Category Archives: Assemblea Nazionale TDS 2008

IL Manifesto – 10 ottobre 2008

Contratti – Tavolo Confindustria: oggi possibile avviso comune con CISL e UIL

“LA CGIL FERMA IL COMMERCIO: MALE L’ACCORDO SEPARATO”

Roma – La Cgil lancia un nuovo fronte: la lotta dei lavoratori del commercio. Dopo la scuola (sciopero unitario proclamato per il 30 ottobre) e il pubblico impiego (per ora manifestazioni regionali, pronte a diventare una sola, nazionale), le barricate si sposteranno nei supermercati e centri commerciali, e la data è già stata decisa: sarà il 15 novembre. Con un obiettivo prioritario: dire no all’accordo separato firmato da Cisl, Uil e Confcommercio. Ieri la Filcams Cgil ha riunito i suoi quadri e delegati all’Auditorium del Massimo di Roma, 1500 persone provenienti da tutta Italia: forti del sostegno della base (ben 492 ordini del giorno approvati da altrettante assemblee), i rappresentanti del commercio hanno deciso di procedere allo stop nazionale.
Bisogna anche notare che lo sciopero è stato fissato tra una quarantina di giorni, dunque c’è tutto il tempo per un accordo: che però non è facile. Il segretario generale Cgil Guglielmo Epifani, ieri ha spiegato che il 15 ottobre andrà all’incontro con Confcommercio, ma spiegherà al presidente Carlo Sangalli che per la Cgil “è impossibile negoziare un accordo sulle regole, se resta aperta la ferita” dell’accordo separato. Come dire, la via di uscita è possibile, ma se si scrive un nuovo testo incorniciandolo in quello che si sta discutendo con la Confindustria (che, altrettanto, non è affatto a portata di mano): “Se tu Confcommercio decidi di fare un accordo separato – ha detto Epifani – poi non puoi chiedere alla Cgil di fare un’intesa sulla riforma del modello contrattuale. Non siamo una cosa diversa, siamo sempre gli stessi”. “Se sulla riforma ci sarà un tavolo trasparente – ha concluso il segretario – porteremo le nostre proposte per raggiungere un accordo. Al momento, la Cgil ha opinioni diverse molto forti e serie sul tema. Non firmeremo accordi che non condividiamo e non fermeremo gli scioperi”.
Già dal momento dell’accordo separato, comunque, la Cgil da un lato, e Cisl, Uil e Confcommercio dall’altro, hanno offerto due letture diverse: il sindacato di Corso d’Italia spiega di non aver mai rotto, ma di aver chiesto a Cisl e Uil di poter consultare i lavoratori prima di un’eventuale firma. Dall’altro lato, le tre “controparti” (se le possiamo definire tutte insieme così), dicono che la firma è arrivato solo dopo che la Cgil ha lasciato il tavolo. Infatti ieri Sangalli ha rincarato: “Paradossalmente, sono d’accordo con Epifani. Ma, a differenza di lui, penso che proprio un confronto sulle regole potrebbe e dovrebbe indurlo a riflettere sul perché, dopo un lungo e difficile confronto, Confcommercio, Cisl e Uil siano riuscite a siglare un contratto, mentre la Cgil si è chiamata fuori”.
Insomma, sempre di più lo snodo sta nell’incontro tra i due tavoli: e non a caso Epifani ha chiesto più volte di allargare la trattativa con Confindustria a tutte le parti datoriali – incluso il governo per i lavoratori pubblici – e la stessa presidente degli industriali Emma Marcegaglia su questo punto, almeno secondo le sue dichiarazioni, ha già aperto. La Cgil vuole evitare di creare contratti basati su modelli diversi, in modo da non avere poi un “far west” contrattuale dove ogni impresa può pescare a suo comodo e secondo l’unica regola del ribasso dei costi del lavoro.
Franco Martini, neo segretario della Filcams, ha spiegato che “la Cgil non ha firmato perché quell’intesa separata produce su alcuni punti importanti un significativo peggioramento della condizione di chi lavora. Non abbiamo firmato per ragioni di merito sindacale”. “L’effetto concreto sarà, laddove fosse applicato, che le aziende otterranno il duplice risultato di applicare il lavoro domenicale quando vogliono e di pagarlo meno”, ha proseguito. Martini ha quindi “rinnovato l’invito alla Fisascat e alla Uiltucs affinché si promuova unitariamente una consultazione dell’intero settore: non si è voluta riconoscere neppure la validazione attraverso la consultazione dei lavoratori, noi che chiediamo il loro voto”.
Infine, dal fronte del tavolo con la Confindustria – che si riunirà oggi – Luigi Angeletti (UIL) preannuncia un possibile accordo separato sotto forma di un “avviso comune”: “Se firmeremo un avviso comune, dovremo essere pronti a sostenerlo”.

L’Unità – 10 ottobre 2008

“COMMERCIO IN LOTTA PER IL CONTRATTO”
Filcams-Cgil: protesta il 15 novembre

Epifani: un accordo separato è sempre sbagliato, rappresenta un atto di prepotenza.

