Category Archives: XIV Congresso Filcams

12 Aprile 2014

Qualita del lavoro e lotta alle disuguaglianze – intervento Sorrentino

“Questo è il terzo congresso che noi svolgiamo in una fase di crisi economia. Siamo qui oggi avendo fatto una scelta: fare un congresso cercando di avere un rapporto con la realtà che ci circonda.” Serena Sorrentino segretaria nazionale della Cgil, ha concluso il XIV congresso della Filcams Cgil Nazionale, dando spazio, come piace alla categoria, a proposte concrete di cambiamento e soluzione e per “ rispondere all’emergenza dell’oggi. Per questo abbiamo voluto affrontare un congresso con delle “azioni”, dando la possibilità alle lavoratrici, ai lavoratori e ai pensionati di dire cosa facciamo, a quale modello sociale auspichiamo e come vogliamo contrattare.”

La richiesta è di mettere tra le priorità il lavoro: “cercando di non smettere mai di porre il lavoro al centro del nostro agire sindacale.” Ma anche, l’equità fiscale, perché “il vero segno di discontinuità di politica fiscale con il passato lo vedremo solo quando questo paese sceglierà di introdurre una tassa patrimoniale, che ripristini un meccanismo di redistribuzione fiscale equo.”

“Il jobs act ci aveva fatto ben sperare” afferma Serena Sorrentino, “ma quello che abbiamo visto è in continuità con il passato: ancora una volta, sui contratti più tutelati all’interno di un variegato mondo, si cerca di intervenire deregolamentando.”

“Se vogliamo innovare le politiche del lavoro, dobbiamo fare un riforma universale degli ammortizzatori sociali, una disoccupazione universale per tutti a prescindere dal tipo di contratto e del settore dell’azienda, ed estendere la cassa integrazione. Una solidarietà universale non lascia da solo nessuno, è il “core business” della contrattazione inclusiva.”

Ma bisogna anche ridurre le forme di atipicità dei contratti che direttamente creano dumping contrattuale visto che la maggioranza del lavoratori non è tutelata da un contratto nazionale collettivo. “Il lavoro si tutela attraverso i contratti. Includere gli esclusi.”

E rimettere al centro il lavoro vuole dire anche qualità e giusti compensi: “Se vogliamo porre fine al modello di turbo capitalismo, non possiamo essere un paese che compete solo sui prezzi e sul costo del lavoro, ma un paese che deve competere sulla qualità del prodotto, e che vuole ricostruire la qualità del lavoro; le competenze dei lavoratori diventano un elemento importante.”

Non quanto, ma quale e come. Un investimento diffuso sulla conoscenza e sul sapere, per elevare le qualità delle competenze, elevare la qualità del lavoro e dell’offerta, perché altrimenti si continua a diffondere un modello di disuguaglianza.

Prendendo spunto dall’interessante dibattito sulle infiltrazioni mafiose nel terziario, secondo la segretaria è importante “riportare trasparenza e legalità nel lavoro perchè sono esercizio sostanziale dei diritti delle persone, dei diritti contrattuali, ma è anche ripristino della concorrenza leale, liberando le aziende dal ricatto. I fenomeni di abuso e irregolarità vanno contrastati, ma soprattutto puniti.”

La Confederazione, continuerà con il suo impegno, per tramutare le azioni del documento congressuale in soluzioni reali e concrete: “E anche se ci sarà meno ascolto e meno concertazione” afferma Serena Sorrentino “avremo comunque modo di far sentire la nostra voce; con il diritto di proposta e con la partecipazione dei lavoratori, ma anche con la mobilitazione.”

“Ma abbiamo bisogno anche di un cambiamento, di uscire da questo congresso diversi, decidendo insieme il nostro cambiamento, mettendoci tutti in discussione, ma cercando di trovare una sintesi.”

Recuperiamo il gusto di fare battaglia politica, ma rispettando il diritto di opinione delle minoranze e le decisioni della maggioranza. C’è una linea di confine della confederalità: esercitiamo il diritto di scegliere, ma partecipiamo allo stesso modo senza alzare di più la voce.

