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Uni Europa Ps Steering Committee, 11 Settembre 2014

I lavori del Comitato articolati su tutta la giornata si sono divisi come segue:
-Elezioni dei 2 vice-presidenti del Comitato Direttivo (Adriano Montorsi, Filcams-CGIL, It; Benson Apkodaefe, UniteTheUnion, Gb)
-Condivisione dello stato dell’arte dei settori rappresentati a livello europeo
-Valutazione e implementazione del lavoro in seno all’attività di Dialogo Sociale Europeo
-Adozione del piano d’Azione 2014-2016
-Elaborazione di una stategia di lavoro nei confronti delle Multinazionali del settore con specifico riferimento a EWCs (European Work Councils)
-Posizionamento del sindacato europeo nel processo di trasposizione in legge da aprte degli stati membri della nuova direttiva europea sugli appalti pubblici
-Progetti su lavoro precario, lavoro nero e miglioramento delle condizioni di lavoro nei settori rappresentati.
-Adozione dell’agenda dei lavori sino a fine 2015

L’agenda di questo primo meeting era a carattere prettamente organizzativo e programmatico.
Oltre alla valutazione dello stato dell’arte nei due Comitati di Dialogo Sociale Europeo di riferimento (Cleaning and Security Guards), e all’adozione del piano d’azione per il settore per i prossimi due anni (2014-2016) uno dei temi portanti è stata l’analisi e la decisione di come intervenire, come UNI Europa, nell’attuale implementazione della recente Direttiva Europea sugli appalti pubblici (emanata il 15 Gennaio 2014) e la sua conseguente trasposizione in legge da parte degli stati membri, processo che deve completarsi entro due anni dall’emanazione della Direttiva stessa.
Alcuni paesi sono già in una fase avanzata della discussione sul piano Nazionale (è il caso della Finlandia) per cui era urgente valutare un’azione di indirizzo sul tema.
Allo stato attuale sono state prodotte due Dichiarazioni congiunte con le rappresentanze datoriali che mirano a focalizzare i punti comuni su cui basare la trasposizione della direttiva nel processo legislativo dei singoli stati membri.
La prima delle due è stata concordata con CoEss (in rappresentanza delle controparti datoriali operanti nel settore sicurezza) e la seconda con EFCI-FENI (in rappresentanza del settore delle aziende di pulizie).
L’obiettivo è portare tali posizioni condivise all’attenzione della commissione europea nei già calendarizzati prossimi incontri di Dialogo sociale in modo che le sollecitazioni delle parti sociali possano fungere come stimolo, o, ancora più auspicabilmente, linee di indirizzo per la trasposizione della direttiva in legge da parte degli stati membri.
In tal senso la dichiarazione congiunta con CoEss è a un livello decisamente più avanzato e il direttivo ha avallato pienamente il testo che contiene riferimenti diretti agli artt. 18 (che identifica le “misure appropriate” all’annullamento dell’appalto in caso di mancato rispetto degli accordi collettivi e sull’inserimento del costo del lavoro come base di gara) e 57 della Direttiva (esclusione dell’operatore economico/azienda che non sia in regola con il versamento dei contributi, fiscali e assistenziali). Inoltre si riafferma con piena forza il principio del criterio di aggiudicazione per offerta economicamente vantaggiosa, come unico criterio da ritenere ammissibile in sede di gara.
Più generico e più legato a intenzioni di principio la dichiarazione congiunta (sotto forma di bozza) elaborata con le rappresentanze datoriali del settore Cleaning (EFCI-FENI).
Su quest’ultima nel tempo che ci separa dalla prossima sessione plenaria del Dialogo Sociale del settore Cleaning prevista per il giorno 29 ottobre prossimo, il Direttivo si è dato mandato per un approfondimento sugli articoli maggiormente pregnanti per il settore per completare e integrare, sulla base di tale individuazione, il testo già condiviso con EFCI-FENI, rendendone i contenuti quanto più cogenti e perseguibili possibili.
Tale azione non è priva di rilevanza a livello pragmatico e dovrà divenire, per i vari livelli nazionali di rappresentanza sia di parte sindacale che datoriale, il faro sotto la cui luce porre l’attività di commutazione in legge da parte dei vari stati membri e conseguentemente la nostra stessa attività di rivendicazione di regole confacenti e condivise per il settore degli Appalti Pubblici (e non solo, aggiungiamo noi).

Oltre poi ad una analisi delle varie situazioni a livello di singole nazioni, ci si è concentrati sul definire l’agenda degli impegni futuri a partire dall”adozione del Piano D’Azione 2014-2016.
I temi portanti saranno focalizzati a costruire una maggiore solidarietà transnazionale tra i vari sindacati afferenti a UNI Europa, attraverso specifiche campagne mirate alla promozione di un lavoro più sicuro e di qualità nei nostri settori (Multiservizi/Pulizie e Vigilanza) e contrasto a ogni forma di impoverimento del lavoro o, più in generale, peggioramento delle condizioni di lavoro nel settore del lavoro in appalto.
Più nello specifico i punti focali su cui organizzare l’attività per i prossimi anni saranno legati ai temi della Conciliazione tempi di vita e di lavoro (a partire dall’iniziativa già prevista per il giorno 24 Settembre prossimo dinanzi al Parlamento Europeo in favore del lavoro diurno per i lavoratori del settore pulizie); il tema della salute e sicurezza che è cruciale in settori ad alta intensità di manodopera quali sono quelli da noi rappresentati e che hanno una notevole incidenza (come dimostrato da svariati studi svolti in questi anni) sui disagi muscolo-scheletrici per i lavoratori e le conseguenti ricadute sociali.
Connesso a quest’ultimo punto e, con la finalità aggiuntiva, di valorizzare i meccanismi che possano favorire un lavoro di qualità, un ‘altro tema cardine sarà quello della formazione professionale.
Infine ulteriori obiettivi saranno quelli del favorire quanto più possibile l’attività dei comitati aziendali europei (altissima è la presenza di Multinazionali in questi settori) al fine di uniformare quanto più possibile il livello di relazioni sindacali anche attraverso specifici accordi a livello europeo e organizzare campagne e iniziative su temi di specifico interesse con l’obiettivo di influenzare le politiche europee al riguardo, su temi ad esempio come il lavoro nero, il fenomeno dei subappalti, e la prevenzione del rischio nei settori Pulizie e sicurezza (in collaborazione con l’agenzia europea per la Salute e Sicurezza).
Rafforzare il livello di attività sindacale a livello europeo in un’ottica propositiva e di promozione delle relazioni sindacali che può favorire la condivisione delle cosidette “Best practices” (buone pratiche) e che si ponga inoltre come obiettivo primario e ultimo il contrasto con tutti i mezzi possibili alla continua “race to the bottom” acuita dai recenti anni di crisi strutturale dell’economia e del mercato del lavoro (su cui è appena stata pubblicata una ricerca dell’agenzia Eurofound, che mostra come le condizioni siano peggiorate a tutti i livelli e generalmente in tutti i paesi dell’Euro-zona.
(A cura di Adriano Montorsi)

