Category Archives: CRISI 2009

Accordo territoriale di secondo livello settore terziario per la gestione degli effetti della crisi nella provincia di bologna

(con esclusione del territorio di imola)

Il giorno 29 gennaio 2010 presso la sede dell’Associazione Commercianti di Bologna Strada Maggiore 23

tra

l’Associazione Commercianti degli Operatori Turistici e dei Servizi della Provincia di Bologna rappresentata dal Presidente Enrico Postacchini assistito da Paola Fontanelli e Franco Entilli

e

la Filcams Cgil rappresentata da Ramona Campari, la Fisascat Cisl rappresentata da Malgara Cappelli e Uiltucs Uil rappresentata da Giorgio Zattoni

Premesso

- che la grave crisi economica che ha caratterizzato l’anno 2009 si sta confermando anche nell’anno 2010 nel territorio bolognese coinvolgendo, tra gli altri, il settore del terziario, della distribuzione e dei servizi;
- che continua quindi ad essere a forte rischio la continuità di numerose imprese del settore con rischio di perdita del patrimonio professionale espresso da tutti gli addetti in esso occupati;
- che gli ammortizzatori sociali in deroga previsti dalla vigente normativa regionale attualmente in vigore non si ritengono del tutto adeguati rispetto all’obiettivo di garantire le condizioni necessarie a consentire la prosecuzione dell’attività aziendale in molti contesti organizzativi delle imprese del settore;
- che obiettivo comune delle Parti continua ad essere la salvaguardia dell’occupazione anche sostenendo il reddito dei lavoratori delle imprese non destinatarie del trattamento di integrazione salariale;
- che a tal fine le parti si impegneranno nei confronti delle istituzioni competenti per definire un sistema di ammortizzatori accessibile a tutti i settori economici.

Tutto ciò premesso le Parti, condividendo l’opportunità di privilegiare strumenti che consentono il mantenimento dei livelli occupazionali, tenuto conto di quanto previsto dall’Accordo Territoriale del 18 gennaio 2007, con espresso riferimento alle sole aziende che applicano integralmente il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi – Confcommercio , ivi compresa la parte obbligatoria, la contrattazione territoriale e la eventuale contrattazione integrativa aziendale e che, nel corso del 2010, si trovino in situazione di crisi, convengono quanto segue:

    In caso di crisi aziendale e/o occupazionale, l’Azienda comunicherà alle Organizzazioni Sindacali, anche per il tramite della propria Associazione Datoriale, lo stato di crisi per effettuare una valutazione congiunta dei possibili strumenti di gestione della crisi, individuati prioritariamente e laddove organizzativamente possibile, nei contratti di solidarietà. Allegato alla suddetta comunicazione o nel corso del primo incontro, l’azienda fornirà i dati dell’organico e dell’eventuale utilizzo di manodopera somministrata, di ore straordinarie, supplementari del semestre precedente, delle ferie e permessi residui.

    Nell’anno 2010, in via straordinaria, Ebiterbo destinerà € 800.000 per finanziare le iniziative di sostegno al reddito di cui al presente accordo, in aggiunta alle casistiche di sostegno al reddito ordinario già previste dall’Accordo del 2007 e successive integrazioni.

    Al fine di accedere al Fondo sostegno al reddito di cui al successivo punto 1 dovrà essere sottoscritto un contratto di solidarietà o un accordo sindacale con le Organizzazioni Sindacali e Datoriali firmatarie del presente accordo territoriale. In tale accordo saranno specificati la tipologia degli interventi necessari, i motivi, i nominativi dei lavoratori interessati e la durata dell’accordo. I contratti di solidarietà o gli accordi sindacali saranno stipulati presso la sede dell’Ente Bilaterale o presso la sede dell’Azienda.

    Nel caso in cui le OOSS firmatarie del presente accordo vengano a conoscenza, attraverso i lavoratori, di situazioni di crisi aziendali che possano comportare o abbiano comportato, riduzioni di personale o dell’orario di lavoro, previa comunicazione ad Ascom, potranno chiedere la convocazione presso la sede di Ebiterbo delle aziende al fine di concordare le eventuali soluzioni per il mantenimento dei livelli occupazionali in applicazione del presente accordo.

Gli interventi previsti, riservati esclusivamente ai dipendenti con una anzianità di servizio non inferiore a tre mesi presso la stessa azienda, non percettori di trattamenti di pensione diretta, di anzianità o vecchiaia, da parte di gestioni pensionistiche obbligatorie, compresi gli apprendisti e i contratti a tempo determinato, se gli interventi sono compatibili con la durata del contratto a termine, saranno i seguenti:

1. Interventi per il mantenimento occupazionale.

1.1. Nelle aziende che sottoscriveranno un contratto di solidarietà ai sensi della legge 236/1993 nel periodo 1 gennaio 2010 e fino al 31 dicembre 2010, che preveda che l’Azienda riversi il contributo Ministeriale ad essa destinato ai lavoratori e che si impegnino a non utilizzare nel periodo di applicazione dell’accordo lavoro somministrato, Ebiterbo riconoscerà ai lavoratori dipendenti coinvolti nel contratto di solidarietà, un ulteriore intervento integrativo pari al 25% della retribuzione lorda persa; la retribuzione sarà quella presa a riferimento al fine della quantificazione del contributo erogato dal Ministero del Lavoro in applicazione del contratto di solidarietà, tenuto conto di un tetto massimo mensile per singolo lavoratore di € 300, con riproporzionamento per i lavoratori a tempo parziale.
L’intervento integrativo di Ebiterbo verrà riconosciuto esclusivamente per un massimo di 18 mesi. Tale periodo sarà ridotto a 12 mesi nelle aziende nelle quali nel 2009 siano stati sottoscritti accordi sindacali per la gestione della crisi che abbiano previsto interventi di Sostegno al reddito da parte di Ebiterbo.