Cambiamo le pratiche, i nostri linguaggi, troviamo il coraggio di sperimentare soprattutto nell’inclusività della contrattazione, ma “salviamo il principio della democrazia partecipata nella nostra organizzazione, perché è quello che ci ha permesso di essere una organizzazione libera.”

Confederalità, è una parola chiave per Serena Sorrentino, per “sollevare il popolo dalla sofferenza, come dice Di Vittorio. Il pane per noi è il contratto e la rosa i diritti.”

11 Aprile 2014

Filcams Cgil, Franco Martini confermato segretario generale della categoria
Concluso il XIV Congresso Nazionale, Il terziario vuole farsi sentire

Si è concluso il XIV congresso della Filcams Cgil. Tre giorni intensi di lavoro, tra dibattiti e interventi, contributi preziosi anche delle lavoratrici e dei lavoratori, per la definizione delle necessità e degli obiettivi per i prossimi anni.

Inclusione, partecipazione, innovazione nell’Universo Terziario, il titolo del congresso non poteva sintetizzare meglio una categoria variegata e diversificata come la Filcams che ha voglia di farsi sentire sempre di più per migliorare diritti e tutte dei lavoratori che rappresenta.

Perchè “la priorità è il lavoro” come ha affermato la segretaria nazionale della Cgil Serena Sorrentino nel suo intervento conclusivo “per ricostruire qualità e dignità dei lavoratori.”

La platea ha eletto il nuovo comitato direttivo composto da 197 membri, 109 donne, 88 uomini, di cui 10 migranti. A sua volta il neo comitato ha riconfermato Franco Martini, segretario generale della categoria con 172 voti favorevoli su 179 votanti , 5 contrari e 2 astenuti.

Nel ringraziare per la fiducia riconfermata, Martini ha voluto rinnovare l’impegno concreto della categoria per continuare a veicolare la passione dimostrata in questi anni, e “occupare la vita della Cgil”.

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10 aprile 2014

Le infiltrazioni mafiose: le lacune dello stato e le difficoltà dei lavoratori
XIV Congresso Filcams Cgil, la tavola rotonda

“Il costo del lavoro illegale nel commercio, turismo e appalti: combattere le mafie per un terziario sostenibili”, un interessante dibattito si è tenuto a Riccione, nell’ambito del XIV Congresso della Filcams Cgil Nazionale, alla presenza di Maurizio DE LUCIA, Sostituto Procuratore Nazionale antimafia, Francesco MENDITTO, Procuratore Generale di Lanciano, e Rosy BINDI, Presidente Commissione Parlamentare Antimafia.

Il dibattito è stato introdotto da alcuni contributi e storie delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, impegnati, nel loro territorio, a combattere l’illegalità, a volte con tanti, forse troppi ostacoli anche da parte di chi dovrebbe difendere e tutelare. Un fenomeno trasversale, che va da nord a sud, e si inserisce in tutti i campi.

Roberto, di Castelvetrano, lavoratore del Gruppo Sei GDO, un’azienda posta sotto sequestro 6 anni fa e da poco confiscata, chiede maggiore concretezza: “Si parla tanto di mafia, dei problemi che si incontrano, di come gestire i beni confiscati, ma non si parla delle soluzioni. Sono certo che si incontrano dei problemi importanti, ma è arrivato il momento di dire basta, trovare soluzioni concrete, non solo proposte che arrivano dall’esterno.”

“L’illegalità è un danno economico enorme perché spazza via l’economica legale, già in difficoltà” ha affermato Gaetano, siciliano, ma da anni in Emilia Romagna, “e la mafia rischia di diventare il punto di appoggio, ricettrice di bisogni. I cittadini in difficoltà si rivolgono alle mafie, con danni sociali enormi”.

Simonetta di Asti, ricorda le difficoltà dei lavoratori in un contesto di illegalità: “i lavoratori sono parte lesa e pagano le colpe del datore di lavoro che agisce nell’illegalità; lo stesso accesso agli ammortizzatori è spesso negato.”

