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Richieste di riforma Filcams-Fisascat-Uiltucs dell’Accordo Interconfederale Confcommercio sulle rappresentanze Sindacali Unitarie

ACCORDO INTERCONFEDERALE CONFCOMMERCIO, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE STIPULATO IL…………

PREMESSA

Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993. Esso soddisfa l’esigenza di darsi un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i lavoratori interessati. L’andamento occupazionale nel terziario privato e la diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si pongono. In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare, in occasione dei prossimi rinnovi dei contratti collettivi nazionali, l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione ed il rinnovo degli accordi collettivi.

Articolo 1

Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.

Il presente accordo non incide in alcuna misura sulla salvaguardia dei valori, quali l’identità, la sovranità e la titolarità delle singole parti che lo sottoscrivono. La stipula del presente accordo, non intente modificare o sostituire, ma confermare e rafforzare, le norme di cui al Titolo III della Legge 20 maggio 1970 e successive modificazioni, ne le norme contenute nei CCNL estendibili Erga Omnes dalla legislazione, ne la contrattazione collettiva sulla materia, previgente alla stipula dell’ accordo interconfederale del luglio 1994, sulla materia.

PARTE PRIMA

Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie

Articolo 2

Ambito ed iniziativa per la costituzione

Nelle unita’ produttive nelle quali l’azienda occupi piu’ di 15 dipendenti e nelle piccole aziende sul territorio comunale , può’ darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie, attraverso le procedure di seguito riportate e sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL applicato.

Hanno altresì’ potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni, diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché’ formalmente costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a condizione che:

a) dimostrino di possedere un’equilibrata consistenza organizzativa nel settore in ambito nazionale

b) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al voto;

c) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente accordo.

d) Abbiano sottoscritto il Protocollo del 23 luglio 1993

Articolo 3

Designazione liste

Filcams, Fisascat e Uiltucs si impegnano, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni appartenenza.

Articolo 4

Composizione delle R.S.U.

Alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie si procede per due terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione elettorale.

La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate dalle organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL applicati, ed alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.

Articolo 5

Attribuzione dei seggi.

Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero dei seggi sarà ripartito secondo il criterio proporzionale puro – in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.

La quota del residuo terzo dei seggi sara’ attribuita in base al criterio di composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente accordo.

Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e, attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i seggi, si procederà al ballottaggio con nuova votazione nel collegio elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i alla/e lista/e che avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui al primo comma.

Qualora due o più’ candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sara’ data al candidato che abbia maggiore anzianità’ di iscrizione al sindacato presso l’azienda.

Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia una proprio rappresentante nella R.S.U, alla stessa e’ riconosciuto il diritto di partecipare all’attività’ sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità’ comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL applicato e che abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..

Articolo 6

Composizione delle liste

Le federazioni territoriali di FILCAMS, FISASCAT E UILTuCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche dei settori interessati, a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico- organizzativi e socio-professionali nella definizione dei collegi elettorali.

Nella composizione delle liste sarà perseguita un’adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.

Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, le Organizzazioni Sindacali terranno conto delle categorie degli operai, impiegati e quadri di cui all’art. 2095 c.c., nei casi di incidenza significativa delle stesse nella base occupazionale dell’unita’ produttiva, per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.

Articolo 7

Numero dei componenti R.S.U.

Le parti, nel considerare superata la fase sperimentale , prevista dal precedente accordo del 27 luglio 1994, stabiliscono che il numero dei componemti la RSU sono come di seguito determinati:

a) 3 rappresentati nelle unita’ produttive che occupano da 16 a 50 dipendenti;

b) 4 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 51 a 90 dipendenti;

c) 6 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 91 a 120 dipendenti ;

d) 8 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 121 a 200 dipendenti;

e) 9 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 201 a 300 dipendenti;

I) 11 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 301 a 600 dipendenti;

g) 13 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 601 a 900 dipendenti;

h) 15 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 901 a 1200 dipendenti.

Nelle unità produttive che occupano piu’ di 1200 dipendenti la R.S.U. e’ incrementata di 2 rappresentanti ulteriori ogni 1000 dipendenti.

Fermo restando i diritti di cui al Titolo III della legge 20 maggio 1970, il numero dei componenti e le assemblee riferenti le RSU territoriali, di cui all’art,2 saranno definiti a livello territoriale dai firmatari del CCNL.

Articolo 7 bis

Fermo restando quanto previsto dal successivo art.8 e ai sensi dell’art. 23 della legge 20.5.70, n. 300, tutti i componenti delle R.S.U. di cui all’art 7 , hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti.

Sono fatte salve le clausole più favorevoli dei contratti collettivi, eventualmente stipulati in epoca successiva o antecedente all’entrata in vigore del presente accordo.

Articolo 8

Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità’ di esercizio

I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità’ dei poteri e nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele gia’ loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente gia’ previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai CCNL (o accordi collettivi di diverso livello) in materia di diritti, permessi e libertà’ sindacali.

Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di singola unita’ produttiva e quindi non cumulabile tra diverse unita’ produttive di una stessa azienda.

FILCAMS – FISASCAT e UILTuCS convengono di valutare periodicamente l’andamento e l’uso del monte ore.

Nelle unita’ produttive con piu’ di 15 dipendenti in cui e’ costituita la R.S.U. il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene casi’ ripartito:

il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% sara’ utilizzato pariteticamente da FILCAMS FISASCAT e UILTuCS.

Articolo 9

Compiti e funzioni

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità’ definite nei CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò’ il coordinamento con i livelli esterni della organizzazione sindacale.

Articolo 10

Durata e sostituzione nell’incarico

I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere rieletti nelle successive elezioni.

La R.S.U. uscente, provvederòà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività ;’ sindacale che l’azienda metterà’ a disposizione della R.S.U. e da inviare alla direzione aziendale.

Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la data di scadenza di 36 mesi.

In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS territoriali intervengono per indire le procedure per il rinnovo stesso. Entro un periodo di 60 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. sulla base delle modalità’ stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta e potranno essere designate le Rsa per il periodo intercorrente al rinnovo delle RSU.

In caso di dimissioni di un componente la R.S.U., lo stesso sara’ sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.

Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità’ previste dal presente accordo.

Articolo 11

Revoca delle R.S.U

A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori possono revocare il mandato a componenti o alla totalità’ delle R.S.U. . La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea convocata dalle oo.ss territoriali , ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato.

La convocazione dell’assemblea del collegio, anche oltre i limiti del monte ore previsto dai CCNL deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo collegio direttamente alle oo.ss. territoriali.

    Articolo 12

Clausola di salvaguardia

Le Organizzazioni sindacali dotate dei requisiti di cui all’art.19 Legge20.5.1970 n° 300 e successive modificazioni, che siano firmatarie del presente accordo e che aderendo alla disciplina in esso contenuta rispettano le modalità di cui all’art 2 prima parte, nelle unità produttive in cui presentano le liste per le elezioni delle RSU, rinunciano formalmente ed espressamente alla costituzione delle RSA e/o CdA nella stessa unità produttiva e dichiarano automaticamente decadute le RSA e/o CdA precedentemente costituite nello stesso luogo, al momento dell’ insediamento della rsu eletta

PARTE SECONDA

Disciplina della elezione della R.S.U.

Articolo 1

Validità delle elezioni – Quorum

Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS stipulanti il presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.

Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla validità’ della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’unita’ produttiva.

Articolo 2

Elettorato attivo e passivo

Hanno diritto di votare tutti gli operai, gli impiegati ed i quadri non in prova, in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni.

Ferma restando l’eleggibilità degli operai, degli impiegati e dei quadri non in prova in forza all’unità produttiva possono essere candidati nelle liste elettorali anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla data delle elezioni una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.

I CCNL dei settori regoleranno limiti ed esercizio del diritto di elettorato passivo di particolari fattispecie di lavoratori non a tempo indeterminato (es. lavoratori stagionali).

Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i membri del Comitato elettorale.

Articolo …….

Procedure per l’indizione delle elezioni

Così come stabilito dall’art.2 Prima Parte, le oo.ss. stipulanti il ccnl potranno indire le elezioni della RSU.

Le procedure dovranno essere comunicate ai lavoratori e alla direzione aziendale e dovrà contenere la dichiarazione formale di intenti per la elezione delle RSU; la data in cui verrà insediata la Commissione Elettorale ( comunque non oltre i dieci giorni lavorativi ).

Articolo 3

Presentazione delle liste

Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 2, 1a parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale, almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.

Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati all’attività’ sindacale.

Articolo 4

Comitato elettorale

Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nelle singole unità produttive viene costituito un Comitato elettorale. Per la composizione dello stesso ogni organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente dall’unità produttiva, non candidato.

Articolo 5

Compiti del Comitato elettorale

Il Comitato elettorale , in stretto raccordo con le oo.ss. territoriali, ha il compito di:

-) fissare la data delle elezioni;

a) ricevere la presentazione delle liste;

b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti dal presente accordo;

c) verificare la valida presentazione delle liste;

d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività’ aziendale;

e) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;

I) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo;

g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici di liste.

Articolo 6

Scrutatori

E’ in facoltà’ dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.

Articolo 7

Segretezza del voto

Nelle elezioni il voto e’ segreto e diretto e non puo’ essere espresso per lettera ne’ per interposta persona.

Qualora si verificasse l’oggettiva impossibilità alla partecipazione al voto per motivi legati all’attività lavorativa, il comitato elettorale e la direzione aziendale dovranno concordare le procedure per garantire il diritto al voto degli interessati anche attraverso il voto per corrispondenza. La procedura dovrà garantire la segretezza del voto.

Articolo 8

Schede elettorali

La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità’ della presentazione l’ordine di precedenza sara’ estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarita’ del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto di lista sara’ espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto e’ nullo se la scheda non e’ quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.

Articolo 9

Preferenze

L’elettore puo’ manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sara’ espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda.

L’indicazione di piu’ preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista.

Il voto apposto a piu’ di una lista, o l’indicazione di piu’ preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

Articolo 10

Modalita’ della votazione

Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione aziendale in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività’ aziendale. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti piu’ luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Nelle aziende con piu’ unita’ produttive le votazioni avranno luogo di norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione dell’albo esistente presso le aziende, almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.

Articolo 11

Composizione del seggio elettorale

Il seggio e’ composto dagli scrutatori di cui all’art. 6 e da un Presidente, eletto a maggioranza assoluta dai componenti il Comitato elettorale.

Articolo 12

Attrezzatura del seggio elettorale

A cura del Comitato elettorale ogni seggio sara’ munito di un urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.

Articolol3

Riconoscimento degli elettori

Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

Articolo 14

Compiti del Presidente

il Presidente fara’ apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti la firma accanto al suo nominativo.

Articolo 15

Operazioni di scrutinio

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unita’ produttiva. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni verra’ consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi ecc…) – al Comitato elettorale che, in caso di piu’ seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.

Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle R.S.U. Sara’ conservato secondo accordi tra il Comitato elettorale e la direzione aziendale in modo da garantirne l’integrità’ e cio’ almeno per tre mesi. Successivamente sarà’ distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della direzione.

Articolo 16

Ricorsi al Comitato elettorale

Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato stesso.

Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma ed il Comitato ne da’ atto nel verbale di cui sopra.

Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale e’ pervenuto.

Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovra’ essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel termine stesso sempre a cura del Comitato elettorale, alla associazione imprenditoriale territoriale, che a sua volta, ne dara’ pronta comunicazione all’azienda.

Articolol7

Comitato dei garanti

Contro le decisioni del Comitato elettorale e’ ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato e’ composto, a livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle OO.SS, presentatrici delle liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’associazione imprenditoriale locale di appartenenza, ed e’ presieduto dal direttore dell’UPLMO o da un suo delegato.

Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.

Articolo 18

Comunicazione della nomina dei componenti della R.S.U.

La nomina, a seguito di elezione di componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà’ comunicata per iscritto alla direzione aziendale singolarmente o congiuntamente dalle oo.ss. che abbiano avuto eletti per il tramite della locale organizzazione imprenditoriale d’appartenenza.

Articolo 19

Adempimenti della Direzione aziendale

La Direzione aziendale metterò’ a disposizione del Comitato elettorale l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare almeno 15 giorni prima delle votazioni, nella singola unita’ produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

Articolo 20

L’intervento della legge

A conclusione del presente accordo tra FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS e la Confcommercio, le parti, riconfermando il valore della liberta’ sindacale e dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinche’ eventuali interventi legislativi di sostegno, finalizzati all’efficacia erga omnes e all’eliminazione delle norme legislative in contrasto, non modifichino la sostanza del presente accordo.

Articolo 20 bis

Disposizioni varie

I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, qualora in forza all’unità produttiva, dovranno espletare i loro incarichi al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n. 300.

Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A, e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.

Articolo 21

Clausole per la provincia autonoma di Bolzano

Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i sindacati extra-confederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.

Articolo 22

Decorrenza e durata
Il presente accordo sarà recepito integralmente dai ccnl e rientrerà nell’ambito delle rispettive durate e scadenze. L’accordo permarrà nella sua validità fino alla stesura definitiva dei singoli ccnl

· in grassetto le modifiche

Richieste di emendamento Filcams-Fisascat-Uiltucs

ACCORDO INTERCONFEDERALE CONFCOMMERCIO, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE STIPULATO IL…………

PREMESSA

Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993. Esso soddisfa l’esigenza di darsi un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i lavoratori interessati. L’andamento occupazionale nel terziario privato e la diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed

organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si pongono. In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare, in occasione dei prossimi rinnovi dei contratti collettivi nazionali, l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione ed il rinnovo degli accordi collettivi.

Articolo 1

Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.

Il presente accordo non incide in alcuna misura sulla salvaguardia dei valori, quali l’identità, la sovranità e la titolarità delle singole parti che lo sottoscrivono. La stipula del presente accordo, non intente modificare o sostituire, ma confermare e rafforzare, le norme di cui al Titolo III della Legge 20 maggio 1970 e successive modificazioni, ne le norme contenute nei CCNL estendibili Erga Omnes dalla legislazione, ne la contrattazione collettiva sulla materia, previgente alla stipula dell’ accordo interconfederale del luglio 1994, sulla materia.

PARTE PRIMA

Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie

Articolo 2

Ambito ed iniziativa per la costituzione

Nelle unita’ produttive nelle quali l’azienda occupi piu’ di 15 dipendenti e nelle piccole aziende sul territorio comunale , può’ darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie, attraverso le procedure di seguito riportate e sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali stipulanti il CCNL applicato.

Hanno altresì’ potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni, diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché’ formalmente costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a condizione che:

a) dimostrino di possedere un’equilibrata consistenza organizzativa nel settore in ambito nazionale

b) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al voto;

c) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente accordo.

d) Abbiano sottoscritto il Protocollo del 23 luglio 1993

Articolo 3

Designazione liste

Filcams, Fisascat e Uiltucs si impegnano, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni appartenenza.

Articolo 4

Composizione delle R.S.U.

Alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie si procede per due terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione elettorale.

La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate dalle organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL applicati, ed alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.

Articolo 5

Attribuzione dei seggi.

Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero dei seggi sarà ripartito secondo il criterio proporzionale puro – in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.

La quota del residuo terzo dei seggi sara’ attribuita in base al criterio di composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente accordo.

Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e, attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i seggi, si procederà al ballottaggio con nuova votazione nel collegio elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i alla/e lista/e che avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui al primo comma.

Qualora due o più’ candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sara’ data al candidato che abbia maggiore anzianità’ di iscrizione al sindacato presso l’azienda.

Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia una proprio rappresentante nella R.S.U, alla stessa e’ riconosciuto il diritto di partecipare all’attività’ sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità’ comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL applicato e che abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..

Articolo 6

Composizione delle liste

Le federazioni territoriali di FILCAMS, FISASCAT E UILTuCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche dei settori interessati, a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico- organizzativi e socio-professionali nella definizione dei collegi elettorali.

Nella composizione delle liste sarà perseguita un’adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.

Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, le Organizzazioni Sindacali terranno conto delle categorie degli operai, impiegati e quadri di cui all’art. 2095 c.c., nei casi di incidenza significativa delle stesse nella base occupazionale dell’unita’ produttiva, per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.

Articolo 7

Numero dei componenti R.S.U.

Le parti, nel considerare superata la fase sperimentale , prevista dal precedente accordo del 27 luglio 1994, stabiliscono che il numero dei componemti la RSU sono come di seguito determinati:

a) 3 rappresentati nelle unita’ produttive che occupano da 16 a 50 dipendenti;

b) 4 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 51 a 90 dipendenti;

c) 6 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 91 a 120 dipendenti ;

d) 8 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 121 a 200 dipendenti;

e) 9 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 201 a 300 dipendenti;

I) 11 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 301 a 600 dipendenti;

g) 13 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 601 a 900 dipendenti;

h) 15 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 901 a 1200 dipendenti.

Nelle unità produttive che occupano piu’ di 1200 dipendenti la R.S.U. e’ incrementata di 2 rappresentanti ulteriori ogni 1000 dipendenti.

Fermo restando i diritti di cui al Titolo III della legge 20 maggio 1970, il numero dei componenti e le assemblee riferenti le RSU territoriali, di cui all’art,2 saranno definiti a livello territoriale dai firmatari del CCNL.

Articolo 7 bis

Fermo restando quanto previsto dal successivo art.8 e ai sensi dell’art. 23 della legge 20.5.70, n. 300, tutti i componenti delle R.S.U. di cui all’art 7 , hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti.

Sono fatte salve le clausole più favorevoli dei contratti collettivi, eventualmente stipulati in epoca successiva o antecedente all’entrata in vigore del presente accordo.

Articolo 8

Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità’ di esercizio

I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità’ dei poteri e nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele gia’ loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente gia’ previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai CCNL (o accordi collettivi di diverso livello) in materia di diritti, permessi e libertà’ sindacali.

Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di singola unita’ produttiva e quindi non cumulabile tra diverse unita’ produttive di una stessa azienda.

FILCAMS – FISASCAT e UILTuCS convengono di valutare periodicamente l’andamento e l’uso del monte ore.

Nelle unita’ produttive con piu’ di 15 dipendenti in cui e’ costituita la R.S.U. il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene casi’ ripartito:

il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% Sara’ utilizzato pariteticamente da FILCAMS FISASCAT e UILTuCS.

Articolo 9

Compiti e funzioni

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro

voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità’ definite nei CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò’ il coordinamento con i livelli esterni della organizzazione sindacale.

Articolo 10

Durata e sostituzione nell’incarico

I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere rieletti nelle successive elezioni.

La R.S.U. uscente, provvederòà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività ;’ sindacale che l’azienda metterà’ a disposizione della R.S.U. e da inviare alla direzione aziendale.

Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la data di scadenza di 36 mesi.

In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS territoriali intervengono per indire le procedure per il rinnovo stesso. Entro un periodo di 60 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. sulla base delle modalità’ stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta e potranno essere designate le Rsa per il periodo intercorrente al rinnovo delle RSU.

In caso di dimissioni di un componente la R.S.U., lo stesso sara’ sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.

Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità’ previste dal presente accordo.

Articolo 11

Revoca delle R.S.U

A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori possono revocare il mandato a componenti o alla totalità’ delle R.S.U. . La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea convocata dalle oo.ss territoriali , ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato.

La convocazione dell’assemblea del collegio, anche oltre i limiti del monte ore previsto dai CCNL deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo collegio direttamente alle oo.ss. territoriali.

      Articolo 12

Clausola di salvaguardia

Le Organizzazioni sindacali dotate dei requisiti di cui all’art.19 Legge20.5.1970 n° 300 e successive modificazioni, che siano firmatarie del presente accordo e che aderendo alla disciplina in esso contenuta rispettano le modalità di cui all’art 2 prima parte, nelle unità produttive in cui presentano le liste per le elezioni delle RSU, rinunciano formalmente ed espressamente alla costituzione delle RSA e/o CdA nella stessa unità produttiva e dichiarano automaticamente decadute le RSA e/o CdA precedentemente costituite nello stesso luogo, al momento dell’ insediamento della rsu eletta

PARTE SECONDA

Disciplina della elezione della R.S.U.

Articolo 1

Validità delle elezioni – Quorum

Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS stipulanti il presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.

Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla validità’ della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’unita’ produttiva.

Articolo 2

Elettorato attivo e passivo

Hanno diritto di votare tutti gli operai, gli impiegati ed i quadri non in prova, in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni.

Ferma restando l’eleggibilità degli operai, degli impiegati e dei quadri non in prova in forza all’unità produttiva possono essere candidati nelle liste elettorali anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla data delle elezioni una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.

I CCNL dei settori regoleranno limiti ed esercizio del diritto di elettorato passivo di particolari fattispecie di lavoratori non a tempo indeterminato (es. lavoratori stagionali).

Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i membri del Comitato elettorale.

Articolo …….

Procedure per l’indizione delle elezioni

Così come stabilito dall’art.2 Prima Parte, le oo.ss. stipulanti il ccnl potranno indire le elezioni della RSU.

Le procedure dovranno essere comunicate ai lavoratori e alla direzione aziendale e dovrà contenere la dichiarazione formale di intenti per la elezione delle RSU; la data in cui verrà insediata la Commissione Elettorale ( comunque non oltre i dieci giorni lavorativi ).

Articolo 3

Presentazione delle liste

Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 2, 1a parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale, almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.

Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati all’attività’ sindacale.