1.2. Nelle sole aziende con un dipendente l’accordo sindacale potrà prevedere la riduzione dell’orario di lavoro; in tal caso Ebiterbo interverrà con una integrazione pari al 50% della retribuzione persa conseguentemente alla riduzione d’orario nel limite massimo del 50% dell’orario di lavoro settimanale originario fino ad un massimo di 520 ore (riproporzionate per i part time) nell’arco di 12 mesi e con un massimale orario di Euro 4,00 7,00. Nei periodi di riduzione dell’orario di lavoro maturano in misura intera a carico dell’Azienda i ratei di 13ma e 14ma mensilità che verranno corrisposti alle naturali scadenze.

1.3. In tutti gli altri casi le parti favoriranno soluzioni atte a consentire l’accesso agli ammortizzatori ordinari e in deroga.

2. Interventi di sostegno alla disoccupazione

2.1 In tutti i casi di crisi aziendali che, successivamente alla fruizione di tutti gli strumenti di cui al punto precedente atti ad evitare i licenziamenti, determinino la necessità di intervenire sui livelli occupazionali, ai lavoratori dipendenti iscritti nelle liste di mobilità nell’anno 2010 che, ai sensi delle vigenti disposizioni non fruiscono dell’indennità di mobilità di cui alla legge 223/91 né dell’indennità di mobilità in deroga, e che accederanno all’indennità di disoccupazione ordinaria, verrà corrisposto un intervento integrativo alle indennità spettanti sopraindicate pari a € 75,00 lordi settimanali dalla ventisettesima alla trentacinquesima settimana e € 100,00 lordi settimanali dalla trentaseiesima alla cinquantaduesima settimana.
Al termine dei periodi sopraindicati ai lavoratori che si trovino ancora in stato di disoccupazione verrà erogato un contributo lordo una tantum di € 400,00.
In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale tali importi saranno riproporzionati in base alla percentuale del part time.

2.2 Ai lavoratori in forza con contratto di lavoro a tempo determinato, privi dei requisiti per l’accesso alla disoccupazione ordinaria o ridotta, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro al termine prefissato, sarà corrisposto un importo a titolo di integrazione al reddito, pari a 100 euro settimanali se a tempo pieno, fino ad un massimo di 13 settimane ed esclusivamente durante lo stato di disoccupazione.
In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale tali importi saranno riproporzionati in base alla percentuale del part time.
Tale erogazione sarà assicurata anche ai lavoratori a tempo indeterminato privi dei requisiti per l’accesso alla disoccupazione ordinaria o ridotta.

3. Interventi in caso di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo

3.1. Per i casi di cui al punto d) e su specifica istanza inoltrata ad Ebiterbo dal lavoratore entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di licenziamento per crisi aziendale o occupazionale e che non abbia fruito degli strumenti di sostegno al reddito di cui al presente accordo verrà corrisposto un intervento integrativo lordo pari al 30% dell’indennità di disoccupazione spettante per un massimo di 13 settimane. Qualora il lavoratore, all’atto del licenziamento, abbia un’età pari o superiore a 50 anni, l’intervento integrativo sarà concesso fino ad un massimo di 26 settimane.
Gli stessi interventi saranno riconosciuti anche in caso di dimissioni per giusta causa e a integrazione dell’indennità di disoccupazione erogata dall’Inps.

3.2. Ai lavoratori apprendisti licenziati per giustificato motivo oggettivo e iscritti alle liste di disoccupazione senza percepire l’indennità di disoccupazione da parte dell’Inps, verrà corrisposto un importo giornaliero lordo pari a Euro 30,00 da riproporzionare per i lavoratori part time. Tale importo verrà erogato per un periodo massimo di 90 giorni di calendario o per un numero minore di giornate intercorrenti dalla data di risoluzione per gmo alla data di scadenza del contratto di apprendistato.

4. Interventi di assistenza fiscale

Ebiterbo sottoscriverà apposite convenzioni con Caaf autorizzati per la compilazione della dichiarazione dei redditi a cui sono obbligati tutti i lavoratori che, a causa della crisi hanno percepito o percepiranno nel corso degli anni 2009-2010 interventi di sostegno al reddito da parte di Ebiterbo o da parte dell’Inps (ammortizzatori in deroga o ordinari), ivi compresi i lavoratori che per effetto della cessazione del rapporto di lavoro abbiano attraversato periodi di disoccupazione nel corso del suddetto biennio percependo indennità di disoccupazione o indennità di mobilità.

5. Accesso al F.S.R.

5.1.L’accesso al Fondo Sostegno al Reddito di cui al presente accordo sarà previsto per tutte le aziende associate ad Ebiterbo dal 1 agosto 2004 o dalla data di costituzione se successiva e in regola con il versamento dei contributi previsti dal CCNL.