Le infiltrazioni mafiose, si ripercuotono sui settori del commercio, turismo e servizi, e sono presenti anche nel Lazio. 645 beni sequestrati con 140 aziende, sesto posto in Italia, soprattutto al centro di Roma. Le mafie infatti scelgono la capitale, perché riescono a mimetizzare gli investimenti in un mercato ampio e dinamico. “Ancor più grave” afferma Valentina di Roma, “ è che il 90% delle aziende sotto sequestro è destinata a fallire con la relativa perdita di posti di lavoro.”

Basta parole, bisogna trovare soluzioni concrete, politiche di rilancio dopo il sequestro e la confisca dei beni, soluzioni che diano un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori. Che si smetta di dire, “con la mafia si lavora, con lo stato no!”.

Con la speranza che le voci e le richieste dei lavoratori siano arrivate alle orecchie giuste.

9 Aprile 2014

Martini: l’Universo Terziario deve contare di più, dare voce a chi non ne ha

Aperti i lavori del XIV Congresso Nazionale

Si è aperto nel pomeriggio il XIV congresso della Filcams Cgil Nazionale, la più grande categoria della Cgil per numero di iscritti attivi. Gli oltre 800 delegate e delegati si sono ritrovati a Riccione per il più importante appuntamento democratico, al quale si arriva dopo lo svolgimento di 5170 assemblee, che hanno coinvolto oltre 130mila iscritti (1/3 degli iscritti), e oltre a centinaia di lavoratrici e lavoratori non iscritti, determinando il risultato finale di una adesione del 97,88% al documento presentato dalla maggioranza del Comitato direttivo della Cgil.

Il segretario generale, Franco Martini, nella sua approfondita relazione, ha voluto mettere in risalto l’importanza del settore Terziario: “Vogliamo essere una categoria che rivendica la giusta attenzione, il giusto peso nelle scelte della confederazione, siamo una categoria impaziente di veder proiettata nella storia della Cgil che ancora deve essere scritta, la storia delle centinaia di migliaia di donne e uomini che formano il popolo del terziario, un popolo fino ad oggi troppo silenzioso, senza voce, fin troppo umile e paziente, fin troppo spettatore.”

In questi anni la Filcams Cgil si è inoltrata in territori forse mai esplorati, sperimentando modalità organizzative anche inedite, come nel caso degli studi professionali e più recentemente del lavoro domestico cercando di dare voce a tutti le lavoratrici e i lavoratori troppo spesso invisibili.

Martini ha analizzato le difficoltà del settore, commercio, turismo, servizio, cooperazione, ma anche le problematiche legate alla contrattazione, in un momento di continua frammentazione delle controparti, e l’importanza dei rapporti unitari tra sindacati e della strategica necessità di un vero cambio di passo nel mondo del lavoro.

“Ogni giorno in Italia si perdono circa 1000 posti di lavoro!” ha affermato il segretario generale. “Fare presto deve significare anche fare bene, perché combattere la crisi non è solamente risolvere un’equazione di matematica finanziaria; combattere la crisi è soprattutto vincere le gravi ingiustizie sociali che con la crisi si sono ulteriormente accentuate. Non possiamo separare l’intervento sull’emergenza da quello sulla crescita. Abbiamo bisogno di politiche per la crescita e lo sviluppo.”

Qualche battuta anche sull’accordo sulla rappresentanza, che, secondo Martini, “come tutti gli accordi sofferti presenta anche alcuni compromessi, ma è l’inizio di un nuovo capitolo nella storia delle relazioni sindacali.”

“È un accordo però che dischiude un portone, spalanca un cancello enorme a tutte quelle categorie che fino ad oggi sono private di ogni sistema di regole e vivono in un regime totalmente discrezionale. C’è una parte del mondo del lavoro, che è la parte preponderante, che non ha regole, che stenta ad avere un luogo di identificazione della propria condizione, che vive la solitudine della dispersione e della precarietà. E’ un mondo del lavoro che non ha voce, ma che vorrebbe averla, in virtù di un giusto riconoscimento del valore del proprio lavoro e della dignità della persona che lo svolge che non ritiene essere inferiore a quella di coloro dei quali si interessa maggiormente la politica e la comunicazione.”

