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open corporation ranking 2017

UniCredit, ENEL, Air France-KLM prima, seconda e terza classificataNella Top Ten della classifica Open Corporation Ranking 2017: Accor, Assicurazioni Generali, Philip Morris International, Adecco Group, Pirelli, Rentokil Initial e Autogrill.

Il 16 novembre, a Bruxelles, presso la Casa Internazionale dei Sindacati, si è svolta la conferenza del progetto europeo “OPEN CORPORATION”,  un progetto sperimentale, un laboratorio per lo sviluppo di strumenti utili a rendere le imprese più trasparenti, inclusive ed accessibili al coinvolgimento dei lavoratori.

Alla presenza di Federazioni sindacali europee e globali, della Confederazione sindacale europea, di imprese multinazionali, dei partner sindacali nazionali che hanno preso parte al progetto, degli Istituti di ricerca e degli esperti che hanno contribuito a sviluppare tali strumenti, nonché di una folta delegazione delle strutture territoriali della Filcams, sono stati presentati due prodotti: il ranking di 200 imprese multinazionali, classificati in funzione della loro trasparenza e del loro impegno sul terreno della responsabilità sociale ed il toolkit Be Open Be accountable, per favorire un dialogo tra imprese e stakeholder, in particolare le organizzazioni sindacali, volto alla condivisione di percorsi funzionali ad un corretto esercizio della trasparenza e della responsabilità sociale.

Si tratta di due prodotti complementari: se il ranking osserva e valuta, il toolkit promuove spazi e strumenti per migliorare le performance di sostenibilità.

Concepiamo la trasparenza come la disponibilità dell’impresa multinazionale a rendere conto in maniera chiara ed incontrovertibile sul proprio operato e la responsabilità come l’impegno effettivo e dimostrato ad agire a tutela del benessere della persona, ossia del lavoratore che opera nei suoi stabilimenti e nella sua filiera, nonché della comunità che accede ai suoi beni o a servizi e/o ne condivide l’ambiente ed il territorio.

Non ci accontentiamo di una visione paternalistica della responsabilità sociale, concessa unilateralmente dalle imprese, ma rivendichiamo il diritto a esercitare un controllo, condividere percorsi e scelte, negoziare comportamenti, politiche e pratiche.

Il ranking non è volto a mettere alla gogna le imprese o schierarsi a favore di una e contro l’altra. È finalizzato a promuovere le buone pratiche, contribuendo ad innescare una gara emulativa tra le imprese, nonché promuovere un dialogo con le organizzazioni dei lavoratori, affinché ci si misuri con il punto di vista sindacale su una definizione  di responsabilità sociale.

Prime nelle classifiche tematiche:

Trasparenza: Schneider Electric SE;

Responsabilità sociale: Norsk Hydro ASA;

Dialogo sociale: ENEL;

Condizioni di lavoro: Pirelli;  

Finanza: UniCredit;

Diversità: Philip Morris International;

Ambiente: Philips.

Fra le 200 aziende multinazionali sotto osservazione sono una quarantina quelle si posizionano fra le Top Ten di almeno una delle classifiche tematiche.

Per ogni ulteriore informazione: info@opencorporation.org

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Tutte le classifiche su: http://www.opencorporation.org

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QUI il prospetto della Top Ten Total Clusters Transparency

opencorporation

# OpenCoprporationRanking, The new updated version on transparency of multinational companies is out, here is the top five: #Schneider Electric S.E #ENEL S.p.A. #Fiat Chrysler Automobiles N.V. #Kering S.A.

The OpenCorporation  project (http://opencorporation.org/en/  )  has just launched its new ranking on multinational companies’ transparency, enlarging its scope from 100 to 140 observed companies, with the aim of reaching 200 by mid September.

Transparency of multinational companies is operationally based on two indicators:

1)      Web transparency index, meaning the availability of online information considered by the projects’ partners to be key to determine transparency of information in a company;

2)     Social Reporting Transparency Index, or the availability of a specific set of information obtainable by consulting the companies’ social accounting.

Transparency is  a precondition to obtain an improved position in the trade union ranking, which is the main objective of the OpenCorporation (http://opencorporation.org/en/ranking-opencorporation) that will be presented the 16th of November in Brussels and will concern a total of 200multinational companies.

The inclusion of an additional 40 multinational companies  (http://opencorporation.org/en/indice-trasparenza ) has modified the previous ranking and strengthened some interpretation modalities. Regarding general transparency, the new ranking confirms the first positions to Schneider Electric S.E, ENEL S.p.A., Fiat Chrysler Automobiles N.V. and Kering S.A., and witnesses the entrance in the top five by Danish Crown Amba immediately followed by ENI Spa (with scores always above 50).

