Category Archives: EFFAT – CONTRACT CATERING

Il 6 ottobre 2014, presso il Centro Conferenze Borschette a Bruxelles, si apre la riunione annuale del Dialogo Sociale Settoriale per la ristorazione collettiva, un importante momento di confronto tra le OO.SS. europee coordinate da Effat e le associazioni datoriali facenti capo a Foodservice Europa con la partecipazione della DG occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione Europea.
I lavori sono aperti dal Segretario Generale di Effat, H. Wiedenhofer, che prende la parola per dare il benvenuto e per sottolineare il cambiamento politico che si profila con l’elezione del nuovo Parlamento Europeo a partire dalla nomina di Juncker, il quale ha dichiarato che il tema chiave su cui si baserà la sua politica sarà l’equità nel mercato del lavoro europeo.
Termina l’intervento augurandosi che su questa base si possa avviare un lavoro costruttivo tra le parti coinvolte.
Prende la parola il membro della Commissione Europea Dauphinelle Clément, che conferma la volontà dei nuovi organismi europei di lavorare con un obiettivo prioritario: la crescita dell’occupazione e il miglioramento delle condizioni di lavoro per tutti i cittadini europei.
Su questo tema viene presentato il Quadro Strategico in materia di Salute e Sicurezza 2014-2020, completato dai risultati del sondaggio derivato dall’accordo EFFAT-FoodServiceEurope sulla Salute e Sicurezza nel settore della ristorazione su appalti.
Il secondo punto all’O.d.G. è il tema della Responsabilità Sociale d’Impresa. Su questo tema vengono presentati i risultati del questionario sulle pari opportunità, che ha ricevuto 30 risposte da 18 paesi membri. Si avviano dunque le presentazioni di alcuni Paesi membri sulla situazione legislativa e contrattuale rispetto a tale tematica. Intervengono i rappresentanti di Francia, Olanda, Ungheria, per finire con il rappresentante di Angem che illustra la cornice legislativa e contrattuale italiana, con particolare riguardo ad alcuni accordi di secondo livello che a suo parere rendono più fruibili ed efficaci leggi e contratti collettivi che si occupano di protezione della maternità e di pari opportunità. Completa la presentazione la rappresentante della Filcams CGIL, che specifica alcune questioni meno approfondite dalla parte datoriale. In particolare si sofferma sugli accordi di secondo livello, che oltre ad essere per la maggior parte molto datati, com’è noto sono sottoscritti a livello provinciale, e dunque riguardano pochissime lavoratrici e lavoratori del settore configurando una situazione migliorativa, nella migliore delle ipotesi, a macchia di leopardo sul territorio nazionale.
La riunione prosegue con la discussione su come migliorare le politiche europee in materia di appalti pubblici. Dopo la pubblicazione, a febbraio 2014, della nuova Direttiva Europea, si apre ora la fase dei recepimenti nazionali, che si concluderà tra due anni. K. Howald di EFFAT interviene per invitare sia le parti datoriali che le organizzazioni sindacali a impegnarsi affinchè il recepimento in ambito nazionale sia il più possibile vicino agli obiettivi dati in ambito di Dialogo Sociale, primo tra tutti l’applicazione e la regolamentazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle gare d’appalto pubbliche.
A questo proposito interviene P. Vanderhaege, del sindacato Belga ACV-CCVD, denunciando la gestione assolutamente priva di coerenza degli uffici acquisti dei Palazzi governativi Europei, che oltre a indire regolarmente le gare d’appalto dei servizi di ristorazione con il criterio del massimo ribasso, continuano a smembrare il lotto principale in lotti sempre più piccoli, aprendo di fatto a imprese piccole, spesso mal gestite e che creano dumping contrattuale.
I lavori si chiudono con una relazione della rappresentante della commissione europea D. Clèment, che dà indicazioni su quali progetti è possibile indirizzarsi per il programma di lavoro del 2015. Come detto all’inizio, la priorità attuale è l’occupazione, quindi la Commissione Europea darà sostegno a progetti congiunti che riguardino l’emersione del lavoro nero, la formazione, l’acquisizione di competenze professionali dei lavoratori del settore.
Con l’invito ad impegnarsi per un buon recepimento della Direttiva sugli Appalti Pubblici e un augurio di buon lavoro si chiudono i lavori del meeting.