5.2.Nel caso di aziende che, in applicazione di quanto previsto dal CCNL TDS, abbiano omesso di versare il contributo ad Ebiterbo corrispondendo direttamente ai dipendenti la quota dello 0,10%, è prevista a fronte dell’iscrizione e del pagamento di un contributo di ingresso pari allo 0,15% di paga base e contingenza riferiti a tutti i dipendenti in forza nei 24 mesi precedenti a quelli dell’adesione a Ebiterbo esclusivamente la possibilità di accesso:
a) all’intervento integrativo al contratto di solidarietà di cui al punto 1.1. del presente accordo;
b) all’ intervento in caso di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo di cui ai punti 3.1. e 3.2 del presente accordo.

5.3. Nel caso di aziende non iscritte ad Ebiterbo che non abbiano applicato quanto previsto nel punto precedente, è prevista la possibilità di accesso al FSR di cui al presente accordo a fronte dell’iscrizione e del pagamento di un contributo di ingresso pari allo 0,15% calcolato su paga base e contingenza di tutti i dipendenti in forza nel periodo intercorrente dal 1 agosto 2004 alla data di iscrizione ad Ebiterbo. Medesima facoltà è data anche alle aziende di cui al punto 5.2 per l’accesso alle casistiche in esso non regolamentate.

Quanto previsto dal presente accordo varrà per tutti gli accordi sindacali sottoscritti fino al 31 dicembre 2010 e, per quanto riguarda i punti 3.1 e 3.2, esclusivamente per i licenziamenti comminati entro il mese di dicembre 2010.

Le Parti si impegnano a dare la più ampia diffusione dei contenuti del presente accordo.

Le Parti visto il contenuto innovativo del presente Accordo e l’eccezionalità del contesto economico, convengono di monitorare periodicamente gli interventi finanziati o di introdurre eventuali correttivi al presente accordo anche alla luce di eventuali modifiche e/o all’evoluzione del quadro normativo.

Associazione dei CommerciantiFilcams – CGIL
degli Operatori Turistici e
dei Servizi della Provincia di Bologna
Fisascat – CISL

Uiltucs – UIL

VERBALE DI ACCORDO

Il 28 maggio 2009 presso la sede di Confcommercio Verona

TRA

Confcommercio Verona rappresentata dal Presidente Fernando Morando, dal Direttore Generale Giorgio Sartori con l’assistenza del dott. Moreno Festi

E

FILCAMS CGIL di Verona rappresentata dal Segretario Provinciale Adriano Filice, FISASCAT CISL di Verona rappresentata dal Segretario Provinciale Silvano Pandolfo, UILTUCS UIL di Verona rappresentata dal Segretario Provinciale Cesare Ierulli,

PREMESSO
      che la grave crisi economica che sta interessando il Paese si manifesta anche nel territorio veronese coinvolgendo, tra gli altri, il settore del terziario, della distribuzione e dei servizi;
      che è a forte rischio la continuità di numerose imprese del settore, soprattutto di piccole dimensioni, determinando la perdita del patrimonio professionale espresso da tutti gli addetti in esso occupati;
      che il settore del terziario, della distribuzione e dei servizi, per la maggioranza delle imprese, è interessato marginalmente dalle normative sugli ammortizzatori sociali erogati dal sistema pubblico;
      che è obbiettivo comune delle parti la salvaguardia dell’occupazione evitando per quanto possibile il ricorso indiscriminato allo strumento del licenziamento;
      che le parti in tale contesto intendono proporre soluzioni specifiche, anche sostenendo il reddito dei lavoratori, a favore delle imprese sino a cinquanta dipendenti o non destinatarie della Cassa Integrazione Guadagni che si trovano in difficoltà;
      che le parti individuano nell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona lo strumento idoneo a contribuire al perseguimento dei predetti intendimenti;
      che le parti condividono integralmente l’avviso comune sottoscritto il 25 marzo 2009 da Confcommercio, Filcams C.G.I.L., Fisascat C.I.S.L ed Uiltucs U.I.L. a livello nazionale e si impegnano a sollecitare le istituzioni al fine della sua applicazione;

    tutto ciò premesso

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

    L’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona prevede la costituzione di un apposito Fondo di € 400.000,00 (quattrocentomila/00) per finanziare gli interventi previsti dal presente accordo in materia di sospensione del lavoro, riduzione dell’orario di lavoro ed incentivi all’assunzione di dipendenti licenziati.
    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona prevede l’erogazione di un importo giornaliero pari al 20% dell’importo massimo mensile dell’ indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali per le sospensioni dal lavoro per crisi aziendali o occupazionali effettuate dal 1 maggio 2009 al 31 dicembre 2009.
    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona prevede l’erogazione di un importo orario a favore dei lavoratori che, nel periodo dal 1 maggio 2009 al 31 dicembre 2009, sono interessati da riduzioni di orario di lavoro per contratti di solidarietà ovvero, per le aziende escluse dagli stessi, al fine di evitare licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo.
    Al fine di favorire la possibilità di ricollocamento l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona permette l’adesione ai propri corsi di formazione ai dipendenti licenziati nell’anno 2009 per giustificato motivo oggettivo che, pur essendo privi di rapporto di lavoro, risultano essere stati contribuenti dell’Ente stesso alla data del licenziamento.
    L’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona interverrà economicamente per erogare un premio alle aziende che nel periodo dal 1 maggio 2009 al 31 dicembre 2009 assumono a tempo indeterminato lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese del terziario, della distribuzione e dei servizi.
    La regolamentazione relativa alla fruizione degli interventi indicati nei punti precedenti è fissata da apposite linee operative che vengono allegate al presente accordo e ne diventano parte integrante.
    I compiti di interpretazione o di ulteriore regolamentazione dei servizi previsti dal presente accordo vengono attribuiti alla Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.
    Con la sottoscrizione del presente accordo, decade l’intervento per accordi di sospensione del lavoro previsto nel verbale del Consiglio Direttivo dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona del 9 novembre 2000.