L’allargamento dei diritti e delle regole, per dar vita ad una democrazia sindacale che dia voce agli invisibili, è un problema solo della Filcams?

“La Filcams deve contare sempre di più; deve contare di più l’universo terziario, quell’esercito silenzioso ed invisibile composto da centinaia di migliaia di donne e uomini, giovani, migranti, che probabilmente non hanno scritto la storia passata di questa Confederazione, ma che sicuramente potranno scrivere il futuro del nostro sindacato.”

Un futuro dove non esistono più certezze, dove bisogna inventare, sperimentare, verificare, mettere in discussione, pensare, pensare il futuro senza paraocchi o preconcetti.

“Se la Cgil, se tutto il sindacato, sapranno guardare alla ricchezza di questo pianeta” ha concluso Martini, “la parola cambiamento non sarà più un auspicio, ma una speranza concreta che potremo consegnare già oggi alle generazioni che questo pianeta riceveranno in eredità.”

9 Aprile 2014

L’infiltrazione mafiosa nei settori economici
Al Congresso della Filcams Cgil a Riccione, un focus sul terziario, la ristorazione e il turismo

Negli ultimi anni le mafie sono diventate sempre più un fenomeno economico capace di confrontarsi con lo scenario globale, piuttosto che un mero fenomeno criminale.
Hanno continuato il loro percorso d’infiltrazione e ramificazione, ampliando il loro raggio d’azione dai territori a tradizionale presenza mafiosa fino alle nuove frontiere aperte dal libero mercato e dalla globalizzazione; dal sud al nord Italia, dall’Italia al resto d’Europa e dall’Europa al resto del mondo.

Le mafie continuano ad investire in immobili e terreni nei territori a tradizionale presenza mafiosa (anche come strumento di consenso e controllo sociale), e negli altri invece (come per esempio nei territori del centro-nord Italia) spicca un’attività di investimento legata alle aziende che operano nell’economia legale. L’attività di riciclaggio, oltre che essere uno strumento per ripulire denaro sporco e incrementare i ricavi, diventa anche uno strumento di radicamento in territori non tradizionali ma fertili per l’accaparramento predatorio di risorse economiche in regime di mercato libero e dove sempre più basso è il controllo di legalità legato ai reati economici.

Anche gli investimenti nei settori del terziario, del commercio e del turismo, sono stati un volano per la mobilità stessa delle organizzazioni mafiose, e il processo di radicamento del fenomeno mafioso va ben oltre le quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

Giovedì 10 aprile a Riccione, nell’ambito del XIV Congresso della Filcams, si terrà la tavola rotonda “Il costo del lavoro illegale nel commercio, turismo e appalti: combattere le mafie per un terziario sostenibili”, al quale parteciperanno Rosy BINDI, Presidente Commissione Parlamentare Antimafia; Francesco MENDITTO, Procuratore Generale di Lanciano, Maurizio DE LUCIA, Sostituto Procuratore Nazionale antimafia.

Il Cafè de Paris di Via Veneto a Roma, l’Albergo “Villa Vecchia” a Monteporzio Catone, il bar Italia di Torino, tanti i casi che saranno discussi e approfonditi durante il dibattitto grazie alle testimonianze delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, provenienti da ogni parte d’Italia.

9 Aprile 2014

Globalizzazione, commercio, modello di sviluppo: Rischiamo davvero di essere vittime della nostra stessa insaziabilità

XIV congresso Filcams Cgil. 10 Aprile, Tavola Rotonda

Si è riunita a Bali, lo scorso dicembre, la nona ministeriale del WTO (organizzazione mondiale del commercio che riunisce 159 Stati membri) , che ha approvato al termine un accordo sulla liberalizzazione degli scambi commerciali da alcuni definito “storico”, che prevede misure per la facilitazione degli scambi.

Scetticismo da parte di sindacati e società civile: “Non si tratta di un accordo storico, come propagandato da molti Governi, ma di un compromesso che risponde, solo parzialmente, ad alcune delle richieste dei Paesi meno sviluppati". E’ la posizione di Trade Game, l’Osservatorio sul commercio internazionale promosso da Cgil, Arcs/Arci, Fairwatch e Legambiente.

