Category Archives: XI Congresso Filcams

FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi

Ufficio Stampa
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24 gennaio 2002

CONGRESSO FILCAMS: CONCLUSIONE UNITARIA

Conclusione unitaria per il congresso della Filcams. Il documento politico (2 voti contrari e 4 astenuti) ha ricomposto in una strategia comune le prospettive delle due aree congressuali (Diritti e lavoro in Italia e in Europa, entrata in congresso con l’82,9 per cento; Lavoro e società , cambiare rotta, con il 17 per cento).

Il congresso ribadisce la condanna del terrorismo e “del disegno infame di farsi falsamente paladino di masse di diseredati cui offre solo una prospettiva di morte e distruzione”, contestualmente condanna il ricorso a “interventi militari che, per la stessa modalità di intervento, colpiscano i civili. Le cause che hanno contribuito al terrorismo di impiantarsi e fare adepti si risolvono con la politica”.

Per quanto riguarda il governo, la sua azione su questioni quali la giustizia e il lavoro rappresenta “una vera rottura” rispetto “alle tradizioni culturali popolari italiane”. In discussione – prosegue il documento – “c’è la voglia di segnare un punto di non ritorno negli equilibri sociali”.

“Occorre una opposizione sociale e politica – ha detto nell’ intervento conclusivo Carla Cantone della segreteria nazionale Cgil -. Al governo chiediamo di rinunciare all’articolo 18 e alla delega sulle pensioni, e di ripristinare la politica dei redditi. Se è così si può riaprire il confronto, altrimenti sarà conflitto durissimo”.

Sciopero generale? “Se si dovrà fare si farà – ha detto Cantone -, ed è il governo che lo deciderà, con il suo atteggiamento”.

Il nuovo comitato direttivo eletto dal congresso, ha riconfermato Ivano Corraini segretario generale.

Bruno Rastelli, di Lavoro e Società, esprime soddisfazione per l’esito unitario. Dice: “È stata una vittoria dell’intelligenza”.

Per Ivano Corraini “il congresso ha saputo coniugare la lotta alle posizioni antisociali del governo con le specifiche esigenze contrattuali della categoria. Il legame tra i due elementi ha reso possibile l’esito unitario.

“Credo che con questa prospettiva – ha aggiunto – si possa guardare ad un rinnovato rapporto con Fisascat e Uiltucs”.

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23 gennaio 2002

XI CONGRESSO FILCAMS: RICERCA IRES SULLA FEDERAZIONE DEL TERZIARIO, “ CONFEDERAZIONE NELLA CONFEDERAZIONE”

Una ricerca condotta dall’Ires sulla consistenza e sull’evoluzione del terziario, “Il terziario privato in Italia”, è stata presentata al congresso della Filcams. Un “modello in progress”, com’è stato detto, per poter definire in modo preciso “i comparti di area Filcams” desunti dai dati statistici nazionali. Uno strumento interpretativo su evoluzione, dimensione, numero di addetti e dipendenti, tipologia del rapporto di lavoro, andamenti salariali di un’ area sulla quale insiste un sindacato “confederazione nella Confederazione” che tratta con confederazioni datoriali e direttamente con le istituzioni.

La ricerca, pubblicata sul sito della federazione www.filcams.cgil.it , sarà aggiornata con le successive esplorazioni per comparti e per territori.

Le quaranta pagine della pubblicazione descrivono un’economia che si è sostanzialmente allineata ai paesi più “terziarizzati” ;, come Stati Uniti, Gran Bretagna, e Francia. In questi paesi il settore dei servizi ha raggiunto un’ampiezza prossima o superiore al 70 per cento del valore aggiunto e dell’occupazione totale. In Italia, nel 2000, questi valori sono rispettivamente al 68,8 e al 63 per cento. Impressionante la crescita del terziario “di area Filcams” tra 1970 e 2000: la quota dei servizi sul valore aggiunto totale è cresciuto di 17 punti e la quota di occupazione sull’occupazione totale di 23 punti.

Tuttavia, non è stata una crescita continua e costante. Nell’ultimo decennio una fase di intensa ristrutturazione ha rallentato la progressione verso l’economia terziaria. Ad esempio il commercio al dettaglio si è profondamente riorganizzato. Ma la capacità di creare occupazione ha subìto una breve battuta d’arresto, riprendendosi in fretta soprattutto nei settori tradizionali degli alberghi e della ristorazione.

Ancora un dato: la ridotta dimensione delle imprese italiane. I due terzi dell’occupazione nei servizi è assorbita da imprese con meno di dieci addetti, mentre in ambito europeo la quota di occupazione nelle piccole imprese è ampiamente inferiore al 50 per cento.

E questa ridotta dimensione è un problema che il sindacato conosce bene.

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22 gennaio 2002

CONGRESSO FILCAMS: CORRAINI: PER DIFENDERE IL CONTRATTO NAZIONALE, SVILUPPARE LA CONTRATTAZIONE DI SECONDO LIVELLO

“Se c’è un punto che mette in evidenza l’attacco ai diritti dei lavoratori – ha affermato Ivano Corraini nella relazione di apertura – questo è sui temi del diritto del lavoro, che la redazione della “legge delega” intende completamente riscrivere capovolgendo la gerarchia di valori che finora lo ha uniformato”.