Articolo 4

Comitato elettorale

Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nelle singole unità produttive viene costituito un Comitato elettorale. Per la composizione dello stesso ogni organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente dall’unità produttiva, non candidato.

Articolo 5

Compiti del Comitato elettorale

Il Comitato elettorale , in stretto raccordo con le oo.ss. territoriali, ha il compito di:

-) fissare la data delle elezioni;

a) ricevere la presentazione delle liste;

b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti dal presente accordo;

c) verificare la valida presentazione delle liste;

d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività’ aziendale;

e) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;

I) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo;

g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici di liste.

Articolo 6

Scrutatori

E’ in facoltà’ dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.

Articolo 7

Segretezza del voto

Nelle elezioni il voto e’ segreto e diretto e non puo’ essere espresso per lettera ne’ per interposta persona.

Qualora si verificasse l’oggettiva impossibilità alla partecipazione al voto per motivi legati all’attività lavorativa, il comitato elettorale e la direzione aziendale dovranno concordare le procedure per garantire il diritto al voto degli interessati anche attraverso il voto per corrispondenza. La procedura dovrà garantire la segretezza del voto.

Articolo 8

Schede elettorali

La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità’ della presentazione l’ordine di precedenza sara’ estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarita’ del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto di lista sara’ espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto e’ nullo se la scheda non e’ quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.

Articolo 9

Preferenze

L’elettore puo’ manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sara’ espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda.

L’indicazione di piu’ preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista.

Il voto apposto a piu’ di una lista, o l’indicazione di piu’ preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

Articolo 10

Modalita’ della votazione

Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione aziendale in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività’ aziendale. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti piu’ luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Nelle aziende con piu’ unita’ produttive le votazioni avranno luogo di

norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione dell’albo esistente presso le aziende, almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.

Articolo 11

Composizione del seggio elettorale

Il seggio e’ composto dagli scrutatori di cui all’art. 6 e da un Presidente, eletto a maggioranza assoluta dai componenti il Comitato elettorale.

Articolo 12

Attrezzatura del seggio elettorale

A cura del Comitato elettorale ogni seggio sara’ munito di un urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.

Articolol3

Riconoscimento degli elettori

Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

Articolo 14

Compiti del Presidente

il Presidente fara’ apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti la firma accanto al suo nominativo.

Articolo 15

Operazioni di scrutinio

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unita’ produttiva. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni verra’ consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi ecc…) – al Comitato elettorale che, in caso di piu’ seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.

Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle R.S.U. Sara’ conservato secondo accordi tra il Comitato elettorale e la direzione aziendale in modo da garantirne l’integrità’ e cio’ almeno per tre mesi. Successivamente sarà’ distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della direzione.

Articolo 16

Ricorsi al Comitato elettorale

Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato stesso.

Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma ed il Comitato ne da’ atto nel verbale di cui sopra.

Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale e’ pervenuto.

Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovra’ essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel termine stesso sempre a cura del Comitato elettorale, alla associazione imprenditoriale territoriale, che a sua volta, ne dara’ pronta comunicazione all’azienda.

Articolol7

Comitato dei garanti

Contro le decisioni del Comitato elettorale e’ ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato e’ composto, a livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle OO.SS, presentatrici delle liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’associazione imprenditoriale locale di appartenenza, ed e’ presieduto dal direttore dell’UPLMO o da un suo delegato.

Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.

Articolo 18

Comunicazione della nomina dei componenti della R.S.U.

La nomina, a seguito di elezione di componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà’ comunicata per iscritto alla direzione aziendale singolarmente o congiuntamente dalle oo.ss. che abbiano avuto eletti per il tramite della locale organizzazione imprenditoriale d’appartenenza.

Articolo 19

Adempimenti della Direzione aziendale

La Direzione aziendale metterò’ a disposizione del Comitato elettorale l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare almeno 15 giorni prima delle votazioni, nella singola unita’ produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

Articolo 20

L’intervento della legge

A conclusione del presente accordo tra FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS e la Confcommercio, le parti, riconfermando il valore della liberta’ sindacale e dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinche’ eventuali interventi legislativi di sostegno, finalizzati all’efficacia erga omnes e all’eliminazione delle norme legislative in contrasto, non modifichino la sostanza del presente accordo.

Articolo 20 bis

Disposizioni varie

I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, qualora in forza all’unità produttiva, dovranno espletare i loro incarichi al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n. 300.

Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A, e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.

Articolo 21

Clausole per la provincia autonoma di Bolzano

Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con

l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i sindacati extra-confederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.

Articolo 22

Decorrenza e durata

Il presente accordo sarà recepito integralmente dei ccnl e rientrerà nell’ambito delle rispettive durate e scadenze. L’ accordo permarrà nella sua validità fino alla stesura definitiva dei singoli ccnl

ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DELLE
RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE

tra

FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS

e

ANIVP – ASSVIGILANZA

Roma li 21 dicembre 1995

PREMESSA

Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e Parti Sociali il 23 luglio 1993.

Esso soddisfatta l’esigenza di darsi un quadro di regole certe e praticabili cui tutti, in una situazione di “pluralismo” sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza degli Istituti e dei lavoratori interessati.

L’andamento occupazionale del settore e le problematiche indotte richiedono una svolta culturale, contrattuale ed organizzativa.

In ogni caso le parti hanno inteso disciplinare il funzionamento delle rappresentanze sindacali nell’ambito delle vigenti relazioni sindacali. Pertanto la costituzione delle R.S.U. non potrà in ogni caso comportare un aggravio di costi per le imprese nè un aumento delle ore retribuite per i permessi sindacali rispetto al C.C.N.L. 1° marzo 1991.

Art. 1

Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le Parti sociali.

PARTE PRIMA

COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALE UNITARIE

(R.S.U.)

Art. 2

Ambito ed iniziativa per la costituzione

Negli Istituti e nelle unità operative che occupino più di 15 dipendenti, può darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie, sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993, nonché del presente accordo e del CCNL applicato.

Hanno altresì potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni, diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché formalmente costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a condizione che:

a) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al voto;

b) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente accordo:

La costituzione delle R.S.U. nell’ambito delle unità operative, non ha alcun riflesso sulla possibilità di utilizzo dei lavoratori, compresi gli eletti nella R.S.U., in altre unità operative, poichè tale struttura non coincide con l’unità produttiva di cui all’art. 13 Legge 300/70; l’utilizzo dei lavoratori potrà avvenire nel rispetto delle specifiche normative dalla contrattazione collettiva del settore

Art. 3

Designazione liste

FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS si impegnano, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni appartenenza

Art. 4

Composizione delle R.S.U.

Alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie si procede per due terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione elettorale.

La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate dalle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL applicato, ed alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.

Art. 5

Attribuzione dei seggi

Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero dei seggi sarà ripartito – secondo il criterio proporzionale puro – in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.

La quota del residuo terzo dei seggi sarà attribuita in base al criterio di composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente accordo.

Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e, attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i seggi, si procederà al ballottaggio con nuova votazione nel collegio elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i che avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui al primo comma.

Qualora due o più candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sarà data al candidato che abbia maggiore anzianità di iscrizione al sindacato presso l’Istituto.

Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia un proprio rappresentante nella R.S.U., alla stessa è riconosciuto il diritto di partecipare all’attività sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL applicato e che abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..

Art. 6

Composizione delle liste

Le federazioni FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche dei settori interessati, a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico – organizzativi e socio – professionali nei collegi elettorali.

Nella composizione delle liste sarà perseguita un’adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.

Considerata la composizione occupazionale degli Istituti di Vigilanza , le organizzazioni sindacali definiscono collegi elettorali al fine di assicurare una corretta ed equilibrata rappresentanza ai ruoli tecnici – operativi ed amministrativi, compresi i quadri.

Art. 7

Numero dei componenti R.S.U.

Fermo restando quanto previsto dal Protocollo 23 luglio 1993, sotto il titolo rappresentanze sindacali, al punto b) vincolo della parità di costi per le aziende, il numero delle R.S.U. sarà così determinato:

a) 3 componenti per la R.S.U. costituita negli istituti e nelle unità operative che occupano fino a 200 dipendenti;

b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti negli istituti e nelle unità operative che occupano fino a 3000 dipendenti;

c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti negli istituti e nelle unità operative di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b).

In fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore alla vigenza del presente accordo, il numero dei componenti le R.S.U. in ciascun istituto o unità operativa sarà determinato a titolo sperimentale nel seguente modo:

a) 3 rappresentanti da 16 a 50 dipendenti;

b) 4 rappresentanti da 51 a 90 dipendenti;

c) 6 rappresentanti da 91 a 120 dipendenti;

d) 8 rappresentanti da 121 a 200 dipendenti;

e) 9 rappresentanti da 201 a 300 dipendenti;

f) 11 rappresentanti da 301 a 600 dipendenti;

g) 13 rappresentanti da 601 a 900 dipendenti;

h) 15 rappresentanti da 901 a 1200 dipendenti.

Negli istituti e nelle unità operative che occupano più di 1200 dipendenti la R.S.U. è incrementata di 2 rappresentanti ulteriori ogni 1000 dipendenti.

Le parti si incontreranno alla scadenza del presente accordo per verificare l’opportunità della riconferma della fase sperimentale di cui al secondo comma.

Art. 7 bis

Fermo restando quanto previsto dal successivo art. 8 e ai sensi dell’art. 23 della legge 20/5/1970 n. 300, i componenti delle R.S.U. hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti come previsto nel CCNL.

Il diritto riconosciuto al comma precedente spetta almeno a:

a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nell’istituto o nella unità operativa che occupano fino a 200 dipendenti;

b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti negli istituti o nelle unità operative che occupano fino a 3000 dipendenti;

c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti negli istituti o nelle unità operative di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b);

salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi, eventualmente stipulati in epoca successiva all’entrata in vigore del presente accordo.

In ciascun istituto o unità operativa non possono essere superati i limiti previsti dal precedente comma per il contemporaneo esercizio del diritto ai permessi per l’espletamento del mandato.

Art. 8

Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità di esercizio

I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità dei poteri e nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70:

Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dal CCNL o accordi collettivi di diverso livello in materia di diritti, permessi e libertà sindacali.

Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di istituto o di singola unità e quindi non cumulabile tra diverse unità operative di uno stesso istituto.

Gli Istituti comunicheranno, su richiesta delle OO.SS., la situazione relativa all’utilizzo del monte ore.

Negli istituti e nelle unità operative con più di 15 dipendenti in cui è costituita la R.S.U. il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene così ripartito: il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% sarà utilizzato pariteticamente da FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS tramite la R.S.U..

Art. 9

Compiti e funzioni

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti.

Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale secondo le modalità definite nel CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle OO. SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò il coordinamento con livelli esterni della organizzazione sindacale.

Art. 10

Durata e sostituzione nell’incarico

I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere rieletti nelle successive elezioni.

