterebbe più idonea alla tutela delle famiglie che oggi ricorrono all’aiuto dei collaboratori domestici per essere assistiti in casa in una molteplicità di compiti.

                                                          «La scelta delle 30 ore – ha spiegato Rina Fringuelli, presidente nazionale di Domina, il sindacato dei datori di lavoro domestico – va finalmente incontro alle esigenze di tutti coloro che, spesso soli, hanno sempre ritenuto eccessivamente oneroso il ricorso al full time. Questo consentirebbe alle persone anziane autosufficienti la possibilità di non rimanere soli la notte e allo stesso tempo un piccolo disbrigo delle faccende domestiche durante il giorno».

                                                          Altra novità l’introduzione nel contratto di una differenziazione nelle categorie tra chi attende alla cura delle persone e chi invece si occupa semplicemente delle faccende domestiche.

                                                          L’articolo 10 prevede la possibilità per ilavoratori domestici di essere inquadrati in quattro livelli (si veda la tabella sui minimi) a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi. Al primo livello appartengono i collaboratori familiari generici, al secondo i collaboratori con esperienza, al terzo i collaboratori che operano con totale autonomia e responsabilità come il cuoco che svolge mansioni di addetto alla preparazione dei cibi, nonchè all’approvvigionamento delle materie prime; nell’ultimo livello sono invece inquadrati quei profili dotati di autonomia e requisiti professionali (nel parametro "super" sono inseriti, ad esempio, il direttore di casa o l’assistente a persone non autosufficienti).

                                                          Anche la paga oraria viene notevolmente ritoccata passando da 5,8 euro a 7,10 per il profilo più alto; ma è sui lavoratori a tempo pieno conviventi che vengono introdotti gli importi più alti il minimo passa da 434 euro circa a 550, mentre il profilo più alto tocca i 1.050 euro più l’indennità di 150 euro.

                                                          martedì 30 gennaio 2007

                                                          Pagina III – Modena

                                                          CONTRATTO RINNOVATO

                                                            Per colf e badanti tutela più efficace

                                                              IL 24 gennaio 2007 è una data da ricordare per circa 6 mila lavoratori modenesi del settore lavoro domestico. A quasi due anni dalla scadenza in questo giorno è stata siglata infatti l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale della categoria. In prevalenza gli addetti modenesi sono donne straniere impiegate con regolare contratto come colf e “badanti”. L’aumento medio mensile per le lavoratrici conviventi ammonta a circa 170 euro suddiviso in due tranches: il marzo prossimo e il gennaio 2008. Importanti risultati sono stati ottenuti per quanto riguarda la classificazione delle mansioni e l’orario di lavoro.

                                                                La nuova classificazione meglio risponde ai mutamenti professionali del settore e meglio delinea le mansioni ed i compiti affidati agli assistenti familiari.

                                                                  UN’IMPORTANTE TUTELA è stata introdotta per le lavoratrici in maternità, al fine si sopperire alle carenze legislative e normative attualmente in essere per questa tipologia di lavoro: non sono valide le dimissioni di una lavoratrice in stato di gravidanza fino al terzo mese di vita del bambino, se non vengono comunicate in forma scritta. E’ stata inoltre resa operativa la cassa malattia, definendo gli importi a carico delle parti; questo strumento riveste particolare importanza al fine di assicurare una copertura economica ai lavoratori, in quanto nel settore del lavoro domestico l’Inps non interviene in alcun modo e l’attuale esigua copertura è a carico del datore di lavoro. Verranno poi definiti i criteri per l’istituzione del Fondo di previdenza complementare. La Filcams-Cgil ritiene positivo il risultato raggiunto e considera questo rinnovo la base di partenza affinché anche a questi lavoratori vengano estesi tutti i diritti degli altri lavoratori dipendenti.