8th UNI-Europa Youth Summer School
Albufeira, Portogallo 19-21 giugno 2013

Il corso “UNI Youth Summer School” è un corso altamente interattivo che permette ai giovani rappresentanti sindacali che non abbiamo superato i 35 anni, di acquisire e perfezionare le proprie abilità comunicative, relazionali e negoziali.
Attraverso la partecipazione al corso si vuole raggiungere come ulteriore obiettivo quello di mantenere alta la motivazione dei giovani rappresentanti e di focalizzare l’attenzione su quelle che sono le problematiche più sentite riguardanti la categoria dei lavoratori più giovani.
Per raggiungere tali obiettivi, le attività previste dal corso erano caratterizzate da simulazioni e lavori di gruppo che si alternavano a momenti di spiegazione da parte del docente.
Tutto ciò ha facilitato la conoscenza reciproca, permettendo altresì di mettere a confronto le diverse esperienze acquisite durante lo svolgimento del proprio ruolo in ambito sindacale.
Frequenti sono state le occasioni per intavolare discussioni costruttive, volte al raggiungimento di un’intesa tra i diversi membri appartenenti allo stesso gruppo di lavoro.
Al termine di ogni attività di gruppo seguiva un momento di relazione al resto dei partecipanti.
Nella giornata conclusiva ogni partecipante ha esposto al resto della classe un discorso preparato individualmente nel corso dei giorni precedenti e infine, come ultima attività di gruppo, si è messa in pratica una simulazione di una trattativa con l’azienda.
Le problematiche del lavoro giovanile maggiormente sentite, emerse durante il corso, sono quelle legate alla precarietà occupazionale e salariale.
Tuttavia un’idea apprezzabile nata durante queste giornate è quella di istituire dei corsi di formazione tenuti da militanti del sindacato per gli studenti degli ultimi anni di istruzione obbligatoria, in modo tale da dare loro le nozioni di base sul mondo del lavoro e sulle lotte sindacali fatte nel corso della storia; per metterli inoltre a conoscenza dei loro diritti e dar loro così tutti gli strumenti per essere futuri lavoratori più consapevoli e attenti alle problematiche collettive.

A cura di:
Loretta De Angelis

UNI EUROPA YOUTH MEETING

Nelle giornate 6 – 7 – 8 febbraio 2013 si è svolto ad Albufeira (portogallo) il meeting dei giovani del sindacato internazionale Uni Europa, scopo del meeting (una sorta di ccongresso) era quello di condividere informazioni sull’attuale situazione della crisi a livello europeo, con un punto di vista particolare sul problema della disoccupazione giovanile. Il meeting è inoltre servito ad eleggere il presidente, la vice presidenza e gli steering groups (i nostri direttivi) del sindacato giovani internazionale.

Dal confronto emerso tra vari esponenti dei sindacati europei emerge un quadro continentale a dir poco allarmante, in tutta europa sta aumentando la % dei giovani (under 35) disoccupati, e in quasi tutti i paesi membri la disoccupazione giovanile è il doppio del dato nazionale.
Allo stesso modo sta aumentando un po’ ovunque il numero di giovani disoccupati che nemmeno cercano piu un lavoro, queste percentuali di disoccupazione giovanile in molti casi raggiungono livelli mai visti sin dagli anni 30.

Anche in paesi che spesso guardiamo come "guida", come ad esempio la germania, si registra un aumento di precarietà, lavori brevi e mal pagati. Gli esponenti dei Ver.Di. dichiarano apertamente che quando Angela Merkel racconta alla stampa internazionale che in germania tutto è sotto controllo mente.

La grande precarietà che si registra nel continente è in parte dovuta anche al comportamento di molte multinazionali, In tutto il continente si perdono ad oggi circa 31 milioni di euro al secondo in evasione fiscale di cui una gran parte risultano essere in tasse che multinazionali (come ad esempio google) versano in paradisi fiscali o comunque in paesi diversi da quelli in cui fanno affari in europa.

In Portogallo nel 2010 è crollato il rating dato dalle agenzie internazionali, questo ha portato a strette sul credito, il paese ha dovuto accettare politiche fortemente restrittive per poter avere aiuti internazionali, in tutti i settori pubblici e privati si sono tagliati salari e diritti.

In Francia si sta seguendo, nonostante il recente cambio di governo, la stessa strada; il tasso di disoccupazione tra gli under 25 è del 25% e si registra un forte aumento dell’utilizzo di contratti part time o a tempo determinato. In Francia si contano oggi circa 2,5 milioni di poveri e solo il 10% dei lavoratori è iscritto ad un sindacato.

Ulteriori gravissimi problemi si registrano sul fronte sindacale anche in Turchia dove è a rischio il diritto di sciopero, si registrano casi di aziende che hanno licenziato centinaia di lavoratori a seguito ad azioni di mobilitazione, lavoratori per i quali ora si sta tentando con l’aiuto della magistratura a chiedere la reintegra nei luoghi di lavoro.

Al termine dei lavori si è infine varato un documento contenente alcuni ordini del giorno che confermano, tra le altre cose, l’impegno dei sindacati a livello europeo a contrastare il proliferare di forze di estrema destra, che fanno della crisi facile argomentoper attrarre a se sempre più consenso e il contrasto alle politiche di austerità che stanno mettendo a rischio il futuro delle giovani generazioni europee.

Una nota personale: come rappresentanza italiana (ma non solo) ho notato una presenza decisamente preponderante di rappresentanti del mondo delle banche e del settore finanziario, che per l’italia erano in gran parte rappresentati da sindacati non confederali (fabi, dircredito). Anche le due candidate relative allo steering group dell’area mediterranea di cui fa parte l’italia rappresentano questo mondo e l’unica italiana fa parte della FABI, che di sicuro non rappresenta la maggiorparte dei lavoratori nel nostro paese. Ritengo sarebbe auspicabile, se vogliamo aumentare la nostra azione anche a livello di sindacalismo europeo, aumentare la rappresentanza dei sindacati confederali all’interno di questi contesti internazionali.

A cura di Luca Chierici

Steering Committee UNI Europa P&M (Quadri e Alte professionalità)

Il giorno 28 gennaio 2013 hanno partecipato in qualità di osservatori alla riunione del Comitato direttivo della Federazione UNI Europa P&M che si è tenuto presso la sede del sindacato Ver.di a Berlino i compagni Marco Rossi e Massimo Mensi.
L’agenda della riunione prevedeva i seguenti punti all’ordine del giorno:

In conclusione dei lavori del direttivo, è stato chiesto al compagno Massimo Mensi di relazionare rispetto a potenziali progettualità in tema di Quadri e Comitati aziendali europei, a valere sulle linee della Commissione Europea nell’ambito del Programma “Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità”.

ESHER (UK) – UNI Europa – Seminario ETUI “
Building trade union alliances in multinational companies”

UNI Europa ha organizzato in collaborazione con ETUI dal 28 al 30 Novembre 2012 un seminario avente come oggetto la costruzione di alleanze sindacali all’interno delle imprese multinazionali. Erano presenti UNI Europa (Nicola Konstantino), ETUI (Jean-Calude Le Duaron) e per i Sindacati rappresentanti di Danimarca, Croazia, Austria, Belgio, Estonia, Lettonia, Slovenia, Malta,Germania, Regno Unito. Per l’Italia Massimo Mensi, Giulia Salvadori, Danilo D’Agostino , Mara Riboni (FILCAMS CGIL) ,Angelo di Cristo (FABI) Lucia Peveri e Bianca Cuciniello (UIL-CA).

Nel sito di ETUI è disponibile una pagina contenente i documenti ed il materiale analizzato nel corso del seminario ( vedi link: fc.runo.se/~jel/unie_mnc2012/ ).