La R.S.U. uscente, provvederà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività sindacale che l’istituto metterà a disposizione delle R.S.U. e da inviare alla direzione aziendale.

Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la data di scadenza di 36 mesi.

In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le strutture unitarie di categoria di grado superiore a quello territoriale interessato intervengono per promuovere il rinnovo stesso.

Entro un periodo di 30 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U. sulla base delle modalità stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta.

In caso di dimissioni di un componente la R.S.U. , lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.

Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente accordo.

Art. 11

Revoca delle R.S.U.

A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori possono revocare il mandato a componenti o alla totalità delle R.S.U.. La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea, ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato. La convocazione dell’assemblea del collegio nei limiti del monte ore previsto dal CCNL deve essere richiesta da non meno di un terzo dei lavoratori componenti il medesimo collegio.

Art. 12

Clausola di salvaguardia

Le Organizzazioni Sindacali dotate dei requisiti di cui all’art. 19 legge 20.5.70 n. 300 e successive modificazioni che siano firmatarie del presente accordo o che, comunque, aderiscono alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione delle R.S.U., rinunciano formalmente ed espressamente a costituire R.S.A. e/o C.d.A. ai sensi della norma sopra citata e dichiarano automaticamente decadute le R.S.A. precedentemente costituite, al momento della costituzione della R.S.U..

PARTE SECONDA

DISCIPLINA DELLA ELEZIONE DELLA R.S.U.

Art. 13

Validità delle elezioni – Quorum

Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS stipulanti il presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U.. mediante una adeguata campagna di informazione.

Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.

Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla validità della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell’istituto o nell’unità operativa.

Art. 14

Elettorato attivo e passivo

Ha diritto di votare tutto il personale tecnico-operativo e amministrativo, ivi compresi i quadri, non in prova alla data delle elezioni, e con contratto a tempo indeterminato.

Ferma restando l’eleggibilità di tutto il personale non in prova, o a termine, di cui al comma precedente, possono essere candidati nelle liste elettorali anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla data delle elezioni, una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.

Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i membri del Comitato elettorale.

Art. 15

Presentazione delle liste

Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 1, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale, almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.

Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati all’attività sindacale.

Art. 16

Comitato elettorale

Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, viene costituito un Comitato elettorale. Per la composizione dello stesso ogni organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente, non candidato.

Art. 17

Compiti del Comitato elettorale

Il Comitato elettorale ha il compito di:

a) ricevere la presentazione delle liste;

b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti dal presente accordo;

c) verificare la valida presentazione delle liste;

d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività;

e) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;

f) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo;

g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici di liste.

Art. 18

Scrutatori

E’ in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.

Art. 19

Segretezza del voto

Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera né per delega.

Art. 20

Schede elettorali

La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità della presentazione l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte: Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.

Art. 21

Preferenze

L’elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda. L’indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l’indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

Art. 22

Modalità della votazione

Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione dell’istituto in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Negli istituti con più unità operative le votazioni avranno luogo di norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione affissa all’albo, almeno otto giorni prima della data delle votazioni.

Art. 23

Composizione del seggio elettorale

Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all’art. 5 e da un Presidente, nominato dal Comitato elettorale.

Art. 24

Attrezzatura del seggio elettorale

A cura del Comitato elettorale ogni seggio sarà munito di un’urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.

Art. 25

Riconoscimento degli elettori

Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

Art. 26

Compiti del Presidente

Il Presidente farà apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti, la firma accanto al suo nominativo.

Art. 27

Operazioni di scrutinio

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) – al Comitato elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.

Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle R.S.U. sarà conservato secondo accordi tra il Comitato elettorale e la direzione dell’istituto in modo da garantire l’integrità e ciò almeno per tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della direzione.

Art. 28

Ricorsi al Comitato elettorale

Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato stesso.

Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati , si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma ed il Comitato ne da atto nel verbale di cui sopra.

Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale è pervenuto.

Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel termine stesso sempre a cura del Comitato elettorale, all’Associazione imprenditoriale territoriale, che a sua volta, ne darà pronta comunicazione all’istituto.

Art. 29

Comitato dei garanti

Contro le decisioni del Comitato elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato è composto, a livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle OO. SS. presentatrici delle liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell’Associazione imprenditoriale di appartenenza, ed è presieduto dal direttore dell’UPLMO o da un suo delegato.

Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.

Art. 30

Comunicazione della nomina dei componenti della R.S.U

La nomina, a seguito di elezione di componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla direzione dell’istituto per il tramite della Organizzazione imprenditoriale d’appartenenza a cura delle OO.SS:

Art. 31

Adempimenti della Direzione dell’Istituto

La Direzione metterà a disposizione del Comitato elettorale l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare alla stessa almeno 15 giorni prima delle votazioni.

Art. 32

L’intervento della legge

A conclusione del presente accordo, le parti, riconfermando il valore della libertà Sindacale e dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinchè eventuali interventi legislativi di sostegno, finalizzati all’efficacia erga omnes e all’eliminazione delle norme legislative in contrasto, non modifichino la sostanza del presente accordo.

Art. 33

Disposizioni varie

I dipendenti, componenti del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, dovranno espletare i loro incarichi al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n. 300.

Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A., e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.

Art. 34

Clausole per la Provincia Autonoma di Bolzano

Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con l’esclusione della Provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i sindacati extraconfederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.

Art. 35

Clausola finale

Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta ad opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.

ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DELLE
RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE
TRA
CONFEDILIZIA E FILCAMS-FISASCAT-UILTUCS

In Roma, addì 15 marzo 1995

tra

la Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia (Confedilizia) rappresentata dal Presidente Avv. Corrado Sforza Fogliani, dal Dott. Massimo Tortora, dal Geom. Adolfo Gardenghi, dal Dott. Renzo Gardella, dal Dott. Dario Lupi e dal Cav. Tiziano Casprini;

e

- FILCAMS – CGIL, nella persona di Lionello Giannini;

- FISASCAT CISL, nella persona di Mario Marchetti;

- UILTUCS – UIL, nella persona di Parmenio Stroppa.

PREMESSA

Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993.

Protocollo che soddisfa l’esigenza di dare un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i lavoratori interessati.

L’andamento occupazionale e la diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si pongono.

In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare, in occasione del prossimo rinnovo dei contratti collettivi nazionali, l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione ed il rinnovo degli accordi collettivi.

Art. 1 – Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.

PARTE PRIMA – Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.)

Art. 2 – AMBITO ED INIZIATIVA PER LA COSTITUZIONE
Negli enti e nelle aziende che occupano più di 15 dipendenti, può darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie a livello territoriale, sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993, nonché del presente accordo e del CCNL.
Hanno altresì potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni, diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché formalmente costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a condizione che:
a) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al voto;
b) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente accordo.

Art. 3 – DESIGNAZIONE LISTE
FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS si impegnano, senza alcuna eccezione, a presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni appartenenza.

Art.4 – COMPOSIZIONE DELLE R.S.U.
Alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie si procede per due terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione elettorale.
La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate dalle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, ed alla sua copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.

Art. 5 – ATTRIBUZIONE DEI SEGGI
Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero dei seggi sarà ripartito – secondo il criterio proporzionale puro – in relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.
La quota del residuo terzo dei seggi sarà attribuita in base al criterio di composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente accordo.
Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e, attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i seggi, si procederà al ballottaggio con nuova votazione nel collegio elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i alla/e lista/e che avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui al primo comma.
Qualora due o più candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero di voti di preferenza, la designazione sarà data al candidato che abbia maggiore anzianità di iscrizione al sindacato presso l’azienda.
Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla competizione elettorale non abbia un proprio rappresentante nella R.S.U., alla stessa è riconosciuto il diritto di partecipare all’attività sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità comunque riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL ancorchè abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..

Art. 6 – COMPOSIZIONE DELLE LISTE
Le federazioni FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS saranno impegnate, compatibilmente con le peculiari caratteristiche del settore, a garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico-organizzativi e socio-professionali nei collegi elettorali.
Nella composizione delle liste sarà perseguita un’adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscriminatorie.
Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, le Organizzazioni Sindacali terranno conto delle categorie degli addetti al settore per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.

Art. 7 – NUMERO DEI COMPONENTI LE R.S.U.
Fermo restando quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993, sotto il titolo rappresentanze sindacali, al punto b) (vincolo della parità di costi per le aziende), il numero dei componenti delle R.S.U. sarà determinato, in fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore alla vigenza del presente accordo, ed a titolo sperimentale, nel seguente modo:

a) 3 rappresentanti a fronte di: min. 16 max 50 dipendenti;

b) 4 rappresentanti a fronte di: min. 51 max 90 dipendenti;

c) 6 rappresentanti a fronte di: min. 91 max 120 dipendenti;

d) 8 rappresentanti a fronte di: min.121 max 200 dipendenti;

e) 9 rappresentanti a fronte di: min. 201 max 300 dipendenti;

f) 11 rappresentanti a fronte di: min. 301 max 600 dipendenti;

Le parti si incontreranno alla scadenza del presente accordo per verificare l’opportunità della riconferma della fase sperimentale di cui sopra.

Art. 8 – Fermo restando quanto previsto dal successivo art. 9 e ai sensi dell’art. 23 della legge 20.5.70, n. 300, i componenti delle R.S.U. hanno diritto, per l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti.

Il diritto riconosciuto al comma precedente spetta almeno a:

a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nelle unità che occupano fino a 200 dipendenti;

b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unità che occupano fino a 3000 dipendenti;

c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle unità di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla precedente lettera b);

salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi, territoriali o aziendali, eventualmente stipulati in epoca successiva all’entrata in vigore del presente accordo.
In ciascuna unità non possono essere superati i limiti previsti dal precedente comma per il contemporaneo esercizio del diritto ai permessi per l’espletamento del mandato.

Art. 9 – DIRITTI, TUTELE, PERMESSI SINDACALI E MODALITÀ DI ESERCIZIO
I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A., laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità dei poteri e nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele già spettanti a questi ultimi per effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai contratti collettivi di diverso livello in materia di diritti, permessi e libertà sindacali.
Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello esclusivamente di singolo territorio.
FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS convengono di valutare periodicamente l’andamento e l’uso del monte ore.
Nelle aziende e negli enti che a livello territoriale abbiano più di 15 dipendenti, nei quali é costituita la R.S.U., il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene così ripartito: il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% sarà utilizzato pariteticamente da FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS tramite la R.S.U..

Art. 10 – COMPITI E FUNZIONI
FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le competenze e le prerogative che sono loro propri., ferma restando la verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati all’ambito contrattuale oggetto dei confronto con le controparti. Le R.S.U. aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTUCS, le attività negoziali per le materie proprie del livello aziendale, secondo le modalità’ definite nel CCNL nonché in attuazione delle politiche confederali delle 00.SS. di categoria. Poiché esistono interdipendenze oggettive, sui diversi contenuti della contrattazione, fra i vari livelli, l’attività sindacale affidata alla rappresentanza aziendale presuppone perciò il coordinamento con i livelli esterni della organizzazione sindacale.

