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Prestazioni di tipo accessorio rese da particolari soggetti Decreto legislativo n. 276/2003

Che cosa è il lavoro accessorio?
La possibilità , limitata ad alcune attività ed alcuni soggetti, di pagare la prestazione di lavoro mediante un voucher emesso da una specifica agenzia. Il lavoro accessorio, occasionale non è considerato lavoro subordinato.

Chi sono i “fortunati” che possono svolgere il lavoro accessorio?
·Disoccupati da oltre un anno,
·lavoratori extracomunitari, nei sei mesi successivi alla perdita del lavoro,
·casalinghe, studenti, pensionati,
·disabili e soggetti in comunità di recupero.

I soggetti su indicati, comunicano la loro disponibilità ai servizi per l’impiego delle province, nell’ambito territoriale di riferimento, o ai soggetti accreditati (agenzie, ecc.). A seguito della loro comunicazione i soggetti interessati allo svolgimento delle prestazioni occasionali di tipo accessorio ricevono, A PROPRIE SPESE, una tessera magnetica dalla quale risulti la loro condizione.

Per quali attività è previsto il lavoro accessorio?
·Piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresa l’assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalato o handicap,
·Ripetizioni scolastiche,
·Pulizie, e manutenzione di edifici e monumenti, piccoli lavori di giardinaggio,
·Lavori di emergenza, come quelli dovuti a calamità naturali o eventi naturali improvvisi, o di solidarietà, in collaborazione con enti pubblici e associazione di volontariato.

La durata della prestazione occasionale di tipo accessorio
Queste attività possono essere svolte a favore di più beneficiari. La durata complessiva non può essere superiore a trenta giorni nel corso dell’anno solare e, in ogni caso, non possono superare 3.000 euro nell’anno solare (non chiaro come si calcolano i 30 gg.. Il giorno indipendentemente dalle ore lavorate si calcola per intero? Oppure si sommano tutte le ore e si ricavano i giorni?)

Come funziona il meccanismo dei buoni/vaucher?
I soggetti che intendono utilizzare lavoratori per le prestazioni su indicate, dovranno acquistare presso rivendite autorizzate, uno o più carnet di buoni del valore nominale di 7,5 euro. Per ogni di lavoro corrisponderanno al lavoratore un buono.

Dove riscuote il lavoratore il buono?
Il lavoratore per riscuotere il proprio compenso, dovrà presentarsi presso uno o più enti o società concessionarie ( il Ministero entro 60 gg. Individua gli enti, ecc., nonché i soggetti autorizzati alla vendita dei buoni stessi e le relative coperture assicurative e previdenziali). Il lavoratore riceverà per ogni ora di lavoro prestata 5,8 euro – 1,5 euro sono versati dall’agenzia in contributi all’INAIL e all’INPS, 0,2 euro sono appannaggio dell’agenzia.

Il lavoratore è tenuto a dichiarare al fisco queste entrate?
No, questi compensi sono esenti da qualsiasi imposizione fiscale e non incidono sullo stato di disoccupazione o in occupazione.