Category Archives: ITUC

Il congresso si e’ aperto domenica 18 maggio con la festa di apertura e i saluti delle autorità. Già dal mattino si sono riunite le commissioni elettorali e del regolamento.
Interventi di Michael Sommer, presidente di Ituc-csi, del ministro degli affari esteri tedesco Frank Walter Steinmeier e di Helen Clark dell’Onu.

Lunedì 19 si sono aperti effettivamente i lavori con la riunione plenaria del congresso con tutti i 1700 delegati. Il tema portante del congresso e’ Costruire il potere dei lavoratori con un documento generale di azione e l’obbiettivo di raggiungere i 200 milioni di lavoratori e lavoratrici rappresentati attraverso tre strategie complementari: realizzare i diritti, occupazione sostenibile, redditi sicuri e protezione sociale, crescita sindacale.

Hanno aperto la giornata la segretaria uscente di Ituc Sharan Burrow, il direttore dell’ilo Guy Ryder e il segretario di Uni Global Philip Jennings.

Sono seguite nel pomeriggio le riunioni in contemporanea sulle 3 strategie con gli interventi dalla platea dei delegati: io mi sono concentrata sulla sottoplenaria dedicata alle campagne di sindacalizzazione delle imprese per la crescita del sindacato. Gli interventi hanno toccato anche le nostre aziende, per esempio la situazione dei dipendenti Carrefour in Colombia e la loro sindacalizzazione e la difficoltà dei dipendenti Autogrill in Germania a mantenere la contrattazione integrativa aziendale e a rappresentare i nuovi assunti precari.

Sono anche iniziate le riunioni della delegazione dei giovani: in particolare è stata lanciata la campagna sul Qatar per la conquista dei diritti dei lavoratori migranti. Il Qatar si e’ candidato a ospitare i mondiali di calcio nel 2022: la campagna mira a spingere sulla Fifa e sul governo del Qatar.

Il martedì 20 maggio sono seguite le riunioni contemporanee. Io ho seguito la riunione dal tema "domare il potere delle imprese: commercio e catene di fornitura", mentre il pomeriggio ho seguito la sottoplenaria su "sindacalizzazione nell’economia informale". I temi sono vasti e complessi e toccano molti livelli di analisi: sicuramente sono temi sovranazionali, come gli accordi commerciali e i Tpp e le campagne contro la contrazione dei diritti a favore del mercato. Il ruolo di Ituc deve essere di pressione sui governi e le istituzioni internazionali e organizzazione, supporto alle organizzazioni sindacali nazionali, ma anche di fornire occasione di scambio e rete di iniziative di successo. Il Commercio e i comitati aziendali internazionali sono occasione per risalite la filiera del lavoro verso i produttori e lo sfruttamento dei lavoratori nel mondo, ma anche nella filiera breve della distribuzione in locale: nel commercio lavorano ovunque giovani precari e donne per le stesse aziende in tutto il mondo. Unificazione del lavoro in tutte le
direzioni sono parole chiave, ma anche sensibilizzazione dei destinatari delle filiere, i consumatori. Il lavoro informale poi e’ tema immenso che l’Ilo sta cercando di definire,
quantificare e studiare già’ da tempo. Rientrano in queste zone grigie il lavoro nero o illegale, ma anche il precariato, gli stage truffa, il lavoro domestico, il lavoro pseudo autonomo e così via.

La giornata si e’ chiusa con la manifestazione a fianco del sindacato tedesco ver.di a fianco dei lavoratori e lavoratrici americane di Deutsche Telekom, sotto la sede berlinese dell’azienda, che negli Usa discrimina i lavoratori sindacalizzati.

Il mercoledì 21 maggio il congresso ha ripreso i lavori con la sessione plenaria del mattino, a cui la commissione elettorale ha introdotto le regole e i candidati alla votazione per il segretario generale: i candidati sono Sharan Burrow e Jim Baker e il voto è iniziato dalle 12. Sono seguiti gli interventi del congresso, tra cui anche quello di Susanna
Camusso e Gordon Brown.


Infine sono stati proposti degli emendamenti ai documenti congressuali. Il tema della violenza sulle donne, centrale nell’intervento di Camusso, è stato anche parte di un’iniziativa del congresso: il giuramento di rinuncia alla violenza da parte di tutti gli uomini della platea congressuale. Seguita anche l’iniziativa dei giovani Get organized.
Infine i discorsi dei due candidati alla segreteria.

Il pomeriggio sono ripresi i lavori delle subplenaire in contemporanea e ho seguito quella sul lavoro domestico e parte di quella su salute e sicurezza. Sul lavoro domestico centrale la convenzione 189 dell’ilo e gli interventi: ho preso anche io la parola per testimoniare le forme di rappresentanza e organizzazione della Filcams nel settore colf e badanti, oltre che per la particolarità della contrattazione nazionale in materia. Su salute e sicurezza i principali scopi su cui si deve concentrare il sindacato mondiale sono stati: l’eliminazione totale dell’amianto e l’allargamento della rappresentanza sindacale specifica, oltre allo scambio di buone pratiche in materia.