Art. 11 – DURATA E SOSTITUZIONE NELL’INCARICO
I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere rieletti nelle successive elezioni.
La R.S.U. uscente provvederà ad indire le elezioni, mediante comunicazione da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività sindacale, che l’azienda metterà a disposizione della R.S.U.; tale comunicazione verrà altresì inviata alla direzione aziendale.
Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la data di scadenza dei 36 mesi.
In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le strutture unitarie di categoria di grado superiore a quello territoriale interessato, intervengono per promuovere il rinnovo stesso. Entro un periodo di 30 giorni dalla scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U., sulla base delle modalità stabilite dal presente accordo e delle relative norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U. si considera automaticamente decaduta.
In caso di dimissioni di un componente la R.S.U. lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente accordo.

Art. 12 – REVOCA DELLE R.S.U.
A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale, i lavoratori possono revocare il mandato a singoli componenti o alla totalità della R.S.U.. La revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea, ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato. La convocazione dell’assemblea del collegio, nei limiti del monte ore previsto dal CCNL, deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori componenti il medesimo collegio.

Art. 13 – CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
Le Organizzazioni Sindacali dotate dei requisiti di cui all’art. 19 della legge 20.5.70 n.300, che siano firmatarie del presente accordo o che, comunque, aderiscano alla disciplina in esso contenuta, con la partecipazione alla procedura di elezione delle R.S.U., rinunciano ad ogni effetto a costituire R.S.A. e/o C.d.A. ai sensi della norma sopra citata e dichiarano automaticamente decadute le R.S.A. precedentemente costituite, al momento della costituzione della R.S.U..

PARTE SECONDA – Disciplina della elezione della R.S.U.

Art. 1 – VALIDITÀ DELLE ELEZIONI – QUORUM
Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS firmatarie del presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.
Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.
Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in ordine alla situazione venutasi a determinare nell’unità.

Art. 2 – ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO
Hanno diritto di votare tutti i dipendenti non in prova, in forza alla data delle elezioni.
Possono essere candidati tutti i lavoratori non in prova, esclusi coloro che hanno presentato una lista ed i membri del Comitato elettorale.

Art. 3 – PRESENTAZIONE DELLE LISTE
Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 2, 1a parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.
Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati all’attività sindacale.

Art. 4 – COMITATO ELETTORALE
Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nei singoli territori viene costituito un Comitato elettorale aziendale. Per la composizione dello stesso ogni Organizzazione abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente, non candidato.

Art. 5 – COMPITI DEL COMITATO ELETTORALE
Il Comitato elettorale ha il compito di:

a) ricevere le liste;

b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti dal presente accordo;

c) verificare le validità delle liste presentate;

d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto, che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività aziendale;

e) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;

f) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente accordo;

g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le Associazioni Sindacali presentatrici di liste.

Art. 6 – SCRUTATORI
E’ in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale, scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.

Art. 7 – SEGRETEZZA DEL VOTO
Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera ne’ per interposta persona.

Art. 8 – SCHEDE ELETTORALI
La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità della presentazione l’ordine di precedenza sarà estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore, all’atto della votazione, dal Presidente del seggio. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o segni di individuazione.

Art. 9 – PREFERENZE
L’elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall’elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda. L’indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. Il voto apposto a più di una lista, o l’indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

Art. 10 – MODALITÀ DELLA VOTAZIONE
Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il normale svolgimento dell’attività aziendale. Qualora l’ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti, anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione agli stessi, almeno otto giorni prima del giorno fissato per le votazioni.

Art. 11 – COMPOSIZIONE DEL SEGGIO ELETTORALE
Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all’art. 6 e da un Presidente, nominato dal Comitato elettorale.

Art. 12 – ATTREZZATURA DEL SEGGIO ELETTORALE
A cura del Comitato elettorale ogni seggio sarà munito di un’urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.

Art. 13 – RICONOSCIMENTO DEGLI ELETTORI
Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.

Art. 14 – COMPITI DEL PRESIDENTE
Il Presidente farà apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti, la firma accanto al proprio nominativo.

Art. 15 – OPERAZIONI DI SCRUTINIO
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unità. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello scrutinio stesso, sul quale dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato – unitamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) – al Comitato elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale.
Il Comitato elettorale, al termine delle operazioni di cui al comma precedente, provvederà a sigillare in un unico plico tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la definitiva convalida delle elezioni della R.S.U., sarà conservato, secondo accordi tra il Comitato elettorale e la direzione aziendale, in modo da garantirne l’integrità almeno per tre mesi. Successivamente a tale termine il plico sarà distrutto alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della direzione.

Art. 16 – RICORSI AL COMITATO ELETTORALE
Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato stesso.
Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma. Il Comitato Elettorale dà atto della mancanza di ricorsi nel verbale di cui all’art.15 1° comma.
Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale è pervenuto.
Copia di tutti i verbali dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 40 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, nello stesso termine e sempre a cura del Comitato elettorale, alla Confedilizia territoriale, che a sua volta ne darà pronta comunicazione all’azienda.

Art. 17 – COMITATO DEI GARANTI
Contro le decisioni del Comitato elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato è costituito a livello Nazionale.
Il Comitato sarà composto da tre rappresentanti nazionali delle OO.SS. e tre rappresentanti della Confedilizia.
Alle proprie riunioni il Comitato può ammettere i rappresentanti locali delle parti in causa per eventuali audizioni.
Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 30 giorni.

Art. 18 – COMUNICAZIONE DELLA ELEZIONE DEI COMPONENTI DELLA R.S.U.
L’avvenuta elezione dei componenti della R.S.U., una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla direzione aziendale, per il tramite della locale Organizzazione della Confedilizia, a cura delle 00.SS..

Art. 19 – ADEMPIMENTI DELLA DIREZIONE AZIENDALE
Dietro richiesta che dovrà essere inviata almeno 15 giorni prima delle votazioni, la Direzione aziendale metterà a disposizione del Comitato elettorale l’elenco dei dipendenti nel singolo territorio e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

Art. 20 – L’INTERVENTO DELLA LEGGE
A conclusione del presente accordo tra FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS e la Confedilizia, le parti, riconfermando il valore della libertà sindacale e dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto nelle sedi competenti affinché eventuali interventi legislativi, pur finalizzati all’efficacia erga omnes, non modifichino la sostanza del presente accordo.

Art. 21 – DISPOSIZIONI VARIE
I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, espleteranno i loro incarichi durante l’orario di lavoro, utilizzando previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n.300.
Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A. e ora trasferite ai componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.

Art. 22 – CLAUSOLE PER LA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i sindacati extraconfederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.

Art. 23 – CLAUSOLA FINALE
Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta ad opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.

PROTOCOLLO DI ACCORDO

FILCAMS CGIL – FISASCAT CISL – UILTuCS UIL

SULLE

RAPPRESENTANZE

SINDACALI

UNITARIE

17 DICEMBRE 1993

e successive modifiche MAGGIO 1994


ALLEGATO FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS

ALL’ACCORDO INTERCONFEDERALE

CONFCOMMERCIO SULLE RAPPRESENTANZE

SINDACALI UNITARIE DEL 27 LUGLIO 1994

(Settembre 1994)


Premessa

L’attuale fase storica e’ caratterizzata, sul fronte della rappresentanza, dall’emergere di forme associate che si collocano al di fuori dell’ambito confederale Cgil­Cisl­Uil. Nel contempo da parte di diverse forze politiche, vengono avanzate proposte di attuazione dell’art. 39 della Costituzione. Da tutto cio’, l’esigenza di darsi un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di "pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie ed alla legittimazione a concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutti i lavoratori interessati. Le tre Federazioni, con l’Accordo proposto, convengono pertanto di dare attuazione all’intesa quadro confederale sulle R.S.U., in aderenza alle specificità ed alle peculiarità dei settori rappresentati. Nel Regolamento saranno altresì’ previste le materie demandate alle strutture territoriali per la loro definizione sul piano operativo in rapporto alle specifiche condizioni territoriali. Le Filcams­Fisascat­Uiltucs considerano l’unità sindacale un valore fondamentale e la condizione per realizzare e per praticare un insieme di progetti politici rivendicativi­organizzativi finalizzati ad affrontare le questioni cruciali della valorizzazione del lavoro, della rappresentanza, della democrazia sindacale, dell’allargamento della rappresentatività del sindacato. Sulla base di questa premessa di valore, le Filcams­Fisascat­Uiltucs sono impegnate a dare attuazione all’intesa quadro Cgil­Cisl­Uil attraverso un proprio regolamento a valere su tutto il territorio nazionale, che realizzi una nuova fase di rapporti unitari costruita attraverso la definizione di regole certe e valide per tutti e di nuovi strumenti democratici per consolidare e sviluppare il rapporto con i lavoratori. Le Filcams ­Fisascat­Uiltucs sulla base di analisi ed esperienze unitarie fin qui praticate ritengono che la rappresentanza del sindacato e la sua base associativa sono il fondamento della propria natura democratica, che si basa su un rapporto continuo e partecipato di tutti i lavoratori che va esercitato in tutte le fasi di formazione delle decisioni, di gestione delle iniziative, di verifica dei risultati. Le Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono altresì’ l’allargamento della rappresentatività’ un passaggio decisivo per rispondere ai cambiamenti ormai strutturali del mondo del lavoro che registra profonde modificazioni quali­quantitative tra i vari settori e alle notevoli diversita’ relativamente alla qualita’ del lavoro, alla professionalita’, alle condizioni di lavoro. L’andamento occupazionale nel terziario privato, la diffusione dell’occupazione, in particolare quella femminile e nell’area del lavoro meno tutelato delle piccole aziende e in quella più’ marginale del lavoro precario, richiedono una coraggiosa svolta culturale, contrattuale ed organizzativa necessaria non solo a consolidare i tradizionali punti di forza concentrati in alcuni settori e nelle grandi aziende, ma anche e soprattutto per costruire rappresentatività’ e rappresentanza reali laddove il sindacato non e’ ancora presente e dove e’ concentrata la stragrande maggioranza dell’occupazione. In questo contesto le Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono necessario dare concretezza alla costruzione di "Nuove forme della Rappresentanza" attraverso la realizzazione di "progetti finalizzati".


