Category Archives: TESSERAMENTO

IL TESSERAMENTO ALLA FILCAMS DAL 2001 AL 2005

TERRITORI
2,001
2,002
2,003
2,004
2,005
% 2003/ 2004
+ O – SU 2003
% 2001 / 2005
+ O – SU 2001
VALLE D’AOSTA
725
745
753
736
780
105.98
44
107.59
55
PIEMONTE
15,338
15,966
16,789
17,383
18,169
104.52
786
118.46
2,831
LIGURIA
10,751
11,733
11,887
11,990
12,800
106.76
810
119.06
2,049
LOMBARDIA
45,776
47,091
48,514
50,016
50,623
101.21
607
110.59
4,847
VENETO
18,733
19,481
19,859
20,940
21,660
103.44
720
115.62
2,927
TRENTINO
2,080
2,010
2,001
2,104
2,458
116.83
354
118.17
378
ALTO ADIGE
2,684
2,724
2,725
2,759
2,917
105.73
158
108.68
233
FRIULI – VEN.GIULIA
4,368
4,586
4,718
4,898
5,369
109.62
471
122.92
1,001
EMILIA – ROMAGNA
42,991
44,556
46,020
46,795
47,520
101.55
725
110.53
4,529
TOSCANA
30,519
31,904
34,055
36,089
37,674
104.39
1,585
123.44
7,155
MARCHE
7,279
7,232
7,699
8,391
9,161
109.18
770
125.86
1,882
UMBRIA
3,731
3,473
3,766
3,994
4,628
115.87
634
124.04
897
LAZIO
28,551
31,051
33,449
34,476
35,502
102.98
1,026
124.35
6,951
ABRUZZO
4,308
4,484
4,858
5,087
5,781
113.64
694
134.19
1,473
MOLISE
490
608
676
758
822
108.44
64
167.76
332
CAMPANIA
13,757
15,965
17,540
18,470
18,790
101.73
320
136.59
5,033
PUGLIA
8,825
9,719
10,004
11,139
11,382
102.18
243
128.97
2,557
BASILICATA
2,500
2,731
3,004
3,105
3,142
101.19
37
125.68
642
CALABRIA
5,093
5,408
6,804
8,282
9,079
109.62
797
178.26
3,986
SICILIA
10,163
10,600
11,439
12,201
13,809
113.18
1,608
135.88
3,646
SARDEGNA
5,892
6,841
7,607
8,154
8,936
109.59
782
151.66
3,044
ITALIA NORD OVEST
72,590
75,535
77,943
80,125
82,372
102.80
2,247
113.48
9,782
ITALIA NORD EST
70,856
73,357
75,323
77,496
79,924
103.13
2,428
112.80
9,068
ITALIA CENTRALE
70,080
73,660
78,969
82,950
86,965
104.84
4,015
124.09
16,885
ITALIA MERIDIONALE
51,028
56,356
61,932
67,196
71,741
106.76
4,545
140.59
20,713
2,001
2,002
2,003
2,004
2,005
TOTALE ITALIA
264,554
278,908
294,167
307,767
321,002
104.30
13,235
121.34
56,448

Verificando i dati del terzo trimestre sul tesseramento in Filcams, non si può che essere soddisfatti dei risultati che emergono dalla rilevazione.

Siamo al 96,2% ( 254.344) rispetto alla chiusura del 2001 ( 264.484) e al 104,5% rispetto settembre dell’anno precedente ( 243.389).
La crescita si evidenzia in tutte le aree del Paese con maggior evidenza percentuale al sud.
Alcune regioni registrano un calo che speriamo recuperino nell’ultimo trimestre.

Ormai siamo abituati a ragionare su livelli positivi sul tesseramento, ma come sempre non ci adagiamo nella semplice analisi della crescita del settore che si ripercuote quasi naturalmente sulla crescita delle adesioni sindacali.

Non è solo merito di migliaia di attivisti e funzionari che, con il loro lavoro quotidiano, contattano migliaia di lavoratrici e lavoratori per garantire loro i diritti sindacali, è anche per l’accurato lavoro di strategie organizzative che vengono sistematicamente monitorate e adeguate in tempo reale rendendole coerenti con le strategie politiche della categoria e della CGIL.

La domanda che viene spontanea è quale nesso esiste tra risultati e l’azione politica messa in campo dalla CGIL sui diritti.

Sicuramente l’azione politica e i messaggi di coerenza assunti dall’organizzazione, collegati alle decisioni fortemente impopolari del Governo e alle responsabilità di CISL e UIL sull’Accordo separato che si stanno configurando inutili e dannose, hanno messo in movimento un fortissimo consenso tra i lavoratori in generale e nel terziario in particolare.

Ne sono a riprova i buoni risultati agli scioperi, la significativa presenza della Filcams nelle manifestazioni in tutta Italia e i buoni risultati nella raccolta di firme del “ Tu togli, Io Firmo “ .

Resta il fatto che la macchina organizzativa si è mossa prevalentemente nelle aziende già
sindacalizzate, ove abbiamo aumentato il nostro peso organizzativo ma non in grado di giustificare tale crescita.

Il punto di maggiore sviluppo è stato nelle aziende di piccola e media dimensione non sindacalizzate, da cui ci sono pervenute molte richieste di organizzarsi nel sindacato.

Una domanda sindacale che non deve avere come risposta la sola condivisione politica generale contro il Governo ma deve essere in grado di cogliere il bisogno più ampio di sindacato che tutela contrattualmente i diritti.

L’aver individuato la CGIL come organizzazione più esplicita e più coerente in tal senso deve condurre questo forte movimento e consenso in atti sindacali concreti che passano inevitabilmente dalla contrattazione aziendale e nazionale.

Qualsiasi movimento ha bisogno di uno sbocco coerente per poterlo consolidare e allargare.

Tutti noi sappiamo che non è sufficiente l’accordo contrattuale ma fondamentali sono i supporti che costruiamo per applicarlo allargando il consenso ad altri lavoratori e lavoratrici che per loro convinzione militano legittimamente in altri sindacati o che non hanno ancora maturato la convinzione di iscriversi.

Roma, 15 ottobre 2002
Il segretario organizzativo
Bruno Perin

TESSERAMENTO FILCAMS AL 30 SETTEMBRE 2002