Roma – Errori. Un accordo separato “è sempre sbagliato”, è “un atto di prepotenza”. Guglielmo Epifani lo dice davanti ai lavoratori del commercio e del terziario della ‘sua’ Filcams che ieri hanno tenuto un’assemblea nazionale a Roma. Parla a loro, che si ritrovano con un contratto che non condividono e che contestano perché, come ha spiegato il Segretario Franco Martini, “è contrario agli interessi dei lavoratori del settore”. L’intesa, firmata da Cisl e Uil con la Confcommercio, “produce un significativo peggioramento delle condizioni di chi lavora”. Un punto tra gli alti: le imprese potranno applicare il lavoro domenicale quando vogliono e lo pagheranno meno. Per questo la Filcams non ha firmato. E ora chiede che i lavoratori vengano consultati: se diranno sì anche l’organizzazione della Cgil rispetterà quei contenuti. Intanto, il 15 novembre, sciopera.
Quanto accaduto nel commercio rischia di ripetersi con la riforma del modello contrattuale. Questa mattina i leader di Cgil, Cisl e Uil e della Confindustria tornano a incontrarsi. Epifani, come è noto, non condivide il documento presentato dagli industriali che oggi verrà esposto nella sua stesura definitiva, cioè con quelle modifiche che per Cisl e Uil sono sufficienti per un sì. Non a caso Luigi Angeletti ieri ha parlato della possibilità che già oggi si arrivi a un “avviso comune”. Che si firmi qualcosa è tuttavia improbabile, se non altro perché la Confindustria deve discuterne al proprio interno e lo fa la prossima settimana. Ci sono poi altre incognita. Un accordo separato senza la Cgil potrebbe risultare ingestibile e questo frena una parte degli industriali. C’è poi da chiarire il ruolo della altre controparti datoriali: Confcommercio, Confesercenti, Confapi, e gli artigiani vogliono una riforma pensata per le necessità dei rispettivi settori. Quanto al governo, sta svelando passo passo la “sua” riforma per il lavoro pubblico. Quindi si tratta di capire come procedere. O meglio, come venirne fuori.
Il 15 ottobre i sindacati incontreranno la Confcommercio. Anche la Cgil. Epifani ha però avvertito: “Se fa un accordo separato non può poi chiedere alla Cgil di fare un accordo sulla riforma dei contratti. Se resta aperta questa ferita, con loro non possiamo negoziare le regole”. La replica del presidente dei commercianti, Carlo Sangalli:”Paradossalmente, sono d’accordo con Epifani. Ma, a differenza di lui, penso che proprio un confronto sulle regole potrebbe e dovrebbe indurlo a riflettere sul perché, dopo un lungo e difficile confronto, Confcommercio, Cisl e Uil siano riuscite a siglare un contratto, mentre Cgil si è chiamata fuori”.

Fe.m.

ZCZC
AGI2689 3 ECO 0 R01 /
 
COMMERCIO: FISASCAT-CISL, CGIL INGENEROSA SU ACCORDO FIRMATO =
(AGI) – Roma, 10 ott. – Non e’condivisibile per la Fisascat
Cisl la valutazione della Filcams e della Cgil rispetto
all’accordo per il rinnovo del contratto del commercio dello
scorso luglio, non firmato dalla Filcams. Un’uscita inaspettata
per la Fisascat, soprattutto in questo complesso momento di
confronto sulla riforma del modello contrattuale, visto che
l’accordo raggiunto sta dimostrando nei fatti come ci sia un
rafforzamento del secondo livello di contrattazione a tutto
vantaggio dei lavoratori. "Quella di Epifani e’ una presa di
posizione non giustificata dalla situazione reale con cui e’
stato accolto il contratto – spiega Raineri – Queste
dichiarazioni rischiano di creare solchi piu’ profondi nel
complesso percorso unitario". Non convince la Fisascat, dunque,
l’analisi cigiellina. "La strada di interpretare in modo
unilaterale i contratti – conclude Raineri – ci porta su una
via molto complicata. Invece noi eravamo e, siamo, sempre piu’
convinti della bonta’ delle scelte effettuate sottoscrivendo a
luglio l’accordo per il rinnovo del contratto del terziario,
distribuzione e servizi che da oltre 18 mesi piu’ di 2 milioni
di lavoratori stavano attendendo". (AGI) 
 Ila
101727 OTT 08
 
NNNN

ZCZC
AGI2780 3 ECO 0 R01 /
 
COMMERCIO: UILTUCS SU ACCORDO SEPARATO, DIVIDE CHI NON FIRMA =
(AGI) -Roma, 9 ott. – "Non e’ vero che chi firma accordi punti
a separare: a dividere e’ colui che non firma". Cosi’ Bruno
Boco, segretario generale della Uiltucs, risponde
indirettamente al segretario generale della Cgil, Guglielmo
Epifani, che all’assemblea nazionale della Filcams-Cgil ha
definito ‘sempre sbagliato un accordo separato’. "In queste
ore, circolano dichiarazioni sul contratto del commercio,
sottoscritto la scorsa estate, che non corrispondono a verita’
- ha aggiunto Boco in una nota – Non e’ vero che, in questo
settore e con quell’intesa, si sia indebolita la contrattazione
di secondo livello: anzi, essa esce rafforzata dal punto di
vista sia procedurale sia di merito, al punto che la stessa
normativa relativa al lavoro domenicale sara’ trasferita, alla
scadenza del vigente ccnl, alla contrattazione di secondo
livello". Per il segretario generale della Uiltucs non e’ vero
che sono stati distrutti diritti: "Anzi sono stati distribuiti
su una platea piu’ ampia. La verita’ e’ che la Filcams-Cgil
vuole difendere posizioni acquisite a discapito di chi ha
l’obbligo del lavoro domenicale: noi abbiamo lavorato in
un’ottica di diritti universali, loro per sostenere diritti
parziali". Infine per il dirigente sindacale non e’ vero che
sono paragonabili il contratto della cooperazione e quello del
commercio: "Il primo riguarda 70-80.000 lavoratori, tutti
coperti anche dalla contrattazione di secondo livello; il
secondo interessa circa 2 milioni di lavoratori, di cui solo il
10% ha contratti integrativi". La Uiltucs auspica dunque che la
Filcams sottoscriva il contratto nazionale per "recuperare
un’unita’ d’azione nell’interesse dei lavoratori". (AGI)     
 Ila
091829 OTT 08
 
 

