Category Archives: vigilanza-privata

Sicuritalia-480x226

In occasione del recente sciopero nazionale degli addetti alla vigilanza privata, Sicuritalia ha impedito il libero esercizio del diritto di sciopero garantito dalla Costituzione, precettando lavoratori addetti a servizi indicati arbitrariamente come essenziali.

Il giudice ha dato ragione alla Filcams Milano ritenendo antisindacale il comportamento di Sicuritalia in occasione dello sciopero della Vigilanza dello scorso 4 maggio.

In particolare il giudice ha ritenuto illegittimi gli ordini di servizio imposti da Sicuritalia nei confronti dei lavoratori occupati in alcuni appalti di Milano, perché lesivi del diritto di sciopero e ha disposto che Sicuritalia, in occasione di eventuali futuri scioperi, attivi in maniera tempestiva gli incontri finalizzati alla identificazione e alla regolamentazione delle prestazioni indispensabili al fine di garantire, attraverso la stipula di accordi con le organizzazioni sindacali competenti, l’erogazione dei servizi pubblici essenziali.

“Crediamo che questa sentenza – dice Marco Beretta, segretario generale Filcams Cgil Milano – dimosti come vi sia la massima attenzione da parte nostra per non permettere a questa Azienda o ad altre di agire unilateralmente e laddove vi siano i presupposti, di ricorrere anche alla via giudiziale affinché i diritti vengano correttamente ripristinati”.

Securitalia potrebbe opporsi presentando richiesta di appello, ma se così fosse “la Filcams Cgil – dice ancora Beretta – sarà pronta a ribadire le proprie ragioni ritenendosi pienamente nel giusto”.

appaltinew

Le lavoratrici e i lavoratori delle vigilanza privata in sciopero il 4 maggio 2018 per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto nazionale e per condizioni normative e salariali dignitose.

Il Contratto Nazionale di lavoro (CCNL) per i dipendenti da istituti ed imprese della vigilanza privata e dei servizi fiduciari è scaduto dal 31 dicembre 2015. Le associazioni nazionali dei datori di lavoro del settore, nel corso dell’incontro tenutosi il 27 febbraio 2018, dopo più di un anno di trattative, hanno presentato una serie di richieste che, se fossero complessivamente accolte, farebbero fare alla categoria un salto indietro di 30 anni.

Le proposte:

  • per migliaia di lavoratori che già operano con turni senza limiti diurni e notturni, tutti i giorni dell’anno, pretendono di innalzare a 45 ore settimanali l’orario normale di lavoro del personale adibito ai servizi di piantonamento;
  • vogliono ricorrere al lavoro a chiamata/intermittente sia per la vigilanza privata che per gli altri servizi di sicurezza e inserire nel contratto le flessibilità previste dal Jobs act;
  • in un settore in cui si opera esclusivamente in regime di appalto (pubblico e privato), con abituali avvicendamenti tra un’impresa e l’altra, non intendono garantire la continuità occupazionale ed il mantenimento delle condizioni normative ed economiche: secondo loro, un lavoratore – solo per il cambio della divisa – dovrebbe vivere nella continua precarietà;
  • per ridurre il costo del lavoro, intendono eliminare il pagamento del trattamento economico di malattia per i primi tre giorni e ridurre il periodo di comporto utile ai fini della conservazione del posto di lavoro;
  • come se ciò non bastasse, di aumento salariale non se ne parla.

In questo contesto, i lavoratori e le lavoratrici della vigilanza e della sicurezza privata sono costretti ad affrontare anche un altro nemico. Da mesi si assiste ad un fenomeno devastante ad opera di fantomatiche associazioni datoriali e sindacati “gialli” che, seppure sprovvisti di qualsivoglia elemento di rappresentatività reale, sottoscrivono contratti “pirata” in cui le condizioni salariali e normative vengono sistematicamente ribassate, anche con meccanismi ingannevoli.

Malgrado le esigenze di sicurezza siano in aumento, la tendenza diffusa è fondata sul contenimento estremo del costo del lavoro: sono sempre più diffuse le gare a corrispettivi inferiori alla retribuzione oraria prevista dal contratto nazionale, indette persino dalla pubblica amministrazione.  Così la concorrenza sleale si scarica sulla pelle dei lavoratori, nel “silenzio” del ministero dell’interno e dell’autorità nazionale anti-corruzione. E’ ora di svelare la verità!

La sicurezza si garantisce solo se gli addetti della vigilanza e della sicurezza privata possono lavorare in condizioni dignitose e consone al rischio che devono prevenire, con un salario giusto e dignitoso.

Per questi motivi lavoratrici e lavoratori della sicurezza privata manifesteranno a Roma, in piazza Santi Apostoli, a partire dalle 10 di venerdì 4 maggio.

La giornata di sciopero è stata proclamata da Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs.

Per il contratto nazionale, per la legalità.

Il ministro degli Interni, Pisanu, vuole utilizzare le guardie giurate in funzione di ordine pubblico negli stadi di calcio. Una sperimentazione dovrebbe essere avviata a Udine. La Filcams si schiera contro questa pericolosa decisione

Link Correlati
     «La violenza negli stadi non si combatte privatizzando la difesa dell'ordine pubblico»

Ha raccolto adesioni tra il 70 e il 90 per cento, con punte del 100 per cento, la prima giornata di mobilitazione, venerdì 24 dicembre, della Vigilanza privata per il rinnovo del contratto di lavoro. Nei prossimi giorni, decisa a livello territoriale, si svolgerà la seconda giornata di sciopero. In alcune province è programmata per venerdì 31 dicembre. Maurizio Scarpa commenta: «Lo sciopero deve suonare per le aziende come campanello d’allarme»

Link Correlati
     Pieno successo dello sciopero nazionale delle guardie giurate. Ora la seconda giornata

I tragici fatti iracheni mentre in commissione parlamentare si discute la riforma della vigilanza privata

Link Correlati
     «Riformare la Vigilanza privata ma senza confusioni»

In un convegno organizzato dalla Filcams, operatori del settore, parlamentari e sindacalisti riflettono e si confrontano sul ruolo delle guardie giurate e sul riordino della vigilanza privata

Link Correlati
     Una giornata di convegno sul ruolo della guardie giurate