Category Archives: APPRENDISTATO

Roma 4 aprile 2008

Oggetto: Apprendistato accordo Per profili di consulenza specialistica

Alle Strutture Regionali e
Comprensoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

Vi informiamo che il 5 febbraio u.s. è stato siglato l’accordo con Confcommercio (in allegato), relativo all’apprendistato professionalizzante per i profili di consulenza specialistica, non previsti dall’allegato ISFOL al vigente CCNL e non regolato dalle legislazioni regionali.

L’apprendistato professionalizzante è riferito alle professioni di consulente in Risk Management & Performance Improvement, Consulente in data management & IT Process Integration e Consulente in Corporate Finance. Queste figure professionali solitamente si collocano all’interno delle aziende che si occupano di consulenza e analisi dei rischi dei network (es. Pricewaterhousecoopers,Deloitte & Touche, KPMG, Ernst & Young, ecc.).

L’accordo riduce la durata prevista dal vigente CCNL, infatti, sono previsti tre percorsi formativi con durate diverse, migliora l’inquadramento professionale e la percentuale di conferma:

· 24 mesi per chi è in possesso di laurea specialistica in discipline economiche, giuridiche, ingegneristiche e/o tecniche scientifiche; gli apprendisti saranno assunti al 3° livello per tutto il periodo di apprendistato;

· 36 mesi per chi è in possesso di laurea triennale in discipline economiche, giuridiche, ingegneristiche e/o tecniche scientifiche integrate da stage specifico attinente al profilo professionale; gli apprendisti saranno assunti al 4° livello per il 1° anno di apprendistato ed al 3° livello per il restante periodo d’apprendistato;

· 48 mesi per i titolari di laurea triennale in discipline economiche, giuridiche, ingegneristiche e/o tecniche scientifiche; gli apprendisti saranno assunti al 4° livello per il 1° anno di apprendistato ed al 3° livello per il restante periodo d’apprendistato;

· Al termine del periodo di apprendistato saranno inquadrati al 2° livello;

· La percentuale di conferma è stata elevata al 75%.

Le aziende che intendono assumere apprendisti sono tenute ad aderire agli enti bilaterali e a sottoporre i piani formativi al parere di conformità, ecc. così come previsto dal CCNL TDS.

Ci scusiamo per il ritardo con il quale vi inviamo questa circolare, ma come sapete, gli impegni in questi mesi sono stati molteplici a tutti i livelli delle nostre organizzazioni.

Cordiali saluti.


p. FILCAMS-CGIL
Marinella Meschieri

All. 4



Apprend RiskManagement.zipApprendCorpFinance.zipApprendDataMeneg.zip Protocollo IntesaApprend.zip

Roma 12 settembre 2007

Oggetto: Apprendistato e malattia
Alle Strutture regionali e
Territoriali FILCAMS-CGIL

LORO SEDI

Testo Unitario

A seguito della legge finanziaria e della circolare n. 43/07 u.s., relativa alla copertura da parte da parte dell’Inps della malattia per gli apprendisti, le segreterie nazionali hanno posto un quesito all’Istituto, (vedasi circolare del 20 marzo u.s.), poiché non era chiaro se vi era il trattamento nel periodo compreso tra il 1° gennaio (decorrenza legge finanziaria) e il 21 febbraio (data di emanazione della circolare Inps).

L’INPS ha inviato un messaggio (in allegato) con il quale chiarisce, oltre al nostro quesito, anche altri aspetti:

1) per gli eventi morbosi insorti dal 1° gennaio al 20 gennaio 07: gli apprendisti che pur non avendo inviato all’INPS l’attestazione della malattia, ma che la abbiano inviata all’azienda, sulla base delle modalità previste dal contratti collettivi nazionali di lavoro, hanno diritto all’indennità giornaliera di malattia. Le aziende potranno quindi conguagliare, secondo le prassi in uso, il trattamento di malattia corrisposto, ovvero quello spettante a carico dell’Inps per tutti i lavoratori dipendenti.

