Category Archives: MANIFESTAZIONI E SCIOPERI

La Filcams Cgil aderisce allo sciopero generale proclamato dalla CGIL

La Filcams Cgil aderisce allo sciopero generale proclamato dalla CGIL per il giorno 12 marzo 2010, con l’astensione:
- per le ultime quattro ore del turno di lavoro, per tutti i lavoratori e le lavoratrici del settore della distribuzione del farmaco, farmacie private e speciali;
- per l’intero turno di lavoro (8 ore), per tutti i lavoratori e lavoratrici dei nostri settori.

‘Lavoro, Fisco e Cittadinanza’ sono questi i motivi che hanno portato la Cgil a proclamare lo stato di agitazione:
- una più equa redistribuzione del reddito a lavoratori e pensionati che, adeguando il potere d’acquisto, rilanci la domanda interna e la ripresa economica;
- per sostenere la realizzazione di interventi urgenti di politica industriale dando priorità al Mezzogiorno;
- per rivendicare una riforma degli ammortizzatori sociali a sostegno della crescente disoccupazione;
- per il rinnovo dei contratti dei lavoratori del pubblico impiego e per il rilancio degli investimenti nella scuola, università e ricerca;
- per impedire la prosecuzione delle discriminazioni nei confronti di lavoratori e cittadini migranti;
- per richiedere l’attivazione del tavolo di confronto previsto dal protocollo sul welfare del 2007 per dare una risposta alle condizioni dei pensionati e degli anziani.
I servizi minimi essenziali saranno garantiti sulla base delle normative legislative e contrattuali vigenti, e degli accordi nei singoli settori.

12 marzo: sciopero generale CGIL, in piazza per ‘Lavoro, Fisco e Cittadinanza’

In una capitale dove è stato dichiarato lo stato di calamità naturale a causa della pioggia battente che la flagella da due giorni, il popolo variegato e multicolore della Cgil non si è arreso ed è sceso in piazza compatto e numeroso – i dati ufficiali parlano di ben 30 mila persone – che si sono date appuntamento in Piazza Santa Croce in Gerusalemme, a pochi passi dalla storica San Giovanni.
Tra le personalità politiche presenti, l’ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano, l’ex Presidente della Camera Fausto Bertinotti e l’ex Segretario del partito di Rifondazione Comunista Franco Giordano, che hanno commentato entusiasticamente la manifestazione, definendola una “speranza per il nostro paese e per l’Europa intera”.
Il corteo, aperto dalla Cgil Roma e Lazio, ha seguito un lungo percorso fino al Colosseo, all’interno del quale erano schierate tutte le federazioni regionali e provinciali: i più rumorosi e colorati risultavano sicuramente le compagne e i compagni della Fiom, con il loro camion che a metà corteo sparava musica a tutto volume e fumogeni rosso fuoco, oltreché originali slogan a punzecchiare l’attuale governo e lanciare un grido contro le morti sul lavoro, vero flagello degli ultimi anni; altrettanto numerosi e visibili i palloni della Flc, le bandiere della Filcams Cgil Nazionale e Regionale, gli striscioni della Fillea, della Fp, della Flai, della Filtea, dello Spi e dell’Anpi. Presenti anche i rappresentanti di alcune aziende e settori esposti maggiormente alla crisi, come i lavoratori di Mc Donald’s, di Casa Mercato, Almaviva e di varie imprese di pulizie; non mancavano all’appello gruppi di ricercatori come quelli dell’Alenia e dell’Ispra.
I partecipanti sono confluiti ai piedi del Colosseo, dove il palco per il comizio ha accolto il Segretario Regionale Cgil Roma e Lazio Claudio Di Berardino e la Segretaria dello Spi, Carla Cantone, autrice di un intervento molto intenso a sottolineare la riuscita totale delle manifestazioni in tutte le città d’Italia, nonostante il maltempo e nonostante le previsioni pessimistiche di chi questo sciopero non lo ha mai sostenuto; la Cantone ha poi sottolineato e chiarito le ragioni di tale imponente mobilitazione, evidenziandone l’importanza in un momento così delicato per il paese e per il governo stesso; la piazza ha poi accolto e calorosamente salutato il corteo degli studenti, partito da piazzale Aldo Moro al grido di “Stop alla precarietà e ai tagli indiscriminati”, composto non soltanto dagli universitari, ma anche dagli studenti delle scuole superiori e dai genitori degli alunni delle elementari: “l’onda” studentesca si unisce e solidarizza con i lavoratori Cgil.
Il successo della manifestazione rispecchia l’ottima riuscita dello sciopero generale che, in base ai primi dati raccolti per la nostra categoria, registra risultati mediamente in linea e in molti casi superiori all’adesione agli scioperi unitari, proclamati in passato a favore dei rinnovi dei Contratti di categoria.

CdR Filcams

Manifesto
Documento del Comitato Direttivo 12/11/2008
Piano Anticrisi
Modalita’ dello sciopero
Locandina
Iniziative organizzate nelle varie citta’
Comunicazioni Comitato Naz.le Immigrate/i CGIL
ITENFR- ESArabo

Cgil Tube: Galleria di filmati e foto della manifestazione
Radio Articolo1: l’intervento di Franco Martini
Altre immagini dalle piazze
Cronaca della manifestazione

www.cgil.it

Comunicati stampa
(11/12/2008) Sciopero Generale: La Filcams Il 12 Dicembre Sciopera Per L’intero. . .

Rassegna stampa
(13/12/2008) El Pais – Masiva Protesta Sindical Contra Berlusconi
(13/12/2008) Manifesto – Sciopero Generale Cgil: Le Piazze Di Bologna, Mi. . .
(13/12/2008) L’Unità – “Il Governo Ora Cambi Strada” Le Piazze D’Italia. . .
(13/12/2008) L’Unità – Dopo Il Gelo, I Sindacati Possono Ritrovarsi Uni. . .
(12/12/2008) Herald Tribune – Thousands Strike And Demonstrate Across Italy

CONTRATTI SUBITO: + TUTELE + LAVORO
Manifestazione Nazionale Unitaria – Roma, 11 maggio 2007

Intervento di Ivano Corraini, Segretario generale FILCAMS

Per cominciare i lavori di questa nostra assemblea nazionale dei rappresentanti dei lavoratori delle imprese di pulizie del commercio e del turismo dico subito che la riuscita della manifestazione ha superato ampiamente le nostre stesse previsioni.

I 5000 delegati, RSU e RSA, che, con prudenza, prevedevamo ci sono tutti e a questi si aggiungono migliaia di lavoratori delle imprese di pulizia e del turismo che oggi scioperano per l’intera giornata per chiedere con forza, assieme ai lavoratori del commercio, il contratto.