                                                                  Sabato 27 gennaio 2007

                                                                  Pagina 45 – Lavoro e Previdenza

                                                                  I sindacati firmano l’accordo. Cambiano orario di lavoro e inquadramento, ma anche i contributi. Per le lavoratrici conviventi l’aumento del salario è di 170 €

                                                                    Colf e badanti, c’è il nuovo Ccnl

                                                                      di Gigi Leonardi

                                                                        Semaforo verde per il nuovo contratto di lavoro delle colf e badanti. L’ipotesi di accordo siglata dalle organizzazioni sindacali del settore mercoledì scorso presenta importanti novità, come la nuova classificazione delle mansioni ed i compiti affidati alle assistenti familiari. Novità anche per l’orario di lavoro e i livelli retributivi, con un aumento medio mensile per le lavoratrici conviventi intorno ai 170 euro, che per quanto riguarda il personale non convivente (la maggior e parte dei lavoratori interessati) si avvicina un po’ di più ai valori di mercato. I sindacati si dovranno incontrare ora per la firma definitiva.

                                                                          Inquadramento

                                                                            I lavoratori domestici sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno delle quali corrispondono due parametri retributivi (super).

                                                                            * Livello A: vi appartengono i collaboratori generici, non addetti all’assistenza di persone. Tipo colf che svolge mansioni relative alla pulizia della casa; addetta alla lavanderia; aiuto di cucina; stalliere; assistente ad animali domestici; addetti alla pulizia ed annaffiatura delle aree verdi e operai di fatica, sia per le grandi pulizie, sia nell’ambito di interventi di piccola manutenzione. persone autosufficienti, senza effettuare alcuna prestazione di lavoro e le baby sitter, ecc.

                                                                            * Livello B: sono inquadrati i collaboratori famigliari che svolgono con specifica competenza le proprie mansioni. Cioè: collaboratrice generica polifunzionale che svolge mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici; ecc. Nel parametro super rientrano gli assistenti a persone autosufficienti (anziani o bambini), ivi comprese le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

                                                                            * Livello C: vi appartengono i collaboratori famigliari che, in possesso di specifiche conoscenze di base sia teoriche che tecniche, operano con totale autonomia e responsabilità, come i cuochi che hanno anche il compito di approvvigionamento delle materie prime. Nel parametro super viene invece inquadrato l’assistente di persone non autosufficienti (senza formazione specifica), che svolge anche le attività connesse alle esigenze del vitto e della pulizia della casa ove vivono gli assistiti.

                                                                            * Livello D: vi appartengono i collaboratori famigliari con specifici requisiti professionali che ricoprono posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento. Si tratta dell’amministratore dei beni, del maggiordomo, della governante, del capo cuoco, capo giardiniere e dell’istitutore con mansioni di istruzione e/o educazione dei componenti il nucleo famigliare. Nel parametro super sono inquadrati gli assistenti a persone non autosufficienti (con specifica formazione) ed il direttore di casa (gestione e di coordinamento relative a tutte le esigenze connesse all’andamento della casa).

                                                                              Malattia e maternità

                                                                                È stata introdotta la norma dell’inefficacia delle dimissioni se non comunicate in forma scritta. Sono stati inoltre definiti gli importi a carico del datore di lavoro e dei lavoratori per attivare gli strumenti della bilateralità e poter, finalmente, rendere operativa nei prossimi mesi la cassa malattia (già prevista nel precedente contratto) ed il fondo previdenziale complementare.

                                                                                  Orario di lavoro
                                                                                  Per quanto riguarda l’orario di lavoro due sono le importanti novità introdotte: diminuisce da 44 a 40 ore settimanali per i non conviventi; è stato introdotto un orario ridotto fino a 30 ore settimanali per i conviventi inquadrati al livello C, B, e BS (cioè ex 2^ categoria non addetti all’assistenza di persone non autosufficienti) nonché i lavoratori studenti fino a 40 anni di età.

                                                                                  Contributi

                                                                                    Permettersi una colf quest’anno sarà certamente più costoso, e non poco, rispetto al 2006. Oltre all’aumento dei minimi salariali conseguenti al rinnovo del contratto (che interessa però più che altro il personale convivente) vi è da registrare il consueto rincaro dei contributi da versare all’Inps. L’incremento è dovuto sia alla lievitazione delle retribuzioni convenzionali (variazione dell’indice del costo della vita: più 2%) su cui viene calcolata la contribuzione, sia al recente aumento dell’aliquota del fondo pensioni (più 0,30%) a carico dei dipendenti, voluto dalla Finanziaria 2007. (riproduzione riservata)

                                                                                    sabato 27 gennaio 2007

                                                                                    Pagina 9 – CAPITALE & LAVORO

                                                                                    Lavoro domestico

                                                                                    Firmato il rinnovo
                                                                                    del contratto

                                                                                      Filcams Fisascat Uiltucs e Federcolf hanno firmato con le associazioni datoriali Federcasalinghe-Domina e Fidaldo l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale per il lavoro domestico.