Il 22 maggio sono continuate le subplenarie e io ho seguito quella sulle politiche giovanili, dove sono state scambiate le esperienze di coinvolgimento dei giovani nei vari paesi. La testimonianza del Cile, dove si é operato alla sostituzione della classe dirigente sindacale con giovani under 35, è stata centrale, così come l’esempio di Wallmart negli Usa e le campagne di sindacalizzazione che in diversi anni hanno portato ottimi risultati. Anche l’esempio della campagna di Starbucks in Giappone con i video e i supporti multimediali Sono seguiti gli interventi della platea che hanno testimoniato come ovunque nel mondo i giovani inizino i rapporti di lavoro con condizioni di lavoro povero e precario e la disoccupazione giovanile è grave.

Il 23 maggio, ultima giornata di congresso, ha visto l’elezione del segretario: confermata Sharan Burrow con l’85% dei voti. Sono stati letti i rapporti e votati gli emendamenti a tuti i documenti congressuali, sia quello generico sia di quelli delle tre azioni specifiche. Sono stati votati emendamenti a favore della pace in Palestina e delle questioni dell’Ucraina e del disastro turco.
Per i il prossimo congresso nel 2019 si lancia l’obbiettivo di accrescere la rappresentanza di altri 20 milioni di lavoratrici e lavoratori nel mondo.


I delegati giovani a questo congresso sono tati il 19% mentre la quota di donne é calata: per questo il congresso approva un cambiamento del regolamento e porta al 40% la presenza femminile al prossimo appuntamento del 2019!

Il congresso si è concluso con il discorso della confermata segretaria e con i sindacati brasiliani per la campagna del mondiale di calcio 2014, con l’iniziativa dei giovani e delle donne sul palco e la festa finale.

A cura di Isabella Liguori

Con lo slogan: "Costruire il potere dei Lavoratori" da domenica 18 a venerdì 23 maggio si tiene a Berlino il 3′ Congresso della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CSI-ITUC) che rappresenta 325 Organizzazioni sindacali in 161 paesi, con una affiliazione di 176 milioni di lavoratrici e lavoratori.
Per la Filcams partecipano Giuliana Mesina, della Segreteria Nazionale e Isabella Liguori, giovane RSU di Decathlon Torino.

G 20: le priorità del sindacato internazionale per la presidenza messicana

A partire dallo scorso mese di dicembre, il Messico ha preso in carico la presidenza annuale del G20, succedendo alla Francia.
Il prossimo vertice dei capi di stato e di governo del G20 è convocato per il 18-20 giugno 2012 a Los Cabos, proprio qualche giorno prima la conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile, "Rio + 20".
La presidenza messicana ha anche il compito di coordinare il lavori della Task Force sull’occupazione, a partire da quella giovanile, instaurata dallo scorso vertice di Cannes. Un primo incontro tra gli "sherpa" dei ministri del lavoro si è tenuto a metà dicembre.
In vista del confronto con i ministri del lavoro e i leader del G20, la Confederazione Internazionale dei Sindacati (CSI-ITUC), il Comitato sindacale consultivo presso l’OCSE (TUAC) e le Federazioni sindacali internazionali (Global Unions) hanno inviato alla presidenza di turno un documento (vedi in allegato la traduzione dall’inglese) contenente le priorità per il movimento sindacale, riassunte i 5 capitoli: l’occupazione come condizione per contrastare la recessione, l’agenda per la regolamentazione della finanza ed un sistema di tassazione equo e progressivo, l’universalizzazione di uno Zoccolo di Protezione Sociale, la creazione di posti di lavoro "verdi" per uno sviluppo sostenibile e le regole di una "governance" globale

A cura di: Leopoldo Tartaglia

Leopoldo Tartaglia
G 20 Cannes: un primo giudizio del sindacato internazionale
07/11/2011  – CGIL Dipartimento Politiche Globali
Pubblichiamo la traduzione (dall’inglese) del primo comunicato stampa della CSI-ITUC sulle conclusioni del vertice del G20 di Cannes.


4 Novembre 2011: Il movimento sindacale internazionale  ha detto che “il G20 è tornato”. I leader si sono impegnati di nuovo con attenzione verso i propri costituenti. I progressi sono venuti dopo che le delegazioni sindacali hanno incontrato 14 capi di governo prima e durante il vertice e i capi di tutte le principali organizzazioni multilaterali, inclusi l’ONU, l’OIL, la Banca Mondiale, l’OCSE, l’Organizzazione Mondiale per il Commercio e il Fondo Monetario Internazionale.