È per noi, questo, un fatto eccezionale, storico, per la prima volta nella nostra storia delle nostre federazioni siamo obbligati a far scendere in lotta, insieme, i lavoratori dei tre contratti maggiori e chiamare qui a Roma in un momento di lotta unitario lavoratori e delegati di tutti e tre i settori.

Ma è eccezionale anche il momento che stiamo passando, qui ci sono rappresentati 3 milioni e mezzo di lavoratori che da troppi mesi, anzi da anni, stanno aspettando un contratto: sono due anni che è scaduto il contratto delle imprese di pulizia industriali e artigiane, sono 17 mesi che è scaduto il contratto del turismo e il contratto del commercio e della distribuzione cooperativa sono appena all’inizio dopo 5 mesi dalla scadenza e l’avvio, se cosi si può dire, è davvero, tutto in salita.

Mercoledì l’Unità titolava “tre milioni di lavoratori stanno perdendo la pazienza”; questo non è totalmente vero, noi di pazienza non ne abbiamo più a disposizione.

Questa manifestazione è la rappresentazione plastica che i lavoratori dei servizi, del turismo e del commercio non sono i figli di un dio minore e sanno reagire con forza e in massa quando le ingiustizie diventano insopportabili.

Non si scambi la nostra, anche questa storica, prudenza, responsabilità pacatezza, per acquiescenza o supina accettazione.

Non si faccia questo errore, perché ci si obbliga a dimostrare il contrario e noi abbiamo la capacità per farlo, oggi lo abbiamo dimostrato.

Oggi diamo un segno evidente di questa capacità e garantisco che se non andranno in porto i contratti questo non sarà l’ultimo.

È insopportabile che dopo 2 anni di trattative per il contratto delle imprese di pulizia quando si affronta la richiesta salariale, si badi bene 90 euro chiesti 2 anni fa per un salario, che quando è a tempo pieno non arriva ai 1000 euro e che se conquistato pochi li vedrebbero perché pochi sono coloro che hanno la fortuna di lavorare a tempo pieno, bene, per queste 90 euro, ci si proponga di cancellare la maggiorazione del 25% per il lavoro al sabato.

Come a dirci: se volete il contratto, ve lo pagate da soli.

È insopportabile che il peso del lavoro gravoso e usurante che si fa in questo settore e che inevitabilmente si ripercuote sulla salute dei lavoratori diventi l’alibi per la controparte per richiedere di peggiorare le condizioni di trattamento nei tre giorni di carenza e richiederci di mettere in essere forme contrattuali punitive per le assenze per malattia.

Sia chiaro, le conquiste dell’altro contratto noi non le modificheremo in peggio

Qui, in questo settore, ci sono lavoratori e lavoratrici che vogliono affermare diritti e tutele ma, soprattutto, vogliono affermare una prospettiva di lavoro con meno precarietà e meno incertezze.

Ogni anno al cambio dell’appalto il posto di lavoro è a rischio e se si riesce a garantirlo, è quasi certo, come una maledizione, l’orario di lavoro settimanale viene ridotto e diventa sempre più flessibile e frantumato nella giornata e noi, anche con le lotte, molte volte, non riusciamo ad impedirlo.

La piaga del massimo ribasso contro la quale ci siamo battuti anni fa, nonostante i risultati realizzati è ancora la pratica sostanzialmente in atto nelle gare di appalto nel settore pubblico e nella pubblica amministrazione, comprese le amministrazione di centrosinistra.

Questo problema è per noi ancora, al centro del rinnovo del contratto.

Le imprese che non applicano i contratti, che non rispettano le tabelle sul costo del lavoro, non presentano il DURC e non rispettano le norme di sicurezza devono essere escluse dalla gara d’appalto.

Occorrono provvedimenti conseguenti che solo il potere pubblico può garantire e noi chiamiamo alla sua responsabilità il governo perché ciò avvenga.

Ma va detta un’altra cosa, con altrettanta chiarezza:

La Confindustria deve sapere che questo lo vogliamo realizzare con il contratto e non in alternativa al contratto.

Non ci stiamo al gioco, dopo due anni di negoziato non regge il gioco: prima discutiamo di regole e poi vediamo che fare del contratto, come se fossimo all’inizio del confronto.

Contratto e regole sono un tutt’uno e assieme li vogliamo conquistare.

Le difficoltà del rinnovo nel contratto del turismo sono altrettanto pesanti: 17 mesi dalla scadenza e non si profila nulla di positivo mentre si avvicina il momento delle vacanze estive e noi vorremmo che tutti i cittadini e gli ospiti stranieri le facessero nella tranquillità del servizio prestato, continuando, così, la nostra tradizione di responsabilità.

Questa volta non lo faremo, se il contratto non ci sarà intensificheremo le lotte proprio in questo periodo in cui le imprese più guadagnano.

Vedete, Confcommercio e Confindustria accanto alla posizione di diniego alle nostre richieste, moderate, equilibrate, tese a dare un miglioramento al reddito, fare qualche passo avanti nella direzione della lotta alla precarietà che anche in questo settore è endemica e che le controparti i modo inaccettabile vorrebbero incrementare, tese ad affrontare le questioni della professionalità e della qualità, accanto a tutto ciò assistiamo ad una insopportabile volontà di rivincita delle controparti rispetto alla conclusione del precedente contratto.

Sì, è proprio questo revanscismo delle controparti, lo stesso che misuriamo nelle prime posizioni di Confcommercio nel rinnovo del contratto del terziario che diventa l’ostacolo maggiore e che va rimosso.

Come si può chiamare se non volontà di rivincita voler introdurre il lavoro a chiamata, il part-time weekend in un settore in cui c’è ed è contrattualizzato il lavoro extra e di surroga, se non voler avere a disposizione più forme flessibili da utilizzare a piacimento per avere totalmente mano libera sull’organizzazione del lavoro

E questo senza che ci sia una qualche necessità organizzativa concreta delle imprese perché le flessibilità prevista nei contratti la soddisfa già e ampiamente.

Si devono metter l’anima in pace questo non lo accetteremo, non lo abbiamo accettato nell’altro contratto, non cambiamo opinione ora.

Altre sono le problematiche che abbiamo affrontato e che vogliamo risolvere.

È il grande tema del lavoro stagionale e delle soluzioni da adottare per allungare il periodo di lavoro, le coperture nei momenti di non lavoro per poter accompagnare assieme alla certezza del lavoro, una sufficienza di reddito.

È il tema dei processi di terziarizzazione ed esternalizzazione che investono il settore anche nelle sue attività caratteristiche, il lavoro ai piani, le pulizie, il ricevimento per le quali vogliamo il diritto alla contrattazione vera e non il nulla osta alle imprese per farle, magari dopo la conclusione di una procedura di consultazione.

Non ci si faccia il torto di pensarci ingenui.

E soprattutto non si cerchino rivincite altamente improbabili questo lo diciamo con forza alla Confindustria e alla Confcommercio ed ad essa per entrambi i tavoli quello del turismo che quello del commercio.