ZCZC0646/SXA
WEF40365
R ECO S0A QBXC
COMMERCIO: UILTUCS, FILCAM-CGIL FIRMI RINNOVO
(V. ‘COMMERCIO: FILCAMS-CGIL, NO ACCORDO…’ DELLE 11.25)
   (ANSA) – ROMA, 9 OTT – ”La Uiltucs auspica che la Filcams
sottoscriva anch’essa il contratto nazionale per recuperare
un’unita’ d’azione nell’interesse dei lavoratori”. Cosi’ Bruno
Boco, segretario generale Uiltucs, replica alle affermazioni di
Franco Martini, segretario generale Filcams, sull’accordo
separato nel commercio raggiunto a luglio scorso da Cisl e Uil,
ma non dalla Cgil, con la Confcommercio. ”Non e’ vero”, dice
Boco, che quell’intesa ”ha indebolito” la contrattazione di
secondo livello, che ”ha distrutto i diritti” dei lavoratori;
e’ vero, sostiene, che chi ”non firma” punta ”a dividere”.
   Sostenendo che ci sono ”dichiarazioni sul contratto del
commercio che non corrispondono a verita”’, Boco afferma che
”non e’ vero che, in questo settore e con quell’intesa, si sia
indebolita la contrattazione di secondo livello: anzi, essa esce
rafforzata dal punto di vista sia procedurale sia di merito, al
punto che la stessa normativa relativa al lavoro domenicale
sara’ trasferita, alla scadenza del vigente Ccnl, alla
contrattazione di secondo livello”.
   ”Non e’ vero – prosegue Boco – che sono stati distrutti
diritti: anzi, sono stati distribuiti su una platea piu’ ampia.
La verita’ e’ che la Filcams-Cgil vuole difendere posizioni
acquisite a discapito di chi ha l’obbligo del lavoro domenicale:
noi abbiamo lavorato in un’ottica di diritti universali, loro
per sostenere diritti parziali”.
   ”Non e’ vero – conclude – che chi firma accordi punti a
separare: a dividere e’ colui che non firma”.(ANSA).
 
     COM-KSG
09-OTT-08 18:47 NNNN

ZCZC0417/SXA
WEF40295
R ECO S0A QBXC
CONTRATTI:CONFCOMMERCIO,EPIFANI RIFLETTA SU SUO NO A RINNOVO
(V. ‘CONTRATTI: EPIFANI A CONFCOMMERCIO..’ DELLE 14,15)
   (ANSA) – ROMA, 9 OTT – ”Paradossalmente, sono d’accordo con
Epifani. Ma, a differenza di lui, penso che proprio un confronto
sulle regole potrebbe e dovrebbe indurlo a riflettere sul
perche’, dopo un lungo e difficile confronto, Confcommercio,
Cisl e Uil siano riuscite a siglare un contratto, mentre Cgil si
e’ chiamata fuori”. Cosi’ il presidente di Confcommercio, Carlo
Sangalli, replica al segretario della Cgil Guglielmo Epifani che
oggi ha definito ”difficile” negoziare con l’organizzazione le
nuove regole per la contrattazione dopo la firma separata tra
Confcommercio, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto del
commercio. (ANSA).
 
     CHI
09-OTT-08 16:12 NNNN

MAW9195 4 eco gn00 830 ITA0195;
Apc-*Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero il 15 novembre
"Per difendere il diritto alla contrattazione"
 
Roma, 9 ott. (Apcom) – Il segretario generale della Filcams-Cgil,
Franco Martini, annuncia lo sciopero del commercio per il 15
novembre. Intervendo all’assemblea nazionale dei quadri e
delegati della Filcams, Martini ha detto: "Ci sarà una
mobilitazione della categoria, sostenuta dalla proclamazione
dello sciopero che noi proponiamo per sabato 15 novembre con una
manifestazione nazionale a Roma".
 
 Martini ha spiegato che la protesta, che arriva dopo l’accordo
separato per il contratto del commercio, è necessaria "per
difendere il diritto alla contrattazione, le fasce più deboli e
respingere il tentativo di fare del mercato del settore una sorta
di self-service a basso costo. Noi non siamo il sindacato del no
- ha concluso – ma il sindacato che dice no alla distruzione del
lavoro, dei diritti e della contrattazione".
 
Vis/Max
 
091123 ott 08

ZCZC0126/SXA
WDF11215
R ECO S0A QBXC
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL; NO ACCORDO SEPARATO, SCIOPERO 15/11
 
   (ANSA) – ROMA, 9 OTT – La Filcams-Cgil propone uno sciopero
della categoria per sabato 15 novembre, insieme ad una
manifestazione nazionale a Roma. Lo ha annunciato il segretario
generale Franco Marchini, ribadendo che l’accordo separato del
commercio, del terziario e dei servizi firmato a luglio scorso
da Cisl e Uil, e’ ”sbagliato e contrario agli interessi dei
lavoratori del settore”.
   ”Riteniamo di dover dare attuazione alla decisione del
direttivo di settembre scorso – ha affermato Marchini in
occasione della assemblea nazionale della federazione, alla
quale partecipano circa 1.500 tra quadri e delegati – con la 
promozione di una grossa mobilitazione della categoria,
sostenuta con la proclamazione di una giornata di sciopero che
noi proponiamo si svolga sabato 15 novembre, attraverso una
grande manifestazione nazionale a Roma”. Una iniziativa, ha
spiegato, ”per difendere il diritto alla contrattazione, per
difendere le fasce piu’ deboli e per respingere il tentativo di
fare del mercato del lavoro del settore una sorta di self
service a basso costo”.(ANSA).
 