                                                                                      Due anni di incontri per giungere alla conclusione del negoziato, che i sindacati giudicano «un risultato importante per migliorare la condizione delle numerose lavoratrici che prestano la loro opera nelle famiglie».

                                                                                      Il nuovo testo contrattuale mette mano a una nuova classificazione per rispondere ai mutamenti professionali e per inquadrare mansioni e compiti specifici delle assistenti famigliari.

                                                                                      All’interno della nuova classificazione sono 8 sono i livelli previsti. Al livello medio, corrispondente alla collaboratrice domestica convivente, va un aumento salariale di 170 euro. Aumento che andràa regime in due tempi, con la busta di gennaio 2007 e con la busta di gennaio 2008. Anche per i collaboratori non conviventi l’aumento salariale sarà in linea con quello realizzato per i convivent. L’orario di lavoro diminuisce, per i non conviventi, a 40 ore settimanali. Per i conviventi è stabilita una nuova tipologia di 30 ore settimanali, riservata ai collaboratori «non addetti all’assistenza di persone non autosufficienti» e ai lavoratori-studenti. Il nuovo contratto stabilisce le quote a carico del datore di lavoro e del lavoratore, e i percorsi necessari da intraprendere per giungere alla costituzione della cassa malattia e del fondo di previdenza complementare.

                                                                                      Nel campo delle tutele in caso di maternità, il contratto introduce una
                                                                                      clausola di maggiore garanzia, «tuttavia – spiega Ramona Campari, responsabile del settore per la Filcams – vi sono in questo settore carenze strutturali in materia di assistenza, maternità e previdenza tali che la sola via contrattuale non può superare. Le carenze e i limiti sono di natura legislativa ed è per questa ragione che le federazioni sindacali e le associazioni datoriali hanno chiesto un incontro al ministro del Lavoro».

                                                                                      Si calcola che attualmente siano 1,2 milioni le persone che prestano la loro opera a servizio di una o più persone.

                                                                                      sabato 27 gennaio 2007

                                                                                      Pagina 9 – Lavoro/Economia

                                                                                      Lavoro domestico,
                                                                                      siglata l’ipotesi di rinnovo

                                                                                        Filcams Fisascat Uiltucs e Federcolf hanno firmato con le associazioni
                                                                                        datoriali Federcasalinghe-Domina e Fidaldo l’ipotesi di rinnovo del
                                                                                        contratto nazionale per il lavoro domestico.

                                                                                        Si mette mano a una nuova classificazione di otto livelli. Al livello medio l’aumento è di 170 euro, in due tempi, con la busta di gennaio 2007 e con la busta di gennaio 2008.

                                                                                        venerdì 26 gennaio 2007

                                                                                          Pagina 32 – Cronaca

                                                                                            IL CASO

                                                                                            Colf e badanti, via libera al contratto

                                                                                            ROMA – Accordo raggiunto per il rinnovo del contratto nazionale di colf e badanti. Lo rende noto la Fidaldo, la Federazione italiana dei datori di lavoro domestico.

                                                                                            L´intesa – raggiunta a quasi due anni dalla scadenza del precedente contratto – "prevede una riclassificazione dei lavoratori e ne specifica ulteriormente le mansioni". Viene "data l´opportunità di stipulare rapporti in regime di convivenza con orario ridotto a 30 ore settimanali, rispetto alle normali 54 ore".

                                                                                            Le retribuzioni vengono adeguate ai correnti valori di mercato, l´orario di lavoro dei conviventi resta invariato a 54 ore, mentre per quelli assunti non in regime di convivenza l´orario viene fissato in 40 ore settimanali.

                                                                                            Ulteriori novità riguardano la possibilità di assumere due lavoratori secondo lo schema del lavoro ripartito.