Capitolo I ­ Le regole per i rapporti tra Filcams, Fisascat, Uiltucs

Articolo 1 Riunioni organismi

Le tre federazioni scelgono il metodo del confronto, del dibattito e della elaborazione unitaria come guida per costruire la sintesi politica per esercitare la ricerca del consenso e le mediazioni tra eventuali diverse posizioni. Cio’ non incide in alcuna misura sulla salvaguardia dei valori fondamentali quali l’identità’, la sovranità’ e la titolarità’ dei diritti delle singole federazioni. Le tre federazioni assumono il vincolo a procedere unitariamente all’elaborazione delle politiche settoriali, delle piattaforme rivendicative, alla conduzione dei negoziati, alla stipula dei contratti e degli accordi, alla proclamazione ed alla organizzazione delle forme di lotta. Conseguentemente, convengono di praticare su tutto il territorio nazionale il lavoro unitario con:

Articolo 2 Ricomposizione divergenze ­ procedure ­ criteri generali

Le divergenze che si possono manifestare a ogni livello, se non trovano una soluzione, debbono essere trasferite in tempi solleciti alla struttura propria immediatamente superiore. Nella fase che intercorre tra l’apertura del conflitto fino al tentativo di soluzione nelle sedi superiori, ciascuna organizzazione s’impegna a non compiere atti unilaterali che possano pregiudicare il tentativo di soluzione nella sede superiore. Normalmente tale procedura si deve esaurire nell’arco di una settimana. In casi di particolare urgenza, l’intervento della struttura superiore deve essere attuato nel piu’ breve tempo possibile e comunque non oltre 48 ore. Sono considerati motivo d’intervento a carattere urgente tutte le divergenze che possono incidere sulla continuita’ o sull’esito unitario dei negoziati nelle varie fasi contrattuali o nelle vertenze di settore. Si conviene che per avviare efficacemente la predisposizione delle piattaforme si dovra’ attivare una sede unitaria nella quale realizzare il confronto tra le strutture delle tre federazioni. Cio’ vale anche nel caso in cui ciascuna struttura e’ portatrice di una propria ipotesi contrattuale. In questo caso, l’intervento della struttura superiore si realizza con urgenza sia nel caso in cui i tempi di elaborazione risultino incompatibili con le scadenze contrattuali e le attese dei lavoratori, sia sull’evenienza di contrasti di difficile conciliazione sui contenuti. Le federazioni convengono altresì’ che qualora si verificassero comportamenti difformi da quelli previsti dal presente regolamento e tali da compromettere la continuazione delle relazioni da esso previste, le situazioni saranno esaminate prima di qualunque atto unilaterale in una riunione unitaria con le strutture interessate ai diversi livelli di categoria.

Articolo 3 Diritti delle organizzazioni

Se a livello nazionale confederale i tentativi di composizione dei contrasti non dovessero avere buon esito, ogni organizzazione esercita liberamente e autonomamente i propri diritti negoziali e di gestione delle vertenze, dei contratti e delle lotte. In questo caso vi e’ piena facolta’ di fornire le diverse informazioni ai lavoratori sui contenuti e anche sui comportamenti che hanno prodotto i contrasti.

Articolo 4 Settori soggetti alla legge e ai codici di autoregolamentazione

Per quanto riguarda i settori disciplinati dalla nuova legge sull’esercizio del diritto di sciopero, e delle norme di autoregolamentazione, restano in vigore i codici vigenti sulle procedure e sulle strutture abilitate a decidere forme di lotta. Se le divergenze attengono al ricorso allo sciopero o alle forme di lotta, e se questi producono effetti che superano l’ambito aziendale o territoriale, subentra la competenza diretta dei sindacati nazionali di categoria e delle confederazioni.

Articolo 5 Elaborazione piattaforma, consultazione dei lavoratori, gestione negoziato, conclusioni

In considerazione della particolarita’ dei settori facenti capo al terziario privato che si rappresentano, Filcams­Fisascat­Uiltucs attivano un percorso democratico per la consultazione e partecipazione dei lavoratori nell’ambito delle decisioni e conduzioni delle vertenze contrattuali di ogni livello e per ogni livello. Filcams­Fisascat­Uiltucs ritengono fondamentale, per rafforzare il potere contrattuale e la propria rappresentativita’ unitaria, operare per il massimo coinvolgimento dei lavoratori. A tale scopo prevedono il seguente percorso da attuarsi nelle fasi contrattuali:

A tale scopo Filcams­Fisascat­Uiltucs predisporranno un’adeguata campagna d’informazione.

Emendamenti

L’emendabilita’ dell’ipotesi di piattaforma rivendicativa sarà regolata nel seguente modo:

A a livello aziendale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 50% piu’ 1 dei votanti verranno portati al vaglio dall’assemblea regionale;

B a livello regionale, gli emendamenti che abbiano raggiunto il 20% dei votanti verranno portati al vaglio dell’assemblea nazionale;

C a livello nazionale, gli emendamenti che non abbiano raggiunto il 20% dei voti a livello regionale ma che raccolgano il 20% dei componenti l’assemblea verranno messi in votazione;

D le percentuali di cui ai punti B e C possono essere adeguate di volta in volta dagli organismi competenti.

Composizione delegazioni

Il numero dei componenti le varie istanze preposte alla consultazione saranno decise di volta in volta dalle segreterie competenti per livello, le quali dovranno garantire: la presenza dei territori in un rapporto equilibrato con la consistenza del settore medesimo, la presenza significativa delle R.S.U., la presenza dei coordinamenti dei Quadri e delle donne.

Capitolo II ­ Rapporti tra Filcams, Fisascat e Uiltucs

Articolo 6 Rapporti con sindacati extraconfederali

In quelle situazioni di azienda o territorio dove ci sono sindacati extraconfederali, purche’ formalmente organizzati e costituiti in sindacato autonomo, le strutture Filcams­Fisascat­Uiltucs interessate, in accordo con le segreterie nazionali, decideranno unitariamente sulla qualita’ dei rapporti con essi e sulla loro eventuale congiunta partecipazione ai negoziati.

Articolo 7 Rappresentativita’ e rappresentanze esterne

Le tre federazioni decidono di contrastare unitariamente ogni tentativo di abuso o di manipolazione delle rappresentanze sociali, rispondendo in modo solidale a ogni atto teso a modificare la realta’ associativa del mondo del lavoro, realizzando nei termini piu’ generali possibili criteri oggettivi di designazione basati sulla reale consistenza organizzativa e, quando esistono, pure sulle verifiche elettorali. Nelle designazioni di competenza delle tre federazioni verranno insieme garantite la rappresentanza del pluralismo sindacale mediante la presenza di Filcams­Fisascat­Uiltucs e, quando le designazioni superano il numero di tre rappresentanti, una ripartizione numerica, con riferimento alla consistenza di ciascuna confederazione. Per gli incarichi che si concretizzano mediante una sola presenza si applica normalmente il criterio della rotazione alla scadenza di ciascun mandato.

Articolo 8 Armonizzazione tra Filcams, Fisascat e Uiltucs

Uno degli obiettivi strategici indicati nella premessa del presente Protocollo e’ quello di una complessiva crescita organizzativa della Filcams­ Fisascat­Uiltucs anche e soprattutto attraverso l’allargamento della rappresentativita’ nell’area delle piccole e medie aziende, del lavoro stagionale e dei settori nuovi del terziario avanzato. Pertanto risulta necessario definire pur nel quadro dei distinti ambiti finanziari di pertinenza di ogni singola Federazione, norme e regolamenti unitari per il tesseramento. Le tre federazioni decidono pertanto di armonizzare, su tutto il territorio nazionale, la delega all’1% su paga base, contingenza e 3^ elemento, nell’arco del prossimo triennio. Per realizzare questo obiettivo le federazioni nazionali appronteranno, in accordo con le strutture territoriali interessate, un programma attuativo con tempi e modalita’ definite. Ritenendo l’attivita’ di proselitismo elemento fondamentale da sviluppare nell’area del lavoro precario e polverizzato, di piu’ difficile sindacalizzazione, si decide di realizzare nel territorio piani e programmi di iniziativa unitaria. In questo quadro, considerando l’area dei lavoratori interessati, si potranno prevedere unitariamente nuove e diverse forme di tesseramento con un sistema di contribuzione mista (delega in situazioni di stabilita’, con contributo diretto negli altri casi) e/o attraverso l’attivazione di una delega unitaria che preveda la possibilita’ per i lavoratori della scelta della singola confederazione. Tutto cio’ anche al fine di superare situazioni disomogenee attualmente presenti nell’area del lavoro precario­polverizzato.

Capitolo III ­ Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.).

Articolo 9 Le candidature

­ Competenti a designare, sulla base delle proprie norme interne, le rispettive liste di candidati sono le istanze di base che ogni organizzazione, nella sua sovranita’, si da’, come istanze congressuali; laddove queste non esistono le singole OO.SS. provvedono alla designazione.

Articolo 10 Preambolo per le liste

Le Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS tramite le proprie liste e i propri candidati intendono confermare il valore del pluralismo sociale in un rinnovato patto di unità d’azione.

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS considerano la consultazione elettorale una condizione irrinunciabile di democrazia attraverso la quale ciascun lavoratore, in via diretta, sceglie liberamente i propri rappresentanti nei luoghi di lavoro. Attraverso il voto ad una delle tre liste confederali e ai rispettivi candidati, si esprimerà il sostegno all’azione sindacale nei luoghi di lavoro e l’adesione ai valori , agli obiettivi ed al ruolo del sindacalismo confederale che FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano nel sistema sociale del Paese.

Articolo 11 Validità delle elezioni e nomina delle RSA

In applicazione del disposto art. 12, prima parte dell’accordo interconfederale (clausole di salvaguardia) le Federazioni FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS si impegnano a comunicare vicendevolmente le nomine delle RSA; a far precedere alle elezioni delle RSU una adeguata campagna di informazione ai fini di garantire la partecipazione al voto di tutti i lavoratori.

Articolo 12 Ripartizione dei seggi tra FILCAMS – FISASCAT – UILTuCS

Fermo restando il disposto di cui agli articolo 4 e 5 prima parte dell’accordo interconfederale, allo scopo di rafforzare l’unità tra Filcams, Fisascat e UILTuCS, la ripartizione dei seggi attribuiti nella parte riferita al restante terzo di pertinenza confederale, saranno assegnati nel seguente modo:

Capitolo IV ­ Agibilita’ sindacale e composizione R.S.U.

Articolo 13 Permessi sindacali e monte ore

Filcams, Fisascat, Uiltucs, nell’ambito del monte ore dei permessi sindacali retribuiti di propria pertinenza, derivanti dalle norme di legge di accordi sindacali convengono quanto segue:

Articolo 14 L’adeguamento della rappresentanza

Fermo restando quanto previsto dall’art. 6 prima parte dell’accordo interconfederale, FILCAMS, FISASCART, UILTuCS si impegnano a definire ove possibili specifici collegi elettorali per la rappresentanza dei quadri anche in ambito aziendale,

Articolo 15 Decisioni delle RSU

Le decisioni delle RSU sulla piattaforma e sugli accordi devono essere prese a maggioranza assoluta (50%+1) con facoltà’ di dissociazione per la singola organizzazione, in caso di dissenso grave. Restano ferme le procedure di raffreddamento previste dal presente Protocollo.