     KSG/TER
09-OTT-08 11:25 NNNN

ZCZC
AGI2155 3 ECO 0 R01 /
 
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL, SCIOPERO IL 15 NOVEMBRE =
(AGI) – Roma, 9 ott. – La Filcams-Cgil propone uno sciopero
della categoria per sabato 15 novembre, con una grande
manifestazione nazionale a Roma. Lo ha annunciato, nel corso
dell’assemblea nazionale di quadri e delegati della Filcams, il
segretario generale, Franco Martini.(AGI)   
 Ila/Stp
091128 OTT 08
 
NNNN

ZCZC
AGI2159 3 ECO 0 R01 /
 
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL, SCIOPERO IL 15 NOVEMBRE (2)=
(AGI) – Roma, 9 ott. – "Vogliamo attuare – ha affermato Martini
nel suo intervento all’assemblea – una grande iniziativa di
mobilitazione della categoria sostenuta dalla proclamazione
dello sciopero che noi proponiamo per sabato 15 novembre con
una manifestazione nazionale a Roma". Martini ha anche aggiunto
che lo sciopero servira’ a "difendere il diritto alla
contrattazione, a difendere le fasce piu’ deboli e respingere
il tentativo di fare del mercato del commercio una forza di
self-service a basso costo". Nel ribadire la contrarieta’
all’accordo separato nel settore del commercio, intesa firmata
con Confcommercio solo da Cisl e Uil, il segretario generale
della Filcams ha affermato che la Cgil "non e’ il sindacato del
no, ma un sindacato che dice no alla distruzione del lavoro,
dei diritti e della contrattazione". "La firma separata – ha
aggiunto – e’ sbagliata e contraria agli interessi di
lavoratrici e lavoratori". Per questo la Filcams propone che
l’intesa venga sottoposta al voto dei lavoratori. "Chiediamo a
Cisl e Uil – ha spiegato che si promuova unitariamente la
consultazione dell’intero settore. Se i lavoratori approveranno
l’accordo noi lo rispetteremo". (AGI) 
 Ila/Stp
091131 OTT 08
 
NNNN

ZCZC0136/SXA
WEF40181
R ECO S0A QBXC
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL; NO ACCORDO SEPARATO, SCIOPERO 15/11(2)
 
   (ANSA) – ROMA, 9 OTT – ”Non siamo un sindacato che dice no –
ha aggiunto Martini – ma dice no alla distruzione del mondo del
lavoro, dei diritti e della contrattazione”.
   Il segretario generale della Filcams-Cgil ha quindi ribadito
la propria posizione ”contraria” rispetto all’accordo
separato, sottoscritto dalle altre organizzazioni sindacali con
Confcommercio, e ha affermato ”con forza che si vuole porre
rimedio alle conseguenze negative che questa vicenda puo’
portare”.
   ”Non abbiamo firmato quel contratto – ha aggiunto Martini –
perche’ quell’intesa separata, trascinata a lungo e osteggiata
dalla controparte, produce su alcuni punti importanti un
significativo peggioramento della condizione di chi lavora nel
settore. Non abbiamo firmato – ha proseguito – principalmente
per ragioni di merito sindacale”.
   Sottolineando che ”l’effetto concreto sara’, laddove fosse
applicato, che le aziende, a partire dalla grande distribuzione
organizzata, otterranno il duplice risultato di applicare il
lavoro domenicale quando vogliono e di pagarlo meno”, Martini
ha quindi ”rinnovato l’invito alla Fisascat e alla Uiltucs
affinche’ si promuova unitariamente una consultazione
dell’intero settore”.
   ”Non si e’ voluta riconoscere neppure – ha concluso Martini
- la validazione attraverso la consultazione dei lavoratori, noi
chiediamo il loro voto”. (ANSA).
 
     KSG/FV
09-OTT-08 11:39 NNNN

MAW9221 4 eco gn00 470 ITA0221;
Apc-Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero il 15 novembre -2-
"Consultare lavoratori su accordo separato"
 
Roma, 9 ott. (Apcom) – Martini ha ribadito il proprio "no
all’accordo separato" e ha chiesto alle categorie del commercio
di Cisl e Uil (Fisascat e Uiltucs) di impegnarsi per "promuovere
unitariamente la consultazione di tutti i lavoratori del
settore". Il segretario generale della Filcams ha aggiunto se i
lavoratori diranno sì all’accordo che le altre due categorie
hanno firmato separatamente con le controparti aziendali, anche
la sua organizzazione lo rispetterà".
 
Vis/Lux
 
091141 ott 08

ZCZC
AGI2181 3 ECO 0 R01 /
(Segue 2159)
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL, SCIOPERO IL 15 NOVEMBRE (3)=
(AGI) – Roma, 9 ott. – Martini ha anche spiegato le ragioni del
‘no’ della Filcams-Cgil all’accordo separato sul commercio:
"Vogliamo porre rimedio alle conseguenze negative che questa
scelta puo’ apportare alla categoria. E non abbiamo firmato
perche’ l’intesa produce su alcuni punti importanti un
significativo peggioramento di chi lavora in questo settore e
della forza del sindacato". Il segretario generale della
Filcams ribadisce che non si tratta solo di questioni di
metodo, cioe’ di regole non rispettate, ma principalmente di
ragioni di merito sindacale, come sta accadendo al livello piu’
generale alla Cgil nella trattativa sulla riforma del modello
contrattuale. Martini ha ricordato che sulla questione del
lavoro domenicale si otterra’ un effetto concreto di una norma
sbagliata: "le aziende otterranno il duplice risultato di
organizzare il lavoro domenicale quando vogliano e di pagare di
meno". La Filcams non condivide anche la norma
sull’apprendistato: "Perche’ rivalersi sempre sui piu’ deboli?
Si chiede Martini – l’obiettivo da parte delle aziende e’
quello di risparmiare qualche euro raschiando sugli apprendisti
e alimentando una guerra tra poveri". Martini infine ricorda
che il settore del commercio e’ uno dei settori piu’ flessibili
ma conclude dicendo che c’e’ un limite a tutto: "La
flessibilita’ non puo’ diventare precarieta’ e
destrutturazione, cioe’ un sistema senza regole". (AGI) 
 Ila/Mom
091149 OTT 08
 