                                                                                            venerd� 22 aprile 2005

                                                                                              Pagina 13 – Cronaca

                                                                                              Contratto bloccato per le colf
                                                                                              �Chiediamo aumenti minimi�

                                                                                                Le colf al centro della protesta per il contratto di categoria, che a Modena riguarderebbe 6000 persone, rifiutato dalle associazioni dei datori di lavoro.

                                                                                                �La piattaforma unitaria – dice la Filcams – mirano ad ammodernare un impianto contrattuale che risale al 1974, valorizzando le competenze delle collaboratrici domestiche, le colf e le cosiddette badanti.

                                                                                                  E’ stato chiesto un aumento contrattuale per la seconda categoria di inquadramento, che occupa la stragrande maggioranza delle colf, pari a 39 euro mensili. Tale aumento porterebbe la retribuzione di una colf convivente, con un orario di lavoro attuale di 54 ore settimanali, a 594,84 euro mensili. In pratica, un aumento della retribuzione di 16 centesimi l’ora. L’aumento richiesto invece per le colf a ore � di 0,72 euro all’ora, sempre per le colf di seconda categoria�.

                                                                                                  gioved� 21 aprile 2005

                                                                                                  FAMIGLIE

                                                                                                  Interrotto il tavolo di colf e badanti

                                                                                                  Rottura delle trattative per il contratto di colf e badanti. Lo hanno annunciato Fidaldo e Domina, associazioni rappresentanti di oltre 70 mila famiglie, che siedono al tavolo con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

                                                                                                  Fidaldo e Domina hanno rotto perch� �la proposta sindacale comporta un aumento di costi non sopportabili per le famiglie, che spesso devono sopperire alle carenze delle strutture pubbliche�.

                                                                                                  I sindacati rispondono che le associazioni hanno �una visione retrograda�, dato che l’impianto del contratto � scaduto nel 1974.

                                                                                                  Le principali richieste riguardano gli orari: massimo 10 ore giornaliere non consecutive (48 settimanali) per i lavoratori conviventi, e 8 ore giornaliere (massimo 40 settimanali) per i non conviventi: tetto annuale di 250 ore di straordinario; integrazione al 100% dell’indennit� di maternit�.

                                                                                                  Inoltre, si chiede un premio ferie pari alla met� della retribuzione globale di fatto. A titolo di aumento, si chiedono 45 euro mensili in pi� per i conviventi (da 642,150 euro mensili a 648,150) e 84 centesimi l’ora per i non conviventi 8da 4,805 a 5,645 euro).

                                                                                                  domenica 27 marzo 2005

                                                                                                  ECONOMIA E FINANZA -Pagina 42

                                                                                                    DIARIO ECONOMICO

                                                                                                      Contratto delle colf: aperta la trattativa,
                                                                                                      il sindacato chiede 39 (35,117)

                                                                                                        BRESCIA – I sindacati del commercio ed i rappresentanti dei datori di lavoro domestici hanno avviato le trattative per il rinnovo del contratto dei collaboratori domestici.

                                                                                                        I sindacati hanno chiesto aumenti salariali di 39 euro medi al terzo livello per la categoria � conviventi� (aumenti che porterebbero la retribuzione mensile media a 594,80 euro) e di portare la paga oraria del primo livello super a 6,79 euro (5,11 euro per il terzo livello) per i non conviventi. Per la presenza notturna (dalle 21 alle 8) la nuova retribuzione richiesta (unica categoria) � di 546,88 euro mentre per i domestici conviventi l’assistenza notturna dovrebbe valere un’indennit� del 15%.

                                                                                                        La prossima riunione � prevista il 27 aprile. Le richieste avanzate dai sindacati, si legge in una nota della Filcams – mirano a rimodulare la classificazione delle mansioni, riconoscendo figure e lavori che si sono largamente diffusi, quale l’assistenza non sanitaria a persone non autosufficienti.

                                                                                                        �Per i sindacati – ha detto Ramona Campari, responsabile per la Filcams del settore colf – un contratto valido significa che anche i lavoratori domestici devono poter contare su un livello dignitoso di diritti e tutele nel periodo della maternit� e in caso di malattia�.

                                                                                                        Nel settore � molto diffuso il lavoro irregolare. Su circa 1,5 milioni di lavoratori tra domestici e badanti stimati solo 300.000 hanno un lavoro regolare. Le donne rappresentano i nove decimi del settore.