A causa dell’assenza di uno dei relatori l’agenda è stata cambiata rispetto a quanto originariamente indicato.

E’ stata presentata l’attività sindacale e la campagna di solidarietà svolta dai sindacati europei contro i licenziamenti previsti da MMP in UK. La strategia adottata per far fronte alla licenziamento di parte dell’organico dei 39 europei presenti è partita con le attività di consultazione ed informazione svolte nell’ambito del CAE di MMP. Pur avendo appurato che la riduzione di organico era inevitabile stante la perdita di un grosso cliente è stata avviata una campagna di solidarietà in tutti gli stabilimenti di MMP affinchè i lavoratori ottenessero le migliori condizioni di buona uscita e la possibilità, qualora la situazione dell’azienda lo consentisse in futuro , di venir nuovamente reimpiegati da MMP. Si è fatta pressione sui media e sui clienti primari dell’azienda per contrastare tutte le strategie di divisione del fronte sindacale messe in atto da MMP ed ottenere le migliori condizioni possibili.

E’stata quindi affrontata la attività di definizione del nuovo CAE a seguito della fusione delle aziende DS Smith e SCA Packaging , aziende che presentavano all’atto della fusione entrambe un CAE attivo. I due CAE originari erano costituiti in parte da persone espressione della direzione l’azienda ha cercato in tutti i modi di dividere i membri dei CAE esistenti per non consentire la stesura di un accordo secondo la nuova direttiva europea entrata in vigore lo scorso 2011. In questo contesto si è dimostrato come la collaborazione tra membri dei CAE espressione dei sindacati e quindi veri rappresentanti dei lavoratori sia stata utile per raggiungere un documento finale di accordo per la costituzione del CAE. Su questa esperienza la trattativa sull’accordo costitutivo finale del CAE è ancora in corso.

Si è quindi passati alla presentazione da parte di Danilo D’Agostino di FILCAMS delle attività in corso all’interno del CAE Carrefour . In questo CAE, costituito anche da sindacati gialli spagnoli, oltre ad affrontare tutte le tematiche inerenti la situazione economica dell’azienda ed in passato alcune cessioni di attività riguardanti alcuni in paesi europei, è stato possibile effettuare azioni positive oltre i confini europei, quali azioni di sostegno e spinta presso la direzione di Carrefour affinche si costituisse una rappresentanza sindacale attiva ed effettiva in Colombia dopo che i delegati sindacali precedenti erano stati uccisi. Si sta inoltre cercando di costruire una alleanza globale per definire una posizione comune , da far accettare a Carrefour, circa alcuni temi transnazionali come la sicurezza sul luogo di lavoro, la non discriminazione, la parità uomo donna.

Dopo un intervento di Angelo di Cristo (FABI) che ha spiegato il funzionamento del CAE di Unicredit sono state quindi analizzate in gruppi di lavoro le varie esperienze proposte nel corso del seminario inerenti sia le attività dei CAE in società multinazionali . Sono state affrontate tematiche come la riservatezza delle informaizoni ricevute al di fuori del CAE e le figure presenti nei CAE e sulle loro responsabilità/ruoli/limiti Si sono inoltre analizzate le varie strategie possibili adottabili per la ricerca di un consenso tra i membri CAE anche alla luce delle differenze culturali, di linga e con riferimento al fatto che i membri del CAE siano o meno veri rappresentanti dei lavoratori ed affiliati ad un sindacato europeo.

Partendo dall’esperienza maturata da UNI Europa per il settore grafico si è parlato inoltre di come e se sia possibile, seguendo l’esempio del settore Industry All, scrivere delle linee guida comuni per tutti i settori coperti da UNI Europa sul tema degli accordi transnazionali. L’idea di avere un accordo quadro, come avviene per l’accordo Industry All recepito anche dal settore grafico , che possa definire le linee generali e gli ambiti di contrattazione transnazionale, garantire la non regressione rispetto alla legislazione/contrattazione locale preesistente e che possa definire regole per la definizione di quali rappresentanti possano partecipare alla contrattazione transnazionale e di come la maggioranza si calcoli rispetto al numero di partecipanti ed al numero di paesi rappresentati. L’esperienza maturata nel settore grafico in UNI Europa pare un buon punto di partenza per dirimere la questione da affiancare ad un ruolo attivo e propositivo dei sindacati europei rispetto all’intenzione della commissione europea, espressa 4 anni fa, di regolamentare il tema degli accordi transnazionali europei all’interno delle multinazionali. Su questo tema UNI Europa intende dimostrarsi pronta e preparata a fornire delle proposte concrete ed efficaci alla commissione europea in tema di regolamentazione.

Bruxelles 5 JUNE: training seminar

What does sustainability mean for workers and their representatives in the retail sector? Is sustainability reporting addressing the key concerns of workers? Can worker participation rights and framework agreements be used to make working conditions more sustainable?

Up to now the debate on company sustainability has been dominated by management and the rating agencies. The purpose of this one-day workshop is to give participants an overview of the main practices use to evaluate and report on the sustainability of working conditions in the retail sector. Best practice cases will be identified where worker representatives have used these tools in the interests of workers. Finally, a “workers’ agenda” for influencing the sustainability debate to improve working conditions will be developed.

AGENDA

09.00Registration

09.15Introduction of participants and purpose of workshop (Vitols and Demaître, ETUI and Warneck, UNI Europa)

09.45Session 1: How do the rating agencies analyze working conditions in retail?
Presentation by Vigeo or the Global Reporting Initiative
Reaction: are worker concerns addressed by rating agencies? (Warneck, UNI Europa)

11.15Session 2: How does company sustainability reporting work?
An overview of sustainability reporting practices in the retail industry (Vitols, ETUI)
Comments by a worker representative on a “best practice” case

14.00Session 3: How can framework agreements improve working conditions?
Presentation on best practice case(s)

15.45Session 4: How can we make sustainability more relevant for workers?

(Moderation: Demaître, ETUI)

17.00Feedback from participants + conclusions

17.30 End of workshop

UNI Europa P&MS Conference Paris, 1st – 2nd March 2012

si è tenuta a Parigi presso la sede dell’organizzazione sindacale francese CFDT, l’assemblea Elettiva di UNI Europa P&Ms (Professional and Managerial Staff) che ha visto il passaggio del testimone della Presidenza dal francese Jean Paul Bouchet al neo eletto Martin Jefflen del sindacato svedese UNIONEN.

Erano presenti in rappresentanza di Filcams Cgil i compagni Marco Rossi e Massimo Mensi.

L’appuntamento elettivo è servito oltre che a rispondere agli impegni istituzionali, a mettere a punto le strategie di rilancio dell’organizzazione mondiale dei Quadri in un momento delicatissimo, economico, finanziario e sociale. A testimonianza dell’importanza dell’appuntamento erano presenti Philip Jennings, Segretario Generale di UNI Global e Ulf Bengtsson, Presidente di UNI Global P&M.

Nella giornata del primo marzo si è svolto un workshop organizzato da Uni Global avente come focus il rilancio delle politiche sui quadri a livello mondiale e successivamente si è tenuto un convegno specifico a livello mondiale a cura di CFDT Cadres (Francia) sui temi specifici della Responsabilità sociale dei quadri e sulla Contrattazione transnazionale.

La seconda giornata ha visto la partecipazione di Oliver Roethig, Segretario Europeo di UNI che ha illustrato i contenuti del recente incontro avuto con il Presidente della Commissione Barroso.