Giorgia Evangelista

Bruxelles, 7 ottobre 2013

Si è svolta oggi, a Bruxelles, la riunione del dialogo sociale europeo del settore della ristorazione collettiva alla presenza della Commissione europea e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e datoriali del settore, a livello europeo (EFFAT e FoodServiceEurope, già FERCO) e nazionale (Italia, Spagna, Francia, Austria, Finlandia, Ungheria e Belgio).

Al centro del confronto, gli appalti pubblici e la negoziazione per l’adozione di una nuova direttiva europea sul tema a dicembre 2013. Da entrambe le parti del tavolo è emersa la denuncia del disinteresse da parte del Consiglio, l’organo che riunisce i capi di Stato o di governo degli Stati membri, e la Commissione europea, rispetto alle richieste, congiunte, di introdurre norme vincolanti che obblighino i committenti ad applicare il criterio di aggiudicazione MEAT (Most Economically Advantageous Tender), ossia l’offerta economicamente più vantaggiosa, alla luce della qualità e della sostenibilità sociale e ambientale dell’offerta; di introdurre il concetto di “offerta anormalmente bassa” e articolarne il significato; e di rivedere le deroghe per gli operatori del settore pubblico sugli appalti in house.

Le federazioni sindacali presenti hanno fatto eco a questa denuncia, riportando esempi di cosa produce il criterio del massimo ribasso sugli anelli più deboli della catena: i lavoratori/trici da una parte, che subiscono il taglio dei posti di lavoro, la diminuzione delle ore di lavoro, dei salari e dei diritti, e chi, nelle scuole, negli ospedali, nelle case di cura etc, fruisce dei servizi di ristorazione. In Italia, il combinato disposto della spending review e del massimo ribasso come regola per indire le gare d’appalto sta sortendo effetti drammatici sulla vita di migliaia di lavoratori, in età matura, che perdono il lavoro o vedono il loro salario, già alquanto basso, dimezzato, nonché sull’alimentazione e sulla salute di quanti utilizzano i servizi di ristorazione. Lo stesso in Belgio, Francia, Spagna e in tutta Europa. In Italia l’Osservatorio per il monitoraggio delle gare di appalto costituisce un termometro utilissimo per misurare l’involuzione dei criteri con cui vengano assegnati i contratti e identificare le aziende che non rispettano i parametri base. Uno strumento, a disposizione delle parti sociali, che sarebbe buono se fosse adottato anche a livello europeo.

A Dicembre del 2013, il Parlamento europeo adotterà la nuova direttiva; la partita, seppur difficile, rimane ancora aperta e va giocata provando a costruire consenso attorno a proposte alternative e concrete nella società, tra gli europarlamentari e i governi nazionali.

Durante la riunione, i compagni spagnoli di UGT, hanno presentato un progetto europeo che vede la FILCAMS co-promotrice: si tratta del progetto DOTEC, un’iniziativa nata per promuovere le esperienze positive e le buone pratiche di contrattazione e dialogo sociale nel settore della ristorazione collettiva e del turismo, nonché convergere su proposte concrete da sottoporre alla controparte datoriale e alle istituzioni nazionali ed europee affinché il lavoro torni ad essere al centro di ogni politica di sviluppo e la contrattazione, lungi dall’essere un privilegio del passato, sia lo strumento attraverso cui si stabiliscono le condizioni di lavoro, i diritti e le tutele di tutti i lavoratori e le lavoratrici, senza esclusioni né deroghe. Sia in Spagna che in Italia la contrattazione collettiva è oggetto di attacchi feroci. In Spagna secondo la riforma del lavoro targata Rajoy, se le negoziazioni per il rinnovo di un contratto collettivo in scadenza non si concludono entro un anno, quel contratto decade con la conseguente cancellazione delle sue previsioni economiche e normative e il ritorno agli standard minimi previsti dalla legge.

La riunione di oggi è stata anche l’occasione per confrontarsi sulle politiche di responsabilità sociale d’impresa e per condividere quanto è stato fatto in tema di eguaglianza di genere nei singoli paesi attraverso il dialogo tra le parti sociali, nonché quanto si può ancora fare attraverso questo strumento, ad es. in tema di salute e sicurezza.