The new web transparency ranking has witnessed a large number of new entries in the top five, in particular we’d like to highlight the position of United Parcel Service (UPS), American Express Company, Air France-KLM S.A., Heineken N.V. and Barclays PLC, while the first positions are held by Volkswagen AG and Schneider Electric S.E, and the Italian ENI Spa e Autogrill Spa.

Transparency is tied to social accounting

(http://opencorporation.org/en/indice-trasparenza)  doesn’t report any important change in the first positions, and confirms  ENEL Spa and EDF as the highest ranked.

In a sector comparison, transparency is at its highest in production and energy distribution, fashion and finance (with indicators close to 50) while it is at its minimum in activities tied to the so called #gig_economy (scores below 30).

A comparison by country shows how multinational companies with its HQ in the EU (average score 40) are more transparent of their competitors from the U.S.A (average score 35) and Asian (average score 31). In the EU, Danish and Italian companies are the most transparent, the least transparent ones are the German companies.

The comparison between two different transparency indicators confirms that, even on a wider sample, companies on the web tend to show a set of information that is homogeneous in terms of volume and quality. While transparency based on social reporting is inevitably more heterogeneous due to different modalities of social accounting, and therefore the comparison is not homogeneous.

For any further information: info@opencorporation.org

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Download HERE pdf opencorporationranking press release

Read this communication in ITALIAN - HERE

 

opencorporation

E’ uscita la versione aggiornata sulla “trasparenza” delle imprese multinazionali, # OpenCorporationRanking;  nella top five troviamo Schneider Electric S.E, ENEL S.p.A., Fiat Chrysler Automobiles N.V., Kering S.A.

Il progetto OpenCorporation  (http://opencorporation.org/it/ )  lancia la nuova classifica sulla trasparenza delle Multinazionali allargando il proprio sguardo da 100 a 140 imprese osservate e con l’obiettivo di arrivare a 200 entro la metà di settembre.

La trasparenza delle Multinazionali è costruita operativamente su due indicatori:

1)      Web Transparency Index, ovvero il grado di reperibilità on line di alcune informazioni che la partnership di progetto ha ritenuto essere essenziale per determinare la trasparenza informativa di un’impresa;

2)     Social Reporting Transparency Index ovvero la reperibilità di un determinato set di informazioni attraverso la consultazione delle diverse forme di rendicontazione sociale di cui le stesse imprese si sono dotate.

La trasparenza è la precondizione per poter scalare il ranking sindacale, obiettivo principale del progetto OpenCorporation (http://opencorporation.org/it/ranking-opencorporation ) che  sarà presentato il 16 Novembre a Bruxelles su un totale di 200 Multinazionali.

L’ingresso di ulteriori 40 Multinazionali (http://opencorporation.org/it/indice-trasparenza)  ha modificato la classifica precedente e ha rafforzato alcune linee interpretative. Rispetto alla trasparenza generale, la nuova classifica conferma le prime posizioni di Schneider Electric S.E, ENEL S.p.A., Fiat Chrysler Automobiles N.V. e Kering S.A. e vede l’ingresso tra le top five di  Danish Crown Amba seguita immediatamente da ENI Spa (sempre con punteggi superiori a 50).

La classifica sulla trasparenza web vede un numero predominante di new entry nelle top five ed in particolare si segnala la posizione di United Parcel Service (UPS), American Express Company, Air France-KLM S.A., Heineken N.V. e Barclays PLC e la conferma ai primi posti di Volkswagen AG e Schneider Electric S.E e delle italiane ENI Spa e Autogrill Spa. La trasparenza legata alla rendicontazione sociale (http://opencorporation.org/it/indice-trasparenza)  non riporta cambiamenti importanti nelle prime posizioni con la conferma di ENEL Spa ed EDF nelle prime posizioni.

In una comparazione per settore, la trasparenza è massima nella produzione e distribuzione di energia, nella moda e nella finanza (con indicatori prossimi a 50) mentre è minima in quelle attività riconducibili alla #gig_economy (con punteggi al di sotto di 30).

Un confronto per Paese mostra come le Multinazionali con sede in EU (con un valore medio di circa 40) siano più trasparenti delle concorrenti statunitensi (punteggio medio di 35) e asiatiche (punteggio medio di 31). In EU sono più trasparenti le Multinazionali danesi ed italiane e meno trasparenti quelle tedesche.