Non c’è nessuna disponibilità da parte nostra a rimettere in discussione impianti di flessibilità già contrattati con il solo intento di ridurre benefici per i lavoratori e togliere il fastidio della contrattazione, del ruolo del sindacato nell’impresa.

Mi riferisco alla ambizione delle controparti, nei due tavoli del turismo e del terziario, con la risibile scusa di applicare il decreto 66 sull’orario di voler ridiscutere l’articolato contrattuale sull’orario multiperiodale per togliere ruolo del sindacato e delle rsu nella contrattazione, regole e vantaggi per i lavoratori e avere mano libera sugli orari settimanali.

Se lo scordino.

Per noi l’applicazione del decreto sull’orario ha già avuto una sua concreta attuazione e la discussione l’abbiamo chiusa nell’altro contratto.

Il tema che è aperto sull’orario di lavoro riguarda il lavoro domenicale nel terziario e noi questo tema in questo contratto lo vogliamo chiudere.

In primo luogo affermando che il lavoro prestato la domenica non è normale orario di lavoro e come tale va pagato di più.

Le imprese che in questi anni si sono appropriate indebitamente delle maggiorazioni per il lavoro domenicale dei lavoratori assunti con la domenica nell’orario di lavoro devono restituire il maltolto.

In secondo luogo respingiamo ogni volontà di imposizione unilaterale delle imprese per il lavoro la domenica.

In terzo luogo rivendichiamo il diritto alla contrattazione delle aperture la domenica e del lavoro necessario per realizzare equità nelle condizioni di lavoro nella solidarietà fra i lavoratori.

Ecco questo è il nostro capitolo sull’orario di lavoro nel contratto del commercio e delle cooperative della distribuzione

Le idee chiare ce le abbiamo e della volontà di lotta oggi ne abbiamo dato una rappresentazione eccezionale.

Credo che possiamo dire con orgoglio che i lavoratori dei nostri settori, purtroppo da troppo tempo sottovalutati, oggi danno una immagine di sé molto forte mettendo sul tavolo e di fronte al paese accanto ai problemi le ingiustizie che sono loro compagne di strada ma, dimostrano anche la loro determinazione per dare battaglia una battaglia vincente.

La presenza in questo palasport, otre a voi lavoratori e lavoratrici del Commercio, del turismo e dei servizi, di compagni e compagne dirigenti sindacali di altre categorie dell’industria come del pubblico impiego, della Segretaria Generale di Uni-Europa, la nostra organizzazione sindacale europea, Bernardette Segol, di una delegazione dell’UITA la nostra organizzazione mondiale che comprende il Turismo con il Presidente della sezione turismo Norberto La Torre e il segretario mondiale Patrick Dalban Moreynas, una delegazione spagnola delle CC.OO. e dell’ UGT e, permettetemi, avere qui con noi, e interverranno i 3 Segretari Generali di Cgil Cisl e Uil Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti è lo specchio di quanto è pressante il problema che mettiamo in luce ma anche, per la miseria, la capacità di coinvolgimento che ci siamo conquistati.

A loro, ai tre segretari generali, voglio solo dire, oltre ad un grazie per essere qui con noi, che realizzare buoni risultati sui tavoli aperti con il governo sulla politica economica e dello sviluppo, del mercato del lavoro, della previdenza, é di interesse generale per tutti i lavoratori.

Tutto ciò però, si riduce, perde peso, se non si riescono rinnovare i contratti.

Per questo chiediamo il peso e l’autorità delle Confederazioni al nostro fianco nella battaglia.

Oggi è un buon giorno e darà certamente buoni frutti.

Intervento di Ivano Corraini, Segretario generale FILCAMS CGIL
Immagini dalla manifestazione
Interviste:
Carmelo Caravella, Responsabile Nazionale Imprese di Pulizia
Luigi Coppini, Responsabile Nazionale Farmacie e Distribuzione Cooperativa
Ivano Corraini, Segretario generale FILCAMS
Marinella Meschieri, Responsabile Nazionale Terziario, Commercio, Servizi
Maurizio Scarpa, Responsabile Nazionale Turismo

Comunicati Stampa
(11/05/2007) Orari Flessibilita’ Salari Precarieta’, Questi I Mostri Moderni Ch. . .
(11/05/2007) I Lavoratori Del Commercio, Del Turismo, Delle Pulizie Danno Vita . . .
(07/05/2007) Manifestazione Unitaria Filcams Fisascat Uiltucs: Invito A Confere. . .
(04/05/2007) Venerdi’ 11 Manifestazione Nazionale Unitaria A Roma Dei Lavorator. . .

Rassegna Stampa
(14/05/2007) L’Unità – Sindacati Pronti Allo Sciopero Per Cancellare Lo. . .
(14/05/2007) Manifesto – Stop Del Commercio
(14/05/2007) Il Mattino – La Mappa Del Disagio
(14/05/2007) L’Unità – Turismo E Servizi In Sciopero
(14/05/2007) Liberazione – Addetti Dei Servizi In Sciopero
(14/05/2007) Il Giorno – Milano. Gli Addetti Alle Reception Incrociano Le. . .
(14/05/2007) Giornali Locali – Pisa. Addetti Turismo, Servizi E Pulizie Sul Pie. . .
(14/05/2007) Manifesto – «Pulisco L’ospedale: Paga Bassa E Considerazione. . .
(09/05/2007) il Secolo XIX – Terziario: Venerdì Scioperano 3 Milioni Di Lavor. . .
(09/05/2007) Manifesto – Il Commercio Alla Ricerca Del Contratto
(09/05/2007) Giornali Locali – Turismo E Sindacati: «Sciopero L’11 Maggio”
(09/05/2007) Liberazione – Servizi, Turismo, Pulizie In Sciopero
(09/05/2007) L’Unità – Tre Milioni Di Lavoratori Stanno Perdendo La Paz. . .
(09/05/2007) la Nazione – Esercizi Pubblici, Imprese Di Pulizie E Mense In. . .
(09/05/2007) Giornali Locali – Turismo, Commercio E Pulizie: Venerdì Sciopero
(08/05/2007) Manifesto – “Intervista” Corraini (Filcams): «Adesso I Contr. . .