La giornata si è conclusa con l’approvazione di alcune modifiche statutarie e con la presentazione del programma di priorità per il settore dei Quadri e del Progetto innovazione di Eurocadres, da parte del nuovo Presidente, Martin Jefflen.

UNI Europa Organisers Forum

Brussels, 21 and 22 February 2012

Per la Filcams hanno partecipato Roberta Manieri e Gabriele Guglielmi.
Roberta ha presentato questi filmati

http://www.youtube.com/watch?v=qBwJEu-vQLE&list=PL57B7F4F04C56EC02&index=2&feature=plcp
http://www.youtube.com/watch?v=ka-h8EsMKhk&feature=BFa&list=PL57B7F4F04C56EC02
http://www.youtube.com/watch?v=RAqeEIUoq-s&feature=BFa&list=PL57B7F4F04C56EC02

In allegato l’ulteriore documentazione dell’iniziativa

a cura di Gabriele Guglielmi

UNI-Europa Youth Seminar, Manchester (United Kingdom)
1-3 February 2012

Il seminario aveva in programma come argomenti principali la disoccupazione giovanile e il lavoro interinale nei vari paesi dell’Europa.

E’ stato veramente interessante avere la possibilità di confrontare, su queste due tematiche di cruciale importanza per quanto riguarda il mondo dei giovani lavoratori, la situazione italiana con quella degli altri paesi del continente; abbiamo riscontrato infatti numerose similitudini, ma anche molte differenze, soprattutto per quanto riguarda il lavoro interinale.

Ma, nostro malgrado, a fare da comune denominatore alla scena europea, sono i problemi che, in modo più o meno intenso, affliggono i giovani dell’Europa, per quanto riguarda la “quantità” e la “qualità” del lavoro giovanile; infatti, tassi di occupazione troppo bassi e numero di contratti a tempo determinato e a condizioni inique, sono tra i fenomeni più rilevati nelle diverse nazioni.
Le differenti normative tra i Paesi, tuttavia, non riescono ad incidere in modo rilevante sui dati, ed è opinione diffusa che sia necessaria a livello europeo una legislazione maggiormente orientata al raggiungimento di condizioni più favorevoli sia ai giovani lavoratori che alle imprese.

La strutturazione dell’incontro (dibattiti a carattere seminariale, “speed-dating” per parlare con colleghi scelti casualmente, riunioni tra gruppi a composizione omogenea) ha permesso a tutti i partecipanti di confrontarsi l’uno con l’altro, in modo tale da avere una visione generale della situazione europea più ampia e dettagliata.

Mi ha positivamente colpito vedere ragazzi dai 20 ai 25 anni già inseriti nell’organico dei loro sindacati come funzionari: spero che anche i sindacati italiani possano seguire questa linea di rinnovamento e di apertura ai giovani, e, proprio in questo senso, ritengo che la strada imboccata dalla Filcams Nazionale possa portare a risultati auspicabili, in modo da essere considerata come esempio dalle altre sigle sindacali e anche dagli stessi partiti politici, responsabili della profonda disaffezione dei giovani verso la politica dovuta anche al mancato ringiovanimento dei propri gruppi dirigenti.
La forte composizione giovanile di questi sindacati inoltre, pone in evidenza un competente e proficuo percorso di formazione messo a disposizione dei giovani nei loro rispettivi paesi, e penso che sia proprio dalla formazione che si possano gettare le basi per aprire i nostri scenari ad un rinnovamento generazionale e di idee.

A cura di Luca Scarnati e Luca Chierici

Social Dialogue and organising members in commerce sector 8-10 Novembre 2011


L’incontro è stato organizzato in Bulgaria dall’International Training Center con (sede a Torino), Uni Europa e Unione Europea.
L’evento nasce per informare i sindacalisti delle nuove nazioni entrate (o che entreranno) a far parte dell’Unione Europea sulle strutture europee sindacali e sul dialogo sociale nel settore commercio.
L incontro si è tenuto a Sofia, e i partecipanti avevano come comune denominatore la provenienza dall’Europa dell’est.
Erano presenti al workshop Bulgaria, repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Romania, Polonia ,Lettonia.
Sono stato invitato all’evento per parlare dei comitati aziendali europei (come facente parte della Filcams Cgil) e come membro del Comitato Aziendale Europeo per IKEA Italia (EUROPEAN WORKS COUNCIL IKEA).
Dopo una presentazione dove ho riassunto a sommi capi la normativa Europea di riferimento (38/2009/CE) il dibattito si è spostato su punti di forza e debolezza del CAE dove mi sono state poste domanti interessanti.
Ho appurato che ci sono come sempre dei problemi di trasmissione di dati e di recepimento della direttiva nei paesi membri : presenti nessuno aveva esperienze dirette di CAE o aveva sentito parlare di questa struttura.
Alla fine ho parlato di quello che Uni Europa fa per potenziare questo importante strumento per avere accesso a informazioni e avviare consultazioni nell’azienda multinazionali presenti in Europa (ho consegnato le fotocopie sulle linee guida Uni 2010).
Ho portato a conoscenza la mia esperienza personale su quello che è il mondo EWC IKEA e le problematica intercorse con il managment mondiale.
Per me è stata una nuova esperienza molto bella e gratificante difficile sotto l’aspetto linguistico ma che mi ha dato la possibilità di conoscere persone provenienti da mondi diversi, e molto capaci da Eveline Toth,Chiara Garbero di ITC (International training Center), John Sendanyoye dell’ILO (International labour organitation) e tutti gli altri sindacalisti presenti.

Nel seminario: "Social dialogue and organising members in commerce sector" organizzato da ILO-ACTRAV e da UNI-Europa Commerce, Cristian Vicoletti, componente del CAE IKEA, ha presentato la comunicazione allegata sul ruolo dei CAE nel settore del commercio.

Toulouse, 3-5 Octobre 2011

Alla 3′ Conferenza di UNI Europa, Toulouse, dal 3-5 Ottobre 2011, che ha quale slogan "SINDACATO-VISIONE-AZIONE", la Filcams partecipa con la seguente delegazione: Martini Franco Delegato, Banchieri Daria Delegata, Sesena Cristian Delegato, Mesina Giuliana Delegata, Guglielmi Gabriele Osservatore, De Santis Pamela (Roma) Osservatrice, Iacoangeli Gianluca Osservatore, Mensi Massimo (Alessandria) Osservatore, Camellini Elisa Osservatrice

Agenda EN
Agenda IT

Programme EN
Programma IT

Inizia la Terza conferenza di UNI Europa a Tolosa IT
Emergenza crisi e l’Europa: Franco Martini interviene a Tolosa alla Conferenza di UNI Europa IT
Ultima giornata di lavori a Tolosa della 3′ Conferenza di UNI Europa: Un sindacato, una visione, un’azione! IT
a cura di Pamela De Santis e Massimo Mensi

List of participants
List of Affiliates

Immagini

14.09.2011 a Bruxelles si é tenuto l’UNI Europa Gaming Meeting, il settore che per UNI si occupa dei lavoratori dipendenti da aziende del Gioco d’Azzardo: Casino, lotterie, Bingo ecc.

Chi coordina il settore sia a livello europeo che globale è Ms. Giedre Lelyte e lo fa da Nyon.