2) In considerazione del fatto che vi sono contratti collettivi nazionali o di altro livello che hanno previsto (in assenza all’epoca di copertura Inps) delle quote a carico delle aziende, l’Inps precisa che tali quote sono ad integrazione del trattamento erogato dall’istituto. Ad esempio il CCNL terziario prevede i primi 3 gg per un massimo di sei eventi morbosi all’anno una copertura a carico delle imprese pari al 60%. Non essendovi erogazione da parte dell’Inps per i primi tre giorni, le aziende sono tenute a corrispondere l’integrazione. Per i periodi successivi, qualora le percentuali previste dai contratti nazionali superino la quota erogata dall’Inps, le aziende dovranno integrare la differenza.

Cari saluti.


p. FILCAMS.CGIL
Marinella Meschieri

All. Messaggio Inps 3-04-2007, n. 8615

      Roma, 6 dicembre 2005

      Oggetto: Apprendistato fac simile parere conformità

                                Alle FILCAMS Regionali
                                e Comprensoriali

                                L O R O S E D I

      Testo unitario

      Care/i compagne/i,

      le assunzioni degli apprendisti e il relativo parere di conformità, hanno una rilevanza particolare per le conseguenze occupazionali positive che possono realizzarsi e per l’abbattimento dei costi aziendali che tale istituto produce alle aziende.

      Ci risulta che le Unioni Commercianti dei vari territori utilizzano modelli profondamente diversi tra loro.

      La stesura definitiva del CCNL Terziario ha previsto un facsimile di domanda e uno per il parere di conformità, che invitiamo venga applicato, se pur con le dovute modifiche e/o integrazioni, dipendenti da eventuali contrattazioni di 2° livello.

      Fraterni saluti.

                            p/la FILCAMS
                            Marinella Meschieri

      All. 1

ALLEGATO 13

    fac simile RICHIESTA PARERE DI CONFORMITA’ ALLA PER L’ASSUNZIONE DI APPRENDISTI
RICHIESTA PARERE DI CONFORMITA’
APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE

DATI ANAGRAFICI
Ditta: ______________________________________________________________

Legale rappresentante:________________________________________________

    Sede Legale: _______________________Città_____________________________

    Sede Assunzione: ___________________Città_____________________________

    Tel.:__________________ Fax:_______________________

    P.IVA:_________________________Attività: __________________________

    Iscrizione Confcommercio: S I NO

    Con la presente, la scrivente ditta, richiede il parere di conformità in rapporto alle norme previste dalla contrattazione collettiva nazionale relative all’apprendistato per il settore Terziario, Commercio, Distribuzione e Servizi, di cui al CCNL, stipulato il 2 Luglio 2004 per n°______ apprendista/i secondo la/e seguente/i qualifica/che finale/i:

    N° __ qualifica ___________ livello entrata __ livello intermedio __livello finale ___ durata ___
    N° __ qualifica ___________ livello entrata __ livello intermedio __livello finale ___ durata ___ N° __ qualifica ___________ livello entrata __ livello intermedio __livello finale ___ durata ___ N° __ qualifica ___________ livello entrata __ livello intermedio __livello finale ___ durata ___ N° __ qualifica ___________ livello entrata __ livello intermedio __livello finale ___ durata ___ N° __ qualifica ___________ livello entrata __ livello intermedio __livello finale ___ durata ___
    DICHIARA

    §di impegnarsi a garantire agli apprendisti assunti lo svolgimento del programma di formazione previsto dalla contrattazione collettiva nazionale ed integrativa, di applicare i provvedimenti legislativi vigenti a livello nazionale e a livello regionale in materia di apprendistato e relative modalità d’espletamento dell’obbligo formativo;
    §che il numero di lavoratori specializzati e qualificati in servizio presso l’azienda è di ______ ;
    §che il numero di lavoratori apprendisti in servizio presso l’azienda è di _____ ;
    § che nei precedenti 24 mesi sono stati mantenuti in servizio _______ apprendisti, corrispondenti a non meno del 70% degli apprendisti assunti ai sensi del CCNL del terziario 2 luglio 2004;
    §che la retribuzione sarà conforme a quella prevista dal vigente CCNL per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi;
    §di essere a conoscenza che il parere di conformità rilasciato resta valido fino ad eventuale modifica degli elementi e dei requisiti aziendali indicati nella presente domanda.