Il documento sulla finanziaria
Il documento sulla previdenza
La proclamazione dello sciopero generale
La dichiarazione congiunta di Epifani, Pezzotta e Angeletti
Le modalità di sciopero
Link Correlati
     www.cgil.it

Come è andato lo sciopero del 24 Ottobre










NB: I file audio si possono ascoltare con Real Player 8. Se sul tuo computer non e’ installato Real Player 8 puoi scaricarlo cliccando qui ->

oppure dal sito Internet http://www.real.com/products/player: se non vuoi acquistare una licenza di Real Player 8, cerca nel sito www.real.com la versione freeware (‘Real Player 8 Basic’)


Il comizio di Guglielmo Epifani

Il paese si e’ fermato, da www.rassegna.it

La FILCAMS dalle piazze dello sciopero:

VALLE D’AOSTA
Guido Zanardi da Aosta

Aosta - Manifestazione partecipatissima, adesione allo sciopero 60%


PIEMONTE
Anna Cuntro’ dal Piemonte

Giuseppe Melillo da Torino


Alessandria
Settore Commercio

Esselunga 70%
Paglieri Sell System 10%
Negosi Outlet Serravalle Scrivia 10%
Conforama Emmezeta Tortona 50%
Iper Pozzolo eTortona (FINIPER) 25%
Unes supermercati 18 P.V. in Prov. 50%
LIDL Discount 7 P.V. in Prov. 80%
Gulliver 10 P.V. 40%
Bennet 4 Ipermercati in Prov. 10%
Bofrost Casale 80%
Gaiero casale 80%
COOP Casale Valemza Tortona AL 70%
COOP Novi Ovada 90% (chiusura negozio mezza giornata)

Settore Turismo

Sodexho Scuoile Valenza 100%
Mensa Aziendali Territorio Prov.le 90%
ASPAL Refezione Scolastica AL 100%
AUTOGRILL 12 Locali sul territorio 70%
Appalto Ospedale Casale Soldexho 70% (garantito solo servizi essenziali)

Settore Servizi

Appalti vari Pulizie Scuole ecc. 80%
Appalti OSPEDALE AL Pedus 75% solo servizi ess.
Appalti OSPEDALE Novi Ovada Acqui Policoop 75% solo servizi ess.
Appalti OSPEDALE Tortona, Sotraf, GS Service 70% solo servizi ess.
Appalto Outlet AZ Service 100%
Vigilanza Privata 3 Istituti più significativi
Vigili dell’Ordine, Battistolli, Sicurnovi, Pantera
30%




Asti – MEDIA GENERALE 60%
Biella – MEDIA GENERALE 60%
Cuneo – 80% imprese pulizie, Commercio 40%, Turismo 50%
Novara – sciopero nel pomeriggio
Verbania – FINE TURNO (DOPO PRANZO CHIUDE LA COOP TOTALMENTE) le MENSE SCOLASTICHE e OSPEDALIERE E NELLE COOP TOTALE CHIUSURA – IMPRESE PULIZIA TOTALMENTE
Vercelli – MEDIA GENERALE 70%

LOMBARDIA
Renato Losio dalla Lombardia

Santino Pizzamiglio da Milano

Milano
Settore Commercio

AGFA 35%
MERCEDES 45%
RHIAG 20%
PEUGEOT 45%
CITROEN MILANO IMP 45%
CITROEN PREGNANA OPER 75%
COMIFAR 55%
RENAULT 60%
ESSELUNGA MI E PROV 40% con struttura
""""""" 20% senza struttura
SILVERSTAR 80%
DNM INFERENTIA 40%
MALO’ 70%
TRANSCOM 60%
IKEA CORSICO 80%
IKEA CARUGATE 60%
HAYS SODILBECO 90%
COIN 5 GIORNATE 60%
COIN CANTORE 60%
COIN VERCELLI 60%
COIN LORETO 60%
PAM MI-PROV 30%
CGT 90%
NCH 50%
CED CAMERA 50%
HP 50%
AGILENT 80%
DOXA 30%
OBIETTIVO LAVORO 50%
KODAK 100%
TNT 98%
ISTITUTO VITAMINE 95%
DIMAF 95%
BOMI 85%
HOLDING DEI GIOCHI 50%
DUGAN CORNAREDO 100%
COOP UNIONE 60%
COOP LOMBARDIA MI-PROVDATO GENER 70%
COOP LOMBARDIA SEDE 90%
COOP LOMBARDIA CORSICO 100%
COOP LOMBARDIA CASSANO 80%
COOP LOMBARDIA PESCHIERA 80%
IPER BAGGIO 80%
CARREFOUR ASSAGO 60%
CARREFOUR PADERNO 70%
CARREFOUR CARUGATE 70%
CARREFOUR SAN GIULIANO 75%
GS MONZA 80%
GS CINISELLO 50%
GS LODI 50%
GS BRESSO 80%
GS FAMAGOSTA 60%
GS DEPISITO PIEVE 99%

Settore Turismo

MC DONALDS LORETO 90%
AUTOGRILL DUOMO STORE 80%
AUTOGRILL DANTE 80%
AUTOGRILL SAN BABILA 70%
SODEXHO SCUOLE LIMBIATE 100%
SODEXHO SCUOLE SENAGO 100%
SODEXHO SCUOLE LAINATE 60%
SODEXHO SCUOLE PREGNANA 80%
SODEXHO BOSCH 100%
ONAMA SCUOLE PADERNO D 100%
CIR SCUOLE PIEVE 100%
CIR SCUOLE OPERA 100%
HOTEL BRUNELLESCHI 55%
STARHOTEL 75%
CARLTON BAGLIONI 80%
TURISANDA 40%
HOTELPLAN 50%
HOTEL LEONARDO DA VINCI 70%
HOTEL DEI CAVALIERI 60%
HOTEL GALLIA 85%
HOTEL PRINCIPE SAVOIA 75%
THE WESTIN PALACE 75%

Settore Servizi

VCM 25% (dato provvisorio)
MONDIALPOL 25% (dato provvisorio)
IVRI 20% (dato provvisorio)
TEAM SERVICE LINATE 80%
GORLA COMUNE – SCUOLE MILANO 90%
SUPERCLEANNER BINDI 25%




Bergamo – AUTOGRILL 80% – RINASCENTE 55% – PULIMENTO 50% CON PUNTE AL 100% – GAMA 99% – DISTRIBUZIONE FARMACO 70% – VIGILANZA 50% – CNA CHIUSA – CONFESERCENTI 50%
Legnano – GRANDE DISTRIB 50% – MENSE 50% – CSS 80% – MARCO 80%
Mantova - Ipercoop chiusi – novellini chiuso – pulimento 60% – mense 50% – vigilanza 65%
Varese - PULIMENTO 90% – MENSE 95% – CARREFOUR 55% – COOPERAZIONE 70%

LIGURIA
Carmela Minniti da Genova

Genova – 3500 PARTECIPANTI ALLA MANIFESTAZIONE – COOP LIGURIA TUTTO CHIUSO- SUPERVASCO 45% – AUTOGRILL 100% – MENSE 90% – VIGILANZA 90% – ALBERGHI 90% – RINASCENTE 90% – GS 70% – CASTORAMA 60% – ACQUARIO DI GENOVA 90% – PORTO ANTICO 100% – FNAC 100% – MERCATONE UNO 100%
Imperia – 60% 2 COOP CHIUSE TOTALMENTE
La Spezia – MEDIA GENERALE 80%
Savona – 80% COOP e IPER CHIUSI TOTALMENTE – MENSE SCOLASTICHE E OSPEDALIERE -AUTOGRILL 60% MANIFESTAZIONE INTENSA


