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ETUI_UNI Europa – 6-7 marzo Bruxelles

Training di coordinamento tra i delegati Europei del settore immobili, pulimento e sicurezza

6—3 Principi costituzionali del Coordinamento Sindacale Europeo dei delegati.

Il futuro di questo coordinamento è lo sviluppo di un organismo che abbia autonomia e vita propria sia per quanto riguarda la sua struttura, in termini elettivi e democratici, sia di stile ovvero che l’organo non è prettamente funzionale alla diffusione delle tematiche sindacali europee, ma avrà l’ambizione di diventare sempre di più strumento di azione sindacale in cui i suoi delegati non si limitano ad accogliere le istanza dei suoi organi dirigenziali ma verranno chiamati a proporre azioni sindacali, denunce di abusi e condotte antisindacali, piuttosto che la promozione di campagne anche diverse da quelle proposte prettamente dai funzionari dirigenti dell’ETUI.

Idem per i suoi organi collegiali e il concetto di democrazia che dovrà avere un fondamento chiaro di apertura alle nuove candidature in base ai regolamenti sottoscritti con i regolatori (Commissione Europe) e le aziende multinazionali.

Inoltre hanno sottolineato i coordinatori della tavola rotonda, l’obbiettivo comune è quello di avere la totale autonomia finanziaria, ovvero tutte le OO.SS. europee saranno chiamate ha partecipare economicamente all’attività. Questa istanza verrà presentata ha tutte le OO.SS Nazioanli

Il comitato tiene a precisare l’importanza di questo lavoro, e si raccomanda continuità di presenza dei delegati e che ci sia una forte liason tra qui e i Comitati Aziendali Europei affinché si lavori insieme.

Ovviamente ISS, data la sua grandezza (presente in 28 paesi) è l’ azienda tra le più rappresentate, soprattutto per il settore delle pulizie.

Nel “round up” gli interventi sono stati molteplici ma si possono riassumere alcuni punti fondamentali che vedono purtroppo le stesse problematiche sul lavoro su scala europea:

    ·l’abbassamento del costo del lavoro nel cambio appalti e nelle cessione di ramo d’azienda;

    ·la lunga filiera dei sub-contractors (sub-appalti) incontrollati e il rischio criminalità dietro il prezzo più basso (lavorando nella supply chain mi sono permesso di dare più di un contributo sulla tematica);

    ·la non conoscenza dei “padroni” che oggi si chiamano azionisti non presenti ai tavoli sindacali;

    ·scambiarsi informazione sui key-client delle società come ISS che hanno una condotta economica comune nei paesi europei;

    ·il problema della mobilità dei lavoratori all’interno delle commesse, i quali non riescono ad organizzarsi;

Il coordinamento ha poi discusso gli altri coordinamenti europei e mondali come il Social Dialogue Comitee e European and World Comitee (negli accordi di rappresentanza ISS Italia ha un posto vacante disponibile) in cui verranno coinvolte le OO.SS. Nazionali. Anche per questi eventi il direttivo ha ricordato la tematica della sostenibilità finanziaria: per questa tematica molti delegati europei vorrebbero fare pressioni perché ISS la più grande Società multiservizi Europea co-finanzi le iniziative anche per una sua visibilità (questa tematica potrebbe essere portata sul tavolo nazioanle per le trattative del CCNL cui ISS fa parte).

7-7 Incontro sull’organizzazione del prossimo Justice Day del 16 Giugno 2014.

Si chiede che venga ripetuta a gran voce l’iniziativa mondiale sulla sensibilizzazione del lavoro e dei diritti nelle imprese di pulimento. SI CHIEDE CHE ANCHE IN ITALIA VENGA FATTA QUEST’INIZIATIVA.

Nel 2013 è stato un grande successo, i presidi si sono svolti in gran parte davanti agli areoporti, su youtube c’è un bel filmato dei compagni Irlandesi nel centro di Dublino, promotori dell’iniziativa dei fiori di carta da consegnare ai lavoratori pulitori.

Dopo un breve giro circa le iniziative del 2013, il tavolo si è diviso in 3 gruppi per un work shop dove si sono sviluppate queste idee:

    -Presenza dei presidi presso areoporti cittadini o distretti finanziari o stazioni ferroviarie;

    -Presenza di palloni gonfiabili o palloncini da rilasciare

    -Consegna di gadget o cartoline postali +penna da consegnare ai pulitori (l’esempio della Svezia è molto efficace)

    -Cercare di avere copertura mediatica (radio TV)

    -Fare un home video dell’iniziativa o cercare un media patner che segua l’iniziativa.

Relazione di: Vittorio Sartor Filcams CGIL RSA c/o ISS Facility Services Srl