Si è inoltre parlato del corso di formazione on-line che è stato sviluppato dalle parti sociali europee per fornire a chi intende lavorare nella ristorazione collettiva uno strumento , plurilinguistico e gratuito, utile ad acquisire le principali conoscenze e competenze in tema di igiene alimentare. Il corso è disponibile on-line ma per essere conosciuto e soprattutto riconosciuto, nelle more di un accreditamento ufficiale europeo, tra gli operatori del settore necessita uno sforzo di diffusione in particolare da parte delle associazioni datoriali.

Infine si è tracciato il percorso di lavoro per il prossimo anno e i temi che saranno oggetto di approfondimento e azione congiunta, in particolare salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, anche in vista del processo di revisione del quadro normativo avviato dalla Commissione europea; lavoro interinale nella ristorazione collettiva, formazione iniziale e continua.

a cura di Stefania Radici

Steering Committee 9 February 2012

Plenary 6 October 2011

L’evento ha riunito in sessione plenaria i rappresentanti di EFFAT e FERCO allo scopo di definire il programma annuale del Comitato di Dialogo Sociale del Settore della Ristorazione Collettiva, attraverso due momenti distinti: il primo la discussione e l’approvazione del verbale della riunione tenutasi l’8 ottobre 2010, il secondo la presentazione e il relativo confronto sulle nuove tematiche che saranno oggetto del nuovo programma di lavoro dell’anno 2012.
La riunione si è basata su un ordine del giorno dominato dal tema centrale della responsabilità sociale d’impresa come obiettivo centrale da perseguire nel settore attraverso un continuo confronto con le aziende. I risultati in termini di impegni formali sono alcuni documenti che rappresentano passi in avanti nella costruzione di un’idea comunitaria di RSE. L’Accordo EFFAT-FERCO sulla Responsabilità Sociale d’Impresa nel settore della Ristorazione Collettiva in Concessione rappresenta un buon tentativo di recepimento del Libro Verde della Commissione Europea sulla modernizzazione della politica dell’UE in materia di mercato pubblico, e consiste in una dichiarazione d’intenti delle imprese per l’integrazione dei principi della RSE nelle loro relazioni con i dipendenti, i consumatori, gli azionisti, i fornitori, le autorità pubbliche. Questo accordo ha posto le basi teoriche per lo sviluppo di iniziative quali lo strumento di autoformazione “Formazione sull’igiene alimentare per tutti”, che sarà diffuso in sette paesi europei, oppure la Guida “Acquisti Sociali”, che si propone di dare strumenti per la considerazione degli aspetti sociali negli appalti pubblici. Infine, la Dichiarazione congiunta EFFAT – FERCO sulla Gara d’appalto socialmente responsabile rappresenta un passo in avanti per l’applicazione e il consolidamento di principi che escludano l’opzione del “prezzo più basso” nei criteri di scelta in favore di un sostegno deciso all’”offerta economicamente più vantaggiosa”, che tenga conto di criteri sociali e sostenibili peraltro già discussi e raccolti in una guida pratica disponibile dal 2006 nel sito congiunto EFFAT – FERCO.
Il grosso limite di tali accordi risiede senza dubbio nel carattere volontario e assolutamente non vincolante dei principi in essi contenuti, da qui la necessità di un attento monitoraggio della loro adozione da parte delle imprese aderenti per valutare il livello di integrazione di buone prassi aziendali in settori quali i diritti fondamentali, la formazione continua, la salute e la sicurezza, l’igiene alimentare, ma anche per quanto riguarda le procedure di gara d’appalto e le ristrutturazioni.
Il programma di lavoro per il 2012 adottato dal Comitato prevede dunque azioni di controllo e verifica del prosieguo delle iniziative in corso, un continuo lavoro di sensibilizzazione degli enti appaltanti e di divulgazione degli strumenti creati e una raccolta di dati per un’analisi dell’impatto della crisi economica nel settore della ristorazione collettiva, che sarà valutata nei prossimi incontri dei gruppi di lavoro e del Comitato di Dialogo Sociale.