Articolo 16 Sostituzione nell’incarico

Fermo restando quanto disposto dall’articolo 10 prima parte dell’accordo interconfederale, FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS convengono o che, qualora, nell’ambito delle proprie liste non fosse possibile la sostituzione, la stessa potrà essere integrata dalle rimanenti liste in base al maggior numero di voti ottenuti.

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ACCORDO INTERCONFEDERALE CONFCOMMERCIO, FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTuCS UIL
PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE
STIPULATO IL 27 LUGLIO 1994

PREMESSA

Il presente Accordo assume la disciplina generale in materia di
Rappresentanze Sindacali Unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra
Governo e parti sociali il 23 luglio 1993. Esso soddisfa l’esigenza di darsi
un quadro di regole certe ed esigibili cui tutti, in una situazione di
"pluralismo" sindacale quale l’attuale, devono riferirsi, in ordine alla
elezione delle Rappresentanze sindacali Unitarie ed alla legittimazione a
concludere contratti collettivi in rappresentanza di tutte le aziende ed i
lavoratori interessati. L’andamento occupazionale nel terziario privato e la
diffusione dell’occupazione richiedono una svolta culturale, contrattuale ed
organizzativa necessaria per far fronte alle nuove problematiche che si
pongono. In questa stessa ottica le parti si adopereranno per disciplinare,
in occasione del prossimo rinnovo dei contratti collettivi nazionali,
l’adozione di meccanismi preventivi di conciliazione capaci di agevolare la
soluzione delle controversie concernenti l’interpretazione, l’applicazione
ed il rinnovo degli accordi collettivi.

Articolo 1

Il presente accordo vale quale disciplina generale in materia di
rappresentanze sindacali unitarie, per effetto di quanto previsto dal
Protocollo sottoscritto il 23 luglio 1993 tra il Governo e le parti sociali.
PARTE PRIMA
Costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie

Articolo 2
Ambito ed iniziativa per la costituzione

Nelle unita’ produttive nelle quali l’azienda occupi piu’ di 15 dipendenti,
può’ darsi luogo alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie,
sulla base di liste presentate ad iniziativa delle organizzazioni sindacali
firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993, nonché del presente accordo e del
Hanno altresì’ potere d’iniziativa a presentare liste le associazioni,
diverse dalle organizzazioni sindacali suddette, purché’ formalmente
costituite in sindacato con un proprio statuto ed atto costitutivo, ed a
condizione che:
a) raccolgano il 5% delle firme sul totale dei lavoratori aventi diritto al
voto; b) accettino espressamente e formalmente il contenuto del presente
accordo.

Articolo 3
Designazione liste

Filcams, Fisascat e Uiltucs si impegnano, senza alcuna eccezione, a
presentare sotto la propria sigla una sola lista elettorale nella quale
ciascuna organizzazione sindacale totalmente si riconosce. Nel caso che
lavoratori aderenti a una confederazione si presentino alle elezioni sotto
altra sigla, la struttura della federazione interessata ne sconfesserà ogni
appartenenza.

Articolo 4
Composizione delle R.S.U.

Alla costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie si procede per due
terzi dei seggi, mediante elezione a scrutinio segreto, da parte di tutti i
lavoratori aventi diritto al voto tra liste concorrenti alla competizione
elettorale.
La parte riferita al rimanente terzo viene assegnata alle liste presentate
dalle organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL applicati, ed alla sua
copertura si procede in proporzione ai voti ricevuti nei due terzi.

Articolo 5
Attribuzione dei seggi.

Ai fini dell’elezione dei due terzi dei componenti della R.S.U., il numero
dei seggi sarà ripartito secondo il criterio proporzionale puro – in
relazione ai voti conseguiti dalle liste concorrenti.
La quota del residuo terzo dei seggi Sara’ attribuita in base al criterio di
composizione della R.S.U. previsto dall’art. 4, 2° comma, del presente
accordo.
Qualora due o più liste ottengano lo stesso numero di preferenze e,
attraverso il sistema di calcolo non sia possibile attribuire il seggio o i
seggi, si procederò’ al ballottaggio con nuova votazione nel collegio
elettorale e risulterà attribuito il/i seggio/i alla/e listate che
avrà/avranno ottenuto il maggior numero di voti in base al criterio di cui
al primo comma.
Qualora due o più’ candidati della stessa lista ottengano lo stesso numero
di voti di preferenza, la designazione Sara’ data al candidato che abbia
maggiore anzianità’ di iscrizione al sindacato presso l’azienda.
Ove una delle tre federazioni confederali che abbia partecipato alla
competizione elettorale non abbia una proprio rappresentante nella R.S.U.,
alla stessa e’ riconosciuto il diritto di partecipare all’attività’
sindacale aziendale con propri dirigenti esterni; possibilità’ comunque
riconosciuta ad ogni Organizzazione Sindacale firmataria del CCNL applicato
e che abbia propri esponenti in seno alle R.S.U..

Articolo 6
Composizione delle liste

Le federazioni FILCAMS, FISASCAT E UILTuCS saranno impegnate,
compatibilmente con le peculiari caratteristiche dei settori interessati, a
garantire l’adeguamento della rappresentanza ai mutamenti tecnico-
organizzativi e socio-professionali nei collegi elettorali.
Nella composizione delle liste Sara’ perseguita un’adeguata rappresentanza
di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme
antidiscriminatorie.
Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei
seggi, le Organizzazioni Sindacali terranno conto delle categorie degli
operai, impiegati e quadri di cui all’art. 2095 c.c., nei casi di incidenza
significativa delle stesse nella base occupazionale dell’unita’ produttiva,
per garantire un’adeguata composizione della rappresentanza.

Articolo 7
Numero dei componenti R.S.U.

Fermo restando quanto previsto dal Protocollo del 23 luglio 1993, sotto il
titolo rappresentanze sindacali, al punto b) (vincolo della parità’ di costi
per le aziende), il numero dei componenti delle R.S.U. Sara’ casi’
determinato:
a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nelle unita’ produttive che
occupano fino a 200 dipendenti;
b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unita’
produttive che occupano fino a 3000 dipendenti;
c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle unita’
produttive di maggiori dimensioni in aggiunta al numero di cui alla
precedente lettera b).

In fase di prima applicazione e comunque per un periodo non superiore alla
vigenza del presente accordo, il numero dei componenti le R.S.U. Sara’
determinato a titolo sperimentale nel seguente modo:
a) 3 rappresentati nelle unita’ produttive che occupano da 16 a 50
dipendenti;
b) 4 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 51 a 90
dipendenti;
c) 6 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 91 a 120
dipendenti;
d) 8 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 121 a 200
dipendenti;
e) 9 rappresentanti nelle unita’ produttive che occupano da 201 a 300
dipendenti;
I) 11 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 301 a 600
dipendenti;
g) 13 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 601 a 900
dipendenti;
h) 15 rappresentanti nelle unità produttive che occupano da 901 a 1200
dipendenti.

Nelle unità produttive che occupano piu’ di 1200 dipendenti la R.S.U. e’
incrementata di 2 rappresentanti ulteriori ogni 1000 dipendenti.
Le parti si incontreranno alla scadenza del presente accordo per verificare
l’opportunità della riconferma della fase sperimentale di cui al secondo
comma.

Articolo 7 bis

Fermo restando quanto previsto dal successivo art.8 e ai sensi dell’art. 23
della legge 20.5.70, n. 300, i componenti delle R.S.U. hanno diritto, per
l’espletamento del loro mandato, a permessi retribuiti. Il diritto
riconosciuto al comma precedente spetta almeno a:
a) 3 componenti per la R.S.U. costituita nelle unita’ produttive che
occupano fino a 200 dipendenti,
b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unita’
produttive che occupano fino a 3000 dipendenti,
c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle unita’
produttive di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui alla
precedente lettera b),
salvo clausole più favorevoli dei contratti collettivi, eventualmente
stipulati in epoca successiva all’entrata in vigore del presente accordo.
In ciascuna unità produttiva non possono essere superati i limiti previsti
dal precedente comma per il contemporaneo esercizio del diritto ai permessi
per l’espletamento del mandato.

Articolo 8
Diritti, tutele, permessi sindacali e modalità’ di esercizio

I componenti delle R.S.U. subentrano ai dirigenti delle R.S.A. e dei C.d.A.,
laddove previsti dai contratti collettivi, nella titolarità’ dei poteri e
nell’esercizio dei diritti, permessi e tutele gia’ loro spettanti per
effetto delle disposizioni di cui al titolo III della legge 300/70.
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente gia’ previste
nei confronti delle Organizzazioni Sindacali dai CCNL (o accordi collettivi
di diverso livello) in materia di diritti, permessi e libertà’ sindacali.
Il monte ore delle assemblee va inteso come possibile utilizzo a livello
esclusivamente di singola unita’ produttiva e quindi non cumulabile tra
diverse unita’ produttive di una stessa azienda.
FILCAMS – FISASCAT e UILTuCS convengono di valutare periodicamente
l’andamento e l’uso del monte ore.
Nelle unita’ produttive con piu’ di 15 dipendenti in cui e’ costituita la
R.S.U. il monte ore per le assemblee dei lavoratori viene casi’ ripartito:
il 70% a disposizione delle R.S.U., il restante 30% Sara’ utilizzato
pariteticamente da FILCAMS FISASCAT e UILTuCS tramite la R.S.U..

Articolo 9
Compiti e funzioni

FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS esercitano il loro potere contrattuale secondo le
competenze e le prerogative che sono loro proprie, ferma restando la
verifica del consenso da parte dei soggetti di volta in volta interessati
all’ambito contrattuale oggetto del confronto con le controparti. Le R.S.U.
aziendali, rappresentative dei lavoratori in quanto legittimate dal loro
voto e in quanto espressione dell’articolazione organizzativa dei sindacati
categoriali e delle confederazioni svolgono, unitamente alle federazioni
FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS, le attività negoziali per le materie proprie del
livello aziendale, secondo le modalità’ definite nei CCNL nonché in
attuazione delle politiche confederali delle OO.SS. di categoria. Poiché
esistono interdipendenze oggettive sui diversi contenuti della
contrattazione ai vari livelli, l’attività sindacale affidata alla
rappresentanza aziendale presuppone perciò’ il coordinamento con i livelli
esterni della organizzazione sindacale.

Articolo 10
Durata e sostituzione nell’incarico

I componenti della R.S.U. restano in carica 36 mesi e possono essere
rieletti nelle successive elezioni.
La R.S.U. uscente, provvederò’ ad indire le elezioni, mediante comunicazione
da affiggere negli appositi spazi riservati all’attività’ sindacale che
l’azienda metterò’ a disposizione della R.S.U. e da inviare alla direzione
aziendale.
Le elezioni di rinnovo dovranno avvenire entro i 30 giorni precedenti la
data di scadenza di 36 mesi.
In caso di mancato rinnovo alla scadenza prevista, le strutture unitarie di
categoria di grado superiore a quello territoriale interessato intervengono
per promuovere il rinnovo stesso. Entro un periodo di 30 giorni dalla
scadenza dei 36 mesi si indicono le elezioni per il rinnovo delle R.S.U.
sulla base delle modalità’ stabilite dal presente accordo e delle relative
norme attuative precedentemente utilizzate. Trascorso tale termine la R.S.U.
si considera automaticamente decaduta.
In caso di dimissioni di un componente la R.S.U., lo stesso Sara’ sostituito
dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
Le dimissioni dei componenti le R.S.U. non possono concernere un numero
superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza delle R.S.U., con
conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità’
previste dal presente accordo.