VENETO
Sergio Franceschini da Verona

Giuseppe Sforza da Venezia

Venezia – METRO 95% – GIGA HOTEL 70% – CARREFOUR 80% – CASTORAMA 70% – MUSEI CIVICI CHIUSI – BIENNALECHIUSA – PULIMENTO 90% – MENSE 90% – COIN 55%
Padova – ABANO TERME 65% – CGT 100%- Bittarello 80% Vigilanza 80% – UPA 40% – CNA 50% – Auchan 35% – Coin 70% – Billa 50% – Ristop 65% – Autogrill 55%
Rovigo - Coop Adriatica 100% – Apiag 35% – Billa 30% – Imprese di pulizia 85% –
Verona - AUCHAN 85% – METRO 85% – AUTOGERMA 80% – MANNI 85% – BMW 55%
Vicenza – RINASCENTE 70% – COIN 60% – PAM 40% – COOPSERVICE 60%- MENSE 30%- VIGILANZA 40% – AUCHAN 70% – Imprese di Pulizia 65%


FRIULI VENEZIA GIULIA
Adriana Merola da Trieste

Trieste
Settore Commercio

UPIM CORSO 80%
UPIM BARRIERA 80%
COIN 90%
FAMILA (ALIPRANDI) 60%
OVIESSE GIULIA 80%
OVIESSE XX SETTEMBRE 70%
BILLA 10%
BOSCO 50%
PAM GIULIA 50%
PAM C.ELISI 70%
PAM STOK 10%
PAM MIRAMARE 10%
UNIONE FARMACISTI 20%
COMIFAR 20%
COOP NORD-EST 90%
COOP OP. 60%
ORVEDI 60%
SMOCARS 50%
GODINA 50%
ARREDAMENTI MORENA 60%
LIMONI PROFUMI 60%
ASPIAG 80%

H.

Settore Turismo
JOLLY HOTEL 100%
DESCO’ RISTORAZIONE 90%
HOLIDAY INN HOTEL 10%
GALLETTI RISTORAZIONE 100%
GAMA RISTORAZIONE 40%
H. DUCHI D’AOSTA 10%
RISTOCHEF SPA 80%
BREK RISTOR. 50%
STARS HOTEL 30%

Settore Servizi

LA VIGILE (VIGILANZA) 10%
S.TIS. 10%
UTAT VIAGGI 10%
PEDUS 30% servizi essenziali
PROMOS S. GIACOMO 50%
IMPRESE DI PULIZIA (DIVERSE) 50%

Gorizia - Distribuzione Cooperativa 98% – Grande Distribuzione 65% – Ristorazione Collettiva 95% – Mense, Ospedali e Scuole 40%
EMILIA ROMAGNA
Valter Sgargi da Bologna

Bologna
Settore Commercio

COOP ADRIATICA 95%
CICC 98%
COOP ITALIA 70%
COOP RENO 95%
ESSELUNGA (2 NEGOZI) 50%
IPER PIANETA (CONAD) 80%
CUP 2000 90%
CNA 80%
CARREFOUR IPER 80%

Settore Turismo

CAMST 90%
AUTOGRILL CANTAGALLO 60%
AUTOGRILL RONCOBILACCIO 95%

Imola
Settore Commercio
COOP ADRIATICA 100%
COOP RENO 100%
RE.AL. (IPERSI) 100%
PAM 25%
FAMILA 30%
ASSOCIAZIONI 70%

Settore Turismo

CAMST 100%
RIRO 100%
GEMOS 100%
AUTOGRIL 30%
FINIFAST 70%

Settore Servizi

MAUTENCOOP 90%
GAMBA 40%
WORKING MANAGEMENT 45%
FARMACIE COMUNALI 100%


Modena
Settore Commercio
PIANETA 90%
OBI MODENA 90%
GRUPPO NORDICONAD 80%
STANDA COMMERCIALE 100%
PETROLIFERI VARI 90%
SISTEMA CNA 90%
CONFESERCENTI 90%
VIP 100%
MEDIAGROUP 80%
ASPPI 100%
PROGETTO LAVORO (Appalto ATCM) 80%
CAT CONCESSIONARIA 90%
UNICO 80%
CIA
POLITECNICA
CETAC
USCO 100%
ERMA RITMO 90%
LAVANDERIA ARTIOLI 100%
CHIARLI 100%
COOPESTENSE 100%
PANORAMA 70%
SWISSLOG ITALIA 50%

Settore Turismo

ROBINTUR 100%
FINIFAST (2 LOCALI) 50%
AUTOGRILL (3 LOCALI) 50%
C.I.R. 100%
MENSE VARIE 70%
EMMEZETA 65%

Settore Servizi

FARMACIE COMUNALI 70%
MANUTECOOP 70%
ISCOT SPA 100%


Reggio Emilia
CIR 95%
CoopConsumatoriNordEst (22 supermercati chiusi) 90%
IPERCOOP ARIOSTO (chiuso) 100%
REGGIANA A 80%
REALCO 80%
C.I.C.C. 90%
FARMACIE 75%
C.N.A. 85%
ESSELUNGA (chiuso) 100%
FIN POLO 100%

Forlì
Settore Commercio
Coop Adriatica 100%
Conad Romagna Marche 90%
A&O Arca Spa 40%
CNA 100%
C.I.A. 100%
Confesercenti 100%
COROFAR 100%
Elfi Spa 50%
Conad Rivaldino 100%
Conad Aeroporto 100%
Gruppo Formula 90%

Settore Turismo

Camst 100%
Gama 100%
Gemos 100%

Settore Servizi

Gruppo Formula Servizi 100%

TOSCANA
Dalida Angelini da Firenze

Firenze – UNICOOP FIRENZE – METRO – HOTEL EXELSIOR 80%
Grosseto – PAM 80% – COOP TUTTE CHIUSE – PULIMENTO 80% – MENSE 80%
Livorno – Cooperazione Grande Distribuzione 100% – Iper 100% – Grande Distribuzione commercio privato 90% – Servizi 90% – Turismo 90% VIGILANZA 30% – MENSE 80% – PULIMENTO 70% – COOP TOSCANA LAZIO TUTTO CHIUSO- COMMERCIO PRIVATO 55%

Siena
Settore Commercio

Negozi Unicoop FI. – tutti i negozi chiusi 100%
Negozi Coop Centro Italia 60%
Negozi Conad Tirreno 15%
Negozi Penny Market 10%
SMA Etruria 70%
Etruria Telematica 95%
Saped informatica 15%
Cooperativa Zelig 70%
UPIM 15%
Mercatone Uno 50%
Bottega Verde 100%
Confesercenti 60%
La Cascina 35%
Negozi Coop Amiatina 90%