Non si è voluto accettare fino in fondo, da parte dei Paesi più sviluppati, una politica volta alla difesa della sicurezza alimentare (programmi di sostegno all’agricoltura, acquisto a prezzi negoziati, stoccaggio di materie prime agricole, etc): la crisi europea e statunitense è diventata un facile argomento per non impegnarsi significativamente in programmi di sostegno ai Paesi più poveri ( e dipendenti dalle esportazioni).

Il rischio è che ci si possa servire dell’illusione di una ripresa commerciale (magari alimentata da accordi bilaterali tra Stati capitalisti che ignorano le conseguenze sul resto del pianeta) come ricetta anti-crisi per livellare al ribasso gli standard produttivi di salubrità e sicurezza in nome di una più facile circolazione delle merci: la corsa al massacro del pianeta potrebbe quindi anche accelerare.

Il vortice della spirale produzione/consumo rischia davvero di travolgerci tutti?

Il commercio, a partire dai valori fondativi della cooperazione e della sostenibilità, può superare il dogma della competitività e basarsi sulla piena trasparenza dei processi ?

Siamo in grado di porre le politiche commerciali, a partire da quelle Europee, a servizio dell’occupazione di qualità, dei diritti ambientali, sociali e del lavoro?

Siamo in grado di ripartire da un progetto di Società dei beni comuni, che parte da beni primari, non commercializzabili, come la salute, la sicurezza, il rispetto, l’amicizia, l’armonia con la natura, il tempo libero, la libertà e l’autonomia?

La Filcams, che già da anni parla di futuro sostenibile per il lavoro terziario, nell’ambito del XIV Congresso dal 9 all’11 aprile a Riccione ha organizzato un dibattito per affrontare queste delicate tematiche e provare a rispondere ad alcune delle domande.

Parteciperanno alla Tavola Rotonda, del 10 Aprile alle ore 1730: Ugo Biggeri, Presidente di Banca Etica; Vincenzo Comito, Docente di Finanza aziendale presso l’università di Urbino; Franco Martini, Segretario Generale Filcams CGIL. Collegamento Video con Monica Di Sisto giornalista e vicepresidente di FAIR Watch. Modera e coordina, Tommaso Fattori
Attivista e saggista, fra i principali organizzatori del Forum Mondiale Alternativo dell’Acqua.

8 aprile 2014

La Solitudine del terziario

Inclusione, partecipazione, innovazione nell’Universo Terziario è il titolo del IV Congresso della Filcams, prima categoria della Cgil per numero di iscritti, che si svolgerà a Riccione dal 9 all’11 aprile.

Un settore ampio e diversificato, quello del Terziario, composto da una moltitudine di lavoratrici e lavoratori, per la maggior parte donne e giovani. Ambiti diversi, dalla commessa del supermercato, alla guardia giurata, dall’assistente ai bagnanti, alla collaboratrice domestica, dagli addetti alle pulizie, o i dipendenti degli studi professionali, un mondo di precarietà e solitudine, che la crisi ha profondamente modificato.
L’universo terziario è anche però troppo spesso dimenticato, messo ai margini della politica e degli investimenti, è un mondo frammentato difficile da rappresentare. Una sfida che la Filcams ha accolto con caparbietà.
L’appuntamento è al “solito posto”, un rinnovato Palacongressi, da dove 4 anni fa, la categoria era partita con obiettivi precisi, “il futuro sostenibile del lavoro terziario”, per impegnarsi in prima linea ad avviare una profonda innovazione delle politiche di settore, e per ridare speranza e futuro al lavoro.

Franco Martini segretario generale della Filcams, è al suo secondo congresso di categoria, provato dalla complessità degli ultimi anni, ma soddisfatto per i tanti risultati raggiunti e per aver investito in un bel progetto di rinnovamento.

Sono stati 4 anni intensi, forse diversi da come erano stati immaginati, com’era la Filcams e come si presenta a questo nuovo appuntamento?