“I leader hanno capito che questa è una grave crisi di disoccupazione. La cruda realtà di fronte ai leader è che i piani di austerità non hanno funzionato, è sta crescendo la protesta sociale”, ha detto Sharan Burrow, Segretario Generale della CSI-ITUC, Confederazione Internazionale dei Sindacati.

Il comunicato del G20 chiama ad una strategia globale per la crescita e l’occupazione con l’impegno ad una task force per il lavoro fino al vertice del G20 in Messico.

“I Governi devono comprendere che abbiamo bisogno di posti di lavoro per creare crescita. Questo il messaggio che stiamo portando alla task force del G20 sull’occupazione. Adesso che l’inchiostro si è asciugato sulla Dichiarazione di Cannes, il governo messicano deve guidare i paesi del G20 sul piano d’azione per i posti di lavoro dignitosi”, ha detto John Evans, segretario generale del Comitato Sindacale Consultivo (TUAC) dell’OCSE.

La task force dovrà scambiare esperienze e affrontare le sfide dell’occupazione, focalizzandosi in primo luogo sull’occupazione giovanile.
Il G20 ha anche sostenuto la questione dello zoccolo di protezione sociale, che l’OIL deve adesso, nella sua Conferenza del prossimo giugno, tradurre in uno strumento normativo internazionale che affronti veramente l’insicurezza e la povertà dell’80% della popolazione mondiale.

“Oggi abbiamo incontrato i Ministri del Lavoro francese e messicano sulla Task Force per il lavoro. Hanno promesso di lavorare con le imprese e i sindacati fin dal primo giorno”, ha detto Sharan Burrow.

I sindacati hanno salutato il re-impegno alla regolazione del sistema finanziario, ma hanno sottolineato che se non sarà veloce e profondo, il settore finanziario continuerà a prendersi la ricchezza dall’economia reale. L’adozione di una tassa sulle transazione finanziarie (FTT) aiuterebbe sia a fermare l’attività speculativa che a fornire correttamente le risorse necessarie per molti obiettivi pubblici. Il vertice di Cannes ha riconosciuto il potenziale di una FTT ma ha fatto poco per tradurlo in effettive misure di carattere internazionale.

“Il potere della finanza si frappone tra il mondo e una ripresa economica sostenibile”, ha detto Sharan Burrow.
“Paese dopo paese, gli obblighi di istituzioni finanziarie fallite sono stati trasferiti, direttamente o indirettamente, sul pubblico, consentendo la ripresa delle istituzioni finanziarie ma danneggiando la costruzione della fiducia nel pubblico, essenziale a democrazie effettive. Il mondo aspetta che i decisori politici siano pronti ad affrontare queste gravi minacce, che bloccano una ripresa sostenibile e su scala diffusa. Il contratto politico deve essere con i popoli, non con le banche”, ha aggiunto Sharan Burrow.

ITUC – General Council Elewijt (Bruxelles) 16 ottobre 2011

Comitato Diritti Umani

Introduce i lavori del Comitato Sharon Burrow, Segretario Generale ITUC:

Analisi Paesi a Rischio:

Steven Benedict, Coordinatore del Dipartimento TUHR:

America Latina 1: Colombia:

America Latina 2: Guatemala:

Asia 1: Fiji:

Asia 2: Burma:

Africa 1: Zwaziland:

Africa 2: Zimbabwe:

PERC 1: Georgia:

PERC 2: Turchia:

MENA (Middle East & North Africa) 1: Barhein:

MENA 2: Egitto:

Caso Cina:

Questioni Generali:

Partecipazione in International Labour Conference (ILC)/ILO:

Annual Survey: http://www.ituc-csi.org/ituc-annual-survey.html?lang=en

Campagne:
Campagna su Lavoro Forzato: si segue Uzbekistan, Georgia, Indonesia per reclutamento delle lavoratrici domestiche, Barhein, Kuwiat, Katar, Burma, Ufficio di Hong Kong; AL popolazioni indigene, Africa mancano riferimenti solo contatti su casi di miniere con capitale cinese;

Report dai Coordinamenti Regionali:

ITUC Asia:

ITUC America Latina:

ITUC Africa:

PERC (Pan European Regional Council):

MENA:

Questioni generali:

Bruxelles, 11 settembre 2001

La Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi è scioccata nell’apprendere i terribili eventi accaduti oggi a New York e Washington. In questo momento gli attacchi sono stati diretti al World Trade Center a New York e sul Pentagono a Washington.

"La notizia che gli eventi siano stati istigati da gruppi terroristici è orrenda e si stenta a crederci. Tali azioni non possono essere giustificate in nessuna circostanza" ha detto Bill Jordan, segretario generale della CIFTU.

La ICFTU invia le sue condoglianze alle famiglie delle persone perite in questi attacchi ai luoghi di lavoro.

La ICFTU rappresenta più di 156 milioni di lavoratori in 221 organizzazioni affiliate di 148 paesi e territori. La ICFTU è membro delle Global Unions.