Letto, confermato e sottoscritto

CONFCOMMERCIO VERONA FILCAMS CGIL
FISASCAT CISL
UILTUCS UIL

REGOLAMENTAZIONE UTILIZZO FONDO

Misura:
la misura è prevista in € 400.000,00 (quattrocentomila/00)

Periodo di riferimento:
dal 1 maggio 2009 al 31 dicembre 2009

Interventi finanziati dal Fondo:
il Fondo finanzierà gli interventi previsti ai punti 2., 3. e 5. del presente accordo

Modalità di erogazione:
non vengono previsti specifici capitoli di spesa per i predetti interventi, che quindi attingeranno al Fondo fino all’esaurimento dell’importo stabilito

Criterio di erogazione:
il criterio di erogazione degli interventi sarà di ordine cronologico in relazione alla presa visione da parte dell’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona della domanda inoltrata dall’azienda

Requisiti:
I requisiti delle aziende e dei lavoratori per poter attingere al Fondo sono stabiliti dalle linee operative previste per ciascun intervento

Ulteriori e più precise regole applicative potranno essere decise dalla Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona

SOSPENSIONE LAVORO

Intervento previsto per le sospensioni dal lavoro per crisi aziendali o occupazionali effettuate nell’anno 2009, anche ai sensi di quanto previsto dall’art. 19, c.1, lett. a), b) e c), del D. L. n.185/2008 convertito in L. n. 2/2009.

L’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona eroga un importo giornaliero a favore dei lavoratori interessati da sospensioni dal lavoro per crisi aziendali o occupazionali effettuate dal 1 maggio 2009 al 31 dicembre 2009.

Destinatari:
aziende fino a 50 dipendenti (escluse da applicazione CIGS)
lavoratori dipendenti TI, TD, apprendisti

Requisiti azienda:
iscrizione Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona
dal 01.06.2004
pagamento quota provinciale Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona
per le aziende costituite dopo 01.06.2004 iscrizione Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona da inizio attività e con minimo due anni di contribuzione (calcolati a ritroso da data inizio sospensione)

Requisiti lavoratori:
superamento periodo di prova

Misura intervento:
importo giornaliero lordo di € 8,19 (per part time in proporzione ad orario ridotto) per ogni giornata di effettiva sospensione dal lavoro

l’ importo è ottenuto rapportando a valore giornaliero (mensile/26) il 20% dell’importo massimo mensile dell’ indennità ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali per l’anno 2009, stabilito in € 1.065,26 dalla circolare INPS n. 11/2009

Durata:
massimo novanta giornate fino al 31 dicembre 2009
per i dipendenti a tempo determinato il trattamento massimo sarà comunque fino all’eventuale termine del contratto
in caso di cessazione del rapporto il trattamento è erogato fino alla data di cessazione

Condizioni:
l’accordo di sospensione dal lavoro deve essere stipulato o ratificato in apposito verbale di conciliazione sottoscritto davanti alla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione istituita presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona

Modulistica:
domanda su modulo Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona (riferimento data sottoscrizione verbale di conciliazione accordo di sospensione)
allegate copia buste paga relative al periodo di sospensione

Ulteriori e più precise regole applicative potranno essere decise dalla Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

RIDUZIONE ORARIO LAVORO

L’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona eroga un importo orario a favore dei lavoratori che dal 1 maggio 2009 al 31 dicembre 2009 sono interessati da riduzioni di orario di lavoro per contratti di solidarietà ovvero, per le aziende escluse dagli stessi, al fine di evitare licenziamenti individuali per giustificato motivo soggettivo.

Destinatari:

aziende

    aziende rientranti nell’applicazione dell’art. 5, comma 5, Legge 236/1993 prima della modificazione apportata dall’art. 7/ter, comma 9, ultimo periodo, Legge 33/2009 (contratti di solidarietà nel corso della procedura di licenziamento collettivo)
    aziende rientranti nell’applicazione dell’art. 5, comma 5, Legge 236/1993 così come modificato dall’art. 7/ter, comma 9, ultimo periodo, Legge 33/2009 (contratti di solidarietà al fine di evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo)
    aziende non rientranti nell’applicazione dell’art.1, Legge 863/1984 e nell’applicazione dell’art. 5, comma 5, Legge 236/1993 così come modificato dall’art. 7/ter, comma 9, ultimo periodo, Legge 33/2009 in cui, al fine di evitare licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, vengono effettuate riduzioni di orario di lavoro (riduzione di orario al fine di evitare licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo nelle aziende escluse dalla normativa sui contratti di solidarietà)

lavoratori
lavoratori dipendenti TI, TD, apprendisti

Requisiti azienda:
iscrizione Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona
dal 01.06.2004
pagamento quota provinciale Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona
per le aziende costituite dopo 01.06.2004 iscrizione Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona da inizio attività e con minimo due anni di contribuzione (calcolati a ritroso da data inizio riduzione orario)