Il raffronto tra i due diversi indicatori di trasparenza conferma, anche su una campione più ampio, come sul web le Multinazionali tendano, sostanzialmente, a mostrarsi utilizzando un set di informazioni omogeneo nel volume e nella qualità. Diversamente, la trasparenza attraverso il social reporting sconta, inevitabilmente, l’eterogeneità dei percorsi di rendicontazione sociale, rendendo il confronto alquanto disomogeneo.

Per ogni ulteriore informazione: info@opencorporation.org

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Leggi QUI il comunicato in INGLESE

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La FILCAMS CGIL ha promosso tre cause per comportamento antisindacale presso i tribunali di Roma, Catania e Vicenza. Il datore di lavoro chiamato in causa è il comando delle forze armate USA in Italia per la reiterata violazione del riconoscimento delle Rappresentanze sindacali aziendali nominate dal sindacato nelle basi di Sigonella e Vicenza e per l’impedimento dell’attività della FILCAMS CGIL a cui viene negato anche il riconoscimento a partecipare alle trattative per la stipula del Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale civile italiano. Le prime due udienze sono state fissate per il giorno 27 luglio a Roma e per l’8 agosto a Vicenza. La FILCAMS CGIL è impegnata da anni ormai in una battaglia di libertà associativa per i lavoratori e per il rispetto delle leggi italiane sul lavoro anche all’interno delle basi militari USA nel nostro paese. I lavoratori e le lavoratrici iscritti alla Filcams CGIL si sono esposti in prima persona, sottoscrivendo le deleghe di adesione – che i comandanti delle basi non hanno ancora oggi riconosciuto – ed eleggendo le loro RSA a cui viene impedita ogni agibilità a svolgere attività sindacale nel luogo di lavoro. Purtroppo le sollecitazioni e le azioni messe in atto fino ad oggi dalla Filcams e dalla CGIL, anche nei confronti delle istituzioni e del governo, per risolvere e sostenere il diritto e la sovranità nazionali, non hanno sbloccato la vertenza, così come sono andate deluse le aspettative che i governi degli Stati Uniti avessero abbandonato le preclusioni ideologiche legate ad una situazione internazionale che non esiste più. Con le cause per condotta antisindacale avviate la FILCAMS CGIL, con i suoi iscritti, prosegue la battaglia di libertà associativa e per l’affermazione dei diritti dei lavoratori.

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Il 15 giugno si celebra il JusticeDay, la giornata internazionale di giustizia per le lavoratrici e i lavoratori delle pulizie e della Vigilanza Privata.

La Filcams è da sempre impegnata, anche a livello europeo, per combattere al fianco dei lavoratori per migliorare le loro condizioni di lavoro, chiedendo rispetto e giustizia.

Lo scorso 17 maggio, infatti si è concluso il progetto, elaborato da UNI EUROPA in collaborazione con EFCI-FENI (parte datoriale) e finanziato dalla Commissione Europea, per la rielaborazione e l’aggiornamento della “Best Value Guide 2017 for Cleaning Services”.

La Guida è uno strumento pratico al servizio di amministrazioni (sia dei settori pubblici, sia dei settori privati) che aggiudicano e/o delle imprese che si aggiudicano servizi di pulizia.

La Guida serve a dare gli strumenti per valutare e selezionare le offerte secondo il criterio del Miglior Valore, altresì detto dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’obiettivo di base è quello di diffondere standard qualitativi e comuni, rispettosi delle normative sociali e contrattuali del lavoro, per sviluppare un mercato equo e sostenibile all’insegna di una leale e correttamente regolata concorrenza tra imprese.

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Anche Filcams aderisce, con la Cgil tutta, all’iniziativa di Caterpillar RadioRai2 “M’illumino di meno” per sostenere una cultura di sostenibilità e di risparmio energetico.

La giornata del risparmio energetico di quest’anno è il 24 febbraio: in

nome della sostenibilità Filcams e Cgil hanno invitato tutti i propri funzionari e collaboratori a spegnere tutti i dispositivi elettrici non indispensabili.

Oltre agli spegnimenti quest’anno gli organizzatori hanno invitato tutti coloro che aderiscono a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse.

Filcams coglie l’invito segnalando il proprio progetto europeo, avviato lo scorso anno e tuttora in corso, finalizzato a promuovere la responsabilità sociale e una cultura della sostenibilità su temi che attengono la sfera sociale ed ambientale dell’attività imprenditoriale e sindacale.

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In particolare il progetto è finalizzato alla costruzione di un ranking sindacale – OPEN CORPORATION – delle imprese multinazionali, le quali vengono comparate e valutate sulla base di indicatori oggettivamente verificabili, tra i quali figurano le politiche, le azioni e gli investimenti economici a tutela dell’ambiente, volte a ridurre l’impatto ambientale, finalizzate all’acquisizione di certificazioni e/o standard di qualità, anche nell’assegnazione di appalti, nonché relative alla formazione/sensibilizzazione dei lavoratori, alla promozione di una mobilità dolce e di servizi di ristorazione a basso impatto.