A cura di Carmelo Caravella e Giorgia Evangelista


Agenda EN
Agenda IT

Osservatorio gare d’appalto Ristorazione Collettiva
Ilario Perotto, Presidente ANGEM e Presidente Ente Bilaterale

Contract Caternig Sectorial Social Dialogue, presentazione dello strumento EFFAT-FERCO per la formazione in materia di igiene alimentare nella ristorazione collettiva europea. Bruxelles, 5 ottobre 2011

L’incontro è stato un’occasione di confronto e discussione sullo strumento informatico di autoformazione, messo a punto da Effat e Ferco con il sostegno del DG Occupazione, Affari Sociali e Inclusione della Commissione Europea. Si tratta di un corso online di apprendimento di nozioni di base di igiene alimentare, rivolto principalmente ai lavoratori del settore della ristorazione collettiva che, per la loro mansione, quotidianamente manipolano il cibo. Il corso è gratuito e già disponibile, in sette lingue, sul sito congiunto Effat-Ferco all’indirizzo www.contract-catering-guide.org/food-hygiene-training-for-all. Senza dubbio si tratta di uno strumento molto utile per quei Stati membri dove esiste ancora poca regolamentazione nel settore in materia di igiene e sicurezza del lavoro, mentre l’utilità di questo progetto negli Stati dove la formazione all’interno dell’impresa è di routine, consiste piuttosto in una sorta di valore aggiunto: in sede di discussione si è parlato del corso come di una possibilità di omogeneizzazione delle competenze dei lavoratori a livello europeo, di uno strumento utile a verificare la preparazione dei dipendenti da parte di un’azienda subentrante in un cambio d’appalto, e non ultimo una preziosa possibilità di aggiornamento sulle ultime direttive europee in materia di igiene e salute, vincolanti dal punto di vista normativo. Purtroppo l’adozione e l’uso di questo strumento di formazione presso le imprese del settore è assolutamente volontario e non vincolante, e il fatto, decisamente non trascurabile, che l’utente possa richiedere un certificato che attesti l’avvenuta frequentazione apre altri problemi di cui è bene discutere nei prossimi mesi: non è ancora chiaro che tipo di certificato sia, quale sia il suo valore e quali siano gli enti certificanti; pare inoltre che l’invio di tale certificato sia subordinato al pagamento di cinque euro, cosa che apre numerose altre problematiche.
Dal confronto è emersa comunque l’unanimità nel riconoscere la fondamentale importanza del ruolo della sicurezza alimentare nella ristorazione collettiva, ma anche le evidenti diversità, legislative e sociali, dei singoli Stati coinvolti nel progetto. Tali diversità potrebbero potenzialmente causare una disomogeneità di implementazione e uso dello strumento di autoapprendimento, con conseguenze che saranno da valutare nei prossimi incontri di monitoraggio del progetto.

A cura di Carmelo Caravella e Giorgia Evangelista

Steering Committee 4 May 2011

Agenda EN
Agenda IT

Minutes EN
Verbale della riunione IT

Food Hygiene Training for All TECHNICAL CONTENT EN

List of EFFAT- FERCO SDC Contract Catering Meetings 2011

6 OctoberBrusselsEFFAT- FERCO SDC Plenary

Plenary 8 October 2010

Agenda EN
Agenda IT

Minutes EN

Osservatorio gare d’appalto ristorazione collettiva 2009 e I Semestre 2010 IT

The Right Answers to the Crisis EN

Corporate Social Responsibility (CSR) in the contract catering sector in Hungary EN

European Works Councils in the Contract Catering Sector EN
Kerstin HOWALD, EFFAT Tourism Sector Secretary

EU Public Procurement Policy New development EN

Sustainability Policy of Albron EN
Henk Voormolen, ALBRON Sustainability Manager

Working Group 16 June 2010

Agenda EN
Agenda IT

Minutes EN
Verbale della riunione IT

Training tool on food hygiene in the contract catering sector EN
Marie-Christine LEFEBVRE, FERCO

Working Group 1st February 2010

Agenda EN
Agenda IT

Minutes EN
Verbale della riunione IT

Proposal for a training tool on food hygiene in the contract catering sector EN
Marie-Christine Lefebvre, FERCO Secretary General

Plenary 6 October 2009

Agenda EN
Agenda IT

Minutes EN
Verbale della riunione IT

Presentation FERCO EN

Presentazione ANGEM IT

Working Group 10 September 2009

Agenda EN
Agenda IT

Minutes EN
Verbale della riunione IT

Working Group 7 May 2009

Agenda EN
Agenda IT

Minutes EN
Verbale della riunione IT

In occasione della Riunione Annuale di Dialogo Sociale Europeo fra EFFAT e FERCO che si è tenuto a Bruxelles il 22 e 23 novembre 2001 , le Organizzazioni Sindacali Italiane dei lavoratori e delle Imprese della ristorazione e catering sono state invitate a relazionare in merito ad alcune iniziative assunte nel nostro paese; iniziative che potrebbero divenire esempio importante da perseguire a livello di Unione Europea.