Requisiti lavoratori:
superamento periodo di prova

Misura intervento:
per i casi 1. e 2. contributo orario lordo di € 8,00 per un numero di ore pari al 25% del monte orario settimanale non lavorato a seguito della riduzione dell’orario di lavoro e per un massimo di cinque ore settimanali
per il caso 3. contributo orario pari ad € 8,00 per un numero di ore pari al 50% del monte orario non lavorato a seguito della riduzione dell’orario di lavoro e per un massimo di dieci ore settimanali

Durata:
massimo dodici settimane a decorrere dall’inizio della riduzione di orario
per i dipendenti a tempo determinato il trattamento massimo sarà comunque fino all’eventuale termine del contratto
in caso di cessazione del rapporto il contributo è erogato fino alla data di cessazione

Condizioni:
per i casi 1. e 2. contratto di solidarietà previsto dalla legge
per il caso 3. l’accordo di riduzione dell’orario di lavoro deve essere stipulato o ratificato in apposito verbale di conciliazione sottoscritto davanti alla Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione istituita presso l’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona

Modulistica:
domanda su modulo EB (riferimento data sottoscrizione accordo sindacale o verbale di conciliazione)
allegate copia buste paga relative al periodo di sospensione

Ulteriori e più precise regole applicative potranno essere decise dalla Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

FORMAZIONE DIPENDENTI LICENZIATI

Accesso ai corsi di formazione organizzati dall’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona da parte di dipendenti licenziati nell’anno 2009 per giustificato motivo oggettivo

Destinatari:
dipendenti licenziati nell’anno 2009 per giustificato motivo oggettivo che, pur essendo privi di rapporto di lavoro, risultano essere stati contribuenti dell’Ente stesso alla data del licenziamento

Requisiti destinatari:
dipendenti contribuenti dell’Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona alla data del licenziamento

Modulistica:
iscrizione ai corsi su modulo EB
Copia ultima busta paga attestante trattenuta contributo Ente Bilaterale

Ulteriori e più precise regole applicative potranno essere decise dalla Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

PREMIO ASSUNZIONE DIPENDENTI LICENZIATI

Premio a favore delle aziende alle aziende che nel periodo dal 1 maggio 2009 al 31 dicembre 2009 assumono a tempo indeterminato lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese del terziario, della distribuzione e dei servizi

Destinatari:
Aziende che assumono a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che a tempo parziale) lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da imprese del terziario, della distribuzione e dei servizi.

Requisiti azienda:
iscrizione Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona
dal 01.06.2004
pagamento quota provinciale Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona
per le aziende costituite dopo 01.06.2004 iscrizione Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona da inizio attività e con minimo due anni di contribuzione (calcolati a ritroso da data inizio riduzione orario)

Misura intervento:
€ 2.000,00 (duemila/00) per assunzione a tempo pieno
in proporzione per assunzione a tempo parziale

Modulistica:
domanda su modulo EB
Copia lettera di assunzione
Copia buste paga attestanti la vigenza del rapporto di lavoro

Tempistica:
la domanda potrà essere inoltrata entro tre mesi dal termine del periodo di dodici mesi dall’assunzione ed in vigenza di rapporto di lavoro
il premio verrà erogato entro trenta giorni dalla presentazione della domanda

Ulteriori e più precise regole applicative potranno essere decise dalla Commissione Paritetica Provinciale istituita presso l’ Ente Bilaterale del Commercio e dei Servizi della provincia di Verona.

Link Correlati
     impiegate.org
     Linee guida per accordi territoriali

Accordo territoriale di secondo livello settore terziario per la gestione degli effetti della crisi nella provincia di Bologna
(con esclusione del territorio di Imola)

Il giorno 23 marzo 2009 presso la sede dell’Associazione Commercianti di Bologna Strada Maggiore 23

tra

l’Associazione Commercianti degli Operatori Turistici e dei Servizi della Provincia di Bologna rappresentata dal Presidente Enrico Postacchini assistito da Paola Fontanelli e Franco Entilli

e

La Filcams Cgil rappresentata da Ramona Campari, la Fisascat Cisl rappresentata da Malgara Cappelli e Uiltucs Uil rappresentata da Fabio Cassese

Premesso

- che la grave crisi economica che sta attraversando il paese si mostra con particolare gravità anche nel territorio bolognese coinvolgendo, tra gli altri, il settore del terziario, della distribuzione e dei servizi;
- che conseguentemente è a forte rischio la continuità di numerose imprese del settore determinando la perdita del patrimonio professionale espresso da tutti gli addetti in esso occupati;
- che in tale situazione detto settore è per la maggioranza delle imprese, ad oggi, privo della possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali erogati dal sistema pubblico;
- che obiettivo comune delle Parti è la salvaguardia dell’occupazione anche sostenendo il reddito dei lavoratori delle imprese sino a 50 dipendenti o non destinatarie del trattamento di integrazione salariale in difficoltà;
- che a tal fine le parti si impegneranno nei confronti delle istituzioni competenti per l’estensione al settore degli ammortizzatori in deroga.