Settore Turismo

Sodexho 100%
Pedus 50%
Camst 90%
Autogrill 15%
Toscana DLF 100%
Jolly Hotel 80%
Terme Chianciano 70%
Terme Rapolano 90%
Terme S.Casciano 90%
Terme S.Albino 80%

Settore Servizi

Coop Lat 70%
Consorzio Evolve 50%

Pistoia
Settore Commercio
Ipercoop Montecatini 98%
Unicoop FI Pistoia-Agliana 97%
Unicoop Montagna 100%
Sidal srl 98%
Pam Quarrata 70%
CNA 98%

Settore Turismo

Ristochef 80%
Terme Montecatini 40%
Autogrill Serravalle 50%

Settore Servizi

Euroservizi Generali 100%
Far.Com. 90%

UMBRIA
Ivo Banella da Perugia

Terni
Settore Commercio

Le Clerc 70%
UPIM 60%
Coop Centro Italia 100%
Coop Tevere 100%
Superconti 60%
AFM 65%
Standa-Billa 95%

Settore Turismo

Il Buttero 100%
Clasir-Focolare 100%
CIR 100%
COMI 100%
Il Faro 100%

Settore Servizi

Cosp 80%
Acida 50%
Corpo Vigili Giurati 60%
Centralpol 70%

LAZIO
Luigi Corazzesi da Roma

Roma
Settore Commercio

GRUPPO RINASCENTE 80%
OVIESSE 90%
COIN 70%
CARREFOUR 70%
COOPERAZIONE 90%
SETTORE AUTO (Renault, Bmw, Mercedes, etc.) 70%
IKEA 55%

Settore Turismo

EXCELSIOR 95%
GRUPPO JOLLY 80%
ALBERGHI 5 STELLE 85%
ALBERGHI 4 STELLE 80%
ALBERGHI 3 STELLE 55%
MENSE SCOLASTICHE 95%
CTS VIAGGI 100%
MCDONALD’S 80%
RISTORAZIONE COLLETTIVA 85%

Settore Servizi

APPALTI SERVIZI VARI 85% media
APPALTI BANKITALIA 97%
INPS NAZIONALE 98%
MULTISERVIZI SPA 90%
IMI SAN PAOLO 95%
VIGILANZA PRIVATA 75%
PORTIERI ENTI 80%
FARMACAP 60%
FARMACIE SPECIALI 70%

MARCHE
Gabriella Fanesi da Ancona

Ancona MEDIA GENERALE 70%
Macerata MEDIA GENERALE 55%
Pesaro - Grande Distribuzione 85% – Commercio diffuso 70% – Ristorazione collettiva 90% – Autogrill 100% – Farmacie 70%, Pulimento 80% – Colf e Badanti 30%


ABRUZZO
Antonio Terenzi da Pescara

MOLISE
PULIMENTO 90% – COMMERCIO 50% – ONAMA 70% – VIGILANZA 25%

CAMPANIA
Rosario Stornaiuolo da Napoli

Napoli
IPERCOOP AFRAGOLA 100%- EUROMERCATO 70% – NAPOLI SERVIZI (1100 DIP ) 90%- RINASCENTE 90- FNAC LIBRERIE 75%- FELTRINELLI 85% – ALBERGHI 55% CON PUNTE ALL’80% – PULIMENTO 80%


PUGLIA
Giuseppe Lo Russo da Bari

Bari
Settore Commercio

Metro 95%
Ausiliari traffico 90%
Bari Multiservizi 80%
Adivar 80%
Appalto Università 95%
Camassa 100%
Hotel Palace 30%
Hotel Sheraton 30%
Lucente Z.I. 75%
Lucente Città 30%
Coop Fiorita 25%
Cusina Sud 45%
Scuole ex LSU 60%
Auchan 10%
Carrefour Nord 5%
Carrefour Sud 5%
Rinascente 45%
Feltrinelli 90%
Laterza 50%
MimMaia 60%
Tre Esse 70%

Settore Turismo

Appalti Mense 25%
Appalti Pulizie 25%
Vigilanza 10%

CALABRIA
Aldo Libri dalla Calabria

Crotone
Commercio 74%
Turismo 100%
Imprese di pulizia 55%
Vigilanza 60%
Mense e Ristorazione 40% 

SICILIA
Cono Minnì da Catania

Catania – Auchan Misterbianco 80% – Auchan S.G.Larena 40% – RInascente G.M. 40% – Smafin 50% – Samafin Deposito 60% – Metro 60% – MercatoneUno 50%, Supermercati Mar di F.Aleo 50% – Upim 40%, Pulizie 50% – Mense 40% – Alberghi 20% – Vigilanza 10%
Siracusa – MENSE INDUSTRIALI 100 % – MENSE OSPEDALIERE 25% -COMMERCIO 25%


SARDEGNA
Sergio Codonesu da Cagliari

Cagliari

PULIMENTO 70%
VIGILANZA 30%
GRANDE DISTRIBUZIONE 50%
AUCHAN 75%
RINASCENTE 50%
METRO 75%
MENSE 85%
CARREFOUR 40%
ALBERGHI 60%

FILCAMS NAZIONALE
Bruno Perin da Roma

Link Correlati
     I documenti sullo sciopero

Sciopero generale
Venerdì 24 ottobre 2003

Contro la legge finanziaria contro l’attacco alle pensioni
Difendi il tuo futuro

così la protesta

In considerazione delle specificità organizzative, per effetto della autodisciplina sul diritto di sciopero e per situazioni collegate ai rinnovi contrattuali, lo sciopero generale del 24 ottobre indetto da Cgil, Cisl, Uil avrà le seguenti articolazioni:

Nei settori del trasporto con impatto nazionale i lavoratori sciopereranno con le seguenti modalità:

Per i lavoratori dell’Energia (elettrici, acquedotti e gasisti) lo sciopero interesserà tutti i dipendenti pubblici e privati del comparto, ad eccezione: degli addetti alla produzione di elettricità (turnisti, semiturnisti, lavoratori impegnati nel caricamento del combustibile), dei lavoratori, sia elettrici che gas-acqua, addetti alle attività di pronto intervento e reperibilità sulle reti di distribuzione, e dei lavoratori delle province di Trento e Bolzano.

Nelle provincie di Trento e Bolzano, considerata la scadenza elettorale, lo sciopero generale è proclamato per la mattina del 30 ottobre 2003, con le modalità che saranno comunicate dalle rispettive categorie a livello locale.