Erano presenti rappresentanti di numerosi Paesi: Grecia, Spagna, Regno Unito, Olanda, Germania, Lussemburgo, Francia, Finlandia. per l’Italia, la Fisascat e la Filcams rappresentata da Gabriele Guglielmi.

Ovunque in Europa é presente il problema delle privatizzazioni delle lotterie, con cui la miopia di alcuni governi cerca di far cassa nel breve periodo per rispondere alla crisi; cui si aggiunge l’inflazione delle "slot machine" oramai presenti in ogni esercizio pubblico; e le liberalizzazioni dei giochi d’azzardo on line che stanno stravolgendo la vita sociale di molti Paesi con impatti negativi anchesull’occupazione nel settore.

In questo quadro è ancora aperta la consultazione sul libro verde della Commissione Europea (si veda l’allegato) rispetto alla quale si denuncia il mancato coinvolgimento dei lavoratori del settore e dei loro sindacati.

UNI Europa Gaming ha inoltre approvato un documento proposto dal Sindacato tedesco Ver.di, che si allega, di solidarietà con la lotta dei lavoratori di 3 Case da Gioco che rischiano la chiusura ed i conseguenti licenziamenti.

La riunione di UNI Europa Gaminig ha infine deliberato il nuovo Statuto di funzionamento ed ha eletto la nuova Presidenza nelle persone di:

Presidente:
Ms Pilar Rato di FECOHT-CC.OO. Spagna

Vice Presidenti:
Mr Dimitris Karageorgopoulos OESIK Grecia
Mr Arto Halonen PAM Finlandia

Il prossimo appuntamento sarà il Global UNI Gaming meeting già calendarizzato per il 14 e 15 Novembre a Njon.

Alla 6′ edizione della UNI EUROPA – Youth Sumer School per la Filcams hanno partecipato:
Alessandro Fili e Adriano Montorsi di Moden; Abel Acosta di Forlì e Sara Paccapeli di Ancona.

Ecco i loro commenti

UNI EUROPA – Youth Sumer School22-24 June 2011 Cesme – Turkey

La Youth Sumer School è stata suddivisa in due giornate di lavoro.

Il gruppo dei partecipanti era estremamente eterogeneo e comprendeva partecipanti da una dozzina di paesi diversi e di formazione variegata sia in termini di settori di provenienza (dalle telecomunicazioni ai bancari e al comercio) che di competenze acquisite.

Erano presenti sia delegati tuttora “in produzione” all’interno delle rispettive aziende di provenienza così come funzionari dotati già di una certa esperienza alle spalle, anche in ambito contrattuale.

L’agenda è stata divisa in modo molto lineare e assolutamente basico.

Il primo giorno è stato dedicato a fornire elementi e condividere le conseguenti riflessioni in relazione alle modalità relazionali e alla corretta impostazione di una formale presentazione o in ogni caso del modo in cui gestire una situazione di dialogo e di confronto, analizzando i contenuti emotivi e fisici correlati all’attività peculiare di ognuno di noi.

Successivamente a ciò il tema è stato quello di definire, attraverso una apposita esercitazione di gruppo, come ci si approccia e come si deve decidere il tipo di priorità da seguire. A questo tema veniva poi messo in luce come ogni decisione di priorità sia in realtà una selezione che mette in campo a priori contenuti conoscitivi e psicologici e conseguentemente pregiudizi, che risultano essere fondanti nell’attività e nell’impostazione personale di ognuno di noi e come fondamentale sia agire tentando di farsi condizionare il meno possibile da tali pregiudizi.

Dopo dunque una prima giornata preparatoria e introduttiva che ha dato elementi conoscitivi e che ha permesso, attraverso le esercitazioni, di condividere e discutere le riflessioni di ogni singolo gruppo, il secondo giorno invece è stato dedicato alla negoziazione vera e propria attraverso un’esercitazione mirata nella quale ci si preparava, sulla base di obiettivi predefiniti ad affrontare una contrattazione, che poi veniva effettivamente compiuta dalle parti e successivamente riportata dagli osservatori esterni alla classe.

Quest’esercitazione rappresentava il compimento della due giorni di formazione in quanto riassumeva le condizioni preliminari fornite nella prima giornata e le metteva fattivamente in pratica attraverso una sperimentazione attiva su cui poi gli osservatori svolgevano una analisi a tutto tondo sulla gestione dell’incontro negoziale e i comportamenti dei singoli attori, sia di parte datoriale che di parte sindacale.

In sintesi l’esperienza della Summer School si può definire certamente interessante. Il livello, è bene specificarlo, è piuttosto basilare. Non vengono infatti fornite conoscenze complesse o dati ma più che altro spunti di riflessione e attitudini utili a migliorare il proprio approccio attivo e non puramente strumentale all’attività sindacale.

Impressioni, sollecitazioni, emozioni (ITA and ENG)
L’incontro in Turchia è stato un’ottima occasione per avere un confronto diretto sull’attuale realtà sindacale nei diversi paesi europei, scoprendo punti di contatto strettamente collegati ai processi di globalizzazione in atto nell’attuale panorama economico.
Il confronto con i delegati ed i funzionari di realtà come quella finlandese o quella palestinese, tanto per fare due esempi agli antipodi, ha consentito di valutare le problematiche comuni e prendere spunto su quali possano essere le differenti metodologie di analisi delle stesse.
Un’accurata valutazione delle diverse soluzioni adottate nei vari paesi europei a problematiche di partenza comuni, facilita la comprensione dei processi sindacali in atto nell’Unione Europea.
Il suggerimento che mi sento di dare è quello di poter dedicare più spazio all’analisi in aula di questi aspetti, che spesso vengono lasciati al confronto individuale al termine delle giornate di lavoro della Summer School. (A. Fili)

E’ stata un’esperienza indimenticabile e molto preziosa! Anzitutto perché ho conosciuto dei compagni di viaggio dall’Italia veramente speciali: Adriano, Alessandro, Abel e Marco.. e poi per i colleghi incontrati in Turchia! Ho legato in particolar modo con quelli del mio gruppo di lavoro.. è stato veramente interessante confrontarsi sulle esperienze, le problematiche e le soluzioni ai problemi più o meno comuni nei diversi Paesi, nel mio specifico l’ Inghilterra, il Belgio, la Turchia e l’ Irlanda.
Vorrei esprimere un particolare elogio nei confronti di Deniz, il rappresentante della Turchia che ha curato con molta attenzione l’organizzazione a mio parere impeccabile.. ha organizzato anche una visita a Efeso: uno spettacolo di rara bellezza!
Unica nota stonata: il comportamento dei due responsabili del gruppo della UNI, che sin dall’inizio non hanno dimostrato alcun interesse nell’amalgamare bene l’intero gruppo, escludendo spesso e volentieri alcuni di noi dalla conversazione nei momenti al di fuori delle lezioni. Credo che il loro compito sia quello di far sentire tutti ugualmente ben accetti e inseriti, soprattutto perché parliamo di sindacato e questa dovrebbe essere una sua prerogativa! (S. Paccapeli)