Tutto ciò premesso le Parti, condividendo l’opportunità di privilegiare strumenti che consentono il mantenimento dei livelli occupazionali e tenuto conto di quanto previsto dall’Accordo Territoriale del 18 gennaio 2007, con espresso riferimento a situazioni aziendali di difficoltà che si determineranno nel corso del 2009, convengono quanto segue.

    In caso di crisi aziendale e/o occupazionale, l’Azienda comunicherà alle Organizzazioni Sindacali, anche per il tramite della propria Associazione Datoriale, lo stato di crisi per effettuare una valutazione congiunta dei possibili strumenti di gestione della crisi, individuati prioritariamente e laddove organizzativamente possibile, nei contratti di solidarietà e/o nella sospensione del rapporto, anche a rotazione.

    Nell’anno 2009 Ebiterbo destinerà 800.000 euro per finanziare iniziative di sostegno al reddito di cui al presente accordo, in aggiunta alle casistiche già previste dall’Accordo del 2007. Previa verifica dell’esaurimento di quanto stanziato, tale importo, potrà essere soggetto ad incremento.

    Al fine di accedere al Fondo sostegno al reddito, ad eccezione dell’intervento previsto al punto 5, dovrà essere sottoscritto un accordo sindacale con le Organizzazioni Sindacali e Datoriali firmatari del presente accordo territoriale. In tale accordo saranno specificati la tipologia degli interventi necessari, i motivi, i nominativi dei lavoratori interessati e la durata di corresponsione degli ammortizzatori corrisposti in costanza di rapporto di lavoro. L’accordo sindacale sarà stipulato presso la sede dell’Ente Bilaterale o presso la sede dell’Azienda. Ad esso dovrà essere allegata l’apposita modulistica predisposta da Ebiterbo.

    Nel caso in cui le OOSS firmatarie del presente accordo vengano a conoscenza, attraverso i lavoratori, di situazioni di crisi aziendali che possano comportare o abbiano comportato, riduzioni di personale o dell’orario di lavoro, previa comunicazione ad Ascom, convocheranno presso la sede di Ebiterbo, le aziende al fine di trovare le soluzioni più opportune per il mantenimento dei livelli occupazionali in applicazione del presente accordo.

Gli interventi previsti, riservati esclusivamente ai dipendenti con una anzianità di servizio non inferiore a tre mesi presso la stessa azienda, compresi gli apprendisti e i contratti a tempo determinato se gli interventi sono compatibili con la durata del contratto a termine, saranno i seguenti:

1. Interventi per il mantenimento occupazionale nelle Aziende fino a 15 dipendenti.

1.1. Nelle aziende fino a 15 dipendenti, l’accordo sindacale potrà prevedere la riduzione collettiva o individuale dell’orario di lavoro; in tal caso Ebiterbo interverrà con una integrazione pari al 50% della retribuzione persa conseguentemente alla riduzione d’orario nel limite massimo del 50% dell’orario di lavoro settimanale originario fino ad un massimo di 6 mesi.
Nei periodi di riduzione dell’orario di lavoro maturano in misura intera a carico dell’Azienda i ratei di 13ma e 14ma mensilità che verranno corrisposti alle naturali scadenze.

1.2. In caso di crisi che determini la necessità di sospendere la prestazione lavorativa, Ebiterbo riconoscerà al lavoratore sospeso, per una durata massima di 90 giorni annui, un intervento integrativo lordo all’indennità di disoccupazione spettante pari al 20% dell’indennità stessa.
A fronte della disponibilità dell’azienda di contribuire integrando l’indennità di disoccupazione con un importo a proprio carico pari al 10% della stessa indennità, Ebiterbo riconoscerà al lavoratore sospeso, per la durata di 90 giorni, un integrazione lorda all’indennità di disoccupazione spettante pari al 23% dell’indennità stessa. In tal caso la sospensione del rapporto di lavoro potrà essere prolungata di ulteriori 60 giorni, durante i quali Ebiterbo corrisponderà un importo lordo pari al 30% e l’azienda pari al 10% della retribuzione media lorda dell’ultimo mese interamente lavorato precedente alla sospensione con i seguenti massimali mensili: euro 443 lordi a carico di Ebiterbo e 147 lordi euro a carico dell’azienda.

1.3. Nel caso di partecipazione ad attività formative appositamente definite e proposte da Ebiterbo durante il periodo di prolungamento della sospensione, il lavoratore inoltre percepirà un ticket pari a 6 euro per ogni ora di presenza effettiva fino ad un massimo di 50 ore.

1.4. Ai lavoratori privi dei requisiti necessari per l’accesso all’indennità di disoccupazione ordinaria o ridotta, in caso di sospensione dell’attività lavorativa, Ebiterbo riconoscerà al lavoratore sospeso, per la durata di 90 giorni, un intervento di sostegno al reddito pari a 150 euro lordi settimanali se a tempo pieno. In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale tale importo sarà riproporzionato in base alla percentuale del part time.

2. Interventi per il mantenimento occupazionale nelle Aziende con più di 15 senza trattamento di integrazione salariale.

2.1. Nelle aziende con più di 15 non destinatarie del trattamento di integrazione salariale ordinario, in caso di crisi le parti definiranno le modalità di ricorso al contratto di solidarietà ex L. 236/03.