NNNN

ZCZC0211/SX4
XR111473
R ECO S04 XQKL
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL; NO ACCORDO SEPARATO, SCIOPERO 15/11
 
   (ANSA) – ROMA, 9 OTT – La Filcams-Cgil propone uno sciopero
della categoria per sabato 15 novembre, insieme ad una
manifestazione nazionale a Roma. Lo ha annunciato il segretario
generale Franco Marchini, ribadendo che l’accordo separato del
commercio, del terziario e dei servizi firmato a luglio scorso
da Cisl e Uil, e’ ”sbagliato e contrario agli interessi dei
lavoratori del settore”.
   ”Riteniamo di dover dare attuazione alla decisione del
direttivo di settembre scorso – ha affermato Marchini in
occasione della assemblea nazionale della federazione, alla
quale partecipano circa 1.500 tra quadri e delegati – con la 
promozione di una grossa mobilitazione della categoria,
sostenuta con la proclamazione di una giornata di sciopero che
noi proponiamo si svolga sabato 15 novembre, attraverso una
grande manifestazione nazionale a Roma”. Una iniziativa, ha
spiegato, ”per difendere il diritto alla contrattazione, per
difendere le fasce piu’ deboli e per respingere il tentativo di
fare del mercato del lavoro del settore una sorta di self
service a basso costo”.(ANSA).
 
     KSG/TER
09-OTT-08 11:48 NNNN

MAW9386 4 eco gn00 815 ITA0386;
Apc-*Contratti/Epifani:Non negozio regole con chi fa accordi separati
Lo dirò al presidente di Confcommercio
 
Roma, 9 ott. (Apcom) – La Cgil non negozia le regole contrattuali
con chi fa accordi separati. E’ quanto dirà al presidente di
Confcommercio il leader della Cgil, Guglielmo Epifani,
nell’incontro in programma il 15 ottobre. Lo ha confermato lo
stesso Epifani intervenendo all’assemblea dei quadri e dirigenti
sindacali della Filcams, la categoria del commercio che non ha
sottoscritto l’intesa relativa al rinnovo del contratto di
settore.
 
 "Se la Confcommercio fa un accordo separato – ha affermato
Epifani – non può poi chiedere alla Cgil di fare un accordo sulla
riforma dei contratti. Noi non siamo una cosa diversa, siamo
sempre gli stessi. Andrò il 15 a dire questo al presidente della
Confcommercio (Carlo Sangalli, ndr), cioè che con loro non
possiamo negoziare le regole, se resta aperta questa ferita".
 
Vis/Max

ZCZC
AGI2338 3 ECO 0 R01 /
 
CONTRATTI: EPIFANI, NON NEGOZIO CON CHI FA ACCORDI SEPARATI =
(AGI) – Roma, 9 ott. – "Il 15 ottobre andro’ a dire al
presidente dei Confcommercio che per noi e’ impossibile
negoziare un accordo sulle regole contrattuali se resta aperta
questa ferita". E’ quanto ha affermato il segretario generale
della Cgil, Guglielmo Epifani nel corso del suo intervento
all’assemblea nazionale della Filcams-Cgil in merito alla
richiesta del presidente di Confcommercio Sangalli, di
allargare il tavolo della contrattazione a livello nazionale,
dopo aver firmato invece un’intesa sul commercio solo con le
associazione di categoria di Uil e Cisl. "Se fai un accordo
separato – ha aggiunto Epifani non puoi chiedere alla Cgil di
fare un accordo sulla riforma dei contratti. Noi non siamo una
cosa diversa". (AGI) 
 Ila/Dma
091350 OTT 08

MAW9392 4 eco gn00 292 ITA0392;
Apc-*Contratti/ Epifani: Accordo separato è un atto di prepotenza
"La responsabilità è sempre della controparte"
 
Roma, 9 ott. (Apcom) – Un accordo separato "è sempre sbagliato".
Lo ha affermato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani,
intervenendo all’assemblea dei quadri e dirigenti sindacali della
Filcams, la categoria del commercio che non ha sottoscritto con
la controparte aziendale l’intesa per il rinnovo del contratto di
settore. "Lo dico in generale – ha precisato Epifani – un accordo
separato tradisce qualcosa di importante, rappresenta la lesione
di qualcosa. E’ un atto di prepotenza". Il segretario generale
del sindacato di Corso d’Italia ha detto che quando si firma un
accordo separato "quasi mai, da parte di chi lo fa, c’è il
coraggio di andare a una consultazione democratica dei
lavoratori. Invece, bisogna andare dai lavoratori anche quando ci
sono ipotesi diverse".
 
 Epifani ha aggiunto che "gli accordi separati lacerano e
dividono", soprattutto producono divisioni nei luoghi di lavoro
"e questa – ha dichiarato – è la cosa più umiliante che un
accordo separato può produrre". Epifani ha inoltre ribadito che
la Cgil "non è il sindacato del no. Se qualche volta diciamo no
lo diciamo responsabilmente e consapevolmente, perché si sono
superati princìpi invalicabili". Il segretario della Cgil, ha
infine osservato che "la responsabilità è comunque sempre della
controparte".
 