“Quando nel 2010, ci ritrovammo a Riccione, la crisi era appena iniziata, e mai ci saremmo aspettati di essere, ancora oggi, in piena emergenza lavorativa. Il calo dei consumi e le ripercussioni sul terziario, erano una novità, per un settore in crescita, che aveva accolto i lavoratori fuoriusciti dal mondo industriale. Le forti difficoltà economiche, l’alternanza dei governi, gli interventi miopi sul mercato del lavoro, lo svilimento della contrattazione, in questi anni abbiamo assistito a tutto, e ci siamo trovati a combattere battaglie sempre diverse. Ma la Filcams c’è: ha continuato a crescere, tanto che nel 2012 è diventata la prima categoria della Cgil; è stata presente su tutti i tavoli contrattuali, contrastando gli accordi svilenti, ma rinnovando, allo stesso tempo, contratti importanti.

Quella di oggi è una categoria completamente rinnovata negli anni, da giovani funzionari e segretari, linfa vitale ed energia pura. È una Filcams che si porta dietro le ferite di alcune battaglie, come l’accordo separato del terziario; la stanchezza dei lunghi conflitti, come la vertenza dei lavoratori degli appalti delle pulizie delle scuole, finalmente giunta ad una positiva conclusione nei giorni scorsi, grazie alla tenace battaglia condotta dalla categoria. Ed è una Filcams che continua ad avere la propria forza e la propria rappresentanza, grazie anche a piccole, ma importanti vittorie, come il rinnovo del contratto del turismo.”
I tre giorni di Riccione, saranno un momento importante di confronto e rilancio per il futuro e la Filcams ha voluto individuare gli assi lungo i quali sviluppare tale riflessione, in quattro azioni centrali: orientare, contrattare, rappresentare, rinnovare. Orientare le politiche di settore oltre la crisi, per offrire una solida e sostenibile prospettiva di sviluppo fondata sull’innovazione, l’equità e la qualità; contrattare al tempo della crisi, per mantenere salda la soglia dei diritti universali nella articolata realtà del mondo del lavoro terziario; rappresentare il lavoro, includendo quello frammentato, precario e senza voce, nella rinnovata funzione del sindacato, all’interno di un nuovo sistema di relazioni sindacali; rinnovare, consolidando e sviluppando il progetto politico ed organizzativo alla base dell’importante processo di rinnovamento avviato dalla Filcams con il XIII Congresso, puntando nel prossimo mandato congressuale a rafforzare, in particolare, la presenza dei lavoratori migranti.
“Oggi siamo ancor più consapevoli della necessità di essere il traino per ridare dignità e diritti ad un mondo, quello del Terziario, sempre più strategico per l’economia italiana. Siamo ancora più consapevoli della nostra forza, anche se non del tutto accettata all’esterno” prosegue il segretario generale. “Il mercato del lavoro è profondamente cambiato, il settore Terziario colpito dagli ultimi interventi legislativi in materia (il decreto sulle liberalizzazioni del Governo Monti e la Riforma del Lavoro Fornero), ma non per questo smetteremo di combattere. Per quella moltitudine di lavoratrici e lavoratori che lottano ogni giorno per mantenere il proprio posto di lavoro, ricattati da imprese sempre più autoritarie; per i tanti giovani volenterosi e preparati, in cerca di una stabilità lavorativa ed economica, anche per tornare a sognare; per le tante donne, che vogliono essere protagoniste senza dover scegliere tra vita familiare e professionale.”
Orientare, contrattare, rappresentare e rinnovare saranno le parole chiave che accompagneranno la programmazione della Filcams, che indirizzerà gli interventi, nel prossimo futuro, per includere, far partecipare e innovare l’Universo Terziario.