      Viene allegato alla presente domanda il piano formativo concernente il/i rapporto/i in questione, secondo le disposizioni previste a livello regionale.

      Dichiara infine di impegnarsi all’integrale rispetto del vigente CCNL in tutte le sue parti obbligatorie, economiche e normative, nonchè delle vigenti norme di legge in materia

    _____________, lì __________________ La Ditta
    _____________________________

                (spazio riservato alla Commissione Paritetica)

                Protocollo n° ___________________________________________ del __________________________________________________

    ALLEGATO 14

      fac simile PARERE DI CONFORMITA’ PER L’ASSUNZIONE DI APPRENDISTI

    L’Ente Bilaterale Territoriale di _______________________

    Vista la domanda del __/__/__ protocollo n._________ con la quale la ditta _____________, esercente attività di _________________.con sede in ___________, nella propria sede operativa di _____________ ha chiesto di essere autorizzata, ai sensi del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi 02 luglio 2004 ad instaurare rapporti di apprendistato.

    Preso atto delle dichiarazioni di cui alla domanda ed in particolare di quelle concernenti:
    a)il numero dei lavoratori occupati;
    b)il mantenimento in servizio del 70% degli apprendisti i cui contratti siano scaduti nei precedenti 24 mesi;
    c)il trattamento normativo ed economico;
    d)il rispetto di tutte le condizioni di sicurezza e salute previste dalla legislazione vigente

      Esprime il proprio parere di conformità per l’instaurazione di rapporti di apprendistato con:

      n____ apprendisti per la qualifica di _______________________ durata ______
      n____ apprendisti per la qualifica di _______________________ durata ______
      n____ apprendisti per la qualifica di _______________________ durata ______
      n____ apprendisti per la qualifica di _______________________ durata ______
      n____ apprendisti per la qualifica di _______________________ durata ______

      a condizione che siano rispettate le vigenti disposizioni di legge e del CCNL per i dipendenti da aziende del terziario della distribuzione e dei servizi.

      LA COMMISSIONE PARITETICA

    Apprendistato - Accordo Filcams Fisascat e Uiltucs Lombardia.pdf

    Apprendistato Accordo-Filcams Fisascat e Uiltucs - Friuli V.Giulia.pdf

    Apprendistato Marche -2 Accordi Filcams Fisascat Uiltucs.pdf

    Apprendistato Accordo CGIL-CISL-UIL Liguria.pdf

    L’attuale legislazione in materia di apprendistato rimane in vigore sino a quando le Regioni avranno nomato le parti di loro competenza. Gli incentivi a favore delle imprese, rimarranno in vigore sino a quando il governo li riformerà.
    L’attuale legislazione prevede una unica tipologia di apprendistato, demanda alle parti sociali la individuazione delle durate che comunque non possono essere inferiori a 18 mesi, massimo 48 mesi. Demandato poi la definizione del salario, che deve essere corrispondente alla qualifica da acquisire. Il CCNL terziario prevede oggi due binari: uno per le imprese che passano dagli enti bilaterali al fine di verificare la congruità dei contratti, verificare la percentuale di conferma e l’altro –per chi non passa dall’ente-che prevede norme restrittive in termini di durata. Il CCNL prevede inoltre un demando alla contrattazione di secondo livello e norma il salario in percentuale rispetto alla qualifica da conseguire.