2.2. Successivamente al contratto di solidarietà, o in caso di sospensione dell’attività lavorativa, Ebiterbo riconoscerà al lavoratore sospeso, per la durata di 90 giorni, un intervento integrativo lordo all’indennità di disoccupazione spettante sia intera che ridotta pari al 20% dell’indennità stessa.
A fronte della disponibilità dell’azienda di contribuire integrando l’indennità di disoccupazione con un importo a proprio carico pari al 10% della stessa indennità, Ebiterbo riconoscerà al lavoratore sospeso, per la durata di 90 giorni, un’ integrazione lorda all’indennità di disoccupazione spettante pari al 23% dell’indennità stessa. In tal caso la sospensione del rapporto di lavoro potrà essere prolungata di ulteriori 60 giorni, durante i quali Ebiterbo corrisponderà un importo pari al 30% e l’azienda pari al 10% della retribuzione media lorda dell’ultimo mese interamente lavorato precedente alla sospensione con i seguenti massimali mensili: euro 443 a carico di Ebiterbo e 147 euro a carico azienda.

2.3. Nel caso di partecipazione ad attività formative appositamente definite e proposte da Ebiterbo durante il periodo di prolungamento della sospensione, il lavoratore inoltre percepirà un ticket pari a 6 euro per ogni ora di presenza effettiva fino ad un massimo di 50 ore.

2.4. Ai lavoratori privi dei requisiti necessari per l’accesso all’indennità di disoccupazione ordinaria o ridotta, in caso di sospensione dell’attività lavorativa, Ebiterbo riconoscerà al lavoratore sospeso, per la durata di 90 giorni, un intervento di sostegno al reddito pari a 150 euro lorde settimanali se a tempo pieno. In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale tale importo sarà riproporzionato in base alla percentuale del part time.

Interventi di sostegno alla disoccupazione

3. In tutti i casi di crisi aziendali che, successivamente alla fruizione del periodo di sospensione lavorativa, determinino la necessità di intervenire sui livelli occupazionali, ai lavoratori dipendenti iscritti nelle liste di mobilità nell’anno 2009 di cui alla legge 223/91 che, ai sensi delle vigenti disposizioni non fruiscono dell’indennità di mobilità di cui alla legge 223/91, e che accederanno all’indennità di mobilità in deroga o all’indennità di disoccupazione ordinaria, verrà corrisposto un intervento integrativo alle indennità spettanti sopraindicate pari a € 75,00 lordi settimanali dalla ventisettesima alla trentacinquesima settimana e € 100,00 lordi settimanali dalla trentaseiesima alla cinquantaduesima settimana.
Al termine dei periodi sopraindicati ai lavoratori che si trovino ancora in stato di disoccupazione verrà erogato un contributo lordo una tantum di € 400,00.
In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale tali importi saranno riproporzionati in base alla percentuale del part time.

4. Ai lavoratori in forza con contratto di lavoro a tempo determinato, privi dei requisiti per l’accesso alla disoccupazione ordinaria o ridotta, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro al termine prefissato, sarà corrisposto un importo a titolo di integrazione al reddito, pari a 100 euro settimanali se a tempo pieno, fino ad un massimo di 13 settimane ed esclusivamente durante lo stato di disoccupazione.
In caso di rapporto di lavoro a tempo parziale tali importi saranno riproporzionati in base alla percentuale del part time.
Tale erogazione sarà assicurata anche ai lavoratori a tempo indeterminato privi dei requisiti per l’accesso alla disoccupazione ordinaria o ridotta.

Interventi in caso di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo

5. Per i casi di cui al punto d) e su specifica istanza del lavoratore, da inoltrare ad Ebiterbo entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione di risoluzione del rapporto di lavoro, che sia stato licenziato per crisi aziendale o occupazionale e che non abbia fruito degli strumenti di sostegno al reddito di cui al presente accordo, degli ammortizzatori in deroga o dell’indennità di disoccupazione per sospensione dell’attività lavorativa, verrà corrisposto un intervento integrativo lordo pari al 30% dell’indennità di disoccupazione spettante per un massimo di 13 settimane. Se il lavoratore, all’atto del licenziamento, ha compiuto 50 anni, l’intervento integrativo sarà concesso fino ad un massimo di 26 settimane.
Norma transitoria: quanto previsto al comma precedente si applica anche ai lavoratori che abbiano ricevuto la comunicazione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo nel periodo dal 1/1/2009 fino alla data di sottoscrizione del presente accordo. L’istanza dovrà pervenire ad Ebiterbo entro il 31 maggio 2009.

6. Accesso al F.S.R.

6.1.L’accesso al Fondo Sostegno al Reddito di cui al presente accordo sarà previsto per tutte le aziende associate ad Ebiterbo dal 1 agosto 2004 o dalla data di costituzione se successiva e in regola con il versamento dei contributi previsti dal CCNL.

6.2.Nel caso di aziende che, in applicazione di quanto previsto dal CCNL TDS, abbiano omesso di versare il contributo ad Ebiterbo corrispondendo direttamente ai dipendenti la quota dello 0,10%, è prevista esclusivamente la possibilità di accesso all’intervento integrativo all’indennità di disoccupazione nella misura del 20% in caso di sospensione dell’attività lavorativa di cui ai comma 1 dei punti 1.2 e 2.2 del presente accordo a fronte dell’iscrizione e del pagamento di un contributo di ingresso pari allo 0,15% di paga base e contingenza riferiti a tutti i dipendenti in forza nei 6 mesi precedenti a quelli dell’adesione a Ebiterbo.