4 aprile 2014

#Donne sull’ orlo di una crisi

La Filcams è la più numerosa categoria dei lavoratori attivi della CGIL. La gran parte dei lavoratori che rappresenta sono donne. Donne che svolgono le professioni più differenti (dalle addette alle pulizie, alle operatrici informatiche, dalle cassiere di ipermercato, alle colf e badanti). Un universo portatore di problematicità differenti, ma anche di grandi valori professionali, identitari: un “capitale umano” ragguardevole. La Crisi economica e i recenti cambiamenti normativi legati al diritto del lavoro, alla spending review, alla liberalizzazione degli orari commerciali hanno colpito fortemente questo nostro universo.
L’ Italia non è un paese per donne? A giudicare da come lavorano e in che condizioni, da quante non lavorano, dalla mercificazione costante che della loro immagine ancora viene fatta, da come facilmente perdano la vita, sembrerebbe di no.
Nell’ambito del XIV Congresso Nazionale di Riccione, la Filcams Cgil, ha organizzato, per il 9 aprile a partire dalle ore 17.30, la tavola rotonda Donne sull’orlo di una crisi, che vuole essere un momento di confronto aperto che, grazie al contributo di diversi e qualificati relatori, sviluppi un dibattito proiettato ad un futuro in cui una generalizzata cultura della diversità si affermi proprio attraverso il contributo delle donne italiane.
Partecipano alla Tavola Rotonda, Amalia SIGNORELLI, Antropologa e docente universitaria Titti Di SALVO, Vicepresidente Sel alla Camera; Serena SORRENTINO Segretaria Nazionale Cgil. Modera Cristian SESENA, Segretario Nazionale Filcams Cgil. Il dibattito sarà intervallato da performance teatrali dell’attrice Irene GUADAGNINI e contributi video delle lavoratrici e dei lavoratori.
La Filcams CGIL ha fatto dell’investimento sul “valore donna” una sua cifra distintiva a partire dalla politica dei suoi quadri e all’esercizio contrattuale quotidiano, ottenendo risultati innovativi e importanti come testimoniano importanti recenti intese che, tra l’altro, estendono diritti e tutele alle coppie di fatto etero e omosessuali.

2 Aprile 2014

Congresso Filcams Cgil Nazionale: dal 9 all’11 aprile a Riccione
Inclusione, partecipazione, innovazione nell’universo terziario

Si svolgerà dal 9 all’11 aprile presso il Palacongressi di Riccione il XIV congresso della Filcams Cgil nazionale. La prima giornata si aprirà intorno alle ore 14.30 con i saluti del sindaco della città romagnola, Massimo Pironi, e del segretario della Camera del lavoro di Rimini, Graziano Urbinati. Poi la relazione del segretario generale Filcams, Franco Martini, e gli interventi di Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, Pierangelo Ranieri e Brunetto Boco.

A chiudere i lavori della prima giornata, la tavola rotonda "Donne sull’orlo di una crisi", un dibattito a cui interverranno Amalia SIGNORELLI, antropologa e docente universitaria; Titti DI SALVO, vicepresidente SEL alla Camera; Serena SORRENTINO, segretaria Nazionale della Cgil. Modera, Cristian SESENA, segretario nazionale Filcams CGIL. Il dibattitto sarà intervallato da performance teatrali dell’attrice Irene GUADAGNINI.

Giovedì 10 aprile si ricomincia alle ore 9 con il dibattito, che andrà avanti fino alle ore 11.45 quando di darà spazio alla tavola rotonda “Il costo del lavoro illegale nel commercio, turismo e appalti: combattere le mafie per un terziario sostenibili”, al quale parteciperanno Rosy BINDI, Presidente Commissione Parlamentare Antimafia; Francesco MENDITTO, Procuratore Generale di Lanciano, Maurizio DE LUCIA, Sostituto Procuratore Nazionale antimafia.

Nel pomeriggio proseguirà il dibattito, fino alle 1730, quando avrà inizio la tavola rotonda "Globalizzazione, commercio, modello di sviluppo", che vedrà coinvolti, Ugo BIGGERI, Presidente di Banca Etica; Vincenzo COMITO; Docente di Finanza aziendale presso l’Università di Urbino; FRANCO MARTINI, Segretario Generale Filcams CGIL. Coordina, Tommaso FATTORI, fra i principali organizzatori del Forum Mondiale Alternativo dell’Acqua.

Nella mattinata di venerdì 11 aprile, le conclusioni, intorno alle ore 12, saranno del segretario confederale della Cgil Serena Sorrentino.