Vis/Max
 

ZCZC
AGI2342 3 ECO 0 R01 /
 
CONTRATTI:EPIFANI,ACCORDO SEPARATO E’SUBIRE ATTO DI PREPOTENZA =
(AGI) – Roma, 9 ott. – Un accordo separato e’ sempre sbagliato
e significa subire un atto di prepotenza. E’ questo il pensiero
del leader della Cgil, Guglielmo Epifani, in merito a intese
che non vengono firmate in modo compatto dalle sigle sindacali.
"L’accorso separato – ha detto Epifani aprendo il suo discorso
all’assemblea Filcams-Cgil – e’ sempre sbagliato e questo vale
anche quando lo firmiamo solo noi. Tradisce un qualche cosa di
importante e profondo, si subisce una lesione di qualcosa e non
si riesce ad esprimere un valore o una ragione importante".
Insomma per il segretario generale del sindacato di Corso
Italia si subisce "un atto di prepotenza". "Quasi mai ha
aggiunto Epifani quando c’e’ un accordo separato c’e’ poi il
coraggio di andare a una consultazione democratica dei
lavoratori". Insomma per il dirigente sindacale un’intesa non
unitaria "lacera i rapporti, divide le organizzazioni e tende a
dividere soprattutto in mezzo ai luoghi di lavoro e questa e’
la cosa piu’ umiliante". Per Epifani si tratta "di una
scorciatoia che non piace alla Cgil, un modo di forzare le
situazioni". con l’intesa separata si finisce per "ridurre gli
spazi della contrattazione" come e’ accaduto ricorda il
sindacalista nel settore del commercio in merito alla questione
della domenica e degli apprendisti. Infine il leader della Cgil
ribadisce che chi decide l’accordo non unitario e’ "sempre la
controparte e dunque nel caso del commercio la responsabilita
cade sulla Confcommercio". (AGI)   
 Ila/Dma
091355 OTT 08

ZCZC0306/SXA
YMI13594
R ECO S0A R64 QBXB
CONTRATTI: EPIFANI A CONFCOMMERCIO, NON NEGOZIO LA RIFORMA
 
   (ANSA) – ROMA, 9 OTT – ”Andro’ il 15 ottobre a dire al
presidente di Confcommercio che per noi e’ impossibile negoziare
un accordo sulle regole, se resta aperta la ferita” relativa
all’intesa separata sul commercio siglata con Cisl e Uil. Lo ha
detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani,
riferendosi al prossimo incontro con il presidente di
Confcommercio Carlo Sangalli nell’ambito del tavolo sulla
riforma del modello contrattuale.
   ”Mi sono posto il problema – ha affermato Epifani nel corso
del suo intervento, accolto dagli applausi, all’assemblea
nazionale della Filcams – se tu Confcommercio decidi di fare un
accordo separato poi non puoi chiedere alla Cgil di fare un
accordo sulla riforma del modello contrattuale. Non siamo una
cosa diversa, siamo sempre gli stessi, abbiamo le stesse
politiche”. (ANSA).
 
     KSG/KO
09-OTT-08 14:15 NNNN

ZCZC
AGI2181 3 ECO 0 R01 /
(Segue 2159)
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL, SCIOPERO IL 15 NOVEMBRE (3)=
(AGI) - Roma, 9 ott. - Martini ha anche spiegato le ragioni del
'no' della Filcams-Cgil all'accordo separato sul commercio:
"Vogliamo porre rimedio alle conseguenze negative che questa
scelta puo' apportare alla categoria. E non abbiamo firmato
perche' l'intesa produce su alcuni punti importanti un
significativo peggioramento di chi lavora in questo settore e
della forza del sindacato". Il segretario generale della
Filcams ribadisce che non si tratta solo di questioni di
metodo, cioe' di regole non rispettate, ma principalmente di
ragioni di merito sindacale, come sta accadendo al livello piu'
generale alla Cgil nella trattativa sulla riforma del modello
contrattuale. Martini ha ricordato che sulla questione del
lavoro domenicale si otterra' un effetto concreto di una norma
sbagliata: "le aziende otterranno il duplice risultato di
organizzare il lavoro domenicale quando vogliano e di pagare di
meno". La Filcams non condivide anche la norma
sull'apprendistato: "Perche' rivalersi sempre sui piu' deboli?
Si chiede Martini - l'obiettivo da parte delle aziende e'
quello di risparmiare qualche euro raschiando sugli apprendisti
e alimentando una guerra tra poveri". Martini infine ricorda
che il settore del commercio e' uno dei settori piu' flessibili
ma conclude dicendo che c'e' un limite a tutto: "La
flessibilita' non puo' diventare precarieta' e
destrutturazione, cioe' un sistema senza regole". (AGI)
Ila/Mom
091149 OTT 08

NNNN

MAW9221 4 eco gn00 470 ITA0221;
Apc-Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero il 15 novembre -2-
"Consultare lavoratori su accordo separato"

Roma, 9 ott. (Apcom) - Martini ha ribadito il proprio "no
all'accordo separato" e ha chiesto alle categorie del commercio
di Cisl e Uil (Fisascat e Uiltucs) di impegnarsi per "promuovere
unitariamente la consultazione di tutti i lavoratori del
settore". Il segretario generale della Filcams ha aggiunto se i
lavoratori diranno sì all'accordo che le altre due categorie
hanno firmato separatamente con le controparti aziendali, anche
la sua organizzazione lo rispetterà".

Vis/Lux

091141 ott 08

MAW9195 4 eco gn00 830 ITA0195;
Apc-*Commercio/ Martini (Filcams-Cgil): Sciopero il 15 novembre
"Per difendere il diritto alla contrattazione"

Roma, 9 ott. (Apcom) - Il segretario generale della Filcams-Cgil,
Franco Martini, annuncia lo sciopero del commercio per il 15
novembre. Intervendo all'assemblea nazionale dei quadri e
delegati della Filcams, Martini ha detto: "Ci sarà una
mobilitazione della categoria, sostenuta dalla proclamazione
dello sciopero che noi proponiamo per sabato 15 novembre con una
manifestazione nazionale a Roma".