E’ un progetto sul quale la vocazione dei sindacalisti a discutere punto per punto si scontra con “un filo conduttore unico, coerente” che punta “alla completa destrutturazione del mercato del lavoro, alla marginalizzazione del sindacato al ruolo di erogatore di servizi e di notaio delle scelte delle imprese e della accettazione da parte dei lavoratori”.

Un disegno che il sindacato contrasterà e per quanto riguarda la Filcams “faremo di tutto perché non rappresenti un vantaggio per le imprese che insistono nei nostri settori”.

“Anni di contrattazione sui temi del mercato del lavoro, delle flessibilità di impiego e dell’organizzazione del lavoro – ha detto Corraini – hanno prodotto nei nostri contratti risultati normativi che rappresentano un equilibrio importante tra interessi delle imprese e condizioni di lavoro”.

La deregolazione del mercato avrà come conseguenza la rottura di questo equilibrio con il risultato “certo” di una esaltazione della conflittualità nei luoghi di lavoro.

L’attacco ai diritti consolidati non è un fatto episodico e fa parte della strategia che ha in Confindustria l’artefice principale. Con importanti distinguo da parte di altre organizzazioni del terziario, a partire da Confcommercio. “Distinguo che abbiamo apprezzato nel loro giusto valore”.

Tuttavia, anche le imprese che operano nei settori del terziario non sono immuni dall’idea che “per ridurre i costi la via più breve è quella di tagliare i diritti”. Lo si è visto con alcuni rinnovi contrattuali particolarmente faticosi e con alcune trattative, il Gruppo Rinascente in testa, aperte da troppo tempo.

Un ruolo importante, centrale, quello della contrattazione per la Filcams.

“E’ principalmente con questo strumento che sviluppiamo la nostra azione politica settoriale – ha affermato Corraini -. Per questa ragione non solo abbiamo l’assillo di innovarne i contenuti, dobbiamo mettere sotto osservazione lo stesso modello contrattuale per adeguarlo all’evoluzione strutturale e alle priorità che di volta in volta ci assegniamo”.

Il contratto collettivo nazionale di lavoro è irrinunciabile per la Filcams. “Per noi è lo strumento della solidarietà nazionale, della identità settoriale per milioni di lavoratori”. Ed è lo strumento con il quale il sindacato assolve al proprio ruolo in nome e per conto dei lavoratori, di chi ha voce e di chi non ne ha perché ; non gli è consentito. Per molta parte dei lavoratori l’unico momento in cui vengono presi in considerazione i loro interessi economici e normativi.

“E oggi più che mai la difesa del contratto nazionale di lavoro passa attraverso l’affermazione del secondo livello di contrattazione.

“Ed è per questa radicata convinzione – sostiene Corraini – che nella eventuale riforma del modello contrattuale, uscito dal protocollo del 23 luglio, non sia determinante decidere se la durata del contratto nazionale è di quattro anni oppure di due più due, di tre o altro ancora. Quello che è dirimente è che ci siano due livelli di contrattazione, che al livello nazionale si assegni il compito della solidarietà nelle normative e nei diritti, della difesa del potere di acquisto dei salari, e che il secondo livello assuma una valenza e una estensione decisamente superiore a quella attuale”.

Una contrattazione di secondo livello che si sviluppi a livello aziendale, come già avviene, e che si estenda alla contrattazione territoriale, per il commercio, per il turismo e a maggior ragione per gli appalti e i servizi.

“La ragione non sta semplicemente nel fatto che dobbiamo esigere un diritto conquistato, motivazione di per sé sufficiente, è che se scegliamo il livello nazionale come livello per la solidarietà e i diritti comuni, allora dobbiamo cogliere in un altro livello i differenziali territoriali, differenziali di mercato o derivanti dalla competizione fra le imprese su quel territorio.

“Dobbiamo essere consapevoli che se non lo realizziamo nel secondo livello, alla lunga può affermarsi la linea, da noi respinta, di chi pensa che ciò vada fatto sostituendo il contratto nazionale con tanti contratti provinciali”.

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18 gennaio 2002

CONGRESSO CGIL: MARTEDI’ AL VIA L’ASSISE FILCAMS

Martedì 22 gennaio, con la relazione del segretario generale Ivano Corraini prenderà il via l’XI congresso nazionale della Filcams.

L’assise si svolgerà a Roma, nel salone del Grand Hotel Parco dei Principi, martedì mercoledì e giovedì.

Venerdì è prevista la riunione del comitato direttivo che provvederà a eleggere il segretario generale.

Martedì, dopo la relazione introduttiva e la nomina delle commissioni congressuali, sarà presentato il "Primo rapporto Ires sui comparti di area Filcams". Mentre il pomeriggio di mercoledì sarà proiettato il filmato "Colf in Europa".

Giovedì conclusione del congresso con l’intervento di Carla Cantone, segretaria nazionale Cgil.