26 marzo 2014

Congresso Filcams: dal 9 all’11 aprile a Riccione

"Inclusione, partecipazione, innovazione nell’universo terziario". Questo il titolo del XIV congresso della Filcams Cgil nazionale che si svolgerà dal 9 all’11 aprile presso il Palacongressi di Riccione. La prima giornata si aprirà intorno alle ore 14.30 con i saluti del sindaco della città romagnola, Massimo Pironi, e del segretario della Camera del lavoro di Rimini, Graziano Urbinati. Poi la relazione del segretario generale Filcams, Franco Martini, e gli interventi dei suoi omologhi di Cisl e Uil, Pierangelo Ranieri e Brunetto Boco. A chiudere i lavori della prima giornata, la tavola rotonda "Donne sull’orlo di una crisi". Giovedì 10 aprile si ricomincia alle ore 9 con il dibattito, che andrà avanti fino alle ore 18 quando ci sarà la tavola rotonda "Globalizzazione, commercio, modello di sviluppo". Si prosegue nella mattinata di venerdì 11 aprile: le conclusioni, intorno alle ore 12, saranno del segretario confederale della Cgil Serena Sorrentino.

10 marzo 2014

Congressi, al via gli appuntamenti regionali

Prosegue l’impegno della Filcams Cgil nella fase congressuale. Dopo i territori, questa settimana si terranno molti dei congressi regionali alla presenza dei segretari nazionali. Ad aprire, il Lazio e la Toscana, dove saranno presenti rispettivamente Mariagrazia Gabrielli e il segretario generale Franco Martini. Poi sarà la volta della Sardegna, che affiderà le conclusioni dei lavori al segretario organizzativo Andrea Righi, e successivamente della Lombardia, Marche, Calabria, Emilia Romagna, Piemonte e Puglia.

Programmi e materiali dei congressi – clicca qui

24 febbraio 2014

Proseguono i congressi

Si entra ormai nel pieno della fase congressuale della categoria. Settimana intensa, che vede diversi territori impegnati ogni giorno nei propri congressi territoriali, alla presenza dei segretari nazionali. Cosenza, Pordenone, Matera, Catania, Novara, vedranno la partecipazione del segretario organizzativo Andrea Righi, mentre il segretario generale Franco Martini, sarà presente ai congressi di Piacenza, Milano, Firenze e Palermo.

19 febbraio 2014

I congressi della Filcams

Hanno preso il via i congressi della Filcams Cgil. Tanti i territori impegnati, Nuoro, Foggia, Brindisi, mentre a Lecce e Terni sono intervenuti, rispettivamente della segretaria nazionale Mariagrazia Gabrielli e il segretario organizzativo Andrea Righi.
A Terni, Desirè Marchetti confermata segretaria generale, ha posto l’accento sulla necessità di sconfiggere la solitudine dei lavoratori: “potrebbe essere questo lo slogan più adatto a riassumere l’impegno della Filcams Cgil di Terni. Una categoria in grande crescita, con oltre 500 nuovi iscritti nel 2013, che portano ad un corpo complessivo di 2205 lavoratrici e lavoratori rappresentati che operano però in ambiti e situazioni estremamente eterogenee."
Lontani, ma vicini negli intenti, Valentina Fragassi, confermata segretaria generale di Lecce, ha affermato che: “la Cgil deve continuare a svolgere un’azione di rivendicazione e proposta nei confronti delle forze politiche che sia da stimolo a fare in fretta riforme per il lavoro, per i lavoratori e per le famiglie. Dobbiamo affrontare i problemi con determinazione al fianco dei lavoratori ogni giorno credendoci e dicendo: “è bello non essere soli”.”
"La Filcams è la prima categoria degli attivi in Cgil e in questo congresso porteremo un contributo importante – ha affermato il segretario organizzativo Andrea Righi – proseguendo la nostra azione sui due assi fondamentali del nostro impegno: la difesa dei diritti e dei salari di lavoratrici e lavoratori".

I prossimi mesi vedranno tutte le strutture impegnate nei propri congressi, momenti di confronto importanti che termineranno con il congresso nazionale di categoria del 9-11 Aprile a Riccione.