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Appello a difesa della legge 188/2007 contro i licenziamenti mascherati da dimissioni

La legge 188 del 17 ottobre 2007 è una legge contro l’abuso di potere compiuto spesso nei confronti di giovani lavoratrici e lavoratori al momento dell’assunzione. È allora che capita che venga loro richiesto di firmare una lettere di dimissioni in bianco, cioè senza data. La data verrà messa successivamente, quando quella ragazza sarà incinta, o quel ragazzo avrà avuto un infortunio o una lunga malattia. Che questa pratica sia diffusa è confermato dai dati della Acli, dell’Isfol e da quelli degli uffici vertenze del sindacato. Dai dati emerge anche la conferma che le più colpite sono le donne in gravidanza.

La ministra Prestigiacomo e la ministra Turco, nelle rispettive legislature hanno provato ad arginare il fenomeno con norme che si proponevano di accertare la veridicità delle dimissioni volontarie avvenute intorno a una gravidanza o a un matrimonio. Generosi tentativi che non prevenivano l’abuso di potere, davano solo una possibilità che questi abusi venissero corretti ex post e in ogni caso per iniziativa di una denuncia della persona vittima dell’abuso.

La legge approvata nell’ottobre del 2007, al contrario, ha una funzione preventiva. Le dimissioni volontarie devono essere date soltanto su moduli numerati progressivamente che avendo una scadenza non possono essere compilati prima del loro utilizzo.
Si tratta di una legge semplice ed efficace, priva di costi. Quando l’abbiamo presentata, abbiamo cercato il consenso delle donne di tutto il centro sinistra e del centro destra. Una apprezzamento che è venuto e con esso il voto favorevole di tutto il Parlamento quando a luglio alla Camera e a ottobre al Senato la legge è stata approvata.

Confindustria all’epoca non era d’accordo, con le stesse motivazioni che oggi ripete Sacconi che già allora in Senato provò a bloccarla.

L’ossessione del ministro per questa legge dunque arriva da lontano. Ma noi non staremo a guardare e già da oggi lanciamo un appello alle donne del sindacato, della politica, dell’informazione di costruire una grande iniziativa contro gli abusi di potere, per la dignità del lavoro, per la libertà delle donne.

Attendiamo le vostre firme per dare forza a questo appello. Le adesioni si raccolgono al seguente indirizzo: nolicenziamentimascherati@gmail.com

Titti Di Salvo
Marisa Nicchi
Morena Piccinini
Renata Polverini
Ritanna Armeni
Giovanna Casadio
Marilina Marcucci

Questo Appello è lanciato dalle donne che hanno partecipato nell’aprile del 2007 alla Tavola Rotonda di presentazione della legge alla Camera dei Deputati

La cartolina
Il comunicato stampa
La nota di Marinella Meschieri, FILCAMS CGIL

APPELLO PER IL VOTO: 12 E 13 GIUGNO PERCHE’ VOTARE e PERCHE’ VOTARE 4 VOLTE SI

Ivano Corraini, Marinella Meschieri, Lory Carlini, Maurizio Scarpa, Carmelo Caravella, Carmelo Romeo

Invitano le lavoratrici, i lavoratori, i cittadini ad andare a votare il 12 e 13 giugno perché:

- Indipendentemente dal voto che intendete esprimere, è importante andare a votare poichè il VOTO è l’espressione dei cittadini alla vita democratica, è un diritto e dovere civile. Alle donne, grazie alle lotte effettuate negli anni 40, questo diritto è stato loro riconosciuto nel 1945. Il voto è l’arma che hanno i cittadini per eleggere un Parlamento, un Governo, per giudicare (come in questo caso) se una legge è buona o se deve essere cambiata.

Il 12 e 13 giugno si vota per decidere se la legge n. 40, sulla fecondazione medicalmente assistita, deve rimanere così o se alcune sue parti debbano essere cancellate. Noi riteniamo che alcune norme debbano essere cancellate e invitiamo a votare 4 SI per abrogare norme, che se rimarranno, creeranno cittadini di serie A e cittadini di serie B (coloro che economicamente potranno permetterselo andranno all’estero), aumentando così le disuguaglianze nel nostro Pese.

4 SI’ perché la legge n. 40 è stata voluta da quelli che pensano di imporre ai cittadini principi MORALI, limitando le libertà e i diritti delle donne.

4 SI perché uno Stato deve essere Laico, le donne, i cittadini debbono avere la possibilità di scegliere sulla base del proprio credo, della propria coscienza.

4 SI perché è molto forte il rischio che successivamente modifichino anche la legge n. 194 sull’aborto.

4 SI per permettere la ricerca scientifica sulle cellule staminali di origine embrionale, ciò è necessario per la cura di malattie quali il Morbo di Parkinson, diabete, tumori, ecc.

4 SI per l’autodeterminazione delle donne, cancellando la norma che equipara i diritti del concepito a quelli della madre e del padre. Nessuna legge al mondo prevede che l’embrione sia riconosciuto come persona giuridica.

4 SI per la tutela della salute delle donne perché il divieto di congelare gli embrioni, significa costringere la donna a stimolazioni ormonali e al prelievo di ovociti a ogni tentativo di ottenere una gravidanza con possibili danni alla sua salute.

4 SI per consentire la fecondazione eterologa e permettere alle coppie in condizioni di non procreare per malattie, di non avere un figlio, ricorrendo ad un donatore o a una donatrice.

Appello al voto dei Segretari Nazionali Filcams Cgil
Lettera di Guglielmo Epifani ai militanti Cgil: "Votero’ 4 Si"
L’invito di ex dirigenti e militanti delle ACLI
Quesito n° 1
Quesito n° 2
Quesito n° 3
Quesito n° 4

10 giugno 2005

La Stampa Passaparola della Chiesa: «Non andate a votare»
Gli astensionisti vincono la battaglia degli eccessi
L’Unità Comunione e Ristorazione

8 giugno 2005 La Repubblica Milano. Rimossi i volantini per il sì
L’Unita’ Scandalo quorum, conteggiano anche i morti
La Stampa Il «no» determinante per la vittoria del «sì»

7 giugno 2005 La Stampa I Ds: l’astensione è un trucco, c’è l’aborto nel mirino

5 giugno 2005 L’Unita’ Fassino: «L’astensione è un trucco»

3 giugno 2005 La Repubblica G.Epifani: «I vescovi sbagliano sull´astensione vedremo se i cattolici li seguiranno»
Gli atei bigotti e il referendum

2 giugno 2005 La Stampa I cattolici a Berlusconi: «Scegli il low profile»
La Repubblica Dov´è finito il cattolico disobbediente

1 giugno 2005 La Stampa Fassino e Ferrara, duello pubblico sulla procreazione
D’Alema: i vescovi pensino ai valori e non ai «trucchi»
Astensione, a ministri e prelati vietata la propaganda

31 maggio 2005 La Stampa Il Papa: «Sono coi vescovi a difesa dell’uomo»
La Repubblica S.Prestigiacomo: «Da Benedetto XVI parole pacate ma la Chiesa non sia misogina»
Dal divorzio all´aborto i papi nell´arena politica

30 maggio 2005 La Stampa I non cattolici sono orientati verso il «Sì»

25 maggio 2005 La Stampa Referendum senza segreto

Il volantino
I lavoratori e le lavoratrici della Filcams di Napoli, 8 giugno 2005
La Filcams di Roma e del Lazio presenta i referendum, 25 maggio 2005
Lettera aperta di Angelo Vaccaro, Segretario generale CGIL Matera