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Decreto legislativo n. 276/03 Tirocini estivi di orientamento

I tirocini di formativi sono già previsti dall’art. 18 della legge 196/97 e dal decreto n. 142/98, ai quali si aggiungono i nuovi tirocini di orientamento estivi. Tutte e due queste tipologie non sono considerate lavoro subordinato.

Le norme che restano in vigore previste dall’art. 18 legge n. 196 e Decreto n. 142/98
I tirocini/stage formativi si rivolgono ai giovani che stanno svolgendo un periodo di formazione o che hanno terminato il ciclo di studio. I tirocini sono svolti sulla base di apposite convenzioni stipulate tra soggetti promotori e datori di lavoro pubblici e privati. Alla convenzione deve essere allegato un progetto formativo e di orientamento per ciascun tirocinio.

Limiti numerici
La legge impone limiti numerici per l’attivazione contemporanea di stage/tirocini che sono così riassunti:
Numero dipendenti a tempo indeterminaton. stage/tirocini in contemporanea
Fino a 5 dip.1
Da 6 a 19 dip.2
Uguale o superiore a 20 dip.massimo 10% del n. dipendenti occupati
A tempo indeterminato
Durata massima e proroghe
La circolare n. 92/98 del Ministero del lavoro, prevede una durata massima varia da 4 a 12 mesi, ovvero 24 mesi in caso di soggetti portatori di handicap. Se la durata dello stage/tirocinio è inferiore a quella massima, è possibile (nella stessa impresa) chiedere una proroga all’ente formatore, entro i limiti di durata massima previsti. Nel caso di assenza per maternità o per assolvimento degli obblighi militari, lo stagista/tirocinante può chiedere una momentanea interruzione dello stage/tirocinio e riprenderlo dopo la sospensione.

Chi promuove i tirocini di orientamento/stage?
La normativa prevede che gli stage siano promossi da specifiche tipologie di enti promotori in grado di guidare il processo dello stage e di garantirne il buon funzionamento. I tirocini formativi sono promossi dai seguenti soggetti, anche associati tra loro:
Agenzie regionali per l’impiego; Strutture di collocamento individuate dalle Regioni; Università e istituti di istruzione universitaria; Provveditorati agli studi; Suole statali e non statali che rilasciano titoli di studio con valore legale; Centri pubblici di formazione e/o orientamento o centri a partecipazione pubblica o in regime di convenzione con la Regione o la Provincia (come ad esempio gli enti organizzatori di corsi FSE); Comunità terapeutiche e cooperative sociali;
Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla Regione;
Istituzioni formative private non aventi scopo di lucro specificatamente autorizzati dalla Regione.

Obblighi dei soggetti promotori
I soggetti promotori sono tenuti ad assicurare i tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL, nonché presso idonea compagnia assicuratrice per la responsabilità civile verso terzi.
I soggetti promotori devono garantire la presenza di un tutore come responsabile didattico-organizzativo delle attività, i soggetti che ospitano il tirocinante. Le attività svolte hanno valore di credito formativo e possono essere riportare nel curriculum del lavoratore.

Obblighi del tirocinante/stagista
Il tirocinante è tenuto a svolgere le attività previste dal progetto formativo e di orientamento, rispettare le norme igieniche, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, mantenere la necessaria riservatezza relazione a dati, informazioni, ecc e seguire le indicazioni dei tutori e rispettare i regolamenti aziendali.

Le nuove norme introdotte all’art. 60 Tirocini estivi di orientamento D.lgs n. 276/03

Cosa sono i tirocini estivi di orientamento?
E’ una tipologia di lavoro che presuppone l’instaurazione di un rapporto di lavoro destinato ai ragazzi e alle ragazze iscritti/e regolarmente ad un istituto scolastico od universitario che durante le vacanze estive intendono effettuare una esperienza lavorativa con orientamento e addestramento pratico. Le attività svolte nel corso dei tirocini estivi possono avere valore di credito formativo e possono essere riportate nel curriculum dello studente.

Quali sono i soggetti che possono “attivare” i tirocini?
Gli enti promotori sono quelli sopra riportati per i tirocini di orientamento

Quanto dura un tirocinio?
Ha una durata non superiore a 3 mesi, anche risultante dalla sommatoria di più tirocini e si svolge nel periodo compreso tra la fine dell’anno accademico e scolastico e l’inizio di quello successivo .

Sono previsti limiti numerici per ogni singola impresa?
NO, salvo che ciò non sia previsto dalla contrattazione collettiva.

Sono previsti compensi per i tirocinanti “estivi”?
Eventuali borse lavoro erogate a favore dei tirocinanti non possono superare l’importo massimo mensile di 600 euro.

Per tutte le altre norme, formazione, tutor, ecc. si applicano le norme scritte in precedenza per i tirocini formativi (art. 18 l. 196, D.M. 142/98 e circolare Ministero Lavoro n. 92/98)