It was an unforgettable and very valuable experience! First of all because I met some fellow travelers from Italy really special: Adriano, Alessandro, Abel and Marco.. and then for the colleagues met in Turkey! I especially connected with those of my team .. It was really interesting to compare the experiences, problems and solutions to problems more or less common in several countries, specifically in England, Belgium, Turkey and Ireland.
I would like to express special praise for Deniz, the representative of Turkey, which has kept the organization very carefully and impeccable in my opinion.. he organized a visit to Ephesus also: a spectacle of rare beauty!
The only discordant note: the behaviour of the two leaders of the group of UNI, which from the beginning have not shown any interest in a good amalgam of the entire group, excluding some of us more often in moments of the conversation outside the classroom. I think that their job is to make everyone feel equally welcome and included, especially since we are talking about unions and this should be his prerogative! (S. Paccapeli)

Dal mio punto di vista l’esperienza della Youth Summer School si è dimostrata essere interessante e carente allo stesso tempo.
Interessante per l’ovvia possibilità di scambio che caratterizza tale iniziativa, che si esplica nella conoscenza di persone di differenti culture umane e sindacali e che aiuta formare ed accrescere il bagaglio, lavorativo ed esistenziale, di ognuno.
Carente da un punto di vista strettamente formativo. La guida infatti, seppur ben strutturata in termini organizzativi, ha una gestione per così dire acefala. I formatori dovrebbero stimolare il processo di interazione e integrazione tra i vari partecipanti invece appare che tale aspetto venga più che altro lasciato alle pure e semplici dinamiche interpersonali, insufficienti per garantire un risultato positivo in tal senso. Ritengo a tale proposito che sarebbe maggiormente utile introdurre, a completamento delle esercitazioni, dei momenti guidati dentro e fuori dall’aula per favorire tali scambi conoscitivi. (A. Montorsi)

From my point of view the experience at the Youth Summer School was interesting and limitative at the same time.
Interesting because you have the opportunity to exchange with other people and this is, in my opinion, the first prerogative. More, this helps to know a lot of different persons with their own-related human and union’s culture, giving you the possibility to increase your own working ad existential knowledge.
Then it was limitative for what concerns his peculiar training aspect. In fact the guide, even if it was well-done in his organization, is conducted as if there was no head. The trainers should stimulate the process of interaction and integration among participants. Instead of that it seems that this side has been left to the interindividual dynamics, which are not sufficient to guarantee a positive result.
I think that it would be much more useful to introduce, completing the exercises, some guided moments, inside and outside the classroom, to promote these cognitive exchanges. (A. Montorsi)

All’incontro del 21-06-2011 erano presenti rappresentanti sindacali di Randstad Belgio, Adecco Olanda, Manpower Austria, Manpower Germania, Adecco Belgio, Adecco Francia, Start People Belgio, Randstad Francia, Manpowwe Italia , Adecco Italia.

E’ stata presentata da UNI e da alcuni rappresentanti sindacali delle agenzie una presentazione generale dei risultati del
progetto TAW di UNI Europa iniziato nel 2010 e del quale questo è l’ultimo incontro previsto. Il progetto ha come scopo quelo di migliorare le reti di rapporti tra i vari sindacati operanti nel settore interinale per addivenire alla creazione di CAE nelle principali agenzie per il lavoro (Adecco, Manpower, Randstad).

Viene fatto il punto sulla situazione delle tre agenzie dei risultati raggiunti a fine progetto:

Adecco
: Non è stato purtroppo raggiunto un accordo per chiudere l’attuale piattaforma europea PACE e trasformarla
in un CAE effettivo sotto la nuova normativa europea EWC entrata in vigore il 05-06-2011. La piattaforma PACE cesserà comunque nel 2011.
Il motivo principale di rottura della trattativa è stato principalmente il fatto che Adecco non volesse un comitato di "informazione e consultazione"
come previsto dalla nuova direttiva . Nell’accordo si parlava solo di dialogo e non consultazione, inoltre venivano posti dei limiti alla partecipazione di UNI ed alla possibilità in futuro
di poter rivedere l’accordo. Stante la situazione non è stato possibile chiudere positivamente la trattativa.

Randstad
: Il comitato aziendale oggi esistente (frutto della fusione di Randstad e Vendior) analogamente a quello di Adecco
comprende membri di tutti i paesi europei. E’ stata scritta una lettera all’azienda per trasformare l’attuale comitato in un
EWC secondo la nuova direttiva. Sono state elaborate con UNI e proposte molte modifiche all’attuale piattaforma che di fatto
recepivano tutte le principali novità della direttiva EWC. Randstad ha accettato gran parte delle modifiche proposte,
modifiche che comunque non portano ad una piena definizione di un effettivo CAE. I membri dell’attuale comitato di fronte
alla scelta tra chiudere questa trattativa e rafforzare l’attuale comitato o rompere ed intraprendere il processo
di costituzione effettiva di un CAE han deciso non senza qualche momento di tensione interna per la chiusura dell’attuale
trattativa sulla piattaforma esistente rinunciando per il momento al CAE. La nuova piattaforma comunque è un buon passo
avanti verso la futura costituzione di un CAE.

Manpower
: rispetto alle altre agenzie per il lavoro Manpower è agli inizi rispetto alle attività CAE poichè il problema principale
è creare in questa azienda una rete di rapporti tra i vari rappresentanti dei lavoratori operanti nell’agenzia.
In Manpower non esistono comitati operanti a livello europeo preesistenti come in Adecco e Randstad, quindi non esistono effettive le relazioni tra i rappresentanti europei dei lavoratori, fatto salvo le relazioni si qui stabilite grazie al progetto di UNI.
Inoltre ci sono ancora dei problemi di riconoscimento della rappresentanza sindacale in alcuni paesi e di dialogo sociale oggi interrotto in altri. Con questo contesto non è al momento possibile avviare un CAE, va prima preparato il terreno.

E’ stata quindi aperta una sessione di domande ed approfondimenti sul tema negoziazione di CAE con l’ausilio di due esperti che
rispondevano alle domande della platea Jan Cremers (ETUC and University of Amsterdam (NL) e Simon Cox (EWC/TNC coordinator – EFFAT)

I partecipanti sono stati quindi divisi in gruppi di lavoro per agenzia ed è stato chiesto loro di pensare a come porcedere oltre nelle attività relative al proprio CAE e come ipotizzare nuovi progetti in collaborazione con UNI per continuare nell’atività. I risultati di questi gruppi di lavoro sono i seguenti:
Adecco
: i rappresentanti sindacali di Adecco presenti hanno preparato una lettera congiunta da inviare ad ogni responsabile HR di ogni paese per avviare ufficialmente il processo di creazione del CAE secondo quanto previsto dalla nuova direttiva.
Per qaunto concerne i nuovi progetti che UNI potrebbe avviare il gruppo di lavoro Adecco propone di realizzarne uno sul tema della discriminazione dei lavoratori, poichè sia in Belgio che in Francia il problema è molto sentito

Randstad
: perfezioneranno la piattaforma di accordo non CAE in modo che sia il più possibile vicina ai dettami della direttiva
EWC e la manderanno a tutti i membri del comitato oggi esistente. Chiedono che altri paesi che non hanno partecipato
attivamente fino a ora ai lavori (come Italia e Portogallo) si attivino. Inoltre ritengono di dover migliorare la comuncazione
tra i mebri dell’attuale comitato poichè molti problemi nel mancato avvio di un CAE in Randstad sono derivati dalla mancanza
di comunicazione e collaborazione e informazione tra i vari rappresentanti dei lavoratori.