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA NAZIONALE CGIL

La Segreteria della Cgil esprime un giudizio molto positivo sulla straordinaria partecipazione allo sciopero ed alle manifestazioni del 18 ottobre di milioni di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati. Percentuali molto elevate si sono registrate nei posti di lavoro in tutti i settori superando quelle registrate negli scioperi di aprile e di luglio. La partecipazione alle manifestazioni è stata massiccia in tutte le aree del Paese.
Ancora una volta, la Cgil ha riscosso un consenso molto ampio, che, partendo dai lavoratori, si è esteso a grandi fasce della società: studenti, disoccupati, cittadini. La Cgil esprime a tutti coloro che hanno partecipato alla propria iniziativa di lotta il più forte ringraziamento e l’impegno a proseguire la battaglia con coerenza e pervicacia.
Il clima sereno, composto ma determinato e lucido intorno ai contenuti della protesta rafforza la Cgil nella convinzione di aver fatto la scelta giusta proclamando lo sciopero contro il Patto per l’Italia che riduce i diritti del lavoro e snatura il ruolo del sindacato e contro la finanziaria 2003, da noi giudicata iniqua e dannosa.
Alla luce della gravità della situazione economica, produttiva ed occupazionale del Paese la Segreteria della Cgil giudica fallito il Patto per l’Italia e sbagliata la Finanziaria 2003.
Risulta ancora una volta confermato l’asse strategico della linea della Cgil che intreccia la difesa e l’estensione dei diritti del lavoro con la rivendicazione di uno sviluppo di qualità, contro il declino dell’Italia.
La Segreteria ribadisce i cardini dell’impegno Cgil:

- Riconferma della centralità del lavoro, della sua qualità e dei suoi diritti, negati dal Patto per l’Italia con lo stravolgimento dell’art. 18 e dalla delega sul lavoro in discussione in Parlamento.

- I prossimi rinnovi contrattuali saranno decisivi per la riaffermazione dei diritti del lavoro, contro la sua precarizzazione e per la reale salvaguardia del potere d’acquisto delle retribuzioni.

- Le politiche di sviluppo devono sostanziarsi in investimenti in settori strategici quali la ricerca, l’innovazione tecnologica, la scuola, l’università, la formazione.

- Va rilanciata con forza la priorità Mezzogiorno attraverso gli investimenti e le strumentazioni necessarie contrastando la Finanziaria 2003 che annienta le potenzialità di sviluppo del Sud.
- Vanno rivendicate al Governo politiche industriali mirate per i vari settori ed aree del Paese: l’emergenza delle crisi produttive ed occupazionali, a partire dalla Fiat, coinvolgerà decine di migliaia di lavoratori e richiede forti misure qualitative e quantitative di contrasto.
- Vanno sostenute politiche di rilancio del welfare nazionale e locale, contro gli interventi presenti nella Finanziaria 2003, tesi a ridurre e dequalificare l’offerta pubblica di servizi.
- Va costruita una diversa politica delle entrate rifiutando le scelte di condoni e concordati presenti in Finanziaria e ritirando la delega fiscale.
- Va ritirata la delega previdenziale.

La Cgil continuerà a sviluppare la propria iniziativa su questi punti, costruendo, a partire da lunedì 28 ottobre con la riunione dei segretari generali, un programma articolato, nel merito del quale verificherà le possibilità di convergenza con Cisl e Uil. In particolare, di fronte all’emergenza dettata dalle questioni connesse alle politiche industriali e al Mezzogiorno la Cgil proporrà a Cisl e Uil iniziative specifiche di mobilitazione e lotta, tese a contrastare le scelte del Governo.
Infine la Segreteria della Cgil ritiene improrogabile l’avvio con Cisl e Uil di un confronto di merito sulle regole della rappresentanza e sulla verifica del consenso dei lavoratori su piattaforme e accordi.
La Segreteria della Cgil riconferma il raggiungimento dei 4 milioni di firme nella campagna “Due si Due no”: è ormai prossimo l’obiettivo prefissato. Durante il mese di novembre, in tempi e modi da definire, la Cgil darà visibilità e gestirà politicamente il successo della propria iniziativa.

Roma, 21 ottobre 2002

Com’e’ andato lo sciopero del 18 Ottobre






da repubblica.it:
ROMA - "Un milione di lavoratori sono nelle piazze di tutta Italia". La stima delle adesioni ai cortei che stanno sfilando in 120 piazze italiane per protestare contro la manovra del governo è del segretario della Cgil Guglielmo Epifani. Da Torino, ‘centro di gravità’ della mobilitazione generale di otto ore voluta dalla Cgil, Epifani indica che anche nel resto del Paese ci sono "adesioni altissime, anche al Sud e a Roma". Contro le modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, contro il "Patto" firmato da governo, Confindustria, Cisl, Uil e Ugl, contro i tagli ai servizi pubblici e ai trasferimenti agli enti locali e alle Regioni previsti in Finanziaria, contro il piano dei licenziamenti e della "cassa" a zero ore presentato da una Fiat in crisi da tempo: sono in migliaia che stanno sfilando in tutto il Paese per dire "no" a tutto questo.

I dati della partecipazione (rassegna.it)


Il comunicato della Segreteria Nazionale CGIL


Dalla FILCAMS:


PIEMONTE
Torino: Il magazzino FNAC di Via Roma (ex Standa) ha scioperato all’80%.
Nell’occasione tante nuove iscrizioni alla FILCAMS. I dati della partecipazione:

TORINO

FNAC Via Roma 80%
IPERSTANDA Settimo 75%
CODE’ Settimo 80%
CALZATURE PITTARELLO 80%
MERCATONE 70%
COOP Strambino 30%
G.S. Corso Bramante 60%
CENTRAL CAR officina 100%
AUTOCENTAURO officina 80%
PANORAMA 70%
FACIT Via Stampini 80%
IKEA 70%
AUCHAN Venaria 40%
IPERSTORE G.S. C.so Bramante 65%
G.S. Via Madama Cristina 80%
FACIT Via Stampini 80%
AMPIMEDICAL 90%
SMA Pinerolo 80%
Imprese pulizia OSPEDALE MOLINETTE 95%
" " OSPEDALE RIVOLI 100%
" " OSPEDALE MARTINI 50%


ALESSANDRIA

IMPRESE PULIZIA E MENSE 70%
COMMERCIO 40% (ESSELUNGA 70%)

COOPERAZIONE 50%


CUNEO

Impresa PALMAR c/o Michelin 100%
Impresa COOPRA c/o Asl 90%
GAMA ristorazione Comune e scuole 100%


ASTI

COOP 70%
UPIM 100%
PAM non riuscito
UNES 60%
Impresa CONOCOOP SEMPIONE Ospedale 80%
" PULICOOP casa di riposo 98%
" GRECO San Paolo 100%
" PERLA Comune 100%

GUARDIE GIURATE Su 35 addetti 8 hanno aderito
LOMBARDIA
Bergamo

AUCHAN 50-60%
ESSELUNGA 30%
G.S. 30%
AUTOGRILL 50%
COTIFA 60%
SODEXO 70%


Brianza

G.D.O. 70%
COMMERCIO 60%
TURISMO 30%
SERVIZI 15%


Cremona

COO LOMB 80%
COOP UNIONE
IPER BRUNELLI 10%

Lecco

G.D.O 55%
VIGILANZA 50%
COMMERCIO 70%

Legnano

SMA90%
CITTA’ MERCATO 70%
IPER STANDA 40/50%
AZ.COMMERCIO 90%
IMPRESE PUL. 80/90%


Milano

IKEA75%
L’R DUOMO 85%
GS 100%
CARREFOUR 95%
IPERCOOP BONOLA 60%
EXCELSIOR GALLIA 75%
CIGA HOTEL 70%
CGT 100%

FRIULI
Udine: 12000 persone in piazza
EMILIA ROMAGNA
Reggio Emilia: Spezzato il corteo in due tronconi. Da 40 anni non si assisteva ad una partecipazione cosi’ massiccia.
Marcia indietro dei consumatori di fronte al picchetto Oviesse che spiegava le ragioni dello sciopero.