    Apprendistato decreto legislativo n. 276/2003

    Le norme future a regime:

    Il rapporto di apprendistato subisce una frantumazione in tre fattispecie le nuove norme prevedono tre nuove tipologie:

    1)apprendistato per il conseguimento del diritto-dovere all’istruzione
    2)apprendistato professionalizzante
    3)apprendistato per il conseguimento del diploma di alta formazione

    Rapporto addetti-apprendisti: la norma è rimasta invariata 1 apprendista ogni lavoratore qualificato, comunque minimo 3 apprendisti

    La forma del contratto di apprendistato
    Per le tipologie 1 e 2: forma scritta del contratto, contenente indicazione della prestazione lavorativa oggetto del contratto, piano formativo individuale, la qualifica che potrà essere acquisita al termine del periodo di apprendistato.
    Per la terza tipologia, la regolamentazione è demandata alle Regioni

    Inquadramento professionale
    La categoria di inquadramento del lavoratore non potrà essere inferiore per piu’ di due livelli rispetto la categoria spettante in applicazione del CCNL

    Divieti
    Per le tipologie 1 e 2: è vietato stabilire compensi per gli apprendisti secondo tariffe di cottimo.
    Durante il rapporto di apprendistato è fatto divieto al datore di lavoro di recedere dal contratto in assenza di una giusta causa o giustificato motivo.

    Licenziamento al termine del periodo di apprendistato
    Per tutte e 3 le tipologie: il lavoratore al termine del periodo di apprendistato può essere licenziato. Qualora venga assunto con un contratto a termine, sulla base del Dlgs n. 368 è escluso dalle percentuali che i CCNL potranno definire.

    Cumulabilità periodi di apprendistato
    E’ possibile sommare i periodi di apprendistato svolti nella tipologia 1 (diritto-dovere di istruzione ) con quelli della tipologia 2 (apprendistato professionalizzante), sempre nei limiti della durata prevista ovvero sei anni.

    Computo apprendisti:
    fatte salve specifiche previsioni di legge o di contratto collettivo gli apprendisti sono esclusi dal computo del numero dei dipendenti

    Durata dell’apprendistato

    Tipologia Durata apprendistatoEtà apprendista

    MIN.MAX.

    1) conseguimento diritto-dovere all’istruzione/3 anni15/18
    2) professionalizzante2 anni6 anni18*/29
    3) diploma di alta formazionedefinizione Regioni18*/29

    * è ammesso anche a 17 anni a condizione che siano in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi della legge n. 52/2003

    Formazione professionale
    I contenuti formativi per tutte e tre le tipologie di apprendistato sono demandati alle Regioni, d’intesa con i Ministeri del lavoro e dell’Istruzione, sentite le parti sociali.
    Gli Enti Bilaterali potranno concorrere a definire le modalità di erogazione della formazione. I risultati conseguiti dall’apprendista dovranno essere registrati sul libretto formativo del lavoratore (il Ministero dovrà predisporre tale libretto)

    La formazione potrà essere interna o esterna all’impresa (prima doveva essere esterna)
    Obbligo formativo:

    TipologiaOre di formazione

    1) conseguimento diritto-dovere all’istruzioneDecisione delle Regioni
    2) professionalizzante120 ore
    3) diploma alta formazioneDecisione delle regioni

    ISFOLContenutiFormativiTerziario10012002.pdf

    Martedì 19 Ottobre 1999 Norme e tributi
    Dal 23 ottobre la soglia si adegua all’innalzamento dell’istruzione obbligatoria Cresce a 15 anni l’età minima per il debutto sul posto di lavoro
    A decorrere da sabato 23 ottobre l’età minima per l’ammissione al lavoro è fissata al momento in cui si conclude il periodo di istruzione obbligatoria (a norma della legge 9/99) e comunque non può essere inferiore ai 15 anni. Lo ha stabilito il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345 modificando le regole sulla tutela del lavoro minorile di cui alla legge 977/67 e adeguandole ai principi e alle prescrizioni dettati dalla direttiva dell’unione europea 94/33/Ce del 22 giugno 1994.