Manpower
: E’ emersa la necessità di contattare il maggior numero di rappresentanti dei lavoratori europei, preferibilmente sindacalizzati,
presenti nei vari paesi. E’ palese la mancanza di rappresentanti della Francia (che è la più grande country Manpower europa).
Su questo si chiede quindi ad UNI collaborazione per coinvolgere rappresentanti Manpower della Francia e dei paesi Scandinavi.
Si decide che l’incontro Manpower Global organizzato da UNI il 5 settembre 2011 potrà essere l’occasione per incontrare il
maggior numero di rappresentanti europei Manpower. Tale incontro sarà anche per chiedere una controparte di Manpower Europa con la quale dialogare, approfittando della presenza di un rappresentante dell’azienda di Manpower Global. Inoltre visto che non è del tutto chiara
la struttura di Manpower a livello Europa sempre a Niyon UNI chiederà che Manpower fornisca uno spaccato dei paesi europei nei quali
opera (organigramma, numero lavoratori di staff per paese, situaizone del dialogo sociale e della rappresentanza sindacale )
In ultimo, contrariamente alle altre country è stato fatto presente che , oltre all’attuale progetto UNI, le rappresentanze
europee dei lavoratori Manpower non hanno al momento ne mezzi ne finanziamenti ne opportunità per lavorare in modo congiunto
al progetto visto che non esiste un comitato di lavoratori che operi a livello europeo in Manpower.

L’incontro si è quindi concluso con l’impegno di UNI a studiare un altro progetto per continuare le attività EWC nel settore TAW, includendo
magari altre aziende del settore che operano a livello europeo come Kelly Service e USG People. Inoltre UNI valuterà
la possibilità di avviare anche un progetto per il settore sul tema della discriminazione.

I prossimi appuntamenti segnalati da UNI saranno :

il forum sulla ratifica della convenzione 181 a Ginevra il 18 e 19 Ottobre 2011
Il congresso UNI Europa a Toulose il 3-4-5 Ottobre 2011
L’incontro Manpower Global del 5 settembre 2011 e l’incontro UNI TAW del 6 settembre 2011 a Niyon

Mara Riboni

RSA Manpower Filcams CGIL

Madrid, 9-10 June 2011

La Filcams ha partecipato alla Conferenza con la seguente delegazione:

Delegati:
Francesco Martini,
Maria Grazia Gabrielli,
Daria Banchieri,
Alessio Di Labio

Osservatori:
Gabriele Guglielmi;
Cinzia Pinton (Modena, Delegata METRO);
Isabella Liguori (Torino, Delegata Decathlon);
AnaLaura Cisneros (Forlì, Delegata CONAD).

Rome April 7th, 2011

To Regional and Territorial Filcams
To Via Serra
To Cgil Nazionale

Filcams-Cgil does not acknowledge the signature on the Tertiary-Distribution-Services contract that “ratifies” the separate agreement of 26th February between Confcommercio, Fisascat-Cisl and Uiltucs-Uil. We are facing a completely arbitrary conclusion of the negotiation for the renewal of the sector contract, which was possible due to the lack of rules regarding representativeness of contractual subjects and a lack of respect towards the most elementary of democratic norms, the vote of workers.

Filcams-Cgil, the most representative sector union, which has not agreed upon the contract, had proposed to carry on with consultations followed by a certified vote of workers, the result of which would have been totally accepted. Cisl and Uil have opposed this proposition, refusing to apply what was being asked by their own confederations during the agreement with Fiat in Pomigliano, and Confcommercio has started behaving like Pilate, accepting that a completely arbitrary act could take place.

This event, which follows that of mechanics and more recently public workers, demonstrates that a system of union relations is not sustainable without a legislation regarding representativeness and representation. Filcams-Cgil, as already done within the Confederation, requests that measurement of the actual representativeness level should be a preliminary condition for union actions, most of all with regard to bargaining and validation of reached agreements.

For these reasons, the signature on the separate agreement does not represent for Filcams-Cgil the conclusion of the renewal agreement of the National Labor Contract Tds 2008.

Filcams-Cgil will carry on during the next days with the consultation of workers to explain the reasons which led to not signing, and will continue to promote mobilization initiatives in working places and territories, for the defence of economic conditions and norms which have been worsened by the separate agreement, and keeping strong our commitment towards an increased transparency and quality of the bilateral and contractual welfare systems.

For Filcams Cgil Nazionale
Secretary General
Francesco Martini

15° UNI EUROPA Executive Committee, 29 marzo 2011:
odg molto denso, dalla sostituzione della Segretaria Regionale alla preparazione del congresso di Uni Europa che si terrà in ottobre, per finire con la costituzione della delegazione per il Congresso della CES. Sul sito è possibile trovare i documenti relativi ad ogni argomento trattato.

L’esecutivo si è aperto con la presentazione ufficiale del candidato che sostituirà Bernadette Segol nel ruolo di Segretaria Generale, Oliver Rothing, sono quindi seguiti diversi interventi di sostegno al futuro segretario e di complimenti a Bernadette per il suo operato e per il suo prossimo incarico alla segreteria della CES. Si è poi entrati nel cuore della preparazione del Congresso di Unieuropa, in programma per ottobre 2011, con diverse informazioni tecniche tra cui 2 proposte di modifiche delle quote di affiliazione e dello statuto stesso di Unieuropa. È stata inoltre presentata la delegazione che parteciperà al congresso della CES, tra i cui componenti è stata individuata Daria Banchieri. Infine si è discusso dell’avanzamento del gruppo di lavoro sui CAE, all’interno del quale è presente Mario Ongaro della FISAC Cgil.
Tra gli argomenti più dibattuti la Governance economica europea, il patto sull’Euro, la direttiva sui tempi di lavoro.
Ciò che caratterizza in ugual modo la situazione dei paesi europei è ancora la crisi economica ma soprattutto le reazioni dei Governi, spesso insufficienti o indirizzati prevalentemente in un’ottica di austerità più che di ricostruzione del futuro.
Si è parlato anche della campagna europea sul lavoro domenicale che, anche se con diverse situazioni e diversi approcci, ha contaminato ormai tutti i Paesi.

(A cura di Daria Banchieri)

34° UNI EUROPA Management Committee, 29 marzo 2011:
breve incontro che precede la riunione dell’Executive, di cui si è fatta la verifica degli argomenti da discutere senza modificare niente dell’odg. Si è inoltre condiviso il resoconto sull’attività del comitato di preparazione del Congresso di Unieuropa

“Work-Life Balance” follow-up meeting
24 e 25 marzo 2011

Presenze UNI Europa P&MS:
Gerd Rohde
Lorenzo De Santis
Birte Dedden

Ulf Bengtsson, Presidente Mondiale UNI P&MS

Delegazione Unionen, Svezia (Martin Jefflen, Asa Johansson)
Delegazione FILCAMS CGIL (marco Rossi, Massimo Mensi, Antonella Prontopapa)
Delegazione Belgio
Delegazione Austria (Andrea Kampelmuehler e Claudia …)
Delegazione francese
Rappresentante danese del sindacato Finansforbundet

- Presentazione Ricerca sindacato Unionen, Asa Johansson
- Presentazione da parte delegato francese dell’accordo di France Telecom sul Work life balance

European Works Councils in the commerce sector
"The action of EWCs in the economic crisis"
24/25 February 2011, Brussels

Agenda EN
Agenda IT

Final report on the survey and desk research EN
David Tarren, Senior Researcher, Adapt International