Martini ha spiegato che la protesta, che arriva dopo l'accordo
separato per il contratto del commercio, è necessaria "per
difendere il diritto alla contrattazione, le fasce più deboli e
respingere il tentativo di fare del mercato del settore una sorta
di self-service a basso costo. Noi non siamo il sindacato del no
- ha concluso - ma il sindacato che dice no alla distruzione del
lavoro, dei diritti e della contrattazione".

Vis/Max

091123 ott 08

ZCZC0136/SXA
WEF40181
R ECO S0A QBXC
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL; NO ACCORDO SEPARATO, SCIOPERO 15/11(2)

(ANSA) - ROMA, 9 OTT - ''Non siamo un sindacato che dice no -
ha aggiunto Martini - ma dice no alla distruzione del mondo del
lavoro, dei diritti e della contrattazione''.
Il segretario generale della Filcams-Cgil ha quindi ribadito
la propria posizione ''contraria'' rispetto all'accordo
separato, sottoscritto dalle altre organizzazioni sindacali con
Confcommercio, e ha affermato ''con forza che si vuole porre
rimedio alle conseguenze negative che questa vicenda puo'
portare''.
''Non abbiamo firmato quel contratto - ha aggiunto Martini -
perche' quell'intesa separata, trascinata a lungo e osteggiata
dalla controparte, produce su alcuni punti importanti un
significativo peggioramento della condizione di chi lavora nel
settore. Non abbiamo firmato - ha proseguito - principalmente
per ragioni di merito sindacale''.
Sottolineando che ''l'effetto concreto sara', laddove fosse
applicato, che le aziende, a partire dalla grande distribuzione
organizzata, otterranno il duplice risultato di applicare il
lavoro domenicale quando vogliono e di pagarlo meno'', Martini
ha quindi ''rinnovato l'invito alla Fisascat e alla Uiltucs
affinche' si promuova unitariamente una consultazione
dell'intero settore''.
''Non si e' voluta riconoscere neppure - ha concluso Martini
- la validazione attraverso la consultazione dei lavoratori, noi
chiediamo il loro voto''. (ANSA).

KSG/FV
09-OTT-08 11:39 NNNN

ZCZC
AGI2159 3 ECO 0 R01 /

COMMERCIO: FILCAMS-CGIL, SCIOPERO IL 15 NOVEMBRE (2)=
(AGI) - Roma, 9 ott. - "Vogliamo attuare - ha affermato Martini
nel suo intervento all'assemblea - una grande iniziativa di
mobilitazione della categoria sostenuta dalla proclamazione
dello sciopero che noi proponiamo per sabato 15 novembre con
una manifestazione nazionale a Roma". Martini ha anche aggiunto
che lo sciopero servira' a "difendere il diritto alla
contrattazione, a difendere le fasce piu' deboli e respingere
il tentativo di fare del mercato del commercio una forza di
self-service a basso costo". Nel ribadire la contrarieta'
all'accordo separato nel settore del commercio, intesa firmata
con Confcommercio solo da Cisl e Uil, il segretario generale
della Filcams ha affermato che la Cgil "non e' il sindacato del
no, ma un sindacato che dice no alla distruzione del lavoro,
dei diritti e della contrattazione". "La firma separata - ha
aggiunto - e' sbagliata e contraria agli interessi di
lavoratrici e lavoratori". Per questo la Filcams propone che
l'intesa venga sottoposta al voto dei lavoratori. "Chiediamo a
Cisl e Uil - ha spiegato che si promuova unitariamente la
consultazione dell'intero settore. Se i lavoratori approveranno
l'accordo noi lo rispetteremo". (AGI)
Ila/Stp
091131 OTT 08

NNNN

ZCZC
AGI2155 3 ECO 0 R01 /

COMMERCIO: FILCAMS-CGIL, SCIOPERO IL 15 NOVEMBRE =
(AGI) - Roma, 9 ott. - La Filcams-Cgil propone uno sciopero
della categoria per sabato 15 novembre, con una grande
manifestazione nazionale a Roma. Lo ha annunciato, nel corso
dell'assemblea nazionale di quadri e delegati della Filcams, il
segretario generale, Franco Martini.(AGI)
Ila/Stp
091128 OTT 08

NNNN

/SXA
WDF11215
R ECO S0A QBXC
COMMERCIO: FILCAMS-CGIL; NO ACCORDO SEPARATO, SCIOPERO 15/11

(ANSA) - ROMA, 9 OTT - La Filcams-Cgil propone uno sciopero
della categoria per sabato 15 novembre, insieme ad una
manifestazione nazionale a Roma. Lo ha annunciato il segretario
generale Franco Marchini, ribadendo che l'accordo separato del
commercio, del terziario e dei servizi firmato a luglio scorso
da Cisl e Uil, e' ''sbagliato e contrario agli interessi dei
lavoratori del settore''.
''Riteniamo di dover dare attuazione alla decisione del
direttivo di settembre scorso - ha affermato Marchini in
occasione della assemblea nazionale della federazione, alla
quale partecipano circa 1.500 tra quadri e delegati - con la
promozione di una grossa mobilitazione della categoria,
sostenuta con la proclamazione di una giornata di sciopero che
noi proponiamo si svolga sabato 15 novembre, attraverso una
grande manifestazione nazionale a Roma''. Una iniziativa, ha
spiegato, ''per difendere il diritto alla contrattazione, per
difendere le fasce piu' deboli e per respingere il tentativo di
fare del mercato del lavoro del settore una sorta di self
service a basso costo''.(ANSA).