Relazione Gabriele Guglielmi, FILCAMS CGIL

Relazione Guido Garavello, FIPE-CONFCOMMERCIO

Joint declaration by FERCO and the ECF-IUF

in favoùr of higher food safety and hygiene standards and their effective implementation

FERCO, the European Federation of national associations representing contract catering companies, and the ECF-IUF, the European Federation of food, hotel, restaurant, café and catering trade unions, representing the workers in the contract catering sector, are particularly concerned about the worrying events that have recently shaken the agri-food world and eroded confidence of consumers, and by the development of new processes for producing, manufacturing and preserving foodstuffs, which generate increasing concerns of the consumers.

Contract catering companies and their staff have a duty to ensure to the best of their ability, that the food they serve to their customers Is safe to eat. This responsibility is particularly important where meals are provided to the more vuinerable members of society such as children, the elderly and those who are iii.

Conscious of this responsibility, and anticipating in many cases the application of the EC Directive on the Hygiene of Foodstuffs (EC 93/43) contract catering companies have set up effective systems to ensure and check the quality and safety of their services on a daily basis. This initiative applies to all the services they provide, from dose selection procedures for suppliers and reinforced controls on the quality and safety of supplies, to control of the food preparation process. This is put into practice through the implementation of HACCP procedures and the use of Quality management systems, monitored on a regular basis and continuously improved.

To guarantee the healthiness and safety of the food provided, contract catering companies have a statutory obligation to train all food handiers, including part-time and temporary workers, in food safety matters to a leve! commensurate with the risk associated with their tasks.

However, despite the investments which have been and are being made by contract catering companies towards meeting their obligations in fui!, the quality and safety of food served by contract catering companies is also dependent on the quaiity and the safety of the products with which they are supplied.

Recent worrying events, such as the Bovine Spongiform Encepoiopathy (BSE) or the dioxin crisis called into doubt certain practices within the agri-food world. Certain nove! food processes as genetically modified organisms (GMO) and the increased incidence of the presence of dioxins, hormones or antibiotics in a number of products led to a serious bss of confidence in the quality and safety of the food chain, on the part ofconsumers.

This is why FERCO and the ECF-IUF, in the context of the contract catering sector’s social dialogue, jointly declare that they:

•welcome the opportunity for stakeholders to discuss the proposals in the European Commission’s White Paper on Food Safety;

•support initiatives to meet consumers’ expectations as far as the quality and safety of food products is concerned;

•support the European and nationai institutions in their commitment towards higher food safety and hygiene standards and their effective impiementation;

•encourage stricter controls within the framework of a reinforced legisiation on waste treatment and re-cycling in the animai feeding chain;

•cali for the proper implementation of safety standards and the improvement of contro! mechanisms to assess the efficiency of the application of Community legislation on food safety, hygiene, waste management and environmental protection;

•subscribe to the Consumers demands which calis for greater transparency, to meet their rights to information so that they may exercise their freedom of choice, and for greater traceability;

•support the use of the precautionary principle in the development of new technobogies in the food chain. The long – term consequences of such initiatives must be taken into account, and every effort made to ensure that adequate safeguards are put in piace to prevent any harm to human health and to the environment.

Urge all FERCO and ECF-IUF members to appeal to their national authorities and the European Institutions to commit themselves to this cause.

FERCO and ECF-IIJF commit themselves to the foliowing principles:

•Respect and implementation of high standards in food safety and hygiene requirements by all their members, employers and employees in the contract catering sector.

•Co-operation between the sociai partners for a constant improvement of food safety and hygiene standards in the practices at the workplace.

•Co-operation between the social partners for the constant improvement of the quality of the vocational and continuous training and of the qualification of those working in the industry, pursued in compliance with the principles laid down in the agreement on vocational training concluded by ECF-IUF and FERCO.

FERCO and ECF-IUF will jointly assess the implementation ofthese principles on a regular basis.