Il progetto mira inoltre a sensibilizzare le organizzazioni sindacali, i Comitati aziendali europei e le imprese multinazionali sul tema ambientale attraverso la creazione e la diffusione di una check-list di uso pratico, destinata ad aiutare chi sta organizzando un evento o una riunione (che preveda la partecipazione di persone con necessità di utilizzare un mezzo di trasporto, alloggiare, mangiare e condividere materiale di lavoro) ovvero sta predisponendo una pubblicazione cartacea a porre in essere tutti gli accorgimenti necessari affinché l’impatto ambientale di tali attività sia il più basso possibile. La check-list è liberamente scaricabile al seguente link:

http://opencorporation.org/media/pdf/it/checklist_it.pdf  .

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Un appuntamento a cui la Filcams non può mancare. Finché ci saranno guerre e disuguaglianze, soprusi e violenze, ognuno dovrebbe sentire l’obbligo di impegnarsi testimoniando la volontà forte di lottare per far cessare ogni conflitto, in ogni angolo del mondo.

La Filcams scende a Perugia accanto alla Cgil, parte attiva della manifestazione con l’allestimento di quattro punti d’incontro lungo il percorso e l’organizzazione di una tavola rotonda (in collaborazione con Cisl e Uil) di riflessione sulle politiche europee e sui problemi della regione del Mediterraneo, in programma sabato 8 ottobre.

“L’Europa deve scegliere tra essere protagonista ed interlocutore credibile per la soluzione dei conflitti, delle guerre e delle povertà per le popolazioni del Mediterraneo – si legge nella presentazione della tavola rotonda – oppure essere parte responsabile dei disastri che incombono e che non si fermano alle frontiere ed ai muri, vecchi e nuovi. La conferenza, attraverso tre sessioni a tema e testimonianze, metterà a confronto le voci dell’Europa con le voci del Mediterraneo”.

La Marcia Perugiassisi è stata presentata a Roma, dai promotori della Tavola della Pace, della Rete della Pace, dalle associazioni noprofit e pacifiste impegnate da decenni per far partire un messaggio di pace da Assisi al mondo.

“Non tutti sono indifferenti alle stragi di civili ad Aleppo. Non tutti ignorano le grida di aiuto dei migranti che lottano contro la morte nel Mediterraneo. Non tutti respingono, alzano muri, spargono odio e divisioni”: questo l’appello degli organizzatori che hanno invitato a partecipare alla manifestazione le persone che indipendentemente dall’orientamento politico o religioso si sentono di poter dare un contributo alla pace.

Domenica 9 ottobre, tra Perugia e Assisi si snoderà un lunghissimo corteo di decine di migliaia di persone, con l’obiettivo di rompere il silenzio inquietante che circonda le tante, troppe, tragedie vicine e lontane dei nostri giorni. Un cammino lungo 24 chilometri per dare voce a chi non ha voce, per scuotere i responsabili della politica ma anche per rafforzare ed estendere l’impegno di chi non è rassegnato.

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Filcams Cgil ha ospitato oggi a Roma Keisuke Fuse direttore del Dipartimento internazionale di Zenroren, National Confederation of Trade Unions, una delle due Confederazioni sindacali giapponesi.

Zenroren ha appoggiato la campagna globale sui fast food per il salario minimo a 15 dollari, per la quale anche Filcams Cgil ha promosso alcune iniziative.

E le iniziative di inclusione e il coinvolgimento nella vita del sindacato dei lavoratori dei fast food e deii precari del turismo sono stati al centro dell’incontro con Gabriele Guglielmi, responsabile delle politiche globali di Filcams Cgil.

“Il mio sindacato confederale, Zenroren – ha detto Keisuko Fuse –  rappresenta 1,1 milioni di lavoratori, e negli ultimi anni è stato impegnato in un’azione globale per il riconoscimento dei 15 dollari di salario minimo nei fast food. Con la Cgil vorremmo instaurare un rapporto di collaborazione per provare ad applicare anche in Giappone le strategie di mobilitazione attuate con successo in Italia”.

I rappresentanti Filcams e Zenroren si sono lasciati con l’impegno di trovare forme concrete di collaborazione per attivare scambi di esperienze anche tra lavoratori italiani e giapponesi di settori affini.