6.3. Nel caso di aziende non iscritte ad Ebiterbo che non abbiano applicato quanto previsto nel punto precedente, è prevista la possibilità di accesso al FSR di cui al presente accordo a fronte dell’iscrizione e del pagamento di un contributo di ingresso pari allo 0,15% calcolato su paga base e contingenza di tutti i dipendenti in forza nel periodo intercorrente dal 1 agosto 2004 alla data di iscrizione ad Ebiterbo. Medesima facoltà è data anche alle aziende di cui al punto precedente.

    Le Parti si impegnano a dare la più ampia diffusione dei contenuti del presente accordo.

    Le Parti visto il contenuto innovativo del presente Accordo e l’eccezionalità del contesto economico, convengono di monitorare periodicamente gli interventi finanziati o di introdurre eventuali correttivi al presente accordo anche alla luce di eventuali modifiche e/o all’evoluzione del quadro normativo. Si impegnano comunque ad incontrarsi entro il 30 novembre 2009 per valutare la necessità e l’opportunità di introdurre correttivi e eventualmente prorogare il presente accordo anche per l’anno 2010.

    Associazione dei CommerciantiFilcams – CGIL
    degli Operatori Turistici eRamona Campari
    dei Servizi della Provincia di Bologna
    Fisascat – CISL
    Enrico PostacchiniMalgara Cappelli

    Paola FontanelliUiltucs – UIL
    Fabio Cassese

    REQUISITI ACCESSO FSR:Iscrizione Ebiterbo dell’Azienda
    Anzianità di servizio del lavoratore ≥ 3 mesi
    Accordo sindacale
    L’Accordo si applica ai rapporti di lavoro dipendente a tempo
    indeterminato, di apprendistato,ed a tempo determinato se
    compatibili
    Aziende ≤ 15 dipendenti

    Tipo intervento
    Contr. Ebiterbo
    Contr. Azienda
    Durata max
    Accordo Solidarietà
    (riduzione orario collettiva o individuale )
    50% retribuzione persa
    Ratei 13ma e 14ma
    180 gg
    Sospensione senza contributo azienda
    20% dell’indennità di Disoccupazione INPS (€ 150 settimanali se lavoratore senza diritto all’indennità di disoccupazione INPS)
    No
    90 gg
    Sospensione con contributo azienda
    23% dell’indennità di Disoccupazione INPS
    (€ 150 settimanali se lavoratore senza diritto all’indennità di disoccupazione INPS)
    10% dell’indennità di Disoccupazione INPS
    primi 90 gg
    30% della retribuzione
    (max € 443 mensili) + € 6 orarie per formazione
    10% della retribuzione (max € 147 mensili)
    ulteriori 60 giorni

    Aziende > 15 dipendenti senza Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria

    Tipo intervento Contr. Ebiterbo Contr. Azienda Durata max
    Sospensione senza contributo azienda
    20% dell’indennità di Disoccupazione INPS (€ 150 settimanali se lavoratore senza diritto all’indennità di disoccupazione INPS)
    No
    90 gg
    Sospensione con contributo azienda
    23% dell’indennità di Disoccupazione INPS
    (€ 150 settimanali se lavoratore senza diritto all’indennità di disoccupazione INPS)
    10% dell’indennità di Disoccupazione
    primi 90 gg
    30% della retribuzione
    (max € 443 mensili) + € 6 orarie per formazione
    10% della retribuzione (max € 147 mensili)
    ulteriori 60giorni

    Sostegno alla DS a carico di Ebiterbo (solo per lavoratori senza indennità di mobilità ordinaria) successivi a solidarietà/sospensioni

    Tipo intervento
    Importo
    Periodo
    Integrazione all’indennità di Disoccupazione INPS o all’indennità di mobilità in deroga
    € 75,00 settimanali
    dalla 27esima alla 35esima settimana di disoccupazione
    Integrazione all’indennità di Disoccupazione INPS o all’indennità di mobilità in deroga
    € 75,00 settimanali
    dalla 36esima alla 52esima settimana di disoccupazione
    Contributo per lunga disoccupazione
    € 400,00 una tantum
    dopo la 35esima o la 52esima settimana (a seconda dell’età: meno o più di 50 anni) se ancora disoccupati

    Sostegno a carico di Ebiterbo per lavoratori il cui rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato si sia risolto
    senza diritto all’Indennità di Disoccupazione INPS

    Tipo intervento
    Importo
    Periodo
    Contributo per disoccupazione
    € 100,00 settimanali
    dalla 1ma alla 13ma settimana

    Interventi per licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo senza accordo sindacale (applicabili da 1/1/2009)

    Tipo intervento Importo Periodo
    Integrazione all’indennità di Disoccupazione INPS per lavoratori fino a 50 anni di età
    30% dell’indennità di Disoccupazione INPS
    dalla 1ma alla 13ma settimana
    Integrazione all’indennità di Disoccupazione INPS per lavoratori con più di a50 anni di età
    30% dell’indennità di Disoccupazione INPS
    dalla 1ma alla 26ma settimana

    N.B. tutti gli importi in cifra fissa, ivi compresi i massimali, sono da riparametrare in base alla percentuale di orario part- time