Signed in Brussels on -17’ Aprii 2000
For Ferco,For ECF-IUF,
AubertHarald WiedenhoferkJ
PresidentSecretary Generai

Accord sur la formation professionnelle
dans le secteur européen de la restauration collective

conclu entre le SETA-UITA et la FERCO

Les développements technologiques entrainent des changements substantiels dans le secteur de la restauration collective. L’introduction de nouvelies technologies et la restructuration ont amélioré la productivité et la compétitivité des entreprises, mais ont en mème temps présenté de nouveaux défis et exigences au niveau des profils des emplois et de l’efficacité des programmes de formation.

Une formation appropriée et l’acquisition de qualifications professionnelles adéquates constituent l’une des plus importantes conditions préalables à 1’ amélioration de la qualité et des services dans la restauration collective et donc, la compétitivité du secteur.

Les entreprises devraient considérer le développement des ressources humaines comme un investissemcnt et en tant que tel, il devrait représenter un élément substantiel dans les projets de stratégie et d’investissements. L’amélioration des compétences et la progression des travailleurs grace à la formation et l’acquisition de qualifications professionnelles devraient ètre envisagés comme une priorité et devraient ~tre mis en oeuvre de fa~on continue.

Les employés devraient accorder toute l’attention nécessaire aux programmes de formation et y participer de fa~on active.

FERCO et le SETA-UITA conviennent de l’opportunité de développer des initiatives communes au plan européen dans le domaine de la formation professionnelle continue.

lis consid~rent que les actions de formation professionnelle doivent s’effectuer dans le respect des principes suivants:

1.Une égalité de traitement entre hommes et femmes, entre lravailleurs à temps complet et à temps partiel, entre catégories professionnelles, doit ~tre garantie pour ce qui est de l’accès à ces actions;

2.Toute formation devrait répondre simultanément à ces deux objectifs:

•l’adaptation des compétences à l’évolution des techniques, des produits utilisés, des prestations fournies et aux changements dans l’organisation du travail et de la production,
•l’évolution des qualifications et des possibilités de carrière des salariés.

3.Tant l’entreprise que les salariés ou leurs représentants peuvent proposer des initiatives en matière de formation et d’acquisition de compétences professionnelles complémentaires. Ces initiatives seront mises en euvre dans le respect des normes nationales et des accords nationaux de branche existants ainsi que des cultures nationales.

4.La participation des travailleurs à une fotmation ne doit pas ~tre discriminatoire ou enirainer des désavantages, par exemple pour ce qui est du salaire, de la garantie de l’emploi, de dépenses liées à la formation.

5.Les exigences croissantes de mobilité et les spécificités de la restauration collective résultant du iransfert des contrats de gestion rendent important pour tout le secteur de la restauration collective sous-traitée une transférabilité et une reconnaissance des compétences acquises par la formation au-delà des entreprises.

6.Une formation continue de qualité devrait ètre assurée au sein des entreprises. Les interlocuteurs sociaux devraient, au niveau de l’entreprise

•dresser un inventaire régulier des mesures existantes concemant la formation continue

•identifier les besoins en matière de formation et de compétences

•élaborer conjointement des programmes de formation appropriés sur la base des besoins identifiés en matière de formation et de compétences.

•évaluer l’efficacité des mesures prises

FERCO et le SETA-UITA estiment que le niveau européen est le niveau approprié pour examiner périodiquement l’évolution~ des besoins en formation dans la restauration collective, procéder à des échanges d’expériences, engager des actions conjointes et, le cas échéant, formuler des recommandations communes.

Dans cet csprit, les deux organisations décident d’aborder le thème des bonnes pratiques en matière de protection de l’environnement.

Dans la restauration collective, il pourrait ètre examiné sous plusieurs angles:

•utilisation et gestion de l’eau
•utilisation et gestion de l’énergie
•gestion des déchets solides, liquides et alimentaires

Les mesures prises dans les entreprises de la restauration collective dans le but d’améliorer la protection de l’environnement devraient également contribuer dans la mesure du possible à améliorer l’environnement du travail.

Les recherches sur les expériences des entreprises permettront d’élaborer des recommandations concemant la teneur Ct la forme d’actions de formation dans ce domaine.