    Soggetti tutelati. I soggetti tutelati, dopo le modifiche apportate alla legge 977/67, sono i minori di 18 anni, in particolare: i bambini (il termine sostituisce quello di fanciulli), vale a dire coloro che non hanno ancora compiuto i 15 anni o che non sono ancora soggetti all’obbligo scolastico; gli adolescenti, vale a dire coloro che hanno un’età compresa tra i 15 e i 18 anni e che non sono più soggetti all’obbligo scolastico.

    Ammissione al lavoro. L’età minima per l’ammissione al lavoro è fissata, dalle nuove disposizioni, al momento in cui il minore ha concluso il periodo di istruzione obbligatoria e comunque non può essere inferiore a 15 anni. Il lavoro dei bambini è quindi, in via generale, vietato, salvo le deroghe previste dalla legge e autorizzate della Direzione provinciale del lavoro. L’impiego dei bambini risulta eccezionalmente possibile in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo purché: ci sia l’assenso scritto dei titolari la potestà genitoriale; non pregiudichino la sicurezza, l’integrità psicofisica e lo sviluppo del minore, nonché l’istruzione o la formazione professionale; l’occupazione sia autorizzata dall’Ufficio ispezioni del lavoro della Direzione provinciale del lavoro. Per il procedimento autorizzativo si continua a fare riferimento al Dpr 365/94.

    Lavori vietati. Gli adolescenti non possono essere adibiti alle lavorazioni, ai processi e ai lavori indicati nell’allegato "I" al decreto 345/99, salvo le deroghe per finalità formative previste dal medesimo decreto. I minori non possono essere altresì addetti al lavoro notturno (periodo di 12 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra le ore 22 e le ore 6 o tra le ore 23 e le ore 7), salvo le seguenti deroghe: minori impiegati in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo le cui prestazioni possono essere svolte (previa autorizzazione) fino alle ore 24; adolescenti che hanno compiuto 16 anni e solo al verificarsi di casi di forza maggiore (ai minori interessati devono essere concessi periodi equivalenti di riposo compensativo) con obbligo di informare immediatamente la Direzione provinciale del lavoro. Restano confermati i divieti previsti per il trasporto dei pesi e per l’occupazione in lavorazioni che adottano turni a scacchi.

    Non è stata modificata, invece, la normativa sull’orario di lavoro e sul numero minimo di ferie da riconoscere ai minori.

    Riposi. Le nuove disposizioni stabiliscono che al minore bisogna riconoscere un riposo settimanale minimo di 2 giorni, possibilmente consecutivi e comprendenti la domenica, ovvero pari a 36 ore consecutive nei casi di comprovate ragioni di ordine tecnico organizzativo. Nelle attività di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario o nel settore dello spettacolo, nonché, con esclusivo riferimento agli adolescenti, nei settori turistico, alberghiero e della ristorazione, il riposo può anche non comprendere la domenica.

    L’apprendistato. A norma dell’articolo 16 della legge 196/97, l’età minima per essere assunti come apprendista è stata fissata: a 16 anni, in via generale; a 15 anni, nel settore artigiano.

    A decorrere dal 1999 non è più applicabile la deroga, contenuta nell’articolo 6, comma 2, della legge 25/55 e mantenuta in vita provvisoriamente dall’articolo 16 della legge 196/97, che prevedeva la possibilità di occupare come apprendista anche un minore quattordicenne che avesse adempiuto all’obbligo scolastico, essendo intervenuta, con l’emanazione della legge 9/99, la modifica della durata di tale obbligo. All’apprendista si applicano i divieti e le limitazioni previsti dalla legge sulla tutela dei minori. Conseguentemente le nuove disposizioni introdotte dal Dlgs 345/99 sono automaticamente applicabili anche agli apprendisti, fatte salve quelle regolamentate ad hoc (vedi ad esempio il limite minimo di età e l’orario di lavoro settimanale). I diversi limiti di età per l’ammissione al lavoro determinano ad esempio, che nel settore dell’industria possono essere assunti minori quindicenni con un normale contratto di lavoro ma non con un contratto di apprendistato.

    Gabriele Bonati