KSG/TER
09-OTT-08 11:25 NNNN

> ZCZC0620/SXA
> WEF10339
> R ECO S0A QBXC


> CONTRATTI:COMMERCIO;FILCAMS CGIL, RICOMPORRE QUADRO UNITARIO
>
> (ANSA) – ROMA, 6 OTT – ”No al contratto separato” del
> commercio, del terziario e dei servizi: lo dice la Filcams Cgil
> che giovedi’ riunira’ un’assemblea a Roma con l’obiettivo di
> ”ricomporre il quadro unitario” dopo che a luglio le altre
> sigle sindacali hanno firmato un’intesa per il rinnovo del
> contratto.
> La Filcams, 345 mila iscritti a fine 2007, ha gia’ deciso nei
> suoi organismi di indire iniziative di mobilitazione che saranno
> annunciate ai 1500 delegati dei posti di lavoro ed ai quadri che
> saranno presenti all’assemblea di giovedi’ prossimo.
> ”L’intesa raggiunta – dice una nota della Filcams – contiene
> risultati in netto contrasto con le richieste avanzate
> unitariamente dai sindacati e sulle quali i lavoratori avevano
> dato un mandato preciso”. Alo stesso tempo ” si esautora la
> contrattazione di secondo livello dal controllo
> dell’organizzazione del lavoro (es, domeniche lavorative) e si
> riducono le tutele dei soggetti piu’ deboli, a partire dagli
> apprendisti”. Infine, c’e la questione della democrazia
> sindacale: ”l’intesa contraddice lo spirito unitario della
> piattaforma ed il regolamento e le procedure per la
> consultazione dei lavoratori sull’ipotesi e sulla gestione della
> vertenza contrattuale”.
> Per la Filcams, invece, ”bisogna difendere il diritto alla
> contrattazione aziendale ed evitare che prevalga la mano libera
> di Confcommercio” assicura Franco Martini, chiamato da qualche
> settimana alla guida della categoria. ”Il contratto nazionale
> che non abbiamo sottoscritto – continua – scardina questo
> diritto e divide i lavoratori. A loro va percio’ restituita la
> parola con la consultazione in tutti i luoghi di
> lavoro”.(ANSA).
>
> CHI
> 06-OTT-08 19:07 NNNN

ZCZC
ADN1192 3 ECO 0 ADN ECO NAZ
 
      CONTRATTI: FILCAMS-CGIL, NO A QUELLO SEPARATO =
      IL 9 OTTOBRE AL VIA ASSEMBLEA CON EPIFANI
 
      Roma, 3 ott. (Adnkronos) – ”No al contratto separato” del
commercio, del terziario e dei servizi. Lo dice la Filcams-Cgil che
con questo slogan giovedi’ prossimo, 9 ottobre, riunira’ a Roma, alla
presenza del Segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, oltre
1500 quadri e delegati della categoria in rappresentanza dei
lavoratori di ogni angolo del territorio.
 
      Tre i temi al centro dell’iniziativa, in programma
all’Auditorium del Massimo (Eur), il diritto alla contrattazione nelle
aziende e nei territori, la tutela delle condizioni di lavoro
soprattutto per i soggetti piu’ deboli e gli apprendisti, la
democrazia sindacale nel rispetto delle regole unitarie concordate.
 
      Franco Martini, chiamato da qualche settimana alla guida della
categoria della Cgil (345 mila iscritti a dicembre 2007) non ha dubbi
sulla strada da seguire per superare la difficile situazione creatasi
dopo la firma separata del contratto del commercio (2 milioni gli
addetti del comparto): ”Dobbiamo difendere il diritto alla
contrattazione aziendale ed evitare che prevalga la ‘mano libera’ di
Confcommercio” afferma il numero uno della Filcams. ”Il contratto
nazionale che non abbiamo sottoscritto ‘scardina’ questo diritto
(introducendo, ad es, l’obbligo del lavoro domenicale) e divide i
lavoratori. A loro -assicura- va percio’ restituita la parola con la
consultazione in tutti i luoghi di lavoro”. Sara’ lo stesso Martini,
alle ore 10 di giovedi’ prossimo, ad aprire l’Assemblea Filcams che
terminera’ intorno alle 14 con l’intervento di Guglielmo Epifani.
 
      (Sec/Gs/Adnkronos)
03-OTT-08 18:00
 

ZCZC
ADN1373 3 ECO 0 ADN ECO NAZ
 
      CONTRATTI: ASSEMBLEA FILCAMS GIOVEDI’, IN ARRIVO MOBILITAZIONI
 
      Roma, 6 ott. – (Adnkronos) – ”No al contratto separato” del
commercio, del terziario e dei servizi. E’ questo lo slogan scelto
dalla Filcams per l’assemblea in programma giovedi’ prossimo, presente
il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, con cui cerchera’ di
ricomporre il "quadro unitario” dei contratti dopo la firma separata
sul rinnovo del luglio scorso partendo da una serie di iniziative di
mobilitazione.
 
      A spiegare la necessita’ della lotta dei lavoratori del
commercio concorrono almeno tre grosse ragioni, per il
sindacato:”L’intesa raggiunta contiene risultati in netto contrasto
con le richieste avanzate unitariamente dai sindacati e sulle quali i
lavoratori avevano dato un mandato preciso”. Non solo."Si esautora la
contrattazione di secondo livello dal controllo dell’organizzazione
del lavoro ( e si riducono le tutele dei soggetti piu’ deboli, a
partire dagli apprendisti”. Infine ”l’intesa contraddice lo spirito
unitario della piattaforma ed il regolamento e le procedure per la
consultazione dei lavoratori sull’ipotesi e sulla gestione della
vertenza contrattuale”.
 
      Per la Filcams, invece, ”bisogna difendere il diritto alla
contrattazione aziendale ed evitare che prevalga la mano libera di
Confcommercio”, spiega il neo segretario generale Franco Martini.
”Il contratto nazionale che non abbiamo sottoscritto – continua –
scardina questo diritto e divide i lavoratori. A loro va percio’
restituita la parola con la consultazione in tutti i luoghi di
lavoro”
 
      (sec/Zn/Adnkronos)
06-OTT-08 19:24