Fait à Bruxelles, le 13 octobre 1999
Pour FERCOPour le SETA-UITA
Patrice AubertH ald iedenhofer

Déclaration commune de Ferco et du SETA-UITA en faveur de normes renforcées en matière d’hygiène
et de sécurité alimentaire et de leur application
efficace

(traduction)

Ferco, la Fédération européenne des associations nationales représentant les entreprises du secteur de la restauration collective sous-traitée, et le SETA-UITA, la Fédération européenne des syndicats de l’alimentation, de l’h6tellerie et de la restauration, représentant les travailleurs du secteur de la restauration collective sous-traitée sont particulièrement concernés par les événements préoccupants qui ont récemment secoué le monde agro-alimentaire Ct érodé la confiance du consommateur, amsi que par le développement de nouveaux procédés de production, de fabrication et de conservation des denrées alimentaires, qui suscite l’inquiétude des consommateurs

Les entreprises de restauration collective sous-traitée, et leur personnei, ont l’obligation d’assurer dans les limites de ieurs responsabilités, la sécurité alimentaire des personnes qu’ils nourrissent. Cette responsabiité est d’autant pius grande qu’une partie de leur activité est exécutée au profit de consommateurs vulnérables tels que de jeunes enfants, des personnes ~gées ou malades.

Conscientes de cette responsabiité et anticipant dans de nombreux cas l’application de la Directive (93/43 CE) sur l’Hygiène des Denrées alimentaires, les entreprises de restauration collective sous-traitée se sont dotées de systèmes visant à assurer et contr3ier au quotidien la qualité et la sécurité de leurs prestations. Cette démarche s’applique à l’ensembie des prestations foumies, en partant de la sélection des foumisseurs et du contr6ie de la qualité Ct de la salubrité des approvisionnements, et passe par la maitrise des procédés de transformation. Ceci se traduit dans les faits par la mise en piace de procédures basées sur le système HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point) et le recours à des systèmes de gestion de la qualité, qui sont régulièrement évalués et améiiorés.

Afin de garantir la salubrité et la sécurité des repas qu’elles fournissent, les sociétés de restauration collective sous-traité ont l’obligation d’apporter à toutes ies personnes manipulant des aliments, y compris le personnel à temps partiel et temporaire, une formation à la sécurité alimentaire, adaptée aux risques associés aux tkhes qu’elles exécutent.

Toutefois, malgré les investissements qui ont été et sont consentis par les entreprises de restauration collective pour remplir pleinement leurs obligations, la securiteet la qualité des repas servis sont également dépendants de la qualité et de la securité des produits qui sont fournis à ces entreprises. Les événements récents tels que 1’Encéphalopathie Spongiforme Bovine (ESB) ou la crise de la dioxine ont

mis en doute certaines pratiques du monde agro-alimentaire. L’introduction de nouveaux modes de production comme les organismes génétiquement modifiés (OGM) et la présence d’hormones, d’antibiotiques ou de dioxines, etc… dans certains produits, ont entratné chez le consommateur une réaction de méfiance vis à vis de la cha~ne alimentaire.

C’est pourquoi FERCO et le SETA-UITA, réunis dans le cadre d’un dialogue social propre à la restauration collective sous-traitée, déclarent conjointement:

•Accueillir favorabiement l’opportunité offerte à toutes les parties concemées de discuter les propositions contenues dans le Livre Blanc de la Commission sur la sécurité alimentaire;
•Soutenir les initiatives visant à répondre aux attentes des consommateurs, en ce qui concerne la qualité et la sécurité des produits alimentaires;
•Soutenir les instances européennes et nationales dans leur engagement en faveur d’une politique d’hygiène et de sécurité alimentaire renforcée et mieux appliquée;
•Encourager un renforcement des contrMes dans le cadre d’une législation plus stricte sur le traitement des déchets et leur recyclage dans les filières d’alimentation animale;
•Demander la mise en ceuvre adéquate des normes de sécurité et l’amélioration des mécanismes de contr6le pour évaluer l’application de la législation cornmunautaire sur la sécurité alimentaire, l’hygiène, le traitement des déchets Ct la protection de l’environnement;
•S’associer aux revendications des consommateurs, qui en appellent à plus de transparence et à une plus grande tra~abiité afm de garantir leur droit àl’information et à la liberté de choix;
•Soutenir le recours au principe de précaution à l’égard du développement de nouvelies technologies dans la cha~ne aiimentaire. Il in-ìporte de prendre en compte les conséquences à long-terme de ces nouvelles technologies et d’adopter des mesures de sauvegarde suffisantes pour prévenir les effets dommageables pour la santé humaine et l’environnement;
•Inviter tous les membres de FERCO et de SETA-UITA à appeler leurs instances nationales et les Institutions européennes à s’engager dans cette voie.