Articolo 11
Revoca delle R.S.U.

A maggioranza assoluta (50% + 1) del collegio elettorale i lavoratori
possono revocare il mandato a componenti o alla totalità’ delle R.S.U. . La
revoca deve essere formalizzata con voto a scrutinio segreto in assemblea,
ove partecipino almeno i due terzi dei lavoratori del collegio interessato.
La convocazione dell’assemblea del collegio nei limiti del monte ore
previsto dai CCNL deve essere richiesta da non meno di 1/3 dei lavoratori
componenti il medesimo collegio.

Articolo 12
Clausola di salvaguardia

Le Organizzazioni Sindacali dotate dei requisiti di cui all’art. 19 legge
20.5.70 n. 300, che siano firmatarie del presente accordo o che, comunque,
aderiscano alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di
elezione delle R.S.U., rinunciano formalmente ed espressamente a costituire
R.S.A. e/o C.d.A. ai sensi della norma sopra citata e dichiarano
automaticamente decadute le R.S.A. e/o i C.d.A, precedentemente costituiti
al momento della costituzione della R.S.U..
PARTE SECONDA
Disciplina della elezione della R.S.U.

Articolo 1
Validità delle elezioni – Quorum

Le Organizzazioni Sindacali FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS stipulanti il
presente accordo si impegnano, entro i tre mesi successivi alla stipula
dello stesso, a comunicarsi vicendevolmente le nomine delle R.S.A. ed a
favorire la più ampia partecipazione dei lavoratori alle prime elezioni per
le R.S.U. mediante una adeguata campagna di informazione.
Per la validità delle elezioni è necessario che abbiano preso parte alla
votazione il 50% + 1 degli aventi diritto al voto.
Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la Commissione
elettorale e le Organizzazioni Sindacali assumeranno ogni determinazione in
ordine alla validità’ della consultazione in relazione alla situazione
venutasi a determinare nell’unita’ produttiva.

Articolo 2
Elettorato attivo e passivo

Hanno diritto di votare tutti gli operai, gli impiegati ed i quadri non in
prova, in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni.
Ferma restando l’eleggibilità degli operai, degli impiegati e dei quadri non
in prova in forza all’unità produttiva possono essere candidati nelle liste
elettorali anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di
assunzione consente, alla data delle elezioni una durata residua del
rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.
I CCNL dei settori regoleranno limiti ed esercizio del diritto di elettorato
passivo di particolari fattispecie di lavoratori non a tempo indeterminato
(es. lavoratori stagionali).
Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i
membri del Comitato elettorale.

Articolo 3
Presentazione delle liste

Le Organizzazioni Sindacali che intendono concorrere alle elezioni, purché
in possesso dei requisiti richiesti dal presente accordo all’art. 2, 1A
parte, devono presentare le liste dei candidati al Comitato elettorale,
almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni.
Il Comitato elettorale avrà cura di portare a conoscenza dei lavoratori le
liste dei candidati mediante affissione negli appositi spazi riservati
all’attività’ sindacale.

Articolo 4
Comitato elettorale

Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della
consultazione, nelle singole unità produttive viene costituito un Comitato
elettorale. Per la composizione dello stesso ogni organizzazione abilitata
alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente
dall’unità produttiva, non candidato.
Articolo 5

Compiti del Comitato elettorale

Il Comitato elettorale ha il compito di: a) ricevere la presentazione delle
liste;
b) immediatamente dopo la sua completa costituzione, deliberare su ogni
contestazione relativa alla rispondenza delle liste ai requisiti previsti
dal presente accordo;
c) verificare la valida presentazione delle liste;
d) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che
dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell’attività’
aziendale;
e) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;
I) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al
presente accordo;
g) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i
soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici
di liste.

Articolo 6

Scrutatori

E’ in facoltà’ dei presentatori di ciascuna lista di designare uno
scrutatore per ciascun seggio elettorale scelto fra i lavoratori elettori
non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non
oltre le 24 ore che precedono l’inizio delle votazioni.

Articolo 7
Segretezza del voto

Nelle elezioni il voto e’ segreto e diretto e non puo’ essere espresso per
lettera ne’ per interposta persona.

Articolo 8
Schede elettorali

La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste
disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di
contemporaneità’ della presentazione l’ordine di precedenza Sara’ estratto a
sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio;
la loro presentazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la
segretezza e la regolarita’ del voto. La scheda deve essere consegnata a
ciascun elettore all’atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto
di lista Sara’ espresso mediante crocetta tracciata sull’intestazione della
lista. Il voto e’ nullo se la scheda non e’ quella predisposta o se presenta
tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.

Articolo 9
Preferenze

L’elettore puo’ manifestare la preferenza solo per un candidato della lista
da lui votata. Il voto preferenziale sara’ espresso dall’elettore mediante
una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero
scrivendo il nome del candidato preferito nell’apposito spazio della scheda.
L’indicazione di piu’ preferenze date alla stessa lista vale unicamente come
votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista.
Il voto apposto a piu’ di una lista, o l’indicazione di piu’ preferenze date
a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una
lista e di preferenze date a candidati di liste differenti si considera
valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.

Articolo 10
Modalita’ della votazione

Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dal Comitato
elettorale, previo accordo con la direzione aziendale in modo tale da
permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, assicurando il
normale svolgimento dell’attività’ aziendale. Qualora l’ubicazione degli
impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere
stabiliti piu’ luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi
frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del
voto. Nelle aziende con piu’ unita’ produttive le votazioni avranno luogo di
norma contestualmente. Luogo e calendario di votazione dovranno essere
portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione dell’albo
esistente presso le aziende, almeno otto giorni prima del giorno fissato per
le votazioni.

Articolo 11
Composizione del seggio elettorale

Il seggio e’ composto dagli scrutatori di cui all’art. 6 e da un Presidente,
nominato dal Comitato elettorale.
Articolo 12
Attrezzatura del seggio elettorale

A cura del Comitato elettorale ogni seggio sara’ munito di un urna
elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino
all’apertura ufficiale della stessa per l’inizio dello scrutinio. Il seggio
deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi
diritto al voto presso di esso.

Articolol3
Riconoscimento degli elettori

Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del
seggio un documento di riconoscimento personale. In mancanza di documento
personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori
del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale
concernente le operazioni elettorali.

Articolo 14
Compiti del Presidente

il Presidente fara’ apporre all’elettore, nell’elenco dei votanti la firma
accanto al suo nominativo.

Articolo 15
Operazioni di scrutinio

Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle
operazioni elettorali di tutti i seggi dell’unita’ produttiva. Al termine
dello scrutinio, a cura del Presidente di seggio, il verbale dello
scrutinio, su cui dovrò’ essere dato atto anche delle eventuali
contestazioni verra’ consegnato – unitamente al materiale della votazione
(schede, elenchi ecc…) – al Comitato elettorale che, in caso di piu’
seggi, procederò’ alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel
proprio verbale.
Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma
precedente provvederò’ a sigillare in un unico plico tutto il materiale
(esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il plico sigillato, dopo la
definitiva convalida delle R.S.U. Sara’ conservato secondo accordi tra il
Comitato elettorale e la direzione aziendale in modo da garantirne
l’integrità’ e cio’ almeno per tre mesi. Successivamente sarò’ distrutto
alla presenza di un delegato del Comitato elettorale e di un delegato della
direzione.

Articolo 16
Ricorsi al Comitato elettorale

Il Comitato elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla
assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni
elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti del Comitato
stesso.
Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che
siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende
confermata l’assegnazione dei seggi di cui al primo comma ed il Comitato ne
da’ atto nel verbale di cui sopra.
Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, il Comitato
elettorale deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale
suddetto la conclusione alla quale e’ pervenuto.
Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovra’ essere notificata a
ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato
liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al
comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel
termine stesso sempre a cura del Comitato elettorale, alla associazione
imprenditoriale territoriale, che a sua volta, ne dara’ pronta comunicazione
all’azienda.

Articolol7
Comitato dei garanti

Contro le decisioni del Comitato elettorale e’ ammesso ricorso entro 10
giorni ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato e’ composto, a
livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle OO.SS,
presentatrici delle liste, interessate al ricorso, da un rappresentante
dell’associazione imprenditoriale locale di appartenenza, ed e’ presieduto
dal direttore dell’UPLMO o da un suo delegato.
Il Comitato si pronuncerò’ entro il termine perentorio di 10 giorni.

Articolo 18
Comunicazione della nomina dei componenti della R.S.U.

La nomina, a seguito di elezione di componenti della R.S.U., una volta
definiti gli eventuali ricorsi, Sarà’ comunicata per iscritto alla direzione
aziendale per il tramite della locale organizzazione imprenditoriale
d’appartenenza a cura delle OO.SS.

Articolo 19
Adempimenti della Direzione aziendale

La Direzione aziendale metterò’ a disposizione del Comitato elettorale
l’elenco dei dipendenti, previa richiesta da inviare almeno 15 giorni prima
delle votazioni, nella singola unita’ produttiva e quanto necessario a
consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.

Articolo 20
L’intervento della legge

A conclusione del presente accordo tra FILCAMS, FISASCAT e UILTuCS e la
Confcommercio, le parti, riconfermando il valore della liberta’ sindacale e
dell’autonomia negoziale, si considerano impegnate ad operare di concerto
nelle sedi competenti affinche’ eventuali interventi legislativi di
sostegno, finalizzati all’efficacia erga omnes e all’eliminazione delle
norme legislative in contrasto, non modifichino la sostanza del presente
accordo.

Articolo 20 bis
Disposizioni varie

I membri del Comitato elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio
elettorale, i componenti sindacali del Comitato dei garanti, qualora in
forza all’unità produttiva, dovranno espletare i loro incarichi al di fuori
dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via
eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23
legge 20 maggio 1970, n. 300.
Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i
poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo
nazionale di lavoro a favore dei dirigenti delle R.S.A, e ora trasferite ai
componenti le R.S.U. in forza del presente accordo.

Articolo 21
Clausole per la provincia autonoma di Bolzano

Il presente accordo è valido per tutto il territorio nazionale, con
l’esclusione della provincia autonoma di Bolzano, nelle parti riguardanti i
sindacati extra-confederali, in base all’art. 5 bis della legge 236/93.

Articolo 22
Clausola finale

Il presente accordo potra’ costituire oggetto di disdetta ad opera delle
parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.