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La data è simbolica e ricorda il naufragio, al largo di Lampedusa, del 3 ottobre 2013,  nel quale morirono 366 migranti. Si vuole ricordare “chi ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria” come recita l’articolo 1 della legge istitutiva della ricorrenza.

Nel testo della legge che introduce la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”, si legge ancora che l’intenzione è di “sensibilizzare l’opinione pubblica alla solidarietà civile nei confronti dei migranti, al rispetto della dignità umana e del valore della vita di ciascun individuo, all’integrazione e all’accoglienza” attraverso iniziative, manifestazioni e cerimonie già organizzate in tutto il territorio nazionale, privilegiando gli interventi rivolti ai più giovani, coinvolgendo le istituzioni scolastiche.

«Ricordare è il primo atto necessario e non sempre scontato per impedire che certe tragedie si ripetano» dice Cristian Sesena, segretario della Filcams Cgil nazionale. «Purtroppo l’indifferenza del mondo occidentale che ha trasformato la sua presunta civiltà in paura e continua ad edificare muri, getta luci inquietanti sul futuro, e un futuro in cui tutti, a partire dall’Europa, non parlino la lingua della solidarietà e della accoglienza non può definirsi tale. Il sindacato può giocare un ruolo importante come ogni organizzazione che tende ad unire e non a dividere, a preferire il “noi” al “voi”».

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Filcams Cgil partecipa alla ricerca su crisi e contrattazione della Universidad Autònoma de Madrid, finalizzata a monitorare le tendenze e le trasformazioni degli istituti contrattuali in tempo di crisi.

La delegazione dei ricercatori spagnoli è a Roma in questi giorni e oggi ha incontrato i responsabili delle politiche globali di Filcams, Gabriele Guglielmi e Federica Cochi. Della delegazione della Universidad Autónoma de Madrid fanno parte la Profesora María Isabel Heredero, direttrice del Departamento de Estructura Económica y Economía del Desarrollo, il Profesor Julimar Da Silva Bichara e Laura Pérez Ortiz, dello stesso dipartimento.

Obiettivo dell’incontro, la raccolta di informazioni sulla flessibilità interna delle imprese e sui cambiamenti che la crisi ha condizionato in tre settori di riferimento: il settore automotive, le banche e casse di risparmio, i settori alberghiero e della ristorazione. In particolare si sono affrontati i mutamenti introdotti attraverso la contrattazione collettiva e come questo abbia modificato (e in che modo) i rapporti di lavoro.

Dal 2 al 4 maggio, a Firenze, si tiene un seminario organizzato dall’Istituto di formazione sindacale europeo ETUI in cooperazione con UNI-Europa in tema di coordinamento dei CAE nel settore del Commercio, con l’obiettivo di promuovere modelli di collegamento tra i vari livelli di rappresentanza dei lavoratori ed i sindacati.

Laila Castaldo, direttrice di UNI-Europa e coordinatrice del settore Commercio, presenterà la situazione attuale dei CAE attivi ed in programma, nonché le politiche e le linee guida della Federazione sindacale europea sulla creazione ed il coordinamento dei CAE.

Alke Boessinger, responsabile di UNI-Global Commerce, introdurrà il tema del networking transnazionale e delle necessarie sinergie tra CAE, Alleanze sindacali e Federazioni sindacali, ed animerà una riflessione sulle pratiche in essere ed il potenziale da esplorare.

La delegazione Filcams sarà guidata da Sabina Bigazzi, funzionaria nazionale e componente dell’Alleanza Globale H&M, e sarà composta da Nicoletta Bottos, CAE Auchan, Isabella Liguori, GSN Decathlon, Danilo D’Agostino, CAE CARREFOUR. Al seminario prenderanno parte in qualità di Osservatori anche Gabriele Guglielmi, resp. Dip. Internazionale della Filcams e Davide Dazzi, ricercatore IRES-CGIL Emilia Romagna, i quali presenteranno il progetto europeo di cui la FILCAMS è capofila dal titolo OPEN CORPORATION, finalizzato alla creazione di un Osservatorio sindacale volto a misurare la trasparenza delle multinazionali, classificandole in base a indicatori oggettivamente verificabili e fondati su open data.

Il seminario ETUI e UNI-Europa consentirà altresì di condividere una riflessione su un meccanismo di rendicontazione e flusso di lavoro comune per i CAE, per un miglior coordinamento delle aziende multinazionali nel settore del commercio.

Spunti a questo ultimo tema del seminario saranno sicuramente forniti dal progetto OPEN CORPORATION, il quale mira anche a promuovere la trasparenza dei CAE, in un’ottica di rendicontazione delle attività svolte e conoscenza di informazioni relative ai componenti CAE.