Rimini: Piazza Cavour tracima di persone.

Ferrara: Partecipazione altissima. I due Ipercoop di Coop Estense chiusi. Non succedeva da anni.
VENETO
Venezia: 30000 persone in piazza. Le lavoratrici di Auchan di Mestre per la prima volta in manifestazione con il loro striscione. Meglio dello sciopero generale veneto del 5 Luglio. Piu’ del 16 Aprile.
TOSCANA
Firenze: Tanti, tanti, tanti!

Lucca: Oltre 5000 persone in piazza
LAZIO
Roma: 200.000 persone hanno partecipato al corteo e alla manifestazione conclusiva in Piazza Navona. Piazza piena e coda del corteo ancora in Piazza Venezia.
ABRUZZO
Pescara Lanciano e Chieti: Buona Adesione allo sciopero e alle manifestazioni
Link Correlati
     Le immagini dalle piazze

CGIL CISL UIL

Roma, 26 marzo 2002

OGGETTO : Comunicazione della proclamazione dello sciopero generale per il 16 aprile 2002.

Vi alleghiamo il testo della lettera di dichiarazione dello sciopero generale proclamato dalle Segreterie nazionali CGIL CISL UIL ed inviata alla presidenza del Consiglio dei Ministri e alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Le categorie nazionali devono provvedere a formalizzare l’adesione allo sciopero sulla base dei rispettivi accordi che prevedono tempi di preavviso diversificati.

p.la CGIL p.la CISL p. la UIL

C.Ghezzi S.Betti C.Barbagallo

****************************************************************************************************************

Per quanto riguarda le Farmacie, Mense, Imprese di pulizia, Vigilanza Privata

Dipartimento Organizzazione

Prot. n.1555/2002 cod. 1333/4

Roma, 26 marzo 2002

Documento CGIL
Le adesioni della FILCAMS CGIL
Le immagini











Nonostante le difficoltà derivanti dalla giornata lavorativa del 23 marzo, la Filcams ha già raccolto le seguenti adesioni per la manifestazione:
Valle d’Aosta
Piemonte
Lombardia
Liguria
Veneto
Trento
Bolzano
Emilia Romagna
Toscana
Marche
Umbria
Lazio
Abruzzo
Molise
Campania
Puglia
Basilicata
Calabria
Sicilia
Sardegna
Totale
150
937
2568
870
1241
78
102
1254
1842
452
356
9852
396
120
3520
1025
158
789
952
566
27127
…..continuano le prenotazioni e la raccolta della sottoscrizione

FERMATA GENERALE IN TUTTI I SETTORI
VENERDI’ 20 OTTOBRE 2000 – DALLE 10,OO ALLE 10,15

Il bilancio annuale di infortuni e di malattie legate al lavoro è insopportabilmente elevato.
Nel corso del 2000 è ulteriormente in crescita soprattutto nei settori contrassegnati da appalti e sub-appalti e da lavoro precario, irregolare e sommerso.

Per contrastare tutto questo il Sindacato Confederale – impegnato da tempo a promuovere tra le lavoratrici e i lavoratori una capacità nuova di prevenire danni alla salute e migliorare le condizioni di lavoro – ha elaborato nella Conferenza Nazionale dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza svoltasi a Modena nei giorni scorsi una piattaforma unitaria.
Per ottenere dai datori di lavoro un maggiore impegno per l’individuazione e l’abbattimento di tutti i rischi da lavoro, vecchi e nuovi, utilizzando davvero il contributo dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

Per ottenere un diverso impegno e coordinamento di tutte le Istituzioni preposte alle attività di prevenzione e vigilanza

Per far sì che il sistema scolastico, della formazione professionale e della formazione universitaria sappia promuovere la cultura della prevenzione nel lavoro e nella vita
FERMATI UN QUARTO D’ORA
Nella piattaforma rivendicativa elaborata con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza chiediamo in particolare

· Ai datori di lavoro pubblici e privati: di riaprire un confronto con il sindacato per dare applicazione vera al D.lgs. 626

- di assicurare alle lavoratrici, ai lavoratori e ai loro Rappresentati dei lavoratori per la sicurezza l’esercizio concreto dei loro diritti di informazione, formazione e consultazione nelle aziende (RLS) e nel territorio (RLST)
- di dare attuazione a quella pratica partecipativa dichiarata solo a parole per individuare le soluzioni più rapide ed efficaci ai problemi di nocività
- di estendere e promuovere questi diritto anche per le nuove forme di lavoro e per le realtà più difficili e frammentate

· Al Governo: il superamento della routine burocratica con cui viene affrontato questo grave problema;

- l’unificazione delle competenze in materia di salute e sicurezza oggi disperse in diversi Ministeri con grave pregiudizio della tempestività e dell’efficacia.
- la predisposizione di un Piano Nazionale di Prevenzione nei luoghi di lavoro che orienti l’azione delle Regioni

· Alle Regioni e Provincie: il rafforzamento dei Dipartimenti di Prevenzione regionali e dei servizi delle ASL, garantendo la presenza capillare in tutto il territorio e l’esercizio concreto delle funzioni di vigilanza, informazione e assistenza;

- il coordinamento dei diversi soggetti per assicurare unità ed omogeneità di comportamenti nell’applicazione delle norme in materia di sicurezza;
- il collegamento dei Dipartimenti di Prevenzione con le Commissioni per il controllo del lavoro sommerso e con una programmazione delle ispezioni e dei controlli.

PER FAR CONOSCERE A TUTTI LA PIATTAFORMA SINDACALE UNITARIA
PER PROGRAMMARNE LA GESTIONE DEGLI OBIETTIVI AL FINE DI GARANTIRE
CONDIZIONI DI LAVORO SALUBRI E SICURE
IL 20 OTTOBRE LOTTA ANCHE TU

CGIL CISL UIL

Le motivazioni nel volantino