Depliant "The New Recast Directive" EN

Guidelines on European Works Councils EN

Linee Guida per i CAE IT

Resoconto della riunione IT
Cinzia Pinton, Delegata METRO Modena

Commerce EWC members want outcomes NOW! EN

Immagini

Sesimbra, 10-11 February 2011


Minutes EN
Verbale della riunione IT

UNI P&MS Steering Committee Meeting
8-9 February 2011, Lisbon

Resoconto della riunione IT
Massimo Mensi, Coordinamento Quadri FILCAMS CGIL

Minutes EN

UNI Europa priorities EN

Si è svolto nelle giornate del 27 e 28 gennaio 2011 il Congresso di UNI Europa youth a cui la Filcams ha partecipato con una delegazione (Alessio Di Labio, Maria Giorgini, Isabella Liguori, Francesco Lucchesi).
Il Congresso svolto a Manchester ha visto la partecipazione di 111 delegati provenienti da tutti i paesi Europei, e ha rinnovato gli incarichi del Presidente, del Vice Presidente e del Comitato Direttivo. Per l’area del mediterraneo è stata eletta in qualità di membro effettivo e quindi coordiatore di area Vanessa Basco della UGT spagnola, mentre la Presidenza di UNI Europa Youth è stata assegnata a Martina Hartung del sindacato tedesco Ver.di.
Il Congresso ha approvato oltre al "piano di azione", 6 specifiche mozioni sui seguenti temi:eguaglianza e antirazzismo,la disoccupazione giovanile,un’europa a favore dell’integrazione e della tolleranza, il lavoro temporaneo, pari diritti per lavoratori senza passaporto, le risorse di UNI Europa Youth.
La Conferenza oltre che momento di socializzazione con le delegazioni di altri paesi e di condivisione di comuni problematiche, idee e proposte, è stata l’occasione per la Filcams per presentare la Campagna contro la liberalizzazione delle aperture festive e domenicali , tema che ha riscontrato molto interesse fra i giovani di UNI Europa Youth.

a cura di Maria Giorgini

UNI P&MS Conference
Budapest, 2-3 dicembre 2010

Quadri ed alte Professionalità, “Riconciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro”

Nelle giornate del 2 e 3 dicembre 2010 si è tenuta a Budapest (Ungheria) una riunione del comitato UNI Europa P&MS, federazione sindacale globale che raggruppa diverse centinaia di sindacati nazionali con una rappresentanza a livello mondiale di oltre un milione e quattrocentomila quadri, manager ed alte professionalità.

A tale evento, ha partecipato una delegazione di FILCAMS CGIL, guidata dal Responsabile nazionale dei Quadri, Marco Rossi e composta da Massimo Mensi (direttivo Filcams Alessandria) e Antonella Protopapa (Funzionaria Regionale Filcams Lombardia).

Il tema principale dell’evento, finanziato dall’Unione Europea, è stato quello del Work life management (ovvero riconciliazione dei tempi di vita e di lavoro), tematica su cui Filcams Cgil è presente ed attiva.

Tra i contributi di studio e ricerca maggiormente interessanti si sono evidenziati quelli di Ulf Boman della Kairos Future che ha presentato i risultati di un sondaggio a livello europeo su come viene inteso il WLM; di Henri Isaac della Rouen Business School francese su come l’ICT abbia rimodellato i tempi di lavoro ed infine quello di Anders Buch, professore ordinario della Technical University of Denmark che ha trattato sotto una prospettiva diversa il Work life management equiparandolo all’Identity Management.

La delegazione FILCAMS CGIL, che ha presentato brevemente la ricerca analoga svolta in collaborazione con Agenquadri- CGIL, ha inoltre partecipato attivamente ai workshops che si sono tenuti per la definizione di soluzioni concrete ai problemi che sono emersi, attinenti alla trasformazione dei concetti di ore di lavoro, del significato che oggi riveste il luogo di lavoro e dell’elisione dei confini tra vita privata e lavorativa.

Il prossimo appuntamento di UNI Europa P&MS sarà nel mese di marzo a Copenaghen, per la chiusura del progetto.

(a cura di Marco Rossi e Massimo Mensi)

Il 26 Novembre 2010, a Bruxelles, si é svolta la riunione di UNI Europa Gaming, nel corso del quale é stata presentato lo studio della Commissione Europea sul settore e la pubblicazione del Libro Verde

Care compagne,
nel mese di novembre, a Nagasaki, si terrà il congresso mondiale di UNI GLOBAL (Federazione globale a cui la Filcams Cgil è associata).

Precederà tale congresso una conferenza mondiale di UNI DONNE,che si terrà nei giorni 6 e 7 novembre, in cui si discuteranno alcune mozioni da presentare al congresso di UNI.

In preparazione della conferenza sono state predisposte 4 mozioni.

- La prima individua gli obiettivi strategici sulle pari opportunità che dovranno essere adottati nei prossimi anni, sia da UNI che dai paesi associati.

- La seconda analizza l’impatto della crisi finanziaria globale sulle donne, e cerca di delineare alcune azioni per arginare tale fenomeno ed evitare un ritorno indietro sia in termini di occupazione, sia sui diritti.

- La terza è una mozione molto delicata perché affronta il tema dell’utilizzo delle donne come armi da guerra ed è una mozione fortemente voluta dalle donne africane dei paesi in guerra, che hanno posto anche il tema delle gravidanze non volute perché frutto di stupri e violenze da parte del “nemico”.
Questo ultimo tema non è stato recepito nella mozione perché fortemente contrastato dalle donne americane in quanto, dal loro punto di vista, entra in una sfera etico – religiosa sul tema dell’aborto.
Come donne di UNI EUROPA Area Mediterraneo (in totale sono 5 aree), stiamo pensando di trovare il modo di riproporre, anche attraverso un ordine del giorno nella conferenza di UNI DONNE, le drammatiche ragioni delle donne africane e cercare una condivisione anche con le altre aree.

- La quarta mozione è sul tema della”Migrazione e traffico di donne”.
Anche in questa mozione si cercano di individuare delle azioni concrete per combattere lo sfruttamento delle donne e per aumentarne i diritti, soprattutto in funzione del grande contributo che i lavoratori migranti danno all’economia dei paesi più industrializzati e ai sistemi di welfare.

Le donne dell’Area Mediterraneo, riunite ad Atene il 5 e 6 luglio hanno concordato su tali mozioni importanti emendamenti, che hanno contribuito ad arricchirle, molti dei quali proposti proprio dalla Filcams.

Nel mese di settembre a Bruxelles si farà la sintesi di tutti gli emendamenti e da lì emergeranno le mozioni definitive.

Questo lavoro è importante perché vi ricordo che UNI GLOBAL opera anche per realizzare accordi sul tema dei diritti, con le aziende multinazionali presenti nel nostro paese.

Il congresso avrà anche un altro compito importante, quello di definire la presenza minima del 40% delle donne a tutti i livelli degli organismi di UNI e nella composizione di partecipazione dei paesi associati.

Cercheremo come Filcams Cgil di sostenere le ragioni e le azioni positive sulle differenze di genere e per il superamento delle discriminazioni di genere.

Vi invierò nei prossimi giorni le mozioni così come emendate nella riunione di Atene.

Un abbraccio

Responsabile Politiche di Genere
Filcams Cgil
Silvana Morini

Resolution on Sunday and night/ late evening working hours in the Commerce sector EN

Risoluzione su lavoro domenicale/orari serali e notturni nel settore del commercio IT