FERCO et le SETA-UITA s’engagent à veiller à l’application des principes suivants

•Le respect et la mise en ceuvre effective de norm~s élevées relatives à la sCireté et l’hygiène alimentaire par l’ensemble de leurs membres, entreprises et travailleurs de la restauration collective sous-traitée;

•La coopération entre les partenaires sociaux pour une amélioraiion constante des normes et des pratiques de sécurité et d’hygiène alimentaire sur les lieux du travail dans les entreprises de la restauration collective sous-traitée;

•La coopération entre les partenaires sociaux pour une amélioration constante de la qualité de la formation professionnelle et continue dans le but d’améliorer les compétences des travailleurs du secteur. Cela se fera conformément aux principes repris dans l’accord sur la formation professionnelle conclu par le SETA-UITA et FERCO;

FERCO et le SETA-UITA évalueront conjointement la mise en ceuvre de ces principes sur une base régulière.

Fait à Bruxelles le 17 avril 2000
Pour Ferco,Pour le Seta-Uita,
(original en anglais signé par)(original en anglais signé par)
Patrice AubertHarald Wiedenhofer
PrésidentSecrétaire Général

AGREEMENT ON VOCATIONAL TRAINING
IN THE EUROPEAN CONTRACT CATERING SECTOR

concluded between ECF-IUF and FERCO

Technological developments lead to substantial changes in the contract catering sector. The introduction of new technology and restructuring improved the productivity and competitiveness of companies, but at the same time presented new challenges and requirements for job profiles and for the effectiveness of training programmes.

Adequate training and the attainment of appropriate professional skills by employees are among the most important prerequisites for an improvement in quality and services in contract catering, and thus in the competitiveness, in that sector.

Human resources development should be considered by companies as an investment, and as such, it should occupy a substantial part of their strategic and investment planning. The upgrading and development of employees, through training and through the attainment of professional skills, should be regarded as a priority and should be implemented as an ongoing process.

Employees should pay all necessary attention to training programmes and actively participate therein.

FERCO and the ECF-IUF agree on the advisability of developing joint initiatives at European level in the area of continuous vocational training.

They consider that vocational training activities must include the foliowing principles:

1.Equal treatment must be guaranteed for men and women, for fuli-time and part-time employees and for all professional categories.

2.All training schemes should simultaneously satisfy two objectives:

•the adaptation of skills to the development of technology, to the products used, to the services provided and to changes in the organisation of work and in the production process

•the evolution in qualifications and career opportunities for employees

3.Both the enterprise and the employees or their representatives may propose initiatives on training and on the attainment of additional professional skills. It will be organised with respect to existing national sectoral agreements, regulation and culture.

4.Employees participating in training measures should not be discriminated against or endure any disadvantage, e.g. with regard to salary, guarantee of work piace, expenses occurring for the training.

5.Growing demands as regards mobility and the special features of catering arising from the transfer of contracts make it important for the whole contract catering sector to strive for the transferability and recognition outside the enterprise of the skilis acquired through the training.

6.Continuous training of high quality shouid be conducted within companies. Social partners should at company levei:

•produce a regular inventory of existing continuous training measures

•identify training and skills needs

•Jointiy elaborate appropriate training programmes on the basis of the identified training and skills needs

•evaluate the effectiveness of the measures taken

FERCO and the ECF-IUF consider that the European leve! is the appropriate leve! to examine periodically the evoiution of training needs in catering, to exchange experiences, to initiate joint action and, where appropriate, to make joint recommendations.
In this spirit the two organisations have decided to address first and foremost the question of environmental good practice.
In the catering sector this could be looked at from several points of view:

•use and management of water
•use and management of energy
•management of solid, liquid and food waste.

Measures taken in contract catering enterprises in order to improve the environmental protection should also contribute whenever practicable to the improvement of the working environment.

Research into the experiences of enterprises will permit the drafting of recommendations on the content and the format of training schemes in this area.

Draw up in Brussels on 13th October 1999
For FERCOFor ECF-IUF
Patrice AubertHarald Wiedenhofer